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* Noi siamo materia stellare che medita sulle stelle

 

Io penso che l’universo è un insieme vivo e pulsante di energie che agiscono, collaborano, scambiano qualità ed intensità in un continuo divenire secondo un ordine implicito da sempre e per sempre.

Queste energie pervadono e determinano una coscienza in tutto ciò che è manifesto, dal granello di sabbia, alle piante, agli animali, agli esseri umani fino alle più lontane e complesse galassie.

Le energie delle stelle ci sostengono e ci spingono verso le scelte che fanno della vita la nostra vita.

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*E ora ci sono le energie di Marte, del Toro, di Urano che ci accompagnano verso scelte importanti : mangeremo bene se mangeremo tutti.


Nel giorno che il mondo dedica all’Amore ormai da secoli, quest’anno Marte, Dio della guerra, invece entra nell’archetipo del Toro.

E il Toro sarà il grande protagonista della primavera astrologica, dal momento che in Marzo si verificherà uno dei transiti più chiacchierati del momento, ovvero lo spostamento di Urano, signore del cielo, proprio in questo archetipo, il quale al contrario rappresenta il primo avamposto dell’elemento terra nella ruota dello zodiaco.

Sarà un matrimonio totalizzante o totalitario quello fra due poli tanto distanti, e che sia l’una o l’altra cosa dipenderà ovviamente dalle nostre scelte personali.


Marte tuttavia fa un pò da apripista, e tale suo movimento inizia già a raccontarci qualcosa di importante dal punto di vista Karmico.

Il Toro è uno di quei segni in cui lo spartiacque fra la dimensione più riscattata  di sè stesso e quella più bassa è molto pronunciato.

E’ noto che esistano due tipologie taurine.

C’è il Toro che si sottomette al giogo dell’aratro e lavora con grande sofferenza, senza inventiva, al soldo di qualcuno che lo vessa e decide per la sua esistenza, e quello che invece sfida la morte combattendo nell’arena davanti al Torero, che è munito di spade e coltelli magari,  ma che a volte in modo imponderabile di fronte alla forza fiera dell’animale ha la peggio e finisce incornato.

C’è un toro placido e sottomesso, vittima della sua paura esistenziale, che non osa e tollera ruminando quello che la vita gli mette innanzi,  e quello che non ci sta, che prende in mano la sua esistenza e affronta il pericolo, in primis la sua stessa paura, perchè come sappiamo il vero nemico non ci sta mai di fronte, ma è annidato nelle zone di buio della nostra Anima, nel nostro inconscio.

Nell’inconscio del Toro, per restare in tema, il grande spauracchio si chiama Materia.

Il corpo, il denaro,  la casa, il conto in banca,  la sicurezza economica, il benessere, la sensualità, la bellezza,  il rapporto con il cibo, con la tavola, il sesso come appagamento sensuale e godimento sempre della materia chiaramente. Queste sono le tematiche care al Toro. Allora la sua più incontenibile paura interiore danza come un fantasma sulla possibilità di perdere tutto questo.  Di non averne a sufficienza o di doverne avere di più.  Il Toro è quello che nel grande processo di creazione dell’Universo dalle mani di Dio viene subito dopo l’Ariete, il grande iniziatore. L’ Ariete è talmente tanto carico del fuoco divino, di quell’energia che gli serve per travolgere l’oscurità e conquistare il mondo che non ha tempo per pensare e provare paura. Il Toro che lo segue invece si ferma, lascia germogliare la terra, lascia sbocciare i fiori ( chi non si è mai meravigliato della bellezza delle rose di Maggio?) ma al tempo stesso la sua stanzialità calma e pacifica gli da modo di provare terrore. Terrore di perdersi e di perdere quello che possiede.

Il Toro si identifica ancora potentemente in quello che ha.

IO SONO QUELLO CHE HO. Questo è il monito interiore di questo Archetipo. E’ Dio che si specchia in quello che ha creato, nella materia appunto.

Il mito ci racconta  che esisteva un re a Creta  chiamato Minosse il quale per non privarsi della vacca più bella e grassa da offrire in sacrificio a Nettuno Dio del Mare, decide in segreto di condurne all’altare sacrificale una di valore inferiore, confidando che Nettuno magari chissà… distratto da altro non se ne accorga e vada bene lo stesso.

Minosse vive il conflitto del Toro meno redento, l’attaccamento alla materia. Non riesce a vivere con l’idea che il suo capo di bestiame migliore debba andar sprecato in un’offerta votiva annuale a un tizio che sta nel Mare e non si vede mai.  Esiste o no questo Nettuno a cui deve il balzello?

Il Toro in effetti crede solo a quel che vede. E’ un segno in cui la trascendenza non ha alcuna presa ancora, nè può risuonare in alcun modo. E Nettuno, signore delle profondità marine, di un mondo invisibile ed ignoto, è legato archetipicamente al Segno dei Pesci che della trascendenza e della fusione spirituale è luogo per eccellenza.

Lo scontro fra Minosse e Nettuno è proprio l’oscillazione fra immanente e trascendente. Fra la necessità taurina di restare incollato a quel che si può vedere stimare e misurare e l’evanescenza ultramondana del mare incantato e incantatore in cui tutto è celato e ovattato.

Eppure quella trascendenza a cui Minosse non vuole credere, perchè non manifesta, all’improvviso invece prende corpo. Non si può farla in barba a un Dio. La furia di Nettuno per l’affronto diventa tangibile quando la maledizione che ne deriva si abbatte sulla sposa di Minosse Pasifae e la fa cadere preda di una mostruosa passione per un toro. Dalla passione malata a cui Nettuno l’ha condannata, nascerà il Minotauro. Un mostro che è il segno misurabile dell’ottusità di suo padre. E Minosse lo sa bene, al punto che lo fa chiudere in un labirinto in modo tale che non lo si possa più vedere in giro questo suo grande errore con le gambe. In sottofondo tuttavia in questa storia di avidità e ristrettezza mentale, troviamo un personaggio più defilato ma assai geniale, che è Dedalo.

Dedalo è l’inventore al soldo del Re Cretese che genera soluzioni per ogni rocambolesco caso della coppia reale. E’ quello che costruisce una finta vacca in cui la Regina Pasifae possa nascondersi per congiungersi al toro di cui si è follemente innamorata, ed è anche quello che una volta nato il piccolo mostro dalle sembianze taurine e umane costruisce il labirinto in cui nasconderlo. E’ quello che in poche parole ci mette la pezza quando le cose vanno fuori dai binari.

E qui sta l’ottava alta e riscattata del Toro. Il Toro può creare, inventare, diventare utile e brillante.

Dalla terra che è il suo elemento, che è madre fertile, principio creatore, il Toro attinge la forza della creatività che ne fa spesso un  buon artista e un personaggio in grado di dirigere la propria esistenza, creando soluzioni che migliorino fattivamente anche l’esistenza altrui. Può diventare la roccia su cui tutti possono contare, saldo stabile e padrone delle situazioni, financo combattivo. Dedalo infatti mette a punto anche il modo per andarsene una volta costruito il labirinto. E che modo spettacolare considerando che forgia delle ali per sè e suo figlio! Dedalo così afferma se stesso, non soggiace per sempre ai capricci di un re miope.

Inventa e si libera:

 

 

Ora se Marte con i suoi connotati di energia e fuoco, maestro dell’Ariete, stimolatore di impulso, iniziativa e combattività si va ad infilare sotto la placida pelle del Toro, va da sè che quegli aspetti della nostra esistenza che hanno a che fare con il nostro corpo e il rapporto che ci lega ad esso, la nostra relazione con il denaro, la nostra capacità di costruire e creare benessere attorno a noi riceveranno da un lato un grande impulso energetico ma dall’altro un’inquietudine che potrebbe generare timori e preoccupazioni.

Mettere a soqquadro un menage in cui si è andati avanti magari per anni.

L’undicesima casa astrologica in cui Marte si affaccia entrando in Toro è poi il luogo della collettività, del sociale, dell’umanità nel suo complesso. E’ lo spazio dell’Acquario e del suo altruismo. Risponde alla dicitura: gli altri. La domanda che allora il cielo ci pone in questo momento è cosa fai tu per gli altri? Come ti adoperi per creare benessere? Sei in grado di mettere le pezze sui pasticci del tuo prossimo come fa Dedalo? Ti dai da fare per consentire ai fiori di sbocciare attorno a te? Dove sono le meravigliose rose di maggio che dovrebbero adornare il tuo passaggio nel mondo?

Sei ancora rannicchiato sulle tue esigenze? Sul tuo conto in banca? Sulla tua pancia? Preoccupato del tuo benessere e del tuo orticello? O ti stai rendendo conto che il benessere reale è possibile solo se condiviso? Solo quando diventa il terreno fertile e comune in cui possa crescere anche la vita degli altri come una pianta rigogliosa?

Fra poco non sarà solo Marte a metterci il fuoco sotto le terga da questo punto di vista, quando arriverà Urano, Signore e maestro dell’Acquario, a porre le domande che deve proprio a quel lato più materiale e terreno della nostra esistenza, le cose saranno ancora più rivoluzionarie. Non si terrà più in piedi quello che serve solo a garantire la nostra autosussistenza. Non potremo più ragionare solo nell’ottica di portare il pane a casa e campare un’altra giornata.  Ci verrà chiesto di occuparci della materia nell’ottica della condivisione e dell’altruismo. 

Mangeremo bene se mangeremo tutti.

Allora il transito di Marte ci da modo di iniziare a prendere le misure. Di domandarci se siamo nel posto di lavoro giusto o meno, se certe scelte professionali magari abbiano fatto il loro tempo e vadano riviste in un’ottica maggiormente evolutiva.

L’energia di Marte è la più genuina dello zodiaco, attiva le nostre risorse, porta luce dove prima non c’era anche a costo di costarci arrabbiature. Ma l’ira è sana e va sfruttata quando ci consente di vedere cose che ci erano nascoste, può aiutarci e demolire se c’è bisogno di costruire qualcosa di diverso e più autentico. La difficoltà che ci mette dinanzi Marte è solo quella di accettare il passaggio di una forza fra le più complesse da gestire proprio per la sua stessa impetuosità.

Il primo passo è  senza dubbio accettarla.

Il secondo lo spiega benissimo il grande Eckhart Tolle quando scrive 

Accetta e poi agisci. Qualunque cosa il momento presente contenga accettala come se l’avessi scelta tu. Lavora insieme a questa cosa e non contro di lei…questo trasformerà miracolosamente la tua intera esistenza”.

Lavoriamo insieme a Marte. Non contro di lui in questa fase della nostra storia. 

Accettiamo l’energia che ci arriverà anche in forma di aggressività o rabbia.

Stiamo con queste emozioni, osserviamole.

Questo ci illuminerà la strada alle rivoluzioni di cui Urano sarà presto portatore.

Pace& Amore.

Francesca Spades

http://www.facebook.com/AstrologiaKarmicaPerAnimeConfuse

Le energie delle stelle ci sostengono e ci spingono verso le scelte che fanno della vita la nostra vita.

Tutto si muove e si rinnova, muta ciclicamente, il Cielo è sempre lì a mostrarci il cammino come un libro aperto e i pianeti e le stelle e le galassie sono compagni di viaggio nell’evoluzione.

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* Che ritorni presto l’ Era del Cinghiale Bianco

 

 

 

Pieni gli alberghi a Tunisi 
per le vacanze estive 
a volte un temporale 
non ci faceva uscire, 
un uomo di una certa età 
mi offriva spesso sigarette turche, ma 
Spero che ritorni presto 
l’Era del Cinghiale Bianco 
Spero che ritorni presto 
l’Era del Cinghiale Bianco

Profumi indescrivibili
nell’aria della sera
studenti di Damasco
vestiti tutti uguali,
l’ombra della mia identità
mentre sedevo al cinema oppure in un bar, ma
spero che ritorni presto
l’Era del Cinghiale Bianco
Spero che ritorni presto
l’Era del Cinghiale Bianco

https://youtu.be/Ai14HRro0YM
Franco Battiato 1979

L’era del cinghiale bianco” è un brano del 1979 e contenuto nell’omonimo album.

Per questo testo Battiato prende spunto dal saggio: “Simboli della scienza sacra” del 1962 di René Guénon dove, il cinghiale, viene analizzato come elemento della mitologia dei Celti, per la quale era un animale sacro e simbolo dell’autorità spirituale contrapposta all’orso che rappresenta l’emblema del potere temporale, e come figura della tradizione Indù dove oltre a rappresentare il terzo dei dieci avatar di Vishnu, identifica la nostra stessa era e quindi, l’era del cinghiale bianco.

Questa era, per gli Indù, rappresenta una fase mitologica e magica per l’uomo nella quale si raggiunge la conoscenza assoluta in senso spirituale.

L’aspirazione al raggiungimento di una dimensione spirituale è un messaggio che Battiato fa passare anche attraverso il minimo utilizzo delle parole. Il brano, infatti, presenta solo due brevi strofe oltre al ritornello lasciando campo libero alla musica ed al pensiero.

La canzone, tra le altre cose, è stata tradotta anche per il mercato spagnolo per la raccolta “Nomadas” del 1987 con il titolo “La era del jabalì blanco”.

simbologia del cinghiale

Data la diffusione del cinghiale in quasi tutti i paesi della Terra, specialmente in Europa, pressoché tutte le culture lo hanno preso a riferimento come animale sacro o dal forte valore simbolico.

A partire dalla tradizione induista, fino ad arrivare a quelli nordici e orientali: presso tutte queste culture il cinghiale rappresenta l’energia della ferinità selvaggia e il coraggio indomito

Nella mitologia greca il cinghiale fu la quarta prova che l’eroe greco Ercole  figlio di Zeus e Alcmena, dovette affrontare. Dopo aver imprigionato la cerva del Monte Cerineo, in passato sfuggita anche alla dea Artemide, fu inviato dal Re in Arcadia per catturare vivo l’Erimanto, un selvaggio e indomito cinghiale di enormi dimensioni, con zanne grandi quanto le braccia di un uomo, che stava terrorizzando l’intera provincia. Naturalmente Ercole riuscì nell’impresa.

Sempre secondo il mito greco gli dèi dell’Olimpo, durante lo scontro con titani tra cui spiccava il terribile Tifone, fuggirono e per non essere scoperti si trasformarono in animali: Ares, il dio della guerra, scelse di trasformarsi in un cinghiale.

Nei racconti della mitologia vichinga, si narra che il potente dio Loki avesse fatto infuriare Thor, dio del tuono, per aver tagliato, spinto dall’invidia, le bionde trecce a sua moglie Sif. Per sfuggire alla furia di Thor, Loki si fece costruire dei doni da alcuni nani, abili artigiani: essi crearono per lui una chioma d’oro bellissima, una lancia per Odino, supremo capo degli dèi norreni e una nave per Frey (amica di Sif). In possesso di questi tesori, Loki, incontrò due fratelli nani Brokk e Sindri, ritenuti artigiani ineguagliabili, e li sfidò a fabbricare dei tesori come quelli in suo possesso.

Tra le varie cose create dai due nani, Sindri, dopo aver steso sui carboni della fucina una pelle di porco, creò un cinghiale con le setole d’oro che chiamarono Gullinbursti. Il resto della storia per noi non ha molto interesse, se non per il fatto che furono proprio Brokk e Sindri a realizzare il famoso martello di Thor. I guerrieri norreni, in particolare quelli vichinghi, che desideravano ottenere in battaglia la protezione della dea dell’amore Freyia, erano soliti indossare pellicce di cinghiale ed elmi che lo rappresentavano.

Presso i Celti il cinghiale era considerato un animale sacro e dal forte valore simbolico: il selvatico suino, infatti, permetterebbe di comprendere e svelare la sfera spirituale a coloro che gli si avvicinano e rappresenterebbe la forza solare (divina), ossia il principio maschile di forza e coraggio.

Data l’enorme diffusione in Europa (e in Italia) di quest’animale, è normale che esso sia stato utilizzato come simbolo dalle antiche popolazioni del vecchio continente: lo troviamo, infatti, presente nei vessilli dei Romani per rappresentare la legione Legio XX Valeria Victrix, in numerosi stemmi medievali è raffigurato, sia su tela che in forma scultorea, in opere che si rinvengono nelle cattedrali di tutta Europa: in Italia troviamo forme scultoree in moltissime cattedrali, specialmente in Toscana. 

Varie leggende circa la fondazione di città toscane, tra cui Pisa, sono riconducibili al mito del cinghiale bianco.

Nella tradizione post medievale europea il verro selvatico fu accostato varie volte al diavolo e in particolare a Satana  conferendogli un significato negativo legato al peccato originario, alla lussuria, alla carnalità e alla bestialità. 

http://www.latelanera.com/misteriefolclore/misteriefolclore.asp?id=345

 

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* La Luna piena diventa rossa e l’eclisse frena l’energia di fuoco del Leone… una pausa per riflettere sulle scelte future… non c’è fretta nell’universo!


Immagina le selve e le radure, l’incanto dei boschi nelle notti di Luna Piena.

Immagina la Luna sulla neve, il lento luccichio azzurrino dei riflessi ghiacciati.

La Luna Piena con la sua luce argentea doveva essere, per chi viveva a stretto contatto con la natura, il momento del mese migliore per la caccia notturna, per uscire illuminati dall’astro della Dea, per avere luce anche nell’oscurità.
Immagina cosa doveva accadere quando, dalla luce della Signora notturna, all’improvviso cadeva di nuovo il buio più totale e la Luna diventava di fuoco, rossa come un rubino nel cielo.

Un buio sgradito, immediato e irreale che nessuno poteva prevedere.
E questa oscurità, questa Luna Rossa, diventava ovviamente presagio di incidenti e sciagure, rendeva difficile la strada per il ritorno a casa, creava ostacoli.

Tutto quello che accadeva in natura si estendeva a tutti i piani dell’esistenza, dentro e fuori, portando incertezza ed energie più pesanti, nascoste, eccessive, fredde, fini improvvise e cambi di situazione inaspettati.

 


Così l’eclissi di Luna con la sua oscurità, ci può portare anche oggi ad affrontare bruschi cambiamenti, tagli improvvisi, emozioni dolorose del passato che riaffiorano.

Non è un momento molto favorevole per intraprendere attività impegnative: meglio restare al caldo delle nostre case e lasciare il più possibile andare quello che deve scivolare via senza attaccarsi e intestardirsi.

Per di più questa Luna cade nel focoso segno del Leone.
Il Leone e’ il segno piu’ fiero dello Zodiaco. Il suo modo di porsi e’ regale, naturalmente elegante e il suo fascino gli permette di stare sempre al centro dell’attenzione. Il Fuoco è l’elemento naturale del Leone, il suo pianeta in domicilio il Sole, che è un pianeta maschile e diurno e può essere benefico o malefico a seconda delle situazioni. Se Leone fosse un tarocco sarebbe La Forza: la donna gentile e intelligente che con la Grazia e la Bellezza riesce a piegare la forza bruta. 

 

La Luna Piena in Leone porta quindi in genere vitalità e decisione, siamo orgogliosi, potenti e generosi. Il Fuoco che si accende dentro di noi stimola anche vanità e orgoglio, coraggio e teatralità. 

Vi ricordate il percorso della Luna questo mese? La Luna era nella sua prima metà crescente sotto al segno dell’Ariete, è stata molto fertile e buona per mettere in pratica davvero tutte le azioni che ci hanno avvicinato alla riuscita.

E quindi, cosa può accadere quando ci troviamo con queste energie che all’improvviso vengono tagliate, oscurate, recise? 

Di sicuro può esserci la percezione più o meno netta di qualcosa che sembrava scorrere che all’improvviso si blocca, un cavallo lanciato al galoppo che si punta sugli anteriori e non vuole più proseguire. C’è il rischio di cadere, sbilanciarsi e perdere l’equilibrio. 

Sarà necessario accogliere tutti gli intoppi come dinamiche distorte del passato, riconoscere che quello che noi faremo terminare e quello che dovrà finire è buona cosa lasciarlo andare il più velocemente possibile. Senza attaccamenti.

Il consiglio per questa Eclissi è: prendetevi tempo per decidere!

Quando le energie si fanno così intense e non sono chiare è necessario fermarsi per riposare e meditare.

Non fate passi avventati e non siate impazienti. 

Anche le forze di questa Eclissi e questa Luna, come tutte le cose della Terra, si andranno a stemperare, avranno una fine e poi un nuovo inizio ancora.

Non c’è mai nessuna fretta nelle ere del cosmo, per l’universo.

Prendetevi i vostri tempi e non affrettate le cose ….

E Buona Eclissi.

Sara

(fonte https://lasorgenteeladea.blogspot.com/)

Ma l’universo è un insieme vivo e pulsante di energie che agiscono, collaborano, scambiano qualità ed intensità in un continuo divenire secondo un ordine implicito da sempre e per sempre. Quindi le energie lunari influenzano e vengono influenzate dalle specifiche qualità di energia di ogni altra costellazione.
E questo vale per i transiti dei pianeti sui nostri pianeti di nascita, delle comete e di ogni galassia.
Le energie delle stelle tutte ci sostengono e ci spingono verso le scelte che fanno della Vita la nostra vita!

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* Il fuoco energetico che spinge al cambiamento

Indicare il fuoco energetico che alimenta la natura umana e la spinge alle sue conquiste come violenza ed arroganza non fa che creare sul piano fisico credenze limitanti alle quali la maggior parte di noi si adegua. Spesso le fonti che generano queste credenze si ammantano di appartenenza a detentori della verità.
Così si plasmano i comportamenti e si generano le conseguenti azioni e si creano menti inconsapevolmente schiave del comune andare verso l’obbiettivo del momento, che spesso non riguarda la crescita.

La mente crea ed i pensieri condivisi si materializzano e creano la “ realtà”.

Ma l’umanità ha una coscienza che ha generato una civiltà fondata sui valori dell’essere umano, amore, armonia, fratellanza, pace, dignità, rispetto…
Questa coscienza ci spinge a indirizzare il fuoco energetico nell’immaginare un futuro ricco di esperienze costruttive dettate dai nostri valori.
Liberiamoci dalle credenze limitanti che ci vengono continuamente imposte dalle speculazioni scientifiche, religiose, sociali, che separano.

L’umanità è un gruppo in cammino.

La mente crea.

Il futuro dipende da ciò che immaginiamo.Tutti insieme.
Perchè il pensiero crea e più è condiviso più diventa la realtà che tutti vogliamo.

Continuiamo a lavorare per il cambiamento, subito, tutti insieme.

Love
L

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* La buona notizia del venerdì: Inizia la stagione dell’eclissi 2019 anzi è già incominciata! Pronti a cavalcare le potenti energie ?

 

Un piccolo assaggio di quello che sarà un aspetto del 2019 che inizia il 6 di Gennaio con la prima delle cinque eclissi dell’anno. Sicuramente seguite gli astrologi e sapete che ci sono diverse congiunzioni e pianeti nell’asse dei segni che citerò e che le eclissi di questo 2019 andranno a sollecitare ulteriormente, come a voler sottolineare l’argomento trattato e accelerare la sua manifestazione in equilibrio.

La stagione è comunque aperta perché, come sempre vi ricordo, l’energia instabile eclissiana inizia circa 15 giorni prima dell’evento e finisce 15 giorni dopo, nonostante che le influenze possano rimanere per mesi.

Infatti, partiamo dal sei gennaio dove avremo un’eclissi parziale di Sole (Luna Nuova) nel segno del capricorno congiunta a Saturno.

Il 21 di Gennaio un’eclissi di Luna Piena, una Super Moon per la sua grandezza, nel segno del Leone (vi ricordo che quest’anno, 2018, l’asse sollecitato era proprio quello del Leone e Acquario e trovate la spiegazione nella conferenza delle tredici lune su Youtube fatta con Francesco Akash), questa chiude il ciclo del 2018 ritornando a sollecitare il punto zero.

Il 2 luglio un’eclissi totale di Sole nel segno del Cancro e il 16 luglio un’eclissi parziale di luna nel segno del Capricorno.

Per concludere il 26 di dicembre con l’eclissi anulare di Sole nel Capricorno di nuovo.

Asse altamente sollecitato quest’anno.

Siamo di nuovo a osservare gli effetti della terra Yin e del calore dei legami affettivi Yang. Il freddo e il calore, gli opposti che vogliono trovare un nuovo equilibrio. Spesso scrivo nei post che l’umanità si ammala per mancanza di amore. Ultimamente ci sono state sempre più persone che sono entrate in contatto con la malattia a diversi livelli, con la crisi del proprio sistema che porta a trovare una nuova soluzione e ognuno fa come può, ma sicuramente ci si pone delle domande esistenziali. 

Dico anche spesso che la morte è il più grande insegnamento che ci dona la vita, proprio perché ti fa dar valore a ciò che si sta pensando, vivendo, facendo, condividendo, esprimendo, insomma a come si PRENDE la vita. E’ arrivato il momento di scaldare quel congelamento che ha protetto e represso una parte di noi e che ci tiene separati dal nostro cuore e la sua capacità di dare e ricevere amore.

Noi siamo amore e ce ne siamo dimenticati. La struttura di questa incarnazione fa in modo che le esperienze, da piccoli, attivino ferite che ci portiamo dietro e che i nostri genitori diventino gli apparenti artefici delle nostre pene. In realtà, quelle ferite sono già presenti dentro di noi e se non fossero attivate non ci permetterebbero di imparare a trascenderle, amarle, comprendere, ritornare a noi, alla nostra essenza, facendo il viaggio di ritorno necessario. Ogni singolo evento della nostra vita nasconde amore ed è stato creato per riportarci proprio al nostro cuore, a trascendere le identità che abbiamo preso per vere, dimenticandoci che il Sè è tutto e non è nulla, è un frammento di energia in movimento, non ha forma né volti.

Le eclissi di quest’anno vogliono rompere le corazze della separazione e tutto sarà volto a questo.

Farci diventare adulti e prenderci cura del nostro bambino, amarlo incondizionatamente ma comprendendo che siamo anche lui, ma non solo. Siamo anche adulti, ma non solo. Siamo di passaggio e questo corpo ci viene prestato, ma non siamo nemmeno questo. Alleggeriamoci allora, non prendiamo tutto come personale, non siamo così importanti anche se desideriamo esserlo perché dentro ci sono ferite profonde proprio nel dare e ricevere amore.

Ci sentiamo non meritevoli dell’amore VERO e non quello di cui si racconta in giro. Quello che ci allontana e non unisce.

Qualcosa o qualcuno sapeva bene che se ci avesse sconnesso dall’amore saremo stati persi per sempre, condannati a migliaia di reincarnazioni senza mai tregua o forse era parte del viaggio dell’Anima sperimentarlo. Ma qui, proprio qui abbiamo la possibilità di cambiare le cose e tornare in contatto. Ci siamo congelati. Quelle barriere ci hanno congelato il tempo, lo spazio e le ferite facendoci smettere di sentire e portandoci totalmente nella mente dove non si sente e allora, non si soffre.

Dietro quel congelamento ci sono mostri immensi che si sono comunque nutriti nel tempo creando la bipolarità estrema. Ed ecco che tutto quest’anno ci ha riportato in contatto con la nostra ombra e nel 2019 avremo degli strumenti da usare ma quei “mostri” devono essere accolti in una tavola bandita d’amore. Solo così toccheranno il loro cuore e si scioglieranno…perché ciò che i mostri vogliono e cercano è AMORE.

Ti senti in grado di amare ciò che non ti piace? ti senti capace di accogliere l’umanità che adesso ti appartiene? e l’umanità di tutti gli altri senza volerli cambiare? Sei in grado di mantenere il cuore aperto davanti al dolore? davanti all’ingiustizia? davanti all’abbandono? davanti al tradimento? Sei in grado di amarti a tal punto da accettare tutto di te? che la creazione fuori è solamente tua e ti appartiene così tanto che solo tu sei capace di cambiarla? sei disposta ad abbandonarti all’amore anche se può far male? sei disposta a scegliere il tuo sorriso anche se devi far male? a non giudicarti più? a non volerti cambiare ma imparare a vedere la tua bellezza in ogni tua sfumatura? a mostrare la tua fragilità e le tue lacrime al Mondo? sei disposta a vedere quante volte di sei tradita, abbandonata, rifiutata ecc. e che tutti ti hanno solo mostrato quello che tu facevi a te stessa? sei disposta a perdonarti e ricominciare?

Le eclissi sono cambiamenti forti di direzione, sono chiusure forzate a situazioni che non sono più allineate con il proposito energetico più alto. Ci vogliono allineare con il Maestro interiore.

Non sono miracoli, nessuno farà il lavoro al posto nostro, anzi. Se non collaboriamo può essere doloroso, evitiamo di resistere. Se iniziamo dal nostro piccolo e ognuno il suo, saremo una forza insieme.

Se vogliamo cambiare gli altri falliremo nel dolore e sofferenza.

In realtà è molto più semplice di quanto sembri….ABBANDONARSI e lasciarsi guidare dall’Universo.

Buon viaggio!

OLLIN

https://www.semidiluceblu.it/2018/12/26/aperta-la-stagione-di-eclissi-il-ritorno-al-calore-del-cuore-ollin/?fbclid=IwAR1cRSofVglCAMYLq3TwipWvI-UbDhCABhAYMIiA2AKdijfxbNOxH-NTyhk

Guarda sempre dentro di te,ascolta la tua voce interiore e ricorda che l’unico vero maestro è l’Essere che sussurra la tuo interno.

Ascoltala: è la verità ed è dentro di te.

Sei divino, non lo dimenticare mai.

La separazione non esiste.

Siamo tutti Uno, in eterno contatto con l’Anima Unica

Giordano Bruno

https://lauracarpi.wordpress.com/2018/02/15/la-leggenda-del-sole-e-della-luna-e-delleclissi/

https://lauracarpi.wordpress.com/2018/02/07/eclisse-di-luna-poi-eclisse-di-sole-eclisse-di-sole-poi-eclisse-di-luna-quali-energie-per-noi/

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* Significato esoterico dell’ albero di Natale: simbolo dell’Eterno che scaturisce dal Temporale

L’ Albero di Natale secondo le parole di  Rudolf Steiner

“L’albero di Natale è un simbolo di quella luce che deve sorgere dall’intimo dell’anima nostra e per mezzo della quale possediamo l’immortalità dell’esistenza spirituale.

Possiamo avvertire qualcosa nell’albero che ci sta innanzi come albero di Natale, qualcosa come un simbolo di quella luce che deve sorgere dall’intimo dell’anima nostra e per mezzo della quale possediamo l’immortalità nell’esistenza spirituale. […]
Sia per noi un simbolo per ciò che deve illuminare e ardere nelle nostre anime, per innalzarci al mondo spirituale!”
Rudolf Steiner 

Il simbolo dell’albero di Natale è polare rispetto al simbolo della Natività del presepe, in quanto l’Albero rappresenta il primo Adamo, mentre la Natività il secondo Adamo venuto per redimere la caduta del primo. Nel corso delle epoche di cultura successiva all’antica egizia si è perso il significato dell’insieme dei simboli, tanto che i simboli dei pianeti sarebbero stati sostituiti prima dalle mele dell’Albero della Conoscenza, e poi dalle palline natalizie che rappresenterebbero così le sfere celesti.

Il loro decorso spirale sull’albero culmina ancora con la stella posta in cima, come puntale dell’Albero di Natale.

Ecco le parole di Rudolf Steiner:

“Il quadrato è il simbolo della natura quadripartita dell’uomo: corpo fisico, corpo eterico, corpo astrale ed Io. Rappresenta anche i quattro elementi e i quattro temperamenti.

Il triangolo è il simbolo dell’uomo superiore: Sé Spirituale, Spirito Vitale e Uomo-Spirito.

Sopra il triangolo è posto il simbolo del Tarot. Gli iniziati dei Misteri Egizi sapevano come leggere questo simbolo. Sapevano anche come leggere il Libro di Thoth, che consisteva di 78 carte su cui erano memorizzati tutti gli eventi del mondo dall’inizio alla fine, dall’Alpha all’Omega, e che potevano essere letti se uniti e assemblati nel giusto modo.

Il Libro di Thoth, o Hermes, conteneva in immagini la vita che sfuma in morte e che di nuovo risorge a nuova vita. Colui che poteva combinare i giusti numeri (Arcani minori) con le giuste immagini (Arcani maggiori) era in grado di leggerlo. Questa saggezza numerologica e in immagini è stata insegnata fin dall’era primordiale.
Il Tao è il segno che ci ricorda della concezione del Divino che avevano i nostri antenati quando vivevano ad Atlantide.
Allora gli uomini sapevano comprendere il linguaggio della natura, interpretarne i messaggi dei fenomeni degli elementi, ascoltarne i suoni. Era il suono del Tao! L’uomo di Atlantide a comprese che il Tao stava pervadendo l’intero universo.
Il Pentagramma è il simbolo cosmico dell’uomo,è appeso alla sommità dell’albero. E’ la stella dell’Umanità in evoluzione. E’ la stella che seguono tutti gli uomini che hanno Consapevolezza.”

Rudolf Steiner ebbe diverse occasioni, durante le sue conferenze per esprimersi a proposito dei simboli legati al Natale, compreso l’albero.

Secondo Steiner il simbolo è molto antico, nella sua natura materiale rappresenta l’Albero del Paradiso in quella spirituale è l’Albero della Conoscenza e della Vita.

In una conferenza stampa del 1906 diede adirittura le sue linee guida per decorare l’albero di Natale, partendo da alcune rose – simbolo del’Eterno che scaturisce dal Temporale- seguiti da 7 simboli in legno dorato.

Qualche anno dopo diede il suggerimento di aggiungere altri 7 simboli più piccoli, quelli dei Pianeti,i quali dovevano essere disposti in modo da poterli vedere tutti guardando l’albero, senza essere coperti da alcuna candela.

Le rose, simbolo dei Rosacroce, indicano la trasformazione dell’anima umana e devono essere 30 rosse e 3 bianche, simbolo dell’evoluzione cristica.

L’abete, per la conformazione dei suoi aghi e dei suoi rami, è legato alla Triplice costituzione dell’essere umano, è il tramite tra cielo e terra. Per questo l’albero deve avere le sue radici come l’essere umano ha le sue nella materia.

Ancora oggi, nella Scuola Steiner-Waldorf e nelle sedi della Società Antroposofica è uso adornare l’Albero di Natale con i simboli così disposti da Steiner in questo Albero di Natale.

fonte:

La simbologia e le origini dell’albero di Natale secondo Rudolf Steiner

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* Cosa ci dicono le stelle a Dicembre : chi retrograda, chi rientra, chi si congiunge,chi trigona, chi staziona …tutti i pianeti ci accompagnano nel cammino dell’evoluzione ora sostenendoci ora spronandoci con le loro energie. Siamo compagni di viaggio!

 

Dicembre è cominciato con Mercurio retrogrado che rientra in Scorpione. Questo segno ha già visto molta azione quest’anno con la retrogradazione di Venere.

Sembra quindi, che l’universo vorrebbe che spendessimo un po’ di tempo a riflettere sulle questioni relative alla paura, alla sessualità, all’intimità, e ai legami profondi. Mercurio in Scorpione è come un detective, che scava a fondo per trovare la verità che giace sul fondo della piscina oscura dello Scorpione. Nella mia immaginazione, vedo una donna che legge il futuro usando i riflessi delle acque. Forse abbiamo avuto un’illuminazione, l’impressione che ci sia di più da sapere – e quindi Mercurio scava a fondo, alla ricerca dei fatti.

Venere è arrivata a fargli compagnia il 2 Dicembre, rientrando anche lei in Scorpione ma a differenza di Mercurio, il suo moto è diretto. Ci ha già aiutati a riconoscere quello che ha un valore in queste profondità nascoste. Le relazioni si intensificano di nuovo e potrebbe esserci la sensazione che stiamo percorrendo la stessa strada di prima. Ma ora abbiamo intuizioni che a Settembre non avevamo, quando Venere è entrata per la prima volta nel segno.

Con anche Chirone che trigona il Nodo Nord , è chiaro che alcune delle vecchie ferite sono guarite e fasciate. Ora che il dolore è stato alleviato, siamo pronti a continuare con il nostro viaggio.

Mercurio è tornato diretto il 6, mettendo finalmente fine alla staffetta di sei mesi di retrogradazione.

Siamo qui. Abbiamo raggiunto il traguardo! Cosa avete imparato? Ripensate a Giugno di quest’anno e considerate come sono cambiate le cose – come siete cambiati. Questo è stato un anno potente per riconnettersi con le nostre vere motivazioni e valori e di conseguenza rivalutare le opinioni, le idee e le decisioni.

La Luna Nuova nel visionario Sagittario il 7 ci chiede di guardare al futuro e cominciare nuove avventure anche se i quadrati a Marte e Nettuno possono essere come un miraggio all’orizzonte. Abbiamo bisogno della certezza che non stiamo inseguendo cose impossibili prima di partire.

Marte perfeziona la congiunzione a Nettuno incoraggiandoci ad avere immaginazione quando si tratta dei nostri obiettivi ma anche a lasciare che la nostra intuizione guidi le nostre azioni.

Chirone staziona diretto nei Pesci il 9 segnalando che il Guaritore ha quasi finito il suo viaggio attraverso questo segno. Il nostro dolore collettivo potrebbe essere più ovvio in questo periodo e potremmo essere più sensibili alle sofferenze di quelli che sono caduti lungo la strada di questo mondo materialistico. Nel nostro privato, stiamo arrivando alla fine di un periodo di sogni infranti dove abbiamo dovuto imparare ad accettare che alcune ferite non possono guarire. Chirone nei Pesci ha chiesto a tutti di domandarci dove la nostra fede è stata sconvolta e dove ci siamo sentiti lontani da Dio.

Essenzialmente, la chiave per guarire con Chirone nei Pesci è la trascendenza. Possiamo andare oltre la sofferenza quando accettiamo le parti di noi che abbiamo nascosto e rifiutato.

Mercurio diretto rientra nel Sagittario il 12 e ancora una volta stiamo attraversando terreni già battuti ma stavolta ci sentiamo più sicuri sulla nostra destinazione.A volte il moralismo può essere un problema con questo transito ma per fortuna al momento, abbiamo una migliore consapevolezza del disegno.

Una volta raggiunto il 15, questo ‘disegno’ sarà d’aiuto dato che Urano e Nettuno metteranno in atto il quarto di una serie di cinque semi-quadrati. Quando questi due si sono incontrati nel 1993, erano entrambi nel segno del Capricorno. Il tecnico Urano e il fantasioso Nettuno possono sicuramente uscirsene con qualche spettacolare invenzione ma abbiamo raggiunto un punto in cui dobbiamo testare le idee per vedere se davvero funzionano.

Inoltre, come ho già detto nell’edizione Ottobre/Novembre 2017, “L’innovazione tecnologica deve incontrarsi con il progresso spirituale”. Leggendo di quanto investimento c’è nella realtà aumentata e virtuale, sembra che ci stiamo precipitando verso queste illimitate possibilità. Ma c’è anche il potenziale d’imbarcarsi in una direzione con conseguenze imprevedibili, data la natura imprevedibile di Urano e l’incertezza di Nettuno.

Il primo quarto di Luna nei Pesci sempre il 15 sembra dare eco a questi topic di pensiero e discussione. La Luna in Pesci è aperta ai consigli, flessibile, malleabile, intuitiva ma il Sole in Sagittario ha bisogno di una direzione per permettere alla sua freccia di volare. Entrambi i segni sono governati da Giove quindi c’è ottimismo e speranza, ma potremmo aver bisogno di indirizzarci ai dilemmi morali che mettono alla prova le nostre convinzioni.

Marte sestile Plutone il 17 comunque ci fortifica. Sembra che stiamo recuperando la nostra forza. Ci sentiamo più forti, più decisi, più autonomi. Abbiamo il coraggio di cambiare le cose e l’opportunità per rinnovare la motivazione. Dato che Venere esce dalla zona d’ombra il 18, le relazioni sembrano caratterizzate da una passione crescente e desiderio. Sarebbe il momento perfetto per attirare quello che vogliamo nelle nostre vite.

Il Sole entra in Capricorno il 21, proclamando il giro della ruota pagana e il cambio della stagione. Siamo ora al solstizio d’inverno nell’emisfero nord e al solstizio d’estate nell’emisfero sud. E’ tempo di onorare la luce del Sole dato che ritorna a quelli di noi al Nord e raggiunge il suo zenith a quelli al Sud.

Mercurio ha attirato la mia attenzione perché anche lui incontrerà Giove lo stesso giorno colorando il solstizio con grandi idee, di conversazioni di vasta portata e una prospettiva globale.

Una Luna piena in Cancro il 22 è messa alla prova dai quadrati con Chirone e Marte.Parte di noi potrebbe volersi rifugiare dentro al guscio ma i conflitti dolorosi non possono essere lasciati irrisolti.

Dobbiamo sfidare le nostre insicurezze e guardare dov’è che le esperienze passate hanno colorato le nostre percezioni e alterato i nostri obiettivi. Il sestile della Luna con Urano suggerisce che cambieremo le nostre risposte abituali.

Mercurio esce dalla zona d’ombra il 24 anche se potremmo ancora aver bisogno di guardare il quadrato di Mercurio a Nettuno che avverrà a Natale. Quelli a cui piace avere un drink natalizio potrebbero ritrovarsi a raccontare più del dovuto. Le lingue lunghe potrebbero addirittura provocare risatine, discorsi confusi o addirittura sconvolgenti.

Il trigono di Marte al Nodo Nord il 27 recupera il nostro autocontrollo e ci fa avanzare nella direzione giusta. Il semi – quadrato di Giove a Saturno ci chiede di rimanere ottimisti di fronte alle sfide. Con entrambi i pianeti nel loro segno, siamo abbastanza forti da mantenere fiducia addirittura di fronte alle difficoltà.

Marte finalmente si unisce a Chirone il 29. E’ una combinazione accattivante dato che a Marte non piace sentirsi vulnerabile. Ma a volte abbiamo bisogno di abbassare la guardia. Questo aspetto ci chiede di smettere di lottare contro le nostre debolezze e invece riconoscere che si possono trasformare in punti di forza. Lavorando al suo meglio, Marte ci dà il coraggio per affrontare il dolore e accettare parti di noi stessi che avevamo perso.

Con l‘ultimo quarto di Luna in Bilancia anche lui in questa data, l’equilibrio interiore è più importante rispetto alle ambizioni materiali.

Fonte:

https://babysara.forumfree.it/?

Io penso che l’universo è un insieme vivo e pulsante di energie che agiscono, collaborano, scambiano qualità ed intensità in un continuo divenire secondo un ordine implicito da sempre e per sempre.

Queste energie pervadono e determinano una coscienza in tutto ciò che è manifesto, dal granello di sabbia, alle piante, agli animali, agli esseri umani fino alle più lontane e complesse galassie.

Le energie delle stelle ci sostengono e ci spingono verso le scelte che fanno della vita la nostra vita.

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* Dove ci sta portando il grande movimento di energie di questo momento così complesso e stimolante.

Dove ci sta portando il grande movimento di energie di questo momento?

So bene che è tutto molto forte e siamo esseri umani: la paura, la rabbia e il dolore fisico non piacciono a nessuno. Sono periodi in cui tutto viene messo in discussione: il corpo, i pensieri, le dinamiche e le parole sembrano impazzite.

Siamo di fronte ad una stesura bellissima: nel taglio in alto si vedono un Arcano minore e uno maggiore. Ci sono un seme di coppe (acqua/emozioni) e un Archetipo.

Il cavaliere di coppe: un cavaliere con in mano una coppa si muove con dolcezza e serenità.
È un gentiluomo con il cuore puro e cristallino, sempre elegante e diplomatico.
Ha lo sguardo dritto e diretto: attraverso gli occhi comunica la sua essenza e la sua buona intenzione.
Lui è così come appare, difatti non nasconde il viso dietro l’armatura.
Anche il cavallo, con quell’inchino accennato in modo elegante, sottolinea l’umiltà messa in gioco.
Parla di movimento: è un muoversi con amore verso la persona o ciò che si ama.
È l’inizio del percorso d’amore.

L’Archetipo è il mago: è l’arcano maggiore numero 1. È un Arcano che abbiamo già visto: è l’alchimista, colui che ha i mezzi e le capacità per trasformare il piombo in oro, è il principio maschile sano che può sostenere infinite generazioni discendenti, può agire in tutte le direzioni. È la capacità di pensiero sano oltre le sovrastrutture.

Per cui si parla di agire con amore, ogni forma di azione: verbale, mentale e pratica. È arrivato il momento di muoversi con amore.

La stesa ci mostra la Regina di Coppe: siamo nel seme coppe, per cui acqua quindi emozioni. Ha il trono di fronte all’acqua; le emozioni le vive, non le nasconde.
Parla di sensibilità, è il nostro lato più emotivo. Lei parla all’anima e vede oltre le maschere, i muri e i limiti che l’altro, o quelli che la situazione impone.
È la donna innamorata per eccellenza.
Parla di positività: ogni situazione a lei sottoposta avrà risvolti positivi.

Poi c’è il Matto: lui torna spesso ultimamente. Come dicevo qualche giorno fa è la leggerezza, la purezza, l’innocenza, l’inconsapevolezza, la mancanza di colpe.

Si conclude con il 5 di danari: carta controversa per la cartomanzia. Ci sono scuole di pensiero che la leggono come nefasta, mentre altre la leggono come di buon auspicio, io sono per la seconda ipotesi.
Ci sono due persone malconcie vestite in modo inadatto con un clima gelido. Camminano fuori da una chiesa, potrebbe essere anche un laboratorio alchemico. La luce e l’atmosfera che si intravedono dalla finestra sono invitanti: è una luce calda e accogliente in grado di sciogliere la neve emotiva che si sente nel cuore negli attimi di sconforto.
I mendicanti sono in difficoltà e quella luce arriva per aiutarli e sostenerli.
Quella luce simboleggia anche la persona amata.

Riassumendo: il movimento ci sta portando ad agire con amore, l’azione d’amore l’abbiamo quando stiamo nel cuore e non nella testa. C’è un alleggerimento emotivo; simbolicamente stiamo aprendo il fagotto del mago per lasciar scorrere ciò che è stato dimenticato.

È un cambio di visone radicale, il movimento spinge a passare dal ‘mai una gioia’ al ‘ bicchiere mezzo pieno’.

Tutto porta verso ciò che amiamo di più e per arrivarci, l’unico modo è lo stare nel cuore.

So bene che per arrivare li i passaggi non sono semplici: stiamo facendo un detox emotivo epocale e tutto passa da ogni piano del corpo.

Ormai non abbiamo scelta, possiamo continuare sapendo che tutto è rivolto in quella direzione.

 

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* Luna piena in Gemelli : liberi di scegliere con decisione e consapevolezza

La tanto attesa Luna Piena, è stata ieri, venerdì 23 alle 5.40 del mattino.
La Luna è completamente aperta, pronta a ricevere la luce dell’amico Sole per rifletterla e portare sulla Terra tutto il pieno di energia.
E questo che significa? Che l’energia aumenta, aumenta. Aumenta a dismisura la portata di quello che c’è.

Perché la Luna e l’energia nulla sanno del nostro concetto di piacevole e spiacevole, si limitano a portare al massimo il carico. E per quello che molti dicono che quando c’è Luna Piena non si sentono bene: perché se dentro ci sono irritazioni, disturbi o paure quando la Luna raggiunge il suo apice tutto questo aumenta.

Risale alla Luce.

E’ sempre per questo che molte amiche mi dicono di sentire la Luna Piena i giorni prima e che quando di fatto la Luna è Piena si sentono sollevate.

Per quel mistero di Vita-Morte-Rinascita della Terra, della Luna e della Donna, per il quale proprio nell’attimo esatto del suo culmine la Luna inizia inesorabile il suo declino verso la Morte.
Vi ricordate la Luna Nera in Scorpione?
Il momento di introspezione e chiusura dove abbiamo gettato i semi per questo mese.

Cosa avete seminato sotto il potente Scorpione? Paura? Dubbi? Eccessiva concretezza? Oppure avete seminato bene e siete riusciti ad aprire un pò verso lo sconosciuto?
Quello che avete mosso sotto Scorpione, che è Mago e Stregone e realizza quello che desidera, ora lo vedrete manifestato e mosso.
Se avete lasciato scorrere, ora tutto scorre, se vi siete persi nei perché, ora siete fermi.
E Luna cade sotto al sensibile Gemelli.
Gemelli è puro, intelligente e generoso ma instabile.
La natura elementare di Gemelli è l’Aria.
L’Aria è la giovinezza, l’ispirazione, il canto, il moto della primavera, quando tutte le cose stanno per sbocciare. Porta movimento, non conosce la noia e sa come vivere la vita con leggerezza.
Guai però se la mente brillante di Gemelli parte con le sue ginnastiche mentali! L’Aria diventa vortice,  si ripiega sui propri tormenti e non c’è possibilità di venirne fuori!
Questa è la doppia natura di Gemelli.
Se fosse una Tarocco Gemelli sarebbe l’Innamorato.
L’Innamorato rappresenta il secondo gruppo degli arcani maggiori. Nel primo gruppo, capitanato dal Bagatto, l’uomo inizia a muoversi nel mondo sballottato dagli eventi, con la carta dell’Innamorato invece iniziamo a portare decisioni coscienti nella nostra vita.
Ma l’Innamorato è una carta enigmatica che entra e non entra, va a destra ma poi gira a sinistra. Tende a perdersi nell’indecisone e nella superificialità. A volte vorrebbe tornare a quel Bagatto che si lancia verso la vita senza pesi e senza responsabilità. Ma non è per questo che è qui.
Una cosa fondamentale possiamo comprendere ( nel senso di cum-prehendo, porto con me ) se ci lasciamo avvolgere dalle forze di questi giorni grazie all’Aria di Gemelli, ossia come compiere scelte consapevoli.
La scelta davvero Libera, che non potrà mai essere un “fuggire da” ma sempre un “andare verso”.
Ora possiamo dare davvero una svolta alla situazione, se diventiamo liberi di scegliere quello che davvero ci va di fare, slegati dalle memorie di ieri e dalle aspettative di domani, tenendo sempre a mente la concretezza e seguendo l’istinto.

Buona Luna
e che la Dea vi porti sempre sul palmo della sua mano

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