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* Il cielo d’agosto cade di stelle

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Qual rugiada e qual pianto, quai lacrime eran quelle, che sparger vidi dal notturno manto e dal candido volto delle stelle?( Rime – Torquato Tasso )

A qui donc le grand ciel sombre Jette-t-il ses astres d’or? Pluie éclatante de l’ombre, Ils tombent… encore! encore!
A chi il gran cielo cupo getta i suoi astri d’oro? Pioggia sprizzante dall’ombra, cadono…ancora! ancora! ( Les étoiles filantes – Stelle cadenti di Victor Hugo )

La tradizione  indica il 10 Agosto come notte migliore per l’osservazione dello sciame meteorico delle Perseidi, chiamate familiarmente “lacrime di San Lorenzo”,  ma è sempre utile ricordare che si possono osservare  da fine Luglio ad oltre la metà di Agosto.
Questo fenomeno, che fu registrato già dai cinesi nel 36 d. C., trovò spiegazione solo nel 1856, grazie all’astronomo italiano Giovanni Virginio Schiaparelli, che riuscì ad associarlo ad una cometa, la Swift-Tuttle.

Quando la Terra incrocia nella sua orbita i detriti lasciati da questa cometa possiamo osservare le più famose meteore dell’anno.
Quindi  queste “stelle cadenti” in realtà sono “polveri” e piccoli detriti che “cadendo” ad altissime velocità contro la nostra atmosfera la ionizzano e quindi la “illuminano”.

Le Perseidi sono meteore molti veloci, impattano nell’atmosfera a circa 60km/s (216.000 km/h!), possono lasciare scie abbastanza persistenti che resistono per alcuni secondi.

Il nome deriva dal loro radiante, ovvero dal punto da cui sembrano provenire queste meteore,  situato nella costellazione del Perseo, che in Agosto vedremo sorgere intorno alle h 22,30.
Più è alto nel cielo il radiante, maggiore sarà il numero di meteore visibili.
Nel momento di massima attività è prevista la visibilità di oltre 50 meteore  all’ora.

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Questa notte è da tempi immemori dedicata al martirio di San Lorenzo e le stelle cadenti sono le lacrime versate dal santo  che vagano eternamente nei cieli, e scendono sulla terra solo nel giorno in cui Lorenzo morì, creando un’atmosfera magica e carica di speranza.In questa notte infatti si crede che si possano avverare i desideri di tutti coloro che si soffermino a ricordare il dolore di San lorenzo.
Il mese di agosto rappresenta  il momento di maggiore espansione sia della natura, sia dei percorsi di evoluzione interiore.
In origine la festa di Ferragosto non cadeva solo il 15 del mese, come ora, ma durava un lungo periodo.
Il nome della festività risale al 18 a. C., quando Augusto, imperatore romano, riunì una serie di celebrazioni estive in onore di varie divinità ed istituì le Feriae Augusti imprimendovi il proprio nome.
Una delle celebrazioni più importanti che costituivano le Feriae Augusti era quella dedicata Diana, il 13 di agosto: alla festa al Tempio di Diana sul colle Aventino, poteva partecipare tutta la popolazione romana, infrangendo per un giorno, la regola della distanza tra classi.
Diana era la dea legata alla vita nei boschi, alle fasi lunari e alla maternità. Proprio per quest’ultima sua qualità, le donne le offrivano tavolette votive implorando la benedizione di un parto senza difficoltà.

 walter-craine-1845-1915Walter Craine (1845/1915)

Nell’epoca attuale, in agosto. si aggiungono le festività cristiane di San Lorenzo ( che coincide con la prima notte delle Perseidi) e dell’Assunta.
Del resto il mese era già sacro ai celti, che in questo periodo celebrano il dio Lugh, lo “splendente”, o “colui che è abile in tutte le arti”, il raccolto, la mietirura e il volgere della seconda metà dell’anno.
I greci celebravano le gesta di Ercole trionfatore, la cui festa si teneva il 12 agosto.

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Inoltre oggi in agosto si verifica un rilevante fenomeno non solo astronomico, che nell’antichità classica si verificava in luglio: il levare eliaco di Sirio.

Un astro si leva eliaco, ossia con il Sole, quando, per la prima volta nell’anno, si rende visibile per un istante prima del sorgere del Sole per scomparire subito dopo nei bagliori dell’alba.
In altre parole significa sorgere in congiunzione con il Sole precedendolo in condizioni di visibilità. Procedendo nel moto annuale verso oriente nella sfera celeste il sole s’allontana a poco a poco dalle stelle occultate dalla sua luce così che queste si rendono per la prima volta nuovamente visibili per pochi istanti, all’orizzonte orientale poco prima del levare del sole.
Gli antichi chiamavano la richiesta profondità del sole sotto l’orizzonte ‘arco di visione’.

Il caso più favorevole per le stelle fisse è costituito da Sirio, Alfa del Cane maggiore, perchè è l’astro più luminoso.
La sacralità di Sirio, la Sothis greca e Septet egizia, è confermata da secoli di osservazioni accurate fin dalla remota antichità, quando, nel 5500 a.C., il sorgere eliaco di Sirio, che all’equinozio di primavera si presentò a 0° di Ariete, al punto gamma, segnò l’inizio dell’Età esiodea, del Ferro, del Kali-Yuga.

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Nell’antichità Sirio era cantata come Venere del Mattino, colei che accompagna la barca di Ra, con frequenti confusioni con il pianeta Venere: stella del mattino, guida dell’uomo, iniziatrice di era… Stella imperitura… Stella infaticabile.

La devozione alla Stella del Mattino prosegue nel medioevo cristiano, simbolo di Maria Vergine.
Infatti  la seconda metà dell’estate si svolge sotto la dominanza zodiacale del Leone e della Vergine, emblemi rispettivamente del Cristo e di Maria.
San Bernardo riporta in auge l’inizio del cammino iniziatico nel nome di Maria Nascente, la Iside che nasce eliaca, dedicandole le chiese borgognone e le cattedrali gotiche.

Il cammino dei pellegrini verso S. Giacomo di Compostela si compiva attraverso la Provenza e la Galizia finchè non sorgeva Sirio, la portatrice di Fuoco, Luciferus, la stella del Mattino.

Fonti:
http://www.ilcalderonemagico.it
Alfredo Cattabiani, Calendario
http://www.centrostudilaruna.it

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* Leggere aiuta a crescere. Regala un libro!

 

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Aiutaci a crescere. Regalaci un libro!

Torna per la quinta edizione il progetto di Giunti Editore per donare libri alle biblioteche scolastiche e sostenere la lettura.


MILANO – Le librerie Giunti al Punto, per il quinto anno consecutivo, lanciano la campagna di sensibilizzazione alla lettura. Anche quest’anno l’iniziativa Aiutaci a crescere. Regalaci un libro! è volta ad accrescere le biblioteche di classe con nuovi volumi.

Nel 2013 la campagna ha avuto un enorme successo, e oltre 20.000 scuole italiane dell’infanzia e primarie hanno ricevuto un totale di 150.802 libri per le biblioteche di classe.


L’INIZIATIVADal 1 al 31 agosto 2014, sarà possibile scegliere un libro nelle librerie Giunti al Punti di tutta Italia e donarle alle scuole della città che si preferisce: su ogni acquisto effettuato per l’iniziativa verrà applicato uno sconto del 15%. Sarà anche possibile personalizzare la donazione scrivendo una dedica sull’apposito adesivo fornito dalle librerie. L’adesione alla campagna permetterà di ricevere dal 1 al 30 settembre 2014 un ulteriore sconto del 15% su tutti gli acquisti; inoltre chi acquisterà entro il 31 ottobre “Non c’è niente che non va, almeno credo”, il libro di Maddie Dawson in uscita a settembre per Giunti, riceverà in omaggio 15 punti SMILE.

Quest’anno anche le aziende possono aderire all’iniziativa acquistando libri, con la possibilità di richiedere l’emissione della fattura, il cui valore per legge sarà ammesso interamente in deduzione del reddito d’impresa. Giunti Editore si impegna a sostenere tutti i costi dell’operazione e organizzerà i centri di raccolta dei libri all’interno delle librerie (elenco completo delle librerie Giunti sul territorio nazionale disponibile sul sito) , dove il personale addetto sarà a disposizione per fornire assistenza e tutte le informazioni sulla campagna.


LE INIZIATIVE DEGLI ANNI PASSATI – Nel 2012 con Dona un libro alla biblioteca della tua città sono stati donati 96.406 libri alle biblioteche pubbliche; nel 2011 con In ospedale c’è un bambino che… sono stati recapitati 113.885 libri nei reparti pediatrici degli ospedali italiani; e nel 2010 con Regala un libro all’Aquila sono stati raccolti 37.420 libri per la ricostruzione delle biblioteche d’Abruzzo distrutte dal sisma del 2009.

http://www.libreriamo.it/a/8434/aiutaci-a-crescere-regalaci-un-libro-la-nuova-campagna-estiva-delle-librerie-giunti-al-punto.aspx

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“Leggere, potere leggere, avere il gusto di leggere, è un privilegio…”
(Tullio De Mauro)

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* Tempo di pioggia … di stelle cadenti

La freccia s’accese volando tra le liquide nubi,

arse e tracciò una scia di fiamma, si consumò

e sparì tra i volubili venti. Così le stelle cadenti

spesso si staccano dal cielo e trascinano

correndo nel cielo una chioma lucente.

Virgilio : Eneide

Perseid+Meteor+Shower

 

Le stelle cadenti sono, come sappiamo, frammenti di polvere interplanetaria che cadono sulla terra ed appaiono visibili come una traccia luminosa al momento in cui l’attrito con gli strati alti dell’atmosfera terrestre li rende incandescenti.

Le piogge di stelle cadenti non comportano cadute di frammenti fin sulla superficie terrestre. Ciò può avvenire solo nel caso di un meteoroide di dimensione veramente notevole, quale potrebbe risultare da una collisione o da una scissione di un asteroide.

In ogni notte serena è possibile osservare qualche stella cadente, avendo la pazienza di rimanere col naso all’insù per un po’ di tempo, in quanto la Terra investe ed attrae milioni di particelle più o meno grandi.

Gli scienziati stimano che in un giorno cadano sulla Terra non meno di 400 tonnellate di polveri e granuli interplanetari, e di questi solo una piccola parte può essere osservata perché molti sono troppo piccoli per produrre la scia e molti cadono di giorno.

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Si verificano ogni tanto delle piogge di stelle cadenti in gran numero e di discreta intensità, che si ripetono, più o meno intense e spettacolari, in date praticamente fisse nel corso dell’anno e che sono chiamate Sciami Meteorici Periodici.

A ciascuno sciame viene generalmente attribuito un nome, derivato dalla Costellazione in cui è situato il radiante. Così allo sciame che provocò la pioggia del 18 Novembre1833, e che sembrava provenire tutto da un unico punto nel cielo nella costellazione del Leone, fu dato il nome di Sciame delle Leonidi, mentre quello delle Lacrime di S.Lorenzo fu chiamato Sciame delle Perseidi, avendo il radiante nella costellazione di Perseo. Vi sono naturalmente alcuni sciami famosi per la intensità e anche molti sciami minori, in totale ormai sono varie decine.

Già nel 1868 erano noti più di cento sciami meteorici, ma la maggior parte hanno un ZHR (Zenithal Hourly Rate) cioè il numero di meteore per ora, la velocità media delle meteore (km/sec) relativa alla terra ed il corpo celeste responsabile dello sciame.

Star light, start bright – riecheggia uno stornello famoso nel mondo anglosassone – la prima stella che vedo, potrei, esprimere un desiderio stasera vorrei”.

Starry+night+over+the+rhone2Vincent Van Gogh

Quindo come ogni anno cadono le Delta Aquaridi alla fine di Luglio e le Perseidi ai primi di Agosto.

Le prime sono più visibili nell’emisfero sud le altre nell’emisfero nord del nostro pianeta, così ce ne è per tutti.

Ricordate che la maggior visibilità è dopo la mezzanotte!

( Benché lo sciame delle Perseidi di Agosto sia più ricco di “stelle cadenti”, tuttavia per questo 2014  la presenza della Luna (quasi piena) renderà difficilissimo osservarle, quindi approfittiamo delle Delta Aquaridi di Luglio.)

 

                          Per ogni scia nel cielo un desiderio che si può avverare…

un desiderio è solo l’obiettivo che voglio raggiungere…

è l’inizio del mio progetto per ottenerlo…

con la mia volontà posso ottenere ciò che desidero…

è possibile!

e le stelle mi forniscono l’energia…

tutte le stelle…

tutto l’universo

 

 

http://earthsky.org/astronomy-essentials/earthskys-meteor-shower-guide

http://it.wikipedia.org/wiki/Sciame_meteorico

http://www.calion.com/astro/sho.htm

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* Dentro un granello di sabbia polvere di Luna

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La sabbia è una roccia sedimentaria clastica sciolta, proveniente dall’erosione di altre rocce tra le quali l’arenaria (roccia sedimentaria). La sabbia è formata da granuli di dimensioni comprese tra i 2 e gli 0,063 millimetri. La sabbia è il classico esempio di materiale granulare: ogni singola particella che la compone è chiamata “granello di sabbia”.

Quando si deposita la sabbia dà luogo a tipiche forme, quali la duna, se trasportata dal vento o la barra se trasportata dalla corrente marina e la spiaggia se l’agente di trasporto è il moto ondoso.

Cosa succede quando si ingrandiscono i granelli di sabbia 250 fino a 300 volte? Che quei piccoli granelli che ai nostri occhi appaiono tutti uguali prendono vita svelando colori insospettabili, forme geometriche, conchiglie di minuscoli microorganismi e luminescenze affascinanti.

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Ecco quindi una serie di immagini scattate al microscopio dal fotografo professionista Gary Greenberg che ha immortalato granelli di sabbia provenienti da spiagge sparse per il mondo, di tutte le forme e dimensioni, per un risultato veramente sorprendente.

Il dott. Gary Greenberg è un – fortunato – americano che vive nelle isole Hawaii e ha raccolto sul sito Sand Grains le fotografie che è riuscito a fare alla sabbia attraverso il filtro del microscopio.

La prima storica missione Apollo 11 sulla Luna ha riportato sulla terra rocce, sabbia e polvere dalla superficie lunare per poter scoprire l’origine del nostro satellite e la sua evoluzione.

Il dott. Greenberg ha esaminato da allora tutto il materiale lunare di tutte le seguenti spedizioni nei quarantanni a seguire. Ha creato delle spettacolari fotografie in 3D della sabbia e della polvere della Luna usando dei potenti microscopi.

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E’ incredibile vedere le forme e i colori che hanno, alcuni sembrano dei gioielli, altri addirittura delle caramelle.

Pensare che sono sempre li solo che ad occhio nudo non possiamo vederlo!

E continuiamo a credere di aver scoperto tutto! Oltre c’è molto ma molto di più!

 

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La sabbia del tempo

Come scorrea la calda sabbia lieve
Per entro il cavo della mano in ozio,
Il cor sentì che il giorno era più breve.

E un’ansia repentina il cor m’assalse
Per l’appressar dell’umido equinozio
Che offusca l’oro delle piagge salse.

Alla sabbia del Tempo urna la mano
Era, clessidra il cor mio palpitante,
L’ombra crescente d’ogni stelo vano
Quasi ombra d’ago in tacito quadrante.

Gabriele d’Annunzio

Tutto ciò che è manifesto ha una coscienza, dal granello di sabbia ai pianeti, al Sole, alle galassie…
Ogni essenza fa questo percorso: Regno Minerale, Regno Vegetale, Regno Animale, Regno Umano…

http://it.wikipedia.org/wiki/Sabbia

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* Quando la Luna e il Sole fanno scintille

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Lui sempre a testa alta illumina l’immenso,
lei abbassa lo sguardo e si immerge nel buio più denso.

Il principio vitale che anima tutte le forme viventi è rappresentato dal binomio Sole/Luna.
Il Sole e la Luna sono rispettivamente l’aspetto positivo e negativo dello stesso principio vitalizzante che governa il perpetuarsi e il mantenimento della Vita in tutte le sue forme.
Al Sole e alla Luna sono legati concetti complementari quali: il maschile ed il femminile, la luce e il buio, il caldo e il freddo, gli elementi del Fuoco e dell’Acqua poiché la vita si manifesta attraverso la polarizzazione del principio vitale.

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La rivedremo di nuovo solo nel 2049, tra 35 anni. Venerdì 13 giugno 2014 è stata una data memorabile per chi ama alzare gli occhi al cielo: una luna piena rara. Rara perchè sono coincise tre variabili indipendenti, come la fase della luna, il giorno della settimana e il giorno del mese.

Era un venerdì 13 di ottobre l’ultima volta che si è vista, nel 2000.

Ma perchè è così rara? i sono circa 13 lune piene in un anno su 365 giorni. Quindi le probabilità che la luna piena capiti nello stesso giorno sono circa il 3,39%. Per la prossima basta aspettare 35 anni.

La luna piena di giugno appare “ambrata” con quel colore che nei secoli le è valso l’appellativo di “luna di miele”.

Un soprannome legato alla tradizione celtica di bere liquore a base di miele durante i matrimoni. Chiamata “Strawberry Moon” in America (“Luna di Fragola”, per commemorare le bacche mangiate dalle tribù autoctone), “Rose Moon” in alcuni paesi d’Europa.

E’ una luna che viene definita come “ alchemica” per il suo significato di trasformazione e di unione che genera la vita: l’energia ed il calore del sole ( elemento maschile) si fonde con la ricettività della terra ( elemento femminile) generando nuova vita e nutrendo la sua crescita ed i suoi frutti.

 

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L’ape, simbolo della trasformazione, muta il nettare dei fiori in miele, alimento fonte di energia e nutrimento. Il miele è il cibo sacro degli dei, rappresenta la sintesi dei principi che generano la vita.

Nella Grecia antica le api erano considerate messaggere delle Muse e la parola aveva anche il significato di sacerdotesse .

In Egitto si narrava che fossero state originate dalle lacrime del dio Ra cadute sulla terra, il miele e la cera erano quindi ritenuti prodotti sacri.

Per i Celti le api erano portatrici di luce e l’idromele era una bevanda sacra per le cerimonie. Per i Babilonesi l’ape era “ dabar” “ parola divina”.

In questo periodo nelle comunità celtiche venivano celebrati i matrimoni in sintonia con l’unione del Sole e della Terra. Probabilmente da questo deriva il termine “ luna di miele”.

Questa luna può anche prendere il nome di luna del cavallo. Oltre ad essere forte e veloce, il cavallo conosce perfettamente le vie che conducono all’Altro Mondo, caratteristiche che ne fanno una guida valida e fedele.

In questo periodo possiamo mettere in atto un cambiamento, possiamo rigenerare e reinventare qualcosa di noi.

E’ il momento di ricaricarci con le energie della natura, mettere in atto i progetti elaborati durante la sosta invernale e messi a punto nella primavera e con determinazione e fiducia nel futuro e nelle nostre capacità di realizzarli.

Così il raccolto sarà abbondante.

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Negli ultimi giorni il Sole ha evidenziato un’attività particolarmente elevata.

Tra il 10 e l’11 Giugno scorso si sono avute ben tre potenti esplosioni, o brillamenti, di classe X.

Da esse vengono emesse ingenti quantità di radiazioni che poi il vento solare potrebbe trasportare verso di noi; c’è ancora la possibilità che nei prossimi giorni possa manifestarsi qualche tempesta solare, per le radiazioni trasportate dal vento solare.

Nel frattempo nuove macchie solari stanno nascendo sulla superficie solari; da queste macchie potrebbero originarsi nuovi brillamenti nei prossimi giorni. L’attività solare è elevata e d’altra parte siamo in uno dei picchi del Ciclo 24.
L’ovale delle aurore boreali raggiungerebbe con le sue propaggini anche le medie latitudini ( da dove potrebbero essere scrutate ), ma attualmente è sempre giorno in sede polare e non è possibile apprezzarle.

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Quando nel Cosmo appaiono insolite configurazioni si creano canali ulteriori di energie di Evoluzione per l’umanità.

Fonti:

http://www.3bmeteo.com/giornale-meteo/tempesta-solare-in-atto

Illustrazione di Jennifer Fox-Baez

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* Se mangi secondo la Luna hai più energia

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Il Sole e la Luna sono i nostri astri. Senza di loro non ci sarebbe vita sulla Terra. Tutto ciò che nasce e cresce è alimentato dalle loro energie. Anche gli esseri umani sono il risultato di una combinazione di energie.  L’ energia del Sole e della Luna si aggiunge alle energie dei pianeti e delle configurazioni di stelle che abbiamo codificato come Zodiaco, le Costellazioni, e fluiscono tante qualità di energia quanto serve ad una evoluzione armonica dell’Universo tutto. 

Mentre il Sole compie attraversa tutte e dodici le costellazioni dello zodiaco in 365 giorni e ¼,la Luna lo fa in 27 giorni e 1/3.

La Luna transita ogni due giorni e mezzo circa in una diverso segno zodiacale, e a seconda dell’elemento del segno in cui transita, che sia di Fuoco, Acqua, Aria o Terra, aumenta la capacità di assorbimento del nostro corpo di determinati nutrienti, mentre in contemporanea determina anche un aumento della necessità di quegli alimenti che li contengono nel nostro organismo.

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Quando la Luna si trova  in un segno di:

Fuoco: Ariete-Leone-Sagittario, (desiderio,energia creativa),

c’è bisogno di maggior quantitativo proteico e frutta, quindi: legumi in generale, tofu, noci, nocciole, mandorle, semi di sesamo, semi di girasole, semi di zucca, germogli, mele, pere, albicocche, pesche, banane, kiwi, arance, ecc..

Terra: Toro-Vergine-Capricorno, (risorse materiali),

c’è bisogno di maggior quantitativo di verdure, cereali integrali e rizomi, come: pasta, pane e cereali integrali, insalate varie, verdura cotta e cruda stagionale, carota, sedano, cipolla, aglio, ravanelli, daikon, rafano, rapa, barbabietola ecc..

Aria: Gemelli-Bilancia-Acquario, (intelletto,capacità di ragionare e comunicare),

c’è bisogno di maggior quantitativo di grassi e oli vegetali, come: avocado, noci, noci brasiliane, arachidi, semi di lino, semi di sesamo, olive e olio extravergine d’oliva ecc.

Acqua:: Cancro-Scorpione-Pesci, (immaginazione, emozioni, sentimenti),

c’è bisogno di maggior quantitativo di sali minerali, cereali integrali e frutta, come: alghe (kombu, wakame, nori, hijiki, klamath, kelp, arame, dulse e agar agar), riso integrale, pane di farro integrale, pasta integrale, frutta di stagione ricca di liquidi.

Meglio mangiare i dolci, quando la luna è in un segno d’acqua, quindi Cancro, Scorpione o Pesci, il nostro organismo sa smaltire con più facilità l’eccesso di zuccheri o di grassi.

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Luna nuova
Segna l’inizio del mese lunare e ci mostra la sua faccia oscura in quanto si trova tra la Terra e il Sole. In questo giorno la capacità di disintossicarsi è massima quindi è indicato il digiuno. Ingerendo del cibo si rallenta il processo di purificazione.

Luna crescente
E’ espansione,inspira, si nutre.
Questa fase comincia poche ore dopo la luna piena, quando appare uno spicchio della parte della Luna esposta al sole. Si parla di primo quarto per indicare i sei giorni circa di viaggio fino alla mezza luna e di secondo quarto dopo 13 giorni fino ad arrivare alla luna piena.
La luna crescente rigenera, rafforza, progetta, accoglie, costruisce, assorbe, accumula energia, raccoglie forze.

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La terra viene a trovarsi fra il Sole e la Luna e quest’ultima si presenta a noi come un cerchio completo in quanto illuminato dal Sole tutto l’emisfero rivolto verso di noi. Uomini, piante e animali percepiscono una grande forza ed è il momento più propizio per la raccolta di molte erbe.

Luna calante
Espira, asciuga, va dentro, depura.
La fase di luna calante dura 13 giorni in cui si sposta lentamente e la sua faccia oscura fa la gobba da destra a sinistra (“Gobba a levante luna calante”).
La luna calante depura, trasuda, asciuga, invita all’attività e al dispendio di energie.
In luna calante non si aumenta di peso anche mangiando un po’ di più

 

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Fonte: http://www.dionidream.com/luna-alimentazione/

 

 

 

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* Maggio

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On May morning

 

Now the bright morning Star, Dayes harbinger,
Comes dancing from the East, and leads with her
The Flowry May, who from her green lap throws
The yellow Cowslip, and the pale Primrose.
Hail bounteous May that dost inspire
Mirth and youth, and warm desire,
Woods and Groves, are of thy dressing,
Hill and Dale, doth boast thy blessing.
Thus we salute thee with our early Song,
And welcom thee, and wish thee long.


John Milton

(9 December 1608 – 8 November 1674)


 

 

Dipinto di Sir Lawrence Alma-Tadema (Leeuwarden, 8 gennaio 1836 – Wiesbaden, 25 giugno 1912) è stato un pittore olandese naturalizzato britannico.Artista dell’epoca del decadentismo, è conosciuto per i suoi ritratti di scene di vita nell’antichità (particolarmente quelle ambientate all’epoca pompeiana),

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* Astrologia di primavera

La celebre ” Primavera” di Sandro Botticelli!

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Eppure …come molte opere del Rinascimento ci racconta più di quello che si percepisce a prima vista. E’ una raffigurazione allegorica dove in un bosco fiorito appaiono tre gruppi di nove figure.
E’ l’arrivo della Primavera festeggiata dalle tre Grazie (ancelle di Venere), che danzano guidate da Mercurio. Questo, messaggero degli dèi, scaccia con il caduceo le nuvole minacciose che cercano di penetrare nel giardino di Venere.
Tra i personaggi troviamo: nella zona centrale Cupido che sovrasta Venere, a sinistra Mercurio con caduceo e spada di fianco alle tre Grazie; in centro in basso la primavera, Flora, a destra Chloris che cerca di sfuggire a Zefiro, vento primaverile.
Il gruppo delle tre Grazie, con Mercurio e Venere, rappresenta una configurazione astronomica e quindi una disposizione planetaria proprio come quella che troviamo in primavera.
Le Grazie, compagne delle Muse che allietavano le feste romane con canti e danze, rappresentano tre astri: Sole ( la luce che ilumina la Verità) Venere ( la bellezza della Verità) Mercurio ( l’aiuto alla ricerca della Verità).

Le Grazie sono dispensatrici dei doni degli dei, gli astri.

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Cupido

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Cupido impersonifica la stella della costellazione del Toro ed il suo colore rossastro ricorda il pianeta Marte.

Mercurio

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Il manto di colore rosso indossato da Mercurio e la spada, simbolo di Marte, alludono al pianeta Venere . E’ quindi indicata una congiunzione nella costellazione del Toro di Mercurio, Marte e Venere. Dato che le figure sono nove i tre pianeti sarebbero in aspetto al nono grado della segno del Toro.
Il caduceo nella mano destra di Mercurio, suggerisce il rapporto con il pianeta omonimo, mentre la mano sinistra, vicino alla spada indicherebbe Marte. Il fatto che le mani esaminate appartengano alla stessa figura, si interpreta astronomicamente nel modo seguente: Mercurio e Marte all’alba sono in congiunzione, Il 14 marzo

Venere

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nella tradizione classica è associata alla più luminosa delle stelle fisse: Sirio e le Grazie, che rappresentano le fasi lunari, sono tre perché solo al primo, secondo e terzo quarto, la Luna è visibile. Inoltre le Grazie suggeriscono la danza degli astri attorno al Sole.

Se poi traiamo informazione dal linguaggio dei colori, la figura femminile che fugge (la ninfa Chloris ) simboleggerebbe, per effetto della trasparenza del vestito ,(particolare comune anche alle tre Grazie) la Luna invisibile in congiunzione con il Sole al tempo dell’equinozio di Primavera.
Per la mitologia, in seguito a questa Luna nuova di Primavera i prati si adornano di fiori e Chloris si trasforma in Flora. (“Un tempo ero Chloris, ma ora son Flora” da I Fasti di Ovidio.)
La Luna Nuova, poiché nella realtà astrale non appare vicino al pianeta Sole, non può partecipare al ballo delle Grazie intorno al Sole.

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Tornando al significato dei colori osserviamo che il colore livido di Saturno (che per gli antichi era di triste presagio), si ritrova nel vento di ponente che Ovidio identifica nello Zefiro di Botticelli (che spira in primavera nel periodo dell’equinozio.

Arriviamo così alla figura della Primavera.

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La stella cui fa riferimento è quella che sorge insieme al Sole nell’equinozio di primavera dell’anno 1000: Andromeda,citata da Dante nel Purgatorio, che dista da Sirio ( nell’antichità associata a Venere) 90° e che sorge proprio con il sole a Primavera.
Altri riferimenti astronomici potrebbero essere trovati in ogni sottile particolare.
Ciascuna delle Grazie sfoggia un differente gioiello sul petto (puntiniforme per ricordare i pianeti e le stelle) e ciò vuol dire che ciascuna di esse rappresenta un differente pianeta: Venere, Giove e Luna.
Il medaglione più brillante è quello indossato da Venere (Venere infatti possiede maggiore brillantezza rispetto a Giove) e la sua mano destra, che si trova sotto Cupido, suggerisce la posizione del pianeta Luna e la costellazione del Toro, mentre al Sole spetta il posto centrale.
Ma non sono finiti qui gli elementi simbolici dell’opera.

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Perfino le ricchissime rappresentazioni botaniche del dipinto riportano numerose simbologie astronomiche.
I fiori vicini alle Grazie sono associati ai pianeti, : miosotide, croco, euforbia: Sole, Venere, Giove.
Fonti:
http://primavera_botticelli.tripod.com/index.htm
http://www.dismec.unige.it/testi/cosmo/bott.htm

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* 22^ Edizione delle Giornate FAI di Primavera

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Sabato 22 e domenica 23 marzo 2014 avrà luogo la ventiduesima edizione delle Giornate FAI di Primavera, grande festa popolare che dalla sua prima edizione a oggi ha coinvolto oltre 7.000.000 italiani e che quest’anno vedrà l’apertura straordinaria di oltre 750 luoghi in tutte le regioni d’Italia, con visite straordinarie a contributo libero.

Un grande spettacolo di arte e bellezza dedicato a tutti coloro che hanno a cuore il patrimonio culturale e ambientale italiano, che avrà come protagonisti centinaia di siti particolari, spesso inaccessibili e che eccezionalmente potranno essere ammirati dal pubblico durante il weekend delle Giornate FAI di Primavera.

Quest’anno le Giornate FAI di Primavera sono dedicate all‘imperatore Augusto nel secondo millenario della sua morte. Tra le 750 aperture in tutte le regioni d’Italia, 120 aperture racconteranno la sua storia.

Questo omaggio ad Augusto è a oggi l’unica manifestazione nazionale che avrà al centro l’opera di rifondazione dello stato imperiale nei suoi vari aspetti evitando di ridurre un uomo politico poliedrico a un mero mecenate dell’arte. Una dedica all’uomo che ha segnato una pausa nella vorticosa espansione dell’Impero Romano, pausa che gli ha consentito di ristrutturarlo e di farlo rinascere. E Roma è diventata una grande capitale, posta al centro del cuore dell’Impero. La storia non sempre si ripete, ma da essa possiamo trarre ispirazione per la rinascita del nostro Paese.

Come gli anni scorsi anche in questa edizione gli iscritti e chi si iscriverà durante le Giornate di Primavera potranno godere di visite e corsie esclusive, perché iscriversi al FAI è un gesto civile e al tempo stesso un “privilegio”.

In numerose città verranno inoltre riproposte, nell’ambito del progetto “Arte. Un ponte tra culture”, le visite guidate per cittadini di origine straniera, che verranno effettuate in diverse lingue in base alle diverse cittadinanze di stranieri presenti.

Anche quest’anno il FAI propone in tutta Italia curiosità e itinerari culturali: aree archeologiche, percorsi naturalistici, borghi, giardini, chiese, musei, castelli che per due giorni saranno a disposizione di tutti i cittadini che desiderino visitarli, oltre a escursioni e biciclettate. Circa il 40% dei beni aperti sono fruibili da persone con disabilità fisica.

I visitatori potranno avvalersi anche quest’anno di guide d’eccezione: saranno, infatti, oltre 22.000 gli Apprendisti Ciceroni®, giovani studenti che illustreranno aspetti storico-artistici dei monumenti.

Apprendisti

Apprendisti Ciceroni® è un progetto di formazione nato nel 1996 e cresciuto negli anni, fino ad arrivare a coinvolgere 21.000 studenti delle scuole di ogni ordine e grado.
Un’esperienza di cittadinanza attiva che vuole far nascere nei giovani la consapevolezza del valore che i beni artistici e paesaggistici rappresentano per il sistema territoriale.
Grazie alla collaborazione delle Delegazioni FAI territoriali, gli studenti hanno l’occasione di studiare un bene d’arte o natura del loro territorio e di illustrarlo nel ruolo di Ciceroni ad altri studenti o ad un pubblico di adulti. In questo importante compito di valorizzazione delle bellezze della loro città i ragazzi si sentiranno coinvolti in prima persona nella vita sociale, culturale ed economica della comunità.
L’impegno degli Apprendisti Ciceroni® è certificato dal FAI con un attestato di partecipazione per ciascun alunno. Gli studenti della scuola secondaria di II grado possono far valere la propria partecipazione ai fini dell’acquisizione di crediti scolastici.

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40 mila metri quadrati di edifici storici tutelati e strappati al degrado, 48 Beni salvati e gestiti dal FAI, oltre 7 mila Beni aperti durante le 21 edizioni della Giornata FAI di Primavera, un milione di studenti sensibilizzati alla cura e al rispetto dell’arte e della natura, 50 mila luoghi a rischio segnalati a Comuni e sopraintendenze competenti dopo l’edizione 2010 del Censimento “I Luoghi del Cuore”.

Questo è il FAI – Fondo Ambiente Italiano, che dal 1975 lavora per tutelare il patrimonio d’arte, natura e paesaggio del nostro Paese.