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For Japan in Second Life

*tesoromio* for Japan in Second Life

While making the spring summer collection, I want to participate in the fundraiser in Second Life for Japan.
So I did a special edition jacket, and put one of my necklaces.

Is a little thing, but I think that every linden count.

Pacific Crisis Fundraiser in Second Life has a beautiful mall, where a lot of designers donate their products.
PCF Mall in Second Life

Project Fur Japan is organizing an event. Here is the blog
Project Fur Japan
As residents and designers we can do something to help.
Thanks for reading
hugs

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Non solo mimose

Mi piacciono le mimose soprattutto sui loro alberi.  Non mi piacciono i fiori recisi.

Mi piacciono tutte le ricorrenze che riguardano l’Essere. Non mi piace che si celebri un Essere per volta.

Mi piace ricordare chi siamo tutti i giorni. Non mi piace solo un giorno e poi più niente per tutto l’anno.

Mi piace festeggiare Essere tutti insieme nel gruppo Umanità!

L’albero della Mimosa

La Mimosa (Acacia dealbata) è una pianta che appartiene alla famiglia delle Mimosaceae (Fabaceae secondo la classificazione APG). con foglie pennate di colore verde opaco e frutti a legume, nome comune di alcune varietà di acacia coltivate a scopo ornamentale per le caratteristiche infiorescenze a capolini gialli e vellutati.

La mimosa è un albero ornamentale che a miti temperature si sviluppa molto velocemente, il fiore dalle palline morbide a grappoli gialle è molto delicato e di breve durata, il suo profumo è inconfondibile, proprio al fiore è dovuta la notorietà della mimosa. È una pianta originaria dell’isola di Tasmania in Australia e per le sue meravigliose caratteristiche come pianta ornamentale ha avuto un facile sviluppo in Europa a partire dal XIX secolo dove oggi prospera quasi spontanea.

Nelle sue terre di origine arriva a svilupparsi fino a 30 metri di altezza, mentre da noi non supera i 12 metri. In Italia è molto sviluppata lungo la Riviera ligure in Toscana e in tutto il meridione, ma anche sulle coste dei laghi del nord. È una pianta molto delicata che desidera terreni freschi, ben drenati, tendenzialmente acidi soprattutto per una buona fioritura. Cresce preferibilmente in aree con clima temperato, teme inverni molto rigidi per lungo tempo sotto lo zero che possono provocarne la morte.

Il significato della mimosa per la festa delle donne

La mimosa è simbolo di innocenza, di libertà e nello stesso tempo il suo delicato nasconde forza e vitalità.

L’origine è tutta italiana, quando la partigiana Teresa Mattei decise nel primo dopoguerra di associare un fiore bello, diffuso (poco costoso quindi) e già in fioritura nei giorni intorno all’8 marzo e la scelta ricadde sulla mimosa, come simbolo per la festa della donna.
Si contrappose vincente alla proposta di Luigi Longo (segretario all’epoca del PCI, noto antifascista) che voleva proporre come simbolo per la festa della donna delle violette.
L’idea di trovare un fiore veniva a sua volta dal garofano rosso, simbolo della festa dei lavoratori.
La tradizione della mimosa per l’8 marzo nasce in Italia e resta un simbolo tipicamente solo italiano. l suo dono significa anche che il mondo sarebbe grigio, triste, povero senza la creatività e vitalità femminili.
In Inghilterra, nel secolo scorso, le ragazze meno carine erano solite infilare un fiore d’acacia nell’occhiello della giacca, della camicetta oppure fra i capelli per esibire la loro ideologia.
Diverso significato veniva attribuito alla mimosa dagli indiani d’America; in base ad una vecchia usanza un ramoscello d’acacia era donato da ogni giovane alla ragazza che gli aveva infuocato il cuore.
Il loro aspetto delicato nasconde forza e vitalità; per questo è simbolo di forza e femminilità

La Mimosa nei sogni non è un’immagine così rara.

Dato che nella nostra cultura è associata all’ 8 marzo, festa della donna, il suo essere presente nei pensieri ed nell’immaginazione collettiva, fa sì che compaia facilmente anche nei sogni.
La mimosa, con la sua fioritura precoce, è un anticipo di primavera e la primavera è l’inizio di un nuovo ciclo naturale che nel sogno rimanda ad una nuova fase della vita.
Preparare dei mazzetti di mimosa è partecipare attivamente di questo cambiamento, favorirlo, esserne consapevoli.
Anche Il colore giallo intenso della mimosa nei sogni va considerato, sia per le sue specifiche qualità simboliche, che per il suo associarsi al 3° chackra, ruota di energia legata alla espressione di se’. Alla capacità e possibilità di avere il proprio spazio nel mondo e di realizzarsi.
Sognare la mimosa può essere, allora, un modo per prendere coscienza di se’ e per accedere al proprio potenziale, oltre a mettere in evidenza i doni della femminilità.
Un segnale di successo e di realizzazione dei propri obiettivi.
Uno stratagemma usato dall‘inconscio per “catturare l’attenzione” del sognatore con la bellezza e la grazia della mimosa nei sogni e riconnetterlo al proprio potere personale.

Come conservare al meglio la Mimosa

La mimosa è un fiore molto delicato ed ha purtroppo vita breve. Basta però un piccolo trucco per allungare la vita a questo fiore così primaverile e profumato. Utilizzando una forbice, eliminate tutte le foglie che si sino rovinate e quelle che crescono in basso: Queste infatti marciscono rapidamente perché a contatto con l’acqua del vaso. Riempite il vasetto con dell’acqua tiepida in modo da far fiorire i capolini non ancora aperti e a rendere più soffici quelli già sbocciati. Inoltre tenere il vasetto lontano da fonte di calore altrimenti l’aria secca peggiorerebbe l’aspetto della mimosa.

Altri significati della mimosa

Mimosa: innocenza. pudore, libertà, autonomia, libertà.
Mimosa gialla: stima
Mimosa Rosa: Apprezzamento per la sensibilità della persona.

La Mimosa in cucina

I fiori della mimosa, sono un ottimo ingrediente per fare delle frittelle deliziose, basta aggiungerli e mescolarli ad una pastella fatta con farina, sale, lievito di birra e dopo aver formato delle parti con un cucchiaio, friggerli in olio bollente.

E per fare questa torta
http://ricette.giallozafferano.it/Torta-mimosa.html

Leggi anche:

“Che senso ha scrivere dell’0tt0 marzo”

” Se non ora, quando?”


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2011 Anno Internazionale delle Foreste

Lo sapevate che……

2011 Anno Internazionale delle Foreste

Il 20 dicembre 2006, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione proclamando il 2011 Anno Internazionale delle Foreste per sostenere l’impegno di favorire la gestione, conservazione e lo sviluppo sostenibile delle foreste di tutto il mondo.

Le foreste sono parte integrante dello sviluppo sostenibile globale: le attività economiche legate alle foreste influiscono sulle condizioni di vita di 1 miliardo e 600 milioni di persone in tutto il mondo; inoltre sono fonte di benefici a livello socio-culturale e costituiscono il fondamento del sapere delle popolazioni indigene; infine, come ecosistemi, le foreste giocano uno ruolo fondamentale nel proteggere la biodiversità e nell’attenuare gli effetti del cambiamento climatico.

L’Anno Internazionale delle Foreste mira ad accrescere la consapevolezza e a promuovere un’azione globale per la gestione, conservazione e sviluppo sostenibile di tutti i tipi di foreste, comprese le specie arboree al di fuori delle foreste.
“Questo è un invito aperto a tutta la Comunità Internazionale – ha detto Pekka Patosaari, Direttore del Forum delle Nazioni Unite sulle Foreste – a riunirsi e lavorare insieme ai Governi, organizzazioni internazionali e società civile per fare in modo che le nostre foreste vengano gestite in modo sostenibile per le generazioni attuali e future”.

Ogni giorno, circa 350 km quadrati di foresta vengono distrutti in tutto il mondo. Le maggiori cause di questa perdita di aree forestali sono: la conversione in terreni agricoli, un taglio indiscriminato del legname, una gestione errata della terra e la creazione di insediamenti umani.

Saranno organizzate diverse attività per celebrare l’Anno Internazionale delle Foreste per favorire lo scambio di conoscenze sulle possibili strategie per favorire una gestione sostenibile delle foreste. Per facilitare l’organizzazione di queste attività, Governi, organizzazioni a livello regionale ed internazionali ed enti della società civile dovranno istituire comitati nazionali e designare focal point nei rispettivi paesi.



Per maggiori informazioni visitare il sito
http://www.un.org/esa/forests/2011/2011.html

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casa dolce casa… o no?

casa dolce casa… casa dolce casa ?… casa dolce casa…

Giorni fa sentivo alcune amiche lamentarsi…si, si, lamentarsi…quando si incontrano le “donne” si lamentano…come un passatempo preferito…a volte del marito, dei figli, della colf, delle spese necessarie … e sempre, sempre, sempre della casa… come di un peso giornaliero, inevitabile, irrimandabile…immanente!E mi sono ricordata di una canzoncina per bambini di un cantautore, certo Sergio Endrigo.

“ c’ era una casa , molto carina, senza soffitta, senza cucina,

non si poteva andare dentro perchè non c’era il pavimento,

non si poteva andare a letto, in quella casa non c’ era il tetto,

non si poteva fare pipì, perchè non c’era vasino lì..

ma era bella, bella davvero, in via dei matti numero zero..”

Una casa così che c’è ma non c’è sarebbe l’ideale…niente disordine, niente pulizie, niente colf…Però mi sono sentita come una lumaca senza guscio! Per la lumaca la casa è così importante che se la porta sulle spalle…E poi dove metterei i miei libri, il mio computer, il mio divano preferito, i miei gatti…e va be! anche mio marito, le figlie, gli amici…

La casa è una parte di me, una estensione di me stessa, un luogo che mi sono costruita come piace a me insieme ai miei cari… Anche lei è una “ cara ”.! Così mi è venuto in mente di scrivere una lettera aperta a tutte le “ donne” e anche ai maschietti, dopotutto anche loro hanno una casa, magari è la stessa…

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il tao dei gatti

IL TAO DEI GATTI

e degli altri amici dell’uomo

“ L’ENERGIA “ è intorno a noi, è la causa di tutto ciò che è materia ed è in ogni luogo e dentro ogni essere vivente, l’energia è la fonte della vita e ciò che permette alla vita di essere qui ed ora, da sempre e per sempre.”
Tutto ciò che ci circonda è alimentato dal ” CHI “ poichè ogni essere vivente è il risultato di combinazioni  degli stessi elementi, dal granello di sabbia ai pianeti e a tutto l’universo, minerali, piante, animali.
Quindi anche i nostri amici pelosi sono resi vitali dal “ CHI ” che fluisce dentro e fuori dal loro corpo in rapporto con l’ambiente e con i loro compagni umani.Essi fanno girare l’energia interna proprio come noi, cercando di ottenere armoniche combinazioni con l’energia circostante. e soprattutto con quella dell’umano scelto come modello di evoluzione, il “ padrone/a “.
( veramente, quasi sempre i padroni della tua vita sono loro)
Anzi, loro percepiscono l’energia istintivamente e ricercano l’equilibrio del tao in ogni loro manifestazione influenzando anche esoprattutto il modello umano del momento.
Quando la tua speciale palla di pelo  si strofina a te facendo le fusa o ti guarda con occhi amorevoli lasciando cadere la lingua da un lato , si!, sta proprio rivolgendo a te flussi potenzianti di amorevole energia…
E non ti senti forse sorgere impulsi creativi se il tuo gatto si è sdraiato tra te e il portatile o il foglio… 0 pensare ad un dono speciale per comunicare il tuo amore a chi sai tu se il tuo cane ti travolge con le sue coccole quando torni a casa la sera…
E al contrario  ti senti un po’ a disagio quando il tuo gatto ti volge la schiena ostentatamente…
per farti riflettere su uno sgarbo che gli hai fatto, e che certamente riguarda anche un aspetto  importante della tua vita…
Il  FENG SHUI
è  una antica e diffusissima arte  che insegna come creare spazi  carichi di energia salutare in perfetto equilibrio con le fonti energetiche naturali e in armonia con le leggi del cosmo.
Per creare questa armonia è necessario tener conto dei vari flussi energetici di tutti i possibili probabili fruitori di questi spazi.
Anche i nostri amici pelosi ne fanno parte, come noi.
Gli animali sono dei potenti guaritori che si rannicchiano sul tuo cuore quando sei giù.
Sono dotati di incredibile intuito su come far circolare il chi, e lo fanno in modo naturale per migliorare la propria e la tua salute e il tuo spazio vitale.
Essi svolgono perfettamente il loro “ lavoro ” di custodi stando all’erta davanti alla porta, quella di casa e del tuo cuore, proteggendo i tuoi percorsi esistenziali, i tuoi rapporti e i tuoi beni.
Metti la cuccia del riposo del tuo amico peloso, la ciotola del suo pasto o il suo gioco preferito nel posto “ giusto “ nella tua casa e l’energia potenziante aumenterà in maniera esponenziale in tutti gli ambiti della tua vita…
Come fare a farlo?
Leggendo e mettendo in pratica i suggerimenti professionali di Paula Brown , “ animal comunicator “, nel  suo singolare e delizioso libro che è “ IL TAO DEI GATTI , e degli altri amici dell’uomo…..
E’ una dichiarazione d’amore e di riconoscenza per tutti i nostri amici animali, fedeli e inconsapevoli, e non sempre, compagni di viaggio nell’evoluzione…