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* Aria nuova in città

Qui terra… buone notizie…

Aria nuova in città


I mezzi elettrici sono sulla bocca di tutti. ne parlano gli esperti di mobilità che studiano nuovi sistemi alternativi e meno inquinanti. Per salvare le nostre città dalle nubi nocive emesse ogni giorno dalla frenesia del traffico di milioni di veicoli a motore.

Smart elettrica EnelEntro il 2010 cento Smart For Two elettriche circoleranno nelle principali città italiane.

E’ il contenuto di un progetto di e-mobility firmato da Enel e Mercedes.

La sinergia tra la società elettrica e il produttore d’auto dovrebbe colmare l’annoso handicap dell’assenza di una rete distributiva delle auto ecologiche. Un problema riguardante non solo le auto elettiche ma anche quelle a idrogeno ed a gas. Tornando al progetto, Enel installerà nelle città italiane delle apposite colonnine, circa 400, per ricaricare le auto elettriche. L’energia elettrica utilizzata in questi “distributori elettrici” sarà prodotta da energie rinnovabili e certificata RECS (Renewable Energy Certificate System).

Le città italiane coinvolte nella prima fase di sperimentazione sono Roma, Pisa e Milano. L’iniziativa rientra in un progetto europeo finalizzato alla diffusione dell’infrastruttura specifica per le automobili ZEV (Zero Emission Vehicule) o LEV (Low Emission Vehicule).

Progetti simili sono in corso di realizzazione anche a Berlino e Londra.

Londra guida il Regno Unito nel settore delle auto elettriche: Johnson ha in passato gia’ dichiarato di volere raggiungere le 100.000 auto elettriche sulle strade della metropoli, ma senza definire una scadenza precisa. Secondo gli esperti della Committee on Climate Change, il Regno Unito dovra’ raggiungere le 1,7 milioni di auto elettriche entro il 2020 per rispettare gli accordi presi sulle emissioni di CO2.

Entro il 2020 Berlino vuole che almeno 100.000 delle auto con cui i berlinesi si spostano siano elettriche. Studiati e seguiti gli esempi americano, francese e danese. Previsti 50 colonnine elettriche e incentivi per 80 milioni di euro

Al produttore d’automobili, Mercedes, spetta invece il compito di produrre una versione Smart elettrica. La biposto più venduta in Italia è già oggi l’auto con minori emissioni inquinanti, circa 98 grammi di CO2 al chilometro, e la più parsimoniosa nei consumi, circa 3,3 litri per 100 chilometri. La versione elettrica consentirà di azzerare quasi completamente le emissioni inquinanti. A questo si aggiunge il vantaggio per il portafoglio degli automobilisti. Fare il pieno di elettricità costa meno della benzina.
Per i sostenitori degli spostamenti a “impatto zero” è in arrivo, a partire dal 1° dicembre 2011, il nuovo servizio
EcoRent, che unisce al viaggio non inquinante in treno il noleggio di unauto elettrica. Autori della formula “treno+auto” sono Trenitalia e l’azienda di noleggio auto Maggiore Rent, che metteranno a disposizione questa possibilità inizialmente nelle stazioni di Roma e Milano, per i clienti dell’Alta Velocità sulla tratta che unisce le due città.

Usufruire dell’EcoRent sarà semplice: arrivando nella stazione di Roma o Milano in treno, il cliente troverà, direttamente al binario, un addetto al noleggio che gli consegnerà le chiavi dell’auto elettrica. Le vetture saranno pronte nei parcheggi delle rispettive stazioni, quello di via Marsala a Roma e quello presso la galleria delle Carrozze a Milano.

I vantaggi di EcoRent sono molti, oltre all’impatto ambientale pari a zero del viaggio: una tariffa vantaggiosa, dagli 8 euro della formula oraria ai 48 euro per l’intera giornata fino ai 192 per una settimana, il chilometraggio illimitato, la prima ricarica gratuita, la limitazione di quote addebito danni e furto, di oneri ferroviari, amministrativi e automobilistici. Inoltre l’utilizzo di un veicolo elettrico permette il parcheggio gratuito nelle strisce blu, l’accesso libero nei centri storici e la circolazione nei giorni di blocco del traffico.

EcoRent si può prenotare tramite call center e sui siti di Trenitalia e di Maggiore Rent.

….e l’ Ambiente ringrazia !


Fonti:

http://www.motori.it/ecoauto/11283/noleggio-auto-elettriche-stazione-ecorent.html

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* il futuro sarà migliore

Prendimi per mano,
dimmi che cambiera’
che il treno si e’ fermato ma ripartira’
fammi giocare ancora sopra i campi se ce n’e’.
dimmi che mi terrai con te.
fammi vedere il mare prima che cambi il suo colore
dimmi che posso vederti pescare.


prendimi per mano,
dimmi che cambiera’
che si potra’ dormire col cuore in pace
dimmi che potro’giocare ancora
che posso continuare
a mettere briciole sul balcone


e faro’ come mi hai insegnato:
avro’ fiducia in quelli che verranno
e chi ha distrutto e chi ha rubato
sara’ lontano, sara’ disarmato


quando saro’ grande
lo so che cambiera’
avro’ un lavoro che mi piacera’
ed una casa che e’ sempre rivolta verso il sole
luce che mi fa bene al cuore
e sara’ piu’ bello anche il mio futuro amore


e faro’ come mi hai insegnato
combatti sempre chi ti porta via
la pace, l’aria e la speranza

vedrai il futuro sara’ migliore

Fabio Concato


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Giusy

Navigando sul web ci si incontra, ci si scopre, si condividono interessi, si scambiano pensieri, si collabora per comunicare…nascono amicizie durature per affinità…

come questa:

Ciao Giusy!

scalza.blogspot.com

http://www.energiamaya.com/


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* Buone notizie

Buone notizie

Le buone notizie non vengono stampate.
Le buone notizie le stampiamo noi.
Ne tiriamo un’edizione speciale ogni momento
e vorremmo che la leggessi.


La buona notizia è che sei vivo
e che l’albero di tiglio è ancora lì,
e svetta saldo nel rigido inverno.


La buona notizia è che hai splendidi occhi
che toccano il blu del cielo.


La buona notizia è che
il tuo bambino è lì davanti a te,
e che tu hai due braccia disponibili.
Abbracciarsi è possibile.


Si stampa solo ciò che non va.
Guarda ognuna delle nostre edizioni speciali:
noi offriamo tutto ciò che va.
Vogliamo che tu ne tragga beneficio
e che ci aiuti a proteggerle.
Lì, sul marciapiede, un fiore di tarassaco
ci offre il suo splendido sorriso
e canta la canzone dell’eternità.


Ascolta! Hai orecchie in grado di udirla.
China il capo. Ascoltala.
Lasciati dietro il tuo mondo di dolore
e di preoccupazioni
e sii libero.


L’ultima buona notizia è che puoi farlo.

E’ del monaco buddista Thich Nhat Hanh

Fonte: http//occhiditerra.wordpress.com

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* Irene…per caso?



Irene ( Airin in inglese) è il nome dato ad un uragano.

Irene, il primo uragano della stagione Atlantica del 2011, è anche il primo a toccare gli Stati Uniti dal 2008. Più di 50 milioni di persone si trovano nella strada che percorrerà la tempesta mentre passa su alcune delle città più popolate della costa orientale degli USA.

La costa della Nord Carolina e della Virginia stanno affrontando questa che è la più forte tempesta registrata dal 1996. Irene sarà anche il primo uragano a colpire la regione del New England, dal 1991.

Anche se la forza dei venti è diminuita molto dopo l’impatto con il continente, l’uragano Irene resta una grossa minaccia per via della grossa quantità di acqua che si porta dietro.

Il famoso uragano Katrina, partito come categoria 5 e arrivato come categoria 2, causo moltissimi danni sopratutto per la gigantesca quantità di acqua scaricata che ha fatto inondare molte zone del New Orleans, caricando eccessivamente i corsi d’acqua circostanti.

Irene è partito come categoria 4, e sta colpendo adesso come categoria 1, si teme un effetto tsunami per via delle enormi onde sollevate. I venti si aggirano adesso su una velocità di 150 km/ora, con picchi più alti intorno al centro, ma i meteorologi ricordano a tutti gli abitanti della zona che si tratta di una tempesta molto potente e anche se è diminuita di intensità nella notte, devono stare al chiuso e molto attenti.

Irene è il nome della dea della Pace.

Era una delle tre Ore, le figlie che Zeus ebbe dalla sua seconda sposa, Temi (personificazione dell’Ordine e del Diritto): le Ore erano Eunomia (=il Buon Governo), Dike (=la Giustizia) ed appunto Irene.

« Poi Zeus sposò la lucente Themis, che diede alla luce Horai (Ora) ed Eunomia (Ordine), Dike (Giustizia) e la fiorente Eirene (Pace), colei che dà significato ai travagli degli uomini mortali. »

(Esiodo, Teogonia, 901)

Il nome Erina viene generalmente considerata una variante di Irene, mentre Irina ne rappresenta la forma slava. Il nome Ireneo, più che il maschile di Irene, trova origine nell’aggettivo greco eirenaios, che significa devoto di Irene, cultore della Pace.

L’onomastico di Irene cade il 5 aprile, in memoria di sant’Irene di Tessalonica (sec. III-IV), martire insieme alle sorelle Agape e Chionia; quello di Ireneo si festeggia il 28 giugno, in ricordo di sant’Ireneo di Lione (sec. II), vescovo e teologo d’origine greca, mentre il 5 maggio si ricorda sant’Erina di Lecce.

Dal nome greco Ειρήνη (Eirene), con il significato letterale di pace, entra successivamente nel pantheon romano – a partire dal regno di Augusto – con il nome di Pax.

La dea era raffigurata da una giovane donna recante, in una mano, un ramoscello d’olivo con la cornucopia e nell’altra Pluto, simboli di quella ricchezza e dell’abbondanza che solo la pace può donare.

Alla dea furono eretti altari e statue ad Atene e a Roma. In quest’ultima città Vespasiano e Domiziano fecero erigere un tempio con portici e giardini (Tempio della Pace, più tardi considerato uno dei Fori Imperiali). La dea venne rappresentata anche sulle monete.

E’ un caso che questo uragano si chiami ” Irene”?

Come dire ” Pace”?

L’avvenimento fa notizia, tutto il mondo ne parla e ne segue con trepidazione gli sviluppi.

Si risvegliano sentimenti di solidarietà, di fratellanza, di appartenenza alla stessa razza umana, si raccolgono fondi per riparare i danni, si fanno pacchi di cibo, abiti e medicinali per le organizzazioni umanitarie, partono volontari per i primi soccorsi, ci si tiene in contatto per l’emergenza.

L’umanità si stringe compatta di fronte agli eventi che non sa ancora controllare, e si sente impotente come gli antenati di fronte alla scoperta del fuoco. E dimentica le divergenze, le ripicche, le diversità… ritrovando il significato del gruppo umanità.

I catastrofisti fanno notare che negli ultimi tempi gli eventi sono sempre più numerosi e più violenti e i credenti assicurano che la natura , offesa dalle malvagità degli esseri umani, si sta ribellando.

Ma questo nome Irene = Pace mi fa sorgere spontanea una riflessione…

Non è che inconsciamente questa esigenza di riaffermare i valori porti gli esseri umani a crearsi sempre di più occasioni per viverli? E che l’energia della terra, collaborando li esalta e li rende sempre più eclatanti?

Questi valori di Amore, Pace, Fratellanza, Solidarietà, Collaborazione, Generosità, Uguaglianza, Rispetto…non possono essere alla base di una vita quotidiana senza bisogno di “andarvi contro” per scoprirli?

Irene = Pace …è un caso?

Irene = Pace…ci stiamo dicendo che è possibile!

Leggi anche: Pace…è una parola!

Leggi anche ” un’altra interpretazione di Irene: “La donna americana”

Fonti:http//link2universe.it

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* Quando c’era vita su Marte ….


Marte appare come un disco rosso sul quale si distinguono regioni più chiare e più scure. Quarto pianeta in ordine di distanza del Sole, deriva il suo nome dal dio romano della guerra proprio per il suo colore rosso con cui risulta visibile in cielo.

Nell’agosto 1911 Lowell pubblicava la notizia di vita su Marte…

Già all’inizio del ‘600, usando osservazioni a occhio nudo del moto di Marte visto dalla Terra, Keplero rilevò che l’orbita del pianeta non era una circonferenza, come aveva pensato Copernico, ma una ellissi.
Poi arrivò il telescopio. Francesco Fontana, avvocato napoletano e astrofilo, nel 1636 fu il primo a vedere delle disuniformità sulla superficie di Marte: non più un disco omogeneo, ma con zone chiare e scure.

Nel 1877 l’astronomo americano Asaph Hall scopre l’esistenza delle due lune marziane (Phobos e Deimos) e Giovanni Schiaparelli, direttore dell’osservatorio milanese di Brera, inizia sul pianeta una serie di osservazioni che continuerà fino al 1890.
Le osservazioni di Schiaparelli, pubblicate in italiano negli Annali dell’Accademia dei Lincei, hanno eco mondiale. L’ottimo telescopio di Schiaparelli gli permette di vedere alcune strisce che sembrano collegare vaste macchie scure sul pianeta, attribuite a mari o distese d’acqua. Non c’è ancora la fotografia astronomica, e l’astronomo disegna a mano quello che vede, o che crede di vedere.

il pianeta Marte nella notte del 20 settembre 1909 ( disegno)

Un ricco americano, Percival Lowell, è un appassionato di astronomia.In particolare è interessato agli studi sul pianeta Marte. Viste le mappe marziane, nel 1896 fa costruire un osservatorio su una montagna dell’Arizona: il Lowell Observatory, che esiste ancor oggi.

Ma Lowell, folgorato dalle mappe di Schiaparelli, prese una terrificante cantonata di traduzione. Tradusse «canali» con «canals», parola simile ma di significato alquanto diverso. Mentre in italiano «canale» può essere artificiale (Villoresi) o naturale (Canale di Sicilia), in inglese non c’è dubbio: «canal» è solo artificiale.

Lowell, scrittore dotato di ottima fantasia, si convince così che quello che vede, o crede di vedere, sono canali scavati da una civiltà avanzata, al lavoro su Marte. I canali sono per loro essenziali: sono l’unico mezzo per trasportare l’acqua della fusione dei ghiacci polari fino alle zone equatoriali.
Anche Lowell fa mappe di Marte, addirittura costruisce un mappamondo marziano, con canali dritti, lunghissimi, che si incrociano in punti che sembrano città.
Manda la notizia al «New York Times», che la pubblica con grande risalto proprio cent’anni fa, il 27 agosto 1911. Nessuno allora dubitava della vita su Marte, tutti erano pronti ad accettare che non fossimo soli nel Sistema solare, anzi, si fanno complimenti ai nostri vicini planetari per le loro capacità ingegneristiche.

Sarà la fotografia astronomica a togliere poco dopo l’elemento di fantasia dai disegni degli astronomi. La sonda Mariner 4, nel 1965, nelle prime foto prese da vicino, non mostra canali, ma crateri, canyon e letti secchi di grandi fiumi.

L’acqua su Marte c’è stata, oggi ne siamo sicuri, ma se n’è andata, forse insieme con gran parte dell’atmosfera di un pianeta troppo piccolo per trattenerla. Attualmente, l’atmosfera di Marte è così sottile che l’acqua non può scorrere liquida in superficie: evaporerebbe istantaneamente.

( da un recente articolo del Prof. Giovanni Bignami, astronomo e astrofisico)

Un miliardo di anni fa Marte era un pianeta blu, ricchissimo di acqua. Probabilmente un grande oceano nell’emisfero Nord lo occupava per un terzo, la terraferma era piena di laghi e i fiumi erano almeno 40.000.

Il panorama di Marte e’ il risultato della prima ricerca che riunisce i dati osservati dal 2001 ad oggi dai satelliti di Nasa e Agenzia Spaziale Europea (Esa) in orbita attorno a Marte.

Sembra ormai molto probabile che in passato un oceano profondo circa 550 metri copriva il 36% del pianeta e conteneva circa 124 milioni chilometri cubi di acqua.

Non si può quindi escludere che un ambiente come questo possa avere ospitato forme di vita. Il ciclo dell’acqua su Marte era molto simile a quello della Terra, con piogge, acqua che scorreva sulla superficie, si accumulava in laghi e in un oceano, formava ghiacciai ed evaporava.

I mesa a forma di lacrima presenti nella Ares Vallis sono tra le strutture più famose su Marte, e secondo nuovi studi potrebbero indicare la passata presenza di un’oceano nella zona.

Jack Farmer, ricercatore dell’Arizona State University di Tempe ha detto di essere ”ottimista” sull’ipotesi che su Marte c’e’ stata o c’e’ vita.

Un altro scienziato Bill Schopf, ricercatore della University of California di Los Angeles ha aggiunti: ”Grazie alle sonde ed alle immagini orbitali e’ chiaro che ci sono letteralmente vaste aree di Marte tapezzate con vari tipi di solfati, tra cui il gesso”. A questo si deve aggiungere anche la presenza di metano rilevata su Marte.

Oggi sulla superfice di Marte c’è Curiosity…

 

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*Guardando il cielo stellato nelle notti di agosto, lontano dalle luci dell’abitato,udendo il canto dei grilli, e la brezza estiva sulla pelle calda, le stelle sembrano di più.*

Stelle, pianeti, asteroidi, costellazioni, si riconosce facilmente il grande carro e più in sù la stella polare…più giù…più su…qui brilla di più…là lampeggia…lì è rossa…là un pò viola…come un’orchestra il cielo vibra ed invita, anzi attrae a naufragare in quel mare blu scuro…***

*Come resistere all’immaginazione che porta alla velocità della luce su una stella, o un pianeta…magari su Marte…**

E chi può stabilire quale è il sogno e quale la realtà?*****

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fonti:

http://www.timestars.org/spazio/spazio_oceani_fiumi_su_marte.html

http//link2universe.it 

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* perchè non accada…(continua)

Il bambino di gesso

Testo di Gianni Rodari – Musica di Sergio Endrigo e Bacalov –

Edizione BMG Ricordi S.p.A.


Sta fermo! Sta zitto! Non metter i gomiti sulla tavola! Non essere distratto!
Guarda dove metti piedi! Sta attento a non rovesciare l’acqua!
E non lasciar cadere la penna! E non perdere i pastelli! Non giocare in cortile!
Non correre sulle scale! Non fischiare! Non sbattere le porte!
Non strusciare le scarpe! Non prendere a calci i sassi! Sta buono, perché la mamma ha il mal di testa, perché la maestra ha il mal di testa,
perché la zia ha il mal di testa, perché la portiera ha il mal di testa…

Non correva, non saltava
Pantaloni non strappava
Non diceva parolacce
Non faceva le boccacce

Non sporcava i pavimenti
Si lavava sempre i denti

Non strillava, non rideva
I bottoni non perdeva
Senza macchie sui guantini
Senza buchi nei calzini

Era proprio un bambino di gesso
Respirava se aveva il permesso
Stava dove l’avevano messo
Come un bravo bambino di gesso
Che non risponde e non dice mai di “no”

Ora grande è diventato
Ma non è molto cambiato:
Compitissimo, prudente
Ossequioso, diligente

Dice “grazie” al superiore
Dice sempre “Sì, signore”

Se gli danno sulla testa
Dice grazie e non protesta
Passa il giorno a fare inchini
Non ha buchi nei calzini

Ora è proprio un brav’uomo di gesso
Che respira se ottiene il permesso
E rimane dov’è stato messo
Come un bravo brav’uomo di gesso
Che non discute e non dice mai di “no”.

leggi prima: ” perchè non accada…”

 

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* perchè non accada…

ADHD: Attention Deficit Hyperactivity Disorder

” L’adulto, solo per il fatto di essere tale, ha generalmente la strana illusione di aver ormai raggiunto la meta; si compiace di se stesso e non gli viene in mente che proprio quando finisce la scuola dovrebbe cominciare a imparare nella più vasta e vera scuola della vita: dovrebbe ‘prendersi per mano’ e cominciare ad educare se stesso…”

Roberto Assagioli

I bambini di oggi ci stupiscono , e a volte ci mettono in imbarazzo, per la loro carica energetica, la loro vivacità intellettuale, la loro incessante curiosità, la loro imprevedibile inventiva.

Sono bambini che impegnano la mente ed il cuore di genitori ed educatori ininterrottamente.

Hanno bisogno di muoversi continuamente, saltano da un attività all’altra, faticano ad rimanere concentrati su uno stesso argomento, si annoiano facilmente, vogliono sperimentare continuamente cose nuove, sono aggressivi, disattenti… ” scomodi “?

Insomma non sono adeguati alle aspettative di genitori ed insegnanti.

Vengono ritenuti affetti dalla sindrome ADHD: Deficit di Attenzione con Iperattività (Attention Deficit Hyperactivity Disorder) una patologia non facilmente definibile.

Secondo una recente denuncia dell’OMS ( Organismo Mondiale per la Sanità ) un bambino su cinque sarebbe affetto da tale sindrome e prevede per il 2020 un raddoppio dei casi.

Invece di domandarsi quale è la causa di questo fenomeno, una volta diagnosticata la ” malattia “, si è trovata subito la cura, il Ritalin, un farmaco ritenuto pericoloso per la salute.

Questo tipo di rimedio è usato in dosi massicce e in aumento in tutto il mondo: un bambino su tre assume quindi regolarmente psicofarmaci, per dormire di più, per stare più tranquillo. per non disturbare a scuola, per adeguarsi agli adulti.

Il Ritalin è catalogato insieme agli stupefacenti e presenta una non piccola serie di controindicazioni tanto che le Forze Armate americane rifiutano le aspiranti reclute che ne abbiano fatto uso prima dei dodici anni.

Di sicuro distrugge la personalità, la creatività, la spontaneità e la salute psico fisica dei bambini.

Allora perchè non ci si chiede quale è la causa di questo fenomeno che possiamo definire ” disagio infantile “?

Mi pare già di sentire voci come:

” quando ero piccola mi davano due ceffoni e tutto finiva lì “

” ai bambini di oggi viene dato troppo spazio…”

” ah! io l’ho impegnato: mattina a scuola, poi sport all’aperto, poi inglese, due volte la settimana musica, sabato con gli scout…l’estate in quel kinderheim dove parlano solo tedesco…”

Non sarà che il modello di vita che viene proposto ai bambini a loro risulta inadeguato alle loro esigenze di evoluzione come cuccioli dell’essere umano evoluto?

Che il ritmo frenetico dell’esistenza non dà spazio e tempo all’imprinting secondo gli obiettivi previsti per una armonica evoluzione che porta ad essere, e non soltanto avere?

Che gli adulti, imprigionati dalle convinzioni negative che sono le loro certezze, non riconoscono più i valori di libertà, pace, armonia, amore, collaborazione, uguaglianza, rispetto?

Non sarà che questi bambini vogliono dirci qualcosa e noi adulti stiamo perdendo la possibilità di capire?

Come vogliamo i nostri bambini,

Adeguati > Docili > Humanized > Annullati?

o come nel video di Bruno Bozzetto cambiare con loro i colori del mondo?

” Il bambino è l’Eterno Messia

inviato continuamente tra gli uomini che sono caduti

per aiutarli a risollevare se stessi,

la loro Nazione, il Mondo, il Cielo.”

Maria Montessori

Fonti:

Paola Giovetti :” Bambini cristallo” da indaco a cristallo per un mondo migliore Edizioni Mediterranee

leggi anche.

” qui Terra, buone notizie…”

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qui Terra… buone notizie!

Qui Terra … buone notizie!

Una recente inchiesta ha scoperto quanto alta sia la percentuale di persone capaci di sensibilità e impegno nei confronti di temi quali ecologia, pace, diritti umani etica tolleranza interrazziale, medicine non convenzionali, crescita personale, spiritualità.


L’inchiesta ha inizio negli USA.

Tra il 1996 e il 2000 il sociologo americano Paul H.Ray dellUniversità del Michigan intervistando un grande numero di persone rileva una percentuale del 25% che riconosce come fondamentali per una esistenza degna di tale nome, valori come pace, ecologia, diritti umani, crescita personale…

Li chiama “creativi culturali cioè creatori di una nuova cultura.

Una inchiesta simile negli anni settanta dà invece risultati diversi, appena l’11% degli intervistati condivide questa cultura.

Altre inchieste sono state poi eseguite sull’esempio del dottor Paul H.Ray, anche in Italia.

Precisamente all’ Università di Siena nelle persone del prof.Enrico Cheli, docente di sociologia, del dott.Federico Nitamo Montecucco, medico psicosomatista, creatore del Villaggio Globale di Lucca, del prof.Erwin Laszlo, filosofo della scienza e presidente del Club di Budapest, associazione internazionale che si dedica allo sviluppo della coscienza planetaria e riunisce una decina di Premi Nobel per la Pace e importanti personalità della cultura e della scienza.

L’inchiesta ha coinvolto 1800 persone ( un campione molto alto) tra i 18 e i 60 anni, di tutte le regioni italiane che hanno compilato un questionario di ben 52 domande, suddivise in sotto-domande.

Alcune domande.

” Quanto è importante per un partito politico l’impegno a favore dell’ecologia?”

Il 65% ha risposto molto o abbastanza

” Per salvaguardare l’ambiente e la nostra salute dobbiamo tornare ad un modo di vivere più semplice, che dia minore importanza al consumo e al benessere economico?”

Oltre il 66% è completamente d’accordo, il 20% parzialmente d’accordo.

” Quanto è importante dedicare tempo e impegno alla crescita peronale psicologica e spitituale?”

L’80% ha risposto molto o abbastanza.

Alla domanda sulla pace il 97% ha risposto molto o abbastanza.

Ampio consenso per le medicine alternative, il 50% ritiene che la medicina ufficiale dovrebbe prenderle in considerazione.

Riguardo all’educazione scolatica l’80% crede che valori come pace, comunicazione con gli altri, consapevolezza di sè e salute psicofisica dovrebbero essere inseriti nei programmi.

Il 24% ha dichiarato di aver partecipato a seminari, corsi e incontri su temi quali yoga, meditazione, pensiero positivo, new age, crescita personale.

Il 75% crede che sia importante dedicare personalmente tempo e impegno nella creazione di un mondo migliore degno dell’ essere umano.

Il dato singolare che emerge sia dalle inchieste statunitensi che da quelle italiane è che gli intervistati ritengono di essere in pochi a condividere questi valori, non più del 4 o 5%.

Invece i risultati sono ben diversi: l’80% degli intervistati è sensibile a tali valori, il 35% li vive.

Sono i “ creativi culturali“, i quali ignorano però di essere in così ampia compagnia.

Nel suo libro “ 2013, l’alba di una nuova era ” Fausto Carotenuto, analista di politica internazionale, afferma:

“…Si tratta del più grande fenomeno della storia umana: i risvegli.

Ondate di risvegli di coscienze sono in corso in tutto il mondo, in tutti gli strati sociali,in tutte le famiglie e coinvolgono un grandissimo numero di persone, come mai in precedenza.

Si tratta di risvegli dal sonno del materialismo, dalle nebbie di una vita privata senza senso,dal predominio del denaro sui sentimenti, del corpo sull’anima. Risvegli graduali o improvvisi in una Terra piena di opportunità di amare in modo cosciente e fattivo.

In un mondo pieno di senso e di positività.

In una dimensione nella quale le nostre azioni amorose sono in grado di creare il nuovo, il bello, e il buono.”

Qui Terra … buone notizie!

Dal libro di Paola Giovetti: ” Bambini cristallo” edizioni mediterranee

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seconda stella a destra, questo è il cammino…

Mi chiamo Elenin e sono una cometa

” Pallidi fantasmi del cielo, vagano le comete nella notte buia del deserto siderale. Talvolta il Sole ne afferra qualcuna con la sua forza di attrazione. Appare allora ai nostri telescopi un tenue fiorellino lontano che brilla nel firmamento spiegando l’argenteo strascico.

Benvenuta nei nostri territori, ospite fugace.Qualcuno forse ti guarda con diffidenza e vorrebbe imputare a te la responsabilità delle avventure umane., ma io ti credo innocente. Sei tenue, diafana fatta di luce; forse in alcune grandi anfore si potrebbero racchiudere, compressi e liquefatti i gas che fluttuano nella raggera della tua chioma e della tua coda. Non può venire male da te.

Vorrei sapere qualcosa di te, celeste pellegrina dei cieli, e delle tue sorelle.La tua storia per esempio. Da dove vieni? Dove vai? Chi ti ha ordinato un lungo vagabondaggio nello spazio come all’inseguimento di una meta che sempre fugge davanti a te? Cosa hai visto nei millenari pellegrinaggi? Ora come una celeste libellula voli intorno al rogo ardente del Sole; ma non ti brucerai mai le ali, potrai fuggire ancora attraverso l’infinito. Fra pochi giorni ti vedremo come uno spettro lontano, ti dileguerai nel mistero della notte senza fine.”

Così inizia un vecchio libro di astronomia della nonna nel quale si parla di comete.

Ma anticamente le comete erano considerate come effimeri fenomeni celesti, o si credeva che fossero anime di grandi uomini ascese come beati al Cielo.

Secondo Aristotele, “il maestro di color che sanno”, come lo chiama Dante nella Divina Commedia, le comete erano esalazioni della Terra, che venendo in contatto con l’alta atmosfera prendevano fuoco, originando splendide code.

Ma quasi sempre la loro comparsa era considerata come un presagio nefasto e provocava terrore. Antichi pittori davano forme mostruose alle apparizioni: teste umane mozzate, croci insanguinate, spade fiammeggianti, draghi minacciosi.

Un testo cinese del ’600 a.C. descriveva i guai che provocavano: secondo loro le balene morivano al suo passaggio, se passava nella costellazione dell’Orsa Maggiore invece morivano i soldati. Se malauguratamente la cometa transitava vicino alla Stella Polare l’imperatore perdeva il suo trono.

arazzo

Nella cometa del 1528 il medico Antonio Parè vide un mostro celeste contornato da una folla di orribili facce umane . Perfino il matematico Bernoulli affermava che se il corpo di una cometa non è un segno visibile della collera di Dio la coda tuttavia poteva esserlo.E il matematico Maupertuis riteneva che una cometa avrebbe potuto ardere ed incenerire tutto il genere umano.

L’astronomo Pingrè temeva che una cometa portasse via la Luna, e persino Lambert, che aveva esplorato il mistero della Via Lattea, supponeva che le enormi teste delle comete avrebbero potuto strappare la terra dalla sua orbita e trasportarla negli abissi dello spazio.

Effettivamente le teste delle comete hanno dimensioni enormi: si calcolava che molte centinania di pianeti potevano essere contenuti in quella famosa cometa del 1811.

Le code poi, hanno lunghezze immense: quella della cometa di Donati si sarebbe potuta avvolgere circa duecento volte intorno alla Terra.

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Fra i tanti pensatori che si espressero sulle comete, Seneca affermava che le comete si muovono regolarmente secondo le vie prescritte dalla natura.E così avviene:alcune seguono un’orbita chiusa intorno al Sole , allontanandosi e avvicinandosi, e tornano periodicamente a visitarci, anche dopo migliaia di anni.

La cometa del 1843 aveva una coda lunga 320 kilometri ad una velocità di 2200 chilometri al secondo.Si pensava che fosse la maggiore velocità misurata nell’universo.

La cometa del 1860 volò a oltre 500 chilometri al secondo , un periodo probabile di 88 secoli, 44 all’andata e altrettanti al ritorno.

Laplace scrisse che un urto della terra con una cometa avrebbe provocato adirittura un cambiamento nella posizione dell’asse terrestre …ci sarebbe stato un nuovo diluvio e i segni della civiltà sarebbero spariti per sempre…

Ancora nei primi anni di questo secolo l’asrtonomo Guglielmo Meyer ammetteva la possibilità di pericolose conseguenze ” il Sole si oscurerà, lampi giuzzeranno dal cielo nero e pietre roventi piomberanno sulla terra …i monti precipiteranno nelle valli e le calde onde saliranno alte come montagne…”

Sappiamo oggi che un fenomeno del genere è altamente improbabile, anche se i catastrofisti sono fertili di immaginazione.

Come per la cometa del 1910. I calcoli avvertivano che nella notte del 19 maggio la Terra sarebbe stata avvvolta dalla coda di questa figlia errante del Sole. Si diffuse così un vero panico perchè si venne a sapere che la coda conteneva probabilmente gas velenosi.

Inutilmente seri ed illustri scienziati smentirono tale notizia. Un industriale americano si rifugiò con la famiglia in un sotterraneo corazzato munito di cento bombole di ossigeno per sfuggire alla morte. Nell’ Europa centrale alcune persone si tolsero la vita per il timore dell’imminente fine del mondo. Tutti attendevano con ansia il fatale momento. E non accadde proprio niente.

Quando Newton mise a punto le tecniche matematiche necessarie a calcolare le traiettorie delle comete nel Sistema Solare, Halley si accorse della estrema somiglianza dei percorsi di tre comete, apparse nel 1682, 1607 e 1531. Egli capì che non erano affatto tre comete diverse, ma una sola cometa che ripassava ogni 76 anni. Preannunciò il suo ritorno per il 1758, che si verificò puntualmente,

Questa cometa, che a buon diritto è stata chiamata cometa di Halley, torna ancora periodicamente a farci visita, e il suo prossimo passaggio è previsto per il 2062.

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Il 2011 è un anno importante anche per chi osserva il cielo alla ricerca di presagi: in autunno, infatti, dovrebbe palesarsi la cosiddetta Cometa di Nostradamus.

Il celebre veggente ha predetto che al suo passaggio ci saranno cambiamenti epocali: molti ritengono che parlasse della cometa Elenin, in transito vicino alla Terra proprio a ottobre. Per osservarla meglio, sono stati organizzati numerosi campeggi di astrologi in tutto il mondo

La cometa Elenin si sta rapidamente avvicinando alla zona piu’ interna del Sistema Solare ed e’ gia’ una celebrita’ su Internet, dove si rincorrono voci di tutti i tipi (tra le quali il fatto che dietro la cometa si nasconda un UFO),  infondate secondo gli astronomi, su effetti negativi che il suo passaggio potrebbe provocare sulla Terra.

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La cometa, conosciuta anche con il nome in codice C/2010 X1, fu rilevata per la prima volta il 10 Dicembre 2010 da Leonid Elenin, osservatore situato a Lyubertsy in Russia,

Al tempo della scoperta, la cometa si trovava a circa 647 milioni di km dalla Terra.

Il 4 Maggio era ad una distanza di circa 274 milioni di km., e dovrebbe arrivare alla massima luminosità poco prima del suo incontro più vicino con la Terra il 16 Ottobre 2011. Passa quindi nella costellazione del Cancro, poi nel Leone e nella Vergine. Nel punto più vicino, sarà solo 35 milioni di km da noi.

“Questo intrepido piccolo viaggiatore proviene da molto fuori dalla regione planetaria del nostro Sistema Solare. Dopo una breve visita da noi, si comincerà a dirigere nuovamente verso le zone più esterne e non tornerà da noi se non tra migliaia di anni. Questo è piuttosto affascinante.” Yeomans, capo del programma NEO della NASA presso il Jet Propulsion Laboratory.

I vecchi e le comete sono sempre stati venerati per una stessa ragione:
hanno la barba lunga e la pretesa di predire gli avvenimenti”.
Johnatan Swift, Opere

Possiamo considerare la nostra vita come una cometa che vaga nello spazio in balia delle forze di altre stelle…

siamo prede delle credenze e delle superstizioni dei catastrofisti del nostro tempo …o siamo noi gli artefici e della causa e del nostro percorso nell’ eternità?

fonti:

Gordon Francis Ferri

http//tuttidentro.wordpress.com

http://www.Link2Universe.net

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