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21 Giugno 2026 ! E’ il Solstizio di Estate!Grazie Sole! Grazie Luce!

È il giorno più lungo dell’anno, quando la luce trionfa e la natura mostra tutta la sua abbondanza.

Il Sole indugia … è il giorno più lungo dell’anno… la sua energia prorompente, fonte di vita per tutto ciò che è manifesto esplode con la Luce … scintille di vita palpitano nell’aria …raggi brillanti conducono verso le vie infinite del futuro …un coro di uccellini incantati in attesa della notte…il profumo dell’elicriso inebria e confonde …
L’appuntamento è ora, come ogni anno!
Mi sento avvolta e coccolata da una atmosfera carica di magia creativa!
Questa Luce splendente che mi ha accompagnato fino a qui per svelarmi i miei sogni e i miei profondi desideri ha così raggiunto il suo scopo.
Mi ha fatto scoprire lati di me che ignoravo,
che lasciando fluire libere le emozioni ho trovato la mia stella.
che gli imprevisti sono occasioni per cambiare punti di vista.
che la compassione è lasciare che gli altri siano.
che rallentare cambia la percezione del tempo e apre prospettive per il futuro.

che il mio stare bene dipende da me e fa stare bene anche chi mi sta intorno.

Ora sta a me riconoscere il frutto delle mie scelte con la determinazione e la fiducia dettata dal Cuore!
E riconoscermi il merito!
E che essere qui ed ora è un grande obbiettivo raggiunto!

Per me ! Per te! Per tutti noi!

Grazie Sole! Grazie Luce!
Buon Solstizio 2026!!!

Love Laurin

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La Luna Piena in Sagittario di Maggio 2026 è la Luna Blu, la seconda del mese, è la Luna dei Fiori, è la Luna del Miele! Scegli la direzione della tua freccia!

Quando mi sono affacciata a scoprire se c’era già la Luna Piena sono stata rapita da quel vortice di nuvole che la circondava… come a percorrere la mia vita… passato presente futuro e io a sentirmi spinta emozionata e gioiosa in un oltre attraente… due tortore tubavano dal giardino sul mare e l’aria leggera era la voce della Luna…mentre il profumo salato del mare lasciava gocce sulla pelle …

Una Luna in Sagittario pronta a correre verso il futuro ad esplorare altri “mondi”. Così concentrata a rincorrere il futuro da solvolare a volte sulle necessità del presente.
Una Luna Piena che aprirà anche un potente portale poiché si trova proprio accanto al Centro Galattico e sarà carica di ulteriori energie potenzianti .
Una Luna che si pone difronte al Sole in Gemelli e la sua luce la rende luminosa ai nostri occhi.
Una Luna in Sagittario!
Il segno zodiacale nel quale la Luna si fa Piena è dove il suo messaggio è più comprensibile.
Sagittario è la costellazione più sorprendente del centauro Chirone.
Chirone era un saggio insegnante ed un guaritore.
Il centauro è una figura mitologica che ha i piedi per terra, anzi ne ha quattro
Ha due braccia per tendere la freccia ma è la mente che sceglie la direzione e l’obbiettivo.
Sto andando nella direzione delle mie intenzioni?
E in caso aggiusto il tiro!
Piedi a terra e sguardo al futuro
E ho detto tutto.
E se ,come si dice , parti con il piede giusto, qui ne hai adirittura quattro.che sono anche più possibilità!
Questa energia mi chiede di spostarmi ed intraprendere una nuova strada, di andare altrove.
E non solo quale ma anche il modo in cui percorrerla!
Perchè strada facendo io non perda di vista mai l’obbiettivo.
Perchè io trova le scarpe giuste per me per percorrere un viaggio che mi porta a oltrepassare i limiti imposti dalle mie credenze .
Sono al posto giusto al momento giusto!
E per fare che.?..farò la scelta più adatta ?
Di certo sono il risultato delle mio passato…
Che parolone!
Eppure se mi guardo indietro, tra gli alti e i bassi , che noto solo io, c’è una linea di continuità nelle mie esperienze…
come se mi apparisse il mio compito in questa vita e il mio proposito…
Comunque sono oggi il risultato del mio passato.
Penso che è difficile lasciare certi schemi di comportamento che sento limitanti,
Ma questo è un giudizio! E se cambiassi il mio punto di vista ?
In fondo non sono tanto male oggi… e ho raggiunto tanti importanti obbiettivi…o no?
E magari qualche ombra,qualche peso, mi sono serviti !
Questa è la guarigione del Centauro Chirone:
guardare alle “complicazioni ” del passato come mezzi e trarne insegnamento per il futuro!
Questa Luna Piena mette in luce gli stati d’animo degli inizi!
Sì quelli che mi hanno spinto ad andare avanti.
Voglio ritrovare quel passo! Il Mio passo!
Movimento, cambiamento, opportunità sono le parole d’ordine.
E la strada principale da percorrere è quella dalla mente al cuore.
Solo nel mio cuore trovo il mio vero Sè!
E’ il mio unico e irripetibile e libero!
Ciò che pensi si manifesta . Voglio scegliere bene la direzione della mia freccia, l’obbiettivo da raggiungere e andare con tutta la passione che ho .
Grandi e piccoli obbiettivi: ciò su cui sto lavorando, voglio sognare in grande
Mi connetto con le vibrazioni del Sagittario per mantenere un senso di meraviglia su di me
e per ricordare che la vita è davvero un’avventura.
Che io ho scelto !
Il futuro dipende sempre da me

e tu … hai sentito il messaggio della Luna?
Ascolta il vento …è la voce della Luna..
Segui il vortice …è la tua vita..
e meravigliati di te…

Love Laurin

foto di Laurin

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La musica della natura è accordata a 432 Hertz e il tuo cuore batte a 8 Hertz. Sei consapevole di far parte della sinfonia dell’universo?

(si consiglia di leggere l’articolo ascoltando la musica)

Il mio strumento preferito è il violino! La musica che amo di più è quella classica! Il Pachelbel Canon in D Major è uno dei miei ascolti preferiti …Mi fa sentire al posto giusto al momento giusto …sento la sinfonia vibrare in me e amplificarsi nello spazio in un turbinio di luci e brillantini …e tutto intorno a me risuona di queste note che mi dicono di essere …come quando dopo la pioggia sale dalla terra una nebbiolina profumata che riflette mille colori ed ha un suono che solo il cuore percepisce…la musica della Natura !

La musica della Natura è accordata a 432 Hertz. 
Per musica a 432 Hertz si intende quella musica composta e suonata utilizzando strumenti di accordatura intonati a 432 Hertz. La frequenza di 432 Hz è strettamente connessa ai cicli della natura, perfettamente in armonia con l’universo.
Tutto in natura vibra con un’intonazione a 432 Hertz, multiplo di 8Hz che è il battito della terra.
Secondo diverse fonti, il cuore del nostro pianeta batte, non udito dall’uomo, a 8 Hz. La natura (e in particolare i versi degli animali) vibra a multipli di 8: dal ronzio della api al cinguettio degli uccelli, al canto dei delfini, tutto nel mondo naturale segue questa regola.
Le ricerche sulle frequenze della natura sono diventate sempre più importanti e numerose nell’ultimo secolo e annoverano, tra gli studiosi, personaggi di spicco quali Nikola Tesla, Albert Einstein, Rudolf Steiner.
Tutta la manifestazione ha un ritmo e una vibrazione ed anche l’uomo ha una vibrazione perché vibra e risuona. Tutto ciò che vive possiede delle modalità espressive che vengono espresse dal numero e dal tono delle sue vibrazioni.
Ogni tipo di vibrazione si esprime con un tono e una qualità, perciò la vita è prodotta dal numero e dal tono delle oscillazioni.
Ogni vita può essere paragonata alla sinfonia che è suonata con un certo suono e con un tono.
Tutte le forme di vita sono delle scale armoniche che contengono altre note e sottonote perché tutte le forme di vita hanno, nell’essenza, quella Nota Fondamentale.
Tutte le forme di vita sono delle sfumature armoniche che provengono dalla Prima Nota che originò la creazione. Poiché l’oggetto con una forma solida nello spazio deve avere delle dimensioni che lo possano contraddistinguere per degli attributi specifici da altre forme diverse, tutta la manifestazione è una grande sinfonia.
Ma non c’è una nota uguale all’altra, eppure sono in perfetto accordo.
Nell’induismo si afferma che tutto ciò che risuona emette una qualità di toni a cui è collegato un modo di essere, un modo di vivere e uno stato d’animo.
Secondo gli insegnamenti di Pitagora si dice che nella realtà esiste l’Armonia, perché ogni regno della vita ha una sua modalità di esprimere la vita, perciò possiede il suo numero e il suo tono, che è diverso e differente da quello delle altre specie viventi.
I quattro regni, minerale, vegetale, animale e umano possiedono una gamma di suoni e di toni espressivi che sono articolati salendo da una scala che è crescente e che progredisce dalla pietra all’uomo, e che continua in tutto l’universo.
Anticamente si diceva che ogni regno possiede una nota fondamentale che è l’archetipo che rappresenta l’intero regno, perché impersona l’Idea fondamentale che il regno deve esprimere.
Ogni entità manifesta possiede la sua vibrazione, un suono e un tono che è l’espressione caratteristica del suo essere.
Tutte le saggezze antiche dicono che l’esistenza è una vibrazione con un certo numero e un certo tono di vibrazioni espressive che mettono in moto l’etere.
L’Essere Cosmico è il grande musico che usa la tastiera del suo Logos che è Intelligenza e Consapevolezza suprema, perciò l’Essere usa la Saggezza infinita per plasmare l’etere con la sublime melodia che esegue.
Da questa armonia provengono delle armoniche di numero e di diversa qualità di tono con cui avviene il continuo rinnovamento della creazione.
Anche l’uomo possiede la sua nota essenziale e contribuisce alla creazione.
Anche l’uomo può usare la tastiera del suo logos, cioè l’intelletto per far risuonare le note e plasmare l’etere per modellare il suo atto creativo.
L’uomo può muovere l’etere, che è l’elemento eterico del piano esistenziale in cui l’organismo umano agisce.
L’etere risponde all’azione dell’uomo e la materia eterica si modella secondo la struttura e la qualità fondamentale di quella nota.
Esiste un principio di assonanza tra il microcosmo e il macrocosmo, poichè anche il punto più microscopico possiede un tono poiché ogni vibrazione è un’armonica della prima Nota fondamentale.
Se impariamo a riconoscere la qualità del suono e del tono di ogni essere che è esistente sappiamo riconoscere la vita e possiamo risuonare in armonia con ogni forma di vita.
L’umanità è un’entità che usa una tastiera collettiva e se anche un singolo uomo è disarmonico tutta l’umanità produrrà delle melodie discordanti con effetti limitanti ala sua evoluzione.
Per poter stare bene ed essere allineati alle armoniche della Natura è necessario riaccordare noi stessi e riaccordare la musica alle frequenze dell’Universo.
Per generare un mondo fatto di esseri umani in sintonia con la vita e il suo significato.
Scegliamo di sintonizzare di nuovo noi stessi sulle frequenze dell’Universo.

Le ricerche sulle frequenze della natura sono diventate sempre più importanti e numerose nell’ultimo secolo e annoverano, tra gli studiosi, Nikola Tesla, Albert Einstein, Rudolf Steiner, Roberto Assagioli.

C’è anche la musicoterapia che ha identificato nella musica di Haydn, Bach, Mozart, Corelli, Rossini, Vivaldi, Strauss e Respighi, citando alcuni, e ancora Pachelbel (Canone in RE), Pier Luigi da Palestrina, Handel, il modo per riallineare l’essere umano al suo stato di benessere.
E perfino il leader dei Rolling Stones Mick Jagger e lo studioso Ananda Bosman.

Per diffondere le conoscenze riguardo alla musica della natura è nato anche un portale, , che raccoglie ricerche e testimonianze.

Ma chi di noi è consapevole di agire secondo la sua nota unica ed personale come elemento indispensabile alla sinfonia dell’Universo?
E che dal suo essere in sintonia dipende la qualità della sua esistenza?
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La Luce che avanza porta il cambiamento…tutto si trasforma e si rinnova e rinasce…

Una farfalla stamattina si è posata sulla mia crassula ovata in fiore vivida di colori…
con leggerezza ed eleganza come sanno fare le farfalle…
un battito d’ali …un battito del cuore…
un messaggio che si ripete da eoni in eoni…che emozione !
La Luce che avanza porta il cambiamento
da eoni ed eoni …
Tutto si trasforma e si rinnova e rinasce …
quando è il momento…
seguo il flusso…

Ho protetto la mia pianta che si è riempita di fiori come non mai
e ora è pronta a trasformarli in germogli…
Ho coltivato nel mio cuore i miei sogni
pronta a trasformarli in progetti…
quando sarà il momento …
seguo il flusso…

Accenderò candele bianche a sostegno della luce …
e ben radicata a terra vedrò dipanarsi le mie scelte …
camminerò leggera colorando il futuro di farfalle…
vivide di colori…
quando sarà il momento…
seguo il flusso …

Buon cammino! Happy Imbolc!

Love Laurin

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Perchè siam donne: Sospese sulle stelle…a ricordarsi chi sono e di cosa sono capaci!

«Le donne devono sempre ricordarsi chi sono, e di cosa sono capaci.

Non devono temere di attraversare gli sterminati campi dell’irrazionalità’, e neanche di rimanere sospese sulle stelle, di notte, appoggiate al balcone del cielo.

Non devono aver paura del buio che inabissa le cose, perché quel buio libera una moltitudine di tesori.

Quel buio che loro, libere, scarmigliate e fiere, conoscono come nessun uomo saprà mai».

Virginia Woolf

Evviva la Befana! Love Laurin !

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Cosa c’entra il vischio…

Dal solstizio invernale in poi le giornate si allungano e il Sole “nasce”.
La parola Natale indica infatti “il giorno della nascita”.
Ci troviamo nel momento dell’anno più sacro e spirituale, tanto che la medicina solstiziale pone l’attenzione sulla cura dell’anima e sulle possibilità di vivere serenamente tutto l’anno.Alle piante che sfidando il freddo invernale veniva concesso di restare verdi e di fruttificare, sono state assegnate molteplici valenze: terapeutiche, propiziatorie, apotropaiche.
Tra queste, i Celti avevano eletto la pianta del Vischio, quale vegetale simbolico del solstizio d’inverno.
Il Vischio era una delle piante più preziose dell’erboristeria celtica tanto da essere ritenuto quasi un animale e da venire associato alla vita di un re o di un capo.
I druidi sceglievano accuratamente i modi ed i tempi per raccoglierlo.
Era la pianta dedicata alla festa di Imbolc e veniva tagliato dall’albero che lo ospitava durante una cerimonia di Yule o Alban Arthan.
Proprio in questo giorno, il più corto dell’anno, il sole ricomincia a crescere e la luce che irraggia la terra, fecondandola di vita, aumenta gradualmente fino a rinnovare il risveglio primaverile.
I Celti credevano che il ciclo vitale del Vischio si sviluppasse su tre elementi: un soggetto che trapassa la morte rappresentato dal Vischio, un messaggero della vita cioè l’uccello trasportatore, e l’interazione divina che dava il potere di nascere e di crescere.
Rappresenta la sopravvivenza dell’anima dopo la morte, il suo lavoro per preparare la Vita Futura, e tende verso la luce fino al rinnovamento primaverile che esprime la rinascita sulla terra.
Venerando il vischio colto in un giorno di cerimonie è l’Anima immortale che i druidi veneravano.

Secondo la tradizione celtica fu RAMA a scoprire le proprietà terapeutiche del vischio: questo giovane druido, addormentandosi sotto un albero di quercia ebbe in sogno la rivelazione del modo in cui avrebbe potuto vincere una grave epidemia, usando proprio il vischio.
Svegliatosi preparò un infuso a base di vischio che cresceva sulla quercia e riuscì a salvare il suo popolo.
Plinio il Vecchio riferisce che il vischio venerato dai Celti era quello che cresceva sulla quercia, considerato l’albero del dio dei cieli e della folgore perché su di esso cadevano spesso i fulmini.
Si credeva che la pianticella cadesse dal cielo insieme ai lampi.
Questa congettura – scrive il Frazer nel suo “Ramo d’oro” – è confermata dal nome di “scopa del fulmine” che viene dato al vischio nel cantone svizzero di Argau. Perchè gli ignoranti credono realmente che questi organismi parassitici siano un prodotto del fulmine”.
Tagliando dunque il vischio con i mistici riti ci si procura tutte le proprietà magiche del fulmine.
Secondo Plinio e altri storici, il Vischio della Quercia, quello appunto ‘quercino’, giallognolo, considerato Sacro, veniva tagliato dalla Quercia solo in caso di epidemie gravi, ed era considerato l’erba che ‘guariva tutti i mali’.
Pare che proprio il suo nome, in lingua celtica, avesse questo significato.

Il vischio di rovere, colto solennemente nel sesto giorno della luna da un druido vestito di bianco, con l’aiuto di una roncola d’oro, è tradizionalmente considerato una “ pianta animale” dell’antica Luna. Effettivamente la sua crescita nelle spazio e nel tempo sfugge all’attrazione della Terra minerale alla quale obbediscono tutte le altre piante.
Rudolf Steiner ha indicato come utilizzare le forze astrali più potenti del vischio.
Questo preparato è chiamato Iscador.
L’Iscador è conosciuto anche sotto il nome di Viscum Album Fermentato: e oggi è un efficace medicamento prescritto dalla Medicina Antroposofica come anticancerogeno.Non solo presso i popoli nordici però ottenne grande importanza.
Il Vischio nell Eneide di Virgilio apre le porte degli Inferi a Enea.
Alla vista del ramo dorato di Vischio (prende infatti il colore d’oro, una volta seccato) infatti il nocchiero del fiume infernale Stige si convince a traghettare l’eroe nel regno dei morti, per permettergli di rivedere il padre Anchise.
Probabilmente anche presso questi popoli era considerato pianta sacra, ‘emanazione divina’, essendo considerata persino ‘illuminante’ anche al buio, tanto da poter aiutare Enea nel oscurità degli Inferi.
Le leggende che considerano il vischio strettamente connesso al cielo e alla guarigione di tutti i mali si ritrovano anche in altre civiltà del mondo come ad esempio presso gli Ainu giapponesi o presso i Valo, una popolazione africana.
Inoltre queste usanze, continuarono (specie in Francia) anche dopo la cristianizzazione.
La natura del vischio, la sua nascita dal cielo e il suo legame con i solstizi non potevano infatti non ispirare ai cristiani il simbolo del Cristo, luce del mondo, nato in modo misterioso.
“Come il vischio è ospite di un albero, così il Cristo – scrive Alfredo Catabiani nel suo “Florario” – è ospite dell’umanità, un albero che non lo generò nello stesso modo con cui genera gli uomini”.
L’usanza di appendere un ramo di vischio all’uscio di casa nasce quindi nel Nord Europa.
Nella mitologia scandinava, il vischio è anche la pianta sacra di Frigg, dea dell’amore.
Dopo che suo figlio Balder venne ucciso da una freccia di vischio, Frigg cominciò a piangere sul suo corpo, e mentre le sue lacrime si trasformavano nelle perle bianche del vischio, Balder tornò in vità.
Per la felicità, Frigg cominciò a baciare chiunque passasse sotto l’albero sul quale cresce il vischio (di solito querce, pioppi, olmi e tigli), facendo sì che non potesse capitare mai nulla di male a tutti coloro che si fossero dati un bacio sotto un ramoscello di vischio.
E’ ben augurale per l’anno che viene, averne un ramoscello nelle case.
Il ceppo messo ad ardere nel camino
(per chi lo ha) non deve ardere del tutto.
Un pezzetto di questo legno deve essere conservato per accendere il nuovo ceppo di yule festività del prossimo anno.
Si brinda al Sole con del succo d’arancia, frutto solare.
FONTI
ffz.leonardo.it/lofi/Erbe-
ontanomagico.altervista.org
il calderone magico
druidsvischio.jpg
http://www.ilcerchiodellaluna.it/
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Da Natale dodici notti fino al 6 gennaio per progettare il futuro

La notte appena trascorsa, quella che intercorre fra il 25 e il 26 Dicembre, è la Prima delle Dodici Notti del Natale.
Durante queste notti la splendente Berchta vola nei cieli e benedice i campi, così come le case e le persone, donando a ognuno ciò che ha meritato, nel bene e nel male.
Oggi, 26 Dicembre, è il Primo dei Dodici Giorni di Natale, e ognuno di questi giorni può essere dedicato a fare o creare qualcosa che richiami lo spirito natalizio e la benevolenza – e dunque la Fortuna – di Berchta e delle Fate-Dee Filatrici.

I giorni e le notti che vanno dal 24 dicembre (la sera di Natale) al 6 gennaio (sera dell’Epifania), dette le Tredici Notti Sante, sono un periodo molto particolare nel quale ci si sente spinti a rivolgerci a noi stessi nel più profondo, a guardarci attraverso il cuore.
Come di fronte ad uno specchio, i dodici mesi passati ci passano davanti uno dopo l’altro con tutte le esperienze vissute e contemporaneamente quelli che verranno.
Il primo giorno corrisponde al primo mese trascorso (gennaio) e all’ultimo futuro (dicembre); così allo stesso modo per il secondo (febbraio-novembre), il terzo (marzo-ottobre), ecc., sino al dodicesimo per dicembre e gennaio. Il tredicesimo, l’Epifania, è dedicato alla sintesi di tutto. («Epifania», dal greco, significa “manifestazione”, di ciò che è stato nascosto)

Ogni giorno corrisponde anche quindi ad un segno zodiacale e alle sue qualità ed è un ottimo esercizio meditare su ognuna di essa, anche quelle che meno sentiamo appartenerci.

Le 12 notti sante sono state istituite nel 567 d. c dal Concilio di Tours e rappresentano il periodo che unisce il Natale all’Epifania,

Gli studiosi di folclore hanno spesso attribuito ai Dodici Giorni di Natale un’origine pagana, derivata da festività germaniche. Pare però si tratti più semplicemente di un tentativo della Chiesa di unire il Natale all’Epifania.

Una pratica, forse la più preziosa, è giunta fino a noi nascosta in una canzone che porta proprio il nome dei 12 giorni di Natale: questa pratica è la ricapitolazione. La canzone, che risalirebbe al XVI secolo, presumibilmente in Francia ma ora entrata tra i canti natalizi tradizionali inglesi, ha una struttura particolare : ogni strofa narra di un dono simbolico ricevuto ogni notte ricordando, a ritroso, tutti gli altri.

La ricapitolazione è dunque un viaggio che ci fa vedere il passato con uno sguardo più obbiettivo. In ogni esperienza possiamo trovare altri punti di vista, insegnamenti, risorse inaspettate , cambiamenti necessari per procedere con fiducia e leggerezza e magari trovare altre strade.

Giorno dopo giorno ci arricchiamo di nuova consapevolezza per formulare i propositi che ci guideranno verso il futuro suggeriti dai 12 guardiani del tempo!

La sequenza inizia col segno dell’Ariete in quanto è il primo segno dell’anno solare. Rappresenta la forza del germoglio che emerge dalla terra oscura, come il sole nascente, dalla crisi del solstizio.

Notte del 26 Dicembre. Capricorno. Mese di Gennaio. Virtù: coraggio.
Notte del 27 Dicembre. Aquario. Mese di Febbraio. Virtù: discrezione.
Notte del 28 Dicembre. Pesci. Mese di Marzo. Virtù: generosità.
Notte del 29 Dicembre. Ariete. Mese di Aprile. Virtù: devozione.
Notte del 30 Dicembre. Toro. Mese di Maggio. Virtù: equilibrio.
Notte del 31 Dicembre. Gemelli. Mese di Giugno. Virtù: perseveranza.
Notte del 1 Gennaio. Cancro. Mese di Luglio. Virtù: distacco.
Notte del 2 Gennaio. Leone. Mese di Agosto. Virtù: compassione.
Notte del 3 Gennaio. Vergine. Mese di Settembre. Virtù: cortesia.
Notte del 4 Gennaio. Bilancia. Mese di Ottobre. Virtù: ottimismo.
Notte del 5 Gennaio. Scorpione. Mese di Novembre. Virtù: pazienza.
Notte del 6 Gennaio. Sagittario. Mese di Dicembre. Virtù: utilizzo del pensiero.


Nella raccolta di conferenze “Le Tredici Notti Sante” di Rudolf Steiner, si accenna ad una magnifica antica saga norvegese, conosciuta come “Il canto del sogno”, che narra di come Olaf Asteson venga inizia­to durante il sonno che lo colse la sera di Natale e che durò ininterrottamente fino al 6 gennaio; egli vive tutte le esperienze che l’essere umano deve sperimentare at­traverso le incarnazioni dall’inizio del mondo fino al Mistero del Cosmo.

«La dodicesima notte» è anche il titolo di quella che, a giudizio di molti critici, è la più perfetta commedia di Shakespeare, il cui titolo ha suscitato da sempre la curiosità di numerosi studiosi alla ricerca del nesso con il contenuto della commedia, che pare fu rappresentata per la prima volta proprio il giorno dell’Epifania del 1601.

Ci sono vari antichi riti, tradizioni e usanze: basta, per ogni giorno e ogni notte, annotare sogni, immagini, ispirazioni, nuove idee, avvenimenti o incontri importanti, fatti accaduti nel personale e nel mondo, nel presente e nel mese passato e cercarne le risonanze.

Immagina per il futuro le qualità, i colori, le forme che queste risonanze possono sviluppare, liberate dai tuoi giudizi.

Non sono necessarie ore ogni giorno, possono bastare anche pochi minuti…
Trova magari un momento particolare che resterà un appuntamento quotidiano tra te e il tuo Io Superiore e vivi ogni giorno con consapevolezza e felice curiosità.

Scoprirai come questo lavoro ti porterà le energie e le qualità necessarie per affrontare l’anno che sta per iniziare, facendo luce su legami nascosti tra gli avvenimenti apparentemente lontani nel tempo e nello spazio, trovando nuova unione tra te e l’Universo.

E vedrai nuovi propositi più realizzabili perchè le tue scelte sono partite dal cuore e sarà la visione di un futuro più possibile e luminoso ad appassionarti della tua vita.

Love Laurin

Love Laurin

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Perchè siam donne: L'(immacolata) concezione

L’ (IMMACOLATA) CONCEZIONE

Il concetto dell’immacolata concezione di Gesù sta al centro della tradizione cristiana ortodossa.
Ciò nonostante viene menzionato soltanto in due dei quattro Vangeli e in nessun altro testo del Nuovo Testamento.
Marco dice…..”
ecco  la Vergine sarà gravida e partorirà un figlio, il quale sarà chiamato Emmanuele, il che interpretato vuol dire: Dio con noi…”
Si fa riferimento ad una profezia di Isaia che fece nel 735 a.C. , per ingraziarsi l‘ allora Re  di Gerusalemme Araz.
Ma nulla fa pensare che si riferisse alla nascita di Gesù 700 anni dopo.
Inoltre Maria e Giuseppe chiamarono il loro figlio Gesù ( in ebraico Yehoshua)
Anche l’interpretazione del testo evangelico non è esatta: infatti la parola semitica tradotta come “vergine” è almah, che significa semplicemente  “giovane donna”,  mentre in latino la parola  “ virgo “  significa  “ nubile ” .
La verginità fisica attribuita a Maria diviene ancora più incredibile riguardo alla dogmatica asserzione cattolica che ella rimase sempre vergine.
Nei Vangeli viene confermato che Maria ebbe altri figli, e Gesù viene citato come il “primogenito”, e i suoi fratelli erano Giacomo, Iosa, Simone e Giuda, e anche delle sorelle.
Le scritture dicono che Gesù era un “
Nazareno”, ma questo non vuol dire che venisse dalla città di Nazareth, la cui effettiva esistenza non è mai stata provata.
Giovanni Battista e il fratello di Gesù, erano Nazareni, individui ascetici , vincolati da rigidi voti durante periodi stabiliti, come nel caso di Mosè.
All’epoca di Giuseppe e Maria, i Nazareni erano affiliati alla
comunità Essena di Qunram.

LA COMUNITA’ ESSENA DI QUNRAM .

La comunità osservava alcune severe regole disciplinari in rapporto al fidanzamento e al matrimonio dinastico.
Queste regole erano molto definite e imponevano una vita di castità eccetto che per la procreazione di figli solo ad intervalli stabiliti.
Tre mesi dopo la cerimonia del fidanzamento, aveva luogo un “ Primo Matrimonio” ufficiale con l’unzione degli sposi, che segnava l’inizio degli sponsali  nel mese di settembre.
Dopo di che erano permessi rapporti fisici, ma soltanto nella prima metà di dicembre.
Scopo di questa limitazione era assicurare che un’eventuale nascita messianica avvenisse in settembre, mese dell’Espiazione.  Se la sposa non concepiva i rapporti intimi erano sospesi fino al dicembre successivo e così via.
Una volta che la sposa in prova aveva concepito, veniva celebrato un “Secondo Matrimonio” con unzione per legalizzare l’unione.
Tuttavia la sposa era ancora considerata una
almah, giovane donna, fino al compimento del Secondo Matrimonio, che non veniva celebrato fino a che lei non era in cinta di tre mesi.
Questo rinvio era stato stabilito in previsione di un possibile aborto.
I Secondi Matrimoni avevano quindi luogo nel mese di marzo.
Quindi Maria poteva benissimo essere la moglie di Giuseppe e allo stessa tempo una
almah.
Ma Maria rimase in cinta mentre stava trascorrendo un periodo di prova come donna sposata  della gerarchia dinastica, un periodo nel quale erano proibiti i rapporti sessuali, e Giuseppe ebbe bisogno di avere l’approvazione del sommo sacerdote Abiatar , il designato Gabriele.
Dal tempo di re Davide, la dinastia di Abiatar era insediata nell’alta gerarchia ecclesiastica.
Oltre ai tradizionali titoli sacerdotali, gli Esseni conservavano anche i nomi degli arcangeli del Vecchio Testamento nella loro struttura governativa.
Quindi , secondo l’ordine gerarchico, sotto al gran sacerdote “
Arcangelo Michele “ era il sacerdote “Angelo Gabriele”, che era anche l’Angelo Ambasciatore del Signore.

Così si spiega l’episodio dell ”Annunciazione”, dove si racconta che a Maria viene annunciata la nascita di Gesù dall’Angelo Gabriele.
In realtà si trattò di una conferma da parte di un alto sacerdote, che aveva il grado di Angelo Gabriele, nella
gerarchia degli Esseni.
E questo permesso fu dato perchè Giuseppe era un diretto discendente di Re Davide e suo figlio avrebbe preso posto nella discendenza regale, quindi non poteva essere  abbandonato come un qualsiasi figlio illegittimo.
Dopo questa dispensa a Giuseppe sarebbero state applicate di nuovo le regole normali: prima fra tutte quella che nessun contatto fisico era permesso tra marito e moglie fino alla nascita del bambino.
Intanto le regole erano state infrante e Maria dette alla luce Gesù nel momento sbagliato dell’anno: domenica 1 marzo del 7 a.C.
Così Maria non solo concepì come
almah, ma partorì anche come tale prima del Secondo  Matrimonio.

continua….:https://laura-carpi.com/2010/12/11/le-marie-lo-sposo-e-la-sposa/ 

Fonti:

Robert Graves ” La dea Bianca” Adelfi Edizioni

Edoardo Schurè : ” I grandi iniziati” Edizioni Laterza

Illustrazioni : Antonello da Messina / Dante Gabriele Rossetti

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E’ autunno, lascia tutto e seguiti !

autunno

L’Autunno per me…

é quando vedo il mare cambiare tante volte in un attimo per ogni nuvola che passa veloce…e le onde fanno le prove d’orchestra …

é quando le foglie si fanno di colori di fuoco e mi sembrano danzare nel vento verso la terra come una coperta ancora calda dal sole…

é quando il tempo rallenta e la notte carica dei sogni raggiunge i posti più reconditi del mio Cuore…

Mi piace l’autunno! Lo sento intimo! Lo sento ricco dei miei propositi!

Mi piacciono le canzoni di Battiato che dialogano con l’Anima!

Sotto l’ombra sospiravi
pastore di ombre e di sotterranei segreti
parlavi di una vita trascorsa.

Come sempre le foglie cadono d’autunno.

Intona i canti dei veggenti
cedi alla saggezza
alle scintille di fuochi ormai spenti,
regolati alle temperature e alle frescure delle notti:

lascia tutto e seguiti.

Guarda le distese dei campi, perditi in essi
e non chiedere altro.
Lasci un’orma attraverso cui tu stesso
ti segui nel tempo e ti riconosci.
Correvi con la biga nei circhi.
E fosti pure un’ape delicata,
il gentile mantello che coprì le spalle di qualcuno.

lascia tutto e seguiti.

I tuoi occhi dunque trascorrono svagati
ed ozi come una spiga.
Come sempre le foglie cadono d’autunno.
  “Il Mantello E La Spiga” di Franco Battiato.(1998)

Come sempre le foglie cadono in autunno: Come sempre finisce un ciclo della natura

L’Albero, come tutti nel suo regno, ha dato tutto quello che la sua energia gli consentiva, foglie, frutti, rami nuovi.. Ha messo in atto tutte le sue capacità perchè il raccolto fosse il più produttivo.

Ora è il tempo del riposo per ritemprare le forze per il prossimo ciclo.

Le radici tendono sempre più profonde ad attingere le energie della Terra e metabolizzare l’humus.

Dopo ogni ciclo l’Albero acquista più forma ed arriva più vicino al cielo quale tende.

Tutto si compie da eoni ed eoni, naturalmente.

Come sempre le foglie cadono in autunno: Come sempre finisce un ciclo della natura

E tu, come tutti nel tuo Regno, hai dato quello che la tua energia ti consentiva? Hai raggiunto gli obbiettivi personali che ti eri proposto? Hai messo in atto le tue capacità per raggiungerli? Hai acquisito dalle esperienze passate insegnamenti per le scelte future?

Ora è il tempo di valutare se le strategie messe in atto sono state efficaci

Ora è il tempo di seguire le spinte più profonde e aprire la mente a nuovi punti di vista.

Ora è il tempo di ascoltare la voce del tuo vero Sè per costruire il futuro. E scegliere la via del Cuore:

Dopo ogni ciclo l’Essere umano acquista la sua forma e afferma la sua identità nell’Universo.

Tutto si compie da eoni ed eoni, naturalmente.

Lascia tutto e seguiti!

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