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* Giornata della migrazione dei pesci,World Fish Migration Day. La natura compie i suoi cicli , uno dopo l’altro, anno dopo anno…Oggi la parola d’ordine è più che mai rispettiamola e prendiamone esempio

Istituita a livello mondiale, il 21 aprile è la Giornata della migrazione dei pesci.

Sin dalle origini tra gli obiettivi celebrazione c’è la diffusione della consapevolezza della necessità di salvaguardare i fiumi e i loro abitanti.

Si tratta di un evento ancora poco conosciuto e spesso deriso, sebbene molto importante per l’ambiente. Tra gli obiettivi troviamo la sensibilizzazione sull’importanza dei fiumi aperti. Dighe, brighe ed opere fluviali sbarrano i corsi d’acqua, impedendo ai suoi abitanti di risalire ai luoghi natali in modo da riprodursi.

Spesso questi animali muoiono, impedendo quindi anche la continuità della specie, come nel caso dei salmoni del Nord Europa.

Si tratta quindi di un evento molto importante per la salvaguardia della biodiversità. Spesso questi animali sono spesso preda dei cosiddetti pescatori ricreativi, quelli cioè che effettuano pesca lungo i laghi o torrenti.

Sono sempre più le specie ittiche migratorie ad essere gravemente minacciate.

Nelle lista rossa troviamo la lampreda di mare, la cui sola popolazione riproduttiva è presente nel fiume Magra in Liguria. Per tale motivo è valutata in Pericolo Critico (CR). Troviamo poi le anguille europee, spesso soggette alla pressione della pesca in tutte le fasi della loro vita. In Italia sono presenti 48 specie di pesci d’acqua, sette delle quali migrano per motivi riproduttivi. La loro migrazione è a senso unico, ossia: una volta compiuta la funzione riproduttiva muoiono senza far più ritorno.

Tra questi troviamo, appunto, le lamprede.

Alcune migrazioni possono anche essere trofiche, quindi per cibo, altre volte sono sconosciute. Questi animali sono un anello fondamentale della catena alimentare, garantendo cibo per milioni di persone in tutto il mondo. Essi svolgono inoltre un ruolo importante nella creazione di sistemi fluviali sani, necessari per la loro sopravvivenza.

Come ogni anno la World Fish Migration Foundation si impegna a coordinare eventi e manifestazioni internazionali, con l’obiettivo di diffondere la ricorrenza. Il suo scopo è anche ricordare a tutti un tema molto importante per la difesa dei nostri habitat fluviali, e la sopravvivenza di centinai di specie ittiche. Il loro spostamento è fondamentale per completare il ciclo di vita. Che sia quotidiano o annuale, esso permette loro di nutrirsi e riprodursi.

La migrazione ittica è un comportamento che interessa sia animali di acqua dolce che pesci marini pelagici.

E’ un fenomeno che si verifica con lo spostamento da un’aria geografica all’altra, che spesso dista migliaia di chilometri.

Il rischio, durante questi spostamenti, è la possibilità di predazione o la perdita di orientamento. L’effetto delle attività naturali ed antropiche con gli anni ha portato al depauperamento delle popolazioni ittiche. La pesca eccessiva, il parassitismo, i cambiamenti delle condizioni oceanografiche.

E ancora, il degrado degli habitat e l’inquinamento causano il rischio di estinzione delle specie.

Per proteggere questi animali bisogna innanzitutto tutelare gli habitat delle zone umide, fondamentali per il loro ciclo di vita. La vegetazione di questi posti offre loro riparo dai predatori e dalle intemperie, oltre che cibo per nutrirsi. Forniscono inoltre acqua pulita e sono ottime zone di deposizione.

Per anni l’uomo ha usato e modificato a suo piacimento i fiumi e le sue rotte, al solo scopo di migliorare la sua qualità di vita.

L’estensione dei centri urbani ha ristretto lo spazio dei fiumi, ignorando che il cemento è uno strato che riduce la quantità d’ossigeno. Questo ha portato a costi ambientali elevati, come il degrado dei fiumi. Oggi i fiumi devono respirare e riprendersi il loro corso d’acqua.

Ed è quindi nostro dovere trovare delle soluzioni in modo da recuperare gli sbagli fatti in passato.

 

Pesci

Nome generale di tutti gli animali che nascono e vivono nell’acqua [Latino: piscis].
Un pesce è un vertebrato acquatico a sangue freddo con squame e branchie, come uno squalo, una trota, un luccio o un pesciolino rosso.

Il termine proviene da una vecchia versione tedesca della parola latina “piscus”, da cui si potrebbe riconoscere il segno zodiacale dei Pesci.

La parola può descrivere sia la creatura intera che la sola carne.

Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno.

Insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita.

Insegnagli a creare una penuria artificiale di pesci e mangerà una bistecca.”

proverbio cinese

fonte:

https://www.controcampus.it/2020/04/giornata-della-migrazione-dei-pesci-frasi-e-citazioni/

https://www.facebook.com/giuseppinabrunoscrittrice per i bambini

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* Hic sunt leones : qui ci sono i leoni; non c’è nulla da fare, non si procede oltre…Dipende da ognuno di noi liberare l’umanità da queste pesanti paure?

L’uomo ha sempre temuto i luoghi diversi dal proprio conosciuto.

Una volta gli antichi geografi, che poco conoscevano le regioni sia dell’Africa che dell’Asia, quando dovevano tratteggiare quelle terre, si trovavano d’impaccio, e incidevano sulle carte topografiche la scritta: «Hic sunt leones»: qui ci sono i leoni; non c’è nulla da fare, non si procede oltre.

La locuzione latina hic sunt leones ,”qui ci sono i leoni” o hic sunt dracones ,“qui ci sono i draghi”, non ha riscontri nella documentazione cartografica medievale né nei rarissimi reperti dell’età antica.

Solo la cd Cotton Map (X secolo d.C.) riporta un sibillino “hic abundant leones”, tra Gog e Magog e la costa orientale dell’Asia, con tanto di disegno del noto felino con la criniera: in effetti in quell’area si trovavano tigri e leopardi ma anche leoni .

“Hic sunt leones”, “Da qui in poi troverete i leoni” era il monito dei Romani a non proseguire oltre il confine conosciuto, in territori selvaggi e inesplorati.

Molti conducono una esistenza in perenne difesa, temendo i “ leones.” raffigurazioni immaginarie ma concretamente presenti nella vita quotidiana, siano essi persone che luoghi.

I leones hanno sempre un significato negativo e minaccioso di pericolosi cambiamenti inevitabili. Ma la negatività è solo una visione limitante di esperienze che si teme di affrontare. Lì “ sunt leones”.

Ci è stato insegnato che ci sono comportamenti consolidati, territori già esplorati, situazioni inevitabili, e solo seguendo le regole prestabilite, potremo vivere felici in una società giusta,che guarda con sospetto i cambiamenti e i diversi.

I leones ci sono stati imposti per scoraggiare il nostro libero pensiero.

I leones vogliono nascondere l’ignoranza e impedire la conoscenza.

I leones sono le convinzioni negative che inconsciamente sono state generate dalle paure e dalle insicurezze e che impediscono la nostra proiezione nel futuro.

Nella Tradizione ermetica i leones sono anche chiamati i guardiani della soglia, che ci negano l’accesso alla strada della nostra crescita interiore.

Ma se ci si rende conto dell’origine delle paure allora si può facilmente annientare tutti i guardiani delle soglie che potremo incontrare nel cammino. Ad ogni annientamento di un guardiano della soglia corrisponde una perenne trasformazione interiore. Si conquista una nuova libertà.

E domandiamoci anche per quali ragioni al giorno d’oggi è in atto un mirato processo di diffusione della paura. La diffusione della paura costituisce un diretto attacco all’individualità interiore.

La paura frena l’immaginazione, la creatività, lo spirito di collaborazione, la comunicazione delle idee…genera rassegnazione e apatia e disinteresse…si delega ad altri la capacità di pensare per noi,

La paura, generando i fantasmi dei guardiani della soglia, pone tutte le premesse per una schiavitù dagli eventi, ci si lascia manipolare.

Una simile schiavitù, di gran lunga peggiore delle schiavitù fisiche, imprigiona i Valori dell’Essere umano negando ogni sua insita capacità di scelte consapevoli di vita.

Dipende da ognuno di noi liberare l’umanità da queste pesanti catene?

Certamente…

Creando forme pensiero positive.

Comunicando Fiducia.

Sentendoci parte operante del gruppo umanità.

Cominciamo ad ignorare i messaggi falsi delle scimmie urlatrici che dipingono tutto di nero, solleviamoci oltre la nebbia delle fumose previsioni catastrofiche, dichiariamo a gran voce la nostra fiducia in un futuro che non temiamo perchè ne saremo gli artefici.

Tutto ciò che ci serve è a portata di mano, ce lo abbiamo già, si tratta di riscoprirlo, l’Universo intero è il nostro campo di gioco.

Nell’Universo non ci sono i segnali con i leones. Ogni orizzonte è libero per essere raggiunto.

All’insegna di Amore, Armonia, Pace, Fratellanza, Dignità, Onestà.

Love Laurin

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* Non siamo in guerra, siamo in cura… ascolta,respira,ama!

Aprile è il mese che precede il boom energetico di metà anno, ne ho parlato sulla mia Guida Astroenergetica.

(Con marzo inizia un periodo di grande sostegno energetico che ti farà sentire forte, in buona risonanza. E’un momento ideale per chiudere situazioni che sono in blocco da annie che sembrano non volersi allontanare da noi. La differenza tra marzo e aprile sarà in intensità perché aprile risulterà essere più flebile, sentiamo che qualcosa sta cambiando in concomitanzacon l’inizio del canale spirituale legato al pianeta Plutone di cui ti parlerò più avanti. Considera questi mesi con grande importanza per terminare qualcosa che hai in sospeso da tempo)

Questo rappresenta il primo passaggio dell’anno dopo il crollo di febbraio che è coinciso con la diffusione del covid-19.

Non mi interessa entrare nell’argomento ma nel contesto energetico che ci sta preparando a un boom di energia forte, molto importante. Vorrei che tutti fossero pronti a ricevere questo aiuto incredibile, non possiamo e vogliamo anticipare eventi o scenari, non sono importanti.

Stamattina ho letto un messaggio di una cara amica che si occupa di EFT che diceva “…non siamo in guerra, siamo in cura”.

Che bel messaggio! Tutto vero. Siamo in cura perchè questo mondo così com’è stato fino a ieri, non era perfetto.

Bisogna fare un passo indietro e pensare al nostro vero benessere, alla nostra armonia, al nostro percorso di crescita.

 

curva 2020

 

Vi lascio i due simboli che ho studiato per i due canali che attualmente saranno attivi:

 

portale psichico

Il portale psichico (gennaio – settembre) e il portale spirituale (aprile – ottobre). Spero che vi saranno di aiuto, questo è il mio caro augurio.

Domani ci sarà una Super Luna Piena, l’avete sicuramente letto da qualche parte perchè oggi si presta molta attenzione a questi fenomeni (capiremo anche questo). La Luna piena è un momento di incontro tra i piani spirituali e il piano terrestre. I nostri Maestri, le nostre guide ci ispirano e cercano di aiutarci.

portale spirituale

Mi piace pensare che ognuno possa unirsi in un momento di ascolto/meditazione da fare insieme, domani alle 22,00.

La ricchezza di questo mondo fatta di voci e abitudini diverse è meravigliosa. Ognuno può portare quello in cui crede, quello che è, non è importante se tu vuoi fare una preghiera o un mantra.

Non è importante se credi in Dio o nella Luce.

E’ il tuo cuore ad essere importante e vorrei che questo momento fosse liberamente vissuto da ognuno di voi, ma unito e consapevole. Cosa c’è di più bello nell’ascoltare tante voci diverse unite nello stesso Amore per la Vita e la Salute del nostro pianeta?

 

Qualcosa di nuovo sta per sorgere: ascolta, respira, ama.

 

Ciao figli delle stelle, tanto, tanto amore per tutti voi

https://energiamaya.org/articoli/

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*Pace ?… è una parola!

” pace “… una parola o un parolone?

picassolacolombeavenir

Cercavo la colomba della pace di Picasso  ed ho trovato una serie di litografie di  colombe disegnate da lui…
Una mi ha colpito perchè l’ ho trovata la rappresentazione ideale di una mia recente riflessione:
la pace ha motivo in quanto è l’opposto della guerra.
E’ una prerogativa umana ragionare dualisticamente : a tutto c’è un opposto, o questo o quello, e si agisce “ contro questo” o “ contro quello”.
Quindi la pace si ha solo quando non c’è la guerra e si fa la guerra per ottenere la pace.
Può sembrare un semplice sillogismo.
Ci sono attendibili opinioni in ogni tempo:
Ubi solitudinem faciunt, pacem appellant. Dove fanno il deserto , quello chiamano pace”  Tacito
Facciamo la guerra per poter vivere in pace“ Aristotele.
Si vis pacem, para bellum . Se vuoi la pace prepara  la guerra” Vegezio
Essere preparati alla guerra è uno dei mezzi più efficaci di preservare la pace” George Washington.
La pace non è un assenza di guerra: è una virtù, uno stato d’animo,una disposizione alla benevolenza, alla fiducia, alla giustizia. Baruch Spinoza
Oppure ci si riempe la bocca per apparire schierati da una parte o dall’altra.
Io penso che  Pace è un valore insito nel’ Essere umani, uno stato d’animo interiore che è in ciascuno di noi e che prescinde da un suo opposto.
Pace è un atteggiamento mentale strettamente legato al cuore che determina il modo di interpretare il mondo in tutte le sue sfaccettature e di conseguenza il ciascuno agire.
Se sono in pace con me stessa allora la posso esportare agli altri, e solo allora.
Pace è solo una parola,  il più delle volte un parolone che accomuna la gente… e le coscienze? Vado alla manifestazione o alla marcia e …dentro di me sono in pace?
Ma che vuol dire essere in pace con se stessi? Una ricetta universale non l’hanno ancora inventata eppure se ne sono dette di tutti i colori e sono stati versati fiumi di inchiostro.
Altre attendibili opinioni:
La pace è un quotidiano, un settimanale, un processo mensile, a poco a poco cambiando opinioni, lentamente erodendo vecchie barriere, tranquillamente costruendo nuove strutture. John F. Kennedy
La pace non è un rapporto delle nazioni. Si tratta di una condizione mentale derivante da una serenità d’animo. E ‘anche uno stato d’animo. Pace duratura può venire solo a persone pacifiche“. Jawaharial Nehru, primo ministro dell’India
Il fatto è che la pace è una sensazione talmente personale che io non posso fare altro che raccontare la mia.
Io mi sento in pace quando mi sento al posto giusto al momento giusto. Giusto per chi?
Per me, ovviamente. Tu per te. Loro per loro.
Io mi sento in pace quando porto avanti con passione le mie scelte.
Io mi sento in pace quando sono in sintonia con la natura e con i ritmi dell’universo .
Io mi sento in pace quando penso che se oggi vedo nero domani è un altro giorno.
Io mi sento in pace quando vedo sorridere qualcuno che prima era cupo.
Io mi sento in pace quando in coda alla posta la fila va lenta e faccio amicizia con la signora accanto.
Io mi sento in pace quando piove e non ho l’ombrello, dopotutto il sole splende per tutti
Io mi sento in pace quando la bimba del vicino, che di notte piange, mi saluta per nome
Io mi sento in pace quando alla tv danno la  notizia che è nata una nuova stella.
Insomma per me Pace è vedere il bicchiere mezzo pieno, sempre.
Per me dire Pace, fare Pace, marciare per la Pace non è Pace.
Per me Pace è Essere Pace.
E come me tutti possono Essere Pace, dato che è dell’Essere umano.
O no?
 
 

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* La buona notizia del venerdì: ““Siamo onde dello stesso mare, foglie dello stesso albero, fiori dello stesso giardino”

La buona notizia del venerdì: ““Siamo onde dello stesso mare, foglie dello stesso albero, fiori dello stesso giardino””

Mi ha molto colpito questa citazione del detto di Seneca e che sia stata usata per accompagnare un gesto di solidarietà, inaspettato forse, e sminuito, secondo me, dalle solite scimmie urlatrici.

Mi ha subito fatto pensare a quell’immagine della Terra Pachamama con il mare gli alberi e i fiori, tutto in un unico organismo strettamente connesso e organicamente dipendente da ogni suo elemento.

Mi sono sentita la famosa goccia indispensabile al Mare per il suo moto perpetuo, la foglia attraverso cui l’albero respira e perciò cresce, il fiore che mostra la sua gratitudine alla natura con il suo profumo..e soprattutto ho percepito la coscienza universale dell’Anima Mundi.

Una consapevolezza risvegliata nell’umanità di una reciproca responsabilità di ciò che pensa, dice e fa perchè è questo che crea la realtà condivisa e ne determina la giusta direzione spinta dagli stessi valori universali.

Siamo tutti nella stessa barca, dicevano gli antenati… un po’ stipati e inconsapevoli di essere uguali e avere gli stessi diritti e gli stessi doveri e certamente con lo stesso scopo a rendere l’esistenza Vita.

Siamo quindi capaci di riconoscerci negli altri vicini e lontani come un unico gruppo, che rimane tale nella calma piatta e nella tempesta, sull’unica Terra e sotto lo stesso Cielo.

Siamo capaci di avere una visione globale che va oltre il piccolo orto personale e che si preoccupa. che l’erba sia sempre più verde per tutti.

Siamo capaci di diffondere bigliettini di incoraggiamento e non solo, per ricordare che ci siamo a tutto il gruppo umanità.

Siamo capaci di correre in aiuto al più vicino e al più lontano ognuno secondo le sue possibilità

Siamo capaci di sentirci scaldare il cuore dalle tante finestre accese all’alba e al tramonto.

Siamo capaci di commuoverci se una ragazzina suona con la sua chitarra “Imagine” dal suo balcone

E che “ Siamo onde dello stesso mare, foglie dello stesso albero, fiori dello stesso giardino

Siamo l’Umanità, unici irripetibili, indispensabili, come unici irripetibili e indispensabili sono le gocce del mare, gli alberi, i fiori, gli animali, elementi di un unico organismo che si chiama Terra.

Così connessi e allineati allo stesso scopo di benessere e salute raggiungeremo gli obbiettivi di tutte le scelte future.

https://lauracarpi.com/2020/02/05/la-terra-e-un-essere-vivente-tutto-il-pianeta-e-un-superorganismo-e-noi-ne-siamo-le-cellule/

Quindi ecco la buona notizia di questo venerdì:

Xiaomi: mascherine in regalo alla Protezione Civile

Xiaomi, azienda nota principalmente per il mondo smartphone, aiuta l’Italia regalando le mascherine per l’emergenza coronavirus: il colosso cinese è l’ennesimo esempio di solidarietà dal mondo della Cina, con la scelta di donare un ingente numero di mascherine al Dipartimento della Protezione Civile Italia.

Il gesto di Xiaomi non è un caso isolato, anzi: l’epidemia coronavirus in Italia sta avendo già i primi effetti sull’economia e sul sistema sanitario italiano e il brand, che regala e le preziose mascherine anticontagio, è un modo per la Cina di prevenire e aiutare il nostro Paese fronteggiando un’eventuale carenza di materiale sanitario.

Un’iniziativa lodevole che unisce beneficenza e un pizzico di marketing: ecco cosa prevede la donazione.

Xiaomi sostiene l’Italia e lo fa con un’iniziativa utile ad aiutare la Protezione Civile italiana: migliaia di mascherine di tipo FFP3, ovvero quelle con la più alta classe protettiva, sono state spedite e donate in appositi pacchi a sostegno dell’emergenza sanitaria in Italia.

Le parole di Chew Shou Zi, presidente della divisione internazionale di Xiaomi, esprimono l’interesse del colosso cinese ad aiutare la comunità di utenti italiana colpita dal coronavirus:

Zi continua in una nota a margine dell’iniziativa, evidenziando come:

Siamo stati accolti fin dall’inizio con grande entusiasmo ed è motivo di orgoglio per noi dare oggi il nostro contributo a favore del Dipartimento della Protezione Civile, un organo che con impegno e determinazione sta applicando un eccellente lavoro e favore dell’intera comunità”.

I pacchi contenenti le mascherine sono contrassegnati da un foglio che unisce non solo le bandiere e i colori della Cina e dell’Italia ma una citazione di Lucio Anneo Seneca: “Siamo onde dello stesso mare, foglie dello stesso albero, fiori dello stesso giardino”

https://www.money.it/Xiaomi-regala-le-mascherine-per-coronavirus-Italia-Protezione-Civile

https://www.tpi.it/esteri/coronavirus-cina-raccolta-fondi-italia-

https://www.greenme.it/vivere/salute-e-benessere/coronavirus-festa-wuhan-ultimo-paziente-dimesso

https://www.fanpage.it/attualita/emergenza-coronavirus-la-cina-invia-team-di-medici-in-aiuto-allitalia/

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* ” Forgiando l’armatura” Mi rifiuto di sottomettermi alla paura…

 

“Mi rifiuto di sottomettermi alla paura
che mi toglie la gioia della libertà,
che non mi lascia rischiare niente,
che mi fa diventare piccolo e meschino,
che mi afferra,
che non mi lascia essere diretto e franco,
che mi perseguita e occupa negativamente la mia immaginazione,
che sempre dipinge cupe visioni.
Non voglio alzare barriere per paura della paura.
Io voglio vivere e non voglio rinchiudermi.
Non voglio essere amichevole per paura di essere sincero.
Voglio che i miei passi siano fermi perché sono sicuro
e non per coprire la paura.
E quando sto zitto,
voglio farlo per amore
e non per timore
delle conseguenze delle mie parole.
Non voglio credere a qualcosa
solo per paura di non credere.
Non voglio filosofare per paura
che qualcosa possa colpirmi da vicino.
Non voglio piegarmi
solo per paura di non essere amabile,
non voglio imporre qualcosa agli altri
per paura che gli altri possano imporre qualcosa a me;
per paura di sbagliare non voglio diventare inattivo.
Non voglio fuggire indietro verso il “vecchio”
per paura di non sentirmi sicuro nel “nuovo”.
Non voglio farmi importante
perché ho paura di essere altrimenti ignorato.
Per convinzione e amore
voglio fare ciò che faccio
e smettere di fare ciò che smetto di fare.
Dalla paura voglio strappare
il dominio e darlo all’Amore.
E voglio credere nel Regno
che esiste in me.”
(Rudolf Steiner – Forgiando l’armatura)
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* La buona notizia del venerdì: Murales che mangiano lo smog e purificano l’aria? Siiii…ci pensa la Street Art

murales mangiano lo smog e purificano l’aria, come un grande ‘bosco invisibile’

  Milano

 

Tra Padova e Abano Terme 16 artisti, italiani e francesi, hanno abbellito 2000 mq di superficie con le loro opere di street art. Cosa c’è di straordinario? I 20 murales sono in grado di depurare l’aria, “mangiando” lo smog!

Super Walls è un’iniziativa molto interessante in grado di conciliare insieme arte e sostenibilità. La biennale di Street Art ha presentato quest’anno 20 opere outdoor (realizzate su superfici pubbliche e private) che sono riuscite non solo a rendere più belli e colorati gli ambienti ma anche a purificare l’aria al pari di un grande “bosco invisibile”.

Padova

Come è possibile?

Gli artisti si sono serviti per i loro dipinti di Airlite, tecnologia innovativa e tutta italiana che permette, grazie al tipo di vernice utilizzata e alla luce, di depurare l’aria dall’88,8% degli agenti inquinati, tra cui ossidi di azoto e benzene.

Un’invenzione che è stata citata anche dalle Nazioni Unite tra le prime quattro più rilevanti per fronteggiare l’inquinamento dell’aria.

Roma quartiere Talenti


Come ha dichiarato Antonio Cianci, amministratore delegato di Airlite:

Attraverso il nostro progetto Air is Art, con il quale intendiamo diffondere e valorizzare la cultura del rispetto dell’aria attraverso l’arte, abbiamo realizzato in giro per il mondo diverse singole opere dal forte valore simbolico. Le venti opere di Super Walls rappresentano un passo in avanti, dal momento che sono concentrate in un’area urbana circoscritta e che avranno di conseguenza un impatto più tangibile sulla qualità dell’aria.”

Non è la prima volta che viene utilizzata questa tecnica mangia inquinamento. Vi avevamo già parlato di un’opera dello stesso tipo realizzata a Roma, l’hunting pollution di Iena Cruz.

A Super Walls 2019 hanno partecipato alcuni degli artisti italiani più noti a livello internazionale nel campo della street art, tra cui: Axe, Alessio-b, Gabriele Bonato, Boogie.EAD, Joys, Made514, Orion, Peeta, Psiko, Roulè, Tony Gallo e Yama. Accanto a loro è intervenuta la crew de “La Crémerie” di Rennes con Gloar, Fortunes, Mya e Hayku.

Ecco altre delle loro opere…

parco dei murales di Napoli

Roma quartiere Ostiense

Torino

https://www.greenme.it/vivere/arte-e-cultura/murales-mangiano-smog-padova/?fbclid=IwAR0LdJjEOSwS6ES6G1CvL3u8JiGfCMfujNU0zw32Mhr1ZbZw20OVxkfJ8fU

Anche a Roma!

https://www.greenme.it/vivere/arte-e-cultura/hunting-pollution-murales-sostenbile-roma/

https://www.lifegate.it/persone/news/hunting-pollution-iena-cruz-murales

Anche a Milano!

https://www.cure-naturali.it/articoli/vita-naturale/vita-green/murale-mangia-smog-milano.html?fbclid=IwAR0gISnPtN3yRB6UJQAS8riXotqHJeRP4Mi6t7wGEsce7l5S6LEqL824lKA