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* Anche gli scarabei seguono le stelle

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Viaggiare di notte facendosi guidare dalla Luna e dalle stelle è sicuramente un’abilità tipica di essere umani (magari di altri tempi) e degli uccelli.

O almeno così si credeva finora.

Uno studio condotto presso l’ Università di Lund in Svezia, e pubblicato su Current Biology, dimostra però che spostarsi di notte seguendo le stelle è un’abilità anche di alcuni insetti, come gli scarabei stercorari. Quando trovano un ammasso di sterco (di cui si nutrono), infatti, questi coleotteri formano una pallina che poi fanno rotolare seguendo una linea retta e si orientano facendosi guidare dalla luce della Via Lattea.

Gli scarabei stercorari, detti anche scarabei rollers, devono il loro nome al fatto che depongono le uova in palline di escrementi che fanno rotolare in linea retta fino alla loro tana muovendosi lungo una direzione specifica, come ha spiegato Marie Dacke, responsabile dello studio. Questo compito presenta molte difficoltà per un animale così piccolo e poco intelligente. 

Non deve essere facile, infatti, spingere con le zampe posteriori una palla di sterco più grande di se stessi mentre la testa è rivolta verso il basso e riuscire a mantenere la direzione giusta evitando di tornare indietro (alla pila di sterco), dove si corre il rischio di essere attaccati e derubati dagli avversari.

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“Agli scarabei stercorari non importa quale direzione seguire; hanno solamente bisogno di allontanarsi dalla pila di sterco dove si svolge la lotta con gli avversari”, precisa al riguardo Marcus Byrne dell’ Università di Wits a Johannesburg, che ha preso parte allo studio. E muoversi in linea retta assicura all’insetto esattamente questo, evitandogli di tornare al punto di partenza.

Un primo indizio su come gli scarabei fossero in grado di orientarsi era venuto da alcuni studi precedenti che avevano dimostrato che questi insetti usano il Sole o la Luna come una sorta di bussola per muoversi verso la loro destinazione, e quando si perdono o trovano un ostacolo sul loro cammino salgono sulla palla di sterco e effettuano una specie di danza acrobatica che permette loro di riorientarsi, rilocalizzando la fonte di luce. Ciò che non era ancora chiaro era come riuscissero a trovare la strada di notte quando il cielo è nuvoloso e la Luna non è visibile.

Per rispondere a questa domanda, i ricercatori svedesi hanno studiato il comportamento di una specie di scarabei notturni africani, gli Scarabaeus satyrus, osservandoli sia nel loro ambiente naturale sia nel planetario dell’ Università di Wits, in diverse condizioni di luminosità del cielo. Gli animali con le loro palline di sterco venivano depositati su una piattaforma di legno circolare con un diametro di due metri e circondata da una parete nera, e filmati dall’alto mentre facevano rotolare le palline di escrementi verso il bordo fino a cadere dalla piattaforma stessa. Dalle registrazioni ottenute gli studiosi hanno calcolato la direzione e la velocità di movimento degli scarabei.

I risultati hanno dimostrato che questi insetti erano in grado di orientarsi e spostarsi in linea retta sia in presenza sia in assenza di Luna, a condizione che il cielo fosse stellato. Inoltre, il tempo impiegato per raggiungere il bordo della piattaforma quando sulla cupola del planetario erano proiettate tutte le oltre 4mila stelle visibili di notte, inclusa la Via Lattea, era simile a quello necessario quando si vedeva solo la Via Lattea (43 secondi nel primo caso e 53 nel secondo), mentre ci volevano ben 81 secondi se erano presenti soltanto le 18 stelle più luminose. Infine, in completa oscurità gli scarabei non riuscivano a orientarsi e si muovevano disordinatamente per oltre due minuti prima di raggiungere la loro destinazione.

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Secondo Dacke questi dati dimostrano che gli scarabei stercorari usano la Via Lattea come bussola per orientarsi quando non c’è Luna. Tuttavia, poiché i loro occhi sono troppo deboli per distinguere le singole stelle, anche se luminose, è più probabile che a guidarli sia il gradiente di luce formato dalla nostra galassia. “Per ora questi insetti sono gli unici animali conosciuti che usano la Via Lattea per orientarsi”, conclude l’autrice.
Sarà interessante capire se anche altre specie possano fare la stessa cosa.

Fonte: http://www.wired.it

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* Quando la Luna oscura totalmente il Sole…è il momento tanto atteso dell’amore…ma quale amore?

Siamo vicini alla Luna nuova in Cancro quella che dà vita all’eclisse totale di sole che, purtroppo, non è visibile dall’Italia. Alle 21.22 del due di luglio il Sole si oscura e permette il grande bacio con la Luna, il maschile e il femminile che si incontrano e si fondono insieme.

Perchè hai paura dell’amore te lo sei mai chiesta, Anima?

Credi di lasciarlo entrare ma soprattutto di darlo incondizionatamente, ma se non riconosci di averlo ricevuto quando eri piccola, come puoi sapere che cos’è l’amore? Se metti mille condizioni, requisiti, manipolazioni, paure, distanze, ostacoli, come puoi dire che sei veramente aperta all’amore?

L’amore non significa subire le angherie degli altri. L’amore è permettere che ognuno sia così com’è e in base a questo prendere decisioni, fare scelte. Ma qui andiamo ancora prima di questo amore da adulto…qui ci connettiamo con il bambino e la bambina che vivono dentro di te. Questa parte di te è la più delicata, la più vulnerabile…in genere le persone che si mostrano più forti e sicure hanno dentro un bimbo o bimba molto delicati da accudire, da ascoltare, da prendersene cura. Questa parte può rinforzarsi nel tempo ma rimarrà sempre bisognosa di gentilezza e di cure ed esiste dentro ognuno di noi. E’ la nostra vulnerabilità, quella che dopo che siamo stati nell’azione, nella realizzazione, ti richiede di tornare a ritirarti, a riposare per riequilibrarti. E’ LA NOSTRA PARTE YIN.

L’espansione delle barriere del cuore si sono fatte sentire negli ultimi mesi. Le relazioni hanno subito notevoli attacchi, chi si è separato, chi lo sta facendo, chi si è unito e chi sta prendendo ancora queste decisioni trovando la propria dimensione nel dare e ricevere.

Ma realmente sei pronta a far entrare l’amore nella tua vita?

Quanto ti permetti di abbandonare la mente e di sentire?

Quanta dolcezza ti permetti di ricevere e di dare?

Credi di meritartela o ti senti indegna di riceverla?

Sai ricevere?

Sei gentile con te stessa o lo sei solo con gli altri?

Riesci ad accoglierti quando stai male?

Riesci a rispettarti?

Ti senti meritevole di ricevere Dio dentro di te?

Quanto lo fai entrare?

Conosci solo le briciole o anche i grandi quantitativi?

Sei principessa o mendicante?

Abbiamo strutturato le nostre credenze su questo tema fin da piccoli: vedendo come si relazionavano i nostri genitori, costruendo le nostre supposizioni rispetto ai loro comportamenti, alla società, ai modelli collettivi, alla religione. Sono talmente insiti in noi che non ci accorgiamo nemmeno. Abbiamo bisogni mai ascoltati dentro e sui quali abbiamo costruito delle personalità che si sono cristallizzate. Li rinneghiamo così crediamo di essere indipendenti e forti e senza problemi. Ma arriva il tempo in cui l’Anima ha scelto di sentirli perché proprio nei bisogni esiste la grande forza autentica di ognuno di noi. Altrimenti saremo sempre dei mendicanti (richiediamo briciole per riempire i nostri vuoti interiori) e ciò che gli viene dato non basterà mai.

Sentire è ciò che serve in questo Mondo. Essere fedeli al proprio sentire, seguirlo, seguire quell’intelligenza innata tipica del corpo fisico, del cuore, dei sensi, come l’istinto degli animali. Loro sanno…senza sapere. Noi abbiamo questa capacità solo se entriamo nel sentire, se ce lo permettiamo. E se abbiamo smesso di sentire perché abbiamo avuto paura del dolore, va bene, ora che lo sai puoi scegliere di esplorarlo gentilmente. Se hai scelto di sentire ma le tue emozioni sono un turbine che ti annega ogni volta, puoi scegliere di educarle, di imparare a conoscerle, di ascoltarle in modo diverso, perché loro sono sagge e ti parlano.

Per arrivare a questo nuovo SAPERE, che una volta era l’unico esistente, che hai dentro e funziona benissimo, dobbiamo passare per i rovi che ostacolano la via. Quei rovi sono la tua salvezza, smetti di vederli come un impedimento, sono stati creati perlopiù dalla mente, mentre il cuore, che tutto dissolve, ama anche loro. Sei pronta per farlo, Anima, tu vieni da lì e oggi sei colma di ricchezza per tuto ciò che hai dovuto affrontare. Sei tu che decidi in ogni momento. 

E’ tempo di ritrovare quella gentilezza, quel sentire, quella saggezza. E’ tempo di lasciarsi amare, abbracciare, accarezzare. E’ tempo di riscoprire ciò che ci spetta per diritto alla vita. Se da piccolo ne hai ricevuto poco o se hai distorto il senso di ciò che hai vissuto, va bene è stata la tua esperienza. Permettiti che sia diverso, il passato non è destinato a ripetersi per sempre anche se la paura ti fa credere questo. Potresti avere davanti l’amore che hai sempre sognato e cercato, ma per le tue credenze non lo vedi. Perché non darsi l’opportunità che sia diverso? Perché non aprirsi e imparare a farlo?

 

L’amore non ha nulla a che vedere con l’aiutare sempre tutti, l’essere sempre disponibili e buoni.

L’amore non è buonismo. L’autorevolezza e i NO messi con amore sono AMORE.

Non far calpestare il proprio giardino è AMORE.

Lasciar essere tutti e tutto così come sono è amore, ma prenderne distanze anche, con rispetto e gentilezza. E non esiste un solo modo…ne esistono tanti e vanno tutti bene. Scopri il tuo e ricerca dentro di te cosa ti impedisce l’apertura…. fatti accompagnare in questo, non sei sola Anima ci sono molte persone vicino a te, datti il permesso di vederle, di chiedere aiuto ma sappi che poi sei TU che fai la differenza nella tua vita! Dio è in te se lo permetti. Il tuo cuore ne sarà entusiasta!

Buona eclisse!!

Ollìn

 

https://www.semidiluceblu.it/2019/06/26/novilunio-con-eclissi-di-sole-del-2-luglio-2019-la-dolcezza-del-cuore-ollin/?fbclid=IwAR39eNFv8-Tasa2PRS-ACJxIgzlbNrR

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* La temperanza : l’arcano di questa luna piena, luna rosa, luna della fragola, che apre il corridoio dell’eclissi 2019


Eccola la Temperanza!


Per la propria natura inferiore l’acqua spegne il fuoco e il fuoco fa evaporare l’acqua.

Solo nell’equilibrio accade il processo alchemico per il quale il fuoco riesce a scaldare l’acqua senza consumarla, l’acqua resta sopra al fuoco senza spegnerlo.
La Temperanza accorre e suggerisce proprio questo: lasciare che l’acqua delle sue anfore diventi calda con il fuoco del Sagittario ma senza evaporare, senza bollire.
Questa carta ricorda la moderazione, l’equilibrio, il bisogno di stare nella Bellezza e nell’armonia.
Raccomanda di non farsi prendere dagli eccessi, di ricercare la pace e la serenità.
Ricercate la Bellezza!
Questo dice questa carta e questo mi sento di suggerirvi io in questi giorni.
Osservate quello che dentro e fuori porta alla disarmonia e con calma portatevi di nuovo al centro.
Cercate quella forma che è specchio della forma interiore, che rende piacevole e dolce quello che vi circonda.
La Temperanza indica un segno di guarigione, di riconciliazione. Nello specifico spinge a cercare un equilibrio tra gli apparenti opposti. Il lavoro della Temperanza non recide nulla, non stermina, non separa, anzi! aggiunge e unisce. Aggiunge un valore che fa cogliere la via di mezzo tra gli opposti

Indica che le situazioni si stanno evolvendo, migliorano e progrediscono. Questo è l’Arcano della rigenerazione. Tutto deve essere portato aventi con disciplina e moderazione.

Questo arcano rappresenta lo sviluppo di qualcosa che ci proietta nel futuro: una nascita, una trasformazione positiva, il superamento di un nostro trauma, di un limite. L’essenziale è che tutto avvenga con equilibrio e ragionevolezza.

Che ci si lasci rinascere ponendo veramente azioni nuove, più ragionevoli.

La Temperanza consiglia calma, tolleranza e dolcezza.

Prestiamo attenzione alla comunicazione verbale e non… siate morbidi, evitate sfuriate e irascibilità. Specialmente per via scritta dove tutto è sempre così facile ad essere frainteso. 

Questa è una carta molto positiva.

Indica riconciliazioni e amori stabili, buona riuscita sul lavoro.

Restate nell’armonia, nella prudenza, nella serenità. 

E lasciate che le vostre buone stelle lavorino per voi

https://lasorgenteeladea.blogspot.com/2019/06/la-temperanza-larcano-di-questa-luna.html?fbclid=IwAR0xKbneXw5uyu835OHkxsz2lqg605heoYT04Us3As_Tphy7L_CP4KTFSPg

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* Luna Nuova in Gemelli: Felicità, Verità, Amore nel vostro cammino

 

 

La Luna nuova è il punto zero, la massima espressione della forza creativa dell’uomo, il suo esame nel campo.

Questo ciclo terminerà con la Luna piena in Gemelli (dicembre 2019), importante perchè sorge e cala nella forza dei solstizi e in un certo modo quello che inizieremo in questo momento porterà i suoi frutti verso la fine dell’anno.

Non cercate altrove la vostra felicità. Siete nati dove volevate essere e avete quello che avete scelto di avere. Perchè allora siete infelici? La ragione è nel non avere consapevolezza di questa volontà, superiore al piano della personalità che si sviluppa nell’illusione che tenta di governare questo mondo.

La mente ha un punto di luce che si affievolisce se non è ascoltata per le interferenze delle ***lateralità*** che si interpongono e manipolano il cammino.

Ritornate nel punto di luce del suo ascolto e ricominciate a camminare il vostro cammino.

Siate felici nel dove e nel quanto perchè siete nella vostra capacità di Essere.

Stare nella verità del momento, imparare ad apprezzare e giocare con la dualità in cui siamo immersi.. il gioco sta nel raggiungere una totale accettazione delle cose per ció che sono, perchè è il primo passo verso l’abbracciare l’esistenza completamente sapendo che ogni istante è l’ultimo in quel modo, domani è molto incerto, ieri non esiste più,

ORA qui e oggi fai la differenza.

Il gioco vuole anche portarti al non attaccamento visto che la realtà è mutevole e continuamente cambia e tu con lei.

Gioca al gioco dell’unità.. ogni volta che accetti unisci, ogni volta che lasci andare accetti, ogni volta che ami ció che cè ritrovi il tuo potere sapendo che non tutto dipende solo da te, perchè le storie di tutti s’intrecciano in un disegno immenso e misterioso che ci permette di compiere il nostro progetto di cui non sappiamo molto.

Sdrammatizza, sii leggero, sei un piccolo puntino infinitesimale nell’Universo e se prendi tutto così di petto e personale rischi di perderti nella densità, nelle proiezioni, nelle supposizioni…. sei una cellula che è parte di un organismo immenso che nemmeno abbiamo la consapevolezza di che forma abbia se mai ne avesse una.

Possiamo fare del nostro meglio nel nostro piccolo è così saremo attivi contribuenti del viaggio dell’amore nell’esistenza.

La verità è molto più semplice di ció che pensiamo. La verità libera insieme alla sua accettazione…. la verità alleggerisce e ti connette all’amore.

 

Buon novilunio❤️

https://www.facebook.com/semidiluceblu/posts/2166192383436244

Energia Maya

https://energiamaya.org/2019/06/03/la-felicita/?fbclid=IwAR1-ifmOSy91SAEZhRN_rbB7fug8Gq0_KzeTzhtlFJAcjNORbWiU14N2J5I

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* Ritornate liberi…

 

Avatar di RedazioneEnergia Maya

L’energia planetaria di questi giorni ci invita a liberarci di questioni impossibili che potrebbero diventare battaglie inutili per il nostro benessere. Liberarsi è un po’ come respirare profondamente, lasciando entrare nuova aria all’interno di noi per fare pulizia e spazio a cose nuove, all’ascolto.

“Non lasciatevi portare via la bellezza. Avete intorno a voi tanta meraviglia ma vi lasciate distrarre troppo facilmente da assilli che non vi appartengono veramente.

Siete troppo spesso persi nella materialità, non perchè sia negativa ma perchè vi appartiene, vi ha fatto suoi, vi tiene prigionieri senza che voi siate liberi di goderne pienamente. Infatti non vi bastano le “frasi” belle che mettete come bandiere sopra le vostre teste. Dovreste immergervi nella semplicità, bagnarvi di essenzialità. 

Il pericolo per ogni essere è di restare nella *lateralità*, che significa lasciar vivere al vostro posto quanto vi mostrano con urgenza, usando la vostra paura. In realtà è solo…

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* E se vuoi sapere quando c’è la luna piena ….

Ma l’universo è un insieme vivo e pulsante di energie che agiscono, collaborano, scambiano qualità ed intensità in un continuo divenire secondo un ordine implicito da sempre e per sempre. Quindi le energie lunari influenzano e vengono influenzate dalle specifiche qualità di energia di ogni altra costellazione.
E questo vale per i transiti dei pianeti sui nostri pianeti di nascita, delle comete e di ogni galassia.
Le energie delle stelle tutte ci sostengono e ci spingono verso le scelte che fanno della Vita la nostra vita!

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* E che dire del pianeta Urano nel segno del Toro…

Per migliaia di anni si è pensato che Saturno fosse l’ultimo pianeta del sistema solare, ma nel 1781 William Herschel scoprì Urano, in maniera del tutto casuale e inaspettata; e questa scoperta coincise con un periodo storico di grandi rinnovamenti sociali, economici e politici, tra due grandi rivoluzioni, quella americana e quella francese.

Quindi questo già ci dice che è il pianeta delle rivoluzioni, dei cambi radicali, dell’imprevisto, della rottura degli schemi e delle strutture esistenti, al fine di permettere al nuovo di entrare.

Effettivamente, mentre gli altri pianeti ruotano su un asse orizzontale attorno ad un asse verticale, Urano ha un equatore più o meno verticale che ruota su un asse orizzontale, facendoci capire che vuole rompere le regole del gioco, mostrandoci che esiste sempre un ulteriore punto di vista, chiedendoci di abbandonare le nostre sicurezze e riscoprire il nostro essere. E il suo simbolo ricorda un’antenna che punta verso il cielo, sintonizzandosi su ciò che ancora non, pronta a catturare il nuovo.

Urano è il primo dei pianeti transaturniani, che nell’astrologia umanistica vengono considerati trascendenti, ossia strettamente legati all’evoluzione individuale e collettiva.

Ogni circa sette anni si sposta di segno e il suo ciclo di rivoluzione dura 84 anni (dopo 84 anni torna esattamente dove si trovava al momento della nostra nascita), quindi è l’ultimo pianeta che può completare la sua rivoluzione nell’arco di una vita umana.

Per questo i pianeti lenti sono anche definiti generazionali: la loro posizione persiste per anni in un segno influenzando ed evidenziando i cambiamenti della collettività.

Mentre Saturno, secondo la psicologia astrologica, ha a che fare con la formazione dell’Io, Urano è il collegamento tra la psiche individuale e quella collettiva.

Negli anni scorsi Urano si trovava nel segno dell’Ariete, il segno dell’ “io sono”, quindi ci ha spinto a ricercare noi stessi; ma ora in Toro ci chiede di superare i nostri limiti personali, di diventare ciò che abbiamo scoperto di essere, di arrenderci a ciò che siamo, accettandoci senza più scuse.

Ovviamente per ognuno di noi l’impatto sarà diverso a seconda della nostra carta natale, ma a livello collettivo  metterà in gioco il tema dei valori personali, delle sicurezze materiali (denaro e beni materiali) e di quelle affettive.

Ci chiede di lasciar morire quelle parti che non sono più funzionali dentro di noi e nelle nostre vite, per cui potremo sentirci smarriti: la transizione da un vecchio schema di vita ad uno nuovo ci mette letteralmente in crisi (e la parola “crisi” viene dal greco “krisis”, che significa “scelta, decisione”, e dal verbo “krino”, che significa “distinguere, giudicare”); crolleranno delle certezze e, fintanto che non ne avremo costruite di nuove, le nostre fondamenta potrebbero vacillare, facendoci sperimentare ansia, paura, irritazione, inadeguatezza. In fin dei conti le trasformazioni riguardano non solo la realtà fisica, ma anche quella emotiva; però quanto più resistiamo a questi cambiamenti, tanto più il transito lo vivremo in modo negativo, quindi cerchiamo di fluire con queste energie di rinnovamento, ricordandoci che il cambiamento è lo strumento che ci permette di essere la piena manifestazione di ciò che siamo e da cui ci siamo allontanati.

Cosa siamo venuti a fare qui? Cosa siamo chiamati a condividere con il mondo? Urano ci chiede di metterlo in atto, e la sua posizione nel nostro tema natale, più la sua relazione con gli altri pianeti, ci indicano cosa siamo chiamati a fare in questa vita.

E se ci rendiamo conto che ciò che stiamo facendo non corrisponde a ciò che siamo venuti a fare, questo è il momento di cambiare; perché se non lo facciamo noi, Urano troverà comunque il modo, ma probabilmente non sarà un cambiamento lieve.

Quindi apriamoci all’opportunità di raggiungere e provare qualcosa di completamente nuovo, di camminare su strade mai percorse prima; osiamo, usciamo dalla nostra zona di comfort e cerchiamo ciò che veramente ci nutre.

Ricordiamoci che abbiamo anche Chirone in Ariete, e lui è il ponte tra il vecchio e il nuovo, quindi non abbiamo più scuse, questo è il momento di essere autentici, liberi dai condizionamenti e dalle imposizioni.

Ahava, Francesca Zangrandi

https://www.quintadimensione.net/urano-in-toro/?fbclid=IwAR3m0QQrTuHdt90Q5sKnBTJJdPH7V-HRFugucrlEQXjKKgQlVj8t0Yx6F-4

il segreto del cambiamento è nel concentrare tutta la tua energia nel costruire il nuovo, non nel combattere il vecchio.

Socrate

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* Un nuovo vento spira nel mondo

Un nuovo vento spira nel mondo


E’ il vento solare che tocca la superficie terrestre verso 
le 3:30 di notte, quando c’è la secrezione ormonale 
che influenza i nostri umori quotidiani.

C’è un nuovo vento oggi nell’aria e si sente come distacco da una politica mondiale centrata sul debito e sulle banche, da una commedia quotidiana che spesso è tragedia per i popoli. Il nuovo vento spira in cielo mentre in terra cresce il bisogno di verità e di libertà, la sensazione di un radicale e profondo mutamento che è imminente e senza precedenti nella storia.

Siamo convinti di essere in un mondo a risorse limitate e lontani dalla fonte prima di energia, il sole, quindi costretti a lavorare con il sudore della fronte per poter sopravvivere. Corriamo ogni giorno contro il tempo che fa crescere i debiti e ci conduce inesorabilmente verso la morte.

 

Eppure confini e limiti non esistono in natura.
Il vento solare unisce il sole alla terra e un’immane energia “oscura” pullula da ciò che, ai nostri occhi, appare “vuoto”. E il “vuoto” permea tutto, lo spazio in alto, atomi e cellule degli organismi in basso, una Natura splendida che ci affascina con la Sua bellezza e si rigenera senza combustibili.

Manca l’energia? No, l’intelligenza disposta a riconoscerla.

Per millenni il “vuoto” è stato chiamato etere, “cancellato“ nel 1897 da un esperimento che negò la sua esistenza e relegò al silenzio stampa le interpretazioni, diverse da quelle ufficiali. Nel 20° secolo sono salite sulla ribalta accademica due teorie – relatività e fisica quantica – entrambe celebri ma… incompatibili tra loro. Eppure era semplice conciliarle: bastava superare il “limite” della velocità, quello della luce nel vuoto. Molti ricercatori affrontarono i calcoli, superando il limite, e trovarono una soluzione semplice: il Back Clock, l’orologio che va indietro. Sono tuttora tacciati di eresia.

Eppure è l’abilità al progetto, tipica di tutti gli organismi, confermata dalla scoperta del codice genetico. Nel DNA sono scritte, infatti, le tappe probabili di un organismo sin dal suo concepimento, prima quindi della sua nascita.

L’inversione del tempo – il Back Clock – è il progetto genetico, evento normale per tutta la Natura vivente!

E per il “sistema mondiale”? Basato sulla crescita del debito legata a quella del tempo, il sistema crolla con il Back Clock.

Per conservare il sistema serviva il credo nei limiti!

Le chiese sostenevano i limiti dell’uomo e le accademie quelli dell’energia e/o della velocità. C’erano però esperimenti che li superavano. Uno fu compiuto da Maurice Allais, poi premio Nobel per l’economia nel 1988. Durante due eclissi solari (1954 e 1959) Allais osservò le rotazioni di un pendolo simile a quello di Foucault che, com’è noto, riflette le rotazioni della terra. A Parigi, il piano di oscillazione del pendolo fa un intero giro in 32 ore. Allais vide che, appena iniziata l’eclisse, il piano invertiva di scatto la sua rotazione che da oraria diventava antioraria e tornava poi oraria, solo alla fine dell’eclisse. Era una prova sperimentale del black clock.

L’eclisse solare – l’allineamento sulla stessa direzione di sole, luna e terra – inverte la rotazione della terra? Un fenomeno simile fu osservato poi anche dalla NASA in alcune eclissi successive, ma non in tutte. Lo stesso Allais interpretò il fenomeno con l’esistenza di un vento nello spazio.

E la causa era l’etere? Di sicuro era l’indizio che il “vuoto” non è omogeneo né isotropo (non uguale in tutte le direzioni) come presume il principio copernicano su cui si basa quasi tutta l’astronomia moderna. Era un rischio per il credo nella divisione tra terra e cielo ed era la prova che il “vuoto” ha comportamenti imprevedibili, turbati dai moti della luna.

L’inversione del campo magnetico solare è prevista per il 2025 e potrebbe coinvolgere quella del campo magnetico terrestre.

Il fascino esercitato dalle Scienze dello Spazio che osservano solo le luci, solo gli abbaglianti fotoni in cielo, è in contrasto con lo scarso interesse rivolto ai deboli biofotoni emessi da tutti i corpi viventi in terra. Oggi tutti parlano di energia, di materia e di tempo, ma in fondo nessuno sa cosa siano, né sa che i corpi umani sono fatti di tessuti organici, curati da un sistema immunitario complesso e intelligente.

E allora perché ci ammaliamo? Forse perché ignoriamo l’Intelligenza Organica del corpo e gli effetti sulla psiche della secrezione ormonale che avviene ogni notte quando proprio quando il vento solare tocca la superficie terrestre.

Cos’è la Vita?

Non una “proprietà” misteriosa da proteggere con una medicina che ignora l’abilità del sistema immunitario ad autoeducarsi e cioè a creare gli anticorpi opportuni senza ricorrere sempre ai vaccini. A volte questi sono utili, ma discernere i diversi casi invece di imporre obblighi vaccinali indiscriminati non dimostra intelligenza. Il dramma è una “conoscenza” che ignora cos’è la Vita e che succede nei nuclei atomici, contenenti il 99,99% della massa di ogni corpo. Non solo; ignora anche l’Intelligenza organica che si manifesta nell’orientamento degli spin nucleari come dimostra la Risonanza Magnetica Nucleare.

Spazio, tempo e materia sono i pilastri sempre più vacillanti di una “conoscenza” che ignora il legame tra il corpo, l’eros, e la psiche, in fondo ignora la crucialità delle emozioni umane. Si sa poco del sistema immunitario e del suo legame con la psiche. Si fa molta pubblicità alla scoperta di particelle alle alte energie, utili alla visione meccanicista, dominata da idee quali la proprietà e la stabilità, nonché la venerazione degli idoli.

Gli idoli li conosciamo. Uno è il denaro gestito dalle finanze e un altro è l’energia equivalente alla massa (E = mc2), secondo la celebre formula di Einstein. Questa è però solo l’energia a riposo, la presunta “proprietà” di un corpo ed è pure la prova di una comune ignoranza. Esistono sempre altre due forme di energia: potenziale che dipende dalle relazioni tra ogni corpo e tutte le forze universali, e cinetica evidente nelle altissime velocità di tutti i corpi e/o corpuscoli che non fanno mai benzina né si attaccano a una rete elettrica.

Qual è la FONTE di tanta e diffusa energia cinetica? Il “vuoto” da cui pullula l’inesauribile e immane energia oscura. E la fonte dell’energia potenziale? Questa dipende dalle relazioni tra ogni singolo corpo e le forze universali. Quello umano ha relazioni intime sia con il “vuoto” sia con le forze universali, relazioni mutevoli e non riproducibili come richiede, invece, il paradigma dominante, meccanicista.

Siamo di fronte a una scelta cruciale. Siamo uomini o robot? Servi di un potere o liberi di scegliere non solo le cure, ma anche i modi di vivere e di comunicare con il nostro corpo e la Natura tutta? E poi se vogliamo giustizia e libertà reali, se vogliamo gioia e prosperità quali vie seguire? Le vie sono infinite, ma c’è una Via maestra. E’ la coscienza, il senso d’identità che ci accompagna sempre, a qualsiasi età, il mistero principe che la scienza non sa spiegare.

La scienza in apparenza più “certa” – l’astronomia – è di fronte all’ampio vento solare (Fig 1) che potrebbe invertire la piccola magnetosfera terrestre a forma di mela (Fig. 2). La mela allora si spegnerebbe per poco, forse pochi giorni.

Sarebbe la rivelazione che abbiamo osservato una realtà non reale, ma virtuale, una matrix che dipende in modo critico dalle nostre convinzioni. I segni della rivelazione sono tanti e crescenti e sono dati sperimentali, fatti noti, ignorati però dai media e pure dalle varie “spiritualità”.

Oggi possiamo riconoscere cosa ci vincola alla matrix. è una “conoscenza” che ignora l’etere ovvero il “vuoto” pieno di energia che anima tutto e tutti, e non solo; ignora anche cos’è la Vita. Sono i segni che tale “conoscenza” è artificiale e contro Natura. Perciò è urgente una revisione dei pilastri che la sostengono, tra questi, il credo “scientifico” nell’oggettività dello spazio e nell’immutabilità del tempo, nonché la globale ignoranza dell’Intelligenza Organica.

Una cellula T o leucocite che compone il sangue bianco ovvero il nostro sistema immunitario, una delle meraviglie della natura, capace di riconoscere il sé dal non sé e di creare anticorpi che non combattono, ma fagocitano gli agenti nocivi.

La matrix appare divisa, la realtà reale è unita, ricca di energia e di risorse quali la creatività e l’intelligenza, la sincerità, l’amicizia, il rispetto… unite tutte dalla coscienza. è la netta sensazione che siamo prossimi a un evento epocale: il Risveglio della coscienza. 

E’ la fine del potere e l’inizio della libertà, un radicale cambio delle menti umane e anche del panorama terrestre e celeste, l’evento epocale al quale vogliamo partecipare e contribuire anche con questa rivista, RISVEGLIO.

Ci auguriamo di essere utili.

Fonte:http://www.giulianaconforto.it/?p=7074

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* Il cielo stellato cura le ” malattie “

 


“In Oriente c’era l’usanza di portare i pazienti sul tetto degli ospedali la notte, per far guardare loro le stelle come cura per le malattie mentali. Il cielo stellato ci ricorda la nostra posizione nel creato; uno sguardo all’ordine delle costellazioni riequilibria la mente.”

(Burhanuddin Herrmann)

Ci sono due tipi di medicina: quella degli schiavi e quella degli uomini liberi. Quella per gli schiavi,
SINTOMATICA, prevede la rapida rimozione del sintomo, perché il soggetto possa tornare al più presto al lavoro. Quella per gli uomini liberi, EZIOPATOGENETICA, prevede la conoscenza e la comprensione del sintomo, il suo significato per la salute complessiva del corpo, per l’equilibrio della persona e per la sua famiglia.

(Platone, filosofo greco IV secolo a.C.)

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* 31 marzo 1851: Il pendolo di Foucault

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160 anni fa, il 31 marzo del 1851, nel Pantheon di Parigi (su richiesta di Napoleone III), Jean Bernard Leon Foucault metteva in azione il pendolo che porta tutt’oggi il suo nome, dando pubblica dimostrazione di una semplice prova della rotazione terrestre che avrebbe entusiasmato Galileo Galilei.

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Il pendolo era formato da una sfera rivestita di ottone libera di oscillare in tutte le direzioni grazie al perno girevole con cui era appesa alla sommità della cupola mediante un cavo lungo 67 metri.
Dopo un’ora, il piano dell’oscillazione si era spostato di 11°.

Alla latitudine di Parigi, l’intero giro viene compiuto in 32.7 ore.
Più ci si avvicina al polo, più si approssimano le 24 ore della rotazione della Terra. Il piano dell’oscillazione del pendolo ruota rispetto alla superficie terrestre perché tende a rimanere fermo rispetto alle stelle.
Il pendolo infatti oscilla sempre lungo la stessa direzione rispetto al sistema di riferimento inerziale dello spazio stellare in cui è immerso il Sistema solare.

 

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Era la prima dimostrazione diretta della rotazione della Terra intorno al proprio asse non basata sul movimento delle stelle nel cielo.
Foucault ci aveva lavorato per mesi, nella cantina della sua abitazione in rue Arras, e il mese prima all’Osservatorio di Parigi aveva stupito gli scienziati francesi con lo stesso esperimento, ma senza convincerli del tutto. Questa volta, invece, il successo fu indiscutibile. Napoleone rimase notevolmente impressionato e, nel 1855, divenuto imperatore, nominò Foucault assistente di fisica all’osservatorio imperiale.

Nel medesimo anno, come riconoscimento per la validità della sua dimostrazione e per l’invenzione del giroscopio, Jean ricevette la medaglia Copley dalla Royal Society di Londra.

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Grazie alla dimostrazione del 31 marzo il nome di Foucault è conosciuto in tutto il mondo.

Lo scienziato, però, andrebbe ricordato anche per aver fatto la prima fotografia al Sole, per aver stimato la velocità della luce, per aver osservato che questa viaggia più lentamente nell’acqua rispetto all’aria, per aver contribuito agli studi sull’ elettromagnetismo e aver scoperto le correnti che portano il suo nome.
Da allora era passato da un laboratorio di fisica all’altro, seguendo di volta in volta un interesse diverso.

Così i parrucconi dell’Académie des sciences gli negarono per quasi tutta la vita l’accesso alla prestigiosa istituzione. Fino al 1865.
Ironia della sorte, Foucault poté godere solo per poco di questo successo: l’anno seguente lo scienziato iniziò a mostrare i primi sintomi della terribile malattia – la sclerosi laterale amiotrofica –  che lo avrebbe portato alla morte nel 1868.

Fonte:
http://www.wired.it/scienza/2014/03/31/la-terra-gira/