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* Maggio

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On May morning

 

Now the bright morning Star, Dayes harbinger,
Comes dancing from the East, and leads with her
The Flowry May, who from her green lap throws
The yellow Cowslip, and the pale Primrose.
Hail bounteous May that dost inspire
Mirth and youth, and warm desire,
Woods and Groves, are of thy dressing,
Hill and Dale, doth boast thy blessing.
Thus we salute thee with our early Song,
And welcom thee, and wish thee long.


John Milton

(9 December 1608 – 8 November 1674)


 

 

Dipinto di Sir Lawrence Alma-Tadema (Leeuwarden, 8 gennaio 1836 – Wiesbaden, 25 giugno 1912) è stato un pittore olandese naturalizzato britannico.Artista dell’epoca del decadentismo, è conosciuto per i suoi ritratti di scene di vita nell’antichità (particolarmente quelle ambientate all’epoca pompeiana),

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* Le piante sono in grado di imparare e ricordare?

 

Forse qualcuno si ricorda di un giallo nel quale l’assassino veniva scoperto da una pianta…sì, una pianta che aveva chiuso le sue foglie al suo passaggio! Lei era li al momento dell’omicidio e ricordava la sua presenza ed il suo atto!

La Dr. Monica Gagliano, ricercatrice del Consiglio Australiano di Ricerca e membro del Centro per la Biologia Evoluzionistica della Univerisity of Western Australian, ha pubblicato uno studio in cui tratta di una particolare pianta che mostra comportamenti che implicano capacità di comprendere una situazione e memorizzarne l’esito anche dopo tanto tempo. L’articolo, pubblicato insieme a Michael Renton, Martial Depczynski ed il Professor Stefano Mancuso, dell’Università di Firenze, è intitolato “Experience teaches plants to learn faster and forget slower in environments where it matters.”

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La pianta in causa si chiama Mimosa pudica ed è particolare perché ha un meccanismo di riflesso che fa si che le sue foglie si chiudano quando vengono toccate, per meglio proteggersi da predatori.

La Mimosa pudica è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Leguminosae ed è originaria dell’America del Sud (Brasile).Le foglie sono verdi con una forma ovale allungata e proprio nelle foglie troviamo la particolarità di questa pianta classificata come ” sensitiva “. Durante le ore notturne o se sfiorate, le foglie della Mimosa Pudica si chiudono su se stesse ed i suoi rami si afflosciano; da qui il nome ” pudica” dal latino pudicus ovvero vergogna.

La Dr. Gagliano ed i suoi colleghi hanno mostrato che è in grado di gestire comportamenti complessi come imparare e ricordare, senza alcun cervello (come invece succede per gli animali). Per farlo hanno usato un esperimento solitamente applicato agli animali per testare la loro capacità di imparare dalla propria risposta comportamentale.

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La Dr. Gagliano ed i suoi colleghi hanno messo alla prova la memoria a corto e lungo termine della Mimosa sia sotto un ambiente con tanta luce che sotto un ambiente con luce scarsa. L’hanno fatto creando una risposta di difesa, facendo cadere gocce d’acqua sulle foglie, sia verticalmente che orizzontalmente. Dopo poco, la pianta ha smesso di chiudere le foglie quando ha imparato che il ripetuto disturbo non portava ad alcun danno.

Le piante di mimosa sono state in grado di acquisire questo nuovo comportamento in pochi secondi, e come con gli animali, la capacità di imparare era maggiore in ambienti meno favorevoli, come bassa luce. La cosa ancor più straordinaria è che le piante si sono ricordate del nuovo comportamento anche svariate settimane dopo, con condizioni ambientali molto diverse.

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Alle piante manca ovviamente un tessuto nervoso, ma possiedono una complessa rete basata sul calcio, che permette alle proprie cellule di essere in contatto e reagire insieme. I ricercatori sottolineano che non sapiamo ancora molto riguardo a questo sistema, ma che si dimostra molto più simile ai processi animali di quanto avremmo mai immaginato (sebbene comunque con enormi differenze).

I ricercatori hanno sottolineato poi che ancora non è compresa bene la natura di questi comportamenti, ma che la ricerca cambia radicalmente il modo in cui andrebbero considerati i confini tra i due grandi regni (piante ed animali), e forse alcuni comportamenti, come appunto la capacità di imparare e usare la memoria, non sono esclusiva del regno animale come si pensava.

Tutto ciò che è manifesto ha una coscienza, dall’essere umano, alle piante, ai minerali, agli animali, ai soli, pianeti, e galassie fino al più piccolo granello di sabbia. Tutto è interconnesso e alimentato dalla stessa Energia Cosmica.Tutto è in continua evoluzione.

 

Fonte:

http://www.news.uwa.edu.au/201401156399/research/move-over-elephants-mimosas-have-memories-too

 

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* Un’ eclissi per pochi

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Ne sono avvenute appena 68 in 5000 anni: si tratta un tipo di eclissi solare rara detta ‘non centrale’

Le eclissi anulari si verificano quando la Luna non copre completamento il Sole, a causa della distanza risulta un pò più piccola, e lascia visibile un anello di Sole, una cintura di fuoco.

La Luna sarà nella fase di novilunio, come in ogni eclissi solare. Ma sarà anche nel punto più lontano della sua orbita rispetto alla Terra, motivo per cui presenterà delle dimensioni apparenti più piccole della media. Questo incrocio di eventi permetterà al nostro satellite di oscurare soltanto la parte centrale del disco solare, determinando un anello di fuoco nel cielo.

Le eclissi anulari e totali non sono poi così rare come si potrebbe immaginare: esse si verificano in media ogni 18 mesi, e quello di domani, si ripresenta dopo l’evento del 10 Maggio 2013.

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Quella di domani, classificata come eclissi anulare non centrale, sarà un’eclissi particolarmente rara in quanto il cono d’ombra della Luna non raggiungerà direttamente la Terra, ma la sfiorerà passando per il Polo Sud.

Un’ eclissi per pochi perchè sarà pienamente visibile solamente da uno dei posti più remoti del pianeta, l’Antartide.

Dall’Italia sarà possibile osservarla in diretta dalle 08,00 del mattino del 29 aprile attraverso il Virtual Telescope e in streaming sull’Ansa che trasmetterà le immagini riprese da una serie di telescopi in Australia. Eclissi come quella di domani sono difficili da osservare.

Il 2014 sarà caratterizzato da due eclissi solari: quella di domattina (anulare) e quella del prossimo 23 Ottobre (parziale). Oltre all’Antartide, caratterizzato da un clima inospitale e da condizioni meteorologiche spesso proibitive, sarà l’Australia, parte dell’Indonesia e una parte dell’Oceano Indiano a godere dello spettacolo.

 

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Sono più frequenti le eclissi di luna o quelle di sole?

Fino ad oggi, se includiamo anche le eclissi penumbrali, le eclissi di luna sono state in numero maggiore di quelle di sole.

Nel suo famoso libro “More Mathematical Astronomical Morsels” il famoso astronomo belga Jean Meeus riporta che ci sono state 228 eclissi solari e 229 eclissi lunari nel 20° secolo, dal 1901 al 2000. E prevede che se andiamo avanti nel tempo fino al 3000 ci saranno 7,124 eclissi solari e 7,245 eclissi lunari.

Fred Espenak della NASA , conosciuto come “Mr. Eclipse” ha calcolato che in un periodo di 5000 anni, dal 2000 A.C. al 3000 D.C. si possono contare 11,847 eclissi di sole e 12,186 eclissi di luna.

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La prossima eclissi totale di sole sarà visibile in U.S.A. Il 21 agosto del 2017.

Per saperne di più:

eclisse di luna, meteore, e stelle cadenti,tetradi nel 2014

guarda che luna, anzi due

gira, gira, la luna e il sole: eclisse!


Fonti:

http://www.meteoweb.eu/2014/04/domani-leclissi-anulare-di-sole-a-melbourne-e-sydney-un-tramonto-speciale/279259/

http://www.ilsecoloxix.it/p/mondo/2014/04/28/AQ96wreC-antartide_eclissi_volte.shtml

http://earthsky.org/space/are-lunar-eclipses-more-common-than-solar-eclipses

 

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*I colori della natura : gli alberi arcobaleno

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Nelle Filippine, in Indonesia e alle Hawaii cresce questo particolare esemplare di eucalipto conosciuto con il nome “Arcobaleno” per via dei vivaci colori vivi che mostra sul tronco.

La sua particolarità sta proprio nei colori strabilianti che assume il fusto: durante la crescita, la sua corteccia si sfalda naturalmente e i pezzi che si staccano portano alla luce gli strati inferiori del legno, che, dal verde chiaro iniziale, assumono tinte diverse con l’età: si va dall’arancio al viola e c’è persino il blu!

L’esfoliazione interessa simultaneamente diverse parti del tronco, motivo per cui la pianta non è mai uguale a se stessa, dando continuamente spettacolo.

Si tratta di una particolare varietà di eucalipto certamente in grado di stupire coloro che hanno la fortuna di imbattervisi per puro caso o di osservare una delle immagini che lo ritraggono.

L’albero, soprannominato “Rainbow Eucalipto”, il cui nome latino è Eucalyptus deglupta, è parte dell’unica specie di eucalipto la cui presenza sia riscontrabile nell’emisfero settentrionale.

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Il motivo fondamentale per cui i magnifici esemplari dell’insolito albero vengono utilizzati da coloro che li coltivano è la produzione di legno che verrà utilizzato a propria volta per la fabbricazione di carta. Un vero e proprio scempio per alberi che rappresentano una delle più spettacolari forme d’arte spontanea che la Natura è in grado di offrirci.

Osservandone le immagini, a prima vista, non si direbbe che possa trattarsi di un albero dal tronco completamente naturale. Le sue fotografie possono infatti suscitare il dubbio che esso sia stato dipinto o sottoposto a fotoritocco in vista di una possibile campagna pubblicitaria.

Ma i suoi colori arcobaleno sono completamente frutto dell’opera di Madre Natura. Alcune persone nel mondo hanno la fortuna di ospitarlo nel proprio giardino per scopi puramente decorativi. Si tratta infatti di un albero certamente in grado di rallegrare la vista con i propri colori vivaci.

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Si ritiene che l’eucalipto dal tronco color arcobaleno abbia avuto origine sull’isola di Mindanao nelle Filippine e che in seguito la sua coltivazione sia stata esportata verso la Nuova Guinea, il Congo e lo Sri Lanka.

L’Eucalipto Arcobaleno ama le esposizioni soleggiate e necessita di avere a disposizione molto acqua, in modo da crescere velocemente e da mantenere la sua vegetazione tutto l’anno

In situazioni climatiche adatte, l’Eucalipto Arcobaleno è anche in grado di produrre dei vaporosi fiori bianchi; si riproduce per semina e i suoi semi sono acquistabili online nel sito dedicato propri all’Eucalyptus deglupta.

Questo albero è adatto per essere ospitato in zone dal clima tropicale o subtropicale. I suoi colori lo rendono perfetto per la realizzazione di parchi e di giardini ornamentali.

Fonti:

http://www.greenme.it/informarsi/natura-a-biodiversita/8069-rainbow-eucalipto-albero

http://www.nationalgeographic.it/

http://www.bioradar.net/curiosita/luoghi-nascosti/

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* La buona notizia del venerdì: A 13 anni usa Facebook per salvare i cani randagi

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La condizione dei cani randagi in Romania è ancora molto delicata: tanti gli esemplari che vengono prelevati brutalmente dalla strada e rinchiusi in canile, dove trovano la morte per soppressione. Nonostante gli appelli di svariate associazioni animaliste, come Save The Dogs, ma anche di personaggi famosi come Brigitte Bardot, i cani continuano a morire. Spesso per fame e inedia, ma spesso anche a causa dei rastrellamenti di gruppo che vengono sistematicamente messi in atto

 

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Questa ragazza si chiama Ana-Maria Ciulcu ed ha aperto una pagina Facebook (clicca qui) dove posta tutte le immagini dei randagi che incontra.

Il dramma dei randagi in Romania è purtroppo ormai noto: nel settembre scorso viene approvata una legge che mira a ridurre drasticamente il problema del randagismo, ma che, di fatto, è una strage quotidiana di animali: invece di sterilizzare gli animali come hanno fatto per anni molte associazioni animaliste, vengono rinchiusi in canili in attesa solo di essere soppressi.

Ana-Maria vede in prima persona, quotidianamente la situazioni per le vie del Paese.

Ana Maria pubblica la foto su Facebook e non appena qualcuno si fa vivo dicendosi disponibile all’adozione lei parte con un’analisi attenta dell’interlocutore. Vuole sapere tutto perché vuole essere sicura di affidare il suo amichetto alla famiglia giusta.

Ogni giorno Ana-Maria passa due ore del suo tempo a selezionare chi si fa avanti per l’adozione perché ci tiene molto al futuro dei “suoi cani”: «Mi piace pensare che i miei cani andranno a coricarsi sul divano di casa – racconta la ragazza alla Reuters -. Per questo motivo la prima domanda che faccio è: “Lo terrai alla catena?”».

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Ana-Maria parla perfettamente tedesco e anche per questo è stato più facile riuscire a far trovare casa a 150 cani in Germania e Austria.

Ana Maria è mossa da una grande passione ed è sostenuta dai suoi genitori che pagano tutte le spese (circa 150 euro a cane)per medicine, vaccinazioni, sterilizzazioni, microchip ed eventuali passaporti per l’espatrio. Il trasporto del cane alla nuova famiglia è a carica di chi effettua l’adozione.

Da settembre i cani pronti per un’adozione sono già 30, destinazione: Germania e Inghilterra. Certo, sono ancora tanti, troppi gli animali in attesa di soppressione… ma di certo è una soluzione migliore rispetto ai soldi spesi dallo Stato per la cattura e la soppressione dei cani.
Questa storia dimostra che la passione muove il mondo e che anche a 13 anni e utilizzano un
social media è possibile fare qualcosa di importante.

Ana Maria ha messo sulla terra un piccolo semino che può fare molto.

 

La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui essa tratta gli animali.
M. K. Mahatma Gandhi

 

http://www.tuttozampe.com/cani-randagi-romania-salvati-ragazzina-13-anni/51266/

http://www.lastampa.it/2014/04/21/societa/lazampa/romania-a-anni-usa-facebook-per-salvare-i-cani-randagi-VXZmpjdS4MLIfCr0ywDAWP/pagina.html

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* Earth Day, il 22 Aprile 2014 la giornata mondiale della terra

 

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Nata nel 1970 a seguito di una grande mobilitazione popolare dopo la fuoriuscita di petrolio a largo della California. è diventata il simbolo dell’importanza di informare sui comportamenti che ognuno può tenere per difendere l’ambiente ed il pianeta.

La Earth Day “Giornata della Terra”, negli anni ha, sempre di più, assunto un appuntamento educativo ed informativo importante.

Riconosciuta dalle Nazioni Unite nel 1971, Earth Day coinvolge milioni di persone in oltre 190 paesi.

Nel nostro paese è promossa da Earth Day Italia (il main partner italiano dell’Earth Day Network di Washington, l’ONG internazionale che promuove la Giornata Mondiale della Terra delle Nazioni Unite), e vede il coinvolgimento e la partecipazione di FAOBanca Mondiale ed altre numerose Associazioni green che sono costantemente impegnate in azioni di sensibilizzazione e sostegno della terra.

L’edizione 2014 dell’Earth Day sarà dedicata al tram delle green cities. Città sempre più popolose, anche per questo, per necessità, più attente alla sostenibilità.

Per questo, in tutto il mondo, i cittadini si mobiliteranno, da San Francisco a Pechino, da Bruxelles a Mosca, piantando alberi, pulendo i loro quartieri o semplicemente trascorrendo una giornata all’aria aperta, per ricordare che la Terra è una, unica e va tutelata.

Tanti gli eventi che da Roma a Milano celebreranno la giornata della Terra.

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In occasione della 44esima giornata della Terra, Green Cross ha diffuso un decalogo, una serie di consigli per aiutare il Pianeta.

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Fino ad oggi sono state effettuate 1,019,902,559 iniziative concrete per la tutela del nostro pianeta!

Tutti possono contribuire con le piccole azioni quotidiane.

Una goccia fa il mare!

Fonti:

http://www.greenme.it

http://www.earthday.org

http://www.romadaleggere.it/

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* Mondo gatto

Decalogo del GATTO
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BAGNI: Accompagna sempre gli ospiti al bagno. Non è necessario fare nulla. Basta sedersi e guardare. 

PORTE: Impedire ogni porta chiusa. Per ottenere l’apertura della porta: stare in piedi sulle zampe posteriori e martellare con le zampe anteriori. Una volta che la porta è aperta, non è necessario usarla. Dopo aver fatto aprire una porta che dà all’esterno, restare in piedi a metà strada tra dentro e fuori e pensare a cose diverse. Importante soprattutto quando fa freddo, pioggia, neve, o è tempo di zanzare. 

SEDIE E TAPPETI: Se devi vomitare, sforzati di arrivare a una sedia. Se non è possibile arriva almeno a un tappeto orientale. Se non c’è tappeto orientale, vomita sulla scopa. Quando vomiti sul tappeto, assicurati di eseguire il backup alla giusta distanza (calcola un piede umano scalzo)
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AIUTARE !!! Se uno dei tuoi umani è impegnato in qualche attività e l’altro è inattivo, stare con quello occupato. Questo si chiama ‘aiutare’ … Di seguito sono riportate le regole relative:

> Umano che cucina: sedersi dietro il tallone sinistro del cuoco. Non potrai essere visto e hai maggiori possibilità di essere calpestato e quindi preso in braccio e consolato 

> Umano che legge : infilarsi possibilmente sotto il mento, tra gli occhi e il libro, a meno che non ti possa sdraiare su tutto il libro

> Umano che sbriga lavoro di ufficio : sdraiarsi sul lavoro da eseguire nel modo ottimale, in modo da oscurare la maggior parte del lavoro, o almeno pretendere di dormire, ma ogni tanto allungare una zampa e buttar giù la matita o la penna.

> Umani impegnati a pagare le bollette o che lavorano sulle imposte sul reddito o che scrivono auguri di Natale : tenere a mente l’obiettivo, bisogna aiutare! In primo luogo, sedersi sulla carta in lavorazione. Se sloggiato, guardare tristemente dal lato del tavolo. Quando l’attività procede bene, rotolarsi sulle carte, disperdendole al meglio delle capacità. Se di nuovo sloggiato, spingere giù dal tavolo penne, matite e gomme, preferibilmente una alla volta.

> Umano con il giornale aperto: assicurati di saltare sul retro del foglio. Gli esseri umani lo adorano
> Umano impegnato al computer : saltare sulla scrivania, camminare su tutta la tastiera, scagliarsi verso il puntatore del mouse sullo schermo e quindi accoccolarsi in grembo e tra le braccia, per aiutarlo a digitare meglio

CAMMINARE: Sfrecciare in modo rapido e il più vicino possibile davanti all’umano, specialmente
• sulle scale

• quando ha qualcosa in braccio

• al buio 

• appena alzato la mattina. 
Aiuterà la sua capacità di coordinamento. 

DORMIRE: dormirgli/le sempre sopra perché non possa muoversi 

LETTIERA: Quando si usa la lettiera, assicurarsi di calciare i sassetti il più lontano possibile dalla cassetta. Gli umani amano la sensazione dei sassetti per gatti tra le dita dei piedi. 

NASCONDIGLI: Ogni tanto, nascondersi in un luogo dove gli umani non possano trovarti. Stare lì almeno per tre o quattro ore… Il pensiero che tu sia scappato o ti sia perduto li porterà al panico totale (gli piace tanto!) Una volta ricomparso, gli umani ti ricopriranno di amore e baci e probabilmente otterrai dei bocconcini. 
Un ultimo pensiero: quando capita l’occasione, avvicinarsi il più possibile a un umano, in particolare alla sua faccia, girarsi, e offrire il didietro. Agli esseri umani piace molto, vedi di farlo spesso.

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Fonte dal web

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* La buona notizia del venerdì: I Sioux si ricomprano la loro terra sacra nelle Black Hills

           Dopo una raccolta fondi durata mesi, i Sioux si sono ricomprati la propria terra.

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Alcuni discendenti di tribù native americane sono riusciti a mettere insieme 9 milioni di dollari per comprare un appezzamento sulle Black Hills, regione del South Dakota considerata una terra sacra dai Sioux.
L’iniziativa è partita dalla Indian Land Tenure Foundation.
La zona, chiamata in lingua indiana Paha Sapa, (Terra Sacra) era di proprietà di una coppia di privati, Leonard e Margaret Reynolds, ma da anni era stata messa a disposizione della ‘Great Sioux Nation’, l’organizzazione della famosa tribù, per tenere i loro rituali annuali.

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All’inizio dell’anno scorso i proprietari avevano messo in vendita questa terra.
La loro asta pubblica era però stata cancellata, dopo la sollevazione delle tribù indiane, che quindi si sono rimboccate le maniche e hanno fatto di tutto per riprendersi questa zona. Si tratta di un territorio che ha un valore storico tutto particolare per i nativi americani.
In questa zona sono state girate molte scene del film di Kevin Kostner, vincitore di 7 premi Oscar, ‘Dances with Wolves’, (Balla coi lupi, 1990). E non lontano da qui, a Little Big Horn, i soldati del settimo cavaleggeri del Tenente Colonnello Custer vennero trucidati dai guerrieri indiani.
Tutta l’area era abitata dai nativi sin dal 7000 prima di Cristo.
I Lakota, una delle tribù che fanno parte dell’arcipelago dei Sioux, si stabilirono qui sin dal 1500 dopo Cristo. Nel 1868, al termine delle famose guerre tra le tribù indigene e i soldati americani, venne stabilito un trattato di pace, secondo cui quella terra sarebbe stata affidata agli indiani.

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Pochi anni dopo, il Congresso violò quel trattato di pace, con una legge con cui si concedeva quella terra ai cercatori d’oro, accorsi in massa dopo la scoperta di molte pepite in quella parte del South Dakota.
Da quel tempo è cominciata una lunghissima vertenza legale e politica, culminata nel 1980 con una storica sentenza della Corte Suprema che stabilì una volta per tutte che quella terra era stata occupata illegalmente dall’uomo bianco. E a mo’ di risarcimento danni, i giudici stabilirono che lo Stato dovesse pagare la cifra di 100 milioni di dollari in favore dei Sioux.
Ma le tribù di Black Hills decisero di rifiutare quel denaro, dicendo che quella terra non poteva essere oggetto di una compravendita. Una polemica accesa che ha avuto la giusta conclusione.

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“L’uomo talvolta crede di essere stato creato per dominare, per dirigere. Ma si sbaglia.
 Egli è solamente parte del tutto. La sua funzione non è quella di sfruttare, bensì è
 quella di sorvegliare, di essere un amministratore. L’uomo non ha ne potere, ne privilegi.
 Ha solamente responsabilità”.
“Nascere uomo su questa terra è un incarico sacro. Abbiamo una responsabilità sacra, 
dovuta a questo dono eccezionale che ci è stato fatto, ben al di sopra del dono
meraviglioso che è la vita delle piante, dei pesci, dei boschi, degli uccelli e di 
tutte le creature che vivono sulla terra. Noi dobbiamo prenderci cura di loro”.
Shenandoah

fonte. http://www.br3games.com/showthread.php?t=70647&page=42

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* Astrologia di primavera

La celebre ” Primavera” di Sandro Botticelli!

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Eppure …come molte opere del Rinascimento ci racconta più di quello che si percepisce a prima vista. E’ una raffigurazione allegorica dove in un bosco fiorito appaiono tre gruppi di nove figure.
E’ l’arrivo della Primavera festeggiata dalle tre Grazie (ancelle di Venere), che danzano guidate da Mercurio. Questo, messaggero degli dèi, scaccia con il caduceo le nuvole minacciose che cercano di penetrare nel giardino di Venere.
Tra i personaggi troviamo: nella zona centrale Cupido che sovrasta Venere, a sinistra Mercurio con caduceo e spada di fianco alle tre Grazie; in centro in basso la primavera, Flora, a destra Chloris che cerca di sfuggire a Zefiro, vento primaverile.
Il gruppo delle tre Grazie, con Mercurio e Venere, rappresenta una configurazione astronomica e quindi una disposizione planetaria proprio come quella che troviamo in primavera.
Le Grazie, compagne delle Muse che allietavano le feste romane con canti e danze, rappresentano tre astri: Sole ( la luce che ilumina la Verità) Venere ( la bellezza della Verità) Mercurio ( l’aiuto alla ricerca della Verità).

Le Grazie sono dispensatrici dei doni degli dei, gli astri.

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Cupido

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Cupido impersonifica la stella della costellazione del Toro ed il suo colore rossastro ricorda il pianeta Marte.

Mercurio

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Il manto di colore rosso indossato da Mercurio e la spada, simbolo di Marte, alludono al pianeta Venere . E’ quindi indicata una congiunzione nella costellazione del Toro di Mercurio, Marte e Venere. Dato che le figure sono nove i tre pianeti sarebbero in aspetto al nono grado della segno del Toro.
Il caduceo nella mano destra di Mercurio, suggerisce il rapporto con il pianeta omonimo, mentre la mano sinistra, vicino alla spada indicherebbe Marte. Il fatto che le mani esaminate appartengano alla stessa figura, si interpreta astronomicamente nel modo seguente: Mercurio e Marte all’alba sono in congiunzione, Il 14 marzo

Venere

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nella tradizione classica è associata alla più luminosa delle stelle fisse: Sirio e le Grazie, che rappresentano le fasi lunari, sono tre perché solo al primo, secondo e terzo quarto, la Luna è visibile. Inoltre le Grazie suggeriscono la danza degli astri attorno al Sole.

Se poi traiamo informazione dal linguaggio dei colori, la figura femminile che fugge (la ninfa Chloris ) simboleggerebbe, per effetto della trasparenza del vestito ,(particolare comune anche alle tre Grazie) la Luna invisibile in congiunzione con il Sole al tempo dell’equinozio di Primavera.
Per la mitologia, in seguito a questa Luna nuova di Primavera i prati si adornano di fiori e Chloris si trasforma in Flora. (“Un tempo ero Chloris, ma ora son Flora” da I Fasti di Ovidio.)
La Luna Nuova, poiché nella realtà astrale non appare vicino al pianeta Sole, non può partecipare al ballo delle Grazie intorno al Sole.

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Tornando al significato dei colori osserviamo che il colore livido di Saturno (che per gli antichi era di triste presagio), si ritrova nel vento di ponente che Ovidio identifica nello Zefiro di Botticelli (che spira in primavera nel periodo dell’equinozio.

Arriviamo così alla figura della Primavera.

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La stella cui fa riferimento è quella che sorge insieme al Sole nell’equinozio di primavera dell’anno 1000: Andromeda,citata da Dante nel Purgatorio, che dista da Sirio ( nell’antichità associata a Venere) 90° e che sorge proprio con il sole a Primavera.
Altri riferimenti astronomici potrebbero essere trovati in ogni sottile particolare.
Ciascuna delle Grazie sfoggia un differente gioiello sul petto (puntiniforme per ricordare i pianeti e le stelle) e ciò vuol dire che ciascuna di esse rappresenta un differente pianeta: Venere, Giove e Luna.
Il medaglione più brillante è quello indossato da Venere (Venere infatti possiede maggiore brillantezza rispetto a Giove) e la sua mano destra, che si trova sotto Cupido, suggerisce la posizione del pianeta Luna e la costellazione del Toro, mentre al Sole spetta il posto centrale.
Ma non sono finiti qui gli elementi simbolici dell’opera.

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Perfino le ricchissime rappresentazioni botaniche del dipinto riportano numerose simbologie astronomiche.
I fiori vicini alle Grazie sono associati ai pianeti, : miosotide, croco, euforbia: Sole, Venere, Giove.
Fonti:
http://primavera_botticelli.tripod.com/index.htm
http://www.dismec.unige.it/testi/cosmo/bott.htm

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* 22^ Edizione delle Giornate FAI di Primavera

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Sabato 22 e domenica 23 marzo 2014 avrà luogo la ventiduesima edizione delle Giornate FAI di Primavera, grande festa popolare che dalla sua prima edizione a oggi ha coinvolto oltre 7.000.000 italiani e che quest’anno vedrà l’apertura straordinaria di oltre 750 luoghi in tutte le regioni d’Italia, con visite straordinarie a contributo libero.

Un grande spettacolo di arte e bellezza dedicato a tutti coloro che hanno a cuore il patrimonio culturale e ambientale italiano, che avrà come protagonisti centinaia di siti particolari, spesso inaccessibili e che eccezionalmente potranno essere ammirati dal pubblico durante il weekend delle Giornate FAI di Primavera.

Quest’anno le Giornate FAI di Primavera sono dedicate all‘imperatore Augusto nel secondo millenario della sua morte. Tra le 750 aperture in tutte le regioni d’Italia, 120 aperture racconteranno la sua storia.

Questo omaggio ad Augusto è a oggi l’unica manifestazione nazionale che avrà al centro l’opera di rifondazione dello stato imperiale nei suoi vari aspetti evitando di ridurre un uomo politico poliedrico a un mero mecenate dell’arte. Una dedica all’uomo che ha segnato una pausa nella vorticosa espansione dell’Impero Romano, pausa che gli ha consentito di ristrutturarlo e di farlo rinascere. E Roma è diventata una grande capitale, posta al centro del cuore dell’Impero. La storia non sempre si ripete, ma da essa possiamo trarre ispirazione per la rinascita del nostro Paese.

Come gli anni scorsi anche in questa edizione gli iscritti e chi si iscriverà durante le Giornate di Primavera potranno godere di visite e corsie esclusive, perché iscriversi al FAI è un gesto civile e al tempo stesso un “privilegio”.

In numerose città verranno inoltre riproposte, nell’ambito del progetto “Arte. Un ponte tra culture”, le visite guidate per cittadini di origine straniera, che verranno effettuate in diverse lingue in base alle diverse cittadinanze di stranieri presenti.

Anche quest’anno il FAI propone in tutta Italia curiosità e itinerari culturali: aree archeologiche, percorsi naturalistici, borghi, giardini, chiese, musei, castelli che per due giorni saranno a disposizione di tutti i cittadini che desiderino visitarli, oltre a escursioni e biciclettate. Circa il 40% dei beni aperti sono fruibili da persone con disabilità fisica.

I visitatori potranno avvalersi anche quest’anno di guide d’eccezione: saranno, infatti, oltre 22.000 gli Apprendisti Ciceroni®, giovani studenti che illustreranno aspetti storico-artistici dei monumenti.

Apprendisti

Apprendisti Ciceroni® è un progetto di formazione nato nel 1996 e cresciuto negli anni, fino ad arrivare a coinvolgere 21.000 studenti delle scuole di ogni ordine e grado.
Un’esperienza di cittadinanza attiva che vuole far nascere nei giovani la consapevolezza del valore che i beni artistici e paesaggistici rappresentano per il sistema territoriale.
Grazie alla collaborazione delle Delegazioni FAI territoriali, gli studenti hanno l’occasione di studiare un bene d’arte o natura del loro territorio e di illustrarlo nel ruolo di Ciceroni ad altri studenti o ad un pubblico di adulti. In questo importante compito di valorizzazione delle bellezze della loro città i ragazzi si sentiranno coinvolti in prima persona nella vita sociale, culturale ed economica della comunità.
L’impegno degli Apprendisti Ciceroni® è certificato dal FAI con un attestato di partecipazione per ciascun alunno. Gli studenti della scuola secondaria di II grado possono far valere la propria partecipazione ai fini dell’acquisizione di crediti scolastici.

logo-FAI

40 mila metri quadrati di edifici storici tutelati e strappati al degrado, 48 Beni salvati e gestiti dal FAI, oltre 7 mila Beni aperti durante le 21 edizioni della Giornata FAI di Primavera, un milione di studenti sensibilizzati alla cura e al rispetto dell’arte e della natura, 50 mila luoghi a rischio segnalati a Comuni e sopraintendenze competenti dopo l’edizione 2010 del Censimento “I Luoghi del Cuore”.

Questo è il FAI – Fondo Ambiente Italiano, che dal 1975 lavora per tutelare il patrimonio d’arte, natura e paesaggio del nostro Paese.