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* La nota musicale più profonda mai scoperta

La Nota Musicale Più Profonda Mai Scoperta Proviene da Un’Altra Galassia’


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L’orecchio umano può percepire suoni e musica a tantissime tonalità diverse, dalle più profonde alle più alte, ma la nota più profonda mai scoperta qual è? Si tratta di una B♭, 57 ottave sotto la nota di mezzo C, nel pianoforte. Immagine di avere un piano che contiene così tante ottave! Questa nota proviene da bolle di plasma in inflazione, al centro dell’Ammasso Galattico di Perseo, detto anche Abell 426.

Come fa subito intuire il suo nome, Perseo è un gruppo di galassie unite insieme dalla grandissima gravità esercitata dalla loro massa e dalla materia oscura che le circonda. L’ammasso galattico di Perseo è considerato, tra le altre cose, anche uno degli oggetti più grandi e massicci dell’intero universo!

Ma torniamo alle note musicali. La scoperta fa parte di una ricerca diversa, che si concentra sullo studio di un gigantesco buco nero supermassiccio presente al centro di una di queste galassie. L’attività intensa del buco nero rilascia onde che si propagano nelle nubi di polvere e gas vicine, come onde di pressione, che convertite in suono sarebbero un B♭.

Lo studio è stato effettuato nel 2003 da un team di astronomi guidati dal Dr. Andrew Fabian, della Cambridge University, e si basa su 53 ore consecutive di osservazioni fatte con il Chandra X-Ray Observatory.

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Nessun umano sentirà mai questa nota però, perché il suo periodo di oscillazione si aggira sui 9.6 milioni di anni. Le onde radio generate provengono dall’inflazione di bolle di plasma grazie all’attività intorno al buco nero nella galassia NGC 1275.

http://chandra.harvard.edu/photo/2005/perseus/

Leggi anche: La musica dell’anima

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* Oggi l’Eclisse solare ibrida

Arriva l’ultima eclisse solare dell’anno visibile. Ecco le informazioni per l’osservazione e la visione di questo affascinante evento.

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L’eclissi solare del 3 Novembre 2013 è un evento astronomico che avrà luogo dalle ore 10:04 UTC alle 15:28 UTC. Sarà visibile dagli Stati Uniti d’America orientali, dal Brasile, da tutta l’Africa, dall’Europa meridionale e dal Medio oriente.

L’eclissi maggiore sarà visibile alle coordinate 3.5N 11.7W, nell’Oceano Atlantico al largo della Liberia alle ore 12:47 UTC. Anche in Italia l’evento si potrà vedere.

In particolare al Sud.  Per fare un esempio pratico l’eclissi parziale la potranno vedere coloro che si trovano nelle latitudini più meridionali, da Latina e Foggia in giù. All’orario Utc per la visione bisogna aggiungere un’ora.

Si tratta di un eclissi solare ibrida, un evento che si verifica quando la risultante tra l’orbita lunare e la rotazione terrestre fa sì che il diametro angolare apparente della Luna sia appena sufficiente a coprire totalmente il disco del Sole al culmine dell’eclissi.

Le zone della Terra poste lungo la congiungente Sole – Luna vedono l’eclissi come totale. Prima e dopo la fase massima (detta anche di massimo oscuramento), se la Luna si allontana dalla Terra, apparirà di conseguenza più piccola e quindi incapace di coprire l’intero disco solare. In tale caso l’eclissi appare anulare. –

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Un evento piuttosto insolito e noto tra gli astronomi come “eclissi ibrida” perché in grado di trasformarsi da anulare a totale. Il Sole apparirà come un anello di luce sottilissimo che, gradualmente, si trasformerà in eclissi totale. Come per ogni altra eclissi, anche in questo caso si consiglia di assistervi procurandosi protezioni di visualizzazione appropriate come, semplicemente, lenti offuscate. –

Che cosa sono le eclissi solari?

Dato che la Luna è 400 volte più piccola del Sole, ma allo stesso tempo 400 volte più vicina alla Terra, nel cielo i due corpi celesti mostrano una dimensione apparente che è pressoché identica, con qualche scartamento a seconda delle distanze rispetto alla Terra nei vari periodi dell’anno.

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Il passaggio di Sole e Luna dal punto di vista terrestre non è sullo stesso piano e dunque i punti d’incontro sono rari seppur possibili: quando la Luna è tra la Terra e il Sole allora l’eclisse è solare, viceversa è lunare e in questo caso il nostro satellite viene illuminato dalla luce riflessa proprio dalla Terra e assume il caratteristico colore rossastro. Nel caso di quella anulare del 2012, l’ombra lunare avanzava da sud-est, attraversando il Golfo di Carpentaria che si trova nello stato australiano del Queensland, si muoveva poi verso l’Oceano Pacifico.

Quando nel Cosmo appaiono insolite configurazioni si creano canali ulteriori di energie di Evoluzione per l’umanità.

Fonte. http://www.diregiovani.it/rubriche/scientificamente/26335-eclissi-sole-3-novembre-2013-come-vederla.dg#sthash.TwVRHeSF.dpuf

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* Arte e scienza

Arte e Scienza:

Alberi 3D Formati con Strati di Vetri Dipinti

Scultura di vetro di un albero 3D. Creazione e crediti ad @ Ardan Özmenoğlu


Usando delicatissimi materiali come vetri e carta, l’artista Ardan Özmenoğlu lavora sul decontestualizzare e ricreare oggetti comuni all’interno di complesse sculture. Il suo lavoro si basa molto sull’analisi geometrica e matematica della visione e percezione degli oggetti, della realtà, della luce e di come tutto questo gioca nel mezzo scelto. Uno dei più recenti lavori della giovane artista turca mostra una serie di lastre di vetro, dipinte a mano in modo che, insieme alla particolare tonalità dei vetri stessi, creino l’illusione ottica di un singolo oggetto: in questo caso un’albero. In questo medium, l’artista può anche giocare molto di più con la luce e l’albero sembra cambiare e muoversi in base alla posizione di chi visiona l’opera.

Particolare di una delle lastre dipinte. Notate anche i riflessi dietro e la tonalità del colore del vetro. Credit: Ardan Özmenoğlu

Scultura in vetro di un albero in 3D creato con la pittura. Credit: Ardan Özmenoğlu

Se si prende una singola lastra, non è altro che un dipinto astratto e richiama appunto la corrente artistica astratta, ma nell’insieme, quando si vedono tutti i frammenti in fila, la struttura dell’albero emerge dall’astratto, e cambia in base alla posizione di chi guarda.

In tutti i suoi lavori, Ardan Özmenoğlu narra ed investiga la permanenza e l’effimero delle immagini, e di come nella storia queste hanno influenzato la cultura umana. Sfidando le aspettative e combinando mezzi diversi con grande originalità, la scultrice riesce a mostrare il mondo sempre con occhi inaspettati, invitando anche alla riflessione sul ruolo umano di ricostruzione di struttura, dall’astratto.

Vista frontale degli alberi sospesi. Credit: Ardan Özmenoğlu

“Sia quando commento sulla durabilità storica o la transitorietà delle immagini, o quando scolpisco con mezzi fragili come il vetro, i fili, o rami di alberi, il mio approccio all’arte è le sue fonti è stato e sarà sempre contemporaneo nell’estremo: le mie investigazioni nell’immagini coesistono con i gesti estetici che sfidano, provocano ed invitano” ha spiegato infine Ardan Özmenoğlu.

http://ardanozmenoglu.net/

http://artruby.com/post/62659402938/glass-sculpture-by-ardan-ozmenoglu

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* La buona notizia del venerdì: con Google Chrome si viaggia tra 100.000 stelle

Pagina interattiva di Google Chrome permette di viaggiare tra 100.000 stelle.

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Che le stelle siano tante lo sappiamo, ma è difficile avere una concreta cognizione di quante sono e di quanto è grande la nostra galassia. Con circa 350 miliardi di stelle, la Via Lattea è una galassia di dimensioni medie, ma resta comunque tra le più grandi nel vicinato cosmico.

Per rendere un’idea della densità delle stelle, Google ha creato nel 2012 (e continua a lavorarci) un workshop virtuale in cui simulare 100.000 stelle, partendo dal Sole e finendo su tutta la galassia.

L’obbiettivo tecnico è mettere in mostra le grandi capacità del codice HTML 5, specie integrato con estensioni come WebGL, CSS3De Web Audio. Al di là di questo però, il viaggio in questa pagina può dare una bella prospettiva sulla densità locale di stelle.

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>> link alla pagina “100.000 stelle” <<

Una cosa raccomandata è seguire il tour nella pagina, che aggiunge anche molte nozioni scientifiche.

Per darvi un’esempio della grandezza degli spazi che state vedendo a portata di mouse, se valessero davvero le leggi fisiche, per muovere il mouse dalla posizione iniziale fino a trovare il Sole, ci vorrebbero 18 anni di zoom continuo!

La musica sullo sfondo è un bel tocco in più, essendo stata composta da Sam Hulick, compositore per la serie di videogiochi Mass Effect!

http://workshop.chromeexperiments.com/stars/

Altre buone notizie:

Cina: il mondo perduto esiste davvero

Google per i giovani: leggere le notizie sul web

L’ IT a portata di mano

Genova: Festival della scienza

Il taxi dell’allegria di zia Caterina

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* Stanotte un’eclissi penombrale di Luna

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In Italia l’appuntamento è previsto per le 23.50, ma il picco si avrà attorno alle due del mattino (con il 76% del satellite coperto). L’evento durerà circa quattro ore in totale e sarà visibile, al netto delle nuvole, in Europa, Africa e buona parte dell’Asia.

Per tutti gli altri, il sito Sloosh offrirà una diretta web su YouTube di tutto l’avvenimento: eccola qui sotto.

L’eclissi lunare si verifica quando la Terra, il sole e la luna si allineano, con la Terra situata al centro a proiettare la sua ombra sulla luna.

Durante l’eclissi penombrale, però, il nostro satellite non passa per il centro d’ombra della Terra ma attraversa solo la sua parte più esterna, la penombra. Per questo il fenomeno non sarà così evidente ma consisterà in un lieve oscuramento della parte più settentrionale della luna.

Per la prossimaeclissi lunare totalesarà necessario attendere fino al 28 settembre 2015.

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Comunque, le eclissi sono sempre indicative di crescita e di evoluzione.
Anche se la loro durata come fenomeno celeste è breve, l’energia potenziante in un determinato ambito della nostra vita agisce qualche settimana prima del fenomeno e fino a sei mesi dopo.
L’influenza di una eclissi è molto forte per chi sta compiendo gli anni in una data vicina.
Ma tutti siamo sensibili alla loro influenza perché l’eclissi avviene in un settore del nostro cielo natale e la sua energia ci spingerà a qualche  un cambiamento, a qualche scelta, nell’ambito della casa astrologica dove appare.
Le eclissi solari, rappresentano sempre un inizio, una nuova strada , un cambiamento da affrontare con spirito di rinnovamento interiore.
Le eclissi lunari sono invece indicative di una situazione che sta volgendo al termine.

Leggi anche: ” Eclissi di Sole e luna”

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* Moonwatch Party: il 12 ottobre guarda la Luna

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Moonwatch Party, la bellissima esperienza che dal 2010 ha portato tutto il Mondo ad osservare la Luna nella stessa serata, viene riproposta anche quest’anno il giorno 12 di Ottobre.

L’evento, denominato In.O.M.N. (International Observe the Moon Night), è promosso a livello mondiale dalla NASA, l’agenzia spaziale americana.

L’ International Observe the Moon Night (InOMN) è seguita in tutto il mondo da numerose organizzazioni, enti di ricerca, associazioni, scienziati, educatori.
Nel team promotore della InOMN sono coinvolte importanti istituzioni: Astronomical Society of the Pacific & the NASA Night Sky Network, EU-Universe Awareness, Lunar and Planetary Institute, NASA Lunar Science Institute per citarne alcuni…

Anche l’Italia partecipa con una serie di eventi e appuntamenti su tutto il territorio nazionale supportati dall’Istituto Nazionale di Astrofisica, in collaborazione con l’Unione Astrofili Italiani e la Società Astronomica Italiana.

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“…io aspetto tutto il dì la sera che l’ sol si parta e dia luogo a la Luna” scriveva Petrarca, a voler sottolineare l’enorme influenza che la pallida Selene ha sugli uomini.

Inseparabile compagna della Terra, la Luna è il corpo celeste più vicino a noi e dopo il Sole è l’oggetto più luminoso.

Fin dall’antichità la Luna ha stimolato  l’interesse e la fantasia dell’uomo. Non solo ispiratrice di poeti, ma ausilio fondamentale della nostra cultura fin dalla notte dei tempi.

Ad essa si deve l’istituzione del calendario con tutto quello che ne consegue, la comprensione graduale di fondamentali concetti astronomici e terrestri, la realizzazione di uno dei più grandi sogni dell’uomo: camminare su un mondo alieno.

Mitologie lunari si ritrovano in tutte le culture: la sua misteriosa luminosità e la mutevolezza periodica del suo aspetto hanno da sempre spinto gli uomini a immaginare una possibile correlazione tra le vicende terrene e il nostro satellite.

Ancora oggi, a più di quaranta anni dagli storici passi di Neil Armstrong, la Luna continua ad alimentare mitologie e sogni.

Lo star party internazionale sarà un’occasione per proporre osservazioni al telescopio dedicate alla Luna e per approfondire temi quali la genesi e le caratteristiche fisiche, le missioni spaziali passate e in programmazione, la mitologia, la poesia, la musica e le diverse espressioni artistiche ispirate al nostro satellite naturale.

La Luna sarà poco oltre la fase di Primo Quarto.

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” La prima luna crescente ha con sè le energie del seme, densa di promesse, nascosta.
Compagna della sua Luce, se ne discosta appena, per pochi momenti.
Richiede attenzione, per essere vista, come i semi di una nuova vita nel grembo di Madre. Figlia della Notte, fecondata dall’incontro con il suo Sole, è delicata e diafana.
La sua energia è quella della speranza, dell’intuizione, di quell’Apertura che del Femminile è potenza.

La prima luna crescente, che si fa via via più definita fino al quarto, si fa dono delle energie della semina, del germogliare, dell’aprirsi di cuore e sensi, del tendere verso il mondo, a ricevere. Si è ricettive, in questo tempo, ci si nutre di tutto ciò che ci giunge.

La falce crescente a forma di coppa sottile (la cosidetta luna a barchetta) ne è il simbolo più puro, anche se nella notazione in uso viene rappresentata con la gobba a destra (gobba a ponente, luna crescente).

E giunge il perfetto equilibrio del quarto, questo tempo insieme compiuto e a metà strada, tra il giorno e la notte, tra la nera e la piena, che porta con sè entrambi i sui poli. Quel quarto che ci sorprende nell’azzurro sembra zucchero puro e ci incanta nel buio per quel suo taglio così netto scadere dell’ora. Quarto diritto verticale sulla terra o dolcemente inclinato, a promettere ancora, a ricevere. Ci invita a fermarci, per il sottile cambiamento che porta con se: è ora di ascoltarci, di dare forma alla sensazione magari ancora sottesa, vaga, indefinita.

Il tempo della luna della crescita, come quello della primavera, è un tempo spesso gioioso, ricco di stimoli e di nuove possibilità, è il tempo per dare inizio a nuove cose nella nostra vita, per avviare progetti già seminati nella precedente luna o per progettare il nuovo.

Per far crescere piante e fiori nei nostri giardini, siano essi del mondo o interiori.

E’ un periodo buono per fare progetti, prendere iniziative, socializzare e comunicare. La mente è piu’ analitica e focalizzata sugli obbiettivi da raggiungere. E’ importante assecondare il desiderio di indipendenza ed il dinamismo di questa fase, che spinge all’azione e al movimento.”

Fonti:

http://thatsgoodnewsblog.com/2013/10/11

www.ilcerchiodellaluna.it

Leggi anche:

La luna, astro, dea e madre”

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* Dio non gioca a dadi

 

Albert Einstein usò questa frase scrivendo all’amico Niels Henrik David Bohr perchè pensava che tutto il sensibile fosse soggetto al determinismo.

In particolare l’interpretazione probabilistica del mondo microscopico costituiva per Einstein la sostanziale dimostrazione dell’ignoranza umana nella comprensione della Natura.

Solamente dalla limitatezza del pensiero umano nasceva la necessita’ di dare una descrizione che prevedesse il caso.

Bohr, per inciso, rispose ad Einstein che: “Non solo Dio gioca a dadi, ma bara pure”. E in altri scritti disse: “E’ sbagliato pensare che il compito della fisica sia dire come la Natura e’ […] La fisica verte su cio’ che della natura possiamo dire.”

In realtà già 400 anni prima Galileo Galilei esprimeva a suo modo i concetti di Einstein.

“La filosofia” diceva Galileo “è scritta in questo grandissimo libro che continuamente sta aperto innanzi a gli occhi (io dico l’universo) ma non si può intendere se prima non s’impara ad intender la lingua e conoscere i caratteri nei quali è scritto.”

La differenza sostanziale è che, per Galileo,:

Egli è scritto in lingua matematica e i caratteri son triangoli, cerchi, ed altre figure geometriche...”,

mentre Einstein ha detto:

Noi siamo nella situazione di un bambino piccolo che entra in una vasta biblioteca riempita di libri scritti in molte lingue diverse. Il bambino sa che qualcuno deve aver scritto quei libri. Egli non conosce come. Il bambino sospetta che debba esserci un ordine misterioso nella sistemazione di quei libri, ma non conosce quale sia. Noi vediamo un universo meravigliosamente ordinato che rispetta leggi precise, che possiamo però comprendere solo in modo oscuro.

I nostri limitati pensieri non possono afferrare la forza misteriosa che muove le costellazioni.”

                                                           ********************

Io penso che l’universo è un insieme vivo e pulsante di energie che agiscono, collaborano, scambiano qualità ed intensità in un continuo divenire secondo un ordine implicito da sempre e per sempre.

Queste energie pervadono e determinano una coscienza in tutto ciò che è manifesto, dal granello di sabbia, alle piante, agli animali, agli esseri umani fino alle più lontane e complesse galassie.

Le energie delle stelle ci sostengono e ci spingono verso le scelte che fanno della vita la nostra vita.


fonte:http://blog.libero.it/regnocamelot/5527393.html