ambiente · anima e corpo · armonia · astronomia · Comunicazione · cultura · Energia · evoluzione · futuro · natura · pensare positivo · Testimonianze

* Pasta di stelle

Le stelle sono fatte di…pasta

pasta_nucleare

Uno studio condotto dall’Università di Alicante ha individuato quella che potrebbe essere considerata la prima evidenza osservativa dell’esistenza di una nuova fase della materia nella crosta interna delle stelle di neutroni.

L’ultimo numero della rivista Nature Physicsmostra i risultati di una ricerca che ha affrontato una delle incognite più misteriose nel campo della radiografia delle pulsar, ossia l’esistenza di un limite superiore ai 12 secondi nei periodi di rotazione delle stelle di neutroni isolate. Questo limite è, in realtà, la causa dell’esistenza di nuove fasi della materia.

Le pulsar sono stelle di neutroni, cioè stelle ultracompatte e fortemente magnetizzate in rotazione, che emettono radiazioni elettromagnetiche con sorprendente precisione nella loro periodicità.

Questa potrebbe essere la prima evidenza osservativa dell’esistenza della fase della ‘pasta nucleare‘ all’interno delle stelle di neutroni, la quale può permettere che le future missioni di osservazione ai raggi X possano essere utilizzate per definire gli aspetti del funzionamento dell’interazione nucleare, cosa che non è ancora del tutto chiara“, afferma José A. Pons dell’Università di Alicante, scienziato che ha guidato il lavoro.

La pasta nucleare, chiamata in questo modo per la sua somiglianza con la tipica pasta italiana, si forma quando la combinazione delle forze nucleari ed elettromagnetiche, a densità prossime a quelle dei nuclei atomici, favorisce l’ordinamento dei nucleoni (protoni e neutroni) in forme non sferiche, ossia forme simili a fogli o filamenti. Che gli scienziati hanno ironicamente assimilato, appunto, alle lasagne o agli spaghetti. Sarebbe questa pasta nucleare a limitare il periodo di rotazione della pulsar.

pulsar

Le pulsar, quando nascono, girano molto velocemente, più di 100 volte al secondo. Tuttavia, i forti campi magnetici le rallentano durante il corso della loro vita, aumentandone il periodo di rotazione. Nel frattempo, la crosta interna corrode il campo magnetico della stella e, quando questa diventa debole, è in grado di rallentare ulteriormente la rotazione della stella, fino a limitare il periodo di circa 10-12 secondi.

Le missioni spaziali degli ultimi dieci anni hanno identificato un numero crescente di pulsar, ma nessuna di esse ha un periodo di rotazione più lungo di 12 secondi. E, fino ad oggi, non si disponeva di alcuna spiegazione teorica di questo fenomeno.

“Siamo fatti della stessa materia delle stelle” Margherita Hack

…E la mangiamo pure!

http://www.nextme.it/scienza/universo/5931-pasta-nucleare-stelle-neutroni

ambiente · anima e corpo · armonia · buone notizie · Comunicazione · cultura · Energia · futuro · natura · pensare positivo · stare bene · Testimonianze · umanità

* La buona notizia del venerdì: enorme riserva sotterranea di acqua in Kenia

Scienziati Scoprono in Kenya Enorme Riserva Sotterranea di Acqua

kenya-acqua-700x393

Una scoperta davvero incredibile è avvenuta in Kenya, dove un gruppo di scienziati ha scoperto una riserva naturale di acqua così grande da poter bastare per tutte le necessità del paese per i prossimi 70 anni! La riserva di Litikipi è stata scoperta grazie ad avanzate tecnologie spaziali, con radar sviluppati per missioni planetarie, che sono riusciti a trovare la presenza di questa falda acquifera alla profondità di oltre 300 metri, contenente ben 200 miliardi di metri cubici di acqua dolce!

L’iniziativa è nata dalle forze congiunte del governo del Kenya e l’UNESCO, che hanno finanziato una spedizione scientifica in tutto il paese. La riserva che hanno trovato si estende per una zona di 100 x 66 km, con un’area totale di 4.164 km^2. Lotikipi contiene 25 volte la quantità di acqua di un lago di dimensioni normali come il famoso Loch Ness, in Scozia! Per capire l’impatto che avrà sul paese, si tratta di 900% l’attuale riserva d’acqua a disposizione del Kenya.

kenya-lotikipi-700x391

Oltre a Lotikipi, è stata scoperta anche una seconda falda acquifera a Lodwar. Sono già iniziate alcune trivellazioni ed il governo keniano ha mostrato già i suoi piani per usare le risorse per il bene del paese. L’agricoltura locale potrebbe fiorire e potrebbero nascere intorno anche nuovi insediamenti, città e nuove realtà economiche in grado di garantire una vita migliore ai milioni di abitanti del paese africano.
Ecco l’intervista ad Abou Amani, scienziato UNESCO, parte del team che ha scoperto l’acqua:
“Non dico che questo potrebbe risolvere tutti i problemi perché dallo scoprire acqua al fornire acqua alla popolazione, serve un’altro grande passo, perché dobbiamo avere un investimento per costruire l’infrastruttura necessaria, e così via. Ma abbiamo analizzato il sistema e abbiamo visto che l’acqua c’è! E questo è estremamente importante e potrebbe cambiare la storia del paese.”

La scoperta è anche un ottimo esempio di come l’investimento in tecnologie spaziali ed il lavoro fatto negli anni da ingegneri aerospaziali per le missioni sempre più avanzate, non sono fini a se stesse ma possono davvero cambiare il destino di paesi interi contribuendo anche a debellare fame, siccità e povertà.

http://www.itv.com/news/2013-09-10/kenya-water-aquifer-found-in-lotikipi/

wwd10logotb

Risparmiare l’acqua è importantissimo per due motivi, sia per quello economico che per quello etico: l’acqua è un bene preziosissimo e non va sprecato.

Ecco qualche consiglio pratico:

1- Preferire la doccia alla vasca

fa consumare 50 litri anzichè 150 circa.

2- Tenere i rubinetti aperti solo il tempo necessario: mentre ci si lava i denti, si fa lo shampoo e ci si insapona possiamo benissimo chiuderli.

Risparmierò fino a 4 lt d’acqua ogni volta
3- Installare il frangigetto ai rubinetti: un piccolo miscelatore che mescola aria all’acqua e permette di ottenere un getto soddisfacente utilizzando meno acqua.

Permette di risparmiare fino al 50% del consumo
4- Mantenere rubinetti e altri impianti idrici in efficienza, riparando perdite e malfunzionamenti appena si verificano.

1 goccia al secondo, 60 gocce ogni minuto,400 lt in un mese, 4800 lt in un anno…

5- Installare lo “sciacquone intelligente”, quello con due tasti per due differenti volumi d’acqua, a seconda delle esigenze.

Il 30 % del consumo idrico è dovuto al WC: circa 10 litri ogni vota che si preme il pulsante
6- Lavare la macchina soltanto quando è necessario.

Sentito parlare di car pooling? Usare la macchina con il collega che abita vicino…

7- Riciclare l’acqua: quella fatta scorrere mentre si aspetta che venga calda, quella usata per cuocere la pasta, quella usata per sciacquare frutta e verdura… possono essere raccolte in una bacinella e riutilizzate per annaffiare le piante.

8- Quando si lavano i piatti a mano non lasciar scorrere l’acqua, ma riempire una bacinella ed utilizzare quella.

9-  Annaffiare le piante non al mattino o nel pomeriggio, ma alla sera quando si riduce al minimo la evaporizzazione dell’acqua.

10- Se c’è la possibilità di installare una piccola cisterna in giardino fatelo, l’acqua piovana raccolta dalle grondaie può essere conservata e riusata per innaffiare.

11- Per un risparmio energetico ed idrico in casa usate sempre lavastoviglie e lavatrice solo a pieno carico, durante le ore serali, nei giorni festivi, a basse temperature e optate per il lavaggio “eco” o rapido. Assicuratevi che siano in Classe A++ ovvero con il marchio Energy Star di efficienza energetica.

Infatti i nuovi modelli di lavastoviglie e lavatrice con questo marchio permettono di risparmiare il 50% sia di elettricità sia di acqua in meno.

La conservazione dell’acqua dovrebbe essere una pratica naturale e quotidiana, per tutta la famiglia.

Un consiglio ai genitori eco-responsabili: dedicate un po’ di tempo ad insegnare ai vostri figli a rispettare l’ambiente con qualche modo divertente per un corretto risparmio idrico in casa, e vedrete che differenza, soprattutto nelle bollette!

ambiente · anima e corpo · Canzoni · Comunicazione · donne · Energia · pensare positivo · Poesia · punti di vista · stare bene · Testimonianze

* E se c’è la Luna piena…

tintarella+di+luna

Abbronzate, tutte chiazze,
pellirosse un pò paonazze,
son le ragazze che prendono il sol,
ma ce n’é una
che prende la luna.
Tintarella di luna,
tintarella color latte
tutta notte sopra il tetto
sopra al tetto come i gatti
e se c’é la luna piena
tu diventi candida.

riding+the+moon+1+001
Tintarella di luna,
tintarella color latte
che fa bianca la tua pelle
ti fa bella tra le belle
e se c’é la luna piena
tu diventi candida.
Tin tin tin
raggi di luna
tin tin tin
baciano te
al mondo nessuna é candida come te.

3205465603_0648eb73d6
Tintarella di luna,
tintarella color latte
tutta notte sopra il tetto
sopra al tetto come i gatti
e se c’é la luna piena
tu diventi candida.
Tin tin tin
raggi di luna
tin tin tin
baciano te
al mondo nessuna é candida come te.

il_fullxfull.240805654
Tintarella di luna,
tintarella color latte
tutta notte sopra il tetto
sopra al tetto come i gatti
e se c’é la luna piena
tu diventi candida.
E se c’é la luna piena
tu diventi candida.
E se c’é la luna piena
tu diventi candida, candida, candida!

cover.255x255-75 

ambiente · animali · armonia · buone notizie · Comunicazione · evoluzione · gatti · natura · pensare positivo · Testimonianze

* Gatti in scatola

se c’entro ci posso stare” si applica a tutti i gatti !

….non importa quanto sono grandi.

 1235271_662841793736835_455872300_n

Vuoi una spiegazione scientifica del perchè il tuo gatto salta dentro immediatamente non appena tu appoggi una scatola a terra?

Guarda questo video!

I gatti per istinto preferiscono stare nascosti.

La scatole rappresentano per loro un luogo di privacy e sicurezza nel quale controllare tutto ciò che è fuori e poter uscire solo quando è necessario o indispensabile.

ambiente · amore.autostima · anima e corpo · armonia · Comunicazione · donne · Energia · evoluzione · Feng Shui · futuro · pensare positivo · stare bene · Testimonianze

* L’acqua blu fa bene allo spirito

332738_296619277020553_235865975_o333

Egizi, Aztechi, e nella medicina Cinese fin dall’antichità il colore è stato usato sia a scopo diagnostico che terapeutico. E nei tempi passati religione e medicina erano ben più concordi nella visione olistica, quindi anziché trattare la malattia si agiva per riequilibrare corpo, mente e spirito.
Bere Acqua Solarizzata Blu è una semplice ed efficace scorciatoia per cancellare le memorie fisiche e psichiche ed accelerare il processo di pulizia attivato con il mantra:
“mi dispiace, perdonami, ti amo, grazie “.

Noi siamo composti al 70% di acqua (l’adulto circa il 65%, il neonato 75%, nella terza età si arriva al 50% questo è il limite minimo sotto il quale i processi vitali si paralizzano) .
L’acqua è il solvente (per cui diluisce qualsiasi alimento ed elemento con cui entra in contatto, rendendolo più assimilabile o allentandone la durezza o la tossicità) ed il veicolo per trasportare in tutte le cellule i principi nutritivi, è garante della termoregolazione, di agevolare la digestione, di trasportare all’esterno dell’organismo le scorie e le tossine e principalmente di nutrire i tessuti dando sostegno alla nostra struttura “molle”.
L’acqua è assolutamente indispensabile, fondamentale e irrinunciabile per la nostra vita. Il consiglio è bere molta acqua. Ancora meglio è bere molta acqua e che sia acqua con un valore aggiunto.

acqua-bicchiere-773201

Occorre una bottiglia in vetro blu, con tappo non metallico, riempita con acqua di fonte o, se si è impossibilitati a reperirla, va benissimo quella di rubinetto.

L’acqua nella plastica o conservata è meno vitale e meno risonante.

L’acqua presa direttamente dal rubinetto è in comunicazione con l’acquedotto, che è in comunicazione con tutto il percorso senza stop fino all’origine.

E risuona con tutta l’acqua esistente nel mondo per memoria diretta, quest’acqua non è stata trasportata, confezionata, imprigionata e il solarizzarla le da’ un riequilibrio energetico ed un’azione pulente profonda sulle tossine fisiche e psichiche.
Posizionarla alla luce del sole minimo un quarto d’ora, il meglio per circa due ore. Più si solarizza meglio è. Nelle giornate nuvolose porre le bottiglie sotto una lampada ad incandescenza, cioè le lampadine tradizionali.

Usare anche l’intuito per capire quanto tempo quell’acqua ha bisogno di essere solarizzata per essere efficace e poterci dare il massimo della sua energia di pulizia e di forza.
Ogni uso è benefico e corretto: per cucinare, annaffiare le piante, sciacquarsi dopo il bagno o la doccia, per dare agli animali, nel radiatore dell’auto, per fare cubetti di ghiaccio , nel ferro da stiro…
Molto importante è berla quando si usa il computer… protegge, pulisce, facilita il lavoro.


Uso Pratico:

* Risciacqua la tua nuova bottiglia, prima di usarla
* Riempila di acqua, non usare mai tappi metallici per chiuderla
* Non esporre la bottiglia con l’acqua sotto luce di lampade fluorescenti
* Esponi per un’ora la bottiglia alla luce del sole o alla luce di una tradizionale lampada ad incandescenza (le vecchie lampade coniche da scrittoio funzionano benissimo
* Risciacqua la bottiglia ogni tanto, se lo ritieni necessario
* L’acqua di rubinetto va lasciata senza tappo per almeno 24 ore, per consentire al cloro di evaporare. In ogni caso è sempre meglio non chiudere mai le bottiglie.
E’ comunque consigliabile l’utilizzo di bottiglie e recipienti senza scritte o con scritte positive e che siano di vetro.

Dal momento che il blu ha un’azione antisettica e impedisce che l’acqua s’infetti, l’acqua conservata in un recipiente di questo colore mantiene le sue proprietà da una settimana a 10 giorni, sia a temperature alte che basse..

 

228825_283012028469935_67338182_n


Il Blu
Il blu è il colore della calma, della sensibilità e della profondità interiore. Purifica ed induce alla meditazione. I raggi di luce colorata blu  hanno un effetto calmante e sono utilissimi nei casi di insonnia, stress, irritabilità ed infiammazioni; il blu possiede anche proprietà anestetizzanti ed antisettiche. 

Il blu è il colore della distensione e dell’ascolto, il colore della notte. Gli Egizi raffiguravano in blu la dea Nut, la Grande Madre celeste, signora del cielo e delle acque. Il blu tende alla spiritualizzazione, al distacco dalla materia; è un colore abbandonico, legato alle profondità marine.

Una lampadina blu crea un ambiente favorevole al rilassamento e alla meditazione, perfetto per staccare il sistema nervoso dell’insonne sovreccitato dai legami con il mondo diurno, stimolando in questo modo il cervello a produrre onde lente.

highres_143700872


Ho’oponopono è un’antichissima tecnica hawaiana che ci insegna a ristrutturare i ricordi negativi che ci condizionano, di scegliere a quali pensieri affidarci, di essere padroni di immaginare davvero la vita che vogliamo. In Ho-oponopono è un’evoluzione della cromoterapia: quest’acqua così trattata diviene una meravigliosa pratica per eliminare le memorie fisiche e psichiche, accelerando qualsiasi percorso di pulizia e di percorso verso il Vuoto, il Punto Zero Limits da cui è possibile creare i miracoli.

Come riporta il Dr. Hew Len, bere Acqua Blu Solarizzata trasmuta le memorie ricorrenti (che ripropongono i problemi nell’area della mente subconscia) e aiutano il corpo a “lasciar scorrere (Let go & Let God)”.
È bene essere consapevoli del potere dell’Acqua Solarizzata Blu: bevendola concentrarsi sul fatto che entrando in noi ad ogni sorso, scendendo dentro il nostro corpo sanerà ogni nostra cellula fisica e mentale e soprattutto svuoterà il subconscio dalle memorie negative e tossiche responsabili dei nostri percorsi errati e conseguentemente non felici né produttivi.

Insieme al mantra: “Mi Dispiace Perdonami Ti amo Grazie” è un totale atto di pulizia.

Fonte:

http://www.acquablusolarizzata.com/default.aspx

ambiente · anima e corpo · armonia · arte · Comunicazione · Energia · evoluzione · futuro · pensare positivo · Riflessioni · Testimonianze

* I cerchi nel grano messaggi cosmici

1150982_497324603684372_928127044_n

Possiamo comprendere e cercare di dare un significato alla comparsa dei cerchi nel grano dal punto di vista esoterico, ufologico, spirituale e soprattutto quali sono le correlazioni tra i “segni” sui campi che compaiono in zone di interesse archeo-astronomico e posizionati sulle linee ortoteniche (Ley Lines) come la Linea di San Michele.

Il fenomeno dei cerchi nel grano interessava inizialmente le sole campagne inglesi del sud, ma dal 1972 esso si è progressivamente esteso alla maggior parte dei paesi del globo, regalandoci a tutt’oggi circa 10000 pittogrammi: le linee di sviluppo di queste formazioni non sembrano però essere del tutto casuali.

La maggior parte dei pittogrammi sono infatti apparsi in prossimità di antichi siti archeologici (tra cui la zona di Silbury Hill che ne ha ricevuti ben 40) che appaiono tra loro collegati da misteriose linee dette ‘ley lines’.

Il primo ad osservarle fu negli anni ’20 Alfred Watkins: egli notò che i siti preistorici inglesi del periodo neolitico si collocavano su immaginarie linee diritte -dette dapprima linee temporanee ed in seguito ley lines- le cui tracce erano state ricalcate nell’età del bronzo e del ferro e preservate occasionalmente durante la cristianizzazione, quando il nuovo culto si era sovrapposto a quello pagano.

Prima di lui altri studi erano giunti a conclusioni simili.

Nel 1870, presso la British Archeological Association, William Henry Black tenne una conferenza all’interno della quale spiegò che i principali monumenti, naturali e artificiali, sarebbero disposti sul territorio non in maniera casuale, ma in modo da formare un gigantesco reticolo che coprirebbe l’intera Europa.

Dodici anni dopo G. H. Piper arrivò alla stessa conclusione. Watkins andò ben oltre, rendendosi conto che questo reticolo di linee lungo le quali vennero costruiti monumenti o edifici di culto nell’antichità, ricalcavano il percorso del sole o della luna durante i solstizi. Ciò lasciava dedurre che le linee avessero non solo una funzione di comunicazione tra luoghi sacri, ma che fossero intimamente legate all’ambito spirituale.

Lungo queste linee le popolazioni preistoriche, le antiche civiltà e i costruttori del Medioevo erigevano osservatori, templi, abbazie, infine maestose cattedrali. I siti scelti per opere quali Stonehenge, Chartres, la Sacra di San Michele, il Tempio di Gerusalemme, Giza, etc. avvenivano proprio in base a questi meridiani o nodi di energia. Questi luoghi sono infatti definiti “sacri” ma soprattutto “sentiti” come magici dalle popolazioni che vi si sono avvicendate nel corso di millenni.

Leylines-blue_world

Le ley lines sono quindi delle invisibili linee di energia, una sorta di griglia che avvolge tutta la superficie del pianeta, congiungendo i vari luoghi misteriosi della terra e tracciando sentieri di energia planetaria che sembrano riflettere le ‘orthotenies’, termine con cui dagli anni ’50 si indicano gli allineamenti dei luoghi di atterraggio o di volo dei sempre più numerosi avvistamenti UFO e sfere di luce.

In questi ultimi anni, i cerchi nel grano sono diventati sempre più raffinati e complessi. Il motivo è l’espansione e la crescita della coscienza dell’umanità. Con l’avvento del Quinto Sole, gli uomini stanno lentamente ma stabilmente aprendo la mente alla conoscenza contenuta in questi messaggi.

Guardando queste forme geometriche sacre ed entrando in sintonia con la loro energia, la nostra coscienza si espande. Più i cerchi diventano complessi e più la nostra coscienza è stimolata a crescere. Le informazioni contenute nei cerchi raggiungono la nostra mente subconscia, anche se non ne siamo consapevoli. Se rimaniamo aperti, svilupperemo i nostri scopi più alti a tutti i livelli: fisico, mentale, emotivo e spirituale. In modo davvero meraviglioso veniamo condotti a comunicare con altre forme di vita parallele alla nostra.

Fabbaerial_crop-300x247 Walbury-Hill-June-12-300x215

Le forme e le figure di questi cerchi contengono delle informazioni sulla loro origine, anche se non siamo ancora in grado di decodificare tutte queste informazioni con la mente analitica. Gli uomini sono esseri soprattutto visivi. Ciò può costituire uno svantaggio, perchè le informazioni contenute nei pittogrammi vengono assorbite più facilmente attraverso il subconscio, più che attraverso l’organo della vista. La loro energia risuonerà con la nostra stessa struttura geometrica, guarendoci dal dolore presente e futuro.

E’  importante capire che i crop circle sono quì per riflettere la straordinaria bellezza e la saggezza presenti in ogni essere umano. Ci guideranno e ci aiuteranno a comprendere pienamente tutti gli aspetti della creazione. I pittogrammi ci fanno capire che la geometria sacra non è solo dentro di loro, ma in tutto ciò che ci circonda e dentro di noi.

Dall’allineamento delle stelle e dalle antiche strutture architettoniche a ogni cellula del nostro corpo, a ogni battito del nostro cuore, questa geometria è ovunque.

Domenica 29 Settembre dalle ore 15.30 alle ore 19.30 si terrà presso l’Hotel Pineta Palace  a Roma un Seminario sui Crop Circles, condotto da Massimo Fratini e Adriano Forgione. Il titolo appunto è Crop Circles, the Cosmic Message.

Fonte:

http://www.segnidalcielo.it/2013/08/18/seminario-crop-circlethe-cosmic-message/

http://sonoconte.over-blog.it/article-la-linea-del-drago-ovvero-la-ley-line-di-michele-102108569.html

ambiente · anima e corpo · architettura · armonia · bambini · buone notizie · Comunicazione · cultura · evoluzione · futuro · Leggere · pensare positivo · Poesia · stare bene · Testimonianze

* La buona notizia del venerdì: Book crossing

guerrilla_libraries2

A New York, dove l’uragano Sandy ha distrutto, o costretto a chiudere, molte biblioteche. Però, c’è chi si è ingegnato con il fai da te per ” tamponare” la situazione, soprattutto nelle comunità più svantaggiate.

Sono i bibliotecari della Urban Librarians Unite, che hanno pensato di creare delle micro biblioteche e posizionarle sui marciapiedi di Brooklyn e del Queens.

Queste piccole scatole, dipinte di uno sgargiante arancione e installate proprio vicino alle biblioteche chiuse, contengono circa un centinaio di libri per volta, che vengono distribuiti gratuitamente ai cittadini, senza aspettarsi che tornino indietro, come prevedono gli illuminanti principi del book crossing, ovvero un modo “diverso” per scambiarsi libri, lasciando che siano loro a trovare quasi casualmente i loro lettori.

È per questo che le micro librerie rappresentano un ottimo modo per ottenere materiale da lettura, a sorpresa e gratis, messo a disposizione di tutti coloro che si stanno ancora riprendendo dalla tempesta. “C’è ancora molto caos in giro –spiega la Urban Librarians Unite- e molte persone sono ancora in difficoltà. Questi libri sono una piccola scintilla di svago e forniscono un po’ di distrazione, ricordando a tutti che la biblioteca non ha dimenticato la sua comunità. La nostra campagna di libri per bambini è stata un grande successo e ora abbiamo migliaia di libri da distribuire”.

Certo, queste micro biblioteche non potranno mai sostituire le “vere” biblioteche, ma offrono un minimo di conforto alle comunità locali , in particolare a bambini e le famiglie, e ricordano alla gente che i loro bibliotecari sono sempre pronti e ben disposti a rispondere ai bisogni delle comunità, come è sempre stato. Anche con il book crossing, un metodo perfetto per dimostrare, anche se la struttura della biblioteca è in rovina, che stanno pensando ai libri e alle persone.

booth_004

È partendo proprio da qui che l’architetto John Locke ha realizzato un progetto a dir poco originale:  riutilizzare un elemento di arredo urbano ormai in disuso come le cabine telefoniche per farne delle mini librerie in cui ognuno può lasciare o prendere libri usati. Una sorta di book-sharing insomma per tentare di riqualificare arredi cittadini che andrebbero distrutti.

La prima scaffalatura-telefonica, che fa parte del più ampio progetto di interventi urbanistici “Department of urban betterment” (Dub), è stata installata su una cabina di New York.

Bookcrossing anche a Berlino: i libri germogliano dagli alberi

Parola d’ordine: condivisione. È questo il principio che ispira il progetto “Book Forest” dell’associazione BauFachFrau, che ha sposato la filosofia dello swapping e del bookcrossing, portando i libri gratuitamente negli spazi pubblici di tutto il mondo.

A volte basta davvero poco per iniziare a praticare questa nuova forma di “commercio” basata sul baratto e sulla condivisione gratuita. E se abbiamo già visto come vecchie cabine telefoniche possono diventare mini-librerie, anche un blocco di legno inutilizzato, prontamente dotato di tante finestrelle in cui prendere e lasciare libri, protetti da tendine di plastica contro le intemperie, può fare al caso giusto. Ed ecco a voi il Book Forest.

book-forest

Il progetto, spiega BauFachFrau, “contribuisce a uno sviluppo sostenibile dell’istruzione professionale e si occupa di dare valore alla catena foresta-legno-libro. È stato sviluppato e realizzato come un approccio interdisciplinare, nato dalla cooperazione di esperti di foreste, carpenteria, falegnameria, media design, stampa e libri”. L’idea è semplice, continua l’associazione: “dar vita a una libreria in uno spazio pubblico, in cui le persone possono lasciare i loro libri usati per altri. Questo tipo di diffusione gratuita, chiamata bookcrossing, è ormai un movimento espanso in tutto il mondo”.

Sempre all’insegna dello slogan “se ami i tuoi libri, lasciali andare”, ma non più su improbabili panchine o muretti: la condivisione si può svolgere in un luogo preciso e determinato, come una vecchia cabina telefonica o un albero.

In Italia la catena di supermercati Coop ha installato scaffali di legno rosso ” Libro randagio ” per lasciare andare i libri.

Il chiosco dei giornali sottocasa, davanti alla vetrinetta di libri nuovi, ha uno scatolone con lo slogan del book crossing, e c’è un gran traffico.

Anche su internet è possibile: http://www.bookcrossing-italy.com/

Fonte:http://www.greenme.it/vivere/arte-e-cultura/9696-book-crossing-micro-biblioteche

Altre buone notizie:

Gogol, un ostello letterario a Milano

Un incontro per caso che ha trasformato due vite

Arabia Saudita: legge storica

Terzo Carnevale della letteratura

 

ambiente · amore.autostima · anima e corpo · armonia · buone notizie · Comunicazione · donne · Energia · evoluzione · futuro · pensare positivo · stare bene · Testimonianze

* Sebben che siamo donne

50 donne che stanno cambiando il mondo

Ci sono le  scienziate, quelle che passano la vita a cercare la cura contro il cancro o a stanare  supervirus, che vanno a caccia di vita extraterrestre o che scavano nella storia dell’Universo. O quelle  appassionate di informatica, che hanno visto nascere la Rete, ne hanno costruito gli algoritmi e l’hanno accompagnata mentre muoveva i primi passi. Ci sono le  esploratrici, le  intrepide, le  donne da record, che si sono lanciate per prime in sfide pericolose o hanno viaggiato nei luoghi più reconditi del Pianeta. E oltre. Vere eroine, e  non della fantascienza. Ci sono poi le  donne leader delle compagnie più innovative, quelle col pallino del marketing che spostano pacchi di milioni di dollari col pensiero. Le boss delle grosse istituzioni, le leader politiche. E anche le  attiviste, le  scrittrici, quelle che non hanno paura di dire ciò che pensano e di fare ciò che dicono, in nome di un diritto o per raccontare un’epoca. Così come le  blogger e le  guru dei media, artigiane del Web che capillarizzano la Rete raggiungendo pubblici sterminati.

  • Lisa RandallLisa RandallFisica, cosmologa, insegna a Harvard e vuole capire le leggi che muovono l’Universo. Ce l’ha raccontato al Wired Next Fest (Wikimedia Commons)
  • Jane GoodallJane Goodall

La primatologa per eccellenza, pioniera negli studi sul comportamento degli scimpanzé. Ma anche attivista per la salvaguardia dell’ambiente (Corbis)

  • Hawa AbdiHawa Abdi

Una delle prime donne diventate ginecologo in Somalia, ha iniziato visitando gratuitamente le donne in una clinica di una stanza soltanto. Raccogliendo fondi è riuscita ad aprire un vero ospedale (Getty)

  • Ilaria CapuaIlaria Capua

Conosciuta in tutto il mondo per i suoi studi sull’influenza aviaria, è una strenua sostenitrice della scienza open source (Getty)

  • Athene DonaldAthene Donald

Ha studiato fisica, ma fa ricerca interessandosi a campi anche per niente convenzionali per un fisico, come l’Alzheimer. Ha un blog dove scrive delle  difficoltà delle donne che vogliono fare scienza (Getty)

  • Fabiola GianottiFabiola Gianotti

La donna del bosone di Higgs, che abbiamo seguito passo passo durante la ricerca della tanto ambita particella (Getty)

  • Molly StevensMolly Stevens

Una top scientist della ricerca sui materiali biomedici e la medicina rigenerativa. La prima donna a vincere, nel 2006, una prestigiosa Royal Pharmaceutical Society Conference Science Medal (Imperial College London)

  • Sara SeagerSara Seager

Mestiere: astronoma. Caratteristiche: cacciatrice di esopianeti. Missione: trovarne di abbastanza vicini da poter valutare se ci sono condizioni adatte alla vita (Len Rubenstein/Mit)

  • Susan WicklundSusan Wicklund

Medico abortista americano, ha dovuto sostenere forti scontri con gli antiabortisti fino a dover girare armata e con addosso un giubbotto antiproiettile per minacce di morte (New York Times)

  • Jocelyn Bell BurnellJocelyn Bell Burnell

Ha scoperto la prima pulsar. Il Nobel per questa scoperta fu assegnato solo ai suoi superiori, Antony Hewish e Martin Ryle, ma lei rimane la prima donna a dirigere il prestigioso Institute of Physics (Corbis)

  • Cynthia RosenzweigCynthia Rosenzweig

I suoi studi di valutazione avevano anticipato gli effetti devastanti dell’uragano Sandy, abbattutosi l’anno scorso su New York. Contribuisce alle strategie per contrastare le minacce dovute al cambiamento climatico (Nasa)

  • Molly ShoichetMolly Shoichet

Spazia dall’ingegneria dei materiali alla chimica passando per la biologia, lavorando con un approccio multidisciplinare al recupero dei tessuti dopo lesioni cerebrospinali (Getty)

  • Jo HandelsmanJo Handelsman

Ha dimostrato scientificamente che il pregiudizio di genere in ambito accademico esiste (via YouTube)

  • Rosie RedfieldRosie Redfield

La microbiologa che ha smentito una ricerca su Science dove affermavano che può esistere una vita costruita su mattoni diversi da quelli conosciuti. Fervida blogger e accanita sostenitrice dell’open science (via YouTube)

  • Juliana RotichJuliana Rotich

Una campionessa dell’informatica. Ha ideato Ushaidi, il software open source che aiuta le persone che vivono in zone di crisi e guerra. E blogga su Africa (e non solo) (Getty)

  • Elizabeth IornsElizabeth Iorns

Ha ideato la Reproducibility Initiative, un metodo innovativo per certificare se una ricerca è riproducibile oppure no. Una svolta per il metodo degli scienziati (elizabethiorns.com/)

  • Lisa JacksonLisa Jackson

Ingegnere chimico, attualmente a capo dell’EPA degli Stati Uniti. Da sempre impegnata con coraggio nella lotta per la tutela dell’ambiente e la salute dei cittadini (Getty)

  • Shafi GoldwasserShafi Goldwasser

Esperta di crittografia e intelligenza artificiale, premio Turing 2012 e vincitrice in passato di due premi  Gödel per l’informatica (Wikimedia Commons)

  • Martha Lane FoxMartha Lane Fox

Fondatrice di Lastminute.com, crede fermamente nella Rete come strumento sociale: “Non puoi essere davvero un cittadino della nostra società del futuro se non sei coinvolto online” (@Kmeron via Flick

  • Mitchell BakerMitchell Baker

La boss di Mozilla, icona dell’open source (Corbis)

  • Marissa MayerMarissa Mayer

Classe ’75, primo ingegnere donna ad essere assunto in Google, attuale numero uno di Yahoo! (che ha appena acquistato anche Tumblr). E sulla copertina del magazine di questo mese, che celebra i 20 anni di Wired (Getty

  • Amy HoodAmy Hood

Da poco nominata Chief Financial Officier di Microsoft, è una delle responsabili dell’acquisizione di Skype da parte dell’azienda. Una vera leader (via Microsoft)

  • Elizabeth J. FeinlerElizabeth J. Feinler

Mentre era ricercatrice informatica a Stanford è passata dai motori di ricerca della biblioteca a far crescere Arpanet. Google è arrivata solo molto dopo (Wired.com)

  • Radia PerlmanRadia Perlman

Per come mastica software design, ingegneria e sicurezza informatica la chiamano La mamma di Internet (ma a lei non piace). Ora è in Intel a sfornare un brevetto dopo l’altro (IntelFreePress @Flickr)

  • Yoani SanchezYoani Sanchez

Cubana. Attivista. BloggerIspirata. In lotta per la libertà (Getty)

  • Aung San Suu KyiAung San Suu Kyi

Nobel ’91 per la pace, si dedica da sempre con coraggio alla lotta non violenta per la difesa dei diritti umani in Birmania (Getty)

  • Valentina TereškovaValentina Tereškova

La prima donna ad andare nello Spazio. Idem, la prima a compiere un’Eva (la passeggiata spaziale che spetta anche al nostro Luca Parmitano). Sovietica, impegnata nella politica del suo Paese in nome della scienza e della cultura (Getty)

  • Eileen CollinsEileen Collins

La prima astronauta donna a pilotare, nel ’95, uno shuttle, e a diventarne poi comandante. Si è ritirata nel 2006, ma continua a essere una fonte di ispirazione per chi vuole seguire le sue orme (Getty)

  • Kira SalakKira Salak

Il New York Times l’ha definita “una Lara Croft in carne e ossa”. Scrive, fotografa… ma soprattutto viaggia in lungo e in largo nei posti più ignoti e inospitali del Pianeta. Da sola (Remi Bernali/kirasalak.com)

  • Sue HendricksonSue Hendrickson

A caccia di fossili da autodidatta, arecheologa marina, esploratrice. Lo scheletro di tirannosauro più completo del mondo (quello nella foto) lo ha trovato lei e, per riconoscenza, l’hanno soprannominato proprio Sue (The Field Museum)

  • Junko TabeiJunko Tabei

La prima donna che, nel 1975, ha raggiunto il tetto del mondo: la cima dell’Everest (Corbis)

  • Laura DekkerLaura Dekker

17 anni e un giro del mondo in solitaria su una barca a vela alle spalle (Getty)

  • Diana NyadDiana Nyad

Si è fatta a nuoto il tratto di mare Bahamas-Florida, e tuttora sta cercando di percorrere la distanza Cuba-Florida. Se non fosse per i morsi delle meduse, ce l’avrebbe probabilmente già fatta. Nonostante i suoi 63 anni di età (Getty)

  • Aleks KrotoskiAleks Krotoski

Una top-journalist quando si parla di tecnologia e interattività. Nel suo libro: “Untangling the Web: What the Internet is Doing to You” parla di come le informazioni si disseminano nel Web attraverso i social network

  • Gina TrapaniGina Trapani

La fondatrice di Lifehacker, uno di quei blog che non puoi più vivere senza (Canary Mason @Flickr)

  • Doris LessingDoris Lessing

 “Cantrice dell’esperienza femminile che con scetticismo, passione e potere visionario ha messo sotto esame una civiltà divisa”: questa la motivazione del suo Nobel per la letteratura, nel 2007(Getty)

  • Marjane SatrapiMarjane Satrapi

Con la sua graphic novel Persepolis ha raccontato la sua (dura) storia autobiografica di bambina e poi giovane donna in Iran (Getty)

  • Eve EnslerEve Ensler

I monologhi della vaginasono una sua creazione. Drammaturga, attivista, disinibita, coinvolgente. In prima linea per difendere le donne di tutto il mondo dalla violenza (Getty)

  • Jessica ValentiJessica Valenti

Ha dato voce al blog Feministing.com, consacrandosi come pioniera del femminismo contemporaneo: quello online (Wikimedia Commons)

  • Malalai JoyaMalalai Joya

C’è un video, su YouTube, del momento in cui è diventata la donna più coraggiosa d’Afghanistan (Getty)

  • Hessa Sultan Al-Jaber

Segretaria generale del Supreme council of information and communication technology del Qatar, ha avviato la svolta digitale del suo Paese, ora uno dei più connessi al mondo. Incoraggia e sostiene da sempre l’innovazione (Wikimedia Commons)

  • JK RowlingJK Rowling

La penna che ha dato vita a Harry Potter. Non è un Nobel per la letteratura, ma (a detta degli insegnanti di mezzo mondo) con la sua saga ha contribuito in modo eccezionale all’alfabetizzazione infantile (Getty)

  • Gro Harlem BrundtlandGro Harlem Brundtland

Medico, politico, prima donna Primo ministro in Norvegia e per cinque anni direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (La Presse)

  • Lubna HusseinLubna Hussein

Giornalista e attivista sudanese, è stata arrestata nel 2009 nel suo paese per aver indossato i pantaloni. “È la mia chance per fare qualcosa per difendere le donne del Sudan” fu la sua reazione (La Presse)

  • Shami ChakrabartiShami Chakrabarti

Direttrice, da ormai dieci anni, di Liberty, gruppo britannico che spinge avanti la conquista dei diritti civili (Getty)

  • Shirin EbadiShirin Ebadi

È stata la prima iraniana e la prima donna musulmana ad ottenere il premio Nobel per la pace (La Presse)

  • Aparajita GogoiAparajita Gogoi

Coordina in India White Ribbon Alliance, associazione per la tutela di mamme e bambini che vuole prevenire le morti per parto (via OutlookIndia)

  • Giuliana BrunoGiuliana Bruno

Media Guru di fama mondiale, è docente a Harvard dove si occupa di geografia emozionale, un filone di ricerca che trova nuove chiavi interpretative per le tendenze artistiche del mondo contemporaneo

  • Rebecca AllenRebecca Allen

Artista, di un’arte tutta nuova, che si ispira ai media e pesca dalla grafica 3D all’animazione, dai videogiochi ai video musicali passando attraverso interfacce multisensoriali e installazioni interattive (rebeccaallen.com)

  • Lady GagaLady Gaga

Amatela o odiatela, ma è un’innovazione vivente, a partire dal look. E poi ha un social network tutto suo (Getty)

50, ma in realtà sono molte, molte di più. 

Visionariestudiosegeniali,  a volte  geek: ognuna di loro, a modo suo, ha fatto cose grandi. E per chi è a caccia di ispirazione, ce n’è per tutti i gusti.

Attenzione però: il pericolo di contagio è elevatissimo e domani potreste svegliarvi anche voi con una nuova  missione da compiere.

fonte: http://www.wired.it/

amore.autostima · anima e corpo · animali · armonia · cultura · evoluzione · natura · pensare positivo · punti di vista · Testimonianze · usanze

* Cose dell’altro mondo, e basta cambiare punto di vista

Ai tempi dei tempi viveva in Arabia un uomo molto ricco.

Al momento della sua morte fece un testamento nel quale lasciava tutto il suo patrimonio ai suoi tre figli.

Il patrimonio era composto da diciasette cammelli.

“ Al maggiore lascio la metà della mandria, al secondo lascio un terzo,al minore lascio un nono”

1/2     1/3     1/9

Come possono tornare i conti?

I tre figli si rivolsero al vecchio saggio del villaggio.

Il vecchio saggio aggiunge uno dei suoi cammelli alla mandria di diciassette cammelli, e diventano diciotto.

La metà di diciotto è nove : nove cammelli vanno al figlio maggiore.

Un terzo di diciotto è sei: sei cammelli vanno al secondo figlio

Un nono di diciotto è due : due cammelli vanno al figlio minore.

9 + 6 + 2 = 17

E poi il vecchio saggio si riprende il suo cammello!

 

Parola di cammello!

 

A volte basta cambiare il punto di vista per risolvere un problema!

amore.autostima · anima e corpo · armonia · arte · Comunicazione · donne · evoluzione · Leggere · meditazione · natura · pensare positivo · Poesia · punti di vista · Riflessioni · Testimonianze

* I*N*C*O*N*T*R*I *

Siamo fatti della stessa materia delle stelle: Tutto è uno

Tutto ciò che è manifesto ha una coscienza, dal granello di sabbia ai pianeti, al Sole, alle galassie…
Ogni essenza fa questo percorso: Regno Minerale, Regno Vegetale, Regno Animale, Regno Umano…

Incontro con un cristallo maestro

So perché sono qui e anche tu lo sai …
Ancora ci incontriamo … ma ci siamo mai lasciati? …
Io sono stata te e tu sei me …
Noi siamo il tutto .. siamo nella corrente di Energia della Evoluzione …
Nella manifestazione  prima io sono stata il  Maestro. … ora sei tu  …
Prima ho creato il mio microcosmo con gli elementi … che sono anche i tuoi …
Per questo mi riconosci…ci riconosciamo …siamo compagni di viaggio …
Il Disegno è chiaro… noi ne facciamo parte..noi siamo il Disegno …
La meta è la stessa … possiamo averla sempre in vista …
Le strade sono diverse … ma tutte portano al Mare …
il Mare dell’Illuminazione …

Sono qui per illuminare le mie parti di te che stavo per dimenticare …
Dimenticare… ricordare…. noi siamo da sempre e per sempre …
La mia Luce e la tua Luce sono la stessa Luce …
da lì veniamo e lì vogliamo ritornare …
Per Amore … con l’Amore noi comunichiamo ..
L’Amore ci unisce… siamo Amore …
L’Amore è una stella di infiniti raggi multicolori … splendenti … vibranti …
risuona di tutte le note …

Manda il tuo raggio d’Amore alle parti di me che riconosci …
aiutami a farle tornare alla Luce … ad essere Luce …
Avvolgimi nel caldo abbraccio dell’Unità  ..
rinnova la mia volontà con le tue certezze…
infondimi la tua saggezza di Maestro …
ricordami chi sono …

Tingerò di arcobaleno le mie esperienze …
farò delle mie paure perle di risorsa …
farò ogni passo con Amore …
arricchita e trasformata per continuare a costruire …
E giorno dopo giorno saremo sempre più uniti..
E io sono te e … tu sei me.. sullo stesso cammino …  con lo stesso scopo …

E la tua e la mia energia ci condurranno al Mare …
il Mare dell’energia …
Il Mare dell’evoluzione …

dal libro “ io sono te e tu sei me” pubblicato su Lulu.com

“esistono i giorni e le notti cosmiche. Tutto fluisce e rifluisce, va e viene, sale e scende, cresce e decresce…”

ti può interessare anche: ” Sai di essere una stella?”