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Luna superpiena in Acquario …la protagonista del mese del Fuoco!

E’ un tempo che definire eccitante è un buon punto di vista. Energie di varie qualità e intensità si concentrano in questa estate bollente. In tutti i sensi! Il passaggio attraverso il Fuoco è un obbiettivo spirituale che porta a nuovi percorsi.

Questa Luna in Acquario che è la Superluna più vicina alla Terra si fa piena due volte lo stesso mese di agosto .

Sempre Superluna . E quanti incontri con altre enrgie planetarie sul suo cammino nello stesso segno. Ci accompagnerà per tutto il mese.

Acquario è il segno del cambiamento generazionale che ha spianato la strada dal Me al Noi. E l’auspicata età dell’Acquario riporterà i valori di libertà, uguaglianza, fratellanza!

Niente è per caso nel Cosmo!

Ogni configurazione dispensa le energie giuste al momento giusto. Ce ne è per tutti in abbondanza e anche per chi non ne è consapevole.

Intanto ti senti come in un frullatore che quando si ferma ricomincia in senso inverso. Ti senti portare con grande entusiasmo e passione verso i tuoi sogni e appena sai come realizzarli, ..ploff ..guardi di là e ti appaiono altri che ti sembrano più realizzabili..

La tua mente è in pieno fermento, del resto Acquario è un segno di Aria.

Ma è anche un segno di Acqua che spazza via il superfluo e ti lascia un senso di vuoto costruttivo.

E’ qui arriva chiaro il messaggio di questa Luna che ti vuole accompagnare a riflettere con serenità su come e con che cosa vuoi riempire nel prossimo futuro la tua esistenza. Lasciando che il passato sia solo una delle tue risorse.

Come se tu tornassi ad un punto zero. Hai tutto il tempo che vuoi . Considerala una vacanza.

Che etimologicamente significa “ essere liberi da “per trovare il nuovo equilibrio.

Chiediti da dove vuoi incominciare.

Considera tutti i tuoi punti di forza. Non solo i tuoi principi, i tuoi valori , i tuoi desideri e bisogni ! Sei una manifestazione vivente, che sente il bisogno di mangiare un gelato, di camminare su un prato verde, di aspirare il profumo del mare.

Che tu sai bene che, nel tuo piccolo, sei un universo perfetto fatto di “ corpo e anima”.

Abbandonati alle tue sensazioni con serenità.

Metti da parte, ignora in questo momento paure , credenze , rumori di correnti casuali, stereotipi che non ti appartengono.

Sai che proprio ora in Acquario si attiva l’influenza di Chariklo, un piccolo grande asteroide che cura lo spirito e suggerisce gli elementi della natura adatti a risanare ogni disagio dell’anima che somatizzi nel corpo.

Apprezza la tua determinatezza di opporti alle lusinghe di facili traguardi delle scimmie urlatrici che ti invitano a navigare con loro.

Sentiti salda nelle tue capacità di scegliere la strada giusta per te e per gli altri. Credici che l’universo ti propone “prove” che sai tranquillamente superare e darai il meglio di te.

Assapora la chiarezza delle tue intuizioni che sono il frutto della fiducia in te. Arricchiscile con tutti i colori delle tue passioni ,dei tuoi entusiasmi, della tua visione della vita.

Ripassa i principi e i valori che sono la certezza della tua verità. Sii te stessa nella tua interezza.

Eccolo, l’istante perfetto in cui il tempo si sospende: la vita è lì, con tutta la sua pienezza e sembra che ogni cosa sia immortale.

Questo è il cammino che la Luna ora ti illumina con la sua luce magica.

Sarà il futuro a venirti incontro , non avere fretta ora .

Love Laurin

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Se la Luna Piena ti viene a dire….

Se mi fossi dimenticata che la Luna si fa piena il 3 luglio in questo 2023 e che questa è la prima Superluna dell’anno, cioè che più vicina alla terra non si può… una luce accecante proprio sul mio cuscino stanotte ( che lascio la finestra aperta per il caldo) me lo ha ricordato nel solito modo efficace…

Ma non mi dire che stai dormendo mentre io mi faccio più splendente che mai per attirare ll’attenzione di questa umanità distratta e superficiale…

Che fai tu, luna, in ciel? Dimmi che fai; silenziosa luna? …Ancor non sei tu paga di riandare i sempiterni calli? …”

Ehhh altri tempi...

– E vabbè ! Che mi vuoi far sapere, questa volta? A quale scopo mi spingi a a illuminarmi di te ?

Sarò breve...

– ( me lo immagino)

Hai presente il Capricorno?...

Ho capito! Semplifico!

– ( la fiducia va meritata! Giusto!)

Nella ruota dello zodiaco come del resto nel ciclo annuale della natura, il Capricorno rappresenta il momento della raggiunta maturità dell’essere!

– Wow, mi stai dicendo che potrei essere io ?( pavoneggiandomi)

Guardati e guardarti intorno. Hai fatto tante esperienze, hai imparato tanto, hai programmato, pianificato, lasciato il superfluo,limato, abbellito, arricchito, ottenutoOrmai sei grande!

– Se lo dici tu!

Non ti allargare troppo. Hai solo colto il mio contributo e quello dei miei compagni pianeti, io la più piccola e vicina alla Terra, e sempre illuminata dalla luce del Sole.

– Eppure sei così piccola…

Sì e il nostro è un lavoro di squadra, ognuno collabora con la sua qualità di energia. E in questo periodo c’è anche Sirio, il Sole spirituale dell’umanità.

Ma torniamo a te! Ora che ti riconosci come sei, è il momento della tua vita di assumerti la responsabilità delle tue scelte future con la tua nuova consapevolezza

– Mamma mia che parolone, sembra sempre più difficile!

Ricorda che hai sempre a tua disposizione tutte le energie dell’Universo!

Si tratta solo di trovare il coraggio di orientare il tuo futuro secondo il tuo vero se!

– Ci riuscirò?

Hai la forza e l’intuizione per superare qualunque ostacolo Guardati dentro, scopri le qualità che finora hai ignorato per seguire strade per compiacere altro da te. Esci dalle correnti casuali, dalle credenze obsolete, dai giudizi limitanti.

– E se comunque la strada che scelgo mi apparirà una montagna in salita e un percorso ad ostacoli per raggiungere la cima ?

Ti ricordi del Capricorno? Le sue caratteristiche di essere adulto sono la valutazione e l’ organizzazione del viaggio e la determinazione e la costanza nel raggiungere l’obbiettivo bene in vista

– Mi sembra un po’ impegnativo…e io che c’entro!

Questa è la solita scusa di voi esseri umani… e poi questa storia del libero arbitrio!

– E poi mi dici sempre le solite cose.. Fai qui…fai là…

Ti sembra di sentirti dire le solite cose. Ma in realtà sono gìà tue, dentro di te nel tuo inconscio. Io ti illumino quando sei pronta per metterle in pratica perchè ho fiducia in te

– se lo dici tu… almeno dammi una dritta…un segreto che mi aiuti d’ora in poi…

Il segreto sì è sempre lo stesso.! Fai ogni cosa, anche la più piccola che a te sembra insignificante con Amore. Quello stesso Amore che è la tua essenza …la stessa qualità di energia che tiene insieme tutto l’Universo

Mah! Forse ho sognato…Mi affaccio sul terrazzo. Il mare freme di bagliori di luce argentata.

E…mi sembra che la Luna in cielo mi sorride, ammiccando!

Love Laurin

( Foto di Laurin)

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Luna Piena di Giugno 2023

Questa Luna Piena 🌝illumina sul Mare una via che invita a nuovi percorsi🌝non senti forse un forte impulso a cambiare il passo per riprovare l’entusiasmo degli inizi? Accelera il tuo cuore all’idea di nuove esperienze!🧚‍♀️Del resto oltre l’orizzonte di certo troverai il Sole 🌞 🌈☘️

Love Laurin

foto di Laurin dal terrazzo sul mare di Ostia Lido

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Ma ti ho parlato di tutti gli inizi in Ariete? E siamo solo ai primi …

Ogni Novilunio è sempre un nuovo inizio.

Se l’equinozio di primavera è l’inizio del nuovo ciclo delle stagioni ,la luna nuova al 1° grado dell’Ariete il 21 marzo mette la maiuscola sul significato di inizio.

Sole e Luna si troveranno al grado zero dell’Ariete, il numero delle infinite possibilità, che parla di un grande nuovo inizio.

Infatti, l’Ariete è il primo segno dello zodiaco, quello che dà il via alle cose: è Ariete il germoglio che spunta, la nascita di un’idea o di un sentimento, l’avvio di una azione e tutto ciò che concerne la prima fase di qualcosa. E anche il prossimo novilunio avverrà in questo segno, quindi abbiamo davvero l’opportunità di aprirci sempre più al nuovo e chiudere con il vecchio.

Via alle migliori energie per i nuovi inizi che sperimenteremo tutto l’anno., un’elevata energia creativa, che ti permetterà di manifestare con facilità, trovare nuove opportunità e aprirti a nuovi mondi.

E Ariete è il primo segno zodiacale del cammino verso una maggiore consapevolezza dell’essere umano. L’elemento dell’Ariete è il Fuoco.

Secondo Carl Gustav Jung, l’elemento Fuoco è associato all’intuizione: che significa “guardare dentro”, ossia per sviluppare l’intuizione e quindi aprirsi a un campo di infinite possibilità,

Ti viene chiesto di contattare il tuo mondo interiore, la tua anima. E’ importante rimanere connessi al cuore e far sì che i i desideri profondi guidino ogni azione e ogni passo

Cosa dire quindi ? Che le energie che ti spingeranno al raggiungimento dei tuoi obbiettivi saranno quelle potenti, sì, dell’intero cammino lunare di 28 giorni!

Senza paura di affrontare i giudizi, le rinunce per non sentirti all’altezza, il confronto con gli altri per essere accettati, il buttarti in nuove avventure per dimenticare, il reprimere la rabbia di presunti fallimenti…

Se rimani ancorata al passato, ti sarà difficile avanzare.

E se vuoi approfittare al massimo di questa energia di azione che porta l’Ariete, devi cambiare il modo che hai sempre utilizzato. Se vuoi aprirti totalmente al nuovo che sta arrivando, devi aprirti al cambiamento e cambiare tu per prima

Fermati ad amare tutto di te . Ad amare la tua verità, la tua unicità, finalmente libera dai pesi non affrontati, di programmare i prossimi passi e coltivare i propositi con tutto l’amore per te stessa..

Con tutto il coraggio che hai! “coraggio” significa fare cose che ti rivelino, soprattutto a te stessa, il tuo cuore, la tua autenticità.

L’archetipo dell’Ariete è il Guerriero o la Guerriera che con coraggio e determinazione agisce per raggiungere il suo obiettivo, che non ha paura di rompere le vecchie strutture che desidera cambiare:

l’Ariete ti spinge ad attivare il tuo Guerriero interiore, chiedendoti di autoaffermarti ed esprimere con chiarezza la tua volontà.

È importante lasciare che certe cose se ne vadano. Si distacchino. Forse non sei ancora disposta a lasciare andare, ma è necessario per comprendere come iniziare e verso cosa andare.

Bisogna chiudere i cicli. Non per orgoglio, per incapacità o per superbia, semplicemente perché quella determinata cosa esula ormai dalla tua vita.

Smettila di essere chi eri e trasformati in chi sei e sentiti responsabile del tuo ruolo nel cambiamento del mondo intero.

Tutto si muove con un ritmo velocissimo e anche tu percepisci la spinta a cambiare il tuo modo di procedere.

Ci saranno due lune nuove in Ariete nel 2023, la luna nuova del 21 marzo è la prima e la seconda arriva sotto forma di un’eclissi di luna nuova solare il 19 aprile.

Con la Luna Nuova di marzo all’inizio dell’Ariete e l’Eclissi solare della Luna Nuova di aprile alla fine, è probabile che qualunque cosa accade durante la Luna Nuova di marzo sarà solo una prima parte della storia. 

Il resto della storia ti verrà rivelato sotto quella potente eclissi solare che verrà ad aprile.

E’ un momento fantastico per piantare semi e pensare a cosa vorresti attirare nella tua vita. Se c’è qualcosa in particolare che vorresti esprimere fallo ora e credici.

Usa questa energia per stabilire intenzioni e pensare a quali abitudini, obiettivi o nuovi spazi vorresti portare nella tua vita. 

Cerca le motivazioni ,formula progetti e immaginali realizzati .Con fiducia nelle tue risorse.

Tutto è possibile quando procedi con passione e amore per te.

E stai pur certa che ogni tuo passo sarà la goccia che arricchisce il mare dell’umanità.

Con amore Laurin

“La magia è credere in noi stessi. Se riusciamo a farlo, allora possiamo far accadere qualsiasi cosa.” Johann Wolfgang von Goethe

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La buona notizia del venerdì: L’estate di San Martino c’è!

L’11 Novembre si celebra San Martino, patrono di Belluno e di un centinaio di altri comuni, nonché protettore di albergatori, cavalieri, fanteria, mendicanti, sarti, sinistrati, vendemmiatori e forestieri.

La leggenda vuole che proprio in concomitanza di questa data l’Italia, ma anche parte dell’Europa, viva la cosiddetta Estate di San Martino, un periodo autunnale in cui, dopo le prime gelate, si verificano condizioni climatiche di bel tempo e relativo tepore.

La leggenda del mantello di San Martino è molto antica e non si sa quando sia stata associata dalla memoria popolare e contadina al bel periodo che caratterizza la seconda decade di novembre che noi chiamiamo Estate di San Martino mentre nei Paesi anglosassoni viene definita Indian Summer: Estate Indiana.

E in alcune lingue slave, tra le quali il russo, è denominata “ Bab’ e Leto”, “ Estate delle Nonne”

L’espressione “estate indiana” fa riferimento alla storia dei nativi che un tempo approfittavano di questo particolare periodo per terminare la raccolta prima del sopraggiungere dell’inverno.

Sia come sia San Martino e l’Estate Indiana vengono festeggiate a partire dall’11 novembre e per tre o quattro giorni.


Martino di Tours nacque a Candes-Saint-Martin in Pannonia (oggi Ungheria) il 316 o 317 e fu così chiamato dal padre, importate ufficiale dell’Esercito romano, in onore di Marte, il dio della Guerra. Da adolescente si trasferì con la famiglia a Pavia ove all’età di 15 anni si arruolo nell’esercito. Mandato in Gallia conobbe il Cristianesimo tant’è che si congedò dalle armi divenendo monaco nella regione di Poitiers.

Quando Martino era ancora un militare, ebbe la visione che diverrà l’episodio più narrato della sua vita e quello più usato dall’iconografia .

Si narra infatti che quando si trovava alle porte della città di Amiens, in una giornata di pioggia, vento e gelo con i suoi soldati, incontrò un mendicante seminudo. D’impulso tagliò in due il suo mantello militare e lo condivise con il mendicante.

Martino, contento di avere fatto la carità, spronò il cavallo e se ne andò sotto la pioggia, che cadeva più forte che mai. Ma fatti pochi passi ecco che smise di piovere ed il vento si calmò. Di lì a poco le nubi si diradarono, il cielo divenne sereno e l’aria si fece mite. Il sole cominciò a riscaldare la terra obbligando il cavaliere a levarsi anche il mezzo mantello.

Quella notte sognò che Gesù si recava da lui e gli restituiva la metà di mantello che aveva condiviso. Quando Martino si risvegliò il suo mantello era integro.

La leggenda narra che dopo questa avventura decise di farsi battezzare e che nel tempo divenne Vescovo di Tours, morì l’8 novembre e l’11 vi furono i suoi funerali.

Sebbene l’Estate di San Martino rimanga una leggenda popolare, essa trova tuttavia un reale riscontro fisico.

Quest’anno l’11 novembre non è il primo e non sembra neanche essere l’ultimo giorno di un autunno ancora particolarmente caldo.

Il sole splende da almeno una settimana indisturbato e cocente tanto che qui al mare in molti si trastullano nell’acqua trasparente che si avvicina in piccolissime onde sulla bastigia.

foto di Laurin

I giorni precedenti a questa festa si costruiscono lanterne di carta e l’11 novembre si percorre verso sera un tragitto con la propria lanterna illuminata cantando canti in onore di San Martino che ha donato la luce e che invita tutti noi a cercarla e ad offrirla al mondo.

In questi giorni l’oscurità si diffonde sempre più, le foglie cadono, la natura va in letargo e anche noi siamo portati a restare sempre più dentro a noi stessi, a ritirarci dal mondo.

Ma se la luce esterna sbiadisce la luce interna deve continuare a brillare e a indicarci la via nel buio che avanza.

“l’estate di San Martino solitamente dura tre giorni ed un pochino. “

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Perchè siam donne: Quattro scienziate-sub nel mare di Capri per riparare i danni dei pescatori di frodo

Le foreste ferite di Capri vivono sotto il mare.

Sono l’habitat ideale per moltissimi organismi viventi, come i pesci, che ci depongono le uova; e come gli alberi di una foresta tropicale sono capaci di produrre ossigeno e abbattere l’anidride carbonica. Fronde marine composte da un’alga bruna tipica del Mediterraneo, la Cystoseira, che potrebbe crescere rigogliosa ma che a Capri, sotto i Faraglioni, è stata annientata dallo scempio dell’uomo.

I pescatori di frodo di datteri, per estrarre dalla roccia calcarea i prelibati frutti di mare, hanno spazzato via con i martelli pneumatici ogni forma di vita, alghe comprese. Senza di queste, in un ambiente così desertificato, addio anche a pesci e ad altri organismi.

Ma se un giorno queste alghe, preziose custodi della biodiversità, ricominceranno a crescere il merito sarà di quattro ricercatrici dell’Università di Trieste. che, da maggio e per un anno, sono impegnate in una operazione di restauro ecologico dei fondali marini dell’isola.

Con muta e bombole le ricercatrici si immergono fino a 50 metri di profondità, all’ombra degli spettacolari scogli che spuntano dal mare come Ciclopi, per prelevare i campioni di acqua in superficie e in profondità. Lo scopo è individuare i danni e i siti più idonei dove intervenire.

Le ricercatrici sono tutte subacquee. «Necessariamente, — dice Annalisa Falace, 55 anni, docente di Algologia all’Università di Trieste e a capo del progetto —. Per raccogliere campioni di alghe non c’è altro modo». La squadra, collaudatissima e composta da studiose italiane e croate — con Annalisa, la biologa Sara Kaleb e le dottorande Marina Srijemsi e Martina Grigoletto —, sta lavorando al ripopolamento della foresta marina come farebbe un gruppo di agricoltori in una serra.

«Con la differenza che sulla Terra coltiviamo dal Neolitico, sott’acqua iniziamo ora», puntualizza Annalisa. L’originalità del metodo, sviluppato nell’ambito del progetto europeo ROC-POPLife, sta nella produzione in acquari di nuove «plantule» da reintrodurre in ambiente marino, senza danneggiare i siti donatori.

«In acqua cerchiamo le alghe in buone condizioni, ne prendiamo un pezzo con gli elementi riproduttivi, lo portiamo in laboratorio e lo replichiamo con le colture. Le nuove piantine poi tornano in mare, crescono e dopo un anno diventano fertili e producono nuove piante — spiega Annalisa—. Risultati? Con la stessa tecnica ho ricolonizzato in tre anni un chilometro di costa nelle aree protette delle Cinque Terre e di Miramare».

Con lei, da 20 anni, lavora la biologa Sara Kaleb, 41 anni, croata di nascita:”Insieme abbiamo costruito il laboratorio di Algologia di Trieste e siamo il cuore di un team non a caso tutto femminile . Siamo idealiste. Non abbiamo le classiche ambizioni del contesto accademico, tipicamente maschile, ma il sogno di ripristinare quello che c’era per consegnare qualcosa di migliore».

Una passione nata da bambina quando, a cinque anni, Annalisa Falace legge un libro il cui protagonista è un algologo di Capri. «Me ne sono innamorata perdutamente — racconta adesso —. Mamma era maestra e ho iniziato a leggere presto. In fondo c’era la classificazione delle alghe e l’ho imparata a memoria. Più tardi, al liceo, in gita a Trieste con mio padre, vidi una targa al Castello di Miramare con riportato il nome di “Guido Bressan, algologo”. Era domenica, lo chiamai a casa sua. Ci diede appuntamento in un caffè di Trieste… Anni dopo, è diventato il mio professore».

Le scienziate-sub che piantano alghe nel mare di Capri: «Così torna la vita»- Corriere.it

Gli esemplari di alga Cystoseira appartenenti a questa specie, insieme a quelli di molte altre specie del genere , sono particolarmente sensibili all’inquinamento e pertanto scompaiono facilmente dove vi siano alterazioni dell’ambiente marino. Sono soprattutto sensibili ad agenti inquinanti che si trovano in superficie come idrocarburi e detersivi tensioattivi.

Per questo motivo il loro monitoraggio fornisce indicazioni sullo stato dell’ambiente circostante.

Cystoseira mediterranea una specie tipicamente mediterranea che si trova lungo le coste rocciose.

In generale questa specie è presente in acque del Mar Mediterraneo Occidentale e nella fascia centrale. È stata osservata in Spagna e alle Baleari, in Grecia, Turchia e a Cipro. Lungo le Coste Nordafricane è stata osservata in Marocco, Algeria,Tunisia ed Egitto. In Italia è segnalata nel mare meridionale. Tirreno Centro Meridionale e Mare Ionio (Sardegna, Golfo di Napoli, Coste Siciliane).

Fonte Wikipedia