ambiente · amore.autostima · armonia · arte · Comunicazione · cultura · donne · Fantasia · pensare positivo · Perchè siam donne! · sebben che siamo donne · stare bene · Testimonianze

Perchè siam donne: Prestigiatrice o maga o illusionista . La figura femminile nell’Arte Magica.

La  storia della magia, della prestigiazione, mette in evidenza il mago, quale stereotipo maschile, che indossa un frac ed un cilindro, almeno nel mondo occidentale. Ma allora è esistita, in passato, la “donna prestigiatore”, la “donna maga” e attualmente esiste tale figura artistica?”.

A 16 anni Elisa Valle è già un’apprezzata illusionista e un’influencer di successo.

Disinvolta nella manipolazione delle carte, consapevole delle dinamiche dei social e capace di fare rete con importanti conferenzieri e affermate colleghe, l’artista alessandrina sta coltivando la sua passione per la magia senza chiedere il permesso a nessuno, facendo leva sulla propria bravura e senza nutrire alcun senso di inferiorità.

Elisa usa la notorietà raggiunta con il suo profilo social e i suoi dodicimila fans per appassionare il suo pubblico alla sua passione la Magia, contribuendo alla divulgazione di questa meravigliosa Arte, grazie anche ai mezzi tecnologici attualmente utilizzati (Internet; piattaforme telematiche…) e alla presenza di alcuni Circoli Magici sul territorio internazionale.

E’ questo lo spirito con il quale organizza una lezione al Camp Magico di Canazei.

Al Camp di Magia Assokappa, i partecipanti possono mettere alla prova e migliorare le proprie abilità magiche nella Cartomagia, Cubomagia, Mental magic e tanto altro ancora! In tutto il percorso hanno modo di confrontarsi con i principali giovani esponenti della magia italiana.

Qui Elisa sfrutta la visibilità raggiunta sui social per puntare il riflettore sulla figura della donna illusionista; non c’è lei, sotto il fascio di luce, ma tre illusioniste dimenticate che – grazie a un lodevole lavoro di ricerca – ritrovano uno spazio dove raccontarsi e riprendere voce.
Ricostruendo la vita di tre donne che hanno fatto della magia la loro professione, Elisa ci accompagna in un giro del mondo che parte dalla sua regione (Fatima Miris era piemontese 1882/1954), attraversa la Parigi della belle epoque (con Benita Anguinet) e approda alla New York contemporanea (con Dorothy Dietrich 1969;) ed è un viaggio che si estende non solo nello spazio ma anche nel tempo, coprendo oltre due secoli di storia: l’illusionista parigina era nata nel 1819 mentre Dietrich è in attività ancora oggi.


In modo sottile, l’autrice forza le barriere dell’immaginario senza doversi affidare a una narrazione fantascientifica: anche se sembrano provenire da un universo parallelo, Anguinet, Miris e Dietrich sono vissute nel nostro stesso mondo e hanno trovato nell’illusionismo uno strumento attraverso cui conquistare la visibilità e guadagnarsi uno spazio di emancipazione e indipendenza, in un mondo a loro ostile perché ritagliato solo alla figura maschile.

La figura femminile, in passato, è stata per molto tempo considerata lontana dal mondo artistico della Magia.

Se consideriamo le fiabe antiche, come diverse storie del passato, e che ci sono state raccontate da piccoli, esse contengono un immaginario fatto di streghe, con poteri paranormali. Ed il periodo storico denominato “Caccia alle streghe” (XIV– XV secolo), come pure determinati stereotipi di genere, contesti storici, sono tutti elementi che hanno contribuito ad accettare le donne solo in forme artistiche quali la danza, la musica e il canto.

La donna relegata nel ruolo di assistente del mago, e coinvolta nelle cosiddette “grandi illusioni” da palcoscenico, la possiamo associare al “suo taglio in due parti”, una volta inserita all’interno di una cassa.

La prima donna ad essere tagliata a metà fu la donna che partecipò allo show del dicembre 1920, cioè Jan Glenrose, che all’epoca era l’assistente principale del mago Selbit, oltre ad essere anche partner del mago Fred Culpitt.

Gli assistenti maschili diventano comuni fino all’epoca vittoriana, poiché i vestiti ingombranti imposti alle donne dalle mode del tempo rendevano difficile il rannicchiarsi negli spazi ristretti all’interno della scatola, richiesti da alcuni effetti.

Con il cambiare delle mode degli inizi del XX secolo, il ruolo femminile della “vittima” diventò più pratico. “…al di là delle preoccupazioni pratiche, l’immagine della donna in pericolo è diventata una moda particolare nello spettacolo…

I maghi moderni, donne comprese, hanno replicato con un interprete maschile, nel ruolo originariamente ricoperto da una donna.

L’illusionista Dorothy Dietrich, che da adolescente si è affermata come mago di spicco, è stata definita la “prima donna a tagliare un uomo a metà“.

Elisa non ci sta ad abbassare la testa o a farsi segare in due dal maschio di turno: raccontandoci tre storie femminili piene di coraggio e ribalderia, l’illusionista alessandrina offre alle sue colleghe altrettante antenate a cui ispirarsi per coltivare la propria passione libere da condizionamenti e dare spazio alla creatività in ogni direzione; soprattutto quella ostinata e contraria.

Fonti:
Elisa Valle “Studio della figura femminile nella storia della magia”, Alessandria 2022) 

La figura femminile nell’arte della Magia – Il Torinese

ambiente · amore.autostima · anima e corpo · astronomia · cultura · eventi · evoluzione · natura · pensare positivo · punti di vista · stagioni · stare bene · Testimonianze · usanze

* La magia delle erbe di San Giovanni

E’ nella festa di San Giovanni , il 24 Giugno, che convergono i riti indoeuropei e celtici esaltanti i poteri della luce e del fuoco, delle acque e della terra feconda di erbe, di messi e di fiori.

Sunrise at Summer Solstice (week)
Sunrise at Summer Solstice (week)

Tutte le leggende si basano su di un evento che accade nel cielo : il 24 giugno il sole, che ha appena superato il punto del solstizio, comincia a decrescere, sia pure impercettibilmente, sull’orizzonte : insomma, noi crediamo che cominci l’estate, ma in realtà, da quel momento in poi, il sole comincia a calare, per dissolversi, al fine della sua corsa verso il basso, nelle brume invernali. Sarà all’altro solstizio, quello invernale, che in realtà l’inverno, raggiunta la più lunga delle sue notti, comincerà a decrescere, per lasciar posto all’estate.
E’ così che avviene, da millenni, la corsa delle stagioni.

fairies_dancing_hans_zatzka


Nella notte della vigilia di San Giovanni, la notte più breve dell’anno, in tutte le campagne del Nord Europa l’attesa del sorgere del sole era (è ?) propiziata dai falò accesi sulle colline e sui monti, poiché da sempre, con il fuoco, si mettono in fuga le tenebre con le tenebre e con esse gli spiriti maligni, le streghe e i demoni vaganti nel cielo. Attorno ai fuochi si danzava e si cantava, e nella notte magica avvenivano prodigi : le acque trovavano voci e parole cristalline, le fiamme disegnavano nell’aria scura promesse d’amore e di fortuna, il Male si dissolveva sconfitto dalla stessa forza di cui subiva alla fine la condanna la feroce Erodiade, la regina maledetta che ebbe in dono il capo mozzo del Battista.

ARTEMISIA1

Allo spuntar del sole si sceglievano e raccoglievano in mazzi per essere benedetti in chiesa dal sacerdote. Ed ancora oggi le donne si recano in processione, recando con loro i fiori da benedire.
I fiori di San Giovanni, dunque : l’artemisia, l’arnica ; le bacche rosso fuoco del ribes ; la verbena, della quale è credenza diffusa che, colta a mezzanotte della vigilia di San Giovanni, costituisca un’infallibile protezione contro i fulmini, ed è conosciuta in Bretagna come “erba della croce”, perché si ritiene che protegga chi la porta con sé da qualsiasi male ed anche come “erba della doppia vista” perché il berne un infuso facilita la visione di realtà altrimenti nascoste.

 1263935532Mh1h4C


E ancora, tipico della notte di San Giovanni, il raro, misterioso fiore della felce che cresce nella notte magica, e si dice fiorisca a mezzanotte.
La storia relativa ai fiori magici è interessante, ed è frutto di credenze molto diffuse. Ad esempio, si crede che il fiore della felce risplenda come l’oro, o come il fuoco, nella notte di San Giovanni : chiunque lo possieda in questa magica notte, e salga una montagna tenendolo in mano, scoprirà una vena d’oro, e vedrà brillare di fiamma azzurra i tesori della terra.
Oppure chi riesce ad impadronirsi del meraviglioso fiore nella vigilia di San Giovanni, se lo getta in aria, lo vedrà ricadere per terra nel punto preciso dove è nascosto un tesoro. Pare che questo fiore fiorisca improvvisamente, talvolta, a mezzanotte precisa della magica notte del solstizio d’estate.

E si racconta che chi abbia la fortuna di cogliere l’istante di quella fioritura improvvisa, potrà nello stesso tempo assistere a tanti altri spettacoli meravigliosi : gli sarebbero apparsi tre soli, e una luce avrebbe illuminato a giorno la foresta, e avrebbe udito un coro di risa, ed una voce femminile chiamarlo.

Il fortunato a cui accade tutto questo non deve spaventarsi : se riesce a conservare la calma, raggiungerà la conoscenza di tutto ciò che sta succedendo o succederà nel mondo. Anche se resta da vedere se quest’ultima sia una buona magia.

_090329070134_Iperico

Un altro fiore, questo facilmente rintracciabile e che appare d’oro anche ad occhio nudo, è legato nella memoria popolare al solstizio d’estate. La densità della sua fioritura è tale da risaltare sulle grandi distese, come una gran macchia di colore giallo oro misto a rame ; i fiori infatti, così numerosi e brillanti, durano poco, un giorno soltanto, e subito appassiscono e assumono un colore rosso ruggine.

Si tratta dell’iperico, un fiore dei campi che è detto erba di San Giovanni, perché anticamente chi si trovava per strada la notte della vigilia, quando le streghe si recavano a frotte verso il luogo del convegno annuale, se ne proteggeva infilandoselo sotto la camicia insieme con altre erbe, dall’aglio, all’artemisia, alla ruta. IL suo stretto legame col Battista sarebbe testimoniato dai petali che, strofinati tra le dita, le macchiano di rosso perché contengono un succo detto per il suo colore “sangue di San Giovanni”.

280_Ribes_rubrum


Nelle leggende si parla anche di un ‘erba piccolissima e sconosciuta, detta Erba dello Smarrimento. Si dice che essa venisse seminata dalle Fate e dai Folletti nei luoghi da loro frequentati e, calpestata, avrebbe allontanato dalla retta via il malcapitato.

A questa leggenda si intreccia quella, di origine tedesca ma alquanto diffusa che, se taluno passa vicino alla magica fioritura della felce, nella notte di San Giovanni, senza raccogliere il seme che la pianta lascia cadere, sarà condannato a smarrirsi per via, anche se percorre strade a lui note.


Altrettanto conosciuta era l‘Erba Lucente, che consentiva, se portata sul corpo, di vedere la verità delle cose senza mascheramenti o inganni. Poiché quest’erba era invisibile agli uomini, ma non ai bovini domestici, la si poteva raccogliere solo seguendo un vitello al suo primo pascolo, oppure le mandrie, nella notte di San Giovanni.

Si raccontava infatti che in quelle occasioni i bovini mangiassero solo quell’erba, dando così la possibilità a chi proprio lo desiderava di individuarla.

Le vecchie storie non tramandano cosa accadesse agli incauti che ci riuscivano, cui da allora, conoscendo ogni verità, era negata la possibilità dell’illusione.

Fonte: http://www.ginevra2000.it/fiori/fiori_leggende/giugno.

ambiente · architettura · armonia · arte · buone notizie · Comunicazione · cultura · pensare positivo · stare bene · Testimonianze

La buona notizia del venerdì: Tutto si può riciclare ! Con fantasia e volontà!

l Wine Box Valparaiso è il primo hotel ecologico del Sud America costruito interamente con container riciclati.

Ci troviamo in Cile, esattamente nella vivacissima città portuale di Valparaiso, considerata la capitale dei graffiti nell’America Latina e una delle città più interessanti del mondo per la sua originale e coloratissima architettura.

Valparaiso, o “Valpo” come la chiamano i suoi abitanti, è famosa per gli splendidi murales disseminati lungo tutte le vie e le ripide scalinate delle sue numerose colline. Una meta amatissima da tutti gli appassionati di Street Art.

Il Wine Box è situato nella zona residenziale di Cerro Mariposas, a poca distanza dai noti quartieri turistici di Cerro Concepción e Cerro Alegre.

Un progetto realizzato con ben 25 container di cargo navali ormai dismessi, trasformati in 21 camere con tanto di sala di ricevimento, zone pranzo e due splendide terrazze con vista panoramica sulla città e sull’oceano. La struttura, capace di rappresentare una perfetta fusione tra innovazione e sostenibilità, è il primo hotel ecologico dell’emisfero australe a produrre il proprio vino e la prima cantina registrata di Valparaiso.

L’unico progetto che, nell’edizione cilena di Great Wine Capitals, ha vinto ben sei premi per l’innovativa esperienza enoturistica offerta.

Gli ideatori di questo coloratissimo edificio modulare sono Camilla e Grant Phelps, due architetti e appassionati enologi che, oltre ad offrire una sistemazione alternativa alla tradizionale architettura dei nuovi hotel, vogliono soprattutto mostrare ai propri ospiti come prendersi cura del pianeta.

Una prospettiva di riuso e di attenzione all’ambiente, mirata a vivere in modo sostenibile anche attraverso l’arte del riciclo, oggi sempre più rilevante per chi viaggia.

Fonte:

MyBestPlace – Il Winebox Valparaiso, l’hotel ecologico dei containers riciclati in Cile

ambiente · animali · Comunicazione · cultura · evoluzione · futuro · natura · pensare positivo · Perchè siam donne! · scienza · stagioni · stare bene · Testimonianze

Perchè siam donne: Eva Widdowson Crane l’amica delle api

Eva Widdowson Crane (1912-2007) biologa, scrittrice e intellettuale inglese, ha dedicata la sua vita allo studio delle api e all’ apicoltura.

La sua formazione è iniziata con la matematica quantistica, ma successivamente i suoi interessi si sono rivolti alle api a partire da quando, nel 1942, sposò James Crane e le fu donato un alveare, come regalo di nozze.

Si era nel pieno della seconda guerra mondiale, le scorte alimentari scarseggiavano e il miele prodotto dall’alveare poteva essere un valido sostituto dello zucchero, difficile da reperire.

Per Eva Widdowson-Crane fu una folgorazione e, a partire da quel momento, lo studio delle api diventerà la sua occupazione principale.

La sua mentalità scientifica la portò ad affrontare l’argomento dal punto di vista biologico, agricolo ed ecologico, ma se ne occupò anche dal punto di vista storico e antropologico, essendo l’apicoltura una pratica millenaria, diffusa in decine di culture diverse.

Nel 1945 entrò a far parte del comitato di ricerca dell’associazione degli apicoltori britannici e nel 1949 fondò l’International Bee Research Association (IBRA), che contiene il più ampio database mondiale di ricerche sulle api, realizzato dalla studiosa visitando più di 60 paesi, spesso anche in condizioni primitive.

Eva Crane non smise mai di documentarsi e viaggiò senza sosta per condurre le sue ricerche sulla biologia delle api, sulle proprietà organolettiche del miele e sulle forme di apicoltura praticate dalla preistoria al presente.

Nelle sue peregrinazioni in giro per il mondo attraversò oltre sessanta Paesi.

Scoprì, tra l’altro, che gli antichi babilonesi usavano il miele per preservare i cadaveri, che l’apicoltura praticata in alcune zone del Pakistan è identica a quella diffusa nell’antica Grecia e che durante la guerra del Vietnam le api sono state usate come armi dai Viet Cong.

Realizzò anche uno studio meticoloso sulle raffigurazioni di api e miele nelle opere di arte rupestre, analizzando oltre centocinquanta siti preistorici in diciassette Paesi.

Eva Crane scrisse più di 180 pubblicazioni tra saggi, articoli e libri molti dei quali dai 70 ai 90 anni.Honey: A Comprehensive Survey (1975), testo al quale contribuì per diversi importanti capitoli.

Sebbene oggi non venga più stampato rimane uno dei libri più significativi mai scritti sul miele.

Le api impollinatrici sono fondamentali per l’agricoltura e per il mantenimento dell’equilibrio di numerosi ecosistemi e, ancora oggi, i testi di Eva Crane sono un valido riferimento per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla loro importanza, sulle minacce che affrontano e sul loro contributo allo sviluppo sostenibile.

Nel mondo esistono oltre 20000 specie di api, molte delle quali a rischio di estinzione.

Per questo, il 20 maggio è stato istituito, dall’ Assemblea generale dell’ ONU, il World Bee Day: per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di questi preziosi impollinatori, per la nostra vita e per quella del pianeta.

fonte di ispirazione:

Dea e Donna: Sacro Femminino | Facebook

Leggi anche:

* Non si può non comunicare… ce lo ricordano le api danzando ! – Laurin42 (wordpress.com)

NB

Il 99% delle api sono tutte femmine
Possiamo dire che il l’organizzazione sociale delle api è un matriarcato, poiché le femmine svolgono un ruolo centrale nella colonia. La maggior parte della colonia è composta da femmine, sono responsabili dell’organizzazione, mantenimento ed espansione della colonia, il ruolo dei fuchi è quello di soddisfare i bisogni riproduttivi della Regina.

In un alveare normale, la covata di fuchi inizia in primavera e i fuchi muoiono in autunno. Manterrànno i fuchi fuori stagione, solo quelle colonie che hanno perso la regina per qualche motivo

Al di là di fecondare la regina, le loro funzioni sono di tenere al caldo e ventilare l’alveare.

Le api non hanno una regina. Le api non capiscono la politica.

Un’ape regina è un’ape femmina che viene nutrita appositamente per essere sessualmente matura. In altre parole, sono in grado di riprodursi. Ce n’è sempre solo una in un alveare. Finché le uova vengono fecondate nascono solo femmine,

All’interno degli alveari ciascuno degli abitanti, ha ruoli diversi per la colonia.

Le api regine sono le api più grandi e più importanti della colonia, poiché sono loro che depongono le uova.

Queste uova attraversano varie fasi di metamorfosi.

Le api femmine nascono da uova fecondate, i fuchi invece da quelle non fecondate.

All’interno dell’alveare ogni ape ha un ruolo ben definito.

Le api operaie sono quelle che svolgono più compiti suddividendosi le mansioni in base alle esigenze dell’alveare.

Dal momento in cui nasce una operaia essa passa attraverso diverse mansioni: fare la cera, pulire, nutrire i piccoli e le regine, le guardiane e, infine, le raccoglitrici.

Invito a meditare e trarre conclusioni!

ambiente · armonia · Astrologia · astronomia · cultura · Energia · futuro · natura · scienza · stare bene

La Luna Piena nel Sagittario spinge verso il futuro e Saturno retrogrado in Acquario controlla la giusta direzione

Ecco la Luna Piena di Giugno nel Sagittario

Una Luna in Sagittario pronta a correre verso il futuro ad esplorare altri “mondi”. Così concentrata a rincorrere il futuro da solvolare a volte sulle necessità del presente.

Una Luna Piena che aprirà anche un potente portale poiché si trova proprio accanto al Centro Galattico e sarà carica di ulteriori energie potenzianti .

Una Luna che si pone difronte al Sole in Gemelli e la sua luce la rende luminosa ai nostri occhi.

Una Luna in Sagittario!

Il Sagittario è la costellazione più sorprendente del centauro Chirone.Chirone era un saggio insegnante ed un guaritore.

Queste energie ci stanno aiutando a rivedere gli schemi autolimitanti.

Il Sagittario è l’avventuriero, è il ricercatore della saggezza, lo studente della vita che è sempre all’altezza della sfida di continuare ad imparare.

Ricorda che ciò che pensi si manifesta . Scegli bene la direzione della tua freccia, l’obbiettivo da raggiungere e vai con tutta la passione che hai . Ciò su cui stai lavorando, si concretizzerà.

Connettiti con le vibrazioni del Sagittario per mantenere un senso di meraviglia su di te e per ricordare che la vita è davvero un’avventura. Che tu hai scelto !

Saturno si è spostato retrogrado in Acquario dal 4 giugno e ci rimarrà fino al 23 ottobre.

Questo significa scavare nel passato . Così hai la possibilità di rivedere certe situazioni che sono state per te limitanti e trarne insegnamenti e nuovi modi di procedere.

Del resto c’è Saturno che controlla se se stai costruendo un futuro a tua misura.

Dobbiamo imparare a navigare un modo diverso

Nettuno dal segno dei Pesci si pone in quadratura ad entrambi i luminari.

Movimento, scambio sono le parole d’ordine.

Nettuno manda immagini effimere ai naviganti che c’è qualcosa oltre, che esistono altri “sensi” a noi ancora sconosciuti, ma che potremmo iniziare a sperimentare, o, forse altre” terre” , altre possibilità da esplorare.

Certo Nettuno confonde, disorienta, vuole farci perdere la rotta, quella solita vecchia rotta che percorriamo sempre e ci fa sentire che arriveremo nel solito porto sicuro; ma siamo sicuri che scoprire nuovi territori vuol dire perderci?

Si, questa Luna Piena in Sagittario spinge a nuove visioni, ma anche un invito alla prudenza e a verificare la consistenza dei nostri intenti.

Il futuro dipende sempre da noi…

E prima verifichiamo il progetto del nostro percorso! ( Saturno docet)

Astrologia miti e misteri | Facebook

SUPERLUNA PIENA DEL SAGITTARIO – 14 GIUGNO 2022 -Intuitive Astrology – Cammina Nel Sole 0

ambiente · armonia · Comunicazione · cultura · futuro · stare bene · umanità

La buona notizia del venerdì: La settimana lavorativa corta di 4 giorni già in atto in molti paesi

Da oggi più di 3mila dipendenti della Gran Bretagna lavoreranno solo quattro giorni a settimana mantenendo lo stesso stipendio e la stessa produttività

Questo è il progetto coordinato da 4 Day Week Global in collaborazione con ricercatori dell’Università di Cambridge, del Boston College e dell’Università di Oxford, che ha già coinvolto gli Stati Uniti, il Canada, l’Irlanda, l’Australia, la Nuova Zelanda e il Belgio.

Secondo 4 day Week Global, l’adozione di una settimana lavorativa di quattro giorni è una strategia di miglioramento aziendale incentrata sul lavoro in modo più intelligente anziché più lungo e sull’investimento nel benessere della risorsa più importante per qualsiasi azienda: le persone. I test già condotti hanno dimostrato che il 63% delle aziende ha trovato più facile attrarre e trattenere i talenti con una settimana lavorativa di 4 giorni e che il 78% dei dipendenti è più felice e meno stressato.

Lavorare 4 giorni invece di 5 porta a una serie di sorprendenti vantaggi sia per i dipendenti che per le aziende (oltre che per l’ambiente)!

I Paesi in cui la settimana lavorativa corta è già realtà o è in fase di sperimentazione.

In Scozia due lavoratori su tre, inoltre, pensano che questo cambiamento possa avere effetti positivi sulla produttività.

In Scozia due lavoratori su tre, inoltre, pensano che questo cambiamento possa avere effetti positivi sulla produttività.

In Islanda la settimana lavorativa di quattro giorni si è rivelata un successo travolgente. 2019 a Reykjavík, La seconda, svolta tra il 2017 e il 2021, Da uno studio condotto nel Paese, è emerso che il benessere dei lavoratori è migliorato notevolmente in base a una serie di indicatori, senza che ci sia stata una perdita di produttività o qualità dei servizio forniti.

Lo scorso anno il Governo spagnolo ha scelto di lanciare un progetto pilota passando da 39 ore a 32, mantenendo invariati gli stipendi. L’obiettivo principale? Migliorare la salute mentale dei lavoratori e ridurre il rischio di burnout.

Via alla sperimentazione della settimana di lavoro corta anche nel Regno Unito  Quest’anno saranno una trentina le aziende che prenderanno parte ad un progetto pilota coordinato dall’organizzazione no profit 4 Day Week Global.

Il Belgio, invece, è l’ultimo Paese europeo in ordine temporale ad aver approvato la settimana lavorativa corta. ’obiettivo di questa riforma del lavoro è quello di andare incontro alle esigenze dei dipendenti che vogliono godere di una pausa più lunga e creare un’economia più dinamica e produttiva.

Da quest’anno Gli Emirati Arabi sono il primo paese al mondo a introdurre la settimana lavorativa a quattro giorni e mezzo

Anche il Giappone, uno dei Paesi in cui si muore letteralmente di lavoro, sta incoraggiando la riduzione dei giorni lavorativi. Già nel 2019 l’azienda Microsoft aveva deciso di concedere un altro giorno libero in più a settimana ai propri dipendenti.  E l’esperimento ha portato ad un aumento della produttività del 40%.

E in Italia?

Attualmente l’Italia non ha aderito a questo progetto pilota, sul tema interviene Fratoianni:

La produzione di ricchezza è infatti sempre meno legata al lavoro umano ed è sempre più concentrata in poche mani. È quindi evidente perché questa sia una battaglia fondamentale. Perché riduce la disoccupazione, redistribuisce la ricchezza e permette a lavoratori e lavoratrici una vita migliore, con più tempo per sé, i propri cari e i propri interessi, riducendo stress e disagio psicologico, oltre ad aumentare la produttività e far bene all’ambiente in cui viviamo. Non esistono motivi sensati per non andare in questa direzione.

Nel nostro Paese lavorare quattro giorni invece di cinque è ancora quindi un’utopia o quasi. Sono, infatti, pochissime le realtà in cui è stata introdotta la settimana lavorativa corta.

Tra queste spicca la multinazionale Mondelez International,e la PA ADVICE azienda campana che fa consulenza strategica alla Pubblica Amministrazione, che ha ridotto l’orario di lavoro settimanale 40 a 36 ore, lasciando invariato lo stipendio.

leggi anche

Settimana lavorativa corta di 4 giorni al via in UK, è la più grande sperimentazione del mondo –greenMe

Settimana lavorativa corta: la lista dei Paesi e delle aziende che la stanno scegliendo – greenMe

ambiente · animali · armonia · Astrologia · cultura · natura · stagioni · stare bene · Testimonianze

Gli alberi simboli del mese di Giugno, mese del Sole

9674740-campo-di-grano-nel-mese-di-giugno--orecchio-gialla-di-mais-e-rosso-papaveri-sotto-un-cielo-blu

Giugno, denominato anche Mese del Sole o Mese della Libertà,

è il 6º mese dell’anno secondo il calendario gregoriano, ed è il primo mese dell’estate nell’emisfero boreale e il primo dell’inverno nell’emisfero australe; consta di 30 giorni e si colloca nella prima metà di un anno civile.

La denominazione Mese del Sole deriva dal fatto che in corrispondenza del 21º giorno del mese, ovvero nel solstizio d’estate, l’asse terrestre presenta un’inclinazione tale da garantire la massima durata di luce nell’arco di un giorno. In contrasto con il solstizio d’estate, il solstizio d’inverno che cade il 22 dicembre, rappresenta il giorno dell’anno solare più corto, in quanto l’asse terrestre raggiunge un valore di declinazione negativa, rappresentando quindi l’inizio della stagione invernale nell’emisfero boreale.

La traduzione inglese del nome,June, viene usata come nome proprio femminile.

tumblr_mtfilg3io51rqqedro1_1280

Jaques Louis Dubois (French. 1768-1843) – Giunone

Il nome Giugno deriva dal mese romano Junius che trarrebbe origine, secondo Ovidio, da juniores: “ i giovani” a cui i romani dedicavano questo mese( avendo Romolo diviso la popolazione romana in due, i maggiori, gli adulti anziani, appunto e i minori, i giovani abili alle armi, così che i primi governassero con la saggezza e i secondi con la forza delle armi.

Secondo altri il nome deriverebbe dal nome della dea giunone Juno, dea della luce, protettrice delle donne, delle nozze e dei parti, sposa- sorella di giove e simbolo della prosperità femminile, a cui il mese era dedicato.

Calendario arcaico romano: Junuis era il quarto mese del calendario e contava 30 giorni

Calendario della repubblica romana: Junius era il quarto mese del calendario e contava 29 giorni

Calendari Giuliano ed Augusteo: Junius era il sesto mese del calendario e contava 30 giorni

2brel

Per gli Ebrei, Sivan è il nono mese del calendario e prenderebbe il nome dal babiulonese Simanu, dura 30 giorni e va da maggio a giugno, Tammùz. Il decimo mese, prende il nome da un personaggio biblico, Dumuzi ha 29 giorni e va da giugno a luglio, il suo nome babilonese era Duzu

Per i Musulmani Rabe’e Al-Thani, che conta 29 giorni, è il qusrto mese del calendario e va da Maggio a Giugno, mentre Jamadiyu’l-Aval ha 30 giorni, è il quinto mese e va da giugno a Luglio

Per i Persiani Khordad, terzo mese del calendario, contava 31 giorni e andava da Maggio a Giugno, mentre Tir, di 31 giorni era il quarto mese e andava da Giugno a Luglio

Dibujo

Per i celti Simivisonios ( tempo chiaro) ottavo mese del calendario, contva 30 giorni, e andava da Maggio a Giugno, mentre Equos ( tempo dei cavalli) nono mese contava 30 giorni e andava da Giugno a Luglio

Anche i pellerossa d’America adottarono il computo dei mesi al sistema importato dai pionieri, ma i loro mesi erano legati alla Luna e quindi ogni popolo aveva nomi propri per ogni mese dell’anno: Secondo la testimonianza di Alce nero, del popolo Lakota, era Luna che ingrassa, e per gli indiani Chippewa e Ojibwa era Luna della Fioritura

Durante la Rivoluzione Francese il periodo che andava dal 20 Maggio al 18 Giugno fu chiamato Prairial ( Pratile) mentre quello che andava dal 19 Giugno al 18 Luglio prese il nome di Messidor ( Messidoro)

Nel Medioevo il mese di Giugno veniva rappresentato come un giovane che tosa un montone.

Le giornate si allungano fino al giorno 21, Solstizio d’Estate, poi cominciano ad accorciarsi.

calendario-oroscopo-celtico

Gli alberi del mese secondo il calendario celtico degli alberi

Questo periodo richiama l’idea del vento incostante e imprevedibile che mette in contatto luoghi e cose che non potrebbero esserlo diversamente, trasportando i semi, sollevando la polvere, portando profumi e odori, ammassando le nubi e disperdendole

La quercia
Parola chiave: potere

Resistente e protettiva, la quercia è la regina delle piante celtiche dove dimorano gli dei del cielo. Per questo le navi, le porte e gli scudi dovevano essere fatti di quercia. Anche la ghianda, considerata seme della scienza divina, aveva funzioni magiche come cibo rituale per i Druidi.

La corteccia di quercia veniva utilizzata anche in medicina come astringente e tonico ed anche come antiveleno in caso di morsi di serpi.

Tranquillo e determinato, il temperamento del nato sotto il segno della quercia non si scompone mai. Sarebbe un ottimo leader se soltanto attenuasse la sua rigidità. Teme il cambiamento, rendendo invece al meglio in condizioni stabili. Ama avventure erotiche brucianti, ben distinte dai legami familiari ritenuti intoccabili.

L’ abete

Abies alba o Abete bianco- la parola latina “alba” significa “perla” – ha il nome adatto alla sua preziosità.

L’abete rappresenta il tempo e l’immortalità, in quanto ha aghi persistenti e pigne che rimangono sempre rivolte verso l’alto anche a maturità. Durante questa fase le scaglie un poco alla volta si aprono e cadono facendo uscire i semi.

Le persone appartenenti a questo segno sanno esprimere con molta creatività la loro intelligenza stimolata dalla curiosità. Gli individui “Abete” sono in continuo movimento. Non si lasciano coinvolgere totalmente ed emotivamente dalle situazioni. Sanno immedesimarsi di volta in volta nella realtà del momento e non hanno bisogno di punti fermi e di certezze.

Possono sembrare superficiali e disinibiti a causa della loro disinvoltura, del loro umorismo e della capacità di trovare la parte comica nelle situazioni tragiche.

Al tipo “Abete” si addicono le attività che richiedono viaggi, contatti e scambi intellettuali. Per le sue capacità d’immedesimazione potrebbe fare l’attore.

lepre+italica

L’animale del mese

La lepre (1 giugno – 28 giugno)

L’antica tradizione Maya attribuisce al segno della Lepre Scoiattolo doti di chiaroveggenza.

Lo Scoiattolo, nella cultura Maya, è simbolo di fertilità e abbondanza.

Comunicativi e vivaci, i nati del segno possono diventare eccellenti professionisti nelle pubbliche relazioni. Hanno idee brillanti e considerano molto importante l’amicizia. Estremamente socievoli e attraenti, sono però incapaci di conservare un segreto. Dato il loro buon carattere hanno moltissimi amici e sono ricercati in compagnia. Attivissimi, riescono spesso a fare più cose contemporaneamente grazie a processi mentali più rapidi rispetto ad altre persone.

Fonti:

http://www.studioemys.it/Pavia.html

http://www.lunario.com/docs/mesepermese/Mesi/

ambiente · amore.autostima · armonia · buone notizie · casa · Comunicazione · eventi · futuro · pensare positivo · stare bene · Testimonianze

La buona notizia del venerdì: All’appello di Mussomeli senza medici, ma con le case a 1 euro, arrivano 60 mila richieste dall’Argentina

Mussomeli è un comune italia di circa 12.000 abitanti.del libero consorzio comunale di Caltanisetta. Sorge in una zona collinare interna, a est del fiume Platani, nella Sicilia Centrale a 765 metri sul mare


Si presume che il territorio di Mussomeli sia stato abitato fin dall’epoca preellenica (prima del 1500 a.C.) dai Sicani e dai Siculi, attratti dalla sicurezza offerta dalla conformazione del territorio e dalla fertilità della terra. Ciò è testimoniato da numerose zone archeologiche nelle vicinanze del paese. Qualche migliaio di anni dopo, i Romani scelsero queste terre anche perché svolgevano durante le guerre un ruolo di raccordo tra il centro Sicilia e le coste.
Nel 1370 Manfredi di Chiaramonte inaugurò il Castello Manfredonico Chiaramontano di stile gotico-normanno, costruito su una precedente fortezza araba, che si innalza su una rupe fino a 778 metri: “Il nido D’Aquila”

E’ uno di quesi paesi che rischia di essere abbandonato e il sindaco Giuseppe Sebastiano Catania,uno di quei sindaci che prende iniziative che fanno bene al paese: mette in vendita le case ad un euro , mancano i medici e l’ospedale di zona potrebbe chiudere.

Così si avvale della collaborazione di Erica Moscatello e Javier Raviculè, due quarantenni che lavorano nel settore della consulenza per le pubbliche amministrazioni. Sono arrivati a Mussomeli, spinti anche dalla curiosità e dagli incentivi proposti per trasferirsi in questa zona, e hanno deciso di non muoversi, dopo avere acquistato la loro casa a 1 euro.

Erica e Javier hanno contattato il rettore dell’Università argentina di Rosario, Franco Bartolacci, che ha pubblicato un appello rivolto a tutti i medici del paese

A quel punto si è messa in moto una catena di richieste .

La richiesta più singolare è arrivata da sessantamila medici argentini, un numero di persone che potrebbero riempire uno stadio.

Intanto, i primi trenta argentini hanno già acquistato le loro case a 1 euro (finora ne sono state vendite 342) e si sono trasferiti in Sicilia.

Sono attirati dalla bellezza dei luoghi, dalla qualità della vita e, nel caso dei medici, da uno stipendio di circa 6 mila euro al mese.

Quanto alle case, a Mussomeli gli abitanti sono soltanto 12 mila, ma secondo il sindaco c’è posto per almeno 55 mila persone.

Oltre i medici che hanno impedito la chiusura delle strutture sanitarie indispensabili su tutto il territorio circostante.

Fonte:

Mussomeli, il borgo rimasto senza medici | Non sprecare

ambiente · amore.autostima · buone notizie · Comunicazione · donne · Energia · Fantasia · pensare positivo · Perchè siam donne! · sebben che siamo donne · stare bene · Testimonianze

Perchè siam donne: Josephine Cochrane, la donna che nel 1886 inventò la lavastoviglie. Nel 1886!

Ingegno, creatività e tanta voglia di fare Josephine Cochrane è la donna che inventò la prima lavastoviglie, inseguendo il suo sogno.

Era il 1886 e la vedova che viveva a Shelbyville, in Illinois, decise di rimboccarsi le maniche per risolvere un problema che sembrava non interessare l’universo maschile. All’epoca erano stati inventati già diversi macchinari, per cucire o tagliare l’erba, nessuno però aveva pensato a ideare una macchina che aiutasse le donne a lavare i piatti.

Josephine amava tenere cene e invitare gente a casa propria, ma puntualmente restavano moltissime stoviglie da lavare. Lei, che apparteneva a una famiglia nobile, non sopportava l’idea che si dovesse sprecare così tanto tempo per pulire i piatti, con il risultato che spesso la porcellana si scheggiava o rompeva. “Se nessuno ha ancora inventato una macchina per lavare i piatti, lo farò io stessa!”, disse durante una conversazione con le sue amiche e così fece.

Ingegnosa e determinata, Josephine ideò il progetto per una macchina che fosse in grado di  lavare i piatti e arrivò persino a costruirla. L’apparecchio proiettava dei getti di acqua e sapone su piatti e bicchieri, utilizzando un sistema di pompe che veniva azionato manualmente. In quel periodo le stoviglie venivano pulite con acqua fredda e cenere, ma Josephine preferì il sapone. Non solo: dopo aver preso le misure di ogni pezzo dei suoi servizi, disegnò i vari compartimenti, creando una gabbia a forma di ruota.

Il macchinario era costituito da un boiler in rame in cui erano posizionati i compartimenti, in grado di ruotare. Un motore manuale gettava sulle stoviglie contenute in esso dell’acqua calda e saponata, in seguito dell’acqua calda e pulita. Terminato il lavaggio i piatti venivano estratti e si potevano asciugare. Il prototipo della lavastovigliereato da Josephine Cochrane venne presentato per la prima volta nel 1893 alla Fiera Colombiana di Chicago.

Fu un enorme successo e l’invenzione conquistò i visitatori, superando tutte le altre opere. Le amiche della donna rimasero così entusiaste dal macchinario che lo ribattezzarono Lavapiatti Cochrane.

Josephine aveva creato qualcosa di straordinario e iniziarono ad arrivare ordini da tutto il paese, non solo da parte di altre signore, ma anche di alberghi e ristoranti. Il progetto, dopo essere stato brevettato, entrò in produzione in una fabbrica fondata da Josephine, la Garis-Cochran lavastoviglie Machine Company.

Nel 1897 l’inizio della produzione fu un successo e in seguito la società creò altri elettrodomestici. Il destino però non fu altrettanto benevolo con l’inventrice della lavastoviglie che scomparve a 74 anni a causa di un esaurimento nervoso.

L’azienda in seguito cambiò nome e venne assorbita da alcune multinazionali.

Josephine Cochrane, viva la donna che inventò la lavastoviglie (dilei.it)

La Top 10 delle invenzioni di donne che hanno fatto la storia e delineato il nostro futuro (startupitalia.eu)

anima e corpo · armonia · astronomia · Comunicazione · cultura · Energia · futuro · pensare positivo · scienza · stare bene

Luna nuova in Gemelli: è il momento di scegliere con il cuore i nostri veri obbiettivi

Oggi inizia un nuovo ciclo lunare sotto il segno dei Gemelli: Sole e Luna saranno congiunti nello stesso segno


Il segno dei Gemelli è il segno della comunicazione e ci connette con il potere della parola, aiutandoci ad esprimere chi siamo e cosa vogliamo, quindi questa lunazione ci chiede coerenza tra ciò che pensiamo, sentiamo e facciamo.

Il governatore dei Gemelli è Mercurio, il pianeta che si trova più vicino al Sole e che si muove più rapidamente, e che nel mito rappresenta Hermes, il messaggero degli Dei che metteva in comunicazione l’Olimpo con i diversi Regni; quindi possiamo dire che è il pianeta della mente, del pensiero, della parola, della comunicazione.

In questo momento Mercurio si trova in moto retrogrado nel segno del Toro; nei prossimi giorni inizierà ad uscire dalla retrogradazione, finché via via tornerà nel segno dei Gemelli. Ma in questo momento è come se ci stesse invitando a cercare il modo giusto di dire le cose, mettendo a fuoco ciò che vogliamo comunicare prima di passare all’azione, dando una forma concreta ai nostri pensieri prima di comunicare al mondo il nostro obiettivo.


Anche perché Sole e Luna sono in sestile con Giove e Marte nel segno dell’Ariete: Giove è colui che marca il ritmo di questo 2022; nella prima parte dell’anno ha transitato il segno dei Pesci, invitandoci a connettere con la nostra anima, e in aprile è entrato in congiunzione con Nettuno, mettendoci così in contatto con i nostri sogni e desideri, e con il proposito più profondo della nostra vita. Ora è passato al segno dell’Ariete, dove rimarrà fino alla fine di ottobre, per poi rientrare nel segno dei Pesci fino a fine anno: è come se ci dicesse che tutto ciò che è rimasto in gestazione nel nostro interiore nei mesi scorsi ora deve uscire, ed è quindi il momento di iniziare a muovere i passi che ci avvicineranno al nostro obiettivo; poi quando rientrerà nel segno dei Pesci ci darà l’opportunità di verificare se il cammino che abbiamo intrapreso continua ad essere allineato al proposito della nostra anima.

L’etimologia della parola “gemelli” viene dal latino “geminus”, che appunto si riferisce alla coppia di fratelli gemelli, ma possiamo distinguere anche la radice greca “gamos”, che si riferisce a hierogamos, ossia il matrimonio tra maschile e femminile, ricordandoci quindi che solo l’unione di queste due parti all’interno di noi ci porterà ad essere integri.

*


E infatti nell’emisfero Nord ci troviamo nel pieno di Beltane la stagione in cui il dio e la dea si uniscono, invitandoci a unire maschile e femminile dentro di noi. Senza questa unione, non vi può essere creazione né abbondanza: così come per creare una nuova vita le polarità maschile e femminile si devono accoppiare, così succede in natura affinché noi possiamo beneficiare del raccolto, e allo stesso modo succede dentro di noi affinché possiamo manifestare nel concreto i nostri desideri e progetti.

Per gli indiani d’America la Madre Clan di questo ciclo lunare è Cantastorie, la preservatrice del parlare secondo l’esperienza personale, la quale ci insegna a parlare in verità, comunicando dal cuore; lei ci mostra la fede di cui abbiamo bisogno per farci strada nelle nostre confusioni, e ci insegna come essere nella vita sia studente che insegnante.

Quindi questa lunazione non solo ci invita a connetterci con la nostra voce autentica, ma anche a fare una bella pulizia dei nostri pensieri e delle nostre credenze.

Abbiamo l’opportunità di sanare la nostra parola e usarla amorevolmente per esprimere e verbalizzare ciò di cui abbiamo bisogno per vivere la nostra vita e le nostre relazioni, perché le parole che utilizziamo hanno un potere enorme, non solo quelle che diciamo, ma anche quelle che pensiamo: ogni parola che pronunciamo è la connessione diretta tra il pensiero e il piano materiale, ed ogni parola crea la nostra realtà!

Per questo è importante portare attenzione ai nostri pensieri e a ciò che diciamo.
Come disse Sigmund Freud:

“Le parole erano originariamente incantesimi, e la parola ha conservato ancora oggi molto del suo antico potere magico. Con le parole un uomo può rendere felice un altro o spingerlo alla disperazione, con le parole l’insegnante trasmette il suo sapere agli studenti, con le parole l’oratore trascina l’uditorio con sé e ne determina i giudizi e le decisioni. Le parole suscitano affetti e sono il mezzo generale con cui gli uomini si influenzano reciprocamente.”

Ogni luna nuova ci dà la possibilità di iniziare qualcosa di nuovo che si svilupperà nei sei mesi successivi e che ci darà i frutti con la luna piena nello stesso segno.

Precisamente il plenilunio in Gemelli avverrà l’8 di dicembre, quando Giove starà transitando l’ultimo grado dei Pesci, preparandosi a passare nel segno dell’Ariete per un lungo periodo. E Marte sarà in congiunzione con la Luna: azione e intuizione si alleeranno per raggiungere lo stesso scopo.


Quindi scegliamo con cura le intenzioni che vogliamo piantare in questo novilunio, che ci sono tutte le carte in regola perché possano diventare realtà!

Fonte:

Luna nuova in Gemelli 2022 – Quinta Dimensione