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* La buona notizia del venerdi: In Uruguay ” Armas para la vida”

In Uruguay Pc o biciclette in cambio di armi.

La nuova campagna di Mujica

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Meno armi, più bici e computer.

Suona più o meno così il monito lanciato all’inizio del 2013 dal presidente ‘povero’ dell’Uruguay, José Mujica, che in occasione dell’Assemblea dell’Onu del 24 settembre scorso ha lanciato l’iniziativa Armas para la vida.

Partita all’inizio del 2013 nel suo paese, l’iniziativa del ministero dell’Interno uruguaiano è volta al vero e proprio disarmo della popolazione. Solo lo scorso anno, infatti, sarebbero stati 267 gli omicidi contro i 193 del 2011 e 500 mila i pezzi illegali.

Anche in assenza di dati precisi, è stato stimato che circolano nel paese mezzo milione di armi illegali tra i civili e 450mila registrate. In sostanza, un cittadino su tre possiede un arma e uno su sei ne ha una illegale.

Da qui l’iniziativa del presidente Mujica, famoso per aver rinunciato al 90% del suo stipendio per darlo ai poveri, e del suo governo, Armas para la vida, che propone uno scambio: il cittadino porta un’arma e riceve in cambio un’altra “arma per la vita”. Un’arma di conoscenza, ad esempio un computer portatile, o un’arma per il divertimento, per spostarsi e per fare attività fisica, la bicicletta.

Secondo quanto previsto da Armas para la vida, per i prossimi sei mesi chi consegnerà la propria arma potrà ricevere in cambio bici o pc, una sorta di periodo di condono, se così può essere definito, al termine del quale subentrerà la legge che prevede la condanna da 1 a 12 anni per il possesso illegale di armi.

Entrambe le campagne sono state portate avanti sviluppati dalla Unità di Comunicazione del Ministero dell’Interno che da tempo è impegnata nel disarmo del paese, insieme a due partner strategici: il Ministero del Turismo, per i suoi stretti legami con i produttori e gli importatori di biciclette attraverso il programma di piste ciclabili e del turismo domestico e il Laboratorio Tecnologico dell’Uruguay (LATU), a capo del piano Ceibal, un progetto socio-educativo istituito dal presidente Vázquez per far sì che tutti gli studenti delle scuole pubbliche abbiano un computer.

E in occasione della sessione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, lo scorso 24 settembre, col suo forte discorso Mujica ha ribadito la necessità di puntare ad un mondo migliore: “Con il talento e il lavoro di squadra l’uomo può rendere verdi i deserti, coltivare il mare e mettere a punto metodi per usare l’acqua salata per l’agricoltura. Un mondo con una migliore umanità è possibile, ma forse oggi la prima priorità è salvare vite umane”, ha sottolineato Mujica.

Via le armi, avanti le bici.

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http://www.greenme.it/approfondire/buone-pratiche-a-case-history/11528-armas-para-la-vida-uruguay

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* Era una notte buia e tempestosa

Era una notte buia e tempestosa.

(Il romanzo)

A volte, quando si è un grande scrittore, le parole vengono così in fretta che non si fa in tempo a scriverle… A volte.

Ecco a voi il testo integrale dell’indiscusso capolavoro dello Scrittore di fama mondiale.

Parte Prima

Era una notte buia e tempestosa. A un tratto echeggiò uno sparo! Una porta sbatté. La ragazza lanciò un grido.

Improvvisamente, apparve all’orizzonte una nave pirata. Mentre milioni di persone morivano di fame, il re viveva nel lusso.

Intanto, in una piccola fattoria del Kansas, cresceva un ragazzo.

Parte Seconda

Cadeva una neve leggera, e la fanciulla con lo scialle a brandelli non aveva venduto una violetta in tutto il giorno.

In quel preciso momento, un giovane interno all’Ospedale Civico stava facendo una importante scoperta. La misteriosa paziente della stanza 213 si era finalmente svegliata. Emise un debole lamento. Era possibile che si trattasse della sorella del ragazzo del Kansas che amava la fanciulla con lo scialle a brandelli che era la figlia della ragazza che era sfuggita ai pirati?

L’interno aggrottò la fronte.

Avanti!” gridò il capo-mandria, e quarantamila capi di bestiame scesero rombando sul piccolo accampamento. I due uomini rotolarono a terra dibattendosi fra gli zoccoli micidiali. Un sinistro e un destro. Un sinistro. Ancora un sinistro e un destro. Un uppercut alla mascella. La lotta era finita. E così il ranch fu salvo.

Il giovane interno sedeva solo in un angolo del caffè. Aveva imparato la medicina, ma, ciò che è più importante, aveva imparato qualcosa sulla vita.

FINE

A questo punto Linus chiede: “Ma il Re cosa c’entrava?” beccandosi la macchina da scrivere in testa.

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* Cambiare è possibile !

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Tutti i giorni, con il sole, viene un momento in cui è possibile cambiare ciò che ci rende infelici.

Tutti i giorni fingiamo di non percepire questo momento, ci diciamo che l’oggi è uguale a ieri e identico al domani.
Ma chi presta …… attenzione al proprio giorno, scopre l’istante magico: un istante che può nascondersi nel momento in cui la mattina infiliamo la chiave nella toppa, nell’istante di silenzio subito dopo la cena, nelle mille e una cosa che ci sembrano uguali.


Questo momento esiste: un momento in cui tutta la forza delle stelle ci pervade e ci consente di fare miracoli!

Paulo Coelho: ” Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta ed ho pianto”

 

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* E se c’è la Luna piena…

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Abbronzate, tutte chiazze,
pellirosse un pò paonazze,
son le ragazze che prendono il sol,
ma ce n’é una
che prende la luna.
Tintarella di luna,
tintarella color latte
tutta notte sopra il tetto
sopra al tetto come i gatti
e se c’é la luna piena
tu diventi candida.

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Tintarella di luna,
tintarella color latte
che fa bianca la tua pelle
ti fa bella tra le belle
e se c’é la luna piena
tu diventi candida.
Tin tin tin
raggi di luna
tin tin tin
baciano te
al mondo nessuna é candida come te.

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Tintarella di luna,
tintarella color latte
tutta notte sopra il tetto
sopra al tetto come i gatti
e se c’é la luna piena
tu diventi candida.
Tin tin tin
raggi di luna
tin tin tin
baciano te
al mondo nessuna é candida come te.

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Tintarella di luna,
tintarella color latte
tutta notte sopra il tetto
sopra al tetto come i gatti
e se c’é la luna piena
tu diventi candida.
E se c’é la luna piena
tu diventi candida.
E se c’é la luna piena
tu diventi candida, candida, candida!

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* L’acqua blu fa bene allo spirito

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Egizi, Aztechi, e nella medicina Cinese fin dall’antichità il colore è stato usato sia a scopo diagnostico che terapeutico. E nei tempi passati religione e medicina erano ben più concordi nella visione olistica, quindi anziché trattare la malattia si agiva per riequilibrare corpo, mente e spirito.
Bere Acqua Solarizzata Blu è una semplice ed efficace scorciatoia per cancellare le memorie fisiche e psichiche ed accelerare il processo di pulizia attivato con il mantra:
“mi dispiace, perdonami, ti amo, grazie “.

Noi siamo composti al 70% di acqua (l’adulto circa il 65%, il neonato 75%, nella terza età si arriva al 50% questo è il limite minimo sotto il quale i processi vitali si paralizzano) .
L’acqua è il solvente (per cui diluisce qualsiasi alimento ed elemento con cui entra in contatto, rendendolo più assimilabile o allentandone la durezza o la tossicità) ed il veicolo per trasportare in tutte le cellule i principi nutritivi, è garante della termoregolazione, di agevolare la digestione, di trasportare all’esterno dell’organismo le scorie e le tossine e principalmente di nutrire i tessuti dando sostegno alla nostra struttura “molle”.
L’acqua è assolutamente indispensabile, fondamentale e irrinunciabile per la nostra vita. Il consiglio è bere molta acqua. Ancora meglio è bere molta acqua e che sia acqua con un valore aggiunto.

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Occorre una bottiglia in vetro blu, con tappo non metallico, riempita con acqua di fonte o, se si è impossibilitati a reperirla, va benissimo quella di rubinetto.

L’acqua nella plastica o conservata è meno vitale e meno risonante.

L’acqua presa direttamente dal rubinetto è in comunicazione con l’acquedotto, che è in comunicazione con tutto il percorso senza stop fino all’origine.

E risuona con tutta l’acqua esistente nel mondo per memoria diretta, quest’acqua non è stata trasportata, confezionata, imprigionata e il solarizzarla le da’ un riequilibrio energetico ed un’azione pulente profonda sulle tossine fisiche e psichiche.
Posizionarla alla luce del sole minimo un quarto d’ora, il meglio per circa due ore. Più si solarizza meglio è. Nelle giornate nuvolose porre le bottiglie sotto una lampada ad incandescenza, cioè le lampadine tradizionali.

Usare anche l’intuito per capire quanto tempo quell’acqua ha bisogno di essere solarizzata per essere efficace e poterci dare il massimo della sua energia di pulizia e di forza.
Ogni uso è benefico e corretto: per cucinare, annaffiare le piante, sciacquarsi dopo il bagno o la doccia, per dare agli animali, nel radiatore dell’auto, per fare cubetti di ghiaccio , nel ferro da stiro…
Molto importante è berla quando si usa il computer… protegge, pulisce, facilita il lavoro.


Uso Pratico:

* Risciacqua la tua nuova bottiglia, prima di usarla
* Riempila di acqua, non usare mai tappi metallici per chiuderla
* Non esporre la bottiglia con l’acqua sotto luce di lampade fluorescenti
* Esponi per un’ora la bottiglia alla luce del sole o alla luce di una tradizionale lampada ad incandescenza (le vecchie lampade coniche da scrittoio funzionano benissimo
* Risciacqua la bottiglia ogni tanto, se lo ritieni necessario
* L’acqua di rubinetto va lasciata senza tappo per almeno 24 ore, per consentire al cloro di evaporare. In ogni caso è sempre meglio non chiudere mai le bottiglie.
E’ comunque consigliabile l’utilizzo di bottiglie e recipienti senza scritte o con scritte positive e che siano di vetro.

Dal momento che il blu ha un’azione antisettica e impedisce che l’acqua s’infetti, l’acqua conservata in un recipiente di questo colore mantiene le sue proprietà da una settimana a 10 giorni, sia a temperature alte che basse..

 

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Il Blu
Il blu è il colore della calma, della sensibilità e della profondità interiore. Purifica ed induce alla meditazione. I raggi di luce colorata blu  hanno un effetto calmante e sono utilissimi nei casi di insonnia, stress, irritabilità ed infiammazioni; il blu possiede anche proprietà anestetizzanti ed antisettiche. 

Il blu è il colore della distensione e dell’ascolto, il colore della notte. Gli Egizi raffiguravano in blu la dea Nut, la Grande Madre celeste, signora del cielo e delle acque. Il blu tende alla spiritualizzazione, al distacco dalla materia; è un colore abbandonico, legato alle profondità marine.

Una lampadina blu crea un ambiente favorevole al rilassamento e alla meditazione, perfetto per staccare il sistema nervoso dell’insonne sovreccitato dai legami con il mondo diurno, stimolando in questo modo il cervello a produrre onde lente.

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Ho’oponopono è un’antichissima tecnica hawaiana che ci insegna a ristrutturare i ricordi negativi che ci condizionano, di scegliere a quali pensieri affidarci, di essere padroni di immaginare davvero la vita che vogliamo. In Ho-oponopono è un’evoluzione della cromoterapia: quest’acqua così trattata diviene una meravigliosa pratica per eliminare le memorie fisiche e psichiche, accelerando qualsiasi percorso di pulizia e di percorso verso il Vuoto, il Punto Zero Limits da cui è possibile creare i miracoli.

Come riporta il Dr. Hew Len, bere Acqua Blu Solarizzata trasmuta le memorie ricorrenti (che ripropongono i problemi nell’area della mente subconscia) e aiutano il corpo a “lasciar scorrere (Let go & Let God)”.
È bene essere consapevoli del potere dell’Acqua Solarizzata Blu: bevendola concentrarsi sul fatto che entrando in noi ad ogni sorso, scendendo dentro il nostro corpo sanerà ogni nostra cellula fisica e mentale e soprattutto svuoterà il subconscio dalle memorie negative e tossiche responsabili dei nostri percorsi errati e conseguentemente non felici né produttivi.

Insieme al mantra: “Mi Dispiace Perdonami Ti amo Grazie” è un totale atto di pulizia.

Fonte:

http://www.acquablusolarizzata.com/default.aspx

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* I cerchi nel grano messaggi cosmici

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Possiamo comprendere e cercare di dare un significato alla comparsa dei cerchi nel grano dal punto di vista esoterico, ufologico, spirituale e soprattutto quali sono le correlazioni tra i “segni” sui campi che compaiono in zone di interesse archeo-astronomico e posizionati sulle linee ortoteniche (Ley Lines) come la Linea di San Michele.

Il fenomeno dei cerchi nel grano interessava inizialmente le sole campagne inglesi del sud, ma dal 1972 esso si è progressivamente esteso alla maggior parte dei paesi del globo, regalandoci a tutt’oggi circa 10000 pittogrammi: le linee di sviluppo di queste formazioni non sembrano però essere del tutto casuali.

La maggior parte dei pittogrammi sono infatti apparsi in prossimità di antichi siti archeologici (tra cui la zona di Silbury Hill che ne ha ricevuti ben 40) che appaiono tra loro collegati da misteriose linee dette ‘ley lines’.

Il primo ad osservarle fu negli anni ’20 Alfred Watkins: egli notò che i siti preistorici inglesi del periodo neolitico si collocavano su immaginarie linee diritte -dette dapprima linee temporanee ed in seguito ley lines- le cui tracce erano state ricalcate nell’età del bronzo e del ferro e preservate occasionalmente durante la cristianizzazione, quando il nuovo culto si era sovrapposto a quello pagano.

Prima di lui altri studi erano giunti a conclusioni simili.

Nel 1870, presso la British Archeological Association, William Henry Black tenne una conferenza all’interno della quale spiegò che i principali monumenti, naturali e artificiali, sarebbero disposti sul territorio non in maniera casuale, ma in modo da formare un gigantesco reticolo che coprirebbe l’intera Europa.

Dodici anni dopo G. H. Piper arrivò alla stessa conclusione. Watkins andò ben oltre, rendendosi conto che questo reticolo di linee lungo le quali vennero costruiti monumenti o edifici di culto nell’antichità, ricalcavano il percorso del sole o della luna durante i solstizi. Ciò lasciava dedurre che le linee avessero non solo una funzione di comunicazione tra luoghi sacri, ma che fossero intimamente legate all’ambito spirituale.

Lungo queste linee le popolazioni preistoriche, le antiche civiltà e i costruttori del Medioevo erigevano osservatori, templi, abbazie, infine maestose cattedrali. I siti scelti per opere quali Stonehenge, Chartres, la Sacra di San Michele, il Tempio di Gerusalemme, Giza, etc. avvenivano proprio in base a questi meridiani o nodi di energia. Questi luoghi sono infatti definiti “sacri” ma soprattutto “sentiti” come magici dalle popolazioni che vi si sono avvicendate nel corso di millenni.

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Le ley lines sono quindi delle invisibili linee di energia, una sorta di griglia che avvolge tutta la superficie del pianeta, congiungendo i vari luoghi misteriosi della terra e tracciando sentieri di energia planetaria che sembrano riflettere le ‘orthotenies’, termine con cui dagli anni ’50 si indicano gli allineamenti dei luoghi di atterraggio o di volo dei sempre più numerosi avvistamenti UFO e sfere di luce.

In questi ultimi anni, i cerchi nel grano sono diventati sempre più raffinati e complessi. Il motivo è l’espansione e la crescita della coscienza dell’umanità. Con l’avvento del Quinto Sole, gli uomini stanno lentamente ma stabilmente aprendo la mente alla conoscenza contenuta in questi messaggi.

Guardando queste forme geometriche sacre ed entrando in sintonia con la loro energia, la nostra coscienza si espande. Più i cerchi diventano complessi e più la nostra coscienza è stimolata a crescere. Le informazioni contenute nei cerchi raggiungono la nostra mente subconscia, anche se non ne siamo consapevoli. Se rimaniamo aperti, svilupperemo i nostri scopi più alti a tutti i livelli: fisico, mentale, emotivo e spirituale. In modo davvero meraviglioso veniamo condotti a comunicare con altre forme di vita parallele alla nostra.

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Le forme e le figure di questi cerchi contengono delle informazioni sulla loro origine, anche se non siamo ancora in grado di decodificare tutte queste informazioni con la mente analitica. Gli uomini sono esseri soprattutto visivi. Ciò può costituire uno svantaggio, perchè le informazioni contenute nei pittogrammi vengono assorbite più facilmente attraverso il subconscio, più che attraverso l’organo della vista. La loro energia risuonerà con la nostra stessa struttura geometrica, guarendoci dal dolore presente e futuro.

E’  importante capire che i crop circle sono quì per riflettere la straordinaria bellezza e la saggezza presenti in ogni essere umano. Ci guideranno e ci aiuteranno a comprendere pienamente tutti gli aspetti della creazione. I pittogrammi ci fanno capire che la geometria sacra non è solo dentro di loro, ma in tutto ciò che ci circonda e dentro di noi.

Dall’allineamento delle stelle e dalle antiche strutture architettoniche a ogni cellula del nostro corpo, a ogni battito del nostro cuore, questa geometria è ovunque.

Domenica 29 Settembre dalle ore 15.30 alle ore 19.30 si terrà presso l’Hotel Pineta Palace  a Roma un Seminario sui Crop Circles, condotto da Massimo Fratini e Adriano Forgione. Il titolo appunto è Crop Circles, the Cosmic Message.

Fonte:

http://www.segnidalcielo.it/2013/08/18/seminario-crop-circlethe-cosmic-message/

http://sonoconte.over-blog.it/article-la-linea-del-drago-ovvero-la-ley-line-di-michele-102108569.html

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* Sebben che siamo donne

50 donne che stanno cambiando il mondo

Ci sono le  scienziate, quelle che passano la vita a cercare la cura contro il cancro o a stanare  supervirus, che vanno a caccia di vita extraterrestre o che scavano nella storia dell’Universo. O quelle  appassionate di informatica, che hanno visto nascere la Rete, ne hanno costruito gli algoritmi e l’hanno accompagnata mentre muoveva i primi passi. Ci sono le  esploratrici, le  intrepide, le  donne da record, che si sono lanciate per prime in sfide pericolose o hanno viaggiato nei luoghi più reconditi del Pianeta. E oltre. Vere eroine, e  non della fantascienza. Ci sono poi le  donne leader delle compagnie più innovative, quelle col pallino del marketing che spostano pacchi di milioni di dollari col pensiero. Le boss delle grosse istituzioni, le leader politiche. E anche le  attiviste, le  scrittrici, quelle che non hanno paura di dire ciò che pensano e di fare ciò che dicono, in nome di un diritto o per raccontare un’epoca. Così come le  blogger e le  guru dei media, artigiane del Web che capillarizzano la Rete raggiungendo pubblici sterminati.

  • Lisa RandallLisa RandallFisica, cosmologa, insegna a Harvard e vuole capire le leggi che muovono l’Universo. Ce l’ha raccontato al Wired Next Fest (Wikimedia Commons)
  • Jane GoodallJane Goodall

La primatologa per eccellenza, pioniera negli studi sul comportamento degli scimpanzé. Ma anche attivista per la salvaguardia dell’ambiente (Corbis)

  • Hawa AbdiHawa Abdi

Una delle prime donne diventate ginecologo in Somalia, ha iniziato visitando gratuitamente le donne in una clinica di una stanza soltanto. Raccogliendo fondi è riuscita ad aprire un vero ospedale (Getty)

  • Ilaria CapuaIlaria Capua

Conosciuta in tutto il mondo per i suoi studi sull’influenza aviaria, è una strenua sostenitrice della scienza open source (Getty)

  • Athene DonaldAthene Donald

Ha studiato fisica, ma fa ricerca interessandosi a campi anche per niente convenzionali per un fisico, come l’Alzheimer. Ha un blog dove scrive delle  difficoltà delle donne che vogliono fare scienza (Getty)

  • Fabiola GianottiFabiola Gianotti

La donna del bosone di Higgs, che abbiamo seguito passo passo durante la ricerca della tanto ambita particella (Getty)

  • Molly StevensMolly Stevens

Una top scientist della ricerca sui materiali biomedici e la medicina rigenerativa. La prima donna a vincere, nel 2006, una prestigiosa Royal Pharmaceutical Society Conference Science Medal (Imperial College London)

  • Sara SeagerSara Seager

Mestiere: astronoma. Caratteristiche: cacciatrice di esopianeti. Missione: trovarne di abbastanza vicini da poter valutare se ci sono condizioni adatte alla vita (Len Rubenstein/Mit)

  • Susan WicklundSusan Wicklund

Medico abortista americano, ha dovuto sostenere forti scontri con gli antiabortisti fino a dover girare armata e con addosso un giubbotto antiproiettile per minacce di morte (New York Times)

  • Jocelyn Bell BurnellJocelyn Bell Burnell

Ha scoperto la prima pulsar. Il Nobel per questa scoperta fu assegnato solo ai suoi superiori, Antony Hewish e Martin Ryle, ma lei rimane la prima donna a dirigere il prestigioso Institute of Physics (Corbis)

  • Cynthia RosenzweigCynthia Rosenzweig

I suoi studi di valutazione avevano anticipato gli effetti devastanti dell’uragano Sandy, abbattutosi l’anno scorso su New York. Contribuisce alle strategie per contrastare le minacce dovute al cambiamento climatico (Nasa)

  • Molly ShoichetMolly Shoichet

Spazia dall’ingegneria dei materiali alla chimica passando per la biologia, lavorando con un approccio multidisciplinare al recupero dei tessuti dopo lesioni cerebrospinali (Getty)

  • Jo HandelsmanJo Handelsman

Ha dimostrato scientificamente che il pregiudizio di genere in ambito accademico esiste (via YouTube)

  • Rosie RedfieldRosie Redfield

La microbiologa che ha smentito una ricerca su Science dove affermavano che può esistere una vita costruita su mattoni diversi da quelli conosciuti. Fervida blogger e accanita sostenitrice dell’open science (via YouTube)

  • Juliana RotichJuliana Rotich

Una campionessa dell’informatica. Ha ideato Ushaidi, il software open source che aiuta le persone che vivono in zone di crisi e guerra. E blogga su Africa (e non solo) (Getty)

  • Elizabeth IornsElizabeth Iorns

Ha ideato la Reproducibility Initiative, un metodo innovativo per certificare se una ricerca è riproducibile oppure no. Una svolta per il metodo degli scienziati (elizabethiorns.com/)

  • Lisa JacksonLisa Jackson

Ingegnere chimico, attualmente a capo dell’EPA degli Stati Uniti. Da sempre impegnata con coraggio nella lotta per la tutela dell’ambiente e la salute dei cittadini (Getty)

  • Shafi GoldwasserShafi Goldwasser

Esperta di crittografia e intelligenza artificiale, premio Turing 2012 e vincitrice in passato di due premi  Gödel per l’informatica (Wikimedia Commons)

  • Martha Lane FoxMartha Lane Fox

Fondatrice di Lastminute.com, crede fermamente nella Rete come strumento sociale: “Non puoi essere davvero un cittadino della nostra società del futuro se non sei coinvolto online” (@Kmeron via Flick

  • Mitchell BakerMitchell Baker

La boss di Mozilla, icona dell’open source (Corbis)

  • Marissa MayerMarissa Mayer

Classe ’75, primo ingegnere donna ad essere assunto in Google, attuale numero uno di Yahoo! (che ha appena acquistato anche Tumblr). E sulla copertina del magazine di questo mese, che celebra i 20 anni di Wired (Getty

  • Amy HoodAmy Hood

Da poco nominata Chief Financial Officier di Microsoft, è una delle responsabili dell’acquisizione di Skype da parte dell’azienda. Una vera leader (via Microsoft)

  • Elizabeth J. FeinlerElizabeth J. Feinler

Mentre era ricercatrice informatica a Stanford è passata dai motori di ricerca della biblioteca a far crescere Arpanet. Google è arrivata solo molto dopo (Wired.com)

  • Radia PerlmanRadia Perlman

Per come mastica software design, ingegneria e sicurezza informatica la chiamano La mamma di Internet (ma a lei non piace). Ora è in Intel a sfornare un brevetto dopo l’altro (IntelFreePress @Flickr)

  • Yoani SanchezYoani Sanchez

Cubana. Attivista. BloggerIspirata. In lotta per la libertà (Getty)

  • Aung San Suu KyiAung San Suu Kyi

Nobel ’91 per la pace, si dedica da sempre con coraggio alla lotta non violenta per la difesa dei diritti umani in Birmania (Getty)

  • Valentina TereškovaValentina Tereškova

La prima donna ad andare nello Spazio. Idem, la prima a compiere un’Eva (la passeggiata spaziale che spetta anche al nostro Luca Parmitano). Sovietica, impegnata nella politica del suo Paese in nome della scienza e della cultura (Getty)

  • Eileen CollinsEileen Collins

La prima astronauta donna a pilotare, nel ’95, uno shuttle, e a diventarne poi comandante. Si è ritirata nel 2006, ma continua a essere una fonte di ispirazione per chi vuole seguire le sue orme (Getty)

  • Kira SalakKira Salak

Il New York Times l’ha definita “una Lara Croft in carne e ossa”. Scrive, fotografa… ma soprattutto viaggia in lungo e in largo nei posti più ignoti e inospitali del Pianeta. Da sola (Remi Bernali/kirasalak.com)

  • Sue HendricksonSue Hendrickson

A caccia di fossili da autodidatta, arecheologa marina, esploratrice. Lo scheletro di tirannosauro più completo del mondo (quello nella foto) lo ha trovato lei e, per riconoscenza, l’hanno soprannominato proprio Sue (The Field Museum)

  • Junko TabeiJunko Tabei

La prima donna che, nel 1975, ha raggiunto il tetto del mondo: la cima dell’Everest (Corbis)

  • Laura DekkerLaura Dekker

17 anni e un giro del mondo in solitaria su una barca a vela alle spalle (Getty)

  • Diana NyadDiana Nyad

Si è fatta a nuoto il tratto di mare Bahamas-Florida, e tuttora sta cercando di percorrere la distanza Cuba-Florida. Se non fosse per i morsi delle meduse, ce l’avrebbe probabilmente già fatta. Nonostante i suoi 63 anni di età (Getty)

  • Aleks KrotoskiAleks Krotoski

Una top-journalist quando si parla di tecnologia e interattività. Nel suo libro: “Untangling the Web: What the Internet is Doing to You” parla di come le informazioni si disseminano nel Web attraverso i social network

  • Gina TrapaniGina Trapani

La fondatrice di Lifehacker, uno di quei blog che non puoi più vivere senza (Canary Mason @Flickr)

  • Doris LessingDoris Lessing

 “Cantrice dell’esperienza femminile che con scetticismo, passione e potere visionario ha messo sotto esame una civiltà divisa”: questa la motivazione del suo Nobel per la letteratura, nel 2007(Getty)

  • Marjane SatrapiMarjane Satrapi

Con la sua graphic novel Persepolis ha raccontato la sua (dura) storia autobiografica di bambina e poi giovane donna in Iran (Getty)

  • Eve EnslerEve Ensler

I monologhi della vaginasono una sua creazione. Drammaturga, attivista, disinibita, coinvolgente. In prima linea per difendere le donne di tutto il mondo dalla violenza (Getty)

  • Jessica ValentiJessica Valenti

Ha dato voce al blog Feministing.com, consacrandosi come pioniera del femminismo contemporaneo: quello online (Wikimedia Commons)

  • Malalai JoyaMalalai Joya

C’è un video, su YouTube, del momento in cui è diventata la donna più coraggiosa d’Afghanistan (Getty)

  • Hessa Sultan Al-Jaber

Segretaria generale del Supreme council of information and communication technology del Qatar, ha avviato la svolta digitale del suo Paese, ora uno dei più connessi al mondo. Incoraggia e sostiene da sempre l’innovazione (Wikimedia Commons)

  • JK RowlingJK Rowling

La penna che ha dato vita a Harry Potter. Non è un Nobel per la letteratura, ma (a detta degli insegnanti di mezzo mondo) con la sua saga ha contribuito in modo eccezionale all’alfabetizzazione infantile (Getty)

  • Gro Harlem BrundtlandGro Harlem Brundtland

Medico, politico, prima donna Primo ministro in Norvegia e per cinque anni direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (La Presse)

  • Lubna HusseinLubna Hussein

Giornalista e attivista sudanese, è stata arrestata nel 2009 nel suo paese per aver indossato i pantaloni. “È la mia chance per fare qualcosa per difendere le donne del Sudan” fu la sua reazione (La Presse)

  • Shami ChakrabartiShami Chakrabarti

Direttrice, da ormai dieci anni, di Liberty, gruppo britannico che spinge avanti la conquista dei diritti civili (Getty)

  • Shirin EbadiShirin Ebadi

È stata la prima iraniana e la prima donna musulmana ad ottenere il premio Nobel per la pace (La Presse)

  • Aparajita GogoiAparajita Gogoi

Coordina in India White Ribbon Alliance, associazione per la tutela di mamme e bambini che vuole prevenire le morti per parto (via OutlookIndia)

  • Giuliana BrunoGiuliana Bruno

Media Guru di fama mondiale, è docente a Harvard dove si occupa di geografia emozionale, un filone di ricerca che trova nuove chiavi interpretative per le tendenze artistiche del mondo contemporaneo

  • Rebecca AllenRebecca Allen

Artista, di un’arte tutta nuova, che si ispira ai media e pesca dalla grafica 3D all’animazione, dai videogiochi ai video musicali passando attraverso interfacce multisensoriali e installazioni interattive (rebeccaallen.com)

  • Lady GagaLady Gaga

Amatela o odiatela, ma è un’innovazione vivente, a partire dal look. E poi ha un social network tutto suo (Getty)

50, ma in realtà sono molte, molte di più. 

Visionariestudiosegeniali,  a volte  geek: ognuna di loro, a modo suo, ha fatto cose grandi. E per chi è a caccia di ispirazione, ce n’è per tutti i gusti.

Attenzione però: il pericolo di contagio è elevatissimo e domani potreste svegliarvi anche voi con una nuova  missione da compiere.

fonte: http://www.wired.it/

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* Cose dell’altro mondo, e basta cambiare punto di vista

Ai tempi dei tempi viveva in Arabia un uomo molto ricco.

Al momento della sua morte fece un testamento nel quale lasciava tutto il suo patrimonio ai suoi tre figli.

Il patrimonio era composto da diciasette cammelli.

“ Al maggiore lascio la metà della mandria, al secondo lascio un terzo,al minore lascio un nono”

1/2     1/3     1/9

Come possono tornare i conti?

I tre figli si rivolsero al vecchio saggio del villaggio.

Il vecchio saggio aggiunge uno dei suoi cammelli alla mandria di diciassette cammelli, e diventano diciotto.

La metà di diciotto è nove : nove cammelli vanno al figlio maggiore.

Un terzo di diciotto è sei: sei cammelli vanno al secondo figlio

Un nono di diciotto è due : due cammelli vanno al figlio minore.

9 + 6 + 2 = 17

E poi il vecchio saggio si riprende il suo cammello!

 

Parola di cammello!

 

A volte basta cambiare il punto di vista per risolvere un problema!

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* I*N*C*O*N*T*R*I *

Siamo fatti della stessa materia delle stelle: Tutto è uno

Tutto ciò che è manifesto ha una coscienza, dal granello di sabbia ai pianeti, al Sole, alle galassie…
Ogni essenza fa questo percorso: Regno Minerale, Regno Vegetale, Regno Animale, Regno Umano…

Incontro con un cristallo maestro

So perché sono qui e anche tu lo sai …
Ancora ci incontriamo … ma ci siamo mai lasciati? …
Io sono stata te e tu sei me …
Noi siamo il tutto .. siamo nella corrente di Energia della Evoluzione …
Nella manifestazione  prima io sono stata il  Maestro. … ora sei tu  …
Prima ho creato il mio microcosmo con gli elementi … che sono anche i tuoi …
Per questo mi riconosci…ci riconosciamo …siamo compagni di viaggio …
Il Disegno è chiaro… noi ne facciamo parte..noi siamo il Disegno …
La meta è la stessa … possiamo averla sempre in vista …
Le strade sono diverse … ma tutte portano al Mare …
il Mare dell’Illuminazione …

Sono qui per illuminare le mie parti di te che stavo per dimenticare …
Dimenticare… ricordare…. noi siamo da sempre e per sempre …
La mia Luce e la tua Luce sono la stessa Luce …
da lì veniamo e lì vogliamo ritornare …
Per Amore … con l’Amore noi comunichiamo ..
L’Amore ci unisce… siamo Amore …
L’Amore è una stella di infiniti raggi multicolori … splendenti … vibranti …
risuona di tutte le note …

Manda il tuo raggio d’Amore alle parti di me che riconosci …
aiutami a farle tornare alla Luce … ad essere Luce …
Avvolgimi nel caldo abbraccio dell’Unità  ..
rinnova la mia volontà con le tue certezze…
infondimi la tua saggezza di Maestro …
ricordami chi sono …

Tingerò di arcobaleno le mie esperienze …
farò delle mie paure perle di risorsa …
farò ogni passo con Amore …
arricchita e trasformata per continuare a costruire …
E giorno dopo giorno saremo sempre più uniti..
E io sono te e … tu sei me.. sullo stesso cammino …  con lo stesso scopo …

E la tua e la mia energia ci condurranno al Mare …
il Mare dell’energia …
Il Mare dell’evoluzione …

dal libro “ io sono te e tu sei me” pubblicato su Lulu.com

“esistono i giorni e le notti cosmiche. Tutto fluisce e rifluisce, va e viene, sale e scende, cresce e decresce…”

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