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* Siamo tutte streghe

 

Non importa chi sono.

Non importa come mi chiamo.

Potete chiamarmi Strega.

Perché tanto la mia natura è quella. Da sempre, dal primo vagito, dal primo respiro di vita, dal primo calcio che ho tirato al mondo.

Sono una di quelle donne che hanno il fuoco nell’anima, sono una di quelle donne che hanno la vista e l’udito di un gatto, sono una di quelle donne che parlano con gli alberi e le formiche, sono una di quelle donne che hanno il cervello di Ipazia, di Artemisia, di Madame Curie.

E sono bella! Ho la bellezza della luce, ho la bellezza dell’armonia, ho la bellezza del mare in tempesta, ho la bellezza di una tigre, ho la bellezza dei girasoli, della lavanda e pure dell’erba gramigna!

Per cui sono Strega.

Sono Strega perché sono diversa, sono unica, sono un’altra, sono me stessa, sono fuori dalle righe, sono fuori dagli schemi, sono a-normale… sono io!

Sono Strega perché sono fiera del mio essere animale-donna-zingara-artista e … folle ingegnere della mia vita.

Sono Strega perché so usare la testa, perché dico sempre ciò che penso, perché non ho paura della parola pericolosa e pruriginosa, della parola potente e possente.

Sono Strega perché spesso dò fastidio alle Sante Inquisizioni di questo strano millennio, di questo Medioevo di tribunali mediatici e apatici.

Sono Strega perché i roghi esistono ancora e io – prima o poi – potrei finirci dentro.

[Monologo di B.Giorgi per Franca Rame]

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* Se un premio vi sembra poco…

TEMPO DI PREMI

E’ per me un tempo di premi! Tre in pochi giorni!
Premi? Nominations? I termini non sono importanti ma il significato sì.
E’ un Like personalizzato che già dice di chi lo attribuisce e vuole ribadire “ siamo in sintonia”
Alcuni considerano questo un gioco diventato di moda tra i bloggers. A me piace.
A me piacciono i Like. Sono una testimonianza del tuo apprezzamento a  quel blog. A volte scrivere un commento è più impegnativo e comunque vuoi partecipare la tua approvazione. E io un Like non lo metto per caso.
E’ come allargare la cerchia dei tuoi amici, come ricevere le risposte dall’eco.
E’ un modo di condividere i pensieri e creare correnti potenzianti e la somma dei pensieri è maggiore dell’ intero, quindi la possibilità di cambiare in positivo.
Del resto perchè ho aperto un blog?
Per condividere la mia visione del mondo e mi basta una persona che risponde “ non ci avevo pensato”. Non si può non comunicare, è dell’essere umano.
Perchè mi piace il web per  comunicare? E’ una inesauribile fonte di arricchimento reciproco.
Per sapere di me  basta leggere gli About ( su di me o chi sono) e quale è la scelta degli argomenti trattati.  Anche AstroPsycoBibloGattologia dice di me, è tra le pagine sopra al banner del blog, proprio vicino ad About.
Per questo non seguirò la prassi se non segnalando i bloggers ai quali manderò la comunicazione della  nomination.

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Ringrazio sinceramente Beatrice Gricinella del blog“ Lapis indomita”per avermi fatto dono di questo premio  molto gradito perchè si è appena affacciata per rispondere dall’eco.
Il Liebster Blog Award, un premio ideato in Germania, assegnato dai blogger ai blog meritevoli di attenzione e con meno di 200 follower.( anche se nel frattempo li ho superati)
Ringrazio Silvia per un premio simile ma con un logo differente che prevede gli stessi adempimenti.

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Regole da seguire:
•    Ringraziare i blog che ti hanno assegnato il premio citandoli nel post.
•    Rispondere alle undici domande poste dal blog stesso.
•    Scrivere undici cose su di te.
•    Premiare, a tua volta, undici blog con meno di 200 followers.
•    Formulare altre undici domande a cui gli altri blogger dovranno rispondere.
•    Informare i blogger del premio assegnato.

Ecco i blog che preferisco anche se di molti non conosco il numero degli iscritti o li ho già nominati o so già che che non accettano i premi

Marisa Moles
Pensieri dell’Uomo.
Italia, io ci sono
Energia maya
Espress451
Spanni
Una Stella per Amica
Steve McCurry’s Blog
Prima o poi
My full research
Lo spirito del tempo
Occhi di terra e di cielo

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Infine ringrazio  Missandry per questo premio dolcissimo “ Super Sweet Blogging Award” veramente inaspettato. Ho forse raggiunto l’obbiettivo di rendere dolce la vita di chi legge i miei articoli?
A queste domande non posso fare a meno di rispondere.
Ecco le domande Super Dolci alle quali i nominati devono rispondere
1. Biscotti o torta? Biscotti allo zenzero e torte Sacher , Mont Blanc e tutti i dolci di mele
2. Cioccolato o Vaniglia? Cioccolato fondente noir rigorosamente Lindt
3. Quale è il tuo spuntino dolce preferito?  Yogurt ai mirtilli
4. Quando hai maggior voglia di cose dolci? Quando fuori piove
5. Se tu avessi un soprannome “dolce”, quale sarebbe? “ Sweety ” mi chiamavano al liceo
Approfitto per segnalare altri blog:
Le ricette di Laura.
un po’per celia un po’per non morir
Taste of Japan
La radura nel bosco incantato
Terra Madre
Il Cerchio della Luna
Quelli che parlano agli alberi
5 minuti per l’ambiente
Ludmillarte
Parzialmente scremato

….ma ce ne sarebbero molti altri.

Love a tutti quelli che mi seguono e mi seguiranno, come a tutti quelli che io seguo e seguirò!

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* La Papessa

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LA PAPESSA GIOVANNA

Una delle più strane e tipiche leggende sorte dalla fantasia del medioevo, è quella di una bella fanciulla inglese che studiò alla scuola di Magonza e, amata da un giovane monaco, vestì nel suo convento l’abito benedettino. Frequentò poi, seguendolo, tutte le scuole d’Europa e divenne una tale esperta di dottrina teologica che, alla morte di Leone IV ( IX secolo) i cardinali, ignorando la sua natura, la elessero al soglio pontificio, ed ella prese il nome Giovanni VII.
Ma la papessa si innamorò di un suo cameriere segreto ed un giorno, proprio durante la processione sullo stradone di San Giovanni, fra il colosseo e San Clemente, fu colta dalle doglie e mise al mondo un bimbo.
Scopertone il segreto, la papessa Giovanna fu fatta trascinare per i piedi da un cavallo, attraverso le strade di Roma, e lapidata a morte dalla folla inferocita nei pressi di Ripa Grande.
Fu sepolta nella strada dove la sua vera identità era stata svelata, tra San Giovanni in Laterano e San Pietro in Vaticano.
La leggenda della papessa Giovanna ha riempito pagine e pagine da Boccaccio a Gregorovius, e pur essendo priva di qualsiasi fondamento storico, è stata invece oggetto di contrasti furiosi soprattutto nel periodo più aspro dello scontro tra cattolici e protestanti.
Il racconto sembra essersi formato intorno alla metà del XIII secolo, da allora in poi fu riportato da tutti i cronisti fino ad acquistare credito così certo che nel duomo di Siena fu collocato un busto della papessa Giovanni e vi rimase fino quando Clemente VIII lo fece rimuovere.

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ARCANO II : LA PAPESSA


Significato: La Bocca

Simbolo Esoterico: La Scienza

Valore Occulto: La Custode

Elemento: Acqua

Pianeta: Luna 

Numero pitagorico: 2

Lettera Ebraica: Beth

Nome Divino: Bachour

Motto dell’Arcano: 
“Sono colei che resta nel tempio. Cerca il mio volto dentro la tua essenza”

Astrologicamente la Papessa corrisponde alla Luna. 
La sua costellazione è Cassiopea, la regina di Etiopia. 
E’ la sacerdotessa del mistero, Iside, la dea della notte profonda, che lo spirito umano non potrebbe penetrare senza il suo aiuto.

Con la mano destra tiene socchiuso il Libro dei Segreti, che nessuno potrebbe mai scoprire se la Papessa non gli affidasse le chiavi che tiene nella mano destra.
Di queste due chiavi che aprono l’interno delle cose, una è d’oro ed connessa al Sole; quindi rappresenta il Verbo, la Ragione. 
L’altra chiave è d’argento ed è connessa alla Luna; quindi rappresenta l’immaginazione, la lucidità intuitiva.
Ciò significa che bisogna unire la logica all’immaginazione, se si aspira a conoscere ciò che è nascosto.

La divinazione ispirata dalla Papessa si applica al discernimento della realtà che si nasconde dietro al velo delle apparenze sensibili.

Sul sagrato del Tempio di Salomone, dove si innalzano le due colonne Jakin e Boaz,  troneggia la Papessa, davanti ad un velo che nasconde l’ingresso del santuario. 
Una delle due colonne è rossa, l’altra azzurra. La prima corrisponde al Fuoco; è l’ardore vitale divorante, l’attività maschile, lo zolfo degli alchimisti; significa solidità. La seconda corrisponde all’Aria, ed è il soffio che alimenta la vita, la sensibilità femminile, il Mercurio dei saggi; significa sicurezza.
Tutta la creazione proviene da questo dualismo; padre e madre, creatore e creazione, Dio e natura, Iside ed Osiride. 
La facciata del tempio è tenuta nascosta da un velo: la cortina che bisogna sollevare per poter entrare nel sacro recinto, lo schermo sul quale si proiettano le immagini viventi del pensiero.
Ma questa luce è ingannevole, porta  solo a vedere l’immagine esterna degli oggetti, senza penetrarne il profondo significato. 
         Il vero iniziato non si ferma davanti a questo; egli vuole andare oltre le apparenze esteriori.
Se egli se ne dimostrerà degno, la Papessa solleverà per lui il secondo velo ed egli potrà leggere nel suo viso e nel suo sguardo.
Il vero iniziato non sarà schiavo dei miraggi, poiché possiederà il segreto delle cose, dato che egli si sarà esercitato ad immaginare nel modo giusto.
Infatti l’insegnamento della Papessa si basa sull’intuizione, come mostra la falce di luna che sovrasta la sua tiara.
La Papessa è vestita di azzurro, il colore della spiritualità pura, e lei, infatti, la trasmette all’iniziato facendogli comprendere quanto questa dote sia importante per la sua crescita spirituale.
E’ avvolta in un ampio manto di porpora dai grandi bordi d’oro e dalla fodera verde. Quest’ultimo è il colore della vitalità posseduta interiormente dalle idee che traducono per noi le verità trascendenti. 
La Papessa rappresenta il subconscio, l’intuizione, il principio femminile per eccellenza. Lei insegna all’iniziato l’intuizione che gli permette di comprendere le situazioni e le persone in modo istintivo, riuscendo sempre a sapere come comportarsi correttamente.

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Nella Cabala alla Papessa è associata la seconda Sephira, la Saggezza.
Essa corrisponde al pensiero creatore emanazione immediata del Padre, il suo primogenito, il Figlio, il Verbo, il Logos o la Suprema ragione.
Dal punto di vista divinatorio questa Lama rappresenta il Giudizio, la volontà che ritiene o governa la vita donata. Essa è la coscienza, il dovere, la legge morale, la scienza religiosa, la metafisica, la Cabala, l’insegnamento.
E’ il sapere contrapposto al dovere, l’autorità, la certezza, la sicurezza, l’assenza di dubbio, l’influenza suggestiva esercitata sul sentimento e sul pensiero altrui. Significa affabilità, benevolenza, bontà e generosità.

La Papessa dei Tarocchi è una carta estremamente positiva, in quanto rappresenta la porta da superare per arrivare alla Verità. Il successo assicurato dalla carta, tuttavia, non riguarda tanto il piano materiale dell’esistenza, quanto piuttosto la crescita interiore e le questioni dello spirito.

Fonti: Marcello Teodonio:” Tutti i sonetti di G.G.Belli”
http://www.leggere-i-tarocchi-per-crescere.com

http://www.esperienzediluce.com/

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* Guida Astroenergetica 2013

La nuova Guida Astroenergetica 2013

Una guida dei maggiori eventi astroenergetici dell’anno che inizierà l’ umanità al Risveglio, alla Rinascita, ad una nuova consapevolezza cosmica dopo la fine di un tempo ormai passato di separazione di paura illusioni.

Una guida per comprendere, attraverso un’analisi astrologica ed energetica, gli eventi planetari più significativi dell’anno, le principali linee guida astrologiche per ogni costellazione e gli esercizi energetici Sui Kan abbinati ad ogni periodo dell’anno.

Ora è tempo di verità

i principali argomenti :

gli eventi planetari più importanti per l’evoluzione personale.

i portali energetici star gate

le interruzioni planetarie

eclissi

analisi astrologiche per gruppi di costellazione

canali lunari

completato dagli esercizi energetici

per connettersi con il proprio sé

per ritrovare il coraggio

ristabilire gli equilibri cosmici

nello stimolo delle energie planetarie

verso l’ unione cosmica

( Giuseppina Bruno)

Sul sito www.astroenergia.com è possibile scaricare il calendario degli eventi affrontati nella guida, un estratto gratuito completo dell’indice, il video trailer della guida e i link dove poter scaricare l’ebook o acquistare il libro.
Per informazioni scrivi a info@energiamaya.com

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* La seconda luna

LA SECONDA LUNA, LA DAMA BIANCA

All’oscurità della Prima Luna segue, nella Seconda Luna, la luce della Dama Bianca.

La Dama Bianca, la Saliga, come viene chiamata nelle Alpi, è una mediatrice tra esseri umani e spiriti.

Il suo nome,Saliga, deriva da salix, salice, quindi è la Donna Salice, la sapiente della trasformazione legata al salice.

Per il suo legame con la Luna e con il mondo sotterraneo e notturno – mondo di magia – il salice venne dal Medioevo ritenuto albero delle “streghe”, albero di malefici, benché con la sua linfa le guaritrici ottenessero pozioni e unguenti per risanare malanni dovuti all’umidità

Alla Grande Dea il salice è sacro, scrive Robert Graves, perché è albero d’acqua, sorge lungo i torrenti lungo fiumi e stagni. E’ albero di umidità come umida è la notte che la Luna irrora di rugiada, umido è l’utero che dispensa la vita.

Dai complessi significati di vita e di morte, il salice serviva per costruire i cestelli che anticamente venivano usati per vagliare i cereali. Ceste di vimini contenevano i sacrifici che gli antichi sacerdoti celtici offrivano nelle notti di luna agli dei.

Il nome greco del salice – helike – diede il nome in Tessaglia al monte Elicona, dimora delle Muse. Oltre alla vita e alla morte, il salice fu albero connesso con l’eloquenza mistica : ne ebbe il dono il poeta Orfeo toccando i salici del bosco sacro alla Dea della morte.

Albero sacro all’ispirazione, ai poeti, il salice è il quinto albero dell’alfabeto arboreo, e il numero cinque è sacro alla Grande Dea nel suo aspetto lunare.

La Dama Bianca aiuta le persone e chi la incontra viene colpito da un infinito desiderio di lei. Può assumere sembianze umane quando le piace vivere tra la gente.

Molto spesso si narra delle tre Damine Bianche. L’antica triplice figura della dea lunare ( crescente, piena e calante) è stata tramandata fino ai tempi odierni.

La incontriamo come voce ammonitrice che evita una disgrazia, come angelo custode.

La Dama Bianca è tramandata non solo nelle leggende e nei miti europei, ma anche in quelli africani. Henri Lhote , un famoso studioso di storia antica del Sahara le ha dato il nome di dama bianca di Aouanrhet.

La tradizione delle Dame Bianche ha generato molte leggende delle mitologie nordiche.

Le Dame Bianche appaiono anche nelle sembianze di tre Vergini Bianche, spiriti protettori o dee tribali.

Spesso le Dame Bianche appaiono cantando, accompagnate da un cane o da un cervo e portano un mazzo di chiavi. Aiutano soprattutto donne e bambini che si trovano in difficoltà

Si presentano come protettrici degli animali selvatici e talvolta puniscono cacciatori, bracconieri o sacrileghi della natura.

Lucia, la dea della luce, è una manifestazione della Dama Bianca.

Con il tempo la luminosa, splendente Lucia (lux significa infatti luce) è degenerata in Lucifero. La chiesa ha demonizzato il tempo antico. La luce delle antiche religioni naturali è il diavolo per i cristiani.

Al solstizio d’inverno la luce viene invocata per tenerla in vita nel periodo più buio.

Alla Dama/Dea Bianca si chiede protezione, guarigione, saggezza ( illuminazione)

Nell’usanza del Natale svedese una donna che simboleggia Lucia va nelle case con una ghirlanda luminosa sulla testa. Anche il Natale è una residuo dell’antica Festa della Luce.

Al solstizio d’inverno si costruisce un grande falò con legno di quercia ( apre il passaggio con l’altro mondo) e di faggio ( favorisce il riconoscimento e la comprensione dei segni). Nel fuoco va bruciato un ciuffo di salvia.

La salvia, erba medicinale dal forte profumo di oli eterici, è strettamente legata alla Dama Bianca. Con questa erba si può invocarla in uno dei suoi posti preferiti.

L’animale totemico di questa luna è la cerva, che simboleggia l’aspetto materno della femminilità. In molte fiabe donne e ragazze vengono trasformate in cerve e salvate così dalla persecuzione.

Nei miti orientali per esempio in Mongolia, la cerva, la Hindin, rappresenta il lato femminile, terrestre dell’unione tra cielo e terra.

Nella mitologia greca la cerva è sacra ad Artemide e tira il suo carro.

Artemide, nota ai romani come Diana, era la dea della Luna e della caccia.

Come Dea della Luna veniva rappresentata nell’atto di portare la luce, con in mano una torcia o con il capo circondato dalla Luna e dalle stelle. Percorreva le montagne accompagnata dalle sue ninfe e puniva chiunque la importunasse.

La pianta di questa luna è la salvia, il tema è luce e guarigione.

Se sei nata nel periodo della Seconda Luna dopo il Capodanno delle Streghe, hai uno stretto legame con le piante medicinali e con le energie guaritrici.

La tua madrina è dunque la Dama Bianca.

Fonti:

http://www.amyrill.it/

Luisa Francia “ Le tredici lune”

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* La tredicesima luna

Si avvicina la fine dell’anno di tredici lune.

E d’un tratto lei sta dietro di noi. Coglie impreparata la donna che crede di aver attraversato ogni gioia e ogni durezza: è Lilith.

Lilith è la prima, l’originaria, la demone senza misericordia, la nera.

In tutti i miti e religioni esiste come minaccia, come ammonimento o addirittura come tentazione del Male. Si invoca, civetta chiamata per essere subito demonizzata.

Lilith è l’inizio dell’umanità. Una forza creativa, incontrollata, caotica.

Nella Bibbia è tenuta quasi nascosta oppure citata sotto nomi fittizi, ovviamente solo nella funzione di demone cattivo.

Soprattutto Lilith viene bandita.

Con buoni motivi perchè è l’inconciliabile avversaria del dominio patriarcale. Non viene offerta nessuna mela, non viene data nessuna elemosina. Nessuna parola conciliante. Nessun gesto vincolante. Lotta e violenza è il suo messaggio.

Lilith è nella cattiva matrigna di Biancaneve, nella Virginia Woolf che si rifiuta di donare due ghinee per una caritatevole rappezzatura di un sistema ormai sfasciato.

Lilith è nella donna che ha ucciso il suo uomo. E’ nella donna che va con il suo bambino alla morte. E’ nell’avvelenatrice. Nella levatrice che sopprime il nato deforme.

Questa demone primigenia in ogni donna è stata distrutta dalle modalità del nuovo tempo, degradata ad un piccolo scoppio di aggressività premestruale. Ma violenza e oscurità fanno parte dell’intera personalità e non possono essere ignorate.

L’animale delle dodicesima luna è un animale mitico, il drago.

I draghi sono vecchi come il mondo. Si dice che non esistono veramente, che sono frutto della fantasia..

Ma più livelli e realtà si è in grado di scoprire, più ci si allena a percepire gli esseri mitici, proprio quelli che richiedono una vista speciale.

I draghi vivono su un ‘isola alla fine del mondo. La fine del mondo è là dove incontri la tua parte violenta.

I draghi si inseriscono nel paesaggio di quest’ isola in modo da passare inosservati ad ogni occhio che non sia esercitato. I draghi non si alleano con nessuno. Parlano nell’antico linguaggio della creazione. Non giungono a nessun compromesso o accordo con altri esseri o persone. Non hanno nessun nemico naturale.

Solamente lo spegnersi della coscienza mitica delle persone può distruggerli.

Sulla tua strada prima o poi inevitabilmente incontrerai un drago. Ricordati di chiedere la cosa più importante!

Come sappiamo dalle fiabe, i draghi hanno solo madri e nonne, niente padri.

Dunque incarnano l’epoca del diritto materno.

E la lotta del cavaliere cristiano con il drago altro non è che la lotta contro il potere della donna. Il sangue di drago che rende invulnerabile, è il potente sangue mestruale delle ave, che ha il suo riscontro nelle fiabe in cui alla figlia del re viene donato per protezione un fazzoletto con tre gocce di sangue della madre.

La pianta della dodicesima luna è il vischio.

Esso è altrettanto mitico ed enigmatico del drago. Il vischio cresce solo sugli alberi.

Le druide e i druidi celtici lo tagliavano con falcetti d’oro senza che sfiorassero la terra.

Se si appende un ramo di vischio preso dall’aria in questo modo, porta fortuna, salute, allegria.

Il vischio risveglia nelle persone la forza vitale perduta, la coscienza mitica, la responsabilità della propria vita.

Con il vischio nelle cliniche antroposofiche viene trattato il cancro.

Il potere di guarigione del vischio è soprattutto di vitale importanza per l’anima ed il corpo spirituale. Nel vischio ci sono sostanze che risvegliano la nostra antica memoria, che ci aiutano a riallacciarci alle nostre molte manifestazioni e personalità.

Il periodo della dodicesima luna è dopo l’equinozio di autunno.

In questo periodo si ripone il raccolto, si celebrano feste per la terra e si tengono rituali di ringraziamento per la ricchezza e l’abbondanza.

Dal libro di Luisa Francia “ Le tredici lune ”

Leggi anche: ” La luna : astro, dea, madre,”

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* 6 giugno 2012: Venus Verticordia

Giunge una nuvola che velerà il Sole. Ma nascosto dietro la nuvola di immanenza è l’Amore, e sulla Terra è amore, e nel cielo è amore; e questo l’amore che rinnova tutte le cose, deve essere rivelato. Ecco il proposito alla base di tutti gli atti di questo grande Signore della Sapienza.”

Venere è per la Terra ciò che il sé Superiore è per l’uomo.”

Alice.A.Bailey “Psicologia Esoterica”

Venere ha la funzione di trasformare la conoscenza in saggezza. Essa collega armoniosamente le facoltà mentali inferiori a quelle superiori attraverso il ritmo relazionale caratteristico del suo segno, i Gemelli. Il suo punto focale nell’organismo è il Centro Ajna- il Terzo Occhio- l’Occhio del Toro, il Corno dell’Unicorno…

Questo è la sede della saggezza e la lente attraverso cui l’essere umano evoluto percepisce il mondo.

E l’energia di Venere che promuove la diplomazia e crea i Giusti Rapporti Umani tra tutte le genti e le nazioni. La grande forza di Venere consiste nella sua capacità di creare rapporti armoniosi all’interno delle coppie di opposti, favorendo così la manifestazione creativa a tutti i livelli.

Quando Venere opera attraverso la coscienza dell’individuo evoluto il concetto e la funzione dell’amore assumono una connotazione nuova. Questo nuovo concetto dell’amore conferisce alla persona la capacità di coordinare la propria Realtà in modo che produca atti coesivi di buona volontà e promuova giusti rapporti umani.

Così la vita si polarizza maggiormente in senso mentale, diventa più sensibile alle cause che agli effetti, all’essenza piuttosto che alla forma.

Venere in Gemelli risveglia la comprensione delle scopo spirituale alla base di qualsiasi rapporto.I rapporti diametralmente opposti , anziché annullarsi o prevalere uno sull’altro,possono unirsi in un tutto armonioso, capace di attività creativa ed amore.

Venere é la protagonista dei turbamenti in atto .

I pianeti sono i ripetitori delle energie cosmiche che agiscono sul nostro piccolo universo. Il loro compito principale è creare armonia tra le energie del cielo e quelle della terra.

Gli esseri umani come le piante, gli animali, i minerali fanno parte dell’organismo Terra. Ricevono le energie, le metabolizzano, le esprimono attraverso il creare e l’agire per se stessi e come gruppo.

Venere si troverà proprio davanti al Sole con la sua luce messa a fuoco sulla Terra, il 6 giugno prossimo.

Venere riflette l’energia della Divinità femminile, è luminosa e piena di luce, specialmente perché dovrà riflettere la nuova energia dal Sole alla Terra.

Venere su un piano inconscio simboleggia la Luce che irradia l’Io più profondo, il subconscio e la mente interiore, e illuminandola produce un effetto “raro” per la coscienza umana: illuminandola l’uomo si rende conto di cose che prima di allora riteneva inesistenti perché nascoste nella “cecità” della ragione.

Il transito di Venere si verifica secondo uno schema che si ripete ogni 243 anni, con coppie di transiti che avvengono a otto anni di distanza l’uno dall’altro e separati da vuoti di 121,5 anni e 105,5 anni. Il prossimo sarà nel 2117.

Il transito di Venere sul Sole è un evento raro, simbologicamente legato all’evoluzione dell’umanità e del pianeta che ospita gli esseri viventi. Ogni transito di Venere sul Sole in passato corrisponde all’arrivo di una maggiore consapevolezza verso certi temi, e verso certe realtà, non solo a livello razionale e scientifico, ma anche a quello spirituale.

Ad ogni passaggio della Venere sul Sole l’Uomo ripete un gesto leggendario, quello di cogliere la “mela ” dall’albero dell’Eden, non la mela del peccato ma quella della conoscenza.

E prima avremo un’eclissi lunare il 4 giugno 2012.

La Luna è legata al Karma biologico dell’umanità, racchiude il passato, i primi schemi emotivi e comportamentali che hanno contribuito all’evoluzione della civiltà. Le radici sono un bagaglio di esperienze che vanno continuamente rinnovate, alcune sono obsolete, altre si arricchiscono di nuovi valori.

Agire sul passato lasciando ciò che non è più necessario è rigenerarsi per costruire il futuro.

L’energia è potente, travolge cose e animi, sconvolge l’ordine precostituito delle credenze, delle convinzioni, fa uscire allo scoperto l’arroganza dei poteri, la superficialità delle competenze, l’indifferenza verso i problemi esistenziali, gli inganni sbandierati come verità, le disuguaglianze imposte.

Le spinte alla restaurazione dell’armonia sono prorompenti adesso, i segnali sono forti e chiari, l’equilibrio deve essere ristabilito. Tutto e tutti sono coinvolti, e a volte gli avvenimenti appaiono come catastrofi. È dal caos che nasce la nuova creazione.

E’ uno dei momenti magici dell’opportunità di cambiamento dal buio alla luce.

Si può rimanere attoniti a guardare e subire.

È come se avessi il naso appiccicato al quadro. Vedi macchie di colore, singoli dettagli. Quello che ti sfugge è il complesso della composizione, i suoi contorni, la cornice, la collocazione sulla parete, e di che parete si tratta, in quale stanza di quale casa. Servirebbe qualcuno che ti prendesse per le spalle e ti aiutasse a fare qualche passo indietro, per recuperare la giusta prospettiva delle cose.”

Roberto Alajmo

Si può togliersi il velo dagli occhi e riscoprire i valori dell’essere umano e cacciare le scimmie urlatrici per sempre. Lo scopo di questo transito è di progredire, di andare avanti verso il compimento della nostra evoluzione.

Il cielo ci fa sapere che sta per accadere qualcosa di eclatante e di illuminante per l’intera umanità e per l’esistenza stessa del pianeta terra. E non ammette rifiuti!

Che tu sei qui ,

che esistono la vita e l’individuo,

che il potente spettacolo continua,

e che tu puoi contribuirvi con un tuo verso.

Walt Whitman

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* Giornata mondiale della famiglia


Padre
Non è tempo di cambiare
Rilassati, prendila con calma
sei ancora giovane, questa è la tua colpa
Hai ancora molte cose da conoscere
trovare una ragazza, sistemarti,
se vuoi puoi sposarti
Guarda me, sono vecchio,
ma sono felice
una volta ero come sei tu ora,
e so che non è facile
Rimanere calmi quando hai trovato
qualcosa che va
ma prendi il tuo tempo, pensa a lungo
Perché, pensa a tutto quello che hai avuto.
Per te sarà ancora qui il domani,
ma forse non i tuoi sogni.
Figlio
Come posso provare a spiegare,
quando lo faccio, si volge altrove di nuovo
È sempre la stessa vecchia storia
Dal momento in cui potevo parlare,
mi fu ordinato di ascoltare
Ora c’è una strada e so
che devo andarmene
So che devo andare
Padre
non è tempo di cambiare
Siediti, prendila con calma
sei ancora giovane, questa è la tua colpa
Ci sono ancora molte cose da affrontare
trovare una ragazza, sistemati,
Se vuoi puoi sposarti
Guarda me sono vecchio,
ma sono felice
Figlio
tutte le volte che piansi,
tenendo tutto dentro di me.
È dura, ma è anche dura
ignorare tutto
Se avevano ragione, ero d’accordo,
ma sono loro che tu conosci, non me
Ora c’è una strada e io so
che devo andarmene
So che devo andare.

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* Le tredici fate

LA FESTA DELLE TREDICI FATE

Alla festa erano invitate le tredici fate.

La prima entrò, portò la tempesta di vento e disse:

Ho visto la viltà e le oppongo lo sdegno.”

La seconda fata portò con sé pioggia e disse:

Ho visto la violenza e le oppongo il potere”.

La terza fata portò neve e disse:

Ho visto la confusione e le oppongo risate”.

La quarta fata portò gelo e disse:

Ho visto la menzogna e le oppongo la forza di trasformazione”.

La quinta fata portò ghiaccio e disse:

Ho visto il tradimento e gli oppongo l’ispirazione”.

La sesta fata entrò, portò pietre e disse:

Ho visto l’odio e gli oppongo il sapere”.

La settima fata spalancò la porta, portò con sé i raggi della luna e disse:

Ho visto la stupidità e le oppongo la responsabilità”.

Entrò l’ottava fata, portò la luce del sole e disse:

Ho visto la distruzione e le oppongo il piacere”.

Con una risata leggera la nona fata aprì la porta e parlò:

Ho visto la durezza e e le oppongo il fluire delle acque”.

La decima fata fece irruzione attraverso la porta e parlò:

Ho visto la paura e porto con me la danza”.

L’undicesima fata entrò e disse:

Ho visto l’invidia e le oppongo la tenerezza”.

La dodicesima fata entrò e parlò:

Ho visto la malattia e le oppongo la musica”.

Infine entrò la tredicesima fata e tutte si sedettero a un grande tavolo a forma di triangolo.

Ho visto la sottomissione, ovunque “ disse la tredicesima fata alle sue sorelle. “

E ora è tempo di contrapporle la libertà”.

( Luisa Francia : “ Le tredici lune”)