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* Dentro un granello di sabbia polvere di Luna

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La sabbia è una roccia sedimentaria clastica sciolta, proveniente dall’erosione di altre rocce tra le quali l’arenaria (roccia sedimentaria). La sabbia è formata da granuli di dimensioni comprese tra i 2 e gli 0,063 millimetri. La sabbia è il classico esempio di materiale granulare: ogni singola particella che la compone è chiamata “granello di sabbia”.

Quando si deposita la sabbia dà luogo a tipiche forme, quali la duna, se trasportata dal vento o la barra se trasportata dalla corrente marina e la spiaggia se l’agente di trasporto è il moto ondoso.

Cosa succede quando si ingrandiscono i granelli di sabbia 250 fino a 300 volte? Che quei piccoli granelli che ai nostri occhi appaiono tutti uguali prendono vita svelando colori insospettabili, forme geometriche, conchiglie di minuscoli microorganismi e luminescenze affascinanti.

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Ecco quindi una serie di immagini scattate al microscopio dal fotografo professionista Gary Greenberg che ha immortalato granelli di sabbia provenienti da spiagge sparse per il mondo, di tutte le forme e dimensioni, per un risultato veramente sorprendente.

Il dott. Gary Greenberg è un – fortunato – americano che vive nelle isole Hawaii e ha raccolto sul sito Sand Grains le fotografie che è riuscito a fare alla sabbia attraverso il filtro del microscopio.

La prima storica missione Apollo 11 sulla Luna ha riportato sulla terra rocce, sabbia e polvere dalla superficie lunare per poter scoprire l’origine del nostro satellite e la sua evoluzione.

Il dott. Greenberg ha esaminato da allora tutto il materiale lunare di tutte le seguenti spedizioni nei quarantanni a seguire. Ha creato delle spettacolari fotografie in 3D della sabbia e della polvere della Luna usando dei potenti microscopi.

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E’ incredibile vedere le forme e i colori che hanno, alcuni sembrano dei gioielli, altri addirittura delle caramelle.

Pensare che sono sempre li solo che ad occhio nudo non possiamo vederlo!

E continuiamo a credere di aver scoperto tutto! Oltre c’è molto ma molto di più!

 

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La sabbia del tempo

Come scorrea la calda sabbia lieve
Per entro il cavo della mano in ozio,
Il cor sentì che il giorno era più breve.

E un’ansia repentina il cor m’assalse
Per l’appressar dell’umido equinozio
Che offusca l’oro delle piagge salse.

Alla sabbia del Tempo urna la mano
Era, clessidra il cor mio palpitante,
L’ombra crescente d’ogni stelo vano
Quasi ombra d’ago in tacito quadrante.

Gabriele d’Annunzio

Tutto ciò che è manifesto ha una coscienza, dal granello di sabbia ai pianeti, al Sole, alle galassie…
Ogni essenza fa questo percorso: Regno Minerale, Regno Vegetale, Regno Animale, Regno Umano…

http://it.wikipedia.org/wiki/Sabbia

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* 2014 l’anno del Cavallo del Legno

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Io sono il Caledoscopio della mente.

Io irradio luce, colore e moto perpetuo.

Io penso, io vedo, e sono mosso dal fluido elettrico.

Costante solo nella mia incostanza.

Non sono inceppato da vincoli mondani, né oppresso da mète vincolanti.

Io corro sfrenatamente sui sentieri vergini.

Il mio spirito è invitto.

La mia anima è eternamente libera.

Io sono il cavallo

Il 31 gennaio 2014 segna l’inizio dell’ anno del cavallo.

Sarà un anno pieno di energia e di potenza per coloro che hanno lo spirito giusto di avventurarsi nella vita.

Se avete piantato un sacco di semi nell’anno del Serpente (cioè nell’anno 2013) a questo punto l’anno 2014 ci sarà spazio per la crescita personale, lavorativa, spirituale.

Permettete che il vostro cavallo corra, date spazio ai grandi sogni e obiettivi degni di un grande stallone e andrete sulla strada giusta verso il successo.


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L’Astrologia cinese si basa sul calendario lunare.

Il calendario lunare cinese risale al 2637 a.C. quando l’imperatore Huang Ti introdusse il primo ciclo del suo Zodiaco.

L’unità di misura del suo sistema è un ciclo composto da 60 anni, suddiviso in cinque cicli di 12 anni.
Sono passati 4641 anni da quel giorno ma il primo ministro dell’imperatore Huang ha semplicemente attinto alla tradizione orale del popolo per costituire il calendario.

Il calendario lunare cinese appartiene alla storia della Cina. Il popolo cinese si basa su questo calendario parallelamente a quello gregoriano, più per motivi di festività e tradizione.

Ciascun anno è rappresentato da un segno zodiacale e viene battezzato con un nome composto da una radice celeste e un ramo terrestre.

L’inizio di ogni mese avviene ad ogni fase di luna nuova. Il capodanno, o festa di primavera, dura quattro giorni e può verificarsi tra il 21 di gennaio e il 19 febbraio e rappresenta per il Paese, uno dei momenti più importanti dell’anno.

Esistono diverse leggende che spiegano la nascita dello zodiaco cinese, la più popolare narra che il Buddha chiamò a raccolta tutti gli animali della terra, promettendo, come premio per la loro fedeltà, di chiamare ogni anno del ciclo lunare con il nome di ciascuno dei primi 12 animali accorsi. Il topo, furbo e veloce di natura, arrivò per primo, saltando dalla groppa del diligente bue che così arrivò secondo, seguito dalla tigre e dal coniglio.

Il drago arrivò quinto seguito dal suo fratello minore, il serpente.

Il cavallo fu settimo e seguirono la capra, la scimmia, il gallo, il cane e per finire il fortunato maiale che arrivò appena in tempo per salutare anch’egli il Buddha.

Si narra infine che l’astuto topo avrebbe ingannato il gatto, comunicandogli la data sbagliata, e che per questo motivo, da allora, gatto e topo sono nemici.

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Il 2014 è l’anno del cavallo.Segue al 2013 , l’anno del serpente.

Dice Omraam Mikhaël Aïvanhov parlando dello sforzo richiesto per ottenere la nuova pelle (nel nostro caso il nuovo anno):

C’è da imparare una lezione dal modo in cui il serpente cambia la pelle. Il serpente sente che una nuova pelle si è formata sotto la vecchia e cerca nelle rocce una fessura o un foro stretto dove si infila con difficoltà: deve sforzarsi per passare dalla… «porta stretta». Quando esce dalla strettoia, ha una pelle nuova, quella vecchia è stata strappata via. Allo stesso modo ognuno di noi deve passare prima o poi attraverso la «porta stretta», per riuscire a perdere la vecchia pelle, cioè le vecchie idee, le vecchie abitudini, i vecchi ragionamenti. Anche per voi verrà questo momento. Sarà certo un passaggio difficile, ma non abbiate paura, non turbatevi! Rallegratevi se perdete la vecchia pelle, perché in tal modo diventerete un essere nuovo con una comprensione più ampia, un cuore più generoso ed un comportamento che porterà agli altri solo benedizioni.”

La caratteristica degli anni del Cavallo è VIVACITA’ ed OTTIMISMO per tutti.

La vita sarà frenetica e costellata di avventure. Tutti si sentiranno creativi, romantici e spensierati.

E’ il periodo dell’avanzamento: le decisioni ed i progetti verranno realizzati con determinazione ed efficienza.

La parola d’ordine sarà: AZIONE.

Tutto è in movimento, ma attenzione a non esagerare, sarà un anno soddisfacente ma faticoso. Il ritmo di quest’anno darà fondo a molte delle risorse di energia lasciando a volte esausti.

E’ un periodo adatto a tirare fuori dal cassetto tutti i sogni, il vento cambia di continuo ma è bene seguire le intuizioni. L’influenza impulsiva del Cavallo indirizzerà le scelte ed i sentimenti infondendo una grande fiducia in se stessi.

L’industria, la produzione e l’economia mondiale riceveranno grande slancio.

La diplomazia e la politica continueranno ad essere ad alta turbolenza ma più concrete.

Quest’anno ci sarà una grande libertà di movimento per chi vuole cambiare, a tutti i livelli ed in tutti i campi.

Altre parole d’ordine: CORAGGIO, ARDIMENTO E DETERMINAZIONE.

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Il 2014 è l’anno del Cavallo yang-maschio del legno.

Questo tipo di cavallo è il più ragionevole di tutti, ma resiste ai tentativi di domarlo.

L’elemento legno gli permette di disciplinare meglio la sua mente e di pensare in modo costruttivo e chiaro.

Molto disponibile alle relazioni sociali, buon intrattenitore e divertente.

Aperto al nuovo si libera del superfluo e accoglie con gioia i cambiamenti e le innovazioni che stimolano la sua creatività e lo rendono disponibile ad ogni esperimento di vita.

I suoi interessi spaziano in vari campi e non si tira indietro nell’assumersi le responsabilità degli obbiettivi intrapresi.

I nativi sotto il segno del Cavallo hanno molte buone qualità.

Il cavallo è quello che più di tutti gli altri animali dello zodiaco cinese sprigiona eleganza, forza, ritmo e nobiltà.

I nativi cavallo hanno la capacità e la tenacia nel lavorare duramente e per questo nella loro vita, vengono ripagati con successo nella carriera e nelle finanze. Per carattere amano stare in mezzo alla gente (frequentano spesso concerti e fiere) e vanno d’accordo in particolare con le persone del sesso opposto.

Il cavallo è uno dei segni più dinamici, con un vigore che promette gioventù e freschezza fino alla fine della sua vita. La volontà e lo spirito di questo segno sono indistruttibili. Affronta la vita con filosofia e grande pazienza, e riesce con grande abilità a risolvere i problemi che gli balzano addosso a seconda delle circostanze.

I nati del segno hanno un insaziabile bisogno di essere stimolati intellettualmente e soddisfano la loro curiosità imparando sempre e leggendo moltissimo, ascoltando, comunicando e viaggiando.

Il Cavallo è un ottimo leader, riverito e rispettato, che incoraggia i subalterni con gentilezza e con la giusta misura di severità.

Nel campo finanziario, i guadagni si collocano in una via di mezzo: non bassissimi ma neanche eccellenti, sebbene comunque soddisfacenti.

Innamorarsi di una persona di questo segno soprattutto se è elemento fuoco vuol dire provare la passione e l’estasi pura. Il Cavallo di fuoco è infatti un partner estremamente premuroso con la persona amata, dimostrandogli ogni giorno con le sue azioni la profondità dei suoi sentimenti.

Il partner ideale del Cavallo è il Dragone o la Scimmia.

I cinque tipi di cavallo:

Cavallo del Metallo 1870,1930,1990

Cavallo dell’Acqua 1882,1942, 2002

Cavallo del Legno 1894,1954, 2014

Cavallo del Fuoco 1906,1996, 2026

Cavallo della Terra 1918, 1978, 2038

Che tipo di Cavallo sei?

Potrebbero interessarti:

2013, L’anno del Serpente d’Acqua

2012 L’anno del Drago d’Acqua


Fonte: Theodora Lau ” Astrologia Cinese” Edizioni Mediterranee

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* L’acqua blu fa bene allo spirito

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Egizi, Aztechi, e nella medicina Cinese fin dall’antichità il colore è stato usato sia a scopo diagnostico che terapeutico. E nei tempi passati religione e medicina erano ben più concordi nella visione olistica, quindi anziché trattare la malattia si agiva per riequilibrare corpo, mente e spirito.
Bere Acqua Solarizzata Blu è una semplice ed efficace scorciatoia per cancellare le memorie fisiche e psichiche ed accelerare il processo di pulizia attivato con il mantra:
“mi dispiace, perdonami, ti amo, grazie “.

Noi siamo composti al 70% di acqua (l’adulto circa il 65%, il neonato 75%, nella terza età si arriva al 50% questo è il limite minimo sotto il quale i processi vitali si paralizzano) .
L’acqua è il solvente (per cui diluisce qualsiasi alimento ed elemento con cui entra in contatto, rendendolo più assimilabile o allentandone la durezza o la tossicità) ed il veicolo per trasportare in tutte le cellule i principi nutritivi, è garante della termoregolazione, di agevolare la digestione, di trasportare all’esterno dell’organismo le scorie e le tossine e principalmente di nutrire i tessuti dando sostegno alla nostra struttura “molle”.
L’acqua è assolutamente indispensabile, fondamentale e irrinunciabile per la nostra vita. Il consiglio è bere molta acqua. Ancora meglio è bere molta acqua e che sia acqua con un valore aggiunto.

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Occorre una bottiglia in vetro blu, con tappo non metallico, riempita con acqua di fonte o, se si è impossibilitati a reperirla, va benissimo quella di rubinetto.

L’acqua nella plastica o conservata è meno vitale e meno risonante.

L’acqua presa direttamente dal rubinetto è in comunicazione con l’acquedotto, che è in comunicazione con tutto il percorso senza stop fino all’origine.

E risuona con tutta l’acqua esistente nel mondo per memoria diretta, quest’acqua non è stata trasportata, confezionata, imprigionata e il solarizzarla le da’ un riequilibrio energetico ed un’azione pulente profonda sulle tossine fisiche e psichiche.
Posizionarla alla luce del sole minimo un quarto d’ora, il meglio per circa due ore. Più si solarizza meglio è. Nelle giornate nuvolose porre le bottiglie sotto una lampada ad incandescenza, cioè le lampadine tradizionali.

Usare anche l’intuito per capire quanto tempo quell’acqua ha bisogno di essere solarizzata per essere efficace e poterci dare il massimo della sua energia di pulizia e di forza.
Ogni uso è benefico e corretto: per cucinare, annaffiare le piante, sciacquarsi dopo il bagno o la doccia, per dare agli animali, nel radiatore dell’auto, per fare cubetti di ghiaccio , nel ferro da stiro…
Molto importante è berla quando si usa il computer… protegge, pulisce, facilita il lavoro.


Uso Pratico:

* Risciacqua la tua nuova bottiglia, prima di usarla
* Riempila di acqua, non usare mai tappi metallici per chiuderla
* Non esporre la bottiglia con l’acqua sotto luce di lampade fluorescenti
* Esponi per un’ora la bottiglia alla luce del sole o alla luce di una tradizionale lampada ad incandescenza (le vecchie lampade coniche da scrittoio funzionano benissimo
* Risciacqua la bottiglia ogni tanto, se lo ritieni necessario
* L’acqua di rubinetto va lasciata senza tappo per almeno 24 ore, per consentire al cloro di evaporare. In ogni caso è sempre meglio non chiudere mai le bottiglie.
E’ comunque consigliabile l’utilizzo di bottiglie e recipienti senza scritte o con scritte positive e che siano di vetro.

Dal momento che il blu ha un’azione antisettica e impedisce che l’acqua s’infetti, l’acqua conservata in un recipiente di questo colore mantiene le sue proprietà da una settimana a 10 giorni, sia a temperature alte che basse..

 

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Il Blu
Il blu è il colore della calma, della sensibilità e della profondità interiore. Purifica ed induce alla meditazione. I raggi di luce colorata blu  hanno un effetto calmante e sono utilissimi nei casi di insonnia, stress, irritabilità ed infiammazioni; il blu possiede anche proprietà anestetizzanti ed antisettiche. 

Il blu è il colore della distensione e dell’ascolto, il colore della notte. Gli Egizi raffiguravano in blu la dea Nut, la Grande Madre celeste, signora del cielo e delle acque. Il blu tende alla spiritualizzazione, al distacco dalla materia; è un colore abbandonico, legato alle profondità marine.

Una lampadina blu crea un ambiente favorevole al rilassamento e alla meditazione, perfetto per staccare il sistema nervoso dell’insonne sovreccitato dai legami con il mondo diurno, stimolando in questo modo il cervello a produrre onde lente.

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Ho’oponopono è un’antichissima tecnica hawaiana che ci insegna a ristrutturare i ricordi negativi che ci condizionano, di scegliere a quali pensieri affidarci, di essere padroni di immaginare davvero la vita che vogliamo. In Ho-oponopono è un’evoluzione della cromoterapia: quest’acqua così trattata diviene una meravigliosa pratica per eliminare le memorie fisiche e psichiche, accelerando qualsiasi percorso di pulizia e di percorso verso il Vuoto, il Punto Zero Limits da cui è possibile creare i miracoli.

Come riporta il Dr. Hew Len, bere Acqua Blu Solarizzata trasmuta le memorie ricorrenti (che ripropongono i problemi nell’area della mente subconscia) e aiutano il corpo a “lasciar scorrere (Let go & Let God)”.
È bene essere consapevoli del potere dell’Acqua Solarizzata Blu: bevendola concentrarsi sul fatto che entrando in noi ad ogni sorso, scendendo dentro il nostro corpo sanerà ogni nostra cellula fisica e mentale e soprattutto svuoterà il subconscio dalle memorie negative e tossiche responsabili dei nostri percorsi errati e conseguentemente non felici né produttivi.

Insieme al mantra: “Mi Dispiace Perdonami Ti amo Grazie” è un totale atto di pulizia.

Fonte:

http://www.acquablusolarizzata.com/default.aspx

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* La buona notizia del venerdì: Il parco delle meraviglie multietniche

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60 oggetti di arredo urbano per il parco multietnico nel cuore di Copenhagen, per fare sport in Thailandia, giocare a scacchi su tavoli di bambù indiano, o leggera all’ombra di un ciliegio giapponese

Ancora una volta la proposta arriva dai Paesi del nord Europa, precisamente dalla Danimarca, dove i grandi architetti di BIG, Bjarke Ingels Group, affiancati dalle competenze dei paesaggisti di Topotek1 e degli artisti di Superflex, hanno creato nel cuore del quartiere multietnico di Nørrebro in Copenhagen, un grande parco urbano destinato a lasciare il segno.

Collocato in uno dei quartieri più multiculturali della capitale danese, “Superkilen” è a tutti gli effetti un grande contenitore di “buone pratiche” provenienti in questo caso da ben 60 differenti nazioni.

Si tratta della raccolta di numerosi elementi di arredo urbano come lampioni, bidoni, attrezzi ginnici, panchine, forniti singolarmente dagli stessi cittadini provenienti da ciascuna delle nazioni che di questo parco costituiscono la parte predominante, utilizzando materiali di riciclo, o di proprietà degli stessi utenti e destinati a rappresentare l’essenza di ciò che un parco urbano dovrebbe possedere.

Il parco universale delle diversità corre per 750 metri all’interno del quartiere di Nørrebro e raccoglie al suo interno tre differenti zone, caratterizzate da tre differenti tinte cromatiche: il verde, il rosso ed il nero.

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ROSSO – Così la pavimentazione in caucciù rosa che ricopre il terreno della prima zona è puntellata da una serie di aceri rossi, che ne richiamano i colori, alternando alle panchine provenienti dal Brasile ed ai cestini in ghisa del Regno Unito, un anello di boxe thailandese, a disposizioni di tutti. Sono gli sport a caratterizzare lo spazio della zona rossa, dove tra le attrazioni meglio riuscite, che con semplici e basilari materiali hanno saputo creare giochi originali e nello stesso tempo ricchi di significato, come le costruzioni messa a disposizione dalla città di Chernobyl, la struttura per arrampicarsi in bambù fornita dall’India ed una serie di altalene provenienti dall’Iraq. Tra i tavoli da ping-pong della Spagna e le panche da picnic dell’Armenia, grandi e piccoli del quartiere si sono ritrovati in piazza, sfruttando uno spazio altrimenti inutilizzato in un grande elemento di scambio sociale.

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NERO – La seconda zona (nera) è concepita invece some un salotto urbano, dove all’ombra dei ciliegi giapponesi e dei cedri Libanesi, è possibile giocare a giochi da tavolo, comodamente seduti sulle panchine in ferro battuto belga o sui tavolini brasiliani, dopo aver parcheggiato le bici nella rastrelliera norvegese, raffrescanti dalle zampillanti fontane Marocchine.

Uno spazio interamente dedicato alla cultura ed alla riflessione, composto da aree private per la lettura e grandi tavoli per il gioco di società.

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VERDE – E’ il verde a caratterizzare la terza zona, un vero e proprio parco, con tanto di collinetta artificiale. Uno spazio dove giocare all’aria aperta anche come servizio aggiuntivo dell’adiacente scuola elementare, servito da piste ciclabili e percorsi pedonali per spostarsi in tutta sicurezza. Tra le nazioni protagoniste della Green zone troviamo l’Italia, che ha fornito un grande lampadario di design composto da materiale riciclato, un Osborne Bull dal Costa Rica ed una grande insegna fatta a ciambella dagli USA.

L’aspetto più importante e il segreto del successo di questo parco, resta comunque il rispetto e l’educazione che tutti i fruitori del parco, dai bambini ai giovani agli adulti, hanno riservato da subito a tutte le sue componenti, senza danneggiare le strutture o sottratte gli oggetti di arredo urbano che rendono questo parco unico e raro, trasmettendo un messaggio molto più forte di tanti slogan.

http://www.rinnovabili.it/greenbuilding/il-parco-delle-meravilgie-multietniche604034/

Altre buone notizie:

“Arbor House nel Bronx: Low cost ed ecosostenibile”

” Pompei: industriali Napoli impegnati per il ripristino delle aree “

” Guadagnare con il riciclo e la raccolta differenziata”

” Una notte al museo 2013″

I libri possono cambiarci la vita”

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* Un’ora per la Terra: spegni la luce con il WWF

Sfida anche tu il pianeta con Earth Hour 2013

Il 23 marzo (in Italia dalle 20 e 30 alle 21 e 30) l’intensità di questa macchia luminosa s’indebolirà.
Alle 20 e 30 si spegneranno simbolicamente le luci di monumenti, uffici e case in tutto il mondo, coinvolgendo più di un miliardo di persone.
E’ l‘Ora della Terra, la campagna promossa dal Wwf per dare un segnale ai governi chiedendo di cambiare rotta e di passare dalla crescita basata sui combustibili fossili a uno sviluppo fondato sui consumi consapevoli, sulle fonti rinnovabili e sulla green economy.
Oggi viene presentato il Green Economy Report dell’Unep, il Programma ambiente Onu, da cui risulta che continuiamo a sovvenzionare le scelte più dannose. L’uso dei combustibili fossili, i principali responsabili del caos climatico, viene finanziato con oltre 650 miliardi di dollari annui.  E’ una cifra che, direzionata verso uno sviluppo a basso impatto ambientale e ad alto tasso occupazionale potrebbe dare un contributo importante alla ripresa economica.

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Può una sfida cambiare il mondo? Per il WWF sì, se coinvolge l’intera comunità globale in concrete azioni di sostenibilità e la posta in gioco è la salvezza della vita sul pianeta.
In occasione dell’Ora della Terra, la più grande mobilitazione globale per fermare il cambiamento climatico che torna il 23 marzo dopo aver coinvolto l’anno scorso oltre 2 miliardi di persone in 7000 città e 152 Paesi in un suggestivo giro del mondo a luci spente, il WWF lancia anche in Italia “I will if you will, Io farò se tu farai”: la piattaforma globale che vede celebrities ,cittadini, ma anche istituzioni e imprese, sfidare il mondo a intraprendere azioni sostenibili e ridurre la propria impronta sul pianeta.
Inizia così, dall’attivazione di azioni concrete di sostenibilità ai vari livelli delle nostre società, la maratona di avvicinamento all’Ora della Terra, che nelle prossime settimane coinvolgerà i cittadini di tutto il mondo in una fitta serie di iniziative speciali per marcare l’urgenza di cambiare le cose.
È infatti ormai chiaro che il cambiamento climatico e lo sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali del pianeta, sta minacciando in modo sempre più rapido e violento ecosistemi, specie e la vita di milioni di persone.

Ed è dovuto principalmente alle attività umane, con emissioni globali in costante aumento e la concentrazione di CO2 nell’atmosfera che nel gennaio 2013 ha raggiunto la cifra record di 395 parti per milione.

“ Dobbiamo passare a un Mondo Nuovo decarbonizzato, basato su risparmio, efficienza e rinnovabili. Cittadini, città, imprese ne saranno parte attiva e la loro voce potrà spostare la politica mondiale. Con migliaia di sfide lanciate da ogni continente, diamo l’esempio di come si possa agire, in concreto e ogni giorno, per dare un futuro alla vita sul pianeta.
Nel 2013, Earth Hour non è più soltanto un evento annuale, ma un movimento continuo che guida azioni reali per cambiare il mondo in cui viviamo”.
ha detto Mariagrazia Midulla, responsabile Clima e Energia del WWF Italia .

Dal 2007, quando 2.2 milioni di persone hanno partecipato al primo Earth Hour a Sydney, in Australia, Earth Hour si è ingrandito enormemente toccando oltre 7.000 città in 152 Paesi in sette continenti.

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In Italia sono più di 70 i Comuni italiani ad avere già confermato la propria adesione: oltre alla prima volta della basilica di San Francesco ad Assisi, si spegneranno monumenti simbolo come la Mole Antonelliana, il Teatro alla Scala di Milano, Piazza del Plebiscito a Napoli, Piazza Maggiore a Bologna, Palazzo Vecchio Ponte Vecchio e Palazzo Sacrati Strozzi a Firenze, le mura di Lucca, la Fontana Maggiore di Perugia, la Torre dell’Elefante di Cagliari, la statua di Garibaldi a Trapani, i ponti di Calatrava a Reggio Emilia, mentre il piccolo comune di Cenate di Sotto (BG) spegne tutte le luci del centro per 10 minuti.

Molta piccola gente che in molti posti  fa piccoli passi, 
può cambiare il volto della terra.

(Proverbio cinese)

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Fonti:
(Fonte – La Repubblica)
https://www.wwf.it/oradellaterra

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* Pietre miliari

IL MONOLITO DI GARDOM’S EDGE è ALLINEATO ASTRONOMICAMENTE

 

Un gruppo di ricercatori della Nottingham Trent University, ha raccolto nuove prove che mostrano che un monolito vecchio 4.000 anni, era allineato in modo da essere un segnaposto astronomico. Il monumento, alto 2.2 metri, si trova nel Peak District National Park, e ha una forma a triangolo ad angolo retto che si innalza indicando il polo sud geografico. L’orientamento e l’inclinazione della china è allineata con l’altitudine del Sole a mezza estate. I ricercatori ritengono che il monolito fu messo in questa posizione per dare un significato simbolico a questa posizione, durante i vari periodi di cambi stagionali dell’illuminazione.

Questo raro esempio di un monolito, si trova vicino a Gardom’s Edge, una cresta di roccia arenaria che si trova a circa 1 ora di macchina da Manchester. I ricercatori hanno portato avanti diverse indagini di micro-topografia della superficie intorno al monolito. Le loro scoperte indicano la presenza di pietre posizionate in modo particolare intorno al monumento, che indicano che il masso è stato posizionato qui con molta atenzione. Hanno anche creato modelli 3D dell’illuminazione del monolito durante le varie stagioni, adattando i cambiamenti dell’inclinazione della Terra nei ultimi 4.000 anni.

La zona intorno a questo monolito è ricca di antichi monumenti come le case rotonde dell’Età del Bronzo, alcune mura del Neolitico e altre tracce che mostrano la presenza umana da migliaia di anni. Questi ricercatori ritengono che il monolito risale anch’esso al tardo Neolitico, ed è stato messo in posizione più o meno nel 2.000 a.C.

La zona intorno a questo monolito è ricca di antichi monumenti come le case rotonde dell’Età del Bronzo, alcune mura del Neolitico e altre tracce che mostrano la presenza umana da migliaia di anni. Questi ricercatori ritengono che il monolito risale anch’esso al tardo Neolitico, ed è stato messo in posizione più o meno nel 2.000 a.C.

“Data la fragilità del sito, non possiamo sondare sotto la superficie del suolo. Tuttavia, attraverso la nostra indagine, abbiamo scoperto alcune pietre a densità più alta su una parte del monolito, a supporto dell’ipotesi che la pietra è stata orientata in maniera intenzionale” ha spiegato il Dr. Daniel Brown.

I modelli 3D mostrano che durante l’inverno, questa parte della pietra rimane in ombra permanente; durante invece l’estate sarà soltanto illuminato durante la mattina ed il pomeriggio; vicino alla metà dell’estate sarà illuminato tutto il giorno. I ricercatori si stanno attualmente impegnando nella raccolta di immagini contemporanee del monolito per trovare ulteriori prove a sostegno del modello 3D.

“Questa pietra sarebbe stata un marker ideale per un’arena sociale per stabilire raduni e incontri stagionali” ha spiegato il Dr. Brown. “Non è un orologio nel senso che le persone non l’avrebbero usato per determinare con precisione il tempo. Pensiamo che sia messo in quella posizione per un luogo simbolico di incontro, ed era orientato come alcune strutture religiose sono allineate con direzioni specifiche per ragioni simboliche.”

I ricercatori sperano che queste nuove prove saranno un supporto a eventuali più ampie indagini archeologiche su questo sito.

“L’uso di ombre in monumenti di questo periodo è un caso raro nelle Isole Britanniche” ha spiegato il Dr. Brown. “Ma ci sono alcuni esempi, come New Grance, Irlanda e alcuni tumuli in Scozia che sono stati preposti per includere l’uso intenzionale delle ombre. Entrambi sono associati a siti di funerali, usando il simbolismo di un ciclo tra luce e ombra per rappresentare l’eternità.

Data la prossimità di recenti e mura del Neolitico e la possibile importanza rituale di questo sito, il monolito di Gardom’s Edge potrebbe essere un esempio simile.”

Fonte: http://www.ras.org.uk/

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* il mio blog è a impatto zero

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Volete eliminare l’anidride carbonica prodotta nel mondo?

C’è un modo piccolo piccolo che però moltiplicato per il numero dei blog che vorranno partecipare a questa cosa sarà grande grande.
Tra un pò questo blog sarà “carbon neutral”, cioè grazie alla sua esistenza e la pubblicazione di questo post dei volontari pianteranno gratis un albero.
Come fa 1 albero a neutralizzare la produzione di CO2 del blog?
Il Dr. Alexander Wissner-Gross, attivista ambientale e fisico di Harvard, afferma che un sito web produce una media di circa 0,02 g di CO2 per ogni visita.
Assumendo 15.000 pagine visite al mese, questo si traduce in 3,6 kg di CO2 l’anno.                                                        Questa produzione è legata soprattutto al funzionamento dei server.
La Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) calcola che un albero assorba ogni anno in media circa 10kg di CO2. Noi consideriamo prudentemente 5kg l’anno per ogni albero.

Se volete partecipare anche voi seguite le istruzioni a quest’indirizzo:

http://www.doveconviene.it/co2neutral,

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* Salviamo la foresta amazzonica

Riusciremo a salvare la foresta amazzonica?

Quasi 2.000 indigeni hanno fatto un’entrata trionfale a La Paz alla fine di una marcia di due mesi partita il 15 agosto dalla foresta Amazzonica: protestano contro il piano del governo di costruire un’autostrada nella loro terra, che è anche una riserva ecologica.

L’autostrada lunga 300 km taglierebbe in due il territorio TIPNIS (Territorio Indigeno e Parco Nazionale Isiboro Sécure), famoso per i suoi enormi alberi, fauna selvatica e acqua purissima.

La natura incontaminata e il significato culturale del TIPNIS gli hanno valso la nomina di area doppiamente protetta, sia come parco nazionale che come riserva degli indigeni.

L’autostrada è finanziata dal Brasile e collegherebbe il Brasile con i porti del Pacifico.

Ma distruggerebbe queste comunità e la foresta e aprirebbe questa terra incontaminata al disboscamento, alle esplorazioni di petrolio e di minerali, e alle attività industriali e agricole in larga scala.

Uno studio recente dimostra che se l’autostrada fosse portata a compimento, il 64% del parco sarebbe disboscato entro il 2030.

Circa un terzo del territorio della Colombia, per un’estensione di quasi 400mila chilometri quadrati, è compreso nella Foresta Amazzonica, l’immensa area di vegetazione pluviale che circonda il bacino del Rio delle Amazzoni. 

Dalla relazione che fu scritta dal cappellano della spedizione Gaspar de Carvajal il 22 aprile del 1542, sul diario del suo viaggio in Amazzonia, si nota che gli spagnoli incontrarono una tribù di donne guerriere.

Francisco de Orellana chiamò il fiume Rio delle Amazzoni, perché le donne guerriere gli ricordarono le antiche Amazzoni dell’Asia e dell’Africa, descritte da Erodoto e Diodoro Siculo, nella mitologia greca.

Il “polmone della terra”, preziosissimo per la vita sul nostro pianeta per la quantità di ossigeno prodotta, è anche la principale riserva ecologica del mondo per il patrimonio di biodiversità che racchiude. La foresta amazzonica è anche il termometro naturale del nostro Pianeta.

Si stima che nella regione vivano circa 2,5 milioni di specie di insetti, 3.000 specie di pesci, 1.294 specie di uccelli (si pensa che un quinto di tutti gli uccelli viva nella foresta amazzonica), 427 specie di mammiferi, 427 specie di anfibi e 378 specie di rettili e sono state classificate almeno 40.000 specie di piante.

La diversità delle specie di piante è la più alta sulla Terra e alcuni esperti valutano che 1 km² possa contenere più di 75.000 tipi diversi d’albero. 1 km² di foresta amazzonica può arrivare a 90.790 tonnellate di piante.

Dalle numerosissime piante che forniscono centinaia di prodotti utilizzati per l’alimentazione, la medicina e la cosmetica, alle grandi quantità d’acqua trattenute nel sottosuolo, fino alla fertilità del terreno.

La foresta amazzonica è un fornitore indispensabile di servizi ecologici non solo per i 30 milioni di persone che la abitano, ma anche per il resto del mondo: contribuisce a stabilizzare il clima locale e globale, è ricchissima di biodiversità e risorse naturali ed è importante anche dal punto di vista socio-economico.

E poi, rame, ferro, alluminio, oro, manganese, stagno, nichel, solo per citarne alcuni. Il sottosuolo dell’Amazzonia è molto ricco e rappresenta una delle maggiori riserve minerarie del mondo.

Da alcuni anni, inoltre, sono stati scoperti grandi giacimenti e riserve di petrolio e gas naturale, soprattutto in Ecuador e Perù.

La perdita delle foreste amazzoniche avrebbe conseguenze devastanti, a livello locale e globale, per la scomparsa di rare specie di piante che potrebbero avere un ruolo importante in medicina e nella ricerca scientifica, nel minacciare gli habitat di animali rari e in pericolo, nell’impoverire le comunità locali che sono legate alla foresta per i mezzi di sussistenza, nel rilascio di grandi quantità di carbonio nell’atmosfera e nel diminuire gradualmente le funzioni ecologiche dell’Amazzonia quali la regolazione delle piogge e del clima.
Ancora una volta la protezione della terra, da cui tutti dipendiamo, e i diritti delle popolazioni indigene sono sacrificati dai governi con la giustificazione dello sviluppo e della crescita economica

favorendo i profitti delle multinazionali, scegliendo le attività minerarie e la deforestazione anziché la conservazione dei beni naturali che il pianeta ci offre.

Nel futuro che tutti noi vogliamo, l’ambiente e le vite delle persone vengono prima del profitto.

Il Presidente Evo Morales ora ha l’opportunità di mettersi dalla parte della sua gente, salvare l’Amazzonia e ripensare a cosa lo sviluppo significhi per l’America Latina in termini concreti.

E noi nel concreto cosa possiamo fare se non perseguire l’obiettivo di una vita più a nostra misura rivalutando la qualità al posto della quantità.

Ognuno di noi può contribuire a fare la differenza!

Fonti:

http://www.wwf.it

http://www.liquida.it

Wikipedia

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*Fiocchi di neve

Sul cielo imbronciato
è dipinto un puntino,
ma bianco e vivace
che corre e sfarfalla;
un altro puntino
pia bianco del latte,
appare e scompare
svoletta, sfarfalla.
D’un tratto, nel cielo
farfalle incantate
pia bianche del latte
si muovono a schiera:
A di piume cadenti
s’è l’aria adornata;
e ricopre la terra
una gran nevicata!

(Anonimo)

I fiocchi di neve sono cristalli esagonali di ghiaccio e non ce ne è uno uguale all’altro!

Per saperne di più:http://www.link2universe.net/index.php?s=fiocchi+di+neve