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* Mantieni la rotta, resisti…

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“ Avete ragione a pensarla così. Le scintillanti fortune accumulate tramite atti compiuti contro i bambini, gli anziani, la gente comune, i poveri, contro chi non ha potere, non ha difese, lasciano senza fiato.

Eppure io vi incoraggio, vi chiedo, a voi, con gentilezza, non prosciugatevi lo spirito gridando al vento la fatica di vivere in questi tempi. Soprattutto, non perdete la speranza. Perché il fatto è che noi siamo nati per vivere in questi tempi. Si, è così. Sono decenni che impariamo, sperimentiamo, facciamo pratica, ci alleniamo per questo. Stavamo aspettando di incontraci in questo punto di questa storia.

Io sono cresciuta sui Grandi Laghi. Conosco le navi e so dirvi se uno scafo resisterà alle onde. Se parliamo di spiriti consapevoli, nel mondo non ci sono mai stati tante navi nè abili naviganti come oggi. E sono navi cariche di provviste, di risorse, che possono comunicare tra loro più e meglio di quanto sia mai successo in tutta la storia dell’umanità.

Spingete lo sguardo oltre la vostra prua: vedrete milioni di barche, di anime coraggiose, che navigano con voi. E se le plance tremano a ogni onda in questa tempesta, vi assicuro che prua, timone e albero maestro vengono da una foresta più grande di voi. Legname forte, durevole, fatto per resistere ai venti, alle correnti, per tenere salda la rotta, avanti tutta, nonostante tutto.

Sempre, nei tempi bui, si tende a arrovellarsi su quello che non va, quello che resta ancora da riparare. Non dateci tutta la vostra attenzione. Si tende, allo stesso tempo, ad accasciarsi al pensiero di ciò che è al di la della propria portata, a tutto ciò che non si può fare. Non dateci troppo peso. E’ come sprecare il vento senza stendere le vele.

C’è bisogno di noi, sappiamo solo questo. Incontriamo resistenza, ma incontriamo anche coscienze più grandi di noi che ci danno il benvenuto, ci amano, ci guidano–e le riconosciamo, al primo sguardo. Non hai detto che ci credevi? Non hai detto che avresti prestato ascolto a qualcosa di più grande di te? Non hai chiesto una guida? Non ricordi che essere guidati significa accettare un destino al di fuori di noi stessi?

Non sta a noi riparare il mondo, tutto di un colpo. Ma sta a noi allungarci a riparare quel pezzetto di mondo che riusciamo a raggiungere. Ogni cosa piccola, determinata e calma che può fare una coscienza per aiutarne un’altra, per sostenere un piccolo pezzo di questo povero mondo sofferente, aiuta immensamente. Non possiamo sapere quale azione, fatta da chi, realizzerà la massa critica che cambierà la rotta, determinando un cambiamento durevole.

Perché il cambiamento sia profondo è necessario accumulare azioni su azioni, aggiungere, aggiungere ancora, perseverare. Sappiamo che non è necessario l’aiuto di ogni singolo essere umano sulla Terra per portare pace e giustizia.

Basta un gruppo piccolo, determinato, che non si arrenda alla prima, alla seconda, né alla centesima tempesta.”

( stralcio di una lettera scritta da Clarissa Pinkola Estés )

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Clarissa Pinkola Estés, poetessa, scrittrice, psicanalista, sostenitrice dei diritti della donna. Si è laureata in psicologia etno – clinica e si è poi specializzata in psicologia analitica.

E’ stata direttrice del Carl Gustav Yung Center di Denver, in Colorado

Nel 2006, è stata ammessa alla “COLORADO WOMEN’S HALL OF FAME”, un’organizzazione che da riconoscimenti alle donne che hanno contribuito alla storia del Colorado. E’ da sempre attivista, in prima linea, per i diritti delle donne, la loro libertà, la loro emancipazione.

“ DONNE CHE CORRONO COI LUPI” è il primo libro che l’ha resa famosa. Tradotto in tutto il mondo, è diventato, attraverso gli anni, un classico della psicanalisi “tutta al femminile” e non solo.

Fonte: https://occhiditerra.wordpress.com/author/rossellagrenci/

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* La buona notizia del venerdì: L’Ateneo dà gli orti ai dipendenti

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Concedere appezzamenti di terreno da adibire a orti urbano/sociali, ecco una nuova e importante iniziativa dell’Università della Tuscia a favore dei dipendenti. Il bando per la concessione degli orti urbani, emanato a maggio 2014, si è concluso e, a tutti i dipendenti iscritti al Welfare di Ateneo che ne hanno fatto richiesta, è stato assegnato un appezzamento, selezionato tra i terreni di proprietà dell’Università, nel comprensorio presso la località Riello.

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Almeno trenta metri quadri di terra per la coltivazione di piante orticole, fornitura degli allacci, preparazione del terreno e tutti gli attrezzi necessari per lavorare (vanghe, zappe, pale, rastrelli): tutto messo a disposizione dei beneficiari del progetto ai quali si richiede solamente di versare una quota forfettaria di 10 euro all’anno per contribuire al pagamento del consumo dell’acqua per l’irrigazione. E di utilizzare e coltivare con continuità e cura il terreno loro assegnato.

L’unica regola: lavorare l’orto al di fuori dell’orario di ufficio.

Un’iniziativa, quella della concessione degli orti urbani, senza scopo di lucro, che è stata accolta con grande entusiasmo all’unanimità: dedicarsi alla lavorazione della terra è uno svago, permette di stare all’aria aperta, di impiegare il proprio tempo a contatto con la natura ed è anche un mezzo per ottenere un effettivo beneficio economico. E anche l’aspetto ludico non è da sottovalutare.

L’iniziativa orti urbani si inserisce nelle attività di cui si occupa il Sistema Welfare di Ateneo a supporto del quale, da marzo, è stato istituito un ufficio di supporto che si occupa, tra le altre cose, di counseling psicologico, pari opportunità, studenti con disabilità. Tra i bandi emessi di recente dal Sistema Welfare anche quello per la contribuzione alla quota di iscrizione all’asilo nido dei figli dei dipendenti fino a 3 anni e il Bando Grest finalizzato alla socializzazione dei ragazzi fino a quattorici anni nel periodo estivo.

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«Ho viaggiato in Italia e in Europa per visitare gli orti comunitari – scrive Mariella Bussolati, autrice di Orto diffuso (orme Edizioni) -, fotografarli, fare video e interviste per capire come mai gli abitanti delle città europee stessero animando un movimento sempre più grande e sempre più connesso, che rivendica gli spazi abbandonati non per fare parchi ma per nutrire la terra, i quartieri, la gente». Mariella ha scoperto che sono in molti a pensare che un cavolfiore possa essere più potente di un pugno chiuso, fragole e insalate possono diventare il simbolo di una lotta contro la finanza planetaria o gli interessi degli speculatori edilizi. «Sta accadendo proprio ora, nei vari insediamenti di Occupy, da New York a Toronto a Roma». 

di Mariella Bussolati

 

Fonte: www.ontuscia.it

http://ortodiffuso.noblogs.org/il-manifesto-di-orto-diffuso/

http://comune-info.net/2014/09/orti-sociali-dellateneo-dipendenti/

http://comune-info.net/2013/09/gli-orti-il-mondo/

http://www.ontuscia.it/cultura/unitus-orti-urbano-sociali-per-i-dipendenti-ci-coltiverranno-gli-ortaggi-per-casa-155866

 

Altre notizie correlate:

Orti in città a Milano

L’ orto cresce in centro città a Torino

25 metri quadri di terra da coltivare per tutti nel mondo

 

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* La Luna, l’ Eclisse e il Triangolo di Fuoco

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Eclissi totale di luna l’8 ottobre.

 

La “luna rossa” sarà la seconda del 2014 ma anche della tetrade.

Quest’anno e nel 2015, infatti, assisteremo a ben quattro eclissi di questo tipo. La prima si è verificata il 15 aprile.

E mercoledì 8 una parte degli abitanti della Terra potrà assistere al suggestivo spettacolo della luna rosso sangue. Poi ce ne sarà una altra il 4 aprile 2015 e il 28 settembre 2015. Quest’ultima sarà osservabile anche dall’Europa.

Il nostro satellite naturale assumerà quella caratteristica colorazione per via della rifrazione dei raggi solari che interagiscono con l’atmosfera terrestre, attraversandola.

Cos’è la tetrade? Si tratta di un evento particolare, studiato da tempo, e che consiste in quattro eclissi totali di luna in soli due anni. Un evento che può verificarsi a distanza di pochi anni ma anche piuttosto raro. L’ultima ha avuto luogo negli anni 2003 e 2004, ma può avvenire soltanto 7 volte nell’arco dello stesso secolo.

Possiamo di certo ritenerci fortunati perché la tetrade si verifica relativamente spesso in 300 anni ma è del tutto assente nei tre secoli successivi, come notò l’astronomo italiano Giovanni Schiaparelli. Quest’ultimo osservò che non ci sono tetradi nei secoli tra il 1582 e il 1908, ma ve ne sono ben 17 nei successivi due secoli e mezzo, dal 1909 al 2156.

Il periodo di 565 anni della stagione della tetrade è legato all’eccentricità decrescente dell’orbita della Terra. In un lontano futuro, quando l’eccentricità della Terra sarà pari a 0, le tetradi non saranno più possibili. Fortunati almeno per i prossimi 140 anni, dunque.

L’eclissi totale del 8 ottobre non potrà essere ammirata dall’Italia. Come mostra la Nasa, la luna rossa sarà invisibile da tutta l’Europa, l’Africa e da parte del continente asiatico e da quello americano.

Ad ammirarla saranno le popolazioni che vivono nella parte Nord-Occidentale degli Usa e del Canada, le isole del Pacifico e l’Australia orientale.

Da lì sarà possibile assistere al progressivo oscuramento del nostro satellite a causa dell’ombra della Terra, attraversata dalla Luna. La sfera lunare sarà sempre meno visibile e al culmine diventerà rossastra.

Curiosità. Anche se dall’Italia l’eclissi sarà impossibile da vedere, potremo consolarci sapendo che questo mese presenterà 5 fasi lunari, il primo quarto infatti si verificherà due volte (il 1° ottobre e il 31).

GRANDE TRIANGOLO DI FUOCO

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Un trigono di fuoco con Marte, Giove e Urano?

Marte in Sagittario, Giove in Leone e Urano in Ariete, tre segni zodiacali di fuoco!

Questo è un grande trigono di ispirazione e di cambiamento.

Questo triangolo rappresenta un modello di flusso di energia che in molti casi si avvicina al trascendente.

C’è una forte spinta alla crescita spirituale, intesa come una consapevolezza di essere parte di un disegno più grande della semplice esistenza attuale e che ogni uno di noi è una parte più essenziale di questa particolarità che sta alla base e dà senso a questo Universo.

Dall’altro canto vivremo un lato più conflittuale e piena di tensione venuto alla luce fin dalla primavera di quest’anno. La pressione che subiremo ci offrirà però la possibilità di stabilire nuovi equilibri tra le  esigenze personali  e quelli degli altri.

Urano in trigono a Marte e congiunto alla Luna che sarà piena in Ariete, renderà fortemente instabili la nostra parte emotiva più profonda e sarà più difficile convogliare tutta questa iper-attività. Soprattutto perché quello che la muove sono le insoddisfazioni più profonde e le emozioni che corrono veloci, impulsive.

Giove in Leone ci chiede di lasciare libera la nostra parte creativa e giocosa per tornare a colorare la vita di gioia luminosa, e mettere in pratica i cambiamenti a lungo bloccati da Plutone in Capricorno che sembrano resistere alla vorticosa energia che aleggia nell’aria.

Quella parte della società pioniera che propone una visione diversa, sarà spinta dalla forza di una pressione creativa che chiede di essere liberata ed espressa.

Mercurio fa i primi giorni una capatina in Scorpione per poi tornare retrogrado in Bilancia, cercando di riportare il dialogo, la mediazione e una prospettiva meno personale , che i segni di fuoco stimolano. Ci può aiutare ad essere più obiettivi e distaccati nei giudizi, perché ci aiuta a discriminare per operare le scelte.

Il pensiero viaggia ad una velocità più elevata rispetto all’azione e molte volte saremo stupiti da possibilità che non avevamo considerato. Molti avranno una visione nuova su come si può andare al di là della realtà ordinaria e su come poter cambiare il proprio modo di vivere.

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Questa è la straordinaria energia che tutti noi abbiamo a disposizione in questo periodo…sì, proprio tutti, anche chi non ci pensa ne verrà coinvolto.

Perchè l’Energia, che è sempre Straordinaria, è l’aiuto costante dei nostri compagni di viaggio pianeti, stelle, galassie, tutti insieme appassionatamente verso l’evoluzione della Coscienza.

Per fare sì che tutto in armonia proceda con soddisfazione individuale.

E che nessuno si alzi a dire che ha Saturno contro!

Fonti: Stephen Arroyo ” Astrologia, karma e trasformazione” Astrolabio

http://www.diregiovani.it/rubriche/fotogallery/33770-eclissi-lunare-sangue-luna-tetrade-ottobre.dg

http://www.meteoweb.eu/2014/09/lamerica-si-prepara-seconda-eclissi-totale-luna-previste-avviene-ogni-300-anni/325622/

Leggi anche :

Tetrade aprile 2014

Sole e Luna eclisse

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* ” I bambini nascono imparati “

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Dusan Krtolica è un bambino serbo di undici anni.

Dušan Krtolica è il più giovane artista nel mondo.

Ha iniziato a disegnare quando aveva 2 anni e da allora non ha più smesso!

Ma nonostante la sua giovane età riesce a creare con una penna o una matita veri e propri capolavori.

Il suo soggetto preferito  è la natura. Pesci, fiori, uccelli, ma anche dinosauri e animali estinti. Un intrigo di flora e fauna che Dušan rappresenta nei minimi particolari articolando in modo complesso lo spazio, soprattutto per un bambino della sua età. Ha una conoscenza approfondita di tutte le ere geologiche e degli animali che vivevano in quei periodi.

In meno di tre settimane ha memorizzato tutti gli animali presenti nell’enciclopedia zoologica regalatagli dai genitori. Da grande vuole fare lo zoologo, ma per ora, a soli undici anni, ha già  allestito tre mostre personali a livello nazionale, due delle quali quando doveva ancora compiere otto anni.

Oggi, a 11 anni, lui riesce a creare alcuni dei disegni molto credibili, con ogni singolo dettaglio di tutti i soggetti che lui riesce a rendere “vivi” con la sua matita.

Questo bambino prodigio si ispira principalmente a piante e animali, e, inoltre, dato che, come quasi tutti quelli della sua età, è affascinato dai dinosauri, si dedica anche al disegno di specie estinte.

Gli è stata data l’opportunità di presentare le sue opere in 2 mostre personali nazionali, cosa che è comunque estremamente difficile da ottenere per qualsiasi artista.

Non c’è dubbio che lui sia un genio: le sue opere sembrano incredibilmente realistiche, ed un bambino di quell’età non sarebbero mai in grado di ricreare tali composizioni così dettagliatamente disegnandole in un modo stupefacente.

Quindi, alla “veneranda” età di 11 anni, Dušan Krtolica ha prepotentemente attirato l’attenzione di The Golden Scope dato che sia lui stesso che i suoi disegni rientrano nel mondo delle cose affascinanti e meravigliose!

Fonte:http://thegoldenscopeit.com/2014/05/15/dusan-krtolica-il-piu-giovane-artista-del-mondo/

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* La buona notizia del venerdì: tutti insieme a Matera Capitale Europea 2019

 

L’idea è nata sulla community, nella tarda primavera, e ha sonnecchiato lì per un po’. Poi qualcuno l’ha ripresa. O l’ha semplicemente pensata, perchè quando si ama camminare fra i boschi e sui tratturi e su e giù da colline e calanchi, l’idea viene.

Andare a piedi fino a Matera.

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L’Associazione Al Parco ha progettato un percorso: da Satriano di Lucania a Matera in 7 tappe.

L’Associazione Scouting For ne ha progettato un altro: da Potenza a Matera in 4 tappe. L’Associazione Al Varco ne ha progettato un terzo: dalla Val d’Agri a Matera in 7 tappe passando per Aliano, il paese di Carlo Levi, e Craco, il paese fantasma nel quale sono nascoste tutte le nostre paure. E poi si sono uniti Fiab Matera, CEA Montescaglioso, l’Associazione Il Falco Naumanni, l’AsD Basilicat Extreme, Il Ranch El(e)Dorado, la Coop. Nuova Atlantide, la Compagnia della Varroccia, il CAI. 

Trekkers e scout, persone a cavallo, disabili con hand bike.

Lucani che fanno tutto il percorso, o ne fanno una tappa, mezza, un pezzetto. Il Forum Regionale del volontariato si anima e offre supporto nei comuni sede di tappa dove arriveranno a sera i Camminanti, più o meno stremati. Cibo, ospitalità. Uno spazio comune nel quale dormire, una doccia. Si mette in moto tutto il gigantesco macchinario della solidarietà ed ospitalità lucana, semplice e senza fronzoli, che ti chiede solo chi sei e da dove vieni, ma prima ti da da mangiare. Una ospitalità silenziosa e profonda, così cara a chi vive – suo malgrado – fuori di qui.

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E dove vanno tutti costoro?

Tutti a Matera. Vogliono arrivare lì il 7 Ottobre, quando a Matera ci sarà la commissione esaminatrice, venuta per capire che aria tira in città, e se Matera merita davvero il titolo di Capitale Europea della Cultura per il 2019. Ed in città, in quelle stesse ore, arriverà un fiume di lucani, da ogni punto della Basilicata, portando in dono la propria fatica millenaria di contadini, che calcano da sempre quegli stessi sentieri, quegli stessi boschi, quegli stessi calanchi. 

“Il sogno è che parta una carovana da ogni paese della Basilicata. Che ogni paese porti in spalla e a piedi una delle proprie peculiarità culturali. Una fatica collettiva, di tutta la Regione, per esprimere con il passo lento che è proprio di questa Terra tutto quello che la Basilicata può dare a Matera 2019.”

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Tutte le info per partecipare ed iscriversi sono sul sito dell’Associazione Al Parco.

Anche i lucani fuori sede potranno partecipare: ovunque essi si trovino, possono fare un pezzo di camminata simbolica, per partecipare col cuore (ma anche coi muscoli) alla epica camminata di Ottobre 2014. E poi testimoniarlo, fotografandosi con questo cartello, nel quale scrivere il proprio nome, e il percorso fatto, e postando la foto su Twitter o Instagram, con l’hashtag #incamminoperMatera2019.

Già una volta abbiamo dimostrato di poter essere un unico popolo, 100.000 che hanno marciato “contro”
Stavolta proviamo ad essere un unico popolo, 100.000 che marciano “pro”. 

[la bellissima mappa interattiva è opera di Piero Paolicelli -> Visualizza schermo intero]

Fonte:

http://www.matera-basilicata2019.it/it/archivi/news/555-in-cammino-per-matera-2019.html

 

altre  buone notizie:

” Le farfalle antiviolenza di Buenaventura ”

” La sartina 99enne che cuce vestiti per l’Africa” di Marisa Moles

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* La buona notizia del venerdì: In Danimarca c’è un negozio dove si compra senza pagare

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Erano mesi che un gruppo di giovani danesi lavorava alla realizzazione di un luogo fisico per lanciare la sua startup. E finalmente a metà agosto una fila lunga un centinaio di persone attendeva di entrare nel nuovo negozio del quartiere Frederiksberg di Copenaghen.

Con lo slogan “prova prima di comprare” Simon Taylor, fondatore di Freemarket, ha accolto i suoi clienti e promosso un nuovo modo di fare la spesa, “vendendo” prodotti alimentari gratuitamente in cambio di pubblicità sui social network. Il suo piccolo negozio è adatto a chi è aperto a sperimentazioni e disponibile a cambiare le regole classiche del “fare acquisti”.

Per aderire alla filosofia di Freemarket è necessario registrarsi al sito web del negozio e lasciare i propri dati personali: età, sesso, hobby. Ma la regola più importante è scattare una foto ai prodotti scelti e pubblicarli su Facebook, Twitter o Instagram corredati da descrizione e giudizio. Inoltre, il cliente deve pagare un canone mensile irrisorio – circa 2,50 euro – per il mantenimento del locale (anche le aziende, poi, versano una quota per esporre i propri prodotti). Può scegliere solo dieci prodotti al mese, tutti diversi tra loro.

“È una nuova forma di pubblicità”, afferma il fondatore, ex dipendente di un’agenzia pubblicitaria, che non ha fatto altro che rimodellare vecchie strategie di marketing, adattandole all’era del 2.0 della condivisione e del passaparola “internettiano”.

Non è più, quindi, un’azienda che convince il consumatore a provare un prodotto (come era nella pubblicità tradizionale), ma è il consumatore a sceglierlo; non è più il marchio a decidere le sorti di un prodotto, ma è il cliente che esprime il suo parere.

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In uno scambio di opinioni e soddisfazioni reciproche, Taylor segue il concetto chiamato “tryvertisin”: l’azienda ottiene pubblicità per i suoi prodotti, informazioni sul cliente e allarga il bacino di contatti, mentre l’acquirente fa la spesa senza quasi mettere mano al portafoglio. Un dare e avere reciproco che all’azienda costa qualche alimento-prova da impiegare come test di un “gioco”, mentre al cliente la “messa a nudo”, ancora una volta, dei propri dati personali.

Le norme sulla privacy sono rispettate ma, in un periodo storico in cui proprio grazie ai social network siamo continuamente monitorati, sarà questo un nuovo modo per essere “schedati”? Cloetta, Storck, Läkerol, San Pellegrino sono le aziende che hanno deciso di riempire gli scaffali del negozio. E per loro il Freemarket è un’occasione per testare i propri prodotti e il loro impatto su un mercato ridotto, analizzare il comportamento di acquisto e fare una valutazione prima di lanciarli a livello nazionale.

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Il negozio – che in principio era un sito online dove si effettuavano ordini recapitati dal postino – sta avendo feedback positivi: in meno di un mese è passato da 5.000 a 10.000 clienti.

Dopo aver passato la prova del nove con un paese come la Danimarca, che Taylor definisce “difficile per l’affermazione di questa innovazione per lo spirito conservatore delle aziende”, il fondatore sta già pensando di aprire altri Freemarket in Svezia e Finlandia nel 2015 e in Inghilterra nel 2016.

http://www.repubblica.it/tecnologia/2014/09/03/news/freemarket_in_danimarca_compri_gratis_in_cambio_di_pubblicit-94917875/?ref=HRERO-1

 

Altre buone notizie:

“Regalare le ferie a chi ne ha bisogno” di Marisa Moles

Negozio leggero, dove la spesa si fa alla spina

McDonald’s: a Stoccolma un hamburger gratis con 10 lattine vuote

 

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* La buona notizia del venerdì: San Francisco mette al bando le bottiglie di plastica

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Da ottobre 2014 sarà vietato vendere acqua in bottiglie di plastica negli eventi al coperto di luoghi di proprietà comunale: per i trasgressori multe fino a 1000 dollari

Da sempre all’avanguardia nella difesa dei diritti civili e nelle campagne ecologiste (tanto per fare un esempio è nella città californiana che vent’anni fa è esplosa la critical mass dei ciclisti), San Francisco ha deciso di fare un altro passo nella sua lotta contro l’usa e getta. Dopo avere vietato, alcuni anni fa, l’utilizzo dei sacchetti monouso di plastica, ora ha deciso di proibire la vendita di bottiglie di plastica negli eventi pubblici.

Due gli step previsti: il divieto in eventi ospitati da luoghi al coperto di proprietà del comune entro ottobre 2014 e il divieto in luoghi all’aperto a partire dal 2016. Per eventi sportivi e organizzazioni no profit ci sarà tempo fino al 2018 per adeguarsi all’ordinanza.

La modifica della legge è stata votata all’unanimità dai consiglieri comunali del Board of Supervisors di San Francisco attualmente in attesa della firma del sindaco Ed Lee che dovrebbe avvenire antri fine marzo.

A San Francisco la strategia Zero Waste ha radici lontane anche se va detto che la metropoli rappresenta un unicum, specialmente in un contesto nel quale la vicina Los Angeles è stata costretta dalle lobby della plastica a fare marcia indietro.

L’ambizioso obiettivo di San Francisco è arrivare allo “Zero Rifiuti” entro il 2020 e sta cercando di collaborare con le industrie per mantenere le promesse.

Negli Stati Uniti vengono utilizzate, ogni anno, 50 miliardi di bottiglie di plastica e soltanto il 23% vengono riciclate. Da quando, il prossimo ottobre, scatterà il divieto di vendere bottiglie di plastica ai trasgressori potranno essere comminate multe fino a 1000 dollari.

 

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La sfida di una vedova ottantaquattrenne di Concord (Massachussetts) al mercato dell’acqua in bottiglia.

Concord è una piccola cittadina del Massachussetts dalla storia gloriosa: qui nel 1775 venne sparato il “colpo udito in tutto il mondo” che diede inizio alla Rivoluzione americana. In quella stessa cittadina, qualche decennio dopo nacque Henry David Thoreau, lo scrittore che con il libro Walden divenne l’antesignano del moderno movimento ambientalista.

Questo spirito rivoluzionario e green viene ora incarnato da Jean Hill, una vedova ottantaquatrenne che per anni si è battuta affinché fosse bandita dalla sua piccola cittadina la vendita di bottiglie di plastica, colpevoli di gravi disastri ecologici come il Pacific Trash Vortex, l’“isola” di plastica del Pacifico alla base della lotta ecologista Jean e della sua compagna d’avventura Jill Appel.

la lotta di Jean non è più un caso isolato: la città di San Francisco ha deciso di mettere al bando le bottiglie di plastica I semi lanciati da Jean iniziano a dare i loro frutti.

 

 

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La gestione dei rifiuti plastici oggi rappresenta un problema tangibile.

Durante le recenti ricerche dell’aereo scomparso in Malesia, i pattugliamenti in mare hanno mostrato come il numero di detriti alla deriva o accumulati lungo le spiagge delle innumerevoli isolette, sia estremamente alto.

La Malesia è solo uno dei tanti luoghi in cui il problema dello smaltimento dei rifiuti plastici è un problema.

Nell’Oceano Pacifico, tra gli Stati Uniti ed il Giappone, è stata individuata la cosiddetta “Garbage Island”, una vera e propria isola galleggiante costituita da rifiuti in plastica, alcuni dei quali risalenti agli anni Cinquanta, che si forma a causa delle correnti oceaniche e che rappresenta in modo vivido le conseguenze dei nostri consumi sul fragile ecosistema di cui siamo parte

http://www.ehabitat.it/2014/05/23/divide-in-concorde-una-bottiglia-di-plastica-puo-fare-la-differenza-cinemambiente/

 

Altre buone notizie:

“Il primo supermercato alimentato con scarti alimentari”

“A Londra panchine/libro per rilanciare la lettura” di Marisa Moles

“Distributore intelligente dona cibo per cani randagi in cambio di plastica. In Turchia nuovo modo di riciclare”

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* La buona notizia del venerdì:Il bus del tè, per coltivare relazioni

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Giuseppe viaggia attraverso l’America del nord a bordo della sua Edna Lu per offrire una tazza di tè verde a chiunque metta in comune un momento di conversazione e di scambio di saperi. La sua ribellione, aiutare le persone a rallentare e a sperimentare convivialità, ha ispirato tante persone in tutto il mondo, dal Canada all’Australia, che ogni giorno mettono a bollire l’acqua per dei perfetti sconosciuti

Giuseppe Spadafora, in arte Guisepi, viaggia attraverso l’America del nord a bordo della sua Edna Lu, un vecchio scuolabus trasformato in casa del tè.

L’idea è quella di una piccola rivoluzione nonviolenta: offrire una tazza di tè verde a chiunque si regali un po’ di tempo per condividere un momento di conversazione e di scambio. Perché farlo? Semplicemente perché nella nostra società ce n’è tanto bisogno. Alla stregua di una piccola ape operaia intenta nell’impollinazione di quanti più fiori riesce a incontrare nel suo percorso, Guisepi porta e lascia dietro di sé un caloroso messaggio: coltivare il vivere comunitario, l’interazione umana, il benessere psicofisico e la condivisione del sapere.

La scelta di questo giovane potrebbe sembrare bizzarra e incomprensibile, in realtà nasconde degli obiettivi tanto preziosi quanto faticosi: creare occasioni che favoriscano l’incontro delle persone, al fine di promuovere i legami umani come veicolo per una maggiore comprensione dell’altro, del diverso; partendo da questa inaspettata connessione, incoraggiare la comunicazione, lo scambio di esperienze e di saperi (il bus-tè dispone anche di una piccola biblioteca a cui tutti possono attingere o ingrandire); infine, aiutare le persone a rallentare, così da avere il tempo per riscoprire il profumo della convivialità delle relazioni e per rendersi conto di quante cose ciascuno di noi potrebbe donare e condividere, senza avere in cambio nulla di materiale.

All’origine del Free Tea Party si cela ancora una volta la filosofia del dono, ma non solo. Ritroviamo il principio del vivere con lentezza, che ci ricorda che “tutto possiede la sua specifica velocità e spesso ci concentriamo troppo sulle cose fatte in fretta”; quello della sostenibilità e della permacultura, il cui dogma fondamentale è “prendersi cura del pianeta, avendo cura del suo popolo”; e infine il metodo DIY DIT (do it yourself, do it together, “fallo da te, fallo insieme ad altri”), in pratica riappropriarsi della capacità di curare se stessi, intervenendo direttamente sui propri bisogni e desideri.

Dal 2008 Guisepi ha offerto oltre 23 mila tazze di tè, lungo le strade cittadine, nelle piazze, nei parchi, nelle scuole e in occasione di eventi particolari come feste e festival. Centinaia di persone si sono fermate per sorseggiare lentamente una tazza di infuso, scambiando qualche parola, cantando una canzone e progettando un mondo diverso.

La sua storia, i suoi viaggi, i suoi incontri possono essere ripercorsi visitando il suo sito (http://freeteaparty.org/index.html) e il suo blog (http://freeteaparty.org/blog/), ricchi di foto e di video attraverso cui assaporare l’aroma del tè, nonché della mappa dei luoghi raggiunti finora. La sua rivoluzione ha ispirato tante persone in tutto il mondo, dal Canada all’Australia, che oggi quotidianamente mettono a bollire l’acqua per dei perfetti sconosciuti.

Fonte: redattoresociale.it

Altre buone notizie:

” il campeggio in città per conoscersi meglio” di Marisa Moles

 

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* La congiunzione di Venere e Giove nella costellazione del Cancro

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I due pianeti più luminosi del cielo, Giove  e Venere, che si trovano attualmente nella costellazione del Cancro, sono stati vicinissimi in cielo, separati da una distanza angolare di appena 12 gradi, pari cioè a poco più di un terzo del diametro della Luna piena”. Naturalmente dal punto di vista della Terra.

Un avvicinamento record che si è verificato l’ultima volta nel 2000 e che si ripeterà nel 2016.

 

Astrologicamente è lo scambio planetario più benefico in assoluto.

Quando si trova in aspetto a Venere, il compito di Giove è di unire la mente ed il cuore.

Questo aspetto dona all’essere la capacità di percepire le qualità spirituali ed elevate di ogni rapporto umano ed in ogni circostanza.

Alcuni dei tanti doni che questa combinazione regala sono la serenità ed il potere di fondere tutte le forze opposte per raggiungere un’armonia ed un’intesa nella ricerca di nuove regole di vita.

L’intuito e le qualità creative vengono ampliate ed la strada per il successo più chiara. Le opportunità di pace e di collaborazione sono maggiori.

La qualità delle energie

Venere rappresenta la forza dell’amore universale, l’intelligenza del cuore, l’impulso primordiale che unisce gli esseri quando si riconoscono simili.

Ma questo amore ha molte tonalità secondo il livello di coscienza degli esseri. Amore passionale ma anche armonia, comprensione che indirizza la passione. E’ l’affetto e la purezza, la sessualità, l’energia, l’aggressività.

Venere è anche la Signora delle Arti, soprattutto della Musica, della Creatività, della Scienza e Conoscenza, e dei giochi di forme e colori.

E’ non solo l’Amore, ma anche la Bellezza, l’intesa , la pace, l’aiuto reciproco, l’universo percettivo attraverso i sensi.

Esiste un dono puro, dicono gli orientali.

E’ quello dell’amore vero, della tenerezza della madre per il figlio, dell’uomo generoso verso il suo simile, del gesto disinteressato, del rispetto verso l’altro, della compassione intelligente, consapevole.

*****

Giove, in ariano Dhyaus Pitar, che significa “ Giusto”

Giove è dunque la giustizia, la Legge Cosmica che governa cielo e terra.

Si tratta della seconda dimensione dell’incarnazione, lo spazio, ed il suo attributo è il fulmine, l’energia di cui si serve per fecondare la Terra e tutte le creature.

In questo modo gli uomini sono capaci di affrontare senza timore le prove più difficili per rendersi degni della loro natura divina.

Nello Zodiaco, Giove ha il ruolo dinamizzante ed espansivo che distribuisce energie di dilatazione, espansione, esteriorizzazione, socializzazione, responsabilità, potere. Per estensione, ricchezza, autorità, comando, collaborazione, che sono la conseguenza di spazio segnalata dai Tibetani.

Giove è il Signore della Nona Casa che regge la spiritualità.

Oltre al bisogno di sicurezza materiale e di potere, esiste una reale generosità che può raggiungere la dimensione superiore di Venere, Upadana, di cui Giove diventa la trascendenza.

Upadana è l”aldilà” del dono, il dono di sé alla volontà divina.

Se il gioviano è così sensibile all’organismo delle leggi è perchè egli stesso è portatore delle regole. Inconsciamente sente che la realizzazione suprema dell’energia che dimora in lui è la conoscenza delle leggi cosmiche, le stesse che governano cielo e Terra.

 

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La Costellazione del Cancro

Qui si realizzano le forme. Qui l’uomo dà loro un nome per meglio distinguerle ed appropriarsene. Qui l’essere si rassicura, l’intelletto trova materia per mantenere il suo eterno girotondo nell’universo psichico della Luna, signora del segno.

E’ nel Cancro che la materia umana si incarna e che ha inizio un nuovo percorso karmico alla scoperta del segreto essenziale della Ruota della Vita.

Il Cancro è per eccellenza l’universo femminile. Tutto si impregna, matura prende vita nelle profondità dell’interiorità e del pensiero. Tutto viene conservato, protetto, rinvigorito come in un vaso sigillato.

Il Cancro è la famiglia in cui ancora una volta l’essere intraprenderà la sua lunga e paziente meditazione sull’origine della Vita. Ma anche il momento della presa di coscienza della scelta tra la dipendenza e la personalizzazione.

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Qualsiasi configurazione si forma nel cielo è la manifestazione della qualità della Energia che serve in quel dato momento per procedere nell’evoluzione. E’ uno stimolo ed una indicazione del modo di percorrere il cammino per tutta l’umanità. E riguarda personalmente ogni essere umano consapevole. Ognuno di noi può riflettere sulle sue esperienze in atto nel qui ed ora e dare un indirizzo più soddisfacente alla sua vita.

 

Fonti:

Irène Andrieu :“ Astrologia evolutiva”

Alan Oken: “Astrologia centrata sull’anima”

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* La buona notizia del venerdì: Quote rosa alla Lego

 

A questo proposito il primo Ministro britannico all’Istruzione Elizabeth Truss invitava a gennaio i produttori a non pubblicizzare i set del “piccolo chimico” esclusivamente ai ragazzi e incoraggiava i genitori ad acquistare più Lego per le propri figlie femmine, per interessarle alle materie ingegneristiche.

Ha dilagato qualche mese fa sui social network la lettera di una bambina di 7 anni che proprio alla Lego chiedeva di creare più personaggi femminili impegnati in attività di lavoro e non solo nel fare shopping o cucinare.

Lo scorso anno, la dott.ssa Ellen Kooijman, geochimica di Stoccolma, aveva presentato il suo progetto composto da scienziate. Scrive nel suo blog:

“Come donna scienziato avevo notato due cose circa i set LEGO disponibili: un rapporto squilibrato maschi/femmine e una rappresentazione piuttosto stereotipata delle figure femminili disponibili. Mi è sembrato quindi logico voler suggerire un set al femminile in cui le donne svolgessero professioni interessanti, così da rendere le nostre comunità LEGO delle città più diversificate”.

scienziate donna nel nuovo set della lego

Un trio tutto al femminile per un nuovo set della Lego.

I nuovi personaggi, un’astronoma, una paleontologa e una chimica, saranno disponibili entro la fine dell’estate. La serie è stata è l’ultima vincitrice del LEGO Idea, un sito web dove gli appassionati hanno la possibilità di caricare online i progetti lego che vorrebbero vedere nei negozi.

Il persistere di stereotipi di genere nei giocattoli ha spinto Debbie Sterling, un ingegnere della Stanford University, ha fondare GoldieBlox, società che produce giochi con l’obiettivo dichiarato di interessare le bambine alle costruzioni, perché più donne scelgano di studiare materie tecnologiche.

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In America il dibattito sulla parità investe le bambine, al punto che Sheryl Sandberg, direttore operativo di Facebook, attraverso la sua fondazione LeanIn ha lanciato la campagna Ban Bossy, contro le discriminazioni di genere nell’età infantile.

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Nel dibattito è intervenuto recentemente anche Björn Jeffery, Ceo di Toca Boca che ha presentato il caso dei 60 milioni di download della loro applicazione quale esempio di come i giochi possano essere neutri dal punto di vista del genere ed avere successo, evidenziando che il perdurare degli stereotipi nei negozi di giochi sia un esempio della scarsa propensione al rischio dell’industria di giocattoli.

“I giochi non solo riflettono i valori della società, ma contribuiscono ampiamente a dare forma a questi valori – continua Jeffery – Progettare giocattoli comporta una responsabilità che va oltre la vendita di un pezzo di plastica o, nel caso della mia società Toca Boca, di applicazioni”.

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Nel mondo digitale in realtà molte app riflettono quanto avviene nell’editoria e nei giocattoli, presentando “principesse” per le femmine – con profusione di rosa fin dall’icona – e “mostri” o giochi d’azione per i maschi. Tuttavia, fortunatamente, gli store online al momento bypassano le divisioni di genere della distribuzione tradizionale, e presentano solo la sezione neutra “bambini”.

Inoltre, chi organizza corsi di programmazione per bambini come Digital Accademia e Coderdojo rileva un uguale interesse da parte di maschi e femmine, tanto che, almeno da questo punto di vista, il digitale ci rende più uguali.

Fonti:

http://www.mamamo.it/#!/content/focus/maschi-e-femmine-giochi-e-differenze-di-genere

http://www.telegraph.co.uk/technology/technology-topics/10584840/The-60m-downloads-that-prove-toys-can-be-gender-neutral.html

http://banbossy.com/

 

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Nuotano tra i coccodrilli per andare a scuola di Marisa Moles