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* Elogio della malinconia

Questo strombazzato “liberi tutti” se alla prima impressione è stato colorato da un esplosione di emozioni si è poi trasformato in una grande malinconia, come se tutti i colori si fossero fusi in uno solo….e ancora non l’ho ben identificato.

La fetta della vita trascorsa, una fetta indimenticabile che sarà celebrata nei libri di storia …

E ancora mi sembra incredibile che tutto sia successo in tutto il mondo per tutti.

Tutti tutti, sì!

Ho percepito in un flash a tutto tondo l’umanità intorno a me, erano solo nomi prima, poi il significato, persone , individui, come me fatti della stessa materia fisica e degli stessi pensieri, emozioni, paure, gioie, sentimenti…improvvisamente e inaspettatamente accomunati da un evento senza connotati identificabili.

Incredula sì all’inizio poi subito entrata in un avventura surreale,fantascientifica, senza conoscerne la fine. Diventata presto abitudine.

E tuttavia protetta dallo spazio tempo che mi aspettava.

Dopotutto è una convenzione dell’essere umano, il tempo e lo spazio .

In realtà Tutto è qui e ora , lo dice anche la scienza.

Proprio il senso del qui e ora che mi ha accompagnato giorno dopo giorno.

Quindi è tutto possibile. Domani è da costruire.

Voglio dare più senso alla mia vita che ho tutto il tempo che mi serve.

Ricordo sogni nel cassetto e scopro che posso realizzarli.Ho tutto il tempo per pianificarli.

Amplifico le emozioni quando mi affaccio al balcone e canto che tutto andrà bene.E mi commuovo.

Invento pranzi virtuali con le stesse pietanze ma ognuno al suo computer. E ridere.

Insieme assume un grande significato che il contatto fisico manca.E anche solo con gli occhi dietro la mascherina è tanto.

Progetto il futuro che non si sa quanto prossimo che ho tutto il tempo che mi serve. E mi piace.

Un senso di intimità tra me e me e anche con l’umanità. Riconoscersi come gruppo umano.

La percezione di una pausa nelle pieghe del tempo che fa crescere la coscienza.Non solo la mia.

L’incertezza del quando e del come mi fa stare in pace.

Tutto rallentato ovattato eppure carico di energia del fare.

Una sicurezza interiore che i valori saranno amplificati e applicati.

Voglia di condividere visione del futuro e farlo. Ed avere risposte.

DOPO sarà tutto diverso comunque.

Quanto sono cambiata non lo so, lo sento.

Di certo questo periodo ha piantato saldamente in tutte le menti e in tutti i cuori i semi del cambiamento.

E lo ricorderò sempre. Come un entusiasmante momento di crescita, una grande spinta alla mia evoluzione, alla mia voglia di vivere e far vivere con gioia.

Con una diffusa ma coloratissima melanconia.

Love Laura

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* La buona notizia del venerdì: Il re del Butan chiede un regalo di compleanno speciale ai suoi cittadini!Non i soliti regali, ma qualcosa che faccia bene al Paese, all’ambiente e gli animali, e anche al cuore.

  

Adottare un cane o piantare un albero,

il regalo di compleanno per il re chiesto a ogni famiglia del Buthan

Non i soliti regali, ma qualcosa che faccia bene al Paese, all’ambiente e gli animali, ma anche al cuore. Per il 40esimo compleanno del re Jigme Khesar Namgyel Wangchuck, il Primo Ministro del Bhutan Lotay Tshering ha chiesto ai cittadini di adottare un cane randagio, piantare un albero o ripulire i rifiuti del quartiere.

Lo scorso 21 febbraio, il re ha compiuto quarant’anni. Nella giornata di festa, negli anni scorsi, ogni famiglia portava fiori e omaggi al sovrano, ma questa volta le cose sono andate diversamente perché, il primo ministro, proprio sui social ha voluto lanciare una bellissima iniziativa.

Invece di fare regali al re Jigme Khesar Namgyel Wangchuck, ha chiesto alle persone di fare qualcosa per il proprio paese che come tanti si trova a combattere contro il randagismo e l’inquinamento. Allora, perché invece di regale fiori o altri oggetti inutili, non pensare a qualcosa che possa davvero portare un cambiamento concreto?

Mentre il re si è impegnato a sostenere programmi nel settore dell’economia, dell’istruzione, della salute e della tecnologia, il primo ministro Lotay Tshering ha chiesto uno sforzo individuale, convinto che ognuno possa contribuire a fare la differenza.

Sui social ha annunciato che come regalo di compleanno per il re, ognuno avrebbe potuto piantare un albero e curarlo, adottare un cane randagio o impegnarsi nella gestione dei rifiuti nel proprio quartiere.

Questo impegno personale, sarebbe il miglior regalo per Sua Maestà”, dice il primo ministro.

Come sappiamo, il Bhutan ha un numero elevatissimo di cani randagi, da luglio scorso sono in atto misure e provvedimenti per incoraggiare l’opinione pubblica all’adozione, così da togliere dalla strada o dai canili, questi animali.

Il piccolo paese himalayano, conosciuto anche come il più felice dell’Asia, cerca dunque di fare un passo in più e speriamo che anche altri paesi seguano a ruota l’esempio.

Proprio nel Bhutan, da anni, è stato costituito l’acronimo FIL (Felicità Interna Lorda) che è praticamente uno degli obiettivi del Regno. Meditazione, preghiere e felicità per i bambini delle scuole che formano bambini sani, intellettuali e di valore che saranno cittadini produttivi e felici.

La Positive Education è un modello di insegnamento basato sulla sinergia esistente tra le emozioni positive e l’apprendimento. I risultati che si ottengono sono misurabili in termini di performance scolastiche, di benessere psico-fisico e di determinazione a voler conseguire gli obiettivi prefissati. L’efficacia di queste metodologie ha un riscontro scientifico supportato da numerose ricerche e studi a dimostrazione di quanto la positività abbia un ruolo reale all’interno della società.

La Scuola di Palo Alto, annoverata da anni tra le Business School più accreditate del’Asia, è una realtà unica nel suo genere. All’ampio catalogo di corsi, affianca un ricco ventaglio di action learning non convenzionale e una brillante attività editoriale che pubblica successi sui grandi temi del management, della crescita personale, del business.

 

Fonte:

Prime Minister’s Office – PMO Bhutan/Facebook

A scuola di felicità a Palo Alto

 

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* Dopo il ponte cambia il mondo e comincia il mare, e quando mi sveglierò sarò migliore….saremo migliori…

Guido piano
e ho qualcosa dentro al cuore
che mistero
non so neanche dove andare
e m’allontano
anche se dovrei tornare
lei m’aspetta
si potrebbe preoccupare ma c’e’ tanto sole
e mi accorgo che ne ho bisogno come un fiore
e ho bisogno di stancarmi e di camminare

di sentire l’acqua il vento e di respirare
peccato che qui vicino non c’e’ il mare


guido piano
che mistero dopo il ponte cambia il mondo
viene voglia di cantare
questa sera
te lo voglio raccontare
son sereno
come se fosse Natale


e ho tanta voglia
di sdraiarmi su questa terra cosi calda
di dormire e di sognare che questo fiume
lentamente mi porta fra i monti e le pianure
e mi culla come un bambino fino al mare.


Amore mio perche’ ogni volta scappo via
siamo cosi lontani dai profumi e dalla vita
forse t’incontrero’ dove comincia il mare
quando mi svegliero’ saro’ migliore

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*Non distrarti

Avatar di RedazioneEnergia Maya

Nettuno è un pianeta che affascina perchè riguarda il nostro mondo più sensibile all’intuito ma anche alla manipolazione. Il quadrato Venere – Nettuno ci rende molto influenzabili, poco stabili, distraibili. Prendiamone il valore positivo e cerchiamo di ritrovare concentrazione su quello che è il nostro intento reale.

Spesso ci ritroviamo a fare cose che sono nella nostra abitudine, forse in un modo che non è corretto o che ci fa perdere energia. I transiti ci aiutano a rettificare un agire verso una maestria,  un talento. Sai perchè? Spesso ci accontentiamo e questo è un bene ma anche un male perchè ci ferma nel crescere e nel migliorare noi stessi.

Guarda la carta del cielo: Nettuno in questo momento è centrale nel bilanciare forze energetiche che riguardano la personalità (Sole Mercurio Venere) e le forze cosmiche transpersonali o collettive (Saturno, Plutone, Giove).

cielo nettuno astroenergia

Comprendi che il suo valore è centrale per il…

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* Non per te infatti questa vita si svolge, ma tu piuttosto vieni generato per la vita cosmica.

 

 

Anche quel piccolo frammento che tu rappresenti ha sempre il suo intimo rapporto con il cosmo e un orientamento ad esso, anche se non sembra che tu ti accorga che ogni vita sorge per il Tutto e per la felice condizione dell’universa armonia.

Non per te infatti questa vita si svolge, ma tu piuttosto vieni generato per la vita cosmica.

 

Platone (Leggi) Libro X. 903 c.

 

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* La buona notizia del venerdì: Lo Smart working agli italiani piace…e alle donne?

 

In un sondaggio condotto da IZI, in collaborazione con Comin & Partners, è emerso che l’80% degli italiani che lavora da casa giudica positivamente questa modalità: il 37% sarebbe addirittura disposto a rinunciare a parte del proprio stipendio pur di continuare a lavorare dalla propria abitazione.

A poco più di un mese dall’inizio del “lockdown“, l’80% degli italiani che lavora da casa giudica positivamente questa modalità e il 37% sarebbe addirittura disposto a rinunciare a parte del proprio stipendio pur di continuare a lavorare dalla propria abitazione. Purtroppo però, non per tutti il telelavoro è una scelta possibile: un italiano su tre, infatti, ha problemi per l’accesso alla rete o non ha disponibilità di computer e apparecchi tecnologici. È quanto emerge dal sondaggio condotto da IZI in collaborazione con Comin & Partners. 

Gli italiani che hanno dovuto trasformare la propria casa in ufficio a causa dell’emergenza Covid-19 sono quasi due milioni, il 35% dei quali sarebbero disposti a mantenere questa nuova normalità anche superata la crisi sanitaria. Inoltre, il 57% sarebbe disponibile a una formula di lavoro agile parziale. Significativa la percentuale di italiani (il 37%) che sarebbe anche disposto a rinunciare a parte del proprio stipendio pur di continuare a lavorare dalla propria abitazione.  

I vantaggi del telelavoro, secondo gli intervistati, sono numerosi. Al primo posto, per oltre un terzo degli intervistati, c’è il risparmio del tempo che solitamente si impiega per recarsi al lavoro. Inoltre, si indica una maggiore flessibilità di orari (30%), il risparmio economico su trasporti e pranzo (15%) e la possibilità di trascorrere più tempo con la famiglia (13%). Minore, ma comunque interessante, il dato di quanti affermano di preferire il lavoro agile per la possibilità di mangiare più sano.

In linea generale, il 58% si ritiene abbastanza soddisfatto della nuova modalità di lavoro, contro un 16% di poco soddisfatti. Se da un lato è più facile organizzarsi il lavoro, a casa, dall’altro però questo può portare ad una difficoltà nel trovare il tempo da dedicare alle attività personali. È esattamente per questo che il 23% ha dichiarato di “non staccare mai”, mentre il 5% fa fatica ad organizzare il proprio tempo e il 7% trova complesso gestire e pianificare il lavoro. 

Ma la mole di lavoro non è l’unico limite che lo smart working deve superare. Infatti, non sempre si dispone di una connessione internet adeguata, abbastanza veloce da non complicare il normale svolgimento delle proprie mansioni. Inoltre, in questo momento di lockdown, molti lavoratori non sono soli in casa e che quindi molti dispositivi connessi simultaneamente non hanno una connessione in grado di supportarli. In più, tra coinquilini, famiglia, televisioni e quant’altro le distrazioni non mancano: per il 13,4%, infatti, queste rappresentano un problema. 

Il sondaggio è stato effettuato sui residenti in Italia in età lavorativa (18-65 anni) che abbiano avuto esperienza di lavoro agile. Il campione ha incluso 1002 persone intervistate in modalità: Cati-Cawi. Le Interviste sono state effettuate tra il 7 e il 9 aprile.

Uno “smart working” che, per le donne, è poco “smart”.

 

E’ quanto emerge dalla ricerca #IOLAVORODACASA condotta da Valore D con l’obiettivo di analizzare il mondo del lavoro in Italia in questo periodo di grande criticità dovuto all’emergenza Coronavirus.
L’indagine fatta su un panel di oltre 1300 lavoratori, dipendenti e non di multinazionali e PMI, conferma che, per dare continuità al proprio business tutelando la salute dei dipendenti, in questo periodo le aziende sono ricorse ad un uso massiccio dello smart working. Oltre il 93% degli intervistati sta infatti lavorando da casa.

Smart working o extreme working?
L’analisi racconta che il 60% del campione femminile dipendente era già abituato a lavorare in modalità “lavoro agile”, con flessibilità di orario e spazi. Ma lo smart working richiede una
grande disciplina personale, la ricerca di una postazione di lavoro tranquilla e isolata, orari determinati – tutti aspetti non facili da mettere in atto in un momento di convivenza familiare forzata. Emerge quindi che, in questo periodo, 1 donna su 3 lavora più di prima e non riesce, o fa fatica, a mantenere un equilibrio tra il lavoro e la vita domestica. Tra gli uomini il rapporto è di 1 su 5. “La ricerca conferma che la responsabilità della cura famigliare continua a gravare in prevalenza sulle donne che, soprattutto in questa situazione di emergenza, fanno fatica a conciliare la vita professionale con quella personale. Sarebbe invece auspicabile che proprio momenti di crisi come questi potessero aiutare a sviluppare una maggiore corresponsabilità genitoriale che alleggerisca la donna dal duplice carico famigliare e professionale”, commenta Barbara Falcomer, direttrice generale di Valore D.
Pur avendo una forte tenuta emotiva – oltre il 60% delle donne ha espresso
sentimenti “positivi e di rinnovamento” – il restante 40% vive questo periodo con “ansia, rabbia e confusione”. Ciò è particolarmente vero nella generazione delle Millennials che si sentono molto più confuse rispetto alla generazione delle Baby Boomers (22.8% le prime contro il 6% delle seconde).


La “resilienza” è un aspetto che caratterizza in modo importante la fascia femminile sopra i 40 anni. Oltre il 48% di loro ha espresso una forte capacità di affrontare e superare questo periodo di difficoltà, contro l’11% delle donne sotto i 30 anni. In compenso,
la “speranza” è un sentimento trasversale che in questo momento accumuna le donne di tutte le generazioni con un leggero incremento tra chi ha meno di 40 anni.

E le aziende?
Come hanno reagito le aziende? Quasi la totalità degli intervistati (90%) ritiene che siano intervenute prontamente e che spesso abbiano “anticipato le disposizioni governative”. Le aziende si sono mosse su due fronti, quello tecnologico e quello relazionale, favorendo lo smart working in termini organizzativi con strumenti adeguati e supporto IT, ma anche proponendo “attività di formazione in remoto”. Il management fa sentire la sua vicinanza aumentando i contatti con i dipendenti con mail, web conferences e telefonate motivazionali e di incoraggiamento, spesso “rispondendo live a tutte le domande sullo stato del business e rassicurandoci sulla solidità della filiale italiana”.

Anche la dimensione ludica aiuta a tenere alto il morale. Alcune aziende mantengono viva la Community attraverso il “gruppo Facebook aziendale o apposite piattaforme utilizzate per attività sia business che leisure (sport, cucina,…)”.
Importanti si rivelano anche le relazioni tra colleghi che, per condividere la difficoltà del momento e allentare la tensione,
si ritrovano per “pause caffè e pranzi virtuali, video call di gruppo”.

Il futuro
E il futuro? Molti già “programmano il futuro” e si stanno “preparando alla ripresa occupandoci di ciò che abbiamo trascurato”. La maggior parte (85%) crede che questa situazione contribuirà a introdurre, modificare, e rinforzare il modello di Smart Working in azienda.

/smart-working-al-femminile-1-donna-su-3-lavora-piu-di-prima

http://www.alternativasostenibile.it/articolo/smart-working-agli-italiani-piace-ma-uno-su-tre-non-ha-gli-strumenti-giusti-casa

lo-smart-working-fa-bene-anche-allambiente

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* E ora parliamo anche di Saturno! Non restiamo seduti a guardare!

“In passato le coscienze erano isolate e l’influenza era per lo più territoriale.

Nel 2008 è arrivato Plutone nel segno del Capricorno e qualcosa che aveva a che fare con il potere e la trasformazione, è cambiato.

Quando nel 2001 le torri sono state colpite (Gemelli), Saturno si trovava in opposizione con Plutone che in quel momento transitava in Sagittario.

Quell’11 settembre è ancora vivido nei ricordi di tutti e ha segnato il tempo del “New World Order” (NWO), globalizzando la visione di un mondo dove la rilevanza territoriale è stata superata dalla grande distribuzione, dalla diffusione di internet e del servizio di rete sociale, dalla globalizzazione finanziaria che ha creato i presupposti per la grande crisi economica del 2008.

Il cammino di Saturno nell’avvicinamento con Plutone ha scandito un tempo in cui ogni persona ha avuto l’occasione di comprendere l’esperienza personale e collettiva.

Immagina che Saturno sia il suono di un temporale che arriva. Più si avvicina quel suono e più comprendi che presto pioverà.

Nel 2020 il suono è fortissimo e ogni creatura sa che è ora di iniziare a camminare.

La coscienza è individuale, quindi, perché ognuno di noi ha una sua percezione dell’esistenza e della realtà ma i percorsi astroenergetici che si sono susseguiti dal 2001, sono stati usati per globalizzare un controllo mentale ma nello stesso modo hanno realizzato una coscienza universale, forte, certa.

**********

Oggi voglio parlarti di Saturno, un’energia che ho imparato ad amare quando la mia sensibilità è cresciuta.

Non scambiare la parola “amare” con “adorare”. Amare significa accettare, nella comprensione che mi serve quel tipo di energia e di rinforzo come mi serve prendere qualcosa che non mi piace per curarmi o tenermi in forza.

Saturno è un guardiano della soglia tra il Cielo e la Terra e la sua forza ci è utile proprio in funzione di questa relazione.

Quando inizia a muoversi come in questi giorni dobbiamo ascoltare e agire, mai restare fermi a guardare, passivi, inermi.

Agire tendenzialmente è sempre importante ma ci sono momenti dove l’azione è fondamentale come quando qualcuno sta per annegare e tu puoi allungare il braccio e salvarlo.

Se stai fermo a guardare è perchè hai paura, non sei un mostro.

Supera questa paura, alzati dalla tua sedia e allunga il braccio per salvare quell’uomo che non sa nuotare.

Non temere, ce la farai.

 

Fonti:

Guida Astroenergetica 2020

Non restare seduto a guardare

 

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* L’ordine implicito dell’Universo: cosa ci dicono le stelle in questo periodo…

Diceva David Bohm, illustre fisico teorico che il Dalai Lama chiamava “il mio consigliere scientifico” , che tutto nell’universo è programmato secondo un ordine implicito e che quello che noi percepiamo è solamente un ordine esplicito che spesso scambiamo come caos.

Niente per caso quindi nei movimenti delle energie dei corpi celesti, dai piccoli frammenti di stelle ,gli asteroidi, fino alle più grandi galassie…

Ecco l’asteroide OR2 1998

Il 29 aprile alle 11.56 ora italiana l’asteroide OR2 1998 ha toccato il punto più vicino a noi, circa 0.04 unità astronomiche (4 centesimi della distanza dal Sole, quindi circa 6 milioni di chilometri): una distanza del tutto innocua per noi, anche se l’oggetto ha un diametro stimato tra 1.8 e i 4.1 chilometri e velocità di circa 8.7 km/s, .

Scoperto dalla Nasa nel 1998, da cui il nome, è inserito ora nella lista degli “oggetti vicini alla Terra” della stessa Nasa.

La maggior parte degli asteroidi porta il nome di una divinità o di personaggi legati al mito e al magico .

Gli asteroidi con i miti associati possono diventare quella sfumatura che permette di comprendere pensieri e comportamenti di una persona, a seconda della posizione che ha in un segno zodiacale o in aspetto con uno dei pianeti del tema natale.

Può essere che il mito legato all’asteroide in quel preciso momento risulti collegato ad un preciso momento della vita della persona

Gli asteroidi, emersi nella coscienza dopo la scoperta di Urano, sono veicolo del bisogno collettivo di trasformazione globale.

Essi sono i messaggeri dell’Età dell’Acquario durante la quale l’umanità avrà l’opportunità di connettersi a temi meno egoistici e lavorare con responsabilità per creare nuove strutture sociali.

Le crisi che possono scoppiare sono le crisi del cambiamento che si accompagnano ad ogni cambio di frequenza energetica.

Questo asteroide OR2 1998 attraversa la costellazione del Toro nel momento di maggior vicinanza alla Terra.

La costellazione del Toro se la vediamo come una tappa del percorso evolutivo dell’umanità è il momento dell’aggregazione di più esseri umani in gruppo, e rappresenta il livello di civiltà raggiunto dal punto di vista materiale;

L’umanità si é ormai organizzata in gruppi sempre più grandi, si da regole e leggi per vivere insieme sullo stesso territorio stabilmente, attingendo alle risorse di quella terra per vivere come un popolo unico e una nazione.

Toro è un segno di Terra,

Venere è il pianeta che governa il segno del Toro.

Venere é la protettrice delle Arti e delle Scienze   Spinge alla creatività e all’indagine i popoli  che sono sotto la sua influenza.

Venere si allineata con le Pleiadi la sera del 3 aprile 2020. e questo succede ogni otto anni.

 

E poi c’è la Cometa Atlas

Potrebbe essere visibile verso il 31 Maggio 2020 nei nostri cieli,

Secondo alcuni calcoli scientifici la cometa Atlas ha un periodo orbitale di circa 6030 anni significa che la cometa si è già mostrata 6000 anni fa all’uomo, quando la Cina viveva al tempo Neolitico mentre in Egitto e in Mesopotamia si consumava il periodo del rame.
Tempi di grande trasformazione e transizione in un grande spazio-tempo di cambiamenti epocali.

In questo momento storico sta destabilizzando un equilibrio, infatti è stata annunciata a fine dicembre in concomitanza con la comunicazione urgente della Cina del virus all’Organizzazione Mondiale della Sanità.

In astrologia, in genere, la cometa è portatrice di un periodo più o meno lungo di grandi stravolgimenti sia a livello umano che nella natura spesso con fenomeni catastrofici e imponenti in tutta il mondo cos’ da creare una situazione di caos e incertezza. Effettivamente è una spinta fortissima al cambiamento per portare rinnovamento e fertilità.

Quindi la sua traiettoria è indicativa di quali settori dell’esistenza saranno più stimolati anche nolenti al capovolgimento dell’attuale ordinamento.

Ed anche l’orientamento, il colore, la direzione della coda rispetto al Sole, gli eventi planetari stretti che eventualmente si formano al suo passaggio.,

Considerata da un punto di creazione e abbondanza, ha l’aspetto di uno spermatozoo, con la testa e la coda, pronto a correre veloce e a fecondare l’ovulo: la Terra!

Attraverserà la costellazione dell’Orsa Maggiore e poi si trasferirà nella costellazione della Giraffa, transitando in questo spazio del cielo dal 13 Maggio, dirigendosi poi nella costellazione di Perseo, per poi entrare il 27 Maggio nella costellazione del Toro e da lì attraversare il Sole

Il Passaggio che affronterà la cometa dalla costellazione degli “animali” alla costellazione “umana” dei Gemelli, è un passaggio significativo, ovvero uno sfasamento degli equilibri naturali tra ambiente e natura.

La cometa incrociando la costellazione dell’Orsa Maggiore, entrerà in un triangolo di forza molto potente, che per l’astrologia esoterica, attiverà un triangolo cosmico: Orsa Maggiore , Sirio e Pleiadi, dove si genererà energia allo stato puro, una triangolazione di potere, un ponte, una apertura.
In questo triangolo interverranno
le costellazioni del Leone, dei Pesci,e del Capricorno : ecco che l’evoluzione dell’umanità in relazione alla natura e alle dinamiche dell’ecosistema si rinnoveranno.

Da questo triangolo di potere la cometa si sposterà nella costellazione della Giraffa per poi passare nella costellazione di Perseo.

Vediamo l’asse Toro-Scorpione che ci parla di soldi, finanza e risorse della terra, come il cibo. Abbiamo anche il coinvolgimento dei Gemelli, un segno che riguarda l’umanità e la collettività, strettamente legato ai personaggi pubblici, religiosi come un pontefice, testimone di un passaggio da un vecchio a un nuovo mondo.
La cometa quando raggiungerà gli ultimi gradi, precisamente il 26° del Toro, si congiungerà a una stella importantissima
Algol, chiamata la “Stella del Diavolo”, una tra le più potenti stelle in assoluto.
Questa congiunzione potrà essere davvero determinante per il mondo religioso.
Astrologicamente
ha il compito di distruggere, destrutturare per poi ricostruire a nuova vita. Spazzare via ciò che è marcito, logorato, lasciando posto a terre fertili, questo è il concetto di Algol: distruggere qualcosa di vecchio, ripetitivo, per portare nuova fertilità e abbondanza, innovazione e nuova coscienza.

Sempre nel mese di maggio la cometa si allineerà con Venere, Mercurio e con una Luna Nuova in Gemelli il 22 Maggio, preceduta dalla Luna Nuova del 23 Aprile in Toro, vista come un inizio di ordine mondiale pronto a un cambio.

La cometa passerà al solstizio d’estate in prossimità della Luna Nuova nel primo grado del Cancro con un’eclissi di Sole in corso.
Potremmo vedere un passaggio da un nuovo monarca a un altro, a una nuova rivisitazione delle istituzioni religiose,qualcosa di importante succederà.

Sta accadendo un grande cambiamento, stelle e comete ci hanno sempre indicato la via, anche Atlas ci sta portando verso una trasformazione epica, ne siamo testimoni in prima persona, una sorta di rivoluzione interna ed esterna in contemporanea.

Le comete non sono altro che messaggeri dell’Universo, non portano sventure, ma eventi straordinari.
La scoperta della cometa Atlas, fa riflettere sull’uomo, apre il cielo e porta il caos in un equilibrio che ha raggiunto il suo fine corso, per lasciare spazio a nuovi pensieri, nuovi tempi spirituali, politici, a una nuova epoca.

E poi c’è PLUTONE, retrogrado dal 24 aprile fino al 4 ottobre, spinge l’umanità a confrontarsi con le sue scelte per il futuro.

Le sue lezioni servono all’umanità per distaccarsi dalla materia e lo fa anche attraverso oscurità temporanea e morte per elevare la coscienza.

I pianeti retrogradi mettono in moto un processo di analisi delle esperienze e informazioni ad un livello molto profondo andando a pescare risorse nell’inconscio dove sarà necessaria una metamorfosi per trovare un modo nuovo e creativo di mettere in pratica le risoluzione avvenute.

Plutone è un pianeta lento, incide sulle scelte di una intera generazione.

E’ stato nel segno del Capricorno negli ultimi anni a sfidare coloro che sono detentori di poteri ingiusti.

Plutone spinge trovare in se stessi la spiritualità. Spirito inteso come quella parte più profonda di ogni essere che fa percepire la realtà attraverso il cuore e mette in comunione tutti i componenti della razza umana.

Abbiamo visto sempre più spesso una falsa spiritualità persino nei luoghi di culto dove tutto si confonde con l’integralismo, una bandiera che sempre più spesso viene agitata per dividere l’umanità.

Nelle settimane seguenti, anche Venere, Saturno e Giove diventeranno retrogradi, guidandoci a rallentare e riflettere.

E quando torneranno diretti tutti questi pianeti, soprattutto Plutone con le sue energie di distruzione e trasformazione delle credenze obsolete, nel mese di ottobre troveranno l’umanità cambiata, più consapevole,con una rinnovata condivisione dei valori, con una nuova attenzione alla natura ed ai suoi ritmi ?

Saremo capaci di continuare ad esprimere sentimenti di solidarietà, di profonda empatia, di superamento delle differenze sociali, della necessità di comunicare con intenti chiari e atti a costruire, di stupore per il divenire della natura nostro malgrado…

Di aver imparato da tutto questo “caos” che ci ha investito, travolto,stremato,impaurito,tutto insieme e ancora siamo increduli che sia successo e perchè…?

Io credo che  sì!

L’essere umano ha bisogno di segni eccezionali per tirare fuori la testa dall’apparenza effimera che pure è il suo campo di esperienza.

Io penso che l’universo è un insieme vivo e pulsante di energie che agiscono, collaborano, scambiano qualità ed intensità in un continuo divenire secondo un ordine implicito da sempre e per sempre.

Queste energie pervadono e determinano una coscienza in tutto ciò che è manifesto, dal granello di sabbia, alle piante, agli animali, agli esseri umani fino alle più lontane e complesse galassie.

Le energie delle stelle ci sostengono e ci spingono verso le scelte che fanno della vita la nostra vita.

https://lauracarpi.com/2010/07/10/gira-gira-il-grande-zodiaco-era-del-toro

https://www.astrologiaimmaginale.com/pianeti-retrogradi/

https://www.naturagiusta.it/blog/

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* 25 aprile: ricordiamo la fine della seconda guerra mondiale e la libertà riconquistata a caro prezzo

Dormi sepolto in un campo di grano
Non è la rosa, non è il tulipano
Che ti fan veglia dall’ombra dei fossi
Ma sono mille papaveri rossi.

“Lungo le sponde del mio torrente
Voglio che scendano i lucci argentati,
Non piu’ i cadaveri dei soldati
Portati in braccio dalla corrente”

Cosi’ dicevi ed era d’inverno
E come gli altri, verso l’inferno
Te ne vai triste come chi deve,
Il vento ti sputa in faccia la neve.

Fermati Piero, fermati adesso
Lascia che il vento ti passi un po’ addosso,
Dei morti in battaglia ti porti la voce,
Chi diede la vita ebbe in cambio una croce.

Ma tu non lo udisti e il tempo passava
Con le stagioni a passo di “java”
Ed arrivasti a varcar la frontiera
In un bel giorno di primavera

E mentre marciavi con l’anima in spalle
Vedesti un uomo in fondo alla valle
Che aveva il tuo stesso identico umore
Ma la divisa di un altro colore.

Sparagli Piero, sparagli ora
E dopo un colpo sparagli ancora
Fino a che tu non lo vedrai esangue,
Cadere in terra, a coprire il suo sangue.

“E se gli sparo in fronte o nel cuore
Soltanto il tempo avra’ per morire,
Ma il tempo a me restera’ per vedere,
Vedere gli occhi di un uomo che muore”.

E mentre gli usi questa premura
Quello si volta, ti vede, ha paura
Ed imbracciata l’artiglieria
Non ti ricambia la cortesia.

Cadesti a terra senza un lamento
E ti accorgesti in un solo momento
Che il tempo non ti sarebbe bastato
A chieder perdono di ogni peccato.

Cadesti a terra senza un lamento
E ti accorgesti in un solo momento
Che la tua vita finiva quel giorno
E non ci sarebbe stato ritorno.

“Ninetta mia crepare di Maggio
Ci vuole tanto, troppo coraggio.
Ninetta bella, dritto all’inferno,
Avrei preferito andarci in inverno”.

E mentre il grano ti stava a sentire
Dentro le mani stringevi il fucile,
Dentro la bocca stringevi parole
Troppo gelate per sciogliersi al sole.

Dormi sepolto in un campo di grano
Non è la rosa, non è il tulipano
Che ti fan veglia dall’ombra dei fossi
Ma sono mille papaveri rossi.