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Kannon, dea della compassione

Disse Budda :

Uomo devoto, se l’insieme delle numerose infinite miriadi di esseri che in questo momento stanno soffrendo udisse il nome del bodhisattva Guanshìyin e invocasse il suo nome sarebbero liberi da ogni sofferenza”

Guanshìyin è il volto che nel buddismo ha preso il bodhisattva della compassione Avalokitesvara.
E’ conosciuta anche come Quan Shi Yin, KuanYin, Quan’Am (Vietnam), Kannon (Giappone) e Kanin (Bali).

Insieme al Buddhismo, il culto di Guānyīn fu introdotto in Cina agli inizi del I secolo d.C., e raggiunse il Giappone attraverso la Corea subito dopo essersi stabilito nel Paese alla metà del VII secolo.Le rappresentazioni del bodhisattva in Cina prima della dinastia Song erano maschili; immagini successive mostravano attributi di entrambi i sessi e ciò in accordo con il venticinquesimo capitolo del Sutra del Loto dove Avalokiteśvara ha il potere di assumere ogni forma o sesso al fine di alleviare le sofferenze degli esseri senzienti:

Se essi [gli esseri viventi] hanno bisogno di un monaco o di una monaca, di un credente laico o di una credente laica per essere salvati, egli [Guānshìyīn] diviene immediatamente un monaco o una monaca, un credente laico o una credente laica e predica la dottrina.”

I buddisti la venerano come bodhisattva della pietà e per i taoisti è la Dea della misericordia, madre della guarigione, Colei che ascolta i lamenti del mondo.

Kwan significa percepire e Yin significa suono dell’universo.
Così il nome della Dea si può interpretare come
colei che ascolta i suoni del mondo.
Come Bodhisattva della pietà, Kwan Yin percepisce il dolore di tutti gli esseri del mondo.

La sua personalità risuona fortemente con Maria, la Madonna cristiana, e con la Dea tibetana Tara.I giapponesi convertiti al Cristianesimo e perseguitati durante il periodo Tokugawa, venerarono la Vergine Maria di nascosto attraverso le immagini di Kannon.

Una leggenda orientale racconta, addirittura, che un uomo già inginocchiato sotto la spada del boia può causare la caduta e il frantumarsi a terra della lama del suo giustiziere con un solo lamento indirizzato di cuore al Bodhisattva Kwan Yin.

In alcuni luoghi è venerata anche come Signora dei Mari del Sud o come salvatrice dei marinai e dei pescatori. Alcuni credono che sia un personaggio vissuto realmente, la principessa cinese MiaoShan

Kwan Yin è dea vergine, protegge le donne, suggerisce la vita religiosa in alternativa all’unione coniugale, ma è anche colei che assegna i bambini a coloro che li desiderano (sente le loro preghiere) ed è venerata soprattutto come dispensatrice di misericordia e tenera protettrice.

La sua energia è l’amore incondizionato, archetipo di energia materna. Il suo amore è per tutta l’umanità, in ogni angolo della terra, unisce in un unico abbraccio di compassione, infonde speranza e coraggio, esalta il senso di appartenenza ad una dimensione superiore nella quale ritrovarsi e rigenerarsi.


Una leggenda taoista

narra che Kwan Yin era la figlia di un padre ambizioso e prepotente, che per aumentare la sua posizione sociale l’aveva destinata ad un matrimonio con un ricco signore. Lei voleva dedicare la sua vita alla ricerca dell’illuminazione.Così si rifugiò in un monastero per diventare monaca, ma il padre infuriato la raggiunse ordinando ai monaci di destinarla a umili lavori.Un lavoro duro che lei svolgeva comunque con amore mostrando la sua sensibilità, gentilezza, compassione tanto da farsi amare da tutti.Il padre non le dette tregua e per sfogare la sua ira fece incendiare il monastero.Ma lei riuscì a salvare tutti solo con la forza delle sue mani.Il padre la fece allora imprigionare e uccidere.Per la sua condotta esemplare in vita diventò una divinità. Mentre stava per varcare le porte del cielo fu colpita da un lamento proveniente dalla terra.Pensò che non poteva abbandonare chi soffriva e decise di tornare sulla terra ad allievare i dolori e le sofferenze degli esseri umani.

Statua di Kannon (nome giapponese del bodhisattva Guānyīn) collocata a Tazawako, Akita.

Con i suoi 35 metri di altezza è la statua di Kannon più alta del Giappone.

Il pollice e l’indice della sua mano destra sono nel “gesto della comprensione” (ciñcihnamudrā) ovvero stringono un oggetto minuto come un granello di verità, simbolo della comprensione delle verità sottili;

la sinistra è invece nel karaṇamudrā, il “gesto di minaccia” per respingere i demoni mentre sorregge un vaso (kalaśa) contenente il nettare dell’immortalità (amṛta) che rappresenta il nirvāṇa.

Il momento di chiamare Kwan Yin

è quando ci si sente soli e prossimi al naufragio delle proprie risorse interiori. Il suo nome ripetuto come un mantra è fonte di grande conforto. Lei è rimasta sulla terra per sostenere gli esseri umani nei momenti più difficili di sofferenza, quando ogni speranza viene a morire, quando sembra che tutto sia finito. Ci ricorda che tutti gli esseri viventi nel mondo sono parte di un gruppo che chiamiamo umanità e che la sofferenza di uno mette in collegamento tutti.

E tutti insieme possiamo contribuire a rinascere e a credere nel futuro.

Meditare davanti all’immagine di Kwan Yin è mandare un messaggio d’amore che vale più di mille proclami.

Un messaggio d’amore che avvolge tutta la terra. Da qui fino a Tokyo.


Bodhisattva nel buddismo tibetano: un Bodhisattva è colui che si è motivato dalla compassione e cerca l’illuminazione non solo per sé ma anche per tutti …(sanscrito boodhisatva, il destinato all’Illuminazione). Nella concezione religiosa del buddhismo Mahāyāna, essere misericordioso, colui che ha raggiunto il penultimo grado della perfezione e ritarda a entrare nel nirvana per aiutare gli altri sulla via della salvezza.

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Non solo mimose

Mi piacciono le mimose soprattutto sui loro alberi.  Non mi piacciono i fiori recisi.

Mi piacciono tutte le ricorrenze che riguardano l’Essere. Non mi piace che si celebri un Essere per volta.

Mi piace ricordare chi siamo tutti i giorni. Non mi piace solo un giorno e poi più niente per tutto l’anno.

Mi piace festeggiare Essere tutti insieme nel gruppo Umanità!

L’albero della Mimosa

La Mimosa (Acacia dealbata) è una pianta che appartiene alla famiglia delle Mimosaceae (Fabaceae secondo la classificazione APG). con foglie pennate di colore verde opaco e frutti a legume, nome comune di alcune varietà di acacia coltivate a scopo ornamentale per le caratteristiche infiorescenze a capolini gialli e vellutati.

La mimosa è un albero ornamentale che a miti temperature si sviluppa molto velocemente, il fiore dalle palline morbide a grappoli gialle è molto delicato e di breve durata, il suo profumo è inconfondibile, proprio al fiore è dovuta la notorietà della mimosa. È una pianta originaria dell’isola di Tasmania in Australia e per le sue meravigliose caratteristiche come pianta ornamentale ha avuto un facile sviluppo in Europa a partire dal XIX secolo dove oggi prospera quasi spontanea.

Nelle sue terre di origine arriva a svilupparsi fino a 30 metri di altezza, mentre da noi non supera i 12 metri. In Italia è molto sviluppata lungo la Riviera ligure in Toscana e in tutto il meridione, ma anche sulle coste dei laghi del nord. È una pianta molto delicata che desidera terreni freschi, ben drenati, tendenzialmente acidi soprattutto per una buona fioritura. Cresce preferibilmente in aree con clima temperato, teme inverni molto rigidi per lungo tempo sotto lo zero che possono provocarne la morte.

Il significato della mimosa per la festa delle donne

La mimosa è simbolo di innocenza, di libertà e nello stesso tempo il suo delicato nasconde forza e vitalità.

L’origine è tutta italiana, quando la partigiana Teresa Mattei decise nel primo dopoguerra di associare un fiore bello, diffuso (poco costoso quindi) e già in fioritura nei giorni intorno all’8 marzo e la scelta ricadde sulla mimosa, come simbolo per la festa della donna.
Si contrappose vincente alla proposta di Luigi Longo (segretario all’epoca del PCI, noto antifascista) che voleva proporre come simbolo per la festa della donna delle violette.
L’idea di trovare un fiore veniva a sua volta dal garofano rosso, simbolo della festa dei lavoratori.
La tradizione della mimosa per l’8 marzo nasce in Italia e resta un simbolo tipicamente solo italiano. l suo dono significa anche che il mondo sarebbe grigio, triste, povero senza la creatività e vitalità femminili.
In Inghilterra, nel secolo scorso, le ragazze meno carine erano solite infilare un fiore d’acacia nell’occhiello della giacca, della camicetta oppure fra i capelli per esibire la loro ideologia.
Diverso significato veniva attribuito alla mimosa dagli indiani d’America; in base ad una vecchia usanza un ramoscello d’acacia era donato da ogni giovane alla ragazza che gli aveva infuocato il cuore.
Il loro aspetto delicato nasconde forza e vitalità; per questo è simbolo di forza e femminilità

La Mimosa nei sogni non è un’immagine così rara.

Dato che nella nostra cultura è associata all’ 8 marzo, festa della donna, il suo essere presente nei pensieri ed nell’immaginazione collettiva, fa sì che compaia facilmente anche nei sogni.
La mimosa, con la sua fioritura precoce, è un anticipo di primavera e la primavera è l’inizio di un nuovo ciclo naturale che nel sogno rimanda ad una nuova fase della vita.
Preparare dei mazzetti di mimosa è partecipare attivamente di questo cambiamento, favorirlo, esserne consapevoli.
Anche Il colore giallo intenso della mimosa nei sogni va considerato, sia per le sue specifiche qualità simboliche, che per il suo associarsi al 3° chackra, ruota di energia legata alla espressione di se’. Alla capacità e possibilità di avere il proprio spazio nel mondo e di realizzarsi.
Sognare la mimosa può essere, allora, un modo per prendere coscienza di se’ e per accedere al proprio potenziale, oltre a mettere in evidenza i doni della femminilità.
Un segnale di successo e di realizzazione dei propri obiettivi.
Uno stratagemma usato dall‘inconscio per “catturare l’attenzione” del sognatore con la bellezza e la grazia della mimosa nei sogni e riconnetterlo al proprio potere personale.

Come conservare al meglio la Mimosa

La mimosa è un fiore molto delicato ed ha purtroppo vita breve. Basta però un piccolo trucco per allungare la vita a questo fiore così primaverile e profumato. Utilizzando una forbice, eliminate tutte le foglie che si sino rovinate e quelle che crescono in basso: Queste infatti marciscono rapidamente perché a contatto con l’acqua del vaso. Riempite il vasetto con dell’acqua tiepida in modo da far fiorire i capolini non ancora aperti e a rendere più soffici quelli già sbocciati. Inoltre tenere il vasetto lontano da fonte di calore altrimenti l’aria secca peggiorerebbe l’aspetto della mimosa.

Altri significati della mimosa

Mimosa: innocenza. pudore, libertà, autonomia, libertà.
Mimosa gialla: stima
Mimosa Rosa: Apprezzamento per la sensibilità della persona.

La Mimosa in cucina

I fiori della mimosa, sono un ottimo ingrediente per fare delle frittelle deliziose, basta aggiungerli e mescolarli ad una pastella fatta con farina, sale, lievito di birra e dopo aver formato delle parti con un cucchiaio, friggerli in olio bollente.

E per fare questa torta
http://ricette.giallozafferano.it/Torta-mimosa.html

Leggi anche:

“Che senso ha scrivere dell’0tt0 marzo”

” Se non ora, quando?”


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21 GIUGNO 2011 . L’UOMO VERSO UNA NUOVA STORIA

Dal blog “ Pensieri dell’uomo

CITTADINI DEL MONDO!!,

Il prossimo 21 giugno, il giorno del SOLSTIZIO, è un giorno particolare che si addice molto all’attraversamento del RUBICONE. Esso è il giorno ed il punto dal quale la TERRA inizia il suo viaggio verso il solstizio che determinerà l’inizio del nuovo anno 2012. Si parla molto di questo 2012, delle profezie ad esso connesse, del calendario maya, eccetera. Pur seguendo queste notizie in qualità di semplici osservatori, non si può non cogliere la coincidenza, oltre che con l’attraversamento del nostro RUBICONE MILLENARIO, con la concordanza di 5000 anni trascorsi dall’inizio della decadenza dell’Uomo. Anche se è vero che l’Uomo ha fatto qualche progresso tecnologico degno di menzione negli ultimi anni, è anche vero che dal punto di vista sociale, morale e spirituale, e della Ragione, coi tanti disastri menzionati in questo blog, egli non poteva cadere più in basso.C’è un nuovo senso di accomunanza, fratellanza, sintonia di vedute, desiderio di vera democrazia e di una nuova libertà nel rispetto della dignità, libertà e riservatezza della persona, in particolare della donna, che viene non solo dalla Tunisia, Egitto, Algeria, Marocco, Libia ed altri paesi arabi, ma anche dalla “ricca” America e dalla “ricca” Europa e dalla “ricca” Cina e altri paesi dell’Oriente, per non parlare dell’Africa, perchè le differenze di chi ha tantissimo e chi ha quasi niente sono abissali e non più sopportabili, perchè in queste abissali differenze la spiritualità, la dignità ed il rispetto di ciascuno vengono soffocati. Inoltre per evitare esodi massicci e distruttivi abbiamo la necessità urgente di livellare le società di tutto il pianeta su uno stesso comune standard economico.

CITTADINI DEL MONDO!!,

siete invitati a partecipare il prossimo 21 GIUGNO alla più GRANDE MANIFESTAZIONE DELLA STORIA DELL’UOMO. Mostriamo ai nostri governanti la nostra faccia e le nostre intenzioni e facciamogli capire che essi stanno lì per difendere i nostri intertessi e non solo quelli dei ricchi.

Pertanto CITTADINI DELLA TERRA, da Roma a Milano, da Napoli a Parigi, da Londra a Berlino, da Madrid ad Atene, da Copenhagen a Cape Town, da Brussel a Pechino, da Amsterdam a New York, da Stccolma a Buenos Aires, da Oslo al Cairo, da Varsavia a Nuova Deli, da Mosca a Punta Arenas, da San Francisco a Sydney, da Ulan Bator a Singapore, da Samoa a Los Angeles, da Santiago a New Orleans, da Kinshasa a Mumbay, da Macao a Tahiti, da Rio de Janeiro a Dar es Salaam, da Teheran a Tangeri, da Lisbona a Antananarivo, da Johannesburg ad Algeri, da Budapest a Caracas, da Bangkok a Tokyo, da Osaka a Città del Messico, da Manila a Vancouver, da Giacarta ad Istanbul, da Auckland a Shangai, e tutti i cittadini di tutte le altre città della Terra, preparatevi per la più grande Manifestazione della storia dell’Uomo il prossimo 21 Giugno in tutte le città del mondo.

Per questa prima tappa gli slogan saranno: Economia in Costituzione – Economia Regolata – Economia Governata – No a Libertà Infinita – Stop allaRapina della Natura – Civiltà più Equilibrata.-Stop ai Ladri – Stop alla Speculazione – Stop al Libertinaggio – Stop ai Furbi – Prezzi Secondo Fasce Governative – Tariffe Governative Professionisti – Tariffe affisse in Ogni Comune – Retribuzioni 1 a 5 – Salari 1 a 5 – Stipendi 1 a 5. 

Comunicate a tutto il mondo, in tutte le lingue da Voi conosciute, questo nuovo Programma Millenario il cui fine è una nuova concezione di vita di progresso pacifico, più equilibrato e senza eccessi, su un solo pianeta appartenente ad una sola Nazione, la Nazione dei cittadini della Terra.

Il cammino di mille miglia comincia con un passo. Questo è il nostro primo passo ed i Governi saranno tenuti a governare secondo le aspirazioni del Popolo della Terra, come una vera democrazia esige.

Appuntamento al 21 Giugno per le strade di TUTTE LE CITTA’ DELLA TERRA, per l’inizio di una nuova Speranza di un nuovo prospero Futuro!!!

SE VUOI PARTECIPARE, PARTECIPA PASSANDO PAROLA A CHIUNQUE VUOI.

CITIZENS OF THE EARTH!

Next 21st June, the day of SOLSTICE, is a particular day most suitable for crossing the RUBICON. It is the day and the point from where the EARTH begins her voyage toward the solstice that will determine the beginning of the new year 2012. There is much talking about this 2012, of the prophecies linked to it, of the maya calendar, and so on. Though following these news and informations as simple observers, it is impossible not to catch the coincidence, more than the crossing of our MILLENARY RUBICON, with the concordance of 5000 years elapsed from the beginning of the decadence of Man. Even if true that Man did some technological progress worth of mention in the last years, it is also true that on the social, moral and spiritual side, and of the Reason, with the so many disasters described in this blog, he could not fall more down.

There is a new sense of community, brotherhood, tuning or common view, desire of true democracy and of a new freedom with the respect of the dignity, freedom and privacy of the person, particularly of the woman, which is coming not only from Tunisia, Egypt, Algeria, Maroc, Libya and other arab countries, but also from “rich” America and from “rich” Europe and from “rich” China and other countries of the Orient, not to mention about Africa, because the differences of whom has so much and whom has nearly nothing are abysmal and anymore bearable, because in these abysmal differences the spirituality, the dignity and the respect of everyone are suffocated. Furthermore in order to avoid massive destructive exodus we have urgent need to level the societies of all planet on a common same economic standard

CITIZENS OF THE EARTH!!,

you are invited to participate next 21st of JUNE at the GREATEST DEMONSTRATION OF MAN’S HISTORY.
Let us show to our governors our face and our intentions making them to understand that they are there to defend our interests and not only that of the rich ones.
Therefore CITIZENS OF THE EARTH, from Rome to Milan, from Naples to Paris, from London to Berlin, from Madrid to Athen, from Copenhagen to Cape Town, from Brussel to Pekin, from Amsterdam to New York, from Stockholm to Buenos Aires, from Oslo to Cairo, from Warsaw to New Delhi, from Moscow to Punta Arenas, from San Francisco to Sydney, from Ulan Bator to Singapore, from Samoa to Los Angeles, from Santiago to New Orleans, from Kinshasa to Mumbay, from Macao to Tahiti, from Rio de Janeiro to Dar Es Salam, from Teheran to Tanger, from Lisboa to Antananarivo, from Johannesburg to Alger, from Budapest to Caracas, from Bangkok to Tokyo, from Osaka to Mexico City, from Manila to Vancouver, from Giakarta to Istanbul, from Auckland to Shangai, and all citizens of all other towns of the Earth, prepare yourselves for the greatest demonstration of Man’s history next 21st of June in all towns of the world.For this first step the slogans will be: Economy in Constitution – Economy with Rules – Economy Governed –No to Unlimited Freedom – Stop Plundering Nature – More Balanced Civilization -Stop to Thieves – Stop to Speculation – Stop to Libertinism – Stop to Slyness – Prices According Governmental Brackets – Governmental Rates for Professions – Rates Shown At City Halls – Remunerations 1 to 5 – Salaries 1 to 5 – Wages 1 to 5. 

Communicate to all the world, in all languages known by You, this new Millenary Program whose purpose is a new conception of life of peaceful progress, more balanced and without excesses, on one planet belonging to only one Nation, the Nation of the Citizens of the Earth.

The voyage of one thousand miles starts with one single step. This is our first step and the Governments will be appointed to govern according to the aspirations of the People of the Earth, as it is expected by a true democracy.

Appointment on the 21st of June along the streets of ALL TOWNS OF THE EARTH, for the start of a new Hope of a new prosperous Future!!!

IF YOU WANT TO PARTICIPATE, PARTICIPATE PASSING THE WORD TO ANYONE YOU LIKE

Vai al Blog:

http//beautiful41.wordpress.com

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“Tanto per parlare sul solstizio

” se non ora quando”

” pace…è una parola!..”

 

 

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2011 Anno Internazionale delle Foreste

Lo sapevate che……

2011 Anno Internazionale delle Foreste

Il 20 dicembre 2006, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione proclamando il 2011 Anno Internazionale delle Foreste per sostenere l’impegno di favorire la gestione, conservazione e lo sviluppo sostenibile delle foreste di tutto il mondo.

Le foreste sono parte integrante dello sviluppo sostenibile globale: le attività economiche legate alle foreste influiscono sulle condizioni di vita di 1 miliardo e 600 milioni di persone in tutto il mondo; inoltre sono fonte di benefici a livello socio-culturale e costituiscono il fondamento del sapere delle popolazioni indigene; infine, come ecosistemi, le foreste giocano uno ruolo fondamentale nel proteggere la biodiversità e nell’attenuare gli effetti del cambiamento climatico.

L’Anno Internazionale delle Foreste mira ad accrescere la consapevolezza e a promuovere un’azione globale per la gestione, conservazione e sviluppo sostenibile di tutti i tipi di foreste, comprese le specie arboree al di fuori delle foreste.
“Questo è un invito aperto a tutta la Comunità Internazionale – ha detto Pekka Patosaari, Direttore del Forum delle Nazioni Unite sulle Foreste – a riunirsi e lavorare insieme ai Governi, organizzazioni internazionali e società civile per fare in modo che le nostre foreste vengano gestite in modo sostenibile per le generazioni attuali e future”.

Ogni giorno, circa 350 km quadrati di foresta vengono distrutti in tutto il mondo. Le maggiori cause di questa perdita di aree forestali sono: la conversione in terreni agricoli, un taglio indiscriminato del legname, una gestione errata della terra e la creazione di insediamenti umani.

Saranno organizzate diverse attività per celebrare l’Anno Internazionale delle Foreste per favorire lo scambio di conoscenze sulle possibili strategie per favorire una gestione sostenibile delle foreste. Per facilitare l’organizzazione di queste attività, Governi, organizzazioni a livello regionale ed internazionali ed enti della società civile dovranno istituire comitati nazionali e designare focal point nei rispettivi paesi.



Per maggiori informazioni visitare il sito
http://www.un.org/esa/forests/2011/2011.html

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gira, gira. la Luna, e la Terra e il Sole… eclisse!

gira, gira.  la Luna, e  la Terra e  il Sole

Eclisse!

Il Sole è una stella fissa ma non troppo…


Appena l’uomo, dalle posizione animale a quattro zampe, alza la testa e guarda il cielo e oltre l’orizzonte, i fenomeni naturali lo riempiono di paura e nello stesso tempo di rispetto.
Ne fa oggetto di culto, di devozione di rituali propiziatori.
Appena collega il passato al futuro con l’alternarsi delle stagioni che influiscono sulla natura dandogli la possibilità di sopravvivere, vede nel Sole e nella Luna in cielo e nel Fuoco e nell’Acqua in terra una dimostrazione di benevolenza di qualcosa di soprannaturale.
E ne fa oggetto di culto e di adorazione.
Più conosce la natura più conosce se stesso: si vede proiettato nel ciclo vitale con le sue nascite e le sue morti e l’esperienza del passato.
E si sente veramente parte di tutta la manifestazione, una delle tante parti e ne condivide ogni aspetto e ogni risorsa.
E anche questo é motivo di rispetto e di adorazione e sempre più si rivolge al cielo e sempre più trova riscontri sulla terra.
Ed é quindi naturale per lui attingere alle forze degli elementi e adattarle alle sue esigenze.

Sembra una favola!
Eppure pochi giorni fa tutti i media hanno fatto si che in ogni parte del mondo esseri umani alzassero gli occhi al cielo per osservare un fenomeno astronomico, ormai svelato, e denominato “ eclisse ”.
Forse per la prima volta alcuni si sono accorti che in cielo ci sono le stelle, il Sole, la Luna!
E guarda caso questi grandi globi che vengono chiamati Sole e Luna, come si studia alle scuole primarie, a volte entrano in relazione e stupiscono con effetti speciali.

 

L’eclissi, o eclisse, è un evento astronomico che avviene quando un corpo celeste come un pianeta o un satellite si colloca tra una sorgente di luce (ad esempio il Sole) e un altro corpo: in altre parole, il secondo corpo entra nel cono d’ombra del primo.
In generale l’eclisse può riguardare qualsiasi oggetto celeste, ma fin dalla preistoria l’interesse dell’uomo si è in primo luogo rivolto verso le eclissi di Sole e di Luna.
La parola “eclissi” deriva dal greco: ek, prefisso che significa “da” (moto da luogo), e leipein, che significa “allontanarsi” ovvero “nascondersi”, “rendersi invisibile”.“

Di eclissi ce ne sono state anche nel 2010 e prima ancora e ancora, e nel 2011 si verificheranno ben  6 eclissi: 4 di Sole e 2 di Luna.

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le Marie : lo sposo e la sposa

LO   SPOSO

E

LA SPOSA

Il Nuovo Testamento non afferma in modo chiaro che Gesù era sposato, ma nemmeno che non lo era. Effettivamente il Vangelo contiene numerose specifiche allusioni al suo avvenuto matrimonio  e d’altra parte le regole dinastiche lo imponevano. Non soltanto l’erede della stirpe dei Davide era obbligato per la legge a sposarsi ma doveva anche generare almeno due figli maschi. Ciò rappresentava un passo fondamentale nel progresso dell’erede della dinastia dall’iniziazione  alla piena appartenenza alla Comunità. Come abbiamo visto le regole del matrimonio dinastico erano molte e rigide. Uno fra i libri più coloriti del Vecchio Testamento è il Cantico dei Cantici , una serie di rime di amore fra uno sposo regale e la sua sposa. Il Cantico di Salomone identifica la simbolica pozione nuziale con l’unguento aromatico chiamato spigonardo, un unguento prezioso che veniva usato anche per ungere i corpi dei morti regali. Lo stesso unguento costoso venne usato da Maria di Betania per ungere il capo di Gesù in casa di Lazzaro. e un altro episodio simile avvenne qualche tempo prima quando una donna unse i piedi di Gesù e poi li asciugò con i propri capelli. Anche quella donna si chiamava Maria. Maria di Betania non soltanto unse il capo di Gesù in casa di Simone, ma gli unse anche i piedi e poi li asciugò con i suoi capelli nel marzo del 33 d.C. Due anni e mezzo prima , nel 30 d.C. aveva compiuto lo stesso rito di unzione tre mesi dopo le nozze di Cana. Compiere il rito con lo spigonardo era uno specifico privilegio di una sposa messianica e avveniva unicamente durante le cerimonie del Primo e Secondo Matrimonio .

Soltanto come moglie di Gesù a tutti gli effetti e come sacerdotessa Maria avrebbe potuto ungergli il capo e i piedi con il sacro unguento.
Continua a leggere “le Marie : lo sposo e la sposa”
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o capitano! mio capitano!

O capitano ! Mio capitano!

O Captain! My Captain! our fearful trip is done;
The ship has weather’d every rack, the prize we sought is won;
The port is near, the bells I hear, the people all exulting,
While follow eyes the steady keel, the vessel grim and daring But O heart! heart! heart!
O the bleeding drops of red,
Where on the deck my Captain lies,
Fallen cold and dead.

O Captain! My Captain! rise up and hear the bells;
Rise up-for you the flag is flung-for you the bugle trills;
For you bouquets and ribbon’d wreaths-for you the shores a-crowding;
For you they call, the swaying mass, their eager faces turning

Here Captain! dear father!
This arm beneath your head;
It is some dream that on the deck,
You’ve fallen cold and dead.

……………………………………………….

 



“ O capitano! Mio capitano! il nostro viaggio tremendo è finito,
La nave ha superato ogni tempesta, l’ambito premio è vinto,
Il porto è vicino, odo le campane, il popolo è esultante,
Gli occhi seguono la solida chiglia, l’audace e altero vascello;

Ma o cuore! cuore! cuore!
O rosse gocce sanguinanti sul ponte
Dove è disteso il mio Capitano
Caduto morto, freddato.O capitano! Mio capitano!! àlzati e ascolta le campane; àlzati,
Svetta per te la bandiera, trilla per te la tromba, per te
I mazzi di fiori, le ghirlande coi nastri, le rive nere di folla,
Chiamano te, le masse ondeggianti, i volti fissi impazienti,
Qua capitano! padre amato!
…………………………………………………………………………………..

La nave è ancorata sana e salva, il viaggio è finito,
Torna dal viaggio tremendo col premio vinto la nave;
Rive esultate, e voi squillate, campane!
…………………………………………………………………………………
Walt Whitman

Mi è sempre piaciuta questa ode alla vittoria, al raggiungimento di obbiettivi condivisi, tutti insieme con il capitano a vele spiegate sulle onde del  mare .
ll capitano, è essenziale.
Il capitano sa dove andare, come andare e quando.
Ha già percorso tante e tante volte le onde su e giù. Di onda in onda, di stella in stella. Ne ha esperienza.
Il capitano sa  affrontare le tempeste e la bonaccia e trarne vantaggio per la sua rotta.
Il capitano è consapevole di tutto e di tutti sulla sua nave. E si sente responsabile.
Il capitano sa come stimolare il suo equipaggio con la visione della meta.
Il capitano è l’autorità, è il comandante, è il padre: è la guida nel bene e nel male.
La nave è la solida casa, l’equipaggio è la famiglia,  il suo scopo è portare entrambi nel porto sicuro. E lui sa bene quale. Li conosce tutti. Ne ha esperienza.
Il capitano ha sempre presente quale è il porto sicuro, fa la sua scelta di volta in volta, secondo il tempo e la missione, e vuole portarci e la sua casa e la sua famiglia sani e salvi.
L’equipaggio è essenziale.
L’equipaggio è fatto di competenze, di ruoli, di livelli di responsabilità.
Una nave senza equipaggio non può navigare.
Una nave senza equipaggio non ha bisogno di un capitano.
La nave con il capitano e con l’equipaggio scivola  sicura e veloce sulle acque verso la sua meta.
Arrivare può sembrare una fine, una morte dell’ideale che ha legato la nave, il capitano e l’equipaggio per tutto quel tempo che sono stati insieme.
Ma ciò che si è conquistato è ormai celebrato ed acquisito,  ed è motivo  per cambiare.
A volte il cambiamento può apparire come una morte.
Ma il capitano sta già studiando la prossima rotta. Per aggiungere una altra esperienza alla sua conoscenza e e maturare saggezza.

Siamo sulla stessa barca ” mi ha sempre suggerito un senso di appartenenza.
Ho visto e vedo l’umanità come l’equipaggio, la nave come il bagaglio delle esperienze, il mare come l’acqua della conoscenza, la meta come l’evoluzione…
E il capitano?
Ogni essere umano è il capitano di se stesso, con le sue scelte, le sue esperienze , le sue mete si arricchisce in conoscenza e saggezza.

E insieme sulla stessa barca,

con la meta bene in vista,

sul Mare dell’Evoluzione,

guidati dal Capitano delle Stelle,

da sempre e per sempre.

(Dedicato ad un Capitano delle Stelle Illuminato)

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gira..gira…il grande zodiaco : età dei pesci

**IL *G* R*A* N* D *E * ZODIACO

ETA’ DEI PESCI   1 / 2160  d.C.   PIANETA NETTUNO

L’evento determinato dall’influenza degli astri in questa era, la nascita del Messia, influenza tutte le ere successive.Durante i cinquecento anni precedenti la nascita di Gesù, molti dei fondatori delle attuali religioni sono nati:

BUDDHA       ZOROASTRO      LAO TZE   CONFUCIO

Hanno  riunito in grandi correnti di pensiero  credenze e riti di piccoli gruppi  etnici e tribaliQuindi sono nate altre religioni monoteiste nel mondo orientale che coinvolgono grandi masse di fedeli, ognuna separata dalle altre, ognuna con la certezza che il proprio Dio sia l’unico.

Il messaggio che Dio è unico per tutta l’umanità e che ogni uomo é figlio di Dio indipendentemente dalla razza e dal colore della pelle, che Dio non é un giudice che divide buoni e cattivi, che premia o castiga, ma che ogni uomo ha la possibilità di raggiungerlo attraverso un’evoluzione basata sulla conoscenza e sull’amore perché TUTTO E’ UNO, l’umanità, gli animali, le piante, i minerali, le stelle , pianeti l’universo intero, tutto fa parte della manifestazione della stessa Energia.

Questo è il messaggio di GESU , che per il suo tempo è rivoluzionario; anzi pericoloso per la conservazione dell’ordine costituito. Se lo vediamo dal punto di vista teosofico Gesù é stato finora l’unica incarnazione di una entità così evoluta come il Cristo.

Ma vediamo il simbolismo legato all’era di PESCI

e del suo segno opposto VERGINE

Il nome GESUin greco vuol dire PESCE     



La madre di Gesù è VERGINE

Il nome di MARIA in sanscrito é MAYA che vuol dire MARE

Dal  MARE viene il PESCE, da MARIA viene GESU’


La religione cristiana fa grande uso di questo simbolo.

La MITRA il copricapo del Vescovo ha la forma di una testa di pesce

Nel Nuovo Testamento si dice che “  Gesù raccoglie i suoi DISCEPOLI  tra i pescatori e li invita a seguirlo per diventare pescatori di uomini ”

Uno dei primi miracoli di Gesù è la MOLTIPLICAZIONE DEI PANI E DEI PESCI

I primi cristiani, perseguitati dai Romani,  per riconoscersi si tatuano sul palmo delle mani un pesce e lo dipingono sui muri delle CATACOMBE dove sono costretti a riunirsi

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gira… gira… il grande zodiaco: età dell’ariete

**IL *G* R*A* N* D *E * ZODIACO

ETA’ DELL’ARIETE   216O A.C / 1 d.C.   PIANETA MARTE


ARIETE é un segno che spinge all’azione, all’esplorazione, al coraggio all’espressione individuale con un senso profondo di onestà e rigore.

BILANCIA é il suo opposto e rappresenta la legge e la morale in ogni cultura

Quindi nell’età dell’Ariete l’umanità si vuole differenziare nelle varie culture, usanze e religioni, nasce lo spirito nazionale e nasce anche il desiderio di prevalere in tutto e per tutto tra un popolo e l’altro;
In questo periodo nascono i grandi imperi: oltre a quello Egiziano, I Persiani, i Greci, I Romani, tutti con grandi progetti di espansione e conquiste.

Nascono grandi uomini che uniscono al coraggio e alla abilità del guerriero una visione di grandezza sociale e culturale.

ALESSANDRO MAGNO


E’ conosciuto anche come  Alessandro il Grande, e Alessandro il Conquistatore .

In soli dodici anni il celeberrimo condottiero conquista l’Impero Persiano, l’Egitto ed altri territori, spingendosi fino agli attuali Pakistan, Afghanistan e India settentrionale.

I popoli che vengono assoggettati diventano schiavi, usati in guerra o come operai per costruire grandi edifici e templi che testimoniano la grandezza di uno o dell’altro impero
Nasce la ribellione dei popoli conquistati e oppressi; uno di questi é quello ebreo.’

MOSE’ é il simbolo delle qualità di Ariete:



Con determinazione e coraggio porta il suo popolo fuori dall’Egitto verso una  terra che gli è stata  promessa da un Dio che gli dice di essere l’unico Dio e quello degli ebrei essere il suo popolo

Le sue azioni sono guidate da BILANCIA: Mosè riceve  le tavole delle leggi dei Dieci Comandamenti e ne fa le leggi di vita della Comunità Ebraica.

ARIETE é anche un segno di fuoco:

sul Monte Sinai  quando gli consegna le tavole Dio appare a Mosé nella forma di un cespuglio in fiamme
I riti ebraici antichi prevedono il sacrificio di animali che vengono bruciati nel fuoco.
Il popolo simbolo di questo periodo é dunque quello ebraico.
Professano una fede monoteista ispirata alla giustizia.
Sono spinti dall’influenza di Ariete ad affrontare tutti i pericoli e le peripezie che comporta la loro fede e il  desiderio di avere una terra dove vivere  secondo i propri principi in libertà
Sono coraggiosi e determinati
ARIETE diventa anche il simbolo dei nuovi faraoni egiziani che vengono ora rappresentati con la testa di un ariete.

MARTE il pianeta di Ariete, simbolo del coraggio in guerra viene adottato come simbolo da imperatori e dei pagani.

Si crea un universo di divinità che hanno gli stessi pregi e difetti degli uomini, organizzati in una gerarchia e in un cielo piuttosto prossimo, l’Olimpo.

ARIES in Grecia; MARTE a Roma.

ATHENA o PALLADE in Grecia, dea degli aspetti più nobili della guerra, mentre la violenza e la crudeltà rientrano nel dominio di Ares.
A Roma ; MINERVA e DIANA, dea della caccia.

Rappresentano la volontà di distinguersi come individuI fortI e coraggiosI, abilI nelle arti guerresche  e dotatI di grandi capacità di comando
E’ un periodo di guerre di espansione di un impero o di un altro: l’eroe è il guerriero vittorioso.

L’ariete diventa una macchina di guerra  per sfondare mura e porte delle città assediate: la leggenda racconta che , in caso di apertura delle porte prima che la testa dell’ariete la tocchi, la gente della città viene graziata.

La letteratura del tempo elogia le doti guerresche e le imprese epiche:l’ Iliade e l’Odissea di Omero, l’ Eneide di Virgilio, Le guerre del Peloponneso di Tucidide, Le Storie di Erodoto.

BILANCIA stimola la formulazione di leggi e codici e ad un ordinamento sociale democratico, che tenga conto dei diritti e dei doveri di tutti gli individui che vivono nella stessa comunità
VENERE che la governa, sviluppa  la creatività nelle arti  e nella letteratura
E’ superfluo ricordare lo splendore e la perfezione della architettura e della scultura greca, l’abilità nel lo sperimentare nuove tecniche di costruzione e decorazione degli artisti romani e tutto il fiorire di scrittori e filosofi di questa epoca.

Ma chi è il Dio vivente  di questa era?

E’  GIULIO CESARE

Mentre il Faraone dell’era precedente era il tramite fra l’uomo e gli dei, quindi di natura divina; i Greci vedono in  se stessi l’immagine dei propri dei; gli Ebrei non hanno immagini da adorare ma applicano le regole e l’etica rivelata dal loro dio Jehovah attraverso i Profeti; Cesare è l’incarnazione di  Dio, Cesare è una divinità, Cesare è lo spirito di Roma la Conquistatrice.

Cesare  è il simbolo della superiorità della natura umana su tutta la manifestazione, é l’espressione delle capacità  che distinguono l’uomo dall’animale e ne fanno il vero dio del creato.

il simbolo di Venere é SPIRITO SU MATERIA

il simbolo di Marte é MATERIA SU SPIRITO

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Fonti

romanoimpero.blogspot.com/
http://www.arteestoria.com
http://www.howarddavidjohnson.com/Julius_Caesar.

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gira gira il grande zodiaco: era del toro

**IL *G* R*A* N* D *E * ZODIACO

* Prova ad immaginare di volare oltre la terra… nello spazio…più lontano che si può con la fantasia …e considerare stelle pianeti e la terra stessa come pedine di un gioco eternamente inarrestabile…una spirale che non ha inizio e non ha fine…Tu ne fai parte…come tutta l’umanità…tutto ciò che è vivente…sta a te scegliere il ruolo…di vita in vita…di giro in giro…

Di giro in giro, sulla terra, l’umanità, accompagnata da animali, piante, minerali è stata influenzata, anzi spinta a compiere un cammino verso una forma avanzata di convivenza sociale ed ha sviluppato una autocoscienza di sé.

E’ plausibile che  siano state delle convergenze energetiche emanate da stelle e pianeti, come suggerisce l’astrologia?

Molti studiosi hanno riscontrato nella storia dello sviluppo della coscienza dell’umanità una corrispondenza tra i simboli delle civiltà e quelli delle costellazioni e dei pianeti.Simboli, quelli dei pianeti e delle costellazioni, che sono stati codificati nel tempo come rappresentativi di energie mirate a produrre effetti sull’evoluzione dell’umanità.Così se analizziamo il viaggio del nostro pianeta da una costellazione all’altra nel tempo del Grande Zodiaco, 26000/ 28000 anni circa, possiamo identificare in ogni passaggio le corrispondenze tra cielo e terra.

** ERA DEL TORO * PIANETA VENERE **

4220 A.C./2160 A.C.

*LA COSTELLAZIONE  DEL TORO rappresenta il livello di civiltà raggiunto dal punto di vista materiale;

L’umanità si é ormai organizzata in gruppi sempre più grandi, si da regole e leggi per vivere insieme sullo stesso territorio stabilmente, attingendo alle risorse di quella terra per vivere come un popolo unico e una nazione.

TORO E’ UN SEGNO DI TERRA

VENERE E’ IL PIANETA CHE GOVERNA IL SEGNO DEL TORO

Venere é la protettrice delle Arti e delle Scienze   Spinge alla creatività e all’indagine i popoli  che sono sotto la sua influenza.

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