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Perchè siam donne: Helen in prigione per aver indossato i pantaloni

Non molti conoscono il nome di Helen Hulick (1908-1989), un’educatrice statunitense che applicò terapie innovative e, per l’epoca, rivoluzionarie, nell’insegnamento rivolto ai bambini con problemi di udito e linguaggio.

Tuttavia, i giornali americani parlarono molto di lei per un episodio che, pur dimostrando il suo carattere anticonformista, non aveva nulla a che vedere con il suo lavoro di educatrice.

Tutto ha inizio il 9 novembre del 1938, giorno in cui la ventottenne Helen Hulick viene convocata presso il tribunale di Los Angeles come testimone, dopo aver subito un furto con scasso in casa propria.

Se di lì a poco Helen finisce sul Los Angeles Times, però, non è perché le sue parole siano riuscite ad aiutare la giustizia, né perché sia stato identificato il responsabile della rapina, tutt’altro: protagonisti della vicenda mediatica che la riguarda diventano nientemeno che i suoi pantaloni.

L’educatrice dell’infanzia originaria della Pennsylvania, infatti, si presenta davanti alla corte in una tenuta che è solita indossare anche fra i banchi di scuola, luogo in cui si è già distinta per i suoi meriti.

Nel notare il suo abbigliamento, tuttavia, il giudice responsabile del suo caso, tale Arthur S. Guerin, resta turbato e decide di sospendere l’udienza, intimando a Helen Louise Hulick Beebe – questo il suo nome all’anagrafe – di tornare in aula cinque giorni dopo con abiti più consoni.

Eppure, il 14 novembre, Helen mantiene la promessa già fatta al giornale locale, a cui aveva dichiarato: “Dite al giudice che farò valere i miei diritti. Se mi ordina di mettermi un vestito, non lo farò. Mi piacciono i pantaloni. Sono comodi”.

La reazione di Guerin non tarda allora ad arrivare. “L’ultima volta che si è presentata in questa Corte, vestita come oggi e inclinando la testa all’indietro, ha attirato più attenzione da spettatori, prigionieri e presenti in tribunale che lo stesso processo”, dichiara infatti ad alta voce. E prosegue: “Le era stato richiesto di tornare con un abbigliamento consono per il processo. Oggi è tornata con i pantaloni, sfidando apertamente la Corte e il suo dovere di condurre il processo in maniera ordinata. Questo è il momento di prendere una decisione al riguardo, e la Corte ha il potere di mantenere quella che considera una condotta esemplare”.

Di conseguenza, conclude Guerin, “la Corte le ordina di tornare domani con un abito accettabile. Se insiste nell’indossare i pantaloni, le verrà impedito di testimoniare perché ciò ostacolerebbe la procedura giudiziale. Ma si prepari a essere punita secondo le leggi di questa Corte”.

Ma neanche questo secondo avvertimento scoraggia Helen, che per ottenere maggiore protezione anche sul piano legale chiede il sostegno dell’avvocato William Katz – il quale davanti alla corte aveva già dimostrato grazie a quattro volumi di sentenze la liceità dell’educatrice di portare i pantaloni, senza ottenere comunque il benestare del giudice.

“Indosso pantaloni da quando ho quindici anni e possiedo solo un abito elegante nel mio armadio”, spiega allora Helen al suo legale. “Tornerò in pantaloni e, nel caso in cui mi metta in prigione, spero che il mio gesto serva a liberare per sempre le donne da questo divieto di indossarli”.

L’indomani, quindi, la testimone mantiene la propria linea di condotta e viene condannata da Guerin a scontare cinque giorni di carcere e a indossare di conseguenza la divisa delle detenute, ovvero un vestitino di jeans.

Nel frattempo, però, il suo avvocato fa leva sulle lettere di protesta ricevute dal tribunale per rivolgersi alla Corte d’Appello, ottenendo da quest’ultima il permesso ufficiale per la sua cliente e per tutte le altre donne degli Stati Uniti di indossare i pantaloni nel corso di un processo.

Si tratta di un passo avanti non indifferente nel processo di emancipazione femminile, mosso non da ultimo da motivi igienici, e che fra l’altro si verifica mentre è già scoppiata la seconda guerra mondiale.

Quanto al furto subito da Helen la seduta in cui si ascolta la testimonianza della donna viene intanto posticipata al 17 gennaio 1939, data in cui l’educatrice appare davanti al giudice con “un abito più femminile”, a dimostrazione del fatto che una simile etichetta non vuol dire poi granché e che a contare è, piuttosto, la libertà di ogni donna di scegliere liberamente cosa indossare in qualunque circostanza.

Del resto nella storia della moda la donna per poter indossare liberamente i pantaloni è arrivata solo alla fine dell’800.
Infatti con i primi movimenti di emancipazione le donne iniziarono a indossare i pantaloni e ad andare in bicicletta.
Amelia Bloomer fu la prima a destare scandalo indossandoli a metà ‘800. Per la società dell’epoca era scandaloso indossarli, anche se Amelia li portava in stile orientale stretti alla caviglia e ampi e coperti da un abito al ginocchio. La leggendaria attrice Sarah Bernhardt li indossò sul palco i primi del ‘900 e la scrittrice francese Colette si mostrò in pantaloni per il lancio del suo romanzo Claudine.

Helen Hulick: la donna che finì in carcere per un paio di pantaloni (socialup.it)

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Attenti ai retrogradi !Chi va e chi viene e dove e perchè !

Retrogrado non è un insulto . E neanche una parolaccia.

Quindi la retro-gradazione è un moto planetario che si verifica in genere proprio in questa stagione.

Un pianeta retrogrado è un pianeta la cui traiettoria sembra essere invertita guardandolo dal punto di vista della Terra.

In realtà, la traiettoria di un pianeta non cambia, è una differenza di velocità di rotazione che produce questo effetto visivo.

Gli antichi astrologi credevano che quando un pianeta diventava retrogrado, stava viaggiando attraverso il mondo sotterraneo, portando alla luce la conoscenza nascosta e attingendo a più delle qualità dell’ombra che tendiamo a ignorare.

Tutti i pianeti e asteroidi diventano retrogradi, a periodi, eccetto Sole e Luna.

Io ci vedo un momento necessario di riflessione e di verifica della validità delle nostre recenti esperienze e degli effetti che ci aspettiamo nel futuro.

Non necessariamente per cambiare o trovare difetti, o giudicare il passato, a volte solo per riprendere fiato, diceva mia nonna, e vederci più chiaro. che il ritmo di noi umani è sempre troppo accelerato.

Secondo il mio punto di vista è interessante come l’energia di quel dato pianeta si rapporta con il segno zodiacale , è lì che possiamo cogliere il messaggio. Perchè è una indicazione su dove e come è necessario agire , o mutare rotta o consolidare, e vale per l’umanità come gruppo sociale e per ogni singolo nell’ambito della sua vita

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Marte il pianeta della spinta e dell’ambizione, dell’ azione, della volontà, della rabbia, della direzione è retrogrado in Gemelli, il segno della comunicazione e ci starà fino a marzo 2023.

Gemelli è il segno più significativo della capacità di relazionarsi. E’ fondamentale per Gemelli raccogliere le esperienze di vita basate sui movimenti di relazione e connessione.

Gemelli cambia, muta e riadatta quanto è necessario all’evoluzione della coscienza umana, sia nelle vite individuali che che in quella collettiva di tutta l’umanità. L’instabilità serve a creare l”esigenza di trovare armonia nei cambiamenti repentini, nella superficialità dei rapporti umani e nella mancanza di coesione di gran parte dell’umanità

Quando Marte sosta in Gemelli aumenta le tensioni tra le coppie di opposti Ma la tensione ha uno scopo molto positivo in quanto provoca in entrambe la parti una chiarezza sulla necessità del conflitto e quindi una visione condivisa della risoluzione.

Le parole e la comunicazione assumono un nuovo potere e possono essere usate sia positivamente che negativamente.

La comunicazione favorisce i contatti umani, genera conoscenza e confronto di esperienze, porta a formulare nuovi sistemi di vita, stimola l’espansione della ricerca, genera cooperazione, fa lavorare la mente a trovare nuove dinamiche di convivenza.

E’ un aspetto molto significativo che nella seconda parte dell’anno agiterà le menti e tutto il tema della comunicazione.

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Urano è retrogrado in Toro

Urano è in Toro dal 15 maggio 2018 e proseguirà attraverso il segno fino al 27 aprile 2026.

E’ il pianeta delle rivoluzioni, dei cambi radicali, dell’imprevisto, della rottura degli schemi e delle strutture esistenti, al fine di permettere al nuovo di entrare .

Se Urano rompe le strutture condizionanti che sono l’attuale sicurezza

ora in Toro ci chiede di superare i nostri limiti personali, di diventare ciò che abbiamo scoperto di essere, di arrenderci a ciò che siamo, accettandoci senza più scuse.

A livello collettivo  mette in gioco il tema dei valori personali, delle sicurezze materiali (denaro e beni materiali) e di quelle affettive.

Toro è il segno della vita terrestre, le risorse naturali, l’agricoltura, il lavoro, il cibo, le risorse personali, i valori, l’economia, i mercati, la finanza e tutto ciò da cui facciamo dipendere le nostre sicurezze.

In Toro si impara ad attribuire il peso corretto delle cose, ai valori della vita, alla giusta priorità delle esperienze, lavorando soprattutto sulle risorse, sul valore che diamo ai possessi , su tutto ciò che conta veramente.

Proprio in Toro siamo chiamati a trasformare il nostro passato per poter consolidare un nuovo modo di essere e di vivere.

E’ il terreno che ha bisogno in questo momento storico del cambiamento di rotta, la transizione da un vecchio schema di vita ad uno nuovo

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Giove retrogrado in Ariete dal 22 luglio al 23 novembre ed entra definitivamente nel segno nel 2023.

Questo corpo celeste, il più grande del nostro sistema dopo il Sole, transita in un Segno 12 mesi, spostando di volta in volta l’attenzione su una tematica precisa, stabilendo così un campo di apprendimento collettivo. 

Giove è generalmente considerato il pianeta della luce, dell’espansione e, proprio come può espandere l’abbondanza, i nostri desideri e sogni, può anche espandere le cose che non vogliamo guardare, le cose che spingiamo via, perché sono scomode da affrontare

Giove retrogrado ci fa rallentare per non perdere di vista i dettagli – cosa tenere e cosa lasciar andare per costruire una nuova strada,

E’ una via che ci porta verso la manifestazione di ciò che da sempre sogniamo di essere.

E’ dunque necessario operare bene e con onestà intellettuale, e ovviamente di cuore!

Giove in Ariete può dare la capacità di infondere ed ispirare nella vita delle persone una maggiore consapevolezza , un desiderio di insegnare e condividere, di stimolare la percezione, di collegare pensieri estranei e divergenti, a condividere l ‘insegnamento che deriva da ogni esperienza nell’ottica di apportare miglioramenti in tutta l’umanità

Ariete è il simbolo dell’inizio, quello che avvia le cose e le origina. È il segno dell’autoaffermazione, il primo stadio del cammino evolutivo dell’essere umano attraverso il ciclo dello Zodiaco. E’ con l’Equinozio il momento in cui la Luce prende il sopravvento sul buio invernale.
Caratteristica del segno è la forza e il coraggio, anche di andare oltre gli schemi precostituiti. una grande forza mentale e spirituale per affrontare nuove sfide e risollevarsi in fretta dopo un ostacolo. L’Ariete va avanti per la sua strada con testardaggine e orgoglio, talvolta con troppo impeto nella scelta della strada giusta. Ma è pronto a cambiare direzione.

Con l’ingresso definitivo di Giove in Ariete nel 2023 potremmo cominciare a vedere un altro lato delle cose, o forse, potremmo cominciare a renderci conto che il nostro destino si sta espandendo, spingendoci in una direzione più ampia.

In Ariete dal 19 luglio fino a dicembre 2022 c’è anche Chirone

l’asteroide delle questioni irrisolte che ci portiamo dietro ,sarà retrogrado, un moto che lo muoverà dagli attuali 16 agli 11 gradi di Ariete.

Chirone è il guaritore ferito, colui che ci fa sentire il bisogno di integrare ciò che abbiamo perso, di guarire e di correggere tutto ciò che non funziona, quei traumi antichi che vivono dentro di noi.

Quando Chirone retrograda diventa introspettivo, cerca cioè soluzioni e risposte dal di dentro, portandoci a credere in noi e nella forza della nostra volontà .

Possediamo tutti gli stessi poteri di Chirone. Dentro ognuno di noi, abbiamo la capacità di prendere i nostri punti dolenti e trasformarli in una fonte di potere.

Con Chirone in Ariete , siamo ancora più supportati nel trovare la forza, la fiducia e il coraggio che possono sorgere quando ci troviamo faccia a faccia con i nostri problemi irrisolti e li guardiamo come punti di potenziale.

Cogliamo gli insegnamenti che ne abbiamo avuto, non ci sono fallimenti ma risultati che possono mettere in luce le nostre risorse.

Del resto sono proprio quelle esperienze che ci hanno arricchito di energia verso le nostre future scelte.

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Saturno in Aquario fino al 23 ottobre

Aquario è il segno che più rappresenta l’umanità in evoluzione e lo sviluppo della coscienza sociale.

L’acqua di Aquario è l’acqua della conoscenza, che spinge verso rive e mete ignote per l’evoluzione dell’umanità intera .

Aquario spinge alla crescita costruttiva dello stato e delle civiltà attraverso invenzioni, miglioramenti nella società e l’esaltazione di speciali virtù sociali. Questo può avvenire anche attraverso rivoluzioni e rovesciamenti di abitudini e comportamenti condivisi ma obsoleti del vivere comune, per affermare la nascita di un nuovo tipo di essere umano e di nuovi ideali che lo stato rifiuta o combatte.

in Acquario Saturno spinge a lavorare con impegno per creare quelle strutture sociali e connessioni che potranno radicare le nuove idee archetipiche dell’era della coscienza umana.

In Acquario Saturno conferisce una capacità intrinseca di collegare le idee provenienti dal passato che hanno dato prova della loro utilità con i concetti del futuro che si stanno svelando.

In questa posizione Saturno spinge l’umanità intera a superare ideologie e concetti restrittivi che in gran parte sono stati socialmente condizionati o ereditati dal passato. Soprattutto se c’è un attaccamento tenace a queste idee e comportamenti che limitano la crescita della consapevolezza a livello sociale.

Ecco perchè le energie saturnine vengono percepite come una costrizione o una punizione, è solo che ci si oppone al cambiamento e non se vede l’oltre.

Saturno, retrogrado, offrirà un opportunità di riflettere, rivedere e ristrutturare qualsiasi aspetto fondamentale della vita ,il percorso professionale, il rapporto con il denaro, i modelli obsoleti che ci danno certezze,.

Saturno mira a insegnare le lezioni che alla fine porteranno a nuove basi, confini e impegni che serviranno a rafforzare le relazioni e stabilire confini sani.

Saturno agisce si a livello di gruppo umanità sia a livello del singolo. Del resto ognuno di noi è responsabile dell’orientamento di tutto il gruppo essendone parte operante.

E vale la pena ricordare che Saturno non transige!

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Nettuno inizia il suo moto retrogrado in Pesci fino al 4 dicembre 2022, giorno in cui riprenderà il suo moto diretto fino alla fine del 2022.




Pesci è l’ultimo segno del percorso dello Zodiaco e simbolo del ciclo evolutivo compiuto dell’essere umano nella materia, che nelle acque universali persegue la ricerca dell’equilibrio tra mente e cuore, saggio e sognatore, a volte tra le stelle a volte nell’oscurità, alla ricerca di soluzioni spesso effimere nell’oltre . Per uscirne purificato e rigenerato a iniziare con Ariete un altro giro di esperienze formative.

Nettuno , elemento Acqua, versa acqua di vita nell’oceano della materia e così illumina il mondo interiore umano. Tende allo scopo di condurre l’umanità alla consapevolezza di essere gruppo che si evolve attraverso un concetto di amore universale. Anche provocando quelle crisi di riorientamento che fanno passare l’individuo dal livello personale al livello collettivo.

Affrontare le paure personali che generano la violenza in ogni genere di comunicazione, guardare oltre l’apparenza per riconoscere i valori che permettono una convivenza sana tra tutti, superare i pregiudizi che inevitabilmente coinvolgono il nostro personale stile di vita e le nostre scelte, mutare l’atteggiamento che ci spinge a vedere il mondo in bianco e nero dividendolo per pure contrapposizioni: buono o cattivo. Giusto o sbagliato. Noi o loro.

Nettuno retrogrado effettivamente può aiutare a dare un senso alle cose e ottenere una prospettiva e una chiarezza più profonde sulle situazioni in atto. In effetti, questo è un allineamento molto positivo, che potrebbe anche vedere grandi ricompense o progetti creativi in ​​arrivo.

Plutone in Capricorno fino a ottobre 2022

E’ il pianeta della trasformazione. Agisce su intere generazioni perchè compie la sua orbita intorno al Sole in 250 anni e sosta in ogni segno zodiacale dai 15 ai 20 anni.

Plutone distrugge la forma per farne nascere un’altra ,é il pianeta della spiritualità, al desiderio dell’esplorazione del non conosciuto, del non visibile, dell’incomunicabile

E’ anche il pianeta degli ideali. Per un ideale si discute, si lotta, ci si aggrega, si forma un gruppo, ci si danno delle regole, si lavora per il gruppo, si impara e si insegna, si riceve e si dà, con  amore

Una delle cose più notevoli del moto retrogrado di Plutone ora è che si allineerà ancora una volta perfettamente con il Plutone natale degli Stati Uniti, aiutando a scavare e portare alla luce eventuali scheletri o ombre nell’armadio.

Capricorno é il segno della determinazione, programma con intelligenza ogni passo del suo percorso, guidato da una grandissima ambizione e forza di volontà. Ha la capacità di affrontare situazioni difficili e complesse, sopportandone il peso e uscendone vittorioso.

La perseveranza che caratterizza questo segno infatti lo aiuta spesso a raggiungere tutti gli obiettivi prefissati, costruendo il proprio destino passo dopo passo in un piano ben preciso.

È anche interessante notare che questa è la terza volta che Plutone sarà retrogrado nel segno del Capricorno. Ciò significa che si sta preparando dopo oltre 10 anni per concludere il suo viaggio in questo segno di terra. Quando questo viaggio volge al termine, le sue lezioni si intensificheranno.

Plutone è una forza trasformativa e governa il ciclo della morte e della rinascita. Mentre in Capricorno ha lavorato duramente per portare il cambiamento a potenti società, governi, intuizioni finanziarie consolidate e il mondo delle grandi imprese, tutte aree toccate dalla combinazione di Plutone e Capricorno.

Plutone ha ancora molto da fare ovviamente, ma si spera che quando Plutone se ne andrà, il collettivo userà i poteri di Plutone per apportare trasformazioni positive in queste aree.

Plutone Retrogrado non è nulla da temere, è la nostra opportunità per liberare lentamente e costantemente il percorso, reinventare cose che sono diventate stagnanti e continuare a salire di livello nel nostro viaggio attraverso questa incarnazione.
È probabile che ci troviamo pronti per iniziare una nuova fase della nostra vita, liberi da qualunque ombra passata su cui abbiamo lavorato .

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Tutto si muove nel Cosmo e niente per caso. Tutto è energia che alimenta il cammino dell’evoluzione. Tutti i corpi celesti ,e non ,sono il risultato della loro qualità di energia. I pianeti che viaggiano con noi nel nostro piccolo sistema solare trasmettono ognuno la propria qualità e i loro campi di azione sono le costellazioni che sono la rappresentazione delle tappe di coscienza dell’essere umano.

Possiamo immaginare questo fitto interscambio di traiettorie energetiche di tutti i colori e siamo continuamente guidati e sostenuti nelle nostre necessarie scelte di vita La maggiore parte inconsapevoli . Eppure non ci viene chiesto niente, solo dato. La spinta a realizzare i nostri obbiettivi, il coraggio di cambiare strada, la capacità di guardare oltre, l’abitudine a trarre insegnamenti da ogni esperienza, la fiducia nelle nostre risorse

A chi sa cogliere la qualità dei messaggi ma a tutti la possibilità.

Io penso che ogni configurazione celeste è al posto giusto al momento giusto e dà indicazioni adatte a superare o potenziare le scelte di ogni essere vivente.

Dell’umanità intera e di ogni singolo componente.

Love Laurin

(Sono solo spunti di riflessione e ricerca che per ognuno vale la posizione nelle case della carta natale)

Ciò che è spezzato diventerà intero. / Ciò che è curvo diventerà diritto. / Ciò che è vuoto diventerà pieno. / Ciò che è consumato diventerà nuovo. / Chi ha poco otterrà. / Chi ha molto verrà ingannato”.

(Dal libro del Tao di Lao-Tzu)

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Perchè siam donne: Bertha Benz, prima donna a guidare l’automobile ” Modello III “

L’invenzione dell’automobile fu tra le scoperte tecnologiche più importanti della fine del XIX secolo, per gli enormi vantaggi e cambiamenti che avrebbe apportato nella cultura della società moderna. Numerosi ingegneri tedeschi, inglesi, italiani, cercarono di realizzare un prototipo di carrozza, mediante l’uso di un motore a scoppio.

Ma se la creazione dell’automobile si deve al genere maschile, è altrettanto giusto dire che la persona che rese celebre tale invenzione, che compì il primo viaggio su lunga distanza e cercò di migliorarne le sue funzionalità, fu una donna.

Bertha Benz moglie di Carl Benz fondatore della Mercedes-Benz.

Bertha nacque il 3 maggio1849 da una facoltosa famiglia di Pforzheim nel Granducato di Baden.

Conobbe Karl Benz durante un’escursione organizzata dal club “Eintracht”, quando lui, che all’epoca era un ingegnere senza un soldo, sali’ sulla carrozza di Bertha e della madre e iniziò ad esporre le sue idee riguardo a delle carrozze che si muovevano “senza cavalli”.

Bertha si impuntò nel suo volere di sposarlo, tanto che ancora prima del loro matrimonio, avvenuto nel 1872, per quasi due anni investì la sua dote nella compagnia di Benz. Fu proprio grazie al fatto che fosse una donna non sposata che le diede il diritto di farlo: una volta sposata, infatti, secondo la legge tedesca dell’epoca, una donna perdeva ogni diritto di agire come investitore.

Karl finì il proprio lavoro sul primo modello di quella che oggi chiamiamo automobile nel dicembre 1885.

Bertha contribuì moltissimo nel design della “Motorwagen”, ad esempio isolando i fili e inventando i pedali di freno di pelle a supporto di quelli in legno, nel caso questi non bastassero. Inoltre, identificò moltissime aree di miglioramento, come ad esempio l’alimentazione di benzina, che in seguito Karl migliorò. Il fatto che fosse una donna sposata le impedì di ottenere brevetti sulle proprio invenzioni, che di fatto vennero quindi attribuite a Karl.

Oltre a questi contributi, non si può non menzionare il continuo supporto finanziario e morale che Bertha diede al marito.

l 29 gennaio 1886, dopo anni di duro lavoro, Karl Benz registrò il brevetto per la prima automobile. Eppure, nessuno sembrava interessato all’acquisto. Per Karl cominciò un periodo di sconforto e depressione, e per Bertha questa fu la spinta ad intraprendere, il 5 agosto 1888, il primo viaggio in automobile della storia.

Berta, allora trentanovenne, venne accompagnata dai due figli Eugen e Richard, che all’epoca avevano quindici e tredici anni rispettivamente, in un viaggio di circa 106 km (66 miglia) da Mannheim a Pforzheim ,ufficialmente per “andare a trovare sua madre”.

Lo scopo reale del viaggio era la pubblicizzazione dell’automobile inventata da Benz, e la dimostrazione che la macchina nei quali entrambi avevano investito e sognato tanto, era effettivamente un mezzo di trasporto conveniente e promettente per il grande pubblico. Con tale prova, Bertha voleva re-infondere coraggio al marito e dimostrargli che il mancato successo era solo dovuto a una cattiva pubblicità del mezzo.

Bertha prese l’automobile “Modello III” senza dir nulla al marito, rubandogli la “patente di guida” (che all’epoca era solo un foglietto firmato dal Granduca di Baden che autorizzava Karl a utilizzare il suo veicolo sulle strade del Granducato) e partendo con i due figli all’alba, spingendo l’auto per i primi centinaia di metri per evitare che il rumore potesse svegliare il marito e fargli capire cosa stavano facendo.

Il viaggio fu tutt’altro che confortevole: più di 100 km di strade non asfaltate, pensate per carrozze trainate da cavalli al più, senza indicazioni stradali e senza rifornimenti di benzina. Per quello, Bertha dovette fermarsi spesso a comprare l’etere di petrolio, un solvente petrolifero che serviva per far funzionare il motore (la capacità di rifornimento di questo primo modello di auto era, tra l’altro, di soli 4,5 L). Questo solvente era disponibile nelle farmacie, e la prima tappa usata per fare rifornimento fu la farmacia della città di Wiesloch che e’ tutt’oggi considerata la prima “stazione di rifornimento” del mondo.

Durante il viaggio, ebbe modo di constatare e annotare ciò che aveva bisogno di miglioramenti.Lei stessa trovò accorgimenti per superare i disagi dovuti a piccoli incidenti di percorso: ad esempio, dovette sbloccare l’alimentazione della benzina con il fermaglio del suo cappello e usare la propria giarrettiera come materiale isolante.

Un maniscalco la aiutò a riparare una catena, e quando i freni a legno iniziarono a cedere, Bertha si fermò da un ciabattino per sostituirli con dei freni in pelle. Il sistema di refrigerazione a evaporazione causò non pochi problemi, tanto che il trio dovette provvedere al rifornimento di acqua per questo sistema ad ogni fermata che venne fatta. soli due cambi che la macchina aveva a disposizione non erano sufficienti per affrontare le salite, dunque i figli dovettero spesso spingere la macchina sui dislivelli.

Quando arrivarono dalla madre era sera, e Bertha mando’ un telegramma al marito per informarlo del successo del viaggio. Tornò a Mannheim qualche giorno dopo, facendo una strada diversa da quella di andata.

Il viaggio attirò moltissima attenzione: sia in Germania che in tutto il mondo i giornali pubblicarono la storia di questo viaggio, facendo sì che l’auto venisse effettivamente vista come un mezzo di trasporto che poteva competere con treni e cavalli (all’epoca, gli unici due mezzi di trasporto che garantivano una connessione tra città a centinaia di km di distanza entro qualche decina di ore).

Inoltre, dopo il viaggio Bertha riportò a Karl tutti i problemi avuti per poter implementare i miglioramenti necessari, ad esempio l’introduzione di un ulteriore cambio, più corto, per affrontare le salite, o freni in pelle per migliorare la potenza di frenata.

Nel 2008, la Berttha Benz Memorial Route è stata ufficialmente riconosciuta come strada di eredità industriale dell’umanità, perché segue il primo viaggio del mondo percorso in automobile.

Oggi è possibile seguire quel percorso di 194 km partendo da Mannheim fino a Pforzheim e ritorno.

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La congiunzione di Urano, Nodo Nord e Marte. Tanto rumore per … moltissimo! E niente per caso!

Ed eccoci arrivati alla esatta Congiunzione di Marte, Urano e Nodo Nord in Toro

E l’inizio di una corrente di energia esplosiva che ci accompagnerà nei prossimi mesi con eventi veramente inaspettati tanto da non poterli immaginare. Ci saranno rotture di vecchi paradigmi, crolli di strutture rassicuranti, capovolgimenti di pensiero, mutamenti di rotta, rovesciamenti di organizzazioni sociali obsolete, tutto il sistema avrà fine e tutto verrà messo in discussione.

Quello che ci aspettiamo che accada non accadrà e viceversa.

Tutti e tutto sarà coinvolto verso il cambiamento necessario. E in fretta!

E niente è per caso quando i pianeti si trovano in certe configurazioni!

Ogni volta che Urano, il pianeta della rivoluzione, della novità e dell’innovazione, viene coinvolto in una configurazione planetaria anticipa un momento davvero illuminante .

Urano è in Toro dal 15 maggio 2018 e proseguirà attraverso il segno fino al 27 aprile 2026.

Toro è il segno della vita terrestre,le risorse naturali, l’agricoltura, il lavoro, il cibo, le risorse personali, i valori, l’economia, i mercati, la finanza e tutto ciò da cui facciamo dipendere le nostre sicurezze.

Attraverso le energie di Venere Toro esprime l’arte di vivere ,che è la base per l’acquisizione dei beni materiali necessari per una soddisfacente esistenza. Predomina il desiderio di possedere sia cose belle che vivere esperienze che intensificano i piaceri fisici.

La stessa determinazione nel perseguire i propri obbiettivi è rivolta al bene comune, al territorio di appartenenza. Tutto è di tutti e va rispettato

In Toro si impara ad attribuire il peso corretto delle cose,ai valori della vita, alla giusta priorità delle esperienze, lavorando soprattutto sulle risorse, sul valore che diamo ai possessi , su tutto ciò che conta veramente.

Proprio in Toro siamo chiamati a trasformare il nostro passato per poter consolidare un nuovo modo di essere e di vivere.

E’ il terreno che ha bisogno in questo momento storico del cambiamento di rotta.

E questa stretta congiunzione con il Nodo Nord, un punto legato al karma e alla crescita della coscienza e che avviene ogni 15 anni ,stimolerà per almeno altrettanti a venire l’umanità intera a individuare e abbracciare veramente il giusto percorso da intraprendere in futuro.

Di certo la congiunzione del Nodo Nord di Urano ci porterà solo eventi e opportunità che servono il nostro massimo bene.

Infine, il Nodo Nord nel segno del Toro ci spinge verso la tranquillità dello spirito, a semplificare le cose.

Il Nodo Nord agisce concretamente quindi ci sarà un’amplificazione dei temi uraniani: scoperte, innovazioni e sviluppi inaspettati nella tecnologia, sui gruppi di persone e comunità, su i sistemi finanziari, sulle risorse e sull’economia ,sulle scelte energetiche, risveglierà le intuizioni e le idee rivoluzionarie che aprono nuove strade per raggiungere la sicurezza di tutto il pianeta e i suoi abitanti.

Questa congiunzione davvero epocale è ulteriormente alimentata da Marte.

Marte spinge a concepire la vita come una battaglia in ogni direzione,ad affrontare ogni esperienza con devozione cieca agli ideali romantici e politici,la mente fisica orienta le emozioni del cuore.

Se Urano rompe le strutture condizionanti che sono l’attuale sicurezza, Marte da il coraggio, la forza per farlo.E’ la forza di fuoco che rende questa congiunzione più potenziante. E’ l’ardore che accompagna nella scelta dell’oltre per cambiare rotta.

Un occhio a Saturno in Acquario che controlla gli effetti del flusso dirompente e delimita i confini . Che si programmino con saggezza i passi necessari e non di più, che si distruggano le forme superate avendone tratti insegnamenti, che si proceda mettendo prima le basi e poi costruire.

In effetti, qualunque cosa accada, da questo momento in poi il cambiamento ci sarà!

Cambiare può apparire ai più come una costrizione catastrofica, abbandonare la comoda routine anche se continuamente criticata, abituarsi ad uscire dai condizionamenti e a ritrovare il pensiero autonomo, distruggere le strutture obsolete che costituiscono le finte certezze, allargare gli orizzonti senza conoscere il dove, spingersi oltre la paura di essere coinvolti

Ma imparare a cavalcare i cambiamenti e seguire questa energia si può e si deve. Fidarsi del futuro e lasciarsi trasportare.

Di certo la potenza di queste spinte energetiche produrrà avvenimenti che ci stupiranno, che saranno comunque segnali della necessità del cambiamento.

Di certo queste spinte energetiche così travolgenti accelereranno ciò che l’umanità tutta ha come potenziale, la coscienza di essere creatori della realtà condivisa e come tali consapevoli dei valori che la determinano.

Cogliamo l’opportunità per riconoscerci come esseri pensanti !

Il resto è tutto apparenza e dipende da come lo pensiamo.

Un altro mondo non solo è possibile. Sta arrivando!

Io la penso così:

Love Laurin

( e se il vostro frigorifero che ha ormai dieci anni fa i capricci…cambiatelo che c’è il Bonus) Urano docet!

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Perchè siam donne: Dietro ogni grande telescopio spaziale c’è una grande donna astrofisica!

Il nuovo telescopio spaziale della Nasa si chiamerà Nancy Grace Roman, come l’astronoma considerata la “mamma” del telescopio spaziale Hubble.

Il telescopio spaziale JWT avrà il compito di cercare i pianeti che si trovano in altri sistemi solari e di investigare i misteri astronomici, come l’energia oscura che occuperebbe il 70% dell’universo e la cui esistenza è stata ipotizzata per spiegare l’espansione dell’universo.

C’è lei, Nancy Grace Roman, astrofisica del Goddard Space Flight Center della NASA dietro le meraviglie del #JWST.

Il telescopio da 10 miliardi di dollari, il più grande e potente osservatorio extraterrestre mai costruito dall’umanità.

Da quando JWST è stato lanciato, era il giorno di Natale del 2021, lei e il suo team hanno lavorato senza sosta per preparare l’osservatorio a fornire scoperte rivoluzionarie sulle prime galassie dell’universo, sugli esopianeti vicini e molto altro.

Dammi un telescopio e ci faró qualcosa di buono” ha sempre detto.

Non fa mistero dell’importanza per lei della genealogia femminile nella scienza, di avere cioè madri nella sua professione.

Nancy Grace Roman (1925-2018) è stata la prima donna a ricoprire una posizione dirigenziale alla NASA e ha sviluppato i concetti alla base del telescopio spaziale Hubble, il primo dei grandi osservatori spaziali della Nasa.

All’età di undici anni, Nancy aveva già mostrato interesse per l’astronomia formandone un club tra i suoi compagni di classe in Nevada. Lei e i suoi compagni di classe si riunivano una volta alla settimana per conoscere dal vero le costellazioni studiate sui libri.

Come la maggior parte delle donne nelle scienze a metà del ventesimo secolo, Nancy si è trovata di fronte ai problemi legati al predominio maschile nella scienza e nella tecnologia e ai ruoli percepiti come appropriati per le donne in quel periodo di tempo.

In quel periodo era scoraggiata dalla maggior parte delle persone a dedicarsi all’astronomia In un’intervista Nancy ricordò di aver chiesto al suo consulente scolastico se poteva seguire l’algebra al secondo anno invece che il latino: “Mi guardò dall’alto in basso e mi derise, “Che tipo di donna avrebbe preferito la matematica al posto del latino?”, questo è stato il tipo di accoglienza che ho ottenuto durante la maggior parte del mio cammino”.

E’ stata una delle pochissime donne della NASA e l’unica donna con una posizione dirigenziale. Ha frequentato corsi chiamati “Women in Management” in Michigan e alla Pennsylvania State University per conoscere le questioni riguardanti l’essere una donna in una posizione manageriale. Tuttavia, Nancy ha dichiarato in un’intervista del 1980 che i corsi erano insoddisfacenti e affrontavano gli interessi delle donne piuttosto che i problemi delle donne.

Nel corso della sua carriera, è stata anche un’attiva relatrice ed educatrice pubblica e una sostenitrice del ruolo delle donne nella scienza.nell’American Association of University Women.

Ci ha lasciato per raggiungere le sue origini nell’universo il 26 dicembre 2018 a causa di una lunga malattia.

Fonti.

Dedicato a una donna il nuovo telescopio spaziale della Nasa – Spazio & Astronomia – ANSA.it

Nancy Roman – Wikipedia

In verde ciò che conosciamo, in azzurro ciò che sappiamo di non conoscere, il resto è non sappiamo ciò che non sappiamo!

Tanto per puntualizzare questa è la nostra infinitesimamente piccola conoscenza

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Luna Piena in Capricorno: guidati dalle emozioni per crescere in consapevolezza

Il prossimo 13 luglio 2022, la Luna Piena in Capricorno sarà anche una Super Luna, vuol dire che apparirà più grande e più luminosa del solito. Questo fenomeno si produce quando, al momento della Luna Piena, la luna è al suo perigeo, ossia sul punto dell’orbita più vicino alla Terra.

Questa Luna Piena è congiunta a Plutone, opposto a Mercurio, Urano trigono e Chirone quadrato.

Questa è la seconda di tre Super Lune Piene , la prossima Super Luna Piena di Agosto.

Come con qualsiasi lunazione del Capricorno, la grande domanda è “cosa stiamo cercando di ottenere?”

Il Capricorno è il nostro sé superiore, l’adulto dentro ognuno di noi. Va bene essere spietatamente onesti (Luna Piena in congiunzione con Plutone) o avere conversazioni difficili (Luna Piena opposta a Mercurio) purché non perdiamo di vista il nostro obiettivo e agiamo dal nostro miglior possibile.

Questa Luna mette in risalto le emozioni che non sempre ascoltiamo, siamo soliti mettere da parte e soprattutto non esprimiamo.

Spinte dalle energie lunari ,saranno proprio queste emozioni che ci guideranno in questo periodo per analizzare le situazioni, per riflettere, per valutare i pro e i contro con lucidità, concentrazione e oggettività,per conoscerci meglio, superare i giudizi che che ci trattengono nei rapporti, aprirci al prossimo con amore per costruire insieme.

E’ il primo plenilunio dopo il solstizio d’estate e può aiutarci a chiudere definitamente con il passato per concentrarci meglio sui progetti del futuro compresi quelli a lungo termine. Il Capricorno esalta tutto ciò che è solido e duraturo e logico.

Questa Luna Piena in Capricorno è in opposizione Mercurio (nel segno del Cancro)/ Plutone (nel segno del Capricorno), e questo potrebbe spingerci ad essere più attenti alla validità delle nostre scelte,a cambiare atteggiamento verso i nostri “sbagli” e a trarne al contrario insegnamenti, a scoprire risorse e qualità che non avevamo notato. Sarà una presa di coscienza che cambierà il nostro senso della vita.

L’alleanza di Urano nel segno del Toro e Nettuno nel segno del Pesci, mentre la Luna si fa piena , ci conferisce una maggiore abilità per concludere affari e attività in corso con particolare intuizione.

Infine, il Nodo Nord nel segno del Toro ci spinge verso la tranquillità dello spirito, a semplificare le cose.

Il Nodo Nord e Urano si incontrano solo ogni 15 anni, quindi la congiunzione metterà in moto una serie di eventi che ci influenzeranno per i prossimi 15 anni a venire.

Il Nodo Nord ha un effetto pratico, quindi ci sarà un’amplificazione dei temi uraniani: scoperte, sconvolgimenti, innovazioni e sviluppi inaspettati nella tecnologia, gruppi di persone e comunità, sistemi finanziari, risorse e mercati

A livello individuale, la congiunzione sarà vissuta come una spinta per vivere la nostra vita come vogliamo veramente. Possiamo scoprire risorse e talenti che non sapevamo di avere, oppure possiamo finalmente sbarazzarci di situazioni o comportamenti che negli ultimi anni ci sono apparsi come ostacoli

Connessi con Urano qualsiasi situazione che ci sembrava complicata può avere significato se la si guarda da un altro punto di vista.

Questa Super Luna Piena in Capricorno è decisamente coinvolgente, non ammette scuse, la strada è ancora in salita, ma se siamo disposti a tuffarci fino in fondo nel progetto del percorso a salire in cima per raggiungere la nostra meta saremo premiati.

Ognuno di noi è chiamato a fare del suo meglio, siamo artefici consapevoli di ogni cosa, grande o piccola, che riguarda la vita sua e degli altri.

Non è più tempo di negare l’evidenza, scaricando colpe e responsabilità fuori da noi, ma di guardare quello che possiamo fare nel quotidiano, con ogni azione, con ogni pensiero, con ogni atteggiamento, per noi e per gli altri.

Valutiamo la consistenza delle risorse personali e collettive che abbiamo a disposizione ora, e ce ne sono tante, in modo che possano essere usate per raggiungere obbiettivi utili ad una convivenza costruttiva.

Dobbiamo avere coraggio e fiducia, tutti sappiamo bene ormai che è in gioco il futuro dell’umanità, e farci carico dell’impegno e della determinazione che comporta andare avanti, avanzando, verso un Mondo Nuovo

Il valore da raggiungere in questo periodo è RESPONSABILITÀ.

Luna Piena 13 luglio in Capricorno: influenza e caratteristiche (msn.com)

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Perchè siam donne: Sarah Weddington e la Corte suprema degli USA

Washington, 24 giugno 2022 – La Corte suprema degli Stati Uniti ha abolito la storica sentenza ‘Roe contro Wade’ che, nel 1973, aveva legalizzato l’aborto negli Usa. La decisione odierna delega quindi ai singoli Stati l’applicazione delle loro leggi in materia

Lei è #SarahWeddington.

Nasce e cresce in Texas. Luogo di cui si dice che ‘è un bel posto per uomini e cani, ma l’inferno per donne e cavalli’.

Da bambina vuole fare l’insegnante. Crescendo si appassiona al diritto.

Ma il preside del college le dice che nessuna donna di quel college ha mai studiato legge.

Non le vogliono le donne lì. Possono iscriversi e assistere ma fare domande solo una volta a semestre.

Lei, insieme ad altre giovani donne di quell’Università, comincia a farsi domande.

Perché le donne sono considerate così poco? Perché fanno così paura? Perchè le donne non possono controllare il proprio corpo e scegliere o no la maternità??

Si unisce così a un gruppo di studenti laureati dell’Università del Texas-Austin che stanno ricercando modi per sfidare vari statuti anti-aborto ,

Il centro sanitario universitario non fornisce informazioni sulla contraccezione. Un paio di ragazze erano andate a New York e avevano ricevuto una copia di Our Bodies Ourselves e avevano iniziato a dare informazioni.

Pensano che è necessario ribaltare le leggi restrittive del Texas a proposito delle donne. Sarah aveva fatto solo divorzi pacifici, testamenti, un’adozione per suo zio; non aveva alcuna esperienza in tribunale federale. Ma sarà lei ad agire come avvocata dei diritti delle donne di scegliere .

Sarah ha solo 26 anni quando dibatte davanti ai giudici della Corte Suprema.

Diventa la persona più giovane che riesce a vincere col caso Roe.

Nel 1969 la 21enne Norma McCorvey rimane incinta. Era la sua terza gravidanza, ma per problemi economici e di abuso di sostanze, non aveva potuto tenere con sé nessuno dei suoi figli. Questa volta vuole abortire. Ma in Texas, l’aborto è vietato anche nei casi in cui è in gioco la sopravvivenza della madre. Le donne più benestanti vanno nei paesi dove l’aborto è legale.

Norma acconsente a partecipare alla causa presentata dagli avvocati Sarah Weddington e Linda Coffee.

Sarah discute il caso davanti all’alta corte due volte, nel dicembre 1971 e di nuovo nell’ottobre 1972, ottenendo l’anno successivo la sentenza 7-2 che legalizza l’aborto a livello nazionale.

In un colpo solo, la Corte Suprema spazza via un secolo di restrizioni sull’aborto e rende incostituzionale la legislazione di 46 Stati. 

In quegli anni Sarah viene eletta alla Camera dei rappresentanti del Texas per poi diventare consigliere generale del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti e, successivamente, consulente per le questioni femminili del presidente Jimmy Carter.

Quando arriva Reagan, torna in Texas, dirigendo l’Ufficio per le relazioni statali-Federali. Per più di 35 anni è prof. aggiunta presso l’Università del Texas ad Austin.

Ad Austin, fonda il Weddington Center, progettato per portare più donne in posizioni di leadership più elevate.

Insieme a #MollyIvins e #AnnRichards, era considerata la santissima trinità del “Grande Matriarcato di Austin”.

È rimasta attiva nel mondo politico e legale fino ai suoi ultimi anni.

La sua morte nel dicembre 2021 arriva in un momento particolare della storia degli Stati Uniti, dove la Corte Suprema – che dopo Trump conta sei giudici conservatori su nove – è chiamata ad affrontare la richiesta del Mississippi di vietare l’aborto dopo la 15esima settimana..

“Quando ho iniziato il caso [Roe], se qualcuno avesse detto: ‘Ne parlerete ancora tra 45 anni’ non ci avrei creduto. E quindi quello che più mi stupisce è da quanto tempo la questione sia ancora al centro di molte conversazioni politiche.

Pensavo che ci sarebbero voluti alcuni anni prima che le persone giungessero ad un accordo comune che non spettasse al governo decidere la libertà riproduttiva delle donne. Non so quanto tempo ci vorrà. Presto, una generazione più giovane, donne e uomini più giovani alla facoltà di legge, dovranno assumersi questa responsabilità”.

Care donne non abbassiamo la guardia! Sappiamo che la strada è ancora lunga e in salita ma possiamo contare sui nostri compagni ! Questa , come tante ancora , è una battaglia per cambiare i comportamenti oscurantisti che limitano la crescita della coscienza umana. Non abbassiamo la guardia!

Leggi anche

*Risvegliatevi Sacerdotesse…Maghe…Streghe…Donne! – Laurin42 (wordpress.com)

Fonti:

Dea e Donna: Sacro Femminino | Facebook

Le origini della sentenza “Roe contro Wade” e il futuro della legge sull’aborto | National Geographic

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* La magia delle erbe di San Giovanni

E’ nella festa di San Giovanni , il 24 Giugno, che convergono i riti indoeuropei e celtici esaltanti i poteri della luce e del fuoco, delle acque e della terra feconda di erbe, di messi e di fiori.

Sunrise at Summer Solstice (week)
Sunrise at Summer Solstice (week)

Tutte le leggende si basano su di un evento che accade nel cielo : il 24 giugno il sole, che ha appena superato il punto del solstizio, comincia a decrescere, sia pure impercettibilmente, sull’orizzonte : insomma, noi crediamo che cominci l’estate, ma in realtà, da quel momento in poi, il sole comincia a calare, per dissolversi, al fine della sua corsa verso il basso, nelle brume invernali. Sarà all’altro solstizio, quello invernale, che in realtà l’inverno, raggiunta la più lunga delle sue notti, comincerà a decrescere, per lasciar posto all’estate.
E’ così che avviene, da millenni, la corsa delle stagioni.

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Nella notte della vigilia di San Giovanni, la notte più breve dell’anno, in tutte le campagne del Nord Europa l’attesa del sorgere del sole era (è ?) propiziata dai falò accesi sulle colline e sui monti, poiché da sempre, con il fuoco, si mettono in fuga le tenebre con le tenebre e con esse gli spiriti maligni, le streghe e i demoni vaganti nel cielo. Attorno ai fuochi si danzava e si cantava, e nella notte magica avvenivano prodigi : le acque trovavano voci e parole cristalline, le fiamme disegnavano nell’aria scura promesse d’amore e di fortuna, il Male si dissolveva sconfitto dalla stessa forza di cui subiva alla fine la condanna la feroce Erodiade, la regina maledetta che ebbe in dono il capo mozzo del Battista.

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Allo spuntar del sole si sceglievano e raccoglievano in mazzi per essere benedetti in chiesa dal sacerdote. Ed ancora oggi le donne si recano in processione, recando con loro i fiori da benedire.
I fiori di San Giovanni, dunque : l’artemisia, l’arnica ; le bacche rosso fuoco del ribes ; la verbena, della quale è credenza diffusa che, colta a mezzanotte della vigilia di San Giovanni, costituisca un’infallibile protezione contro i fulmini, ed è conosciuta in Bretagna come “erba della croce”, perché si ritiene che protegga chi la porta con sé da qualsiasi male ed anche come “erba della doppia vista” perché il berne un infuso facilita la visione di realtà altrimenti nascoste.

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E ancora, tipico della notte di San Giovanni, il raro, misterioso fiore della felce che cresce nella notte magica, e si dice fiorisca a mezzanotte.
La storia relativa ai fiori magici è interessante, ed è frutto di credenze molto diffuse. Ad esempio, si crede che il fiore della felce risplenda come l’oro, o come il fuoco, nella notte di San Giovanni : chiunque lo possieda in questa magica notte, e salga una montagna tenendolo in mano, scoprirà una vena d’oro, e vedrà brillare di fiamma azzurra i tesori della terra.
Oppure chi riesce ad impadronirsi del meraviglioso fiore nella vigilia di San Giovanni, se lo getta in aria, lo vedrà ricadere per terra nel punto preciso dove è nascosto un tesoro. Pare che questo fiore fiorisca improvvisamente, talvolta, a mezzanotte precisa della magica notte del solstizio d’estate.

E si racconta che chi abbia la fortuna di cogliere l’istante di quella fioritura improvvisa, potrà nello stesso tempo assistere a tanti altri spettacoli meravigliosi : gli sarebbero apparsi tre soli, e una luce avrebbe illuminato a giorno la foresta, e avrebbe udito un coro di risa, ed una voce femminile chiamarlo.

Il fortunato a cui accade tutto questo non deve spaventarsi : se riesce a conservare la calma, raggiungerà la conoscenza di tutto ciò che sta succedendo o succederà nel mondo. Anche se resta da vedere se quest’ultima sia una buona magia.

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Un altro fiore, questo facilmente rintracciabile e che appare d’oro anche ad occhio nudo, è legato nella memoria popolare al solstizio d’estate. La densità della sua fioritura è tale da risaltare sulle grandi distese, come una gran macchia di colore giallo oro misto a rame ; i fiori infatti, così numerosi e brillanti, durano poco, un giorno soltanto, e subito appassiscono e assumono un colore rosso ruggine.

Si tratta dell’iperico, un fiore dei campi che è detto erba di San Giovanni, perché anticamente chi si trovava per strada la notte della vigilia, quando le streghe si recavano a frotte verso il luogo del convegno annuale, se ne proteggeva infilandoselo sotto la camicia insieme con altre erbe, dall’aglio, all’artemisia, alla ruta. IL suo stretto legame col Battista sarebbe testimoniato dai petali che, strofinati tra le dita, le macchiano di rosso perché contengono un succo detto per il suo colore “sangue di San Giovanni”.

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Nelle leggende si parla anche di un ‘erba piccolissima e sconosciuta, detta Erba dello Smarrimento. Si dice che essa venisse seminata dalle Fate e dai Folletti nei luoghi da loro frequentati e, calpestata, avrebbe allontanato dalla retta via il malcapitato.

A questa leggenda si intreccia quella, di origine tedesca ma alquanto diffusa che, se taluno passa vicino alla magica fioritura della felce, nella notte di San Giovanni, senza raccogliere il seme che la pianta lascia cadere, sarà condannato a smarrirsi per via, anche se percorre strade a lui note.


Altrettanto conosciuta era l‘Erba Lucente, che consentiva, se portata sul corpo, di vedere la verità delle cose senza mascheramenti o inganni. Poiché quest’erba era invisibile agli uomini, ma non ai bovini domestici, la si poteva raccogliere solo seguendo un vitello al suo primo pascolo, oppure le mandrie, nella notte di San Giovanni.

Si raccontava infatti che in quelle occasioni i bovini mangiassero solo quell’erba, dando così la possibilità a chi proprio lo desiderava di individuarla.

Le vecchie storie non tramandano cosa accadesse agli incauti che ci riuscivano, cui da allora, conoscendo ogni verità, era negata la possibilità dell’illusione.

Fonte: http://www.ginevra2000.it/fiori/fiori_leggende/giugno.