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Perchè siam donne: 100 anni e dieci medaglie olimpiche per amore

Non concentrarti sulla vittoria… ma fallo per amore” – Agnes Keleti

La centenaria Olimpica Agnes Keleti è sopravvissuta alle persecuzioni e alla Shoa, diventando in seguito una campionessa.

“Devi amare la vita e guardare sempre il lato positivo”.

Questo è il segreto di Agnes Keleti che con i suoi 100 anni si afferma come la più anziana campionessa Olimpica vivente:

Questa filosofia è sempre rimasta scandita in ogni momento della sua vita. Dal successo, alle tragedie, fino alla resilienza.

Nata come brillante ginnasta, Agnes non avrebbe mai potuto immaginare che i tanti fattori esterni avrebbero condizionato così tanto la sua infanzia.

All’età di 16 anni la giovane Agnes, piena di grandi aspettative e speranze, vinse i campionati nazionali ungheresi e, da li in poi il suo obiettivo fu quello di esibirsi nel più grande palcoscenico di questo sport, ovvero le Olimpiadi.

Lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, però, sconvolse ogni cosa.

Il paese natale di Agnes cadde sotto l’occupazione nazista e, a causa dei suoi antenati ebrei, l’unica speranza di sopravvivenza per lei fu quella di nascondersi e assumere la falsa identità di una domestica cristiana. Lei, sua madre e la sorella riuscirono a sopravvivere, mentre suo padre e altri parenti furono uccisi nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau.

Dopo la fine della guerra, Agnes prese la decisione di tornare alla sua carriera di ginnasta. Il suo obiettivo rimase sempre lo stesso: le Olimpiadi.

A Londra 1948 tuttavia, Agnes dovette rinunciare a causa di un infortunio ai legamenti: fu la terza Olimpiade consecutiva che perse, ma quattro anni dopo finalmente ci riuscì.

Helsinki 52 infatti, segnò il suo debutto Olimpico. A 31 anni Agnes risultava ben oltre l’età media delle sue rivali (23 anni), ma alla fine fece grandi risultati. La ginnasta, infatti, sbancò Helsinki con una medaglia d’oro, un argento e due bronzi.

I suoi risultati la spinsero ad altre Olimpiadi, mostrando finalmente a tutti il suo talento già evidente sin dai primi campionati nazionali nel 1937.

Ai Giochi Olimpici di Melbourne nel 1956 batté la leggendaria ginnasta sovietica Laris Latynina vincendo altre sei medaglie, quattro delle quali d’oro.

Delle dieci medaglie ottenute, la prima è quella a cui Agnes tiene di più. “La mia preferita è la medaglia d’oro per gli esercizi a corpo libero”.

“È il mio esercizio preferito perché a terra è il luogo in cui faccio ciò che voglio e posso essere me stessa”.A differenza delle discipline ginniche che fanno perno sugli attrezzi, a terra Keleti riuscì a esprimersi sempre al meglio. Per il fatto di essere donna, sa che ha dovuto lottare il doppio degli uomini per ottenere quei risultati.

E il suo primo oro è stato un momento di grande rivalsa per Agnes.

Dopo la carriera, comunque, la ginnasta non si fermò. Le tensioni politiche peggiorarono in Ungheria, così decise di cercare asilo in Australia, prima di emigrare in Israele nel 1957.

Lì si formò per diventare l’allenatrice della Nazionale israeliana di Ginnastica. E l’insegnamento ai suoi studenti si basò sempre su un perno fondamentale: ‘’Molte ripetizioni portano grandi risultati!”.

Agnes ha dovuto lottare molto per realizzare i suoi sogni e ora ha voluto dare qualche consiglio a tutti coloro che si recheranno a Tokyo 2020, i quali dovranno indubbiamente farne tesoro.

Il miglior consiglio è di non subire le circostanze. Dal dove ti trovi al tempo che fa. Bisogna sempre tirare fuori il meglio da se stessi”.

La luce duratura della fiamma Olimpica è un qualcosa che per Agnes rappresenta una costante in un mondo totalmente cambiato, con il suo ricordo preferito dell’uomo sbarcato sulla luna legato all’umanità.

Una nuova generazione affronterà l’Olimpiade, ma c’è un atleta che lei terrà d’occhio. Una ginnasta che, come lei, terrà sempre inciso il suo nome negli annali della storia: Simone Biles.

‘’Mi piacerebbe vederla trionfare in ancora più esercizi”, diceAgnes.

Biles vanta già quattro ori Olimpici a suo nome, ma per una ginnasta non c’è onore più grande del riconoscimento della propria poliedricità e innovazione. “Spero per lei che tutto ciò che ha in mente si realizzerà in queste Olimpiadi”. La vita di Agnes Keleti è la vera definizione di spirito Olimpico.

La sua storia deve essere da esempio per tutti coloro che vogliono superare le avversità e raggiungere l’Olimpo.

https://olympics.com/it/notizie-in-primo-piano/agnes-keleti-non-concentrarti-sulla-vittoria-ma-fallo-per-amore

Sebben che siamo donne” è il titolo di uno dei tanti canti delle donne mondine che rivendicavano il loro salario come al solito minore di quello degli uomini.Con questo titolo pubblicherò articoli che parlano di donne che non hanno ricevuto i dovuti riconoscimenti e per il loro ingegno e per il lavoro fatto.

O temporaneamente dimenticate.

Solo per il fatto di essere donne.

https://www.open.online/2021/07/27/tokyo-2020-ginnasta-luciana-alvarado-ginocchio-razzismo-video/

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La buona notizia del venerdì: Durante il lockdown anche in Italia è scoppiata la passione per gli audiolibri

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L’immagine romantica della ragazza acculturata di buona famiglia che legge un libro al nonno anziano che l’aspetta ogni giorno alla stessa ora è stata cancellata dall’immagine qui sopra!

Durante il lockdown gli italiani non hanno scoperto solo gli e-book, si sono avvicinati anche agli audiolibri ed è scoppiata la passione.

Così da prodotto di nicchia i “libri da ascoltare” sono diventati protagonisti del mercato con 10 milioni di ascoltatori nel 2021, vale a dire una crescita dell’11% rispetto al 2020.

Numeri che emergono dagli studi realizzati per l’Associazione Italiana Editori, e dalla ricerca realizzata da NielsenIQ per festeggiare i cinque anni di Audible in Italia, dove è arrivata nel 2016.

Audible è nata nel 1995 negli Stati Uniti da un’idea di Donald Katz, giornalista e scrittore appassionato di jogging che ha inventato un modo più pratico e leggero per “ascoltare la cultura”, sfruttando la tecnologia e la trasmissione di file digitali su Internet.

Nel 1997 Audible ha lanciato il primo lettore audio portatile digitale al mondo, ora conservato allo Smithsonian Institution di Washington. Nel 2008 la società è entrata a far parte della famiglia di Amazon.

Lo scorso maggio, Audible ha siglato un importante accordo con Aid- Associazione Italiana Dislessia per avvicinare alla lettura le persone con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (Dsa). Si stima che in Italia ci siano circa 2 milioni di persone con disturbo specifico dell’apprendimento.

Sin dall’infanzia, la lettura gioca un ruolo fondamentale per la formazione e l’apprendimento. Le persone con Dsa, però, spesso abbandonano la lettura a causa delle difficoltà di approccio ai test

Audible a Aid hanno studiato due iniziative: la prima, “Mille vite in un libro: leggere con le orecchie per esplorare il mondo”, propone un ciclo di eventi digitali dal vivo durante i quali verranno letti ad alta voce brani tratti da grandi libri di narrativa, interpretati da attori e doppiatori professionisti; la seconda sarà incentrata sulla scuola: Audible supporterà Aid in un progetto di educazione all’ascolto, dedicato a docenti, studenti e alle loro famiglie.

Chi sono i lettori digitali italiani?

Il 54% sono Millennials, tra i 25 e i 34 anni, ed ascoltano audiolibri tutti i giorni. Gli ascoltatori tra i 18 e i 24 anni, insieme a quelli che hanno tra i 35 e i 44 anni, rappresentano il 45%. Il luogo d’ascolto preferito è la casa e l’83% privilegia la modalità “solitaria” anche se aumenta la percentuale di quanti condividono il piacere dell’ascolto con altre persone, nella maggior parte dei casi i figli.

Grazie al potere e al fascino di voci e storie, gli audiolibri riescono tenere incollati gli italiani alle cuffie per quasi 30 minuti: la durata media di una sessione di ascolto, infatti, è di 25,4 minuti. Il momento migliore è la sera, in particolare prima di dormire, al secondo posto la mattina.

Roma, Milano e Torino sono le città in cui si dedica più tempo all’audio entertainment, seguite da Bologna e Brescia.

A Milano, Roma e Torino si ascoltano più contenuti per bambini e audiolibri legati a tematiche LGBT.

Rilassarsi è la prima ragione che spinge gli italiani a affidarsi alla trama di un audiolibro (46%).

L’ascolto è un modo per imparare e ampliare i propri orizzonti per il 23% degli italiani, mentre il 31% afferma di affiancare l’ascolto alla lettura in particolare quando non è possibile leggere (+4% rispetto al 2020).

Quasi il 50% degli italiani si dedica all’audio entertainment mentre è indaffarato in altre faccende, ed emerge un nuovo dato interessante: per oltre il 40% degli italiani, gli audiolibri sono motivo di compagnia e conforto. Il 43% degli audiolettori, infatti, li ritiene dei validi alleati contro la solitudine mentre il 40% li ascolta come antidoto all’insonnia.

Per quanto riguarda i gusti in fatto di ascolti, resistono al passare del tempo e al cambiamento delle mode i classici (32%), seguiti dai thriller (28%) e dai libri fantasy e di science fiction (23%).

Chi non legge a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria

Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, Quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito.

Perchè la lettura è una immortalità all’indietro.

Umberto Eco

https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/07/16/editoria-durante-il-lockdown-anche-in-italia-e-scoppiata-la-passione-per-gli-audiolibri

https://lauracarpi.com/2021/05/28/la-buona-notizia-del-venerdi-gli-appassionati-della-lettura-diventano-professionisti/