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* Appello per dare visibilità a tutto il buono, il bello, l’originale,le passioni, l’impegno,le idee innovative, le persone, le esperienze, che sono esempi di come cambiare si può e si fa già….In Italia!

Io davanti alla tv ci sto poco. Divento polemica! Ebbene sì!

Ma a volte ci sono delle chicche sulle reti nazionali che mi sorprendono…ebbene sì!

“Generazione bellezza “è un programma televisivo che ho scoperto per caso , racconta luoghi ed esperienze del territorio Italia che sono eccellenze della nostra creatività di italiani. Eccellenze che sono ormai consolidate da anni!

E mi sono accorta che ben da gennaio questa trasmissione è su Rai3.alle 20,45 da lunedì a venerdi.

GenerAzione Bellezza” è il racconto dell’Italia che prende la bellezza nelle mani e la rende valore, occupazione, tutela e valorizzazione del territorio. È il racconto di chi lotta contro il degrado e lo trasforma in sviluppo, di chi racconta i musei in modo ludico, di chi arricchisce la narrazione dell’archeologia con l’aiuto dell’arte.”

Così recita la mission del programma.

Mi ha emozionato per la bellezza dei luoghi rinterpretati , per l’impegno e la passione delle persone, per l’impatto della poesia della natura…

E quanto ce ne è e quanto si fa e si può fare e inventare e reinventare e dare idee ma soprattutto esempio di come e cosa si può ottenere con una visione condivisa del futuro e la volontà d fare tutti insieme per raggiungerla.

Mi è venuto in mente Leonardo…sii, del resto noi italiani siamo tutti un po’ poliedrici nel bene e anche nel male sì, che a volte anche il male si dimostra risorsa e stimolo al cambiamento.

Mi voglio prendere l’impegno di far conoscere queste realtà talmente ignorate che mi fa rabbia, attraverso il mio blog e condividerle sui social.

Questo periodo di stop forzato mi ha ubriacata di parolone e di buone intenzioni a vanvera e mi è venuta voglia di fare azioni concrete.

Con le parole? Si può se generano azioni! Se suscitano voglia di fare e di approfondire.

Ho trovato lo spunto in “GenerazioneBellezza”

Mi aspetto la collaborazione di tutti i blogger amici che mi seguono, degli amici di FB, WhatsApp, Pinterest.

Un amica appassionata così ce l’ho : Meg e la sua pagina FB “ La topina della Valle Argentina”, ha già creato proseliti e turismo.

Vuoi cambiare il mondo?

Comincia da te!

 

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* Elogio della malinconia

Questo strombazzato “liberi tutti” se alla prima impressione è stato colorato da un esplosione di emozioni si è poi trasformato in una grande malinconia, come se tutti i colori si fossero fusi in uno solo….e ancora non l’ho ben identificato.

La fetta della vita trascorsa, una fetta indimenticabile che sarà celebrata nei libri di storia …

E ancora mi sembra incredibile che tutto sia successo in tutto il mondo per tutti.

Tutti tutti, sì!

Ho percepito in un flash a tutto tondo l’umanità intorno a me, erano solo nomi prima, poi il significato, persone , individui, come me fatti della stessa materia fisica e degli stessi pensieri, emozioni, paure, gioie, sentimenti…improvvisamente e inaspettatamente accomunati da un evento senza connotati identificabili.

Incredula sì all’inizio poi subito entrata in un avventura surreale,fantascientifica, senza conoscerne la fine. Diventata presto abitudine.

E tuttavia protetta dallo spazio tempo che mi aspettava.

Dopotutto è una convenzione dell’essere umano, il tempo e lo spazio .

In realtà Tutto è qui e ora , lo dice anche la scienza.

Proprio il senso del qui e ora che mi ha accompagnato giorno dopo giorno.

Quindi è tutto possibile. Domani è da costruire.

Voglio dare più senso alla mia vita che ho tutto il tempo che mi serve.

Ricordo sogni nel cassetto e scopro che posso realizzarli.Ho tutto il tempo per pianificarli.

Amplifico le emozioni quando mi affaccio al balcone e canto che tutto andrà bene.E mi commuovo.

Invento pranzi virtuali con le stesse pietanze ma ognuno al suo computer. E ridere.

Insieme assume un grande significato che il contatto fisico manca.E anche solo con gli occhi dietro la mascherina è tanto.

Progetto il futuro che non si sa quanto prossimo che ho tutto il tempo che mi serve. E mi piace.

Un senso di intimità tra me e me e anche con l’umanità. Riconoscersi come gruppo umano.

La percezione di una pausa nelle pieghe del tempo che fa crescere la coscienza.Non solo la mia.

L’incertezza del quando e del come mi fa stare in pace.

Tutto rallentato ovattato eppure carico di energia del fare.

Una sicurezza interiore che i valori saranno amplificati e applicati.

Voglia di condividere visione del futuro e farlo. Ed avere risposte.

DOPO sarà tutto diverso comunque.

Quanto sono cambiata non lo so, lo sento.

Di certo questo periodo ha piantato saldamente in tutte le menti e in tutti i cuori i semi del cambiamento.

E lo ricorderò sempre. Come un entusiasmante momento di crescita, una grande spinta alla mia evoluzione, alla mia voglia di vivere e far vivere con gioia.

Con una diffusa ma coloratissima melanconia.

Love Laura

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* La buona notizia del venerdì: Semafori a forma di cuore per ricordarsi di sorridere…

Succede in Islanda,

ad Akureyri semafori a forma di cuore per ricordarsi di sorridere

L’iniziativa della cittadina è nata nel 2008 per rispondere alla pesantissima crisi economica, e dieci anni dopo rientra nell’elenco delle attrazioni turistiche

Un cuore rosso visibile a tutti. Attaccato alle vetrine, appeso a maniglie di porte e finestre, stampato su volantini e brochure, persino usato in sostituzione del classico e inconfondibile segnale che obbliga a fermarsi ai semafori: cosi Akureyri, piccola cittadina nel Nord dell’Islanda, ha risposto alla crisi economica che ha travolto il paese nel 2008, con una campagna di sensibilizzazione, “Brostu med hjartand”, caratterizzata appunto da un cuore rosso che ha finito per diventare un simbolo.


Scopo dell’amministrazione quando ha lanciato la campagna (che in italiano si traduce “Sorridi con il cuore”), mostrare vicinanza e sostegno ai residenti e invitarli a sperare nel futuro usando una delle forme più comuni e riconoscibili che esistano.

La stesso che ancora oggi compare davanti agli occhi degli automobilisti fermi in attesa del verde ai semafori di Akureyri, diventati ormai una delle attrazioni della cittadina, famosa soprattutto per la posizione (sul fiordo, a picco sul mare, circondata da vallate verdeggianti, cascate e laghi), strategica anche per l’avvistamento delle balene.

E anche se sono trascorsi 10 anni da quando la crisi ha colpito, e nel frattempo l’Islanda è riuscita a uscirne diventando una delle mete cult per il turismo da ogni parte del mondo, i cuori rossi ai semafori sono rimasti per ricordare a tutti che “anche i periodi peggiori alla fine passano” e che “bisogna restare positivi”, come spiega una giovane dipendente dell’ufficio turistico di Akureyri. 

All’epoca della crisi ero piccola, ma ricordo il clima che si respirava, la tristezza e la preoccupazione – ha raccontato alla Stampa -.

Ogni anno, l’ultimo weekend di agosto, Akureyri festeggia la fine dell’estate con il ‘Town Festival’, e nel 2008 l’amministrazione decise di lanciare questa campagna incentrata sul cuore rosso per cercare di tirare su il morale dei residenti. Stamparono migliaia di adesivi con il cuore e il motto della campagna e iniziarono a distribuirli in tutta la città. I cuori rossi comparvero ovunque, anche ai semafori”. 

.

”. 

Con il passare dei mesi, però, gli adesivi iniziarono a rovinarsi e divenne troppo costoso stamparne di nuovi.

L’idea che venne all’amministrazione fu quella di mantenere le luci dei semafori, che assunsero così un doppio significato: attrazione turistica per chi si ritrova a visitare la città, memento a “sorridere con il cuore” per i residenti. Che, soprattutto nei lunghi, bui e freddi inverni, guardano con gioia alla decisione della municipalità di sostituire con regolarità le luci bruciate o fuori uso mantenendo l’ormai caratteristica forma.

 

http://www.lastampa.it/2018/09/10/motori/islanda-ad-akureyri-semafori-a-forma-di-cuore-per-ricordarsi-di-sorridere-vnclHD6KagHA71BcBPreHI/pagina.html

Sono le piccole cose a fare la differenza e portare il cambiamento

 

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* La buona notizia del venerdì: Mettete fiori nei vostri cannoni…Come diventare dei Guerriglieri che fanno fiorire le Città

Come diventare dei Guerriglieri che Fanno Fiorire le Città

La Flower Power Generation degli anni settanta si è trasformata nella guerriglia urbana della Guerrilla Gardening, un movimento che punta ad abbellire le aree urbane dimenticate con fiori, piante ed alberelli tutto di nascosto dalle autorità, tutto senza farsi beccare dai proprietari dei cantieri abbandonati dove andranno a crescere fiori e prati.

Ma per diventare un vero combattente servono delle bombe, ma delle bombe che non distruggono la vita anzi che la creano, ecco perché voglio insegnarvi a fare le Bombe di semi per poter bombardare le rotonde, gli angoli nascosti della città, i giardini, le aiuole intorno agli alberi… insomma ovunque ci sia un pezzetto di terra incolto dove far crescere dei fiori.

Per prima cosa procuriamoci il materiale:

Argilla in polvere
• Terriccio ricco
• Mix di semi di fiori, quelli che preferite, meglio se della stessa dimensione
• Una ciotola
• Dell’acqua
• Un mattarello e un piano di lavoro dove stendere la terra

Seguendo questa regola: 1 parte semi, 3 parte terriccio e 5 parti di argilla, prepariamo la miscela nella ciotola, cioè per un cucciaio di semi mettiamo un cucchaio di terriccio e 5 di argilla.

Quando avete mescolato bene gli ingredienti aggiungere un po’ d’acqua… pochissima per volta, a gocce direi, fino a quando il composto non diventa morbido tipo la plastilina. Potete anche usare uno spruzzino per regolare meglio l’acqua, ma se ne mettete troppa non preoccupatevi, lasciate asciugare il tutto fino a quando non riavrete la consistenza desiderata.

Impastate bene anche con le mani e fatene una palla, posizionate sul piano di lavoro e stendete col mattarello come se doveste fare la pasta, lasciandola però di mezzo centimetro di spessore. Ora tagliate la “pasta” di terra formando dei quadratini di due centimetri di lato, più o meno e con ognuno di essi formate delle palline che andrete a sistemare su un vassoio e lascerete seccare al sole per qualche giorno.

Su sito di GuerrillaGardener si può trovare questo altro metodo, ma sostanzialmente il risultato non cambia.

Ora prendete le vostre bombe e andate a bombardare la vostra città!!!!

Un consiglio? se ci riuscite sarebbe meglio cercare di bombardare di sera, in modo che l’umidità della notte faccia penetrare i semi nella terra, e se per caso ci riuscite tornate il giorno dopo ad annaffiare ?

 

Lo sapevate che negli Stati Uniti dove un gruppo di giovani creativi ha disseminato in giro per la città di Los Angeles delle macchinette distributrici di palline di argilla contenenti semi di vari fiori.

L’’iniziativa si chiama “Change for Change” , cambia per cambiare! Che idea!

In Thailandia a causa della deforestazione rimangono solo 6,2 milioni di km quadrati di foreste rispetto agli originari 16 milioni.

Una situazione drammatica che sta portando alla scomparsa di uno dei polmoni verdi più importanti del nostro paese.

Da qui l’iniziativa di utilizzare le bombe seme per provare a limitare i danni con il progetto Seed Bomb, lanciato dal Governo thailandese per 5 anni.

Quella delle bombe seme per favorire la nascita di nuovi alberi è un’idea nata per la prima volta in Giappone con una tecnica antica chiamata tsuchi dango che nel 20esimo secolo.

L’invenzione delle bombe di semi (seed bombs) nasce dall’idea di Masanobu Fukuoka, famoso botanico giapponese pioniere dell’agricoltura naturale e considerato il padre della permacultura. 

La tecnica che Fukuoka inventò, si basa sul principio del “non fare”. Un sistema che si può riassumere in tre fasi: seminare, pacciamare, raccogliere.

Fukuoka considerava erbicidi e pesticidi dei veleni. Non utilizzava nessun tipo di prodotto chimico ne macchinario agricolo. E nella sua fattoria non esisteva alcuna comodità moderna. Questo per rimanere in armonia con la natura. Iniziò a sviluppare metodi semplici ma efficienti come la pacciamatura utilizzando la paglia che normalmente gli altri agricoltori bruciavano, la consociazione di piante azoto fissatrici o il Nengo-Dango che consiste nel creare palline di argilla, le cosiddette bombe contenenti semi da spargere sul campo. Fukuoka era convinto che, sparare bombe di semi di fiori in tutto il mondo era molto più utile che costruire industrie di fertilizzanti.

Egli vedeva l’agricoltura come un cammino per raggiungere la saggezza e creò un ecosistema stabile nel quale tutti gli esseri viventi cooperavano in armonia. I microbi e i batteri stanno a contatto con le radici delle piante e fertilizzano il sottosuolo, agli animali più grandi, come gli uccelli, rane e capre pensano invece alla superficie.

Un equilibrio perfetto che solo così non viene toccato dalle malattie e dagli insetti che a volte infestavano, e infestano tutt’oggi, i raccolti.

Già nel 1933 a Honolulu furono utilizzati degli aeroplani per lanciare delle bombe di semi dall’alto in un progetto per riforestare alcune aree montuose.

Ora la Thailandia ha deciso di adottare la stessa tecnica per promuovere la riforestazione. 

Si tratterebbe di una tecnica molto più rapida e meno costosa rispetto agli interventi manuali per la riforestazione. Le bombe seme lanciate dall’alto raggiungono una percentuale di successo del 70% e sono considerate delle “armi buone” per ripristinare le foreste e le aree verdi che sono state distrutte.

La deforestazione in Thailandia è causata soprattutto dalle attività umane e dai cambiamenti climatici. Sotto accusa troviamo soprattutto l’abbattimento sconsiderato degli alberi per fare spazio alle coltivazioni necessarie per la produzione della gomma e dell’olio di palma.

La speranza è che con il progetto Seed Bombing la Thailandia riesca davvero a rinverdire le foreste, nel frattempo però sarebbe necessario porre dei limiti alle multinazionali dell’olio di palma e della gomma in modo che le cause principali della deforestazione trovino un freno.

Anche noi nel nostro piccolo possiamo realizzare facilmente delle bombe seme da utilizzare per far nascere nuovi fiori e piante nelle aree abbandonate, nei parchi e nei cortili e per contribuire a ripristinare l’habitat naturale delle api e delle farfalle.

E ora seguiamo il consiglio del “poeta di strada” Ivan: “chi getta semi al vento farà fiorire il cielo”, noi gettiamo semi e facciamo fiorire la città!


Seed Bombing: How Thailand Plans To Restore Its Forests

https://www.greenme.it/informarsi/natura-a-biodiversita/21231-bombe-seme-deforestazione-thailandia

Come realizzare bombe-seme di girasole from greenMe.it on Vimeo.

Canzone de “i Giganti” del 1967

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* L’ordine implicito dell’Universo: cosa ci dicono le stelle in questo periodo…

Diceva David Bohm, illustre fisico teorico che il Dalai Lama chiamava “il mio consigliere scientifico” , che tutto nell’universo è programmato secondo un ordine implicito e che quello che noi percepiamo è solamente un ordine esplicito che spesso scambiamo come caos.

Niente per caso quindi nei movimenti delle energie dei corpi celesti, dai piccoli frammenti di stelle ,gli asteroidi, fino alle più grandi galassie…

Ecco l’asteroide OR2 1998

Il 29 aprile alle 11.56 ora italiana l’asteroide OR2 1998 ha toccato il punto più vicino a noi, circa 0.04 unità astronomiche (4 centesimi della distanza dal Sole, quindi circa 6 milioni di chilometri): una distanza del tutto innocua per noi, anche se l’oggetto ha un diametro stimato tra 1.8 e i 4.1 chilometri e velocità di circa 8.7 km/s, .

Scoperto dalla Nasa nel 1998, da cui il nome, è inserito ora nella lista degli “oggetti vicini alla Terra” della stessa Nasa.

La maggior parte degli asteroidi porta il nome di una divinità o di personaggi legati al mito e al magico .

Gli asteroidi con i miti associati possono diventare quella sfumatura che permette di comprendere pensieri e comportamenti di una persona, a seconda della posizione che ha in un segno zodiacale o in aspetto con uno dei pianeti del tema natale.

Può essere che il mito legato all’asteroide in quel preciso momento risulti collegato ad un preciso momento della vita della persona

Gli asteroidi, emersi nella coscienza dopo la scoperta di Urano, sono veicolo del bisogno collettivo di trasformazione globale.

Essi sono i messaggeri dell’Età dell’Acquario durante la quale l’umanità avrà l’opportunità di connettersi a temi meno egoistici e lavorare con responsabilità per creare nuove strutture sociali.

Le crisi che possono scoppiare sono le crisi del cambiamento che si accompagnano ad ogni cambio di frequenza energetica.

Questo asteroide OR2 1998 attraversa la costellazione del Toro nel momento di maggior vicinanza alla Terra.

La costellazione del Toro se la vediamo come una tappa del percorso evolutivo dell’umanità è il momento dell’aggregazione di più esseri umani in gruppo, e rappresenta il livello di civiltà raggiunto dal punto di vista materiale;

L’umanità si é ormai organizzata in gruppi sempre più grandi, si da regole e leggi per vivere insieme sullo stesso territorio stabilmente, attingendo alle risorse di quella terra per vivere come un popolo unico e una nazione.

Toro è un segno di Terra,

Venere è il pianeta che governa il segno del Toro.

Venere é la protettrice delle Arti e delle Scienze   Spinge alla creatività e all’indagine i popoli  che sono sotto la sua influenza.

Venere si allineata con le Pleiadi la sera del 3 aprile 2020. e questo succede ogni otto anni.

 

E poi c’è la Cometa Atlas

Potrebbe essere visibile verso il 31 Maggio 2020 nei nostri cieli,

Secondo alcuni calcoli scientifici la cometa Atlas ha un periodo orbitale di circa 6030 anni significa che la cometa si è già mostrata 6000 anni fa all’uomo, quando la Cina viveva al tempo Neolitico mentre in Egitto e in Mesopotamia si consumava il periodo del rame.
Tempi di grande trasformazione e transizione in un grande spazio-tempo di cambiamenti epocali.

In questo momento storico sta destabilizzando un equilibrio, infatti è stata annunciata a fine dicembre in concomitanza con la comunicazione urgente della Cina del virus all’Organizzazione Mondiale della Sanità.

In astrologia, in genere, la cometa è portatrice di un periodo più o meno lungo di grandi stravolgimenti sia a livello umano che nella natura spesso con fenomeni catastrofici e imponenti in tutta il mondo cos’ da creare una situazione di caos e incertezza. Effettivamente è una spinta fortissima al cambiamento per portare rinnovamento e fertilità.

Quindi la sua traiettoria è indicativa di quali settori dell’esistenza saranno più stimolati anche nolenti al capovolgimento dell’attuale ordinamento.

Ed anche l’orientamento, il colore, la direzione della coda rispetto al Sole, gli eventi planetari stretti che eventualmente si formano al suo passaggio.,

Considerata da un punto di creazione e abbondanza, ha l’aspetto di uno spermatozoo, con la testa e la coda, pronto a correre veloce e a fecondare l’ovulo: la Terra!

Attraverserà la costellazione dell’Orsa Maggiore e poi si trasferirà nella costellazione della Giraffa, transitando in questo spazio del cielo dal 13 Maggio, dirigendosi poi nella costellazione di Perseo, per poi entrare il 27 Maggio nella costellazione del Toro e da lì attraversare il Sole

Il Passaggio che affronterà la cometa dalla costellazione degli “animali” alla costellazione “umana” dei Gemelli, è un passaggio significativo, ovvero uno sfasamento degli equilibri naturali tra ambiente e natura.

La cometa incrociando la costellazione dell’Orsa Maggiore, entrerà in un triangolo di forza molto potente, che per l’astrologia esoterica, attiverà un triangolo cosmico: Orsa Maggiore , Sirio e Pleiadi, dove si genererà energia allo stato puro, una triangolazione di potere, un ponte, una apertura.
In questo triangolo interverranno
le costellazioni del Leone, dei Pesci,e del Capricorno : ecco che l’evoluzione dell’umanità in relazione alla natura e alle dinamiche dell’ecosistema si rinnoveranno.

Da questo triangolo di potere la cometa si sposterà nella costellazione della Giraffa per poi passare nella costellazione di Perseo.

Vediamo l’asse Toro-Scorpione che ci parla di soldi, finanza e risorse della terra, come il cibo. Abbiamo anche il coinvolgimento dei Gemelli, un segno che riguarda l’umanità e la collettività, strettamente legato ai personaggi pubblici, religiosi come un pontefice, testimone di un passaggio da un vecchio a un nuovo mondo.
La cometa quando raggiungerà gli ultimi gradi, precisamente il 26° del Toro, si congiungerà a una stella importantissima
Algol, chiamata la “Stella del Diavolo”, una tra le più potenti stelle in assoluto.
Questa congiunzione potrà essere davvero determinante per il mondo religioso.
Astrologicamente
ha il compito di distruggere, destrutturare per poi ricostruire a nuova vita. Spazzare via ciò che è marcito, logorato, lasciando posto a terre fertili, questo è il concetto di Algol: distruggere qualcosa di vecchio, ripetitivo, per portare nuova fertilità e abbondanza, innovazione e nuova coscienza.

Sempre nel mese di maggio la cometa si allineerà con Venere, Mercurio e con una Luna Nuova in Gemelli il 22 Maggio, preceduta dalla Luna Nuova del 23 Aprile in Toro, vista come un inizio di ordine mondiale pronto a un cambio.

La cometa passerà al solstizio d’estate in prossimità della Luna Nuova nel primo grado del Cancro con un’eclissi di Sole in corso.
Potremmo vedere un passaggio da un nuovo monarca a un altro, a una nuova rivisitazione delle istituzioni religiose,qualcosa di importante succederà.

Sta accadendo un grande cambiamento, stelle e comete ci hanno sempre indicato la via, anche Atlas ci sta portando verso una trasformazione epica, ne siamo testimoni in prima persona, una sorta di rivoluzione interna ed esterna in contemporanea.

Le comete non sono altro che messaggeri dell’Universo, non portano sventure, ma eventi straordinari.
La scoperta della cometa Atlas, fa riflettere sull’uomo, apre il cielo e porta il caos in un equilibrio che ha raggiunto il suo fine corso, per lasciare spazio a nuovi pensieri, nuovi tempi spirituali, politici, a una nuova epoca.

E poi c’è PLUTONE, retrogrado dal 24 aprile fino al 4 ottobre, spinge l’umanità a confrontarsi con le sue scelte per il futuro.

Le sue lezioni servono all’umanità per distaccarsi dalla materia e lo fa anche attraverso oscurità temporanea e morte per elevare la coscienza.

I pianeti retrogradi mettono in moto un processo di analisi delle esperienze e informazioni ad un livello molto profondo andando a pescare risorse nell’inconscio dove sarà necessaria una metamorfosi per trovare un modo nuovo e creativo di mettere in pratica le risoluzione avvenute.

Plutone è un pianeta lento, incide sulle scelte di una intera generazione.

E’ stato nel segno del Capricorno negli ultimi anni a sfidare coloro che sono detentori di poteri ingiusti.

Plutone spinge trovare in se stessi la spiritualità. Spirito inteso come quella parte più profonda di ogni essere che fa percepire la realtà attraverso il cuore e mette in comunione tutti i componenti della razza umana.

Abbiamo visto sempre più spesso una falsa spiritualità persino nei luoghi di culto dove tutto si confonde con l’integralismo, una bandiera che sempre più spesso viene agitata per dividere l’umanità.

Nelle settimane seguenti, anche Venere, Saturno e Giove diventeranno retrogradi, guidandoci a rallentare e riflettere.

E quando torneranno diretti tutti questi pianeti, soprattutto Plutone con le sue energie di distruzione e trasformazione delle credenze obsolete, nel mese di ottobre troveranno l’umanità cambiata, più consapevole,con una rinnovata condivisione dei valori, con una nuova attenzione alla natura ed ai suoi ritmi ?

Saremo capaci di continuare ad esprimere sentimenti di solidarietà, di profonda empatia, di superamento delle differenze sociali, della necessità di comunicare con intenti chiari e atti a costruire, di stupore per il divenire della natura nostro malgrado…

Di aver imparato da tutto questo “caos” che ci ha investito, travolto,stremato,impaurito,tutto insieme e ancora siamo increduli che sia successo e perchè…?

Io credo che  sì!

L’essere umano ha bisogno di segni eccezionali per tirare fuori la testa dall’apparenza effimera che pure è il suo campo di esperienza.

Io penso che l’universo è un insieme vivo e pulsante di energie che agiscono, collaborano, scambiano qualità ed intensità in un continuo divenire secondo un ordine implicito da sempre e per sempre.

Queste energie pervadono e determinano una coscienza in tutto ciò che è manifesto, dal granello di sabbia, alle piante, agli animali, agli esseri umani fino alle più lontane e complesse galassie.

Le energie delle stelle ci sostengono e ci spingono verso le scelte che fanno della vita la nostra vita.

https://lauracarpi.com/2010/07/10/gira-gira-il-grande-zodiaco-era-del-toro

https://www.astrologiaimmaginale.com/pianeti-retrogradi/

https://www.naturagiusta.it/blog/

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* 25 aprile: ricordiamo la fine della seconda guerra mondiale e la libertà riconquistata a caro prezzo

Dormi sepolto in un campo di grano
Non è la rosa, non è il tulipano
Che ti fan veglia dall’ombra dei fossi
Ma sono mille papaveri rossi.

“Lungo le sponde del mio torrente
Voglio che scendano i lucci argentati,
Non piu’ i cadaveri dei soldati
Portati in braccio dalla corrente”

Cosi’ dicevi ed era d’inverno
E come gli altri, verso l’inferno
Te ne vai triste come chi deve,
Il vento ti sputa in faccia la neve.

Fermati Piero, fermati adesso
Lascia che il vento ti passi un po’ addosso,
Dei morti in battaglia ti porti la voce,
Chi diede la vita ebbe in cambio una croce.

Ma tu non lo udisti e il tempo passava
Con le stagioni a passo di “java”
Ed arrivasti a varcar la frontiera
In un bel giorno di primavera

E mentre marciavi con l’anima in spalle
Vedesti un uomo in fondo alla valle
Che aveva il tuo stesso identico umore
Ma la divisa di un altro colore.

Sparagli Piero, sparagli ora
E dopo un colpo sparagli ancora
Fino a che tu non lo vedrai esangue,
Cadere in terra, a coprire il suo sangue.

“E se gli sparo in fronte o nel cuore
Soltanto il tempo avra’ per morire,
Ma il tempo a me restera’ per vedere,
Vedere gli occhi di un uomo che muore”.

E mentre gli usi questa premura
Quello si volta, ti vede, ha paura
Ed imbracciata l’artiglieria
Non ti ricambia la cortesia.

Cadesti a terra senza un lamento
E ti accorgesti in un solo momento
Che il tempo non ti sarebbe bastato
A chieder perdono di ogni peccato.

Cadesti a terra senza un lamento
E ti accorgesti in un solo momento
Che la tua vita finiva quel giorno
E non ci sarebbe stato ritorno.

“Ninetta mia crepare di Maggio
Ci vuole tanto, troppo coraggio.
Ninetta bella, dritto all’inferno,
Avrei preferito andarci in inverno”.

E mentre il grano ti stava a sentire
Dentro le mani stringevi il fucile,
Dentro la bocca stringevi parole
Troppo gelate per sciogliersi al sole.

Dormi sepolto in un campo di grano
Non è la rosa, non è il tulipano
Che ti fan veglia dall’ombra dei fossi
Ma sono mille papaveri rossi.

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* We are the world : oggi come 35 anni fa una canzone simbolo dei valori che uniscono tutta l’umanità sempre e non solo nei momenti difficili

In questi giorni nel mondo intero si celebrano anche i 35 anni di una canzone simbolo della solidarietà, inno unificante e leggendario. 

Il 7 marzo 1985 usciva “We Are The World”, il brano scritto a quattro mani da Michael Jackson e Lionel Richie e cantato insieme a più di 40 artisti, che aveva il nobile obiettivo di raccogliere fondi per l’Etiopia affamata da una carestia devastante.
Nacque così “USA for Africa” con Usa trasformato in acronimo di “United Support Artist”. Fu un evento incredibile, un’intuizione geniale partorita dalle menti più attive di quegli anni.

Oggi quelle parole del ritornello «c’è una scelta che stiamo facendo, stiamo salvando le nostre vite», sono tornate nella mente di Lionel Richie che intende coinvolgere gli artisti per una eventuale nuova versione.

We Are the World” del resto rimase nel cuore di tutti: e anche dieci anni fa ne fu rilasciata una nuova versione di per assistere le vittime del terremoto ad Haiti. 

There comes a time when we need a certain call
When the world must come together as one
There are people dying
Oh, and it’s time to lend a hand to life
The greatest gift of all

We can’t go on pretending day by day
That someone, somehow will soon make a change
We’re all a part of God’s great big family
And the truth – you know love is all we need

We are the world, we are the children
We are the ones who make a brighter day
so let’s start giving
There’s a choice we’re making
We’re saving our own lives
It’s true we’ll make a better day
Just you and me

Well, send’em you your heart
So they know that someone cares
And their lives will be stronger and free
As God has shown us
By turning stone to bread
And so we all must lend a helping hand

We are the world, we are the children
We are the ones who make a brighter day
so let’s start giving
There’s a choice we’re making
We’re saving our own lives
It’s true we’ll make a better day
Just you and me

When you’re down and out
There seems no hope at all
But if you just believe
There’s no way we can fall
Well, well, well, let’s realize
That one change can only come
When we stand together as one

We are the world, we are the children
We are the ones who make a brighter day
so let’s start giving
There’s a choice we’re making
We’re saving our own lives
It’s true we’ll make a better day
Just you and me

Arriva un momento in cui abbiamo bisogno di una chiamata,
quando il mondo deve tornare unito
C’è gente che muore
ed è tempo di aiutare la vita,
il più grande regalo di tutti

Non possiamo andare avanti fingendo di giorno in giorno
che qualcuno in qualche modo presto cambierà le cose.
Tutti noi siamo parte della grande famiglia di Dio
e, lo sai, in verità l’amore è tutto ciò di cui abbiamo bisogno.

Noi siamo il mondo, noi siamo i bambini
noi siamo quelli che un giorno porteranno la luce,
quindi cominciamo a donare.
È una scelta che stiamo facendo,
stiamo salvando le nostre stesse vite,
davvero costruiremo giorni migliori,
proprio tu ed io

Manda loro il tuo cuore
così sapranno che qualcuno vuol loro bene
e le loro vite saranno più forti e libere.
Come Dio ci mostrò,
mutando la pietra in pane,
così tutti noi dovremmo dare una mano.

Noi siamo il mondo, noi siamo i bambini
noi siamo quelli che un giorno porteranno la luce,
quindi cominciamo a donare.
È una scelta che stiamo facendo,
stiamo salvando le nostre stesse vite,
davvero costruiremo giorni migliori,
proprio tu ed io

Quando sei triste e stanco,
sembra non ci sia alcuna speranza,
ma, se tu hai fiducia,
non possiamo essere sconfitti.
Bene, rendiamoci conto
che le cose potranno cambiare solo
quando saremo uniti come una cosa sola.

Noi siamo il mondo, noi siamo i bambini
noi siamo quelli che un giorno porteranno la luce,
quindi cominciamo a donare.
È una scelta che stiamo facendo,
stiamo salvando le nostre stesse vite,
davvero costruiremo giorni migliori,
proprio tu ed io

https://youtu.be/M9BNoNFKCBI

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* Luis Sepùlveda

Il vecchio Antonio José Bolívar vive ai margini della foresta amazzonica ecuadoriana. Ha con sé i ricordi di un’esperienza – finita male – di colono bianco, la fotografia sbiadita della moglie e alcuni romanzi d’amore che legge e rilegge in solitudine. Ma il suo patrimonio è una sapienza speciale che gli viene dall’aver vissuto dentro la grande foresta, insieme agli indios shuar: un accordo intimo con i ritmi e i segreti della natura che i gringos, capaci soltanto di sfruttare e distruggere, non sapranno mai capire. Solo un uomo come lui potrà dunque adempiere al compito ingrato di inseguire e uccidere il tigrillo, il felino che, accecato dal dolore per l’inutile sterminio dei suoi cuccioli, si aggira minaccioso per vendicarsi sull’uomo.

 

Sapeva leggere

fu la scoperta più importante

di tutta la  sua vita,

Sapeva leggere.

possedeva l’antidoto

contro il terribile veleno

della vecchiaia

Luis Sepùlveda

Un messaggio intenso, pervaso di rispetto e venerazione per la natura, un continuo ritrovare i valori essenziali dell’esistenza, un canto d’amore per una umanità dimenticata e forse per questo preservata dal rumore senza sostanza della civiltà attuale

Il suo libro che ho più amato! Love Luis!

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* Tanti colori per una Pasqua speciale!

Coloriamo questa Pasqua speciale 

di tanti colori

un colore di serenità

un colore di pace,

un colore di salute,

un colore di compassione,

un colore di solidarietà,

un colore di amore

per te, per noi, per voi,

per loro, per tutto il mondo

per la rinascita dell’umanità intera

 

Love Laurin

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*Pace ?… è una parola!

” pace “… una parola o un parolone?

picassolacolombeavenir

Cercavo la colomba della pace di Picasso  ed ho trovato una serie di litografie di  colombe disegnate da lui…
Una mi ha colpito perchè l’ ho trovata la rappresentazione ideale di una mia recente riflessione:
la pace ha motivo in quanto è l’opposto della guerra.
E’ una prerogativa umana ragionare dualisticamente : a tutto c’è un opposto, o questo o quello, e si agisce “ contro questo” o “ contro quello”.
Quindi la pace si ha solo quando non c’è la guerra e si fa la guerra per ottenere la pace.
Può sembrare un semplice sillogismo.
Ci sono attendibili opinioni in ogni tempo:
Ubi solitudinem faciunt, pacem appellant. Dove fanno il deserto , quello chiamano pace”  Tacito
Facciamo la guerra per poter vivere in pace“ Aristotele.
Si vis pacem, para bellum . Se vuoi la pace prepara  la guerra” Vegezio
Essere preparati alla guerra è uno dei mezzi più efficaci di preservare la pace” George Washington.
La pace non è un assenza di guerra: è una virtù, uno stato d’animo,una disposizione alla benevolenza, alla fiducia, alla giustizia. Baruch Spinoza
Oppure ci si riempe la bocca per apparire schierati da una parte o dall’altra.
Io penso che  Pace è un valore insito nel’ Essere umani, uno stato d’animo interiore che è in ciascuno di noi e che prescinde da un suo opposto.
Pace è un atteggiamento mentale strettamente legato al cuore che determina il modo di interpretare il mondo in tutte le sue sfaccettature e di conseguenza il ciascuno agire.
Se sono in pace con me stessa allora la posso esportare agli altri, e solo allora.
Pace è solo una parola,  il più delle volte un parolone che accomuna la gente… e le coscienze? Vado alla manifestazione o alla marcia e …dentro di me sono in pace?
Ma che vuol dire essere in pace con se stessi? Una ricetta universale non l’hanno ancora inventata eppure se ne sono dette di tutti i colori e sono stati versati fiumi di inchiostro.
Altre attendibili opinioni:
La pace è un quotidiano, un settimanale, un processo mensile, a poco a poco cambiando opinioni, lentamente erodendo vecchie barriere, tranquillamente costruendo nuove strutture. John F. Kennedy
La pace non è un rapporto delle nazioni. Si tratta di una condizione mentale derivante da una serenità d’animo. E ‘anche uno stato d’animo. Pace duratura può venire solo a persone pacifiche“. Jawaharial Nehru, primo ministro dell’India
Il fatto è che la pace è una sensazione talmente personale che io non posso fare altro che raccontare la mia.
Io mi sento in pace quando mi sento al posto giusto al momento giusto. Giusto per chi?
Per me, ovviamente. Tu per te. Loro per loro.
Io mi sento in pace quando porto avanti con passione le mie scelte.
Io mi sento in pace quando sono in sintonia con la natura e con i ritmi dell’universo .
Io mi sento in pace quando penso che se oggi vedo nero domani è un altro giorno.
Io mi sento in pace quando vedo sorridere qualcuno che prima era cupo.
Io mi sento in pace quando in coda alla posta la fila va lenta e faccio amicizia con la signora accanto.
Io mi sento in pace quando piove e non ho l’ombrello, dopotutto il sole splende per tutti
Io mi sento in pace quando la bimba del vicino, che di notte piange, mi saluta per nome
Io mi sento in pace quando alla tv danno la  notizia che è nata una nuova stella.
Insomma per me Pace è vedere il bicchiere mezzo pieno, sempre.
Per me dire Pace, fare Pace, marciare per la Pace non è Pace.
Per me Pace è Essere Pace.
E come me tutti possono Essere Pace, dato che è dell’Essere umano.
O no?