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* 9 Marzo: il Sole Nero

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Eclissi totale di sole in arrivo il 9 marzo. La nostra stella verrà oscurata dall’ombra della luna. Peccato però che non potremo ammirarla dal vivo dall’Italia.

Lo scorso anno, il mese di marzo ci aveva regalato una bella eclissi parziale di sole ma non sarà così in questo 2016, almeno per noi. Gli unici a poter ammirare al meglio il cosiddetto “sole nero” saranno gli abitanti dell’Indonesia e dell’isola di Sumatra. Il resto del mondo dovrà accontentarsi di osservare l’eclissi parziale o in streaming.

Sarà comunque un evento spettacolare. La Luna passerà davanti al Sole, proiettando la sua ombra su gran parte dell’Asia e dell’area del Pacifico. Il passaggio della luna esattamente tra il sole e la Terra è un evento relativamente raro che si verifica per via del fatto che la Luna e il Sole non orbitano sullo stesso piano.

Va detto però che il Sole è 400 volte più grande della Luna, ma è anche oltre 400 volte più lontano dalla Terra. È per questo che ai nostri occhi appaiono delle stesse dimensioni nel cielo durante le eclissi. Ciò significa anche che la Luna con la sua ombra può bloccare la totalità del volto del Sole.

Ad ammirare l’eclissi parziale di sole saranno gli abitanti del Sud-est asiatico, Australia, Nuova Zelanda, le isole del Pacifico e parte dell’Asia.

Ecco cosa accadrà durante l’eclissi:

La totalità durerà ovunque poco più di quattro minuti anche se passeranno più di tre ore tra il momento in cui chi vive più occidentale vede le eclissi a e quando la posizione è visibile da chi si trova più a oriente.

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Chi si trova lungo la linea immaginaria in cui l’eclissi sarà visibile nella sua totalità (una striscia lunga 14mila km ma alta appena 150) non solo vedrà oscurare il sole ma riuscirà anche ad ammirare la corona solare, mentre la nostra stella sarà completamente coperta dalla Luna.

 

Nello stesso giorno dell eclissi di Sole (9 marzo), la Luna Nuova si formerà nel mistico segno dei Pesci.

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Le eclissi hanno il compito di illuminare le zone d’ombra che fanno parte della nostra anima.
Non lo fanno in modo “delicato” e nei giorni precedenti al fenomeno, sono molte le persone che si sentono irrequiete, stanche, confuse.
La Luna, (l’anima), si interporrà fra la Terra (corpo fisico) e il Sole (volontà,ego, aspettative)  chiedendo di essere ascoltata.
Durante questa potente eclissi, ci verrà data la possibilità di trasformare i vissuti karmici e liberarci da tutte quelle relazioni che rappresentano un ostacolo per la nostra crescita personale.
Il Sole e la Luna si uniranno a Ketu, che rappresenta il fuoco della purificazione.
Allo stesso tempo, Ketu, raffigurato come un serpente senza testa, toccherà con la sua coda l’area del cielo nota come Purva Bhadrapada che rappresenta la fine, l’uscita da un ciclo.
Come in ogni morte simbolica che si rispetti, dobbiamo stabilire cos’è importante nella nostra vita e merita di rimanere e cosa va sacrificato. 


La sera del sette marzo, in India si festeggerà “Maha Shivaratri” o “Grande notte di Shiva”, il dio conosciuto come “il distruttore”. Un dio libero da ogni condizionamento: “Daksha lo vedeva vagare nudo nei campi di cremazione, cosparso della cenere dei morti, ornato d’ossa funebri e teste mozze”, leggiamo nelle Upanisad.
Come dico sempre, tutto è co-incidentale e in questi giorni dovremo prendere esempio dal Dio Shiva, abbandonare tutti quei bagagli ingombranti che trasciniamo da anni, o forse vite passate.
Basta solo desiderarlo, accordare la volontà all’intento dell’anima.
Se sarete coraggiosi, potrete rinascere dalle vostre ceneri, come una splendida fenice.

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Rahu e Ketu
Nodo lunare nord, o ascendente, e Nodo lunare sud, o discendente, così vengono identificati dall’astrologia occidentale questi due “pianeti ombra” (cioè privi di forma fisica) dell’astrologia indiana, perché di fatto non sono pianeti ma punti di influenza calcolati nel cielo, che esercitano un forte influsso sulla Terra. Secondo l’astrologia indiana, le fasi lunari (crescente e calante) sono determinate da Rahu e Ketu che sono dei poli magnetici, veri e propri pianeti “energetici”, che tengono in equilibrio la Terra tra il Sole e la Luna.

.Rahu è rivoluzionario, rapido, violento, audace, estroverso, molto impaziente. Induce una tendenza all’indipendenza e un incitamento alla libertà. Accorda il genio, la rivelazione improvvisa, la scoperta di cose così evidenti che passano inosservate. Indica la direzione che prendono le dinamiche della vita e che danno significato al presente.
Ketu è alieno, sottile, oppressivo; stende le sue nebbie, tesse la sua tela di illusioni capace di confondere anche i più forti. Lavora la notte, agisce esasperando. Induce all’estasi e incita alla spiritualità. Accorda l’intuizione, la conoscenza dell’invisibile, la lucidità e la più elevata sensibilità artistica. Indica la provenienza delle qualità che nella prima parte della vita ci appartengono come un’eredità dal passato.
Entrambi turbano l’esistenza, lo spirito, le attività, e provocano un insieme di condizioni insolite e di cambiamenti improvvisi da cui derivano instabilità, insicurezza e scoraggiamento morale, oppure sicurezza, chiarezza e realizzazione di sé….

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Maha Shivaratriè una festività indù celebrata ogni anno in segno di riverenza nei confronti del dio Shiva. È il giorno in cui Shiva è stato sposato alla Dea Parvati. Il festival, anche popolarmente conosciuta come ‘Shivaratri’ (scritto come Sivaratri, Shivaratri , Sivarathri e Shivarathri) o ‘grande notte di Shiva’, segna la convergenza del dio maschile con la sua paredra Shakti.

Il festival è principalmente celebrato da offerte di “Bael” (la pianta Egle marmelos) lasciate a Shiva, con tutta la giornata trascorso nel digiuno e da una nottata di veglia (detta Jagaran). Per tutto il giorno, i devoti cantano “Om Namah Shivaya”, il sacro mantra di Shiva. Una gran varietà di penitenze vengono effettuate al fine di ottenere doni nella pratica dello yoga e della dhyana-meditazione, al fine di raggiungere il sommo bene della vita costantemente e rapidamente.

In questo giorno, le posizioni dei pianeti nell’atto nell’emisfero settentrionale fanno da catalizzatori potenti per aiutare una persona a rialzare la propria energia spirituale più facilmente.

I vantaggi di potenti antichissimi mantra in lingua sanscrita, come il “Maha Mantra Mrityunjaya” aumentano notevolmente il loro potere in questa notte.

 

http://www.cavernacosmica.com/eclissi-di-sole-9-marzo-2016/

http://guide.notizie.it/a-proposito-del-pianeta-ketu-nellastrologia-vedica/

https://it.wikipedia.org/wiki/Maha_Shivaratri

Leggi anche:

Novilunio, eclissi di Sole, il meglio per noi

 

 

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* Storie di straordinaria amicizia…è amore!

Rex e Geraldine, una fantastica storia d’amore

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La comunicazione/relazione interspecifica è sempre una sorpresa, è una continua lezione d’amore dove le barriere cadono davanti alle affinità “elettive”, dove ciò che è altro da noi diventa stimolo per tirar fuori la parte migliore, per lasciar da parte l’aggressività  e dedicarsi alla cura. La storia che sto per raccontarvi è davvero singolare e narra dell’amore tra un’oca e un pastore tedesco: Geraldine e Rex.

Rex è un pastore tedesco di undici anni dal carattere irascibile e scontroso, tanto da aver rischiato al soppressione, che ha trascorso alcuni anni della sua vita in un cantiere, dove viveva a catena (cosa che sicuramente e comprensibilmente non l’avrà invogliato ad esser più tollerante con gli estranei e con l’essere umano in genere) e servivano due persone per dargli da mangiare, una per distrarlo, l’altra per lanciare il cibo nel recinto,  fin quando alcuni volontari del centro Puriton Horse and Anima Rescue  che si trova  nel Somerset, in Inghilterra, lo prelevarono per portarlo nel rifugio.

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Anche al rifugio continuava ad essere un cane difficile, scontroso ed aggressivo con gli estranei, ma poi un giorno qualcosa è cambiato, una dolce compagna è entrata nel suo recinto e nella sua vita cambiando le cose, cambiando Rex: l’oca Geraldine!

I volontari del rifugio dove vive Rex raccontano l’improbabile amicizia amorosa precisando che fino a quel momento qualsiasi malcapitato volatile si fosse avvicinato a lui avrebbe fatto una triste fine, ma non è stato così per Geraldine. L’oca si è avvicinate al cane e dopo un primo breve momento i due hanno iniziato a socializzare, tanto da diventare inseparabili.

Ora Rex e Geraldine dormono insieme, vanno a passeggio insieme, corrono insieme e nonostante qualche rimostranza iniziale da parte di Rex, capita anche che mangino nella stessa ciotola.

Dalle foto ben si capisce quanto siano legati, quanto l’oca entrando nel mondo solitario e scontroso di questo cane sia riuscita a far riemergere il meglio di lui,l’istinto di protezione, Rex la lecca ripetutamente sulla testa, il desiderio di condivisione, lo scambio affettivo che si consolida tutte le notti quando Geraldine si accoccola sul suo amico cane per passare la notte con lui.

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Questa storia ci dovrebbe far riflettere anche sul livello di consapevolezza degli animali, Geraldine e Rex in natura non sono solo un’oca e un cane, ma sono anche una preda e un predatore, ogni preda riconosce  il suo predatore, sa chi rappresenta un pericolo per la sua incolumità ed ogni predatore sa istintivamente a chi deve dar la caccia, ma se tutto si riducesse a questo la relazione interspecifica, in casi come questo e come molti altri, sarebbe impensabile, invece non è così.

C‘è un livello di comunicazione non verbale, empatica e fondamentale per tutte le specie, inclusa al nostra, che ci permette di capire chi è nostro amico, che ci permette di amare al di là delle barriere di specie o socio-culturali come avviene spesso nel nostro caso e di essere chi davvero chi siamo, dando il meglio di noi, almeno con qualcuno.

 

Meditate, umani, meditate!

http://www.eticamente.net/17071/il-cane-che-si-innamoro-delloca-rex-e-geraldine-una-fantastica-storia-damore.html

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* 8 Febbraio… Nuovo inizio… Nuova Energia Yang del Cuore…Nuova Luna… Nuovi propositi…

la luna nuova fa il suo ingresso nel segno dell’acquario…

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la terra yin la segue a ruota e l’anno della scimmia e della loggia yang del cuore apre le danze con una  nuova energia  … inizia  così quello che tutti ci aspettiamo…una risalita …un cambiamento…un miglioramento su tutti i fronti… In fin dei conti ci aspettiamo qualcosa che venga da fuori …qualcosa che ci salvi…e che cambi completamente la nostra esistenza …che ci faccia respirare finalmente e così  continuiamo a guardare fuori…affacciati alla finestra della nostra vita …nell’attesa che L’INQUILINO DEL PIANO DI SOPRA quello del PIANO PIU’ ALTO ci cali un cesto con tanti bei doni mentre noi non dobbiamo fare altro che prenderli senza fare assolutamente nulla….E no… amici cari …non va così….

Le energie dell’universo in arrivo sono sicuramente diverse …meno pesanti… più dinamiche …ma  non aspettano di mettersi in sinergia  con le nostre vite perchè siamo noi che dobbiamo metterci in risonanza con loro….Non possiamo pensare e  aspettare che facciano tutto senza la nostra attiva collaborazione …sicuramente ci daranno un gran bell’aiuto…una spinta ad innalzarci a migliorare ma si aspettano tanto in cambio…buona volontà di rivedere …trasformare  la nostra vita e di portare avanti con fiducia  tutti i nostri nuovi progetti …Insomma accogliamo a braccia aperte queste meravigliose energie e stiliamo una lista di buoni propositi…atti al cambiamento e alla trasformazione della nostra vita… non c’è giorno migliore di questo…

La luna nuova  è il momento ideale per i nuovi inizi …forse sarà l’ennesima lista che compileremo …ma nascerà con l’influenza dell energia dell’elemento  fuoco (loggia yang cuore) e dunque con il coraggio …  la volontà  che servono  per vedere realizzati tutti i nostri intenti  …è una lista che vedrà i nostri sogni avverarsi se solo saremo coerenti con quello che realmente siamo…

Sapete…l’universo è semplice e parla facile e non aspetta altro che noi facciamo quello per cui siamo venuti al mondo…ESSERE semplicemente quello che siamo …e se lo faremo  lui stenderà per terra un tappeto rosso solo per noi…non sta aspettando altro….

Vi auguro un inizio di anno strepitoso…e per quelli che hanno avuto qualche problema ad accogliere le nuove energie… una pronta guarigione (durerà solo qualche giorno…poi tutto si stabilizzerà verso il meglio)…

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Siamo arrivati al Novilunio in Aquario, che rappresenta l’Inizio del Nuovo, e convoglia verso l’esterno il desiderio ed anelito profondo verso la manifestazione di ciò che siamo nella massima libertà possibile. Stiamo uscendo dall’inverno e la nostra natura interiore comincia a fiorire.

Abbiamo voglia di gettare via dalla mente la coltre grigia e spessa di tutte quelle convinzioni che ci hanno tenuto lontano dall’essere ciò che siamo.

E’ la stagione della Danza del Cuore che si apre e ci invita a muovere il corpo in base al Ritmo Interiore del Respiro, che è mostrare al mondo la nostra Quintessenza.

Possiamo fermarci e prendere coscienza di cosa sta nascendo in noi, frutto di un inverno denso e difficile, durante il quale ci siamo affrancati da tanto Vecchio.

E se ancora non abbiamo il coraggio di farlo, se ancora rimaniamo ancorati alla pesantezza della quotidianità per paura, per codardia, per una cronica incapacità di prospettiva, approfittiamo di questi flussi energetici di pura leggerezza per almeno cercare di individuare una piccola luce in noi che rappresenti la possibilità di cavalcare la Tigre. La Tigre può essere pericolosa oppure essere la soluzione. Tristezza, malinconia, rabbia repressa, insoddisfazione, frustrazione, sono tutti sintomi di non-allineamento con il Cuore Interiore. Allora la Tigre ruggisce contro di noi. Ma se prendiamo il coraggio di lasciarci immergere in quel ruggito, per sentire che cosa richiama in noi, quale ricordo passato da lasciar andare, quale emozione scomoda vuole farci ricordare, ecco che allora usiamo la volontà per integrare la Tigre, usando così la sua forza, che è in realtà la nostra vera forza. Fin da bambini ci viene insegnato a stare lontano da essa, perché può far del male, per cui siamo abituati a reprimerla.

Ma essa è direzione di vita, grinta, propositività, decisionalità.

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Il Novilunio in Aquario segna la Primavera dello Spirito e lo Spirito è libertà e la libertà è movimento fluido, quindi senza barriere mentali di limiti auto-imposti per paura. La Primavera è fatta dalla forza dei semi che sono morti dentro il calore del ventre della Terra e quella morte ha determinato la rinascita. Possiamo passare una vita a metà, al sicuro dai rischi esistenziali, costretti dentro perimetri strettissimi, dove ogni cosa viene prevista, prevenuta, indirizzata, sezionata, castrata, così da non trovarsi mai in pericolo. Oppure possiamo vivere al 100%, pur sempre dentro uno spazio contenuto, ma almeno con la libertà negli occhi, con la possibilità tra i denti, volendo prendere la vita a morsi, mettendo tutti noi stessi in ogni azione che facciamo, sapendo che stiamo dando tanto ma che riceveremo indietro il gusto infinito di aver vissuto intensamente.

Questo è il patto che si rinnova ad ogni Primavera tra l’Essere Umano e la Natura.

Fonte.

http://camminanelsole.com/inizia-lanno-della-loggia-yang-del-cuore-stiliamo-una-lista-di-buoni-propositi

http://ashtalan.blogspot.it/

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* La buona notizia del venerdì: Il primo Gattoparco in Italia

Milano si fa sempre più attenta alle esigenze dei suoi cittadini. 

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La ristrutturazione di due storiche palazzine comunali per realizzare spazi di aggregazione e servizi legati al mondo della bicicletta, la bonifica di un’area verde abbandonata da anni, e la nascita del primo “gatto-parco’ d’Italia, sono i più importanti benefici assicurati dal Piano Integrato d’Intervento – recentemente approvato dalla giunta di Palazzo Marino – riguardante le aree tra via Barsanti, via Autari e Ripa di Porta Ticinese.

Il progetto prevede la riqualificazione di tutta la zona, con l’edificazione di circa 6.700 metri quadrati di residenze, 400 metri quadrati di edilizia convenzionata e 800 metri quadrati di uffici e negozi di prossimità.

Quale dotazione di servizi il piano prevede inoltre: la sistemazione della viabilità, con l’allungamento di via Autari e il suo collegamento a via Lombardini; il recupero edilizio e funzionale delle due palazzine di proprietà comunale in Ripa di Porta Ticinese, complessivamente di 600 metri quadrati, dove sorgeranno nuovi spazi e servizi riguardanti il mondo delle due ruote; la bonifica di un’area verde dismessa di 6.400 metri quadrati adiacente al parco Baden Powell, dove – secondo quanto richiesto anche dal Consiglio di Zona 6 – nascerà un giardino condiviso, per il quale è già stato presentato e approvato un progetto sperimentale di gestione da parte dell’associazione ‘Gatto viziato‘.

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In questo giardino i gatti domestici – che di solito sono costretti a vivere in uno spazio chiuso – accompagnati dai loro padroni, potranno correre, giocare e saltare in spazi recintati a prova di fuga.  

Oltre a una rete esterna, con un doppio cancello, ci saranno dei recinti più piccoli, che delimiteranno le aree dove portare il proprio gatto e giocare con lui.

Stiamo ancora studiando che cosa potremo inserire nello spazio” aggiunge Peletti. Probabilmente ci saranno istallazioni sulle quali i gatti potranno arrampicarsi.

Vietato l’accesso ai gatti randagi, per loro sono state organizzate colonie e spazi dedicati. Quindi sarà prevista un’area per felini affetti da Fiv e Felv così da impedirne la discriminazione, ma anche per veicolare la conoscenza della malattia. Il parco prevede zone coperte e siepi di contenimento, per proteggere dalle azioni di disturbo.

Ma il parco non è solo per i gatti, è per tutti” conclude Peletti spiegando che sono previsti anche incontri sulla cultura felina dedicati ai bambini e agli amanti dei gatti con esperti, veterinari e comportamentalisti. 

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La creazione di nuovi spazi pubblici si dimostra il filo rosso con cui l’amministrazione prosegue nella sua opera di valorizzazione del territorio. 

Grazie alla collaborazione con i privati dichiara l’assessore all’Urbanistica, Alessandro Balducci – recupereremo due vecchi edifici comunali e bonificheremo un’area dismessa da molti anni, rendendoli aperti e fruibili con progetti davvero innovativi. Milano continua ad essere una città modello, che sperimenta nuove pratiche per riqualificare il tessuto urbano“.

Gli spazi pubblici, vero tessuto connettivo per la città e preziosa infrastruttura per le comunità, hanno bisogno di funzioni che siano qualificanti.

In questa direzione – aggiunge Gabriele Rabaiotti, presidente del Consiglio di Zona 6 – abbiamo lavorato insieme alle associazioni del quartiere pensando a nuovi servizi legati al mondo della bicicletta e al primo parco dedicato ai gatti”.

Notizie correlate:

“La moschea di Instanbul che apre la porta ai gatti”

http://www.ilgiorno.it/milano/gatto-parco-1.1661644

http://milano.repubblica.it/cronaca/2016/01/20/news/gattoparco_milano-131684004/?ref=fb#gallery-slider=125511848

http://www.gattolandia.org/index.php?pid=7

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* Mercurio, Venere, Saturno, Marte, Giove tutti in fila in cielo

LA DANZA DI 5 CORPI CELESTI VISIBILE A OCCHIO NUDO

 

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Dal 20 gennaio e fino al 20 febbraio potremmo ammirare un suggestivo allineamento di pianeti visibili a occhio nudo.

Mercurio, Venere, Saturno, Marte, Giove e si troveranno sulla stessa linea immaginaria.

Rappresentazione del Sistema Solare

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Un evento raro ma non unico.

L’ultima volta risale al 2005. 

Di certo sarà uno spettacolo da non perdere, visto che non occorreranno particolari strumenti ma basterà trovarsi in un luogo buio, al riparo da fonti di inquinamento luminoso.

Secondo Alan Duffy, ricercatore della Swinburne University di Melbourne, ha detto questo allineamento è “essenzialmente un capriccio” dell’universo.

Tutti i pianeti siedono su una superficie piana, ma hanno cicli annuali differenti. Per questo è un evento a cui vale la pena assistere.

Cosa vedremo dal 20 gennaio? Mercurio, Venere, Saturno, Marte, Giove appariranno in quest’ordine da sinistra a destra. Il primo a sorgere sarà Giove, seguito in successione dagli altri pianeti.

La mappa mostra il cielo del 20 gennaio alle ore 6 del mattino:

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L’ultimo ad arrivare sarà Mercurio, visibile poco prima dell’alba sulla linea dell’orizzonte sudorientale.

Qui è possibile vedere tutti i pianeti, Mercurio incluso, poco prima del sorgere del sole.

La luna potrà esserci d’aiuto per individuare i pianeti visto che si avvicinerà di volta in volta a ognuno di essi, a cominciare da Giove il 28 gennaio, per poi far visita a Marte il 1° febbraio.

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In realtà, dopo febbraio avremo un’altra occasione per vedere i pianeti allineati ma dovremo aspettare fino ad agosto, e successivamente ottobre del 2018.

Non perdetevi lo spettacolo. E se stasera le nuvole vi guasteranno la festa, non disperate. Ci sarà tempo fino al 20 febbraio.

 

http://greenme.it/informarsi/universo/18953-allineamento-pianeti-20-gennaio-febbraio

 

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* Mi chiamo Catalina e sono una cometa … ed ho due code!

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È ormai ricordata come la cometa di Natale e di code ne ha ben due.

Il suo vero nome è C/2013 US10 o Catalina e il prossimo 17 gennaio passerà alla distanza minima dalla Terra per poi dirigersi verso i confini delSistema Solare, per cui non rimane ancora moltissimo tempo per assistere al suo passaggio.

Non perdiamo l’occasione di ammirare questa splendida cometa a due code, che con un po’ di fortuna e con un cielo sgombro da nuvole e da inquinamento luminoso potrebbe essere visibile anche a occhio nudo.

Durante il suo viaggio nelle regioni più interne del sistema solare, la cometa Catalina è stata al perielio, la distanza minima dal sole, a novembre. Adesso invece la cometa si sta avvicinando sempre di più alla Terra.

Catalina e da inizio dicembre è osservabile in piena notte e prima dell’alba con un piccolo telescopio o un binocolo.

 

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Catalina è una cometa non periodica del Sistema Solare, individuata il 31 ottobre 2013 dal Lunar and Planetary Laboratory dell’Università dell’Arizona. Ha toccato il perielio (il punto dell’orbita di massimo avvicinamento al Sole) il 15 novembre 2015; prima di allora era stata visibile per mesi solo nell’emisfero australe.

Il suo piano orbitale è inclinato di 149° rispetto a quello dell’eclittica (il piano dell’orbita terrestre), un dato che ne rivela  la provenienza dallaNube di Oort, l’enorme inviluppo di corpi ghiacciati che avvolge il nostro sistema planetario

Il suo periodo di rivoluzione intorno al Sole doveva essere originariamente di alcuni milioni di anni, ma la probabile collisione con un altro corpo celeste ha fornito a C/2013 US10 l’energia necessaria per “scappare” dalla nostra stella (orbita iperbolica).

Si tratta quindi del suo primo e unico passaggio all’interno del Sistema Solare e di un’occasione irripetibile per poterla scrutare insieme alle sue due code: una composta da gas ionizzati e l’altra da polveri di varie dimensioni.

La sua magnitudine staziona tra il 5 e il 6, il che la rende tecnicamente visibile a occhio nudo. Tuttavia, per centrare l’obiettivo è consigliabile almeno un binocolo, a meno che il cielo non risulti molto scuro.

Per trovare Catalina bisogna puntare lo sguardo a est: il 24 dicembre è entrata nella costellazione del Bifolco (Bootes), passando vicino alla luminosa stella Arturo il 1 gennaio 2016.

Il 17 gennaio la cometa sarà a “soli” 108 milioni di chilometri dalla Terra: in quella data farà capolino nel cielo dalle ore 22, nei dintorni dell’Orsa Maggiore.

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” Pallidi fantasmi del cielo, vagano le comete nella notte buia del deserto siderale. Talvolta il Sole ne afferra qualcuna con la sua forza di attrazione. Appare allora ai nostri telescopi un tenue fiorellino lontano che brilla nel firmamento spiegando l’argenteo strascico.

Benvenuta nei nostri territori, ospite fugace.Qualcuno forse ti guarda con diffidenza e vorrebbe imputare a te la responsabilità delle avventure umane., ma io ti credo innocente. Sei tenue, diafana fatta di luce; forse in alcune grandi anfore si potrebbero racchiudere, compressi e liquefatti i gas che fluttuano nella raggera della tua chioma e della tua coda. Non può venire male da te.

Vorrei sapere qualcosa di te, celeste pellegrina dei cieli, e delle tue sorelle.La tua storia per esempio. Da dove vieni? Dove vai? Chi ti ha ordinato un lungo vagabondaggio nello spazio come all’inseguimento di una meta che sempre fugge davanti a te? Cosa hai visto nei millenari pellegrinaggi? Ora come una celeste libellula voli intorno al rogo ardente del Sole; ma non ti brucerai mai le ali, potrai fuggire ancora attraverso l’infinito. Fra pochi giorni ti vedremo come uno spettro lontano, ti dileguerai nel mistero della notte senza fine.”

Fonti:

http://www.greenme.it/informarsi/universo/18933-cometa-catalina-terra-come-osservare

http://www.focus.it/scienza/spazio/come-vedere-catalina-la-cometa-di-natale

Leggi anche sulle comete:

https://lauracarpi.wordpress.com/2011/07/09/seconda-stella-a-destra-questo-e-il-cammino/

 

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* Basta un gesto per cambiare le cose…

Una tempesta terribile si abbattè sul mare.

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Lame affilate di vento gelido trafiggevano l’acqua e la sollevavano in ondate gigantesche che si abbattevano sulla spiaggia come colpi di maglio, o come vomeri d’acciaio aravano il fondo marino scaraventando le piccole bestiole del fondo, i crostacei e i piccoli molluschi, a decine di metri dal bordo del mare.


Quando la tempesta passò, rapida come era arrivata, l’acqua si placò e si ritirò.

Ora la spiaggia era una distesa di fango in cui si contorcevano nell’agonia migliaia e migliaia di stelle marine. Erano tante che la spiaggia sembrava colorata di rosa.
Il fenomeno richiamò molta gente da tutte le parti della costa. Arrivarono anche delle troupe televisive per filmare lo strano fenomeno.
Le stelle marine erano quasi immobili. Stavano morendo.


Tra la gente, tenuto per mano dal papà, c’era anche un bambino che fissava con gli occhi pieni di tristezza le piccole stelle marine. Tutti stavano a guardare e nessuno faceva niente.
All’improvviso, il bambino lasciò la mano del papà, si tolse le scarpe e le calze e corse sulla spiaggia. Si chinò, raccolse con le piccole mani tre piccole stelle del mare e, sempre correndo, le portò nell’acqua. Poi tornò indietro e ripetè; l’operazione.
Dalla balaustrata di cemento, un uomo lo chiamò: “Ma che fai ragazzino?”.
“Ributto in mare le stelle marine. Altrimenti muoiono tutte sulla spiaggia” rispose il bambino senza smettere di correre.
“Ma ci sono migliaia di stelle marine su questa spiaggia; non puoi certo salvarle tutte. Sono troppe!” gridò l’uomo. “E questo succede su centinaia di altre spiagge lungo la costa! Non puoi cambiare le cose!”.

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Il bambino sorrise, si chinò a raccogliere un’altra stella di mare e gettandola in acqua rispose: “Ho cambiato le cose per questa qui!”.
L’uomo rimase un attimo in silenzio, poi si chinò, si tolse scarpe e calze e scese in spiaggia. Cominciò a raccogliere stelle marine e a buttarle in acqua.

Un istante dopo scesero due ragazze ed erano in quattro a buttare stelle marine nell’acqua.
Qualche minuto dopo erano in cinquanta, cento, duecento, centinaia di persone che buttavano stelle di mare nell’acqua.


Così furono salvate tutte.

 

Fonte.

http://parliamone.eldy.org/2012/11/le-stelle-marine/

 

 


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* Così si festeggia il ritorno della luce

Il solstizio d’inverno, quest’anno atteso nella notte tra il 21 e il 22 dicembre, è stato da sempre celebrato nel mondo da un considerevole numero di feste tradizionali. Queste onorano il ritorno della luce durante i giorni più bui dell’anno.

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Stonehenge (Wiltshire, Regno Unito)

Le origini di questo monumento preistorico non sono ancora chiare. Tuttavia, è ormai stato appurato come il sole si insinui perfettamente tra le due pietre verticali, denominate del Grande Trilithon. Sin dalle prime ore del mattino, il sito è aperto per consentire a migliaia di appassionati e curiosi di celebrare l’alba in un’atmosfera spirituale, intrisa di musica tradizionale, fuochi e lanterne.

Lantern Festival (Vancouver, Canada)

The Secret Lantern Society organizza ogni anno processioni illuminate, musica e performance artistiche nei quattro quartieri di Vancouver. Vagando per le strade della città, tra percorsi illuminati da candele, è possibile beneficiare di un ambiente rilassante che unisce passato e futuro.

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Kensington Market Winter Solstice (Toronto, Canada)

La città canadese illumina la notte più lunga dell’anno con una spettacolare festa di luci, alla quale prendono parte mangiatori di fuoco e giocolieri, ballerini e musicisti.

Bruciare gli orologi (Brighton, Regni Unito)

Si tratta di una processione illuminata organizzata negli ultimi venti anni. Oggi 2 mila manifestanti e circa 20 mila spettatori prendono parte ai festeggiamenti. I partecipanti, con in mano lanterne e festoni, passeggiano per la strada e fanno dei grandi falò con gli orologi, a significare il passaggio del tempo.

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Yule Log (Riga, Lettonia)

La tradizione natalizia si trova in molte culture europee. Il Museo Etnografico della Lettonia conserva le tradizioni popolari lettoni ancora vive nella capitale, mentre per i mercatini della città girovagano mascherati terrificanti spiriti maligni, il cui compito è quello di “raccogliere” i problemi dell’anno appena trascorso.

Vilnius, Lituania

Nella vicina Lituania, tradizione vuole che il rito natalizio veda la comunità trascorrere la notte più lunga dell’anno trascinando ceppi di alberi a casa della gente per raccogliere gli spiriti oscuri. Lo scopo è quello di portare via l’energia negativa e dare il benvenuto al sole.

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Montol Eve (Penzance, Regno Unito)

La gente di questa città del sud-ovest dell’Inghilterra si veste con costumi di danza tradizionali, che ricordano quelli tipici del carnevale di Venezia. Una fiaccolata, soprannominata il “fiume di fuoco”, giunge fino al punto più alto della città per accendere un faro e illuminare la gente.

Dongzhi Festival (Cina)

Il solstizio d’inverno è una festa importante anche in Cina e in altre parti dell’Asia orientale, dove i festeggiamenti risalgono alla dinastia Han (206 a.C. – 220 d.C.). Inoltre, il solstizio è connesso alla filosofia yin e yang, che prevede il ritorno dell’energia positiva yang. In tutta la Cina, la gente si riunisce con la famiglia per le feste e visita i templi per onorare i propri antenati.

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Fire Walking Festival (Sakuragawa, Giappone)

A un paio di ore a nord di Tokyo, il Saenazumi Jinja Shrine Kabasan tiene un festival annuale in cui i monaci camminano a piedi nudi sulle braci pregando per la salute e il benessere della comunità. Una volta che il fuoco si è raffreddato, tutti possono emulare le prodezze dei monaci.

Montol Festival (Inghilterra)

Falò, lanterne, balli in maschera, canti tradizionali e mercatini di Natale che vendono artigianato locale sono le attrazioni delle celebrazioni stagionali della Cornovaglia. La vigilia del solstizio d’inverno è celebrata come la data del compleanno di Re Artù. Inoltre, si festeggia con l’accensione del “mock”, un ceppo natalizio gigante. Il festival si svolge la settimana prima del solstizio stesso, tra il 14 e il 21 dicembre. E tutti sono invitati ad indossare abiti bianchi e neri, i colori propri delle vesti della Cornovaglia, che per secoli si sono indossati durante le festività del solstizio stagionale.

Newgrange (Irlanda)

La tomba megalitica di Newgrange, datata più di 5 mila anni, è uno dei luoghi più straordinari del mondo per trascorrere solstizio. La struttura misura 19 metri e, se si è abbastanza fortunati, è possibile vederla inondata di luce alle prime luci del giorno del solstizio d’inverno. Il fenomeno dura 17 minuti e si ripete per qualche mattina successiva su entrambi i lati della tomba. L’ingresso alla camera è proibitivo, viste le numerose richieste per visitare il sito proprio il giorno del solstizio per assistere al fenomeno.

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Makar Sankranti (India)

Questa festa del raccolto Hindu è di buon auspicio e si contraddistingue per il fervore e l’allegria. Si celebra in tutta l’India il 14 gennaio di ogni anno. Sebbene in ritardo rispetto al solstizio, la giornata è dedicata a celebrare l’ascesa del Dio sole nell’emisfero settentrionale. Per gli indù, e come per molti popoli del mondo, il Sole sta a simboleggiare la conoscenza, la luce spirituale e la saggezza. Makar Sankranti significa, infatti, un invito ad allontanarsi dalle tenebre dell’illusione ed orientarsi verso una nuova vita, illuminata dalla luce interiore e da una crescente purezza, saggezza e conoscenza.

Paul Winter Annual World Music Celebration (New York)

Anche in una città gigante come la Grande Mela si può assistere ad un emozionante caleidoscopio di eventi festosi. Come le celebrazioni del Paul Winter Winter Solstice, che celebra il ritorno del sole, attirando migliaia di frequentatori verso i concerti presso St. John the Divine, la più grande cattedrale gotica del mondo. Questo evento annuale, giunto alla sua 31esima edizione, è in genere celebrato il fine settimana precedente il solstizio. Il fulcro della manifestazione è un gigante “Solstice Tree”, una scultura in alluminio a spirale di 28 metri, addobbato con centinaia di campane, che rappresentano la diversità della vita sulla Terra.

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Fonte:
http://www.nextme.it/rubriche/misteri/8673-solstizio-inverno-stonehenge-celebrazioni

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* La buona notizia del venerdì: Spesa gratis in cambio di lavoro

portobello

A prima vista, non sembrerà molto diverso da un normale supermarket: gli spazi e gli arredi uguali a quelli di qualsiasi tradizionale punto vendita e sugli scaffali in bella vista prodotti di prima necessità, alimentari o per l’igiene personale.

Eppure, Emporio Portobello è un posto speciale. 

Perché? Semplice: si tratta di un supermercato per disoccupati e famiglie in difficoltà economica.Qui, infatti, il prezzo non è indicato in euro, ma in punti. 

“Ogni famiglia è dotata di una tessera a punti con la quale è possibile “fare la spesa”. La tessera viene ricaricata mensilmente in base al nucleo familiare, previa selezione all’accesso con valutazione dell’ISEE e facendo particolare attenzione alle famiglie numerose. La tessera è a disposizione della famiglia per un tempo limitato (alcuni mesi) e, nel caso le condizioni famigliari migliorino, verrà ceduta ad altre famiglie in graduatoria. In caso contrario la tessera può essere rinnovata”, si legge sul sito dell’iniziativa anti-crisi, coordinata dall‘Associazione Servizi per il Volontariato Modena.

Volontari

Insomma, più che un supermercato, un “emporio sociale“, nato con almeno tre principali obiettivi: essere un luogo il più rispettoso possibile della dignità delle persone, per la raccolta e la distribuzione di beni di prima necessità, mettere in rete i diversi soggetti che già lavorano per contrastare la povertà attraverso un progetto di comunità e coinvolgere il territorio, le imprese, i cittadini che con il proprio lavoro gratuito, le donazioni economiche o di prodotti senza le quali non si potrebbe andare avanti potranno sostenere il progetto.

Ma è davvero tutto gratis? 

Non proprio: dal momento che la parola d’ordine è “dignità”, e non “carità”, i 450 i nuclei in difficoltà a cui si rivolge il servizio, scelti in collaborazione con i servizi sociali, dovranno offrire in cambio aiuto con il proprio lavoro come volontari almeno una volta a settimana. 

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Proprio come accadeva nel People Supermarket di Londra. “Crediamo molto in questo progetto – dice Morselli – e vogliamo si mantenga la dimensione dell’acquisto, nessuno regala niente, ma coinvolgiamo le persone in un progetto specifico. Noi vogliamo stringere un patto con gli utenti che accoglieremo nei nostri locali. Ci sono delle condizioni e sarà fondamentale per tutte le parti rispettarle”, ha spiegato alla stampa Angelo Morselli, presidente del Centro per il Volontariato.

Sconfiggere la crisi economica, combattere gli sprechi e mettere in discussione la posizione dominante dei colossi della distribuzione: sono questi gli obiettivi che guidano il People’s Supermarket, “il Supermercato del popolo” di Londra, che si trova in Lamb’s Conduit Street, a Holborn, vicino al British Museum.

L’idea e tanto semplice quanto rivoluzionaria: il “supermercato della gente e per la gente”, come ama definirlo il proprietario, il baronettoArthur Potts Dawson, chef con il pallino della sostenibilità e degli sprechi del mondo alimentare, è una cooperativa a cui si può aderire fornendo una quota societaria di 25 sterline all’anno (circa 29 Euro).

In cambio di 4 ore di lavoro volontario al mese, i soci ricevono uno sconto del 10% per tutto l’anno sui prodotti del negozio. E hanno anche diritto di voto sugli approvvigionamenti: in poche parole, si offre loro la possibilità di scegliere cosa vendere nel supermercato. Non a caso, sugli scaffali del People’s Market troneggiano quasi esclusivamente prodotti biologici, locali, equosolidali.

La clientela trasversale del People’s Market, che va dagli avvocati ai disoccupati, dai londinesi agli immigrati somali e bengalesi, può poi usufruire dei servizi offerti da una piccola cucina, la “People’s Kitchen“, dove sipreparano piatti con frutta e verdura vicine alla data di scadenza.

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In 15 mesi di attività il fatturato del People’s ha superato 1,5 milioni di sterline(circa 1,7 milioni di euro) e il numero dei soci è salito a 1.200.

Ma Potts Dawson non si è accontentato di questo successo e ha fatto sapere che sta per avviare una sorta di franchising con il marchio People’s Supermarket: è già prevista l’apertura di un secondo punto vendita a Hackney, nell’East London, dove farà concorrenza a 17 supermercati, 12 dei quali della catena Tesco.

Mr. Dowson pensa anche di riprodurre su scala nazionale il progetto People’s Kitchen.

Insomma, una vera e propria industria alimentare low cost, che fa guadagnare evitando gli sprechi e consumando prodotti che rischierebbero di finire nella pattumiera. Ma che dà anche più voce ai consumatori, coinvolgendoli direttamente.

L’industria alimentare è stata comprata dalle grandi catene -ha detto il baronetto- noi invece proviamo a mostrare che cosa succede quando è la gente ad avere il controllo”.

Mr Dowson ci ha creduto.

E funziona.

Fonte:

http://www.greenme.it/consumare/eco-spesa/11613-10-negozi-supermercati

http://www.greenme.it/consumare/eco-spesa/10045-portobello-supermercato-disoccupati-modena