Ma l’universo è un insieme vivo e pulsante di energie che agiscono, collaborano, scambiano qualità ed intensità in un continuo divenire secondo un ordine implicito da sempre e per sempre. Quindi le energie lunari influenzano e vengono influenzate dalle specifiche qualità di energia di ogni altra costellazione.
E questo vale per i transiti dei pianeti sui nostri pianeti di nascita, delle comete e di ogni galassia.
Le energie delle stelle tutte ci sostengono e ci spingono verso le scelte che fanno della Vita la nostra vita!
Categoria: stagioni
* Auguri per tutti e di tutti i colori!
Happy Easter Joyeuses Paques
Frohe Ostern
Feliz Pascua Boa Pascoa Kalo Paska
Zalig Paasfeest
Schastilvoi Paschi Srecan Uskrs
Sretan Uskrs
Fouai Hwo Gie Quai Le
Ei-Foss’h Mubarak
Vesele Vanoce Frohe Ostern
Buona Pasqua
Souk San Van Easter
Sreken Veligden
Giad Pàsk
Auguri
Laurin42
* Pioggia e sole uguale arcobaleno
Imparare dalla pioggia?
La pioggia ci insegna che dobbiamo imparare a essere flessibili e ad adattarci ai cambiamenti.
Ci avevate mai pensato?
Gli elementi della natura hanno delle lezioni di vita importanti da trasmetterci.
Come gli alberi ci insegnano la resilienza, così la pioggia ci trasmette la flessibilità e la capacità di adattamento. Dovremmo imparare ad imitare la pioggia e ad essere come una goccia d’acqua che sa che la propria forma non sarà sempre la stessa.
Prima di diventare un insieme di gocce d’acqua la pioggia è stata forse acqua di mare, poi si è trasformata in vapore acqueo per diventare una nuvola e infine eccola di ritorno nel mare, in un lago, in un fiume o sul terreno con il primo temporale.
Alcune persone non amano molto i giorni di pioggia perché li trovano grigi, tristi e noiosi oppure complicati da affrontare a causa del malumore e degli ingorghi che si aspettano di trovare per strada a causa del traffico
La pioggia è da secoli una fondamentale fonte di ispirazione per poeti e scrittori. Secondo Sylvia Plath, famosa poetessa statunitense, la maggior parte delle poesie scritte nel mondo sono nate proprio in un giorno di pioggia.
Proprio la pioggia spesso è una fonte di ispirazione, non solo nella poesia ma anche nella vita, perché ci costringe al cambiamento o ci conduce verso di esso. Quali opportunità sono nate, ad esempio, da quella gita annullata a causa della pioggia? Lo ricordate?
Possiamo definire la pioggia come una maestra di cambiamento. Non sempre è facile cambiare in meglio se stessi e aprirsi al nuovo, ma possiamo sempre provarci.
La pioggia ci insegna a lasciare andare ciò di cui non abbiamo più bisogno. L’acqua che scorre è un simbolo di liberazione.
Possiamo fermarci ad osservare la pioggia e immaginare che ogni goccia porti via con sé una difficoltà, una preoccupazione che abbiamo trascinato troppo a lungo o una paura che ci sta bloccando.
Possiamo anche immaginare le gocce di pioggia come una serie di lacrime, come un simbolo della tristezza che ci sta tenendo compagnia e che ha qualcosa di importante da insegnarci prima che se ne vada. Quando piove se ci sentiamo tristi o malinconici diamoci il permesso di piangere e di lasciarci andare per esprimere le nostre emozioni
Non dimentichiamo che la pioggia non ha soltanto degli aspetti apparentemente negativi. Infatti la pioggia sotto forma di gocce d’acqua nutre il terreno, le piante e la natura. Dunque è anche un simbolo di fertilità, di crescita e di rigenerazione
Se non abbiamo nessuna voglia di uscire di casa durante un fine settimana di pioggia possiamo comunque decidere di trascorrere dei momenti a leggere o a meditare nella nostra casa in modo che il weekend sia comunque proficuo e non in qualche modo rovinato dal clima.
Infine, non è detto che un giorno di pioggia non possa essere di ispirazione positiva, di spinta a inventare il nuovo tra una goccia e l’altra.
La pioggia infatti può insegnarci il valore dell’ottimismo. Le tempeste non possono durare per sempre e questa è una grande metafora della vita.E subito dopo via verso nuove avventure, leggeri e motivati.
Solo dopo la pioggia il sole, quando arriva, sembra ancora più splendente e può portare con sé l’arcobaleno per sorprenderci.
https://lauracarpi.wordpress.com/2015/03/23/a-a-arcobaleno-cercasi-2/
https://www.greenme.it/vivere/mente-emozioni/22361-pioggia-insegnamenti
https://lauracarpi.wordpress.com/2010/10/03/e-la-pioggia-che-va/
* E che dire del pianeta Urano nel segno del Toro…
Per migliaia di anni si è pensato che Saturno fosse l’ultimo pianeta del sistema solare, ma nel 1781 William Herschel scoprì Urano, in maniera del tutto casuale e inaspettata; e questa scoperta coincise con un periodo storico di grandi rinnovamenti sociali, economici e politici, tra due grandi rivoluzioni, quella americana e quella francese.
Quindi questo già ci dice che è il pianeta delle rivoluzioni, dei cambi radicali, dell’imprevisto, della rottura degli schemi e delle strutture esistenti, al fine di permettere al nuovo di entrare.
Effettivamente, mentre gli altri pianeti ruotano su un asse orizzontale attorno ad un asse verticale, Urano ha un equatore più o meno verticale che ruota su un asse orizzontale, facendoci capire che vuole rompere le regole del gioco, mostrandoci che esiste sempre un ulteriore punto di vista, chiedendoci di abbandonare le nostre sicurezze e riscoprire il nostro essere. E il suo simbolo ricorda un’antenna che punta verso il cielo, sintonizzandosi su ciò che ancora non, pronta a catturare il nuovo.
Urano è il primo dei pianeti transaturniani, che nell’astrologia umanistica vengono considerati trascendenti, ossia strettamente legati all’evoluzione individuale e collettiva.
Ogni circa sette anni si sposta di segno e il suo ciclo di rivoluzione dura 84 anni (dopo 84 anni torna esattamente dove si trovava al momento della nostra nascita), quindi è l’ultimo pianeta che può completare la sua rivoluzione nell’arco di una vita umana.
Per questo i pianeti lenti sono anche definiti generazionali: la loro posizione persiste per anni in un segno influenzando ed evidenziando i cambiamenti della collettività.
Mentre Saturno, secondo la psicologia astrologica, ha a che fare con la formazione dell’Io, Urano è il collegamento tra la psiche individuale e quella collettiva.
Negli anni scorsi Urano si trovava nel segno dell’Ariete, il segno dell’ “io sono”, quindi ci ha spinto a ricercare noi stessi; ma ora in Toro ci chiede di superare i nostri limiti personali, di diventare ciò che abbiamo scoperto di essere, di arrenderci a ciò che siamo, accettandoci senza più scuse.
Ovviamente per ognuno di noi l’impatto sarà diverso a seconda della nostra carta natale, ma a livello collettivo metterà in gioco il tema dei valori personali, delle sicurezze materiali (denaro e beni materiali) e di quelle affettive.
Ci chiede di lasciar morire quelle parti che non sono più funzionali dentro di noi e nelle nostre vite, per cui potremo sentirci smarriti: la transizione da un vecchio schema di vita ad uno nuovo ci mette letteralmente in crisi (e la parola “crisi” viene dal greco “krisis”, che significa “scelta, decisione”, e dal verbo “krino”, che significa “distinguere, giudicare”); crolleranno delle certezze e, fintanto che non ne avremo costruite di nuove, le nostre fondamenta potrebbero vacillare, facendoci sperimentare ansia, paura, irritazione, inadeguatezza. In fin dei conti le trasformazioni riguardano non solo la realtà fisica, ma anche quella emotiva; però quanto più resistiamo a questi cambiamenti, tanto più il transito lo vivremo in modo negativo, quindi cerchiamo di fluire con queste energie di rinnovamento, ricordandoci che il cambiamento è lo strumento che ci permette di essere la piena manifestazione di ciò che siamo e da cui ci siamo allontanati.
Cosa siamo venuti a fare qui? Cosa siamo chiamati a condividere con il mondo? Urano ci chiede di metterlo in atto, e la sua posizione nel nostro tema natale, più la sua relazione con gli altri pianeti, ci indicano cosa siamo chiamati a fare in questa vita.
E se ci rendiamo conto che ciò che stiamo facendo non corrisponde a ciò che siamo venuti a fare, questo è il momento di cambiare; perché se non lo facciamo noi, Urano troverà comunque il modo, ma probabilmente non sarà un cambiamento lieve.
Quindi apriamoci all’opportunità di raggiungere e provare qualcosa di completamente nuovo, di camminare su strade mai percorse prima; osiamo, usciamo dalla nostra zona di comfort e cerchiamo ciò che veramente ci nutre.
Ricordiamoci che abbiamo anche Chirone in Ariete, e lui è il ponte tra il vecchio e il nuovo, quindi non abbiamo più scuse, questo è il momento di essere autentici, liberi dai condizionamenti e dalle imposizioni.
Ahava, Francesca Zangrandi
il segreto del cambiamento è nel concentrare tutta la tua energia nel costruire il nuovo, non nel combattere il vecchio.
Socrate
* Mi illumino di meno 2019: Accendete le candele e spegnete le luci dalle 20 alle 22 e l’ambiente ringrazia!
M’illumino di meno
Spegnete le luci, torna l’appuntamento con il risparmio energetico “M’illumino di meno”, ideato nel 2005 da Caterpillar, la trasmissione di Radiodue, promuove dalle 20 alle 22 del primo marzo di spegnere le luci a favore dell’Ambiente. In particolare, l’edizione 2019 è dedicata all’economia circolare.
L’imperativo è riutilizzare i materiali, ridurre gli sprechi, allontanare “il fine vita” delle cose –
M’illumino di meno, cene a lume di candela nei ristoranti stellati
E’ solo una delle mille iniziative nella giornata del risparmio energetico.
Anche il Senato, la Rai e molti Comuni italiani spengono le luci
Per ‘M’illumino di Meno’ quest’anno spengono le luci – tra i molti altri – istituzioni come il Senato e il Mibac, molti Comuni italiani (tra cui anche Roma Capitale) e anche Michelin, che non accende le insegne dei propri stabilimenti di Alessandria, Cuneo e Torino e invita i ristoranti stellati ad aderire, organizzando ad esempio cene a lume di candela o proponendo piatti che richiedono un impiego inferiore di energia.
Luci spente anche – per fare solo qualche esempio – all’Università Luiss e alla Camera di Commercio di Napoli.
Ideata nell’ormai lontano 2005 da Caterpillar e Rai Radio2, la giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili raccoglie ogni anno nuove adesionie colleziona iniziative su e giù per lo stivale, con monumenti ‘spenti’ per dare un segnale
Per i 15 anni di M’illumino di meno le luci di Palazzo Madama si spegneranno dalle 18 alle 20 di oggi, primo marzo: una scelta che testimonia la volontà del Senato di continuare a investire sull’energia pulita e nel profondo rispetto dell’ambiente. Ormai da anni lil Senato produce energia elettrica con la centrale fotovoltaica del ‘Trullo’ e ha adottato sistemi informatici di grande efficienza energetica che consentono un risparmio di oltre 300mila kWh annui. Inoltre sono in uso quattro vetture elettriche e tre vetture ibride plug-in
Luci spente anche – per fare solo qualche esempio – all’Università Luiss e alla Camera di Commercio di Napoli.
Ideata nell’ormai lontano 2005 da Caterpillar e Rai Radio2, la giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili raccoglie ogni anno nuove adesioni e colleziona iniziative su e giù per lo stivale, con monumenti ‘spenti’ per dare un segnale
Adesioni anche a Venezia, dove l’aeroporto Marco Polo, dalle 20 alle 22, spegne il 50% delle luci nelle sale comuni del terminal passeggeri (check-in, zone arrivi e partenze, aree dei gate d’imbarco) e parte dei videowall informativi situati alle spalle dei banchi accettazione. Dalle 18 alle 18.30 inoltre si spegneranno le luci in Piazza San Marco, Piazza Ferretto, nei palazzi istituzionali dell’Amministrazione comunale e in 9 musei: Palazzo Ducale, Museo Correr, Ca’ Rezzonico, Palazzo Mocenigo, Ca’ Pesaro, Palazzo Fortuny, Museo di Storia Naturale, Museo del Vetro di Murano e Museo del Merletto di Torcello.
Anche in Rai, che ha ideato l’iniziativa, verranno spente le luci del palazzo di Viale Mazzini, del centro di Produzione di Via Teulada, di Saxa Rubra e quelle che generalmente illuminano il Cavallo, simbolo aziendale.
La parola d’ordine del 2019 i “Ri-generare”, può guidare in diverse direzioni, come insegna il suddetto manifesto dell’economia circolare: si va dal “plogging”, quello che in Svezia chiamano l’abitudine di raccogliere rifiuti mentre si percorre un tragitto, al “ri-pescare” vestiti e accessori di altri (mai sentito parlare di “swap party”?), passando per il riutilizzo creativo.
“La riduzione degli sprechi, soprattutto energetici, e l’economia circolare sono due pilastri dell’azione politica del ministero dell’Ambiente – ha commentato il ministro dell’Ambiente Sergio Costa nel corso della presentazione dell’iniziativa – Oltre a spegnere le luci insieme a Ispra e Sogesid, la società in house che costituisce il braccio tecnico del Ministero, abbiamo ottenuto l’adesione dei parchi nazionali e delle aree marine protette alla campagna. Un segnale di quanto sia importante per noi spegnere lo spreco energetico e accendere l’attenzione sul mare, nostro patrimonio importantissimo”.
Bologna, diretta radio Caterpillar da Fico
Ravenna, si spegne piazza del Popolo
https://www.lastampa.it/2019/03/01/scienza/millumino-di-meno-si-spengono-le-luci-in-tutta-italia-
https://www.popupdarsena.com/meno-luce-piu-stelle-osservazione-astronomica-per-millumino-di-meno/
* Marzo 2019: lavorare con il codice numerologico 33 per ottenere il cambiamento che vuoi
Marzo è sempre uno dei mesi cruciali dell’anno e questo del 2019 porterà una grande energia di cambiamento per tutti .
Ci sono molte diverse possibilità questo mese, quindi è probabile che ci sentiremo spinti e tirati in diverse direzioni.
E potrebbero esserci anche molte sorprese quindi è bene essere aperti e disponibili e cavalcare la corrente! Forse le cose non andranno proprio come si erano immaginate ma è bene andare dove guida l’Universo!!
Per tutto il mese di marzo lavoreremo con il codice numerologico 33! Questo perché marzo è il 3 ° mese dell’anno 3.
Il 3 marzo sentiremo la più forte intensità di questa energia poiché il codice numerologico per questo giorno sarà 333.
Il numero 3 rappresenta la somma di chi siamo: una mente, un corpo e uno spirito. Rappresenta l’armonia e l’equilibrio che si ottiene quando siamo allineati..
Il numero 3 è anche molto stimolante.
Ci incoraggia ad esprimere la nostra verità, a parlare, a comunicare i nostri bisogni e desideri a noi stessi, agli altri e al mondo.
Saremo incoraggiati e sostenuti in questi temi per tutto il mese di marzo, e nei giorni come il 3 marzo avremo un grandissimo supporto cosmico dalla nostra parte per esprimerci e creare equilibrio e armonia in mente, corpo, e livello dell’anima.
Il 5 marzo entriamo nella prima retrogradazione dell’anno di Mercurio nel segno dei Pesci.
Mercurio sarà retrogrado fino al 28 del mese e ci incoraggerà a rallentare, a valutare e testare con cautela prima di procedere.
Mercurio è il pianeta della comunicazione, così ancora una volta abbiamo questo tema del bisogno di scavare in profondità per esprimere la nostra verità e capire che cosa desideriamo veramente.
Durante questo periodo retrogrado di Mercurio, è molto probabile che le nostre convinzioni siano messe in dubbio.
Quello che pensavamo di volere, o quello che abbiamo sempre creduto di volere, potrebbe non essere più la nostra verità.
Sotto l’effetto di questa energia potremmo dover cambiare le nostre convinzioni e scoprire una verità più profonda, più significativa che risuona dall’interno.
Uno dei giorni più critici del mese è il 6 marzo, dove c’è la Luna Nuova in Pesci e anche il passaggio di Urano in Toro.
Questa è una grande evento cosmico e rappresenta l’inizio di un nuovo grande ciclo.
La Luna Nuova in Pesci ha un’energia molto intensa e probabilmente ci sarà molto da fare in questo momento. Rimanere in equilibrio e prestare attenzione ai messaggi della tua mente, corpo e anima sarà importante in questo periodo.
Ogni volta che un grande pianeta come Urano si sposta nei segni, invia enormi onde cosmiche nell’Universo che sentiamo su più livelli.
Urano è entrato brevemente in Toro nel maggio 2018, ma ora è qui per restare fino al 2026.
Per capire quali cambiamenti potrebbero esserti utili in questo momento, ripensa a ciò che stava accadendo da maggio a dicembre dello scorso anno. Quali temi o lezioni sono stati evidenziati per te? Quali cambiamenti importanti hanno avuto luogo nella tua vita?
Potresti iniziare a riconoscere quali obbiettivi Urano ti incoraggerà ad ottenere.
Il 20 marzo abbiamo l’ultima di una serie di tre Super Lune.
Questa Super Luna cade nel segno della Bilancia e ci darà un suggerimento su ciò che deve essere completato e lasciato, così da poter entrare pienamente nel nuovo anno.
Il nuovo anno in astrologia cade il giorno dopo, il 21 marzo.
È in questo giorno che il Sole entra in Ariete e inizia un nuovo ciclo zodiacale. Questo giorno è anche l’equinozio, dove abbiamo ore uguali di luce e buio.
Nell’emisfero nord l’equinozio porta l’inizio della primavera e nell’emisfero australe l’equinozio porta l’inizio dell’autunno.
Questo spostamento di energia ci preparerà per i mesi a venire e contribuirà ad alimentare i nostri sogni e i nostri obiettivi.
Marzo è un mese estremamente impegnativo con molte cose in corso e molte energie cosmiche con cui lavorare.
Il modo migliore per navigare attraverso il mese è quello di unirsi al flusso energetico e avere fiducia che l’Universo ti guiderà ovunque ti sia necessario.
Il futuro potrebbe riservarti alcuni colpi di scena e svolte inaspettate questo mese, ma continua a ricordare la tua verità più profonda, e concentrati sulla validità delle tue credenze e degli schemi di pensiero per te superati.
Usa l’energia di questo mese per elevare il tuo cuore, elevare la tua mente e elevare la tua anima.
Trova l’equilibrio meditando, rimanendo in contatto con il tuo vero Sè e ricordati di ricaricarti ogni volta che ne hai la possibilità.
Tutto l’Universo ti darà le energie e le intuizioni per trovare forza e saggezza nell’attuazione dei cambiamenti necessari alla tua evoluzione.
https://gostica.com/astrology/intuitive-astrology-forecast-march-2019/?fc
*E ora ci sono le energie di Marte, del Toro, di Urano che ci accompagnano verso scelte importanti : mangeremo bene se mangeremo tutti.
Nel giorno che il mondo dedica all’Amore ormai da secoli, quest’anno Marte, Dio della guerra, invece entra nell’archetipo del Toro.
E il Toro sarà il grande protagonista della primavera astrologica, dal momento che in Marzo si verificherà uno dei transiti più chiacchierati del momento, ovvero lo spostamento di Urano, signore del cielo, proprio in questo archetipo, il quale al contrario rappresenta il primo avamposto dell’elemento terra nella ruota dello zodiaco.
Sarà un matrimonio totalizzante o totalitario quello fra due poli tanto distanti, e che sia l’una o l’altra cosa dipenderà ovviamente dalle nostre scelte personali.
Marte tuttavia fa un pò da apripista, e tale suo movimento inizia già a raccontarci qualcosa di importante dal punto di vista Karmico.
Il Toro è uno di quei segni in cui lo spartiacque fra la dimensione più riscattata di sè stesso e quella più bassa è molto pronunciato.
E’ noto che esistano due tipologie taurine.
C’è il Toro che si sottomette al giogo dell’aratro e lavora con grande sofferenza, senza inventiva, al soldo di qualcuno che lo vessa e decide per la sua esistenza, e quello che invece sfida la morte combattendo nell’arena davanti al Torero, che è munito di spade e coltelli magari, ma che a volte in modo imponderabile di fronte alla forza fiera dell’animale ha la peggio e finisce incornato.
C’è un toro placido e sottomesso, vittima della sua paura esistenziale, che non osa e tollera ruminando quello che la vita gli mette innanzi, e quello che non ci sta, che prende in mano la sua esistenza e affronta il pericolo, in primis la sua stessa paura, perchè come sappiamo il vero nemico non ci sta mai di fronte, ma è annidato nelle zone di buio della nostra Anima, nel nostro inconscio.
Nell’inconscio del Toro, per restare in tema, il grande spauracchio si chiama Materia.
Il corpo, il denaro, la casa, il conto in banca, la sicurezza economica, il benessere, la sensualità, la bellezza, il rapporto con il cibo, con la tavola, il sesso come appagamento sensuale e godimento sempre della materia chiaramente. Queste sono le tematiche care al Toro. Allora la sua più incontenibile paura interiore danza come un fantasma sulla possibilità di perdere tutto questo. Di non averne a sufficienza o di doverne avere di più. Il Toro è quello che nel grande processo di creazione dell’Universo dalle mani di Dio viene subito dopo l’Ariete, il grande iniziatore. L’ Ariete è talmente tanto carico del fuoco divino, di quell’energia che gli serve per travolgere l’oscurità e conquistare il mondo che non ha tempo per pensare e provare paura. Il Toro che lo segue invece si ferma, lascia germogliare la terra, lascia sbocciare i fiori ( chi non si è mai meravigliato della bellezza delle rose di Maggio?) ma al tempo stesso la sua stanzialità calma e pacifica gli da modo di provare terrore. Terrore di perdersi e di perdere quello che possiede.
Il Toro si identifica ancora potentemente in quello che ha.
IO SONO QUELLO CHE HO. Questo è il monito interiore di questo Archetipo. E’ Dio che si specchia in quello che ha creato, nella materia appunto.
Il mito ci racconta che esisteva un re a Creta chiamato Minosse il quale per non privarsi della vacca più bella e grassa da offrire in sacrificio a Nettuno Dio del Mare, decide in segreto di condurne all’altare sacrificale una di valore inferiore, confidando che Nettuno magari chissà… distratto da altro non se ne accorga e vada bene lo stesso.
Minosse vive il conflitto del Toro meno redento, l’attaccamento alla materia. Non riesce a vivere con l’idea che il suo capo di bestiame migliore debba andar sprecato in un’offerta votiva annuale a un tizio che sta nel Mare e non si vede mai. Esiste o no questo Nettuno a cui deve il balzello?
Il Toro in effetti crede solo a quel che vede. E’ un segno in cui la trascendenza non ha alcuna presa ancora, nè può risuonare in alcun modo. E Nettuno, signore delle profondità marine, di un mondo invisibile ed ignoto, è legato archetipicamente al Segno dei Pesci che della trascendenza e della fusione spirituale è luogo per eccellenza.
Lo scontro fra Minosse e Nettuno è proprio l’oscillazione fra immanente e trascendente. Fra la necessità taurina di restare incollato a quel che si può vedere stimare e misurare e l’evanescenza ultramondana del mare incantato e incantatore in cui tutto è celato e ovattato.
Eppure quella trascendenza a cui Minosse non vuole credere, perchè non manifesta, all’improvviso invece prende corpo. Non si può farla in barba a un Dio. La furia di Nettuno per l’affronto diventa tangibile quando la maledizione che ne deriva si abbatte sulla sposa di Minosse Pasifae e la fa cadere preda di una mostruosa passione per un toro. Dalla passione malata a cui Nettuno l’ha condannata, nascerà il Minotauro. Un mostro che è il segno misurabile dell’ottusità di suo padre. E Minosse lo sa bene, al punto che lo fa chiudere in un labirinto in modo tale che non lo si possa più vedere in giro questo suo grande errore con le gambe. In sottofondo tuttavia in questa storia di avidità e ristrettezza mentale, troviamo un personaggio più defilato ma assai geniale, che è Dedalo.
Dedalo è l’inventore al soldo del Re Cretese che genera soluzioni per ogni rocambolesco caso della coppia reale. E’ quello che costruisce una finta vacca in cui la Regina Pasifae possa nascondersi per congiungersi al toro di cui si è follemente innamorata, ed è anche quello che una volta nato il piccolo mostro dalle sembianze taurine e umane costruisce il labirinto in cui nasconderlo. E’ quello che in poche parole ci mette la pezza quando le cose vanno fuori dai binari.
E qui sta l’ottava alta e riscattata del Toro. Il Toro può creare, inventare, diventare utile e brillante.
Dalla terra che è il suo elemento, che è madre fertile, principio creatore, il Toro attinge la forza della creatività che ne fa spesso un buon artista e un personaggio in grado di dirigere la propria esistenza, creando soluzioni che migliorino fattivamente anche l’esistenza altrui. Può diventare la roccia su cui tutti possono contare, saldo stabile e padrone delle situazioni, financo combattivo. Dedalo infatti mette a punto anche il modo per andarsene una volta costruito il labirinto. E che modo spettacolare considerando che forgia delle ali per sè e suo figlio! Dedalo così afferma se stesso, non soggiace per sempre ai capricci di un re miope.
Inventa e si libera:
Ora se Marte con i suoi connotati di energia e fuoco, maestro dell’Ariete, stimolatore di impulso, iniziativa e combattività si va ad infilare sotto la placida pelle del Toro, va da sè che quegli aspetti della nostra esistenza che hanno a che fare con il nostro corpo e il rapporto che ci lega ad esso, la nostra relazione con il denaro, la nostra capacità di costruire e creare benessere attorno a noi riceveranno da un lato un grande impulso energetico ma dall’altro un’inquietudine che potrebbe generare timori e preoccupazioni.
Mettere a soqquadro un menage in cui si è andati avanti magari per anni.
L’undicesima casa astrologica in cui Marte si affaccia entrando in Toro è poi il luogo della collettività, del sociale, dell’umanità nel suo complesso. E’ lo spazio dell’Acquario e del suo altruismo. Risponde alla dicitura: gli altri. La domanda che allora il cielo ci pone in questo momento è cosa fai tu per gli altri? Come ti adoperi per creare benessere? Sei in grado di mettere le pezze sui pasticci del tuo prossimo come fa Dedalo? Ti dai da fare per consentire ai fiori di sbocciare attorno a te? Dove sono le meravigliose rose di maggio che dovrebbero adornare il tuo passaggio nel mondo?
Sei ancora rannicchiato sulle tue esigenze? Sul tuo conto in banca? Sulla tua pancia? Preoccupato del tuo benessere e del tuo orticello? O ti stai rendendo conto che il benessere reale è possibile solo se condiviso? Solo quando diventa il terreno fertile e comune in cui possa crescere anche la vita degli altri come una pianta rigogliosa?
Fra poco non sarà solo Marte a metterci il fuoco sotto le terga da questo punto di vista, quando arriverà Urano, Signore e maestro dell’Acquario, a porre le domande che deve proprio a quel lato più materiale e terreno della nostra esistenza, le cose saranno ancora più rivoluzionarie. Non si terrà più in piedi quello che serve solo a garantire la nostra autosussistenza. Non potremo più ragionare solo nell’ottica di portare il pane a casa e campare un’altra giornata. Ci verrà chiesto di occuparci della materia nell’ottica della condivisione e dell’altruismo.
Mangeremo bene se mangeremo tutti.
Allora il transito di Marte ci da modo di iniziare a prendere le misure. Di domandarci se siamo nel posto di lavoro giusto o meno, se certe scelte professionali magari abbiano fatto il loro tempo e vadano riviste in un’ottica maggiormente evolutiva.
L’energia di Marte è la più genuina dello zodiaco, attiva le nostre risorse, porta luce dove prima non c’era anche a costo di costarci arrabbiature. Ma l’ira è sana e va sfruttata quando ci consente di vedere cose che ci erano nascoste, può aiutarci e demolire se c’è bisogno di costruire qualcosa di diverso e più autentico. La difficoltà che ci mette dinanzi Marte è solo quella di accettare il passaggio di una forza fra le più complesse da gestire proprio per la sua stessa impetuosità.
Il primo passo è senza dubbio accettarla.
Il secondo lo spiega benissimo il grande Eckhart Tolle quando scrive
“Accetta e poi agisci. Qualunque cosa il momento presente contenga accettala come se l’avessi scelta tu. Lavora insieme a questa cosa e non contro di lei…questo trasformerà miracolosamente la tua intera esistenza”.
Lavoriamo insieme a Marte. Non contro di lui in questa fase della nostra storia.
Accettiamo l’energia che ci arriverà anche in forma di aggressività o rabbia.
Stiamo con queste emozioni, osserviamole.
Questo ci illuminerà la strada alle rivoluzioni di cui Urano sarà presto portatore.
Pace& Amore.
Francesca Spades
http://www.facebook.com/AstrologiaKarmicaPerAnimeConfuse
Le energie delle stelle ci sostengono e ci spingono verso le scelte che fanno della vita la nostra vita.
Tutto si muove e si rinnova, muta ciclicamente, il Cielo è sempre lì a mostrarci il cammino come un libro aperto e i pianeti e le stelle e le galassie sono compagni di viaggio nell’evoluzione.
*Phil la Marmotta non ha visto la sua ombra : sarà un anno di primavera precoce !
Tutti lo aspettavano e Punxsutawney !
Phil ha fatto il suo dovere. Niente ombra, niente ritorno alla tana, sarà quindi una primavera precoce.
Phil la marmotta ha fatto il suo pronostico: primavera precoce!
Phil ha fatto il suo pronostico su quando finirà l’inverno quando in Pennsylvania erano le 7 del mattino, cioè alle 13 italiane
Come ogni 2 febbraio Punxsutawney è rimasta col fiato sospeso quando Phil la marmotta è uscita dalla propria tana.
La (attuale) marmotta Phil pesa nove chili ed è lunga 55 centimetri.
Questa tradizione che si perpetua ogni anno, a partire dal 1887, vuole che nel secondo giorno di febbraio venga osservato il comportamento della marmotta all’uscita dal suo rifugio.
Se uscendo dalla tana questa non riesce a vedere la sua ombra perché il tempo è nuvoloso, l’inverno finirà presto; nel caso in cui la marmotta riesca a vedere la propria ombra perché è una bella giornata, lo spavento la farà rientrare nella tana e l’inverno continuerà per altre sei settimane.
In piedi campeggiatori, camperisti e campanari! Il due febbraio è l’occasione per festeggiare per l’ottavo anno il Giorno della marmotta.
La tradizione è stata resa famosa in tutto il mondo grazie al film Ricomincio da capo del 1993, che raccoglie numerosi e devoti cultori compresi il peraltro direttore e la redazione del Post. .
La migliore spiegazione della tradizione rimane quella data dallo stesso Phil Connors, il protagonista del film interpretato da Bill Murray.
Una volta l’anno tutti gli occhi della nazione si rivolgono verso questo ridente centro della Pennsylvania, in attesa della marmotta prodigio. Sto parlando di Punxsutawney Phil, il più famoso meteorologo del mondo, un vero maestro. Secondo la leggenda sa predire l’arrivo di una primavera precoce. La domanda fondamentale che dobbiamo farci oggi è se Phil fischierà la fortuna. Ogni anno è la stessa pantomima, il sindaco picchia la porta con il suo bastone, tirano fuori il grosso topo, parlano con lui e il topone risponde. [Il sindaco annuncia che Phil la marmotta ha visto la sua ombra e quindi l’inverno sarà ancora lungo] Questo è un momento in cui la televisione non riesce a catturare l’acuta emozione di un grosso scoiattolo che prevede il tempo. Sono felicissimo di esserne testimone. Da Punxsutawney vi saluta Phil Connors, ciao ciao.
Il Giorno della marmotta divenne una tradizione negli Stati Uniti grazie ai popoli di lingua germanica emigrati in Pennsylvania a partire dai primi anni dell’Ottocento. Giunti in America, questi popoli mantennero buona parte delle loro tradizioni legate alla meteorognostica, parola complicata per indicare i sistemi di previsione non scientifici del tempo basati su segni e particolari eventi naturali. In Europa la tradizione voleva che si usassero i tassi o gli orsi, mentre in Pennsylvania si affermò la tradizione più pratica legata all’osservazione del comportamento di una marmotta.
Ovviamente il comportamento della marmotta non ha nessuna valenza scientifica. Anzi gli esperti spiegano che molto dipende dal tempo previsto per il 2 febbraio. Per il 2020, nello specifico, il cielo dovrebbe essere coperto, ragione per la quale Phil non vedrà la propria ombra e predirà, per il secondo anno consecutivo, una primavera anticipata. Con quella di quest’anno, la bizzarra tradizione si ripeterà per la 134esima volta nella storia. Dal 1988 ad oggi, la marmotta ha sbagliato la previsione per 18 volte. Negli ultimi 32 anni, infatti, per 14 volte la temperatura media del resto di febbraio non ha coinciso con quello che aveva previsto il roditore.
La festa è ispirata da una antica canzone popolare scozzese
“ Se alla festa della luce il cielo è limpido ci saranno due inverni nell’anno.”
Il Giorno della marmotta ha sostanzialmente in comune le proprie radici con la festa dalla Candelora per i cattolici, che si celebra il 2 febbraio e che prevede la benedizione delle candele.
Diversi detti popolari, proverbi e filastrocche sono legati alla Candelora, festività che cade nel bel mezzo dell’inverno quando le giornate iniziano ad allungarsi e fa meno freddo (di solito).
Quanno viè la Candelora
da l’inverno sémo fóra,
ma se piove o tira vènto,
ne l’inverno semo drénto.
http://www.ilpost.it/2016/02/02/giorno-marmotta-4/
http://www.ecoblog.it/post/161843/giorno-della-marmotta-2016
* Il 2019 è l’anno del Cinghiale ( Pig) della Terra , una visione ottimistica e gioiosa della vita ci farà cogliere tutte le opportunità di crescita in vari ambiti
Fra tutti i figli di Dio
Io ho il cuore più puro.
Con innocenza e fede
Io cammino nella luce protettrice dell’Amore.
Donando liberamente me stesso
Sono più ricco e due volte benedetto.
Legata a tutta l’umanità da spirito di fratellanza
La mia buona volontà è universale
E non conosce limiti.
Io sono il Cinghiale
( Theodora Lau )
L’anno 2019 è l’anno del Cinghiale ( Pig) della Terra
Il giorno 5 febbraio 2019 inizia l’anno cinese (e vietnamita) del Cinghiale ( Pig )sotto l’elemento terra femminile.
Seguirà l’anno del Topo che inizia il 25 gennaio 2020 e termina il 11 febbraio 2021.
Il 2019 è l’anno del Cinghiale così come lo sono stati il 1923, 1935, 1947, 1959, 1971, 1983, 1995 e il 2007.
Il prossimo anno del Cinghiale sarà nel 2031. Secondo il calendario lunare, il 2019 inizia il 5 febbraio con il Capodanno Cinese.
Secondo una teoria della filosofia tradizionale cinese, la teoria dei 5 elementi, tutto il mondo si può classificare come appartenente a: Oro (Metallo), Legno, Acqua, Fuoco o Terra.
Anche lo zodiaco cinese segue questa teoria, quindi ogni anno del Cinghiale è associato a un elemento diverso.
Un anno di buona volontà per tutti.
Ottimo clima per gli affari,e l’industria in generale prospererà.
Tutti si sentiranno nel complesso più liberi e disinvolti, e l’atteggiamento compiacente del cinghiale,creerà una atmosfera di abbondanza.
Ma nonostante gli auspici favorevoli proprio come il cinghiale esiteremo, ondeggeremo, e mineremo alla base le nostre possibilità quando l’ occasione ci chiamerà.
L’anno del cinghiale è un anno di abbondanza.
La “dolce vita” viene propugnata e praticata perchè l’esistenza valga la pena di essere vissuta, deve essere vissuta fino in fondo.
Questo è il suo motto.
Il cinghiale è prodigo di doni e di affetto. Si vanta di essere cavalleresco e generoso.
Attenzione a spendere troppo quest’anno, o fare grossi investimenti senza accurate informazioni.
Forse dovremo anche pentirci di gesti impulsivi di generosità compiuti sul momento.
Il fortunato cinghiale porta con se sicurezza e contentezza.
E’ un anno in cui potrete essere felici senza bisogno di molto successo o di molto denaro.
Non vi saranno molti ostacoli da superare e il placido cinghiale irradia un senso di benessere.
Quest’anno ci vedrà fare più inviti del solito e impegnarci in ogni sorta di attività caritatevoli e sociali.
Ci sarà più facile fare amicizie nell’atmosfera tollerante ed espansiva del cinghiale.
Guardatevi dagli eccessi, tuttavia poichè il cinghiale tende ad essere troppo indulgente con se stesso quando ne ha l’occasione.
I nati nel segno del Cinghiale della Terra
Un cinghiale pacifico, sensato e felice che può avere abbastanza buon senso per beneficare se stesso.
L’elemento Terra lo rende produttivo, ama addossarsi responsabilità finanziarie e fare piani scrupolosi. per il suo futuro 2019 , anno del Cinghiale della Terra Famoso per la sua costanza e la sua pazienza, si vota ad uno scopo fino a quando lo avrà raggiunto.
La sua forza di volontà gli permette di sopportare le fatiche e di portare fardelli che trascendono le capacità degli altri .
Devoto al lavoro e alla famiglia il cinghiale della Terra sarà diligente e pieno di slancio insuperabile
Non sarà autoritario. Spremerà se stesso ma non gli altri.
Anche se può essere corpulento per l’amore che porta al cibo e alle bevande non si preoccupa troppo dei suoi problemi.
Le sue ambizioni sono ragionevoli e realizzabili. Perciò troverà la sicurezza ed il successo materiale cui aspira.
Amico gentile e premuroso, socio fidato e datore di lavoro sempre pronto a dare un aiuto, il cinghiale della Terra girerà al largo dai guai e cercherà l’armonia domestica.
In generale, la carriera delle persone nate sotto il segno del Cinghiale è abbastanza fortunata. Nel loro lavoro fila tutto abbastanza liscio.
Grazie al loro senso di responsabilità, i Cinghiali non si spaventano nello svolgimento delle loro mansioni e hanno buona creatività e immaginazione.
Sanno costruire buoni rapporti interpersonali, cosa che li aiuta molto in ambito professionale.
I lavori più adatti: ristoratori, albergatori, dottori, veterinari e restauratori di interni.
Tra le carriere promettenti c’è anche il settore dei trasporti, l’intrattenimento e la vendita al dettaglio.
Theodora Lau -Astrologia cinese- Edizioni Mediterranee























