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* Canto alla luna piena

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Diana un giorno disse a sua figlia Aradia:

“E’ vero che tu sei uno spirito,

ma tu sei nata per essere ancora

mortale, e tu devi andare

sulla Terra e fare da maestra

a donne e uomini che avranno

Volonta’ di imparare la tua scuola

che sara’ composta di stregonerie….”

Canto di Aradia:

Io sono la Volontà degli Dei

Io sono la Vita

Io sono la Signora del Plenilunio

Colei che ritorna

Per ricordare ai Figli del Cielo

L’Antica Arte

Io sono la Dea dell’Amore

Che stende un mantello di stelle sopra la notte

Io annuncio l’alba e saluto il tramonto

Io possiedo il segreto di ogni incantesimo

Io sono Colei che comanda la folgore

Io sono la rugiada che scende sui prati fioriti

La linfa che scorre nei boschi

Che anima i venti e le acque

Che sposa e feconda la terra

Che nasce nel fuoco e alimenta

La fiamma perenne che grida giustizia agli Dei

Io sono Colei che sconfigge la morte

E spezza le catene della paura

Io sono lo Spirito puro della Natura

Lo Spirito libero dell’Universo

Io sono la Gloria Immortale

Della Verità mai tradita

Io sono l’Amore

Io sono la Vita

Io sono la figlia della Luce Infinita.”

Aradia, dopo aver imparato alla perfezione l’arte della stregoneria, l’insegnò ai suoi discepoli dicendo loro:

“Quando io saro’ partita da questo mondo,

qualunque cosa avrete bisogno,

una volta al mese, quando la luna e’ piena,

Dovete venire in luogo deserto,

in una selva tutte insieme,

e adorate lo spirito potente della vostra regina

di mia madre Diana, e chi vorra’ imparare la stregoneria,

Che ancora non conosce

mia madre le insegnera’ tutte le cose sconosciute.

Sarete liberi dalla schiavitu’!

E cosi’ diverrete tutti liberi!

E come segno della vostra vera liberta’

uomini e donne nei vostri riti

sarete tutti nudi…”

Testi tratti da “Aradia, o il vangelo delle streghe” di C.G. Leland:

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* La buona notizia del venerdì: L’EMILIA ROMAGNA VIETA I CIRCHI CON ANIMALI: è LA PRIMA REGIONE

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L’EMILIA ROMAGNA VIETA I CIRCHI CON ANIMALI: è LA PRIMA REGIONE

La regione Emilia Romagna ha deciso di vietare i circhi con animali esotici, e ci auguriamo che altre regioni possano seguire questo esempio. I circhi sono una inutile tortura per gli animali, spesso seviziati e maltrattati nell’ambito di un addestramento finalizzato a fargli fare azioni che vanno contronatura; per non parlare degli anguste gabbie dove vengono rinchiusi (quasi sempre sotto il sole) e il fatto che vengono sottoposti a continui viaggi, che per loro costituiscono sicuramente uno stress. In attesa che siano proibiti, ci auguriamo il prima possibile, ci raccomandiamo a voi affinché boicottate in ogni caso questi “spettacoli” dove di “spettacolare” c’è ben poco… se volete far vedere gli animali ai vostri bambini portateli allo Zoo, dove sono tenuti solitamente in condizioni decenti, in spazi idonei, e sotto il controllo costante dei veterinari.

Portare i bambini allo Zoo, dove spesso si possono accarezzare i cerbiatti e dare loro da mangiare è molto diverso che portarli al circo, dove gli animali sono considerati niente più che giocattoli… 


Non potranno piantare più i tendoni tutte le strutture che portano con sé animali esotici. Ora la delibera dovrà diventare norma e infine dovrà essere applicata dai singoli comuni. La Lega AntiVivisezione: “Contentissimi del risultato ma se la legge verrà applicata dovremo comunque vigilare”

Vita dura per i circhi che usano animali per i loro spettacoli. La regione Emilia Romagna ha dato il via libera a una risoluzione, per limitare l’attività di tutti quei tendoni viaggianti che mettono in scena esemplari selvatici, dai rettili ai mammiferi. Niente più elefanti, giraffe, e orsi. E stop anche a tigri, foche, delfini e elefanti. Il testo, proposto dal Movimento 5 stelle, impegna la giunta ad attivarsi “affinché i comuni adottinoappositi regolamenti e vietino la sosta” a chi fa esibire questi animali. E invita i sindaci dell’Emilia Romagna a prendere esempio da alcune città, come San Lazzaro, Medicina e Bologna, che hanno già detto no alle esibizioni di categorie esotiche o in estinzione.

Al centro della protesta il trattamento degli animali nei tendoni, costretti a subire, secondo gli attivisti, addestramenti con scariche elettriche, e a trascorrere gran parte del tempo al freddo, in gabbia e in catene al seguito del tendone di turno. “È il momento di considerare che un orso che sfreccia su una bicicletta – era stato il loro appello – o un elefante che con enorme sofferenza concentra tutto il suo peso di pachiderma su una sola zampa sono numeri che si possono trovare senza fatica sotto un qualunque tendone da circo e che sottopongono gli animali a stress psicofisici dannosi”.

Con la risoluzione l’Emilia Romagna ha quindi deciso di accogliere l’appello delle associazioni, approvando un provvedimento che di fatto mira a inibire le esibizioni di animali esotici. Nel testo l’Assemblea si dichiara “in totale disaccordo con l’attendamento nel territorio regionale di circhi e mostre viaggianti che usano alcuni esemplari di animali”.

Meglio di così non poteva andare”, afferma Annalisa Amadori di Lav Emilia Romagna, “la regione ha recepito la nostra richiesta quasi interamente. E’ il coronamento di una lunga serie di battaglie e di tutti gli sforzi fatti. Ora però la giunta del presidente Errani dovrà trasformare la risoluzione del consiglio regionale in norma perché se rimane così non ha ancora valore concreto”.

Effettuata la modifica alla delibera attuativa tutti i comuni dell’Emilia Romagna saranno obbligati a far rispettare questo divieto a tutti quei circhi che vorranno attendarsi: “Già sei comuni (Bologna, San Lazzaro, Medicina, San Giovanni in Persiceto, Castello di Serravalle e Monteveglio) avevano scelto autonomamente di imporre questo divieto. D’ora in avanti dovranno farlo tutti, volenti o nolenti, pena l’illegalità”.

L’Emilia Romagna diventa così la prima regione italiana  a limitare drasticamente l’attività dei circhi nell’ esibire animali esotici nei circhi, snaturandone la vita: “Facciamo comunque attenzione. Una volta che la norma verrà resa applicabile, soprattutto nei primi tempi bisognerà vigilare, come abbiamo fatto recentemente nel Comune di Bologna, quando abbiamo rilevato che un circo si era esibito con animali esotici tra i tendoni, per poi ricevere il plauso e relativi provvedimenti dell’assessore Rizzo Nervo”.

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fonte

http://www.nocensura.com/2012/03/lemilia-romagna-vieta-i-circhi-con.html

 

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* Notizie astrali

La Terra ruota attorno al Sole compiendo un’orbita ellittica e, per questa ragione, la sua distanza dal Sole non è sempre la stessa ma varia attraverso due punti che sono il perielio (punto più vicino) e l’afelio (punto più lontano). Questa scoperta è dovuta a Keplero (1571-1630) che dimostrò con la sua Seconda Legge,  come la velocità della Terra varia in base alla vicinanza dal Sole.


Il 5 luglio scorso è stato
il giorno più lontano dal Sole e per questo la Terra compie la rotazione più lenta. 
Ci sono tre considerazioni da fare, la prima riguarda la lentezza del moto che è dovuta alla resistenza con cui si attrae all’orbita solare (al contrario del perielio dove la velocità determina la sua fuga dall’attrazione verso il sole). La seconda considerazione è nel fatto che si trova ai limiti del bordo verso l’universo, quindi siamo in piena apertura verso l’esterno. La terza considerazione è relativa alla sua curvatura, infatti procediamo verso un rientro nell’orbita e il moto espansivo che ci ha portato verso l’afelio, diventa un moto restrittivo che ci riporta nel perielio. Queste condizioni permettono di avere in questi giorni (non dimentichiamo la presenza del canale percettivo 2013) una buona predisposizione verso intuizioni e ispirazioni con il carattere della novità. Intuizioni che possono rivelare quesiti o dubbi con cui abbiamo convissuto fino ad oggi.

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Giove entra nella costellazione del Cancro.

Giove è il pianeta che tutti aspettano, come il sole dopo una stagione di pioggia o il caldo dopo l’inverno. E’ sempre segno di tangibile speranza, armonia, espansione e benessere. Aiuta a realizzare le nostre aspirazioni ma prima di tutto, alimenta la nostra positività.
I nostri amici del Cancro hanno sempre un grande bisogno di percepire la positività per la loro dolcezza lunatica che li rende sensibili alle variazioni emotive al punto da perdere consapevolezza di questi andamenti. Giove in un certo modo stabilizza gli umori e porta con se il seme di un piccolo sogno.
La luna nuova sarà quindi molto importante perchè gode di questo influsso.

Per tutti, Giove nella costellazione del Cancro riporta valore alla tradizione, recuperando quindi gli aspetti positivi, messi un po’ da parte dall’influsso del suo passaggio in Gemelli che aveva cercato espansione nel mentale e nel campo intellettuale, inventivo.

Adesso l’attenzione ritorna sull’ecologia, la naturalità, la sfera intuitiva (non dimentichiamo che siamo appena entrati nel canale della percezione).

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Durante il mese di luglio agisce il canale della percezione che sicuramente agirà sulla nostra sensibilità che sia rivolta all’intuito o al sogno, inteso come quella strada che elabora le soluzioni migliori. Ognuno avrà il suo punto di percezione migliore rispetto a queste due strade e non serve neppure saperlo prima o deciderlo. Aprendoci alla percezione e lavorando con questo canale, naturalmente si apriranno e mostreranno le nostre migliori predisposizioni. Cosa significa questo?
Che possiamo avere molte più intuizioni oppure ricordare meglio i nostri sogni e i suoi messaggi simbolici.

Sull’intuizione parleremo nei prossimi giorni, sui sogni può essere un’ottima abitudine quella di segnarli su un quaderno (durante questo periodo possiamo ricevere particolari istruzioni che poi andremo ad eseguire nei prossimi mesi). Il consiglio è di tenere vicino a dove si dorme il quaderno, per non perdere traccia di aspetti importanti che possono sfuggire.

Uno dei sogni più ricorrenti è quello riferito al Mare

Del resto il mare rappresenta la culla della percezione, sarà molto probabile ricevere il suo messaggio simbolico all’interno dei nostri sogni.
Il mare nella simbologia oggettiva è rappresentativo di quel movimento vitale che è in grado di sostenerci e nutrirci ma anche di quei moti emozionali che si scatenano in veri e propri uragani, portando via spazio alla serenità, riportando dal profondo degli oceani i nostri pensieri più segreti anche a noi stessi.

“ho sognato il mare agitato, avevo paura perchè sapevo che avrebbe ucciso tutte le persone che abitavano vicino ma non potevo fare niente ed ero disperato. Mi sono svegliato con il cuore che batteva forte “

“C’eravamo io e mia madre che passeggiavamo per le vie del centro del paese dove abitiamo e mi sono accorta che si vedeva il mare , cosi ho detto a mia madre di andare a casa per prendere il costume e farci un bagno (…) ci siamo accorte che il mare era un’onda enorme che stava travolgendo tutto e ci avrebbe portato via così abbiamo cercato un palazzo alto per cercare la salvezza “ (chi sogna abita vicino a Cuneo)

“Avevo sette(1) conchiglie nella mano e stavo camminando su della sabbia bianca, dove si vedevano tante ossa di persona, era una cosa terribile ma nel sogno non avevo paura o schifo. Ho lanciato le conchiglie nell’aria e ho visto arrivare un’onda enorme. Ho pensato che mi restava poco e dopo sarei morta”.

Il mare, le emozioni forti, violente, scatenano paura. Nei sogni la simbologia oggettiva acquista un significato particolare se è dono di un collettivo che si muove argomentando nel medesimo modo. Questo rappresenta una particolarità che trascende il personale, cioè gli eventi del sognatore (che siano di sentore profetico o di vicende che vive nel presente) e va verso una percezione più ampia quasi come se fosse l’ascolto di un movimento collettivo che non per forza deve essere interpretato nell’ottica di un disastro come potrebbe essere uno tzunami.

Tutte interferenze che vengono ripetute nella nostra mente fino a realizzare uno stato di realtà verificato. E’ possibile che questo avvenga?
O forse è più concreto dire che l’interferenza rende accettabile una realtà che con lucidità nessuno ammetterebbe?

Fonte:

Guida Astroenergetica 2013
www.astroenergia.com 

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* L’età rende irascibili le stelle

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Gli anziani non sono sempre una compagnia facile. Invecchiando si può diventare brontoloni e un po’ irascibili.

Ma quando a invecchiare sono le stelle, averci a che fare può diventare davvero impossibile. Per i pianeti che orbitano attorno ad esse, si intende.

Lo dimostra una survey, una ricognizione su 142 stelle della nostra galassia effettuata da Kevin Schlaufman e colleghi del Massachusetts Institute of Technology.

I ricercatori volevano capire perché gli esopianeti della classe “hot Jupiter” (pianeti gassosi simili a Giove, ma che orbitano vicinissimi alla loro stella ), trovati in grandi quantità negli ultimi anni attorno a stelle simili al Sole, siano così rari attorno a una categorie di stelle anziane chiamate subgiganti.

Una ipotesi è che quelle stelle fossero molto più grandi del Sole quando erano giovani, e che la loro gravità impedisse la formazione di pianeti nelle immediate vicinanze. Non convinti, Schlaufman e i suoi colleghi hanno studiato 142 subgiganti per cercare di capire che massa avessero quando erano più giovani. Per farlo, hanno studiato la loro posizione e ricostruito a ritroso il loro possibile percorso all’interno della Galassia.600px-NGC290

Le stelle infatti tendono a nascere a nidiate all’interno di ammassi, e poi disperdersi orbitando attorno al centro della galassia. Le stelle di grande massa invecchiano più in fretta, e quindi le “sorelle” sono ancora abbastanza vicine tra loro quando raggiungono gli ultimi stadi di vita. Lo studio ha scoperto invece che le subgiganti sono più disperse rispetto alle altre stelle. Il che vuol dire che sono più vecchie di quanto si pensasse, perché stelle nate assieme hanno avuto più tempo per allontanarsi le une dalle altre. Per avere avuto una vita così lunga, però, non potevano essere tanto massicce , ma piuttosto simili al Sole.

E le stelle simili al Sole formano spesso pianeti “Hot jupiter”.

Probabilmente, allora, anche le subgiganti li avevano in passato, finché invecchiando e gonfiandosi non hanno aumentato la loro attrazione gravitazionale, che ha fatto letteralmente a pezzi i poveri pianeti.

Lo studio è stato accettato per la pubblicazione su The Astrophysical Journal.
di Nicola Nosengo (INAF)

http://unastellaperamica.wordpress.com

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* La buona notizia del venerdì: L’UNESCO ha deciso: l’Etna è patrimonio dell’umanità.

L’UNESCO ha deciso:

l’Etna è patrimonio dell’umanità.

«L’ Etna nevoso, colonna del cielo
d’acuto gelo perenne nutrice;
mugghiano dai suoi recessi
fonti purissime d’orrido fuoco,
fiumi nel giorno riservano
corrente fulva di fumo
e nella notte ròtola
rocce portando alla discesa
profonda del mare, con fragore».

Così Pindaro in una delle sue Odi descriveva l’Etna più di 2500 anni fa.

Oggi ben poco è cambiato, e un grande poeta avrebbe di fronte a se lo stesso spettacolo. Questo vulcano, uno dei più attivi sul continente europeo, ha affascinato uomini d’arte, scienziati e viaggiatori con la propria altezza, la neve in cima, il ruggente suono delle eruzioni che spezzano l’armonia della soleggiata Sicilia.

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Oggi il turismo dell’isola passa anche per l’Etna con spedizioni di vulcanologi e turisti che scalano le pendici per studiarne i segreti gli uni, e per farsi fotografare immersi in un paesaggio lunare gli altri.

Per l’importanza storica, culturale e scientifica, l’Etna è stato inserito dall’UNESCO nella lista dei patrimoni dell’umanità il 21 giugno 2013.

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Con questa decisione, che riempie di orgoglio i Siciliani in primis ma anche tutti noi italiani e gli estimatori stranieri, si spera di dare un segnale forte alle istituzioni per puntare fortemente sul turismo e sulla ricerca scientifica, investendo ingenti quantità di denaro a supporto di progetti di valorizzazione, perlomeno in controtendenza ai recenti sviluppi.

L’Etna è quindi il 45esimo bene inserito nella lista UNESCO riferita al nostro paese, e ancora oggi deteniamo il primato nel mondo per la quantità di siti tutelati dall’organizzazione internazionale.

Allora forza e coraggio: il mondo in costante cambiamento si aspetta da noi grandi cose.

Fonte: italiaiocisono.com

Altre buone notizie:

IL DELFINO CURIOSO NEL FIUME CORNO STA BENE

Il mare biorisanato da un batterio

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* 23 giugno, la superluna rosa, la luna piena della fragola

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La luna piena di questo mese,quella che risplenderà in cielo il 23 giugno, sarà una superluna ‘rosa’,la luna più grande del 2013.

Quel giorno il nostro satellite naturale sarà nel punto più vicino alla Terra di tutto l’anno, il cosiddetto perigeo. La luna si troverà infatti a soli 356.991 km di distanza da noi.

Nel percorrere la sua orbita attorno alla Terra la luna si trova in un momento dell’anno nel punto più lontano rispetto al nostro pianeta (apogeo) e in quello più vicino. In quest’ultimo caso si parla di “luna al Perigeo”.

Ed è quello che accadrà questo mese, anche se in realtà un perigeo ed un apogeo hanno luogo ogni mese.

Solitamente la distanza media Terra-Luna è di circa 384.400 km. Sebbene quella di quest’anno sarà davvero una luna da guardare con attenzione, non si tratta del record assoluto.

Una superluna ancora più vicina è stata osservata il 19 marzo 2011, quando il nostro satellite si trovava a circa 356.577 km di distanza da noi. Ma l’ultimo perigeo significativo fu nel 1993, quando la distanza tra noi e la Luna fu di soli 357.210 chilometri.

Quello del 23 giugno sarà comunque un evento da segnare sul calendario, visto che la prossima volta che la Luna raggiungerà simili ‘dimensioni’ sarà tra più di un anno, il 10 agosto 2014, quando sarà solo di 5 km più vicina alla Terra.

Andrà meglio nel 2015 quando il 28 settembre la Luna sarà lontana da noi “solo” 356.877 km ma per ammirarla ancora più da vicino sarà necessario aspettare fino al 14 novembre 2016 quando la Luna disterà dalla Terra solo 356.509 km.

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Luna piena, tra passato e presente

Sin dai tempi antichi, infatti, la luna piena ha attirato a sé le curiosità di molti uomini che, ad essa, rivolgevano le proprie speranze, ma anche i propri calcoli.

Tra questi, come non pensare ai nativi americani che vivevano a stretto contatto con la natura e le cui vite erano rigorosamente legate ai cicli lunari?

È proprio a quelle tribù che si devono dei nomi specifici, che variavano a seconda delle stagioni o del mese ai quali erano associati. Sebbene con alcune variazioni, gli stessi nomi sono utilizzati da diverse tribù, come quelle degli Algonquin del New England, ad esempio. Ma anche i coloni europei seguirono le proprie usanze e crearono alcuni nomi.

Ecco un elenco di tutti i nomi associati alla luna piena, strettamente connessi alle date e agli orari, anche per il 2013. Un modo per ammirare nel presente quel che accadeva anche in passato.

26 gennaio – Luna piena del Lupo: nei freddi paesaggi innevati del pieno inverno, i branchi di lupi ululavano fuori dai villaggi indiani. Era conosciuta, questa, come la Vecchia Luna o la Luna dopo Yule. In alcune tribù questa era la Luna piena della Neve, strettamente legata al periodo invernale.

25 febbraio – Luna Piena della Neve: era ed è la luna piena del mese durante il quale le nevi più pesanti cadono e ammantano i paesaggi invernali. La caccia diventa molto difficile e, quindi, per alcune tribù questa era anche definita la Luna Piena della Fame.

27 marzo – Luna Piena del Verme: nel mese di marzo, il terreno si ammorbidisce e i lombrichi e gli altri vermi si riaffacciano in superficie, invitando il ritorno dei pettirossi ai loro succulenti pasti. Le tribù più settentrionali definivano tale periodo come la Luna piena del Corvo, quando il gracchiare dei corvi segnava la fine dell’inverno, o anche Luna piena della Crosta, perché il manto nevoso si congela di notte e si riscalda di giorno. Nel 2013, questa luna piena è coincisa con il periodo Pasquale, ovvero la prima della stagione primaverile. E, la prima domenica dopo la luna pasquale è la Domenica di Pasqua.

25 aprile – Luna Piena Rosa: Il Phlox selvatico è uno dei primi fiori di primavera. Altri nomi erano ad associati alla luna di questo mese, come Luna Piena dell’Erba Germogliante, la Luna Uovo e, tra le tribù costiere, la la Luna Piena del Pesce, che coincideva con la riproduzione dei pesci.

25 maggio – Luna Piena del Fiore: I fiori, a maggio, sono ormai abbondanti ovunque. E’ questa la Luna Piena della Semina o la Luna del Latte. La luna potrebbe subire in questo periodo una penombra, che si tradurrà in una eclissi appena visibile.

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23 giugno – Luna Piena della Fragola:

gli europei la chiamarono Luna Rosa. Era ed è la luna che giunge al perigeo alle 07:00 del mattino, ad una distanza di 356.991mila chilometri dalla Terra. Sarà questa la luna piena più intensa del 2013. Si attendono maree notevoli in coincidenza del fenomeno.

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22 luglio – Luna Piena del Corno: era la luna concomitante con lo spuntare delle corna dei cervi giovani. È stata definita anche la Luna Piena del Tuono, visto che il mese oltreoceano ospita diversi temporali estivi.

20 agosto – Luna Piena dello Sturgeon: è un enorme pesce dei Grandi Laghi e di altri importanti corsi d’acqua, il pesce Sturgeon. Qualche tribù la chiamava Luna Piena Rossa perché quando la luna sorge appare rossastra attraverso la foschia afosa.

19 settembre – Luna Piena del Raccolto: tradizionalmente, questa luna piena si verifica in prossimità dell’equinozio d’autunno. La luna del raccolto arriva solitamente a settembre, ma in media una o due volte ogni decennio cadrà ai primi di ottobre. Al culmine del raccolto, gli agricoltori possono lavorare durante la notte alla luce di questa luna.

18 ottobre – Luna Piena dei Cacciatori: con le foglie che cadono e i cervi ingrassati dopo la stagione calda, è questo il momento di cacciare. Con i campi ormai incolti, infatti, i cacciatori possono avanzare sopra le stoppie e vedere più facilmente le volpi, così come gli altri animali. Solitamente considerati un banchetto di ringraziamento dopo il raccolto.

17 novembre – Luna Piena del Castoro: a questo punto dell’anno, ahinoi, negli Stati Uniti è il momento di impostare le trappole per i castori, prima che le paludi si congelino. Un’altra interpretazione suggerisce che la Luna Piena del Castoro sia così denominata perché questi animali sono attivi nella loro preparazione per l’inverno.

17 dicembre – Luna Piena Fredda: questa luna è stata chiamata anche la Luna prima di Yule. Dicembre è anche il mese del freddo invernale che impone la sua morsa. A volte, questa luna è stata indicata come la Luna Piena delle Lunghe Notti o con l’espressione Lunga Notte, molto appropriata se si considera che le notti invernali sono davvero lunghe e la luna impera sopra l’orizzonte per diverso tempo. Questa particolare luna piena rimane alta nel cielo di notte ed è diametralmente opposta al Sole che rimane più basso.

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* La buona notizia del venerdì: Amici animali nuove leggi

Amici animali

 

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I nostri amici a quattro zampe saranno liberi di andarsene a spasso in spiaggia quest’estate.

Ma non solo, anche nei bar, nelle biblioteche e in qualunque altro luogo pubblico o aperto al pubblico, senza alcuna autorizzazione prevetiva e nessun divieto potrà più fermare il loro libero passeggiare.

Grazie al nuovo regolamento-tipo, presentato ieri dall’AnciAssociazione nazionale comuni italiani, di cui è presidente Alessandro Cattaneo — e dalla Fiadaa — Federazione italiana diritti animali e ambiente i comuni italiani avranno uno strumento per tutelare i diritti degli animali da compagnia.

Il regolamento elenca doveri e responsabilità dei proprietari di cani e gatti— ad esempio, la custodia, il controllo della riproduzione, le precauzioni contro danni a terzi o aggressioni — e alcuni significativi divieti: «Come quello di legare gli animali alla catena, di venderli a minorenni, di detenerli se si sono riportate condanne, o è stato accolto il patteggiamento, per maltrattamento o uccisione, di lasciarli cronicamente soli, di condurli al guinzaglio da qualsiasi mezzo di locomozione, di utilizzarli per l’accattonaggio, di offrirli in omaggio o in premio».

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L’iniziativa dà seguito ad un percorso di collaborazione iniziato l’anno scorso con la presentazione di ordinanze-tipo per il libero accesso degli animali a spiagge e luoghi pubblici, ma è più ambiziosa, perché il regolamento-tipo, pensato come esempio per l’applicazione al maggior numero possibile di casi concreti, affronta tutte le principali questioni attinenti alla convivenza uomo-animale nelle città e, per la prima volta, si occupa di tutti gli animali, dal gatto, all’iguana, all’elefante obbligato a “lavorare” sotto il tendone del circo.

Questo regolamento rovescia completamente l’impostazione adottata finora: si parte non dai divieti, ma dall’idea che – in linea generale, con motivate eccezioni – l’animale domestico possa accompagnare il proprietario dovunque, senza ledere i diritti di nessuno. L’intento è quello di migliorare la qualità della vita di tutti: i cittadini e i loro piccoli amici”.

«È tutelato il libero accesso degli animali domestici sulle spiagge, nei luoghi pubblici, nei luoghi aperti al pubblico (compresi case di riposo, ospedali, cimiteri) e sui mezzi di trasporto pubblico».

Il regolamento ribalta la tradizionale prospettiva proibizionista e punta a migliorare la qualità della vita di tutti, proprietari di animali o meno.

Secondo il testo proposto, il regolamento riconosce “la valenza sociale” del rapporto tra esseri umani e animali d’affezione ed opera perché il rispetto verso i nostri amici a quattro zampe sia promosso anche nel sistema educativo, a partire dalla scuola dell’infanzia ed elementare..

Qualora il detentore, “per seri e comprovati motivi”, non sia più in grado di tenere l’animale, è previsto che ne dia comunicazione all’Asl e al Comune affinché le strutture pubbliche o private convenzionate possano gestire l’accoglienza. Il regolamento, inoltre, riconosce e promuove, quale strumento alternativo per la lotta al fenomeno del randagismo, la figura del “cane di quartiere” o, più propriamente, del “cane libero accudito”.

«Il nostro auspicio è che possa essere adottato, o utilizzato come modello, nel maggior numero possibile di Comuni. Questo regolamento rovescia completamente l’impostazione adottata finora: si parte non dai divieti, ma dall’idea che in linea generale, salvo motivate eccezioni, l’animale domestico possa accompagnare il proprietario dovunque, senza ledere i diritti di nessuno».

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Per coloro che non rispetteranno i nuovi diritti degli animali — nei comuni dove verrà adottato il regolamento e per le violazioni non punite già dalla legge — sono previste sanzioni amministrative da 150 a 500 euro e, nei casi previsti, la confisca degli animali.

Fonti:

http://infosannio.wordpress.com

http://www.anci.it/…/Ordinanza%20tipo%20Animal%20frie…

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* Donne nello Spazio

Oggi cade il 50° anniversario da quando, nel lontano 1963, il cosmonauta sovietico Valentina Tereshkova – solo due anni dopo Yuri Gagarin – ha effettuato il giro della Terra 48 volte durante i 3 giorni di permanenza a bordo della navicella Vostok 6.

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La Tereshkova è la prima donna che ha partecipato ad una missione spaziale. Vi ha condotto esperimenti scientifici per conoscere gli effetti dell’assenza di gravità sul corpo umano, ha scattato numerose fotografie, e ha pilotato manualmente la navicella. 

La Vostok-6 faceva parte di una missione spaziale congiunta con Vostok-5, una navicella decollata appena due giorni prima con a bordo il cosmonauta sovietico Valery Bykovsky. Vostok-5 e Vostok-6 volarono ad un raggio di 5 chilometri (3 miglia) e comunicavano via radio.

Valentina Tereshkova era un’operaia tessile e superò la selezione – lasciando a terra le altre 4 contendenti, selezionate su un campione di 400 volontarie – soprattutto perché era un’abile paracadutista. All’epoca, infatti, le navicelle spaziali non erano molto sicure in fase di atterraggio. La Vostok non consentiva, al contrario della Soyuz attuale, di arrivare a bordo e quindi il cosmonauta doveva lanciarsi col paracadute a un’altezza di 7 chilometri. A quella quota l’intero seggiolino con il cosmonauta veniva sparato fuori e poi iniziava la discesa.

Lei, nei giorni scorsi, ha detto che vorrebbe tanto andare a morire su Marte, come egualmente ha affermato Buzz Aldrin, l’astronauta americano che ha posato il piede sulla Luna per secondo. Insomma non c’è più l’Unione Sovietica e il comunismo, forse non c’è più neppure il capitalismo, come lo si conosceva ai tempi della Guerra fredda, ma in tutti i popoli sopravvive, fin dai tempi di Ulisse, la voglia di viaggiare e di conoscere.

Sally Ride Communicating with Ground Control

Senza l’avventura temeraria di Valentina oggi le donne sarebbero un po’ più indietro. Per questo, giustamente, Karen Nyberg ha registrato, dalla Stazione internazionale Iss, un filmato di poco più di un minuto, un breve e sentito tributo alla sua illustre collega che sfidò lo spazio e il destino 50 anni fa.

Oggi, solo 57 delle 534 persone che hanno volato nello spazio sono donne. Ci sono voluti 20 anni per vedere la seconda donna coinvolta in una missione spaziale: si tratta di Sally Ride, la prima donna americana nello spazio, e da quel momento più di 40 donne hanno volato in orbita come astronauti della NASA (attualmente sono 12 le donne in forze alla NASA).

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Sopra le nostre teste, fra i 355 e i 400 chilometri dal suolo, in questo momento orbitano due stazioni spaziali: una cinese, Tiangong 1, e una Internazionale, la Iss.

All’interno, per i prossimi dieci giorni, due astronaute: la cinese Wang Yaping con i suoi due compagni di volo nella TIangong e nell’altra l’americana Karen Nyberg con i suoi 5 compagni, fra cui l’italiano Luca Parmitano.

Fonte:www.universetoday.com/102956/cosmonaut-valentina-tereshkova-1st-woman-in-space-50-years-ago-ready-for-mars/#more-102956.

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* La buona notizia del venerdì: I benefici delle piste ciclabili a New York

* Qui New York City

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Davanti alle piste ciclabili i negozi guadagnano il 49% in più. Ma il guadagno si misura anche in termini di salute, soddisfazione e rispetto per l’ambiente

Quanto si guadagna dalle piste ciclabili?

A quantificare i benefici prodotti da una rete ciclabile efficiente è il Dipartimento dei Trasporti di New York City che ha condotto un’approfondita indagine per valutare quali cambiamenti siano avvenuti lungo le arterie nelle quali sono state create delle piste ciclabili. Il primo dato che salta all’occhio è la crescita del 49% del giro d’affari dei negozi posti in prossimità delle bike lane.

Già perché molto spesso il vero problema per chi va a fare acquisti in auto è quello di dove sistemare la propria auto, problema che non si pone con le bici. Arrivi, vincoli la bici al palo più vicino, entri, compri e vai! In Italia, molto spesso, simili iniziative vengono osteggiate dai negozianti i quali, con scarsa lungimiranza, preferiscono che le automobili possano arrivare fin sulla porta del loro negozio.

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A New York qualcuno ha capito che il guadagno è su tutta la linea e ora anche i numeri lo confermano. Anche la sicurezza aumenta: la condizione “anomala” della condivisione della sede stradale con i ciclisti (anche se questi sono in sede propria) aumenta l’attenzione di chi guida un autoveicolo e così la diminuzione degli incidenti è del 35% o addirittura del 58% a seconda delle vie testate. Il 74% delle persone intervistate dimostra di preferire la nuova configurazione della strada.

Sulla Hoty Avenue, nel Queens, in prossimità del RFK Bridge, dopo la creazione di una pista ciclabile i tempo di scorrimento sono migliorati del 51%, il volume del traffico ciclistico è aumentato del 37% e gli incidenti sono diminuiti del 21%.

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A Brooklyn, sulla Church Avenue, una delle due file adibite al parcheggio è stata riservata al traffico ciclistico. Risultato? Nelle ore di punta la velocità del traffico è aumentata del 21%. Gli amministratori delle Smart City italiane prendano nota.

Fonte: New York City Dot

Antenati al Central Park

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* Giornata mondiale dell’ambiente

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Il World Environment Day (WED), organizzato dall’UNEP, è la giornata che in tutto il mondo celebra le azioni positive rivolte all’ambiente. Viene celebrato ogni anno il 5 giugno.

Il motto per quest’anno è “ Think.Eat.Save – Reduce Your Foodprint ”.

Ogni anno viene selezionata dall’Onu una tematica di rilievo e viene scelta una città che possa rappresentare simbolicamente l’epicentro delle iniziative.
Il tema dell’anno 2006 è stato ‘Deserto e desertificazione‘, e significativamente la città “capitale” del WED è stata Algeri.
Lo slogan scelto per la Giornata Mondiale per l’Ambiente del 2007 è in inglese ‘Melting ice – a Hot Topic’? Capitale, la città di Tromsoe in Norvegia.
Nel 2008 il tema è stato ‘Kick the Habit! Towards a Low Carbon Economy’. Capitale: Wellington, Nuova Zelanda.
Nel 2009 è: ‘Your Planet Needs You-UNite to Combat Climate Change’. Quell’anno il paese ospitante è stato il Messico, segnale di un ruolo crescente del Sudamerica nella lotta al cambiamento climatico, inclusa la partecipazione delle vaste terre forestali nel mercato dei carbon credit. Il Messico è anche uno dei partner principali nella campagna Unep “Billion Tree Campaign”.

Nel 2010 lo slogan è “molte specie, un pianeta, un futuro“. Il tema scelto è la biodiversità. Il centro delle attività è il Ruanda.

Nel 2011anno internazionale delle foreste – l’UNEP ha pensato di dedicare la ricorrenza al tema della difesa dei polmoni del pianeta. Le foreste ricoprono il 31% delle terre emerse; quelle primarie costituiscono il 36% del totale delle aree boschive mondiali.

Nel 2012 la città è Rio De Janeiro e il tema è particolarmente tempistico: “Economia verde: ti include?“. In un momento in cui tutta Europa boccheggia per la crisi del debito, l’intento è quello di coinvolgere gli abitanti del pianeta a fare la loro parte nel passaggio ad un’economia più “amica” dell’ambiente. Dunque la sfida della giornata mondiale 2012 è quella di far sentire ogni cittadino partecipe della necessità un nuovo stimolo verde in tutti i settori, dall’agricoltura all’industria, al commercio. “Occorre sfatare il mito che ci sia un conflitto fra benessere economico e salute dell’ambiente – continua a ripetere il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon – con politiche intelligenti e investimenti giusti, i paesi possono tutelare il loro ambiente, far crescere le loro economie, creare posti di lavoro decenti e accelerare il progresso sociale”.

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Quest’anno le celebrazioni ufficiali si terranno in Mongolia, un paese che sta vivendo una forte crescita economica spesso a spese proprio dell’ambiente. Il motto è chiaro: pensa, mangia, preserva. Insomma il messaggio è: pensate prima di mangiare perché anche da questo dipende la tutela dell’ambiente.
L’obiettivo è quello di suscitare consapevolezza e misure immediate per ridurre lo spreco di cibo e la perdita di tutta la catena di approvvigionamento alimentare
Anno dopo anno, “l’obiettivo della Giornata ONU per l’Ambiente è di dare un volto umano alle questioni ambientali – ha scritto l’ufficio ONU Italia in un comunicato esemplare per chiarezza e sintesi – facendo sì che le persone diventino agenti attivi dello sviluppo equo e sostenibile; accrescere la consapevolezza che le comunità sono di importanza fondamentale per il cambiamento dell’atteggiamento riguardo le questioni ambientali; promuovere partnership che garantiranno a tutte le nazioni e popolazioni un futuro sicuro e prospero”.
La Giornata Mondiale per l’Ambiente coinvolge le persone in attività come manifestazioni nelle strade, parate di biciclette, concerti all’aria aperta, saggi e concorsi per l’ideazione di poster nelle scuole, piantagioni di alberi.

“100.000 alberi per la Terra!”:

Questo lo slogan della campagna ambientale che Treedom ha lanciato per celebrare la Giornata Mondiale dell’Ambiente. Obiettivo: piantare 100mila alberi all’interno dei già avviati progetti di riforestazione nel sud del Mondo.

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Più di tutte le donne, non è forse la terra la sultana meglio abbigliata, con le spille d’oro del sole, gli anelli d’argento della luna, le collane di perle delle stelle e lo strascico di seta dell’ombra sotto i suoi piedi scalzi?

E tutti i frutti e tutti i fiori sono mazzetti che adornano il suo seno.

Dassina, poetessa Tuareg (1895-1930)

Fonti:
http://www.lifegate.it/
http://tempolibero.blogosfere.it
http://www.treedom.net