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L’iris, la Luna e il Plenilunio dello Scorpione

L’IRIS, LA LUNA E IL PLENILUNIO DELLO SCORPIONE


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Nel mio giardino sono sbocciati gli iris, tutti insieme, come se improvvisamente si fossero accese tante luci viola, rivolte verso il cielo. Un profumo che esalta ogni mia più profonda emozione e mi fa battere il cuore all’unisono con l’universo.
Nel cielo si accende in questi giorni la luna, tutta tonda: è il plenilunio, la luna piena. Nell’anno si è appena entrati, astrologicamente, nel segno del Toro.
Ogni anno, in questo periodo, succede tutto questo, sarà un caso?
E’ un caso pieno di significati. Cosa può legare questi tre elementi? Una energia particolare fa sì che l’iris sbocci, che la luna si mostri alla terra completamente illuminata, che dalla terra si veda la luna  nel cielo nella costellazione del Toro  o dello Scorpione, sia allineata con la luna. Ogni anno, dai tempi dei tempi. L’energia è la causa di tutto ciò che è manifesto, dal granello di sabbia all’universo intero e dell’inizio di tutto. Una energia vibrante e in continua evoluzione. Una energia che spinge ad aspirare all’esistenza più evoluta, dal granello di sabbia all’universo intero.

Domanda: Allora potrò diventare una stella, o un sole, o un universo? A qualcuno dovrò pure ispirarmi!

Ecco perchè l’Energia primaria si collega in cicli ricorrenti in ogni regno di natura agli esseri viventi: per spingerli a raggiungere i loro obbiettivi di evoluzione. Più si ha coscienza e più si è in grado di recepire l’Energia e usarla per l’evoluzione. Più si ha coscienza di appartenere ad un livello di evoluzione, più si è in grado di di innescare una catena di eventi che coinvolgono più livelli.

Domanda: E se non sono cosciente? L’Energia ti spingerà  comunque alla tua evoluzione.

Domanda : E come posso incominciare? Osserva la luna piena il giorno del suo massimo splendore, senti il profumo degli iris, percepisci la luce dell’occhio del Toro, la stella Aldebaran. Lasciati riempire dall’energia di luce, sentila vibrare in te, collegati all’energia universale  e sentiti parte operante del progetto dell’evoluzione, perfettamente inserito nel tuo gruppo di appartenenza, l’umanità. Guarda la tua vita come al mezzo per contribuire all’evoluzione di tutti e di tutto. Progettala in un ottica universale. Vivila per te e per gli altri.
Domanda: Ce la posso fare? L’energia è a portata di tutti, in ogni momento, in ogni luogo, è inesauribile, come una cornucopia senza fondo. E’ la tua causa. E’ la tua vitalità.
E se vuoi saperne di più continua a leggere… Continua a leggere “L’iris, la Luna e il Plenilunio dello Scorpione”
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La musica della natura è accordata a 432 Hertz e il tuo cuore batte a 8 Hertz. Sei consapevole di far parte della sinfonia dell’universo?

(si consiglia di leggere l’articolo ascoltando la musica)

Il mio strumento preferito è il violino! La musica che amo di più è quella classica! Il Pachelbel Canon in D Major è uno dei miei ascolti preferiti …Mi fa sentire al posto giusto al momento giusto …sento la sinfonia vibrare in me e amplificarsi nello spazio in un turbinio di luci e brillantini …e tutto intorno a me risuona di queste note che mi dicono di essere …come quando dopo la pioggia sale dalla terra una nebbiolina profumata che riflette mille colori ed ha un suono che solo il cuore percepisce…la musica della Natura !

La musica della Natura è accordata a 432 Hertz. 
Per musica a 432 Hertz si intende quella musica composta e suonata utilizzando strumenti di accordatura intonati a 432 Hertz. La frequenza di 432 Hz è strettamente connessa ai cicli della natura, perfettamente in armonia con l’universo.
Tutto in natura vibra con un’intonazione a 432 Hertz, multiplo di 8Hz che è il battito della terra.
Secondo diverse fonti, il cuore del nostro pianeta batte, non udito dall’uomo, a 8 Hz. La natura (e in particolare i versi degli animali) vibra a multipli di 8: dal ronzio della api al cinguettio degli uccelli, al canto dei delfini, tutto nel mondo naturale segue questa regola.
Le ricerche sulle frequenze della natura sono diventate sempre più importanti e numerose nell’ultimo secolo e annoverano, tra gli studiosi, personaggi di spicco quali Nikola Tesla, Albert Einstein, Rudolf Steiner.
Tutta la manifestazione ha un ritmo e una vibrazione ed anche l’uomo ha una vibrazione perché vibra e risuona. Tutto ciò che vive possiede delle modalità espressive che vengono espresse dal numero e dal tono delle sue vibrazioni.
Ogni tipo di vibrazione si esprime con un tono e una qualità, perciò la vita è prodotta dal numero e dal tono delle oscillazioni.
Ogni vita può essere paragonata alla sinfonia che è suonata con un certo suono e con un tono.
Tutte le forme di vita sono delle scale armoniche che contengono altre note e sottonote perché tutte le forme di vita hanno, nell’essenza, quella Nota Fondamentale.
Tutte le forme di vita sono delle sfumature armoniche che provengono dalla Prima Nota che originò la creazione. Poiché l’oggetto con una forma solida nello spazio deve avere delle dimensioni che lo possano contraddistinguere per degli attributi specifici da altre forme diverse, tutta la manifestazione è una grande sinfonia.
Ma non c’è una nota uguale all’altra, eppure sono in perfetto accordo.
Nell’induismo si afferma che tutto ciò che risuona emette una qualità di toni a cui è collegato un modo di essere, un modo di vivere e uno stato d’animo.
Secondo gli insegnamenti di Pitagora si dice che nella realtà esiste l’Armonia, perché ogni regno della vita ha una sua modalità di esprimere la vita, perciò possiede il suo numero e il suo tono, che è diverso e differente da quello delle altre specie viventi.
I quattro regni, minerale, vegetale, animale e umano possiedono una gamma di suoni e di toni espressivi che sono articolati salendo da una scala che è crescente e che progredisce dalla pietra all’uomo, e che continua in tutto l’universo.
Anticamente si diceva che ogni regno possiede una nota fondamentale che è l’archetipo che rappresenta l’intero regno, perché impersona l’Idea fondamentale che il regno deve esprimere.
Ogni entità manifesta possiede la sua vibrazione, un suono e un tono che è l’espressione caratteristica del suo essere.
Tutte le saggezze antiche dicono che l’esistenza è una vibrazione con un certo numero e un certo tono di vibrazioni espressive che mettono in moto l’etere.
L’Essere Cosmico è il grande musico che usa la tastiera del suo Logos che è Intelligenza e Consapevolezza suprema, perciò l’Essere usa la Saggezza infinita per plasmare l’etere con la sublime melodia che esegue.
Da questa armonia provengono delle armoniche di numero e di diversa qualità di tono con cui avviene il continuo rinnovamento della creazione.
Anche l’uomo possiede la sua nota essenziale e contribuisce alla creazione.
Anche l’uomo può usare la tastiera del suo logos, cioè l’intelletto per far risuonare le note e plasmare l’etere per modellare il suo atto creativo.
L’uomo può muovere l’etere, che è l’elemento eterico del piano esistenziale in cui l’organismo umano agisce.
L’etere risponde all’azione dell’uomo e la materia eterica si modella secondo la struttura e la qualità fondamentale di quella nota.
Esiste un principio di assonanza tra il microcosmo e il macrocosmo, poichè anche il punto più microscopico possiede un tono poiché ogni vibrazione è un’armonica della prima Nota fondamentale.
Se impariamo a riconoscere la qualità del suono e del tono di ogni essere che è esistente sappiamo riconoscere la vita e possiamo risuonare in armonia con ogni forma di vita.
L’umanità è un’entità che usa una tastiera collettiva e se anche un singolo uomo è disarmonico tutta l’umanità produrrà delle melodie discordanti con effetti limitanti ala sua evoluzione.
Per poter stare bene ed essere allineati alle armoniche della Natura è necessario riaccordare noi stessi e riaccordare la musica alle frequenze dell’Universo.
Per generare un mondo fatto di esseri umani in sintonia con la vita e il suo significato.
Scegliamo di sintonizzare di nuovo noi stessi sulle frequenze dell’Universo.

Le ricerche sulle frequenze della natura sono diventate sempre più importanti e numerose nell’ultimo secolo e annoverano, tra gli studiosi, Nikola Tesla, Albert Einstein, Rudolf Steiner, Roberto Assagioli.

C’è anche la musicoterapia che ha identificato nella musica di Haydn, Bach, Mozart, Corelli, Rossini, Vivaldi, Strauss e Respighi, citando alcuni, e ancora Pachelbel (Canone in RE), Pier Luigi da Palestrina, Handel, il modo per riallineare l’essere umano al suo stato di benessere.
E perfino il leader dei Rolling Stones Mick Jagger e lo studioso Ananda Bosman.

Per diffondere le conoscenze riguardo alla musica della natura è nato anche un portale, , che raccoglie ricerche e testimonianze.

Ma chi di noi è consapevole di agire secondo la sua nota unica ed personale come elemento indispensabile alla sinfonia dell’Universo?
E che dal suo essere in sintonia dipende la qualità della sua esistenza?
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Sono arrivate le rondini !… Allora è Primavera!

in deliziose cappe di raso nero
dattilografavano il risveglio
dettàto dall’aurora.”

Le rondini “di Farfa (1879-1964)

Le rondini sono uccelli davvero straordinari, pesano circa 20 grammi ma riescono a percorrere in volo oltre 5000 km, superando mari e deserti senza riposo e lottando contro tempeste e perturbazioni.
Sono uccelli migratori, arrivano dall’Africa e nidificano in Italia. Hanno uno straordinario senso dell’orientamento che li fa tornare sempre allo stesso nido che perfezionano di anno in anno.
Ma c’è di più. Queste preziose creature svolgono la funzione di insetticida ecologico, cacciando in volo zanzare e mosche e altri insetti. Sono in grado di raggiungere una velocità dai 40 ai 50 chilometri all’ora!

Ogni coppia di rondini, infatti, riesce a catturare e mangiare fino a 6.000 esemplari al giorno nella stagione riproduttiva.
Soltanto in Italia ogni anno questi uccelli migratori predano dalle 12mila alle 31mila tonnellate di insetti in modo assolutamente naturale.

Un motivo in più per proteggere le rondini!

Ricordiamo che distruggere (come accade puntualmente!) i nidi di questa specie protetta, insieme ai rondoni e balestrucci è reato.

La rondine è da sempre associata alla stagione primaverile, e quindi alla rinascita e fin dall’antichità le sono attribuiti moltissimi significati simbolici!

Gli Antichi Egizi la associavano alla dea Iside, ritenendo che di notte quest’ultima si trasformasse in rondine per piangere sul sarcofago del dio Osiride, annunciandone il ritorno dal Regno dei Morti.

Nell’antica Grecia era considerata un dono di Afrodite mentre gli Antichi Romani la ritenevano una manifestazione dei Lari, divinità protettrici della casa.

Nella tradizione cristiana è invece simbolo della resurrezione proprio perché fa ritorno ogni primavera annunciandone l’arrivo.

Nella tradizione ebraica, la rondine è considerata benedetta e protetta dal Divino, ma simboleggia anche il cambiamento e gli aspetti ciclici della vita, che rappresentano l’esperienza trasformativa della crescita spirituale.

La rondine ha un ruolo privilegiato persino nel Feng Shui, che la associa ai nuovi inizi e alla fortuna, e per questo consiglia di disporre oggetti artistici ispirati a questo uccello negli spazi di lavoro o nelle stanze che necessitano di una sferzata di energia.

Nei sogni invece si dice rappresenti il più delle volte il bisogno di cambiare aria o di una metamorfosi interiore.

Fonte

Farfa, pseudonimo di Vittorio Osvaldo Tommasini (Trieste, 10 dicembre 1879 – Sanremo, 20 luglio 1964), è stato un pittore, poeta e fotografo italiano.

Rondine, qual è il significato simbolico dell’uccello che annuncia il ritorno della primavera – greenMe

Hirundinidae – Wikipedia

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L’allineamento dei pianeti il 28 febbraio è la strategia cosmica dell’universo che sempre è in atto !

Io penso che l’universo è un insieme vivo e pulsante di energie che agiscono, collaborano, scambiano qualità ed intensità in un continuo divenire secondo un ordine implicito da sempre e per sempre. Queste energie pervadono e determinano una coscienza in tutto ciò che è manifesto, dal granello di sabbia, alle piante, agli animali, agli esseri umani fino alle più lontane e complesse galassie. Le energie delle stelle ci sostengono e ci spingono verso le scelte che fanno della vita la nostra vita.

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Il 2026 è l’Anno del Cavallo di Fuoco Yang !

anni 1906, 1966, 2026

L‘Anno del Cavallo di Fuoco Yang, secondo il calendario cinese è un periodo di grande energia, passione, libertà e rapidi cambiamenti, che amplifica le qualità di leadership, coraggio e iniziativa del segno del Cavallo, favorendo nuove partenze, viaggi e decisioni audaci, ma richiedendo anche disciplina per evitare impulsività e conflitti.
Questo destriero infuocato irrompe dopo il ciclo del 9 (2025), portando l’energia primordiale dell’1 (2026): rinascita pura, velocità irrefrenabile, fiamme che divorano il vecchio per forgiarne il nuovo.
Il 2025 Anno del Serpente d’Acqua ci ha chiesto pazienza e riflessione mentre cambiavamo la pelle lasciando il superfluo e l’obsoleto.
Il Cavallo di Fuoco arriva come un battito di zoccoli nel cuore, un cavallo fiammeggiante e vagabondo, con un’intelligenza superba e un grande magnetismo
Si affida alle sue intuizioni per apportare i cambiamenti desiderati con la forza e la volontà.
Sa destreggiarsi e trattare con ogni genere di persone e di situazioni con estrema prontezza.
E abile nel risolvere le faccende delicate e complesse e accetta la dicussione per la negoziazione.
Mette vivacità, emozione spirito e buongusto.
Un galoppo cosmico di passione ardente e trasformazione selvaggia, zoccoli che calpestano illusioni, criniera di lava che illumina abissi interiori svelando profonde verità.
Non teme catene; le incenerisce.

I nativi sotto il segno del Cavallo hanno molte buone qualità.

Il cavallo è quello che più di tutti gli altri animali dello zodiaco cinese sprigiona eleganza, forza, ritmo e nobiltà.
I nativi cavallo hanno la capacità e la tenacia nel lavorare duramente e per questo nella loro vita, vengono ripagati con successo nella carriera e nelle finanze.
Per carattere amano stare in mezzo alla gente (frequentano spesso concerti e fiere) e vanno d’accordo in particolare con le persone del sesso opposto.
Il cavallo è uno dei segni più dinamici, con un vigore che promette gioventù e freschezza fino alla fine della sua vita. La volontà e lo spirito di questo segno sono indistruttibili. Affronta la vita con filosofia e grande pazienza, e riesce con grande abilità a risolvere i problemi che gli balzano addosso a seconda delle circostanze.
I nati del segno hanno un insaziabile bisogno di essere stimolati intellettualmente e soddisfano la loro curiosità imparando sempre e leggendo moltissimo, ascoltando, comunicando e viaggiando.
Il Cavallo è un ottimo leader, riverito e rispettato, che incoraggia i subalterni con gentilezza e con la giusta misura di severità.
Nel campo finanziario, i guadagni si collocano in una via di mezzo: non bassissimi ma neanche eccellenti, sebbene comunque soddisfacenti.
Il Cavallo di fuoco è un partner estremamente premuroso con la persona amata, dimostrandogli ogni giorno con le sue azioni la profondità dei suoi sentimenti.
Il partner ideale del Cavallo è il Dragone o la Scimmia.

I cinque tipi di cavallo:
Cavallo del Metallo – 1870,1930,1990
Cavallo dell’Acqua – 1882,1942, 2002
Cavallo del Legno – 1894,1954, 2014
Cavallo del Fuoco – 1906,1996, 2026
Cavallo della Terra – 1918, 1978, 2038

Segno zodiacale occidentale : Gemelli

L’origine dell’oroscopo cinese risale a leggende e tradizioni popolari che si sono tramandate nel corso dei secoli. La storia più conosciuta narra che l’Imperatore di Giada, una divinità del cielo, indisse una gara tra gli animali per stabilire l’ordine dei segni zodiacali.
Dodici animali risposero alla chiamata: il topo il bue, la tigre, il coniglio, il drago, il serpente, il cavallo, la capra, la scimmia, il gallo, il cane e il maiale. Ogni animale arrivò al traguardo in ordine diverso, determinando così la sequenza dei segni.
Questa tradizione si consolidò come un modo per attribuire caratteristiche specifiche a ogni anno e per aiutare le persone a comprendere meglio sé stesse e il mondo che le circonda.
Gli animali non sono stati scelti a caso: ognuno di essi rappresenta qualità e virtù che riflettono aspetti della personalità umana e delle sfide della vita.
Ad esempio, il Serpente incarna la saggezza e l’intuito, qualità apprezzate da sempre nella cultura cinese.

Fonte:
Theodora Lau – Astrologia Cinese – edizioni mediterranee

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O Valentino vestito di nuovo…Biancospino!

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Per me

“O Valentino vestito di nuovo come le brocche dei biancospini”

Valentino= Biancospino

e subito mi sento immersa in un mare di fiorellini bianchi nel giardino di mia nonna.

Cespugli molto più alti di me bambina con rami che cantano alla brezza dell’annunciata primavera.

Musica di insetti che portano i pollini per creare nuova vita.

Per me Valentino = Biancospino

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Il “Crataegus oxvacantha” per chiamarlo col suo nome scientifico, più noto come: spina santa, pruno aguzzo o ruga bianca, appartiene alla famiglia delle Rosacee ed è un arbusto che cresce un po’ ovunque nei luoghi incolti, sulle scarpate, tra i cespugli, dalle rive dei fiumi fino alle pendici montuose.

I biancospini sono eccellenti alberi da siepe ed ornamentali i cui frutti, o pomi, vengono divorati dagli uccelli e i cui semi vengono poi diffusi con i loro escrementi.
Forse era un’usanza celtica, perché molto diffusa in Francia ed in Inghilterra, dove si riteneva che le barriere di rose selvatiche e di biancospino fossero un accesso segreto per l’altro mondo.

Poiché tuttavia i Celti non hanno lasciato testimonianze scritte, dobbiamo indovinare dalle contemporanee usanze greche e romane l’effettivo valore sacrale della pianta, che era considerata protettrice delle soglie e delle nozze. In caso di contaminazioni si accendevano torce di biancospino per purificare l’aria.

Molto significativa comunque è la leggenda inglese secondo la quale Giuseppe d’Arimatea, il membro del Sinedrio che aveva cercato d’opporsi alla condanna di Gesù e dopo la sua morte ne aveva raccolto il sangue nella famosa coppa, avesse piantato il suo bastone da viaggio a Glastonbury ed immediatamente ne fosse miracolosamente fiorito un biancospino.

Inutile ricordare che il luogo sorgeva in prossimità dell’antica “Avalon”,  il più importante centro di tradizioni medioevali, dove si diceva fosse sepolto Artù. Inspiegabilmente la pianta fioriva alla vigilia di Natale ed il giorno seguente un ramo veniva solennemente offerto in dono al re ed alla regina d’Inghilterra. L’usanza fu benignamente tollerata dalla Chiesa cattolica per più di mille anni.

Il biancospino è l’albero sovrano contro l’inferno ed i suoi accoliti. Le sue spine hanno funzioni protettive contro le negatività. Esso è considerato anche l’albero del maggio e della purezza e verginità. Secondo una leggenda celtica, addormentandosi sotto un biancospino nel primo giorno di maggio si corre il rischio di essere rapiti dalle fate.

Venne assunto ai tempi della rivoluzione francese come “albero della libertà”; tra il 1789 ed il 1792 in Francia ne furono piantati più di 60.000.

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Il Biancospino, noto anche come l’Albero delle Streghe, fa parte di una triade di alberi che si dice siano sacri alle Fate: Quercia, Frassino e Rovo, che, quando crescono insieme naturalmente, creano un luogo in cui è facile vedere le Fate.
Una volta si credeva che il Biancospino fosse il corpo trasformato di una strega che si era mutata nella forma di un albero. In realtà è più probabile che gli spiriti visti nel biancospino non fossero streghe mutaforme, ma Driadi o Fate degli alberi.
L’albero o il cespuglio di biancospino fatato ci ricorda la presenza delle Fate che vivono nelle vicinanze. Il biancospino fatato è sacro ed inviolabile, poiché segna i territori delle Fate, ed il terreno circostante è benedetto dalla sua presenza.
La saggezza popolare ci informa che è pura follia tagliare o danneggiare un biancospino, soprattutto se si tratta di un albero solitario che cresce in uno spazio aperto e segna il confine tra vicini, nei pressi di un pozzo sacro, di un cerchio delle fate o di una casa: abbattere un biancospino porta calamità e disgrazie, in quanto significa disonorare o non rispettare i territori delle Fate che vivono vicino a noi.
Onorando il sacro biancospino, gli abitanti del Mondo di Mezzo acquisiscono la capacità di curare e proteggere la santità di ogni aspetto della vita e, in questo modo, divengono più saggi. I giardini delle Sacerdotesse dell’Antica Religione contenevano almeno un cespuglio di Biancospino.
I Greci si servivano dei rami fioriti per adornare gli altari durante le cerimonie nuziali.

Usi magici del Biancospino:

I romani avevano dedicato questa pianta alla dea Flora che regnava sul mese di Maggio, il mese delle purificazioni e della castità, simboleggiata dal bianco dei fiori, ed era usata per decorare i Pali di Maggio, per accrescere la fertilità ed al medesimo scopo viene ancora oggi usata nei matrimoni, specie in Primavera. 

Utilizzata anche per scacciare il malocchio e la sfortuna, usavano adornare le culle dei neonati con piccoli rami fioriti per proteggerli dagli incantesimi.I pescatori lo portano con sé in un sacchettino di stoffa per assicurarsi un’abbondante pesca.

Indossato, ridona felicità in caso di tristezza o depressione.


Piantato in un vaso o nel giardino di casa, protegge dai fulmini e dagli spiriti malvagi e preserva le case dai danni derivanti dalle tempeste.

Personalità dei nati sotto il segno del Biancospino

Temperamento creativo, mobile, rapido, un po’ infantile. Più che del compagno si innamora dell’amore ma, troppo volubile e curioso per fermarsi a lungo, si lascia sedurre per poi fuggire in cerca di un altro fiore.

Fonti:

https://giardinodellefate.wordpress.com/fate/le-fate-e-la-natura/

http://www.studioemys.it/Pavia.html

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* Cosa sarà…oh, cosa sarà…

Cosa sarà…oh, cosa sarà…

Jimmy Lawlor - Tutt'Art@ (11)

cosa sara’
che fa crescere gli alberi la felicita’
che fa morire a vent’anni
anche se vivi fino a cento

cosa sara’

a far muovere il vento
a fermare un poeta ubriaco
a dare la morte per un pezzo di pane
o un bacio non dato

oh cosa sara’

che ti svegli al mattino e sei serio
che ti fa morire ridendo di notte
all’ombra di un desiderio


oh cosa sara’

che ti spinge a domare una
donna bassina perduta
la bottiglia che ti ubriaca
anche se non l’hai bevuta

cosa sara’
che ti spinge a picchiare il tuo re
che ti porta a cercare il giusto
dove giustizia non c’e’

cosa sara’
che ti spinge a comprare di
tutto anche se è di niente che hai bisogno

cosa sara’
che ti strappa dal sogno


oh cosa sara’
che ti fa uscire di tasca dei
no non ci sto ti getta nel mare
ti viene a salvare

oh cosa sara’
che dobbiamo cercare
che dobbiamo cercare

cosa sara’

che ci fa lasciare
la bicicletta sul muro
e camminare la sera con un amico
a parla del futuro

cosa sara’

questo strano coraggio
paura che ci prende
che ci porta a ascoltare
la notte che scende


oh cosa sara’

quell’uomo e il suo cuore benedetto
che e’ sceso dalle scarpe e dal letto
si e’ sentito solo
e’ come un uccello che in volo
e’ come un uccello che in volo
si ferma e guarda giu’

Lucio Dalla

http://youtu.be/UNlS7qfMDl4

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La Luce che avanza porta il cambiamento…tutto si trasforma e si rinnova e rinasce…

Una farfalla stamattina si è posata sulla mia crassula ovata in fiore vivida di colori…
con leggerezza ed eleganza come sanno fare le farfalle…
un battito d’ali …un battito del cuore…
un messaggio che si ripete da eoni in eoni…che emozione !
La Luce che avanza porta il cambiamento
da eoni ed eoni …
Tutto si trasforma e si rinnova e rinasce …
quando è il momento…
seguo il flusso…

Ho protetto la mia pianta che si è riempita di fiori come non mai
e ora è pronta a trasformarli in germogli…
Ho coltivato nel mio cuore i miei sogni
pronta a trasformarli in progetti…
quando sarà il momento …
seguo il flusso…

Accenderò candele bianche a sostegno della luce …
e ben radicata a terra vedrò dipanarsi le mie scelte …
camminerò leggera colorando il futuro di farfalle…
vivide di colori…
quando sarà il momento…
seguo il flusso …

Buon cammino! Happy Imbolc!

Love Laurin

Foto di Laurin

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Alla università nasce il laboratorio per lavorare a maglia o uncinetto, per imparare o condividere.

Love Laurin

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Succede nel paese della Befana…

Befana_in_volo

Quando ero piccola le aspettative per le calze della befana erano alte! Ci dicevano che se eravamo stati buoni ci sarebbero stati molti dolci nella calza che avevamo appeso alla finestra oppure molti pezzi di carbone per quelli che erano stati cattivi!
Ma come poteva sapere  la Befana quali erano le calze dei bambini buoni e di quelli “cattivi”…
Infatti anche il carbone era dolce, profumava di menta e cannella e si scioglieva in bocca! E tutti ridevano!

La scopa e… la Befana

Quando la Befana di Roma ha finito il suo giro, torna nel paese delle Befane dove, per prima cosa, sgrida sua sorella perché non ha lavato i pavimenti, non ha spolverato i mobili e non è andata dal parrucchiere.
Alla sorella della Befana non va di viaggiare sta sempre in casa a mangiucchiare cioccolatini e a succhiare caramelle all’anice. È più pigra di ventiquattro mucche.
Le due sorelle hanno un negozio .di scope.
Lì si servono tutte le Befane del paese.
Le Befane sono migliaia e consumano un monte di scope. Gli affari vanno benone.
Quando le vendite diminuiscono si pensa a lanciare una nuova moda.
La moda della miniscopa, ad esempio, fa furore.
In principio le Befane più anziane protestano.
Poi i cominciano anche loro a fare delle prove di nascosto in casa, con le tende ben tirate.
E un bel giorno escono anche loro con la miniscopa.
Dopo un po’ di tempo le vendite tornano a diminuire.
E allora viene lanciata la moda della maxiscopa: una scopa lunghissima.
Due volte più del necessario.
Il giorno che una Befana giovane giovane, molto graziosa, si fa vedere in giro con la maxiscopa, tutte le altre diventano matte per l’invidia.
L’anno dopo la sorella della Befana inventa la scopa midi e diventa ricca.
Mette su un negozio di aspirapolvere.
E qui cominciano i guai. Perché le Befane viaggiando con l’aspirapolvere, aspirano nuvole, comete, uccellini, paracadutisti, satelliti naturali e artificiali, pipistrelli, professori di latino.
Già, per i viaggi è più pratica la vecchia scopa.

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Gianni Rodari

Gianni Rodari è autore di molti libri per bambini. E’ un autore che aiuta a immaginare cose sempre nuove in fondo alle quali c’è sempre un messaggio.

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