ambiente · armonia · buone notizie · Comunicazione · cultura · futuro · Leggere · mare · natura · stare bene

La buona notizia del venerdì: Per l’estate ci sono anche le biblioteche da spiaggia

leggere che passione!

Leggere, per quanto ci riguarda, rimane infatti il modo migliore di occupare il tempo mentre ci si rosola al sole di agosto.

E se on line abbondano i consigli di lettura e le liste più o meno tematiche di titoli perfetti per ombrellone e sdraio ,può sempre succedere che l’incauto turista dimentichi a casa il tomo amorevolmente scelto o, ma solo per chi non ha scelto di leggere Il cardellino, resti «a secco» a metà vacanze.
Anche per questo motivo sono ormai un fenomeno assai diffuso le biblioteche da spiaggia che, come nel caso di quella promossa in Bulgaria da un resort sul Mar Nero, possono arrivare a contare su patrimoni decisamente variegati e interessanti

Quella di  Albena Resort è la prima biblioteca sulla spiaggia in Europa, la terza nel mondo. Situata vicino al celebre hotel Kaliopa, conta oltre 2500 volumi disponibili in oltre dieci lingue.

La struttura della biblioteca è lunga oltre 12 metri e conta 140 scaffali in grado di contenere oltre 4000 libri.

“Gli scaffali della biblioteca sono costruiti con materiali resistenti al vento forte e al sole battente. In caso di pioggia i libri vengono coperti con appositi supporti di modo che non corrano il rischio di rovinarsi”

Ciascuno scaffale è contrassegnato da una bandiera nazionale che serve ad indicare la lingua in cui sono scritti i libri.

I turisti possono prendere in prestito i libri senza dover essere in possesso di alcuna tessera. Se non riescono a terminare la lettura durante la vacanza possono tenere il libro e metterne sullo scaffale della biblioteca uno nuovo, di modo che l’offerta sia sempre varia

La biblioteca della spiaggia di Albena è molto frequentata dai turisti stranieri che da tempo condividono sui social le informazioni sull’iniziativa. 

Molti hanno donato i libri che hanno finito di leggere prima di lasciare il resort.

Riva Trigoso
In Italia le biblioteche da spiaggia sono ormai una realtà diffusa: ve ne sono in provincia di Rimini (dove a Misano Adriatico è attivo il progetto Libri A-Mare rivolto ai più piccoli e a Cervia con la storica biblioteca balneare ospitata all’interno della kermesse La spiaggia ama il libro), a Pesaro (con Biblioteche fuori di sé che sfrutta i libri di riciclo), a Follonica (dove alcuni bagni offrono, insieme allo sdraio, un libro da restituire al tramonto), a Trani (dove BiblioApeCar, un servizio bibliotecario itinerante promosso dal comune, farà tappa in alcuni stabilimenti balneari per effettuare il servizio di prestito e svolgere attività di promozione della lettura) e nelle spiagge del Cilento (dove è attiva l’iniziativa Librerie da Spiaggia promossa da Legambiente Castellabate), solo per citarne alcune. 
Ma le biblioteche balneari hanno preso parecchio piede nel mondo: dalla costa francese a quella andalusa, dalla Bulgaria a Israele abbiamo raccolto alcune immagini di biblioteche itineranti che vi riproponiamo si seguito.

Jale Beach, Albania

Arriva dalla Bulgaria la prima biblioteca sulla spiaggia

https://www.giornaledellalibreria.it/news-biblioteche-biblioteche-da-spiaggia-dove-trovarle-in-italia-e-allestero-548.html

ambiente · buone notizie · Comunicazione · eventi · felicità · mare · pensare positivo · stare bene · Testimonianze · umanità

* La buona notizia del venerdì: I tesori nel mare esistono davvero! Succede a Guaca!!

il mare restituisce pepite d’oro e oggetti preziosi,

cambiando la vita a centinaia di famiglie povere

Un umile villaggio di pescatori venezuelani è diventato protagonista di una storia incredibile legata ad una “pesca miracolosa”. Anelli, pepite d’oro, monili d’argento: da settembre sulla spiaggia di Guaca vengono ritrovati senza sosta oggetti preziosi di ogni sorta. Un vero e proprio tesoro, come quelli delle storie dei pirati, che proviene dal mare e che è stato una manna dal cielo per tante famiglie del villaggio, messe in ginocchio dalla crisi economica oltre che dalla pandemia globale di Covid-19.

Un pescatore di nome Yolman Lares è stato il primo a trovare un medaglione d’oro con l’immagine della Madonna.

Ho cominciato a tremare. Ho urlato dalla gioia” ha raccontato al New York Times il 25enne Lares. “Era la prima volta che mi accadeva qualcosa di speciale”.

Dopo il primo ritrovamento tra gli abitanti è iniziata un’instancabile caccia al tesoro per tutto il lungomare. Decine di abitanti del villaggio raccontano di aver trovato almeno un oggetto prezioso, di solito un anello d’oro.

Per la maggior parte delle famiglie, il tesoro approdato dal nulla a Guaca è un dono divino, mandato per risollevare le sorti di quello che un tempo era un villaggio felice in cui si lavorava e che adesso è diventato un luogo triste dove si vive di stenti..

Da dove provengano esattamente i numerosi oggetti preziosi approdati sulla spiaggia di Guaca resta ancora un mistero. Secondo un test chimico commissionato dal New York Times su uno degli anelli d’oro, molto probabilmente il gioiello è stato prodotto in Europa negli ultimi decenni.

Chris Corti, un esperto nella produzione di gioielli, ha esaminato le fotografie di diversi oggetti rinvenuti, spiegando che dovrebbero risalire alla metà del XX secolo. Ha chiarito, però, che sono necessarie ulteriori analisi per confermare la data e l’origine dei pezzi.

La fonte del tesoro di Guaca potrebbe non essere mai conosciuta e ciò rende questa storia ancora più affascinante.

Ma poco importa agli abitanti del villaggio venezuelano che hanno iniziato a condurre un’esistenza più serena e che finalmente possono sfamare le loro famiglie, acquistare il carburante e concedersi qualche elettrodomestico come un televisore.

Fonte: The New York Times