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Ma ti ho parlato di tutti gli inizi in Ariete? E siamo solo ai primi …

Ogni Novilunio è sempre un nuovo inizio.

Se l’equinozio di primavera è l’inizio del nuovo ciclo delle stagioni ,la luna nuova al 1° grado dell’Ariete il 21 marzo mette la maiuscola sul significato di inizio.

Sole e Luna si troveranno al grado zero dell’Ariete, il numero delle infinite possibilità, che parla di un grande nuovo inizio.

Infatti, l’Ariete è il primo segno dello zodiaco, quello che dà il via alle cose: è Ariete il germoglio che spunta, la nascita di un’idea o di un sentimento, l’avvio di una azione e tutto ciò che concerne la prima fase di qualcosa. E anche il prossimo novilunio avverrà in questo segno, quindi abbiamo davvero l’opportunità di aprirci sempre più al nuovo e chiudere con il vecchio.

Via alle migliori energie per i nuovi inizi che sperimenteremo tutto l’anno., un’elevata energia creativa, che ti permetterà di manifestare con facilità, trovare nuove opportunità e aprirti a nuovi mondi.

E Ariete è il primo segno zodiacale del cammino verso una maggiore consapevolezza dell’essere umano. L’elemento dell’Ariete è il Fuoco.

Secondo Carl Gustav Jung, l’elemento Fuoco è associato all’intuizione: che significa “guardare dentro”, ossia per sviluppare l’intuizione e quindi aprirsi a un campo di infinite possibilità,

Ti viene chiesto di contattare il tuo mondo interiore, la tua anima. E’ importante rimanere connessi al cuore e far sì che i i desideri profondi guidino ogni azione e ogni passo

Cosa dire quindi ? Che le energie che ti spingeranno al raggiungimento dei tuoi obbiettivi saranno quelle potenti, sì, dell’intero cammino lunare di 28 giorni!

Senza paura di affrontare i giudizi, le rinunce per non sentirti all’altezza, il confronto con gli altri per essere accettati, il buttarti in nuove avventure per dimenticare, il reprimere la rabbia di presunti fallimenti…

Se rimani ancorata al passato, ti sarà difficile avanzare.

E se vuoi approfittare al massimo di questa energia di azione che porta l’Ariete, devi cambiare il modo che hai sempre utilizzato. Se vuoi aprirti totalmente al nuovo che sta arrivando, devi aprirti al cambiamento e cambiare tu per prima

Fermati ad amare tutto di te . Ad amare la tua verità, la tua unicità, finalmente libera dai pesi non affrontati, di programmare i prossimi passi e coltivare i propositi con tutto l’amore per te stessa..

Con tutto il coraggio che hai! “coraggio” significa fare cose che ti rivelino, soprattutto a te stessa, il tuo cuore, la tua autenticità.

L’archetipo dell’Ariete è il Guerriero o la Guerriera che con coraggio e determinazione agisce per raggiungere il suo obiettivo, che non ha paura di rompere le vecchie strutture che desidera cambiare:

l’Ariete ti spinge ad attivare il tuo Guerriero interiore, chiedendoti di autoaffermarti ed esprimere con chiarezza la tua volontà.

È importante lasciare che certe cose se ne vadano. Si distacchino. Forse non sei ancora disposta a lasciare andare, ma è necessario per comprendere come iniziare e verso cosa andare.

Bisogna chiudere i cicli. Non per orgoglio, per incapacità o per superbia, semplicemente perché quella determinata cosa esula ormai dalla tua vita.

Smettila di essere chi eri e trasformati in chi sei e sentiti responsabile del tuo ruolo nel cambiamento del mondo intero.

Tutto si muove con un ritmo velocissimo e anche tu percepisci la spinta a cambiare il tuo modo di procedere.

Ci saranno due lune nuove in Ariete nel 2023, la luna nuova del 21 marzo è la prima e la seconda arriva sotto forma di un’eclissi di luna nuova solare il 19 aprile.

Con la Luna Nuova di marzo all’inizio dell’Ariete e l’Eclissi solare della Luna Nuova di aprile alla fine, è probabile che qualunque cosa accade durante la Luna Nuova di marzo sarà solo una prima parte della storia. 

Il resto della storia ti verrà rivelato sotto quella potente eclissi solare che verrà ad aprile.

E’ un momento fantastico per piantare semi e pensare a cosa vorresti attirare nella tua vita. Se c’è qualcosa in particolare che vorresti esprimere fallo ora e credici.

Usa questa energia per stabilire intenzioni e pensare a quali abitudini, obiettivi o nuovi spazi vorresti portare nella tua vita. 

Cerca le motivazioni ,formula progetti e immaginali realizzati .Con fiducia nelle tue risorse.

Tutto è possibile quando procedi con passione e amore per te.

E stai pur certa che ogni tuo passo sarà la goccia che arricchisce il mare dell’umanità.

Con amore Laurin

“La magia è credere in noi stessi. Se riusciamo a farlo, allora possiamo far accadere qualsiasi cosa.” Johann Wolfgang von Goethe

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Perchè siam donne: La sacerdotessa della luna di Tessaglia

Dicono, che una certa Aglaonice, figlia di Egamone Tessaliense, stava osservando sul Monte Ossa la Luna, dalla quale tirava poscia i suoi pronostici per le cose avvenire, e che essendo veduta da varie femmine ignoranti, fu da esse accusata, come se tentasse di far cadere dal Cielo la Luna, e perciò venne precipitata dal suddetto monte.»

Considerata la prima astronoma greca, forse la prima di cui abbiamo notizia. “La sacerdotessa della Luna” visse nel IV secolo a. C. Visse a Lamia, paese poi inglobato in Tessaglia.

Era figlia di Egetore, un padre che le permise di studiare astronomia in Mesopotamia, regione storica dell’antico Oriente, dove si erano formate molte sacerdotesse. Aveva notevoli conoscenze astronomiche ed era in grado di predire le eclissi lunari.

Di lei dicevano che praticasse la magia, che fosse capace di far scomparire l’astro notturno, in realtà era molto brava nel predire le eclissi lunari.

Plutarco scrisse che era perfettamente familiarizzata con i periodi della luna piena, e che, sapendo il momento preciso in cui si sarebbe prodotta l’eclisse, avrebbe fatto credere a tutto il mondo che era lei stessa ad “abbassare la luna” fino alla terra.

Girava anche la voce che la “tirasse giù” per ritrovare l’amante Endimione.

Ne nacque un proverbio greco “Voi attraete la Luna in vostro svantaggio“, forse perché ne venne riconosciuta la frode e ne venne derisa per la pretesa di essere chiamata maga; o perché forse assumeva comportamenti non compatibili al tempo con l’ideologia femminile, supponendo che venisse castigata dagli dei per la sua temerarietà e fatta soffrire quindi di molte sventure.

Giacomo Leopardi nel “Saggio sopra gli errori popolari degli antichi”, nel capitolo IV intitolato “Della magia” accenna a Aglaonice: «Le Tessale han fama di staccar la luna dal cielo; ma ciò fu fatto credere alle femmine dall’astuzia di Aglaonice figlia di Egetore, donna, come dicono, perita in astrologia, la quale ogni volta che la luna pativa ecclissi faceva intendere che ella con arte magica l’avea levata dal suo luogo.»

Nella stessa linea, Orazio, Virgilio e Platone che la definivano “capace di staccare la luna dal cielo”.

https://it.wikipedia.org/wiki/Aglaonice

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E poi Saturno è entrato in Pesci : comunque o …comunque !

La qualità del tempo di marzo è foriera di novità; senti anche tu che la “grande ruota del tempo” ora sta girando molto più in grande.

Infatti, oltre al consueto inizio d’anno astrologico, indicato dall’ingresso del Sole in Ariete il 20/21 marzo, in questo mese c’è un gran movimento planetario..

Due pianeti cambiano segno: Saturno è entrato nei Pesci il 7 marzo e Plutone entra in Acquario il 23 marzo.

Asseconda questa grande spinta al cambiamento, perché entrambi questi pianeti sanno come far sentire la loro presenza quando vengono ignorati.

Ma tutti i pianeti con i loro passaggio ti permettono di fare esperienza attraverso il loro significato archetipico.

Saturno nel suo ciclo intorno al Sole, sosta in un segno per circa due anni e mezzo, dando la possibilità durante i 29 anni del suo ciclo, di fare esperienza in tutti i simboli zodiacali.

Pesci è l’ultimo segno di ogni percorso della coscienza umana nello zodiaco, tra la Terra e il Cielo, tra la realtà e il sogno, la realizzazione e la meditazione , l’incarnazione e la tentazione dell’ assoluto.

Pesci parla di poesia, arte, bellezza, ma anche di dissociazione, fuga, come pure di unità! Parla di spiritualità! Ma anche di empatia, di emozioni di fluire e lasciar fluire.

Pesci accoglie tutte le esperienze esistenziali vissute che potranno essere insegnamento e ricchezza per il nuovo ciclo in Ariete.

Esperienze riguardanti il massimo livello evolutivo dei sentimenti, spesso congelati fin dall’infanzia che aspettano di poter uscire liberi per esprimersi , sciogliere l’ultima barriera di separazione, quella verso il cuore.

Ma senza la fusione con le energie dell’ambiente, del gruppo e della società, tutto rimane spesso offuscato e solo sognato se le acque sono torbide. L’acqua si mescola con tutto, sfumando le linee di demarcazione e oscurando gli schemi strutturali e tutto ciò che separa. Potresti avere l’impressione di perderti in questo grande ribollire.

Saturno in Pesci porta a galla tutto ciò che è prioritario superare, schiarendo le acque per far trovare la giusta risoluzione. Costruire le fondamenta per progredire.

Ogni area che tocca Saturno regolarmente porta un lavoro impegnativo e grandi ostacoli per raggiungere “la meta”, qualunque cosa sia.

Eppure il grande sforzo che applichi a quell’area può darti un livello di esperienza che probabilmente non saresti in grado di acquisire altrimenti e questo, a sua volta, può influenzare il resto delle aree della tua vita.

Saturno ti spinge a chiarire il rapporto personale con la paura di affrontare i momenti difficili e la tendenza a congelare i tuoi sentimenti rifugiandoti in una passiva accettazione, creandoti una corazza di rassegnazione che blocca le tue risoluzioni.

Non ci sono fallimenti ma solo risultati. E Saturno ti insegna a coglierli e valutarne l’apporto alla qualità della tua vita.

E’ il momento a questo punto del tuo cammino di sentire la responsabilità dell’effetto delle tue azioni. Responsabile non colpevole. Sostituisci i sensi di colpa suscitati da credenze ormai obsolete lasciando fluire l’amore per te .Lasciati guidare dalle tue intuizioni, lascia fluire le emozioni. Riconosciti nel gruppo di una umanità consapevole sul pianeta Terra e artefice di una esistenza accettabile per tutti, considerando gli altri non più colpevoli ma collaboratori.

C’é da “lavorare sodo ”, quindi metti sul tavolo tutte le tue capacità e qualità arricchite degli insegnamenti del passato e mettiti in gioco con la maturità che ne hai acquisito esprimendo tutta la tua nuova coscienza. Fidati comunque delle tue intuizioni per affrontare ogni situazione. L’energia Saturniana ti accompagna verso il meglio per te.

Non a caso Saturno è transitato in Acquario aprendo uno spiraglio importante al pensiero di una nuova realtà, di un cambiamento che riguarda tutti i campi dell’esistenza e tutti gli esseri viventi per iniziare finalmente questa nuova Era.

Quella responsabilità necessaria che devi assumerti, se vuoi veramente una trasformazione totale e profonda. Che parte da te.

Senza responsabilità personale e collettiva, non c’é evoluzione, e dunque non ci sarà un nuovo mondo, perché il nuovo mondo lo crei tu con le tue azioni, le tue scelte concrete , i tuoi obbiettivi raggiunti, la tua passione di vivere con il cuore.

Quella responsabilità necessaria che devi assumerti, se vuoi veramente una trasformazione totale e profonda. Che parte da te. Con il tuo esempio di amore ed empatia.

Saturno lascerà i Pesci a febbraio 2026 e ti aspetterà sulla soglia del nuovo ciclo zodiacale.

Avrai imparato la lezione?

Avrai superato le “prove“ di Saturno che come ogni cambiamento ti fanno paura ?

Avrai maturato quella coscienza che caratterizza l’essere umano consapevole del suo ruolo finalmente adulto?

Che ti farà sentire creatura libera di creare al posto giusto al momento giusto.

O infantilmente ti dirai che hai “Saturno contro”?

Love Laurin

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* Il segno dei Pesci, Nettuno e l’Arcangelo Asariel

Arcangelo Asariel

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Io ti invoco, o Asariele,
arcangelo di Nettuno che governi i poteri della chiaroveggenza
Umilmente ti chiedo di aprire il mio terzo occhio, permettendomi di vedere
la luce segreta.
Lascia che io veda il futuro.
Lascia che io veda il passato.
Dammi l’accesso ai regni misteriosi dell’ignoto.
Lascia che io percepisca e comprenda la saggezza dell’Universo cosmico.
Così sia.
(Eric Pier Sperandio)

“Questo grande Arcangelo, governatore della sfera di Nettuno, custode del segno dei Pesci, era ben noto agli antichi che gli affidarono il dominio degli oceani. Il culto di Nettuno, o Poseidone, è una sovrapposizione e fu mantenuto in vita ancora in pieno cristianesimo.
In passato gli spostamenti avvenivano in prevalenza via mare e ciò spiega perchè il culto della divinità marina, protettrice dei naviganti, fosse così sentito. Cambiano soltanto i nomi, ma l’Angelicità permane immutabile, e continua a custodire i luoghi e ad osservare le civiltà che nascono e muoiono… E del resto i nomi sono una invenzione degli uomini, che si esprimono in milioni di dialetti incomprensibili tra loro, l’Angelo invece, nel suo splendore, promana dalla perfettissima mente di Dio.
Per capire e, soprattutto, percepire direttamente quanto sia reale la presenza di questa grande angelicità, è sufficiente soffermarsi in silenzioso raccoglimento in uno dei tanti templi ad essa dedicati.
Teniamo presente quanto appena detto, i nomi sono soltanto etichette appiccicate dall’uomo: Asariel, Nettuno, Poseidone, o la dea brasiliana del mare Jemanjja, sono la stessa espressione di un unico Essere. In Italia il più affascinante di questi templi si trova a Paestum, secondo soltanto al Partenone di Atene.
Fra le splendide colonne classiche, le persone più attente possono percepire, ancora ben viva, la presenza di una Grande Entità Angelica. Il Custode occulto, non si è mai allontanato…
Asariel, l’Arcangelo dal colore turchino governa tutta la massa liquida, salata del nostro pianeta; regge e governa le distese marine, le coste, i porti, i fondali, le correnti, le città costiere ed i loro abitanti, coloro che solcano i mari, o che lavorano in sintonia con essi: marinai, pescatori, oceanografi, archeologi sommozzatori.
Sotto al suo mantello liquido, Asariel custodisce gelosamente i suoi segreti, ma ogni tanto, questo Arcangelo gentile fa un dono “speciale” ai suoi protetti, rivela un tesoro, favorisce un incontro straordinario, restituisce un antico relitto, permette una scoperta… Anche la fauna marina è sotto al suo dominio: pesci, conchiglie, mammiferi marini, testuggini, uccelli e soprattutto i gabbiani, simbolo di bellezza, trascendenza e libertà.
Gli antichi raffiguravano Nettuno su un carro trainato da delfini. In effetti,queste magiche creature sono particolarmente care ad Asariel… Questi esseri così intelligenti, telepatici,gioiosi, hanno in sè qualcosa di Angelico… Sono capaci di prendere decisioni autonome, di intervenire per salvare naufraghi, farsi comprendere dall’uomo e dagli altri animali… Sul loro mistero dovremo ancora indagare a lungo, e ci saranno molte cose da scoprire!
(Giuditta Dembech)

Asariel è l’archetipo eterno che muta le sue forme a seconda dell’epoca storica in cui viene a incarnarsi a fianco del genere umano.

Il suo nucleo resta però immutabile, il puro amore che genera il suo cuore si spande negli universi come un’onda si scioglie su una spiaggia.
Poichè l’Acqua è un elemento che favorisce le esperienze psichiche e la fantasia per similitudine questa creatura celeste favorisce i sogni premonitori, la veggenza, le facoltà paranormali, etc.
Il suo colore preferito è un bel blu turchese.

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Tutti i nati sotto il segno zodiacale dei Pesci hanno per angelo protettore Asariel.
I pesci vivono nel mutamento dell’ultimo segno invernale, fra la Terra e il Cielo, tra la realtà ed il sogno, la realizzazione e la meditazione, l’incarnazione e la tentazione dell’assoluto.
Questo segno vive nel mondo della sua immaginazione, dell’intangibile, e spesso prova grande difficoltà ad esprimersi.
Egli è un vagabondo mentale che si rassicura solo nei suoi sogni,che raramente prova il desiderio di realizzare.
Il nato in Pesci si trova a suo agio solo in un’attività creativa, ispirata o sociale,che gli permetta di dare il massimo del suo altruismo. Gli si adattano bene la creazione artistica, la poesia, la medianità.
Più spesso cercherà una via di devozione.
Così nei Pesci l’essere trova la sua realizzazione nel fondersi con il divino, pur conservando la sua essenza unica nel tutto. Fino a che sceglie in piena consapevolezza di realizzare il Disegno , fondendosi con le sue leggi.
Allora diventa il portatore di stelle, ed è la loro luce che dona alla Terra, lucente canale di trasmissione del grande messaggio cosmico dell’Evoluzione.

*****

A doppio filo siete legati, nelle acque universali nuotate alla ricerca dell’equilibrio. Saggi e sconsiderati, portatori di stelle o di oscurità. Qui è il vostro continuo dualismo ed è nell’equilibrio delle due componenti, anima ed ombra, la vostra missione. Tutto questo allo scopo di farvi diventare canali del messaggio universale dell’evoluzione. Dalla profondità delle acque che voi ben conoscete come mondo emotivo, vi osserva il vostro reggente il Signore degli Abissi Marini: Nettuno.

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Nettuno (Poseidone per i greci) è simbolicamente il pianeta delle acque.

Trasmette un’energia che vibra ad un livello molto elevato.
La personalità con Nettuno dominante ha qualità come la curiosità, la ricerca di cose nuove, la sensibilità accentuata, la stravaganza, l’idealismo, la dimensione artistica e comunque l’andare oltre i limiti, una vita sospesa tra realtà e illusione, tra materia e Spirito, una vita divisa fra edonismo e spirito di sacrificio, fra genialità e follia.
Nettuno è il pianeta che spinge verso mete lontane, sia fisicamente che spiritualmente, governando sull’inconscio e su tutto ciò che non è visibile.
Nettuno è così in grado di aprire l’umanità verso le dimensioni spirituali e trascendenti, portandola a confrontarsi con le dimensioni più sottili della realtà e con la sfera dell’inconscio collettivo (l’Akasha ), che contiene la memoria di tutto ciò che è esistito, che esiste e che esisterà.

Io desidero quello che possiedo; il mio cuore, come il mare, non ha limiti e il mio amore è profondo quanto il mare: più a te ne concedo più ne possiedo, perché l’uno e l’altro sono infiniti.”
— William Shakespeare

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Luna Piena in Leone : apriamo il Cuore a nuove ed entusiasmanti esperienze !

La Luna Piena in Leone è portatrice di nuove idee , scelte coraggiose e sviluppi speciali.

La Luna piena del 5 febbraio 2023 è nel segno del Leone!

I due giorni precedenti la Luna Piena possono sfidare la prospettiva della realtà ordinaria, e sono ideali per liberare emozioni ed energie represse. La funzione è quella di bilanciare le posizioni del Sole e della Luna, che in questo caso comportano l’integrazione tra la coscienza individuale e quella di gruppo.

Durante la Luna Piena l’energia raggiunge il suo apice, rendendoci ricettivi all’espressione diretta e ad azioni talvolta impellenti. Questo è uno dei motivi per cui la Luna Piena è ideale per partecipare a rituali, eventi o pratiche in cui è possibile dare spazio alle proprie emozioni in condizioni di sicurezza e protezione.

La Luna Piena è un periodo vibrante e stimolante, che rivela le dinamiche nascoste dell’interazione tra le polarità. L’energia viaggia al massimo durante questi giorni, stimolando l’intero corpo fisico e i suoi riflessi multidimensionali.

Il ciclo lunare, iniziato con la Luna Nuova , raggiunge il culmine con la Luna Piena. Il segno in cui la Luna si trovava durante la Luna Nuova, che in questo caso è l’Acquario, definisce l’intento di base. Quindi, il ciclo lunare acquariano presenta temi come: libertà, indipendenza, comunità, inventiva, amicizia, innovazione, cambiamento, sinergia…

II segno del Leone rappresenta il Re forte e coraggioso che esprime se stesso e la propria unicità: vuole che ci sentiamo legittimati ad essere noi stessi, che ci esprimiamo liberamente e che condividiamo noi stessi con il mondo., lasciando andare la personalità, demolendo il castello di illusioni che abbiamo costruito nel tempo e dando spazio alla nostra essenza affinché possa esprimersi in totale libertà. Lasciandola libera ci fonderemo con il tutto, sentiremo la connessione con altre anime, il legame con tutte le forme di vita.

La Luna è opposta a Sole in Acquario: l’asse Leone-Acquario mette a confronto l’individualità con il collettivo, ricordandoci che sì siamo tutti uguali (Acquario) ma che nessuno è uguale all’altro (Leone), quindi ci chiede di esprimere la nostra identità e unicità davanti agli altri.
E la Luna si trova sola in una metà dello zodiaco, mentre tutti gli altri pianeti si trovano nella metà opposta, come se il cielo in questo momento ci stesse dicendo che non è importante ciò che facciamo ma ciò che sentiamo, ricordandoci di abitare le nostre emozioni profonde, di lasciar esprimere il sentire profondo, della nostra anima.

Come entrare in connessione con la nostra anima? Evitando le attività mentali e dando priorità a quelle che invece ci fanno portare l’attenzione sul sentire.
Perché proprio come il ruggito del leone, questa luna ci chiede di essere coraggiosi nel mettere noi stessi, il nostro lavoro, le nostre relazioni e le nostre passioni sotto i riflettori. Ci chiede di celebrare chi siamo, chi e cosa amiamo, e perché.

Lasciamo che la Luna illumini la nostra strada, facendoci vedere quali sono le strade da seguire e quelle da abbandonare, perché ci farà vedere chiaramente dove dobbiamo concentrarci se vogliamo crescere ulteriormente, anche se magari sarà in un modo del tutto inaspettato.

In una Luna Piena, ciò che è stato concepito con la Luna Nuova, richiede di essere manifestato o espresso. Quindi è molto utile rivedere le nostre intuizioni e visioni di due settimane fa, durante la Luna Nuova.

Le energie di Acquario e Leone combinate in questa Luna Piena gettano luce sulla nostra coscienza globale e su come la nostra identità e i relativi doni si integrano con il collettivo. La focalizzazione è su come creare un ponte tra il sociale e il personale.

L’esatta posizione del Sole e della Luna ( nella propria carta natale può indicare la natura delle dinamiche della Luna Piena. Ci si può attendere sviluppi originali, imprevedibili o significativi in quelle aree, ma anche silenzio…

Quelli che amano il silenzio trovino altra gente che ama il silenzio e creino silenzio e pace gli uni per gli altri.” (Thomas Merton, Sole in Acquario, Luna in Leone)

L’energia della Luna Piena ci confronta inevitabilmente con il tema delle relazioni e tutto quanto è inconscio in quella sfera. Non è possibile fare a meno di avere relazioni, non importa se crediamo di essere in una relazione o meno. Voler “essere in una relazione” è un’intenzione assurda, perché siamo sempre in qualche relazione. Quel che conta allora è diventare coscienti della natura delle relazioni che abbiamo già e svilupparle al meglio.

Se riconosco le relazioni in cui mi trovo già e decido di guarirle e lavorare su di esse, allora, se necessario ed onorevole, potrò passare a nuove relazioni o le stesse vecchie relazioni potranno trasformarsi e diventare nuove relazioni.

La Luna Piena in Leone si allinea con un cambio di paradigma che permette potenzialmente di percepire cosa accade oltre il velo della realtà ordinaria.

Il Leone ci insegna che tutto è possibile e ci invita a non dubitare mai di noi e del nostro sentire, spronandoci ad ascoltare il nostro cuore e ad andare con fiducia verso i nostri sogni e desideri; ci aiuta a riconnetterci al nostro centro irradiante, alla nostra fonte originaria dell’energia e della creatività, e a trovare il coraggio di mostrarci nella nostra unicità, tirando fuori ciò che siamo in verità.

Quindi che il nostro sole interiore possa realizzarsi ed esprimersi pienamente e in modo autentico!

Il Cielo Astrologico mette a nostra disposizione un progetto, il cui scopo è quello di aprire il Chakra del Cuore e attivare il Centro dell’Essere.

Cosa farne, come usarlo, dove posizionarci rispetto ad esso, è lasciato alla nostra individuale discrezione e stato di coscienza.

Questo è il momento di esprimere il nostro potenziale creativo e artistico e comunicare ciò che ci dona passione, le visioni, ideali, non importa quanto esse siano alternative, liberare energie stagnanti e blocchi, fare un salto quantico nella visione del futuro,, affrontare ciò che si ha a lungo rimandato, sfidando le paure e seguendo il cuore.

E’ il momento mettere in primo piano ciò che si è, sentendosi liberi di essere se stessi

Ricordiamoci che le nostre risorse sono infinite e che tutto è possibile !

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Il 2023 è l’anno del Coniglio Nero Guimao

Io sono in sintonia con il ritmo

Dell’universo

Nella mia quieta solitudine,

Ascolto le melodie dell’anima

Io trascendo la banalità,

Il dissenso e la decadenza

Domino per la mia capacità di conformarmi

Coloro le mie parole

Di delicati colori pastello.

Riassumo in me l’armonia e la pace interiore.

Io sono il Coniglio!

Il 2023 è l’anno del coniglio delle acque nere, l’anno del Coniglio Guimao

E’ un anno temperato che procede senza fretta, dopo il burrascoso anno passato. Si vogliono valutare con calma l’esperienze fatte.

Molti riconosceranno che la persuasione è meglio della forza, la diplomazia e le relazioni internazionali avranno di nuovo un posto in primo piano.

La attenzione sarà più rivolta alla qualità e alla bellezza della vita nelle sue numerose possibilità e sfaccettature .

La tendenza sarà di rimandare le questioni spiacevoli o almeno di prenderle in considerazione da più svariati punti di vista per migliorarle.

Il Capodanno Cinese ha una durata di 16 giorni e nel 2023 comincerà il 22 gennaio 2023.

I cinesi usano vestirsi di rosso per l’occasione o comunque devono indossare almeno un indumento di questo colore.

Il coniglio è il quarto segno dello zodiaco cinese.

L’anno più felice del ciclo lunare tra i popoli dell’Asia è il quarto e il coniglio, come dice l’antica leggenda, occupa questo posto onorevole tra i segni dello zodiaco orientale.
Secondo l’oroscopo cinese, l’elemento del 2023 è l’Acqua e l’elemento del Coniglio è il Legno. L’interazione di questi due elementi, Acqua e Legno, determina la caratteristica dell’anno, così come il carattere delle persone nate nel 2023.

Secondo la visione del mondo orientale, l’acqua dà origine al legno. L’Acqua nutre il Legno con sentimenti di empatia, favorisce l’espressione di sé e il Legno dona all’Acqua un senso di stabilità e chiarezza di intenti.

Acqua e Legno sono elementi reciprocamente complementari che interagiscono armoniosamente tra loro e creano uno sfondo favorevole nel 2023.

L’influenza dell’Albero (o del legno), secondo l’oroscopo cinese, si manifesta in un invidiabile autocontrollo, nel desiderio di trovare un posto duraturo nella vita, nella capacità di raggiungere il massimo successo in qualsiasi attività commerciale.

Una persona nata nel 2023 è guidata dagli indizi del suo intuito, e la sua innata buona volontà e la capacità di mettersi nei panni degli altri la aiutano a raggiungere il successo professionale e l’elemento Acqua le conferisce fascino naturale, saggezza, flessibilità, intuizione.

Le caratteristiche principali del Coniglio per il 2023 sono Nero, Acqua. Un anno del genere, tra l’altro, viene solo una volta in sessant’anni, gli analoghi che lo precedono erano i lontani 1903 e 1963. 

Il numero “3” nella data indica solo il colore che accompagna il segno: nero. Ma le opzioni sono anche possibili: blu, blu scuro, azzurro, poiché il pianeta dominante dell’anno è Venere.

I valori principali per molti durante tutto l’anno continueranno ad essere la sicurezza e la conservazione del proprio benessere. E il punto qui non è tanto l’individualismo quanto l’ansia per i propri cari, la paura di perdere ciò che è stato acquisito a costo di grandi sforzi.

Dal 2023 inizia un periodo di conflitti morali e spirituali, ci si interrogherà sul ruolo dell’essere umano nel mondo. Sarà possibile comprendere gli eventi che si sono verificati nell’ anno trascorso , trarne insegnamenti per cambiare il corso della storia.

Ci saranno ancora episodi di intolleranza e fanatismo inevitabili quando aumenta l’urgenza a superare tali comportamenti per molta parte dell’umanità.

Tuttavia, Plutone farà il suo lavoro: tutto tornerà alla normalità e il bianco tornerà ad essere bianco.

Colori fortunati: rosso, rosa, viola, blu.

Fonti.

Oroscopo cinese 2023 coniglio d’acqua, previsioni (horoscopochino.co)

Astrologia Cinese -Theodora Lau – Edizioni Mediterranee

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* Saturno che governa Capricorno e l’Arcangelo Cassiel

 

Il tuo reggente, l’Antico Saturno, ti osserva, TU che sali, con le tue agili zampe sugli irti e scoscesi pendii del pensiero più razionale, sino a giungere al punto più alto l’irrazionale Anima. Sei dunque giunto alla Porta degli Dei, eppure ancora ti trascini la tua coda di mitica sirena. Tu che tanto puoi osare, avendo la conoscenza e la forza sei qui giunto, ora scegli. Scegli se varcare questa soglia e divenire Stella esplorando i sentieri dell’anima, o sostare per poi ridiscendere e tornare così sirena, nel buio della densità terrena così legata alla mente.

In perfetta opposizione al Cancro, simbolo dell’«incarnazione» e della creazione, il Capricorno, che custodisce la “Porta degli dei”, rappresenta la separazione dalle materialità terrene. Proprio come la natura in inverno, all’inizio del quale cade questo segno, il capricorno evoca lo spogliarsi ed il ritirarsi della materia, nonché il silenzio e la meditazione, tipici dei mesi invernali. Segno di terra, simboleggia il seme che, sottoterra, inizia la sua lenta e progressiva maturazione, fino a giungere alla “resurrezione” al mondo sotto forma di erba primaverile.

E’ sotto questo segno che il Sole si trova al solstizio invernale. In realtà questa é, come per gli altri undici segni dello zodiaco, una semplice convenzione, poiché (per effetto della precessione degli equinozi) già dal 60 a.C. il Sole «rinasce» nella costellazione precedente: il Sagittario. A partire dal 2100 invece questo fenomeno si verificherà nello Scorpione.

E’ una costellazione tra le più antiche, fu uno dei primi segni dello zodiaco,la sua stella più brillante Deneb forma con Vega e Altair il ben noto triangolo estivo.

Gli astri appartenenti alla costellazione del Capricorno, circa venti quelle che possiamo vedere a occhio nudo, sono facilmente rintracciabili disegnando (idealmente) una linea  a partire da Vega, la più luminosa stella della Lira, ad Altair dell’Aquila, tirando poi dritto verso meridione per un uguale porzione di cielo.    La stella più luminosa, Delta Capricorni, è chiamata Deneb Algedi, dalla parola araba al dhanab al jady, cioé «la coda della capra».
La testa della capra é costituita da Alpha Capricorni, ovvero Giedi o Algedi, «il capro»

Il Capricorno é un animale fantastico, costituito dalla parte anteriore di una capra e dal retro di un pesce. Nel mito greco una leggenda narra che Pan, insieme ad altri dei, stava facendo festa sulle rive del Nilo; improvvisamente comparve tra di loro lo spaventoso gigante Tifone e gli dei, terrorizzati, si trasformarono in varie forme e fuggirono via in tutte le direzioni. Pan si gettò nel fiume e prese la forma di un animale mezzo pesce e mezzo capra, così come viene rappresentato in molti antichi atlanti celesti.

Il pianeta Saturno è il governatore del Capricorno.

Saturno è il Signore del Karma.

E’ il Guardiano della soglia, custodisce la porta dell’Iniziazione, pronto a mettere alla prova tutti coloro che si avvicinanano ad essa. Egli determina quelle crisi che vanno lette come ” opportunità” per accedere ad una consapevole libertà di scelta e ci danno la possibilità di comprendere le leggi cosmiche, delle quali è l’amministratore.

Saturno dona al Capricorno una mente acuta, un magnetismo forte e dinamico, e la capacità di creare quelle strutture e quei mezzi che gli danno l’opportunità di scalare la “Montagna Spirituale” che è il traguardo dell’uomo evoluto.

Egli dona la razionalità nell’affrontare la vita, il senso di conservazione, la concentrazione, la costruttività, regola gli ostacoli, le limitazioni, gli impedimenti, il Tempo, la morte.E’ in analogia con la pazienza, la saggezza, l’esperienza, la sapienza, la Storia.

Lo spirito olimpico di Saturno è Aratron che può trasformare qualsiasi organismo vivente in pietra in ogni momento. Può mutare il carbone in pietre preziose e le pietre preziose in carbone. Assegna spiriti familiari e favorisce la riconciliazione degli uomini con le forze sotterranee; insegna l’alchimia, la magia e la medicina, rivela il segreto dell’invisibilità, rende fruttifero ciò che è sterile e conferisce lunga vita.

L‘Arcangelo Cassiel è il dominatore della sfera di Saturno,

Custode del saggio Capricorno, ma ispira anche lo spirito amorevole della Vergine.

“E’ un Arcangelo molto antico perchè ha già realizzato il suo piano evolutivo in un’epoca lontanissima, guidando un’altra umanità sulla Terra. Soltanto i miti e le leggende narrano di quando gli Dei vivevano sulla Terra, in splendidi Templi, e l’umanità poteva ascoltare la loro voce e contemplarne il volto.

Poi le cose cambiarono, gli Esseri Immortali abbandonarono la Terra per trasferirsi in una dimensione meno violenta, più rarefatta. Sotto al suo dominio troviamo ciò che è custodito nel grembo della Terra: miniere, giacimenti, faglie telluriche. Conosce e regola i movimenti delle piattaforme di fuoco su cui galleggiano i continenti.

E’ considerato il Custode e l’Iniziatore del regno minerale, ne dirige e conserva l’energia, risvegliando-a al momento giusto. E’ portatore di saggezza, di introspezione e silenzio.

Custodisce il passato, le memorie delle grandi civiltà che si sono avvicendate sulla Terra. Sorveglia i siti archeologici, rivelandoli o nascondendoli, di epoca in epoca ai ricercatori. E’ il Signore del Tempo che scorre; in stretta collaborazione con Khamael ed Uriel; scandisce tempi emodi in cui il Piano Divino si manifesta. Attraverso e indicazioni di questa Triade, i custodi del Karma potranno decidere e programmare le nuove incarnazioni di tutti gli esseri viventi, selezionando tra le risultanze del karma passato, degli errori presenti e del Piano Evolutivo futuro…

E’ il tenero protettore degli anziani, di tutti coloro che volgono al tramonto della vita e, attraverso i Suoi messaggeri, li accompagna con dolcezza nel momento del trapasso, verso il giardino cintato su cui regna l’Arcangelo Azrael.

Cassiel è l’ispiratore di tutti coloro che lavorano con il passato ed il mondo sotterraneo: geologi, storici, archeologi, speleologi, vulcanologi, ma anche degli antiquari, dei minatori, degli orologiai, dei geriatri e di tutti coloro che si dedicano all’assistenza delle persone anziane.

Giuditta Dembech

Dedicato ad un Capricorno che ha trasformato ed arricchito il mio percorso di vita: mia figlia.

Illustrazioni di Evelyn de Morgan

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La stella di Natale è Sirio ,la stella più lucente del cielo e l’energia e la forza che muovono l’evoluzione umana.

Ogni Natale ed ogni Capodanno, la stella di Natale, Sirio, ci invita a riflettere su quale strada e quale percorso intraprendere , il cammino sul quale l’uomo pensante moderno può ritrovare i suoi valori . Perchè è su questa Terra che quest’uomo è qui ora per imparare a riconoscere se stesso

“La stella che innamora tutti gli sguardi” dalle nostre latitudini non si eleva mai troppo sull’orizzonte e la turbolenza ne devia in continuazione la luce generando una pulsazione continua dai colori lievemente cangianti. Uno spettacolo ipnotico! Non è un caso infatti che il suo nome derivi dal greco antico Σείριος (pronuncia Séirios), che significa splendente, ma anche ardente, bruciante.

Non è in realtà una stella particolarmente luminosa, ma trovandosi a poca distanza da noi (8,6 anni luce) nel cielo delle Terra appare prominente.

Intorno alla mezzanotte dei giorni che precedono e seguono il Solstizio d’inverno e Capodanno, tutti gli anni, da molte migliaia di anni, appare verso sud la più grande e lucente stella del firmamento, Sirio. E’ più lucente di un pianeta e non si può sbagliare nel riconoscerla.

Sirio non è una stella come tutte le altre. Essa è davvero particolare, anzi per meglio dire, speciale. Essa marca la direzione verso la quale la Terra e tutto il sistema solare si stanno dirigendo. Cioè intorno alla mezzanotte di ogni capodanno guardando Sirio automaticamente noi guardiamo l’autostrada sulla quale stiamo procedendo. Sirio, o Iside, la “Sothis” greca o la “Spdt” egiziana, potrebbe essere la meta del nostro viaggio, una visita alla Monna Lisa del cosmo. E la sua lucentezza sembra fatta apposta per facilitarci questo viaggio, come per dire “segui la mia luce di splendore e ti ritroverai a casa”.

Sirio ci indica la nostra posizione nella nostra galassia e la direzione verso la quale la Terra e tutto il sistema solare si stanno dirigendo. Verso di Lei, come detto, c’è la direzione della nostra meta ed il nostro futuro intorno al centro della nostra galassia. A 90 gradi, a sinistra, c’è la parte di cielo che noi possiamo vedere bene alla mezzanotte dei giorni intorno all’equinozio di primavera, la parte di cielo più piena di stelle proprio perchè quella è la direzione del centro del nostro ammasso galattico intorno al quale tutto il sistema solare gira. Ancora più avanti, alla mezzanotte dei giorni intorno al solstizio d’estate, la parte di cielo che si apre davanti a noi indica la zona o strada da cui siamo passati e stiamo provenendo. Proseguendo ancora, alla mezzanotte dei giorni intorno all’equinozio d’autunno possiamo vedere la parte di cielo più povera di stelle proprio perchè stiamo guardando verso la parte opposta a quello del centro galattico. Finchè di nuovo, alla mezzanotte dei giorni intorno al solstizio d’inverno e capodanno, la nostra bella Sirio, o Iside, ritorna a splendere come non mai e ad indicarci la nostra meta con Lei come guida.

Sirio, nella plurimillenaria storia egiziana, rappresenta la grande dea Iside. Stella e Dea sono entrambe affascinanti e misteriose ed interi volumi sono stati scritti su entrambe. La loro storia risale alla notte dei tempi ed il loro culto è all’origine delle nostre fedi religiose. Sirio è bella, come Iside è bella. ed il loro misterioso fascino di natura femminile può forse essere paragonato all’ispirazione del Divino dato dal quadro più famoso al mondo, la celebre Monna Lisa di Leonardo.

Sirio era la rappresentazione della dea Iside, moglie di Osiride, a sua volta rappresentato dalla seconda forse più bella costellazione del cielo, la costellazione di Orione. Così Sirio, o Iside, segue Orione, o Osiride, nel cielo per l’eternità, a testimonianza del loro Amore cosmico e dell’Amore universale, oltre che di forse profonde verità, spirituali e scientifiche che ancora oggi ci sfuggono.

La famosa Stella di Natale, che noi mettiamo su tutti i presepi, non è altro che Sirio, o Iside, la più lucente e bella stella che da millenni, nei giorni di Natale, illumina la capanna del nuovo anno che nasce e la capanna della divinità che nasce e che rinasce con noi e dentro di noi.

Fino all’avvento del Cristianesimo il culto di Iside era osservato in tutto l’oriente  e nei paesi del mediterraneo. Anche a Roma e nel mondo romano esso era conosciuto e praticato e vi erano molte statue che la raffiguravano con un bambino in braccio.

Il bambino che Iside portava in braccio era suo figlio Horus, o Horo, avuto, così dice la leggenda, in pratica per magia o, come diremmo noi oggi, per opera dello spirito santo, anche se il concepimento fu frutto del seme di Osiride, perchè quando Lei concepì Horus suo marito Osiride era già morto, caduto in una trappola mortale tesagli, per invidia per il suo successo e popolarità, da suo fratello Seth assieme ad altri 72 congiurati.

Osiride fu un grande civilizzatore e girò il mondo intero portando il primo fondamentale messaggio di luce di sapienza, fratellanza, amore, giustizia, spiritualità, pace e perdono a tutti gli esseri umani. Insomma egli fu, molte migliaia di anni prima, il nostro Gesù così come Iside fu l’antesignana della Madonna col Bambino. E fu la storia di Iside a dare chiaramente l’idea al Cristianesimo dell’Immacolata Concezione.

L’importanza, la grandezza ed il mistero di Sirio non finiscono qui. Sirio fu scelta dagli antichi egiziani, già dai tempi predinastici, dal 3500 A.C. per certo, ma forse risalente a tempi più antichi, quale stella adatta a marcare l’anno di 365,2422 giorni che noi oggi conosciamo col calendario Gregoriano. Ciò era possibile perchè Sirio era, ed è, l’unica stella del firmamento che non ha movimenti precessionali come tutte le altre stelle. Noi sappiamo che a causa della precessione degli equinozi ogni 2160 anni circa tutte le stelle subiscono appunto un movimento precessionale di 30 gradi di ascensione retta. Sappiamo, per esempio, che a causa di tale movimento fra alcune migliaia di anni la stella che c’indicherà la direzione del Nord sarà la stella Vega e non più la attuale stella Polare dell’Orsa Minore. Ebbene per Sirio ciò non è accaduto e non si è verificato per oltre, ad oggi, 5500 anni!!

Quindi Sirio è la stella fissa, o quasi, per eccellenza.

Un punto fermo nel Cosmo quasi a voler dare la possibilità a tutti gli uomini del pianeta di poter trovare, un giorno, la giusta strada della verità nella sapienza e nella spiritualità. Essa pertanto indica il Natale, Capodanno e l’Epifania tutti gli anni, adesso come duemila anni fa e come sei mila anni fa ed ancora più indietro.

Sirio inoltre è la stella che al centro del cielo ed in direzione sud, era traguardata, come attraverso un cannocchiale, dal condotto meridionale della Camera della Regina della Grande Piramide di Giza, condotto che pertanto appare essere stato costruito appositamente per Lei, questa stella fantastica e più che speciale. Gli antichi si dovettero rendere conto dell’importanza e dell’eccezionalità di questa stella, molto più di quanto siamo disposti a concedere noi oggi, nella nostra scettica aridità spirituale, pianificando la costruzione del più grande monumento al mondo, la Grande Piramide di Giza in Egitto, intorno alla sua essenza di Stella e Dea.

L’aver voluto far rappresentare l’unicità di questa splendente e magnifica stella dalla Dea Iside, una Donna, sembra infine essere stata una deliberata e chiara testimonianza dei fondatori della civiltà umana ad onorare, rispettare e ad amare la femminilità e l’eterno femminino di tutte le Donne, portatrici dell’affascinante mistero del Divino e dell’Amore che è all’origine della Vita e della sua rigenerazione.

“ In primo luogo vi è l’energia o forza emanata dalla stella Sirio. Cercando di esprimere a parole il concetto, l’energia del pensiero, o forza mentale, nella sua totalità, raggiunge il sistema solare da un lontano centro cosmico attraverso Sirio. Sirio funziona da trasmettitore, o da punto focale, da cui partono quelle influenze che producono l’autocoscienza nell’uomo.

Alice A. Bailey