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La stella di Natale è Sirio ,la stella più lucente del cielo e l’energia e la forza che muovono l’evoluzione umana.

Ogni Natale ed ogni Capodanno, la stella di Natale, Sirio, ci invita a riflettere su quale strada e quale percorso intraprendere , il cammino sul quale l’uomo pensante moderno può ritrovare i suoi valori . Perchè è su questa Terra che quest’uomo è qui ora per imparare a riconoscere se stesso

“La stella che innamora tutti gli sguardi” dalle nostre latitudini non si eleva mai troppo sull’orizzonte e la turbolenza ne devia in continuazione la luce generando una pulsazione continua dai colori lievemente cangianti. Uno spettacolo ipnotico! Non è un caso infatti che il suo nome derivi dal greco antico Σείριος (pronuncia Séirios), che significa splendente, ma anche ardente, bruciante.

Non è in realtà una stella particolarmente luminosa, ma trovandosi a poca distanza da noi (8,6 anni luce) nel cielo delle Terra appare prominente.

Intorno alla mezzanotte dei giorni che precedono e seguono il Solstizio d’inverno e Capodanno, tutti gli anni, da molte migliaia di anni, appare verso sud la più grande e lucente stella del firmamento, Sirio. E’ più lucente di un pianeta e non si può sbagliare nel riconoscerla.

Sirio non è una stella come tutte le altre. Essa è davvero particolare, anzi per meglio dire, speciale. Essa marca la direzione verso la quale la Terra e tutto il sistema solare si stanno dirigendo. Cioè intorno alla mezzanotte di ogni capodanno guardando Sirio automaticamente noi guardiamo l’autostrada sulla quale stiamo procedendo. Sirio, o Iside, la “Sothis” greca o la “Spdt” egiziana, potrebbe essere la meta del nostro viaggio, una visita alla Monna Lisa del cosmo. E la sua lucentezza sembra fatta apposta per facilitarci questo viaggio, come per dire “segui la mia luce di splendore e ti ritroverai a casa”.

Sirio ci indica la nostra posizione nella nostra galassia e la direzione verso la quale la Terra e tutto il sistema solare si stanno dirigendo. Verso di Lei, come detto, c’è la direzione della nostra meta ed il nostro futuro intorno al centro della nostra galassia. A 90 gradi, a sinistra, c’è la parte di cielo che noi possiamo vedere bene alla mezzanotte dei giorni intorno all’equinozio di primavera, la parte di cielo più piena di stelle proprio perchè quella è la direzione del centro del nostro ammasso galattico intorno al quale tutto il sistema solare gira. Ancora più avanti, alla mezzanotte dei giorni intorno al solstizio d’estate, la parte di cielo che si apre davanti a noi indica la zona o strada da cui siamo passati e stiamo provenendo. Proseguendo ancora, alla mezzanotte dei giorni intorno all’equinozio d’autunno possiamo vedere la parte di cielo più povera di stelle proprio perchè stiamo guardando verso la parte opposta a quello del centro galattico. Finchè di nuovo, alla mezzanotte dei giorni intorno al solstizio d’inverno e capodanno, la nostra bella Sirio, o Iside, ritorna a splendere come non mai e ad indicarci la nostra meta con Lei come guida.

Sirio, nella plurimillenaria storia egiziana, rappresenta la grande dea Iside. Stella e Dea sono entrambe affascinanti e misteriose ed interi volumi sono stati scritti su entrambe. La loro storia risale alla notte dei tempi ed il loro culto è all’origine delle nostre fedi religiose. Sirio è bella, come Iside è bella. ed il loro misterioso fascino di natura femminile può forse essere paragonato all’ispirazione del Divino dato dal quadro più famoso al mondo, la celebre Monna Lisa di Leonardo.

Sirio era la rappresentazione della dea Iside, moglie di Osiride, a sua volta rappresentato dalla seconda forse più bella costellazione del cielo, la costellazione di Orione. Così Sirio, o Iside, segue Orione, o Osiride, nel cielo per l’eternità, a testimonianza del loro Amore cosmico e dell’Amore universale, oltre che di forse profonde verità, spirituali e scientifiche che ancora oggi ci sfuggono.

La famosa Stella di Natale, che noi mettiamo su tutti i presepi, non è altro che Sirio, o Iside, la più lucente e bella stella che da millenni, nei giorni di Natale, illumina la capanna del nuovo anno che nasce e la capanna della divinità che nasce e che rinasce con noi e dentro di noi.

Fino all’avvento del Cristianesimo il culto di Iside era osservato in tutto l’oriente  e nei paesi del mediterraneo. Anche a Roma e nel mondo romano esso era conosciuto e praticato e vi erano molte statue che la raffiguravano con un bambino in braccio.

Il bambino che Iside portava in braccio era suo figlio Horus, o Horo, avuto, così dice la leggenda, in pratica per magia o, come diremmo noi oggi, per opera dello spirito santo, anche se il concepimento fu frutto del seme di Osiride, perchè quando Lei concepì Horus suo marito Osiride era già morto, caduto in una trappola mortale tesagli, per invidia per il suo successo e popolarità, da suo fratello Seth assieme ad altri 72 congiurati.

Osiride fu un grande civilizzatore e girò il mondo intero portando il primo fondamentale messaggio di luce di sapienza, fratellanza, amore, giustizia, spiritualità, pace e perdono a tutti gli esseri umani. Insomma egli fu, molte migliaia di anni prima, il nostro Gesù così come Iside fu l’antesignana della Madonna col Bambino. E fu la storia di Iside a dare chiaramente l’idea al Cristianesimo dell’Immacolata Concezione.

L’importanza, la grandezza ed il mistero di Sirio non finiscono qui. Sirio fu scelta dagli antichi egiziani, già dai tempi predinastici, dal 3500 A.C. per certo, ma forse risalente a tempi più antichi, quale stella adatta a marcare l’anno di 365,2422 giorni che noi oggi conosciamo col calendario Gregoriano. Ciò era possibile perchè Sirio era, ed è, l’unica stella del firmamento che non ha movimenti precessionali come tutte le altre stelle. Noi sappiamo che a causa della precessione degli equinozi ogni 2160 anni circa tutte le stelle subiscono appunto un movimento precessionale di 30 gradi di ascensione retta. Sappiamo, per esempio, che a causa di tale movimento fra alcune migliaia di anni la stella che c’indicherà la direzione del Nord sarà la stella Vega e non più la attuale stella Polare dell’Orsa Minore. Ebbene per Sirio ciò non è accaduto e non si è verificato per oltre, ad oggi, 5500 anni!!

Quindi Sirio è la stella fissa, o quasi, per eccellenza.

Un punto fermo nel Cosmo quasi a voler dare la possibilità a tutti gli uomini del pianeta di poter trovare, un giorno, la giusta strada della verità nella sapienza e nella spiritualità. Essa pertanto indica il Natale, Capodanno e l’Epifania tutti gli anni, adesso come duemila anni fa e come sei mila anni fa ed ancora più indietro.

Sirio inoltre è la stella che al centro del cielo ed in direzione sud, era traguardata, come attraverso un cannocchiale, dal condotto meridionale della Camera della Regina della Grande Piramide di Giza, condotto che pertanto appare essere stato costruito appositamente per Lei, questa stella fantastica e più che speciale. Gli antichi si dovettero rendere conto dell’importanza e dell’eccezionalità di questa stella, molto più di quanto siamo disposti a concedere noi oggi, nella nostra scettica aridità spirituale, pianificando la costruzione del più grande monumento al mondo, la Grande Piramide di Giza in Egitto, intorno alla sua essenza di Stella e Dea.

L’aver voluto far rappresentare l’unicità di questa splendente e magnifica stella dalla Dea Iside, una Donna, sembra infine essere stata una deliberata e chiara testimonianza dei fondatori della civiltà umana ad onorare, rispettare e ad amare la femminilità e l’eterno femminino di tutte le Donne, portatrici dell’affascinante mistero del Divino e dell’Amore che è all’origine della Vita e della sua rigenerazione.

“ In primo luogo vi è l’energia o forza emanata dalla stella Sirio. Cercando di esprimere a parole il concetto, l’energia del pensiero, o forza mentale, nella sua totalità, raggiunge il sistema solare da un lontano centro cosmico attraverso Sirio. Sirio funziona da trasmettitore, o da punto focale, da cui partono quelle influenze che producono l’autocoscienza nell’uomo.

Alice A. Bailey

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L’Arcangelo Sachiel di Giove e del Sagittario

Arcangelo Tdsaquiel o Sachiel

E’ uno degli Arcangeli più invocati dall’antichità ai nostri giorni.

Rappresenta l’opulenza, la maestà, la ricchezza, il benessere fisico, il prestigio, il danaro.
Sachiel è molto generoso e non disdegna di aiutare gli umani nel raggiungimento del benessere.
Se nel destino di un uomo la ricchezza è ritenuta dannosa per la sua evoluzione spirituale, se la povertà è una prova che deve superare perchè la ricchezza è  vissuta male , non vi saranno suppliche né invocazioni che smuoveranno Sachiel o qualsiasi altro Angelo. Nessuno, se non il diretto interessato, con la sua volontà, superando le prove che incontrerà sul suo cammino, potrà modificare il proprio destino.

Sachiel ed i suoi Angeli, sono gli attenti dispensatori dell’energia-danaro poiché il danaro, come il sangue, è una vera e propria linfa vitale. La sua circolazione deve avvenire in modo equilibrato, come per tutti i fluidi all’interno del corpo umano, senza ristagni, senza carenze e senza emorragie.

“l suo difficilissimo nome si pronuncia semplicemente “Sachiel”. Oggi pochissimi conoscono la sua esistenza, ma lo confondono vagamente con la “Dea Bendata”.

Viene raffigurato con una cornucopia da cui riversa sul pianeta ed i suoi abitanti, petali di rose e monete d’oro. In effetti è dispensatore di fortuna, abbondanza della ricchezza in tutti i suoi aspetti, in denaro, in raccolti agricoli, la maestà dei regnanti, lo sfarzo deitempli e delle dimore, il prestigio.

La sua presenza infonde speranza, benessere, aiuta a combattere la depressione, la tristezza, lo sconforto.

Sachiel elargisce doni seguendo leggi per noi incomprensibili, ma entro e precisi limiti disposti dal karma.La povertà o la ricchezza sono prove da superare,e ciascun vivente è libero di scegliere come…

Noi umani non comprendiamo, ad esempio, che esiste un disegno preciso anche nelle vincite delle lotterie miliardarie. Nel momento stesso in cui il biglietto vincente viene stampato, già invisibili fili cominciano a collegarlo al suo fortunato possessore, ovunque esso sia… La ricchezza improvvisa sarà per lui una prova importante, l’uso buono o cattivo che farà del denaro segneranno, indelebilmente, il suo destino in questa e nelle prossime vite..

Non è vero che il denaro sia collegato al demonio, è invece una forma solidificata di energia e come tale può essere usata in modo positivo o negativo. Il denaro, come il sangue, è una vera e propria linfa vitale che deve scorrere in modo fluido e armonioso, senza carenze, senza ristagni nè emorragie…

L’energia-denaro deve fluire liberamente fra tutti i popoli, anche questo rientra nei propositi della Nuova Era in cui giusti e retti rapporti umani si dovranno estendere e consolidare fra tutti gli uomini; in questa opera colossale, Tdsaquiel, vestito d’oro e d’azzurro ci assiste e ci mette alla prova.

Nel suo aspetto più elevato, la presenza di Tdsaquiel suscita nel cuore degli uomini la solidarietà, la generosità, lo spirito altruistico.

E’ il patrono della Guardia di Finanza, dei banchieri, degli amministratori, cambiavalute, operatori di Borsa, commercialisti, politici e tutti coloro che lavorano per migliorare il livello economico dell’umanità.

Purtroppo non ha incontrato molta comprensione da parte degli umani che cercano di accaparrare senza dare nulla in cambio, ma con la nuova capacità di comprendere, c’è ancora molto spazio per collaborare.

Simbolicamente è portatore di fertilità a tutto il pianeta Terra e agiscesulla Terra coprendola di erbe, fiori e frutti. E’ anche il custode del regno animale a cui assicura fertilità e benessere.

(Giuditta Dembech)

Giove è l’astro che governa il giovedì. Sachiel è il padrone di Giove, il suo potere si estende su tutte le questioni finanziarie.

Rappresenta l’ottimismo nell’affrontare la vita, il senso di coordinamento delle cose, la fusione organica di istinto e ragione, la passione e la riflessione. Regola la giustizia, la politica, il potere, il comando, gli onori, le responsabilità.E’ in analogia con le ricchezze, il benessere, l’allegria, l’espansione.

Lo spirito olimpico di Giove è Bethor che riconcilia l’uomo con gli spiriti dell’aria, e fa si che essi forniscano risposte sincere, trasportino pietre preziose e distillino medicamenti sublimi.  Assegna spiriti familiari e può prolungare la vita

Giove è l’archetipo della crescita e del desiderio di andare “oltre”, o meglio di conoscere sempre qualcosa di diverso, di nuovo, in modo da permettere ad ogni essere umano di non rimanere confinato dentro ai limiti di ciò che è noto e già sperimentato.
Giove in astrologia è quella parte di noi che spinge a percepire che c’è un “oltre la coscienza” e a permetterci di avventurarci per incontrare questa parte.

Giove è il governatore del Sagittario

Mezzo uomo e mezzo cavallo era un essere immortale che eccelleva nelle arti, tanto che insegnò ad Esculapio, figlio del dio Apollo, quella della medicina. Fù anche il tutore di Achille, l’eroe di Troia, oltre che di Giasone e di Ercole. Proprio quest’ultimo ne decretò la morte ferendolo per errore con una freccia durante lo scontro con l’Hydra. Chirone, gravemente ferito, supplicò allora Zeus affinchè lo liberasse dalle sofferenze togliendogli il dono dell’immortalità. Il dio accolse le sue richieste portandolo poi eternamente in cielo a ricordo della sua saggezza.

Il simbolo del segno è l’arciere,un centauro che combina l’istinto (animale) con il raziocinio ( umano).      La freccia significa che ogni azione andrà a segno solo se il ” tiro ” è ben impostato fin dall’inizio; il sagittario non deve lanciarsi in improvvisazioni nate dal nulla o rischia di non andare a segno.Una freccia che dal basso punta verso l’alto simboleggia la sintesi armonica della natura che conduce alla meta superiore dell’Essere soprasensibile.

E’ un segno di fuoco, la funzione della coscienza che Jung lega a questo elemento è l’intuizione.Il Fuoco del Sagittario è brace che continua ad ardere anche se il fuoco sembra spento.

 La stagione corrispondente è la fine dell’autunno in cui i semi iniziano a germinare sotto la terra come in un grembo materno.

Fiori: Calicanto viola.

Pietre: zaffiro topazio

( Dedicato ad un Sagittario Illuminato )

fonti:

www.angelologia.it

digilander.libero.it

http://www.magicavalon.com

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La buona notizia del venerdì: ” Cosa vuoi fare da grande?” Mattel e Clementoni oltre il gender gap.


Veterinaria o agronoma? Meglio andare nello spazio…

Dopo le “Eroine dell’ambiente”, esperte nella conservazione ambientale e nella sostenibilità, Barbie diventa professionista in ambito STEM e lo fa, ancora una volta, per ispirare bambine e bambini di tutto il mondo ad avere coraggio e determinazione grazie a una serie di giochi educativi.

Con l’aiuto di Clementoni, infatti, Barbie avrà a disposizione un kit per tuffarsi nel mondo della cura degli animali, un kit per creare il proprio ecosistema in miniatura e uno per esplorare lo spazio. Tutto per impegnarsi nel campo scientifico diventando così un modello per le moltissime carriere in ambito STEM.

L’intento è quello di continuare ad essere un punto di riferimento inclusivo per bambine e bambini per i loro sogni e le loro aspirazioni future.

È già da qualche anno che il modello della classica Barbie è stato superato grazie al lancio di alcune linee di bambole che rappresentano professioni e carriere importanti o personaggi noti, come le Barbie ispirate alle grandi donne eroine

Dalla Barbie chirurgo a quella pompiere, dalla chef alla più classica ballerina, le Barbie ormai sono pensate per soddisfare i variegati gusti di bambine e bambini sempre più moderni e che sognano modelli a cui ispirarsi

Per tutte le bambine e i bambini che sognano di intraprendere la professione veterinaria, arriva il kit di Barbie per tuffarsi alla scoperta di questo bellissimo mondo, con gli strumenti e le informazioni sul mestiere del veterinario, su cosa fa e sugli animali. All’interno del kit stampini e gesso per riprodurre modellini di animali, una speciale pasta per modellare orme, tavole anatomiche e tante carte informative sugli animali. Un gioco perfetto per esplorare con Barbie questa bellissima professione, pensato per bambine e bambini che amano gli animali e se ne vogliono prendere cura.

Una speciale base spaziale verticale da costruire per esperimenti diversi: dalle attività di botanica allo studio dei minerali e anche un mini rover da assemblare per incoraggiare l’esplorazione spaziale e tanti sticker per personalizzare i modellini. Incluso nel gioco anche un modellino di Barbie astronauta e il manuale guida passo dopo passo nella sperimentazione con tante informazioni utili e curiosità sulla vita nello spazio.

Un fantastico kit per creare il proprio ecosistema in miniatura con un’ambientazione davvero favolosa, in perfetto stile Barbie! Un gioco per far divertire i bambini e insegnare loro l’importanza del prendersi cura delle proprie piantine. Contiene gesso, sottovuoto e tempere per creare un fantastico camper e una tenda da vera esploratrice. Con i semi, la torba, il terriccio e sassolini decorativi, ci si potrà divertire a ricreare un paesaggio naturale

Archiviati i tempi in cui al “cosa vuoi fare da grande” la bimba di turno rispondeva “la ballerina”, qui c’è del lavoro da fare, gente, ed è quello di continuare a inculcare alle nuove generazioni che chiunque può fare qualsiasi cosa nella vita, basta l’impegno e un minimo di coraggio. E lasciare che il gender gap sia solo un brutto ricordo

Peccato che sia solo Barbie ad andare oltre il gender gap! Nella opprimente pubblicità televisiva durante i cartoni animati , ahimè , è un susseguirsi di giochi rosa per bambine e giochi per bambini ben distinti! Qualche volta c’è un maschietto che gioca con Ciccio bello ma rigorosamente alla presenza di una “mammina” e, udite udite , ci sono anche bambine e bambole di colore!

Ce ne è di strada da fare !!!

Veterinaria o astronauta? Questi giochi ispirano bambine e bambini ad amare le discipline STEM (e sono di Barbie) – greenMe

* La buona notizia del venerdì: Le nuove Barbie sono icone per la prossima generazione – Laurin42 (wordpress.com)

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Perchè siam donne : La Oxford University decide di sostituire la definizione di “woman”

L’Oxford English Dictionary cambierà la definizione (sessista) di “woman”/“donna”e la sezione degli esempi e dei sinonimi,grazie a Maria Beatrice Giovanardi.

Mentre stava svolgendo una ricerca online sul termine “donna” per un suo progetto, Maria Beatrice Giovanardi, la manager italiana esperta di marketing e pr e da anni attiva nelle battaglie per i diritti delle donne, si era imbattuta durante alcune ricerche di lavoro nella definizione della parola “woman” dell’Oxford Dictionary rimanendone fortemente contrariata.

La donna, che oltre a “essere umano adulto femminile”, veniva definita e descritta in funzione dell’esemplare maschio dell’uomo come “la moglie, la fidanzata, l’amante di un uomo”.

Ma non solo. Nella pagina online del vocabolario si leggevano, tra i sinonimi di donna, le parole “bitch, besom, piece, bit, mare, baggage, wench, petticoat, frail, dird, bint, biddy, filly”. I significati? Ne riportiamo solo alcuni: puttana, cavalla, puledra, cagna. .

Alcuni di questi non sono esattamente lusinghieri, il primo è un termine decisamente noto per essere un insulto.(“puttana“)

Le loro definizioni sono concesse in licenza a Google, Yahoo e Bing, quindi chi fa una ricerca simile su questi motori di ricerca le trova e pensa sia corretto utilizzarle.

Ha deciso quindi ad agosto 2019 di lanciare una petizione, che oggi è arrivata a quasi 35 mila firme, per chiedere al dizionario una modifica importante: una partecipazione che ha spinto l’Oxford English Dictionary a rivedere la definizione.

Come ha spiegato la stessa Maria Beatrice Giovanardi , dopo aver lanciato l’appello, era entrata in contatto con la Oxford University Press che cura il vocabolario, dopodiché li aveva nuovamente sollecitati lo scorso settembre poiché la promessa di modifiche fatta a marzo era stata disattesa.

La notizia che la sua voce sia stata ascoltata da uno dei pilastri della linguistica l’ha resa molto felice.

Ora la donna, ma anche l’uomo, saranno definiti come partner femminile o maschile di una persona, includendo quindi tutti gli orientamenti sessuali, saranno modificati e ampliati gli esempi di frasi in cui è utilizzata la parola donna, a dimostrazione di un cambio di ruolo nella società, e saranno eliminati alcuni sinonimi tipo baggage (bagaglio), ma rimarrà bitch, etichettato però come offensivo.

La lingua è per sua stessa natura fluida: si modifica nel tempo in base alle influenze storiche e culturali, ed esprime le  nuove correnti di pensiero e di comportamento.

Se fino a qualche tempo fa era impensabile declinare alcuni mestieri al femminile, oggi è del tutto normale parlare di avvocatessa, ministra, sindaca e via dicendo.

L’italiano non avendo il neutro come in inglese, ancora sta cercando una regola generale, basti pensare che per ovviare al problema, soprattutto online molti utilizzano l’asterisco neutro per includere tutti.

Maria Beatrice Giovanardi, che vive a Londra dal 2014, ha dichiarato che sarebbe felice di portare la sua rivoluzione linguistica anche in Italia, un paese che sulla parità di diritti ha ancora molto da fare.

Se un’istituzione come l’Oxford English Dictionary ha accettato di rivedere le sue definizioni, significa che il cambiamento è davvero iniziato.

https://www.pourfemme.it/articolo/oxford-english-dictionary-cambiera-definizione-donna/330750/

Anche se il linguaggio ha un peso di soltanto il 7% nella comunicazione,le parole, soprattutto quelle scritte che non sono accompagnate da suoni e gesti, sono molto importanti.

Dare un significato ad una parola è una grande responsabilità che orienta un pensiero che genera una convinzione che genera uno stereotipo che induce una scelta di comportamento.

Pensiamoci!

Sebben che siamo donne!

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Un rosa brillante del deserto è il nuovo colore Pantone 2023 dedicato alla biodiversità

Pantone lancia un nuovo colore dedicato alla biodiversità. Un rosa brillante ispirato al deserto

Pantone – istituto statunitense specializzato in catalogazione dei colori, fornendo alle aziende consulenza sulle scelte cromatiche per la comunicazione visiva, analizzando e stabilendo inoltre quali siano, nell’ambito dei più svariati settori di mercato, i colori di tendenza – ha elaborato per il 2023 una nuova tonalità che rappresenta il concetto di biodiversità.

Si tratta del Pantone 1775 C, realizzato dall’istituto in collaborazione con l’azienda produttrice di the Tealeves, a sostegno dei temi lanciati dal Forum della biodiversità Mondiale delle Nazioni Unite e del progetto “30×30”, iniziativa che si pone l’obiettivo di proteggere il 30% dei mari e della terra entro il 2030.

Quale colore, secondo Pantone, rispecchia il concetto di biodiversità e la volontà di salvaguardarla? Un bel rosa acceso

Per elaborare il Pantone 1775 C, gli studiosi dell’istituto hanno tratto ispirazione da quello che è definito il pigmento più antico della Terra, estratto da rocce sedimentarie sepolte in Mauritania, nelle profondità del deserto del Sahara. “I pigmenti rosa brillante sono fossili molecolari della clorofilla prodotti da antichi organismi fotosintetici che abitavano in un antico oceano che è scomparso da tempo”, spiega il dottor Nur Gueneli della ANU Research School of Earth Sciences.

Con questo colore, Pantone vuole così indurre istituzioni e persone di tutto il mondo a riflettere sull’importanza del rispetto degli ecosistemi e della difesa delle specie animali e vegetali del pianeta, dato che “la biodiversità è la varietà di specie viventi sulla terra – piante, animali e microrganismi e gli ecosistemi che formano –, che creano un equilibrio terrestre che sostiene tutta la vita”

Per l’annuncio del “Colore dell’anno 2023” – quello del 2022 è stato il “Very Peri” – Pantone ha deciso di organizzare un evento a Miami Beach durante la prossima edizione di Art Basel. In collaborazione con ARTECHOUSE, Pantone il 3 dicembre inaugurerà una mostra immersiva dedicata al nuovo colore. “La mostra accompagnerà i visitatori in un viaggio di colori, textures e altro ancora, concentrandosi sul rapporto tra arte, tecnologia e scienza per mostrare il Pantone Color of the Year 2023 in tutte le sue forme”, sottolinea Pantone.

Il colore rosa si ottiene facilmente mescolando il rosso, che è un colore primario additivo, al bianco. Non è però molto semplice realizzare le tonalità perfette in base alle nostre esigenze. Dal rosa chiaro al rosa antico, dal rosa carico al fucsia, è molto semplice sbagliare quando si tratta di ottenere una nuance del rosa.

Come base bisogna partire sempre dal rosso ma l’importante è non esagerare col bianco: aggiungere il colore di tanto in tanto per catturare l’essenza specifica per le nostre esigenze. Nel caso ci rendiamo conto che il rosso sia più scuro, bisognerà aggiungere molto più bianco. Se, invece, necessitiamo di tonalità che si indirizzano verso il fucsia o il magenta, aggiungere viola o blu al rosso e al bianco

Sin da piccoli siamo abituati ad associare il rosa al femminile.

Ma100 anni fa le cose erano molto diverse: il rosa era associato ai maschi e l’azzurro alle femmine, in quanto il primo era considerato come una tonalità di rosso (colore forte e virile), mentre il secondo era percepito come una tinta delicata e più adatta al gentil sesso. La tendenza a considerare il rosa “un colore da femmina” si è affermata solo recentemente, non più di 60 anni fa.

Vi sono molte testimonianze nell’arte che dimostrano che il rosa in passato era un colore comunemente indossato dagli uomini in quanto simile al rosso ma meno “bellicoso”. Il blu invece era il colore del velo della Madonna e più usato per vestire le bambine.

Le cose iniziarono a cambiare negli anni’30 quando gli uomini usavano colori scuri per darsi un’aria di maggiore serietà e le donne colori tenui e chiari per rimandare al loro carattere di madri e alla sfera domestica e familiare. 

Negli anni ’50 la situazione colori/sesso presentava invece un divario netto: rosa per le donne, blu per gli uomini.

Negli anni sessanta e settanta del secolo scorso numerosi studi scientifici dimostrarono gli effetti rilassanti di una certa tonalità di rosa, capace di abbassare in pochi minuti la tensione muscolare e il battito cardiaco,alleggerire la mente dei pensieri negativi e con un forte potere rilassante.

In seguito a questa scoperta, si decise di utilizzare il rosa in alcune prigioni americane per indurre i detenuti a mantenere un comportamento tranquillo, evitando manifestazioni di violenza e ribellione.

I risultati furono sbalorditivi: l’Istituto di correzione della Marina nello stato di Washington che aveva dipinto di rosa le celle di isolamento registrò un calo verticale degli episodi di violenza, cosa che spinse la direzione a mantenere il colore sino ad oggi.

Non furono solo le prigioni a sfruttare le proprietà calmanti del rosa.

Nei primi anni ’80 gli spogliatoi di football delle squadre ospiti in Iowa e Colorado presentavano una vivace tonalità rosata, allo scopo proprio di ammorbidire gli avversari, finché la Lega non impose come regolamento che entrambi gli spogliatoi fossero dello stesso colore

Il colore rosa libera la mente dalle negatività e dai pensieri che non lasciano libertà e serenità. Si tratta di una tonalità utilizzata in particolare a scopi di liberazione e purificazione, associata spesso al mondo del fatato.

Nonostante sia un colore carico di dualità perché rappresentativo dell’eternità e del tempo, della vita e della morte, della passione terrena e dell’elevazione spirituale, nell’universo magico il rosa è un colore essenziale.

Esistono, infatti, diverse pietre rosa molto utilizzate a scopi di purificazione, specie in cromoterapia : Quarzo rosa, Kunzite, Opale andino, Calcedonio ros, Corallo rosa, Tormalina ros, Rodocrosite.

Fonti:

Pantone lancia il colore dedicato alla biodiversità (artribune.com)

Colore Rosa Curiosità: Significato Psicologico e Esoterico (totaldesign.it)

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La buona notizia del venerdì: E’ italiano l’albero eletto per il 2022!

È a Palermo l’albero italiano eletto per l’anno 2022: si tratta di un Ficus macrophylla ultracentenario, cha ha già vinto il premio per la chioma più grande d’Europa e che punta a vincere il prestigioso titolo di “albero d’Europa” per il 2023.

Un albero monumentale, compatto ma intricato, con un labirinto di rami in cui si rischia di perdersi.

È il ficus del giardino Garibaldi, situato in Piazza Marina, nel cuore di Palermo: con la sua altezza di 30 metri, una circonferenza alla base del tronco che misura più di 21 metri e la sua chioma di diametro di 50 metri, è il più grande albero esotico d’Europa.

Questo esemplare di ficus macrophylla ha quasi 160 anni ed è originario delle foreste pluviali, dove questa specie può raggiungere anche i 60 metri di altezza. È conosciuto anche come ficus magnolioide o con il più inquietante nome di “albero stritolatore”: una volta germogliato sui rami di un altro albero, ben presto lo avvolge in un groviglio di radici, che lentamente portano alla morte del malcapitato.

Ma i ficus di piazza Marina non sono certo gli unici di Palermo: ve ne sono di giganteschi nell’Orto botanico, una coppia di gemelli sono cresciuti accanto a Villa Trabia, uno circolare sormonta la cima della montagnola del Giardino inglese e un altro si trova nel giardino della Palazzina cinese.

Infine, va ricordato il ficus del giardino pensile di Palazzo dei Normanni, che ha cinto in un abbraccio “mortale” un grosso esemplare di pino domestico.

Il ficus di piazza Marina è però il più imponente di tutti e oggi è l’albero più grande d’Europa.

Un albero monumentale con un’importanza di diversi aspetti: paesaggistici, storici, culturali, botanici …

Originario degli stati australiani del Queensland e del Nuovo Galles del Sud, il grande ficus dell’Orto botanico è stato introdotto nel 1845 e rappresenta il capostipite dei grandi ficus presenti nei giardini di Palermo, della Sicilia e dell’Italia meridionale. Presenta ben 44 fusti, i più grandi dei quali possiedono una circonferenza di circa 3,60 metri, che sostengono l’allungamento di undici grosse ramificazioni principali, a sviluppo quasi orizzontale, da cui si dipartono le ramificazioni di ordine inferiore.

Il Ficus che vive nell’orto è il “papà” di tutti gli esemplari coltivati nei giardini della Sicilia e non solo.

Adesso il Grande Ficus dell’orto botanico siciliano rappresenterà l’Italia nel 2023 al contest europeo come albero più affascinante e ricco di storia del nostro patrimonio arboreo, in sfida con gli altri vincitori delle 18 nazioni partecipanti al concorso.

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Due parole sul novilunio in Sagittario : pronti a scoccare la freccia?

La Luna Nuova del Sagittario arriva come una boccata d’aria fresca dopo che tutte le forti energie cosmiche dei mesi sono trascorse. 

Il passaggio attraverso lo Scorpione che ci ha portato nelle nostre profondità più recondite, invitandoci ad imitare la natura: spogliandoci del superfluo, risparmiando energia, concentrandoci sull’interiorità e lasciando morire ciò che non serviva più

Il Sagittario è un segno di fuoco caratterizzato dalla capacità di portare a termine quanto intrapreso e dopo aver sondato le profondità dell’essere, ci invita verso una nuova direzione della nostra vita

Ogni anno, il Sagittario ci offre l’opportunità di imparare a lasciare andare il pensiero basato sulla mancanza e acquistare una mentalità di abbondanza. Possiamo provare la sensazione di “il cielo è il limite” se osiamo sognare, spingerci oltre e previlegiare le idee rispetto alla realtà.

È importante annotare ogni idea che ci viene in mente nelle prossime settimane perché qualsiasi idea appena nata potrebbe plasmare il futuro o potrebbe diventare la nostra prossima visione da raggiungere.

la Luna Nuova rappresenta l’inizio di un nuovo ciclo lunare, e all’interno di questo nuovo ciclo lunare è contenuta la promessa di nuovi inizi, nuove avventure e nuovi momenti di risveglio.

Illuminiamo con questa luce lunare il buio della notte di propositi per rinnovarci.

Resettare la nostra vita spesso implica scegliere consapevolmente , stabilire nuove abitudini, affrontare le cose in modo diverso e raccontarsi una nuova storia. 

Prendiamo tutte le esperienze del passato e usiamole come carburante per scrivere un nuovo percorso.

Riempiamolo con tutto ciò che desideriamo e come desideriamo che le cose vadano

Ci meritiamo un lieto fine, quindi non permettiamo a nessuna voce di insicurezza di rovinare la nostra storia!

Giove, il pianeta dell’espansione, dell’abbondanza e dei lati positivi, è molto attivo sotto questa Luna Nuova. 

Giove è il pianeta dominante del Sagittario che dà ulteriore enfasi alla sua energia, è anche in posizione di trigono con la Luna Nuova, e esce dal suo ciclo retrogrado subito dopo il picco della Luna Nuova.

Giove è il pianeta più grande del nostro sistema solare, quindi la sua intensa attività nei cieli cosmici ci permetterà davvero di sentire la sua energia!

Quando Giove terminerà il suo moto retrogrado, stazionando direttamente, atterrerà negli ultimi gradi dei Pesci, dove terminerà il viaggio iniziato nel Maggio 2021.

È in questi gradi finali dei Pesci che Giove ci aiuterà a capire cosa ha evocato in noi questo viaggio.

Giove in Pesci ha focalizzato temi universali relativi alle nostre convinzioni a livelli più profondi, è anche servito come carburante per aiutarci a connetterci con il nostro lato più compassionevole e più sensibile.

Pensiamo a tutti i modi in cui ci siamo addolciti negli ultimi mesi. Come siamo diventati più sensibili a noi stessi e agli altri? Quali muri abbiamo abbattuto, permettendo al cuore di aprirsi sempre di più?

Giove ci spinge ad ampliare la prospettiva del nostro punto di vista come se guardassimo dall’alto e potremo scoprire in quali ambiti cambiare e in quali altri potenziare per arricchire la nostra vita.

L’energia di Giove carica il nostro campo energetico e ci sentiamo più ottimisti, più determinati e più fiduciosi nella nostra capacità di affrontare le cose.

Ma tutto lo Zodiaco è dentro di noi e in questo momento i pianeti vibrano nell’energia del Sagittario, il momento è propizio per riaccendere in noi la luce della fiducia, e ritrovare la positività, l’entusiasmo e quel pensiero creativo, che ci permette di proiettarci nel futuro con nuove intenzioni, nuovi progetti e nuove speranze di realizzazione.

Love Laurin