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* La buona notizia del venerdì: Generazione Bellezza:Il piccolo borgo antico, Solomeo: la bellezza secondo Brunello Cucinelli.

Il piccolo borgo antico, Solomeo: la bellezza secondo Brunello Cucinelli.

Il re del cashmere ha realizzato il suo sogno di fare di Solomeo un borgo dello spirito, con la sistemazione, dopo quella del paese del ‘300, della sua periferia.

Una periferia “amabile”, come lui la definisce, dove ora sorge una cantina in mezzo a filari di cipressi, viti, olivi, alberi di frutta e campi coltivati in solchi dritti, come gli ha insegnato suo padre. Dritti come devono essere educate le persone, nel perseguire i propri sogni con determinazione ed onestà. E dritti perché “sono più belli”.

Esempi dei tanti insegnamenti di quel padre, ancora gagliardo ultranovantenne, a cui Brunello Cucinelli si ispira, pur avendo scelto una strada diversa da quella del contadino, grazie all’intuizione di produrre il cashmere per prodotti di alta qualità, con stili e colori inusuali.

In quella periferia sorge anche il monumento, circolare come il mondo, che reca la scritta “Tributo alla Dignità dell’Uomo”. Questa è la “periferia amabile”, secondo Brunello Cucinelli. Una periferia dove i vecchi capannoni inutilizzati sono stati acquistati per essere abbattuti e lasciare spazio ai campi. Così precisi da sembrare quasi un’oasi artificiale, tra la pur bella campagna delle colline che dominano il paesaggio da Perugia a Castel Rigone, dove Cucinelli è nato.

Così come tanto perfetto appare, soprattutto agli occhi degli ammirati ospiti americani e giapponesi, il borgo di Solomeo, con il suo castello, le stradine ricoperte da impeccabili mattoni in cotto, il Bosco della Spiritualità dove meditare, la chiesa di San Bartolomeo riedificata nel XX secolo, il Teatro, tempio laico di Salomone dedicato alle arti.

Cucinelli racconta la sua storia e il suo sogno diventato realtà.

Ho fatto un accordo con l’Amico mio lassù – svela – al massimo mi costerà restaurare un convento in più”. Una terrazza da cui si può ammirare il Creato che Cucinelli si sente chiamato a custodire. “E quando non ci sarò più – avverte – verrò giù a controllare e se non si mantiene bene sono cavoli vostri”.

Lui ha contribuito da imprenditore di successo. Ma invita tutti a fare la propria parte, come la pensionata che ha donato 9 euro dei 520 che percepisce di pensione.

Produrre il cashmere in un modo nuovo. Farlo da imprenditore umanista. Farlo in un luogo bello fin quasi alla perfezione, qual è diventato Solomeo.

Era il progetto di vita che avevo scelto” afferma Cucinelli. Perché la sua azienda e il borgo che ha scelto a sua immagine (oltre che come principale luogo di produzione) sono indissolubilmente legati.

Nei suoi capi, oltre alla qualità dei tessuti ed allo stile made in Italy, Cucinelli “vende” anche Solomeo, l’Italia dei piccoli borghi. Nei quali lui ha portato Aristotele, Marco Aurelio, Confucio, Kant.

Perché Solomeo è oggi il piccolo borgo antico secondo Cucinelli. Uno spicchio di Umbria autentica diventata mondo ideale. Un borgo dal quale oggi ancor più di ieri – grazie alle tecnologie – si può andare alla conquista del mondo, come ha fatto il marchio Brunello Cucinelli.

Un sogno, una storia di successo irripetibile? Se lo chiedono la gran parte dei visitatori, anche di tre imprese giapponesi venuti a prendere idee. Brunello Cucinelli è convinto di sì.

E per dimostrarlo, continua a raccontare la sua storia. Nonostante qualche disturbo dall’Umbria reale.

Sotto forma, stavolta, di un contadino che ha deciso di azionare la falciatrice a motore.

BRUNELLO CUCCINELLI

Il borgo umbro ospita la Scuola di Arti e Mestieri, creata con la volontà di trasmettere alle giovani generazioni l’importanza del patrimonio artigianale e della creatività manuale.

Nell’acropoli di Solomeo trova sede la Scuola di Arti e Mestieri, nata con l’intento di restituire dignità alle antiche professioni delle mani sapienti e ridare ai giovani di oggi la fiducia nei confronti dell’artigianato.

La Scuola offre agli alunni corsi di Modelleria e Sartoria femminile, di Taglio e Sartoria maschile, di Rammendo e Rimaglio, di Orticoltura e Giardinaggio e di Arti Murarie.

http://www.solomeo.it/it/

https://www.raiplay.it/programmi/generazionebellezza

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* Appello per dare visibilità a tutto il buono, il bello, l’originale,le passioni, l’impegno,le idee innovative, le persone, le esperienze, che sono esempi di come cambiare si può e si fa già….In Italia!

Io davanti alla tv ci sto poco. Divento polemica! Ebbene sì!

Ma a volte ci sono delle chicche sulle reti nazionali che mi sorprendono…ebbene sì!

“Generazione bellezza “è un programma televisivo che ho scoperto per caso , racconta luoghi ed esperienze del territorio Italia che sono eccellenze della nostra creatività di italiani. Eccellenze che sono ormai consolidate da anni!

E mi sono accorta che ben da gennaio questa trasmissione è su Rai3.alle 20,45 da lunedì a venerdi.

GenerAzione Bellezza” è il racconto dell’Italia che prende la bellezza nelle mani e la rende valore, occupazione, tutela e valorizzazione del territorio. È il racconto di chi lotta contro il degrado e lo trasforma in sviluppo, di chi racconta i musei in modo ludico, di chi arricchisce la narrazione dell’archeologia con l’aiuto dell’arte.”

Così recita la mission del programma.

Mi ha emozionato per la bellezza dei luoghi rinterpretati , per l’impegno e la passione delle persone, per l’impatto della poesia della natura…

E quanto ce ne è e quanto si fa e si può fare e inventare e reinventare e dare idee ma soprattutto esempio di come e cosa si può ottenere con una visione condivisa del futuro e la volontà d fare tutti insieme per raggiungerla.

Mi è venuto in mente Leonardo…sii, del resto noi italiani siamo tutti un po’ poliedrici nel bene e anche nel male sì, che a volte anche il male si dimostra risorsa e stimolo al cambiamento.

Mi voglio prendere l’impegno di far conoscere queste realtà talmente ignorate che mi fa rabbia, attraverso il mio blog e condividerle sui social.

Questo periodo di stop forzato mi ha ubriacata di parolone e di buone intenzioni a vanvera e mi è venuta voglia di fare azioni concrete.

Con le parole? Si può se generano azioni! Se suscitano voglia di fare e di approfondire.

Ho trovato lo spunto in “GenerazioneBellezza”

Mi aspetto la collaborazione di tutti i blogger amici che mi seguono, degli amici di FB, WhatsApp, Pinterest.

Un amica appassionata così ce l’ho : Meg e la sua pagina FB “ La topina della Valle Argentina”, ha già creato proseliti e turismo.

Vuoi cambiare il mondo?

Comincia da te!

 

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* Dopo il ponte cambia il mondo e comincia il mare, e quando mi sveglierò sarò migliore….saremo migliori…

Guido piano
e ho qualcosa dentro al cuore
che mistero
non so neanche dove andare
e m’allontano
anche se dovrei tornare
lei m’aspetta
si potrebbe preoccupare ma c’e’ tanto sole
e mi accorgo che ne ho bisogno come un fiore
e ho bisogno di stancarmi e di camminare

di sentire l’acqua il vento e di respirare
peccato che qui vicino non c’e’ il mare


guido piano
che mistero dopo il ponte cambia il mondo
viene voglia di cantare
questa sera
te lo voglio raccontare
son sereno
come se fosse Natale


e ho tanta voglia
di sdraiarmi su questa terra cosi calda
di dormire e di sognare che questo fiume
lentamente mi porta fra i monti e le pianure
e mi culla come un bambino fino al mare.


Amore mio perche’ ogni volta scappo via
siamo cosi lontani dai profumi e dalla vita
forse t’incontrero’ dove comincia il mare
quando mi svegliero’ saro’ migliore

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* La buona notizia del venerdì: Semafori a forma di cuore per ricordarsi di sorridere…

Succede in Islanda,

ad Akureyri semafori a forma di cuore per ricordarsi di sorridere

L’iniziativa della cittadina è nata nel 2008 per rispondere alla pesantissima crisi economica, e dieci anni dopo rientra nell’elenco delle attrazioni turistiche

Un cuore rosso visibile a tutti. Attaccato alle vetrine, appeso a maniglie di porte e finestre, stampato su volantini e brochure, persino usato in sostituzione del classico e inconfondibile segnale che obbliga a fermarsi ai semafori: cosi Akureyri, piccola cittadina nel Nord dell’Islanda, ha risposto alla crisi economica che ha travolto il paese nel 2008, con una campagna di sensibilizzazione, “Brostu med hjartand”, caratterizzata appunto da un cuore rosso che ha finito per diventare un simbolo.


Scopo dell’amministrazione quando ha lanciato la campagna (che in italiano si traduce “Sorridi con il cuore”), mostrare vicinanza e sostegno ai residenti e invitarli a sperare nel futuro usando una delle forme più comuni e riconoscibili che esistano.

La stesso che ancora oggi compare davanti agli occhi degli automobilisti fermi in attesa del verde ai semafori di Akureyri, diventati ormai una delle attrazioni della cittadina, famosa soprattutto per la posizione (sul fiordo, a picco sul mare, circondata da vallate verdeggianti, cascate e laghi), strategica anche per l’avvistamento delle balene.

E anche se sono trascorsi 10 anni da quando la crisi ha colpito, e nel frattempo l’Islanda è riuscita a uscirne diventando una delle mete cult per il turismo da ogni parte del mondo, i cuori rossi ai semafori sono rimasti per ricordare a tutti che “anche i periodi peggiori alla fine passano” e che “bisogna restare positivi”, come spiega una giovane dipendente dell’ufficio turistico di Akureyri. 

All’epoca della crisi ero piccola, ma ricordo il clima che si respirava, la tristezza e la preoccupazione – ha raccontato alla Stampa -.

Ogni anno, l’ultimo weekend di agosto, Akureyri festeggia la fine dell’estate con il ‘Town Festival’, e nel 2008 l’amministrazione decise di lanciare questa campagna incentrata sul cuore rosso per cercare di tirare su il morale dei residenti. Stamparono migliaia di adesivi con il cuore e il motto della campagna e iniziarono a distribuirli in tutta la città. I cuori rossi comparvero ovunque, anche ai semafori”. 

.

”. 

Con il passare dei mesi, però, gli adesivi iniziarono a rovinarsi e divenne troppo costoso stamparne di nuovi.

L’idea che venne all’amministrazione fu quella di mantenere le luci dei semafori, che assunsero così un doppio significato: attrazione turistica per chi si ritrova a visitare la città, memento a “sorridere con il cuore” per i residenti. Che, soprattutto nei lunghi, bui e freddi inverni, guardano con gioia alla decisione della municipalità di sostituire con regolarità le luci bruciate o fuori uso mantenendo l’ormai caratteristica forma.

 

http://www.lastampa.it/2018/09/10/motori/islanda-ad-akureyri-semafori-a-forma-di-cuore-per-ricordarsi-di-sorridere-vnclHD6KagHA71BcBPreHI/pagina.html

Sono le piccole cose a fare la differenza e portare il cambiamento

 

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* La buona notizia del venerdì: C’è già chi ha cominciato la rinascita anzi continua…Per amore solo per amore! Si chiama Dave Vaughn, è un biologo marino della Florida ed era prossimo alla pensione… ma

 

 

Ma le cose sono andate diversamente: un giorno nel suo laboratorio e’ riuscito a trovare un metodo per crescere coralli in modo velocizzato. Invece che 75 anni, i coralli crescono in tre.

E addio alla pensione.

La scoperta e’ avvenuta quasi per caso, nel Coral Restoration Center presso il Mote Tropical Research Center dove il professor Vaughn lavora. Lui ha una barbona, lo sguardo intelligente e avrebbe potuto essere un hippy negli anni settanta; anzi tutto il suo team e’ fatto di avidi surfisti, lui incluso.

Il loro laboratorio della Florida ha lo scopo di studiare e cercare di proteggere l’unica barriera corallina presente negli USA, lungo le isole meridionali delle Florida Keys, di cui forse Key West e’ la più’ famosa.

La barriera corallina della Florida e’ sotto attacco, come tutte, a causa dell’acidificazione degli oceani, dei cambiamenti climatici, della troppa popolazione e della troppa pesca. Negli scorsi decenni abbiamo perso fra il 25 e il 40% di tutte le barriere coralline del mondo.

Un giorno per sbaglio il professor Vaughn ha sparso dei coralli spezzettati in acqua. Pensava che sarebbero morti subito (LINK), essendo tutti cosi piccoli, e invece con il passare dei giorni, non solo i coralli non morivano ma crescevano più’ in fretta del normale.

E cosi assieme ai suoi colleghi Christopher Page e Rudiger Bieler hanno messo su un vero esperimento per seguire la crescita di coralli con questa tecnica del “micro-fragmenting”, ponendo le condizioni giuste in acqua per aiutare questa crescita.

I risultati sono stati strepitosi: di solito i coralli impiegano dai 25 ai 75 anni per raggiungere la maturità’ e i coralli normali che si vedono in mare hanno una eta’ che varia dai 500 ai 1000 anni.

E invece con questo “micro-fragmenting” si e’ arrivato ad un corallo adulto in tre anni, quaranta volte più veloce del normale, di modo che non dobbiamo aspettare mezzo secolo per cercare di aiutare la barriera morente.

l principio e’ veramente semplice: se le condizioni del mare sono giuste, se uno taglia i coralli in sottili filari, i coralli stessi cercano di “sanare” le proprie ferite, proprio come quando la pelle cresce più’ in fretta vicino alla ferita dopo che uno si taglia. Essenzialmente, il taglio stimola la crescita.

E’ lo stesso principio applicato ai coralli.

Dopo la crescita in laboratorio i coralli sono impiantati su coralli morti in mare e monitorati

Ma… se i coralli vecchi sono morti, quelli nuovi seppure cresciuti in modo veloce come faranno a sopravvivere?

Ed e’ qui che entra la mano dell’uomo. Tante sono le specie di coralli presenti: in laboratorio si cercano le specie che possono tollerare condizioni diverse di acidità’ del mare che cambia e che si pensa possano sopravvivere ad un oceano che cambia.

E’ la soluzione perfetta? No, perché’ inevitabilmente le specie più’ deboli non saranno presenti nelle barriere nuove, ma l’idea e’ che almeno c’è’ un qualche tipo di vita sulle barriere devastate.

E chissà che a un certo punto i politici non troveranno soluzioni di modo che gli oceani tornino alla normalità’.

Dave Vaughn ha deciso di rimandare la pensione: dedicherà’ il suo tempo a seguire la crescita e a piantare in mare almeno un milione di questi nuovi coralli.

 

Sono state piantate 150 colonie nuove nei mari attorno alle Florida Keys, di cui 134 sono ancora in vita dopo un anno. Su diciotto coralli già’ morti sono stati piantati otto frammenti di corallo vivo, geneticamente identico a quello morto, e tutto procede bene, nel senso che i frammenti sono cresciuti.

Parliamo troppo poco dell’oceano, ma i due terzi dell’ossigeno che respiriamo arriva dal mare, e il suo depauperamento, di pesci, di coralli, di vita e’ qualcosa che riguarda tutti.

Da qualche parte dobbiamo pur incominciare.

Fonte: http://dorsogna.blogspot.com

 

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* La buona notizia del venerdì: Mettete fiori nei vostri cannoni…Come diventare dei Guerriglieri che fanno fiorire le Città

Come diventare dei Guerriglieri che Fanno Fiorire le Città

La Flower Power Generation degli anni settanta si è trasformata nella guerriglia urbana della Guerrilla Gardening, un movimento che punta ad abbellire le aree urbane dimenticate con fiori, piante ed alberelli tutto di nascosto dalle autorità, tutto senza farsi beccare dai proprietari dei cantieri abbandonati dove andranno a crescere fiori e prati.

Ma per diventare un vero combattente servono delle bombe, ma delle bombe che non distruggono la vita anzi che la creano, ecco perché voglio insegnarvi a fare le Bombe di semi per poter bombardare le rotonde, gli angoli nascosti della città, i giardini, le aiuole intorno agli alberi… insomma ovunque ci sia un pezzetto di terra incolto dove far crescere dei fiori.

Per prima cosa procuriamoci il materiale:

Argilla in polvere
• Terriccio ricco
• Mix di semi di fiori, quelli che preferite, meglio se della stessa dimensione
• Una ciotola
• Dell’acqua
• Un mattarello e un piano di lavoro dove stendere la terra

Seguendo questa regola: 1 parte semi, 3 parte terriccio e 5 parti di argilla, prepariamo la miscela nella ciotola, cioè per un cucciaio di semi mettiamo un cucchaio di terriccio e 5 di argilla.

Quando avete mescolato bene gli ingredienti aggiungere un po’ d’acqua… pochissima per volta, a gocce direi, fino a quando il composto non diventa morbido tipo la plastilina. Potete anche usare uno spruzzino per regolare meglio l’acqua, ma se ne mettete troppa non preoccupatevi, lasciate asciugare il tutto fino a quando non riavrete la consistenza desiderata.

Impastate bene anche con le mani e fatene una palla, posizionate sul piano di lavoro e stendete col mattarello come se doveste fare la pasta, lasciandola però di mezzo centimetro di spessore. Ora tagliate la “pasta” di terra formando dei quadratini di due centimetri di lato, più o meno e con ognuno di essi formate delle palline che andrete a sistemare su un vassoio e lascerete seccare al sole per qualche giorno.

Su sito di GuerrillaGardener si può trovare questo altro metodo, ma sostanzialmente il risultato non cambia.

Ora prendete le vostre bombe e andate a bombardare la vostra città!!!!

Un consiglio? se ci riuscite sarebbe meglio cercare di bombardare di sera, in modo che l’umidità della notte faccia penetrare i semi nella terra, e se per caso ci riuscite tornate il giorno dopo ad annaffiare ?

 

Lo sapevate che negli Stati Uniti dove un gruppo di giovani creativi ha disseminato in giro per la città di Los Angeles delle macchinette distributrici di palline di argilla contenenti semi di vari fiori.

L’’iniziativa si chiama “Change for Change” , cambia per cambiare! Che idea!

In Thailandia a causa della deforestazione rimangono solo 6,2 milioni di km quadrati di foreste rispetto agli originari 16 milioni.

Una situazione drammatica che sta portando alla scomparsa di uno dei polmoni verdi più importanti del nostro paese.

Da qui l’iniziativa di utilizzare le bombe seme per provare a limitare i danni con il progetto Seed Bomb, lanciato dal Governo thailandese per 5 anni.

Quella delle bombe seme per favorire la nascita di nuovi alberi è un’idea nata per la prima volta in Giappone con una tecnica antica chiamata tsuchi dango che nel 20esimo secolo.

L’invenzione delle bombe di semi (seed bombs) nasce dall’idea di Masanobu Fukuoka, famoso botanico giapponese pioniere dell’agricoltura naturale e considerato il padre della permacultura. 

La tecnica che Fukuoka inventò, si basa sul principio del “non fare”. Un sistema che si può riassumere in tre fasi: seminare, pacciamare, raccogliere.

Fukuoka considerava erbicidi e pesticidi dei veleni. Non utilizzava nessun tipo di prodotto chimico ne macchinario agricolo. E nella sua fattoria non esisteva alcuna comodità moderna. Questo per rimanere in armonia con la natura. Iniziò a sviluppare metodi semplici ma efficienti come la pacciamatura utilizzando la paglia che normalmente gli altri agricoltori bruciavano, la consociazione di piante azoto fissatrici o il Nengo-Dango che consiste nel creare palline di argilla, le cosiddette bombe contenenti semi da spargere sul campo. Fukuoka era convinto che, sparare bombe di semi di fiori in tutto il mondo era molto più utile che costruire industrie di fertilizzanti.

Egli vedeva l’agricoltura come un cammino per raggiungere la saggezza e creò un ecosistema stabile nel quale tutti gli esseri viventi cooperavano in armonia. I microbi e i batteri stanno a contatto con le radici delle piante e fertilizzano il sottosuolo, agli animali più grandi, come gli uccelli, rane e capre pensano invece alla superficie.

Un equilibrio perfetto che solo così non viene toccato dalle malattie e dagli insetti che a volte infestavano, e infestano tutt’oggi, i raccolti.

Già nel 1933 a Honolulu furono utilizzati degli aeroplani per lanciare delle bombe di semi dall’alto in un progetto per riforestare alcune aree montuose.

Ora la Thailandia ha deciso di adottare la stessa tecnica per promuovere la riforestazione. 

Si tratterebbe di una tecnica molto più rapida e meno costosa rispetto agli interventi manuali per la riforestazione. Le bombe seme lanciate dall’alto raggiungono una percentuale di successo del 70% e sono considerate delle “armi buone” per ripristinare le foreste e le aree verdi che sono state distrutte.

La deforestazione in Thailandia è causata soprattutto dalle attività umane e dai cambiamenti climatici. Sotto accusa troviamo soprattutto l’abbattimento sconsiderato degli alberi per fare spazio alle coltivazioni necessarie per la produzione della gomma e dell’olio di palma.

La speranza è che con il progetto Seed Bombing la Thailandia riesca davvero a rinverdire le foreste, nel frattempo però sarebbe necessario porre dei limiti alle multinazionali dell’olio di palma e della gomma in modo che le cause principali della deforestazione trovino un freno.

Anche noi nel nostro piccolo possiamo realizzare facilmente delle bombe seme da utilizzare per far nascere nuovi fiori e piante nelle aree abbandonate, nei parchi e nei cortili e per contribuire a ripristinare l’habitat naturale delle api e delle farfalle.

E ora seguiamo il consiglio del “poeta di strada” Ivan: “chi getta semi al vento farà fiorire il cielo”, noi gettiamo semi e facciamo fiorire la città!


Seed Bombing: How Thailand Plans To Restore Its Forests

https://www.greenme.it/informarsi/natura-a-biodiversita/21231-bombe-seme-deforestazione-thailandia

Come realizzare bombe-seme di girasole from greenMe.it on Vimeo.

Canzone de “i Giganti” del 1967

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* Hai provato a distinguere i suoni che producono gli uccelli ora che hanno sostituito il rumore di fondo del traffico ? Ci sono le cornacchie, i piccioni, le tortore, i passerotti …

Hai notato come invece di esserci un rumore di fondo di auto e traffico, in questo momento puoi distinguere i vari suoni emessi da uccelli dagli uccelli!
Lo stridio delle cornacchie, il tubare dei piccioni, il richiamo ripetitivo delle tortore, il cinguettio allegro dei passerotti…
Io lo sento e mi piace tanto !
E guarda un pò che ho trovato?

 

50 Bird Species and The Sounds They Make

Fai clic su qualsiasi uccello per ascoltare i suoni che producono! Fare clic una seconda volta per mettere in pausa il suono.

Usa la nostra guida rapida e cliccabile per identificare gli uccelli del cortile dai suoni che producono!

Scegli una di queste specie popolari per ascoltare i suoi tipici suoni di uccelli, dalle vocalizzazioni dei pappagalli al cinguettio degli uccelli canori.
Mentre stai facendo il giardinaggio nel tuo cortile o vagando nei boschi, potresti essere in grado di utilizzare la nostra guida per identificare alcune chiamate di uccelli distintivi.
L’identificazione dei suoni degli uccelli canori ha una ricca storia; in passato era piuttosto complicato e richiedeva spesso mnemonici.
Ad esempio, il blue jay è riconosciuto per il canto? Queedle, queedle, queedle ,? e il suono della colomba in lutto può essere scritto come? hooo-ah hoo-hoo-hoo.? Lo sfarfallio del nord suona come? Squeechu-squeechu-squeechu ,? quale potrebbe essere facile confondere con? queedle? a meno che tu non l’abbia sentito da solo!

È anche utile considerare dove sei quando stai cercando di identificare gli uccelli; controlla le mappe per vedere se un uccello particolare è effettivamente trovato nella tua zona.

Buon divertimento!

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* L’ordine implicito dell’Universo: cosa ci dicono le stelle in questo periodo…

Diceva David Bohm, illustre fisico teorico che il Dalai Lama chiamava “il mio consigliere scientifico” , che tutto nell’universo è programmato secondo un ordine implicito e che quello che noi percepiamo è solamente un ordine esplicito che spesso scambiamo come caos.

Niente per caso quindi nei movimenti delle energie dei corpi celesti, dai piccoli frammenti di stelle ,gli asteroidi, fino alle più grandi galassie…

Ecco l’asteroide OR2 1998

Il 29 aprile alle 11.56 ora italiana l’asteroide OR2 1998 ha toccato il punto più vicino a noi, circa 0.04 unità astronomiche (4 centesimi della distanza dal Sole, quindi circa 6 milioni di chilometri): una distanza del tutto innocua per noi, anche se l’oggetto ha un diametro stimato tra 1.8 e i 4.1 chilometri e velocità di circa 8.7 km/s, .

Scoperto dalla Nasa nel 1998, da cui il nome, è inserito ora nella lista degli “oggetti vicini alla Terra” della stessa Nasa.

La maggior parte degli asteroidi porta il nome di una divinità o di personaggi legati al mito e al magico .

Gli asteroidi con i miti associati possono diventare quella sfumatura che permette di comprendere pensieri e comportamenti di una persona, a seconda della posizione che ha in un segno zodiacale o in aspetto con uno dei pianeti del tema natale.

Può essere che il mito legato all’asteroide in quel preciso momento risulti collegato ad un preciso momento della vita della persona

Gli asteroidi, emersi nella coscienza dopo la scoperta di Urano, sono veicolo del bisogno collettivo di trasformazione globale.

Essi sono i messaggeri dell’Età dell’Acquario durante la quale l’umanità avrà l’opportunità di connettersi a temi meno egoistici e lavorare con responsabilità per creare nuove strutture sociali.

Le crisi che possono scoppiare sono le crisi del cambiamento che si accompagnano ad ogni cambio di frequenza energetica.

Questo asteroide OR2 1998 attraversa la costellazione del Toro nel momento di maggior vicinanza alla Terra.

La costellazione del Toro se la vediamo come una tappa del percorso evolutivo dell’umanità è il momento dell’aggregazione di più esseri umani in gruppo, e rappresenta il livello di civiltà raggiunto dal punto di vista materiale;

L’umanità si é ormai organizzata in gruppi sempre più grandi, si da regole e leggi per vivere insieme sullo stesso territorio stabilmente, attingendo alle risorse di quella terra per vivere come un popolo unico e una nazione.

Toro è un segno di Terra,

Venere è il pianeta che governa il segno del Toro.

Venere é la protettrice delle Arti e delle Scienze   Spinge alla creatività e all’indagine i popoli  che sono sotto la sua influenza.

Venere si allineata con le Pleiadi la sera del 3 aprile 2020. e questo succede ogni otto anni.

 

E poi c’è la Cometa Atlas

Potrebbe essere visibile verso il 31 Maggio 2020 nei nostri cieli,

Secondo alcuni calcoli scientifici la cometa Atlas ha un periodo orbitale di circa 6030 anni significa che la cometa si è già mostrata 6000 anni fa all’uomo, quando la Cina viveva al tempo Neolitico mentre in Egitto e in Mesopotamia si consumava il periodo del rame.
Tempi di grande trasformazione e transizione in un grande spazio-tempo di cambiamenti epocali.

In questo momento storico sta destabilizzando un equilibrio, infatti è stata annunciata a fine dicembre in concomitanza con la comunicazione urgente della Cina del virus all’Organizzazione Mondiale della Sanità.

In astrologia, in genere, la cometa è portatrice di un periodo più o meno lungo di grandi stravolgimenti sia a livello umano che nella natura spesso con fenomeni catastrofici e imponenti in tutta il mondo cos’ da creare una situazione di caos e incertezza. Effettivamente è una spinta fortissima al cambiamento per portare rinnovamento e fertilità.

Quindi la sua traiettoria è indicativa di quali settori dell’esistenza saranno più stimolati anche nolenti al capovolgimento dell’attuale ordinamento.

Ed anche l’orientamento, il colore, la direzione della coda rispetto al Sole, gli eventi planetari stretti che eventualmente si formano al suo passaggio.,

Considerata da un punto di creazione e abbondanza, ha l’aspetto di uno spermatozoo, con la testa e la coda, pronto a correre veloce e a fecondare l’ovulo: la Terra!

Attraverserà la costellazione dell’Orsa Maggiore e poi si trasferirà nella costellazione della Giraffa, transitando in questo spazio del cielo dal 13 Maggio, dirigendosi poi nella costellazione di Perseo, per poi entrare il 27 Maggio nella costellazione del Toro e da lì attraversare il Sole

Il Passaggio che affronterà la cometa dalla costellazione degli “animali” alla costellazione “umana” dei Gemelli, è un passaggio significativo, ovvero uno sfasamento degli equilibri naturali tra ambiente e natura.

La cometa incrociando la costellazione dell’Orsa Maggiore, entrerà in un triangolo di forza molto potente, che per l’astrologia esoterica, attiverà un triangolo cosmico: Orsa Maggiore , Sirio e Pleiadi, dove si genererà energia allo stato puro, una triangolazione di potere, un ponte, una apertura.
In questo triangolo interverranno
le costellazioni del Leone, dei Pesci,e del Capricorno : ecco che l’evoluzione dell’umanità in relazione alla natura e alle dinamiche dell’ecosistema si rinnoveranno.

Da questo triangolo di potere la cometa si sposterà nella costellazione della Giraffa per poi passare nella costellazione di Perseo.

Vediamo l’asse Toro-Scorpione che ci parla di soldi, finanza e risorse della terra, come il cibo. Abbiamo anche il coinvolgimento dei Gemelli, un segno che riguarda l’umanità e la collettività, strettamente legato ai personaggi pubblici, religiosi come un pontefice, testimone di un passaggio da un vecchio a un nuovo mondo.
La cometa quando raggiungerà gli ultimi gradi, precisamente il 26° del Toro, si congiungerà a una stella importantissima
Algol, chiamata la “Stella del Diavolo”, una tra le più potenti stelle in assoluto.
Questa congiunzione potrà essere davvero determinante per il mondo religioso.
Astrologicamente
ha il compito di distruggere, destrutturare per poi ricostruire a nuova vita. Spazzare via ciò che è marcito, logorato, lasciando posto a terre fertili, questo è il concetto di Algol: distruggere qualcosa di vecchio, ripetitivo, per portare nuova fertilità e abbondanza, innovazione e nuova coscienza.

Sempre nel mese di maggio la cometa si allineerà con Venere, Mercurio e con una Luna Nuova in Gemelli il 22 Maggio, preceduta dalla Luna Nuova del 23 Aprile in Toro, vista come un inizio di ordine mondiale pronto a un cambio.

La cometa passerà al solstizio d’estate in prossimità della Luna Nuova nel primo grado del Cancro con un’eclissi di Sole in corso.
Potremmo vedere un passaggio da un nuovo monarca a un altro, a una nuova rivisitazione delle istituzioni religiose,qualcosa di importante succederà.

Sta accadendo un grande cambiamento, stelle e comete ci hanno sempre indicato la via, anche Atlas ci sta portando verso una trasformazione epica, ne siamo testimoni in prima persona, una sorta di rivoluzione interna ed esterna in contemporanea.

Le comete non sono altro che messaggeri dell’Universo, non portano sventure, ma eventi straordinari.
La scoperta della cometa Atlas, fa riflettere sull’uomo, apre il cielo e porta il caos in un equilibrio che ha raggiunto il suo fine corso, per lasciare spazio a nuovi pensieri, nuovi tempi spirituali, politici, a una nuova epoca.

E poi c’è PLUTONE, retrogrado dal 24 aprile fino al 4 ottobre, spinge l’umanità a confrontarsi con le sue scelte per il futuro.

Le sue lezioni servono all’umanità per distaccarsi dalla materia e lo fa anche attraverso oscurità temporanea e morte per elevare la coscienza.

I pianeti retrogradi mettono in moto un processo di analisi delle esperienze e informazioni ad un livello molto profondo andando a pescare risorse nell’inconscio dove sarà necessaria una metamorfosi per trovare un modo nuovo e creativo di mettere in pratica le risoluzione avvenute.

Plutone è un pianeta lento, incide sulle scelte di una intera generazione.

E’ stato nel segno del Capricorno negli ultimi anni a sfidare coloro che sono detentori di poteri ingiusti.

Plutone spinge trovare in se stessi la spiritualità. Spirito inteso come quella parte più profonda di ogni essere che fa percepire la realtà attraverso il cuore e mette in comunione tutti i componenti della razza umana.

Abbiamo visto sempre più spesso una falsa spiritualità persino nei luoghi di culto dove tutto si confonde con l’integralismo, una bandiera che sempre più spesso viene agitata per dividere l’umanità.

Nelle settimane seguenti, anche Venere, Saturno e Giove diventeranno retrogradi, guidandoci a rallentare e riflettere.

E quando torneranno diretti tutti questi pianeti, soprattutto Plutone con le sue energie di distruzione e trasformazione delle credenze obsolete, nel mese di ottobre troveranno l’umanità cambiata, più consapevole,con una rinnovata condivisione dei valori, con una nuova attenzione alla natura ed ai suoi ritmi ?

Saremo capaci di continuare ad esprimere sentimenti di solidarietà, di profonda empatia, di superamento delle differenze sociali, della necessità di comunicare con intenti chiari e atti a costruire, di stupore per il divenire della natura nostro malgrado…

Di aver imparato da tutto questo “caos” che ci ha investito, travolto,stremato,impaurito,tutto insieme e ancora siamo increduli che sia successo e perchè…?

Io credo che  sì!

L’essere umano ha bisogno di segni eccezionali per tirare fuori la testa dall’apparenza effimera che pure è il suo campo di esperienza.

Io penso che l’universo è un insieme vivo e pulsante di energie che agiscono, collaborano, scambiano qualità ed intensità in un continuo divenire secondo un ordine implicito da sempre e per sempre.

Queste energie pervadono e determinano una coscienza in tutto ciò che è manifesto, dal granello di sabbia, alle piante, agli animali, agli esseri umani fino alle più lontane e complesse galassie.

Le energie delle stelle ci sostengono e ci spingono verso le scelte che fanno della vita la nostra vita.

https://lauracarpi.com/2010/07/10/gira-gira-il-grande-zodiaco-era-del-toro

https://www.astrologiaimmaginale.com/pianeti-retrogradi/

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