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* Il pianeta di diamante

Si chiama 55 Cancri, è grande due volte la Terra e, secondo uno studio della Yale University, è ricoperto di diamante e grafite.

Sembrerebbe possibile solo nelle storie di Jules Verne, Isaac Asimov o Douglas Adams, e invece un pianeta composto quasi completamente di diamante esiste davvero.

Si chiama 55 Cancri e, ha un raggio due volte quello della Terra e una massa quasi otto volte maggiore, caratteristiche che lo rendono una cosiddetta Super Terra. Questo pianeta, la cui composizione chimica è stata rivelata dai ricercatori della Yale University in uno studio in via di pubblicazione su Astrophysical Journal Letters, orbita insieme ad altri quattro pianeti intorno alla stella 55 Cancri, che si trova a  circa a 40 anni luce di distanza dalla Terra ed è visibile a occhio nudo all’interno della costellazione del cancro.

Più che orbitare, il pianeta vola intorno alla sua stella, alla quale è più vicino di 25 volte rispetto a quanto Mercurio lo sia al Sole, a una super-velocità: il suo anno dura all’incirca 18 ore. Inoltre ha una temperatura pari a 2150°C.

Su questo pianeta”, ha spiegato a Universe Today il coordinatore dello studio, Nikku Madhusudhan, dottore di ricerca in fisica e astronomia a Yale, “ subito al di sotto della superficie c’è un sottile strato che contiene sia grafite sia diamante. Al di sotto di questo poi ce ne è uno molto consistente, circa un terzo del raggio del pianeta, composto quasi esclusivamente di diamante per lo più simile a quello che si trova anche sulla Terra, ma molto puro”. Ancora più in profondità, spiega ancora Madhusudhan, il diamante potrebbe essere anche in forma liquida. “ Questo è solo il primo sguardo a un mondo roccioso con una chimica completamente diversa dalla Terra”.

55 Cancri e è stato scoperto nel 2004, ma solo lo scorso anno i ricercatori sono riusciti a determinarne il raggio e ancora più recentemente a calcolarne la massa, tutto questo anche grazie ai dati raccolti dal telescopio spaziale della Nasa Spitzer. Partendo da queste informazioni, gli studiosi di Yale hanno stimato la composizione chimica del pianeta studiando modelli computazioni di tutte le possibili combinazioni di elementi e composti che possono portare a queste caratteristiche specifiche.

Prima della rivelazione dei ricercatori statunitensi, gli astronomi erano convinti che questo pianeta contenesse una notevole quantità di acqua super bollente, poiché davano per scontato che la sua composizione chimica fosse simile a quella della Terra. Secondo il nuovo studio invece, di acqua potrebbe non essercene per nulla, e il pianeta sarebbe composto soprattutto di carbonio (grafite e diamante), ferro, carburo di silicio e forse qualche silicato. Almeno un terzo della massa del pianeta (pari a circa tre volte la massa della Terra), dovrebbe essere proprio diamante.

Nel 2011, come ricorda National Geographic, il team di Madhusudan aveva annunciato la scoperta del primo mondo ricco di carbonio, un distante esopianeta gigante gassoso, chiamato Wasp 12-b. Quella scoperta aveva suggerito al ricercatore la possibilità che fosse possibile trovare anche pianeti rocciosi ricchi di carbonio, proprio come 55 Cancri e. Questa super-Terra ricca di carbonio, secondo il ricercatore, mostra che non si può più pensare che i pianeti rocciosi più distanti abbiano una composizione chimica, un’atmosfera o una biologia simile a quella del nostro.

Secondo David Spergel, astronomo di Princeton, questo mondo di diamante rappresenta probabilmente il primo di una nuova classe di pianeti la cui chimica non era mai stata incontrata prima d’ora. “ Diversamente dal nostro Sistema Solare che è dominato dall’ossigeno e dai silicati, questo sistema planetario è pieno di carbonio”, ha spiegato. “ Mentre ancora non è chiaro l’impatto che questa scoperta avrà per la nostra comprensione dell’evoluzione dei sistemi planetari, non c’è dubbio che è un passo fondamentale verso quella della diversità tra i pianeti dell’Universo”.

Fonte: http://www.daily.wired.it/news/scienza

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* La tredicesima luna

Si avvicina la fine dell’anno di tredici lune.

E d’un tratto lei sta dietro di noi. Coglie impreparata la donna che crede di aver attraversato ogni gioia e ogni durezza: è Lilith.

Lilith è la prima, l’originaria, la demone senza misericordia, la nera.

In tutti i miti e religioni esiste come minaccia, come ammonimento o addirittura come tentazione del Male. Si invoca, civetta chiamata per essere subito demonizzata.

Lilith è l’inizio dell’umanità. Una forza creativa, incontrollata, caotica.

Nella Bibbia è tenuta quasi nascosta oppure citata sotto nomi fittizi, ovviamente solo nella funzione di demone cattivo.

Soprattutto Lilith viene bandita.

Con buoni motivi perchè è l’inconciliabile avversaria del dominio patriarcale. Non viene offerta nessuna mela, non viene data nessuna elemosina. Nessuna parola conciliante. Nessun gesto vincolante. Lotta e violenza è il suo messaggio.

Lilith è nella cattiva matrigna di Biancaneve, nella Virginia Woolf che si rifiuta di donare due ghinee per una caritatevole rappezzatura di un sistema ormai sfasciato.

Lilith è nella donna che ha ucciso il suo uomo. E’ nella donna che va con il suo bambino alla morte. E’ nell’avvelenatrice. Nella levatrice che sopprime il nato deforme.

Questa demone primigenia in ogni donna è stata distrutta dalle modalità del nuovo tempo, degradata ad un piccolo scoppio di aggressività premestruale. Ma violenza e oscurità fanno parte dell’intera personalità e non possono essere ignorate.

L’animale delle dodicesima luna è un animale mitico, il drago.

I draghi sono vecchi come il mondo. Si dice che non esistono veramente, che sono frutto della fantasia..

Ma più livelli e realtà si è in grado di scoprire, più ci si allena a percepire gli esseri mitici, proprio quelli che richiedono una vista speciale.

I draghi vivono su un ‘isola alla fine del mondo. La fine del mondo è là dove incontri la tua parte violenta.

I draghi si inseriscono nel paesaggio di quest’ isola in modo da passare inosservati ad ogni occhio che non sia esercitato. I draghi non si alleano con nessuno. Parlano nell’antico linguaggio della creazione. Non giungono a nessun compromesso o accordo con altri esseri o persone. Non hanno nessun nemico naturale.

Solamente lo spegnersi della coscienza mitica delle persone può distruggerli.

Sulla tua strada prima o poi inevitabilmente incontrerai un drago. Ricordati di chiedere la cosa più importante!

Come sappiamo dalle fiabe, i draghi hanno solo madri e nonne, niente padri.

Dunque incarnano l’epoca del diritto materno.

E la lotta del cavaliere cristiano con il drago altro non è che la lotta contro il potere della donna. Il sangue di drago che rende invulnerabile, è il potente sangue mestruale delle ave, che ha il suo riscontro nelle fiabe in cui alla figlia del re viene donato per protezione un fazzoletto con tre gocce di sangue della madre.

La pianta della dodicesima luna è il vischio.

Esso è altrettanto mitico ed enigmatico del drago. Il vischio cresce solo sugli alberi.

Le druide e i druidi celtici lo tagliavano con falcetti d’oro senza che sfiorassero la terra.

Se si appende un ramo di vischio preso dall’aria in questo modo, porta fortuna, salute, allegria.

Il vischio risveglia nelle persone la forza vitale perduta, la coscienza mitica, la responsabilità della propria vita.

Con il vischio nelle cliniche antroposofiche viene trattato il cancro.

Il potere di guarigione del vischio è soprattutto di vitale importanza per l’anima ed il corpo spirituale. Nel vischio ci sono sostanze che risvegliano la nostra antica memoria, che ci aiutano a riallacciarci alle nostre molte manifestazioni e personalità.

Il periodo della dodicesima luna è dopo l’equinozio di autunno.

In questo periodo si ripone il raccolto, si celebrano feste per la terra e si tengono rituali di ringraziamento per la ricchezza e l’abbondanza.

Dal libro di Luisa Francia “ Le tredici lune ”

Leggi anche: ” La luna : astro, dea, madre,”

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* Il Santo e il Guerriero

Il Santo e il Guerriero

Un guerriero è sempre cattivo?

Il Guerriero cercava la sua maestria

la perfezione di un gesto ripetuto

era l’arte di mirare nel centro

Un giorno un uomo vecchio si fermò ad osservarlo

Sei molto bravo” disse al guerriero

BRAVO

Il guerriero ascoltava

Ma non guardava

Il vecchio osservava

C’è un momento dove tutto cambia

nessuno può restare lo stesso per sempre

SEMPRE

 

fonte: www.astroenergia.com

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* La fabbrica umana

“Man as Industrial Palace” (ovvero l’uomo come edificio industriale) è una spettacolare video-animazione, ispirata all’illustrazione di Fritz Kahn “Der Mensch als Industriepalast” del 1926, che apparve nella nuova monografia “Fritz Kahn – Man Machine”.

In realtà, l’illustrazione fu pubblicata per la prima volta nel libro di  Kahn “Life of Man, Vol. III”. L’animazione è di Henning M. Lederer.

La visualizzazione modernista di Kahn degli apparati digestivo e respiratorio come “edificio industriale”, una vera e propria fabbrica chimica, è stato concepita in un periodo in cui l’industria chimica tedesca era la più avanzata al mondo.

Dr. Fritz Kahn (1888-1968) è stato ginecologo a Berlino e famoso divulgatore scientifico che ha illustrato la forma e la funzione del corpo umano, con spettacolari e moderne analogie uomo-macchina.

Nel 1920, il suo opus magnum, “Das Leben des Menschen” (The Life of Man) – una serie di cinque volumi – era noto come un risultato tedesco di fama mondiale.

Nel 1930, i suoi libri furono banditi e bruciati dai nazisti, poi editi dalla casa editrice di Kahn e ristampati come plagi, con sovrapposto capitolo antisemita.

L’intellettuale ebreo, espulso dalla Germania,  si stabilì in Palestina e poi in Francia, riuscendo a sfuggire ai suoi inseguitori. Emigrò, grazie all’aiuto di Albert Einstein, negli Stati Uniti, dove continuò con successo la sua carriera di autore di bestseller. Trascorse i suoi ultimi anni nell’esilio danese e morì ad Ascona, in Svizzera, nel 1968, all’età di quasi 80 anni, dopo una vita e una carriera straordinarie.

Di recente, alcune migliaia di link su internet  testimoniano un nuovo interesse nei confronti di Kahn, in particolare tra i giovani storici e i designer. Ancora oggi, i  professionisti creativi, in tutto il mondo, si ispirano alle originali illustrazioni che Kahn produsse per i suoi libri quasi 100 anni fa. Molti adattano il suo  inimitabile approccio metaforico alle loro interpretazioni contemporanee.

Fonte: http://www.tutto-scienze.org/

Il nostro corpo è una “ macchina “ perfetta.

Funziona indipendentemente dalla nostra attenzione.

Ogni cellula ha la sua specializzazione e contribuisce allo scopo finale, stare bene.

Ogni organo lavora in stretto contatto con gli altri e produce quello che serve perchè ognuno stia al suo posto e nel suo ruolo. E ai tempi e modi previsti.

In Armonia.

Lo chiamano anche “ Microcosmo”.

***

Come sotto così sopra.

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* Arte e Gatti

Monna Lisa rideva perchè Noi eravamo lì.

Puoi non sorridere avendo sulle tue ginocchia dieci chili di tale eccezionale importanza?

In effetti Leonardo era incerto nel dipingere la Nostra immagine. Aveva paura della reazione dei critici e dei galleristi che pensavano non fosse serio mettere gatti nei quadri.

Ma il sorriso di Monna Lisa è rimasto nel dipinto.

Questa è la storia vera.

http://fatcatart.ru/category/masterpieces/?lang=en

 

Leggi anche:

Il Tao dei gatti

Un gatto non è “ solo un gatto”

Ogni grande  ha con sè un gatto

 

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* Pietre miliari

IL MONOLITO DI GARDOM’S EDGE è ALLINEATO ASTRONOMICAMENTE

 

Un gruppo di ricercatori della Nottingham Trent University, ha raccolto nuove prove che mostrano che un monolito vecchio 4.000 anni, era allineato in modo da essere un segnaposto astronomico. Il monumento, alto 2.2 metri, si trova nel Peak District National Park, e ha una forma a triangolo ad angolo retto che si innalza indicando il polo sud geografico. L’orientamento e l’inclinazione della china è allineata con l’altitudine del Sole a mezza estate. I ricercatori ritengono che il monolito fu messo in questa posizione per dare un significato simbolico a questa posizione, durante i vari periodi di cambi stagionali dell’illuminazione.

Questo raro esempio di un monolito, si trova vicino a Gardom’s Edge, una cresta di roccia arenaria che si trova a circa 1 ora di macchina da Manchester. I ricercatori hanno portato avanti diverse indagini di micro-topografia della superficie intorno al monolito. Le loro scoperte indicano la presenza di pietre posizionate in modo particolare intorno al monumento, che indicano che il masso è stato posizionato qui con molta atenzione. Hanno anche creato modelli 3D dell’illuminazione del monolito durante le varie stagioni, adattando i cambiamenti dell’inclinazione della Terra nei ultimi 4.000 anni.

La zona intorno a questo monolito è ricca di antichi monumenti come le case rotonde dell’Età del Bronzo, alcune mura del Neolitico e altre tracce che mostrano la presenza umana da migliaia di anni. Questi ricercatori ritengono che il monolito risale anch’esso al tardo Neolitico, ed è stato messo in posizione più o meno nel 2.000 a.C.

La zona intorno a questo monolito è ricca di antichi monumenti come le case rotonde dell’Età del Bronzo, alcune mura del Neolitico e altre tracce che mostrano la presenza umana da migliaia di anni. Questi ricercatori ritengono che il monolito risale anch’esso al tardo Neolitico, ed è stato messo in posizione più o meno nel 2.000 a.C.

“Data la fragilità del sito, non possiamo sondare sotto la superficie del suolo. Tuttavia, attraverso la nostra indagine, abbiamo scoperto alcune pietre a densità più alta su una parte del monolito, a supporto dell’ipotesi che la pietra è stata orientata in maniera intenzionale” ha spiegato il Dr. Daniel Brown.

I modelli 3D mostrano che durante l’inverno, questa parte della pietra rimane in ombra permanente; durante invece l’estate sarà soltanto illuminato durante la mattina ed il pomeriggio; vicino alla metà dell’estate sarà illuminato tutto il giorno. I ricercatori si stanno attualmente impegnando nella raccolta di immagini contemporanee del monolito per trovare ulteriori prove a sostegno del modello 3D.

“Questa pietra sarebbe stata un marker ideale per un’arena sociale per stabilire raduni e incontri stagionali” ha spiegato il Dr. Brown. “Non è un orologio nel senso che le persone non l’avrebbero usato per determinare con precisione il tempo. Pensiamo che sia messo in quella posizione per un luogo simbolico di incontro, ed era orientato come alcune strutture religiose sono allineate con direzioni specifiche per ragioni simboliche.”

I ricercatori sperano che queste nuove prove saranno un supporto a eventuali più ampie indagini archeologiche su questo sito.

“L’uso di ombre in monumenti di questo periodo è un caso raro nelle Isole Britanniche” ha spiegato il Dr. Brown. “Ma ci sono alcuni esempi, come New Grance, Irlanda e alcuni tumuli in Scozia che sono stati preposti per includere l’uso intenzionale delle ombre. Entrambi sono associati a siti di funerali, usando il simbolismo di un ciclo tra luce e ombra per rappresentare l’eternità.

Data la prossimità di recenti e mura del Neolitico e la possibile importanza rituale di questo sito, il monolito di Gardom’s Edge potrebbe essere un esempio simile.”

Fonte: http://www.ras.org.uk/

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* Giardinieri sovversivi

Un mondo più verde, un’aiuola alla volta!

*

Il gruppo romano è entrato in azione alle 12.00. Wired.it lo ha visto lavorare la terra e piantare semi per riportare in vita l’ennesimo giardino abbandonato a se stesso

Sono pronti a tutto. D’altro canto questa non è la prima azione del commando. Tuttavia l’obbiettivo è ambizioso, è l’ultimo della stagione. Poi le “armi” verranno deposte. Per lo meno per tutta l’estate, in attesa di un clima più favorevole, l’autunno.

Comunque le “bombe” sono pronte. E loro si sono preparati a lanciarle, lo sanno tutti, questa è gente che non scherza. Improvvisamente silenzioso sbuca anche il capo. Anche se i rivoluzionari verdi, di gerarchie, non vogliono proprio sentirne parlare. Però è lei ad avere la pala in mano… I guerriglia gardening tenteranno, per l’ultimo attacco di primavera, il così detto salto di qualità.

Alle 12.00  è previsto l’attacco. E loro, precisi come un orologio svizzero, entrano in azione. Con le pale smuovono la terra. Le zappe servono a tracciare i solchi e rimuovere le erbacce dell’ennesimo giardino pubblico abbandonato a se stesso. Poi sarà la volta delle “bombe”. Anche se queste non uccidono, e nonostante il nome, servono a dare la vita. Dagli esplosivi verdi, un mix di argilla, terra e semi, nasceranno dei bellissimi girasoli. All’improvviso, però, sbuca una pattuglia della polizia.

Un attimo di panico tra i 30 guerrilla gardening. Ma l’agente alza il pollice ed esclama: “ Continuate così ragazzi”. È fatta, anche le forze dell’ordine sposano la causa, pensa Vanessa Scarpa, il leader dei rivoluzionari dal pollice verde.

Dall’inizio dell’anno abbiamo fatto tre azioni per il recupero del verde pubblico abbandonato – spiega Vanessa. A Tor bella Monaca, San Paolo e a Corviale. Ma cosa ancora più importante, a gennaio, abbiamo aperto la scuola del giardiniere sovversivo, ad Acrobax, nell’ex cinodromo a Roma”.  

Nel frattempo i 30 componenti della colonna si muovono in perfetta sincronia. Ognuno sa quello che deve fare. Ognuno in mano ha la sua “arma”. In un paio di ore l’operazione è conclusa. L’area è rinata. E la dove c’era uno spazio degradato, in via di Poggio verde, ora c’è una bella superficie fiorita. Chissà come saranno felici i residenti del quartiere. E chissà cosa penseranno, invece, dal comune.

Tuttavia l’operazione non è ancora conclusa. Manca il marchio di fabbrica. La firma. Il lavoro deve essere rivendicato. Il capo estrae il documento. È una bandiera con lo stemma del commando: Giardinieri sovversivi romani. Che, naturalmente, viene piantata al centro del giardinetto.

Per l’autunno – racconta Vanessa – stiamo preparando delle azioni eclatanti. L’ultima del 2012, in inverno, a ridosso del Natale sarà clamorosa. Un mix tra recupero di un’area abbandonata e un’opera artistica. Però è segreta e non la si può svelare”.

Lassù nel cielo, c’è un sole splendente, ad  osservare il commando verde.

Chi sono i giardinieri sovversivi?

Sono persone di tutte le età unite dal comune interesse per il giardinaggio, sostenitori dell’ecologia e aperti a nuove amicizie. C’è chi ha il pollice verde, chi ha senso estetico, chi è esperto nel fai da te. C’è anche chi non ha particolari abilità, ma partecipa lo stesso per curiosità, voglia d aiutare e costruire insieme, per imparare in compagnia com’è facile migliorare qualcosa se lo si vuole e se non si è soli.

Alcuni giardinieri partecipano attivamente in cerca di zone da ripristinare e facendo sopralluoghi, accordandosi con gli abitanti del quartiere per cercare collaborazione; alcuni si occupano di reperire piante, attrezzi, concime e tutto ciò che è necessario ad una guerriglia perfetta, così come altri ci regalano tutte queste cose.

C’è chi è attivo sul terreno (è proprio il caso di dirlo) e lavora in prima persona estirpando, zappando, concimando e piantando e c’è chi ci aiuta annaffiando e controllando le nostre aiuole nei giorni successivi all’azione guerrigliera.

Sono attivamente impegnati a migliorare il mondo, anche se con piccole azioni, perché credono nel potere delle idee e della loro capacità di espandersi e perdurare: succede spesso, durante una guerrilla gardening, che persone si avvicinino, chiedano, si informino o addirittura aiutino.

Questo è il nostro potere, comunicare qualcosa in cui credi facendo qualcosa che ti piace fare; come piccole api portano a distanza un messaggio che si moltiplica e si espande, ed è bellissimo vedere che oltre alle aiuole fioriscano anche i nostri ideali nelle menti di chi li supporta.

Il giardinaggio sovversivo è per tutti!

Un mondo più verde, un’aiuola alla volta!

Gelsomino Group

Guerrilla Gardening (Soresina, Cremona),

Terra di Nettuno (Bologna),

Zappata Romana (Roma).

Badili Badola (Torino)

Giardinieri sovversivi romani

fonti:http://life.wired.it *

http://www.guerrillagardening.net




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* Revolution ?

RIVOLUZIONE
Dici che vuoi una rivoluzione,
Beh, sai
Tutti vogliamo cambiare il mondo.
Mi dici che è evoluzione,
Bene, sai
Tutti vogliamo cambiare il mondo.
Ma quando parli di distruzione,
Non sai che puoi considerarmi fuori?
Non sai che andrà tutto a posto?

Dici che hai una vera soluzione
Beh sai
non aspettiamo altro che vedere il piano
Mi chiedi un contributo
beh sai
si fa quel che si può
Ma se vuoi soldi per gente con la mente piena d’odio
tutto ciò che ti posso dire, fratello, è che devi aspettare
Non sai che andrà tutto a posto?

Dici che cambierai la costituzione
Beh sai
tutti noi vogliamo cambiare la tua testa
Mi dici che è l’istituzione
Beh sai
Faresti bene a liberare la tua mente, invece
ma se vai innalzando ritratti del Presidente Mao
Non ce la farai con nessuno, in nessun modo
Non sai che andrà tutto a posto?

Revolution è una canzone dei Beatles, scritta da John Lennon anche se attribuita alla coppia Lennon/McCartney. Il testo del brano, fu ispirato dai fermenti giovanili che si verificarono proprio nell’anno di pubblicazione dell’album (1968).

Il testo della canzone dice chiaramente a chi lo ascolta che, in caso di rivoluzione, Lennon ed eventualmente anche gli altri Beatles, devono ancora riflettere se aderirvi o meno. Il dubbio di Lennon non riguarda tanto la necessità o meno di “rivoluzionare” il mondo dell’epoca, quanto la qualità e le idee delle persone che si erano fatte portavoce di tale esigenza – si vedano i versi: “but if you want money for people with minds that hate…” (“ma se volete soldi per persone la cui mente è portata all’odio…”) e “but if you go carrying pictures of Chairman Mao…” (“ma se ve ne andate in giro con effigi del presidente Mao Tse Tung…”).

La canzone più politica del “White Album” (e di tutta la produzione beatlesiana), composta da John Lennon traendo spunto dai disordini studenteschi del maggio parigino che raggiunsero il culmine in seguito alla decisione di De Gaulle di sciogliere l’Assemblea nazionale francese. E ciò curiosamente avveniva proprio nella sera in cui, a Londra, i Beatles realizzavano la canzone. Nel frattempo gli studenti britannici occupavano le loro università proclamando lo “stato di anarchia” in solidarietà coi colleghi di Nanterre e della Sorbona. I più politicizzati, all’uscita di Revolution, incolparono Lennon di avere espresso toni troppo rassicuranti.

Lennon, di fatto, aveva già sposato la causa pacifista e in seguito, reagendo alle provocazioni di Black Dwarf, l’organo di stampa del comitato per la solidarietà al Vietnam, dichiarerà: “Sapete cosa c’è di sbagliato nel mondo? La gente. E allora volete distruggerla? Finché voi-noi non cambieremo il nostro modo di pensare, non c’è alcuna possibilità. Ditemi una rivoluzione che ha avuto successo. Che cosa ha rovinato il comunismo, il cristianesimo, il capitalismo, il buddismo, eccetera? Le menti bacate, e nient’altro”.

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* sul libero arbitrio

“ L’uomo sbaglia perchè Dio gli lascia il potere di scegliere, il libero arbitrio, ma non sempre sa scegliere il più autentico e miglior cammino per la propria vita.

L’uomo ha potere di scelta perchè è libero di credere in ciò che vede. Forse ora stai pensando: “ perchè allora Dio non si impone, invece di lasciare la libertà di scelta, visto che Lui sa cosa è meglio?”

Il potere di scelta è stato dato agli uomini perchè non sono tutti uguali.

Ciascuno ha le sue differenze e non sarebbe possibile che tutti seguissero la stessa linea,anche perchè non tutti appartengono a quella linea.Le scelte degli uomini sono numerose, il cammino di ciascuno è diverso da ogni altro ma l’obbiettivo comune sarò il luogo dell’incontro.

Finchè un uomo è vivo, ha a sua disposizione tutte le scelte che vuole,persino quella di credere in dio oppure no, senza che per questo gli succeda niente di male. Ma dopo che la vita è passata ed ha lasciato spazio ad un nuovo cammino, il suo diritto di scegliere si esaurisce ed a quel punto gli toccherà godersi i risultati delle scelte giuste e soffrire per quelle sbagliate.

L’uomo sbaglia e sbaglierà ancora per molto tempo perchè si limita a criticare i propri errori e non ne fa una lezione per il futuro. Non ne analizza le cause e le conseguenze, né da loro la giusta importanza, perchè secondo lui un errore può sempre essere corretto. Un errore commesso nel presente, se gli viene attribuita la giusta importanza, potrà generare grandi benefici nel futuro. Quando un generale perde una battaglia cerca subito di rinforzare i punti deboli per vincere la guerra.

Oggi il mondo attribuisce mola importanza agli avvenimenti tragici. Però quegli avvenimenti non sono mai stati analizzati a dovere in modo da farli servire di lezione.

Quindi non cancellare gli errori dalla memoria. Affrontali piuttosto come fossero lezioni. Mantienili vivi da qualche parte. Solo se hai sempre presente dove sono le buche che ti hanno fatto inciampare riuscirai ad evitarle anche quando non sono ben visibili.

Se un uomo compra un paio di scarpe e poi scopre che sono strette, le cambia con altre più adatte. Ma quando prende una decisione sbagliata che gli può provocare delle difficoltà, si affretta a dire che è colpa del destino e della volontà di Dio, e che non può fare niente. Ma non c’è nessuna influenza divina sugli eventi del mondo. Sono gli uomini che inventano le armi che li salvano e anche quelle che gli uccidono.

Gli errori di un uomo non devono assolutamente ostacolargli una vita di successo, al contrario, devono essere trasformati in pietrisco per rafforzare il suo cammino. perchè una casa per essere costruita non ha bisogno solo di mattoni ma anche di pezzi di pietra e scaglie di mattoni.

Nel fare una scelta ricordati che ci sono due possibilità, una giusta e una sbagliata.

Non importa quale scegli, l’importante che la scelta sia la tua meta.“

Questa è una pagina da “ Il giardiniere di Dio” di Cesar Romao.

Per me il libero arbitrio consiste proprio nella facoltà di scegliere.E’ la mente che distingue l’essere umano dagli altri esseri viventi.

Attraverso la capacità di vedere l’altra faccia della medaglia è possibile fare la scelta. Vedere tante facce della medaglia è avere altre possibilità ancora.

Anche non scegliere è una scelta… E non esistono fallimenti ma solo risultati che insegnano.

Avere una visione del futuro è una scelta vincente!