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* i*n*c*o*n*t*r*i*ravvicinati**

*  I*N*C*O*N*T*R*I*RAVVICINATI**

Siamo fatti della stessa materia delle stelle: Tutto è uno

 

Tutto ciò che è manifesto ha una coscienza, dal granello di sabbia ai pianeti, al Sole, alle galassie…
Ogni essenza fa questo percorso: Regno Minerale, Regno Vegetale, Regno Animale, Regno Umano…
Incontro con un cristallo maestro
So perché sono qui e anche tu lo sai …
Ancora ci incontriamo … ma ci siamo mai lasciati? …
Io sono stata te e tu sei me …
Noi siamo il tutto .. siamo nella corrente di Energia della Evoluzione …
Nella manifestazione  prima io sono stata il  Maestro. … ora sei tu  …
Prima ho creato il mio microcosmo con gli elementi … che sono anche i tuoi …
Per questo mi riconosci…ci riconosciamo …siamo compagni di viaggio …
Il Disegno è chiaro… noi ne facciamo parte..noi siamo il Disegno …
La meta è la stessa … possiamo averla sempre in vista …
Le strade sono diverse … ma tutte portano al Mare …
il Mare dell’Illuminazione …
Sono qui per illuminare le mie parti di te che stavo per dimenticare …
Dimenticare… ricordare…. noi siamo da sempre e per sempre …
La mia Luce e la tua Luce sono la stessa Luce …
da lì veniamo e lì vogliamo ritornare …
Per Amore … con l’Amore noi comunichiamo ..
L’Amore ci unisce… siamo Amore …
L’Amore è una stella di infiniti raggi multicolori … splendenti … vibranti …
risuona di tutte le note …
Manda il tuo raggio d’Amore alle parti di me che riconosci …
aiutami a farle tornare alla Luce … ad essere Luce …
Avvolgimi nel caldo abbraccio dell’Unità  ..
rinnova la mia volontà con le tue certezze…
infondimi la tua saggezza di Maestro …
ricordami chi sono …
Tingerò di arcobaleno le mie esperienze …
farò delle mie paure perle di risorsa …
farò ogni passo con Amore …
arricchita e trasformata per continuare a costruire …
E giorno dopo giorno saremo sempre più uniti..
E io sono te e … tu sei me.. sullo stesso cammino …  con lo stesso scopo …
E la tua e la mia energia ci condurranno al Mare …
il Mare dell’energia …
Il Mare dell’evoluzione …
dal libro “ io sono te e tu sei me” pubblicato su Lulu.com
“esistono i giorni e le notti cosmiche. Tutto fluisce e rifluisce, va e viene, sale e scende, cresce e decresce…”
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le Marie : lo sposo e la sposa

LO   SPOSO

E

LA SPOSA

Il Nuovo Testamento non afferma in modo chiaro che Gesù era sposato, ma nemmeno che non lo era. Effettivamente il Vangelo contiene numerose specifiche allusioni al suo avvenuto matrimonio  e d’altra parte le regole dinastiche lo imponevano. Non soltanto l’erede della stirpe dei Davide era obbligato per la legge a sposarsi ma doveva anche generare almeno due figli maschi. Ciò rappresentava un passo fondamentale nel progresso dell’erede della dinastia dall’iniziazione  alla piena appartenenza alla Comunità. Come abbiamo visto le regole del matrimonio dinastico erano molte e rigide. Uno fra i libri più coloriti del Vecchio Testamento è il Cantico dei Cantici , una serie di rime di amore fra uno sposo regale e la sua sposa. Il Cantico di Salomone identifica la simbolica pozione nuziale con l’unguento aromatico chiamato spigonardo, un unguento prezioso che veniva usato anche per ungere i corpi dei morti regali. Lo stesso unguento costoso venne usato da Maria di Betania per ungere il capo di Gesù in casa di Lazzaro. e un altro episodio simile avvenne qualche tempo prima quando una donna unse i piedi di Gesù e poi li asciugò con i propri capelli. Anche quella donna si chiamava Maria. Maria di Betania non soltanto unse il capo di Gesù in casa di Simone, ma gli unse anche i piedi e poi li asciugò con i suoi capelli nel marzo del 33 d.C. Due anni e mezzo prima , nel 30 d.C. aveva compiuto lo stesso rito di unzione tre mesi dopo le nozze di Cana. Compiere il rito con lo spigonardo era uno specifico privilegio di una sposa messianica e avveniva unicamente durante le cerimonie del Primo e Secondo Matrimonio .

Soltanto come moglie di Gesù a tutti gli effetti e come sacerdotessa Maria avrebbe potuto ungergli il capo e i piedi con il sacro unguento.
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o capitano! mio capitano!

O capitano ! Mio capitano!

O Captain! My Captain! our fearful trip is done;
The ship has weather’d every rack, the prize we sought is won;
The port is near, the bells I hear, the people all exulting,
While follow eyes the steady keel, the vessel grim and daring But O heart! heart! heart!
O the bleeding drops of red,
Where on the deck my Captain lies,
Fallen cold and dead.

O Captain! My Captain! rise up and hear the bells;
Rise up-for you the flag is flung-for you the bugle trills;
For you bouquets and ribbon’d wreaths-for you the shores a-crowding;
For you they call, the swaying mass, their eager faces turning

Here Captain! dear father!
This arm beneath your head;
It is some dream that on the deck,
You’ve fallen cold and dead.

……………………………………………….

 



“ O capitano! Mio capitano! il nostro viaggio tremendo è finito,
La nave ha superato ogni tempesta, l’ambito premio è vinto,
Il porto è vicino, odo le campane, il popolo è esultante,
Gli occhi seguono la solida chiglia, l’audace e altero vascello;

Ma o cuore! cuore! cuore!
O rosse gocce sanguinanti sul ponte
Dove è disteso il mio Capitano
Caduto morto, freddato.O capitano! Mio capitano!! àlzati e ascolta le campane; àlzati,
Svetta per te la bandiera, trilla per te la tromba, per te
I mazzi di fiori, le ghirlande coi nastri, le rive nere di folla,
Chiamano te, le masse ondeggianti, i volti fissi impazienti,
Qua capitano! padre amato!
…………………………………………………………………………………..

La nave è ancorata sana e salva, il viaggio è finito,
Torna dal viaggio tremendo col premio vinto la nave;
Rive esultate, e voi squillate, campane!
…………………………………………………………………………………
Walt Whitman

Mi è sempre piaciuta questa ode alla vittoria, al raggiungimento di obbiettivi condivisi, tutti insieme con il capitano a vele spiegate sulle onde del  mare .
ll capitano, è essenziale.
Il capitano sa dove andare, come andare e quando.
Ha già percorso tante e tante volte le onde su e giù. Di onda in onda, di stella in stella. Ne ha esperienza.
Il capitano sa  affrontare le tempeste e la bonaccia e trarne vantaggio per la sua rotta.
Il capitano è consapevole di tutto e di tutti sulla sua nave. E si sente responsabile.
Il capitano sa come stimolare il suo equipaggio con la visione della meta.
Il capitano è l’autorità, è il comandante, è il padre: è la guida nel bene e nel male.
La nave è la solida casa, l’equipaggio è la famiglia,  il suo scopo è portare entrambi nel porto sicuro. E lui sa bene quale. Li conosce tutti. Ne ha esperienza.
Il capitano ha sempre presente quale è il porto sicuro, fa la sua scelta di volta in volta, secondo il tempo e la missione, e vuole portarci e la sua casa e la sua famiglia sani e salvi.
L’equipaggio è essenziale.
L’equipaggio è fatto di competenze, di ruoli, di livelli di responsabilità.
Una nave senza equipaggio non può navigare.
Una nave senza equipaggio non ha bisogno di un capitano.
La nave con il capitano e con l’equipaggio scivola  sicura e veloce sulle acque verso la sua meta.
Arrivare può sembrare una fine, una morte dell’ideale che ha legato la nave, il capitano e l’equipaggio per tutto quel tempo che sono stati insieme.
Ma ciò che si è conquistato è ormai celebrato ed acquisito,  ed è motivo  per cambiare.
A volte il cambiamento può apparire come una morte.
Ma il capitano sta già studiando la prossima rotta. Per aggiungere una altra esperienza alla sua conoscenza e e maturare saggezza.

Siamo sulla stessa barca ” mi ha sempre suggerito un senso di appartenenza.
Ho visto e vedo l’umanità come l’equipaggio, la nave come il bagaglio delle esperienze, il mare come l’acqua della conoscenza, la meta come l’evoluzione…
E il capitano?
Ogni essere umano è il capitano di se stesso, con le sue scelte, le sue esperienze , le sue mete si arricchisce in conoscenza e saggezza.

E insieme sulla stessa barca,

con la meta bene in vista,

sul Mare dell’Evoluzione,

guidati dal Capitano delle Stelle,

da sempre e per sempre.

(Dedicato ad un Capitano delle Stelle Illuminato)

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gira..gira…il grande zodiaco : età dei pesci

**IL *G* R*A* N* D *E * ZODIACO

ETA’ DEI PESCI   1 / 2160  d.C.   PIANETA NETTUNO

L’evento determinato dall’influenza degli astri in questa era, la nascita del Messia, influenza tutte le ere successive.Durante i cinquecento anni precedenti la nascita di Gesù, molti dei fondatori delle attuali religioni sono nati:

BUDDHA       ZOROASTRO      LAO TZE   CONFUCIO

Hanno  riunito in grandi correnti di pensiero  credenze e riti di piccoli gruppi  etnici e tribaliQuindi sono nate altre religioni monoteiste nel mondo orientale che coinvolgono grandi masse di fedeli, ognuna separata dalle altre, ognuna con la certezza che il proprio Dio sia l’unico.

Il messaggio che Dio è unico per tutta l’umanità e che ogni uomo é figlio di Dio indipendentemente dalla razza e dal colore della pelle, che Dio non é un giudice che divide buoni e cattivi, che premia o castiga, ma che ogni uomo ha la possibilità di raggiungerlo attraverso un’evoluzione basata sulla conoscenza e sull’amore perché TUTTO E’ UNO, l’umanità, gli animali, le piante, i minerali, le stelle , pianeti l’universo intero, tutto fa parte della manifestazione della stessa Energia.

Questo è il messaggio di GESU , che per il suo tempo è rivoluzionario; anzi pericoloso per la conservazione dell’ordine costituito. Se lo vediamo dal punto di vista teosofico Gesù é stato finora l’unica incarnazione di una entità così evoluta come il Cristo.

Ma vediamo il simbolismo legato all’era di PESCI

e del suo segno opposto VERGINE

Il nome GESUin greco vuol dire PESCE     



La madre di Gesù è VERGINE

Il nome di MARIA in sanscrito é MAYA che vuol dire MARE

Dal  MARE viene il PESCE, da MARIA viene GESU’


La religione cristiana fa grande uso di questo simbolo.

La MITRA il copricapo del Vescovo ha la forma di una testa di pesce

Nel Nuovo Testamento si dice che “  Gesù raccoglie i suoi DISCEPOLI  tra i pescatori e li invita a seguirlo per diventare pescatori di uomini ”

Uno dei primi miracoli di Gesù è la MOLTIPLICAZIONE DEI PANI E DEI PESCI

I primi cristiani, perseguitati dai Romani,  per riconoscersi si tatuano sul palmo delle mani un pesce e lo dipingono sui muri delle CATACOMBE dove sono costretti a riunirsi

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gira… gira… il grande zodiaco: età dell’ariete

**IL *G* R*A* N* D *E * ZODIACO

ETA’ DELL’ARIETE   216O A.C / 1 d.C.   PIANETA MARTE


ARIETE é un segno che spinge all’azione, all’esplorazione, al coraggio all’espressione individuale con un senso profondo di onestà e rigore.

BILANCIA é il suo opposto e rappresenta la legge e la morale in ogni cultura

Quindi nell’età dell’Ariete l’umanità si vuole differenziare nelle varie culture, usanze e religioni, nasce lo spirito nazionale e nasce anche il desiderio di prevalere in tutto e per tutto tra un popolo e l’altro;
In questo periodo nascono i grandi imperi: oltre a quello Egiziano, I Persiani, i Greci, I Romani, tutti con grandi progetti di espansione e conquiste.

Nascono grandi uomini che uniscono al coraggio e alla abilità del guerriero una visione di grandezza sociale e culturale.

ALESSANDRO MAGNO


E’ conosciuto anche come  Alessandro il Grande, e Alessandro il Conquistatore .

In soli dodici anni il celeberrimo condottiero conquista l’Impero Persiano, l’Egitto ed altri territori, spingendosi fino agli attuali Pakistan, Afghanistan e India settentrionale.

I popoli che vengono assoggettati diventano schiavi, usati in guerra o come operai per costruire grandi edifici e templi che testimoniano la grandezza di uno o dell’altro impero
Nasce la ribellione dei popoli conquistati e oppressi; uno di questi é quello ebreo.’

MOSE’ é il simbolo delle qualità di Ariete:



Con determinazione e coraggio porta il suo popolo fuori dall’Egitto verso una  terra che gli è stata  promessa da un Dio che gli dice di essere l’unico Dio e quello degli ebrei essere il suo popolo

Le sue azioni sono guidate da BILANCIA: Mosè riceve  le tavole delle leggi dei Dieci Comandamenti e ne fa le leggi di vita della Comunità Ebraica.

ARIETE é anche un segno di fuoco:

sul Monte Sinai  quando gli consegna le tavole Dio appare a Mosé nella forma di un cespuglio in fiamme
I riti ebraici antichi prevedono il sacrificio di animali che vengono bruciati nel fuoco.
Il popolo simbolo di questo periodo é dunque quello ebraico.
Professano una fede monoteista ispirata alla giustizia.
Sono spinti dall’influenza di Ariete ad affrontare tutti i pericoli e le peripezie che comporta la loro fede e il  desiderio di avere una terra dove vivere  secondo i propri principi in libertà
Sono coraggiosi e determinati
ARIETE diventa anche il simbolo dei nuovi faraoni egiziani che vengono ora rappresentati con la testa di un ariete.

MARTE il pianeta di Ariete, simbolo del coraggio in guerra viene adottato come simbolo da imperatori e dei pagani.

Si crea un universo di divinità che hanno gli stessi pregi e difetti degli uomini, organizzati in una gerarchia e in un cielo piuttosto prossimo, l’Olimpo.

ARIES in Grecia; MARTE a Roma.

ATHENA o PALLADE in Grecia, dea degli aspetti più nobili della guerra, mentre la violenza e la crudeltà rientrano nel dominio di Ares.
A Roma ; MINERVA e DIANA, dea della caccia.

Rappresentano la volontà di distinguersi come individuI fortI e coraggiosI, abilI nelle arti guerresche  e dotatI di grandi capacità di comando
E’ un periodo di guerre di espansione di un impero o di un altro: l’eroe è il guerriero vittorioso.

L’ariete diventa una macchina di guerra  per sfondare mura e porte delle città assediate: la leggenda racconta che , in caso di apertura delle porte prima che la testa dell’ariete la tocchi, la gente della città viene graziata.

La letteratura del tempo elogia le doti guerresche e le imprese epiche:l’ Iliade e l’Odissea di Omero, l’ Eneide di Virgilio, Le guerre del Peloponneso di Tucidide, Le Storie di Erodoto.

BILANCIA stimola la formulazione di leggi e codici e ad un ordinamento sociale democratico, che tenga conto dei diritti e dei doveri di tutti gli individui che vivono nella stessa comunità
VENERE che la governa, sviluppa  la creatività nelle arti  e nella letteratura
E’ superfluo ricordare lo splendore e la perfezione della architettura e della scultura greca, l’abilità nel lo sperimentare nuove tecniche di costruzione e decorazione degli artisti romani e tutto il fiorire di scrittori e filosofi di questa epoca.

Ma chi è il Dio vivente  di questa era?

E’  GIULIO CESARE

Mentre il Faraone dell’era precedente era il tramite fra l’uomo e gli dei, quindi di natura divina; i Greci vedono in  se stessi l’immagine dei propri dei; gli Ebrei non hanno immagini da adorare ma applicano le regole e l’etica rivelata dal loro dio Jehovah attraverso i Profeti; Cesare è l’incarnazione di  Dio, Cesare è una divinità, Cesare è lo spirito di Roma la Conquistatrice.

Cesare  è il simbolo della superiorità della natura umana su tutta la manifestazione, é l’espressione delle capacità  che distinguono l’uomo dall’animale e ne fanno il vero dio del creato.

il simbolo di Venere é SPIRITO SU MATERIA

il simbolo di Marte é MATERIA SU SPIRITO

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Fonti

romanoimpero.blogspot.com/
http://www.arteestoria.com
http://www.howarddavidjohnson.com/Julius_Caesar.

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gira gira il grande zodiaco: era del toro

**IL *G* R*A* N* D *E * ZODIACO

* Prova ad immaginare di volare oltre la terra… nello spazio…più lontano che si può con la fantasia …e considerare stelle pianeti e la terra stessa come pedine di un gioco eternamente inarrestabile…una spirale che non ha inizio e non ha fine…Tu ne fai parte…come tutta l’umanità…tutto ciò che è vivente…sta a te scegliere il ruolo…di vita in vita…di giro in giro…

Di giro in giro, sulla terra, l’umanità, accompagnata da animali, piante, minerali è stata influenzata, anzi spinta a compiere un cammino verso una forma avanzata di convivenza sociale ed ha sviluppato una autocoscienza di sé.

E’ plausibile che  siano state delle convergenze energetiche emanate da stelle e pianeti, come suggerisce l’astrologia?

Molti studiosi hanno riscontrato nella storia dello sviluppo della coscienza dell’umanità una corrispondenza tra i simboli delle civiltà e quelli delle costellazioni e dei pianeti.Simboli, quelli dei pianeti e delle costellazioni, che sono stati codificati nel tempo come rappresentativi di energie mirate a produrre effetti sull’evoluzione dell’umanità.Così se analizziamo il viaggio del nostro pianeta da una costellazione all’altra nel tempo del Grande Zodiaco, 26000/ 28000 anni circa, possiamo identificare in ogni passaggio le corrispondenze tra cielo e terra.

** ERA DEL TORO * PIANETA VENERE **

4220 A.C./2160 A.C.

*LA COSTELLAZIONE  DEL TORO rappresenta il livello di civiltà raggiunto dal punto di vista materiale;

L’umanità si é ormai organizzata in gruppi sempre più grandi, si da regole e leggi per vivere insieme sullo stesso territorio stabilmente, attingendo alle risorse di quella terra per vivere come un popolo unico e una nazione.

TORO E’ UN SEGNO DI TERRA

VENERE E’ IL PIANETA CHE GOVERNA IL SEGNO DEL TORO

Venere é la protettrice delle Arti e delle Scienze   Spinge alla creatività e all’indagine i popoli  che sono sotto la sua influenza.

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giro giro tondo…intorno al mondo… intorno alla terra…

GIRO.GIRO.TONDO
GIRO INTORNO AL MONDO.
GIRO INTORNO ALLA TERRA.
“Sebbene, come le stelle, siamo il frutto dell’evoluzione, per qualche ragione siamo diventati molto più complessi di un corpo celeste. E per questo abbiamo il dovere di preservare la straordinaria capacità di comprendere l’intero universo.”
Margherita Hack
Appena l’essere umano nella sua evoluzione da animale a essere autocosciente ha alzato gli occhi al cielo, ha visto che il cielo non era sempre lo stesso…il cielo si muoveva, anzi gruppi di stelle apparivano ciclicamente, sorgevano all’orizzonte e tramontavano …e il loro stare nel cielo corrispondeva ad eventi ciclici sulla terra…Oltre al Sole…che era la fonte di vita di tutto ciò che era vivo, dai minerali alle piante agli animali…
I gruppi di stelle potevano assomigliare… lì un leone..là un toro..qui un granchio…un’aquila
e la loro comparsa era improrogabilmente in un certo periodo dell’anno…
Il cielo è stato il primo libro dell’universo per i primi esseri umani!
La prima codificazione in simboli delle costellazioni sembra risalga al 4000 a.C. ad opera di un certo Rama, sacerdote druido e fondatore del brahamanesimo.
Determinando i dodici segni dello Zodiaco Rama ha dato loro un triplice senso: Il primo riguarda l’influenza del Sole sui dodici mesi dell’anno; il secondo è la sequenza delle tappe del suo cammino evolutivo; il terzo di quali forze planetarie si è servito per compiere questo cammino. Ciò vale per tutta l’umanità.
E ci sono prove che anche i Babilonesi nel 2000 a.C. hanno già interpretazioni ben chiare della costellazioni e della loro influenza su tutto il creato e sugli avvenimenti.
Allora l’astronomia e l’astrologia erano la stessa scienza.
Tolomeo, il  famoso astronomo egiziano nel 2°secolo d.C. aggiunge altri simboli ad altre costellazioni.
E così via, fino a stabilire le dodici costellazioni che oggi fanno il girotondo intorno al Sole nello spazio celeste di stagione in stagione, di anno in anno, di era in era.
( così ci sembra dal cono di percezione molto ristretto dell’essere umano)

Consideriamo ora le costellazioni , insieme ai pianeti che conosciamo.
Esse trasmettono le energie specializzate  che spingono l’evoluzione di tutto ciò che é in manifestazione.
Consideriamo per ora l’umanità.
Tu sai  che al momento della tua nascita il Sole appariva  in cielo in un certo segno astrologico, era nato in un altro e si trovava allo zenith  in un altro ancora……
Hai sentito così parlare di Ariete, Toro, Gemelli, Cancro, Leone, Vergine, Bilancia, Scorpione, Sagittario, Capricorno, Acquario, Pesci. e che a tutti questi nomi corrispondono mesi e stagioni dell’anno solare.
E così il nostro pianeta passa, mese dopo mese, stagione dopo stagione, sotto l’influenza di una o dell’altra costellazione e dei pianeti che si trovano nell’una o nell’altra ( questo molto sommariamente) in un tempo di 1 anno
E se ti ricordi le nozioni elementari dei movimenti del nostro pianeta, questo si chiama “ moto di rivoluzione” intorno al Sole, la stella del nostro sistema.
Ma la terra compie un altro movimento “ di rotazione “ intorno al suo asse ed é per questo che abbiamo il giorno e la notte.
 
La rotazione della terra su se stessa fa si che il percorso  intorno al sole duri un pò più di un anno e questo causa un fenomeno che é chiamato “precessione degli equinozi”.
In parole povere la terra alla fine di ogni anno solare NON si trova nello stesso punto della sua strada ellittica così da iniziare l’anno astrologico al 1° grado in Ariete, ma un po’ più indietro, in ritardo.
Il tempo che impiega la terra per ritornare allo stesso punto della costellazione Ariete é di circa 26.000 anni.
In astrologia questo percorso della terra è chiamato IL GRANDE ZODIACO e l’influenza delle costellazioni e dei pianeti riguarda l’evoluzione dell’umanità nel suo complesso.
Quindi se parliamo di Età dell’Ariete stiamo considerando un periodo di 2100 anni circa e così per tutte le ere  delle altre costellazioni, periodi nei quali l’umanità ha sviluppato un certo grado di evoluzione sia sociale che spirituale.
Possiamo dire che per analogia questa evoluzione è paragonabile ai livelli di evoluzione per ogni singolo individuo in una sola vita.
Ma questo é un discorso che faremo un’altra volta
Le testimonianze della evoluzione dell’umanità sono state raccolte da studiosi moderni che attraverso tecniche sofisticate hanno potuto datare armi, arnesi da lavoro, pitture rupestri, e perfino scheletri umani e animali.
Ma della coscienza dei nostri primissimi antenati cosa sappiamo?
Quando la terra era popolata dalla civiltà Lemuriana o da quella Atlantidea?
Solo attraverso i testi teosofici abbiamo informazioni su quello che poteva essere il livello della coscienza dell’Umanità.Queste fonti rivelano che l’uomo atlantideo era molto più in contatto con le forze del macrocosmo che l’uomo gnostico di oggi.
L’uomo di Atlantide si considerava un elemento della manifestazione, allo stesso livello del regno animale e vegetale, e della natura tutta, compresi gli elementi che ne permettevano l’ esistenza.
La mente razionale dell’uomo moderno non aveva ancora inibito la naturale dimestichezza con le forze energetiche che generano la vita.
Questa era la “Magia” degli Atlantidei : la distinzione tra uomo e uomo, tra uomo e animale, tra cielo e terra, tra sotto e sopra, fa parte della esperienza di evoluzione umana, che, attraverso la Mente, svilupperà l’intuizione necessaria a ricongiungersi alla sua Essenza.
letture suggerite
MARGHERITA HACK: “Perché le stelle non ci cadono in testa? E tante altre domande sull’astronomia” Editoriale Scienza
ALAN OKEN : “Astrologia centrata sull’anima” Edizioni Crisalide
A.A.Bailey: ” Le fatiche di Ercole” Edizioni Lucis Trust
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Candida Internet per il Nobel della Pace

Iscriviti per partecipare al movimento  per candidare  Internet al Nobel per la Pace

http://www.internetforpeace.org/manifesto.cfm“>

Penso che Internet sia molto di più che una rete  di computers.
Io lo vedo come una rete infinita  viva e palpitante che contiene tutti i pensieri dell’umanità.
E’ uno spazio energetico che ogni individuo sulla terra ha a disposizione per esprimere opinioni, invenzioni, desideri, sogni, bisogni. Con la certezza di trovare una risposta, uno stimolo, uno scambio, un appoggio.
E senza prendere un treno, un aereo, un auto per trasportarsi o vedersi di persona.
In ogni momento e per qualsiasi ragione grazie alla più grande interfaccia che l’umanità abbia mai conosciuto .
La cultura digitale ha generato un nuovo tipo di società.
Una società che dialoga, si scambia opinioni e consensi attraverso la comunicazione.
Con  lealtà e  rispetto di regole di democrazia superando religioni, stato sociale, razze e tendenze politiche.
Perchè la democrazia si sviluppa quando non ci sono barriere, quando si accettano le opinioni altrui, si discutono, si condividono. Confrontarsi  con gli altri è  il miglior antidoto contro l’odio e i conflitti.
Ecco perchè Internet è uno strumento di pace.
Ecco perchè chiunque lo usi può seminare il seme della pace.
Ed ecco perchè il prossimo Nobel per la pace potrebbe andare al Net.

Un Nobel per ciascuno di noi.

Questo è il video che preferisco:   http://www.youtube.com/watch?v=OrwQGBsuIh4

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22 aprile 2010 EARTH DAY

22 APRILE 2010 EARTH  DAY




GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA

Il Giorno della Terra, in inglese Earth Day è il nome usato per indicare due diverse festività: una che si tiene annualmente ogni primavera nell’emisfero nord del pianeta, e un’altra in autunno nell’emisfero sud, dedicate entrambe all’ambiente e alla salvaguardia del pianeta Terra.

Le Nazioni Unite celebrano questa festa ogni anno nell’equinozio di primavera, ma è un’osservanza ufficializzarla il 22 aprile di ciascun anno.

La festività è riconosciuta da ben 175 nazioni e viene celebrata da quasi mezzo miliardo di persone.

L’Earth Day fu celebrato a livello internazionale per la prima volta il 22 aprile 1970 per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra. Nato come movimento universitario, nel tempo, l’Earth Day è divenuto un avvenimento educativo ed informativo.

I gruppi ecologisti lo utilizzano come occasione per valutare le problematiche del pianeta: l’inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le migliaia di piante e specie animali che scompaiono, e l’esaurimento delle risorse non rinnovabili. Si insiste in soluzioni che permettano di eliminare gli effetti negativi delle attività dell’uomo; queste soluzioni includono il riciclo dei materiali, la conservazione delle risorse naturali come il petrolio e i gas fossili, il divieto di utilizzare prodotti chimici dannosi, la cessazione della distruzione di habitat fondamentali come i boschi umidi e la protezione delle specie minacciate.

( da un articolo di Rossella Grenci’s Blog)

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casa dolce casa… o no?

casa dolce casa… casa dolce casa ?… casa dolce casa…

Giorni fa sentivo alcune amiche lamentarsi…si, si, lamentarsi…quando si incontrano le “donne” si lamentano…come un passatempo preferito…a volte del marito, dei figli, della colf, delle spese necessarie … e sempre, sempre, sempre della casa… come di un peso giornaliero, inevitabile, irrimandabile…immanente!E mi sono ricordata di una canzoncina per bambini di un cantautore, certo Sergio Endrigo.

“ c’ era una casa , molto carina, senza soffitta, senza cucina,

non si poteva andare dentro perchè non c’era il pavimento,

non si poteva andare a letto, in quella casa non c’ era il tetto,

non si poteva fare pipì, perchè non c’era vasino lì..

ma era bella, bella davvero, in via dei matti numero zero..”

Una casa così che c’è ma non c’è sarebbe l’ideale…niente disordine, niente pulizie, niente colf…Però mi sono sentita come una lumaca senza guscio! Per la lumaca la casa è così importante che se la porta sulle spalle…E poi dove metterei i miei libri, il mio computer, il mio divano preferito, i miei gatti…e va be! anche mio marito, le figlie, gli amici…

La casa è una parte di me, una estensione di me stessa, un luogo che mi sono costruita come piace a me insieme ai miei cari… Anche lei è una “ cara ”.! Così mi è venuto in mente di scrivere una lettera aperta a tutte le “ donne” e anche ai maschietti, dopotutto anche loro hanno una casa, magari è la stessa…

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