
La luna piena di Maggio è già qui…

puoi tutto quello che vuoi ( whatever you want you can)

Il progetto si chiama “Metamorfosi”, come quelle letterarie di Ovidio, come quelle personali e umane su cui lavorano i detenuti in carcere, proprio come quella da realizzare in un Paese diverso da quello di origine, ambita dai migranti.
Ed è questo, in breve, che si propone di fare nel carcere milanese di Opera, il progetto “Metamorfosi” promosso dalla Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti, in collaborazione con il ministero dell’Interno, l’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli e la Casa di Reclusione Milano-Opera.
dieci barconi di quelli che nei mesi scorsi sono approdati dal Nord Africa in qualche modo sulle coste di Lampedusa, sono stati affidati per la loro metamorfosi alla Fondazione dal Ministero dell’Interno e trasportati nel carcere di Opera.
«Da oggi vengono messi a disposizione del laboratorio di liuteria e falegnameria del carcere gestito da persone che stanno scontando la pena, e che lavoreranno per costruire strumenti dal potente significato simbolico: violini, viola e violoncelli verranno poi prestati ad orchestre italiane e straniere ed artisti di fama che li utilizzeranno per concerti in tutto il mondo», racconta il filantropo, scrittore e poeta Arnoldo Mosca Mondadori, co-fondatore della Casa con Marisa Baldoni. presidente della Fondazione.
la Fondazione lavora da molti anni con la musica come strumento di dialogo – è del 2011 la donazione di violini a un gruppo di ragazzi rom, diretti in concerto da Battiato in persona –, il suo lavoro con la liuteria nasce da un esperimento.
Metamorfosi ha in sé diverse linee operative.
Oltre al lavoro che verrà realizzato da chi svolge fa parte del laboratorio in carcere, prevede la nascita dell’Orchestra del Mare, e attività di sensibilizzazione nelle scuole: uno dei barconi non sarà trasformato in strumento musicale ma resterà nel cortile del carcere «e organizzeremo delle testimonianze con persone che hanno avuto esperienze migratorie per i ragazzi che vengono in carcere a conoscere la realtà del laboratorio di falegnameria», aggiunge Arnoldo Mosca Mondadori.
Un primo “violino del mare” è stato già realizzato dal maestro liutaio Enrico Allorto, insieme alle persone detenute assunte nel laboratorio dalla Cooperativa Casa dello Spirito e delle Arti, che lavora in stretta sinergia con la Fondazione. Lo strumento ha iniziato il suo viaggio il 4 febbraio scorso, Carlo Maria Parazzoli, primo violino dell’Orchestra Nazionale dell’Accademia di Santa Cecilia, ha suonato davanti al pontefice la composizione “Canto del legno”, scritta per l’occasione da Nicola Piovani. I
Accanto alla liuteria, nel carcere di Opera è attiva anche la falegnameria guidata da Francesco Tuccio, l’artigiano che ha realizzato la Croce di Lampedusa con i legni dei barconi affondati. Nella falegnameria, con gli stessi legni sono stati creati dei presepi, donati a chiese italiane e straniere.
Potrebbe essere un gesto demagogico o per far tacere la coscienza. Potrebbe.
Io penso che accende un riflettore sulla parola accoglienza che è ormai di moda e basta E sul significato di accoglienza che proprio per Lampedusa e per tutte le coste italiane è salvare come si può esseri umani che per loro è l’ultima spiaggia.
Per non dimenticare che non bastano le parolone e che pochissimo è stato fatto nel mondo. E impedire nel nostro piccolo che per demagogia o per mania di protagonismo si accrocchino provvedimenti per non affrontare i veri motivi. .
Non dobbiamo portare il pesce ma insegnare a pescare! E ho detto tutto!
Da tempo, dalle sue prime imprese, seguivo appassionata le notizie su Samantha Cristoforetti.
Le ho dedicato un articolo sulla rubrica settimanale del mio blog”perchè siam donne”
Sono rimasta colpita dai particolari della sua preparazione per l’ennesima missione nello spazio, i turni di 6 ore con addosso le pesantissime tute spaziali immersa a dieci metri di profondità di una apposita e gigantesca piscina dove è stata riprodotta a grandezza naturale la Stazione spaziale.
Però!
Poi ho visto in un video al suo arrivo nella stazione spaziale che parlava in inglese con i tecnici della Nasa e in russo con quelli di Mosca e ho letto che sta studiando il cinese in previsione di possibili future missioni con la Cina.
Però!
Che ha un curriculum di 230 pagine dove risulta che si è laureata in ingegneria meccanica in Germania, poi si è laureata in Scienze aeronautiche in Italia, poi all’Accademia militare di Pozzuoli dove si è distinta come allieva modello e negli Stati Uniti si è specializzata e diventata pilota di guerra sui caccia Nato.
Però!
Che ha superato una selezione con 8.000 candidati che avevano a loro volta rispettabili e straordinari requisiti ed è stata scelta per diventare astronauta.
Però!
Che è già rimasta per 7 mesi nello spazio nel 2014, prima donna italiana con la più lunga permanenza nella stessa missione.
Però!
Che nel maggio 2021è diventata la prima donna europea ad essere alla guida della Stazione Spaziale Internazionale.
Però!
Che ha una passione per la letteratura. Nella prima missione porta con sé Palomar di Calvino, “Ho anche preparato io stessa dei libricini piccoli piccoli con poesie, testi filosofici”.
Ci sono film, libri che parlano di lei.
Però!
La Mattel, in collaborazione con Esa, ha lanciato sul mercato una Barbie con il volto di Samantha, in concomitanza con la World Space Week 2021.
Però!
Nella Missione Minerva lei è il capo ingegnere di bordo. Che significa conoscere ogni dettaglio di ogni strumento di ogni ogni bullone e ogni circuito della navicella perché se c’è un problema può essere un grave problema.
Della sua forza d’animo. Paura?
“Non si può avere paura di qualcosa che si è desiderato tanto” dice.
Troppo poco per meritare quasi solo polemiche perchè partendo per la sua missione “lascia” i figli per 6 mesi ! “Abbandonati “alle cure del suo compagno !
Che ne sappiamo! Forse avrà lasciato 100 frigoriferi pieni di lasagne surgelate ? E 1000 istruzioni per l’uso?
Poche o nessuna domanda e commento sulla famiglia se al suo posto ci fosse stato un uomo…
Ma quanta strada da fare ancora perchè siano aboliti gli stereotipi che rallentano l’evoluzione dell’umanità!

Beltane, il fuoco lucente annuncia l’estate.
la natura si è risvegliata e fiorisce in molteplici forme!
Anche tu alimenta con il fuoco della passione i tuoi propositi e sbocceranno splendenti!
Buon risveglio! Love Laurin
Giove, Venere, Marte e Saturno tutti in fila – ma soltanto ai nostri occhi – su una linea (quasi) retta. dal 17 aprile scorso.
Indipendentemente dai loro aspetti con gli altri pianeti cosa ci vogliono dire dato che sono stati così fino alla eclisse solare parziale del 30 aprile in Toro, la prima del 2022, come fossero argomenti suggeriti per riflettere proprio durante la pur breve “pausa” di luce.
Ognuno trasmette la sua caratteristica energia che è poi il suo compito per l’evoluzione dell’umanità e indica un nodo essenziale da sciogliere e spinge alla sua risoluzione
Giove è reduce dal raro incontro con Nettuno in Pesci .Giove spinge alla fusione della mente e dell’amore per realizzare la saggezza, Nettuno versa acqua di vita nell’oceano della materia e così illumina il mondo umano.
Entrambi tendono allo scopo di condurre l’umanità alla consapevolezza di essere gruppo che si evolve attraverso un concetto di amore universale. Anche provocando quelle crisi di riorentamento che fanno passare l’individuo dal livello personale al livello collettivo.
Venere è la Signora della Sapienza e della Conoscenza , è l’espressione pura della Mente Universale,veicola il principio vitale di amore,ha la funzione di trasformare la conoscenza in Saggezza.
Sulla Terra è amore,e nel cielo è amore,e attraverso questo amore si rinnovano tutte le cose, e si riorientano le coscienze in preda a facili entusiasmi e orientamenti.
Marte spinge a concepire la vita come una battaglia a buon fine,ad affrontare ogni esperienza con devozione agli ideali romantici e politici,la mente fisica orienta le emozioni del cuore. Ci può aiutare ad abbandonare le cattive abitudini e a ritrovare la qualità in tutte le cose che faremo, incanalando le nostre energie nella giusta direzione.
Saturno ha il ruolo di Guardiano della Coscienza, valuta la capacità di saper gestire le energie che riceviamo anche dai pianeti più lontani. Spinge a trarre insegnamento da tutte le esperienze anche quelle che ci appaiono come una costrizione. Sta a noi creare nuove strutture per il futuro con scelte responsabili utili alla nostra evoluzione e giuste per accrescere consapevolezza al nostro intorno.
Questa eclissi di Sole in Toro cadrà in sesta Casa, che governa il corpo e la mente, prendiamoci cura di noi sia a livello materiale che spirituale perchè da entrambi dipenderà il nostro benessere.
Toro è il segno della vita terrestre,le risorse naturali, l’agricoltura, il lavoro, il cibo, le risorse personali, i valori, l’economia, i mercati, la finanza e tutto ciò da cui facciamo dipendere le nostre sicurezze.
Attraverso le energie di Venere Toro esprime l’arte di vivere ,che è la base per l’acquisizione dei beni materiali necessari per una soddisfacente esistenza. Predomina il desiderio di possedere sia cose belle che vivere esperienze che intensificano i piaceri fisici.
La stessa determinazione nel perseguire i propri obbiettivi è rivolta al bene comune, al territorio di appartenenza. Verso tutto è di tutti e va rispettato.
In Toro dallo scorso gennaio è entrato il Nodo Lunare Nord, che segna l’inizio della stagione delle eclissi e vi rimarrà fino a luglio 2023.
I nodi si riferiscono alle vite passate , guardano indietro per mostrarci dove stiamo andando.
Sull’asse Toro /Scorpione si tratta di trovare un giusto e necessario equilibrio.
Grazie al Toro grazie al Toro sapremo attribuire il peso corretto alle cose, ai valori della vita, alla giusta priorità delle esperienze, lavorando soprattutto sulle risorse, sul valore che diamo ai possessi , su tutto ciò che conta veramente.
Proprio in Toro siamo chiamati a trasformare il nostro passato per poter consolidare un nuovo modo di essere e di vivere.
Direi che abbiamo di che riflettere in questo piccolo ma intenso momento di intervallo della nostra frenetica attività nel quale siamo “costretti” da questa eclissi.
Tutto torna o no?
Pronti a sfruttare e i suggerimenti dei pianeti e la grande ondata di energia potenziante che si attiverà spingendoci a nuovi, intensi e duraturi importanti cambiamenti?
I suoi effetti si estenderanno fino all’eclissi solare parziale del prossimo 25 ottobre.
PS. Io la vedo così! Love Laurin *
Gulabo Sapera è una ballerina tra le più famose del Rajasthan, uno stato nel nord dell’India.
Alla sua nascita nel 1960, essendo la quarta femmina di altri sei fratelli, tre donne e tre maschi, secondo le usanze della comunità tribale era destinata ad essere soppressa.
E pensare che in India, la maternità è venerata. Il Paese è equiparato alla figura della madre e riceve persino il nome di Madre India.
Fu salvata dal coraggio dei genitori, contrari a simili pratiche barbariche, e il padre ,un incantatore di serpenti,temendo per la sua vita, la tenne sempre con sé, anche durante ogni esibizione.. “
Non sono cresciuta con i miei fratelli ma con i serpenti, ho ballato con loro arricciati intorno al collo”
Dhanvanti, era il suo nome essendo nata il giorno di Dhanteras, il primo dei cinque giorni della festività indiana di Diwali. All’età di un anno, si ammalò gravemente e fu portata da un guaritore che le posò una rosa sul petto. “
Ero quasi morta. Così, quando mi sono ripresa con la benedizione della rosa, mio padre ha detto – Dhanvanti è morta e Gulabi,(rosa) è nata“.
Non tutti nella comunità apprezzarono l’idea, ma la lasciarono ballare durante i festival e le fiere in cambio di denaro e cibo.
Sfuggi ad un matrimonio combinato con un uomo di 30 anni più grande di lei per una “fortunata” coincidenza, cadde dalla bicicletta così i futuri suoceri la ripudiarono temendo che non potesse più lavorare per loro!
Gulabo Sapera chiese che non la costringessero più al matrimonio e che la lasciassero ballare.
La sua scoperta come ballerina avvenne da parte di una commissione turistica locale quando lei aveva circa 13 anni. Gulabo ballava come se non avesse ossa nel suo corpo, esattamente come i movimenti sinuosi dei serpenti.
.Fu invitata a ballare su di un palco di fronte ad ospiti stranieri, che rimasero affascinati, ma per l’esibizione ricevette in cambio applausi e non monete.Così la sua comunità ripudiò per sempre l’intera famiglia.
Le esibizioni di Gulabo continuarono per il dipartimento del turismo straniero fino a quando venne invitata a ballare negli Stati Uniti. Era la prima ragazza nella sua città a salire in un aereo!
Guadagnando fama e prestigio Gulabo Sapera ha portato nel mondo la cultura del Rajasthan ed ha ottenuto il riconoscimento internazionale della sua arte con il nome di Danza di Sapera.
Nel Rajasthan non c’è università che non balla la danza di Gulabo Sapera.
Gulabo Sapera, si è esibita ad oggi in circa 165 Paesi, e quando è tornata dal tour degli Stati Uniti, la comunità l’ha nuovamente accolta proponendole un incarico importante nel governo.
Lei ha accettato solo dopo aver avuto l’assicurazione che le pratiche tribali verso le bambine fossero abolite.
Il suo nome è legato alla Gulabi Gang , gruppo di combattenti per i diritti delle donne fondato nel 2006 dalla attivista Sampat Pal Devi.Gulabi in Hindi significa rosa. Rosa è il colore del sari che indossano le donne della Banda Rosa
Banda è al centro di Bundelkhand, una delle zone più povere di uno degli stati più popolosi dell’India.
La leader Sampat Pal Devi afferma: “Noi siamo una banda per la giustizia”
I loro obbiettivi più importanti sono: Abolizione dei matrimoni con le bambine, abolizione della tradizione del ripudio delle mogli, abolizione di pratiche tribali sulle bambine, condanna della violenza su donne e bambine, lotta alla criminalità e alla corruzione in India.
“Nella vita non bisogna mai rassegnarsi, arrendersi alla mediocrità, bensì uscire da quella zona grigia in cui tutto è abitudine e rassegnazione passiva, bisogna coltivare il coraggio di ribellarsi.”
(Rita Levi-Montalcini)
La notte tra il 21 e il 22 aprile lo sciame delle Liridi passerà nei pressi della Terra.
La pioggia di meteore dovrebbe essere osservata ovunque, con una media di 20 ‘stelle cadenti’ all’ora.
Secondo gli esperti dello Space Telescope Science Institute, la pioggia di meteore Liridi sarà visibile soprattutto nelle prime ore del mattino del 22 aprile. Per poter vedere le scie luminose ad occhio nudo basterà allontanarsi dalle luci delle città per riuscire a vedere fino a 20 meteore all’ora.
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Gli sciami meteorici, come le Liridi, si verificano quando la Terra passa attraverso pezzi di detriti cosmici lasciati da comete periodiche durante la loro orbita attorno al sole. Queste particelle sfiorano l’atmosfera del nostro pianeta e bruciano creando striature brillanti.
Lo sciame delle Liridi è generato da particelle molto, molto più piccole (grandi al massimo qualche centimetro) lasciate nello spazio vicino alla Terra dai transiti della cometa Thatcher, che avvengono ogni 415 anni (l’ultima volta, Vittorio Emanuele II veniva incoronato primo Re d’Italia).
Le Liridi, così chiamate perché sembrano provenire dalla costellazione della Lira, sono state generate da una cometa denominata C/1861 G1 Thatcher. che vola oltre la Terra una volta ogni 415 anni.
Questa pioggia viene osservata ogni anno a metà aprile dai tempi antichi ed è un fenomeno documentato dai cinesi già 2700 anni fa, si ritiene sia il primo sciame meteorico di cui si hanno notizie storiche.
Spiega invece l’ Uai che si tratta di meteore in maggioranza deboli ma talvolta con qualche bolide.
Il momento migliore per osservarle dall’Italia sarà dopo le 2 di notte.
Come fare per individuarle?

Occorre guardare in direzione della costellazione della Lira,e della sua stella più luminosa Vega, che in questo periodo sorge ad est poco prima della mezzanotte. Riconoscerla non è difficile visto che è il corpo celeste più brillante di quella porzione di cielo.
La pioggia meteorica raggiungerà il massimo durante il fine settimana (tra venerdì e la notte tra domenica e lunedì) ma già a partire dal 16 aprile sarà possibile avvistare qualche meteora transitare in avanscoperta e fino al 25 qualcun’altra ritardataria.
http://www.inmeteo.net
http://www.astroperinaldo.it
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love Laurin
In questo Aprile 22 gli eventi in cielo si susseguono con grande intensità e altrettanto eccezionali incontri di energie volte tutte a riorientare le coscienze degli esseri umani tutti.

E’ ancora percepibile la potente frequenza energetica del raro incontro di dei due pianeti guida del segno d’acqua dei Pesci, Giove e Nettuno, che si verifica ogni 13 anni ma soltanto ogni 200 circa in Pesci.
Ciò che rende questa congiunzione così speciale è che Pesci trasmette le qualità caratteristiche di entrambe i pianeti .
Giove spinge alla fusione della mente e dell’amore per realizzare la saggezza, Nettuno versa acqua di vita nell’oceano della materia e così illumina il mondo interiore umano.
Entrambi tendono allo scopo di condurre l’umanità alla consapevolezza di essere gruppo che si evolve attraverso un concetto di amore universale. Anche provocando quelle crisi di riorentamento che fanno passare l’individuo dal livello personale al livello collettivo.
Affrontare le paure personali che generano la violenza in ogni genere di comunicazione, guardare oltre l’apparenza per riconoscere i valori che permettono una convivenza sana tra tutti, superare i pregiudizi che inevitabilmente coinvolgono il nostro personale stile di vita e le nostre scelte, mutare l’atteggiamento che ci spinge a vedere il mondo in bianco e nero dividendolo per pure contrapposizioni: buono o cattivo. Giusto o sbagliato. Noi o loro.
Pesci è l’ultimo segno del percorso dello Zodiaco e simbolo del ciclo evolutivo compiuto dell’essere umano. Con Ariete inizia un altro giro di esperienze formative. Pesci quindi indica la fine di un ciclo.
Lasciamo quindi il passato facendo tesoro degli insegnamenti ricevuti e lanciamoci verso il nuovo? I pianeti in questione ci invitano a trovare un giusto equilibrio .per un cambiamento palesemente necessario e le scelte ponderate per il percorso da affrontare per tutta l’umanità.
In Pesci e anche in congiunzione ci sono Venere e Marte!
Marte spinge a concepire la vita come una battaglia in ogni direzione,ad affrontare ogni esperienza con devozione cieca agli ideali romantici e politici,la mente fisica orienta le emozioni del cuore.
Venere è la Signora della Sapienza e della Conoscenza , è l’espressione pura della Mente Universale, veicola il principio vitale di Amore, ha la funzione di trasformare la conoscenza in Saggezza.
Sulla Terra è Amore, e nel cielo è Amore, e attraverso questo Amore si rinnovano tutte le cose, e si riorientano le coscienze in preda a facili entusiasmi e giudizi.
Anche qui tra i pianeti è un rapporto di equilibrio.
Inoltre Venere è il pianeta governatore della Bilancia!
Ed ecco che la Luna si fa piena in Bilancial!
Il segno della Bilancia si distingue per il suo moto alterno, ascendente e discendente, a livello superficiale può sembrare mancanza di passione, indifferenza,propensione ad accettare tutto indiscriminatamente.
In effetti il suo compito è armonizzare le due correnti per spianare la strada a procedere insieme. Si tratta di equilibrare i contrasti dei rapporti interpersonali per arrivare al concetto di collaborazione per costruire insieme, assolutamente necessario a tutta l’umanità.
La Luna in Bilancia ha il compito di espandere le relazioni personali fino alla creazione di una rete impersonale che unisca l’umanità in una totalità coscientemente equilibrata.
Questa Luna Piena non solo ci aiuterà ad avere relazioni più consapevoli, anche con noi stessi e come stiamo proiettando inconsciamente alcune delle nostre incertezze sugli altri,suggerendoci di guardare persone e situazioni da una prospettiva diversa se vogliamo allargare i nostri orizzonti, trovare nuove alternative o soluzioni che non avevamo mai considerato.
Dentro di noi, fuori di noi, molto oltre il nostro piccolo intorno, che nel gruppo umanità siamo piccole componenti che possono fare con l’esempio la differenza.
Per il pianeta che ci ospita, per la natura che ci consente di sopravvivere, per tutto ciò che ha vita,siamo compagni di viaggio da sempre e per sempre.
L’energia dell’universo intero ci sostiene sempre, in ogni momento e mai per caso, anche nostro malgrado!
Love Laurin
Althea Gibson è stata la prima campionessa afroamericana di tennis.
Bisognerà attendere quasi 50 anni dai suoi successi per vedere un’altra giocatrice dalla pelle nera scalare il podio mondiale: Venus Williams, seguita poi dalla sorella Serena Williams (2002).
Oggi la pellicola diretta da Reinaldo Marcus Green intitolata “King Richard” che racconta la vita delle sorelle Williams e del papà “Richard” che è stato il loro maestro di tennis, interpretato da Will Smith, che per il ruolo ha vinto l’Oscar al miglior attore ai premi Oscar 2022.

Althea Gibson è stata una grande sportiva che si è battuta duramente contro il razzismo per il riconoscimento dei diritti delle persone afroamericane.
È stata la prima donna nera a partecipare al prestigioso torneo internazionale di tennis di Wimbledon. Tra le prime dieci dal 1956 al 1958 e prima nel 1957 e nel 1958.
Nacque a Silver il 25 agosto 1927 da Daniel Gibson e Annie Bell, che raccoglievano cotone nei campi della Carolina del Sud. Ha vissuto la sua infanzia a Harlem, dove si erano trasferiti nel 1930. La passione per il tennis è nata dopo che il suo vicino di casa le aveva regalato una racchetta.
Dopo poco tempo Althea Gibson si iscrive ai tornei per persone afroamericane dell’American Tennis Association.
Arriva in finale a un torneo e non riesce a vincere ma il suo talento venne notato da alcuni addetti ai lavori.
Comincia così la carriera sportiva di Althea Gibson, che per dieci anni domina incontrastata nel campionato singolare femminile.
Dopo aver ottenuto una borsa di studio per frequentare la Florida A&M University, prova a entrare negli ambienti in cui la presenza delle persone nere è vietata, come i country club.
Sono gli anni della segregazione razziale negli Stati Uniti d’America.
Alle persone nere viene impedito di salire sugli autobus, entrare nei negozi, hanno scuole separate e il mondo dello sport non viene certo risparmiato. Il tennis, in particolare, è considerato una disciplina sportiva per ricchi e appartenenti alla razza bianca.
La carriera di Althea Gibson arriva a una svolta importante quando l’ex giocatrice di tennis Alice Marble appoggia la sua causa in un editoriale pubblicato sulla rivista “American Lawn Tennis Magazine“:
Se il gioco del tennis è uno sport per gentiluomini e gentildonne, è tempo di comportarci un po’ di più come persone gentili e un po’ meno come ipocriti bigotti. […]
Se Althea Gibson rappresenta una sfida per l’attuale raccolto delle donne che praticano questo sport, è giusto che a tale sfida si risponda sul campo.
Da questo momento in poi, per Althea, si spiana la strada del circuito internazionale tennistico, anche se i pregiudizi razziali sono ancora presenti e duri da sopportare: gli alberghi non vogliono ospitarla; deve entrare in campo dalla porta di servizio; non può sostare negli spogliatoi.
È bellissimo essere la regina del tennis, ma non puoi mangiare una corona, e non puoi neanche mandare un pezzo di trono per pagare le tasse. Il padrone di casa, il panettiere e quelli del fisco sono un po’ strani: vogliono i soldi in contanti… io regno su un conto in banca vuoto e non posso pretendere di riempirlo giocando nel circuito dilettantistico.
Nel 1959 recita anche nel film Soldati a cavallo di John Ford.
A 31 anni si ritira dal tennis e si mette a giocare a golf, anche questo considerato uno sport d’élite.
Nel 1971 lascia anche questo sport.
Il 28 settembre 2003, a 76 anni, Althea Gibson muore a East Orange.
Bisognerà attendere quasi 50 anni dai suoi successi per vedere un’altra giocatrice dalla pelle nera scalare il podio mondiale: Venus Williams, seguita poi dalla sorella Serena Williams (2002).
In ricordo di Althea Gibson è stato prodotto un francobollo “first class” durante gli US Open, per la serie dei “Black Heritage”.
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