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*Phil la Marmotta non ha visto la sua ombra : sarà un anno di primavera precoce !

Tutti lo aspettavano e Punxsutawney !

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Phil ha fatto il suo dovere. Niente ombra, niente ritorno alla tana, sarà quindi una primavera precoce.

Phil la marmotta ha fatto il suo pronostico: primavera precoce

Phil ha fatto il suo pronostico su quando finirà l’inverno quando in Pennsylvania erano le 7 del mattino, cioè alle 13 italiane

Come ogni 2 febbraio Punxsutawney è rimasta col fiato sospeso quando Phil la marmotta è uscita dalla propria tana.

La (attuale) marmotta Phil pesa nove chili ed è lunga 55 centimetri.

Questa tradizione che si perpetua ogni anno, a partire dal 1887, vuole che nel secondo giorno di febbraio venga osservato il comportamento della marmotta all’uscita dal suo rifugio.

Se uscendo dalla tana questa non riesce a vedere la sua ombra perché il tempo è nuvoloso, l’inverno finirà presto; nel caso in cui la marmotta riesca a vedere la propria ombra perché è una bella giornata, lo spavento la farà rientrare nella tana e l’inverno continuerà per altre sei settimane.

In piedi campeggiatori, camperisti e campanari! Il due febbraio è l’occasione per festeggiare per  l’ottavo anno il Giorno della marmotta.

La tradizione è stata resa famosa in tutto il mondo grazie al film Ricomincio da capo del 1993, che raccoglie numerosi e devoti cultori compresi il peraltro direttore e la redazione del Post. .

La migliore spiegazione della tradizione rimane quella data dallo stesso Phil Connors, il protagonista del film interpretato da Bill Murray.

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Una volta l’anno tutti gli occhi della nazione si rivolgono verso questo ridente centro della Pennsylvania, in attesa della marmotta prodigio. Sto parlando di Punxsutawney Phil, il più famoso meteorologo del mondo, un vero maestro. Secondo la leggenda sa predire l’arrivo di una primavera precoce. La domanda fondamentale che dobbiamo farci oggi è se Phil fischierà la fortuna. Ogni anno è la stessa pantomima, il sindaco picchia la porta con il suo bastone, tirano fuori il grosso topo, parlano con lui e il topone risponde. [Il sindaco annuncia che Phil la marmotta ha visto la sua ombra e quindi l’inverno sarà ancora lungo] Questo è un momento in cui la televisione non riesce a catturare l’acuta emozione di un grosso scoiattolo che prevede il tempo. Sono felicissimo di esserne testimone. Da Punxsutawney vi saluta Phil Connors, ciao ciao.

Il Giorno della marmotta divenne una tradizione negli Stati Uniti grazie ai popoli di lingua germanica emigrati in Pennsylvania a partire dai primi anni dell’Ottocento. Giunti in America, questi popoli mantennero buona parte delle loro tradizioni legate alla meteorognostica, parola complicata per indicare i sistemi di previsione non scientifici del tempo basati su segni e particolari eventi naturali. In Europa la tradizione voleva che si usassero i tassi o gli orsi, mentre in Pennsylvania si affermò la tradizione più pratica legata all’osservazione del comportamento di una marmotta.

Ovviamente il comportamento della marmotta non ha nessuna valenza scientifica. Anzi gli esperti spiegano che molto dipende dal tempo previsto per il 2 febbraio. Per il 2020, nello specifico, il cielo dovrebbe essere coperto, ragione per la quale Phil non vedrà la propria ombra e predirà, per il secondo anno consecutivo, una primavera anticipata. Con quella di quest’anno, la bizzarra tradizione si ripeterà per la 134esima volta nella storia. Dal 1988 ad oggi, la marmotta ha sbagliato la previsione per 18 volte. Negli ultimi 32 anni, infatti, per 14 volte la temperatura media del resto di febbraio non ha coinciso con quello che aveva previsto il roditore.

 

La festa è ispirata da una antica canzone popolare scozzese

Se alla festa della luce il cielo è limpido ci saranno due inverni nell’anno.”

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Il Giorno della marmotta ha sostanzialmente in comune le proprie radici con la festa dalla Candelora per i cattolici, che si celebra il 2 febbraio e che prevede la benedizione delle candele.

Diversi detti popolari, proverbi e filastrocche sono legati alla Candelora, festività che cade nel bel mezzo dell’inverno quando le giornate iniziano ad allungarsi e fa meno freddo (di solito).

Quanno viè la Candelora
da l’inverno sémo fóra,
ma se piove o tira vènto,
ne l’inverno semo drénto.

http://www.ilpost.it/2016/02/02/giorno-marmotta-4/

http://www.ecoblog.it/post/161843/giorno-della-marmotta-2016

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* Il 2019 è l’anno del Cinghiale ( Pig) della Terra , una visione ottimistica e gioiosa della vita ci farà cogliere tutte le opportunità di crescita in vari ambiti

 

Fra tutti i figli di Dio

Io ho il cuore più puro.

Con innocenza e fede

Io cammino nella luce protettrice dell’Amore.

Donando liberamente me stesso

Sono più ricco e due volte benedetto.

Legata a tutta l’umanità da spirito di fratellanza

La mia buona volontà è universale

E non conosce limiti.

Io sono il Cinghiale

( Theodora Lau )

L’anno 2019 è l’anno del Cinghiale ( Pig) della Terra

Il giorno 5 febbraio 2019 inizia l’anno cinese (e vietnamita) del Cinghiale ( Pig )sotto l’elemento terra femminile.

Seguirà l’anno del Topo che inizia il 25 gennaio 2020 e termina il 11 febbraio 2021.

Il 2019 è l’anno del Cinghiale così come lo sono stati il 1923, 1935, 1947, 1959, 1971, 1983, 1995 e il 2007.

Il prossimo anno del Cinghiale sarà nel 2031. Secondo il calendario lunare, il 2019 inizia il 5 febbraio con il Capodanno Cinese.

Secondo una teoria della filosofia tradizionale cinese, la teoria dei 5 elementi, tutto il mondo si può classificare come appartenente a: Oro (Metallo), Legno, Acqua, Fuoco o Terra.

Anche lo zodiaco cinese segue questa teoria, quindi ogni anno del Cinghiale è associato a un elemento diverso. 

 

Un anno di buona volontà per tutti.

Ottimo clima per gli affari,e l’industria in generale prospererà.

Tutti si sentiranno nel complesso più liberi e disinvolti, e l’atteggiamento compiacente del cinghiale,creerà una atmosfera di abbondanza.

Ma nonostante gli auspici favorevoli proprio come il cinghiale esiteremo, ondeggeremo, e mineremo alla base le nostre possibilità quando l’ occasione ci chiamerà.

L’anno del cinghiale è un anno di abbondanza.

La “dolce vita” viene propugnata e praticata perchè l’esistenza valga la pena di essere vissuta, deve essere vissuta fino in fondo.

Questo è il suo motto.

Il cinghiale è prodigo di doni e di affetto. Si vanta di essere cavalleresco e generoso.

Attenzione a spendere troppo quest’anno, o fare grossi investimenti senza accurate informazioni.

Forse dovremo anche pentirci di gesti impulsivi di generosità compiuti sul momento.

Il fortunato cinghiale porta con se sicurezza e contentezza.

E’ un anno in cui potrete essere felici senza bisogno di molto successo o di molto denaro.

Non vi saranno molti ostacoli da superare e il placido cinghiale irradia un senso di benessere.

Quest’anno ci vedrà fare più inviti del solito e impegnarci in ogni sorta di attività caritatevoli e sociali.

Ci sarà più facile fare amicizie nell’atmosfera tollerante ed espansiva del cinghiale.

Guardatevi dagli eccessi, tuttavia poichè il cinghiale tende ad essere troppo indulgente con se stesso quando ne ha l’occasione.

I nati nel segno del Cinghiale della Terra

Un cinghiale pacifico, sensato e felice che può avere abbastanza buon senso per beneficare se stesso.

L’elemento Terra lo rende produttivo, ama addossarsi responsabilità finanziarie e fare piani scrupolosi. per il suo futuro 2019 , anno del Cinghiale della Terra Famoso per la sua costanza e la sua pazienza, si vota ad uno scopo fino a quando lo avrà raggiunto.

La sua forza di volontà gli permette di sopportare le fatiche e di portare fardelli che trascendono le capacità degli altri .

Devoto al lavoro e alla famiglia il cinghiale della Terra sarà diligente e pieno di slancio insuperabile

Non sarà autoritario. Spremerà se stesso ma non gli altri.

Anche se può essere corpulento per l’amore che porta al cibo e alle bevande non si preoccupa troppo dei suoi problemi.

Le sue ambizioni sono ragionevoli e realizzabili. Perciò troverà la sicurezza ed il successo materiale cui aspira.

Amico gentile e premuroso, socio fidato e datore di lavoro sempre pronto a dare un aiuto, il cinghiale della Terra girerà al largo dai guai e cercherà l’armonia domestica.

In generale, la carriera delle persone nate sotto il segno del Cinghiale è abbastanza fortunata. Nel loro lavoro fila tutto abbastanza liscio.

Grazie al loro senso di responsabilità, i Cinghiali non si spaventano nello svolgimento delle loro mansioni e hanno buona creatività e immaginazione.

Sanno costruire buoni rapporti interpersonali, cosa che li aiuta molto in ambito professionale.

I lavori più adatti: ristoratori, albergatori, dottori, veterinari e restauratori di interni.

Tra le carriere promettenti c’è anche il settore dei trasporti, l’intrattenimento e la vendita al dettaglio.

 

Theodora Lau -Astrologia cinese- Edizioni Mediterranee

https://www.viaggio-in-cina.it/zodiaco-cinese/maiale.htm

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* I gatti di Freddie

 

Freddie Mercury, il celebre cantante dei Queen, era noto per il suo atteggiamento stravagante sul palco, mentre a casa era il dolce papà di una numerosa famiglia di gatti. Anche Brian May afferma: “Freddie era un grande amante degli animali e amava i suoi gatti più di ogni altra cosa”.

I mici erano nella sua casa di Londra ed era grazie a loro che Freddie lì si sentiva veramente “a casa”. Tom, Jerry, Oscar, Tiffany, Delilah, Goliath, Miko, Romeo e Lily trascorrevano il tempo con lui ovunque si trovasse, in particolare facendogli compagnia sul suo letto.

Quando era in tour Freddie telefonava sempre a Londra per parlare con ognuno di loro: Mary Austin, la sua ex fidanzata nonché migliore amica fino all’ultimo, glieli “passava” al telefono uno per uno, in modo che potessero sentire la sua voce. Ognuno di loro, a Natale, riceveva anche il suo regalo personale.

Nel 1985 Mercury ha dedicato il suo primo album da solista Mr Bad Guy “al mio gatto Jerry – ma anche a Tom, Oscar e Tiffany e a tutti gli amanti dei gatti in giro per il mondo – al diavolo gli altri”.

La sua gatta Delilah, invece, è stata protagonista di una delle canzoni scritte per l’album dei Queen “Innuendo.”

Perché Freddie Mercury, musicista, cantante, e grande leader del gruppo musicale dei Queen oggi scomparso, aveva una predilezione particolare per i felini, che si dice amasse ancor più degli esseri umani.

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Nella sua casa amava attorniarsi di mici, la sua gioia quando era di ritorno da un tour. Alcuni portati in dono da amici, altri trovati per strada.

I primi si chiamavano Tom e Jerry e a seguire arrivarono Tiffany, Oscar, Delilah e ancora Goliath, Miko, Romeo e Lilly. Infine tra i suoi ultimi gatti vi furono un micio tutto nero che venne chiamato dalla rock star Sansone, poi Tiko un soriano tricolore, il soriano Romeo ed infine Lily, una gatta bianca.

E proprio il soriano Delilah, in italiano Dalila, fu una femmina che gli rubò il cuore e a cui dedicò anche una canzone, omonima, contenuta nel famoso album dei Queen “Innuendo”.

Molti, che non conoscevano il suo amore per i felini, credettero che Delilah fosse una donna e che la canzone raccontasse di una storia d’amore, ma invece si trattava proprio di un’ode alla sua piccola amica a quattro zampe.

Tutti i gatti di casa venivano comunque adorati e venerati allo stesso modo.

A loro era permesso entrare in ogni stanza e calpestare il giardino e se facevano i loro bisogni, lo staff del cantante provvedeva subito a ripulire.

Freddie telefonava loro quando era fuori per lavoro e a Natale portava a ognuno doni speciali da tutto il mondo.

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La piccola Delilah però era la regina della casa. Adottata da Freddie nel 1987, si dice che in casa fosse sempre la prima ad accorrere per il cibo e per le coccole e che fosse proprio la preferita del cantante. Era lei a dormire ai suoi piedi e in alcuni scatti di Mercury già ammalato la si vede sempre accanto al suo padrone.

Insieme agli altri gatti, Delilah è rimasta con lui fino alla fine ed è stata poi affidata alle cure di Mary Austin, che tuttora vive nella tenuta di Freddie del Garden Lodge, Kensington. Chi passa di lì narra che tuttora la si vede arrampicarsi sul muraglione della proprietà, e guardare verso l’esterno. Per qualcuno, sta ancora aspettando il ritorno di Freddie.

Negli ultimi mesi della sua vita i gatti furono la sua unica compagnia, si trattava degli esseri viventi capaci di distrarlo dalla sua sofferenza e di farlo sorridere.

I suoi primi mici furono Tom e Jerry, che aveva preso con sè quando viveva con Mary Austin, poi arrivò Oscar, un gattone rosso che però manifestava una forte timideza: in seguito arrivò Tiffany, cui seguirono Delilah, il suo gatto preferito, e Goliath.

Come abbiamo già ricordato la preferita di Freddie era senza dubbio Dalilah, alla quale fece fare anche un ritratto dalla pittrice Ann Ortman: inoltre le dedicò anche una canzone, Dalilah appunto.

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Infine, ultima curiosità, pare che Freddie avesse inserito anche i gatti nel proprio testamento: non gli lasciò nulla ma volle che al momento della sua morte venissero tutelati come membri della famiglia.

fonte:

Freddie Mercury e i suoi amati gatti [Foto e video]

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* La buona notizia del venerdì: In vacanza con i nostri a-mici animali…anche in treno!

 

gli animali viaggiano gratis a bordo di Italo quest’estate e hanno sconti su Trenitalia 

 

 

Una bella iniziativa per contrastare il fenomeno dell’abbandono dei nostri amici a quattro zampe che tristemente si ripresenta ogni anno nel periodo estivo. 

 

A luglio e agosto i cani di grossa taglia, con peso superiore a 10 kg viaggeranno gratis sui treni Italo.

Anche tutti gli altri animali da compagnia, i cani di piccola taglia ed i gatti sono sempre i benvenuti a bordo e possono viaggiare gratuitamente negli appositi trasportini, obbligo invece non previsto per i cani guida per i non vedenti.

Una bella iniziativa per contrastare il fenomeno dell’abbandono dei nostri amici a quattro zampe che tristemente si ripresenta ogni anno nel periodo estivo. 

Italo in collaborazione con Cucciolotti,le figurine di Pizzardi Editore “che salvano gli animali”, dà il via ad una vera e propria campagna pet-friendly.

Nei mesi di luglio e agosto, infatti, i cani di grossa taglia, con peso superiore a 10Kg viaggeranno gratis a fianco del loro proprietario con kit dedicato comprendente un tappetino monouso e una ciotola per acqua o cibo.

Prenotare il servizio gratuito per i cani di grossa taglia è facilissimo: basta chiamare il Contact Center “Pronto Italo” allo 06.07.08 e, contestualmente all’acquisto del proprio biglietto, in abbinamento all’offerta Flex, verrà emesso il ticket gratuito, a seconda della disponibilità, per gli ambienti Prima, Comfort e Smart.

Su Trenitalia, invece, ad agosto è previsto un prezzo promozionale: il biglietto costa solo 5 euro per portare il tuo cane di qualsiasi taglia al di fuori dell’apposito trasportino, l’offerta è valida in tutte le classi di viaggio: prima e seconda, Business e Standard, cuccette, vagoni letto e Excelsior ma sono esclusi il livello di servizio Executive, Premium, l’Area del silenzio e i salottini. Il biglietto è acquistabile nelle biglietterie Trenitalia come nelle agenzie di viaggio abilitate.

Su tutti i treni Trenitalia gli animali di piccola taglia (cani, gatti e altri animali da compagnia) viaggiano sempre gratuitamente nell’apposito trasportino di dimensioni non superiori a 70x30x50 mentre i cani guida non hanno limitazioni né pagano tariffe. Obbligo per il cane di taglia media e grande di guinzaglio, museruola al seguito, certificato d’iscrizione all’anagrafe canina e libretto sanitario.

 

Iniziative da applaudire, per fermare il barbaro fenomeno dell’abbandono.

In Italia l’abbandono è vietato dall’art. 727 del Codice Penale che al primo comma recita: Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000,00 a 10.000,00 euro.

La Dichiarazione Universale dei diritti dell’animale sancisce inoltre all’art. 6 che L’abbandono di un animale è un atto crudele e degradante.

Inoltre, secondo il Ministero della Salute, chi abbandona un animale non solo commette un illecito penale (Legge 20 luglio 2004, n°189) ma potrebbe rendersi responsabile di omicidio colposo, quando l’animale abbandonato provocasse incidenti stradali mortali.

 

https://www.greenme.it/muoversi/trasporti/28050-cani-gatti-viaggiare-treno-promozioni

https://www.comune.roma.it/web/it/notizia.page?contentId=NWS156599

https://globalist.it/life/2018/06/01/al-via-la-campagna-tucherazzadiuomosei-contro-l-abbandono-di-cani-e-gatti-2025359.html

https://www.leidaa.info/news/randagismo-al-via-la-campagna-sms-solidale-della-lega-italiana-difesa-animali-e-ambiente

http://radiobau.it/2018/03/02/cuori-corsa-campagna-l-abbandono-degli-animali/

https://www.viviroma.tv/attualita/solidarieta/enpa-campagna-contro-labbandono/

https://www.greenme.it/cani/28480-cani-spiaggia-divieti-permessi-sanzioni

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La buona notizia del venerdì : La spiaggia dei gatti in Sardegna ha il Certificato di Eccellenza quale Attrazione Turistica dal Portale Internazionale Tripadvisor.

I Gatti di Su Pallosu fanno Tris con il Certificato d’Eccellenza Turistica, arriva il riconoscimento per il 2018

I Gatti di Su Pallosu hanno fatto tris.

Per il terzo anno consecutivo 2016, 2017 e ora 2018, l’Oasi Felina Privata di Su Pallosu ha ricevuto il Certificato di Eccellenza quale Attrazione Turistica dal Portale Internazionale Tripadvisor.
L’Oasi di Su Pallosu è oggi un simbolo mondiale di ecoturismo e grazie al flusso costante di visitatori anche in bassa stagione garantisce un indotto economico a tutto il territorio.
Nessun altra attrazione (spiagge) o strutture (Hotel, Ristoranti, Pizzerie, Bar ) del comune di San Vero ha ottenuto un numero così alto e così positivo di recensioni come i “Gatti di Su Pallosu”.

32 sono i gatti liberi dell’Oasi Felina Privata di Su Pallosu, 18 sono quelli custoditi nei rifugi (impatto zero).
In questi anni da privati, senza aiuti pubblici o dell’Asl, abbiamo fatto fare più sterilizzazione feline noi che l’intera Azienza Sanitaria.
150 sterilizzazioni in 8 anni di attività.

I gatti storici, nati e cresciuti a Su Pallosu sono rimasti in 8.

Complessivamente alla data odierna seguiamo 50 gatti, la maggior parte dei quali abbandonati illegalmente negli anni scorso.

Piaga quella dell’abbandono decrementata dopo l’arrivo della pioggia di condanna e relative salate sanzioni del Tribunale di Oristano.
Tra tante chiacchiere, guerre, interventi promessi questi sono dati reali di una costante attvità volta al benessere animale dei felini e alla tutela dell’avifauna.
E’ dimostrato che i gatti stanziali, sterilizzati e alimentati regolarmente infatti svolgono un’attività predotoria di gran lunga inferiore ai gatti non stanziali, non alimentati regolarmente.


Siamo dunque un esempio positivo-anche grazie all’autorevole azione della Cliniva Veterinaria Duemari di Oristano– di gestione intelligente di una colonia felina di fatto, non riconosciuta, trasformatasi in Oasi Felina Privata.
Diminuzione numerica, benessere animale per i felini e pure per la fauna presente in Area SIC sono possibili.

 


Dopo i ridicoli tentativi prima di cacciata dei gatti di Su Pallosu, prima versione, degli incredibili proposti “arresti domiciliari” proposti per i gatti presenti in tutta la Marina, è’ di questi giorno l’Approvazione Definitiva dell’aggiornamento del Piano di Gestione dell’Area SIC da parte dell’amministrazione in carica.Positivo e dovuta la sparizione dell’art.11 del Regolamento che avrebbe voluto sanzionare i proprietari di gatti quando questi ultimi avrebbero oltrepassato l’uscio di casa.
Purtroppo però i contenuti del Piano sono rimasti fermi al passato.
La miope politica del non riconoscimento delle colonie feline esistenti proseguirà e dunque con essa la difficoltà nel portare avanti le sterilizzazioni nelle località di Sa Rocca Tunda, Mandriola, Putzu Idu, S’Anea Scoada.Comune e Regione -se come pare continueranno a respingere le richieste dei gattari per il riconoscimento formale di nuove colonie feline- continueranno a favorire randagismo, degrado e potenzialmente a mettere in pericolo anche l’avifauna dell’area SIC.

Invocare che i gattari qui facciano uno studio d’incidenza ambientale per valutare impatto sulle nuove colonie feline (come sostengono Regione e Comune) è del tutto ridicolo e privo di fondamento giuridico.
Le stime dei gatti presenti nelle altre località marine, oscillano complessivamente tra i 400 e i 500 esemplari e per questo solo il riconoscimento delle colonie feline con annesse sterilizzazioni pubbliche dovute per legge, è unico provvedimento sensato e scientificamente utile.
Andrea Atzori e Irina Albu
Oasi Felina Privata di Su Pallosu

 

https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g1238433-d7088002-Reviews-I_Gatti_di_Su_Pallosu-San_Vero_Milis_Province_of_Oristano_Sardinia.html
http://www.passioneperigatti.it/la-spiaggia-dei-gatti-in-sardegna-un-paradiso-di-sabbia-e-mare/
https://www.gattisupallosu.org/?p=3977&lang=it_IT
https://www.sardegnalive.net/news/in-sardegna/23435/l-oasi-felina-di-su-pallosu-ora-e-nella-lista-del-patrimonio-unesco
http://www.passioneperigatti.it/adottate-quei-gatti-jovanotti-posta-un-video-per-salvare-gli-animali/
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* Il 20 maggio 2018 è la prima Giornata mondiale delle api

World Bee Day

Le api sono fondamentali per la nostra sopravvivenza eppure, a causa dell’impatto umano, rischiano di scomparire.

Da oltre trenta milioni di anni le api svolgono un servizio ecosistemico essenziale aiutando i fiori a espandere il proprio areale e a riprodursi.

Oltre che alla sopravvivenza di molte specie vegetali, questi incredibili insetti sono necessari per la sopravvivenza della nostra specie, contribuendo in maniera decisiva alla sicurezza alimentare globale.

Oltre due terzi delle colture utilizzate per la nutrizione umana sono infatti impollinati dalle api, le quali svolgerebbero inoltre un ruolo attivo nel mantenimento della biodiversità e nel ripristino delle aree prossime alla desertificazione.

Le api, considerate oggi dei super-organismi, potrebbero perfino aiutarci nella comprensione del nostro cervello.

I motivi per proteggere queste piccole e laboriose creature (anche se ovviamente la conservazione della natura dovrebbe prescindere da ragionamenti utilitaristici) sono dunque molteplici.

Per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza delle api e chiedere azioni concrete per la loro tutela, si celebra il 20 maggio la Giornata mondiale delle api.

La giornata è stata istituita dalle Nazioni Unite lo scorso 20 dicembre e si festeggia per la prima volta il 20 Maggio 2018.

La giornata verrà celebrata in oltre 115 nazioni, il merito è però soprattutto della Slovenia, e in particolare della Federazione slovena degli Apicoltori, che ha sollecitato l’Onu per il riconoscimento ufficiale della giornata.

Il governo sloveno è in prima linea nella lotta per la salvaguardia delle api, non a caso è stato il primo, nel 2011, a vietare l’uso di pesticidi sul territorio nazionale. L’apicoltura è un’attività molto radicata nella cultura slovena, si stima che ogni 10mila sloveni 200 abbiano un’attività di apicoltura. La tradizione vuole che ogni apicoltore personalizzi la propria arnia di legno con motivi tipici del folklore sloveno.

La scelta della data in cui si celebra la Giornata mondiale delle api non è casuale.

Mentre nell’emisfero boreale maggio è il mese centrale per l’impollinazione, nell’emisfero australe corrisponde alla produzione del miele e poi della lavorazione dei suoi derivati.

Inoltre uno dei primi pionieri della moderna apicultura, lo sloveno Anton Janša (1734–1773), è nato proprio il 20 Maggio.

Tra i maggiori esperti della sua epoca. Tanto che quando l’imperatrice Maria Teresa fondò la prima scuola di apicoltura lo nominò direttore.


In appena trenta anni, dal 1980 al 2010, la popolazione mondiale di api e vespe si è ridotta del 36 per cento. 

Le api sono minacciate soprattutto dai prodotti chimici utilizzati in agricoltura, come pesticidi e insetticidi. In particolare il pericolo principale è rappresentato da una famiglia di insetticidi, i neonicotinoidi che riducono olfatto, memoria e senso dell’orientamento delle api.

Per combattere questo pericolo nel 2013 l’Unione europea ha vietato l’uso di tre pesticidi particolarmente nocivi, ma le misure adottate sono ancora insufficienti. Altri pericoli sono l’indebolimento del loro sistema immunitario, i cambiamenti climatici, la perdita di habitat e l’aumento delle monocolture che determinano mancanza di risorse mellifere.

In occasione della Giornata mondiale sono state organizzate numerose iniziative per approfondire la conoscenza di questi animali.

In Slovenia, che ha perfino coniato una moneta da due euro raffigurante un alveare, sarà possibile partecipare a conferenze, visite guidate e laboratori per grandi e piccini.

Anche in Italia sono stati organizzati numerosi eventi come la degustazione di mieli e attività ludiche e didattiche. Il parco dell’Aveto, in Liguria, ha organizzato una visita all’apiario didattico di Corerallo, mentre all’oasi del Bosco di S. Silvestro di Caserta sono previsti incontri con gli apicoltori, degustazioni e laboratori.

Con l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), la Fao ha anche sviluppato il Codice di condotta internazionale sulla gestione dei pesticidi.

Coldiretti: “Verificare l’origine in etichetta per garantire un futuro alle api italiane” –

Gli effetti del clima, rileva l’associazione agricola, aggravano il già pesante deficit registrato nel 2017 quando la produzione di miele Made in Italy è risultata pari a circa 10 milioni di chili, uno dei risultati peggiori della storia dell’apicoltura moderna.  In media una singola ape, precisa l’associazione, visita circa 7000 fiori al giorno e ci vogliono quattro milioni di visite per produrre un chilogrammo di miele. 

In Italia, spiega la Coldiretti, esistono più di 50 varietà di miele e ce ne sono tre a denominazione di origine riconosciuti dall’Unione Europea: il miele della Lunigiana Dop, quello delle Dolomiti Bellunesi Dop e quello Varesino Dop.

Per non cadere nell’inganno dei prodotti stranieri spacciati per nazionali “e garantire un futuro alle api italiane” il consiglio della Coldiretti è di verificare l’origine in etichetta, dove la parola Italia deve essere obbligatoriamente presente se il miele è raccolto interamente sul territorio nazionale. In alternativa ci si può rivolgere direttamente ai produttori.

 

Sic vos non vobis mellificatis apes! “ Virgilio

Se le api scomparissero dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita
(Albert Einstein)

 

https://www.lifegate.it/persone/news/20-maggio-giornata-mondiale-api

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/05/20/giornata-mondiale-delle-api-75-delle-colture-dipende-da-impollinazione-fao-proteggiamole-per-tutelare-il-nostro-cibo/4369207

 

 

 

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* Per fortuna c’è il grande gatto blu !

Il grande gatto blu dello street artist Liqen

Nella città di Porto, nella sua strada più piccola, sorge Perspéntico l’ultimo murales di Liqen che rappresenta un immenso gatto blu.

 

Qualche mese fa, nella città di Porto, più di 60 artisti hanno partecipato al Verão é no Porto, un’iniziativa di PortoLazer per dare agli avventori estivi la possibilità di vivere in maniere differente dal solito la caratteristica città portoghese.

 

Fra questi anche lo street artist Liqen che, per rendere omaggio alla città, si è discostato dal suo solito stile complesso pur riuscendo a mantenere i tratti tipici della sua arte.
Perspéntico, questo il nome che ha voluto dare al suo immenso gatto blu, colore scelto per riprendere l’iconico Azulejo delle ceramiche, si trova all’interno della più piccola strada di Porto che, per ragione di dimensioni, costringe lo spettatore ad avvicinarsi per poter scoprire per intero la sua opera.

Perspéntico, che sulle spalle sorregge il peso di una città, vuole dimostrare come la natura sia molto più forte di tutto ciò che costruiamo, più forte della tecnologia di cui facciamo uso e, tramite il simbolo dello scheletro di un turista, esprime anche il parere dell’artista sulla globalizzazione.

https://www.collater.al/perspentico-liqen-porto/

 

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Non tutti i draghi sono uguali!

Le favole non dicono ai bambini che i draghi esistono.
Perché i bambini lo sanno già.
Le favole dicono ai bambini che i draghi possono essere sconfitti. E trasformati!

— Gilbert Keith Chesterton.

Non tutte le favole sono uguali!

 E ci sono draghi buoni che hanno tanti amici!

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