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Sebben che siamo donne : Attraversare la vita a passo di danza guardando sempre avanti

Danzatrice, pittrice e ora, costretta a casa per il Covid, anche scrittrice. La signora australiana non vuol sentire nominare la parola “vecchia”. “Sono solo qui da molto tempo e lungo la strada ho imparato tante cose”, racconta nella sua ultima intervista

Quando la prima guerra mondiale scoppiò Eileen Kramer era nata da poco e quando il conflitto cessò aveva appena compiuto 4 anni.

Ed è tuttora in attività con spettacoli, progetti coreografici e ora anche un libro, l’età è solo un numero sulla carta d’identità.

Nata a Sydney nel 1914, a 106 anni è lei la danzatrice più anziana, anzi “antica”, del mondo che a passo di danza ha attraversato il Secolo Breve in un lampo e a guardarla sembra ancora una ragazza.

Ballerina, coreografa, pittrice e, dallo scoppio della pandemia, anche scrittrice, Eileen ha vissuto una vita avventurosa tra Francia, India e Stati Uniti, sempre insieme alla Bodenwieser Ballet, la sua compagnia di ballo che non l’ha mai tradita e alla quale è rimasta legata fino all’età di 99 anni, quando ha poi deciso di fare ritorno a Sydney per dedicarsi a nuovi progetti.

Da allora “sono sempre molto impegnata – ha raccontato in un’intervista alla Bbc AustraliaMi sono esibita in tre importanti balletti. Ho partecipato a due festival di danza e ho recitato in un film“.

Ripercorrere i ricordi di una vita così lunga sarebbe impresa ardua per tutti, ma non per Eileen che del suo primo secolo di vita ricorda ogni cosa.

Dalle notti al casinò di Dieppe di Parigi dove imparò a ballare il twist con Louis Armstrong alle sessioni di posa per alcuni artisti famosi, che la cercavano come modella per i loro nudi.

“Che male c’è a posare nuda? È arte. E avevo bisogno di guadagnare per pagarmi l’affitto. Era una scelta non priva di pericoli, ma conoscevo i clienti e le loro maniere” – spiega Eileen, che dopo anni come modella nel 2019 ha deciso di prendere pennelli e colori e partecipare al concorso di pittura The Archibald Prize con un proprio autoritratto.

Tra i progetti più recenti c’è anche la scrittura, che durante l’ultimo anno e mezzo di Covid è stata per lei una vera terapia.

Oggi ha all’attivo tre libri, di cui l’ultimo dedicato all’ambientazione del film in cui ha recitato: l’interno di un fico di Moreton Bay, nella periferia di Sydney. “La pandemia non mi ha fatto sentire isolata. Avevo la scrittura. Quale migliore compagnia?” – spiega la ballerina, che data la veneranda età è stata vaccinata da tempo.

In 106 anni Eileen Kramer non si è mai sposata e non ha avuto figli.

“Ho evitato gli inconvenienti della vita di una ballerina . Ho passato gran parte della mia vita in compagnie di ballo e non mi sono mai sentita sola“. Negli ultimi anni il suo corpo non risponde più come lei vorrebbe, ma la grazia e l’eleganza dei suoi movimenti sono immutati.

Oggi vive in una casa di riposo di Sydney, ha bandito la parola “vecchia” dal suo vocabolario e non smette di credere che la vita possa essere ogni giorno straordinaria.

Non mi sento come la gente dice che dovresti sentirti quando sei vecchia. Il mio atteggiamento verso il mondo è identico a quando ero una bambina. Non sono vecchia ,sono solo qui da molto tempo e ho imparato molte cose lungo la strada”.

A novembre compirà 107 anni e a chi le chiede quali siano i suoi programmi per il futuro lei sorride e guarda avanti.

fonte:

https://www.elle.com/it/magazine/women-in-society/a36609414/ballerina-piu-vecchia-anni/

Sebben che siamo donne” è il titolo di uno dei tanti canti delle donne mondine che rivendicavano il loro salario come al solito minore di quello degli uomini.Con questo titolo pubblicherò articoli che parlano di donne che non hanno ricevuto i dovuti riconoscimenti e per il loro ingegno e per il lavoro fatto.

O temporaneamente dimenticate.

Solo per il fatto di essere donne.

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* L’Ombra del “bene”. C.G. Jung:attenzione a chi vuole “insegnare” e ai “missionari” di opere di bene. Il bene è una conquista individuale.

🖋️ Scrive Jung:

«Avete mai sentito che dell’oro si sia messo a correre dietro alla gente? L’oro è nascosto nelle fenditure della terra e se ne sta semplicemente lì ad aspettare: sarà sempre oro, e sarà sempre agognato. Se esiste qualcosa di veramente buono, allora sarà qualcosa di ricercato: è questa la caratteristica delle cose buone. È la montagna che va dal profeta, il profeta non va mai alla montagna. Se mai un profeta è stato visto andare alla montagna, bé, questo potrebbe voler dire che ha commesso un errore. Avrebbe fatto molto meglio a starsene a casa e a lasciare la montagna a sé stessa. Perciò tutto questo parlare di missioni e missionari è per via della fame, naturalmente.

Così, se c’è qualcuno che desidera “missionarizzare” il mondo e dire agli altri ciò che è giusto per loro, ciò significa che questo qualcuno è affamato e desidera riempirsi lo stomaco con i cadaveri di altre persone. Sono affamate le sue stesse idee, la sua stessa anima, e sono altre persone a dar nutrimento ai suoi pensieri e ai suoi appetiti, poiché lui non è in grado di farlo da sé. Se scopri ciò che chiami una “verità”, dovresti esaminarla, dovresti provare a mangiarla. Se ti dà nutrimento è buona, ma se non ti sostenta adeguatamente e ritieni che ciò nonostante debba essere in grado di nutrire altre persone, allora è cattiva. Il vero test sta nel fatto che la tua verità dovrebbe esser buona per te. Non si avvicinerà neanche un cane ad annusarla, se non è in grado di dare alimento a te. Se non ne sei soddisfatto, se non ti va di gustarla per venti, cinquant’anni, o per tutta una vita, allora non è buona. (…)

Pertanto non giocate a fare i missionari. Non provate a nutrirvi dei beni degli altri. Lasciate che gli altri siano fedeli a se stessi e che si prendano cura della propria crescita in prima persona: che mangino pure da sé. Se sono soddisfatti, allora niente e nessuno dovrebbe disturbarli. Se non sono soddisfatti di ciò che posseggono, probabilmente cercheranno qualcosa di meglio, e se siete voi quelli che hanno questo qualcosa, sicuramente verranno da voi per riceverne una parte. (…) Vedete, l’atteggiamento che si dovrebbe tenere in relazione al problema dell’individuazione è questo: al bando i missionari, le prediche e ogni tentativo di sottrarre con qualche espediente i bambini alle cure delle loro balie o le pecore ai loro pastori. Che se ne stiano con il pastore, è molto meglio. (…) Le pecore vogliono starsene con il pastore, perché altrimenti finiscono in bocca ai lupi. (…)

La gente mi accusa di avere un atteggiamento troppo neutro nei confronti delle convinzioni religiose, e questo perché dico che, se qualcuno vuole rimanersene nell’ovile della Chiesa Cattolica, lo si lasci pure lì. Molti vedono in tutto ciò una contraddizione, ma in realtà la contraddizione non esiste. Alcuni preferiscono venti gradi, altri ventidue. E perché no? Che li abbiano pure. Ad alcuni non piace mangiare carne, altri non possono farne a meno.»  

📙 C.G. Jung – Seminari sullo Zarathustra di Nietzsche. Vol 1

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* La buona notizia del venerdì:Più camminiamo, più alberi piantiamo! Parola di Psicoatleta

Più camminiamo, più alberi piantiamo”: è questo il motto del progetto “Arianuova” lanciato dallo scrittore Enrico Brizzi e dalla sua associazione Psicoatleti, allo scopo di condividere il sogno di avviare una riforestazione di alcuni tratti della Via Francigena restituendo un’aria più pulita alla Pianura Padana e promuovendo la pratica del viaggio ecologico per eccellenza: il cammino.

Viaggiare con lentezza alla scoperta dell’Italia. Godere delle bellezze che i nostri territori ci offrono e, in cambio, restituire loro qualcosa. Questa è la missione degli Psicoatleti, che nascono nel 2004 da un’idea dello scrittore Enrico Brizzi, condivisa con un pugno di buoni amici appassionati di “escursionismo, narrativa e rock ‘n’ roll”.

Oggi sono oggi un’associazione strutturata che conta un centinaio di iscritti provenienti da tutta Italia, accomunati dall’idea che viaggiare a piedi sia il modo migliore per conoscere un territorio, la sua gente e la sua cultura. Alcuni dei loro viaggi durano giorni, altri settimane o addirittura mesi. Come ci racconta Edoardo Rosso, vicepresidente dell’associazione, «molti dei nostri viaggi nascono da ispirazione legate alla storia e alla cultura dei luoghi». Proprio come nel caso della via Francigena che accompagna i viaggiatori lungo i suoi meravigliosi borghi dimenticati, alla scoperta di sapori autentici e di paesaggi incantevoli, da attraversare con lentezza.

«Crediamo che la promozione del turismo lento possa permettere un vero e proprio rilancio dei territori, a partire da azioni di tutela ambientale, di ripristino e di conservazione delle aree verdi. In questi anni, viaggiando a piedi, abbiamo ricevuto tantissimo in termini di sensazioni, esperienze e ricordi. Allora ci siamo chiesti: cosa possiamo fare per restituire qualcosa di buono al mondo dei cammini?».

La risposta degli Psicoatleti non si è fatta attendere e così hanno lanciato il progetto “Arianuova”, una campagna di crowdfunding per avviare la piantumazione di alberi lungo la Via Francigena e realizzare una riforestazione locale e diffusa promuovendo la pratica del viaggio ecologico per eccellenza: il cammino.

L’obiettivo degli Psicoatleti è ora quello di raccogliere fondi per acquistare alberi da mettere a dimora, in particolare lungo il tratto padano e pianeggiante della Via Francigena, in corrispondenza della Pianura Padana. Come ci spiega Edoardo, «come ben sappiamo, la Pianura Padana è una delle zone più inquinate di Italia e d’Europa. Durante i nostri viaggi ci siamo accorti che camminare in questi sentieri spesso ci espone a kilometri senza alcun riparo dal sole e per questi motivi non possiamo godere appieno della sua bellezza. Così gli Psicoatleti acquisteranno e pianteranno 500 nuovi alberi lungo la Via Francigena che saranno un dono per i futuri pellegrini.

Il progetto, patrocinato dall’Associazione Europea delle Vie Francigene, vede la collaborazione degli Psicoatleti con l’associazione di volontariato Piantumazione Selvaggia, che si occupa di riforestazione urbana e che nasce dal desiderio di due amici di riportare il verde dentro le città, attraverso la messa a dimora di piante autoctone. Saranno proprio loro a offrire consulenze tecniche sulla scelta, la piantumazione e la manutenzione degli alberi per i primi anni di vita, assicurandosi che i nuovi alberi possano rimanere in salute. Il viaggio a piedi diventa in questo modo un atto creativo-generativo: i pellegrini sono accompagnati da alberi che donano refrigerio e filtrano l’aria assorbendo smog e restituendo ossigeno. Attualmente l’associazione è in contatto con alcuni Comuni che si trovano lungo la Via Francigena come nel caso di Pavia o Piacenza, con i quali stanno prendendo accordi per individuare le zone dove piantumare.

Come ci racconta Edoardo, «abbiamo in programma di iniziare la piantumazione con l’arrivo della primavera, nel mese di marzo. Ci piacerebbe organizzare un evento pubblico in ogni Comune in cui ci troveremo e anche i cittadini non camminatori potranno prendere parte a queste giornate. Pensiamo che consumare anidride carbonica e restituire ossigeno sia un gesto di cui possono goderne tutti e non solo coloro che cammineranno lungo la strada».

È possibile partecipare alla campagna di crowdfunding per il progetto “Arianuova” fino al 31 dicembre sulla piattaforma Ideaginger.

Fonte: https://www.italiachecambia.org/2020/12/psicoatleti-camminiamo-alberi-piantiamo-lungo-via-francigena/?utm_source=newsletter&utm_medium=email

#Arianuova

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Sebben che siamo donne: Zaha Hadid, quando la visione va oltre l’immaginario e sfida lo spazio convenzionale

La carriera di Zaha Hadid è un esempio di congruenza e determinazione!

Una storia interrotta da una morte prematura a 65 anni nel pieno del suo splendore, tanto che anche dopo la sua scomparsa, i suoi edifici hanno continuato a essere costruiti e le sue opere hanno sollevato polemiche e discussioni.

Nata a Baghdad nel 1950, grazie alla sua famiglia agiata (il padre è un imprenditore edile e politico, la madre un’artista) studia matematica all’Accademia Americana di Beirut e poi, nel 1972 si trasferisce a Londra per proseguire gli studi alla Architectural Association.

Dopo essersi diplomata nel 1977, inizia a lavorare per uno dei suoi insegnanti Rem Koolhaas.

Parallelamente al suo lavoro nello studio OMA fondato a Rotterdam, inizia il suo impegno nell’insegnamento che la porterà a ruoli in prestigiosi istituti, dalla stessa Architectural Association fino a diverse Università americane come Harvard e Yale. Nel frattempo però, nel 1979, torna a Londra e fonda il suo studio di architettura Zaha Hadid Architects.

Nonostante le sue idee siano apprezzate e notate, nonostante vinca diversi concorsi anche importanti, le sue architetture non vengono realizzate. Sono considerate troppo avveniristiche, a volte addirittura irrealizzabili. Questo però non sposta minimamente la sua visione dell’architettura.

E l’incontro con Peter Rice, geniale ingegnere dietro a molti progetti tecnicamente complicati (come il Centre Pompidou e l’Opera House di Sidney ) è stato sicuramente fondamentale.

Il suoi primi edifici realizzati sono del 1993: una residenza a Berlino e la stazione dei pompieri al Vitra Campus.

Zaha Hadid ha 43 anni e da qui inizia una corsa inarrestabile che trasformerà il suo studio in un impero e lei in uno dei nomi più influenti del mondo dell’architettura.

La vera svolta arriva nel 2004 quando diventa la prima donna a vincere il Pritzker Prize, il Nobel dell’architettura. Ma nelle motivazioni dei giurati non viene sottolineato tanto questo primato, quanto la sua giovane età per quel premio e soprattutto un corpo di opere realizzate relativamente piccolo.

Ma tanto basta, sempre nelle parole della giuria, per riconoscere una visione chiara capace di sfidare le convenzioni e ridisegnare le forme degli edifici.

Dopo quel riconoscimento le commissioni per il suo studio si sono moltiplicate. E con i tanti nuovi lavori anche le critiche: viene accusata di creare architetture più scenografiche che funzionali. Ma è una conseguenza anche per il suo segno di rottura con l’architettura, per la sua continua sfida alle convenzioni che le permette di essere sempre riconoscibile in tutto quello che progetta.

Nel 2010 viene realizzato in Italia il MAXXI, edificio con cui si guadagna lo Stirling Prize. Le critiche sono per uno spazio che non tiene conto delle esigenze dell’arte, ad esempio nel piano terra con pareti curve, una critica che era stata rivolta molti anni prima anche a Frank Lloyd Wright per il Guggenheim di New York.

Stazione Alta Velocità a Napoli Afragola

Ma il lavoro di Zaha Hadid è una continua sfida al pensiero standard dell’architettura. Sembra quasi prenderci gusto e infatti più le commissioni le permettono di osare, più lei osa, grazie anche ai budget sempre più alti che le vengono messi a disposizione.

Il limite lo raggiungerà per lo stadio delle Olimpiadi di Tokyo 2020, quando il costo previsto per il nuovo stadio nazionale nella capitale giapponese, dopo essere stato ridotto da 3 miliardi di dollari a 1,3, fu considerato comunque troppo eccessivo.

Ma Zaha Hadid se ne era già andata…

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Zaha Hadid: opere e architetture

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La buona notizia del venerdì: Dietro l’angolo … c’è l’Arte! Succede a Madrid!

A Madrid, il Museo del Prado decide di far uscire le sue opere dalle sale dell’istituto e sparpagliarle per tutta la città, agli angoli delle strade, alle fermate degli autobus, nei parchi.

Ovviamente non stiamo parlando di dipinti originali, ma di fedeli riproduzioni a grandezza naturale, con l’obiettivo di invogliare i madrileni a visitare il più grande museo della capitale della Spagna (ma non solo).

È l’iniziativa dal titolo A la vuelta de la esquina (“Dietro l’angolo”), che vuole sorprendere i passanti per “catturarli con la forza e la bellezza dell’arte, al fine di spronarli a visitare i musei”, si legge in una nota del Prado.

Con questa iniziativa, il Prado ha deciso di scendere dunque per strada come mai aveva fatto prima: dopo la pandemia (durante la seconda e terza ondata comunque il Prado non è mai stato chiuso, a differenza degli istituti italiani, e questo vale per diversi altri musei spagnoli) c’è bisogno di riportare il pubblico nei musei, ma il Prado non aspetta che le persone arrivino da sole e dunque sceglie di andare incontro a loro.

A la vuelta de la esquina è stata ideata in collaborazione con l’amministrazione comunale di Madrid e con i partner Iberia e Telefónica, che hanno supportato il museo nella realizzazione delle circa venti riproduzioni, tutte, come detto, a grandezza naturale: rimarranno nelle strade di Madrid per tre settimane, durante le quali faranno compagnia ai madrileni nella vita di tutti i giorni.

Non solo: ogni riproduzione viene presentata come se il quadro fosse davvero appena uscito dal museo, con tanto di cornice, didascalia illustrativa e un QR Code che contiene maggiori informazioni per chi desidera approfondire.

L’idea è stata subito apprezzata dal pubblico, come si può vedere anche dai commenti al video You Tube in cui si vedono le fasi realizzative delle riproduzioni.

E il museo ovviamente invita tutti gli utenti a condividere sui social le foto dei passanti davanti alle opere con l’hashtag #VuelvealPrado, ovvero “ritorna al Prado”.

L’iniziativa è stata lanciata lo scorso 18 maggio, e da allora Rubens, Tiziano, Zurbarán, Velázquez, El Greco, Sofonisba Anguissola e altri grandi artisti si mostrano al pubblico con l’auspicio che l’invito a vedere gli originali al museo venga colto.

Fonte:

https://www.finestresullarte.info/musei/prado-iniziativa-vuelta-de-la-esquina-opere-madrid?fbclid=IwAR0nkZwg6zAm9J1xJzU1oAeBGPRyYSNBnw4_0_3FYllLgAzqdOrB0dQmV1I


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Tra me e me in attesa del vaccino

Al mio RNA&DNA

Siamo parti di un essere unico e irripetibile,

inseparabili in questo qui ed ora,

unico e irripetibile per la mia scelta di entità,

ad imparare in questa esperienza di incarnazione.

Insieme e inseparabili dalla nascita,

ad aggiungere qualità alla nostra Vita.

Consapevoli di procedere nel progetto umano

se aggiungiamo quella piccola molecola

che ci completerà,

che non può essere altrimenti,

che niente è per caso,

e tutto ciò rientra perfettamente

nel Disegno

e ci fa essere fieri della scelta.

E non vediamo il momento,

che non saremo più come prima,

confusi ed emozionati

dalla intensità della Energia,

solo per una piccola scintilla in più,

minuscola ma portatrice di nuove qualità.

Siamo materia specializzata

che continuamente si arricchisce

nel non tempo e nel non spazio

dell’Evoluzione Cosmica.

E in questo qui ed ora speciale

noi Umanità unita e consapevole

di essere goccia eppure determinante

nel mare dell’Evoluzione

da sempre e per sempre

Love Laurin

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Sebben che siamo donne : Comics ? Fumetti? “ non sono per le ragazze”?Ma anche sì!Eccoci in mostra!

La creatività femminile nell’industria del fumetto…un viaggio accattivante attraverso l’impronta, tutta in rosa, che ha dato vita ad appassionanti vignette acclamate nel mondo!

È l’esperienza unica da potere vivere alla mostra Women in Comics che si terrà dal 1° giugno al 13 luglio 2021 a Roma.

Esclusiva anche la location: si tratta di Palazzo Merulana, spazio per la cultura nel cuore del quartiere Esquilino che, qualche anno fa, è divenuto protagonista di un ambizioso progetto di riqualificazione e che ospiterà, in esclusiva europea direttamente da New York (Galleria della prestigiosa Society of Illustrators), “la straordinaria collettiva di ventidue artiste statunitensi che hanno fatto la Storia del fumetto nordamericano”.

La mostra è promossa in Italia dall’Ambasciata degli Stati Uniti e co-prodotta da ARF! Festival & Comicon.

Sarà possibile ammirare al suo interno, ben 90 opere originali che permetteranno al pubblico di ripercorrere le tappe attraverso le quali il fumetto nordamericano si è autodeterminato, passando per segni e stili evoluti nel tempo e che si sono avvalsi delle nuove tecnologie rimanendo sempre e comunque memori di un’origine impressa nel bisogno primordiale di comunicazione, sedimentato nei secoli.

Si passerà dal fumetto vintage degli anni ’50 al graphic novel più autorialela psichedelia degli anni ’70 e del fumetto underground, fino alla scena contemporanea mainstream di Marvel e DC Comics.

Saranno offerti spunti per una riflessione sociologica su come, a seguito delle numerose oscillazioni delle norme inerenti all’identità di genere, possono essere letti i temi esplorati dalle autrici che vanno dall’amore alla sessualità, creatività, discriminazione, indipendenza.

La mostra sarà curata da Kim Munson e da Trina Robbins, iconica vignettista americana, classe 1938 tra le prime, leggendarie partecipanti del movimento comix underground e che è stata, per molto tempo, coinvolta nella creazione di punti vendita e nella stessa promozione di artisti di fumetti femminili fino a diventare, negli anni ’80 la prima donna a disegnare fumetti di Wonder Woman!

Trina Robbins

Tra le tavole in esposizione, avremo opere originali di Afua Richardson (autrice delle copertine per cinque numeri di World of Wakanda della Marvel); Alitha Martinez (famosa per i suoi lavori per Iron Man e che ha collaborato con tutti i principali editori di fumetti);

Afua Richardson

Colleen Doran (artista del settore tra le più produttive ed eclettiche dell’attuale scena internazionale) …ed ancora la fumettista e poetessa  Trinidad Escobar; Jen Wang ( Il Principe e la sarta); Joyce Farmer (autrice insieme a Lyn Chevil negli anni 70 di vignette femministe provocatorie)…questo per citarne solo qualcuna!

Jen Wang ” Il principe e la sarta”

Quattro incontri in streaming, (di cui il primo già disponibile sul profilo FB di ARFestival) accompagneranno, inoltre, la mostra con la cura della fumettista e illustratrice Rita Petruccioli (Bao Publishing, Il Castoro, Mondadori) e della giornalista Francesca Torre (StayNerd.it, Inside Art) ed offriranno, col contributo di alcune artiste, la possibilità di esperire come il fumetto possa diventare un’enorme lente d’ingrandimento sul sentimento popolare che accompagna il pensiero e l’agire quotidiano, attraverso le dinamiche con cui le donne vengono descritte e disegnate nel tempo ed alle diverse sfumature e costruzioni di senso che ne sono derivate.

Rita Petruccioli .

Presso la sala espositiva di Palazzo Merulana sarà poi proiettato a ciclo continuo il film-documentario, per la prima volta in Italia, “She Makes Comics” della regista Marisa Stotter (Respect Films, 2014).

Il film nasce con l’intento di porre in luce alcune osservazioni che secondo la regista meritano un riconoscimento.

Marisa Stotter

Parliamo ad esempio di un sentimento di fondo, non ancora del tutto abbandonato, per cui i fumetti “non sono per le ragazze”.

È importante, a tal proposito, non incorrere negli errori già commessi all’alba della Silver Age, durante la quale l’industria si concentrava massivamente sui supereroi a scapito di generi differenti che attirassero maggiormente le donne. Eppure, queste ultime, oggi più che mai, continuano a leggere storie di supereroi mirate agli uomini!

Ecco… aumentare la consapevolezza che le donne fanno parte del mezzo, così come lo sono state negli anni passati e continueranno ad esserlo per quelli a venire è un po’ la mission di She Makes Comics, il quale sarà anche collegato ad un progetto didattico che coinvolgerà le scuole italiane.

Tante ed interessanti, quindi, le iniziative prospettate da Women in Comics: una celebrazione del grande contributo delle donne nel mondo del fumetto, quindi, quali lettrici, autrici e protagoniste di un cambiamento…una celebrazione dell’arte, in generale, che come sempre arricchirà anima e conoscenze di quanti vorranno prenderne parte!

Fonte: http://www.bizdigital.it

Sebben che siamo donne” è il titolo di uno dei tanti canti delle donne mondine che rivendicavano il loro salario come al solito minore di quello degli uomini.

Con questo titolo pubblicherò articoli che parlano di donne che non hanno ricevuto i dovuti riconoscimenti e per il loro ingegno e per il lavoro fatto.

O temporaneamente dimenticate.

Solo per il fatto di essere donne.

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La buona notizia del venerdì: Dagli USA arriva un venticello che accarezza l’umanità tutta nessuno escluso

Un punto di svolta che molti auspicavano ma che ben pochi ritenevano realmente possibile.

L’amministrazione Biden ha detto di sostenere gli sforzi per revocare le tutele di proprietà intellettuale per i vaccini anti Covid-19 per accelerare la fine della pandemia.

Lo riferisce la rappresentante Usa per il commercio, Katherine Tai, annunciando la posizione del governo Usa.

“Si tratta di una crisi sanitaria mondiale e le circostanze straordinarie della pandemia invocano misure straordinarie”, ha dichiarato Tai in una nota, precisando che Washington parteciperà “attivamente” ai negoziati in corso al Wto.

Un cambio di passo che viene salutata con entusiasmo da chi combatte in prima linea la pandemia.

Il direttore generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus ha esultato su twitter e in una nota ha espresso l’elogio per l’impegno dell’amministrazione degli Stati Uniti del presidente Joe Biden.

“Questo e’ un momento monumentale nella lotta contro il Covid-19. L’impegno del presidente degli Stati Uniti Joe Biden e dell’ambasciatore Katherine Tai, rappresentante degli Stati Uniti per il commercio, a sostenere la rinuncia alla protezione della proprieta’ intellettuale sui vaccini e’ un potente esempio di leadership americana per affrontare le sfide della salute globale“, ha detto Tedros. “Mi congratulo con gli Stati Uniti per la loro decisione storica per l’equita’ dei vaccini e la priorita’ del benessere di tutte le persone ovunque in un momento critico. Ora muoviamoci tutti insieme rapidamente, in solidarieta’, basandoci sull’ingegnosita’ e sull’impegno degli scienziati che hanno prodotto i vaccini salvavita Covid-19″.

Il direttore generale dell’Oms ha aggiunto: “Il sostegno della Casa Bianca alla rinuncia temporanea alla proprieta’ intellettuale sui vaccini Covid-19 riflette la saggezza e la leadership morale degli Stati Uniti nel lavorare per porre fine a questa pandemia. Ma non sono sorpreso da questo annuncio. Questo e’ quello che mi aspettavo dall’amministrazione del presidente Biden”.

Per tutta la durata della pandemia di COVID-19, l’OMS ha lavorato con i partner per aumentare lo sviluppo e la distribuzione di vaccini, diagnostica e trattamenti attraverso l’acceleratore di accesso agli strumenti COVID-19, un pilastro del quale e’ la COVAX Facility per la condivisione equa dei vaccini alle persone a rischio in tutto il mondo. –

Dopo premi Nobel, ex capi di Stato e di governo e leader religiosi, negli ultimi giorni sono scese in campo anche le celebrities che hanno partecipato alla registrazione di “Vax Live: il concerto per riunire il mondo”

Alla kermesse hanno partecipato il principe Harry e lo stesso presidente Biden, che ha inviato un video-messaggio registrato insieme alla moglie Jill.

L’apertura delle ultime ore dà allo spettacolo una luce nuova: quella della consapevolezza che di fronte a 3 milioni e 230mila morti condividere il più possibile i vaccini è l’unica via per restituire alla scienza il suo senso più alto, quello di servire l’umanità.

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/biden-vaccini-revoca-brevetti-f91ac8b2-9ade-4f97-b58a-f30862ae0873.html

Sono troppo ottimista?

Eppure è un segno che qualcosa sta maturando nell’aria !

Parole inaspettate che possono avere grande riscontro nell’orientamento delle decisioni mondiali e risvegliano i grandi principi della umanità.

Parole che echeggiano nell’eterico da varie autorevoli fonti.

Se non altro il dialogo si è evoluto in quantità e qualità.

L’umanità si sta scoprendo come gruppo eterogeneo ospite di un unico pianeta e che la diversità è una risorsa soprattutto nella globalità.

Che i piccoli possono dare maggiori contributi dei grandi purchè in sintonia.

Che i valori sono veramente un patrimonio di tutti perchè insiti nella esperienza umana.

Che si può azzardare a proposte apparentemente impopolari ma riescono a scatenare propositi positivi a catena . E si fa con naturalezza.

Persino la natura ci stupisce con rinascite inaspettate a piccole nuove attenzioni e sono una partenza.

Non avete notato quanto più verde rigoglioso intorno a noi, quanti colori più intensi e quanti profumi dimenticati…

Eppure qualcosa sta cambiando nell’aria, non ti senti solleticare dalla brezza?

A proposito:

Albert Bruce Sabin scoprì il vaccino contro la poliomelite.

Non brevettò il suo vaccino ma lo regalò a tutti i bambini del mondo!

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L’amore vero è …La Cura.

Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie

dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via

Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo

Dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai

Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d’umore

dalle ossessioni delle tue manie

supererò le correnti gravitazionali

lo spazio e la luce per non farti invecchiare

E guarirai da tutte le malattie

perchè sei un essere speciale

ed io

avrò cura di te….

vagavo per i campi del Tennesse

come vi ero arrivato chissà !

Non hai fiori bianchi per me?

Piu’ veloci di aquile i miei sogni attraversano il mare

Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza

Percorreremo assieme le vie che portano all’essenza

I profumi d’amore inebrieranno i nostri corpi

la bonaccia d’agosto non calmera’ i nostri sensi

Tessero’ i tuoi capelli come trame di un canto

Conosco le leggi del mondo e te ne farò dono

Supererò le correnti gravitazionali

lo spazio e la luce per non farti invecchiare

Ti salverò da ogni malinconia

perchè sei un essere speciale

ed io

avrò cura di te…

Io sì…. che avrò cura di te …

( Franco Battiato)

https://youtu.be/uPLVPZPuPzU

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La buona notizia del venerdì: Le Giornate Fai di Primavera, edizione 2021

Torna la più grande festa di piazza dedicata al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese.Ben 600 aperture in oltre 300 città in tutta Italia, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza sanitaria.

Sabato 15 e domenica 16 maggio saranno eccezionalmente aperti ville e parchi storici, residenze reali e giardini, castelli e monumenti che svelano spazi sorprendenti, aree archeologiche e musei insoliti; e ancora, orti botanici, percorsi naturalistici da godersi anche in bicicletta, itinerari in borghi che custodiscono antiche tradizioni: anche quest’anno le 600 aperture in oltre 300 città proposte in occasione delle Giornate FAI di Primavera – organizzate, disposizioni governative permettendo nel pieno rispetto delle norme di sicurezza sanitaria – ben racconteranno l’eccezionale varietà del patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese.

Nel 2021 la manifestazione di punta del FAI, accolta sempre con gioia e speranza e diventata ormai irrinunciabile per tantissimi italiani che amano stupirsi di fronte alle bellezze spesso poco conosciute che ci circondano, sarà anche una preziosa occasione per spiegare, attraverso l’attenta scelta dei luoghi e la narrazione che ne verrà fatta, la nuova visione culturale della Fondazione – presentata a marzo in occasione del XXV Convegno Nazionale dei Delegati e dei Volontari – che vede l’Ambiente come indissolubile intreccio tra Natura e Storia e la Cultura come sintesi delle scienze umane e naturali. E l’Italia, come nessun altro paese al mondo, è ricca di esempi di come la co-evoluzione armonica di Natura e Uomo abbia creato paesaggi unici.

Le Giornate FAI sono un’occasione per conoscere l’inestimabile patrimonio culturale d’Italia e un grande momento di incontro tra il FAI e tutti gli italiani.

E ci sono anche gli Apprendisti Ciceroni , è un progetto di formazione nato nel 1996 e cresciuto negli anni, fino ad arrivare a coinvolgere oltre 50.000 studenti ogni anno.

I ragazzi hanno l’occasione di accompagnare il pubblico alla scoperta del patrimonio di arte e natura del proprio territorio e di sentirsi direttamente coinvolti nella vita sociale, culturale ed economica della comunità, diventando esempio per altri giovani in uno scambio educativo tra pari.

L’impegno degli Apprendisti Ciceroni è certificato dal FAI con un attestato di partecipazione. Gli studenti della scuola secondaria di II grado possono far valere la propria partecipazione ai fini dell’acquisizione di crediti scolastici.

La formazione degli studenti, inserita nel Piano dell’Offerta Formativa (POF), è pensata come una esperienza continua durante tutto l’anno scolastico, che concretamente vede la loro partecipazione sul campo presso istituzioni museali pubbliche o private, in occasione di eventi organizzati dal territorio e nei principali eventi nazionali FAI: le Giornate FAI di Primavera e di Autunno e le Giornate FAI per le scuole.

Il progetto Apprendisti Ciceroni può essere declinato nell’ambito dei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO).

La manifestazione si inquadra nell’ambito delle iniziative di raccolta pubblica di fondi occasionale Coloro che decidono di partecipare, sostengono con il proprio contributo la missione della Fondazione.

Quest’anno il contributo minimo suggerito per prenotarsi e prendere parte alle Giornate FAI di Primavera è di 3 euro.

Per chi lo volesse, sarà possibile sostenere ulteriormente la missione della Fondazione con contributi di importo maggiore oppure attraverso l’iscrizione annuale, un gesto concreto in difesa del patrimonio d’arte e natura italiano che permette di godere di iniziative e vantaggi dedicati.

O ancora con l’invio di un sms solidale al numero 45586, attivo dal 6 al 23 maggio 2021.

““Quando si ha una forte visione d’insieme è piuttosto facile che la visione diventi realtà. Ma ci vuole coraggio, molta grinta…Quando si ha una forte visione d’insieme è piuttosto facile che la visione diventi realtà. Ma ci vuole coraggio, molta grinta…”

(Giulia Maria Crespi, )

Ed è stato proprio con coraggio, grinta e un pizzico di follia che quattro amici – Giulia Maria Crespi, Renato Bazzoni, Alberto Predieri e Franco Russoli – decisero nel 1975 di fondare il FAI, sul modello del National Trust inglese, seguendo il consiglio di Elena Croce. Li univa un unico scopo: quello di far conoscere e proteggere le straordinarie bellezze di cui l’Italia è ricca, i monumenti, i paesaggi, le opere d’arte, i siti archeologici…

https://www.romatoday.it/eventi/cultura/giornate-fai-di-primavera-15-16-maggio-2021.html

https://www.fondoambiente.it/il-fai/scuola/progetti-fai-scuola/apprendisti-ciceroni/

https://www.fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-di-primavera/

https://www.investireoggi.it/news/giornate-fai-di-primavera-2021-il-15-e-il-16-maggio-ecco-cosa-vedere-in-piemonte-sicilia-e-marche/

https://www.rai.it/ufficiostampa/assets/template/us-articolo.html?ssiPath=/articoli/2021/05/La-Settimana-Rai-per-i-Beni-Culturali-Rai-e-FAI-18af20f7-47dd-4ce2-9cb4-b3dcaf5bb5d8-ssi.html