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* Sebben che siamo donne: Le Guerriere Samurai

 

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Il fiore di ciliegio è l’immagine di un’idea di bellezza perfetta ma effimera, perchè un colpo di vento è sufficiente a distruggerla.

Metafora fin troppo accattivante per il guerriero, che facilmente vi scorgeva il riflesso della vacuità della propria esistenza… ed anche l’inconsistenza dei risultati conseguiti lungo il faticoso percorso di formazione nelle arti di combattimento, quella perfetta combinazione di precisione, efficacia ed eleganza che tuttavia, in ogni momento, un occasionale colpo di spada poteva vanificare. Per chi considerava la morte in battaglia l’unica via possibile per “chiudere” la propria esistenza terrena, una tale visione della vita non era tragica ma “naturale” .
Adottato allora come emblema della classe dei Samurai, il fiore di ciliegio ha mantenuto nel tempo il suo fascino magico ed è ormai assunto a scontata costante dell’iconografia delle arti marziali attualmente praticate. Un antico verso, ancora oggi ricordato, suona così:

hana wa sakuragi,
hito wa bushi

ovvero:

tra i fiori il ciliegio,
tra gli uomini il guerriero

 Ma il “guerriero” alloggiava forse solo fra gli uomini giapponesi? Certamente no! Nel Giappone Antico, attraversato dagli scontri armati e dalle lotte di potere, per trovare un “guerriero” si poteva benissimo cercare oltre il genere maschile.
Nel primo periodo feudale, infatti, le donne dei Samurai, erano costrette a passare lunghi periodi contando sulle sole proprie forze, condizione che rese il loro ruolo e la loro presenza fondamentali per tutto ciò che riguardava la sopravvivenza della famiglia.
Esse arrivarono ad assumersi gran parte della gestione finanziaria ed economica delle proprie case e la loro opinione su tutto ciò che riguardava il benessere della famiglia era tenuta in altissima considerazione. La loro stessa educazione prevedeva poi un allenamento costante nelle arti marziali.

L’arma prediletta, nel cui uso le donne dei clan eccellevano, era la “naginata”, micidiale combinazione di un’affilata lama montata su di un lungo e robusto bastone. Grazie all’estrema versatilità di quest’arma, una donna coinvolta in un combattimento contro corpulenti aggressori, riusciva comunque a compensare il divario fra la propria prestanza fisica e quella dei suoi avversari.

 

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Donne quindi che sapevano adattarsi ai tempi e che arrivavano anche a seguire i propri uomini in battaglia combattendo al loro fianco fino alla fine. In uno scenario come questo, popolato da donne chiamate a difendere le loro famiglie da possibili aggressioni o impegnate sui campi di battaglia accanto ai loro uomini, prese inevitabilmente forma la figura della donna guerriero, che impugnata la naginata ed armata di tutto punto sapeva diventare fiera testimone dei valori del Bushido: lealtà, onore, coraggio.
La più famosa fra le eroine che popolano l’immaginario popolare nipponico è senza dubbio Tomoe Gozen (1161-1184), le cui vicende ci provengono dalle numerose novelle e leggende a lei dedicate, nonchè dall’opera “Heike Monogatari” , poema epico che risale al periodo dello Shogunato Kamakura e che raccoglie il ciclo di cronache belliche della guerra tra i Minamoto e i Taira.

Legata al generale Minamoto Yoshinaka, sua concubina o sposa, Tomoe Gozen ebbe un ruolo di certo non marginale durante la guerra dei Genpei (1180-1185), grazie alle sue straordinarie doti marziali, al suo lignaggio e al suo impetuoso coraggio di guerriera.
Nell’opera “Heike Monogatari”, ella viene descritta come una donna particolarmente bella, con la pelle bianca, lunghi capelli e tratti affascinanti. Ma anche la sua abilità marziale veniva ampiamente elogiata: arciere formidabile ed abile spadaccina, guerriero di valore, pronta a confrontarsi con demoni e dei, a cavallo o a piedi, in grado di cavalcare destrieri indomabili dalle splendide criniere lungo ripidi pendii. Ovunque la battaglia fosse imminente, il generale Minamoto Yoshinaka la mandava in avanscoperta come suo primo capitano, equipaggiata con una pesante armatura, una gigantesca spada ed un grande arco. E non c’era altro guerriero che compisse più atti di coraggio di lei. Popolarissima quindi presso le truppe, si dice fosse capace da sola di fronteggiare migliaia di nemici.
L’iconografia la vuole a cavallo, vestita di una massiccio Yoroi (armatura giapponese) ed armata di tutto punto, spada, naginataed arco. Così si era presentata sul campo della battaglia di Awazu (21 Febbraio 1184), decisa a sostenere il suo amato a tutti i costi in quella battaglia ormai persa, per dargli il tempo necessario a commettere seppuku.

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Così Tomoe Gozen si scagliò contro l’armata di Yoshitsune Minamoto, cugino-rivale del generale Minamoto Yoshinaka, riuscendo ad infliggere al nemico numerose ed importanti perdite. Il generale Minamoto Yoshinaka, tuttavia, non riuscì nel suo intento e venne ucciso da una freccia.
Sulla sorte di Tomoe Gozen, la sua storia leggendaria propone invece numerose varianti, che non convergono ad un’unica versione: alcune si concludono con la sua morte in battaglia, altre raccontano come lei sia sopravvissuta, diventando poi una monaca buddista

Ma anche facendo un salto di secoli ed approdando “quasi” ai giorni nostri, alle soglie del 1900, si possono trovare ancora figure di donne-Bushi che della propria temeraria fierezza hanno lasciato molto più che delle leggende.

Fra queste spicca quella di Nakano Takeko il cui ricordo è tuttora vivo nel cuore dei suoi connazionali.
Di lei si hanno addirittura immagini fotografiche ed è anche ricordata da un monumento eretto in suo onore a Bangemachi.

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La storia di questa donna Samurai ha origine nella città di Aizu, in cui era nata e cresciuta. Valida praticante di arti marziali, che aveva appreso da famosi maestri dell’epoca, in particolare Nakano Takeko era un’esperta nell’uso della naginata, così come sua sorella Yuko e sua madre.
Conosciamo il periodo storico dell’impresa di Nakano Takeko anche grazie al film “L’ultimo Samurai”, ovvero il periodo della guerra ” Boshin”, una guerra civile giapponese combattuta tra il 1868 ed il 1869 tra i sostenitori dello Shogunato Tokugawa e i fautori della re-instaurazione dell’imperatore Meiji. Quest’ultima fazione era più piccola ma relativamente più modernizzata e fu presto in grado di far volgere l’andamento della guerra a proprio favore.
La fama di Nakano Takeko è legata alla storia della battaglia in difesa del Castello di Wakamatsu (1868), combattuta al fianco dei Samurai del clan Aizu. Il clan degli Aizu, fedele sostenitore dello shogunato Tokugawa, si trovò schiacciato da un enorme numero di soldati nemici: 3.000 Samurai contro ben 20.000 guerrieri modernamente armati.
Venne così chiamato a combattere chiunque fosse in grado di tenere in mano un’arma. Fu in questo drammatico contesto cheNakano Takeko si trovò a guidare il ” Joushitai”, la “Truppa delle donne”, un’unità di venti donne, determinata a tener testa alle truppe nemiche fino alla fine.
Durante il combattimento, ella si lanciò contro le linee nemiche, uccidendo con la sua naginata un elevato numero di guerrieri prima di essere colpita al torace da un colpo di fucile. Ferita, ma non ancora sconfitta, Nakano Takeko chiese alla sorella Yuko di tagliarle la testa, per evitare di finire nelle mani del nemico.
Ogni anno, durante il Festival autunnale di Aizu, un gruppo di giovani donne, con hakama e una fascia bianca in testa, segue la processione tradizionale per ricordare il sacrificio delle donne Joushitai.

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Fonte:

http://www.iwanami.it/Le%20Donne%20Samurai.asp

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*27.09.2016 – Il terzo portale del 999 : La regina accoglie il ritorno a casa dell’eroe.

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Completiamo il cammino dentro il nono mese di un anno 9 iniziato nel giorno 9, e lo completiamo nel terzo Portale 999 (2+7+0+9+2+0+1+6 = 9).

Per leggere dei due Portali precedenti: 09.09.2016 18.09.2016.

Il Cielo di questo ultimo Portale calcolato alla mezzanotte del 27 a Roma è un Ritorno a Casa.

La Porta che si spalanca è quella che ci accoglie dentro un ambiente da cui siamo stati lontani per tutta la vita e che sentiamo essere quel luogo di cui abbiamo sempre sentito nostalgia, lo spazio sacro che ciascuno chiama Casa, qualunque cosa ciò significhi per noi.

E’ ritrovare intorno a sé visi familiari e cari, il lavoro che da lungo abbiamo progettato di fare, un trasloco da tempo agognato ma sempre difficoltoso da eseguire, un trasferimento in un posto da cui poter ripartire, ecc. Qualunque cosa sia, c’è la possibilità che essa incroci la nostra strada.

Perché questo è il Tempo del Ritorno. E anche dell’arrivo dove non siamo mai stati prima in questa vita, ma che sentiamo comunque appartenerci da sempre.

Confrontando il Cielo dei 3 Portali possiamo vedere cose interessanti:

Il 09.09 ha aperto la Porta dentro il passaggio di Purificazione attraverso il Fuoco, il Regno dell’Astrale, della Mente e delle sue credenze. Ci veniva chiesto di lasciar andare le paure e di aprirci a maturare una nuova visione con la Luna in Sagittario congiunta a Saturno. Essi ci hanno messo in confronto con la missione di vita. Eravamo pronti a sostenerla, a crederci, a credere in noi stessi? E’ stato un confronto anche duro con la realtà, un risveglio brusco che ci ha fatto però prendere coscienza di quanta Presenza avessimo maturato rispetto agli eventi della Vita.

Il 18.09 è stato il momento del radicamento di questa nuova energia di Fuoco nella vita quotidiana. La Luna in Ariete ancora deteneva il Potere del Fuoco creando un Trigono con Saturno, così da dare forza a questo flusso di apertura di entrare nel Cuore. L’impatto è stato molto più dolce. Ci è arrivato un grande senso di riconoscimento da parte dell’esistenza, una risposta di gratitudine per la fatica fatta.

Il 27.09 infine potremo abbandonarci in un abbraccio.

La Luna in Leone diventa la Regina che accoglie l’Eroe (noi) a casa e ci investe del Cavalierato.

Ce lo siamo meritato. Possiamo tirare un sospiro di sollievo sapendo che abbiamo dato il massimo e che l’abbiamo fatto con il cuore.

Il Portale si apre per farci entrare nel nostro spazio interiore più sacro ed intimo e prendere amore e respirare amore e donare amore, qualunque cosa questo significhi per ognuno di noi.

Si attiva una profonda circolazione dell’energia da noi al mondo e dal mondo a noi. Finalmente fluidi.

Durante i tre Portali la Luna, simbolo degli antenati ma del nostro intimo, si è sempre trovata in uno dei diversi Segni di Fuoco, elemento legato alla purificazione e al rinnovamento.

La Luna ha sottolineato la sacralità del Viaggio dell’Eroe.

Siamo tutti eroi.

Non c’è gesto che richieda maggior coraggio di quando l’amore chiama e uno risponde, incondizionatamente.

Stefania Gyan Salila


http://ashtalan.blogspot.it/2016/09/27092016-il-terzo-portale-del-999-dal.html

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* 18/09/2016 = 999 : Ma tu cosa vuoi, quali sono i tuoi sogni?

 

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Entriamo dentro la penultima settimana di Settembre 2016, uno dei mesi più intensi di questo periodo dal punto di vista evolutivo.

Sono gli ultimi giorni del Sole in Vergine, durante i quali la nostra Stella, che per ciascuno di noi rappresenta la Vocazione, forma un aspetto di opposizione con Chirone retrogrado a 22° dei Pesci (il Sole si trova a 25° della Vergine). E’ l’avvio del processo di guarigione karmica, cioè dei nodi cruciali attorno ai quali ciascuno di noi è più o meno identificato.

La concentrazione di eventi quali il Portale del 18.09.2016 (999) e l’Equinozio d’Autunno del 22 settembre in uno spazio temporale estremamente ravvicinato ci dona la possibilità di lasciar andare dal profondo, liberando l’essere dai pesi che inconsapevolmente ci siamo portati dietro per eoni – perché siamo esseri infiniti e a volte infinitamente sbagliamo. Il passaggio attraverso le nuove frequenze ci aiuta a stabilire un assetto maggiormente in linea con la nostra missione d’anima.

Queste frequenze sono le onde di risonanza della Luce che vibrano più velocemente rispetto a ciò a cui siamo abituati (basta osservare l’attività solare per accorgersene.

Il passaggio che stiamo attraversando è la trasformazione da esseri razionali, estraniati dal cuore, dai profondi aneliti dello spirito, completamente identificati nel mondo del mentale, a esseri empatici, telepatici, connessi l’uno con l’altro grazie all’amore per la Madre, il nostro pianeta. Questo momento così delicato ci permette di entrare in contatto con parti interiori sconosciute, con i veri sogni che abbiamo nascosto nei recessi dell’animo perché abbiamo smesso di crederci. Era troppo difficile coltivarli senza aver accesso al cuore.

Tante persone alla domanda: ma tu cosa vuoi, quali sono i tuoi sogni? non sanno rispondere. Il passaggio è difficoltoso perché siamo in confronto con la parte più delicata di noi, quella che ha rinunciato a sé a causa dell’oblio, del rifiuto ricevuto, del disamore. Siamo portatori sani d’amore e lungo le sue onde viaggiamo, solo che a volte non ci accorgiamo di essere finiti nell’estremità della mancanza. La misura che ci tiene in equilibrio è data dall’amore per noi stessi. Ricordiamoci che siamo noi a creare gli eventi, per cui ogni esperienza “negativa” ci risveglia rispetto al punto in cui ci stiamo trovando, se nella presenza d’amore o nella sua assenza.
Detto questo, durante queste giornate è probabile che vivremo esperienze che ci porteranno a prendere decisioni importanti che segneranno degli spartiacque nella nostra vita, anche perché già da domenica 18, un aspetto benefico tra Urano, pianeta della Luce, retrogrado in Ariete e Marte in Sagittario apre la porta ad un flusso di consapevolezze rispetto a ciò che siamo venuti a fare qui.

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Tutto sta venendo alla luce per essere guarito ed il momento è adesso.

Cambiare il mondo significa entrare dentro questi spazi sacri interiori e lasciare che essi si aprano e ci donino i tesori lì custoditi. Sono le perle che ciascuno di noi possiede, la poesia della propria anima. Il cambiamento è questo e tutti i movimenti planetari ci stanno aiutando a diventare totali. Possiamo esserne più o meno consapevoli, possiamo vederlo nella realtà o forse si tratta di micro-movimenti dell’anima, ma qualcosa sta cambiando e noi con esso.

Sempre più dentro il cuore. Sempre più allineati.

Allinearsi è la misura con cui possiamo dire di essere felici.

Allinearsi significa sapere chi si è, che non è presunzione, ma solo accettazione incondizionata di trovarci in un luogo, dentro un corpo, a vivere una data vita perché non potremmo essere da nessuna altra parte.

 

http://ashtalan.blogspot.it/2016/09/astrobollettino-1824092016-tutto-viene.html

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* 999 : l’inizio

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Ormai avrete letto di tutto e di più su questa giornata particolare, tutto è come dev’essere e l’importante è fluire ed affidarsi in questo tempo che è veramente il divenire.

La conferma è questo nuovo passaggio con la forza portata da un triplo nove, giorno 9, mese 9 e la somma dell’anno 2016 che crea il terzo 9. Si tratta di un triplo portale che porta le energie del compimento, la chiusura di un ciclo e l’apertura del nuovo, tutto ciò confermato anche dall’astrologia e da molti altri indizi provenienti da varie filosofie e discipline.

Il 9 per i Pitagorici è il numero dell’Iniziazione, l’uomo risvegliato del domani che è 10.
Infatti nell’architettura sacra, la Decima Porta, è l’architrave orizzontale posta sui pilastri a Nove pietre della porta.

Il Nove rappresenta la perfezione ottenuta alla fine del ciclo ed equivale al potere di espandersi oltre il limite della sfera della coscienza. È ciò che viene chiamato Iniziazione, l’inizio di un nuovo ciclo di consapevolezza.

Nove è il numero sacro dell’Essere e del Divenire, in natura sono necessari per l’Essere Umano nove mesi di gestazione del grembo (uovo) materno, affinché una vita da embrione si possa trasformare in un essere completo, il bambino.

Il numero Nove rappresenta il Cerchio in Rotazione, il moto rotatorio caratteristico dell’azione di Fohat, il Serpente di Fuoco.

Fohat, raccontano gli scritti orientali, è uscito dalla testa del Padre degli Dei come Rudra, il Fulmine ha il valore numerico dell’azione di Fohat che è Nove. In Alchimia è conosciuto come Ouroboros.

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A conferma di ciò anche nella cultura ebraica la nona lettera dell’alfabeto Teth ha come simbolo il Serpente, inoltre è la Nona lettera delle cinquanta porte che conducono ai misteri dell’Essere.
La sua funzione è: Matrice. Questo archetipo rappresenta il femminile, la sposa, la terra. Noi, uomini e donne, siamo questo femminile, esso emerge dal profondo dove siamo un tutt’uno con le energie forti, fecondanti, istintive dell’Universo. Il femminile è la dimensione che accoglie, ama e permette alla Vita di esistere ed esprimersi nell’Universo, nelle infinite forme di vita, perché contiene tutte le energie necessarie per far esistere gli esseri e le situazioni.

Thet ci introduce nella consapevolezza della nostra dimensione femminile e ci fa percepire che la dimensione complementare, il maschile, è sempre presente e viva in noi. Per muoverci nel mondo in piena autonomia e non legare, né vincolare, né ricattare nessuno nelle nostre relazioni, bisogna partire dall’interezza della nostra persona, cioè dal nostro maschile e femminile maturi ed integrati. Solo dalla nostra piena autonomia, libertà e unità interiore potremo costruire legami ed amicizie vere, costruttive e funzionali alla nostra evoluzione. Sperimentare la capacità di accogliere le forze vitali, gli indizi, i semi di vita e di situazioni nuove e saperle alimentare.

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Thet ci lancia nel cosmo dei sentimenti e delle emozioni, allenta le maglie di ogni cellula, ogni tessuto, corpo, pensiero o progetto. Ci chiama al nuovo sentire, ci invia serene richieste, ci alletta, incanta ed invita. Thet ci immette su nuovi sentieri e intuizioni, ci introduce ai nuovi linguaggi, alle genialità attivate, all’onore dato ad ogni esistenza. La consapevolezza che diventa l’alleanza con il Supremo. Teth è anche la copertura, la protezione e il riparo, l’uomo può contare sul suo Dio e sino a che resterà nella sua dimora nulla avrà da temere.

Ecco dunque l’espansione della consapevolezza propria di questi tempi, equilibrare i nostri emisferi, integrarli in ognuno di noi e affidarsi a questo intuito attivato che ci porta l’accoglienza e la fluidità del femminile riequilibrato, la rigenerazione, la conoscenza, queste forze insite in noi e finalmente svelate ci indicheranno il cammino nel nuovo percorso, partendo da questa data con il portale 9.9.9.

Namastè
Om Shanti Amen

Patrizia di Visione Alchemica

http://www.visionealchemica.com/9-9-9-il-passaggio-verso-il-compimento-un-nuovo-ciclo-ci-accoglie/

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* Settembre andiamo… è tempo di scoprire le nostre risorse

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Sappiamo che stiamo attraversando momenti topici per la nostra evoluzione.

Il tempo è quello giusto e ciascuno è impegnato a fare del suo meglio per rimanere centrato sul Cuore, respirando.

Siamo stati molto coraggiosi ad arrivare fin qui. E’ costato tanto, ma ogni passo ne è valsa la pena.

Dunque, mentre siamo concentrati sulla strada da percorrere, sul richiamare protezioni celesti per il cammino, sulla frequenza che si sta attivando, ecco che dal Cielo arriva un movimento morbido e piacevole che porta un rilassamento sotterraneo, ma palpabile. Nasce il desiderio di volersi gustare l’esistenza e di voler piacere per quello che si è.

Venere è entrata in Bilancia lo scorso 31 agosto e sta recuperando la distanza rispetto a Marte in Sagittario, formando un bell’aspetto di Sestile (60°). La cosa interessante è che il Sestile rappresenta l’emersione di una virtù interiore, una dote che fa parte del pacchetto di risorse individuali a nostra disposizione che ora viene messa in luce. Ed essa ha a che fare con i principi archetipici di Venere e Marte, la Coppia Zodiacale che rappresenta le due metà che combaciano nell’Uno

Nel mese di agosto i due Amanti Celesti si sono trovati in quadratura – Venere è transitata in Vergine dal 6 al 30 – creando scompensi, irritabilità, voglia di starsene da soli (che in questo caso non era solitarietà ma mancanza di sopportazione), conflitti interni sfociati in conflitti sentimentali.  

Adesso le intense energie del mese di settembre ci aprono dentro, creano un solco dove l’energia dei due pianeti Anime Gemelle possa fondersi creando un terzo flusso di pura armonia (Venere in Bilancia) che evidenzi la nostra missione di vita (Marte in Sagittario). Ecco perché è molto importante osservare uno stato di quiete, silenzio ed osservazione per questo mese, respirando dentro il proprio Spazio Sacro (che è il nostro corpo, Tempio dell’Anima) così da raggiungere uno stato di testimone di se stessi, quanto più consapevoli di tutto quello che ci abita (ombra, luce, gioia, dolore, amore, odio, entusiasmo, paura, coraggio, ferite, ecc.) ma con sempre maggiore accettazione.  

Sarà in questo stato di apertura e serenità, ed alla luce di tutta l’intensità energetica che stiamo vivendo, che sempre più diventeremo consapevoli delle risorse a nostra disposizione. Proprio ciò che ci serve per sapere cosa siamo venuti a fare qui.

Va da sé che un movimento armonioso tra Venere e Marte favorisca anche gli incontri particolari. Chiaramente tanto più stiamo lavorando sulla serenità interiore, accettando la realtà quotidiana per quella che è, tanto più questi appuntamenti con altre anime saranno proficui .

Venere in Bilancia ci può donare un certo grado di leggerezza che ci permette di camminare in punta di piedi, come le Fate nei Boschi. Poi la quotidianità è quella che è, ma sappiamo bene come la prospettiva da cui la si guarda la trasformi totalmente. 

Gli incontri possibili in questo periodo non saranno necessariamente di natura sentimentale, ma potremmo essere messi in contatto con persone che si riveleranno decisive per il nostro percorso individuale, anche a livello professionale.

E le situazioni che si vengono a creare tendono ad assumere un carattere di continuità, visto che dal 24 settembre Venere passa in Scorpione, che è il riconoscersi a livello profondo, e Marte passa in Capricorno il 28 settembre, segno di Terra che rallenterà il Fuoco marziale per eventualmente radicarlo nella realtà.

Si mantiene dunque nel tempo il Sestile – il rapporto benefico di 60° contraddistingue anche la relazione tra Scorpione e Capricorno.

E’ come se ci mettessero in mano una bella bussola ed una guida piacevole al fianco.

Visto tutti i Portali che ci aspettano, visto il Corridoio delle Eclissi, Mercurio retrogrado ed il Solstizio d’Autunno, è un bel dono da apprezzare!

Questa settimana vede il transito di Giove in Vergine arrivare alla conclusione, dopo un anno di transito.

Giove, il grande Splendido, non dà il massimo di sé in questo Segno di Terra così misurato e attento. Giove è enorme, è eccessivo, è chiassoso, e la Vergine detesta ogni tipo di eccesso.

Quindi questi ultimi mesi sono stati un periodo molto contraddittorio, faticoso e denso, perché in molti casi Giove ha espanso le qualità “terrestri” della Vergine, che sono il controllo, l’analisi mentale, la paura della paura.

Fortunatamente ha preso spazio anche la Ricerca della Purezza, alta qualità di questo segno, e tanti si sono incamminati alla scoperta del Sentiero del Cuore, per scoprire la vera identità nascosta sotto le maschere dell’ego.

Ora siamo alla fine: il 9 settembre alle 13,19, ora italiana, Giove entra in Bilancia, fino al prossimo 09 ottobre 2017. Finalmente finisce la quadratura con Saturno in Sagittario che ci faceva rimbombare nelle orecchie la voce: finora hai sbagliato tutto.

Possiamo rilassarci perché presto le soluzioni si potranno trovare molto più facilmente. La mente tende a essere più libera, attivando così sinapsi veloci che ci faranno avere percezioni più sottili della realtà, mettendo in evidenza collegamenti creativi tra le situazioni.

Ora è importante mettere a fuoco un altro punto, visto che gli ultimi giorni di un transito lungo (Giove è entrato in Vergine il 12 agosto 2015) trasportano un’intensità tutta particolare. Essi lavorano come un frattale, contenendo in poche ore le informazioni finali di un anno intero.

Questo perché il Flusso dell’Amore Incondizionato, che è il generatore della Musica delle Sfere (l’eterno movimento planetario prodotto dalla Sinfonia Divina dei Venti Solari) vuole assicurarsi che il messaggio sia arrivato a tutti, forte e chiaro, soprattutto ora che il Mitico Messaggero degli Dei, Mercurio, è congiunto a Giove. Quale sia stato il messaggio dovrebbe essere chiaro a ciascuno di noi dentro il cuore, ma in generale ha avuto a che fare con il bisogno di rinserrare i ranghi e disciplinarsi verso l’ottenimento di un risultato difficile da conseguire perché richiedeva tutta la nostra maestria. Per cui molti possono essere caduti, essersi scoraggiati, aver gettato la spugna.

Questo transito è stato, ad un livello profondo, il Risveglio del Maestro Interiore. Perché noi siamo tutti Maestri potenzialmente.

Ora manca poco alla sua fine, ma possiamo mettere a fuoco un gesto, un approccio, anche solo un atto di volontà, che dichiari quanto ci sentiamo in grado perfettamente di ottenere ciò che ci serve. Sentiamolo dentro il cuore, dentro il corpo, nei muscoli, nelle gambe. E se non ci riusciamo, arriviamo fin dove sia possibile. Per noi quello è il massimo, e va bene così.

Quando Giove entrerà in Bilancia lavorerà con quello che gli abbiamo messo a disposizione, quindi sarà tutto perfetto per noi qui e ora.

 

I grandi cambiamenti cominciano dalle piccole cose

fonte:

http://ashtalan.blogspot.it/2016/09/settembre-porta-un-grande-arricchimento.html

http://ashtalan.blogspot.it/2016/09/astrobollettino-0410092016-i-grandi.html

 

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* Luna nuova con eclissi solare: il ritorno delle Regine !

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Scusate l’insistenza, ma questa mattina, nel riflettere nuovamente sul Novilunio di domani mi è apparsa un’altra sfumatura del suo significato, che vorrei condividere.

Il Novilunio di settembre cade come detto nel segno della Vergine, quindi la Luna si spoglia completamente del riflesso della sua luce e muore alla vista, tuffandosi nei valori di Purezza, Depurazione, Selettività e Misura della Vergine. L’archetipo lunare in Vergine è la donna che tace ed accoglie, si prende cura anticipando i bisogni, affinché tutto proceda in un determinato modo e con la sua saggezza si rende fautrice del processo di evoluzione, laddove ci siano delle lacune.

Questo archetipo lunare di donna domani nasconde il Sole, il maschile, il quale si fa scudo di quella saggezza, si fonde in quell’abbraccio per consegnare il proprio animo denutrito dall’amore per essere rinnovato nel processo di purificazione della Vergine, che può così consolare e guarire il maschile ferito da troppa sete di potere.

In questo abbraccio, la Luna/donna crea un ponte verso Nettuno, la Grande Madre Cosmica, che per la prima volta dalla sua scoperta alla fine del XIX° secolo, transita nel suo Segno di Governo, i Pesci (2012/2025).

La Regina è finalmente tornata ad occupare il suo Trono, ritrovando il posto nell’inconscio collettivo di comando che non è un potere/egemonia/manipolazione, ma potere del cuore, dell’accoglienza, del prendersi cura, potere che deriva dal sapere chi si è.

Non è forse questo l’anno in cui la Chiesa ha riconosciuto il ruolo della Maddalena quale prima testimone del Cristo Risorto? 

In questo ponte tra la Luna e Nettuno c’è una profonda guarigione. In astrologia si legge come un’opposizione, quindi due forze che si respingono, è vero, ma in questi nuovi parametri, io leggo nelle opposizioni una corsia preferenziale che attraversa lo Zodiaco e permette lo scorrere libero di energie prima separate. Le leggo così perché in questo modo le sento in me. E l’opposizione è proprio l’aspetto che permette di acquisire una visione a 360°, azzerando così i conflitti con il mondo esterno. Non vogliamo più negare ciò che differisce da noi, perché possiamo essere l’uno e l’altro.

La guarigione tra la Luna e Nettuno è l’integrazione dell’Archetipo della Regina tornata sul trono (Nettuno in Pesci) nella coscienza della Luna in Vergine/donna pragmatica, con uno sguardo sul quotidiano e un altro sul disegno che sta prendendo corpo a livello più sottile.

Tornano le Regine, e possono fare posto al proprio Re accanto a loro, perché nessuno sia dimenticato.

Non più separazione.

Le disastrose relazioni sentimentali tra bambini interiori feriti possono concludersi. Stiamo integrando le Regine ed i Re perché stiamo crescendo.

Ad un livello collettivo sicuramente tutto questo può corrispondere al nuovo flusso del Matriarcato che ritorna, anche grazie al Calendario delle 13 Lune di 28 giorni. 

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Stephanie South, la Regina Rossa, erede di José Arguelles, afferma che il passaggio dal calendario meccanico di 12 mesi a quello del Tempo Naturale delle 13 Lune, seguito da tutte le antiche società matriarcali, aiuta a riprendere indietro la 13° Luna, che è stata rubata dalle caste di sacerdoti e dittatori che hanno stabilito la tirannia del denaro e della paura della morte.

Si può ripristinare così noi il contatto con la Coscienza di Madre Terra e di Gaia, il suo Spirito di Luce per non sentirci più i padroni di questo luogo, ma figli cari ed amati, ritrovando così la radice che a molti terrestri manca.

Tornare a casa, finalmente. 

Fonte:

http://ashtalan.blogspot.it/2016/08/unaltra-riflessione-sul-novilunio-con.html

 

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*Cosa ci dicono le stelle: Marte e Saturno congiunti per la nostra personale resurrezione

 

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Nel cielo si sta verificando una congiunzione molto importante: Marte, il pianeta della determinazione, del coraggio, della forza si unisce a Saturno, pianeta della concretezza, della saggezza e delle decisioni importanti. Il loro balletto nel cielo condiziona tutto il nostro modo di pensare, di reagire e di sentire. Quando avviene questa congiunzione, (l’ultima volta è accaduta nel 1986) il tempo subisce una mutazione: si ferma improvvisamente e poi accelera di colpo. Tutto quello che fino a ieri era presente solo nella nostra mente, nei nostri sogni, ora ha la possibilità di materializzarsi nella vita reale, e tutto avviene da un momento all’altro, a volte come un fulmine. Per questo, tante persone stanno prendendo decisioni importanti che riguardano la loro vita. Chi lascia il lavoro dopo tanti anni, chi ha deciso di terminare una relazione o chi, invece, decide di impegnarsi in una storia d’amore. Qualunque sia la decisione che stiamo prendendo, sarà un evento che cambierà radicalmente la vita. Non si può non scegliere.
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Questo è un transito che, sebbene costituito da due pianeti che rappresentano la volontà umana, in questo caso la scelta viene imposta. Volenti o nolenti, che prendiamo una decisione o che la subiamo, in questo momento un cambio è inevitabile. L’unica cosa che possiamo fare è di accettare il periodo e gli eventi che si stanno verificano. Ora è difficile vedere il positivo delle scelte, perché gli effetti potremo vederli solo tra qualche tempo. Ma saranno assolutamente positivi e permetteranno la piena realizzazione. Marte è un pianeta molto dinamico, mentre saturno è statico; sono completamente diversi, ma se riescono a collaborare come in questo caso, uniscono la razionalità e la riflessività all’azione. Ogni azione è consapevole, ogni gesto è la manifestazione di una precedente valutazione, ogni decisione è il risultato di una profonda riflessione. Prima di decidere, vogliamo essere sicuri, avere la consapevolezza che stiamo seguendo la direzione giusta e il bello di questo transito, è che lo permette. Con queste premesse, ogni decisione presa in questo periodo non può che essere quella giusta.
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In astrosofia, Saturno è associato al sesto chakra posteriore, suo punto d’uscita, mentre quello d’entrata è posto nella fronte, in prossimità del terzo occhio. Il 6 chakra è collegato alla profezia, al vedere “oltre”, percepire quello che gli occhi non possono vedere, l’invisibile, l’ignoto. Saturno applica il Karma, motivo per cui, le decisioni prese nel momento attuale, riguardano aspetti del nostro destino e l’alleggerimento della “croce” che ci portiamo addosso. Marte è il pianeta associato al terzo chakra, posizionato sotto il diaframma. È il chakra del potere, del fare, del realizzarsi nella vita, della conquista. Karma e realizzazione, quello che stà avvenendo è, appunto, la trasformazione del Karma in Dharma. Utilizzando i termini religiosi del cristianesimo, possiamo associare il karma alla “croce” che ognuno si porta in questa vita, mentre il Dharma è la resurrezione, una volta elaborata la croce. In sintesi stiamo Resuscitando, stiamo vivendo una nostra personalissima Pasqua.

Dove avviene questa trasformazione?

Ariete: avere fiducia in quello che si fa, che si è scelto di fare, ampliando la visione e la consapevolezza, superando i limiti e confini del razionale. Voi siete di più del vostro corpo e della vostra mente.

Toro: una trasformazione radicale, una vera e propria morte e resurrezione. Rigenerarsi abbandonando tutti i vincoli nascosti sotto forma di privilegi, certezze, che impediscono una reale condivisione. Perdere per vincere.

Gemelli: vedere l’”altro” con occhi diversi, impegnandosi nelle relazioni, approfondendo le conoscenze. Qualcuno potrà decidere di interrompere una relazione, altri potrebbero invece decidere di costruire una nuova relazione.

Cancro: prendere consapevolezza dei propri mezzi, e assumersi la responsabilità della propria vita, decidendo di cambiare i propri parametri, oltrepassando i propri limiti e paure.

Leone: dedicarsi a tutto ciò che porta gioia, che consente di esprimere il proprio potenziale, di manifestare se stessi. Sviluppare una grande forza di volontà per creare la vita che si desidera.

Vergine: la trasformazione avviene in ambito emotivo, ascoltando finalmente le proprie esigenze, imparando anche a chiedere aiuto. Prendersi cura di se iniziando così una infinita storia d’amore, quella con se stessi.

Bilancia: l’aspetto comunicativo, percettivo sono importanti perché condizionano il proprio sentire… ma ascoltare troppo gli altri produce incertezza e, in casi gravi, anche eccessiva autocritica e giudizio. Imparare a ragionare con la propria testa senza farsi influenzare dall’ambiente circostante.

Scorpione: la vita ha il valore che noi gli diamo e la stessa ci risponde di conseguenza. Se viviamo di sensi di colpa, la vita sarà un fallimento. Se invece iniziamo a dichiarare, urlare che “io merito”, allora la vita ci farà ottenere tutto.

Sagittario: trasformare se stessi è una cosa difficile, ma non impossibile. Ripartire da se stessi, comprarsi un vestito nuovo che sia l’immagine di ciò che si è veramente. E’ giunto il momento di seguire la propria vocazione.

Capricorno: lasciare che le cose, le situazioni, le persone accadano eliminando ogni forma di controllo, di potere. Giocare con la vita, divertirsi, godere anche delle sciocchezze. Mollare la presa per aprirsi all’infinito, saltando nel vuoto.

Acquario: l’unico modo che avete per migliorare il mondo, è dare l’esempio e non fuggire o nascondervi. Iniziate voi a fare le cose, poi gli altri vi seguiranno. Siete portatori sani di verità.

Pesci: l’amore guiderà il mondo, e voi sarete coloro che lo manifesteranno. Prima però, è necessario che prendiate consapevolezza che è necessario darsi una “forma” una immagine pubblica che vi illumini agli occhi degli altri. Riprendersi il potere della propria vita.

Francesco Akash Ballarini

Fonte: http://akash.it/marte-e-saturno-congiunti-la-nostra-personale-resurrezione/

 

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* Luna piena ed eclissi di luna : la vera libertà e responsabilità della nostra vita



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Luna piena in Acquario: la vera libertà

Il 18 agosto 2016 alle ore 11.29 assisteremo al fenomeno di Luna Piena, nel segno dell’Acquario a 25°, opposta dunque al Sole in Leone.

Questa Luna si verifica in un momento molto denso energicamente, perché da pochi giorni abbiamo assistito all’ingresso di Marte nel segno del Sagittario (che rimarrà nel segno fino al 27 settembre) e sarà in congiunzione stretta con il Maestro del Karma, Saturno, tornato in moto diretto, fino all’incirca fine agosto. L’importanza di questo aspetto, pur non riguardando in modo diretto l’aspetto di Luna Piena, è in verità connesso in maniera più ampia al processo globale in atto: la ricerca della nostra autentica direzione, grazie a scelte libere e non condizionate, il raggiungimento della piena consapevolezza del nostro potenziale e della missione di vita.

A qualsiasi livello e forma noi possiamo essere in questo momento della nostra esistenza, non c’è adesso un’espressione più alta o bassa delle altre, sia che si stia coltivando mete materiali per acquisire sicurezza e tranquillità, sia che ci stiamo incamminandoci verso domande di senso più complesse e riguardanti le energie sottili che muovono le cose, ora possiamo davvero vedere il risultato concreto del punto a cui siamo arrivati, fare un momento di raccoglimento e riflessione e procedere, nel bene e nel male. Tutto sarà di fronte ai nostri occhi percepibile con i cinque sensi e forse anche qualcosina di più.

Marte e Saturno congiunti nell’elemento fuoco del Sagittario in 2 Casa (nel Tema di Luna Piena), creano un ponte energetico tra lo stellium di pianeti nella Vergine in 11 Casa opposti a Nettuno nei Pesci nella 5 Casa, agendo come ago della bilancia – fungendo da soluzione e da collante tra questo dualismo oppositivo. Mi spiego meglio; quello che sta accadendo dall’entrata di Saturno in Sagittario, è il graduale smantellamento degli schemi di pensiero rigido razionale e di realtà duale, che per noi umani ha così tanto creato dolore e separazione: bianco e il nero, amore – odio, libertà – prigionia, vicinanza – separazione, e così via. La nostra mente e la nostra struttura psichica ha avuto bisogno di muoversi su binari che abbracciavano qualcosa e per forze di cose dovevano escludere qualcosa d’altro.  Questo “escludere” ha da sempre causato dolore, perché le realtà ultima è completa, unisce gli opposti e li comprende, non si trova in pezzi scissi e separati, ma vive nella circolarità.

Noi per arrivare però a vedere entrambi gli emisferi di una data realtà, abbiamo dovuto passare da questo tipo di conoscenza duale; dal momento in cui siamo nati e ci siamo incarnati in un corpo fisico, abbiamo dovuto muoverci nello spazio della materia che ha queste leggi. D’altronde la luce senza l’ombra non potrebbe forse essere vista o riconosciuta nel suo splendore, e l’ombra ha sempre avuto bisogno della luce per essere definita.

Ora però è come se stessimo avanzando, in un cammino molto lungo che durerà ancora tanto, ma di cui forse noi siamo i pionieri, verso una possibilità di espansione delle nostre percezioni e l’allargamento maggiore di visione, che ci possano far capire che quella che viviamo non è la realtà totale, ma è la nostra realtà soggettiva, filtrata appunto dai nostri processi di pensiero e molecolare, stratificato da vite e vite, in ultima l’attuale fino ad adesso.

Per questo ora è possibile fermarci e osservarci un attimo dal di fuori, come da una posizione più elevata di distacco e osservazione : senza dramma e senza vittimismo.

Osservarsi con la lucidità e il distacco che ci potrà donare Saturno.

Sarà sempre maggiore d’ora in poi il cammino verso l’assottigliamento di questa linea di demarcazione tra i due mondi: il nostro definito dal nostro Io e dalla esperienza della vita nella materia e quello più ampio e immenso, che non conosce griglie e schemi, e si muove nell’infinito possibile.

Come per noi potesse essere sempre più possibile accettare di essere, e poter comprendere con la visione allargata e consapevole, gli entrambi  opposti di una data realtà e potessimo accettare che il “male” non è altro che il lato opposto del “bene”, è la linea distorta di quella virtù, quindi non è così lontana, si può comprenderla integrarla, modificarla, o per dirla in termini psicanalitici, siamo pronti per accettare l’ambivalenza – la coesione degli opposti. Anche dentro di noi.

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La congiunzione Marte – Saturno dunque sarà la chiave di volta ora per le nostre vite, se in questo momento sentiremo degli impedimenti forti, delle restrizioni, dei blocchi al nostro avanzare, non spaventiamoci: Saturno, il maestro, ci sta insegnando qualcosa.

Ora più che mai con la spinta di Marte, vi è  la necessità di giungere alle parole che forse la nostra parte infantile, non vuole sentire, le parole che ci dicevano a scuola e noi spesso sbuffavamo, che però ora richiedono di essere integrata da noi, e non subite da una cosiddetta  autorità esterna ( Saturno non ancora integrato).

Nessuno ce la dovrà più dire: saremo noi ad aver imparato queste cose come: autoregolarci e con tenerezza, sentire che è il momento della massima concentrazione, impegno, sforzo, costanza, perseveranza, pazienza, saggezza, controllo, maturità, sostegno. Queste sono le parole di cui far tesoro adesso.

Quante volte non abbiamo ottenuto dei lavori o dei premi che volevamo perché noi per primi abbiamo mollato il colpo?
Quante volte è stato più facile lasciare andare, raccontarci, come la favola della volpe e l’uva che forse non ci importava poi tanto?
Con quanta velocità abbiamo rinunciato ai nostri sogni e ideali perché in verità avevamo paura, noi per primi di rischiare davvero?

Ora non ci sono più scuse.

Questo ci racconta e ci invita a tentare il Tema di Luna Piena.

Ogni risultato della nostra vita dipende da noi.

Ci vorrà tempo, forse ci vorrà realismo ( sempre significato di Saturno), ci vorrà anche una buona dose di autocritica e di saggezza, ma se noi davvero coltiviamo fino in fondo un nostro obbiettivo, questo presto o tardi non potrà non manifestarsi.

Se questo non è ancora accaduto è perché ancora delle forze contrarie – dentro di noi e non fuori di noi – ci avranno ostacolato in modo sotterraneo e inconscio. Se per esempio, nel nostro inconscio inconsapevole, abbiamo una figura interiorizzata di genitore punitivo, oppure di genitore che ci dice che non meritiamo più di così o che non valiamo poi tanto…una vocina che quando siamo sul punto di raggiungere un risultato ci sabota e porta un passo più indietro.. ecco che per motivi, che paiono magici ma non lo sono, noi otterremo proprio di esaudire quello schema di pensiero distruttivo e doloroso.

Questo è il miracolo che sta avvenendo da un bel po’ di tempo, stiamo azzerando e modificando vite e vite di schemi interiori di forme – pensiero che ci stanno condizionando e limitando la nostra libertà. Ma non dobbiamo cercare fuori, gli ostacoli, e le soluzioni sono sempre state dentro di noi.

Ovviamente per arrivare a questa liberazione e autenticità della nostra Anima, bisogna prima arrivare al passaggio di riconoscimento di queste forme sotterranee di vincolo, che con la permanenza di Saturno nello Scorpione (2012 – 2015) ha già permesso l’avanzata e il contatto con  le zone abbastanza dolorose della nostra vita per poter sciogliere i nuclei e i nodi, ed infine per approdare adesso con Saturno nel Sagittario: la via dell’intuizione e dell’apertura del possibile, per uscire dal passato e dagli automatismi psichici e di difesa.

La Luna Piena in Acquario è il portale verso la vera libertà, passando dalla contrizione e apparente restrizione della nostra azione e volontà (Marte – Saturno), per abbandonare l’ego ( Nettuno in 5 Casa) e sapere riconoscere la diversità e unicità di tutte le nostre parti interiori ( stellium di pianeti in Vergine in 11 Casa) ed infine poter approdare all’accettare la diversità di tutti gli esseri umani, potendoli accogliere e amare con lo stesso amore con cui noi amiamo le nostre parti “difettate” ( simbologia Acquario).

L’opposizione 5 – 11 Casa, nel Tema di Luna Piena è davvero il riassunto e l’amplificazione dell’opposizione Luna in Acquario – Sole in Leone, in cui la missione della Luce Leader del Leone può entrare con tutta la sua immensità nella luce intuitiva del pensiero dell’Acquario, che con le sue idee innovative, la sua capacità di discriminare, di usare con saggezza e non più lotta, l’amico saggio Saturno, può finalmente portare avanti degli esseri umani liberi e altruisti, con spirito di condivisione e cooperazione, capaci di dosare la giusta dose di compassione e di integrità, perché per primi l’avranno acquisita dentro di loro.

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Vi auguro per questa Luna, di trovare la parte più ribelle e Acquariana dentro di voi, la parte del vostro Tema Natale dove avrete Urano e l’Acquario e il fuoco del Leone e invitarvi a percepire questa spinta verso l’apertura e la tolleranza, e nello stesso tempo ascoltare il vecchio saggio Saturno, che con la sua “compressione, restrizione, regola”, vi chiede di fare gli ultimi sforzi per vedervi veramente.

Prendendo su di voi il carico, spesso pesante, ma assolutamente liberatorio e adulto, della responsabilità della vostra vita.

Fonte:

http://www.sentieroastrologico.it/luna-piena-in-acquario-la-libera-scelta/

Leggi anche:

http://it.blog.cristianacaria.com/2016/08/12/luna-piena-in-acquario-con-eclissi-lunare-il-dito-di-dio-e-la-missione-karmica

 

 

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* La buona notizia del venerdì: L’angelo della scogliera

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Quest’uomo Ha Salvato Più Di 160 Persone Dal Suicidio Ponendo Loro Una Semplice Domanda

Per cinquant’anni Donald Ritchie è stato di vedetta sul The Gap di Sidney, una scogliera oceanica tristemente nota per essere il luogo in cui molte persone decidono di togliersi la vita.

Abitava proprio dall’altro lato della strada e sapendo di quanto spesso quel bellissimo luogo diveniva teatro di tragedia, sin dal 1964 Donald aveva preso a osservare i passanti per individuare potenziali intenti suicidi.

Quando ne scorgeva uno, attraversava la strada, si avvicinava cautamente e poneva una sola, semplice domanda: “Perché non vieni da me a bere una tazza di tè?”.

Senza nessuna preparazione specifica ma solo grazie ai suoi modi gentili e alla voce dolce, Donald iniziò quest’opera di aiuto verso chi aveva persona ogni speranza nel lontano 1964.

Il più delle volte chiedere se si poteva essere d’aiuto in qualche modo era sufficiente a evitare la tragedia ma non di rado Donald ha rischiato la sua stessa vita per afferrare qualcuno meno indeciso degli altri.

Spesso Donald rimaneva in contatto con le persone che aveva convinto a non fare quel gesto estremo e negli anni era divenuto noto come “l’angelo della scogliera”.

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Donald si è spento nel 2012 nella sua casa vicino al The Gap a 86 anni, dopo aver salvato più di 160 vite (la famiglia sostiene che in realtà si tratta di circa 400 persone).

L’anno precedente gli era stato conferito il premio come eroe locale dell’anno e gli era stata consegnata la medaglia dell’Ordine dell’Australia, il più alto titolo onorifico del Paese.

Chi vede tutti gli esseri nel suo stesso Sé, ed il suo Sé in tutti gli esseri, perde ogni paura.
(Isa Upanishad)

http://www.curioctopus.it/read/9463/quest-uomo-ha-salvato-piu-di-160-persone-dal-suicidio-ponendo-loro-una-semplice-domanda

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* 11 agosto quando cadono le stelle…

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Per ogni scia nel cielo un desiderio che si può avverare…
un desiderio è solo l’obiettivo che voglio raggiungere…
è l’inizio del mio progetto per ottenerlo…
con la mia volontà posso ottenere ciò che desidero…

è possibile!
e le stelle mi forniscono l’energia… tutte le stelle…

La via del progresso è costellata di sogni realizzati!

Anche gli scienziati sognano immaginando di spiegarsi la realtà che ci circonda.

Senza sogni non si andrebbe oltre.

Del resto la vita stessa è un sogno che perseguiamo…