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* La buona notizia del venerdì: ” Avanzi popolo “

a Bari il progetto per donare il cibo in eccedenza a chi ne ha più bisogno

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Come rileva un’analisi condotta dalla FAO, ogni anno nel mondo si butta via oltre un miliardo di tonnellate di cibo, uno spreco che si concentra maggiormente nelle fasi finali della filiera agroalimentare, ossia a livello di consumo domestico e ristorazione. 

L’Italia non fa eccezione, con il 42 per cento dello spreco legato al consumo domestico, pari a 76 kg di cibo procapite per anno. Aumentano però le iniziative e le associazioni impegnate nel recupero del cibo in eccedenza e nella loro distribuzione a chi ne ha più bisogno.

AVANZI POPOLO BARI –

In particolare, “Avanzi popolo”, è un progetto promosso dall’Associazione di volontariato Incontra in collaborazione con il Comune di Bari, l’associazione “Gruppi di volontariato Vincenziano A.I.C. Puglia Onlus”, Associazione Onlus e-LSA, Associazione Crogiuolo, l’associazione di promozione sociale “Eco Bio Equo”, Banco di Solidarietà di Andria e la Cooperativa Sociale

Un solo mondo per favorire il contatto tra luoghi dello spreco (famiglie, dettaglianti e ristoratori) e luoghi del bisogno (con precedenza a indigenti e “nuovi poveri”) a livello locale.

Raccolta di prodotti alimentari nei diversi quartieri della città, organizzazione di seminari o eventi, predisposizione di una piattaforma attraverso la quale scambiare gratuitamente il cibo: sono tante le iniziative portate avanti da “Avanzi popolo” per contrastare gli sprechi alimentari.

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PROGETTI PER IL RECUPERO DEL CIBO –

Avanzi popolo” è infatti sia uno spazio virtuale in cui tutti gli utenti possono segnalare la propria disponibilità di cibo in eccedenza e il proprio tempo a disposizione da dedicare al progetto e uno spazio fisico itinerante (foodstore) in cui viene raccolto il cibo e dove si svolgono gli eventi legati al consumo critico, al risparmio e alla cultura del non spreco.

I soggetti destinatari di cibo, persone e/o famiglie in difficoltà economica e sociale vengono individuati dall’assessorato al Welfare del Comune di Bari.

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RECUPERO CIBO ESERCIZI COMMERCIALI –

E siccome il progetto coinvolge anche gli esercizi commerciali locali, questi ultimi in cambio del loro contributo possono ottenere un ritorno di visibilità attraverso l’attribuzione di un marchio di riconoscimento e la presenza sulla piattaforma virtuale.

Un’iniziativa importante per ridurre gli sprechi di cibo, contribuire alla crescita ed al rafforzamento del capitale sociale di una comunità locale e sviluppare responsabilità sociale per le imprese.

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Il progetto è in concorso per l’edizione 2015 del Premio Non Sprecare.

Per conoscere il bando e partecipare vai qui! 

Se il progetto ti è piaciuto condividilo su Facebook, Twitter e G+!

 

LEGGI ANCHE: Food sharing, boom di piattaforme web contro lo spreco di cibo in casa

Fonte:

http://www.nonsprecare.it/avanzi-popolo-bari-progetto-recupero-cibo-eccedenza-distribuzione-persone-bisognose

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* Novilunio, eclisse di sole, l’universo si muove e…solo il meglio per noi!

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Nuove lune ed eclissi solari sono ambedue rappresentazione di nuovi inizi.

” Le nuove lune sono quando noi facciamo uscire quello che vogliamo dall’Universo. Come facciamo con le stelle cadenti, chiudiamo gli occhi ed esprimiamo il desiderio e ci auguriamo che diventino realtà. Invece le eclissi sono diverse, le eclissi realizzano il cambiamento comunque, non serve desiderarlo.

Sentivamo già la forte energia del cambiamento in profondità dentro di noi, già una settimana prima dell’eclissi e durerà fino a un paio di settimane dopo, però queste energie di nuovi e grandi inizi saranno in azione per un paio di mesi fino a quando tutto non è stato pienamente manifestato.

Questa eclissi sovraccarica la nuova luna ed è impossibile ignorare la nostra verità interiore, sembra paradossale che ciò avvenga mentre ci troviamo nell’oscurità di un’eclissi ma è così.

Nella vita di tutti i giorni siamo così occupati per sentirci veramente e un’eclissi nel fine settimana può darci la possibilità anche di riflettere e meditare, è un’occasione per “sentire” in quale direzione vogliamo davvero andare.

L’energia terra del segno della Vergine si farà sentire, è il segno che possiede la sapienza dello zodiaco, questa caratteristica dissolverà i timori con i quali abbiamo dovuto lottare nel corso degli ultimi mesi e poi ci chiederemo… di cosa abbiamo avuto paura?

Non avremo più la carica emozionale dell’ultima eclissi in Pesci della primavera scorsa, saremo più radicati, calmi, centrati. Quando si è equilibrati tra testa e cuore è come avere una messa a terra che ci ripara dalle emozioni ci sentiremo più tranquilli.
La pace arriva quando il nostro cuore e la testa sono in allineamento con lo scopo della nostra anima, sentiremo che le risposte che cerchiamo non devono essere cercate con affanno, a volte è sufficiente lasciare semplicemente che la vita accada, trovare la nostra strada viaggiando, affidandoci nel cammino.

Questa luna nuova in Vergine sarà il nostro posto al sicuro, lei sarà lì per aiutarci e portarci dall’altra parte, questa bella eclissi solare sarà lì ad accoglierci in quello che sarà l’inizio che è già iniziato, anche se non ne siamo ancora consapevoli.

Le prossime settimane saranno un momento cruciale per tutti noi, ma è un momento in cui davvero già conosciamo le risposte che abbiamo cercato, abbiamo solo bisogno di lasciarci andare un po’, fluire e lasciare che la vita ci mostri che siamo veramente sulla strada giusta.
Non è importante ciò che pensiamo di noi o la verità dei nostri cuori, è importante ciò che scegliamo di fare con le opportunità che l’universo ci presenta. Questa volta non vogliamo metterci in pausa, non vogliamo aspettare. Abbiamo avuto tempo dopo l’influsso della luna in Pesci di guardare ciò che la vita significa nella realtà che viviamo e come sia possibile unire i nostri cuori e il nostro amore, con le nostre anime nella vita.

Nelle ultime settimane dall’ultima luna piena, abbiamo osato metterci a nudo, togliere le nostre armature e barriere, ci è stato chiesto di prendere noi stessi e ciò che nelle nostre vite ci fa star male e comprendere e amare tutti questi aspetti. Se questo stiamo operando nelle nostre vite ci portiamo in questa nuova luna ed eclisse completamente nudi e vulnerabili. Le eclissi sono il cambiamento sia di un inizio che di una fine.

Tutto questo serve per fare chiarezza in noi e vedere il motivo che c’è dietro a tutto ciò che facciamo, ogni menzogna che abbiamo detto e ogni volta che abbiamo scelto il dubbio piuttosto che la fede. Qualcosa è cambiato ormai abbiamo messo a nudo tutto, siamo riusciti in questo intento e questa eclissi sta per mostrarci in grande stile quello che eravamo e quello che abbiamo superato, abbiamo finito con quello che siamo stati, i nostri errori sono lezioni alle quali possiamo dire addio mentre ci muoviamo verso il futuro che ci aspetta.
Se ti senti cambiato nel corso di queste ultime settimane, hai dato il benvenuto e hai accolto le energie e gli influssi che ci sono stati e i nuovi che arriveranno, tutto ciò ha lasciato un’impronta nella tua vita. E’ questo l’inizio di cambiamenti rapidi e colpi di scena, la vita che pensavamo di aver capito in luglio o agosto? Preparatevi ad avere tutto capovolto.

Ma la cosa bella è che riusciremo ad avere il sorriso tutto il tempo.
A volte molti cambiamenti in un breve periodo di tempo, tendono a sovvertire tutto e ciò che abbiamo pensato ieri e che oggi non è più vero.

E ‘un momento in cui tutto possibile, garantito!
Ecco perché è il momento di iniziare qualcosa di nuovo con la fiducia che riuscirà ma senza mettere nessun pensiero… se sarà… sarà! “

Io penso che l’universo è un insieme vivo e pulsante di energie che agiscono, collaborano, scambiano qualità ed intensità in un continuo divenire secondo un ordine implicito da sempre e per sempre.

Queste energie pervadono e determinano una coscienza in tutto ciò che è manifesto, dal granello di sabbia, alle piante, agli animali, agli esseri umani fino alle più lontane e complesse galassie.

Le energie delle stelle ci sostengono e ci spingono verso le scelte che fanno della vita la nostra vita.

 

Fonte:

http://www.elephantjournal.com

http://www.visionealchemica.com/noviluni-eclissi-nuovi-inizi-ma-solo-il-meglio-per-noi/

 

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* La buona notizia del venerdì: La libraia di Bagdad

La 22enne Ruqaya Fawziya è la prima (coraggiosa) donna a vendere i libri per le strade di Baghdad!

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In Iraq nella capitale Baghdad, in Al-Mutanabbi Street, centro intellettuale della città nell’ottavo secolo e oggi via costellata da bancarelle-librerie, apre la prima gestita da una donna, la 22enne Ruqaya Fawziya.

In una realtà tipicamente occidentale, la storia di Ruqaya Fawziya sarebbe sicuramente passata inosservata, ma a Baghdad questa giovane 22enne ha suscitato clamore e scandalo.

Ora parlare di Al Mutanabbi Street, via che prende il nome da al-Tayyib al-Mutanabbi, uno dei massimi esponenti della poesia araba e che è stata un rifugio per scrittori e artisti di tutte le religioni a partire dall’VIII secolo, equivale a parlare del cuore pulsante dell’ambiente culturale iracheno: è infatti sede di librerie e caffè letterari che danno vita ad una specie di biblioteca all’aperto. 

Al-Mutanabbi Street, va ricordato, è anche tristemente famosa per l’attentato del 2007, che ha coinvolto 27 persone, rimaste uccise.

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In seguito, è partito il progetto “Al Mutanabbi Street Starts Here”, su iniziativa di un libraio californiano che, per mostrare la propria solidarietà ai librai e ai lettori di Baghdad, ha raccolto “pubblicazioni” di 260 artisti da tutto il mondo, dando vita a una mostra itinerante.

Come dichiarato dalla stessa ragazza, la sua famiglia e le persone a cui raccontava l’idea di vendere libri per strada, hanno iniziato a sostenerla solo una volta intrapreso il progetto.

Quanto ai passanti e ai clienti, invece (come racconta jl sito bookpatrol.net, da cui sono tratte le immagini) Ruqaya racconta: “Non ho affrontato molestie di alcun genere dalle persone che visitano Al-Mutanabi Street; ma, a volte, la gente mi guarda con sorpresa, forse perché non ha familiarità con una donna che vende libri. Ma ci sono anche molte persone che, al contrario, mi incoraggiano”.

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La famosa strada di Baghdad ha portato fortuna a Ruqaya: durante la manifestazione “Sono un iracheno, leggo”, ha incontrato il suo attuale marito, che ha sposato con una dote di 500 libri donati immediatamente e 1000 da donare in caso di divorzio.

Una donna coraggiosa e una ragazza che ha inseguito e lottato per il suo sogno. Una realtà che può cambiare con esempi positivi, dal basso,dalle cose piccole ma importanti come la diffusione della cultura attraverso i libri.

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Sono un iracheno, sto leggendo” è una manifestazione spontanea nata su iniziativa di un gruppo di giovani iracheni per promuovere le buone pratiche del libro e della lettura.

Centinaia di ragazzi si danno appuntamento a fine settembre sulla riva del Tigri per leggere e discutere dei loro libri preferiti.

Fonti:

http://it.blastingnews.com/cronaca/2015/06/a-baghdad-la-prima-donna-libraia-00437797.html

http://www.illibraio.it/baghdad-libreria-gestita-donna-192937/

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Giornata internazionale del gatto! I gatti da guardia!

L’Ermitage di San Pietroburgo recluta felini per difendere i propri capolavori, dando loro un attestato di competenza a espletare l’incarico

 

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Il museo di Stato dell’Ermitage di San Pietroburgo recluta gatti per difendere i  propri capolavori e ciascuno dei felini da guardia dispone di un passaporto, con tanto di foto,  che ne attesta la competenza a espletare questo difficile incarico. 

Questi “gatti da guardia” passano per lo più  inosservati, perché abitano nei solai e nei sotterranei, al riparo dagli sguardi dei turisti. L’amministrazione del museo ha assunto queste guardie altamente qualificate sin dalla fondazione del museo, nel 1764.

I primi gatti furono integrati nel “servizio pubblico” a partire dal  XVIII secolo.

Lo zar Pietro I fu il primo a offrire rifugio a un grosso gatto che aveva portato con sé dai Paesi Bassi in quello che era allora il Palazzo d’Inverno, un enorme edificio tutto di legno.

Più avanti l’imperatrice Elisabetta ordinò che fosse reclutato un vero e proprio esercito di cacciatori di topi provenienti da Kazan, perché era terrorizzata dai piccoli roditori.

I felini acquisirono quindi  lo status di guardiani del palazzo durante il regno di Caterina II. E sempre sotto Caterina la Grande furono divisi in gatti da interni (discendenti della razza blu russa) e gatti da giardino, tutti quanti incaricati di dare la caccia a ratti e topi per difendere  la tranquillità di Sua Maestà.

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Il museo dell’Ermitage inizialmente era la collezione privata dell’imperatrice Caterina II che mise insieme 220 opere di artisti olandesi e fiamminghi grazie alla mediazione dei suoi rappresentanti a Berlino. In un primo tempo, la maggior parte dei quadri acquistati fu conservata nelle stanze isolate del Palazzo d’Inverno, oggi conosciuto con il nome di Ermitage che significa “eremo, luogo appartato”.

I gatti assunti dall’Ermitage sono sopravvissuti alla Rivoluzione d’Ottobre e hanno continuato il loro lavoro anche durante l’epoca sovietica. Non resistettero tuttavia all’assedio di Leningrado durante la Seconda Guerra Mondiale, tra il 1941 e il 1945: quando la popolazione affamata li  mangiò tutti, la città fu invasa dai topi. Ma appena concluso l’assedio, a Leningrado arrivarono dalle regioni centrali della Russia due interi vagoni carichi di gatti, che costituirono il nucleo centrale di un nuovo squadrone di cacciatori di topi.

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Il numero dei gatti non ha smesso di aumentare fino a raggiungere nella seconda metà degli anni Sessanta un livello senza precedenti. I felini a quel punto avevano invaso tutti i sotterranei, le stanze e i corridoi del museo e l’amministrazione del museo ricevette l’ordine di sbarazzarsene, cosa che fece. Ma qualche anno dopo, le guardie con la coda hanno dovuto essere richiamate, perché nella sua lotta per  la tutela delle preziose opere il museo non poteva fare a meno di loro.

Da allora i gatti dell’Ermitage sono sempre stati trattati e nutriti bene. Ognuno di questi “eremiti” dispone di un passaporto, con tanto di fotografia, attestante che ha tutte le qualità necessarie ad assolvere la difficile missione di proteggere i sotterranei del museo dai roditori.

Quando si ammalano, i gatti sono curati e sono rispettati per il loro lavoro.

I sotterranei del museo sono dotati di spazi appositamente riservati all’alimentazione dei felini o a curarli quando si ammalano. Oltretutto i dipendenti del museo conoscono maschi e femmine per nome, scelto con accuratezza per rispecchiarne il carattere.

 

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Il budget del museo non prevede alcun finanziamento per  questi gatti che vivono grazie alle offerte del pubblico e degli impiegati del museo.

La “Giornata del gatto” dell’Ermitage, celebrata ogni anno il 28 marzo, fa in ogni caso parte degli avvenimenti più importanti del museo: organizzata dai dipendenti, propone una serie di esposizioni didattiche e di concorsi appassionanti. 

 

Fonte:

Julia Galiullina, La Voce della Russia

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* Ogni albero è un cosmo

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Un albero è costituito da sette elementi: radici, tronco, rami, foglie, fiori, frutti, e dentro i frutti i semi, che una volta interrati daranno vita a un nuovo albero.

Certo, questo lo sapete, ma quel che forse non sapete è che un albero rappresenta una sorta di sistema solare, poiché ciascuno dei sette elementi che lo compongono corrisponde a uno dei sette pianeti tradizionali.


Scopriamo ora tali corrispondenze.

Le radici, che lavorano nell’oscurità, profondamente nascoste nella terra, corrispondono a Saturno.

Il tronco, che si innalza possente e solido, è Giove.

I rami, che partono alla conquista dello spazio, equivalgono a Marte.

Le foglie, nelle quali grazie alla luce avviene la fotosintesi, corrispondono al Sole.

I fiori, che con le loro forme, i loro colori e i loro profumi costituiscono la bellezza dell’albero, rappresentano Venere.

I frutti, nella cui polpa si condensano tutti i succhi, corrispondono alla Luna.


Quanto ai semi, grazie ai quali ricomincerà l’intero ciclo, questi sono Mercurio, il figlio. “

 

Omraam Mikhaël Aïvanhov

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* 29 Agosto Super Luna Piena in Pesci: pensiamo positivo

Quella di sabato sarà la prima Superluna al plenilunio del 2015: i pleniluni del 29 agosto, del 28 settembre e del 27 ottobre godono del titolo di Superlune perché il centro del satellite e quello della Terra si troveranno a meno di 361.836 km di distanza

 

The full moon, nicknamed "the supermoon", rises at Ipanema beach in Rio de Janeiro, Brazil, on August 10, 2014. A supermoon is the coincidence of a full moon or a new moon with the closest approach the Moon makes to the Earth on its elliptical orbit, resulting in the largest apparent size of the lunar disk as seen from Earth. AFP PHOTO / YASUYOSHI CHIBA
AFP PHOTO / YASUYOSHI CHIBA

 

Nella serata del 29 agosto potremo assistere al meraviglioso spettacolo della Luna Piena, fenomeno che, questo mese, avverrà a 6 gradi dei Pesci, segno zodiacale di Elemento Acqua.

Quando la LUNA transita nei segni d’Acqua (CANCRO – SCORPIONE – PESCI

Le sottili e immediate intuizioni sono colorate di tenerezza, di disponibilità, di condivisione e di capacità di dare e ricevere affetto nonché di spirito di sacrificio. Sono momenti nei quali il feeling emozionale con le persone che si amano è più forte, la memoria spazia all’indietro e nel profondo le facoltà psichiche ultrasensibili sono più allertate e presenti, i sogni possono essere premonitori. Rallenta le comunicazioni e le attività sociali, riconducendo a uno stato d’animo più sensibile, sensuale e sognante.

Insomma questo sarà il momento del plenilunio, momento che porta consigli, riflessioni, considerazioni e bilanci su quanto è stato fatto negli ultimi quindici giorni. Ma, come sempre, dobbiamo considerare quali sono le energie che influenzeranno i nostri pensieri.

Secondo l’astrologa Susan Miller, il 29 agosto 2015 è il giorno più fortunato dell’anno per ogni segno zodiacale.

Giove è congiunto al Sole, qualcosa che accade una volta all’anno, sempre in un giorno diverso e in un segno diverso.

Con questa settimana inizia un periodo molto attivo e intenso piena di molti aspetti che cambieranno il paesaggio e la focalizzazione degli eventi. 

Il Sole si è spostato nella Vergine nel 23 agosto, è spinge verso le soluzioni attraverso l’azione concreta.

Vergine è attenta ai dettagli e questo anno, rafforzata dalla presenza di quasi tutti i pianeti è molto decisa di mettere le cose a posto e di fissarle in modo stabile, per tirare le somme e procedere speditamente.

Con oggi il Sole si collega con Giove già in Vergine, e questo diventa l’inizio della messa a fuoco della Vergine.

Ogni anno Giove si sposta in un segno diverso e durante l’anno, il Sole si collega con Giove come un riflettore per le questioni assegnati.

Il collegamento si verifica all’inizio del tour, che mette a fuoco gli obbiettivi e le esigenze della prima fase del processo della Vergine.

E come un culmine di energie della intenzione che abbiamo impostato in questo periodo dalla scorsa luna nuova in leone.

L’attivazione di questo processo si intensifica in questa settimana e prosegue in settembre.
Ufficialmente il portale 888 sarà chiuso il 29 agosto con la Luna Piena in Pesci per proseguire verso il portale del 999.

Il viaggio della Vergine diventa più spedito con la congiunzione di Sole e Giove e gli obbiettivi previsti vengono raggiunti uno dopo l’altro con più facilità

Opposizione con il Nettuno e quadrato con il Saturno di questa congiunzione ci stano dando indicazioni di che ci sono situazioni da risolvere e questo sarà accentuato ancora di più con la Luna piena. La scelta delle azioni sarà guidata dal nostro intuito più profondo e noi ,e solo noi, troveremo i modi di raggiungere i nostri obbiettivi.

In ogni caso godetevi questo giorno “più fortunato” dell’ anno e ascoltatevi, ascoltatevi bene.

 

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Tutte le soluzioni sono dentro di voi.

” La fine di agosto sarà caratterizzata da bassi livelli di energia percepita. Siamo nella conclusione di un mese all’insegna del sentimento e della buona energia che ha contribuito a lavorare sul quarto chakra, sull’amabilità più che sul desiderio di amore, elargendo generosa prosperità verso quanti hanno saputo adagiarsi su questa armonizzazione.

C’è infine la sensazione di dover fare qualcosa di importante che può essere stata concretizzata nella seconda parte del mese, in un progetto di ampia portata, di interesse generale, sociale che sia in grado di portare una trasformazione. Intuizioni che potrebbero essere fortunate anche quando non siano esatte, perchè benedette dalla congiunzione di Giove con il Sole. Con questa energia che ammorbidisce la sensazione del vuoto energetico, giungiamo nella Luna piena di Agosto, in perigeo lunare cioè nella minima distanza tra la Terra e la Luna, fenomeno che è definito Super Luna. Questi giorni sono fondamentali per quel passaggio che ci guida verso il prossimo equinozio d’autunno.

“Richiamati dall’ordine e dall’amore come espressione più che appartenenza, possiamo partecipare a azioni che siano armonizzanti verso l’ingiustizia e la prevaricazione e potrebbe essere molto più semplice che in passato, perchè siamo sostenuti dalla presenza di buona energia.”

(estratto dalla Guida 2015)

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Copia e incolla dalle fonti:

http://energiamaya.org/2015/08/22/verso-un-amore-di-super-luna-29-agosto/

http://risvegliodiunadea.altervista.org/

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* La buona notizia del venerdì: I giovani italiani alla guida del Louvre

Oh,les italiens!

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Dalla direzione generale alle biglietterie, emigrati d’eccellenza nei posti chiave

«Oh,les italiens!». Gli sbuffi d’impazienza di Nicolas Sarkozy ai tempi dello scontro sulla Bce sono al Louvre sospiri di ammirazione: «Oh, les italiens!». E non solo per Leonardo e Raffaello e Giotto e Botticelli e Beato Angelico e tutti gli altri geni la cui luce illumina sfolgorante le gallerie.

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Italiano è il presidente del comitato scientifico del museo, Salvatore Settis, già direttore del Getty Research Institute di Los Angeles e della Scuola Normale di Pisa e presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali prima di dimettersi in polemica con Sandro Bondi.

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Italiano è l’architetto Mario Bellini che con il francese Rudy Ricciotti e con imprese in buona parte italiane, sta facendo il nuovo stupendo dipartimento di Arti islamiche scavando (senza chiudere un giorno le gallerie coi capolavori ai piani di sopra: inimmaginabile, da noi) fin sotto le fondamenta del palazzo.

Italiano è il responsabile delle biglietterie che vendono quasi 9 milioni di ticket all’anno, Antonio Fabro.

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Italiana Federica Mancini, del Dipartimento arti grafiche e Daniela Miccolis della Direzione Lavori e Monica Preti, responsabile della programmazione di storia dell’arte dell’Auditorium e tanti altri che, lasciata un’Italia disinteressata se non ostile ai giovani di eccellenza, si sono presi lo spazio giusto nel più grande museo del pianeta.

 

MILAN, ITALY - NOVEMBER 30: Deputy Managing Director Claudia Ferrazzi of the Louvre museum attends the exhibition opening of Antonio Canova's "Amore e Psiche" and Francois Gerard's "Psyche at l'Amour" at the Palazzo Marino on November 30, 2012 in Milan, Italy. (Photo by Pier Marco Tacca/Getty Images)

Su tutti Claudia Ferrazzi, bergamasca con papà veneziano (il secondo chirurgo a fare un trapianto di cuore in Italia) e mamma romana, che si è guadagnata i galloni di «administrateur général adjoint», a dispetto dell’età (34 anni, ma ne dimostra perfino meno), a dispetto dell’essere sposata e a dispetto di essere mamma di due bimbi piccoli. «Handicap» che nell’Italia familista e gerontocratica, diciamolo, le avrebbero impedito di salire non solo ai massimi vertici di un grande museo ma perfino d’avere delle responsabilità aziendali: «Sei una ragazza, aspetta il tuo turno».

È anche in questa capacità di spalancare le porte ai migliori comprese le donne, giovani e mamme, aiutate da una rete di servizi pubblici e dalla possibilità di scaricare il 50% dei costi di una collaboratrice domestica (con abbattimento parallelo del lavoro nero) che vedi la differenza abissale tra il «loro» modo di gestire un tesoro culturale e il nostro.

…….
Il museo si rivolge direttamente ai cittadini. In questi mesi il sito Internet lancia nella home page un invito: «Tutti i mecenati!». Vi si spiega che il Louvre, per il nuovo padiglione d’arte islamica coperto dallo spettacolare «foulard» dorato di Bellini, vuole ricostruire i «Tesori del Cairo», due magnifiche opere architettoniche, ma ha bisogno di soldi. E spiega a tutti i possibili mecenati, siano privati o siano imprese, come fare le donazioni.

Un gesto di amore per l’arte, ma incoraggiato dallo Stato, spiega Claudia Ferrazzi: «Il cittadino comune può detrarre dalle tasse il 66% di quanto regalato, l’impresa (con alcune regole, ovvio) fino al 90%». Funziona? Altroché: la colletta per i «Tesori del Cairo», ora per ora aggiornata online, è già al 70%. E lo sforzo farà probabilmente il bis del successo del 2010, quando il Louvre lanciò il 13 novembre una campagna per rastrellare i soldi necessari a comperare le «Tre grazie» di Lucas Cranach: qualcuno donò un euro, altri quarantamila, ma a Natale i soldi erano già in cassa.

……

E visto che al Louvre c’è questa squadra di italiani che conosce da dentro quella realtà con 13 chilometri di percorsi espositivi, non sarebbe il caso di chieder loro dei consigli? Per restituire vita all’area di Lens, zona industriale sempre più de-industrializzata, ad esempio, Stato ed enti locali hanno deciso di investire nel nuovo «Louvre-Lens» (il museo metterà opere, esperienza e nome) 201 milioni. Un mucchio di soldi. Ma i promotori sono sicuri: ne faranno girare, con tutto l’indotto turistico, sette volte di più. Un miliardo e quattrocento milioni.

Vuoi vedere che non è vero che con la cultura non si mangia?

Oh,les italiens!

( una notizia non proprio recente diventa attuale )

Fonte:

Gian Antonio Stella

http://www.corriere.it/cultura/12_febbraio_24/stella-italiani-guida-louvre_db548d4c-5eeb-11e1-9f4b-893d7a56e4a4.shtml

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* La buona notizia del venerdì: milioni di dollari per salvaguardare il nostro pianeta

Milionario compra 200mila ettari di Amazzonia, non per business ma preservarla“, 

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Non capita tutti i giorni che un multimilionario spendi soldi per salvare il pianeta, anziché investire capitale per guadagnarci di più, è quello che il Signor Johan Eliasch ha fatto con parte della Foresta Amazzonica.

Il Signor Eliash è una persona molto importante nel suo campo, è il Presidente del consiglio di amministrazione e CEO della compagnia Head, conosciuta per l’equipaggiamento da tennis e da sci. E’ anche un banchiere e un produttore cinematografico negli UK, membro anche della Fondazione Internazionale della Pace.


Nel 2006 dunque Johan Eliasch ha comprato 200 mila ettari della Foresta Amazzonica da una compagnia atta all’abbattimento di alberi in Brasile. Questo terreno ha un alto valore commerciale appunto per l’alta densità di alberi che si possono sfruttare per l’industria della carta. Johan Eliasch adora gli alberi e comprende quanto siano importanti per gli esseri umani.

L’imprenditore permetterà anche gli scienziati di utilizzare la sua terra per fini di esplorazione e di ricerca di specie sconosciute.

In una recente intervista concessa a Chanel 4, Eliasch ha espresso il suo amore per gli alberi e per la loro conservazione. Ha continuato dicendo:

L’Amazzonia produce il 20% di ossigeno per il Pianeta, quindi è importante preservare la foresta pluviale“. Incoraggia poi gli altri a fare lo stesso, affermano che più gente compra la foresta e meno saranno gli alberi abbattuti.

L’investimento è un ottimo affare: si fa qualcosa di buono per il Pianeta. I gas ad effetto serra e le attività degli uragani hanno una certa connessione con il taglio della foresta pluviale. Dobbiamo preservare la foresta per evitare disastri globali.”

Attualmente, ogni minuto, 2000 alberi della foresta amazzonica vengono tagliati. 20 miliardi di tonnellate al giorno.

 

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Oltre 40 milioni di dollari.

Una cifra da capogiro per la Leonardo Di Caprio Foundation, ottenuta durante il suo gala annuale di Saint Tropez. Il ricavato sarà utilizzato per proteggere gli ultimi luoghi selvaggi della Terra e per mettere in pratica delle soluzioni per aiutare l’ambiente.

Una lunga lista di VIP e nomi noti che, sollecitati dall’iniziativa di Leonardo Di Caprio, ha messo mano al portafoglio per aiutare a ridurre i danni che l’uomo sta infliggendo alla Terra e ai suoi stessi abitanti. Una cifra che di certo non salverà il mondo ma che permetterà di avviare una serie di iniziative sia di prevenzione che di “riparazione”.

Leonardo DiCaprio ha aperto la serata con un appassionato discorso sul lavoro della Fondazione spiegando:

L’evento di stasera è volto a sostenere gli sforzi della Fondazione per proteggere specie chiave come la tigre, il rinoceronte, lo squalo e il gorilla di montagna, lavorando con i governi per conservare le giungle, le barriere coralline e le foreste. Concentrarsi sulla protezione di queste specie iconiche in pericolo è quasi come creare una rete mondiale di arche di Noè”.

Durante il gala di ieri, è stata svolta un’asta in cui l’attore americano ha offerto numerosi oggetti personali tra cui opere di Andy Warhol e Bansky della sua collezione personale, ma anche una casa sull’isola Belize venduta per oltre 11 milioni di dollari.

Il gala è stato caratterizzato da una performance improvvisata da Elton John,che ha cantato una serie dei suoi successi iconici. Presenti anche Bono degli U2,Orlando Bloom, Naomi Campbell e Heidi Klum.

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Tre saranno gli obiettivi a cui i fondi raccolti saranno destinati: tutela della biodiversità, la conservazione delle foreste e degli oceani e la lotta ai cambiamenti climatici.

Di recente, la stessa Di Caprio Foundation aveva donato 15 milioni di dollari per finanziare soluzioni concrete per proteggere le specie in via di estinzione e progetti nonprofit per tutelare gli ecosistemi marini e terrestri. Molto importante anche l’intervento volto a rafforzare le comunità indigene che dovranno essere le custodi a lungo termine delle loro risorse naturali.

La distruzione del nostro pianeta continua a un ritmo che non possiamo più permetterci di ignorare. Sono orgoglioso di sostenere queste organizzazioni che stanno lavorando per risolvere più grande sfida del genere umano” ha detto Di Caprio. “Abbiamo la responsabilità di innovare un futuro in cui l’abitabilità del nostro pianeta non vada a scapito di chi lo abita”.

Dal 2010, la Fondazione ha finanziato più di 70 progetti ad alto impatto in più di 40 paesi in tutto il mondo.

Fonti:

http://informazioneconsapevole.blogspot.it/2015/05/johan-eliasch-il-milionario-compra.html

http://www.luxgallery.it/leonardo-dicaprio-foundation-gala-a-st-tropez-51685.php

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* Luglio e la luna blu

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In questo mese di luglio 2015 la Luna è piena due volte :

il 2 e il 31 luglio.

Quando ciò si verifica, il secondo plenilunio del mese prende il nome di “Blue Moon ” o tredicesima luna…ma il nostro satellite non avrà certo questo colore!

Semplicemente con l’espressione Luna Blu si indica il ripetersi di due pleniluni all’interno del stesso mese: un evento che può verificarsi mediamente circa ogni due anni e che quest’anno avviene proprio a luglio.

La definizione di questo nome dato alla luna soprattutto nei Paesi anglosassoni risale ad un evento del 1999: durante quell’anno la luna piena si affacciò per due volte non soltanto nel gennaio ma anche nel marzo.

Il nome Luna Blu veniva utilizzato dagli almanacchi degli Stati Uniti quando si verificava un evento di una stagione con quattro lune piene: la terza veniva indicata come Blu.

L’usanza faceva parte della tradizione di dare a ciascun plenilunio un determinato nome, che derivava dalle caratteristiche della stagione durante la quale veniva osservato: una consuetudine che, secondo alcuni, per l’America andrebbe fatta risalire alle popolazioni native che abitarono il continente per secoli prima dei coloni europei.

Secondo il Maine Farmers’ Almanac del 1937 si attribuisce ai primi coloni inglesi la tradizione di dare un nome a ciascuna luna piena dell’anno.

Ad esempio la Luna di Agosto era “Sturgeon Moon” Luna dello storione. Era così battezzata dai pescatori americani per l’abbondanza di pesce nei Grandi Laghi che si verifica durante il mese. È stata chiamata anche Green Corn Moon, Luna del grano verde, e Red Moon, Luna rossa, per l’alone rossastro che talvolta la circonda a causa del calore estivo.

Esiste un’altra Luna Blu che incanta proprio grazie alle sue sfumature insolite ed eccezionali: capita, infatti, in alcune occasioni quali immense eruzioni di grandi vulcani, che la dispersione nell’atmosfera di polveri generi un curioso effetto ottico capace di rendere la Luna differente ai nostri occhi nelle sue tonalità.

E’ successo nell’ultimo secolo e mezzo per tre volte: nel 1883 in occasione dell’eruzione del vulcano Krakatoa, nel 1927 a causa dei monsoni seguiti ad una stagione particolarmente secca, e nel 1951 in seguito ad un enorme incendio della foresta canadese.

Ma questo è un fenomeno realmente rarissimo che giustifica l’espressione anglosassone Once in a blue moon.

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La tredicesima luna è un evento eccezionale, legato all’energia di ciò che è insolito, raro e di conseguenza ancor più magico.
E’ la luna più stravagante e rara, quella che capita ogni tanto, e per questa ragione alcuni la considerano una Luna magica, altri una Luna pazza…

È tutta colpa della luna, quando si avvicina troppo alla terra fa impazzire tutti 

Così scriveva William Shakespeare.

Altre tradizioni attribuiscono a questa Luna Blu energie che stimolano una verifica dei propri obbiettivi, della validità degli scopi e dei mezzi per ottenerli.Per questo si dice sia adatta alla divinazione e agli incantesimi più potenti, ad animali di potere come serpenti e gufi, la pietra è l’ossidiana, l’albero il sambuco, i colori le tinte più scure del blu e del viola.

La luna blu è una luna piana carica di potere. Il blu è il colore del sogno e del prodigio. Il cielo ti dona un influsso speciale, tutti i tuoi desideri si possono avverare se tu ci credi fermamente.
E’ un momento propizio per qualsiasi cosa stai facendo, per qualunque cosa stai vivendo. E quando il tuo sogno si avvera, ricordati di proiettarti subito su di un altro.

Quando hai un sogno tutto l’universo si muove perchè si esaudisca.

Tieni sempre un sogno da tirare fuori dal cassetto al plenilunio della Luna Blu!