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* La buona notizia del venerdì: con Google Chrome si viaggia tra 100.000 stelle

Pagina interattiva di Google Chrome permette di viaggiare tra 100.000 stelle.

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Che le stelle siano tante lo sappiamo, ma è difficile avere una concreta cognizione di quante sono e di quanto è grande la nostra galassia. Con circa 350 miliardi di stelle, la Via Lattea è una galassia di dimensioni medie, ma resta comunque tra le più grandi nel vicinato cosmico.

Per rendere un’idea della densità delle stelle, Google ha creato nel 2012 (e continua a lavorarci) un workshop virtuale in cui simulare 100.000 stelle, partendo dal Sole e finendo su tutta la galassia.

L’obbiettivo tecnico è mettere in mostra le grandi capacità del codice HTML 5, specie integrato con estensioni come WebGL, CSS3De Web Audio. Al di là di questo però, il viaggio in questa pagina può dare una bella prospettiva sulla densità locale di stelle.

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>> link alla pagina “100.000 stelle” <<

Una cosa raccomandata è seguire il tour nella pagina, che aggiunge anche molte nozioni scientifiche.

Per darvi un’esempio della grandezza degli spazi che state vedendo a portata di mouse, se valessero davvero le leggi fisiche, per muovere il mouse dalla posizione iniziale fino a trovare il Sole, ci vorrebbero 18 anni di zoom continuo!

La musica sullo sfondo è un bel tocco in più, essendo stata composta da Sam Hulick, compositore per la serie di videogiochi Mass Effect!

http://workshop.chromeexperiments.com/stars/

Altre buone notizie:

Cina: il mondo perduto esiste davvero

Google per i giovani: leggere le notizie sul web

L’ IT a portata di mano

Genova: Festival della scienza

Il taxi dell’allegria di zia Caterina

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* Stanotte un’eclissi penombrale di Luna

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In Italia l’appuntamento è previsto per le 23.50, ma il picco si avrà attorno alle due del mattino (con il 76% del satellite coperto). L’evento durerà circa quattro ore in totale e sarà visibile, al netto delle nuvole, in Europa, Africa e buona parte dell’Asia.

Per tutti gli altri, il sito Sloosh offrirà una diretta web su YouTube di tutto l’avvenimento: eccola qui sotto.

L’eclissi lunare si verifica quando la Terra, il sole e la luna si allineano, con la Terra situata al centro a proiettare la sua ombra sulla luna.

Durante l’eclissi penombrale, però, il nostro satellite non passa per il centro d’ombra della Terra ma attraversa solo la sua parte più esterna, la penombra. Per questo il fenomeno non sarà così evidente ma consisterà in un lieve oscuramento della parte più settentrionale della luna.

Per la prossimaeclissi lunare totalesarà necessario attendere fino al 28 settembre 2015.

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Comunque, le eclissi sono sempre indicative di crescita e di evoluzione.
Anche se la loro durata come fenomeno celeste è breve, l’energia potenziante in un determinato ambito della nostra vita agisce qualche settimana prima del fenomeno e fino a sei mesi dopo.
L’influenza di una eclissi è molto forte per chi sta compiendo gli anni in una data vicina.
Ma tutti siamo sensibili alla loro influenza perché l’eclissi avviene in un settore del nostro cielo natale e la sua energia ci spingerà a qualche  un cambiamento, a qualche scelta, nell’ambito della casa astrologica dove appare.
Le eclissi solari, rappresentano sempre un inizio, una nuova strada , un cambiamento da affrontare con spirito di rinnovamento interiore.
Le eclissi lunari sono invece indicative di una situazione che sta volgendo al termine.

Leggi anche: ” Eclissi di Sole e luna”

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* Pasta di stelle

Le stelle sono fatte di…pasta

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Uno studio condotto dall’Università di Alicante ha individuato quella che potrebbe essere considerata la prima evidenza osservativa dell’esistenza di una nuova fase della materia nella crosta interna delle stelle di neutroni.

L’ultimo numero della rivista Nature Physicsmostra i risultati di una ricerca che ha affrontato una delle incognite più misteriose nel campo della radiografia delle pulsar, ossia l’esistenza di un limite superiore ai 12 secondi nei periodi di rotazione delle stelle di neutroni isolate. Questo limite è, in realtà, la causa dell’esistenza di nuove fasi della materia.

Le pulsar sono stelle di neutroni, cioè stelle ultracompatte e fortemente magnetizzate in rotazione, che emettono radiazioni elettromagnetiche con sorprendente precisione nella loro periodicità.

Questa potrebbe essere la prima evidenza osservativa dell’esistenza della fase della ‘pasta nucleare‘ all’interno delle stelle di neutroni, la quale può permettere che le future missioni di osservazione ai raggi X possano essere utilizzate per definire gli aspetti del funzionamento dell’interazione nucleare, cosa che non è ancora del tutto chiara“, afferma José A. Pons dell’Università di Alicante, scienziato che ha guidato il lavoro.

La pasta nucleare, chiamata in questo modo per la sua somiglianza con la tipica pasta italiana, si forma quando la combinazione delle forze nucleari ed elettromagnetiche, a densità prossime a quelle dei nuclei atomici, favorisce l’ordinamento dei nucleoni (protoni e neutroni) in forme non sferiche, ossia forme simili a fogli o filamenti. Che gli scienziati hanno ironicamente assimilato, appunto, alle lasagne o agli spaghetti. Sarebbe questa pasta nucleare a limitare il periodo di rotazione della pulsar.

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Le pulsar, quando nascono, girano molto velocemente, più di 100 volte al secondo. Tuttavia, i forti campi magnetici le rallentano durante il corso della loro vita, aumentandone il periodo di rotazione. Nel frattempo, la crosta interna corrode il campo magnetico della stella e, quando questa diventa debole, è in grado di rallentare ulteriormente la rotazione della stella, fino a limitare il periodo di circa 10-12 secondi.

Le missioni spaziali degli ultimi dieci anni hanno identificato un numero crescente di pulsar, ma nessuna di esse ha un periodo di rotazione più lungo di 12 secondi. E, fino ad oggi, non si disponeva di alcuna spiegazione teorica di questo fenomeno.

“Siamo fatti della stessa materia delle stelle” Margherita Hack

…E la mangiamo pure!

http://www.nextme.it/scienza/universo/5931-pasta-nucleare-stelle-neutroni

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* E se c’è la Luna piena…

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Abbronzate, tutte chiazze,
pellirosse un pò paonazze,
son le ragazze che prendono il sol,
ma ce n’é una
che prende la luna.
Tintarella di luna,
tintarella color latte
tutta notte sopra il tetto
sopra al tetto come i gatti
e se c’é la luna piena
tu diventi candida.

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Tintarella di luna,
tintarella color latte
che fa bianca la tua pelle
ti fa bella tra le belle
e se c’é la luna piena
tu diventi candida.
Tin tin tin
raggi di luna
tin tin tin
baciano te
al mondo nessuna é candida come te.

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Tintarella di luna,
tintarella color latte
tutta notte sopra il tetto
sopra al tetto come i gatti
e se c’é la luna piena
tu diventi candida.
Tin tin tin
raggi di luna
tin tin tin
baciano te
al mondo nessuna é candida come te.

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Tintarella di luna,
tintarella color latte
tutta notte sopra il tetto
sopra al tetto come i gatti
e se c’é la luna piena
tu diventi candida.
E se c’é la luna piena
tu diventi candida.
E se c’é la luna piena
tu diventi candida, candida, candida!

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* I cerchi nel grano messaggi cosmici

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Possiamo comprendere e cercare di dare un significato alla comparsa dei cerchi nel grano dal punto di vista esoterico, ufologico, spirituale e soprattutto quali sono le correlazioni tra i “segni” sui campi che compaiono in zone di interesse archeo-astronomico e posizionati sulle linee ortoteniche (Ley Lines) come la Linea di San Michele.

Il fenomeno dei cerchi nel grano interessava inizialmente le sole campagne inglesi del sud, ma dal 1972 esso si è progressivamente esteso alla maggior parte dei paesi del globo, regalandoci a tutt’oggi circa 10000 pittogrammi: le linee di sviluppo di queste formazioni non sembrano però essere del tutto casuali.

La maggior parte dei pittogrammi sono infatti apparsi in prossimità di antichi siti archeologici (tra cui la zona di Silbury Hill che ne ha ricevuti ben 40) che appaiono tra loro collegati da misteriose linee dette ‘ley lines’.

Il primo ad osservarle fu negli anni ’20 Alfred Watkins: egli notò che i siti preistorici inglesi del periodo neolitico si collocavano su immaginarie linee diritte -dette dapprima linee temporanee ed in seguito ley lines- le cui tracce erano state ricalcate nell’età del bronzo e del ferro e preservate occasionalmente durante la cristianizzazione, quando il nuovo culto si era sovrapposto a quello pagano.

Prima di lui altri studi erano giunti a conclusioni simili.

Nel 1870, presso la British Archeological Association, William Henry Black tenne una conferenza all’interno della quale spiegò che i principali monumenti, naturali e artificiali, sarebbero disposti sul territorio non in maniera casuale, ma in modo da formare un gigantesco reticolo che coprirebbe l’intera Europa.

Dodici anni dopo G. H. Piper arrivò alla stessa conclusione. Watkins andò ben oltre, rendendosi conto che questo reticolo di linee lungo le quali vennero costruiti monumenti o edifici di culto nell’antichità, ricalcavano il percorso del sole o della luna durante i solstizi. Ciò lasciava dedurre che le linee avessero non solo una funzione di comunicazione tra luoghi sacri, ma che fossero intimamente legate all’ambito spirituale.

Lungo queste linee le popolazioni preistoriche, le antiche civiltà e i costruttori del Medioevo erigevano osservatori, templi, abbazie, infine maestose cattedrali. I siti scelti per opere quali Stonehenge, Chartres, la Sacra di San Michele, il Tempio di Gerusalemme, Giza, etc. avvenivano proprio in base a questi meridiani o nodi di energia. Questi luoghi sono infatti definiti “sacri” ma soprattutto “sentiti” come magici dalle popolazioni che vi si sono avvicendate nel corso di millenni.

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Le ley lines sono quindi delle invisibili linee di energia, una sorta di griglia che avvolge tutta la superficie del pianeta, congiungendo i vari luoghi misteriosi della terra e tracciando sentieri di energia planetaria che sembrano riflettere le ‘orthotenies’, termine con cui dagli anni ’50 si indicano gli allineamenti dei luoghi di atterraggio o di volo dei sempre più numerosi avvistamenti UFO e sfere di luce.

In questi ultimi anni, i cerchi nel grano sono diventati sempre più raffinati e complessi. Il motivo è l’espansione e la crescita della coscienza dell’umanità. Con l’avvento del Quinto Sole, gli uomini stanno lentamente ma stabilmente aprendo la mente alla conoscenza contenuta in questi messaggi.

Guardando queste forme geometriche sacre ed entrando in sintonia con la loro energia, la nostra coscienza si espande. Più i cerchi diventano complessi e più la nostra coscienza è stimolata a crescere. Le informazioni contenute nei cerchi raggiungono la nostra mente subconscia, anche se non ne siamo consapevoli. Se rimaniamo aperti, svilupperemo i nostri scopi più alti a tutti i livelli: fisico, mentale, emotivo e spirituale. In modo davvero meraviglioso veniamo condotti a comunicare con altre forme di vita parallele alla nostra.

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Le forme e le figure di questi cerchi contengono delle informazioni sulla loro origine, anche se non siamo ancora in grado di decodificare tutte queste informazioni con la mente analitica. Gli uomini sono esseri soprattutto visivi. Ciò può costituire uno svantaggio, perchè le informazioni contenute nei pittogrammi vengono assorbite più facilmente attraverso il subconscio, più che attraverso l’organo della vista. La loro energia risuonerà con la nostra stessa struttura geometrica, guarendoci dal dolore presente e futuro.

E’  importante capire che i crop circle sono quì per riflettere la straordinaria bellezza e la saggezza presenti in ogni essere umano. Ci guideranno e ci aiuteranno a comprendere pienamente tutti gli aspetti della creazione. I pittogrammi ci fanno capire che la geometria sacra non è solo dentro di loro, ma in tutto ciò che ci circonda e dentro di noi.

Dall’allineamento delle stelle e dalle antiche strutture architettoniche a ogni cellula del nostro corpo, a ogni battito del nostro cuore, questa geometria è ovunque.

Domenica 29 Settembre dalle ore 15.30 alle ore 19.30 si terrà presso l’Hotel Pineta Palace  a Roma un Seminario sui Crop Circles, condotto da Massimo Fratini e Adriano Forgione. Il titolo appunto è Crop Circles, the Cosmic Message.

Fonte:

http://www.segnidalcielo.it/2013/08/18/seminario-crop-circlethe-cosmic-message/

http://sonoconte.over-blog.it/article-la-linea-del-drago-ovvero-la-ley-line-di-michele-102108569.html

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* I*N*C*O*N*T*R*I *

Siamo fatti della stessa materia delle stelle: Tutto è uno

Tutto ciò che è manifesto ha una coscienza, dal granello di sabbia ai pianeti, al Sole, alle galassie…
Ogni essenza fa questo percorso: Regno Minerale, Regno Vegetale, Regno Animale, Regno Umano…

Incontro con un cristallo maestro

So perché sono qui e anche tu lo sai …
Ancora ci incontriamo … ma ci siamo mai lasciati? …
Io sono stata te e tu sei me …
Noi siamo il tutto .. siamo nella corrente di Energia della Evoluzione …
Nella manifestazione  prima io sono stata il  Maestro. … ora sei tu  …
Prima ho creato il mio microcosmo con gli elementi … che sono anche i tuoi …
Per questo mi riconosci…ci riconosciamo …siamo compagni di viaggio …
Il Disegno è chiaro… noi ne facciamo parte..noi siamo il Disegno …
La meta è la stessa … possiamo averla sempre in vista …
Le strade sono diverse … ma tutte portano al Mare …
il Mare dell’Illuminazione …

Sono qui per illuminare le mie parti di te che stavo per dimenticare …
Dimenticare… ricordare…. noi siamo da sempre e per sempre …
La mia Luce e la tua Luce sono la stessa Luce …
da lì veniamo e lì vogliamo ritornare …
Per Amore … con l’Amore noi comunichiamo ..
L’Amore ci unisce… siamo Amore …
L’Amore è una stella di infiniti raggi multicolori … splendenti … vibranti …
risuona di tutte le note …

Manda il tuo raggio d’Amore alle parti di me che riconosci …
aiutami a farle tornare alla Luce … ad essere Luce …
Avvolgimi nel caldo abbraccio dell’Unità  ..
rinnova la mia volontà con le tue certezze…
infondimi la tua saggezza di Maestro …
ricordami chi sono …

Tingerò di arcobaleno le mie esperienze …
farò delle mie paure perle di risorsa …
farò ogni passo con Amore …
arricchita e trasformata per continuare a costruire …
E giorno dopo giorno saremo sempre più uniti..
E io sono te e … tu sei me.. sullo stesso cammino …  con lo stesso scopo …

E la tua e la mia energia ci condurranno al Mare …
il Mare dell’energia …
Il Mare dell’evoluzione …

dal libro “ io sono te e tu sei me” pubblicato su Lulu.com

“esistono i giorni e le notti cosmiche. Tutto fluisce e rifluisce, va e viene, sale e scende, cresce e decresce…”

ti può interessare anche: ” Sai di essere una stella?”

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* Crop Circles : nuovi messaggi dallo spazio?

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Una delle testimonianze più antiche che racconta la formazione di un crop circles risale al 1678 “The Mowing Devil”; sul finire dell’agosto di quell’anno nei pressi di Hertfordshire (Inghilterra) apparvero in un campo di avena dei cerchi nel grano. A quel tempo considerarono il fenomeno come opera del demonio che “disdegnando di mietere in modo tradizionale, aveva falciato le piante in precisi cerchi sistemando ogni stelo con tale precisione che per un uomo ci sarebbe voluta tutta la vita per fare il lavoro che era stato portato a termine in una sola notte”.

Una tavoletta risalente al medioevo riporterebbe la formazione di crop circles durante l’invocazione di un sacerdote Druida, quindi non mi sorprenderebbe la prossima scoperta di testimonianze datate prima di Cristo.

Negli anni ’80 il fenomeno balzo nelle prime pagine dei giornali grazie al ricercatore Pat Delgado (un ingegnere inglese) che denunciando tale fenomeno lancio una sfida agli scienziati di tutto il mondo:  “Trovate una spiegazione logica di questo fenomeno”. Questo cominciò a richiamare l’attenzione di ricercatori e personaggi mistici.

Così, sono in centinaia, tra curiosi e appassionati, ad essere accorsi nel campo di Robella d’Asti per cercare di avere un possibile contatto con una ipotetica civiltà aliena.

I pittogrammi ritraggono cerchi, triangoli e quadrati. Figure geometriche che appiattiscono il frumento in modo regolare. L’impatto visivo è notevole, ovviamente, se visto da un aereo o dalle colline circostanti.

Ma il significato lascia ancora perplessi. Sebbene ci si interroghi sul possibile messaggio, ancora nulla di preciso sembra essere stato decifrato da questo ennesimo crop circle o agroglifo italiano.

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Ad occuparsene, anche la stampa americana. Su The Guardian Express,  un articolo è stato dedicato al crop circle di Robella e ad un video apparso su Youtube e firmato Cavallo Grigio.

Ad essere particolarmente interessante è proprio il video poiché avanza delle ipotesi riguardo una probabile lettura del disegno. Una croce a otto punte, infatti, costituisce il pittogramma al cui interno sarebbe decodificabile un codice binario. Questo indicherebbe quattro elementi ricorrenti nell’universo: potassio, deuterio, zolfo e idrogeno. Che sia questa la formula dell’energia infinita?

Scettici o no, dopo la Basilicata e Cisterna di Latina, è questo il terzo caso in pochi giorni a far capolino sulle pagine della stampa internazionale. Fenomeno estivo a scopo di lucro o davvero qualcuno, da lontano, è venuto a dirci qualcosa?  

Gli enigmatici crop circle, ovvero i cerchi nel grano, accomunano la Basilicata al Regno Unito. Lo affermano alcuni esperti inglesi dopo aver constatato una notevole somiglianza tra i disegni trovati nella regione italiana e quelli che marchiarono il terreno inglese nel 2009.

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Era il 30 maggio, infatti, quando nella contea di Oxfordshire, un campo di grano fu impresso da una figura stilizzata di 180 metri. Il campo di Kingstone Coombes balzò inevitabilmente agli onori delle cronache e l’immagine fu definita “intrigante” da molti degli addetti ai lavori che ne seguirono da vicino le ricerche.

Una figura che somiglia a quella apparsa in un campo a Palazzo San Gervasio e che il sito nuovadelsud.it riporta. Da qui a giungere fino in Inghilterra il passo è stato decisamente breve. Tanto da attirare l’attenzione degli stessi esperti secondo i quali non può che trattarsi di una creazione degli alieni.

Ed è notizia di questi giorni che un nuovo crop circle sia apparso a Silbury Hill, ancora nel Regno Unito. Avvistato il 25 giugno, questo pittogramma risulta molto interessante poiché pare custodire tra i suoi disegni un messaggio ancora tutto da decifrare.

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Sembra essere un normale cerchio nel grano. Tuttavia, per il fatto di essere stato identificato a Silbury Hill il significato potrebbe essere davvero molto interessante. Quest’area, infatti, è considerata un luogo preistorico. Si tratta di una collinetta artificiale che si erge per circa 40 metri. Gli archeologi sostengono che il sito possa essere stato eretto 4.750 anni fa ed abbia richiesto la manodopera di 500 uomini per 15 anni ed un monte ore che sale fino a 18 milioni.

Ad una prima stima, e come si deduce dalla immagine diffuse dal sito specializzato cropcircleconnector.com, nessuna struttura tribale aveva la capacità di sostenere un simile progetto e di metterlo poi in opera. Ragione per cui alcuni ricercatori sono portati a credere che tutto possa essere oggetto di creazione ed elaborazione da parte degli alieni. E che il messaggio comparso sulla collina possa effettivamente nascondere un significato. O un loro messaggio.

Se ben si osserva la figura, questa ricorda le sembianze di una clessidra. Quest’ultima, inoltre, è circondata da una circonferenza recante altri 4 pittogrammi che, probabilmente, rimandano ad alcuni simboli. Per alcuni, il disegno potrebbe semplicemente rappresentare la collina adiacente di Silbury Hill. Tuttavia, per accedere al campo ed osservare di persona il cerchio nel grano, è possibile donare 2 sterline a persona al proprietario.

Ancora mistero, quindi, riguardo possibili significati di tali simboli ma, soprattutto, la provenienza ad essi imputata. E si richiede la partecipazione di tutti. Infatti, chi scorgesse qualsiasi messaggio è invitato a dire la propria.

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Questo pittogramma ha fatto la sua comparsa in Belgio, esattamente a North East della cittadina di Momalle. Il crop circle è stato segnalato al sito cropcircleconnector.com il 22 Luglio 2013 ma risale al 21 Luglio, quindi un giorno prima.

Il cerchio nel grano scoperto il 21 Luglio si trova esattamente a Nord Est di Momalle e  possiede un diametro di 30 metri circa ed è composto da cinque cerchi concentrici.  Il cerchio nel grano è al di fuori del villaggio di Rue Lenoir: 50 ° 41’31 .55 “N 5 ° 21’49 .67″ E La cosa strana e che il crop circle è comparso il giorno della festa nazionale in Belgio,  il giorno del cambiamento del Re.

Esiste una relazione?

http://www.cropcircleconnector.com

Certo i messaggi che spingono l’umanità all’intuizione possono venire da altre forme di vita intelligenti nello spazio …

Non stiamo forse cercando di scoprire che non siamo soli?

” Quando la tua anima è pronta, lo sono anche le cose  ”

(William Shakespeare)

Fonti:

http://www.disinformazione.it

http://www.lastampa.it/

http://guardianlv.com/

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* Canto alla luna piena

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Diana un giorno disse a sua figlia Aradia:

“E’ vero che tu sei uno spirito,

ma tu sei nata per essere ancora

mortale, e tu devi andare

sulla Terra e fare da maestra

a donne e uomini che avranno

Volonta’ di imparare la tua scuola

che sara’ composta di stregonerie….”

Canto di Aradia:

Io sono la Volontà degli Dei

Io sono la Vita

Io sono la Signora del Plenilunio

Colei che ritorna

Per ricordare ai Figli del Cielo

L’Antica Arte

Io sono la Dea dell’Amore

Che stende un mantello di stelle sopra la notte

Io annuncio l’alba e saluto il tramonto

Io possiedo il segreto di ogni incantesimo

Io sono Colei che comanda la folgore

Io sono la rugiada che scende sui prati fioriti

La linfa che scorre nei boschi

Che anima i venti e le acque

Che sposa e feconda la terra

Che nasce nel fuoco e alimenta

La fiamma perenne che grida giustizia agli Dei

Io sono Colei che sconfigge la morte

E spezza le catene della paura

Io sono lo Spirito puro della Natura

Lo Spirito libero dell’Universo

Io sono la Gloria Immortale

Della Verità mai tradita

Io sono l’Amore

Io sono la Vita

Io sono la figlia della Luce Infinita.”

Aradia, dopo aver imparato alla perfezione l’arte della stregoneria, l’insegnò ai suoi discepoli dicendo loro:

“Quando io saro’ partita da questo mondo,

qualunque cosa avrete bisogno,

una volta al mese, quando la luna e’ piena,

Dovete venire in luogo deserto,

in una selva tutte insieme,

e adorate lo spirito potente della vostra regina

di mia madre Diana, e chi vorra’ imparare la stregoneria,

Che ancora non conosce

mia madre le insegnera’ tutte le cose sconosciute.

Sarete liberi dalla schiavitu’!

E cosi’ diverrete tutti liberi!

E come segno della vostra vera liberta’

uomini e donne nei vostri riti

sarete tutti nudi…”

Testi tratti da “Aradia, o il vangelo delle streghe” di C.G. Leland:

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* Notizie astrali

La Terra ruota attorno al Sole compiendo un’orbita ellittica e, per questa ragione, la sua distanza dal Sole non è sempre la stessa ma varia attraverso due punti che sono il perielio (punto più vicino) e l’afelio (punto più lontano). Questa scoperta è dovuta a Keplero (1571-1630) che dimostrò con la sua Seconda Legge,  come la velocità della Terra varia in base alla vicinanza dal Sole.


Il 5 luglio scorso è stato
il giorno più lontano dal Sole e per questo la Terra compie la rotazione più lenta. 
Ci sono tre considerazioni da fare, la prima riguarda la lentezza del moto che è dovuta alla resistenza con cui si attrae all’orbita solare (al contrario del perielio dove la velocità determina la sua fuga dall’attrazione verso il sole). La seconda considerazione è nel fatto che si trova ai limiti del bordo verso l’universo, quindi siamo in piena apertura verso l’esterno. La terza considerazione è relativa alla sua curvatura, infatti procediamo verso un rientro nell’orbita e il moto espansivo che ci ha portato verso l’afelio, diventa un moto restrittivo che ci riporta nel perielio. Queste condizioni permettono di avere in questi giorni (non dimentichiamo la presenza del canale percettivo 2013) una buona predisposizione verso intuizioni e ispirazioni con il carattere della novità. Intuizioni che possono rivelare quesiti o dubbi con cui abbiamo convissuto fino ad oggi.

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Giove entra nella costellazione del Cancro.

Giove è il pianeta che tutti aspettano, come il sole dopo una stagione di pioggia o il caldo dopo l’inverno. E’ sempre segno di tangibile speranza, armonia, espansione e benessere. Aiuta a realizzare le nostre aspirazioni ma prima di tutto, alimenta la nostra positività.
I nostri amici del Cancro hanno sempre un grande bisogno di percepire la positività per la loro dolcezza lunatica che li rende sensibili alle variazioni emotive al punto da perdere consapevolezza di questi andamenti. Giove in un certo modo stabilizza gli umori e porta con se il seme di un piccolo sogno.
La luna nuova sarà quindi molto importante perchè gode di questo influsso.

Per tutti, Giove nella costellazione del Cancro riporta valore alla tradizione, recuperando quindi gli aspetti positivi, messi un po’ da parte dall’influsso del suo passaggio in Gemelli che aveva cercato espansione nel mentale e nel campo intellettuale, inventivo.

Adesso l’attenzione ritorna sull’ecologia, la naturalità, la sfera intuitiva (non dimentichiamo che siamo appena entrati nel canale della percezione).

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Durante il mese di luglio agisce il canale della percezione che sicuramente agirà sulla nostra sensibilità che sia rivolta all’intuito o al sogno, inteso come quella strada che elabora le soluzioni migliori. Ognuno avrà il suo punto di percezione migliore rispetto a queste due strade e non serve neppure saperlo prima o deciderlo. Aprendoci alla percezione e lavorando con questo canale, naturalmente si apriranno e mostreranno le nostre migliori predisposizioni. Cosa significa questo?
Che possiamo avere molte più intuizioni oppure ricordare meglio i nostri sogni e i suoi messaggi simbolici.

Sull’intuizione parleremo nei prossimi giorni, sui sogni può essere un’ottima abitudine quella di segnarli su un quaderno (durante questo periodo possiamo ricevere particolari istruzioni che poi andremo ad eseguire nei prossimi mesi). Il consiglio è di tenere vicino a dove si dorme il quaderno, per non perdere traccia di aspetti importanti che possono sfuggire.

Uno dei sogni più ricorrenti è quello riferito al Mare

Del resto il mare rappresenta la culla della percezione, sarà molto probabile ricevere il suo messaggio simbolico all’interno dei nostri sogni.
Il mare nella simbologia oggettiva è rappresentativo di quel movimento vitale che è in grado di sostenerci e nutrirci ma anche di quei moti emozionali che si scatenano in veri e propri uragani, portando via spazio alla serenità, riportando dal profondo degli oceani i nostri pensieri più segreti anche a noi stessi.

“ho sognato il mare agitato, avevo paura perchè sapevo che avrebbe ucciso tutte le persone che abitavano vicino ma non potevo fare niente ed ero disperato. Mi sono svegliato con il cuore che batteva forte “

“C’eravamo io e mia madre che passeggiavamo per le vie del centro del paese dove abitiamo e mi sono accorta che si vedeva il mare , cosi ho detto a mia madre di andare a casa per prendere il costume e farci un bagno (…) ci siamo accorte che il mare era un’onda enorme che stava travolgendo tutto e ci avrebbe portato via così abbiamo cercato un palazzo alto per cercare la salvezza “ (chi sogna abita vicino a Cuneo)

“Avevo sette(1) conchiglie nella mano e stavo camminando su della sabbia bianca, dove si vedevano tante ossa di persona, era una cosa terribile ma nel sogno non avevo paura o schifo. Ho lanciato le conchiglie nell’aria e ho visto arrivare un’onda enorme. Ho pensato che mi restava poco e dopo sarei morta”.

Il mare, le emozioni forti, violente, scatenano paura. Nei sogni la simbologia oggettiva acquista un significato particolare se è dono di un collettivo che si muove argomentando nel medesimo modo. Questo rappresenta una particolarità che trascende il personale, cioè gli eventi del sognatore (che siano di sentore profetico o di vicende che vive nel presente) e va verso una percezione più ampia quasi come se fosse l’ascolto di un movimento collettivo che non per forza deve essere interpretato nell’ottica di un disastro come potrebbe essere uno tzunami.

Tutte interferenze che vengono ripetute nella nostra mente fino a realizzare uno stato di realtà verificato. E’ possibile che questo avvenga?
O forse è più concreto dire che l’interferenza rende accettabile una realtà che con lucidità nessuno ammetterebbe?

Fonte:

Guida Astroenergetica 2013
www.astroenergia.com 

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* L’età rende irascibili le stelle

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Gli anziani non sono sempre una compagnia facile. Invecchiando si può diventare brontoloni e un po’ irascibili.

Ma quando a invecchiare sono le stelle, averci a che fare può diventare davvero impossibile. Per i pianeti che orbitano attorno ad esse, si intende.

Lo dimostra una survey, una ricognizione su 142 stelle della nostra galassia effettuata da Kevin Schlaufman e colleghi del Massachusetts Institute of Technology.

I ricercatori volevano capire perché gli esopianeti della classe “hot Jupiter” (pianeti gassosi simili a Giove, ma che orbitano vicinissimi alla loro stella ), trovati in grandi quantità negli ultimi anni attorno a stelle simili al Sole, siano così rari attorno a una categorie di stelle anziane chiamate subgiganti.

Una ipotesi è che quelle stelle fossero molto più grandi del Sole quando erano giovani, e che la loro gravità impedisse la formazione di pianeti nelle immediate vicinanze. Non convinti, Schlaufman e i suoi colleghi hanno studiato 142 subgiganti per cercare di capire che massa avessero quando erano più giovani. Per farlo, hanno studiato la loro posizione e ricostruito a ritroso il loro possibile percorso all’interno della Galassia.600px-NGC290

Le stelle infatti tendono a nascere a nidiate all’interno di ammassi, e poi disperdersi orbitando attorno al centro della galassia. Le stelle di grande massa invecchiano più in fretta, e quindi le “sorelle” sono ancora abbastanza vicine tra loro quando raggiungono gli ultimi stadi di vita. Lo studio ha scoperto invece che le subgiganti sono più disperse rispetto alle altre stelle. Il che vuol dire che sono più vecchie di quanto si pensasse, perché stelle nate assieme hanno avuto più tempo per allontanarsi le une dalle altre. Per avere avuto una vita così lunga, però, non potevano essere tanto massicce , ma piuttosto simili al Sole.

E le stelle simili al Sole formano spesso pianeti “Hot jupiter”.

Probabilmente, allora, anche le subgiganti li avevano in passato, finché invecchiando e gonfiandosi non hanno aumentato la loro attrazione gravitazionale, che ha fatto letteralmente a pezzi i poveri pianeti.

Lo studio è stato accettato per la pubblicazione su The Astrophysical Journal.
di Nicola Nosengo (INAF)

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