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Ogni anno dall’ 8 al 12 agosto si apre il Portale del Leone e una speciale energia accelera l’evoluzione… Per me? Per te? Per chi sa coglierla!

L’energia degli ultimi mesi è stata molto intensa.

Siamo in un grande momento di transizione nelle nostre vite. Siamo  all’ingresso di una nuova vita, un nuovo modo di essere, e dipende da noi scegliere se oltrepassare la soglia. Il punto è che la maggior parte degli esseri umani non cambia se non è infelice delle situazioni o a meno che non vi sia una grande energia di trasformazione.

E’ giunto il tempo che tutti abbiamo atteso, ma sembriamo avere paura di lasciare andare la vecchia idea che abbiamo di noi stessi, creando un po’ di resistenza al cambiamento. Per questa ragione il messaggio dell’universo è diventato molto deciso e stiamo sperimentando un profondo senso di fine, soprattutto nelle ultime settimane.

Il portale che si è aperto oggi, e che rimarrà aperto sino al 12 Agosto, supporta il processo che stiamo vivendo, rafforzando le energie di trasmutazione innescate dal movimento dei corpi celesti. 

Il Portale del Leone si apre ogni anno dall’8 al 12 Agosto, quando il Sole è in Leone, ed è segnato dalla stella Sirio che si avvicina alla Terra mettendosi in asse con la cintura di Orione. In questo periodo dell’anno la Terra si allinea con il Centro della Galassia dell’Universo per creare un portale affinché la Luce possa giungere a noi e supportare l’aumento di consapevolezza che dobbiamo vivere. 

Sirio è collocata nella costellazione del Canis Major – anche nota come il “Cane Maggiore” – ed è pertanto conosciuta come la “Stella del Cane”.

Le Antiche Scuole Misteriche la chiamavano “il Sole dietro al sole” poiché la consideravano la sorgente della potenza del nostro sole.

Mentre il nostro sole mantiene vivo il nostro mondo fisico, Sirio nutre l’energia spirituale dietro di esso, portando la “Luce Reale”, la Luce spirituale, sulla materia mostrando la natura dell’illusione su cui basiamo le nostre vite. Ma che cosa significa per noi?

Quando citiamo il Portale del Leone, parliamo dell’energia del Cuore poiché il segno del Leone governa il cuore nel corpo. 

Il Lionsgate dell’8 – 8 è un’intensa energia ricevuta nel nostro cuore da Sirio con lo scopo di “bruciare”, poiché il Leone è un segno di fuoco, tutte le resistenze (rabbia, paura, ansia, senso d’incomprensione e disperazione, senso di non essere all’altezza, desiderio di mandare tutto all’aria e nascondersi, scappare, sentirsi incompresi e disperati, sentirsi soli) che possiamo avvertire per la realizzazione della nostra vera natura di anima. 

Il Leone è tradizionalmente associato alla personalità, che di solito crede di essere il re della nostra vita. Ma ora, con questo intenso flusso di energia di fuoco, il suo aspetto esoterico, la Chiamata del Divino, dovrà essere riconosciuto in noi.

Questa configurazione evidenzia la dualità nella nostra vita e ci chiede fortemente di scegliere e accettare di divenire il veicolo della Grande Vita in cui viviamo e realizzare la nostra missione e il nostro proposito.

L’effetto è che i conflitti e i dissidi che sperimentiamo interiormente, e anche nella nostra vita esteriore, hanno lo scopo di facilitare la scelta e l’entrata nella nuova vita.

Si tratta di un invito a evitare la resistenza e ad accettare quello che sta giungendo a noi. Tutte le illusioni su quello che pensiamo di essere si stanno dissolvendo e ci stiamo sintonizzando sulla realtà dell’invisibile, sulle forze immateriali per vivere l’essenza di chi siamo veramente.

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Agosto ha la vibrazione del numero 8, che è potente in numerologia e rappresenta il viaggio infinito dell’anima e il movimento tra “umano” e “essere”.

Questa energia 8/8 ci aiuterà a elevare e sintonizzarci con energie di  frequenza più alta in modo da poter ricevere download psichici e accedere a regni superiori di coscienza.

In Numerologia 8 – 8 fa 16, che è la Torre nelle carte dei Tarocchi: è lo sbriciolamento della torre che abbiamo costruito per noi stessi, poiché lo Spirito entra nel cuore dell’uomo.

Permettete ai vostri pensieri e alle vostre emozioni di dissolversi nel fuoco del cuore per entrare nell’ignoto coraggiosamente e con fede. 

Tutto è destinato ad essere, semplicemente seguite il Piano Divino.

«Sii grato per chiunque arrivi, poiché ogni persona è stata mandata come guida da ciò che sta oltre» 

Jalāl al-Dīn Rumi

http://it.blog.cristianacaria.com/category/tarocchi-esoterici/

/https://lauracarpi.wordpress.com/2016/08/08/l-0808-2016-e-il-portale-del-cuore-per-costruire-la-pace-interiore/

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Luna superpiena in Acquario …la protagonista del mese del Fuoco!

E’ un tempo che definire eccitante è un buon punto di vista. Energie di varie qualità e intensità si concentrano in questa estate bollente. In tutti i sensi! Il passaggio attraverso il Fuoco è un obbiettivo spirituale che porta a nuovi percorsi.

Questa Luna in Acquario che è la Superluna più vicina alla Terra si fa piena due volte lo stesso mese di agosto .

Sempre Superluna . E quanti incontri con altre enrgie planetarie sul suo cammino nello stesso segno. Ci accompagnerà per tutto il mese.

Acquario è il segno del cambiamento generazionale che ha spianato la strada dal Me al Noi. E l’auspicata età dell’Acquario riporterà i valori di libertà, uguaglianza, fratellanza!

Niente è per caso nel Cosmo!

Ogni configurazione dispensa le energie giuste al momento giusto. Ce ne è per tutti in abbondanza e anche per chi non ne è consapevole.

Intanto ti senti come in un frullatore che quando si ferma ricomincia in senso inverso. Ti senti portare con grande entusiasmo e passione verso i tuoi sogni e appena sai come realizzarli, ..ploff ..guardi di là e ti appaiono altri che ti sembrano più realizzabili..

La tua mente è in pieno fermento, del resto Acquario è un segno di Aria.

Ma è anche un segno di Acqua che spazza via il superfluo e ti lascia un senso di vuoto costruttivo.

E’ qui arriva chiaro il messaggio di questa Luna che ti vuole accompagnare a riflettere con serenità su come e con che cosa vuoi riempire nel prossimo futuro la tua esistenza. Lasciando che il passato sia solo una delle tue risorse.

Come se tu tornassi ad un punto zero. Hai tutto il tempo che vuoi . Considerala una vacanza.

Che etimologicamente significa “ essere liberi da “per trovare il nuovo equilibrio.

Chiediti da dove vuoi incominciare.

Considera tutti i tuoi punti di forza. Non solo i tuoi principi, i tuoi valori , i tuoi desideri e bisogni ! Sei una manifestazione vivente, che sente il bisogno di mangiare un gelato, di camminare su un prato verde, di aspirare il profumo del mare.

Che tu sai bene che, nel tuo piccolo, sei un universo perfetto fatto di “ corpo e anima”.

Abbandonati alle tue sensazioni con serenità.

Metti da parte, ignora in questo momento paure , credenze , rumori di correnti casuali, stereotipi che non ti appartengono.

Sai che proprio ora in Acquario si attiva l’influenza di Chariklo, un piccolo grande asteroide che cura lo spirito e suggerisce gli elementi della natura adatti a risanare ogni disagio dell’anima che somatizzi nel corpo.

Apprezza la tua determinatezza di opporti alle lusinghe di facili traguardi delle scimmie urlatrici che ti invitano a navigare con loro.

Sentiti salda nelle tue capacità di scegliere la strada giusta per te e per gli altri. Credici che l’universo ti propone “prove” che sai tranquillamente superare e darai il meglio di te.

Assapora la chiarezza delle tue intuizioni che sono il frutto della fiducia in te. Arricchiscile con tutti i colori delle tue passioni ,dei tuoi entusiasmi, della tua visione della vita.

Ripassa i principi e i valori che sono la certezza della tua verità. Sii te stessa nella tua interezza.

Eccolo, l’istante perfetto in cui il tempo si sospende: la vita è lì, con tutta la sua pienezza e sembra che ogni cosa sia immortale.

Questo è il cammino che la Luna ora ti illumina con la sua luce magica.

Sarà il futuro a venirti incontro , non avere fretta ora .

Love Laurin

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Il Neem, l’albero sacro dell’India: il più antico insetticida del mondo

Tra i tanti possibili esempi c’è un grande albero, che purifica l’aria, fornisce un’ombra rinfrescante e tiene lontane le zanzare: il Neem.

L’albero di neem è originario dell’ India, ove gli usi di questa pianta, sono ben noti sin dall’ antichità. La prima testimonianza del suo uso risale a 4500 anni fa, ancor prima che gli antichi erboristi scoprissero i benefici del Salice, Timo, Mirra e Pino.
I primi scritti medici Sanskriti riferiscono i benefici dei frutti, semi, olio, foglie, radici e corteccia del Neem. Di conseguenza, non ci meraviglia che il Neem dell’India sia chiamato in modo affettuoso “la farmacia del villaggio” perchè i suoi frutti, semi, foglie, corteccia e radici contengono composti che dimostrano proprietà anti-fungho, anti-infiammatorie, anti-virali, anti-batteriche e anti-settiche.

Cresce nelle zone tropicali e sub-tropicali di Asia, Africa, America (Centro e Sud), Medio Oriente, Australia, Oceania. 

Ha molti altri nomi popolari (come Margosa, Nimba, Lillà d’India) nelle varie località di diffusione nel mondo.  Il nome persiano di quest’albero è Azad-Darakth che tradotto vuol dire Albero Libero. In sanskrito invece viene chiamato “sarva roga nivarini”: il guaritore di tutti i malanni. Per gli arabi: “Shajar-e-Mubarak” ossia “albero benedetto”.

Fu introdotto nell’Africa occidentale all’inizio del XX secolo per fornire ombra e impedire al deserto del Sahara di estendersi a sud. I selvicoltori hanno introdotto questo albero anche nelle Figi, nelle isole Mauritius, in Arabia Saudita, nell’America centrale e meridionale e nelle isole caraibiche. Negli Stati Uniti ci sono piantagioni sperimentali nelle zone meridionali dell’Arizona, della California e della Florida.

I tre principi attivi principali della pianta sono la azadiractina, la margocina e la katechina.
Il neem è stato dichiarato dalle Nazioni Unite “Albero del 21° Secolo”.
Appartiene alla famiglia del mogano. Raggiunge 30 metri di altezza e circa 2,5 metri di circonferenza. Cresce in fretta, richiede poche cure e sopravvive bene nei terreni poveri.
Per le sue doti straordinarie quest’albero è stato conteso tra le multinazionali del farmaco e il governo dell’India ha dovuto sostenere una causa contro la W.R. Grace che aveva già depositato oltre 70 brevetti per monopolizzare gli straordinari principi attivi di questa pianta.

L’albero del neem è una bella pianta che si può facilmente far crescere anche nel nostro clima temperato, dove sopporta le rigidità del clima invernale, perdendo la sua chioma fino alla primavera. Data la frugalità e la sua rapida crescita, la si può facilmente allevare nei giardini e nei parchi dove, oltre a fare ombra in estate, contribuirà a tenere lontane le zanzare. Questo albero, infatti, non è soggetto all’aggressione di insetti e parassiti, che al contrario tiene lontani, migliorando la qualità dell’ambiente circostante e purificando l’aria con i suoi fiori.
La ricerca ha dimostrato che il neem ha una gamma d’uso più vasta di qualsiasi altra pianta: è stato largamente impiegato nei rimedi per la salute, il benessere e la bellezza per molti secoli. Tutte le parti della pianta presentano attività biologica, tuttavia il seme rimane l’elemento più attivo.
Ma, l’aspetto che maggiormente ci interessa è che il neem costituisce un ottimo strumento salutare per la lotta alle zanzare, in quanto non solamente l’olio dei semi, ma la pianta stessa, in tutte le sue parti – radici, legno, corteccia, foglie e fiori – è un repellente efficace di questo fastidioso insetto.
Le foglie secche del neem (che possono essere conservate dopo la caduta) ad esempio, se vengono bruciate, producono un fumo che purifica l’aria e tiene lontane le zanzare.

In India, sin da tempi antichi, questa pratica ha aiutato a tenere lontani gli insetti, specialmente dopo i monsoni, e a favorire la salubrità dell’aria, depurata da microrganismi patogeni.

L’olio di neem (nome popolare dato in India anticamente in onore della dea Neemari) viene estratto dai semi, spremuti a freddo, dell’Azadirachta.

La suddivisione della pianta, secondo l’Ayurveda è la seguente:

Rasa – Gusto: Tikta (amaro), Kasaya (astringente)

Guna – Proprietà: Laghu (leggero)

Virya – Potenza: Sheeta (fredda)

Vipaka – Sapore post digestivo: katu (piccante)

Prabhava – Azione specifica: riparazione delle ferite, antinfiammatorio),
antiepilettico, malattie dell’occhio, malattie ostinate delle vie urinarie (compreso il diabete), anti ittero, rinfrescante, antielmintico, antimicrobico, insettifugo.

Una conferma dalla natura: in India, i passeri aggiungono foglie di neem ai loro nidi, e poiché non le mangiano e l’analisi mostra l’assenza di molti parassiti usualmente presenti nei nidi, sembra evidente un uso indotto dalla constatazione empirica, come avviene spesso fra gli animali.

Il Mahatma Gandhi lo amava molto e, come molti maestri dell’India, spesso pregava e meditava all’ombra delle sue fronde ed ogni giorno beveva un infuso delle sue foglie amare.

Fonti:*http://gogreen.virgilio.it/*http://www.google.it* http://celticfearn.wordpress.com/ *http://www.progettoscudo.it/ *http://www.ekira.it/

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14 luglio 1789! libertè egalitè fraternitè ! Ma per tutti? E le donne?

PREAMBOLO

Le madri, le figlie, le sorelle, rappresentanti della nazione, chiedono di potersi costituire in Assemblea nazionale. Considerando che l’ignoranza, l’oblio o il disprezzo dei diritti della donna sono le cause delle disgrazie pubbliche e della corruzione dei governi, hanno deciso di esporre, in una Dichiarazione solenne, i diritti naturali, inalienabili e sacri della donna, affinché questa dichiarazione, costantemente presente a tutti i membri del corpo sociale, ricordi loro senza sosta i loro diritti e i loro doveri, affinché gli atti del potere delle donne e quelli del potere degli uomini, potendo essere paragonati ad ogni istante con gli scopi di ogni istituzione politica, siano più rispettati, affinché le proteste dei cittadini, fondate ormai su principi semplici e incontestabili, si rivolgano sempre al mantenimento della Costituzione, dei buoni costumi, e alla felicità di tutti. In conseguenza, il sesso superiore sia in bellezza che in coraggio, nelle sofferenze della maternità, riconosce e dichiara, in presenza e sotto gli auspici dell’essere supremo, i seguenti Diritti della Donna e della Cittadina. 

ARTICOLO I

La Donna nasce libera e resta eguale all’uomo nei diritti. Le distinzioni sociali possono essere fondate solo sull’utilità comune.

ARTICOLO II

Lo scopo di ogni associazione politica è la conservazione dei diritti naturali e imprescrittibili della Donna e dell’Uomo: questi diritti sono la libertà, la proprietà, la sicurezza e soprattutto la resistenza all’oppressione.

ARTICOLO III

Il principio di ogni sovranità risiede essenzialmente nella nazione, cheè la riunione della donna e dell’uomo: nessun corpo, nessun individuo può esercitarne l’autorità che non ne sia espressamente derivata.

ARTICOLO IV

La libertà e la giustizia consistono nel restituire tutto quello che appartiene agli altri; così l’esercizio dei diritti naturali della donna ha come limiti solo la tirannia perpetua che l’uomo le oppone; questi limiti devono essere riformati dalle leggi della natura e della ragione. 

ARTICOLO V

Le leggi della natura e della ragione impediscono ogni azione nociva alla società: tutto ciò che non è proibito da queste leggi, sagge e divine, non può essere impedito, e nessuno può essere obbligato a fare quello che esse non ordinano di fare.

ARTICOLO VI

La legge deve essere l’espressione della volontà generale; tutte le Cittadine e i Cittadini devono concorrere personalmente, o attraverso i loro rappresentanti, alla sua formazione; esse deve essere la stessa per tutti: Tutte le cittadine e tutti i cittadini, essendo uguali ai suoi occhi, devono essere ugualmente ammissibili a ogni dignità, posto e impiego pubblici secondo le loro capacità, e senza altre distinzioni che quelle delle loro virtù e dei loro talenti. 

ARTICOLO VII

Nessuna donna è esclusa; essa è accusata, arrestata e detenuta nei casi determinati dalla Legge. Le donne obbediscono come gli uomini a questa legge rigorosa. 

ARTICOLO VIII

La Legge non deve stabilire che pene restrittive ed evidentemente necessarie, e nessuno può essere punito se non grazie a una legge stabilita e promulgata anteriormente al delitto e legalmente applicata alle donne. 

ARTICOLO IX

Tutto il rigore è esercitato dalla legge per ogni donna dichiarata colpevole. 

ARTICOLO X

Nessuno deve essere perseguitato per le sue opinioni, anche fondamentali; la donna ha il diritto di salire sul patibolo, deve avere ugualmente il diritto di salire sulla Tribuna; a condizione che le sue manifestazioni non turbino l’ordine pubblico stabilito dalla legge. 

ARTICOLO XI

La libera comunicazione dei pensieri e delle opinioni è uno dei diritti più preziosi della donna, poiché questa libertà assicura la legittimità dei padri verso i figli. Ogni Cittadina può dunque dire liberamente, io sono la madre di un figlio che vi appartiene, senza che un pregiudizio barbaro la obblighi a dissimulare la verità; salvo rispondere dell’abuso di questa libertà nei casi determinati dalla Legge. 

ARTICOLO XII

La garanzia dei diritti della donna e della cittadina ha bisogno di un particolare sostegno; questa garanzia deve essere istituita a vantaggio di tutti, e non per l’utilità particolare di quelle alle quali è affidata.

ARTICOLO XIII

Per il mantenimento della forza pubblica, e per le spese dell’amministrazione, i contributi della donna e dell’uomo sono uguali; essa partecipa a tutte le incombenze, a tutti i lavori faticosi; deve dunque avere la sua parte nella distribuzione dei posti, degli impieghi, delle cariche delle dignità e dell’industria. 

ARTICOLO XIV 

Le Cittadine e i Cittadini hanno il diritto di costatare personalmente, o attraverso i loro rappresentanti, la necessità dell’imposta pubblica.Le Cittadine non possono aderirvi che a condizione di essere ammesse a una uguale divisione, non solo dei beni di fortuna, ma anche nell’amministrazione pubblica, e di determinare la quota, la base imponibile, la riscossione e la durata dell’imposta. 

ARTICOLO XV 

La massa delle donne, coalizzata nel pagamento delle imposte con quella degli uomini, ha il diritto di chiedere conto, a ogni pubblico ufficiale, della sua amministrazione. 

ARTICOLO XVI

Ogni società nella quale la garanzia dei diritti non sia assicurata, né la separazione dei poteri sia determinata, non ha alcuna costituzione; la costituzione è nulla, se la maggioranza degli individui che compongono la Nazione, non ha cooperato alla sua redazione. 

ARTICOLO XVII

Le proprietà appartengono ai due sessi riuniti o separati; esse sono per ciascuno un diritto inviolabile e sacro; nessuno ne può essere privato come vero patrimonio della natura, se non quando la necessità pubblica, legalmente constatata, l’esiga in modo evidente, a condizione di una giusta e preliminare indennità.

Nel pieno della Rivoluzione francese, che aveva visto anche le donne scendere in piazza a rivendicare i diritti politici e civili negati dall’assolutismo monarchico, Olympe de Gouges pubblicava nel settembre del 1791 la Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina. 

Si tratta di un testo che polemicamente ricalca la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino proclamata dall’Assemblea nazionale costituente nell’agosto del 1789 e riconfermata nel settembre del 1971, quando fu approvata la Costituzione.

Un testo che denuncia la mancanza di libertà delle donne e chiede il riconoscimento di una serie di garanzie ed opportunità che rendano effettivi i principi della Rivoluzione anche per le donne.

In realtà , le cose andarono diversamente: Robespierre proibì le associazioni femminili, chiuse i loro clubs ed i loro giornali, mentre Olympe de Gouges veniva ghigliottinata (novembre 1793) «per aver dimenticato le virtù che convengono al suo sesso» ed «essersi immischiata nelle cose della Repubblica».

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Perchè siam donne: Saalumarada Thimmakka, la madre indiana degli alberi

Per superare il dolore di non avere figli, Saalumarada Thimmakka e il marito hanno deciso di iniziare a piantare degli alberi banyan nel loro piccolo villaggio indiano.

Oggi Saalumarada ha circa 111 anni ed è una delle ambientaliste più conosciute al mondo.


La sua età, in realtà, è solo ipotizzabile: la data di nascita di Saalumarada Thimmakka è imprecisata, ma possiamo collocarla tra il 1910 e il 1911. A conti fatti, quindi, ha almeno 111 anni, e oltre a essere una delle donne più longeve della storia, è anche uno degli esempi più singolari di ecologia.

Nel 2016 la BBC la elesse come una delle 100 donne più influenti dell’anno.

Il motivo risiede nella peculiarità della sua vita: mai diventata madre biologicamente, Saalumarada Thimmakka (che viene chiamata anche Aala Marada Thimmakka) ha dedicato la sua vita a piantare alberi banyani per superare il dolore dell’infertilità.

Si tratta di grandi piante dalle radici aeree, chiamate anche Ficus Bengalesi, che hanno la capacità di espandersi notevolmente nell’area in cui sono piantati (proprio grazie alle radici che si trasformano poi in tronchi).

Nel servizio a lei dedicato, i giornalisti e le giornaliste di BBC la definirono “La madre indiana degli alberi”.

“Ho deciso di immergermi fino in fondo in questo pianeta per superare il dolore di non avere mai avuto figli miei”, raccontava davanti alle telecamere.

Nata più di 110 anni fa nella regione meridionale del Karnataka, in India, Saalumarada Thimmakka si sposò a 20 anni con un uomo amorevole, con cui trascorse una vita felice. Quando, tuttavia, divenne chiaro il fatto che non riuscivano ad avere figli, le persone iniziarono a comportarsi sgarbatamente nei loro confronti, guidate dagli stereotipi passati e dalle regole non scritte riguardanti la famiglia.

Si prendevano gioco di me alle mie spalle“, diceva, “e così andai al tempio a offrire le mie preghiere”.

In India l’albero di banyano è sacro e rappresenta la fertilità femminile.

Saalumarada Thimmakka decise quindi di piantarne uno, simbolicamente e per superare il dolore che lei e il marito provavano nei confronti della sterilità, e continuò a piantarne.

“Avevamo bisogno di riempire la nostra vita. E in questo modo, forse la società ci avrebbe restituito un po’ di rispetto. In qualche modo, questi alberi ci avrebbero benedetto”.

In poco tempo, la donna e il marito piantarono 384 banyani lungo una strada fangosa vicino al villaggio in cui vivevano.

In breve tempo, la strada si trasformò in un lungo e bellissimo viale alberato , e così presero la decisione di continuare a piantarne.

Negli anni, Saalumarada Thimmakka è così diventata una delle ambientaliste indiane più conosciute (e riconosciute anche dal Governo, che nel tempo le ha dedicato premi e riconoscimenti).

“In tutti questi anni gli alberi sono diventati enormi, e qualcuno di loro non ce l’ha fatta. Quelli che sono morti mi hanno lasciato un grande dolore ma tutti gli altri comunque mi hanno aiutato a vivere”

Fonte:

Saalumarada Thimmakka e i suoi 8000 banani | Ohga!

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* La buona notizia del venerdì:L’India pianta 2 miliardi di alberi creando lavoro per 300mila giovani – Laurin42 (laura-carpi.com)

La buona notizia del venerdì: l’uomo che da solo piantò una foresta – Laurin42 (laura-carpi.com)

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Se la Luna Piena ti viene a dire….

Se mi fossi dimenticata che la Luna si fa piena il 3 luglio in questo 2023 e che questa è la prima Superluna dell’anno, cioè che più vicina alla terra non si può… una luce accecante proprio sul mio cuscino stanotte ( che lascio la finestra aperta per il caldo) me lo ha ricordato nel solito modo efficace…

Ma non mi dire che stai dormendo mentre io mi faccio più splendente che mai per attirare ll’attenzione di questa umanità distratta e superficiale…

Che fai tu, luna, in ciel? Dimmi che fai; silenziosa luna? …Ancor non sei tu paga di riandare i sempiterni calli? …”

Ehhh altri tempi...

– E vabbè ! Che mi vuoi far sapere, questa volta? A quale scopo mi spingi a a illuminarmi di te ?

Sarò breve...

– ( me lo immagino)

Hai presente il Capricorno?...

Ho capito! Semplifico!

– ( la fiducia va meritata! Giusto!)

Nella ruota dello zodiaco come del resto nel ciclo annuale della natura, il Capricorno rappresenta il momento della raggiunta maturità dell’essere!

– Wow, mi stai dicendo che potrei essere io ?( pavoneggiandomi)

Guardati e guardarti intorno. Hai fatto tante esperienze, hai imparato tanto, hai programmato, pianificato, lasciato il superfluo,limato, abbellito, arricchito, ottenutoOrmai sei grande!

– Se lo dici tu!

Non ti allargare troppo. Hai solo colto il mio contributo e quello dei miei compagni pianeti, io la più piccola e vicina alla Terra, e sempre illuminata dalla luce del Sole.

– Eppure sei così piccola…

Sì e il nostro è un lavoro di squadra, ognuno collabora con la sua qualità di energia. E in questo periodo c’è anche Sirio, il Sole spirituale dell’umanità.

Ma torniamo a te! Ora che ti riconosci come sei, è il momento della tua vita di assumerti la responsabilità delle tue scelte future con la tua nuova consapevolezza

– Mamma mia che parolone, sembra sempre più difficile!

Ricorda che hai sempre a tua disposizione tutte le energie dell’Universo!

Si tratta solo di trovare il coraggio di orientare il tuo futuro secondo il tuo vero se!

– Ci riuscirò?

Hai la forza e l’intuizione per superare qualunque ostacolo Guardati dentro, scopri le qualità che finora hai ignorato per seguire strade per compiacere altro da te. Esci dalle correnti casuali, dalle credenze obsolete, dai giudizi limitanti.

– E se comunque la strada che scelgo mi apparirà una montagna in salita e un percorso ad ostacoli per raggiungere la cima ?

Ti ricordi del Capricorno? Le sue caratteristiche di essere adulto sono la valutazione e l’ organizzazione del viaggio e la determinazione e la costanza nel raggiungere l’obbiettivo bene in vista

– Mi sembra un po’ impegnativo…e io che c’entro!

Questa è la solita scusa di voi esseri umani… e poi questa storia del libero arbitrio!

– E poi mi dici sempre le solite cose.. Fai qui…fai là…

Ti sembra di sentirti dire le solite cose. Ma in realtà sono gìà tue, dentro di te nel tuo inconscio. Io ti illumino quando sei pronta per metterle in pratica perchè ho fiducia in te

– se lo dici tu… almeno dammi una dritta…un segreto che mi aiuti d’ora in poi…

Il segreto sì è sempre lo stesso.! Fai ogni cosa, anche la più piccola che a te sembra insignificante con Amore. Quello stesso Amore che è la tua essenza …la stessa qualità di energia che tiene insieme tutto l’Universo

Mah! Forse ho sognato…Mi affaccio sul terrazzo. Il mare freme di bagliori di luce argentata.

E…mi sembra che la Luna in cielo mi sorride, ammiccando!

Love Laurin

( Foto di Laurin)

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La buona notizia del venerdì: Gli antichi romani mangiavano la pizza… e anche la cassata siciliana!!

Gli archeologi hanno ritrovato un affresco di un cibo dall’aspetto molto familiare servito su un piatto di metallo: una pizza.

Una focaccia rotonda con condimenti: ecco l’antenato della pizza nell’Antichità. Un affresco che raffigura la versione arcaica di questa amatissima pietanza è stato ritrovato a Pompei. 

Si tratta di una rappresentazione particolarmente sorprendente, secondo gli esperti. 

Alessandro Russo, un archeologo che lavora a Pompei, spiega che sebbene nel parco archeologico esistano dipinti di focacce e altre focacce con condimenti, questo ha una strana somiglianza con quella che oggi conosciamo come “pizza.”

Anche se i condimenti sono frutta secca e spezie, il piatto è visivamente molto simile alla pizza di oggi.

Le culture di tutta la regione mediterranea hanno mangiato focacce condite per migliaia di anni, ma la pietanza rappresentata in questo affresco scoperto di recente può davvero essere interpretato come una sorta di antenato della pizza moderna. 

Il paragone è ancora più rilevante se si considera che Pompei si trova a circa 30 chilometri a sud di Napoli, la culla della pizza moderna.

La classica pizza come la conosciamo oggi è fatta con due ingredienti principali che non erano disponibili 2000 anni fa, quando è stato realizzato questo dipinto: i pomodori, che sono stati portati in Italia dopo la colonizzazione spagnola delle Americhe nel 1500, e la **mozzarella,**che sarebbe diventata popolare intorno al 1200 nella stessa regione di Pompei.

**I condimenti di questa proto-pizza includono melograno e forse datteri con una miscela di spezie o una specie di pesto.**

Secondo un comunicato stampa del Parco Archeologico di Pompei, la focaccia era servita insieme a una coppa di vino e altri frutti, in quella che sembra essere un banchetto organizzato per degli ospiti, tradizione molto comune all’epoca del dipinto.

Dopo la pizza “scoperta” la “cassata” di Oplonti.

In un affresco è stata rinvenuta tempo fa una torta che somiglia proprio alla cassata siciliana

Noi tutti conosciamo Pompei ma l’eruzione del Vesuvio ha distrutto e sepolto anche splendide città come Ercolano, Stabia ed Oplontis.

Qui c’era la sontuosa residenza della moglie di Nerone, Poppea.

Sulle mura delle stanze compaiono deliziosi affreschi che ci parlano di banchetti conviviali, uno fra tutti quello in cui è raffigurata la famosa “cassata di Oplontis”.

Un dolce coloratissimo posto su un diafano piedistallo, sembra proprio la tipica torta siciliana, che però conosciamo con certezza solo grazie gli Arabi nel IX- X secolo.

Lo stesso termine “cassata” infatti deriva dall’arabo “quas’ at”, ad indicare il recipiente tondo con cui viene presentata ai commensali questo dolce sensazione al palato…

Come può essere dunque? E sono solo passati 2000 anni!!

Fonti:

La pizza made nell’antica Pompei? Con la frutta al posto del pomodoro (ilmattino.it)

*La buona notizia del venerdì. La pizza napoletana patrimonio Unesco: premiata l’arte del pizzaiuolo – Laurin42 (laura-carpi.com)

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La buona notizia del venerdì: Se ami la tua città colorala

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Cassonetti d’autore, da degrado ad opera d’arte con Retake

Roma Pittori di notte dipingno il Trullo: pioggia di colori per le vie del quartiere

Cittadini uniti contro il degrado e stretti intorno ai beni comuni: è questo Retake Roma, organizzazione no profit che ripulisce la Capitale dal vandalismo e che negli ultimi giorni ha decorato insieme a un’artista di fama internazionale un cassonetto dell’immondizia.

Creatività, comunità, decoro. Queste le parole chiave di Retake Roma un movimento no profit che mira a ripulire la Capitale devastata dal vandalismo e dalla sporcizia.

Non si parla dei graffiti che, se effettuati con l’autorizzazione del proprietario del relativo spazio, possono essere ritenuti vere e proprie forme di arte, ma di tag e scritte che imbrattano edifici privati o spazi pubblici e che sono considerati come vandalismo, punibile legalmente.
Negli ultimi giorni, l’associazione si è resa protagonista di un attacco d’arte…ai cassonetti dell’immondizia. In Piazza Annibaliano infatti l’artista Christina Finley ha decorato il primo di una serie di cassonetti con carta da parati.

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Promuovere arte per combattere il degrado, è questo il senso dell’operazione condotta dai volontari di Retake in collaborazione con Ama e polizia per il decoro e la sicurezza della città (PICS). Il secchio era nuovo ed è stato consegnato a Retake dall’Ama con il permesso del Comune.

Retake nasce  per volontà di Rebecca Spitzmiller, un’americana stanca e disperata a causa delle scritte e delle tag che imbrattano la zona in cui vive, il quartiere africano (Viale Eritrea).  cominciando a coordinare i cittadini di Roma Nord interessati a questa attività.

In pochi mesi sono diventati centinaia: è evidente che i cittadini hanno il desiderio di fare qualcosa, di intervenire contro il degrado che li circonda. Muoversi in maniera coordinata e in compagnia ha fatto trovare a tanti il coraggio di scendere in strada per occuparsi dei luoghi e dei beni comuni. La strada, i marciapiedi, l’arredo urbano sono proprietà di tutti, ma spesso in Italia diventano “terra di nessuno”.

Con Retake i cittadini si stanno riprendendo Roma e i beni comuni.

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Retake ha fatto della cooperazione e della condivisione con le istituzioni un punto di forza: i cittadini che partecipano agli eventi di Retake non vogliono soltanto protestare per il degrado ma vogliono fare realizzare davvero qualcosa, dare l’esempio su come potrebbero cambiare le cose unendosi attorno ai beni comuni. Le amministrazioni senza il sostegno e la collaborazione dei cittadini non possono realizzare grandi cambiamenti.

Il Comune di Roma e l’Ama hanno fornito i materiali per ripristinare il decoro come pennelli, solventi e pitture, e i PICS ci hanno affiancati in molte delle attività.

L’educazione dei giovani per Retake è fondamentale! Sono tanti i ragazzi che si uniscono all’organizzazione e partecipano agli eventi per strada, percepiscono e condividono il tema della pulizia e del decoro urbano. Inoltre, insieme al progetto Labsus è stato portato nelle scuole “ Rock your School “, un progetto di educazione alla manutenzione dei beni comuni condivisa con le istituzioni.

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Per seguire e unirsi alle attività di Retake Roma, visitate il sito internet e la pagina facebook dell’organizzazione.

(Foto di RetakeRoma)

Fonte: ecodallecittà.it