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o capitano! mio capitano!
O capitano ! Mio capitano!
O Captain! My Captain! our fearful trip is done;
The ship has weather’d every rack, the prize we sought is won;
The port is near, the bells I hear, the people all exulting,
While follow eyes the steady keel, the vessel grim and daring But O heart! heart! heart!
O the bleeding drops of red,
Where on the deck my Captain lies,
Fallen cold and dead.
O Captain! My Captain! rise up and hear the bells;
Rise up-for you the flag is flung-for you the bugle trills;
For you bouquets and ribbon’d wreaths-for you the shores a-crowding;
For you they call, the swaying mass, their eager faces turning
Here Captain! dear father!
This arm beneath your head;
It is some dream that on the deck,
You’ve fallen cold and dead.
……………………………………………….
“ O capitano! Mio capitano! il nostro viaggio tremendo è finito,
La nave ha superato ogni tempesta, l’ambito premio è vinto,
Il porto è vicino, odo le campane, il popolo è esultante,
Gli occhi seguono la solida chiglia, l’audace e altero vascello;
Ma o cuore! cuore! cuore!
O rosse gocce sanguinanti sul ponte
Dove è disteso il mio Capitano
Caduto morto, freddato.O capitano! Mio capitano!! àlzati e ascolta le campane; àlzati,
Svetta per te la bandiera, trilla per te la tromba, per te
I mazzi di fiori, le ghirlande coi nastri, le rive nere di folla,
Chiamano te, le masse ondeggianti, i volti fissi impazienti,
Qua capitano! padre amato!
…………………………………………………………………………………..
La nave è ancorata sana e salva, il viaggio è finito,
Torna dal viaggio tremendo col premio vinto la nave;
Rive esultate, e voi squillate, campane!
…………………………………………………………………………………
Walt Whitman
Mi è sempre piaciuta questa ode alla vittoria, al raggiungimento di obbiettivi condivisi, tutti insieme con il capitano a vele spiegate sulle onde del mare .
ll capitano, è essenziale.
Il capitano sa dove andare, come andare e quando.
Ha già percorso tante e tante volte le onde su e giù. Di onda in onda, di stella in stella. Ne ha esperienza.
Il capitano sa affrontare le tempeste e la bonaccia e trarne vantaggio per la sua rotta.
Il capitano è consapevole di tutto e di tutti sulla sua nave. E si sente responsabile.
Il capitano sa come stimolare il suo equipaggio con la visione della meta.
Il capitano è l’autorità, è il comandante, è il padre: è la guida nel bene e nel male.
La nave è la solida casa, l’equipaggio è la famiglia, il suo scopo è portare entrambi nel porto sicuro. E lui sa bene quale. Li conosce tutti. Ne ha esperienza.
Il capitano ha sempre presente quale è il porto sicuro, fa la sua scelta di volta in volta, secondo il tempo e la missione, e vuole portarci e la sua casa e la sua famiglia sani e salvi.
L’equipaggio è essenziale.
L’equipaggio è fatto di competenze, di ruoli, di livelli di responsabilità.
Una nave senza equipaggio non può navigare.
Una nave senza equipaggio non ha bisogno di un capitano.
La nave con il capitano e con l’equipaggio scivola sicura e veloce sulle acque verso la sua meta.
Arrivare può sembrare una fine, una morte dell’ideale che ha legato la nave, il capitano e l’equipaggio per tutto quel tempo che sono stati insieme.
Ma ciò che si è conquistato è ormai celebrato ed acquisito, ed è motivo per cambiare.
A volte il cambiamento può apparire come una morte.
Ma il capitano sta già studiando la prossima rotta. Per aggiungere una altra esperienza alla sua conoscenza e e maturare saggezza.
“ Siamo sulla stessa barca ” mi ha sempre suggerito un senso di appartenenza.
Ho visto e vedo l’umanità come l’equipaggio, la nave come il bagaglio delle esperienze, il mare come l’acqua della conoscenza, la meta come l’evoluzione…
E il capitano?
Ogni essere umano è il capitano di se stesso, con le sue scelte, le sue esperienze , le sue mete si arricchisce in conoscenza e saggezza.
E insieme sulla stessa barca,
con la meta bene in vista,
sul Mare dell’Evoluzione,
guidati dal Capitano delle Stelle,
da sempre e per sempre.
(Dedicato ad un Capitano delle Stelle Illuminato)
gira..gira…il grande zodiaco : età dei pesci
**IL *G* R*A* N* D *E * ZODIACO
ETA’ DEI PESCI 1 / 2160 d.C. PIANETA NETTUNO
L’evento determinato dall’influenza degli astri in questa era, la nascita del Messia, influenza tutte le ere successive.Durante i cinquecento anni precedenti la nascita di Gesù, molti dei fondatori delle attuali religioni sono nati:
BUDDHA ZOROASTRO LAO TZE CONFUCIO
Hanno riunito in grandi correnti di pensiero credenze e riti di piccoli gruppi etnici e tribaliQuindi sono nate altre religioni monoteiste nel mondo orientale che coinvolgono grandi masse di fedeli, ognuna separata dalle altre, ognuna con la certezza che il proprio Dio sia l’unico.
Il messaggio che Dio è unico per tutta l’umanità e che ogni uomo é figlio di Dio indipendentemente dalla razza e dal colore della pelle, che Dio non é un giudice che divide buoni e cattivi, che premia o castiga, ma che ogni uomo ha la possibilità di raggiungerlo attraverso un’evoluzione basata sulla conoscenza e sull’amore perché TUTTO E’ UNO, l’umanità, gli animali, le piante, i minerali, le stelle , pianeti l’universo intero, tutto fa parte della manifestazione della stessa Energia.
Questo è il messaggio di GESU‘ , che per il suo tempo è rivoluzionario; anzi pericoloso per la conservazione dell’ordine costituito. Se lo vediamo dal punto di vista teosofico Gesù é stato finora l’unica incarnazione di una entità così evoluta come il Cristo.
Ma vediamo il simbolismo legato all’era di PESCI
e del suo segno opposto VERGINE
Il nome GESU’ in greco vuol dire PESCE 
La madre di Gesù è VERGINE
Il nome di MARIA in sanscrito é MAYA che vuol dire MARE
Dal MARE viene il PESCE, da MARIA viene GESU’
La religione cristiana fa grande uso di questo simbolo.
La MITRA il copricapo del Vescovo ha la forma di una testa di pesce
Nel Nuovo Testamento si dice che “ Gesù raccoglie i suoi DISCEPOLI tra i pescatori e li invita a seguirlo per diventare pescatori di uomini ”
Uno dei primi miracoli di Gesù è la MOLTIPLICAZIONE DEI PANI E DEI PESCI
I primi cristiani, perseguitati dai Romani, per riconoscersi si tatuano sul palmo delle mani un pesce e lo dipingono sui muri delle CATACOMBE dove sono costretti a riunirsi
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gira… gira… il grande zodiaco: età dell’ariete
**IL *G* R*A* N* D *E * ZODIACO
ETA’ DELL’ARIETE 216O A.C / 1 d.C. PIANETA MARTE
ARIETE é un segno che spinge all’azione, all’esplorazione, al coraggio all’espressione individuale con un senso profondo di onestà e rigore.
BILANCIA é il suo opposto e rappresenta la legge e la morale in ogni cultura
Quindi nell’età dell’Ariete l’umanità si vuole differenziare nelle varie culture, usanze e religioni, nasce lo spirito nazionale e nasce anche il desiderio di prevalere in tutto e per tutto tra un popolo e l’altro;
In questo periodo nascono i grandi imperi: oltre a quello Egiziano, I Persiani, i Greci, I Romani, tutti con grandi progetti di espansione e conquiste.
Nascono grandi uomini che uniscono al coraggio e alla abilità del guerriero una visione di grandezza sociale e culturale.
ALESSANDRO MAGNO
E’ conosciuto anche come Alessandro il Grande, e Alessandro il Conquistatore .
In soli dodici anni il celeberrimo condottiero conquista l’Impero Persiano, l’Egitto ed altri territori, spingendosi fino agli attuali Pakistan, Afghanistan e India settentrionale.
I popoli che vengono assoggettati diventano schiavi, usati in guerra o come operai per costruire grandi edifici e templi che testimoniano la grandezza di uno o dell’altro impero
Nasce la ribellione dei popoli conquistati e oppressi; uno di questi é quello ebreo.’
MOSE’ é il simbolo delle qualità di Ariete:
Con determinazione e coraggio porta il suo popolo fuori dall’Egitto verso una terra che gli è stata promessa da un Dio che gli dice di essere l’unico Dio e quello degli ebrei essere il suo popolo
Le sue azioni sono guidate da BILANCIA: Mosè riceve le tavole delle leggi dei Dieci Comandamenti e ne fa le leggi di vita della Comunità Ebraica.
ARIETE é anche un segno di fuoco:
sul Monte Sinai quando gli consegna le tavole Dio appare a Mosé nella forma di un cespuglio in fiamme
I riti ebraici antichi prevedono il sacrificio di animali che vengono bruciati nel fuoco.
Il popolo simbolo di questo periodo é dunque quello ebraico.
Professano una fede monoteista ispirata alla giustizia.
Sono spinti dall’influenza di Ariete ad affrontare tutti i pericoli e le peripezie che comporta la loro fede e il desiderio di avere una terra dove vivere secondo i propri principi in libertà
Sono coraggiosi e determinati
ARIETE diventa anche il simbolo dei nuovi faraoni egiziani che vengono ora rappresentati con la testa di un ariete.
MARTE il pianeta di Ariete, simbolo del coraggio in guerra viene adottato come simbolo da imperatori e dei pagani.
Si crea un universo di divinità che hanno gli stessi pregi e difetti degli uomini, organizzati in una gerarchia e in un cielo piuttosto prossimo, l’Olimpo.
ARIES in Grecia; MARTE a Roma.
ATHENA o PALLADE in Grecia, dea degli aspetti più nobili della guerra, mentre la violenza e la crudeltà rientrano nel dominio di Ares.
A Roma ; MINERVA e DIANA, dea della caccia.
Rappresentano la volontà di distinguersi come individuI fortI e coraggiosI, abilI nelle arti guerresche e dotatI di grandi capacità di comando
E’ un periodo di guerre di espansione di un impero o di un altro: l’eroe è il guerriero vittorioso.
L’ariete diventa una macchina di guerra per sfondare mura e porte delle città assediate: la leggenda racconta che , in caso di apertura delle porte prima che la testa dell’ariete la tocchi, la gente della città viene graziata.
La letteratura del tempo elogia le doti guerresche e le imprese epiche:l’ Iliade e l’Odissea di Omero, l’ Eneide di Virgilio, Le guerre del Peloponneso di Tucidide, Le Storie di Erodoto.
BILANCIA stimola la formulazione di leggi e codici e ad un ordinamento sociale democratico, che tenga conto dei diritti e dei doveri di tutti gli individui che vivono nella stessa comunità
VENERE che la governa, sviluppa la creatività nelle arti e nella letteratura
E’ superfluo ricordare lo splendore e la perfezione della architettura e della scultura greca, l’abilità nel lo sperimentare nuove tecniche di costruzione e decorazione degli artisti romani e tutto il fiorire di scrittori e filosofi di questa epoca.
Ma chi è il Dio vivente di questa era?
E’ GIULIO CESARE
Mentre il Faraone dell’era precedente era il tramite fra l’uomo e gli dei, quindi di natura divina; i Greci vedono in se stessi l’immagine dei propri dei; gli Ebrei non hanno immagini da adorare ma applicano le regole e l’etica rivelata dal loro dio Jehovah attraverso i Profeti; Cesare è l’incarnazione di Dio, Cesare è una divinità, Cesare è lo spirito di Roma la Conquistatrice.
Cesare è il simbolo della superiorità della natura umana su tutta la manifestazione, é l’espressione delle capacità che distinguono l’uomo dall’animale e ne fanno il vero dio del creato.
il simbolo di Venere é SPIRITO SU MATERIA
il simbolo di Marte é MATERIA SU SPIRITO
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Fonti
romanoimpero.blogspot.com/
http://www.arteestoria.com
http://www.howarddavidjohnson.com/Julius_Caesar.
gira gira il grande zodiaco: era del toro
**IL *G* R*A* N* D *E * ZODIACO
* Prova ad immaginare di volare oltre la terra… nello spazio…più lontano che si può con la fantasia …e considerare stelle pianeti e la terra stessa come pedine di un gioco eternamente inarrestabile…una spirale che non ha inizio e non ha fine…Tu ne fai parte…come tutta l’umanità…tutto ciò che è vivente…sta a te scegliere il ruolo…di vita in vita…di giro in giro…
Di giro in giro, sulla terra, l’umanità, accompagnata da animali, piante, minerali è stata influenzata, anzi spinta a compiere un cammino verso una forma avanzata di convivenza sociale ed ha sviluppato una autocoscienza di sé.
E’ plausibile che siano state delle convergenze energetiche emanate da stelle e pianeti, come suggerisce l’astrologia?
Molti studiosi hanno riscontrato nella storia dello sviluppo della coscienza dell’umanità una corrispondenza tra i simboli delle civiltà e quelli delle costellazioni e dei pianeti.Simboli, quelli dei pianeti e delle costellazioni, che sono stati codificati nel tempo come rappresentativi di energie mirate a produrre effetti sull’evoluzione dell’umanità.Così se analizziamo il viaggio del nostro pianeta da una costellazione all’altra nel tempo del Grande Zodiaco, 26000/ 28000 anni circa, possiamo identificare in ogni passaggio le corrispondenze tra cielo e terra.
** ERA DEL TORO * PIANETA VENERE **
4220 A.C./2160 A.C.
*LA COSTELLAZIONE DEL TORO rappresenta il livello di civiltà raggiunto dal punto di vista materiale;
L’umanità si é ormai organizzata in gruppi sempre più grandi, si da regole e leggi per vivere insieme sullo stesso territorio stabilmente, attingendo alle risorse di quella terra per vivere come un popolo unico e una nazione.
TORO E’ UN SEGNO DI TERRA
VENERE E’ IL PIANETA CHE GOVERNA IL SEGNO DEL TORO
Venere é la protettrice delle Arti e delle Scienze Spinge alla creatività e all’indagine i popoli che sono sotto la sua influenza.
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giro giro tondo…intorno al mondo… intorno alla terra…
GIRO.GIRO.TONDO …
GIRO INTORNO AL MONDO.…
GIRO INTORNO ALLA TERRA.…
“Sebbene, come le stelle, siamo il frutto dell’evoluzione, per qualche ragione siamo diventati molto più complessi di un corpo celeste. E per questo abbiamo il dovere di preservare la straordinaria capacità di comprendere l’intero universo.”
Margherita Hack
Appena l’essere umano nella sua evoluzione da animale a essere autocosciente ha alzato gli occhi al cielo, ha visto che il cielo non era sempre lo stesso…il cielo si muoveva, anzi gruppi di stelle apparivano ciclicamente, sorgevano all’orizzonte e tramontavano …e il loro stare nel cielo corrispondeva ad eventi ciclici sulla terra…Oltre al Sole…che era la fonte di vita di tutto ciò che era vivo, dai minerali alle piante agli animali…
I gruppi di stelle potevano assomigliare… lì un leone..là un toro..qui un granchio…un’aquila
e la loro comparsa era improrogabilmente in un certo periodo dell’anno…
Il cielo è stato il primo libro dell’universo per i primi esseri umani!
La prima codificazione in simboli delle costellazioni sembra risalga al 4000 a.C. ad opera di un certo Rama, sacerdote druido e fondatore del brahamanesimo.
Determinando i dodici segni dello Zodiaco Rama ha dato loro un triplice senso: Il primo riguarda l’influenza del Sole sui dodici mesi dell’anno; il secondo è la sequenza delle tappe del suo cammino evolutivo; il terzo di quali forze planetarie si è servito per compiere questo cammino. Ciò vale per tutta l’umanità.
E ci sono prove che anche i Babilonesi nel 2000 a.C. hanno già interpretazioni ben chiare della costellazioni e della loro influenza su tutto il creato e sugli avvenimenti.
Allora l’astronomia e l’astrologia erano la stessa scienza.
Tolomeo, il famoso astronomo egiziano nel 2°secolo d.C. aggiunge altri simboli ad altre costellazioni.
E così via, fino a stabilire le dodici costellazioni che oggi fanno il girotondo intorno al Sole nello spazio celeste di stagione in stagione, di anno in anno, di era in era.
( così ci sembra dal cono di percezione molto ristretto dell’essere umano)

Consideriamo ora le costellazioni , insieme ai pianeti che conosciamo.
Esse trasmettono le energie specializzate che spingono l’evoluzione di tutto ciò che é in manifestazione.
Consideriamo per ora l’umanità.
Tu sai che al momento della tua nascita il Sole appariva in cielo in un certo segno astrologico, era nato in un altro e si trovava allo zenith in un altro ancora……
Hai sentito così parlare di Ariete, Toro, Gemelli, Cancro, Leone, Vergine, Bilancia, Scorpione, Sagittario, Capricorno, Acquario, Pesci. e che a tutti questi nomi corrispondono mesi e stagioni dell’anno solare.
E così il nostro pianeta passa, mese dopo mese, stagione dopo stagione, sotto l’influenza di una o dell’altra costellazione e dei pianeti che si trovano nell’una o nell’altra ( questo molto sommariamente) in un tempo di 1 anno
E se ti ricordi le nozioni elementari dei movimenti del nostro pianeta, questo si chiama “ moto di rivoluzione” intorno al Sole, la stella del nostro sistema.
Ma la terra compie un altro movimento “ di rotazione “ intorno al suo asse ed é per questo che abbiamo il giorno e la notte.
La rotazione della terra su se stessa fa si che il percorso intorno al sole duri un pò più di un anno e questo causa un fenomeno che é chiamato “precessione degli equinozi”.
In parole povere la terra alla fine di ogni anno solare NON si trova nello stesso punto della sua strada ellittica così da iniziare l’anno astrologico al 1° grado in Ariete, ma un po’ più indietro, in ritardo.
Il tempo che impiega la terra per ritornare allo stesso punto della costellazione Ariete é di circa 26.000 anni.
In astrologia questo percorso della terra è chiamato IL GRANDE ZODIACO e l’influenza delle costellazioni e dei pianeti riguarda l’evoluzione dell’umanità nel suo complesso.
Quindi se parliamo di Età dell’Ariete stiamo considerando un periodo di 2100 anni circa e così per tutte le ere delle altre costellazioni, periodi nei quali l’umanità ha sviluppato un certo grado di evoluzione sia sociale che spirituale.
Possiamo dire che per analogia questa evoluzione è paragonabile ai livelli di evoluzione per ogni singolo individuo in una sola vita.
Ma questo é un discorso che faremo un’altra volta
Le testimonianze della evoluzione dell’umanità sono state raccolte da studiosi moderni che attraverso tecniche sofisticate hanno potuto datare armi, arnesi da lavoro, pitture rupestri, e perfino scheletri umani e animali.
Ma della coscienza dei nostri primissimi antenati cosa sappiamo?
Quando la terra era popolata dalla civiltà Lemuriana o da quella Atlantidea?
Solo attraverso i testi teosofici abbiamo informazioni su quello che poteva essere il livello della coscienza dell’Umanità.Queste fonti rivelano che l’uomo atlantideo era molto più in contatto con le forze del macrocosmo che l’uomo gnostico di oggi.
L’uomo di Atlantide si considerava un elemento della manifestazione, allo stesso livello del regno animale e vegetale, e della natura tutta, compresi gli elementi che ne permettevano l’ esistenza.
La mente razionale dell’uomo moderno non aveva ancora inibito la naturale dimestichezza con le forze energetiche che generano la vita.
Questa era la “Magia” degli Atlantidei : la distinzione tra uomo e uomo, tra uomo e animale, tra cielo e terra, tra sotto e sopra, fa parte della esperienza di evoluzione umana, che, attraverso la Mente, svilupperà l’intuizione necessaria a ricongiungersi alla sua Essenza.
letture suggerite
MARGHERITA HACK: “Perché le stelle non ci cadono in testa? E tante altre domande sull’astronomia” Editoriale Scienza –
ALAN OKEN : “Astrologia centrata sull’anima” Edizioni Crisalide
A.A.Bailey: ” Le fatiche di Ercole” Edizioni Lucis Trust
Candida Internet per il Nobel della Pace
Iscriviti per partecipare al movimento per candidare Internet al Nobel per la Pace
“http://www.internetforpeace.org/manifesto.cfm“>
Penso che Internet sia molto di più che una rete di computers.
Io lo vedo come una rete infinita viva e palpitante che contiene tutti i pensieri dell’umanità.
E’ uno spazio energetico che ogni individuo sulla terra ha a disposizione per esprimere opinioni, invenzioni, desideri, sogni, bisogni. Con la certezza di trovare una risposta, uno stimolo, uno scambio, un appoggio.
E senza prendere un treno, un aereo, un auto per trasportarsi o vedersi di persona.
In ogni momento e per qualsiasi ragione grazie alla più grande interfaccia che l’umanità abbia mai conosciuto .
La cultura digitale ha generato un nuovo tipo di società.
Una società che dialoga, si scambia opinioni e consensi attraverso la comunicazione.
Con lealtà e rispetto di regole di democrazia superando religioni, stato sociale, razze e tendenze politiche.
Perchè la democrazia si sviluppa quando non ci sono barriere, quando si accettano le opinioni altrui, si discutono, si condividono. Confrontarsi con gli altri è il miglior antidoto contro l’odio e i conflitti.
Ecco perchè Internet è uno strumento di pace.
Ecco perchè chiunque lo usi può seminare il seme della pace.
Ed ecco perchè il prossimo Nobel per la pace potrebbe andare al Net.
Un Nobel per ciascuno di noi.
Questo è il video che preferisco: http://www.youtube.com/watch?v=OrwQGBsuIh4
casa dolce casa… o no?
casa dolce casa… casa dolce casa ?… casa dolce casa…
Giorni fa sentivo alcune amiche lamentarsi…si, si, lamentarsi…quando si incontrano le “donne” si lamentano…come un passatempo preferito…a volte del marito, dei figli, della colf, delle spese necessarie … e sempre, sempre, sempre della casa… come di un peso giornaliero, inevitabile, irrimandabile…immanente!E mi sono ricordata di una canzoncina per bambini di un cantautore, certo Sergio Endrigo.
“ c’ era una casa , molto carina, senza soffitta, senza cucina,
non si poteva andare dentro perchè non c’era il pavimento,
non si poteva andare a letto, in quella casa non c’ era il tetto,
non si poteva fare pipì, perchè non c’era vasino lì..
ma era bella, bella davvero, in via dei matti numero zero..”
Una casa così che c’è ma non c’è sarebbe l’ideale…niente disordine, niente pulizie, niente colf…Però mi sono sentita come una lumaca senza guscio! Per la lumaca la casa è così importante che se la porta sulle spalle…E poi dove metterei i miei libri, il mio computer, il mio divano preferito, i miei gatti…e va be! anche mio marito, le figlie, gli amici…
La casa è una parte di me, una estensione di me stessa, un luogo che mi sono costruita come piace a me insieme ai miei cari… Anche lei è una “ cara ”.! Così mi è venuto in mente di scrivere una lettera aperta a tutte le “ donne” e anche ai maschietti, dopotutto anche loro hanno una casa, magari è la stessa…
il tao dei gatti
IL TAO DEI GATTI
e degli altri amici dell’uomo
“ L’ENERGIA “ è intorno a noi, è la causa di tutto ciò che è materia ed è in ogni luogo e dentro ogni essere vivente, l’energia è la fonte della vita e ciò che permette alla vita di essere qui ed ora, da sempre e per sempre.”
Tutto ciò che ci circonda è alimentato dal ” CHI “ poichè ogni essere vivente è il risultato di combinazioni degli stessi elementi, dal granello di sabbia ai pianeti e a tutto l’universo, minerali, piante, animali.
Quindi anche i nostri amici pelosi sono resi vitali dal “ CHI ” che fluisce dentro e fuori dal loro corpo in rapporto con l’ambiente e con i loro compagni umani.Essi fanno girare l’energia interna proprio come noi, cercando di ottenere armoniche combinazioni con l’energia circostante. e soprattutto con quella dell’umano scelto come modello di evoluzione, il “ padrone/a “.
( veramente, quasi sempre i padroni della tua vita sono loro)
Anzi, loro percepiscono l’energia istintivamente e ricercano l’equilibrio del tao in ogni loro manifestazione influenzando anche esoprattutto il modello umano del momento.
Quando la tua speciale palla di pelo si strofina a te facendo le fusa o ti guarda con occhi amorevoli lasciando cadere la lingua da un lato , si!, sta proprio rivolgendo a te flussi potenzianti di amorevole energia…
E non ti senti forse sorgere impulsi creativi se il tuo gatto si è sdraiato tra te e il portatile o il foglio… 0 pensare ad un dono speciale per comunicare il tuo amore a chi sai tu se il tuo cane ti travolge con le sue coccole quando torni a casa la sera…
E al contrario ti senti un po’ a disagio quando il tuo gatto ti volge la schiena ostentatamente…
per farti riflettere su uno sgarbo che gli hai fatto, e che certamente riguarda anche un aspetto importante della tua vita…
Il FENG SHUI
è una antica e diffusissima arte che insegna come creare spazi carichi di energia salutare in perfetto equilibrio con le fonti energetiche naturali e in armonia con le leggi del cosmo.
Per creare questa armonia è necessario tener conto dei vari flussi energetici di tutti i possibili probabili fruitori di questi spazi.
Anche i nostri amici pelosi ne fanno parte, come noi.
Gli animali sono dei potenti guaritori che si rannicchiano sul tuo cuore quando sei giù.
Sono dotati di incredibile intuito su come far circolare il chi, e lo fanno in modo naturale per migliorare la propria e la tua salute e il tuo spazio vitale.
Essi svolgono perfettamente il loro “ lavoro ” di custodi stando all’erta davanti alla porta, quella di casa e del tuo cuore, proteggendo i tuoi percorsi esistenziali, i tuoi rapporti e i tuoi beni.
Metti la cuccia del riposo del tuo amico peloso, la ciotola del suo pasto o il suo gioco preferito nel posto “ giusto “ nella tua casa e l’energia potenziante aumenterà in maniera esponenziale in tutti gli ambiti della tua vita…
Come fare a farlo?
Leggendo e mettendo in pratica i suggerimenti professionali di Paula Brown , “ animal comunicator “, nel suo singolare e delizioso libro che è “ IL TAO DEI GATTI , e degli altri amici dell’uomo…..
E’ una dichiarazione d’amore e di riconoscenza per tutti i nostri amici animali, fedeli e inconsapevoli, e non sempre, compagni di viaggio nell’evoluzione…
Non siamo soli…anzi!
Sapete che gli astronomi dell’antichità pensavano che il cielo doveva essere una gigantesca volta a cupola? E che la terra fosse un grande disco piatto?
Già nel 340 A.C. il filosofo Aristotele sostiene che la terra non è un disco piano ma una sfera: durante le eclissi di Luna l’ombra della Terra proiettata sulla Luna è sempre rotonda. E che anche dalle differenti posizioni delle stelle in cielo durante le stagioni si può dedurre che la Terra è sferica. E se la Terra non fosse stata sferica come era possibile che di una nave apparisse al di sopra dell’orizzonte prima le vele e poi lo scafo?Aristotele pensa che la Terra sia immobile e che il Sole, la Luna, i pianeti e le stelle si muovano in orbite circolari intorno ad essa.
Allora si credeva che la Terra fosse il centro dell’universo.
Nel 2°secolo d.C. Tolomeo sviluppa una teoria nella quale la Terra è al centro, circondata da otto sfere nelle quali si muovono il Sole, la Luna le stelle e i cinque pianeti che si conoscono, Venere, Marte, Giove, Mercurio e Saturno.Questa visione dell’universo è adottata dalla chiesa cristiana perchè in accordo con le Sacre Scritture.
Ma nel 1514 Copernico propone una teoria nella quale il Sole è al centro e intorno ad esso si muovono , in orbite circolari, la Terra e i pianeti.
Questa teoria viene appoggiata da due astronomi, Giovanni Keplero e Galileo Galilei, entrambi, come Copernico, sono accusati di eresia dalla chiesa e processati.
Galileo scopre, inventando il telescopio che le stelle e i pianeti hanno orbite diverse da quella della Terra, e che si muovono non su cerchi ma su ellissi.
Nel 1687 Isaac Newton propone una teoria in cui i corpi celesti si muovono nello spazio e nel tempo e formulò la legge della gravitazione universale, secondo la quale ogni corpo è attratto verso un altro con una forza direttamente proporzionale al prodotto delle loro masse e inversamente proporzionale al quadrato della loro distanza.
Questa è la forza che causa la caduta al suolo degli oggetti.
Ricordate la storia della mela caduta in testa a Newton ? Proprio quella lì!
Ecco gettata a mare la teoria che l’universo abbia un confine. Diviene naturale supporre che le stelle siano oggetti simili al nostro Sole ma più lontani.
In un universo infinito ogni punto può considerarsi come il centro, avendo intorno a sè un numero infinito di stelle in ogni direzione, corpi che si muovono nello spazio e nel tempo.

Osservando la diversa luminosità delle stelle nel 1823 il filosofo tedesco Heinrich Olbers suppone che le stelle non esistono da sempre ma sono state “accese” in un qualche tempo finito nel passato.
Questo porta a voler definire la data della nascita dell’universo.
Sant’Agostino accertò la data per la creazione dell’universo il 5000 a.C. circa secondo i calcoli fondati sul libro della Genesi.
Alla domanda “ cosa faceva Dio prima di creare l’universo?” lui rispose “ Stava preparando l’inferno per le persone che fanno domande del genere”
E’ interessante osservare che che tale data non è poi così lontana dalla fine dell’ultima era glaciale, databile intorno al 10.000 a.C. che secondo gli archeologi segna il vero inizio della civiltà.
I problemi se l’universo abbia avuto inizio nel tempo e se sia limitato nello spazio sono in seguito esaminati dal filosofo Immanuel Kant nella sua opera monumentale “Critica della ragion pura”
Le forme a priori dello spirito sono spazio e tempo.
Kant è convinto che esistano argomenti altrettanto convincenti sia che l’universo abbia avuto un inizio nel tempo o sia che esista da sempre.
Nel 1929 Edwin Hubble fa un osservazione che introduce una nuova teoria: in qualsiasi direzione si osservi le galassie lontane si allontanano rapidamente da noi.
Questo suggerisce che c’è stato un tempo, chiamato in seguito Big Bang, in cui l’universo era infinitesimamente più piccolo e infinitamente più denso.
Fino ad arrivare ai nostri giorni, quando le tecnologie più avanzate ci hanno portato sulla Luna, abbiamo mandato sonde su Marte, scoperto nuovi pianeti e stelle, definito di essere costituiti degli stessi componenti delle comete e calcolato le distanze attraverso la velocità della luce. ( 300.000 km al secondo )
E allora mi domando…io cosa sono? Sono una stella che tiene in equilibrio intorno a sè miliardi di cellule attraverso una forza energetica di volontà che muove corpi differenziati che sono gli organi interni ? Per analogia sono un piccolo microcosmo ! …o no?
Beh! A qualcuno dovrò pure ispirarmi!
Fonte: “Dal Big Bang ai buchi neri” di Stephen Hawking



























