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* Come cambiare il mondo

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Quando si ha soltanto l’amore
Da dividere insieme
Nel giorno del grande viaggio
Che è il nostro grande amore
Quando si ha soltanto l’amore
Amore mio, io e te
Perché scoppino di gioia
Ogni ora ed ogni giorno
Quando si ha soltanto l’amore
Per vivere le nostre promesse
Senz’altra ricchezza
Che il crederci sempre
Quando si ha soltanto l’amore
Per arredare di meraviglie
E ricoprire di sole
La bruttezza della periferia
Quando si ha soltanto l’amore
Come unica ragione
Come unica canzone
E unico aiuto

Quando si ha soltanto l’amore
Per vestire al mattino
Poveri e malandrini
Con mantelli di velluto
Quando si ha soltanto l’amore
Da offrire in preghiera
Per i mali della terra
Come semplici trovatori
Quando si ha soltanto l’amore
Da offrire a coloro
Che hanno una sola battaglia
Ed è cercare la luce
Quando si ha soltanto l’amore
Per tracciare il cammino
E forzare il destino
Ad ogni crocevia
Quando si ha soltanto l’amore
Per parlare ai cannoni
E nient’altro che una canzone
Per convincere un tamburo
Allora senza avere nient’altro
Che la forza d’amare
Avremo nelle mani,
Amici, il mondo intero.

Jaques Brel Quand on n’a que l’amour

.

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* Notizie astrali

La Terra ruota attorno al Sole compiendo un’orbita ellittica e, per questa ragione, la sua distanza dal Sole non è sempre la stessa ma varia attraverso due punti che sono il perielio (punto più vicino) e l’afelio (punto più lontano). Questa scoperta è dovuta a Keplero (1571-1630) che dimostrò con la sua Seconda Legge,  come la velocità della Terra varia in base alla vicinanza dal Sole.


Il 5 luglio scorso è stato
il giorno più lontano dal Sole e per questo la Terra compie la rotazione più lenta. 
Ci sono tre considerazioni da fare, la prima riguarda la lentezza del moto che è dovuta alla resistenza con cui si attrae all’orbita solare (al contrario del perielio dove la velocità determina la sua fuga dall’attrazione verso il sole). La seconda considerazione è nel fatto che si trova ai limiti del bordo verso l’universo, quindi siamo in piena apertura verso l’esterno. La terza considerazione è relativa alla sua curvatura, infatti procediamo verso un rientro nell’orbita e il moto espansivo che ci ha portato verso l’afelio, diventa un moto restrittivo che ci riporta nel perielio. Queste condizioni permettono di avere in questi giorni (non dimentichiamo la presenza del canale percettivo 2013) una buona predisposizione verso intuizioni e ispirazioni con il carattere della novità. Intuizioni che possono rivelare quesiti o dubbi con cui abbiamo convissuto fino ad oggi.

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Giove entra nella costellazione del Cancro.

Giove è il pianeta che tutti aspettano, come il sole dopo una stagione di pioggia o il caldo dopo l’inverno. E’ sempre segno di tangibile speranza, armonia, espansione e benessere. Aiuta a realizzare le nostre aspirazioni ma prima di tutto, alimenta la nostra positività.
I nostri amici del Cancro hanno sempre un grande bisogno di percepire la positività per la loro dolcezza lunatica che li rende sensibili alle variazioni emotive al punto da perdere consapevolezza di questi andamenti. Giove in un certo modo stabilizza gli umori e porta con se il seme di un piccolo sogno.
La luna nuova sarà quindi molto importante perchè gode di questo influsso.

Per tutti, Giove nella costellazione del Cancro riporta valore alla tradizione, recuperando quindi gli aspetti positivi, messi un po’ da parte dall’influsso del suo passaggio in Gemelli che aveva cercato espansione nel mentale e nel campo intellettuale, inventivo.

Adesso l’attenzione ritorna sull’ecologia, la naturalità, la sfera intuitiva (non dimentichiamo che siamo appena entrati nel canale della percezione).

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Durante il mese di luglio agisce il canale della percezione che sicuramente agirà sulla nostra sensibilità che sia rivolta all’intuito o al sogno, inteso come quella strada che elabora le soluzioni migliori. Ognuno avrà il suo punto di percezione migliore rispetto a queste due strade e non serve neppure saperlo prima o deciderlo. Aprendoci alla percezione e lavorando con questo canale, naturalmente si apriranno e mostreranno le nostre migliori predisposizioni. Cosa significa questo?
Che possiamo avere molte più intuizioni oppure ricordare meglio i nostri sogni e i suoi messaggi simbolici.

Sull’intuizione parleremo nei prossimi giorni, sui sogni può essere un’ottima abitudine quella di segnarli su un quaderno (durante questo periodo possiamo ricevere particolari istruzioni che poi andremo ad eseguire nei prossimi mesi). Il consiglio è di tenere vicino a dove si dorme il quaderno, per non perdere traccia di aspetti importanti che possono sfuggire.

Uno dei sogni più ricorrenti è quello riferito al Mare

Del resto il mare rappresenta la culla della percezione, sarà molto probabile ricevere il suo messaggio simbolico all’interno dei nostri sogni.
Il mare nella simbologia oggettiva è rappresentativo di quel movimento vitale che è in grado di sostenerci e nutrirci ma anche di quei moti emozionali che si scatenano in veri e propri uragani, portando via spazio alla serenità, riportando dal profondo degli oceani i nostri pensieri più segreti anche a noi stessi.

“ho sognato il mare agitato, avevo paura perchè sapevo che avrebbe ucciso tutte le persone che abitavano vicino ma non potevo fare niente ed ero disperato. Mi sono svegliato con il cuore che batteva forte “

“C’eravamo io e mia madre che passeggiavamo per le vie del centro del paese dove abitiamo e mi sono accorta che si vedeva il mare , cosi ho detto a mia madre di andare a casa per prendere il costume e farci un bagno (…) ci siamo accorte che il mare era un’onda enorme che stava travolgendo tutto e ci avrebbe portato via così abbiamo cercato un palazzo alto per cercare la salvezza “ (chi sogna abita vicino a Cuneo)

“Avevo sette(1) conchiglie nella mano e stavo camminando su della sabbia bianca, dove si vedevano tante ossa di persona, era una cosa terribile ma nel sogno non avevo paura o schifo. Ho lanciato le conchiglie nell’aria e ho visto arrivare un’onda enorme. Ho pensato che mi restava poco e dopo sarei morta”.

Il mare, le emozioni forti, violente, scatenano paura. Nei sogni la simbologia oggettiva acquista un significato particolare se è dono di un collettivo che si muove argomentando nel medesimo modo. Questo rappresenta una particolarità che trascende il personale, cioè gli eventi del sognatore (che siano di sentore profetico o di vicende che vive nel presente) e va verso una percezione più ampia quasi come se fosse l’ascolto di un movimento collettivo che non per forza deve essere interpretato nell’ottica di un disastro come potrebbe essere uno tzunami.

Tutte interferenze che vengono ripetute nella nostra mente fino a realizzare uno stato di realtà verificato. E’ possibile che questo avvenga?
O forse è più concreto dire che l’interferenza rende accettabile una realtà che con lucidità nessuno ammetterebbe?

Fonte:

Guida Astroenergetica 2013
www.astroenergia.com 

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* La buona notizia del venerdì: Il gesto coraggioso di Amina: si scopre il capo davanti al giudice

Il gesto coraggioso di Amina: si scopre il capo davanti al giudice

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Il sefsari è un particolare tipo di velo, dal colore chiaro e che avvolge per intero la donna; da decenni le detenute tunisine, giudicate quasi esclusivamente percondotta immorale, lo indossano per tradizione al momento di comparire in pubblico, per proteggersi agli occhi del mondo. 

Amina Sboui, meglio nota come Amina Tyler, invece la sua faccia combattiva, i suoi occhi di fuoco, il suo sorriso beffardo a quel mondo vuole sbatterlo in faccia.

Ha chiesto ai suoi legali se il sefsari fosse obbligatorio; le hanno detto di no. E così, entrata nell’aula del Tribunale di Sousse dove si svolgeva il processo d’appello in cui è imputata per detenzione di gas paralizzante – accusa per le quali è stata condannata ad una ammenda di 300 dinari (150 euro), ma non è stata mai scarcerata, perché le è stata contestata la condotta immorale – lo ha sfilato via davanti al giudice ed è rimasta così, a capo scoperto, in jeans e camicia a quadri: gli stessi che indossava lo scorso 19 maggio, quando fu arrestata a Kairouan per avere scritto  “Femen” sul muro di un cimitero e perché trovata in possesso di quella bomboletta di gas.

Ha sorriso ai fotografi, ha mostrato il pugno chiuso e ha fatto il segno della vittoria. Poi ha atteso in silenzio il parere della corte, che ha deciso di rinviare la sentenza al prossimo 11 luglio.

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In aula i legali della 18enne attivista, la celebre avvocatessa tunisina Radhia Nasraoui e l’avvocato Halim Meddeb, entrambi attivisti militanti anti-tortura e pro difesa dei diritti umani, hanno chiesto la non applicazione del testo di legge sulla detenzione di esplosivi, ribadendo la dichiarazione di innocenza della loro assistita e chiedendone la scarcerazione

La detenzione di Amina è arbitraria: non doveva essere arrestata, non ha commesso alcun crimine e alcuna infrazione alla legge – ha dichiarato Nasraoui -. Il dossier che è attualmente dal giudice Istruttore, al Tribunale di prima istanza di Kairouan, è vuoto”.

Malgrado ciò però, sul capo della blogger femminista che Il 1º marzo scorso ha diffuso in su Facebook una sua foto a seno nudo con la scritta “Il corpo appartiene alla donna” pesano le accuse di attentato la pudore, profanazione di cimitero e appartenenza ad un’associazione di “malfattori” colpevole di delitti contro cose o persone.

E’ in detenzione preventiva – una misura eccezionale adottata quando l’imputato viene ritenuto un pericolo per la società o quando si pensa che possa commettere un altro reato. Qui non abbiamo alcun crimine pericoloso: Amina è in prigione per un’opinione politica“.

Ad attenderla, all’uscita dal tribunale, non c’erano esponenti dei gruppi radicali; c’erano, invece, tanti sostenitori del Comitato FreeAmina, di associazioni come Amnesty International, dell’Organizzazione Mondiale Contro la Tortura, dell’Associazione delle donne democratiche tunisine e c’era suo  padre, che ha confessato alla stampa di essere fiero di lei “I giovani hanno iniziato a sostenere Amina, hanno capito che ha subito un processo politico, che non ha fatto niente, non si è svestita, non ha profanato alcun cimitero, è andata Kairouan per dire che la ‘Tunisia è uno Stato civile dove le donne sono libere’”.

In attesa della sentenza Amina rimane in carcere: se ne sta tranquilla, paziente e legge molto. Le hanno confiscato  dei libri che si era fatta portare. Lei ne ha chiesti degli altri.

Fonte:

http://www.repubblica.it

La colpa di Eva è stata quella di voler conoscere, sperimentare, indagare con le proprie forze le leggi che regolano l’universo, la terra, il proprio corpo, di rifiutare l’insegnamento calato dall’alto, in una parola Eva rappresenta la curiosità della scienza contro la passiva accettazione della fede.”

Margherita Hack

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* Lorem Ipsum

Lorem Ipsum è un testo segnaposto utilizzato nel settore della tipografia e della stampa.

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Lorem Ipsum è considerato il testo segnaposto standard sin dal sedicesimo secolo, quando un anonimo tipografo prese una cassetta di caratteri e li assemblò per preparare un testo campione.

È sopravvissuto non solo a più di cinque secoli, ma anche al passaggio alla videoimpaginazione, pervenendoci sostanzialmente inalterato.

Fu reso popolare, negli anni ’60, con la diffusione dei fogli di caratteri trasferibili “Letraset”, che contenevano passaggi del Lorem Ipsum, e più recentemente da software di impaginazione come Aldus PageMaker, che includeva versioni del Lorem Ipsum.

È universalmente riconosciuto che un lettore che osserva il layout di una pagina viene distratto dal contenuto testuale se questo è leggibile. Lo scopo dell’utilizzo del Lorem Ipsum è che offre una normale distribuzione delle lettere (al contrario di quanto avviene se si utilizzano brevi frasi ripetute, ad esempio “testo qui”), apparendo come un normale blocco di testo leggibile.

Molti software di impaginazione e di web design utilizzano Lorem Ipsum come testo modello. Molte versioni del testo sono state prodotte negli anni, a volte casualmente, a volte di proposito (ad esempio inserendo passaggi ironici).

Al contrario di quanto si pensi, Lorem Ipsum non è semplicemente una sequenza casuale di caratteri. Risale ad un classico della letteratura latina del 45 AC, cosa che lo rende vecchio di 2000 anni.

Richard McClintock, professore di latino al Hampden-Sydney College in Virginia, ha ricercato una delle più oscure parole latine, consectetur, da un passaggio del Lorem Ipsum e ha scoperto tra i vari testi in cui è citata, la fonte da cui è tratto il testo, le sezioni 1.10.32 and 1.10.33 del “de Finibus Bonorum et Malorum” di Cicerone. Questo testo è un trattato su teorie di etica, molto popolare nel Rinascimento. La prima riga del Lorem Ipsum, “Lorem ipsum dolor sit amet..”, è tratta da un passaggio della sezione 1.10.32.

Il brano standard del Lorem Ipsum usato sin dal sedicesimo secolo è riprodotto qui di seguito per coloro che fossero interessati.

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Anche le sezioni 1.10.32 e 1.10.33 del “de Finibus Bonorum et Malorum” di Cicerone sono riprodotte nella loro forma originale, accompagnate dalla traduzione inglese del 1914 di H. Rackham.

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Esistono innumerevoli variazioni dei passaggi del Lorem Ipsum, ma la maggior parte hanno subito delle variazioni del tempo, a causa dell’inserimento di passaggi ironici, o di sequenze casuali di caratteri palesemente poco verosimili. Se si decide di utilizzare un passaggio del Lorem Ipsum, è bene essere certi che non contenga nulla di imbarazzante. In genere, i generatori di testo segnaposto disponibili su internet tendono a ripetere paragrafi predefiniti, rendendo questo il primo vero generatore automatico su intenet.

Infatti utilizza un dizionario di oltre 200 vocaboli latini, combinati con un insieme di modelli di strutture di periodi, per generare passaggi di testo verosimili. Il testo così generato è sempre privo di ripetizioni, parole imbarazzanti o fuori luogo ecc.

Fonte dal web

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* la buona notizia del venerdì:“ Pedibus”, “Ventibus”, “Ombrellibus” a piedi i bambini vanno a scuola con più entusiasmo

Pedibus”, “Ventibus”, “Ombrellibus”

a piedi i bambini vanno a scuola con più entusiasmo

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Abbiamo intervistato Isabella Triassi, una dei genitori della Scuola Cardinal Borromeo di via Casati, referente della Linea Verde e accompagnatrice di 20 bambini ogni mattina per il progetto Pedibus milanese, finanziato dal Comune e organizzato da ABCittà e Legambiente

Siamo molto contenti del Pedibus della Scuola di via Casati e speriamo che questo progetto possa presso estendersi anche alle scuole meno fortunate della Cardinal Borromeo, in una zona (Porta Venezia, ndr) dove molti bambini già avevano la buona abitudine di andare a scuola a piedi.

Ci dobbiamo impegnare a fare capire ai milanesi che camminare per andare a scuola può essere anche molto divertente e speriamo che anche nelle scuole più periferiche il Pedibus possa svilupparsi”, ci ha raccontato Isabella Triassi, madre di tre bambini e accompagnatrice di una delle 4 “linee”, la “Verde”, che ogni giorno portano a destinazione circa 20 bambini ciascuna, con tanto di fila indiana, pettorine e fermate di raccolta.

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Qual è il bilancio di questo primo anno di Pedibus “su larga scala” del Comune di Milano?

Per noi genitori è un successo. La scuola elementare di via Casati è piccola, ha circa 250 scolari, ma al momento abbiamo attive 4 linee di accompagnamento, che coinvolgono circa 20 bambini ciascuna e quindi si può dire che almeno 1/3 dell’utenza è coinvolta.

Anche i bimbi dell’asilo vicino ci vedono ogni giorno arrivare a scuola col Pedibus e poiché l’esperienza è coinvolgente, contiamo che i loro genitori da settembre iscrivano anche i nuovi “primini”.
Una volta però, da bambini, noi a scuola andavamo a piedi e da soli, senza bisogno del Pedibus …
E’ vero e sicuramente oggi i bambini sono “iper protetti”, sotto questo aspetto c’è una regressione della loro autonomia. Però oggi c’è un pericolo che 30 anni fa non c’era ed è purtroppo il traffico. La nostra scuola è vicinissima a C.so Buenos Aires, dove le macchine a volte sfrecciano ad alta velocità, un bambino delle primarie che debba attraversarlo da solo per andare a scuola affronta un reale pericolo. 

Il Pedibus è promosso anche come pratica per l’autonomia dei bambini e per conoscere meglio il quartiere. Questo succede nella vostra esperienza?

Sì, dopo un po’ che le colonne dei bambini del Pedibus prendono confidenza col tragitto, gli stessi bambini imparano a conoscere meglio vie, palazzi, giardini e negozi. Alla mattina i negozianti e i custodi dei palazzi ci salutano quando passiamo, sono felici di vederci e gli scolari sono entusiasti. Abbiamo esperienze di bambini che ora sono più felici di andare a scuola e non vedono l’ora di congiungersi alla colonna del Pedibus. Tant’è che si aggregano con qualsiasi condizione di tempo; in questi mesi siamo andati a scuola a piedi con il vento, con la pioggia, diventando “Ventibus”, “Ombrellibus” …. E’ molto divertente per loro.

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Come può ancora migliorare questo Pedibus milanese?

Estendendosi a più scuole possibili (ora sono circa 15 quelle coinvolte, ndr) e soprattutto a quelle della fascia della seconda Circonvallazione. Il Pedibus è un progetto gratuito per le famiglie che debbono aderire solo sottoscrivendo un regolamento ed impegnandosi ad accompagnare i figli alla fermata prevista – sono circa 3 o 4, con il “capolinea” da cui si parte e dove si radunano il più dei bambini, e le altre segnalate lungo il percorso. 

L’esperienza si deve allargare per fare capire che anche a Milano andare a scuola a piedi si può e camminare non è davvero un male … 

Fonte: ecodallecittà

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* L’età rende irascibili le stelle

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Gli anziani non sono sempre una compagnia facile. Invecchiando si può diventare brontoloni e un po’ irascibili.

Ma quando a invecchiare sono le stelle, averci a che fare può diventare davvero impossibile. Per i pianeti che orbitano attorno ad esse, si intende.

Lo dimostra una survey, una ricognizione su 142 stelle della nostra galassia effettuata da Kevin Schlaufman e colleghi del Massachusetts Institute of Technology.

I ricercatori volevano capire perché gli esopianeti della classe “hot Jupiter” (pianeti gassosi simili a Giove, ma che orbitano vicinissimi alla loro stella ), trovati in grandi quantità negli ultimi anni attorno a stelle simili al Sole, siano così rari attorno a una categorie di stelle anziane chiamate subgiganti.

Una ipotesi è che quelle stelle fossero molto più grandi del Sole quando erano giovani, e che la loro gravità impedisse la formazione di pianeti nelle immediate vicinanze. Non convinti, Schlaufman e i suoi colleghi hanno studiato 142 subgiganti per cercare di capire che massa avessero quando erano più giovani. Per farlo, hanno studiato la loro posizione e ricostruito a ritroso il loro possibile percorso all’interno della Galassia.600px-NGC290

Le stelle infatti tendono a nascere a nidiate all’interno di ammassi, e poi disperdersi orbitando attorno al centro della galassia. Le stelle di grande massa invecchiano più in fretta, e quindi le “sorelle” sono ancora abbastanza vicine tra loro quando raggiungono gli ultimi stadi di vita. Lo studio ha scoperto invece che le subgiganti sono più disperse rispetto alle altre stelle. Il che vuol dire che sono più vecchie di quanto si pensasse, perché stelle nate assieme hanno avuto più tempo per allontanarsi le une dalle altre. Per avere avuto una vita così lunga, però, non potevano essere tanto massicce , ma piuttosto simili al Sole.

E le stelle simili al Sole formano spesso pianeti “Hot jupiter”.

Probabilmente, allora, anche le subgiganti li avevano in passato, finché invecchiando e gonfiandosi non hanno aumentato la loro attrazione gravitazionale, che ha fatto letteralmente a pezzi i poveri pianeti.

Lo studio è stato accettato per la pubblicazione su The Astrophysical Journal.
di Nicola Nosengo (INAF)

http://unastellaperamica.wordpress.com

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* La buona notizia del venerdì: L’UNESCO ha deciso: l’Etna è patrimonio dell’umanità.

L’UNESCO ha deciso:

l’Etna è patrimonio dell’umanità.

«L’ Etna nevoso, colonna del cielo
d’acuto gelo perenne nutrice;
mugghiano dai suoi recessi
fonti purissime d’orrido fuoco,
fiumi nel giorno riservano
corrente fulva di fumo
e nella notte ròtola
rocce portando alla discesa
profonda del mare, con fragore».

Così Pindaro in una delle sue Odi descriveva l’Etna più di 2500 anni fa.

Oggi ben poco è cambiato, e un grande poeta avrebbe di fronte a se lo stesso spettacolo. Questo vulcano, uno dei più attivi sul continente europeo, ha affascinato uomini d’arte, scienziati e viaggiatori con la propria altezza, la neve in cima, il ruggente suono delle eruzioni che spezzano l’armonia della soleggiata Sicilia.

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Oggi il turismo dell’isola passa anche per l’Etna con spedizioni di vulcanologi e turisti che scalano le pendici per studiarne i segreti gli uni, e per farsi fotografare immersi in un paesaggio lunare gli altri.

Per l’importanza storica, culturale e scientifica, l’Etna è stato inserito dall’UNESCO nella lista dei patrimoni dell’umanità il 21 giugno 2013.

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Con questa decisione, che riempie di orgoglio i Siciliani in primis ma anche tutti noi italiani e gli estimatori stranieri, si spera di dare un segnale forte alle istituzioni per puntare fortemente sul turismo e sulla ricerca scientifica, investendo ingenti quantità di denaro a supporto di progetti di valorizzazione, perlomeno in controtendenza ai recenti sviluppi.

L’Etna è quindi il 45esimo bene inserito nella lista UNESCO riferita al nostro paese, e ancora oggi deteniamo il primato nel mondo per la quantità di siti tutelati dall’organizzazione internazionale.

Allora forza e coraggio: il mondo in costante cambiamento si aspetta da noi grandi cose.

Fonte: italiaiocisono.com

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IL DELFINO CURIOSO NEL FIUME CORNO STA BENE

Il mare biorisanato da un batterio

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* 23 giugno, la superluna rosa, la luna piena della fragola

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La luna piena di questo mese,quella che risplenderà in cielo il 23 giugno, sarà una superluna ‘rosa’,la luna più grande del 2013.

Quel giorno il nostro satellite naturale sarà nel punto più vicino alla Terra di tutto l’anno, il cosiddetto perigeo. La luna si troverà infatti a soli 356.991 km di distanza da noi.

Nel percorrere la sua orbita attorno alla Terra la luna si trova in un momento dell’anno nel punto più lontano rispetto al nostro pianeta (apogeo) e in quello più vicino. In quest’ultimo caso si parla di “luna al Perigeo”.

Ed è quello che accadrà questo mese, anche se in realtà un perigeo ed un apogeo hanno luogo ogni mese.

Solitamente la distanza media Terra-Luna è di circa 384.400 km. Sebbene quella di quest’anno sarà davvero una luna da guardare con attenzione, non si tratta del record assoluto.

Una superluna ancora più vicina è stata osservata il 19 marzo 2011, quando il nostro satellite si trovava a circa 356.577 km di distanza da noi. Ma l’ultimo perigeo significativo fu nel 1993, quando la distanza tra noi e la Luna fu di soli 357.210 chilometri.

Quello del 23 giugno sarà comunque un evento da segnare sul calendario, visto che la prossima volta che la Luna raggiungerà simili ‘dimensioni’ sarà tra più di un anno, il 10 agosto 2014, quando sarà solo di 5 km più vicina alla Terra.

Andrà meglio nel 2015 quando il 28 settembre la Luna sarà lontana da noi “solo” 356.877 km ma per ammirarla ancora più da vicino sarà necessario aspettare fino al 14 novembre 2016 quando la Luna disterà dalla Terra solo 356.509 km.

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Luna piena, tra passato e presente

Sin dai tempi antichi, infatti, la luna piena ha attirato a sé le curiosità di molti uomini che, ad essa, rivolgevano le proprie speranze, ma anche i propri calcoli.

Tra questi, come non pensare ai nativi americani che vivevano a stretto contatto con la natura e le cui vite erano rigorosamente legate ai cicli lunari?

È proprio a quelle tribù che si devono dei nomi specifici, che variavano a seconda delle stagioni o del mese ai quali erano associati. Sebbene con alcune variazioni, gli stessi nomi sono utilizzati da diverse tribù, come quelle degli Algonquin del New England, ad esempio. Ma anche i coloni europei seguirono le proprie usanze e crearono alcuni nomi.

Ecco un elenco di tutti i nomi associati alla luna piena, strettamente connessi alle date e agli orari, anche per il 2013. Un modo per ammirare nel presente quel che accadeva anche in passato.

26 gennaio – Luna piena del Lupo: nei freddi paesaggi innevati del pieno inverno, i branchi di lupi ululavano fuori dai villaggi indiani. Era conosciuta, questa, come la Vecchia Luna o la Luna dopo Yule. In alcune tribù questa era la Luna piena della Neve, strettamente legata al periodo invernale.

25 febbraio – Luna Piena della Neve: era ed è la luna piena del mese durante il quale le nevi più pesanti cadono e ammantano i paesaggi invernali. La caccia diventa molto difficile e, quindi, per alcune tribù questa era anche definita la Luna Piena della Fame.

27 marzo – Luna Piena del Verme: nel mese di marzo, il terreno si ammorbidisce e i lombrichi e gli altri vermi si riaffacciano in superficie, invitando il ritorno dei pettirossi ai loro succulenti pasti. Le tribù più settentrionali definivano tale periodo come la Luna piena del Corvo, quando il gracchiare dei corvi segnava la fine dell’inverno, o anche Luna piena della Crosta, perché il manto nevoso si congela di notte e si riscalda di giorno. Nel 2013, questa luna piena è coincisa con il periodo Pasquale, ovvero la prima della stagione primaverile. E, la prima domenica dopo la luna pasquale è la Domenica di Pasqua.

25 aprile – Luna Piena Rosa: Il Phlox selvatico è uno dei primi fiori di primavera. Altri nomi erano ad associati alla luna di questo mese, come Luna Piena dell’Erba Germogliante, la Luna Uovo e, tra le tribù costiere, la la Luna Piena del Pesce, che coincideva con la riproduzione dei pesci.

25 maggio – Luna Piena del Fiore: I fiori, a maggio, sono ormai abbondanti ovunque. E’ questa la Luna Piena della Semina o la Luna del Latte. La luna potrebbe subire in questo periodo una penombra, che si tradurrà in una eclissi appena visibile.

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23 giugno – Luna Piena della Fragola:

gli europei la chiamarono Luna Rosa. Era ed è la luna che giunge al perigeo alle 07:00 del mattino, ad una distanza di 356.991mila chilometri dalla Terra. Sarà questa la luna piena più intensa del 2013. Si attendono maree notevoli in coincidenza del fenomeno.

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22 luglio – Luna Piena del Corno: era la luna concomitante con lo spuntare delle corna dei cervi giovani. È stata definita anche la Luna Piena del Tuono, visto che il mese oltreoceano ospita diversi temporali estivi.

20 agosto – Luna Piena dello Sturgeon: è un enorme pesce dei Grandi Laghi e di altri importanti corsi d’acqua, il pesce Sturgeon. Qualche tribù la chiamava Luna Piena Rossa perché quando la luna sorge appare rossastra attraverso la foschia afosa.

19 settembre – Luna Piena del Raccolto: tradizionalmente, questa luna piena si verifica in prossimità dell’equinozio d’autunno. La luna del raccolto arriva solitamente a settembre, ma in media una o due volte ogni decennio cadrà ai primi di ottobre. Al culmine del raccolto, gli agricoltori possono lavorare durante la notte alla luce di questa luna.

18 ottobre – Luna Piena dei Cacciatori: con le foglie che cadono e i cervi ingrassati dopo la stagione calda, è questo il momento di cacciare. Con i campi ormai incolti, infatti, i cacciatori possono avanzare sopra le stoppie e vedere più facilmente le volpi, così come gli altri animali. Solitamente considerati un banchetto di ringraziamento dopo il raccolto.

17 novembre – Luna Piena del Castoro: a questo punto dell’anno, ahinoi, negli Stati Uniti è il momento di impostare le trappole per i castori, prima che le paludi si congelino. Un’altra interpretazione suggerisce che la Luna Piena del Castoro sia così denominata perché questi animali sono attivi nella loro preparazione per l’inverno.

17 dicembre – Luna Piena Fredda: questa luna è stata chiamata anche la Luna prima di Yule. Dicembre è anche il mese del freddo invernale che impone la sua morsa. A volte, questa luna è stata indicata come la Luna Piena delle Lunghe Notti o con l’espressione Lunga Notte, molto appropriata se si considera che le notti invernali sono davvero lunghe e la luna impera sopra l’orizzonte per diverso tempo. Questa particolare luna piena rimane alta nel cielo di notte ed è diametralmente opposta al Sole che rimane più basso.

http://www.nextme.it

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* La buona notizia del venerdì: Amici animali nuove leggi

Amici animali

 

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I nostri amici a quattro zampe saranno liberi di andarsene a spasso in spiaggia quest’estate.

Ma non solo, anche nei bar, nelle biblioteche e in qualunque altro luogo pubblico o aperto al pubblico, senza alcuna autorizzazione prevetiva e nessun divieto potrà più fermare il loro libero passeggiare.

Grazie al nuovo regolamento-tipo, presentato ieri dall’AnciAssociazione nazionale comuni italiani, di cui è presidente Alessandro Cattaneo — e dalla Fiadaa — Federazione italiana diritti animali e ambiente i comuni italiani avranno uno strumento per tutelare i diritti degli animali da compagnia.

Il regolamento elenca doveri e responsabilità dei proprietari di cani e gatti— ad esempio, la custodia, il controllo della riproduzione, le precauzioni contro danni a terzi o aggressioni — e alcuni significativi divieti: «Come quello di legare gli animali alla catena, di venderli a minorenni, di detenerli se si sono riportate condanne, o è stato accolto il patteggiamento, per maltrattamento o uccisione, di lasciarli cronicamente soli, di condurli al guinzaglio da qualsiasi mezzo di locomozione, di utilizzarli per l’accattonaggio, di offrirli in omaggio o in premio».

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L’iniziativa dà seguito ad un percorso di collaborazione iniziato l’anno scorso con la presentazione di ordinanze-tipo per il libero accesso degli animali a spiagge e luoghi pubblici, ma è più ambiziosa, perché il regolamento-tipo, pensato come esempio per l’applicazione al maggior numero possibile di casi concreti, affronta tutte le principali questioni attinenti alla convivenza uomo-animale nelle città e, per la prima volta, si occupa di tutti gli animali, dal gatto, all’iguana, all’elefante obbligato a “lavorare” sotto il tendone del circo.

Questo regolamento rovescia completamente l’impostazione adottata finora: si parte non dai divieti, ma dall’idea che – in linea generale, con motivate eccezioni – l’animale domestico possa accompagnare il proprietario dovunque, senza ledere i diritti di nessuno. L’intento è quello di migliorare la qualità della vita di tutti: i cittadini e i loro piccoli amici”.

«È tutelato il libero accesso degli animali domestici sulle spiagge, nei luoghi pubblici, nei luoghi aperti al pubblico (compresi case di riposo, ospedali, cimiteri) e sui mezzi di trasporto pubblico».

Il regolamento ribalta la tradizionale prospettiva proibizionista e punta a migliorare la qualità della vita di tutti, proprietari di animali o meno.

Secondo il testo proposto, il regolamento riconosce “la valenza sociale” del rapporto tra esseri umani e animali d’affezione ed opera perché il rispetto verso i nostri amici a quattro zampe sia promosso anche nel sistema educativo, a partire dalla scuola dell’infanzia ed elementare..

Qualora il detentore, “per seri e comprovati motivi”, non sia più in grado di tenere l’animale, è previsto che ne dia comunicazione all’Asl e al Comune affinché le strutture pubbliche o private convenzionate possano gestire l’accoglienza. Il regolamento, inoltre, riconosce e promuove, quale strumento alternativo per la lotta al fenomeno del randagismo, la figura del “cane di quartiere” o, più propriamente, del “cane libero accudito”.

«Il nostro auspicio è che possa essere adottato, o utilizzato come modello, nel maggior numero possibile di Comuni. Questo regolamento rovescia completamente l’impostazione adottata finora: si parte non dai divieti, ma dall’idea che in linea generale, salvo motivate eccezioni, l’animale domestico possa accompagnare il proprietario dovunque, senza ledere i diritti di nessuno».

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Per coloro che non rispetteranno i nuovi diritti degli animali — nei comuni dove verrà adottato il regolamento e per le violazioni non punite già dalla legge — sono previste sanzioni amministrative da 150 a 500 euro e, nei casi previsti, la confisca degli animali.

Fonti:

http://infosannio.wordpress.com

http://www.anci.it/…/Ordinanza%20tipo%20Animal%20frie…

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* Il risveglio dell’Anima Mundi

Il risveglio dell’Anima Mundi è il grande avvenimento che stiamo vivendo.

Solstizio d’estate 21 giugno

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La consapevolezza dei cittadini della Terra che essi appartengono alla stessa famiglia e riconoscono tutti gli stessi valori della Civiltà.

Questi valori sono semplici e facili da capire per tutti.

Essi sono il ripristino della Misura in tutte le manifestazioni delle attività umane, la riduzione degli eccessi in modo che tutti siano liberi di esprimere la propria dignità dell’essere un elemento importante del creato.

Da questa riduzione degli eccessi deriva il rispetto per sè stessi e quella per il proprio simile ed il rispetto per la natura circostante, senza alcuna forma di violenza.

Senza il rispetto per sè stessi non ci possono essere gli altri due e nè l’assenza di violenza. Questi valori ripudiano le contrapposizioni e vivono degli insegnamenti di Civiltà fondati sulle inclusioni e sulla Misura.

Il risveglio dell’Anima Mundi è anche la consapevolezza di prendere in mano il proprio destino, secondo la propria coscienza, e riconoscere gli eterni valori dell’umanità che è in ogni singola persona, quale nuova Stella Polare verso la quale dirigere i propri passi sulla perduta strada della Civiltà.

Questa nuova Anima Mundi non attende e nè dipende dal fare o non fare dei propri governanti.

Questa nuova Anima Mundi indica lei stessa ai propri governanti quello che si deve o non si deve fare, e quando.

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I nostri governanti hanno ampiamente dimostrato di non avere idee. Essi inoltre sono bloccati da una contrapposizione selvaggia adatta più ai comportamenti delle scimmie che a quelle degli uomini sapiens. Ed hanno paura di “riformare” lo status quo per non perdere i loro tanti privilegi. Pertanto il cambiamento potrà avvenire solo con il diretto intervento dell’Anima Mundi.

Mentre l’umanità intera è minacciata dal vacillare di una incombente catastrofe dovuta ai tanti pregiudizi, diventati poi dei paradigmi, rivelatisi solo dei sogni o illusioni, è arrivato il momento di agire concretamente mostrando tutta la potenza dell’Anima Mundi. 

Uniamoci il  prossimo 21 Giugno per  una manifestazione planetaria in tutte le città e paesi della Terra ed alla quale parteciperanno tutti i cittadini del mondo di buona volontà che credono nei valori dell’Anima Mundi. Sarà una passeggiata pacifica, reale o metaforica, aperta a tutti, senza distinzione di età, sesso, ceto sociale e religione, ove tutti si sentono attratti dal condividere un comune destino e tutti possono portare il loro contributo, piccolo o grande che sia.

Il solstizio d’estate del 21 Giugno è particolarmente adatto a marcare il risveglio millenario dell’Anima Mundi perchè la Terra inizia a percorrere la sua parte di orbita che la porterà verso il solstizio invernale del 22 dicembre che segna l’inizio dell’anno astronomico che, forse solo per una ennesima coincidenza, tanta attesa ha ispirato nell’Anima Mundi.

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Questa Anima Mundi quindi procederà con pacifiche manifestazioni di solstizio in solstizio indicando ai propri governanti il da farsi per i successivi 6 mesi.

E’ solo un primo passo sul cammino delle mille miglia diretto verso la Civiltà perduta dove il credo nel più grande monoteismo della storia dell’uomo, il credo nel Dio Danaro, non vi ha dimora, essendo enormemente ridimensionato secondo gli insegnamenti della Civiltà.

La restaurazione della Civiltà è nelle nostre mani. Nessuno verrà a sollevarci dalla barbarie dell’Inciviltà se noi tutti non ci rimbocchiamo le maniche e diventiamo i padroni di noi stessi ed i fautori del nostro destino.

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Dal blog ” Pensieri dell’uomo “

Noi siamo l’Anima Mundi.
Con la nostra Volontà costruiamo la Civiltà.
Con la nostra Mente creiamo le condizioni per procedere nell’Evoluzione.
Con i nostri ideali determiniamo il percorso delle idee.
Con il nostro pensiero comunichiamo attraverso l’Etere il nostro impegno ad affermare i nostri valori.
I valori dell’Umanità.
Noi siamo l’Anima Mundi.

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