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* blog affidabile !

Il Blog Affidabile

CITO QUI – SECONDO LE REGOLE – I MIEI 5 MERITEVOLI

“Dichiaro che i blog seguenti da me scelti rispettano le
5 regole del Premio “Il Blog Affidabile” disponibili a questa pagina:
//www.gliaffidabili.it/a/altro/il-premio-il-blog-affidabile
Sono pertanto una risorsa utile per gli utenti della Rete e meritevoli di essere conosciuti da un pubblico più ampio“.

GRAZIE,My full research perchè hai deciso di citarmi per ‘meriti sul campo’.

Perchè il mio blog

Quando, da piccola ho scoperto che le stelle in cielo c’erano anche se io non le vedevo di giorno, ho capito che dietro l’ apparenza c’è sempre qualcosa altro.E tutto intorno a noi ha un senso ed un significato che guida ogni percorso di vita. Basta cercare e tutto l’universo si offre per soddisfare la mia felice curiosità.
Mi sento parte del gruppo umanità. Una delle prerogative dell’essere umano è la comunicazione, a molti livelli. Quale mezzo migliore del web per condividere le mie “ scoperte ” ed allargare il mio campo di indagine? Condividere è arricchirsi!

Queste, quindi sono le mie citazioni:

Pensieri dell’uomo: L’ umanità di oggi vista con una profonda conoscenza della saggezza antica.

Occhi di terra e cielo: Pensare positivo, curiosità introspettive , poesia e letture, e il desiderio di un mondo nuovo, dove il femminino ha il suo spazio.

Unpodichimica: un modo creativo ed efficace di fare cultura nella scuola

Visionealchemica: “Visita Inferiora Terrae Rectificandoque Invenies Occultum Lapidem” In ogni briciola di verità ognuno troverà la Sua verità.”

Parolesemplici:un blog interculturale che raccoglie i racconti, i pensieri, le immagini e i suoni di persone di tutto il mondo.

espress451: Un richiamo quotidiano e puntuale alla cultura nelle sue molteplici espressioni

Pif’s On Eagle’s Wings:I valori universali dei nativi americani per vivere l’oggi.

BUON LAVORO A TUTTI ( ed anche ai tanti non citati e altrettanto validi)

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* Compleanno in Leone

Sì, sono un Leone ed anche un Salmone, come mi ha fatto sapere la mia amica Rebecca!

Salmone – 22 luglio – 21 agosto

Salmone

22 luglio – 21 agosto

Entusiasti e sicuri di sè, i nati sotto il segno del salmone amano dirigere. Non scendono a compromessi e la loro forte personalità a volte li fa apparire arroganti verso gli altri. Non sopportano la negligenza, sono sensibili, aperti, pieni di vita; insofferenti a regole e restrizioni, spesso vengono giudicati eccentrici. Amano la pulizia e l’ordine e possiedono uno spirito arguto. Lo Salmone re delle acque e’ l’animale che rappresenta, per i Pellerossa, la forza delle emozioni. La persona nata sotto il salmone e’ apparentemente estroversa, ha bisogno di continui stimoli e si fa notare per la sua vivacissima curiosità e per la puntuale presenza in primo piano. Detesta la routine, ama le novità In amore tende all’immobilismo, rischiando così di non conoscere le altre sfaccettature dei rapporti. La persona Salmone e’ dotata di una bellezza straordinaria, e quindi di molto fascino.

Il tuo profumo:

L’essenza di vaniglia è ricca e intensa come la personalità del Salmone.

La tua pietra è la Corniola

E’ di sostegno per placare la collera e dissipare le preoccupazioni, libera da dolore e invidia, si pensa che aiuti a trovare la serenità e rafforzi l’unità famigliare.

http://pif64rebecca.wordpress.com/

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* 4 Luglio: diritti e valori

1 – Io non ho inferto sofferenze

2 – Io non ho rubato con violenza

3 – Io non ho fatto violenza ad alcuna persona

4 – Io non ho rubato

5 – Io non ho ucciso nè uomini e nè donne

6 – Io non ho alleggerito le quantità secondo misure (al mercato)

7 – Io non ho agito con inganno

8 – Io non ho trafugato le cose che appartengono a Dio

9 – Io non ho pronunciato il falso

10 – Io non ho sottratto beni con la forza

11 – Io non ho pronunciato parole vili o cattive

12 – Io non ho sottratto cibo con la forza

13 – Io non ho agito con inganno (forse nel senso di trasgressione)

14 – Io non mi sono adirato

15 – Io non ho invaso i campi altrui

16 – Io non ho ucciso animali sacri

17 – Io non ho maltrattato terreni arati

18 – Io non mi sono intrigato in faccende con imbrogli

19 – Io non ho sparlato contro alcun uomo

20 – Io non mi sono arrabbiato senza una giusta causa

21 – Io non ho fornicato o commesso sodomia

22 – Io non mi sono masturbato

23 – Io non ho fatto l’amore con la moglie altrui

24 – Io non ho impaurito alcun uomo

25 – Io non ho parlato con rabbia bruciante

26 – Io non sono stato sordo alle parole di giustizia e verità

27 – Io non ho fatto piangere alcuna persona

28 – Io non ho pronunciato parole blasfeme

29 – Io non ho agito con violenza

30 – Io non ho precipitato il mio cuore (nel senso di agire senza considerazione)

31 – Io non ho bucato la mia pelle e non mi sono vendicato verso Dio

32 – Io non ho parlato più del necessario

33 – Io non ho commeso frode e non ho guardato verso il diavolo

34 – Io non ho mai pronunciato maledizioni verso il Sovrano

35 – Io non ho sporcato acqua corrente

36 – Io non ho esaltato le mie parlate o discorsi

37 – Io non ho maledetto Dio

38 – Io non mi sono comportato con insolenza

39 – Io non ho fatto distinzioni o favoritismi

40 – Io non ho accresciuto la mia ricchezza ad eccezione dei miei propri possedimenti

41 – Io non ho maledetto le cose che appartengono a Dio e che sono con me

42 – Io non mi sono vergognato del patrono della città

Questa è la “Confessione Negativa” o “Dichiarazione di Innocenza” che le anime degli antichi egiziani deceduti pronunciavano davanti a 42 divinità nella  Sala del Giudizio, o “Maat”, presieduta da Osiride, Iside e Nephtys, con la presenza di Ra-Harmachis, Temu, Shu, Tefnut, Seb, Nut, Horus, Hathor, Hu, Sa, Anubis e Thoth, durante l’importante operazione e cerimonia della “Pesatura del Cuore” del deceduto su una grande bilancia posizionata al centro della Sala ove su un piatto della bilancia veniva messo il cuore del deceduto e sull’altro piatto vi era la piuma rappresentante il concetto ed i precetti di equilibrio del “Maat”.  

L’anima del deceduto veniva diretta nei campi elisi, in compagnia delle grandi divinità, se alla fine della cerimonia la bilancia rimaneva in equilibrio perfetto. Se invece la bilancia si inclinava da una parte o dall’altra l’anima veniva diretta all’inferno, come diremmo noi oggi, nel fuoco, e con infiniti tormenti e maltrattamenti.

se vuoi saperne di più:

http//beautiful41.wordpress.com

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* Il risveglio dell’Anima Mundi

Il risveglio dell’Anima Mundi è il grande avvenimento che stiamo vivendo.

La consapevolezza dei cittadini della Terra che essi appartengono alla stessa famiglia e riconoscono tutti gli stessi valori della Civiltà.

Questi valori sono semplici e facili da capire per tutti.

Essi sono il ripristino della Misura in tutte le manifestazioni delle attività umane, la riduzione degli eccessi in modo che tutti siano liberi di esprimere la propria dignità dell’essere un elemento importante del creato.

Da questa riduzione degli eccessi deriva il rispetto per sè stessi e quella per il proprio simile ed il rispetto per la natura circostante, senza alcuna forma di violenza.

Senza il rispetto per sè stessi non ci possono essere gli altri due e nè l’assenza di violenza. Questi valori ripudiano le contrapposizioni e vivono degli insegnamenti di Civiltà fondati sulle inclusioni e sulla Misura.

Il risveglio dell’Anima Mundi è anche la consapevolezza di prendere in mano il proprio destino, secondo la propria coscienza, e riconoscere gli eterni valori dell’umanità che è in ogni singola persona, quale nuova Stella Polare verso la quale dirigere i propri passi sulla perduta strada della Civiltà.

Questa nuova Anima Mundi non attende e nè dipende dal fare o non fare dei propri governanti.

Questa nuova Anima Mundi indica lei stessa ai propri governanti quello che si deve o non si deve fare, e quando.

I nostri governanti hanno ampiamente dimostrato di non avere idee. Essi inoltre sono bloccati da una contrapposizione selvaggia adatta più ai comportamenti delle scimmie che a quelle degli uomini sapiens. Ed hanno paura di “riformare” lo status quo per non perdere i loro tanti privilegi. Pertanto il cambiamento potrà avvenire solo con il diretto intervento dell’Anima Mundi.

Mentre l’umanità intera è minacciata dal vacillare di una incombente catastrofe dovuta ai tanti pregiudizi, diventati poi dei paradigmi, rivelatisi solo dei sogni o illusioni, è arrivato il momento di agire concretamente mostrando tutta la potenza dell’Anima Mundi. 

Uniamoci il  prossimo 21 Giugno per  una manifestazione planetaria in tutte le città e paesi della Terra ed alla quale parteciperanno tutti i cittadini del mondo di buona volontà che credono nei valori dell’Anima Mundi. Sarà una passeggiata pacifica, reale o metaforica, aperta a tutti, senza distinzione di età, sesso, ceto sociale e religione, ove tutti si sentono attratti dal condividere un comune destino e tutti possono portare il loro contributo, piccolo o grande che sia.

Il solstizio d’estate del 21 Giugno è particolarmente adatto a marcare il risveglio millenario dell’Anima Mundi perchè la Terra inizia a percorrere la sua parte di orbita che la porterà verso il solstizio invernale del 22 dicembre che segna l’inizio dell’anno astronomico del 2013 che, forse solo per una ennesima coincidenza, tanta attesa ha ispirato nell’Anima Mundi.

Questa Anima Mundi quindi procederà con pacifiche manifestazioni di solstizio in solstizio indicando ai propri governanti il da farsi per i successivi 6 mesi.

E’ solo un primo passo sul cammino delle mille miglia diretto verso la Civiltà perduta dove il credo nel più grande monoteismo della storia dell’uomo, il credo nel Dio Danaro, non vi ha dimora, essendo enormemente ridimensionato secondo gli insegnamenti della Civiltà.

La restaurazione della Civiltà è nelle nostre mani. Nessuno verrà a sollevarci dalla barbarie dell’Inciviltà se noi tutti non ci rimbocchiamo le maniche e diventiamo i padroni di noi stessi ed i fautori del nostro destino.

……………..

Dal blog ” Pensieri dell’uomo “

Giulio Aristide Sartorio

Noi siamo l’Anima Mundi.
Con la nostra Volontà costruiamo la Civiltà.
Con la nostra Mente creiamo le condizioni per procedere nell’Evoluzione.
Con i nostri ideali determiniamo il percorso delle idee.
Con il nostro pensiero comunichiamo attraverso l’Etere il nostro impegno ad affermare i nostri valori.
I valori dell’Umanità.
Noi siamo l’Anima Mundi.

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* Se ti piace l’ albicocca

Quest’anno il mio albero di albicocche è così

L’albicocca è uno dei miei frutti preferiti,e, colta direttamente dall’albero, ha un profumo inebriante che fa venire subito l’acquolina in bocca. Ma questi frutti maturano tutti insieme appassionatamente, così…ho dovuto fare  parecchi chili di marmellata!

Sull’etimologia della parola “albicocca” esiste qualche perplessità. La maggioranza degli studiosi concorda sul fatto che la parola di riferimento sia araba (al-barquq=susina) e quindi al latino “praecox”, come suggerito da Plinio il Vecchio che ne sottolineava la maturazione precoce rispetto alla pesca.

In numerosi dialetti italici, infatti, si indica ancora la pesca con il nome di “percoca”.

Il nome scientifico Prunus armeniaca, trae in inganno: infatti le albicocche non sono originarie dell’Armenia ma della Cina dove erano note già 2000 anni prima di Cristo.
L’introduzione delle al
bicocche nel mondo greco-romano è senza dubbio avvenuta a seguito delle campagne di Alessandro Magno.
Columella, nel “De re rustica” (Il secolo d.C.) parla di una varietà precoce “arbor precox” da cui deriva appunto il nome albicocco.
Poi furono i romani, cento anni prima della nascita di Cristo, a portare le piante di albicocche in Italia da quella che era stata la Magna Grecia oltre che dalla lontana Armenia (“Prunus armeniaca”); e infatti il segno e la “radice” di quella regione d’origine rimangono nel dialetto romagnolo (“maniaga”) e in quello toscano (“armellino”).

Secondo una leggenda, l’albicocco era considerato inizialmente una pianta ornamentale dalla folta chioma, dal fogliame verde e dai fiori bianchi. Quando l’Armenia fu invasa da un esercito nemico, si dovettero abbattere gli alberi improduttivi per il legname. Una fanciulla, essendo molto affezionata ad un albicocco, trascorse la notte precedente alla guerra piangendovi vicino. Il mattino seguente si risvegliò e vide che sull’albero erano cresciuti frutti dorati, le albicocche.

Nella valle degli Hunza, regno nascosto dell’Himalaya, protetto da gigantesche muraglie che graffiano il cielo sfiorando gli 8000 metri, sorprende la coltivazione dell’albicocca, frutto dalle virtù quasi “magiche” che ha permesso a questo popolo di sopportare gli stenti e le privazioni di una vita difficile, segnata da lunghi inverni.

E proprio durante le “primavere di fame” quando erano ormai esaurite le scorte di cibo, che le albicocche, abilmente seccate durante l’estate precedente, fornivano sostentamento alle popolazioni delle montagne.

Tra fine giugno e luglio ogni pietra, ogni tetto (rispettando la tradizione tibetana, le coperture delle case sono una sorta di terrazzo “vivibile”) si tinge di mille sfumature di arancio vivo, trasformando il paesaggio in un irreale quadro naïf.

Ovunque, i frutti dell’albicocco, aperti e privati del seme legnoso (la cui mandorla verrà anch’essa seccata e messa da parte per essere consumata come “snack” pregiato) seccano lentamente al sole, mutando dal colore vivo e brillante di quelli freschi alle sfumature ocra e ruggine della frutta ormai pronta per essere immagazzinata nelle dispense.

Il panorama, in quella stretta fascia viva tra l’immobilità delle montagne in alto e la furia del fiume in basso, diventa uno straordinario patchwork di arancioni e verdi declinati in sfumature che nessun pittore può immaginare.”

http://www.focusitalia.com

Eleanor Hardwick

Lalbicocca stimola la produzione di emoglobina, la proteina che trasporta il ferro e da’ colore al sangue, un frutto anti-anemia per eccellenza. I medici arabi la usavano per curare il mal d’orecchi, i disturbi della gola e l’afonia.  La mandorla contenuta nel nocciolo, oleaginosa, è commestibile solo quando è dolce; di solito è invece amara: contiene, in tal caso, una sostanza che genera acido cianidrico, un potente veleno. 

Il succo fresco dell’albicocca è un eccellente tonico per la pelle del viso. 

Il colore albicocca è particolare: un po’ di rosso vermiglione, una punta di giallo e di bianco. E’ il colore dell’immortalità e della giovinezza eterna. E’ stimolante, dolce e rigeneratore.

Le albicocche sono paragonate, per forma e colore, alle guance femminili

Nel linguaggio dei fiori significa: “Il mio amore non è ricambiato”

La tradizione popolare di alcune località inglesi vuole che sognare albicocche porti fortuna.

E Dulcis in fundo…

La marmellata di albicocche, è uno degli ingredienti principali della torta Sacher.



Fonti. www.alimentipedia.it * http://web.dsc.unibo.it *http://it.wikipedia.org *http://www.bussolaverde.it



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* 6 giugno 2012: Venus Verticordia

Giunge una nuvola che velerà il Sole. Ma nascosto dietro la nuvola di immanenza è l’Amore, e sulla Terra è amore, e nel cielo è amore; e questo l’amore che rinnova tutte le cose, deve essere rivelato. Ecco il proposito alla base di tutti gli atti di questo grande Signore della Sapienza.”

Venere è per la Terra ciò che il sé Superiore è per l’uomo.”

Alice.A.Bailey “Psicologia Esoterica”

Venere ha la funzione di trasformare la conoscenza in saggezza. Essa collega armoniosamente le facoltà mentali inferiori a quelle superiori attraverso il ritmo relazionale caratteristico del suo segno, i Gemelli. Il suo punto focale nell’organismo è il Centro Ajna- il Terzo Occhio- l’Occhio del Toro, il Corno dell’Unicorno…

Questo è la sede della saggezza e la lente attraverso cui l’essere umano evoluto percepisce il mondo.

E l’energia di Venere che promuove la diplomazia e crea i Giusti Rapporti Umani tra tutte le genti e le nazioni. La grande forza di Venere consiste nella sua capacità di creare rapporti armoniosi all’interno delle coppie di opposti, favorendo così la manifestazione creativa a tutti i livelli.

Quando Venere opera attraverso la coscienza dell’individuo evoluto il concetto e la funzione dell’amore assumono una connotazione nuova. Questo nuovo concetto dell’amore conferisce alla persona la capacità di coordinare la propria Realtà in modo che produca atti coesivi di buona volontà e promuova giusti rapporti umani.

Così la vita si polarizza maggiormente in senso mentale, diventa più sensibile alle cause che agli effetti, all’essenza piuttosto che alla forma.

Venere in Gemelli risveglia la comprensione delle scopo spirituale alla base di qualsiasi rapporto.I rapporti diametralmente opposti , anziché annullarsi o prevalere uno sull’altro,possono unirsi in un tutto armonioso, capace di attività creativa ed amore.

Venere é la protagonista dei turbamenti in atto .

I pianeti sono i ripetitori delle energie cosmiche che agiscono sul nostro piccolo universo. Il loro compito principale è creare armonia tra le energie del cielo e quelle della terra.

Gli esseri umani come le piante, gli animali, i minerali fanno parte dell’organismo Terra. Ricevono le energie, le metabolizzano, le esprimono attraverso il creare e l’agire per se stessi e come gruppo.

Venere si troverà proprio davanti al Sole con la sua luce messa a fuoco sulla Terra, il 6 giugno prossimo.

Venere riflette l’energia della Divinità femminile, è luminosa e piena di luce, specialmente perché dovrà riflettere la nuova energia dal Sole alla Terra.

Venere su un piano inconscio simboleggia la Luce che irradia l’Io più profondo, il subconscio e la mente interiore, e illuminandola produce un effetto “raro” per la coscienza umana: illuminandola l’uomo si rende conto di cose che prima di allora riteneva inesistenti perché nascoste nella “cecità” della ragione.

Il transito di Venere si verifica secondo uno schema che si ripete ogni 243 anni, con coppie di transiti che avvengono a otto anni di distanza l’uno dall’altro e separati da vuoti di 121,5 anni e 105,5 anni. Il prossimo sarà nel 2117.

Il transito di Venere sul Sole è un evento raro, simbologicamente legato all’evoluzione dell’umanità e del pianeta che ospita gli esseri viventi. Ogni transito di Venere sul Sole in passato corrisponde all’arrivo di una maggiore consapevolezza verso certi temi, e verso certe realtà, non solo a livello razionale e scientifico, ma anche a quello spirituale.

Ad ogni passaggio della Venere sul Sole l’Uomo ripete un gesto leggendario, quello di cogliere la “mela ” dall’albero dell’Eden, non la mela del peccato ma quella della conoscenza.

E prima avremo un’eclissi lunare il 4 giugno 2012.

La Luna è legata al Karma biologico dell’umanità, racchiude il passato, i primi schemi emotivi e comportamentali che hanno contribuito all’evoluzione della civiltà. Le radici sono un bagaglio di esperienze che vanno continuamente rinnovate, alcune sono obsolete, altre si arricchiscono di nuovi valori.

Agire sul passato lasciando ciò che non è più necessario è rigenerarsi per costruire il futuro.

L’energia è potente, travolge cose e animi, sconvolge l’ordine precostituito delle credenze, delle convinzioni, fa uscire allo scoperto l’arroganza dei poteri, la superficialità delle competenze, l’indifferenza verso i problemi esistenziali, gli inganni sbandierati come verità, le disuguaglianze imposte.

Le spinte alla restaurazione dell’armonia sono prorompenti adesso, i segnali sono forti e chiari, l’equilibrio deve essere ristabilito. Tutto e tutti sono coinvolti, e a volte gli avvenimenti appaiono come catastrofi. È dal caos che nasce la nuova creazione.

E’ uno dei momenti magici dell’opportunità di cambiamento dal buio alla luce.

Si può rimanere attoniti a guardare e subire.

È come se avessi il naso appiccicato al quadro. Vedi macchie di colore, singoli dettagli. Quello che ti sfugge è il complesso della composizione, i suoi contorni, la cornice, la collocazione sulla parete, e di che parete si tratta, in quale stanza di quale casa. Servirebbe qualcuno che ti prendesse per le spalle e ti aiutasse a fare qualche passo indietro, per recuperare la giusta prospettiva delle cose.”

Roberto Alajmo

Si può togliersi il velo dagli occhi e riscoprire i valori dell’essere umano e cacciare le scimmie urlatrici per sempre. Lo scopo di questo transito è di progredire, di andare avanti verso il compimento della nostra evoluzione.

Il cielo ci fa sapere che sta per accadere qualcosa di eclatante e di illuminante per l’intera umanità e per l’esistenza stessa del pianeta terra. E non ammette rifiuti!

Che tu sei qui ,

che esistono la vita e l’individuo,

che il potente spettacolo continua,

e che tu puoi contribuirvi con un tuo verso.

Walt Whitman

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* Giornata mondiale della famiglia


Padre
Non è tempo di cambiare
Rilassati, prendila con calma
sei ancora giovane, questa è la tua colpa
Hai ancora molte cose da conoscere
trovare una ragazza, sistemarti,
se vuoi puoi sposarti
Guarda me, sono vecchio,
ma sono felice
una volta ero come sei tu ora,
e so che non è facile
Rimanere calmi quando hai trovato
qualcosa che va
ma prendi il tuo tempo, pensa a lungo
Perché, pensa a tutto quello che hai avuto.
Per te sarà ancora qui il domani,
ma forse non i tuoi sogni.
Figlio
Come posso provare a spiegare,
quando lo faccio, si volge altrove di nuovo
È sempre la stessa vecchia storia
Dal momento in cui potevo parlare,
mi fu ordinato di ascoltare
Ora c’è una strada e so
che devo andarmene
So che devo andare
Padre
non è tempo di cambiare
Siediti, prendila con calma
sei ancora giovane, questa è la tua colpa
Ci sono ancora molte cose da affrontare
trovare una ragazza, sistemati,
Se vuoi puoi sposarti
Guarda me sono vecchio,
ma sono felice
Figlio
tutte le volte che piansi,
tenendo tutto dentro di me.
È dura, ma è anche dura
ignorare tutto
Se avevano ragione, ero d’accordo,
ma sono loro che tu conosci, non me
Ora c’è una strada e io so
che devo andarmene
So che devo andare.

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* Le tredici fate

LA FESTA DELLE TREDICI FATE

Alla festa erano invitate le tredici fate.

La prima entrò, portò la tempesta di vento e disse:

Ho visto la viltà e le oppongo lo sdegno.”

La seconda fata portò con sé pioggia e disse:

Ho visto la violenza e le oppongo il potere”.

La terza fata portò neve e disse:

Ho visto la confusione e le oppongo risate”.

La quarta fata portò gelo e disse:

Ho visto la menzogna e le oppongo la forza di trasformazione”.

La quinta fata portò ghiaccio e disse:

Ho visto il tradimento e gli oppongo l’ispirazione”.

La sesta fata entrò, portò pietre e disse:

Ho visto l’odio e gli oppongo il sapere”.

La settima fata spalancò la porta, portò con sé i raggi della luna e disse:

Ho visto la stupidità e le oppongo la responsabilità”.

Entrò l’ottava fata, portò la luce del sole e disse:

Ho visto la distruzione e le oppongo il piacere”.

Con una risata leggera la nona fata aprì la porta e parlò:

Ho visto la durezza e e le oppongo il fluire delle acque”.

La decima fata fece irruzione attraverso la porta e parlò:

Ho visto la paura e porto con me la danza”.

L’undicesima fata entrò e disse:

Ho visto l’invidia e le oppongo la tenerezza”.

La dodicesima fata entrò e parlò:

Ho visto la malattia e le oppongo la musica”.

Infine entrò la tredicesima fata e tutte si sedettero a un grande tavolo a forma di triangolo.

Ho visto la sottomissione, ovunque “ disse la tredicesima fata alle sue sorelle. “

E ora è tempo di contrapporle la libertà”.

( Luisa Francia : “ Le tredici lune”)