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* La buona notizia del venerdì: Le guerriere del sole

LE DONNE MASAI CHE PORTANO LA LUCE GRAZIE AL FOTOVOLTAICO

 

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È questo il soprannome affibbiato a un gruppo di donne Masai, che al tramonto si mette in cammino con al seguito dei pannelli fotovoltaici portatili. Vere e proprie combattenti, che lottano contro la povertà e il buio portando l’elettricità laddove manca, in Africa.

Girano per i paesi di Kenya eTanzania di casa in casa, portando letteralmente la luce.

I Masai sono una tribù pastorale seminomade distribuita tra Kenya e Tanzania, e la globalizzazione non è stata buona con loro. Molti spesso devono percorrere molti chilometri solo per caricare i loro telefoni.

Ma un nuovo progetto guidato da Green Energy Africa ha portato l’energia solare a 2.000 famiglie della contea di Naiputa, grazie alle donne che vendono gli impianti solari a prezzi accessibili.

Al tramonto, gli agricoltori avevano iniziato a preoccuparsi per i loro bestiami, facili prede di iene e leopardi. E i bambini accendevano i fuochi per finire i compiti, riempiendo le misere case di fumo. O peggio le pericolose lampade a kerosene.

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Così, Green Energy Africa ha avviato a settembre dello scorso anno il Werep (Women Entrepreneurship in Renewable Energy Project), con l’obiettivo di “promuovere la partecipazione inclusiva delle donne e dei giovani nello sviluppo attraverso l’energia solare”, portando energia alle persone che ne hanno davvero bisogno e che vivono nelle contee di Kajiado e Makueni.

Come funziona il progetto? 

Green Energy Africa vende alle donne i pannelli solari portatili, le lampade e piccole batterie ricaricabili con uno sconto. Esse a loro volta vendono i prodotti guadagnando circa 300 scellini (3 dollari) ciascuno. Il denaro non va a loro ma viene destinato al conto del gruppo per acquistare altro materiale solare. Le donne, precedentemente formate nell’installazione di pannelli fotovoltaici, in groppa agli asini trasportano così i pannelli di casa in casa in questa regione remota, dando alle famiglie per la prima volta accesso all’acqua pulita e all’energia.

A meno di un anno dall’avvio, l’area è passata da un uso dell’energia solare pari a zero al 20% di oggi. Per le 2.000 famiglie che hanno adottato la tecnologia solare non è stato difficile apprezzarne i vantaggi. Rispetto al kerosene e alla legna, il costo, la convenienza, e benefici per la salute del fotovoltaico hanno convinto tutti.

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Adesso, quando cala la sera, i bambini hanno a disposizione luce per studiare e gli agricoltori e allevatori possono controllare i loro animali grazie agli sforzi delle guerriere della luce, in prima linea in questa rivoluzione solare.

Per noi, l’impatto della tecnologia solare è senza precedenti”, ha dettoJackline Naiputa, che dirige lo Osopuko-Edonyinap, uno dei gruppi di cinque donne che porta l’energia pulita nella zona.

 

Guerra è un termine che non ci piace molto ma in questo caso lasciatecelo passare. Perché le donne Masai hanno davvero intrapreso una battaglia, quella per portare energia pulita a chi finora viveva al buio.

 

http://www.greenme.it/informarsi/energie-rinnovabili/16799-guerriere-sole-donne-masai

http://www.greenme.it/expo-2015/17144-gioielli-solidali-maasai

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* La buona notizia del venerdì: Corridoi ecologici per salvare gli animali

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L’uomo, con le sue strade e l’espansione urbana ha reso sempre più difficile la vita degli animali, abituati a correre, saltare, zampettare nel verde. La soluzione per porre rimedio ai nostri danni sono i corridoi e i ponti naturali. Vere e proprie autostrade della natura ricreate in tutto il mondo.

Le barriere create dall’uomo hanno avuto un particolare impatto sui predatori, abituati a vagare per lunghe distanze in cerca della preda. Altri mammiferi di grandi dimensioni, come i cervi, potrebbero trovarsi separati da una fonte di acqua o dal pascolo da una strada o da un quartiere di periferia.

Grazie ai corridoi naturali, gli animali possono muoversi da un posto all’altro senza ostacoli. Pensati soprattutto per gli animali più grandi, essi sono adatti anche alle creature più piccole, compresi gli insetti.

Idealmente, questi “ponti naturali” potrebbero aiutare interi ecosistemi a espandersi e a prosperare nonostante la loro vicinanza agli esseri umani.

Ecco i più suggestivi:

1. Terai Arc Landscape

Il Terai Arc Landscape copre 14 diverse aree protette in India e Nepal. Praterie, foreste e valli fluviali qui sono habitat importanti per un certo numero di specie, tra cui rari rinoceronti indiani, elefanti asiatici e tigri del Bengala. Il Terai si estende dal fiume Bagmati in Nepal al fiume Yamuna in Indi

Le questioni che circondano il Terai sono molto diverse da quelle che interessano corridoi naturali negli Stati Uniti e in Europa. Nonostante sia rurale, la regione è densamente popolata, soprattutto sul lato indiano del confine. La povertà qui è un problema diffuso, insieme al bracconaggio e all’uso intensivo delle risorse naturali.

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2. Banff Wildlife Bridge

Questo cavalcavia per la fauna selvatica a Banff consente agli animali di attraversare la Trans Canada Highway.

Non tutti i corridoi naturali richiedono decenni per nascere, come in questo caso. Il parco è dotato di sei cavalcavia per la fauna selvatica e da diverse decine di sottopassi. Finora, i naturalisti hanno documentato 140.000 animali che attraversano la strada utilizzando ponti o sottopassaggi.

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3. Bassa valle del Rio Grande, National Wildlife Refuge

Nel sud-est del Texas edifici commerciali, fattorie e strade hanno preso il posto dei paesaggi naturali. La città di Houston continua a diffondersi verso l’esterno e la Bassa Valle del Rio Grande, si trova proprio nel bel mezzo di tutto questo sviluppo.

La fauna selvatica che percorre i ponti di questa zona comprende uccelli migratori e mammiferi rari come l’ocelot.

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4. Christmas Island, il ponte e le gallerie dei granchi

Non tutti i valichi di animali sono stati progettati per i grandi mammiferi. Su Christmas Island in Australia, la migrazione annuale di granchi ha ispirato una serie di passaggi.

Queste creature migrano verso l’oceano ogni anno per riprodursi e deporre le uova. Da 50 a 100 milioni di crostacei ricoprono letteralmente l’isola e le sue strade mentre si spostano dalla foresta al mare. Secondo i naturalisti, almeno 500.000 granchi muoiono ogni anno durante il viaggio. Da qui la necessità di creare dei ponti per limitare il numero delle morti durante la migrazione.

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5. Corridoio Sawantwadi-Dodamarg Wildlife

Siamo nel Sud dell’India. Una catena montuosa ricca di fauna selvatica sovrasta questa regione. Oltre a tigri del Bengala, orsi ed elefanti, ospita molte delle erbe officinali naturali utilizzati nella medicina tradizionale ayurvedica

Con l’aiuto della Awaaz Foundation con sede a Mumbai, le terre all’interno del Corridoio Sawantwadi-Dodamarg sono state considerate una “zona ecologicamente sensibile.

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6. Oslo, Norvegia Bee Highway

La capitale della Norvegia vanta una soluzione per le api.

Oslo è una città pulita, ma manca di parchi urbani e di piante. Di conseguenza le api fanno fatica a sopravvivere. Un nuovo corridoio dedicato fornisce a queste preziose creature una vera e propria autostrada dove muoversi.

Anche a Londra si sta lavorando su questo fronte.

 

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7. Highway 93 Riserve Crossings, Montana

La Highway 93 è uno dei più vasti sforzi di attraversamento del paese con 41 strutture tra sottopassi e sovrappassi. Alcuni tratti sono stati pensati per far garantire alla fauna selvatica di spostarsi lungo corridoi sicuri.

Telecamere speciali hanno ripreso numerose creature che utilizzano passaggi e ponti: orsi grizzly, cervi, alci e puma.

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8. Corridoio Burnham Wildlife

Il Burnham Park di Chicago è attorniato da immobili. Qui sorge però il corridoio all’interno del parco, passando proprio attraverso il cuore della città.

È utilizzato principalmente come rifugio da tre milioni di uccelli migratori.

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9. European Green Belt

L’idea della cintura verde europea ha avuto inizio in Germania, poco dopo la caduta del muro di Berlino. Nel corso degli anni, si è espansa attraverso una serie di accordi. Ora passa dal confine russo-finlandese fino ai Balcani.

Il corridoio si trova approssimativamente al posto della cortina di ferro. Per questo motivo, il Green Belt ha un significato storico e culturale oltre a proteggere la fauna selvatica.

10. L'”ecodotto” dei Paesi Bassi ‘

Quando si tratta di corridoi naturali, i Paesi Bassi non sono secondi a nessuno con oltre 600 incroci che consentono agli animali di passare in modo sicuro da un lato all’altro della strada. Alcuni di questi sono piccoli ma altri sono enormi.

Il più grande, il Natuurbrug Zanderij Crailoo, si estende per quasi mezzo miglio e garantisce un passaggio sicuro a cervi, cinghiali e altri mammiferi.

 

fonte: http://www.greenme.it/abitare/bioedilizia-e-bioarchitettura/17553-corridoi-ecologici-animali

 

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* La buona notizia del venerdì: La Street Art è con l’uncinetto

 grandmother-yarn-bomb-uk-souter-stormers-knitting-104-year-old-grace-brett-5Non solo graffiti: la street art si fa anche con la lana.

Nelle scorse settimane il cosiddetto yarn-bombing – letteralmente “bombardamento di filo” – ha conquistato Selkirk, nella Scozia sud-orientale. “Penso che la città sia adorabile così”, ha detto Grace Brett… –

Gli abitanti della cittadina scozzese hanno visto cabine del telefono, panchine, e statue ricoprirsi di lana splendidamente lavorata ai ferri o all’uncinetto.

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A giudicate dalle fotografie condivise sui social network, non c’è limite alla fantasia delle donne che hanno realizzato le insolite opere d’arte.

Tra loro, anche una signora di ben 104 anni, Grace Brett, che potrebbe passare alla storia come la più anziana artista di strada del mondo.

Penso che la città sia adorabile così”, ha dichiarato l’anziana signora. Difficile non essere d’accordo.

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Grace Brett è una nonna britannica con la passione per il cucito.

All’età di 104 anni potrebbe essere la street artist più anziana del mondo.

Con l’aiuto del club di cucito di cui è membro, le “Souter stormers”, ha deciso di abbellire la sua città, Selkirk, in Scozia, a colpi di uncinetto, ricoprendo panchine, muri, cabine telefoniche e tutto l’arredo urbano con coperture ricucite a maglia. 

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Ho pensato che fosse una buona idea decorare la città e mi sono divertita a lavorare con l’uncinetto, ha dichiarato la Brett.

Sua figlia Daphne, di 74 anni, ha raccontato che “ha sempre cucito e lavorato a maglia qualsiasi cosa durante la sua vita”.

Secondo Grace l’età non deve rappresentare un ostacolo per la partecipazione a progetti contemporanei.

 

http://www.tpi.it/mondo/regno-unito/nonna-street-artist-decora-citta-cucendo

http://www.dagospia.com/rubrica-31/arte/street-art-senza-et-grace-brett-104-anni-pi-anziana-artista-109709.htm

Leggi anche:

” Non ho l’età…”

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* 28 settembre 2015… come l’eclissi di luna piena può cambiare la nostra vita…

ob_c30037_eclissi-di-luna28 settembre 2015…significato dell’eclissi di luna piena nelle nostre vite…

Ecco che si avvicina la notte fatidica del 28 settembre 2015  dove ci sarà la quarta eclissi di luna piena a conclusione della famosa tetrade di sangue…

Quello che avverrà questa notte e di cui sentiremo gli effetti per molti giorni a venire… già sta maturando dentro di noi da tempo…il passato è ritornato nella nostra vita nelle vesti di un qualcosa legato soprattutto alle relazioni interpersonali…  che non ha mai avuto risoluzione  …un  problema che ha tantissime sfaccettature  che hanno tinto di nero alcuni momenti della nostra vita e che abbiamo vissuto talvolta con dolore sulla nostra pelle…

Questa eclissi rivela e riporta a galla tutto ciò …con emozioni forti e talvolta “oscure”…il problema   dunque esige la fine e la risoluzione dello stesso …

Tutto quello che in questi giorni si è affacciato alle porte della nostra vita e dei nostri sogni è un messaggio chiaro e netto…la situazione da risanare… risolvere e lasciar andare  vuole la sua controparte …vuole che noi la guardiamo finalmente con gli occhi dell’AMORE senza condizioni e dell ‘accettazione totale …

vuole che la smettiamo di giudicarci e di  giudicare quella persona …quell’ evento o quella situazione antica che ci hanno fatto tribolare per una vita ..

VUOLE LA CONCLUSIONE e la “deposizione delle armi “attraverso un’atto di profonda  consapevolezza …d’ altronde  questa eclissi di luna piena  avviene sull’ asse astrologico ariete -bilancia che ci parla proprio di questo …

Deponiamo…dunque… le armi dell’aggressività e dell’ego tipiche dell’ariete e avviciniamoci a una risoluzione pacifica del conflitto che tenga in considerazione la pace …l ‘equilibrio  e l’amore soprattutto nelle relazioni interpersonali tipiche della bilancia …

La CONCLUSIONE non è altro che il passaggio dall’IO (ariete) al TU (bilancia) e sotto questo ponte che lanciamo ai due opposti della ruota astrologica (ariete-bilancia) lasciamo  che tutto fluisca  come acque sporche che  si dirigono alla foce di questo fiume di emozioni antiche e  cupe …

Attraversiamo il  ponte mentre  osserviamo questo fluire… senza giudizio …seguiamolo con lo sguardo fino alla fine… perdoniamolo e perdoniamoci…benediciamo il suo perdersi nelle acque finali della foce e poi lentamente con cuore aperto e finalmente libero …arriviamo all’altro capo del ponte (bilancia)…
lì dove non siamo più separati  dagli altri ma un’unica cosa inscindibile e meravigliosa…

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Lì dove siamo TUTTI  UNO…

Con Amore

Cammina nel Sole (Maria Rosaria Iuliucci)

 

Questa è la straordinaria energia che tutti noi abbiamo a disposizione in questo periodo…sì, proprio tutti, anche chi non ci pensa ne verrà coinvolto.

Perchè l’Energia, che è sempre Straordinaria, è l’aiuto costante dei nostri compagni di viaggio pianeti, stelle, galassie, tutti insieme appassionatamente verso l’evoluzione della Coscienza.

Per fare sì che tutto in armonia proceda con soddisfazione individuale.

E che nessuno si alzi a dire che ha Saturno contro!

fonte.

http://camminanelsole.com/28-settembre-2015-significato-delleclissi-di-luna-piena-nelle-nostre-vite/

se vuoi saperne di più:

https://lauracarpi.wordpress.com/2014/10/06/la-luna-l-eclisse-e-il-triangolo-di-fuoco/

http://www.visionealchemica.com/28-settembre-2015-eclissi-totale-superluna-eclissi-karmica-le-nozze-dellagnello/

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* La buona notizia del venerdì: Animali accanto ai pazienti in ospedale

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Animali accanto ai pazienti, ancora un ospedale dice sì.

Il nuovo regolamento approvato dall’azienda ospedaliera di Treviglio, nel bergamasco, per l’accesso alle strutture di animali domestici, prevede infatti che cani, gatti e conigli possano accedere in ospedale nel normale orario di visita non solo per pratiche di pet therapy ma anche per fare compagnia ai pazienti proprietari. Gli animali domestici dovranno essere in regola dal punto di vista igienico sanitario e il paziente dovrà compilare un modulo per la richiesta. I degenti con cui divide la stanza dovranno dare l’assenso.

Analoghe iniziative sono già in corso in alcuni ospedali italiani (Genova, Prato, Milano, Arezzo).

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Animali accanto ai pazienti, è rivoluzione in corsia, ad eccezione di alcuni reparti dove non potranno accedere: rianimazione, anestesia, chirurgia generale, ostetricia e ginecologia, unità cure coronariche, stroke unit. 

Il direttore generale dell’azienda ospedaliera di Treviglio, il dottor Cesare Ercole ha infatti deliberato l’atto, anticipando la proposta di legge, ancora in discussione in Regione Lombardia che, se approvata, introdurrà il libero accesso degli animali domestici accompagnati dal proprietario in tutti i luoghi pubblici, esercizi pubblici e commerciali, manifestazioni fieristiche, locali e uffici aperti al pubblico, mezzi di trasporto pubblico operanti nel territorio regionale, nelle strutture residenziali, semi-residenziali, ospedaliere, pubbliche e private regionali accreditate anche dal Ssr.

Il regolamento ospedaliero vuole facilitare il rapporto d’affezione tra i proprietari ricoverati in ospedale e i loro animali, fermo restando che sono ormai considerati a tutti gli effetti membri della famiglia e che la pet therapy in ospedale e non facilita la guarigione di pazienti con vulnerabilità sia fisiche che mentali. Gli stessi potranno accompagnare i padroni al capezzale di un malato o utenti non vedenti per visite mediche nei poliambulatori.

Le regole, concordate con l’Asl, impongono per i cani l’iscrizione all’anagrafe canina o ilpassaporto con il numero di microchip. Obbligatorio il possesso del libretto sanitario con le vaccinazioni eseguite, trattamenti antiparassitari e il certificato di buona salute rilasciato dal veterinario, per tutti gli animali. Il guinzaglio dei cani non deve superare il metro e mezzo e occorre portare la museruola in caso di rischio.

Per gatti e conigli è necessario il trasportino o il guinzaglio. Il paziente compilerà un modulo, mentre le condizioni per l’ammissione saranno verificate dal coordinatore infermieristico che chiederà il consenso degli altri pazienti della camera. L’idea è di realizzare un’area apposita.

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Dopo la partenza di un progetto pilota che ammetterebbe i cani negli spazi comuni e sugli spalti delle piscine comunali di Torino, stavolta tocca a Genova lanciare un segnale positivo verso l’inclusione degli animali domestici anche in aree tradizionalmente considerate off-limits per gli amici a quattro zampe.

L’idea è quella di consentire ai pets l’ingresso negli ospedali per fare visita ai loro padroni ammalati.

Soprattutto per le persone anziane ma anche per i bambini e comunque per chiunque sia molto legato al proprio cane e al proprio gatto, la degenza si fa ancora più dolorosa se costringe a stare lontani dal proprio beniamino. Da qui l’idea, per ora applicabile solo all’ospedale San Martino di Genova, il maggiore della Liguria, di far entrare in corsia gli animali.

Ovviamente ci sono delle regole piuttosto precise a riguardo, da rispettare rigorosamente pena l’esclusione dall’usufruire del servizio: innanzitutto sarà necessario richiedere un’apposita autorizzazione almeno un giorno prima a quello previsto per la visita. A firmare il permesso saranno i medici del reparto in cui dovrà entrare il cane/gatto. Inoltre i pazienti ricoverati nella stessa stanza dovranno dichiararsi favorevoli all’ingresso dell’animale. Ultimo, ma non meno importante, i pets dovranno avere con sè un libretto sanitario che ne confermi il perfetto stato di salute.

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Il permesso speciale per poter entrare in ospedale sarà concesso solo a cani, gatti e conigli. Vietato l’accesso ad uccelli ed altre razze animali, perchè potenziali diffusori di malattie. Come si legge su Il Secolo XIX, che ha riportato per primo la notizia:

La direzione sanitaria avrebbe preso la decisione  dopo un episodio accaduto nell’ottobre scorso, quando un usciere tentò, inutilmente, di bloccare un visitatore che voleva portare ad un’ammalata terminale, ricoverata nell’hospice del padiglione Maragliano, il suo cagnolino per un ultimo saluto. Il direttore sanitario ha così studiato la questione ed ha stilato una bozza del regolamento, nel quale si ricorda che la pet therapy è ormai riconosciuta anche a livello scientifico.

[Fonti: Lazampa.it; Il Secolo XIX]

ospedale.treviglio.bg.it

http://www.tuttozampe.com/cani-gatti-ospedale-prato/41926/

http://www.tuttozampe.com/animali-domestici-ospedale/2259/

 

 

 

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* La buona notizia del venerdì: ” Avanzi popolo “

a Bari il progetto per donare il cibo in eccedenza a chi ne ha più bisogno

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Come rileva un’analisi condotta dalla FAO, ogni anno nel mondo si butta via oltre un miliardo di tonnellate di cibo, uno spreco che si concentra maggiormente nelle fasi finali della filiera agroalimentare, ossia a livello di consumo domestico e ristorazione. 

L’Italia non fa eccezione, con il 42 per cento dello spreco legato al consumo domestico, pari a 76 kg di cibo procapite per anno. Aumentano però le iniziative e le associazioni impegnate nel recupero del cibo in eccedenza e nella loro distribuzione a chi ne ha più bisogno.

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In particolare, “Avanzi popolo”, è un progetto promosso dall’Associazione di volontariato Incontra in collaborazione con il Comune di Bari, l’associazione “Gruppi di volontariato Vincenziano A.I.C. Puglia Onlus”, Associazione Onlus e-LSA, Associazione Crogiuolo, l’associazione di promozione sociale “Eco Bio Equo”, Banco di Solidarietà di Andria e la Cooperativa Sociale

Un solo mondo per favorire il contatto tra luoghi dello spreco (famiglie, dettaglianti e ristoratori) e luoghi del bisogno (con precedenza a indigenti e “nuovi poveri”) a livello locale.

Raccolta di prodotti alimentari nei diversi quartieri della città, organizzazione di seminari o eventi, predisposizione di una piattaforma attraverso la quale scambiare gratuitamente il cibo: sono tante le iniziative portate avanti da “Avanzi popolo” per contrastare gli sprechi alimentari.

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PROGETTI PER IL RECUPERO DEL CIBO –

Avanzi popolo” è infatti sia uno spazio virtuale in cui tutti gli utenti possono segnalare la propria disponibilità di cibo in eccedenza e il proprio tempo a disposizione da dedicare al progetto e uno spazio fisico itinerante (foodstore) in cui viene raccolto il cibo e dove si svolgono gli eventi legati al consumo critico, al risparmio e alla cultura del non spreco.

I soggetti destinatari di cibo, persone e/o famiglie in difficoltà economica e sociale vengono individuati dall’assessorato al Welfare del Comune di Bari.

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RECUPERO CIBO ESERCIZI COMMERCIALI –

E siccome il progetto coinvolge anche gli esercizi commerciali locali, questi ultimi in cambio del loro contributo possono ottenere un ritorno di visibilità attraverso l’attribuzione di un marchio di riconoscimento e la presenza sulla piattaforma virtuale.

Un’iniziativa importante per ridurre gli sprechi di cibo, contribuire alla crescita ed al rafforzamento del capitale sociale di una comunità locale e sviluppare responsabilità sociale per le imprese.

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Il progetto è in concorso per l’edizione 2015 del Premio Non Sprecare.

Per conoscere il bando e partecipare vai qui! 

Se il progetto ti è piaciuto condividilo su Facebook, Twitter e G+!

 

LEGGI ANCHE: Food sharing, boom di piattaforme web contro lo spreco di cibo in casa

Fonte:

http://www.nonsprecare.it/avanzi-popolo-bari-progetto-recupero-cibo-eccedenza-distribuzione-persone-bisognose

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* Novilunio, eclisse di sole, l’universo si muove e…solo il meglio per noi!

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Nuove lune ed eclissi solari sono ambedue rappresentazione di nuovi inizi.

” Le nuove lune sono quando noi facciamo uscire quello che vogliamo dall’Universo. Come facciamo con le stelle cadenti, chiudiamo gli occhi ed esprimiamo il desiderio e ci auguriamo che diventino realtà. Invece le eclissi sono diverse, le eclissi realizzano il cambiamento comunque, non serve desiderarlo.

Sentivamo già la forte energia del cambiamento in profondità dentro di noi, già una settimana prima dell’eclissi e durerà fino a un paio di settimane dopo, però queste energie di nuovi e grandi inizi saranno in azione per un paio di mesi fino a quando tutto non è stato pienamente manifestato.

Questa eclissi sovraccarica la nuova luna ed è impossibile ignorare la nostra verità interiore, sembra paradossale che ciò avvenga mentre ci troviamo nell’oscurità di un’eclissi ma è così.

Nella vita di tutti i giorni siamo così occupati per sentirci veramente e un’eclissi nel fine settimana può darci la possibilità anche di riflettere e meditare, è un’occasione per “sentire” in quale direzione vogliamo davvero andare.

L’energia terra del segno della Vergine si farà sentire, è il segno che possiede la sapienza dello zodiaco, questa caratteristica dissolverà i timori con i quali abbiamo dovuto lottare nel corso degli ultimi mesi e poi ci chiederemo… di cosa abbiamo avuto paura?

Non avremo più la carica emozionale dell’ultima eclissi in Pesci della primavera scorsa, saremo più radicati, calmi, centrati. Quando si è equilibrati tra testa e cuore è come avere una messa a terra che ci ripara dalle emozioni ci sentiremo più tranquilli.
La pace arriva quando il nostro cuore e la testa sono in allineamento con lo scopo della nostra anima, sentiremo che le risposte che cerchiamo non devono essere cercate con affanno, a volte è sufficiente lasciare semplicemente che la vita accada, trovare la nostra strada viaggiando, affidandoci nel cammino.

Questa luna nuova in Vergine sarà il nostro posto al sicuro, lei sarà lì per aiutarci e portarci dall’altra parte, questa bella eclissi solare sarà lì ad accoglierci in quello che sarà l’inizio che è già iniziato, anche se non ne siamo ancora consapevoli.

Le prossime settimane saranno un momento cruciale per tutti noi, ma è un momento in cui davvero già conosciamo le risposte che abbiamo cercato, abbiamo solo bisogno di lasciarci andare un po’, fluire e lasciare che la vita ci mostri che siamo veramente sulla strada giusta.
Non è importante ciò che pensiamo di noi o la verità dei nostri cuori, è importante ciò che scegliamo di fare con le opportunità che l’universo ci presenta. Questa volta non vogliamo metterci in pausa, non vogliamo aspettare. Abbiamo avuto tempo dopo l’influsso della luna in Pesci di guardare ciò che la vita significa nella realtà che viviamo e come sia possibile unire i nostri cuori e il nostro amore, con le nostre anime nella vita.

Nelle ultime settimane dall’ultima luna piena, abbiamo osato metterci a nudo, togliere le nostre armature e barriere, ci è stato chiesto di prendere noi stessi e ciò che nelle nostre vite ci fa star male e comprendere e amare tutti questi aspetti. Se questo stiamo operando nelle nostre vite ci portiamo in questa nuova luna ed eclisse completamente nudi e vulnerabili. Le eclissi sono il cambiamento sia di un inizio che di una fine.

Tutto questo serve per fare chiarezza in noi e vedere il motivo che c’è dietro a tutto ciò che facciamo, ogni menzogna che abbiamo detto e ogni volta che abbiamo scelto il dubbio piuttosto che la fede. Qualcosa è cambiato ormai abbiamo messo a nudo tutto, siamo riusciti in questo intento e questa eclissi sta per mostrarci in grande stile quello che eravamo e quello che abbiamo superato, abbiamo finito con quello che siamo stati, i nostri errori sono lezioni alle quali possiamo dire addio mentre ci muoviamo verso il futuro che ci aspetta.
Se ti senti cambiato nel corso di queste ultime settimane, hai dato il benvenuto e hai accolto le energie e gli influssi che ci sono stati e i nuovi che arriveranno, tutto ciò ha lasciato un’impronta nella tua vita. E’ questo l’inizio di cambiamenti rapidi e colpi di scena, la vita che pensavamo di aver capito in luglio o agosto? Preparatevi ad avere tutto capovolto.

Ma la cosa bella è che riusciremo ad avere il sorriso tutto il tempo.
A volte molti cambiamenti in un breve periodo di tempo, tendono a sovvertire tutto e ciò che abbiamo pensato ieri e che oggi non è più vero.

E ‘un momento in cui tutto possibile, garantito!
Ecco perché è il momento di iniziare qualcosa di nuovo con la fiducia che riuscirà ma senza mettere nessun pensiero… se sarà… sarà! “

Io penso che l’universo è un insieme vivo e pulsante di energie che agiscono, collaborano, scambiano qualità ed intensità in un continuo divenire secondo un ordine implicito da sempre e per sempre.

Queste energie pervadono e determinano una coscienza in tutto ciò che è manifesto, dal granello di sabbia, alle piante, agli animali, agli esseri umani fino alle più lontane e complesse galassie.

Le energie delle stelle ci sostengono e ci spingono verso le scelte che fanno della vita la nostra vita.

 

Fonte:

http://www.elephantjournal.com

http://www.visionealchemica.com/noviluni-eclissi-nuovi-inizi-ma-solo-il-meglio-per-noi/

 

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* La buona notizia del venerdì: La libraia di Bagdad

La 22enne Ruqaya Fawziya è la prima (coraggiosa) donna a vendere i libri per le strade di Baghdad!

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In Iraq nella capitale Baghdad, in Al-Mutanabbi Street, centro intellettuale della città nell’ottavo secolo e oggi via costellata da bancarelle-librerie, apre la prima gestita da una donna, la 22enne Ruqaya Fawziya.

In una realtà tipicamente occidentale, la storia di Ruqaya Fawziya sarebbe sicuramente passata inosservata, ma a Baghdad questa giovane 22enne ha suscitato clamore e scandalo.

Ora parlare di Al Mutanabbi Street, via che prende il nome da al-Tayyib al-Mutanabbi, uno dei massimi esponenti della poesia araba e che è stata un rifugio per scrittori e artisti di tutte le religioni a partire dall’VIII secolo, equivale a parlare del cuore pulsante dell’ambiente culturale iracheno: è infatti sede di librerie e caffè letterari che danno vita ad una specie di biblioteca all’aperto. 

Al-Mutanabbi Street, va ricordato, è anche tristemente famosa per l’attentato del 2007, che ha coinvolto 27 persone, rimaste uccise.

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In seguito, è partito il progetto “Al Mutanabbi Street Starts Here”, su iniziativa di un libraio californiano che, per mostrare la propria solidarietà ai librai e ai lettori di Baghdad, ha raccolto “pubblicazioni” di 260 artisti da tutto il mondo, dando vita a una mostra itinerante.

Come dichiarato dalla stessa ragazza, la sua famiglia e le persone a cui raccontava l’idea di vendere libri per strada, hanno iniziato a sostenerla solo una volta intrapreso il progetto.

Quanto ai passanti e ai clienti, invece (come racconta jl sito bookpatrol.net, da cui sono tratte le immagini) Ruqaya racconta: “Non ho affrontato molestie di alcun genere dalle persone che visitano Al-Mutanabi Street; ma, a volte, la gente mi guarda con sorpresa, forse perché non ha familiarità con una donna che vende libri. Ma ci sono anche molte persone che, al contrario, mi incoraggiano”.

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La famosa strada di Baghdad ha portato fortuna a Ruqaya: durante la manifestazione “Sono un iracheno, leggo”, ha incontrato il suo attuale marito, che ha sposato con una dote di 500 libri donati immediatamente e 1000 da donare in caso di divorzio.

Una donna coraggiosa e una ragazza che ha inseguito e lottato per il suo sogno. Una realtà che può cambiare con esempi positivi, dal basso,dalle cose piccole ma importanti come la diffusione della cultura attraverso i libri.

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Sono un iracheno, sto leggendo” è una manifestazione spontanea nata su iniziativa di un gruppo di giovani iracheni per promuovere le buone pratiche del libro e della lettura.

Centinaia di ragazzi si danno appuntamento a fine settembre sulla riva del Tigri per leggere e discutere dei loro libri preferiti.

Fonti:

http://it.blastingnews.com/cronaca/2015/06/a-baghdad-la-prima-donna-libraia-00437797.html

http://www.illibraio.it/baghdad-libreria-gestita-donna-192937/