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* Earth Day, il 22 Aprile 2014 la giornata mondiale della terra

 

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Nata nel 1970 a seguito di una grande mobilitazione popolare dopo la fuoriuscita di petrolio a largo della California. è diventata il simbolo dell’importanza di informare sui comportamenti che ognuno può tenere per difendere l’ambiente ed il pianeta.

La Earth Day “Giornata della Terra”, negli anni ha, sempre di più, assunto un appuntamento educativo ed informativo importante.

Riconosciuta dalle Nazioni Unite nel 1971, Earth Day coinvolge milioni di persone in oltre 190 paesi.

Nel nostro paese è promossa da Earth Day Italia (il main partner italiano dell’Earth Day Network di Washington, l’ONG internazionale che promuove la Giornata Mondiale della Terra delle Nazioni Unite), e vede il coinvolgimento e la partecipazione di FAOBanca Mondiale ed altre numerose Associazioni green che sono costantemente impegnate in azioni di sensibilizzazione e sostegno della terra.

L’edizione 2014 dell’Earth Day sarà dedicata al tram delle green cities. Città sempre più popolose, anche per questo, per necessità, più attente alla sostenibilità.

Per questo, in tutto il mondo, i cittadini si mobiliteranno, da San Francisco a Pechino, da Bruxelles a Mosca, piantando alberi, pulendo i loro quartieri o semplicemente trascorrendo una giornata all’aria aperta, per ricordare che la Terra è una, unica e va tutelata.

Tanti gli eventi che da Roma a Milano celebreranno la giornata della Terra.

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In occasione della 44esima giornata della Terra, Green Cross ha diffuso un decalogo, una serie di consigli per aiutare il Pianeta.

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Fino ad oggi sono state effettuate 1,019,902,559 iniziative concrete per la tutela del nostro pianeta!

Tutti possono contribuire con le piccole azioni quotidiane.

Una goccia fa il mare!

Fonti:

http://www.greenme.it

http://www.earthday.org

http://www.romadaleggere.it/

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* Mondo gatto

Decalogo del GATTO
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BAGNI: Accompagna sempre gli ospiti al bagno. Non è necessario fare nulla. Basta sedersi e guardare. 

PORTE: Impedire ogni porta chiusa. Per ottenere l’apertura della porta: stare in piedi sulle zampe posteriori e martellare con le zampe anteriori. Una volta che la porta è aperta, non è necessario usarla. Dopo aver fatto aprire una porta che dà all’esterno, restare in piedi a metà strada tra dentro e fuori e pensare a cose diverse. Importante soprattutto quando fa freddo, pioggia, neve, o è tempo di zanzare. 

SEDIE E TAPPETI: Se devi vomitare, sforzati di arrivare a una sedia. Se non è possibile arriva almeno a un tappeto orientale. Se non c’è tappeto orientale, vomita sulla scopa. Quando vomiti sul tappeto, assicurati di eseguire il backup alla giusta distanza (calcola un piede umano scalzo)
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AIUTARE !!! Se uno dei tuoi umani è impegnato in qualche attività e l’altro è inattivo, stare con quello occupato. Questo si chiama ‘aiutare’ … Di seguito sono riportate le regole relative:

> Umano che cucina: sedersi dietro il tallone sinistro del cuoco. Non potrai essere visto e hai maggiori possibilità di essere calpestato e quindi preso in braccio e consolato 

> Umano che legge : infilarsi possibilmente sotto il mento, tra gli occhi e il libro, a meno che non ti possa sdraiare su tutto il libro

> Umano che sbriga lavoro di ufficio : sdraiarsi sul lavoro da eseguire nel modo ottimale, in modo da oscurare la maggior parte del lavoro, o almeno pretendere di dormire, ma ogni tanto allungare una zampa e buttar giù la matita o la penna.

> Umani impegnati a pagare le bollette o che lavorano sulle imposte sul reddito o che scrivono auguri di Natale : tenere a mente l’obiettivo, bisogna aiutare! In primo luogo, sedersi sulla carta in lavorazione. Se sloggiato, guardare tristemente dal lato del tavolo. Quando l’attività procede bene, rotolarsi sulle carte, disperdendole al meglio delle capacità. Se di nuovo sloggiato, spingere giù dal tavolo penne, matite e gomme, preferibilmente una alla volta.

> Umano con il giornale aperto: assicurati di saltare sul retro del foglio. Gli esseri umani lo adorano
> Umano impegnato al computer : saltare sulla scrivania, camminare su tutta la tastiera, scagliarsi verso il puntatore del mouse sullo schermo e quindi accoccolarsi in grembo e tra le braccia, per aiutarlo a digitare meglio

CAMMINARE: Sfrecciare in modo rapido e il più vicino possibile davanti all’umano, specialmente
• sulle scale

• quando ha qualcosa in braccio

• al buio 

• appena alzato la mattina. 
Aiuterà la sua capacità di coordinamento. 

DORMIRE: dormirgli/le sempre sopra perché non possa muoversi 

LETTIERA: Quando si usa la lettiera, assicurarsi di calciare i sassetti il più lontano possibile dalla cassetta. Gli umani amano la sensazione dei sassetti per gatti tra le dita dei piedi. 

NASCONDIGLI: Ogni tanto, nascondersi in un luogo dove gli umani non possano trovarti. Stare lì almeno per tre o quattro ore… Il pensiero che tu sia scappato o ti sia perduto li porterà al panico totale (gli piace tanto!) Una volta ricomparso, gli umani ti ricopriranno di amore e baci e probabilmente otterrai dei bocconcini. 
Un ultimo pensiero: quando capita l’occasione, avvicinarsi il più possibile a un umano, in particolare alla sua faccia, girarsi, e offrire il didietro. Agli esseri umani piace molto, vedi di farlo spesso.

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Fonte dal web

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* La buona notizia del venerdì: I Sioux si ricomprano la loro terra sacra nelle Black Hills

           Dopo una raccolta fondi durata mesi, i Sioux si sono ricomprati la propria terra.

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Alcuni discendenti di tribù native americane sono riusciti a mettere insieme 9 milioni di dollari per comprare un appezzamento sulle Black Hills, regione del South Dakota considerata una terra sacra dai Sioux.
L’iniziativa è partita dalla Indian Land Tenure Foundation.
La zona, chiamata in lingua indiana Paha Sapa, (Terra Sacra) era di proprietà di una coppia di privati, Leonard e Margaret Reynolds, ma da anni era stata messa a disposizione della ‘Great Sioux Nation’, l’organizzazione della famosa tribù, per tenere i loro rituali annuali.

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All’inizio dell’anno scorso i proprietari avevano messo in vendita questa terra.
La loro asta pubblica era però stata cancellata, dopo la sollevazione delle tribù indiane, che quindi si sono rimboccate le maniche e hanno fatto di tutto per riprendersi questa zona. Si tratta di un territorio che ha un valore storico tutto particolare per i nativi americani.
In questa zona sono state girate molte scene del film di Kevin Kostner, vincitore di 7 premi Oscar, ‘Dances with Wolves’, (Balla coi lupi, 1990). E non lontano da qui, a Little Big Horn, i soldati del settimo cavaleggeri del Tenente Colonnello Custer vennero trucidati dai guerrieri indiani.
Tutta l’area era abitata dai nativi sin dal 7000 prima di Cristo.
I Lakota, una delle tribù che fanno parte dell’arcipelago dei Sioux, si stabilirono qui sin dal 1500 dopo Cristo. Nel 1868, al termine delle famose guerre tra le tribù indigene e i soldati americani, venne stabilito un trattato di pace, secondo cui quella terra sarebbe stata affidata agli indiani.

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Pochi anni dopo, il Congresso violò quel trattato di pace, con una legge con cui si concedeva quella terra ai cercatori d’oro, accorsi in massa dopo la scoperta di molte pepite in quella parte del South Dakota.
Da quel tempo è cominciata una lunghissima vertenza legale e politica, culminata nel 1980 con una storica sentenza della Corte Suprema che stabilì una volta per tutte che quella terra era stata occupata illegalmente dall’uomo bianco. E a mo’ di risarcimento danni, i giudici stabilirono che lo Stato dovesse pagare la cifra di 100 milioni di dollari in favore dei Sioux.
Ma le tribù di Black Hills decisero di rifiutare quel denaro, dicendo che quella terra non poteva essere oggetto di una compravendita. Una polemica accesa che ha avuto la giusta conclusione.

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“L’uomo talvolta crede di essere stato creato per dominare, per dirigere. Ma si sbaglia.
 Egli è solamente parte del tutto. La sua funzione non è quella di sfruttare, bensì è
 quella di sorvegliare, di essere un amministratore. L’uomo non ha ne potere, ne privilegi.
 Ha solamente responsabilità”.
“Nascere uomo su questa terra è un incarico sacro. Abbiamo una responsabilità sacra, 
dovuta a questo dono eccezionale che ci è stato fatto, ben al di sopra del dono
meraviglioso che è la vita delle piante, dei pesci, dei boschi, degli uccelli e di 
tutte le creature che vivono sulla terra. Noi dobbiamo prenderci cura di loro”.
Shenandoah

fonte. http://www.br3games.com/showthread.php?t=70647&page=42

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* Astrologia di primavera

La celebre ” Primavera” di Sandro Botticelli!

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Eppure …come molte opere del Rinascimento ci racconta più di quello che si percepisce a prima vista. E’ una raffigurazione allegorica dove in un bosco fiorito appaiono tre gruppi di nove figure.
E’ l’arrivo della Primavera festeggiata dalle tre Grazie (ancelle di Venere), che danzano guidate da Mercurio. Questo, messaggero degli dèi, scaccia con il caduceo le nuvole minacciose che cercano di penetrare nel giardino di Venere.
Tra i personaggi troviamo: nella zona centrale Cupido che sovrasta Venere, a sinistra Mercurio con caduceo e spada di fianco alle tre Grazie; in centro in basso la primavera, Flora, a destra Chloris che cerca di sfuggire a Zefiro, vento primaverile.
Il gruppo delle tre Grazie, con Mercurio e Venere, rappresenta una configurazione astronomica e quindi una disposizione planetaria proprio come quella che troviamo in primavera.
Le Grazie, compagne delle Muse che allietavano le feste romane con canti e danze, rappresentano tre astri: Sole ( la luce che ilumina la Verità) Venere ( la bellezza della Verità) Mercurio ( l’aiuto alla ricerca della Verità).

Le Grazie sono dispensatrici dei doni degli dei, gli astri.

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Cupido

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Cupido impersonifica la stella della costellazione del Toro ed il suo colore rossastro ricorda il pianeta Marte.

Mercurio

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Il manto di colore rosso indossato da Mercurio e la spada, simbolo di Marte, alludono al pianeta Venere . E’ quindi indicata una congiunzione nella costellazione del Toro di Mercurio, Marte e Venere. Dato che le figure sono nove i tre pianeti sarebbero in aspetto al nono grado della segno del Toro.
Il caduceo nella mano destra di Mercurio, suggerisce il rapporto con il pianeta omonimo, mentre la mano sinistra, vicino alla spada indicherebbe Marte. Il fatto che le mani esaminate appartengano alla stessa figura, si interpreta astronomicamente nel modo seguente: Mercurio e Marte all’alba sono in congiunzione, Il 14 marzo

Venere

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nella tradizione classica è associata alla più luminosa delle stelle fisse: Sirio e le Grazie, che rappresentano le fasi lunari, sono tre perché solo al primo, secondo e terzo quarto, la Luna è visibile. Inoltre le Grazie suggeriscono la danza degli astri attorno al Sole.

Se poi traiamo informazione dal linguaggio dei colori, la figura femminile che fugge (la ninfa Chloris ) simboleggerebbe, per effetto della trasparenza del vestito ,(particolare comune anche alle tre Grazie) la Luna invisibile in congiunzione con il Sole al tempo dell’equinozio di Primavera.
Per la mitologia, in seguito a questa Luna nuova di Primavera i prati si adornano di fiori e Chloris si trasforma in Flora. (“Un tempo ero Chloris, ma ora son Flora” da I Fasti di Ovidio.)
La Luna Nuova, poiché nella realtà astrale non appare vicino al pianeta Sole, non può partecipare al ballo delle Grazie intorno al Sole.

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Tornando al significato dei colori osserviamo che il colore livido di Saturno (che per gli antichi era di triste presagio), si ritrova nel vento di ponente che Ovidio identifica nello Zefiro di Botticelli (che spira in primavera nel periodo dell’equinozio.

Arriviamo così alla figura della Primavera.

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La stella cui fa riferimento è quella che sorge insieme al Sole nell’equinozio di primavera dell’anno 1000: Andromeda,citata da Dante nel Purgatorio, che dista da Sirio ( nell’antichità associata a Venere) 90° e che sorge proprio con il sole a Primavera.
Altri riferimenti astronomici potrebbero essere trovati in ogni sottile particolare.
Ciascuna delle Grazie sfoggia un differente gioiello sul petto (puntiniforme per ricordare i pianeti e le stelle) e ciò vuol dire che ciascuna di esse rappresenta un differente pianeta: Venere, Giove e Luna.
Il medaglione più brillante è quello indossato da Venere (Venere infatti possiede maggiore brillantezza rispetto a Giove) e la sua mano destra, che si trova sotto Cupido, suggerisce la posizione del pianeta Luna e la costellazione del Toro, mentre al Sole spetta il posto centrale.
Ma non sono finiti qui gli elementi simbolici dell’opera.

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Perfino le ricchissime rappresentazioni botaniche del dipinto riportano numerose simbologie astronomiche.
I fiori vicini alle Grazie sono associati ai pianeti, : miosotide, croco, euforbia: Sole, Venere, Giove.
Fonti:
http://primavera_botticelli.tripod.com/index.htm
http://www.dismec.unige.it/testi/cosmo/bott.htm

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* 22^ Edizione delle Giornate FAI di Primavera

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Sabato 22 e domenica 23 marzo 2014 avrà luogo la ventiduesima edizione delle Giornate FAI di Primavera, grande festa popolare che dalla sua prima edizione a oggi ha coinvolto oltre 7.000.000 italiani e che quest’anno vedrà l’apertura straordinaria di oltre 750 luoghi in tutte le regioni d’Italia, con visite straordinarie a contributo libero.

Un grande spettacolo di arte e bellezza dedicato a tutti coloro che hanno a cuore il patrimonio culturale e ambientale italiano, che avrà come protagonisti centinaia di siti particolari, spesso inaccessibili e che eccezionalmente potranno essere ammirati dal pubblico durante il weekend delle Giornate FAI di Primavera.

Quest’anno le Giornate FAI di Primavera sono dedicate all‘imperatore Augusto nel secondo millenario della sua morte. Tra le 750 aperture in tutte le regioni d’Italia, 120 aperture racconteranno la sua storia.

Questo omaggio ad Augusto è a oggi l’unica manifestazione nazionale che avrà al centro l’opera di rifondazione dello stato imperiale nei suoi vari aspetti evitando di ridurre un uomo politico poliedrico a un mero mecenate dell’arte. Una dedica all’uomo che ha segnato una pausa nella vorticosa espansione dell’Impero Romano, pausa che gli ha consentito di ristrutturarlo e di farlo rinascere. E Roma è diventata una grande capitale, posta al centro del cuore dell’Impero. La storia non sempre si ripete, ma da essa possiamo trarre ispirazione per la rinascita del nostro Paese.

Come gli anni scorsi anche in questa edizione gli iscritti e chi si iscriverà durante le Giornate di Primavera potranno godere di visite e corsie esclusive, perché iscriversi al FAI è un gesto civile e al tempo stesso un “privilegio”.

In numerose città verranno inoltre riproposte, nell’ambito del progetto “Arte. Un ponte tra culture”, le visite guidate per cittadini di origine straniera, che verranno effettuate in diverse lingue in base alle diverse cittadinanze di stranieri presenti.

Anche quest’anno il FAI propone in tutta Italia curiosità e itinerari culturali: aree archeologiche, percorsi naturalistici, borghi, giardini, chiese, musei, castelli che per due giorni saranno a disposizione di tutti i cittadini che desiderino visitarli, oltre a escursioni e biciclettate. Circa il 40% dei beni aperti sono fruibili da persone con disabilità fisica.

I visitatori potranno avvalersi anche quest’anno di guide d’eccezione: saranno, infatti, oltre 22.000 gli Apprendisti Ciceroni®, giovani studenti che illustreranno aspetti storico-artistici dei monumenti.

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Apprendisti Ciceroni® è un progetto di formazione nato nel 1996 e cresciuto negli anni, fino ad arrivare a coinvolgere 21.000 studenti delle scuole di ogni ordine e grado.
Un’esperienza di cittadinanza attiva che vuole far nascere nei giovani la consapevolezza del valore che i beni artistici e paesaggistici rappresentano per il sistema territoriale.
Grazie alla collaborazione delle Delegazioni FAI territoriali, gli studenti hanno l’occasione di studiare un bene d’arte o natura del loro territorio e di illustrarlo nel ruolo di Ciceroni ad altri studenti o ad un pubblico di adulti. In questo importante compito di valorizzazione delle bellezze della loro città i ragazzi si sentiranno coinvolti in prima persona nella vita sociale, culturale ed economica della comunità.
L’impegno degli Apprendisti Ciceroni® è certificato dal FAI con un attestato di partecipazione per ciascun alunno. Gli studenti della scuola secondaria di II grado possono far valere la propria partecipazione ai fini dell’acquisizione di crediti scolastici.

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40 mila metri quadrati di edifici storici tutelati e strappati al degrado, 48 Beni salvati e gestiti dal FAI, oltre 7 mila Beni aperti durante le 21 edizioni della Giornata FAI di Primavera, un milione di studenti sensibilizzati alla cura e al rispetto dell’arte e della natura, 50 mila luoghi a rischio segnalati a Comuni e sopraintendenze competenti dopo l’edizione 2010 del Censimento “I Luoghi del Cuore”.

Questo è il FAI – Fondo Ambiente Italiano, che dal 1975 lavora per tutelare il patrimonio d’arte, natura e paesaggio del nostro Paese.

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* Scoperto raro diamante Blu di 29.6 carati

Wow! “Avrebbe esclamato Marilyn…” Diamonds are a girl’s best friend ! “( “Gli uomini preferiscono le bionde”- 1953)

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Un eccezionale scoperta ha portato alla luce un diamante blu di 29.6 carati, trovato nella Miniera di Diamanti di Cullinan, vicino a Pretoria, Sud Africa. Questa miniera non è certo nuova a simili scoperte essendo quella dove fu trovato il famosissimo Diamante del Sud Africa, o Stella d’Africa, il secondo più grande al mondo. “Questa pietra è di un blu incredibile, sia per tonalità che limpidezza, ed ha il potenziale di essere una pietra levigata di grandissimo valore ed importanza.” spiegano gli addetti della compagnia.

“I diamanti blu sono tra i più rari e meglio valutati diamanti al mondo e la miniera di Cullinan è sicuramente la fonte più importante al mondo per quanto riguarda i diamanti blu.

Questa pietra è sicuramente una delle pietre più eccezionali scoperte dall’inizio delle operazioni.” Il valore sul mercato dovrebbe aggirarsi sui 10 milioni di dollari.

Paragone tra la struttura chimica del diamante e della comune grafite.

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Ma la storia di queste pietre sul mercato è molto più complessa e spesso il loro valore reale viene tenuto alto da cartelli di aziende e dalla pubblicità, più che da una effettiva rarità mineralogica nel mondo.
I diamanti si formano in situazioni di grande stress geologico, quando temperatura e pressione sono abbastanza alte da spingere gli atomi di carbonio a legarsi in una precisa struttura geometrica che conosciamo come diamanti. Simili situazioni sono riproducibili anche in laboratorio. Il diamante puro è trasparente, ma le impurità chimiche presenti durante la sua formazione possono portare all’emergenza dei vari colori. In questo caso, il boro porta alla tonalità blu osservata.

http://otp.investis.com/clients/uk/petra_diamonds1/rns/regulatory-story.aspx?cid=341&newsid=387947

http://www.theatlantic.com/past/issues/82feb/8202diamond1.htm

Il  DIAMANTE 

diamante-4-CarbonioTrasparente, luminoso e durissimo il diamante è in assoluto la pietra più preziosa e ricercata.

La parola diamante deriva dal greco antico “Adamas” che significa “Indomabile”; pensateci bene … Difficile da lavorare, complicato da tagliare, ha proprio tutte le caratteristiche dell’indomabilità.

Spesso associato all’immagine di Venere, si riteneva potesse proteggere dalle entità demoniache.

Per gli antichi Greci e i Romani i diamanti erano le lacrime degli Dei e i frammenti di stelle cadenti. Gli Indù, addirittura, incastonavano i diamanti negli occhi di alcune loro statue.
Secondo la tradizione il diamante ha la proprietà di sciogliere gli incantesimi o rivelare la verità, ma può perdere per sempre questa sua proprietà qualora venisse usato in maniera “impropria”.

Rubarne uno nel Medioevo significava una vita di sventure e disgrazie.

In mitologia si narra di un tempo lontano in cui una pioggia di diamanti trascinò Lucifero negli inferi. Il diamante rappresenta la saggezza divina ed è, presso tutti i popoli, la pietra talismanica e preziosa per eccellenza.

Secondo la medicina Ayurvedica, il diamante contiene in parti equilibrate i cinque elementi (acqua, aria, terra, fuoco, Etere) ed ha pertanto forti virtù riequilibranti.

Secondo la cristalloterapia è un aiuto alla cura ai disturbi dell’apparato sensoriale, del sistema nervoso e per sconfiggere paura e depressione sviluppando la capacità di autocontrollo. Si ritiene che questa preziosa gemma abbia un energia molto potente e debba pertanto essere utilizzata con cautela, specialmente se in mano a persone di forte personalità che rischierebbero di diventare troppo rigide.

Questa magnifica pietra ha sempre simboleggiato la Verità Che sfugge una qualsiasi regola.

La storia é piena di diamanti famosi dispensatori di ricchezza, fortuna e potere, come diamanti portatori di disgrazie per chiunque ne fosse venuto in possesso …

Leggenda o Realtà? Certo é che questa pietra era ed é fortemente temuta per i suoi poteri misteriosi!

Corrispondenza con i chakra: è collegato con tutti i chakra, in principal modo con il settimo.

Significato onirico: vittoria sui nemici.

Segno zodiacale: Leone.

http://lucedistrega.blogspot.it/2010/11/il-significato-delle-pietre.html

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* La buona notizia del venerdì: una biologa insegna le tradizioni Maya per produrre cibo, reddito e salvare le foreste

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La biologa statunitense Erika Vohman insegna alle popolazioni più povere del Centro America a recuperare le antiche tradizioni Maya per produrre cibo di qualità, avere un reddito, migliorare la condizione femminile e conservare la foresta pluviale.

Tutto parte dal recupero della coltivazione di un’importante pianta autoctona, che era alla base dell’alimentazione dei Maya: qualche anno fa, durante un viaggio tra le montagne del Guatemala organizzato insieme ad un collega indigeno, Erika ha scoperto le proprietà di un albero autoctono che produce frutti chiamati “Maya nuts” (“nocciole o semi dei Maya”) e ha assaggiato cibi preparati con questi semi (foto a lato).

Tornata negli Stati Uniti, Erika ha fatto ricerche e scoperto che i Maya mantenevano nella foresta pluviale grandi estensioni di “Brosimum alicastrum” – l’albero che produce i “Maya nuts” – i cui semi costituivano l’alimento-base della loro dieta, perché ricchissimi di proteine, calcio, fibre, ferro e vitamine E, A, B e C.

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Un solo albero di Maya Nut, inoltre, può produrre fino a 400 chili di cibo all’anno, è meno suscettibile ai cambiamenti climatici rispetto alle colture non autoctone e i semi essiccati possono essere conservati fino a 5 anni.

Erika fu colpita dal fatto che la foresta pluviale fosse piena zeppa di questi semi, che nessuno più riconosceva né raccoglieva e che, al contrario, le comunità locali distruggessero gli alberi sacri ai Maya per coltivare cereali e piante estranee all’ecosistema.

Perciò si chiese se poteva fare qualcosa per cambiare le cose: “Qui le persone vivono in estrema povertà, a volte non mangiano neppure una volta al giorno eppure sono letteralmente circondati dai Maya Nuts. Ma molti non li mangiano, perché non li conoscono”, ha spiegato. “Per qualche strano motivo, le popolazioni locali hanno smesso di mangiare questo cibo, che è uno degli alimenti più nutrienti che si possa trovare in natura”.

La cosa migliore da fare, quindi, era aiutare le popolazioni indigene a ritornare alle loro radici, cioè spiegare loro l’importanza delle foreste native di Maya Nuts, per poter arrestare malnutrizione, povertà e deforestazione. Erika cominciò a tornare regolarmente in Guatemala per insegnare alle comunità a riconoscere, raccogliere e cucinare questi preziosi semi, attraverso il recupero di ricette tradizionali dimenticate come zuppe, insalate, purè di patate e persino biscotti, cioccolato e caffè a base di Maya Nuts.

Sin dai primi incontri, Erika si rese conto che la vita della comunità locale e l’ecosistema miglioravano di pari passo: tutti venivano coinvolti in prima persona nel processo di raccolta e preparazione del cibo a base di Maya Nuts, la conservazione dei semi permetteva alle donne di sfamare la famiglia per un anno intero e i semi in eccesso venivano venduti al mercato procurando un piccolo reddito. E, dal momento gli alberi di Maya Nuts crescono spontaneamente, la deforestazione si fermava.

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Dal 2001 ad oggi Erika ha organizzato incontri e seminari in tutto il Centro America – Honduras, Messico, Guatemala, Nicaragua e El Salvador – ed ha fondato l’organizzazione non profit “The Maya Nut Insitute” (già “The Equilbrium Fund”). L’istituto insegna – soprattutto alle donne – come raccogliere, cucinare, conservare ed essiccare i semi, con l’obiettivo di “trovare un equilibrio tra persone, cibo e foreste, insegnando alle comunità rurali il valore dei Maya Nut per produrre cibo per se stessi e foraggio per gli animali, per salvaguardare l’ecosistema della foresta pluviale e per creare reddito”.

Grazie all’intuizione di Erika, dal 2001 ad oggi più di 800.000 alberi di sono stati piantati nelle foreste pluviali di 5 paesi dell’America Centrale.

Oltre 10.000 donne di 700 comunità rurali hanno imparato ad utilizzare i Maya Nut per procurasi cibo e reddito ed hanno insegnato, a loro volta, ad altre donne nei villaggi vicini.

Queste donne hanno la grande responsabilità di educare e sfamare le generazioni future. Se una donna non è istruita e non ha accesso al mondo del lavoro, questo compito diventa molto difficile. I nostri incontri le aiutano ad acquisire le competenze e le conoscenze necessarie a sfamare le loro famiglie e migliorare le loro condizioni di vita”.

L’impatto del progetto sulla parità di genere è notevole. Si tratta un importante cambio di paradigma      Il progetto ha impatti positivi sull’ambiente, sull’economia locale e fornisce un enorme incentivo alla riforestazione.” ha concluso Erika    .

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http://www.buonenotizie.it/in-evidenza/2014/01/10/centro-america-una-biologa-insegna-le-tradizioni-maya-per-produrre-cibo-reddito-e-salvare-le-foreste/

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* I colori della natura: il turchese del lago Baikal

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Ogni anno intorno a questo periodo dell’anno, la superficie ghiacciata del Lago Baikal, un’immensa distesa d’acqua dolce situata nella Siberia meridionale, inizia a mostrare le prime crepe.
In poche settimane, centinaia di imponenti lastroni di ghiaccio si staccano dal restante strato stagliandosi sul paesaggio come cristalli di un gigantesco vaso andato in frantumi.

Non solo il Baikal è il lago più antico esistente sulla Terra (si stima abbia tra i 20 e i 25 milioni di anni), ma è anche uno dei più grandi e più profondi al mondo: nella sua conca è contenuto circa un quinto dell’acqua dolce dell’intero Pianeta, dal 1966 patrimonio dell’Unesco.

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I suoi blocchi di ghiaccio giganti, chiamati anche “hummocks“, si formano attraverso i forti venti e le temperature gelide e possono anche raggiungere un’altezza di 15 metri. Ed è proprio il ghiaccio e il suo lento divenire a rendere questo posto spettacolare.

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Durante l’inverno, per circa cinque mesi da gennaio fino a maggio, il lago gela, ma l’acqua rimane così chiara che, dalla superficie, è possibile vedervi sotto per metri e metri. Le sue acque, infatti, mai più calde di 14 °C, lasciano intravedere fino a più di 40 metri di profondità.

E ogni anno, con lo sbocciare della primavera, quei blocchi di ghiaccio si trasformano e paiono colorarsi. Di un turchese intenso, colori accesi nel freddo siberiano.

Il forte vento (quello che le popolazioni locali chiamano “sarma” e che può toccare i 150 km/h), le importanti escursioni termiche, il gelo e il sole insieme cominciano a provocare delle crepe nei lastroni di ghiaccio. Forse a causa della pressione e della temperatura diversa tra il corpo del masso di ghiaccio e l’esterno, i blocchi si staccano a uno a uno e divengono trasparenti, quasi fosse un brillante colore turchese.

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Il turchese

Conosciuto anche con il nome di acquamarina, risulta dall’unione del blu con il verde. Ne esistono diverse tonalità, che vanno da un chiaro verde acqua (acquamarina) ad un bluastro tendente al verde (turchese).

Anche se non fa parte dei sette colori dello spettro, il Turchese vanta notevoli proprietà terapeutiche. Dalla mescolanza di blu e verde, i colori del mare combina le qualità di entrambi: la serenità del blu e l’armonia del verde.

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Per gli Indiani d’America, il Turchese era il simbolo del cielo e dell’aria per i cittadini di Atlantide e gli antichi egizi, questo colore aveva una valenza sacra e veniva indossato anche come protezione. Era considerato in contrapposizione con la carne, simbolo dunque del cielo e dello spirito.

Il Turchese ha un effetto calmante, sia da un punto di vista psicologico che fisico, è il colore della tranquillità e della dipendenza dagli affetti..

E’ anche il colore ideale per parlare in pubblico perché la combinazione del blu e del verde, non solo ha l’effetto di tenere aperti i canali di comunicazione ma è in grado di creare armonia fra voi e gli interlocutori. Vi aiuterà inoltre a parlare a cuore aperto, per come realmente pensate e sentite.

La pietra turchese è una pietra protettiva, ha un’azione disintossicante , antidolorifica ,tonica e ricostituente. Aumenta i livelli di energia e favorisce i processi di guarigione.

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Fonti:

http://www.greenme.it/spazi-verdi/guarire-con-i-colori/1416-il-colore-turchese-propriet%C3%A0-

http://www.focus.it/ambiente/natura/i-cristalli-di-ghiaccio-del-lago-baikal_C9.asp

foto di Alexey Trofimov

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* Arte e scienza

Superfici Planetarie su Bolle di Sapone

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Una delle cose più affascinanti dei pianeti con grandi atmosfere, come i giganti gassosi, sono i pattern che nascono tra mille tempeste e cinture di tempeste.
Le leggi dietro queste formazioni sono molto complesse, ma l’effetto è governato per molti aspetto dalla fluidodinamica, dal modo in cui interagiscono e si muovono i gas ed i vari fluidi nelle atmosfere.
Questo è l’anello di congiunzione che ci porta al soggetto di oggi: parliamo di Jason Tozer, un fotografo che un giorno ha ricevuto una commissione da parte da parte del giornale Creative Review, per testare una nuova fotocamera, la Sony D-SLR, fotografando da vicino delle bolle di sapone. Il risultato è incredibilmente suggestivo e bello e alla base di questi effetti c’è sempre la stessa fluidodinamica, sebbene con effetti e meccaniche e processi molto diversi.
Ma l’effetto resta comunque molto affascinante, anche pensando a cosa si nasconde dietro una semplice bolla di sapone come ne vediamo tante quotidianamente, specialmente considerando che non sono stati applicati filtri ed effetti secondari in post-produzione alle foto che vedete.

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Per riuscire a raggiungere questi risultati “planetari”, Tozer ha iniziato creando bolle, soffiandole con una cannuccia su un piatto di soluzione a base di sapone, puntando la fotocamera sul piatto. Una grande sfida è stata riuscire a catturare in dettaglio anche i colori più sottili, specie su bolle dove cambiano rapidamente.

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Anche se poi Jason fa notare di aver osservato una drastica diminuzione nella quantità di colori visibili andando avanti con la sessione fotografica, man mano che faceva più bolle.

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Fonte:http://www.link2universe.net

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* …Phil ha visto la sua ombra. Altre sei settimane di inverno!

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…Phil ha visto la sua ombra. Altre sei settimane di inverno.

Non predirò il vincitore del Super Bowl,

Ma le mie previsioni del tempo, voi non potete contraddire

Che non c’è un campo da fooball vicino a me,

è la mia ombra che vedete,

Così ancora sei settimane di inverno ci saranno !

Negli Stati Uniti ci saranno altre sei settimane di inverno.
È questa la predizione fatta dalla marmotta Punxsutawney Phil nel tradizionale “Giorno della marmotta”,il  Groundhog Day,che viene celebrato ogni 2 febbraio a Punxsutawney, in Pennsylvania.
La previsione viene fatta dal roditore in base alla sua ombra. Tradizione vuole che il roditore venga fuori dalla sua tana davanti a migliaia di spettatori nelle prime ore del giorno: se vede la sua ombra significa che l’inverno durerà un altro mese e mezzo, se invece non la vede vuol dire che la primavera arriverà presto.
E quest’anno, appunto, Punxsutawney Phil ha visto la sua ombra, alle 7.25 locali.
Quest’anno la festa del ‘Giorno della marmotta’ giunge nel mezzo di un inverno segnato negli Stati Uniti da temperature molto rigide, a pochi giorni da quando una tempesta di neve ha paralizzato Atlanta e altre città del sud.

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Phil è la più famosa di un piccolo gruppo di marmotte che si ritiene siano in grado di fare previsioni del tempo, insieme alla marmotta Chuck di Staten Island a New York e a General Beauregard Lee di Atlanta.

Il Centro nazionale sui dati climatici ha fatto una verifica sulle previsioni di Phil e le ha trovate scarse, dichiarando che la marmotta “non ha capacità preveggenti”.

“Non è esattamente una idea brillante quella di usare l’ombra di una marmotta come strumento di previsione meteorologica per gli interi Stati Uniti”, scrive sul suo sito il National Climatic Data Center.

Fonte:www.intopic.it

per saperne di più:

” Il giorno della marmotta”