anima e corpo · armonia · astronomia · cultura · Energia · evoluzione · futuro · natura · pensare positivo · scienza · stagioni · stare bene · umanità

* Quando la Luna e il Sole fanno scintille

1604585_10202590338871159_881601054_n

Lui sempre a testa alta illumina l’immenso,
lei abbassa lo sguardo e si immerge nel buio più denso.

Il principio vitale che anima tutte le forme viventi è rappresentato dal binomio Sole/Luna.
Il Sole e la Luna sono rispettivamente l’aspetto positivo e negativo dello stesso principio vitalizzante che governa il perpetuarsi e il mantenimento della Vita in tutte le sue forme.
Al Sole e alla Luna sono legati concetti complementari quali: il maschile ed il femminile, la luce e il buio, il caldo e il freddo, gli elementi del Fuoco e dell’Acqua poiché la vita si manifesta attraverso la polarizzazione del principio vitale.

Bp-1-bHCQAAR-b9

La rivedremo di nuovo solo nel 2049, tra 35 anni. Venerdì 13 giugno 2014 è stata una data memorabile per chi ama alzare gli occhi al cielo: una luna piena rara. Rara perchè sono coincise tre variabili indipendenti, come la fase della luna, il giorno della settimana e il giorno del mese.

Era un venerdì 13 di ottobre l’ultima volta che si è vista, nel 2000.

Ma perchè è così rara? i sono circa 13 lune piene in un anno su 365 giorni. Quindi le probabilità che la luna piena capiti nello stesso giorno sono circa il 3,39%. Per la prossima basta aspettare 35 anni.

La luna piena di giugno appare “ambrata” con quel colore che nei secoli le è valso l’appellativo di “luna di miele”.

Un soprannome legato alla tradizione celtica di bere liquore a base di miele durante i matrimoni. Chiamata “Strawberry Moon” in America (“Luna di Fragola”, per commemorare le bacche mangiate dalle tribù autoctone), “Rose Moon” in alcuni paesi d’Europa.

E’ una luna che viene definita come “ alchemica” per il suo significato di trasformazione e di unione che genera la vita: l’energia ed il calore del sole ( elemento maschile) si fonde con la ricettività della terra ( elemento femminile) generando nuova vita e nutrendo la sua crescita ed i suoi frutti.

 

ape+2

L’ape, simbolo della trasformazione, muta il nettare dei fiori in miele, alimento fonte di energia e nutrimento. Il miele è il cibo sacro degli dei, rappresenta la sintesi dei principi che generano la vita.

Nella Grecia antica le api erano considerate messaggere delle Muse e la parola aveva anche il significato di sacerdotesse .

In Egitto si narrava che fossero state originate dalle lacrime del dio Ra cadute sulla terra, il miele e la cera erano quindi ritenuti prodotti sacri.

Per i Celti le api erano portatrici di luce e l’idromele era una bevanda sacra per le cerimonie. Per i Babilonesi l’ape era “ dabar” “ parola divina”.

In questo periodo nelle comunità celtiche venivano celebrati i matrimoni in sintonia con l’unione del Sole e della Terra. Probabilmente da questo deriva il termine “ luna di miele”.

Questa luna può anche prendere il nome di luna del cavallo. Oltre ad essere forte e veloce, il cavallo conosce perfettamente le vie che conducono all’Altro Mondo, caratteristiche che ne fanno una guida valida e fedele.

In questo periodo possiamo mettere in atto un cambiamento, possiamo rigenerare e reinventare qualcosa di noi.

E’ il momento di ricaricarci con le energie della natura, mettere in atto i progetti elaborati durante la sosta invernale e messi a punto nella primavera e con determinazione e fiducia nel futuro e nelle nostre capacità di realizzarli.

Così il raccolto sarà abbondante.

tempesta-solare-foto

 

Negli ultimi giorni il Sole ha evidenziato un’attività particolarmente elevata.

Tra il 10 e l’11 Giugno scorso si sono avute ben tre potenti esplosioni, o brillamenti, di classe X.

Da esse vengono emesse ingenti quantità di radiazioni che poi il vento solare potrebbe trasportare verso di noi; c’è ancora la possibilità che nei prossimi giorni possa manifestarsi qualche tempesta solare, per le radiazioni trasportate dal vento solare.

Nel frattempo nuove macchie solari stanno nascendo sulla superficie solari; da queste macchie potrebbero originarsi nuovi brillamenti nei prossimi giorni. L’attività solare è elevata e d’altra parte siamo in uno dei picchi del Ciclo 24.
L’ovale delle aurore boreali raggiungerebbe con le sue propaggini anche le medie latitudini ( da dove potrebbero essere scrutate ), ma attualmente è sempre giorno in sede polare e non è possibile apprezzarle.

a046959fdc83dac144d7e233ab14fd44

Quando nel Cosmo appaiono insolite configurazioni si creano canali ulteriori di energie di Evoluzione per l’umanità.

Fonti:

http://www.3bmeteo.com/giornale-meteo/tempesta-solare-in-atto

Illustrazione di Jennifer Fox-Baez

ambiente · architettura · armonia · bambini · buone notizie · Comunicazione · cultura · futuro · pensare positivo · scuola · stare bene · Testimonianze

* La buona notizia del venerdì:La scuola del futuro: da Guastalla a Gaza l’architettura responsabile

 

Guastalla-ScuolarenderbyCristianChierici--672x351

La nuova scuola di Guastalla (RE), progettata dall’architetto Mario Cucinella, allievo di Renzo Piano. Ecosostenibile, tutto in legno e vetro, costa 1.650 euro al mq. “ Per i bambini sarà come essere in mezzo alla natura:un nuovo concetto “di qualità dello spazio, che permetta ai bambini di riappropriarsi degli ambienti circostanti e non di stare chiusi tra quattro mura con una finestra”.

asilo-cucinella-emilia-a

In effetti, a vederlo, il nuovo asilo nido di Guastalla è uno spazio tutt’altro che convenzionale: tramite le ampie vetrate divise da strutture in legno, pone i bambini a strettissimo contatto con la natura. Proprio quella natura che due anni fa ha tolto, adesso ridà speranza a un’intera comunità, ponendosi come modello per l’architettura del futuro, che non potrà fare a meno dell’ambiente e del suo rispetto. Ecco perché il 54enne allievo di Renzo Piano tiene anche a precisare che “tutti i materiali utilizzati sono ecosostenibili”, come se questo aspetto rappresentasse non solo una precisa responsabilità professionale dell’architetto ma anche un messaggio da tramandare alle nuove generazioni.cam2-Copia

Proprio con e grazie al suo maestro Renzo Piano, che per questo progetto devolve l’intera indennità da senatore a vita (circa 5 mila euro netti al mese), Cucinella ha infatti dato vita a fine gennaio al programma G-124 (dal nome dell’ufficio occupato da Piano a Palazzo Madama): “Io e altri due colleghi, l’ingegner Maurizio Milan e l’architetto Massimo Alvisi, ospitiamo per un anno due giovani architetti ciascuno nei nostri studi per formarli e per realizzare progetti per tre grandi città italiane (una del Nord, una del Centro, una del Sud, ndr), partendo da temi centrali come il traffico, l’energia, gli spazi. Entro l’estate avremo i primi riscontri”.

Foto-studio

Roberta Pastore, Roberto Giuliano Corbia, Federica Ravazzi, Eloisa Susanna,Michele Bondanelli e Francesco Lorenzi, di età tra i 29 e i 38 anni, vengono da ogni parte d’Italia e saranno anche regolarmente retribuiti, grazie appunto all’iniziativa del più famoso architetto italiano nel mondo. Semplice e agile anche il modo in cui sono stati scelti: “Hanno potuto inviare la candidatura attraverso i social network, in particolare una pagina Facebook. Abbiamo tenuto anche a pagarli perché il lavoro va sempre pagato, e l’opinione di un giovane rispetto a me che ho 54 anni è una risorsa da valorizzare”.

Guastalla non rimane l’unica opera sul territorio “Dopo il sisma, i consociati di Confindustria hanno deciso di devolvere un’ora di lavoro, raccogliendo 7,5 milioni di euro, utilizzati per pagare altri 6 giovani architetti, in questo caso tutti sotto il mio patrocinio, e realizzare tre opere di grandissima importanza proprio grazie al contributo di questi ragazzi”. Si tratta di opere pensate non per l’emergenza ma per l’effettiva utilità sociale, come Guastalla e come quelle che verranno fuori dal G-124: “Entro l’estate chiuderemo i cantieri per una scuola di musica, una struttura di assistenza per le persone affette da problemi mentali, e un altro edificio adibito a palestra e sala civica e dotato di spazi per corsi di cucina”.schoolforagreenfutureGaza

L’architettura responsabile di Cucinella è arrivata anche all’estero: l’Agenzia Onu per il soccorso e l’occupazione dei profughi palestinesi (Unhrwa), tramite una commessa da 2,3 milioni di dollari finanziata dalla Banca Islamica per lo Sviluppo (Idb), gli ha affidato la realizzazione di una delle decine di scuole che finalmente potranno dare un futuro ai bambini di Gaza, nei territori palestinesi. “Negli ultimi tre anni ne sono state costruite 40, ma ne servono un altro centinaio: rimangono ancora fuori dal sistema educativo circa 40mila bambini”.

Da poco, per 2mila di loro (alternati tra mattina e pomeriggio) c’è già una scuola nuova, di cemento e non di legno come quella in Emilia, ma ancora più “bella”: “E’ la prima scuola a Gaza che presta particolare attenzione ai temi ambientali: recupera le acque piovane, ricicla l’acqua, utilizza il sole per produrre energia. Abbiamo anche messo in piedi un percorso formativo per i locali sulle tecnologie green, affinché in futuro possano camminare con le loro gambe”.

Gaza-Green-School-in-Palestina

Fonte:

http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/458146/Dal-terremoto-all-asilo-nido-del-futuro-Costa-quanto-uno-brutto-ma-e-bello

Altre buone notizie:

” Agriasili e Agriscuole”

amore.autostima · armonia · bambini · buone notizie · casa · donne · futuro · pensare positivo · stare bene · Testimonianze

* La buona notizia del venerdì: Pepe Mujica accoglierà 100 bimbi orfani siriani a casa sua

 

rifugiati_siria_1

 

Cento bimbi siriani potrebbero trovare rifugio in Uruguay.

Presidentes_de_Latinoam_rica._Mujica-1024x576

Il presidente Jose Mujica ha offerto – almeno per un periodo iniziale – la dimora presidenziale per l’estate, una casa circondata da fiumi e pascoli. Gli ospiti sono bambini che hanno perso i genitori nel conflitto che da tre anni attanaglia la Siria.

Mercoledì la commissione ONU per i rifugiati ha espresso gratitudine per quanto offerto dall’Uruguay.

Una goccia nell’oceano, ma ogni sforzo compiuto da qualsiasi paese è molto importante ed è il benvenuto”, ha commentato Michelle Alfaro dell’UNHCR.

La crisi umanitaria ha infatti raggiunto livelli esorbitanti: sono più di 2 milioni i rifugiati siriani e Giordania, Turchia e Libano non riescono certamente a prendersene cura in maniera esclusiva (hanno già accolto, rispettivamente, 600mila, 700mila e 1 milione di profughi) . L’UNHCR sta lavorando per riuscire a ricollocare almeno 30mila profughi.

Finora, insieme al paese latino americano si sono mossi la Germania e il Brasile. Berlino l’anno scorso ne ha accolti cinquemila e nel 2014 ha accettato di fare altrettanto.

Brasilia ha garantito visti d’ingresso per motivi umanitari a duemila siriani.

 

 

bambinisiria_interna-nuova

I cento bimbi non saranno gli unici ad essere accolti nella dimora estiva di “Pepe” Mujica; molto spesso, insieme agli orfani, l’UNHCR desidera provvedere una sistemazione anche per i parenti dei piccoli. Il numero totale dei siriani che saranno ricevuti in Uruguay è quindi ancora da definire, però va considerato che ogni bambino sarà accompagnato da almeno un familiare. ”Questi bambini hanno uno zio, un fratello, un cugino”, ha dichiarato Alfaro.

Il ministro degli Esteri Luis Almagro ha dichiarato che i primi bambini siriani potrebbero arrivare già da settembre.

La moglie di Mujica, Sen. Lucia Topolansky, ha auspicato che l’idea di accogliere gli orfani possa “motivare tutti i paesi del mondo a prendersi le responsabilità per la catastrofe siriana”

Idib (Siria), i bambini siriani contro le violenze del regime

 

http://frontierenews.it/2014/05/mujica-accogliera-100-bimbi-orfani-siriani-a-casa-sua/

Altre buone notizie:

Un Vitalizio per il poeta Pierluigi Cappello Marisa Moles’s Weblog

buone notizie · Comunicazione · cultura · evoluzione · futuro · Leggere · pensare positivo · scuola · Testimonianze

* La buona notizia del venerdì: Flipback, un’alternativa agli ebook?

flipback-660x330

Tiny books – the next big thing? (The Irish Times) si domanda se i libri di piccole dimensioni siano la nuova tendenza dell’editoria, soprattutto per i lettori che preferiscono ancora la carta stampata agli ebook, e cita il successo dei volumetti (bookette!) pubblicati qualche anno fa dalla casa editrice inglese Penguin.

Lo spunto è un nuovo formato di libro tascabile, già lanciato sul mercato britannico con il nome di flipback.

Misura 12×8 cm, quindi è poco più grande di un iPhone, si legge a 90° rispetto ai libri tradizionali (il testo è parallelo al dorso), rimane aperto da solo e in media pesa  meno di 145 g perché stampato su carta leggerissima.

L’idea è stata di una casa editrice olandese specializzata in bibbie (grammatura ridotta!) che ha chiamato il nuovo formato dwarsligger, spiegando così il significato: “A person unwilling to cooperate, who is stubbornly resistant to everything; obstructionist; troublemaker (from Dutch dwars – crossways, transverse; intractable, contrary – and liggen, to lie)”.

Il nome originale era ovviamente improponibile altrove e può essere interessante confrontare i marchionimi scelti per gli altri mercati in cui è presente il nuovo formato.

In inglese flipback fa pensare a paperback, il libro tascabile, con un riferimento esplicito a flip, l’azione di girare velocemente le pagine (che può essere back and forth); può richiamare anche le parole flip book, il cineografo, e flip phone, il cellulare con l’apertura a conchiglia;
in spagnolo è stato scelto un nome trasparente, Librino, ottenuto con un diminutivo che non fa parte della lingua ma che è immediatamente comprensibile;
in francese il nome .2 (Point Deux) e la pubblicità giocano invece con i riferimenti alle nuove tecnologie:

mondadori-flipback10

 

Giovedì 8 maggio sono usciti i primi dieci titoli dei nuovi Mondadori Flipback, un progetto che si inscrive nella secolare tradizione innovatrice della casa editrice e che si colloca idealmente nel medesimo filone di rinnovamento editoriale dei Gialli (1929), della Medusa (1933), di Urania (1952), degli Oscar (1965), dei Miti (1995), dei NumeriPrimi (2011).

Un progetto a vocazione autenticamente popolare, come testimonia il prezzo: la gran parte dei Flipback costerà tra i 9 e i 12 euro.

http://blog.terminologiaetc.it/2011/07/01/flipback-nuovo-formato-tascabile

http://www.inmondadori.it/14/05/flipback-mondadori-libri-leggere

Altre buone notizie:

” Arriva il biglietto “sospeso” per il museo” di Marisa Moles

amore.autostima · armonia · Comunicazione · cultura · futuro · meditazione · pensare positivo · Riflessioni · Testimonianze · umanità

* Meditando con tre setacci

 

Nell’antica Grecia Socrate aveva una grande reputazione di saggezza.

Un giorno venne qualcuno a trovare il grande filosofo, e gli disse:
– Sai cosa ho appena sentito sul tuo amico?
– Un momento – rispose Socrate. – Prima che me lo racconti, vorrei farti un test, quello dei tre setacci.
– I tre setacci?
– Ma sì, – continuò Socrate.

331

– Prima di raccontare ogni cosa sugli altri, è bene prendere il tempo di filtrare ciò che si vorrebbe dire. Lo chiamo il test dei tre setacci. Il primo setaccio è la verità. Hai verificato se quello che mi dirai è vero?
– No… ne ho solo sentito parlare…

331
– Molto bene. Quindi non sai se è la verità. Continuiamo col secondo setaccio, quello della bontà. Quello che vuoi dirmi sul mio amico, è qualcosa di buono?
– Ah no! Al contrario
– Dunque, – continuò Socrate, – vuoi raccontarmi brutte cose su di lui e non sei nemmeno certo che siano vere.

331

Forse puoi ancora passare il test, rimane il terzo setaccio, quello dell’utilità. E’ utile che io sappia cosa mi avrebbe fatto questo amico?
– No, davvero.


– Allora, – concluse Socrate, – quello che volevi raccontarmi non è né vero, né buono, né utile; perché volevi dirmelo?

 … una ricetta per cambiare!

ambiente · armonia · buone notizie · cultura · donne · felicità · futuro · pensare positivo · Religione · Riflessioni · stare bene · Testimonianze · umanità

* La buona notizia del venerdì: Cambiare con un bacio si può

Anche se non se ne parla più ora, in Egitto, la rivolta, è fatta (anche) di piccole cose. Ecco un esempio di come una nazione è decisa al cambiamento.

Il bacio. Importante fonte di contatto fisico fra due persone ed è per questo che assume diverse proprietà e significati a seconda del contesto, ed oggi è diventata in molte culture del mondo una comune forma di espressione d’affetto, ma anche d’amore, passione, amicizia, rispetto, un saluto, e molte altre ancora.

Ma nei paesi musulmani, l’amore quasi non esiste. È più sparso l’onere di sottomissione di una donna al proprio marito o padre. In Egitto è tutt’oggi diffusa l’obbligo di sposare chi i propri genitori designano per le ragazza in giovane età. Ma, come si può ben sapere, tutto s’evolve. Anche in posti dove i divieti sono quasi eccedenti (per i nostri standard), non mancano piccoli segni che ci portano a capire che il cambiamento è dietro l’angolo.

Come ben si saprà, nei paesi islamici, non c’è posto per le effusioni amorose, ed è estremamente vietato ogni tipo di segno d’affetto nei luoghi pubblici, pena la reclusione. E quando l’attivista egiziano Ahmed El Gohary ha pubblicato sul suo profilo Facebook la foto di due giovani amanti egiziani che si baciano in strada, è scoppiata la polemica. Subito è stato lo scandalo.

La foto, ha fatto il giro del mondo. istantaneamente ci son stati, però, commenti totalmente negativi da parte dei connazionali. (negativi è dir poco) : “è contro l’islam”, “andranno all’inferno”, “ è una vergogna che si permetta a certi ragazzi di vivere ancora.”, “ è una foto oscena.” , “è contro la nostra religione.”.

Ma se da un lato, ha scatenato l’ira dei radicali islamici, dall’altro ha scatenato molto il fervore di cambiamento da parte dei giovani egiziani, stanchi delle vincoli dei propri fratelli musulmani. Ed hanno accolto la foto quasi come simbolo della rivoluzione. Ecco la foto in questione:

bacio-egitto_600x450

Come potete vedere non ha niente di scandaloso, bensì ci ispira solo amore e tenerezza.

Per i nostri standard è una foto normalissima, due amanti che si baciano per strada: lui con i capelli ricci e la felpa col cappuccio, lei col volto incorniciato dallo hijab, il velo islamico. E proprio la ragazza con il velo che risulta scandalosa, poiché il velo si accompagna all’immagine di una donna discreta che non cerca di attirare l’interesse degli uomini.

Divenuto emblema d’amore della sommossa, è accompagnata dalle parole della canzone On the street, dell’artista Youssra El Hawary (egiziano) :

«C’è chi si maledice nelle strade,chi si uccide nelle strade.Chi dorme per terra nelle strade,

chi vende il suo onore nelle strade. Ma sarebbe uno scandalo se un giorno dimenticassimo e ci baciassimo in strada».

Chiedendoci tutti se la foto di questi giovani egiziani diventerà davvero un simbolo, come il bacio romantico davanti all’Hôtel de Ville fotografato da Robert Doisneau nella Parigi del 1950, o come quello tra il marinaio e l’infermiera a Times Square di Alfred Eisenstaedt, icona della fine della Seconda guerra mondiale, vi lascio con qualcos’altro su cui riflettere: la rivoluzione che si sta tenendo in Egitto, non è guidata da nessun capo. Non uno che sproni gli altri a ribellarsi, bensì, sono tante persone, unite e guidate solo dal voler raggiungere un solo scopo: la libertà di scegliere.

 

http://articolarticolando.wordpress.com/2013/10/30/egitto-il-bacio-per-strada-metafora-contro-ogni-divieto/

Altre buone notizie: ” Un bacio può essere la soluzione?” That’s good news

anima e corpo · armonia · astronomia · cultura · futuro · natura · scienza · Testimonianze

* Come sarebbe la terra con gli anelli di Saturno

Una delle cose più affascinanti dell’intero sistema solare, sono gli anelli planetari, specie quelli enormi e luminosi di Saturno!

Ma vi siete mai chiesi come sarebbe se anche la Terra fosse in possesso di simili strutture?

Iniziamo col dire che la Terra ha infatti avuto degli anelli.

Quando la Luna ha iniziato a formarsi, insieme si era formato anche un sistema di anelli, da cui probabilmente è stato raccolto tutto il materiale dal nostro satellite, con parte che è ricaduto sul pianeta. Questo è durato solo poco tempo, ma se ci fossero stati anche oggi?

 

 

 

Gli anelli di Saturno sono anelli planetari attorno al pianeta Saturno.

Sono composti da milioni di piccoli oggetti, della grandezza che varia dal micrometro al metro, orbitanti attorno al pianeta sul suo piano equatoriale, e organizzati in un anello piatto. Poiché, come per la Terra, l’asse di rotazione di Saturno è inclinato rispetto al piano orbitale, anche gli anelli risultano inclinati.

Gli anelli iniziano ad un’altezza di circa 6 600 km dalla superficie di Saturno e si estendono fino a 120 000 km, poco meno di un terzo della distanza Terra-Luna. A seguito dell’esplorazione ravvicinata della sonda spaziale Cassini-Huygens il loro spessore è stato misurato mediamente in circa 10 m e sono quindi estremamente sottili. In compenso gli anelli non sono completamente piatti, in alcune zone le particelle sono addensate in strutture che si estendono da 3 a 5 km sopra e sotto il piano degli anelli, proiettando così lunghe ombre in particolari momenti di inclinazione rispetto al sole.

Furono scoperti da Huygens nel 1655. In precedenza Galileo aveva notato che Saturno presentava delle protuberanze ai lati, ma la scarsa potenza del suo telescopio non gli aveva permesso di distinguerne la forma con chiarezza.

Gli anelli sono divisi in sette fasce, separate da divisioni che sono quasi vuote. L’organizzazione in fasce e divisioni risulta da una complessa dinamica ancora non ben compresa, ma nella quale giocano sicuramente un ruolo i cosiddetti satelliti pastori, lune di Saturno che orbitano all’interno o subito fuori dell’anello.

L’origine degli anelli è sconosciuta. Ci sono due ipotesi principali: che siano il risultato della distruzione di un satellite di Saturno, ad opera di una collisione con una cometa o con un altro satellite, oppure che siano un “avanzo” del materiale da cui si formò Saturno che non è riuscito ad assemblarsi in un corpo unico.

I diversi anelli vengono chiamati anche con le lettere dell’alfabeto. Originariamente la sequenza partiva dal più esterno (A) verso l’interno (B, C, ecc.), ma con la scoperta di nuovi anelli sia all’interno che all’esterno le lettere sono ora piuttosto mescolate.

Fonte:http://it.wikipedia.org/wiki/Anelli_di_Saturno

 

armonia · astronomia · Comunicazione · cultura · Energia · futuro · natura · scienza · Testimonianze

* Un’ eclissi per pochi

eclissi-di-sole-300x287

Ne sono avvenute appena 68 in 5000 anni: si tratta un tipo di eclissi solare rara detta ‘non centrale’

Le eclissi anulari si verificano quando la Luna non copre completamento il Sole, a causa della distanza risulta un pò più piccola, e lascia visibile un anello di Sole, una cintura di fuoco.

La Luna sarà nella fase di novilunio, come in ogni eclissi solare. Ma sarà anche nel punto più lontano della sua orbita rispetto alla Terra, motivo per cui presenterà delle dimensioni apparenti più piccole della media. Questo incrocio di eventi permetterà al nostro satellite di oscurare soltanto la parte centrale del disco solare, determinando un anello di fuoco nel cielo.

Le eclissi anulari e totali non sono poi così rare come si potrebbe immaginare: esse si verificano in media ogni 18 mesi, e quello di domani, si ripresenta dopo l’evento del 10 Maggio 2013.

SolarEclipse2014Apr29A

Quella di domani, classificata come eclissi anulare non centrale, sarà un’eclissi particolarmente rara in quanto il cono d’ombra della Luna non raggiungerà direttamente la Terra, ma la sfiorerà passando per il Polo Sud.

Un’ eclissi per pochi perchè sarà pienamente visibile solamente da uno dei posti più remoti del pianeta, l’Antartide.

Dall’Italia sarà possibile osservarla in diretta dalle 08,00 del mattino del 29 aprile attraverso il Virtual Telescope e in streaming sull’Ansa che trasmetterà le immagini riprese da una serie di telescopi in Australia. Eclissi come quella di domani sono difficili da osservare.

Il 2014 sarà caratterizzato da due eclissi solari: quella di domattina (anulare) e quella del prossimo 23 Ottobre (parziale). Oltre all’Antartide, caratterizzato da un clima inospitale e da condizioni meteorologiche spesso proibitive, sarà l’Australia, parte dell’Indonesia e una parte dell’Oceano Indiano a godere dello spettacolo.

 

solar_eclipse_from_space-t2-300x194

 

Sono più frequenti le eclissi di luna o quelle di sole?

Fino ad oggi, se includiamo anche le eclissi penumbrali, le eclissi di luna sono state in numero maggiore di quelle di sole.

Nel suo famoso libro “More Mathematical Astronomical Morsels” il famoso astronomo belga Jean Meeus riporta che ci sono state 228 eclissi solari e 229 eclissi lunari nel 20° secolo, dal 1901 al 2000. E prevede che se andiamo avanti nel tempo fino al 3000 ci saranno 7,124 eclissi solari e 7,245 eclissi lunari.

Fred Espenak della NASA , conosciuto come “Mr. Eclipse” ha calcolato che in un periodo di 5000 anni, dal 2000 A.C. al 3000 D.C. si possono contare 11,847 eclissi di sole e 12,186 eclissi di luna.

solar_eclipse_u.s

La prossima eclissi totale di sole sarà visibile in U.S.A. Il 21 agosto del 2017.

Per saperne di più:

eclisse di luna, meteore, e stelle cadenti,tetradi nel 2014

guarda che luna, anzi due

gira, gira, la luna e il sole: eclisse!


Fonti:

http://www.meteoweb.eu/2014/04/domani-leclissi-anulare-di-sole-a-melbourne-e-sydney-un-tramonto-speciale/279259/

http://www.ilsecoloxix.it/p/mondo/2014/04/28/AQ96wreC-antartide_eclissi_volte.shtml

http://earthsky.org/space/are-lunar-eclipses-more-common-than-solar-eclipses

 

anima e corpo · animali · armonia · bambini · buone notizie · felicità · futuro · natura · pensare positivo · stare bene · Testimonianze

* La buona notizia del venerdì: A 13 anni usa Facebook per salvare i cani randagi

A-Story-Worth-Sharing-For-Ana-Maria-Ciulcu-The-Teenager-Who-Uses-Facebook-in-Saving-Stray-Dogs-in-Romania1

La condizione dei cani randagi in Romania è ancora molto delicata: tanti gli esemplari che vengono prelevati brutalmente dalla strada e rinchiusi in canile, dove trovano la morte per soppressione. Nonostante gli appelli di svariate associazioni animaliste, come Save The Dogs, ma anche di personaggi famosi come Brigitte Bardot, i cani continuano a morire. Spesso per fame e inedia, ma spesso anche a causa dei rastrellamenti di gruppo che vengono sistematicamente messi in atto

 

680

Questa ragazza si chiama Ana-Maria Ciulcu ed ha aperto una pagina Facebook (clicca qui) dove posta tutte le immagini dei randagi che incontra.

Il dramma dei randagi in Romania è purtroppo ormai noto: nel settembre scorso viene approvata una legge che mira a ridurre drasticamente il problema del randagismo, ma che, di fatto, è una strage quotidiana di animali: invece di sterilizzare gli animali come hanno fatto per anni molte associazioni animaliste, vengono rinchiusi in canili in attesa solo di essere soppressi.

Ana-Maria vede in prima persona, quotidianamente la situazioni per le vie del Paese.

Ana Maria pubblica la foto su Facebook e non appena qualcuno si fa vivo dicendosi disponibile all’adozione lei parte con un’analisi attenta dell’interlocutore. Vuole sapere tutto perché vuole essere sicura di affidare il suo amichetto alla famiglia giusta.

Ogni giorno Ana-Maria passa due ore del suo tempo a selezionare chi si fa avanti per l’adozione perché ci tiene molto al futuro dei “suoi cani”: «Mi piace pensare che i miei cani andranno a coricarsi sul divano di casa – racconta la ragazza alla Reuters -. Per questo motivo la prima domanda che faccio è: “Lo terrai alla catena?”».

romania-strays

Ana-Maria parla perfettamente tedesco e anche per questo è stato più facile riuscire a far trovare casa a 150 cani in Germania e Austria.

Ana Maria è mossa da una grande passione ed è sostenuta dai suoi genitori che pagano tutte le spese (circa 150 euro a cane)per medicine, vaccinazioni, sterilizzazioni, microchip ed eventuali passaporti per l’espatrio. Il trasporto del cane alla nuova famiglia è a carica di chi effettua l’adozione.

Da settembre i cani pronti per un’adozione sono già 30, destinazione: Germania e Inghilterra. Certo, sono ancora tanti, troppi gli animali in attesa di soppressione… ma di certo è una soluzione migliore rispetto ai soldi spesi dallo Stato per la cattura e la soppressione dei cani.
Questa storia dimostra che la passione muove il mondo e che anche a 13 anni e utilizzano un
social media è possibile fare qualcosa di importante.

Ana Maria ha messo sulla terra un piccolo semino che può fare molto.

 

La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui essa tratta gli animali.
M. K. Mahatma Gandhi

 

http://www.tuttozampe.com/cani-randagi-romania-salvati-ragazzina-13-anni/51266/

http://www.lastampa.it/2014/04/21/societa/lazampa/romania-a-anni-usa-facebook-per-salvare-i-cani-randagi-VXZmpjdS4MLIfCr0ywDAWP/pagina.html