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* L’anno del Drago

Il 2012, anno del Drago,è iniziato il 23 gennaio 2012 e si chiuderà alla mezzanotte del 9 febbraio 2013.

In Cina, il Drago è il segno dell’Imperatore , elemento maschile Yang per eccellenza ed i suoi anni sono sotto influenze positive, quanto a salute e ricchezza.

L’Astrologia cinese si basa sul calendario lunare.

Il calendario lunare cinese risale al 2637 a.C. quando l’imperatore Huang Ti introdusse il primo ciclo del suo Zodiaco.L’unità di misura del suo sistema è un ciclo composto da 60 anni, suddiviso in cinque cicli di 12 anni.
Sono passati 4641 anni da quel giorno ma il primo ministro dell’imperatore Huang ha semplicemente attinto alla tradizione orale del popolo per costituire il calendario.

Il calendario lunare cinese appartiene alla storia della Cina. Il popolo cinese si basa su questo calendario parallelamente a quello gregoriano, più per motivi di festività e tradizione.

Ciascun anno è rappresentato da un segno zodiacale e viene battezzato con un nome composto da una radice celeste e un ramo terrestre. L’inizio di ogni mese avviene ad ogni fase di luna nuova. Il capodanno, o festa di primavera, dura quattro giorni e può verificarsi tra il 21 di gennaio e il 19 febbraio e rappresenta per il Paese, uno dei momenti più importanti dell’anno.

Esistono diverse leggende che spiegano la nascita dello zodiaco cinese, la più popolare narra che il Buddha chiamò a raccolta tutti gli animali della terra, promettendo, come premio per la loro fedeltà, di chiamare ogni anno del ciclo lunare con il nome di ciascuno dei primi 12 animali accorsi. Il topo, furbo e veloce di natura, arrivò per primo, saltando dalla groppa del diligente bue che così arrivò secondo, seguito dalla tigre e dal coniglio. Il drago arrivò quinto seguito dal suo fratello minore, il serpente. Il cavallo fu settimo e seguirono la capra, la scimmia, il gallo, il cane e per finire il fortunato maiale che arrivò appena in tempo per salutare anch’egli il Buddha.

Si narra infine che l’astuto topo avrebbe ingannato il gatto, comunicandogli la data sbagliata, e che per questo motivo, da allora, gatto e topo sono nemici.

I nati sotto il segno del drago hanno una grande energia e godono di ottima salute; sono persone determinate, tenaci ed intelligenti.

I loro difetti sono l’aggressività e la prepotenza e la difficoltà ad accettare la sconfitta.

Il drago ha più intesa con la scimmia e il topo.

Il serpente, fratello minore del drago, è il sesto animale dello zodiaco.

È considerato il più saggio e il più affascinante di tutti; è elegante ed ama le cose raffinate, questo suo lato lo porta ad evitare le persone superficiali e i discorsi futili.

Il serpente va d’accordo con il toro e con il gallo.

Per i taoisti il Drago era il Tao stesso, incarnato, cioè la Via, la forza onnipresente che si rivela a noi in un baleno per svanire immediatamente.

Animale fantastico, il Drago (di natura Yang) abitualmente vive nascosto negli abissi mari, nelle viscere della terra o nelle nubi vaganti (di natura Yin). Simboleggia quindi lo slancio spirituale, la potenza divina.

Lo yin viene associato alla luna, la parte femminile della natura, e così alla collina in ombra, a nord e a ovest, ad inverno e autunno, alla terra e alla fenice.

Lo yang corrisponde invece alle funzioni più attive; è associato al sole, parte maschile della natura, e alla collina soleggiata. Poi a est e sud, a primavera ed estate, al cielo e al drago.

È importante ricordare che Yin e Yang non hanno significato morale e non rappresentano bene e male. Sono gli opposti che compongono l’intero.

Sia per la tradizione orientale che per quella occidentale, il Drago (LONG) è il simbolo della Potenza Celeste, dell’Imperatore, dello Yang, dell’Essenza Maschile. Indomabile, portatore di ricchezza e prosperità, chi lo rispetta ne trae grande giovamento, ma è causa di sventura e disastri per chi non lo ascolta.

Nella tradizione orientale rappresenta, contemporaneamente, la possibilità e il pericolo, il risveglio e l’incoscienza, il sacro ed il profano. Porta conoscenza e sapere, irriga i campi con le piogge primaverili (il Drago Verde è legato alla Primavera dunque all’Energia del Legno) ma può anche sollevare il mare con un colpo di coda e provocare tempeste che distruggono le coste e affondano le navi di coloro che si fanno beffe dei suoi insegnamenti.

Un anno, dunque, quello del Drago, pieno di vivacità e contraddizioni Un anno che darà tanto ma che vuole ancor più in cambio.

Il Drago di quest’anno è un Drago Nero, un Drago d’Acqua, dunque Yin, più mite rispetto al Drago di Fuoco, Yang, ma pur sempre un Drago. Dovremo aspettarci un periodo elettrizzante su tutti i punti di vista, positivi e negativi; non ci sarà moderazione sia negli eventi climatici sia in quelli politico-sociali.

Sarà un anno ricco di mutamenti e chi non sarà pronto alla trasformazione, ne sarà travolto e spinto comunque al cambiamento.

Fonti:

195.176.180.15:82/meus/meusGEN/meuslive.php?projectid=63.

http://rainews.info/

http://www.arcobaleno.net

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* Migliorare relativo

Quest’anno prima della fine dell’anno e anche dopo, all’inizio dell’anno nuovo, ho trovato tanti e poi tanti articoli tra i bloggers con elenchi di “buoni propositi” per il futuro.

Alcuni come un dialogo con se stessi, dopo aver fatto un bilancio degli obiettivi raggiunti, altri rivolti all’umanità intera per riacquistare il senso dei valori, alcuni ironici, alcuni amari, alcuni fiduciosi.

Di buoni propositi è lastricato l’Inferno ” recita un detto popolare.

A me sono sembrati tutti sinceri e forse questo tanto celebrato 2012 e dai catastrofisti e dagli esoterici come un momento di cambiamento certo ha spinto i più a non trovarsi impreparati.

Perchè cambiare può far paura e soprattutto implica una visione precisa del cambiamento ed un impegno a realizzarlo.

Macrolibrarsi, una delle più note librerie on line, mi ha inviato sulla mail un elenco di propositi per l’anno che verrà, corredato da una serie di sussidi librari sui vari argomenti.

Mi è piaciuta sia l’iniziativa che i temi suggeriti.

Ecco qui!

Leggere di più

Cambiare la mia dieta

Fare movimento

Migliorare il rapporto di coppia e la vita sessuale

Migliorare il proprio stato finanziario

Imparare a fare qualcosa di nuovo

Produrre autonomamente qualcosa di utile

Fare un piccolo orto anche sul balcone

Produrre in casa i miei alimenti

Accompagnare i figli nella crescita

Essere puntuale

Ritrovare l’aspetto magico e spirituale della vita.

Informarsi consapevolmente

Curare la mente e lo spirito

Curare la propria salute

Godersi il relax, meditare, coccolarsi

Meno lavoro più tempo libero

Avere un bambino

Migliorare il rapporto con gli altri e con sè

Liberarsi dalla dipendenze e affrontare le proprie paure per vivere meglio

Ad una prima lettura può apparire improbabile, per fare tutto ci vorrebbero più vite…

Io lo leggo come un possibile modo di essere.

Un modo complesso che, previlegiando alcune voci su altre, o inglobando in una unica voce alcune altre, si qualifica come stile di vita che già è in atto o che si vorrebbe che fosse.

Non mi piace incasellare le persone in categorie. Nè segnalare formule vincenti.

Ogni essere umano è talmente unico nei suoi molteplici aspetti e come tale considero e rispetto tutti i miei simili.

 “Migliorare” è ….cambiare?

Migliorare ” implica un termine di paragone rispetto al quale voglio ottenere un cambiamento.

Quindi parto da qualcosa di già esistente per arrivare a qualcosa che desidero diventi qualcosa altro.

E’ un mettermi in discussione se non mi sento soddisfatto.

Ciò implica una analisi, una valutazione di cosa mi fa essere insoddisfatto, in quale campo della vita

Dipende da me, dalla mie aspettative, dal mio modo di vedere.

Poi mi chedo quale obiettivo voglio raggiungere, quali risorse ho a disposizione e quale metodo voglio adottare.

Non c’entra il destino, la fortuna, il capo, la collega, i figli,la società, il governo ladro, la crisi.

Loro sono la realtà esterna che non posso cambiare. Della quale devo comunque tenere conto.

Ciò che voglio ottenere che impatto ha sul mio ambiente più prossimo, cose, luoghi, persone comprese?

Sarò io comunque l’artefice. Il mio campo di influenza è oltre me. E l’impegno è mio.

E’ il meglio per me. Può anche essere un meglio che tiene conto dei meglio degli altri.

Un meglio non è sempre un accumulare, un crescere in quantità, un apparire. Potrebbe essere un togliere, un rivalutare, un fare bene in qualità.

Meglio è avere una visione di sè nel futuro e la volontà ad impegnarsi per raggiungere quella visone. C’è sempre un futuro che dipende da noi.

Per cambiare in meglio, per ciò che si ritiene meglio. Ognuno ha diritto al meglio.

E mettersi d’accordo su cosa è meglio.

Migliorare è una aspirazione legittima purchè sia nel rispetto delle aspirazioni degli altri e non a discapito di qualcuno. Non tolgo a te per avere un miglioramento per me, ma mi impegno per un miglioramento per me che lo sia anche per te.

Il meglio è quando si ottiene un equilibrio tra noi, le persone che interagiscono con noi, l’ ambiente che ci circonda.

Migliorare in collaborazione con gli altri ad un obiettivo comune è avere coscienza di se stessi nel gruppo umanità e nell’ambiente che la ospita.

Desiderare di migliorare è la spinta che fa girare il nostro mondo e lo rinnova continuamente.



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* Capricorno,Saturno e Cassiel

Il tuo reggente, l’Antico Saturno, ti osserva, TU che sali, con le tue agili zampe sugli irti e scoscesi pendii del pensiero più razionale, sino a giungere al punto più alto l’irrazionale Anima. Sei dunque giunto alla Porta degli Dei, eppure ancora ti trascini la tua coda di mitica sirena. Tu che tanto puoi osare, avendo la conoscenza e la forza sei qui giunto, ora scegli. Scegli se varcare questa soglia e divenire Stella esplorando i sentieri dell’anima, o sostare per poi ridiscendere e tornare così sirena, nel buio della densità terrena così legata alla mente.

In perfetta opposizione al Cancro, simbolo dell’«incarnazione» e della creazione, il Capricorno, che custodisce la “Porta degli dei”, rappresenta la separazione dalle materialità terrene. Proprio come la natura in inverno, all’inizio del quale cade questo segno, il capricorno evoca lo spogliarsi ed il ritirarsi della materia, nonché il silenzio e la meditazione, tipici dei mesi invernali. Segno di terra, simboleggia il seme che, sottoterra, inizia la sua lenta e progressiva maturazione, fino a giungere alla “resurrezione” al mondo sotto forma di erba primaverile.

E’ sotto questo segno che il Sole si trova al solstizio invernale. In realtà questa é, come per gli altri undici segni dello zodiaco, una semplice convenzione, poiché (per effetto della precessione degli equinozi) già dal 60 a.C. il Sole «rinasce» nella costellazione precedente: il Sagittario. A partire dal 2100 invece questo fenomeno si verificherà nello Scorpione.

E’ una costellazione tra le più antiche, fu uno dei primi segni dello zodiaco,la sua stella più brillante Deneb forma con Vega e Altair il ben noto triangolo estivo.

Gli astri appartenenti alla costellazione del Capricorno, circa venti quelle che possiamo vedere a occhio nudo, sono facilmente rintracciabili disegnando (idealmente) una linea  a partire da Vega, la più luminosa stella della Lira, ad Altair dell’Aquila, tirando poi dritto verso meridione per un uguale porzione di cielo.    La stella più luminosa, Delta Capricorni, è chiamata Deneb Algedi, dalla parola araba al dhanab al jady, cioé «la coda della capra».
La testa della capra é costituita da Alpha Capricorni, ovvero Giedi o Algedi, «il capro»

Il Capricorno é un animale fantastico, costituito dalla parte anteriore di una capra e dal retro di un pesce. Nel mito greco una leggenda narra che Pan, insieme ad altri dei, stava facendo festa sulle rive del Nilo; improvvisamente comparve tra di loro lo spaventoso gigante Tifone e gli dei, terrorizzati, si trasformarono in varie forme e fuggirono via in tutte le direzioni. Pan si gettò nel fiume e prese la forma di un animale mezzo pesce e mezzo capra, così come viene rappresentato in molti antichi atlanti celesti.

Il pianeta Saturno è il governatore del Capricorno.

Saturno è il Signore del Karma. E’ il Guardiano della soglia, custodisce la porta dell’Iniziazione, pronto a mettere alla prova tutti coloro che si avvicinanano ad essa. Egli determina quelle crisi che vanno lette come ” opportunità” per accedere ad una consapevole libertà di scelta e ci danno la possibilità di comprendere le leggi cosmiche, delle quali è l’amministratore.

Saturno dona al Capricorno una mente acuta, un magnetismo forte e dinamico, e la capacità di creare quelle strutture e quei mezzi che gli danno l’opportunità di scalare la “Montagna Spirituale” che è il traguardo dell’uomo evoluto.

Egli dona la razionalità nell’affrontare la vita, il senso di conservazione, la concentrazione, la costruttività, regola gli ostacoli, le limitazioni, gli impedimenti, il Tempo, la morte.E’ in analogia con la pazienza, la saggezza, l’esperienza, la sapienza, la Storia.

Lo spirito olimpico di Saturno è Aratron che può trasformare qualsiasi organismo vivente in pietra in ogni momento. Può mutare il carbone in pietre preziose e le pietre preziose in carbone. Assegna spiriti familiari e favorisce la riconciliazione degli uomini con le forze sotterranee; insegna l’alchimia, la magia e la medicina, rivela il segreto dell’invisibilità, rende fruttifero ciò che è sterile e conferisce lunga vita.

L‘Arcangelo Cassiel è il dominatore della sfera di Saturno, custode del saggio Capricorno, ma ispira anche lo spirito amorevole della Vergine.

“E’ un Arcangelo molto antico perchè ha già realizzato il suo piano evolutivo in un’epoca lontanissima, guidando un’altra umanità sulla Terra. Soltanto i miti e le leggende narrano di quando gli Dei vivevano sulla Terra, in splendidi Templi, e l’umanità poteva ascoltare la loro voce e contemplarne il volto.

Poi le cose cambiarono, gli Esseri Immortali abbandonarono la Terra per trasferirsi in una dimensione meno violenta, più rarefatta. Sotto al suo dominio troviamo ciò che è custodito nel grembo della Terra: miniere, giacimenti, faglie telluriche. Conosce e regola i movimenti delle piattaforme di fuoco su cui galleggiano i continenti.

E’ considerato il Custode e l’Iniziatore del regno minerale, ne dirige e conserva l’energia, risvegliando-a al momento giusto. E’ portatore di saggezza, di introspezione e silenzio.

Custodisce il passato, le memorie delle grandi civiltà che si sono avvicendate sulla Terra. Sorveglia i siti archeologici, rivelandoli o nascondendoli, di epoca in epoca ai ricercatori. E’ il Signore del Tempo che scorre; in stretta collaborazione con Khamael ed Uriel; scandisce tempi emodi in cui il Piano Divino si manifesta. Attraverso e indicazioni di questa Triade, i custodi del Karma potranno decidere e programmare le nuove incarnazioni di tutti gli esseri viventi, selezionando tra le risultanze del karma passato, degli errori presenti e del Piano Evolutivo futuro…

E’ il tenero protettore degli anziani, di tutti coloro che volgono al tramonto della vita e, attraverso i Suoi messaggeri, li accompagna con dolcezza nel momento del trapasso, verso il giardino cintato su cui regna l’Arcangelo Azrael.

Cassiel è l’ispiratore di tutti coloro che lavorano con il passato ed il mondo sotterraneo: geologi, storici, archeologi, speleologi, vulcanologi, ma anche degli antiquari, dei minatori, degli orologiai, dei geriatri e di tutti coloro che si dedicano all’assistenza delle persone anziane.

Giuditta Gembech

Dedicato ad un capricorno che ha trasformato ed arricchito il mio percorso di vita: mia figlia Olivia

Illustrazioni di Evelyn de Morgan

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* Aria nuova in città

Qui terra… buone notizie…

Aria nuova in città


I mezzi elettrici sono sulla bocca di tutti. ne parlano gli esperti di mobilità che studiano nuovi sistemi alternativi e meno inquinanti. Per salvare le nostre città dalle nubi nocive emesse ogni giorno dalla frenesia del traffico di milioni di veicoli a motore.

Smart elettrica EnelEntro il 2010 cento Smart For Two elettriche circoleranno nelle principali città italiane.

E’ il contenuto di un progetto di e-mobility firmato da Enel e Mercedes.

La sinergia tra la società elettrica e il produttore d’auto dovrebbe colmare l’annoso handicap dell’assenza di una rete distributiva delle auto ecologiche. Un problema riguardante non solo le auto elettiche ma anche quelle a idrogeno ed a gas. Tornando al progetto, Enel installerà nelle città italiane delle apposite colonnine, circa 400, per ricaricare le auto elettriche. L’energia elettrica utilizzata in questi “distributori elettrici” sarà prodotta da energie rinnovabili e certificata RECS (Renewable Energy Certificate System).

Le città italiane coinvolte nella prima fase di sperimentazione sono Roma, Pisa e Milano. L’iniziativa rientra in un progetto europeo finalizzato alla diffusione dell’infrastruttura specifica per le automobili ZEV (Zero Emission Vehicule) o LEV (Low Emission Vehicule).

Progetti simili sono in corso di realizzazione anche a Berlino e Londra.

Londra guida il Regno Unito nel settore delle auto elettriche: Johnson ha in passato gia’ dichiarato di volere raggiungere le 100.000 auto elettriche sulle strade della metropoli, ma senza definire una scadenza precisa. Secondo gli esperti della Committee on Climate Change, il Regno Unito dovra’ raggiungere le 1,7 milioni di auto elettriche entro il 2020 per rispettare gli accordi presi sulle emissioni di CO2.

Entro il 2020 Berlino vuole che almeno 100.000 delle auto con cui i berlinesi si spostano siano elettriche. Studiati e seguiti gli esempi americano, francese e danese. Previsti 50 colonnine elettriche e incentivi per 80 milioni di euro

Al produttore d’automobili, Mercedes, spetta invece il compito di produrre una versione Smart elettrica. La biposto più venduta in Italia è già oggi l’auto con minori emissioni inquinanti, circa 98 grammi di CO2 al chilometro, e la più parsimoniosa nei consumi, circa 3,3 litri per 100 chilometri. La versione elettrica consentirà di azzerare quasi completamente le emissioni inquinanti. A questo si aggiunge il vantaggio per il portafoglio degli automobilisti. Fare il pieno di elettricità costa meno della benzina.
Per i sostenitori degli spostamenti a “impatto zero” è in arrivo, a partire dal 1° dicembre 2011, il nuovo servizio
EcoRent, che unisce al viaggio non inquinante in treno il noleggio di unauto elettrica. Autori della formula “treno+auto” sono Trenitalia e l’azienda di noleggio auto Maggiore Rent, che metteranno a disposizione questa possibilità inizialmente nelle stazioni di Roma e Milano, per i clienti dell’Alta Velocità sulla tratta che unisce le due città.

Usufruire dell’EcoRent sarà semplice: arrivando nella stazione di Roma o Milano in treno, il cliente troverà, direttamente al binario, un addetto al noleggio che gli consegnerà le chiavi dell’auto elettrica. Le vetture saranno pronte nei parcheggi delle rispettive stazioni, quello di via Marsala a Roma e quello presso la galleria delle Carrozze a Milano.

I vantaggi di EcoRent sono molti, oltre all’impatto ambientale pari a zero del viaggio: una tariffa vantaggiosa, dagli 8 euro della formula oraria ai 48 euro per l’intera giornata fino ai 192 per una settimana, il chilometraggio illimitato, la prima ricarica gratuita, la limitazione di quote addebito danni e furto, di oneri ferroviari, amministrativi e automobilistici. Inoltre l’utilizzo di un veicolo elettrico permette il parcheggio gratuito nelle strisce blu, l’accesso libero nei centri storici e la circolazione nei giorni di blocco del traffico.

EcoRent si può prenotare tramite call center e sui siti di Trenitalia e di Maggiore Rent.

….e l’ Ambiente ringrazia !


Fonti:

http://www.motori.it/ecoauto/11283/noleggio-auto-elettriche-stazione-ecorent.html

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* il futuro sarà migliore

Prendimi per mano,
dimmi che cambiera’
che il treno si e’ fermato ma ripartira’
fammi giocare ancora sopra i campi se ce n’e’.
dimmi che mi terrai con te.
fammi vedere il mare prima che cambi il suo colore
dimmi che posso vederti pescare.


prendimi per mano,
dimmi che cambiera’
che si potra’ dormire col cuore in pace
dimmi che potro’giocare ancora
che posso continuare
a mettere briciole sul balcone


e faro’ come mi hai insegnato:
avro’ fiducia in quelli che verranno
e chi ha distrutto e chi ha rubato
sara’ lontano, sara’ disarmato


quando saro’ grande
lo so che cambiera’
avro’ un lavoro che mi piacera’
ed una casa che e’ sempre rivolta verso il sole
luce che mi fa bene al cuore
e sara’ piu’ bello anche il mio futuro amore


e faro’ come mi hai insegnato
combatti sempre chi ti porta via
la pace, l’aria e la speranza

vedrai il futuro sara’ migliore

Fabio Concato


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* apriti cuore


“apriti cuore”
in questa notte calda di ottobre
apriti cuore
non stare li’ in silenzio
senza dir niente
non ti sento, non ti sento,
da troppo tempo non ti sento
e ti ho tenuto lontano
dalla gente
quanti giorni passati
senza un gesto d’amore
con i falsi sorrisi
e le vuote parole
ho perfino pensato
in questa notte di ottobre
di buttarti via…
di buttarti via…
ah lo so’ il cuore non e’ un calcolo
freddo e matematico
lui non sa’ dov’e’ che va’
sbaglia si ferma, e riprende
e il suo battito non e’ logico
e’ come un bimbo libero
appena dici che non si fa’
lui si volta e si offende
non lasciarlo mai solo
come ho fatto io
lascia stare il potere, il denaro
che non e’ il tuo dio
o anche tu rimarrai
senza neanche un amico
cambiero’…cambiero’…
apriti cuore ti prego
fatti sentire
cambiero’, tornero’…
come un tempo padrone di niente
di niente… di niente
anche davanti a questo cielo nero
di stelle
e ce ne sono stanotte di stelle
forse miliardi, cuore non parli?
o sono io che non sento
e per paura di ogni sentimento
cinico e indifferente
faccio finta di niente
ma non ho piu’ parole
in questa notte di ottobre
sento solo lontano
un misterioso rumore
e’ la notte che piano si muove,
e tra poco esce il sole
cambiero’… cambiero’…
apriti cuore ti prego
fatti sentire
cambiero’, tornero’…
come un tempo padrone di niente
di niente… di niente
cambiero’… cambiero’…
apriti cuore ti prego
fatti sentire
cambiero’, tornero’...
come un tempo padrone di niente
di niente… di niente
cambiero’… cambiero’…
apriti cuore ti prego
fatti sentire
cambiero’, tornero’…
come un tempo padrone di niente
di niente… di niente

lucio dalla

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* indignati per dignità

“con il termine dignità umana si usa riferirsi al valore intrinseco e inestimabile di ogni essere umano: tutti gli uomini, senza distinzioni di età, stato di salute, sesso, razza, religione, nazionalità, ecc. meritano un rispetto incondizionato, sul quale nessuna “ragion di Stato”, nessun “interesse superiore” della “Razza”, o la “Società”, può imporsi. ” ( Wikipedia )

Se mi indigno vuol dire che ho un concetto di dignità.

Magari che la dignità per me è un valore che determina le mie scelte di vita.

Magari è un valore che ritengo sia alla base della convivenza civile.

Magari penso che sia intrinseco nella concezione della vita di tutti gli esseri umani.

Magari…

Se mi indigno è perchè ogni giorno compio azioni congruenti con il concetto di dignità.

Ogni giorno, non solo quando penso che i miei diritti siano stati lesi.

Quando mi accorgo che i diritti di tutti sono stati lesi.

E magari è perchè molti non hanno il concetto di dignità.

E magari è perchè molti non fanno i loro doveri.

E confondono i diritti con i doveri.

Quando vivo nella società umana che ha stabilito delle regole di dignitosa convivenza ho dei doveri e dei diritti.

Tanto più rispetto i miei doveri, tanto più posso reclamare i miei diritti.

Mio dovere è il rispetto verso me stessa.
Essere coerente con le scelte fatte ed impegnarmi ad ottenere gli obbiettivi.
Essere per essere, esistere con dignità.
Non essere per avere. L’avere è effimero, non è una esigenza del cosmo.
Negli altri mi riconosco, riconosco la loro umanità, le loro qualità di esseri pensanti e consapevoli delle loro scelte.
Come rispetto me stessa rispetto gli altri.

Mio dovere è essere leale verso me stessa.
Il primo avversario sono io, i giudizi che mi do, le scuse che mi trovo per giustificare le mie paure, il trasgredire alle regole che io stessa mi sono date, per opportunità, per pigrizia, il mettermi in dubbio invece di agire.
Se non sono leale verso me stessa come posso pretendere lealtà da altri.

Mio dovere è sentirmi parte dell’umanità.
Sentirmi quell’essere umano che ha coscienza della sua umanità, la sua qualità di entità pensante e consapevole delle sue scelte.
Un essere umano degno di questa nominalizzazione è un abitante di questa terra.
Esseri umani compongono ogni nazione, ogni razza, ogni religione, ogni stato sociale, ogni età, ogni sesso.
Una pecularietà degli esseri umani è la necessità di rapportarsi tra loro.
Per creare, costruire, progredire, conoscere il micro ed il macrocosmo.
Così è nata quella che chiamiamo civiltà.

Mio diritto è affermare il diritto di ogni essere umano di vivere come tale e potersi esprimere.                Compiendo azioni che siano congruenti con il concetto di dignità.

Mio diritto è che gli amanti dei cani rispettino l’ambiente comune e raccolgano i bisogni dei loro animali.

Mio diritto è che durante le ore stabilite per il riposo gli operai mettano da parte i martelli pneumatici rispettando i regolamenti.

Mio diritto è che in un ufficio pubblico, dove si va a pagare come diligenti contribuenti, gli impiegati siano presenti per evitare attese di mezza giornata.

Mio diritto è che la farmacia sotto casa rispetti la raccolta differenziata della carta.

Mio diritto è che tutti paghino il biglietto sui mezzi pubblici per contribuire alla loro efficenza.

Mio diritto è che i parchi siano fruibili dai bambini e che ci sia il verde invece delle cartacce.

Sarebbe facile continuare… Cosa fare in queste situazioni?

Io ho affermato il mio diritto: gentilmente e con determinazione ho fatto rilevare il comportamento asociale. Certo non ho avuto sempre risposte altrettanto gentili.

Ma mi sono anche sentita dire ” Mi scusi …non pensavo…non sapevo”

Se mi indigno vuol dire che la dignità è un mio valore. E di conseguenza mi comporto e attuo le mie scelte di vita.

Quando mi indigno mi impegno a compiere azioni che richiamino alla dignità.

Del resto un certo Stéphane Hessel, dopo aver scritto ” Indignez-vous! ” ha subito aggiunto “Engagez-vous!”… adesso impegnatevi !

Se non lo faccio io, chi lo farà?

Se non lo faccio adesso, quando lo farò?

Se lo faccio solo per me stesso, chi sono io?

( Hillel, cabalista del 2° sec.a.C.)



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* Buone notizie

Buone notizie

Le buone notizie non vengono stampate.
Le buone notizie le stampiamo noi.
Ne tiriamo un’edizione speciale ogni momento
e vorremmo che la leggessi.


La buona notizia è che sei vivo
e che l’albero di tiglio è ancora lì,
e svetta saldo nel rigido inverno.


La buona notizia è che hai splendidi occhi
che toccano il blu del cielo.


La buona notizia è che
il tuo bambino è lì davanti a te,
e che tu hai due braccia disponibili.
Abbracciarsi è possibile.


Si stampa solo ciò che non va.
Guarda ognuna delle nostre edizioni speciali:
noi offriamo tutto ciò che va.
Vogliamo che tu ne tragga beneficio
e che ci aiuti a proteggerle.
Lì, sul marciapiede, un fiore di tarassaco
ci offre il suo splendido sorriso
e canta la canzone dell’eternità.


Ascolta! Hai orecchie in grado di udirla.
China il capo. Ascoltala.
Lasciati dietro il tuo mondo di dolore
e di preoccupazioni
e sii libero.


L’ultima buona notizia è che puoi farlo.

E’ del monaco buddista Thich Nhat Hanh

Fonte: http//occhiditerra.wordpress.com

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* cosmicomiche

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Quando ero piccola mi affascinavano i cieli stellati.
Mi domandavo chi erano tutti quei punti luce che guardavano verso la terra. Erano sicuramente vivi e volevano dirci qualcosa.
Ad ognuno una cosa diversa, perchè ognuno è diverso.


Ma ciò che più mi incuriosiva era dove andassero di giorno, dato che nel cielo, di giorno non si vedeva nessuno di loro.
Così immaginavo di perdermi tra tutti quei globi luminosi che mi apparivano vibranti di colori. E quando tornavo sulla terra era come se fossi inghiottita da uno zoom.
E pensavo…
” mica male queste scarpe…voglio tornare in quel negozio e comprare anche quelle altre che mi piacevano…”
Questo è un esempio di  stare con i piedi per terra .
Mentre l’opposto,quello di prima, è stare con la testa tra le nuvole.
E qui , dato che sono sempre io, viene spontaneo affermare come sopra così sotto .
Un’altra curiosità avevo, da bambina ..
( Eh! Sì, ero una bambina “ molto riflessiva” diceva la mia maestra…)
Quando io sono al Polo Nord, ben piantata in verticale sulla terra, c’è qualcun altro che, ben piantato sulla terra in verticale, sta al Polo Sud.
A parte il fatto che mi chiedevo come mai quello al polo sud, dato che stava sotto, al sud, non cadesse nello spazio…
Ma…

Chi, quando, dove e come aveva deciso quale fosse il Sud e il Nord?
E quindi il Sotto e il Sopra? E la Destra e la Sinistra ? E che la terra girasse in questo senso e non in quell’altro?


Più tardi ho letto un libro sull’argomento, che consiglio e che ho trovato molto divertente.
Le cosmicomiche “ di Italo Calvino.
Il protagonista  Qfwfq è privo di una vera identità, sembra che sia sempre esistito, non viene mai descritto con una fisionomia precisa, non si sa da dove venga, per quale motivo sia lì, ma diventa in ogni circostanza il testimone e protagonista indiscusso dell’ evento narrato.

“In quel periodo, Qfwfq cadeva. Ma non era una caduta così come la intendiamo noi adesso, innanzi tutto perché non c’era nessun punto di riferimento e quindi non si sapeva se si cadeva o si era fermi, oppure se si stava salendo. In ogni modo l’impressione era di cadere.”

Poi l’universo diventa un non luogo a misura di essere umano, un posto familiare dove abitano madri, padri, nonne, zii, cugini gemelli, signore del piano di sopra e così via…

“All’inizio di tutto, Qfwfq stava concentrato in un punto insieme a tutte le altre persone esistenti. Anzi, non insieme ma sovrapposti, tutti nello stesso punto: ogni punto di una persona coincideva con gli altri punti di tutte le altre persone. La situazione non favoriva la socievolezza perché alla fine ci si riduceva solo al “buongiorno” e “buonasera”, e si legavano amicizie solo con un ristretto numero di conoscenti.
E proprio in quel momento il punto che conteneva tutti s’espanse, catapultò tutti ai quattro angoli dell’universo e dissolse la signora Ph(i)Nko in luce e calore, proprio lei che in un impeto d’amore generale aveva dato il via al tempo, allo spazio, all’universo e alla gravitazione universale.”

Un posto che non ha un inizio e una fine, ma rassicurante e amichevole.
Ci sono altri posti dove altri esseri scambiano messaggi da una lontananza inimmaginabile di anni luce, il che dimostra che ci sono e ci vedono.

“ Una notte, osservando il cielo, Qfwfq notò un cartello in una galassia lontana. Questo cartello diceva “TI HO VISTO”. Facendo un rapido calcolo, si accorse che si riferiva ad un pessimo episodio che aveva compiuto duecento milioni di anni fa. Non sapendo cosa dire, espose un cartello difensivo con la scritta “E CON CIO’”?. Nei giorni seguenti continuarono ad apparire questi cartelli, e Qfwfq rimase sempre sulle difensive.
Si accorse, però, che ora molte persone nell’universo avevano una pessima idea di lui. Si ricordò allora di un episodio in cui era stato veramente se stesso, e voleva vedere le reazioni della galassia a questo proposito. Attese il giorno giusto, ma si accorse che quasi nessuno lo aveva notato o lo aveva collegato al rincrescioso episodio precedente.
Decise allora di costruire due cartelli, uno che attirava l’attenzione sui fatti positivi che compiva e un altro che la distoglieva nei momenti in cui non voleva essere visto. Spesso, però, li usava in modo errato, e l’universo lo vedeva sempre nei momenti sbagliati.
Fu sollevato sapendo che ad una certa distanza le galassie lontane non sarebbero più state in grado di vederlo.”

Insomma un modo di vedere l’universo con tutti i suoi  misteri e gli interrogativi che per ora non hanno risposta attraverso una ottica fiduciosa che tutto ha un senso.
E’ una interpretazione molto personale della realtà.
Ma cosa ho mai detto… Realtà ?
Quale Realtà?  La mia visione del mondo? O la tua? O la sua?
Se io chiedo ad un gruppo di persone che hanno vissuto la stessa esperienza, nello stesso momento e nello stesso luogo, ognuno di loro mi darà una versione diversa. Secondo il suo punto di vista.
Secondo i suoni che ha percepito.
Secondo la sua emozione del momento.
Esiste una Realtà Oggettiva? Esiste una Realtà condivisa che è il risultato delle esperienze di tutta l’umanità ed è la base dello sviluppo della Civiltà .
Questa Realtà condivisa è ciò che tutti credono che sia in quanto la loro visione è determinata da un modo di pensare comune, una credenza secondo la quale le cose stanno proprio così …e solo così.
E sono proprio le credenze che hanno contribuito allo sviluppo della  la civiltà!
Sarebbe molto, ma molto lungo elencarle e studiare l’effetto che hanno ottenuto sull’andamento del pensiero  e …

…to be continued!

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* Messaggi da forze sconosciute?

4 agosto 2011

La teoria del Multiverso è una delle più famose teorie a livello di immaginario collettivo. Immaginate che il nostro Universo sia solo una piccola bolla che galleggia in un enorme mare di universi, ognuno contenuto e separato come una bolla di spaziotempo ad una più alta dimensione.

E’ un’idea piuttosto stupefacente.

Tuttavia, questa teoria è anche famosa per essere una delle più criticate della cosmologia. Perché? Beh, tanto per iniziare, l’idea è incredibilmente difficile, se non proprio impossibile da mettere alla prova sperimentalmente. O almeno lo è sempre stata.

Ora, un team di Ora, un team di scienziati canadesi e britannici pensano di aver trovato un nuovo modo per farlo.
I risultati di questo progetto non sono ancora abbastanza conclusivi da determinare se viviamo o meno in un multiverso; tuttavia, gli scienziati rimangono ottimisti riguardo al rigore del loro metodo.

 Agroglifo di 56450 m² composto da 409 cerchi nel grano.

I cerchi nel grano (in inglese crop circles), o agroglifi, sono aree di campi di cereali, o di coltivazioni simili, in cui le piante appaiono appiattite in modo uniforme, formando così varie figure geometriche (talvolta indicate come “pittogrammi”) ben visibili dall’alto. A seguito del numero crescente di apparizioni di queste figure (soprattutto in Inghilterra) a partire dalla fine degli anni settanta del XX secolo, il fenomeno dei crop circles è diventato oggetto d’indagine per determinare la genesi di queste figure.

7 agosto 2011

”La Fisica Dietro il Fenomeno dei Cerchi Nel Grano”
Nell’edizione di questo mese della pubblicazione scientifica Physics World, Richard Taylor, direttore del Istituto per la Scienza dei Materiali, dell’Università dell’Oregon, parla di un’analisi oggettiva ad uno dei argomenti più controversi dei ultimi decenni: i cerchi nel grano.

Non si parla di ipotesi aliene o simili, ma vengono esaminate alcune strategie per creare questi complessi pattern artistici.

Anche se nessuno sa esattamente quando è iniziato il fenomeno, i primi casi documentati provengono dagli anni ’70. Secondo Wikipedia, in 26 paesi, ci sono stati circa 10.000 cerchi nel grano, ma circa il 90% di questi si trovano nel sud dell’Inghilterra, per cui potremmo anche considerarlo un movimento artistico inglese.

Secondo Taylor, la risposta per i cerchi più complessi sta nella fisica, e probabilmente nell’uso del Global Positioning System (GPS), insieme a laser e microonde, oltre che i classici strumenti come funi, pezzi di legno o altri utensili tradizionali.
Le microonde, potrebbero essere usate per piegare in modo particolare le spighe, senza romperle, e questo potrebbe spiegare la velocità e l’efficienza di molti artisti, oltre all’incredibile dettaglio che è possibile realizzare. Ed in effetti, un team di ricercatori è riuscito a riprodurre un intricatissimo cerchio, usando soltanto un magnetometro, preso da un forno a microonde, ed una batteria da 12v. “Gli artisti che creano i cerchi nel grano non rilasceranno facilmente i loro segreti. Quest’estate, centinaia di artisti sconosciuti da tutto il mondo, faranno a gara e si avventureranno nei campi di tutto il mondo per dar vita a splendide creazioni, con la ferma convinzione che stanno continuando l’eredità di quello che è il movimento artistico più orientato verso la scienza di tutta la storia.” Con il passare degli anni, si è notata una complessità sempre maggiore nella creazione di questi cerchi, ed è cambiata anche la tecnica con cui vengono creati. Il tutto, quasi sempre, senza che i veri artisti abbiano mai ricevuto merito, dato che questa, più di ogni altra attività artistica recente, è un’attività intrisa di mistero e che fa leva sull’immaginario collettivo, tanto da essere diventata portatrice di segni di civiltà aliene.

Sorprendente, no?, la somiglianza tra queste due foto?

Certo gli scienziati che hanno costruito la simulazione del Multiverso non sono gli autori del cerchio nel grano …

Certo gli autori del cerchio nel grano non sono scienziati che cercano risposte nei fenomeni dell’Universo …

Certo da sempre la mente umana può elaborare teorie che ai contemporanei appaiono fantasiose ed inspiegabili…

Certo i messaggi che spingono l’umanità all’intuizione possono venire da altre forme di vita intelligenti nello spazio …

Non stiamo forse cercando di scoprire che non siamo soli?

” Quando la tua anima è pronta, lo sono anche le cose  ”

(William Shakespeare)

 

 

 

fonti:

http://earthsky.org/human-world/physics-could-explain-mysterious-crop-circle-art

http://www.link2universe.net/2011-08-04/i-primi-test-empirici-della-teoria-del-multiverso