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* Arte e Gatti

Monna Lisa rideva perchè Noi eravamo lì.

Puoi non sorridere avendo sulle tue ginocchia dieci chili di tale eccezionale importanza?

In effetti Leonardo era incerto nel dipingere la Nostra immagine. Aveva paura della reazione dei critici e dei galleristi che pensavano non fosse serio mettere gatti nei quadri.

Ma il sorriso di Monna Lisa è rimasto nel dipinto.

Questa è la storia vera.

http://fatcatart.ru/category/masterpieces/?lang=en

 

Leggi anche:

Il Tao dei gatti

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* La gatta chimera

Al momento è il felino più famoso del mondo: Venus è una gatta di tre anni che ha la sua pagina Facebook, un video su Youtube visto oltre un milione di volte ed è persino apparsa alla Tv americana nel celebre Today Show.

Per capire la ragione di tanto successo basta guardarla: la sua faccia è per metà completamente nera con un occhio verde, per l’altra ha il tipico pelo tigrato e un occhio blu. Come è possibile?


Leslie Lyons, che insegna genetica animale alla University of California, di Davis, ammette di non aver mai visto mai nulla del genere: “È estremamente rara, ma si può assolutamente spiegare”.
Molti si riferiscono a Venus chiamandola “chimera” (nella mitologia, una creatura fatta da parti di animali diversi), che fra i felini indica un animale le cui cellule contengono due tipi di DNA, frutto di due embrioni fusi assieme.
“Un evento tutt’altro che raro fra i felini”, spiega Lyons.

Infatti, la maggior parte dei gatti maschi tricolore sono chimere; il tipico mantello a chiazze arancio e nere è un segno che l’animale ha un cromosoma X in più.

Le gatte femmine invece, che ne hanno già due, sfoggiano quel mantello senza alterazione cromosomiche.
Per avere la certezza che anche Venus sia una chimera è però necessario sottoporre l’animale a un test genetico “prelevando campioni di pelle da entrambi i lati, in modo da ottenerne il DNA e scoprire se un lato del corpo è geneticamente diverso dall’altro”.

In realtà, la cosa più bizzarra nell’aspetto di Venus non è il suo doppio volto, ma il suo occhio blu. Gli occhi dei gatti in genere sono gialli e o verdi, non azzurri, che sono invece tipici dei Siamesi o dei gatti bianchi.
Venus però ha solo una chiazza bianca sul petto, non sufficiente a giustificare l’occhio azzurro.
“In effetti, Venus è un po’ un mistero”, conclude Lyons.

Fonte:

http://www.nationalgeographic.it/

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* Estate con i tuoi animali

POVERI ANIMALI

Molti animali come cani, gatti e altri animali sono abbandonati dai padroni e spesso li troviamo in mezzo alla strada, nei parchi e ovunque.
La maggior parte degli animali abbandonati li troviamo nel periodo estivo, perché i proprietari vanno in vacanza e non sanno dove tenere l’animale, e allora l’abbandonano. La mia opinione è di non abbandonare gli animali perché sono nostri amici e hanno diritto di essere accuditi ed amati.
Personalmente non conosco persone che hanno abbandonato i loro animali, però ho conosciuto un cane che è stato abbandonato. Io ero in vacanza e un pomeriggio ho visto in spiaggia un cane abbastanza grosso, nero, con delle zecche. Subito ho pensato che fosse abbandonato da molto tempo. Il giorno dopo, mentre facevo un’altra passeggiata, lo ritrovai vicino ai bidoni della spazzatura, allora decisi di portargli i resti del cibo che avevo avanzato a tavola con mia cugina.
Questo problema è molto grave, anche gli animali hanno diritto ad avere una vita decente e felice come la nostra.Per non trovare più animali abbandonati si dovrebbe evitare di considerarli giocattoli e aver pazienza con loro.
Vincenzo  

L’ABBANDONO DEGLI ANIMALI


Quello dell’abbandono degli animali domestici è un problema che si verifica soprattutto nel periodo estivo, perché i padroni di questi animali spesso li abbandonano sulle autostrade, nei cassonetti della spazzatura…, non volendoli portare con sé per svariati motivi, ad esempio perché sono stanchi di loro oppure perché nel posto dove vanno in vacanza non accetta animali. Secondo me gli animali non si dovrebbero abbandonare mai, per nessun motivo perché anche loro hanno il diritto di vivere e di poter avere qualcuno di cui fidarsi. Chi lo fa, molto probabilmente non prova nessun tipo di sentimento, non voglio immaginare come queste persone si comportano con i loro simili.
Questi episodi purtroppo si verificano ovunque e ce ne raccontano molto i giornali, i telegiornali, e alcune trasmissioni. Una volta ho sentito al telegiornale, che un cane era stato abbandonato ed era stato investito da un’auto, un altro era stato buttato in un fiume.
Malgrado ci siano molte pubblicità dove ci raccomandano di non abbandonare gli animali perché hanno bisogno di noi e le persone che lo fanno vengono punite dalla legge, tutto questo purtroppo non riesce a fermare persone senza cuore, che comunque continuano a farlo senza preoccuparsi di che fine faranno questi poveri animali. La situazione secondo me è molto grave e credo che l’unica soluzione sia quella di far capire alle persone che gli animali sono esseri viventi e che anche loro hanno gli stessi diritti che abbiamo noi.
Marco E.

LA PUBBLICITA’ CONTRO LA CRUDELTA’

Questa pubblicità è molto bella perché vuole scoraggiare quelle persone che abbandonano il proprio cane specialmente prima di partire per le vacanze. Adesso la maggior parte degli alberghi, dei campeggi e dei villaggi accettano gli animali e quindi non c’è nessun motivo di sbarazzarsene. Io detesto le persone che compiono simili azioni perché significa che sono insensibili e potrebbero far del male anche al loro prossimo. L’anno scorso d’estate mentre viaggiavo, la mia mamma ha visto sull’autostrada un uomo che faceva scendere dalla macchina il suo cagnolino ed ha messo poi in moto, lasciando il cane lì…
Anche alla televisione ho sentito episodi simili e rabbrividisco al pensiero che questi poveri cani si trovano all’improvviso soli, senza acqua e senza cibo. È una vera crudeltà!!!!
Secondo me le punizioni contro chi abbandona un cane devono essere pesanti:non solo deve pagare una multa salata, ma dovrebbe provare anche il carcere (forse esagero), ma spero che, in questo modo, queste crudeltà finiscano.

Denise 5^C

( http//montessorionline.it)

Abbandonare un animale non è solo un gesto odioso e pericoloso ma è anche un reato previsto dal codice penale (art. 727 c.p. modificato con l’art.1, comma 3 legge 189/2004) punito con un’ammenda da 1000 a 10.000 euro e con la reclusione fino ad un anno.

Sono molte le strutture turistiche aperte anche ai nostri animali da compagnia. E molti sono gli enti che attraverso siti dedicati, aiutano nella ricerca della nostra vacanza ad hoc con cani e gatti al seguito. E’ il caso, ad esempio, del Ministero del Turismo con “Turista a 4 zampe“, dell’ENPA con “VacanzeBestiali“.

Costruire un mondo migliore si può!

http://www.poliziadistato.it


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* il cervello dei gatti

” In quanto alla distinzione tra l’uomo e l’animale, Aristotele ritiene che vi siano parecchie differenze : ad esempio l’uomo è l’unico ad avere posizione eretta, l’uomo è l’unico che ride, che ha la capacità di deliberare, che ha il linguaggio, che ha, in ultimo, la capacità di essere felice.”


* Lobo del cerca e distruggi costose ceramiche firmate

* Inesorabile terrore dell’aspirapolvere

* Sonar dell’apertura scatolette

* Lasciare il pelo sulle superfici appena pulite”

* Rilevatore di persone asmatiche

* Odio per i cani

* Incapacità a fare amicizia con un nuovo gatto

* Capacità di essere sempre dove gli è stato proibito di andare

* Semplice ghiandola

* Ghiandola del leccare

* Corto circuito che fa di un gattino ronfante un maniaco che rotea le braccia in due secondi

* Misteriosa adorazione di un unico posto nel letto

* Ossessione per insetti immaginari

* Diventa più grande quando si attiva il sonar dell’apertura di scatolette

***

“Quando mi trastullo con la mia gatta, chi sa se essa non faccia di me il proprio passatempo più di quanto io faccia con lei? Platone, nella sua descrizione dell’età di Saturno, annovera fra i principali vantaggio dell’uomo di allora la possibilità che egli aveva di comunicare con le bestie, e informandosi e imparando da loro, conosceva le vere qualità e differenze di ciascuna di esse; in tal modo egli acquistava un’estrema perspicacia e saggezza mediante cui conduceva una vita di gran lunga più felice di quanto noi sapremmo fare”

(, Michel de Montaigne (1533-1592) Apologia di Raymond Sebond, in Saggi, cap. XII, Adelphi,)

 

fonti:

www.homolaicus.com

http://www.scattofelino.com

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* Un gatto non è ” solo un gatto”.

Un gatto non è “ solo un gatto”.  Un gatto è un Gatto!

Indipendenti e fieri, affettuosi, un po’ permalosi e con quell’atteggiamento di sentirsi speciali, i gatti danno l’impressione di essere sempre stati in un dato luogo, anche se ci sono appena arrivati. Si muovono all’interno di una loro personale dimensione del tempo. Si comportano come se il mondo degli umani fosse solo una fermata secondaria di un viaggio verso una meta probabilmente molto più affascinante.

Non sei tu a scegliere un gatto. Un vero gatto percepisce la tua energia, anzi la vede e valuta se tu potrai amarlo e sei affidabile. Allora ne vale la pena, sta con te.

Un gatto ha i suoi gusti e le sue preferenze.

I gatti non si legano all’uomo solo per ricevere cibo e riparo. Il rapporto tra i gatti ed i loro proprietari è simile ai legami tra gli esseri umani, in special modo quando ad adottare il gatto è una donna.

Uno studio, pubblicato sulla rivista Behavioural Processes, confermerebbe questo legame. Lo studio dell’università di Vienna ha analizzato con dei video il comportamento di 41 gatti, studiando le interazioni coni padroni, sottoponendo le osservazioni ad un’analisi statistica e determinando anche il carattere dell’animale con una serie di test. Il risultato principale è che le donne sono oggetto di fusa e miagolii tre volte più degli uomini.
«I gatti approcciano le padrone più frequentemente – conferma Manuela Wedl, uno degli autori della ricerca, al sito di Discovery Channel – saltando loro addosso ad esempio, più di quanto non facciano con i padroni maschi. Di sicuro il rapporto è più stretto tra le donne e il gatto, qualunque sia il sesso dell’animale».
Secondo Jon Day del Waltham Centre for Pet Nutrition, una delle firme dello studio, il cibo è usato per veicolare affetto.

Uno degli ambiti principali dove il gatto utilizza le sue tattiche, spiegano gli esperti, è quello del cibo: «Questo tipo di interazione – continua Wedl – è molto simile a quella che c’è tra un neonato e la mamma, e come in quel caso anche in questo è il cucciolo che comanda».

Nella fase in cui non può ancora esprimersi a parole, il bambino si rivolge infatti al caregiver attraverso la richiesta di cibo e così si viene a creare un legame indissolubile.


Il rapporto fra gatto e padrona però non si limita solo al cibo: la ricerca ha scoperto che l’animale riesce a influenzare il comportamento dei padroni con tutta una serie di gesti, che vanno dal semplice muovere la coda a tutta una serie di modi diversi di fare le fusa. I gatti sembrano anche ricambiare i favori dei padroni, che se sono bravi a capire e soddisfare le loro esigenze avranno in premio qualche coccola in più più tardi.

Gli scienziati sono convinti che i gatti abbiano dei mezzi di coercizione psicologica nei confronti dei padroni. La più sorprendente è stata pubblicata pochi mesi fa sulla rivista Current Biology, secondo cui i gatti riescono a modulare le fusa sulla stessa frequenza dei pianti dei bambini, rendendole irresistibili, se hanno qualche desiderio particolare.

«Un uomo e un gatto sviluppano una serie di complessi rituali – si legge nello studio – che prevedono la comprensione dei bisogni e delle inclinazioni reciproche».

Per il gatto, il rapporto fondamentale è quello con la madre. Si potrebbe dire che questo è valido per tutti i mammiferi. Ma i gatti, nel seguito della loro vita, non avranno un branco organizzato con le sue regole e non andranno a scuola. È dalla madre che ricevono cibo, affetto ed educazione. È la gatta che insegna come comportarsi, come cacciare, cosa mangiare e chi considerare amico. Insomma, i micini apprendono dalla madre quelle che saranno poi le loro “tradizioni culturali”.

Ed a questo rapporto primario, torna il gatto quando chiede qualcosa agli umani.

leggi anche:

Ogni grande  ha con sè un gatto

Gattologia

Il Tao dei gatti

Fonti:

http://www.ecoo.it

http://www.petsblog.it


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*Le sette R R R R R R R

R R R R R R R

E’ il ruggito di un leone?

O il rumoroso ronzio di una sega elettrica?

O l’inizio di un rap?

E’ una ricetta per il rispetto dell’ambiente: riduci, riusa, ripara, ricicla, risparmia, risorsa, ripresa.

“In 40 anni la popolazione mondiale è quasi raddoppiata, e più del doppio è il volume  dei rifiuti urbani procapite in Europa, che oggi ammonta a 514 kg all’anno.

Secondo l’ultimo dato ISPRA noiitaliani siamo più alti, con 532 kg a testa. A questo, aggiungiamo 50.000 kg di risorse naturali procapite che servono per produrre, distribuire e smaltire le nostre innumerevoli cose.

La natura da cui la nostra vita dipende non riesce a starci dietro. Non riesce a ricostruire ciò che distruggiamo, a depurare i veleni di cui l’inondiamo, a rigenerare nutrimento per le sue creature, a correggere gli squilibri che noi arrechiamo.

Non c’è molto da discutere. C’è molto da fare, con entusiasmo, buon senso, fantasia e coraggio, insieme a milioni di persone già impegnate a restituire valore autentico alla storia umana.

Il 62,5% dei nostri rifiuti va ancora in discarica, senza contare 7 milioni di tonnellate di eco balle ancora stoccate in Campania!

Cambiare si può. Disinnescando piccole abitudini che ci fanno ripetere sempre gli stessi gesti, rimontando coreografie quotidiane fatte di scoperte e nuove esperienze, diventando più selettivi, stabilendo un rapporto diverso con le cose, esplorando nuovi percorsi per procurarci ciò che serve, o è fonte di autentico piacere.

Partiamo dal basso. Dalla nostro bidone. La pattumiera degli italiani è suddivisa più o meno così: 30% scarti cucina e giardino, 25% carta e cartone, 15% plastiche, 8% vetro, 5% legno, 3%  tessuti, 3% metalli, 10% materiali misti non riciclabili.”

Cristina Gabetti, giornalista e scrittrice, conduttrice dellla rubrica settimanale ” Occhio allo spreco” ha pubblicato molti libri sulle sue eco-soluzioni.

Le 7 R:

Riduci.

riduci involucri acquistando prodotti sfusi, quali frutta e verdura, cereali. usa borse riutilizzabili, cartoni vuoti, sacchetti di carta, sacchetti di plastica vegetale, sostituire la carta da cucina con strofinacci di stoffa, cucinare gli avanzi,

Riusa.

Carta per appunti, matite, pennelli, buste lettere, sacchetti del pane per i fritti, involucri plastica delle riviste per , carta velina dei negozi peer i cambi stagione.

Ripara.

Cucire toppe sui maglioni, aggiustare una vecchia lampada, rivestire una sedi o un vecchio divano, risuolare un paio di scarpe,portare ad aggiustare piccoli elettrodomesti nelle botteghe aggiusta tutto.

Ricicla.

Segui le indicazioni della raccolta differenziata del tuo comune, consultando anche quelle poste sui cassonetti . Ad esempio nel vetro non vanno il pyrex e la ceramica. Nella carta non è riciclabile la carta oleata, la carta chimica degli scontrini, molti sacchetti dei biscotti, la carta della pizza con avanzi di cibo. Il tetrapak ha sue regole.

Risparmia.

Spesso gli oggetti ” intelligenti” sono più cari, ma l’investimento premia nel tempo in durata ed in prestazione. Scegli contenitori e contenuti di qualità, prodotti locali, stagionali, a filiera corta, per alleggerire l’impatto ambientale.

Risorsa.

L’Italia è una grande risorsa: paesaggi. città d’arte, culture, sapori: fantasia, capacità di progettare, creatività, portano a creare le opportunità.

Ripresa.

Avere una visione del futuro è essere proiettati nell’azione già compiuta. E saper trovare gli strumenti per raggiungere l’obiettivo.

Cristina Gabetti invita a condividere  le proprie esperienze con le R. Ognuno può avere un’idea, un sentimento, un’ azione.

Il “rifiutologo” Roberto Cavallo nel suo libro “Meno 100 Chili, ricette per la dieta della nostra pattumiera” (Edizioni Ambiente), offre una visione chiara, pratica e utile per affrontare la questione rifiuti.

Roberto Cavallo è stato assessore all’ambiente del Comune di Alba. È il fondatore di ERICA, azienda leader nella consulenza tecnica e comunicazione ambientale per le amministrazioni pubbliche.

Ispirato a uno spettacolo teatrale che ha riscosso notevoli consensi, Meno 100 chili racconta come si può ridurre la quantità di rifiuti che produciamo ogni giorno a casa e al lavoro.

Dai detersivi alla spina all’acqua del rubinetto, dai trucchi per ottenere il compost direttamente a casa propria all’uso degli ecopannolini. Dagli uffici che risparmiano carta ed elettricità alle feste di compleanno a zero rifiuti. I risultati potranno sorprenderci.

Voglio aggiungere altre R, come Rivedere il nostro stile di vita per arrivare ad ottenere la qualità più che la quantità nel nostro intorno, Rinnovare la scala dei nostri valori dando il primo posto all’essere anzichè all’avere, Riscoprire il piacere di certe azioni che diamo per scontate e che magari sono proprio quelle che colorano la nostra vita,Riorganizzare i ritmi del nostro tempo introducendo una maggiore attenzione all’ambiente e di conseguenza alla nostra salute.

Cominciando dalle nostre piccole cose quotidiane possiamo contribuire a cambiare il modo di gestire il mondo. Che tenga conto dell’impatto che ogni singola azione ha sul benessere comune.

“Nessuno fece errore più grande di colui che nulla fece pensando di poter fare ben poco” Edmund Burke

Ogni nostro gesto può fare la differenza!

Riferimenti:

http://www.ilsostenibile.it/tag/rifiuti/

http://www.rifiutinforma.it/

http://www.portalasporta.it/