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Luna nuova in Sagittario: é il momento di puntare la freccia dei sogni !

 

La Luna Nuova in Sagittario, avverrà nella mattina del 18 dicembre 2017 alla ore 7.31 italiane, a 26.31° del Sagittario.

Eccoci all’ultima Luna Nuova del 2017, che ci traghetterà direttamente alla nuova Luna Piena del 2018 il 2 gennaio, nel segno del Cancro.
Come nella Luna nuova in Scorpione del 18 novembre 2017, anche qui ci troviamo negli ultimi gradi del segno – Sagittario – poco prima dell’ingresso del Sole in Capricorno e soprattutto l’imminente entrata di Saturno in Capricorno, che dopo quasi tre anni di permanenza, abbandonerà il segno del Sagittario. 

Questo Novilunio è un po’ magico, molto vicino al Natale e ci traghetta nell’anno nuovo; è molto potente livello di energie ad alto tasso energetico coinvolte visto i molti pianeti di elemento fuoco coinvolti e tutti congiunti tra di loro. Sarà un finale in pompa magna con fuochi d’artificio e brindisi di saluto al caro Sagittario che ci lascia – sia come Sole che come Saturno.

Il momento esatto di Luna Nuova ci offre dunque un meraviglioso punto di partenza per poter raccogliere tutte le energie, se le abbiamo disperse, e riuscire a radicare una pausa riflessiva ma vibrante di ardore interiore e di intenzionalità diretta al futuro, che non a caso coincide con il momento più buio dell’anno, vicino al Solstizio d’inverno (21 dicembre).  

Novilunio con prodigioso Stellium in Sagittario: Mercurio, Venere, Sole, Luna e Saturno, in Trigono ad Urano in Ariete, il tutto posizionato tra Casa XII e Casa I (da orario italiano). 

Sole e Luna situati proprio sull’asse dell’Ascendente salutano il mattino e l’alba nascente del Novilunio.

Una vera alba di sogni… e quale cielo migliore potevamo desiderare per una momento così delicato come quello della Luna nuova? Essa s’incarica di porci energicamente orientati al possibile, all’attenzione dell’attimo in cui tutto ha inizio e può crescere, l’attimo in cui scegliamo come muovere le nostre attitudini. 

Prima dell’azione, prima della manifestazione: l’intento.

Il cielo inoltre pare darci un segnale chiarissimo di focalizzazione e riorientamento di percorso: Mercurio in Sagittario ancora in moto retrogrado è la lente d’ingrandimento sulle nostre credenze, i pensieri negativi, le forme-pensiero condizionanti, e invito sull’essere più concentrati dentro di noi, piuttosto che fuori di noi e su ciò che il mondo o gli altri pensano.

Nello stesso tempo in questo periodo possiamo sentire riemergere una nuova energia propulsiva verso la vita, dopo un periodo per molti di grande stanchezza psico-fisica, anche se l’ingresso di Marte in Scorpione del 9 dicembre 2017, in permanenza nel segno fino al 26 gennaio 2018, ancora ci farà riemergere possibili zone di rabbie sepolte e vissuti d’impotenza da enucleare con la giusta modalità – non distruttiva – ma costruttiva.

Sarà comunque possibile ora provare a sintonizzarsi su ciò che la possibilità, e non su ciò che non è andato bene, visualizzare un grande ponte di passaggio, tra il noi di prima e il noi di come saremo, o vorremmo essere tra un po’ di tempo. 

Spesso non sono le condizioni del presente che ci fanno stare bene o male, ma quello che pensiamo di esse e la speranza o meno di cambiare una situazione o un problema che ci affligge. Quello che ci porta avanti è il pensiero propositivo del cambiamento possibile. Le molteplici energie Sagittario, spingono i riflettori su questa tematica – l’ardore per la vita e il ritrovamento della speranza di un futuro migliore, nel caso le cose ora non siano aderenti alla nostra Anima. 

La Luna Nuova ci apre ad immagini di fuoco acceso, bagliore nel buio, fiaccola che illumina la strada; se ci siamo persi, ora è il momento di posizionare di nuovo la bussola e ritrovare ciò che ci dà motivazione, riusciamo a farlo?

Riusciamo a contattare la nostra parte di Ulisse che parte alla ricerca di nuove terre da esplorare con gli occhi saettanti? Possiamo farlo anche senza spostarci dal divano di casa entrando nell’immensità dei nostri mondi interiori, nei libri o nelle cose che ci appassionano, mettendo in moto la possibilità di lasciarci aprire a nuovi modi di vedere sia il nostro luogo abituale che le persone del nostro ambiente.

Oppure possiamo aver bisogno di andare nei territori lontani geograficamente dove non abbiamo più punti di riferimento, ma solo al fine, di aiutarci a vedere dove e se mettiamo limiti o siamo rigidi, se abbiamo paura di spostarci per paura di perdere le fondamenta o mutare i nostri punti saldi, o se ancora ci appoggiamo ad altri che ci dicono come e cosa fare.

Osserviamo il punto della nostra vita in cui ci troviamo, senza critica e senza rabbia o commiserazione, osserviamolo fino a sentirlo vibrare in ogni nostra cellula senza fuggire. Siamo noi, la nostra vita, non possiamo non amare ciò che abbiamo e ciò in cui speriamo e crediamo. Possiamo stare in queste energie Sagittariane, esplorando in maniera ancora più approfondita il pensiero che sottintende il nostro concetto di futuro:

Ho una visione ottimistica o pessimistica di quello che è il mio domani?

Sto costruendo i semi per quello in cui credo (che sia passione, amore, lavoro o valori profondi), o mi lascio trasportare dal flusso?

Se io ora mi sento limitato, costretto e non nella vita che vorrei, come mi pongo con questa realtà? La combatto? Mi rassegno? Mi arrabbio? 

Questi tre anni con la sosta di Saturno nel Sagittario, sono stati la cartina di tornasole per revisionare credenze, illusioni, sistemi di vita, orientamenti di fede, religione, pensiero spirituale e quant’altro, e sono giunti ora alla loro conclusione e all’essenza, per mostrarci la nostra vera maestria interiore. 

Con l’ingresso di Saturno in Capricorno del 20 dicembre 2017, ogni sistema di pensiero, credenza o filosofia non aderente all’Anima e al proprio Sè Supremo, sarà destinato a crollare nei prossimi due anni e mezzo della sua permanenza.

I falsi miti o falsi maestri lasceranno il posto al nostro saper camminare saldi sulle fondamenta del nostro Sè: solo la conoscenza di noi stessi ci può rendere davvero liberi e responsabili della nostra vita, solo conoscendo i “mostri e demoni interiori”, possiamo attingere al vero potere personale e al coraggio. Nessuno potrà e dovrà offrirci stampelle, palliativi o scorciatoie dal trovarci a faccia a faccia con noi stessi. E per questo ultimo passaggio di purificazione avremo anche l’aiuto di Marte in Scorpione fino a fine gennaio 2018 e Giove in Scorpione per tutto l’anno fino al prossimo novembre 2018.

Lo Stellium in Sagittario porta anche il nome di fiducia, fervore, espansione di coscienza, viaggio, meta, cammino, cambio di prospettiva, fede, allargamento di visuale, al fine di giungere all’ingresso di Saturno in Capricorno, con una nuova stabilità.

Abbiamo dunque la possibilità fare ancora gli ultimi aggiustamenti dell’arco e la freccia, il sogno e la motivazione, che ci permetterà di costruire il nostro futuro su basi concrete e non illusorie. Giove, governatore del segno, si trova in Scorpione in trigono a Nettuno, sintonizzandoci su quelle che sono le verità emozionali e il riconoscimento della liberazione tramite il perdono e rilascio del passato, non per dimenticarlo o rinnegarlo, ma per portarlo dentro di noi guarito e purificato e andare verso il futuro con i bagagli più leggeri.

Diciamo spesso, la frase “Questa non è la mia vita”, oppure “Questa non è casa mia o non è il mio luogo.. Fosse per me chissà dove sarei..”.  

Ecco, è venuto il momento di non sognare la vita che vorremmo, ma responsabilmente fare in modo di aggiustare il tiro per avvicinarcisi.
Saturno in Capricorno ci aprirà la strada della costruzione, poniamo in questo Novilunio che ci traghetta nell’anno nuovo, tutti gli intenti e i propositi per la vita che vorremmo.

Mi pare già un grande dono che ci facciamo per questo Natale, ritrovare quel senso di gratitudine alla vita per qualcosa, anche se piccolissimo, che amiamo e che ci dona gioia e ci fa andare a letto la sera sapendo che, anche se nessuno lo saprà, stiamo costruendo qualcosa di buono per noi stessi e di conseguenza per chi ci è accanto.

Buon Novilunio a tutti,

Anna Elisa Albanese 

Fonte: http://www.sentieroastrologico.it/luna-nuova-sagittario-18-dicembre-2018-la-freccia-dei-sogni-punta-verso-cielo/


Scopri di più su http://www.visionealchemica.com/luna-nuova-sagittario-18-dicembre-2018-la-freccia-dei-sogni-punta-verso-cielo/#LQkTd0dFwrOzUY9I.99

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*La buona notizia del venerdì. La pizza napoletana patrimonio Unesco: premiata l’arte del pizzaiuolo

A Jeju, in Corea del Sud, voto unanime del Comitato di governo dell’organizzazione dell’Onu per l’unica candidatura italiana.

Il sindaco di Napoli, de Magistris: “Riconoscimento storico”

Fare il pizzaiuolo è un’arte e ora questo antico mestiere è riconosciuto patrimonio dell’umanità.  

Il via libera è arrivato nella notte dal consiglio dell’Unesco riunito a Jeju, nella Corea del Sud. Ed è stato voto unanime del Comitato di governo dell’Unescoper l’unica candidatura italiana.

“Congratulazioni Italia”, ha twittato l’Unesco annunciando l’inserimento dell’arte del pizzaiuolo napoletano nella “rappresentativa lista dei patrimoni culturali intangibili dell’umanità”.

Per l’Unesco, si legge nella decisione finale, “il know-how culinario legato alla produzione della pizza, che comprende gesti, canzoni, espressioni visuali, gergo locale, capacità di maneggiare l’impasto della pizza, esibirsi e condividere è un indiscutibile patrimonio culturale.

” Così i nostri giovani non saranno più costretti ad emigrare!”

 

I pizzaiuoli e i loro ospiti si impegnano in un rito sociale, il cui bancone e il forno fungono da ‘palcoscenico’ durante il processo di produzione della pizza.

Ciò si verifica in un’atmosfera conviviale che comporta scambi costanti con gli ospiti. Partendo dai quartieri poveri di Napoli, la tradizione culinaria si è profondamente radicata nella vita quotidiana della comunità.

Per molti giovani praticanti, diventare Pizzaiuolo rappresenta anche un modo per evitare la marginalità sociale.

L’Organizzazione delle Nazioni Unite ha premiato così il lungo lavoro del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali che nel 2009 aveva iniziato a redigere il dossier di candidatura con il supporto delle Associazioni dei pizzaiuoli e della Regione Campania, superando i pregiudizi di quanti vedevano in questa antica arte solo un fenomeno commerciale e non una delle più alte espressioni identitarie della cultura partenopea.

Il dossier della candidatura e la delegazione sono stati coordinati dal professor Pier Luigi Petrillo.

Al termine dell’iscrizione della candidatura, l’ambasciatrice italiana all’Unesco, Vincenza Lomonaco, ha ringraziato tutti gli Stati che hanno votato a favore dell’Italia, sottolineando la centralità dell’Italia nel promuovere le tradizioni agroalimentare nel contesto dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura.

Subito dopo la proclamazione, in sala è scoppiato un lungo e fragoroso applauso che ha festeggiato il successo italiano a lungo atteso, e molti dei delegati presenti sono venuti ad abbracciare i rappresentanti italiani che nella lunga notte del negoziato finale hanno stretto in mano un cornetto napoletano porta fortuna, rosso come tradizione impone.

Congratulazioni sono arrivate dal sindaco Luigi de Magistris: “Riconoscimento storico: grazie ai pizzaioli napoletani, che vivono ed operano a Napoli e in tutto il mondo, grazie a tutti quelli che hanno firmato per questa petizione. È il segno della potenza di Napoli attraverso la sua arte, la sua cultura, le sue tradizioni, le sue radici,la sua creatività, la sua fantasia. Una grande vittoria per Napoli e per la pizza napoletana”.

“E’ un grande riconoscimento per l’Italia, per Napoli e la Regione Campania”. Così il presidente della Regione Vincenzo De Luca ha commentato l’importante successo ottenuto grazie all’impegno del capo dell’Ufficio legislativo della Regione, Luigi Petrillo, che ha seguito personalmente, da Parigi fino in Corea, il dossier che ha portato a questo riconoscimento mondiale.
“La Campania è il luogo in cui l’eccellenza alimentare diventa cultura, questo è quanto dimostra il riconoscimento dell’Arte del Pizzaiuolo quale Patrimonio Immateriale dell’Unesco. Per il futuro la Campania deve muoversi nel sentiero di una valorizzazione innovativa del suo patrimonio, capace di unire la storia millenaria del territorio alla creatività di artigiani e famiglie”.

“L’arte dei pizzaioli napoletani era già nella storia da oltre un secolo ma con il riconoscimento a patrimonio immateriale dell’umanità viaggerà nel mondo con la dignità che merita il popolo napoletano, diffondendone l’indotto e la sapienza”.

pizza unesco

 

La Pizza Napoletana

L’espressione pizza napoletana, data la sua importanza nella storia o nel territorio, viene usata in alcune regioni come sinonimo per pizza tonda.

Le prime notizie riguardo alla Pizza Napoletana vengono fatte risalire al periodo che va dal 1715 al 1725. 

Vincenzo Corrado alla metà del Settecento scrisse un pregevole trattato sulle abitudini alimentari della città di Napoli, in cui osservò come fosse costume del popolo condire la pizza ed i maccheroni con il pomodoro.

L’associazione di questi prodotti e le sue osservazioni diedero di fatto inizio alla fama gastronomica della città di Napoli ed attribuirono al Corrado un ruolo importante nella storia della gastronomia.

Quelle stesse osservazioni costituiscono la data di nascita della Pizza Napoletana, un sottile disco di pasta condito con pomodoro.

Le prime pizzerie comparvero a Napoli nel corso del XIX secolo e fino alla metà del XX secolo esse furono un fenomeno esclusivo di quella città.

A partire dalla seconda metà del Novecento le pizzerie si sono diffuse ovunque nel mondo, sempre con il termine di Pizza Napoletana.

« Perciò nun’ è cercate
sti pizze complicate
ca fanno male ‘a sacca
e ‘o stommaco patì… »

(Scritta nella famosa pizzeria di Napoli “Da Michele”)

La peculiarità della pizza napoletana è dovuta soprattutto alla sua pasta che deve essere prodotta con un impasto simile a quello per pane – ossia di farina di grano tenero ’00’ e completamente privo di grassi – morbido ed elastico, steso a mano in forma di disco senza toccare i bordi che formeranno in cottura un tipico “cornicione” di 1 o 2 cm mentre la pasta al centro sarà alta circa 3 mm.

Un veloce passaggio in un forno molto caldo deve lasciarla umida e soffice, non troppo cotta.

Nella più stretta tradizione della cucina napoletana sono previste solo due varianti per quanto riguarda il condimento:

  • Pizza marinara: con pomodoro, aglio, origano e olio.
  • Pizza Margherita: con pomodoro, mozzarella STG a listelli, mozzarella di bufala campana a cubetti o Fior di latte, basilico e olio.

Alcuni ritengono che il pomodoro debba essere di tipo San Marzano.

Un modo tradizionale di consumare la pizza a Napoli è quello di acquistare versioni “mignon” per consumarla in strada. In questo caso, la pizza viene piegata, insieme ad un foglio di carta per alimenti, in quattro. Questo modo di piegare la pizza viene detto, appunto, a portafoglio o a libretto.

https://it.wikipedia.org/wiki/Pizza_napoletana

 

Al Casamento Torre nel Real Bosco di Capodimonte è ancora attivo il forno di campagna dove fu cotta la prima pizza margherita.

Qui, nell’estate del 1889 il pizzaiolo Raffaele Esposito della pizzeria Brandi preparò le diverse pizze per la Regina Margherita di Savoia: Mastu Nicola bianca con strutto, basilico, pecorino e pepe; pomodoro, alici, aglio, origano e olio; pomodoro, mozzarella, basilico, olio e pecorino; calzone fritto con ricotta e cicoli secondo la tradizione dell’Ottocento.

La regina preferì quella con la mozzarella e il pomodoro che, in suo onore, fu chiamata margherita.

 

Pizza gratis per tutti per celebrare e festeggiare con centinaia di pizzaioli, tutti coloro che hanno contribuito al successo e i forni della più celebre e grande manifestazione dedicata alla pizza napoletana.

L’appuntamento è per giovedì 14 dicembre a partire dalle 11, su iniziativa del Napoli Pizza Village.

 Fonte:

http://napoli.repubblica.it/cronaca/2017/12/07/news/l_arte_della_pizzaiuolo_napoletano_diventa_patrimonio_dell_unesco-183325106/

http://www.lastampa.it/2017/12/07/multimedia/societa/cucina/ecco-come-si-prepara-la-vera-pizza-napoletana-il-segreto-la-lievitazione-29svcx1PlaAgSj4LAsyI3N/pagina.html

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*La buona notizia del venerdì:I Ricercatori Fanno Una Scoperta Sorprendente a Chernobyl

25 years abandoned city near Chernobyl, apocalyptic landscape all over, vegetation has taken over

La catastrofe che ha colpito la centrale nucleare di Chernobyl il 26 Aprile del 1986 ha costretto il governo ad evacuare totalmente le città e le zone adiacenti. Studiati gli effetti della fuga di radiazioni nell’ambiente è stato stabilito che la vita umana era incompatibile con la situazione che si era creata. A 30 anni di distanza la zona evacuata è ancora chiusa.

Pattuglie di polizia controllano attentamente che il perimetro della zona a rischio non venga sorpassato dalle migliaia di visitatori e curiosi che tutto l’anno vogliono girare per le piazze e gli edifici abbandonati, attratti dall’atmosfera desolata.

 

I ricercatori hanno individuato un anello centrale in cui la concentrazione di radiazioni è molto elevata, ma nell’anello più esterno, ugualmente abbandonato dalla popolazione, il livello di radiazioni è più basso e gli osservatori della fauna hanno fatto una scoperta sorprendente…

 


Spiegano i ricercatori che dopo 30 anni di assenza di vita umana nella zona più esterna,la natura ha cominciato a crescere rigogliosa, i boschi e i prati hanno aumentato la loro estensione. Con una vegetazione così ricca è aumentato anche il numero di animali erbivori, e la zona si è riempita di cervi, cinghiali, lepri e roditori.

E dove ci sono tanti erbivori non possono mancare i predatori. Orsi, lupi, volpi e persino un maestoso esemplare di lince iberica sono stati avvistati nei boschi. 

In totale la zona di esclusione ha un raggio di 30 km: il suo centro è molto pericoloso ma l’area esterna ha un livello più basso di radiazioni.

È tornato ad abitare i boschi dell’Ucraina anche l’orso bruno europeo, dopo 100 anni dall’ultimo avvistamento.

Si possono trovare poi alci, cavalli selvaggi e bisonti. 

I ricercatori sono stupiti da una fauna così rigogliosa in quelle zone che ormai si davano per devastate per sempre. Sembra che gli animali non risentano ad oggi delle radiazioni esistenti e per qualche ragione sconosciuta rimangono laddove il livello è tollerabile e non si inoltrano verso il centro.

Nel bosco i ricercatori hanno posizionato 42 telecamere per monitorare la crescita di queste meravigliose specie selvagge.

Il professore Jim Smith dell’Università di Portsmunta non ha dubbi: si è creata una vera e propria riserva naturale nei boschi di Chernobyl.

 

http://www.curioctopus.guru/read/6085/dopo-30-anni-dal-disastro-di-chernobyl-i-ricercatori-fanno-una-scoperta-sorprendente?utm_source=fb&utm_medium=EVERGREEN&utm_term=6085

La rinascita della natura a Pripyat e Chernobyl

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* Sembrava una giornata come tutte le altre…

 

Ma in Cielo i movimenti planetari sono molto forti

ed impattano il campo emozionale umano, così come il collettivo mentale.

Oltre alla congiunzione tra Mercurio e Saturno, se ne verifica un’altra, potentissima e meravigliosa, tra Luna Crescente (domenica 03 dicembre ci sarà il Plenilunio a 11° Gemelli) e Chirone, in retrogradazione dallo scorso agosto (24°)

Mercurio, simbolo dell’Intelligenza Logica e Comunicativa, entrava in aspetto di Congiunzione (27°) con Saturno in Sagittario, il Maestro del Cammino, nel suo ultimo mese di transito in questo Segno di Fuoco.

L’aspetto di congiunzione dura fin verso metà dicembre e durante il periodo Mercurio entra in retrogradazione (04/23.12) , ma di questo ne scriverò più avanti.
Poco distante, a 2° del Capricorno, la ribelle Lilith sta avanzando nel percorso di distruggere ostacoli e barriere di perbenismo e formalismo, compromessi e apparentemente facili soluzioni che hanno tolto respiro ed ossigeno alla creatività, alla missione di vita che chiama ad assumersi responsabilità e rischi, donando in cambio la certezza di essere VIVI.

Per la prossima primavera Lilith sarà in congiunzione con Plutone in Capricorno, completando il processo di dissoluzione di confini rassicuranti per farci conoscere la vera Vita vista con gli occhi del Sé, la parte divina interiore realizzata.

Maggio 2018 rappresenta un momento spartiacque: Urano e Chirone cambieranno segno dal 2011/2012 e sarà interessante notare come si muoveranno nella nostra vita. Ovviamente è ancora presto per occuparsene.

Lasciamo prima che Saturno in Capricorno dal 20 dicembre ci insegni a dare attenzione all’essenzialità, a lasciar andare tutto il vecchio degli ultimi 30 anni (l’ultima volta che transitò lì fu dal 1988 all’inizio del 1991).

Tornando alla congiunzione tra Mercurio e Saturno, essa rappresenta il momento in cui possiamo dare voce alla saggezza coltivata negli ultimi due anni e mezzo.

Saturno ha fatto il suo ingresso definitivo in Sagittario a settembre 2015, portandoci dentro esperienze di grande ricerca spirituale.

A livello collettivo tanti umani si sono attivati in questo periodo, focalizzandosi sulla necessità di voler dare risposta al senso di irrequietezza ed incertezza esistenziale. Tanti hanno trovato vie di espressione, a molti la vita è cambiata.

Ora entriamo dentro un tempo di radicamento delle discipline che ci hanno aiutato a divenire altro da ciò che si era prima. Saturno in Capricorno ci spinge ad allinearci profondamente con la Via, qualunque essa sia. La Vita diventa transpersonale e viene messo a fuoco il Servizio.

Cosa veramente siamo venuti a fare qui sulla Terra? 

Nel frattempo, Mercurio agli ultimi gradi del Sagittario, dà voce al cammino fatto, esprime verbalmente la Verità acquisita grazie alla Ricerca.

Le parole dette corrispondono coerentemente con ciò che sentiamo? Stiamo manifestando la verità o ancora ci rifugiamo dentro al compromesso per quieto vivere? Non è più tempo per questo. Le dighe non tengono più e prima che il Fuoco divampi portando conflitti, è bene allinearsi dentro di sé e verbalizzare le proprie ragioni. Non importa aver torto o ragione, non è una questione di voler essere ascoltati o visti.

E’ solo esigenza di chiarezza, di rendere giustizia a ciò che sentiamo dentro. Non ci si può più passare sopra in silenzio, cercando di non urtare i sentimenti altrui. E i nostri sentimenti? Quanto spazio dar loro? Vogliamo ancora una volta far finta di niente, come se non importasse? 

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Fare chiarezza sulle spinte emozionali i è fondamentale.

Solo sapendo chi siamo possiamo mettere a fuoco cosa vogliamo. Solo così la Mente creativa può generare le immagini che diventeranno il nostro futuro. Ricordiamoci bene che la Vita e i suoi eventi nascono dall’interazione dei campi sottili di luce dentro cui siamo immersi. Se impattati da immagini di amore e fiducia, questo essi genereranno.

Se abbiamo un Sogno, sarà bene dare ad esso il giusto contesto con fiducia e amore, nonostante tutto.

Ricordo che ci troviamo in un giorno Portale di Attivazione Galattica in base al Sincronario delle 13 Lune di 28 giorni – giornata in cui le antenne umane si attivano a percepire l’esistenza di altri mondi.

La Luna Rossa, la Guaritrice, la Sacerdotessa che purifica i cuori dal peso del dolore e della sofferenza, trasporta il flusso delle informazioni di luce. 

Inutile dunque stupirsi se veniamo assaliti da un profondo senso di nostalgia, se la mente comincia a vorticare sotto il peso dei ricordi di ciò che non poté essere.

Oggi il cuore si apre per essere purificato dal dolore dell’amore non corrisposto, oppure impossibile da vivere per differenze sociali, dalla sofferenza di un lutto, di qualcosa che sarebbe potuto essere meraviglioso, ma non ha saputo generare una forza tale da radicarsi e rimanere nel mondo fenomenico terrestre.

Questo ci porta la congiunzione tra Luna e Chirone retrogrado nel mondo acqueo del Segno dei Pesci.  I

l senso di nostalgia per qualcosa che non c’è più o che è rimasto incompiuto, provoca rabbia e senso di ingiustizia perché ci siamo sentiti cacciati dal Paradiso. Spesso l’impossibilità di assecondare i nostri sogni o le urgenze interiori viene percepito come una punizione divina. Rendiamoci conto che viviamo in una cultura di questo genere ed impariamo a vedere la prigione creata dalle credenze collettive rispetto al sentirsi premiati o puniti.

La congiunzione tra Luna e Chirone retrogrado a 24° dei Pesci si trova in quadratura con Mercurio e Sagittario a 27° del Sagittario –

Ora di svegliarsi dal sonno del passato, lasciando andare i fantasmi, una volta per tutte.

Siamo qui, questo è il presente, altro non c’è.

Solo liberando il cuore dal passato, dal senso di ingiustizia e di punizione ricevuta, dal senso di giudizio e di bisogno di accettazione da parte del mondo, possiamo diventare consapevoli che nessuno ci può punire se non noi stessi.

Nessuno ci condanna se non noi stessi.

La domanda è: quanto sentiamo di meritarci di essere amati?

Quanto, lasciando andare il senso di aver perso il Paradiso, sappiamo invece crearcene un altro che non presenti condizioni per accoglierci. Non è necessario essere buoni, bravi, ecc.

Il Paradiso è adesso, nella presenza del Bambino delle Stelle/Chirone che porta la sua magia dentro l’intimità del Mondo Lunare, così da guarire nel profondo il senso di mancanza.

Il Paradiso è nella creatività che lasciamo fluire come normale possibilità espressiva. 

Possiamo finalmente sentirci a posto così come siamo? Senza togliere né aggiungere nulla.

E’ un invito che ci viene fatto in questa giornata apparentemente uguale alle altre.

In lak’ech! (Io Sono un Altro Te Stesso)

Stefania Gyan Salila

http://ashtalan.blogspot.it/2017/11/mercurio-congiunto-saturno-in.html

http://ashtalan.blogspot.it/2017/11/luna-congiunta-chirone-retrogrado-in.html

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*La buona notizia del venerdì: Le miss peruviane sfilano per fermare la violenza sulle donne

Miss Perù, le misure delle candidate? Sono i numeri dei femminicidi

«Il mio nome è Camila Canicoba e rappresento il dipartimento di Lima. Le mie misure sono: 2202 casi di femminicidi registrati negli ultimi nove anni nel mio Paese».

Le partecipanti a Miss Perú 2018 sfilano sulla passerella, avvolte in fascianti abiti di lamé, e danno i numeri. Non quelli di petto, vita, fianchi, bensì i numeri della morte per mano dell’uomo sulle donne.

E sulle bambine, come ricorda un’altra concorrente: «Le mie misure sono: l’81 per cento degli aggressori delle piccole sotto i cinque anni sono vicini alla famiglia».

Durante la sfilata di presentazione, le reginette di bellezza hanno lanciato un messaggio contro la violenza sulle donne. Anzichè i propri centimetri, hanno comunicato i dati sugli abusi e alla loro campagna si sono uniti anche gli organizzatori del concorso

“Le mie misure sono: 2.202 casi di femminicidio registrati negli ultimi nove anni nel mio Paese”. Camila Canicoba, aspirante Miss Perù 2018, è la prima a presentarsi sul palco della finale a Lima. Lo fa scegliendo di non far sapere al mondo quale sia la circonferenza della sua vita o del suo seno. Ma quante sono le donne che sono state uccise in Perù dal 2008 a oggi. E non è l’unica. Lo fanno tutte, sfilando in passerella per il tradizionale momento in cui le reginette di bellezza comunicano i propri centimetri al pubblico.

Le misure delle Miss

Le 23 miss, una dopo l’altra, guardano la telecamera e presentano un dato: “Le mie misure sono: l’81 per cento degli aggressori delle piccole sotto i cinque anni sono persone vicine alla famiglia” oppure “Il 65 per cento delle donne all’università vengono assalite dal loro partner”.

La vincitrice del concorso di quest’anno è Romina Lozano e le sue misure sono: “3.114 donne vittime di tratta fino al 2014”. 

I dati della violenza in Perù

Le autorità peruviane quest’anno hanno registrato più di 6 mila casi di violenza sessuale. Sono 17 casi al giorno, di cui la metà sono stupri. La metà delle vittime sono minorenni. Secondo le cifre del governo, nel primo semestre del 2017 nel Paese ci sono stati 59 femminicidi.

Anche gli organizzatori si sono uniti alla protesta

Oltre alle concorrenti, anche gli organizzatori hanno voluto unirsi al messaggio contro la violenza sulle donne.

Durante la sfilata in costume da bagno, sono stati mostrati sugli schermi del palco ritagli di giornali relativi a casi di femminicidi e abusi contro le donne.

Le donne se vogliono possono uscire di casa nude. Nude. È una decisione personale”, ha detto una delle organizzatrici, Jessica Newton, al sito Buzzfeed News. “Se vado in giro in costume da bagno ho la stessa dignità di chi indossa un vestito da sera”.

“Chi non denuncia e chi non fa qualcosa per fermare tutto questo – ha aggiunto – è complice “

http://tg24.sky.it/mondo/2017/10/31/miss-peru-misure-numeri-femminicidi.html

 

“Il problema da qualche anno nel nostro paese si va facendo sempre più gravoso fino a diventare insopportabile”.

“Questo tipo di violenza che spesso e volentieri arriva all’omicidio – magari effettuato nei modi più crudeli e più barbari – ha una caratteristica: nella maggior parte dei casi viene compiuto da fidanzati ex fidanzati, mariti, ex mariti.

Viene fuori un desolante quadro di arretratezza dei nostri costumi, di sconsolante angustia mentale”.

“In Italia una gran quantità di maschi, di qualsiasi classe sociale, considerare la donna oggetto di sua proprietà in eterno, come se non dovesse avere mai più la libertà…

Questa concezione è il modo più degradante e più abietto di considerare la persona umana.

Il rifiuto alla sottomissione non ha che un verdetto possibile: la morte, l’annullamento totale dell’esistenza di una donna che osato opporsi.

Potremo vantarci della ripresa economica, della disoccupazione diminuita, di tanti passi avanti ma fino a quando non raggiungeremo questo concetto di parità assoluta tra uomo e donna noi faremo dei falsi passi in avanti”.

Andrea Camilleri

Introduzione alla miniserie “ Montalbano e il grido delle donne”

Giornata Mondiale contro i femminicidi 25 novembre

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* La buona notizia del venerdì: C’è fondente, al latte o bianco. E chi ne ha mai immaginato uno rubino? E per di più del tutto naturale?

Creato in Svizzera il cioccolato rosa senza conservanti e coloranti

Il cioccolato, si sa, è disponibile in 3 varianti e relativi colori: fondente, al latte o bianco. Adesso dobbiamo aggiungere però anche quello rosa!

L’idea è venuta alla società Barry Callebaut, il più grande produttore al mondo di cioccolata e cacao di qualità. Erano anni che l’azienda, non a caso Svizzera (sappiamo come la produzione di cioccolata sia parecchio cara a questa nazione), stava cercando di produrre cioccolato rosa in maniera del tutto naturale ricavandola dalle fave di cacao rubino.

Ecco allora che ben 80 anni dopo l’introduzione del cioccolato bianco arriva finalmente una novità per gli amanti del cioccolato: un nuovo prodotto che punta non solo sul colore accattivante ma anche su un sapore caratteristico e sulla naturalezza della produzione.

Si produce da una varietà di cacao particolare che cresce in diverse parti del mondo tra cui Ecuador, Brasile e Costa d’Avorio.

La società svizzera è la prima al mondo ad essere riuscita a trasformare queste fave dal colore tanto caratteristico in cioccolato rosa o cioccolato rubino come lo definiscono i produttori.

Ciò è stato possibile grazie ad un processo sofisticato che però, come ha dichiarato Peter Boone, capo dell’innovazione e della qualità di Barry Callebaut, non si serve di nessuna sostanza artificiale:

Non aggiungiamo aromi né coloranti o additivi: il cioccolato rosa (n.d.r) è semplicemente uscito da queste fave, è tutto naturale. Deriva dalla dedizione ad anni di ricerca sui processi artigianali della produzione di cioccolato”

Lanciato in esclusiva a Shanghai, in Cina, il cioccolato rosa ha ricevuto buoni riscontri per il suo sapore dolce ma leggermente acido che i produttori definiscono fruttato e un po’ aspro come quello dei frutti di bosco.

Ci si aspetta adesso grande successo sul mercato soprattutto in occasione della festa di San Valentino.

Per assaggiarlo in Italia dovremmo però aspettare almeno altri sei mesi dato che la società svizzera ha annunciato che i prodotti a base di cioccolato rosa saranno in vendita in altre parti del mondo in un lasso di tempo che potrà oscillare tra 6 e 18 mesi

https://www.greenme.it/mangiare/altri-alimenti/24982-cioccolato-rosa

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* Luna Nuova in Scorpione: Tu chi sei? Sei pront a lasciarti condurre dalla forza del cuore libero dalla paura?

Continua il viaggio all’interno dell’Onda Incantata del Compassionevole, l’Archetipo Galattico che trasporta le informazioni relative alla funzione del Cuore qui sulla Terra.
Per chi non conosce questo linguaggio che ultimamente sto miscelando alle nozioni di Astrologia Intuitiva, può approfondire a questo LINK.
Il Compassionevole è uno tra le 20 Tribù del Tempo che si sono offerte volontarie per venire ad accompagnare il nostro sistema solare al di fuori delle Guerre di potere durate fino al 2012 – per approfondimenti potete leggere il Volume I delle Cronache di Storia Cosmica trasmesse da Valum Votan/José Arguelles alla Regina Rossa/Stephanie South – Il Libro del Trono.

Per chi padroneggia l’inglese consiglio vivamente la lettura di The Arcturus Probe, autore José Arguelles. 

Mentre le informazioni galattiche che respiriamo nei codici di luce provenienti dal Sole ci accompagnano nel confronto con il Cuore, con gli argomenti in esso contenuti, nel Cielo del nostro Sistema Planetario il 18 novembre 2017 alle 11.42 UTC si forma il Novilunio a 26° dello Scorpione, un potente richiamo a fondersi nel Tutto.

Procediamo con ordine: cosa vuol dire confrontarsi con i contenuti del Cuore?

Sappiamo ormai che molti umani, se non tutti, portano nel Cuore pesi e dolori; tanti Cuori sono chiusi a causa di un vissuto di sofferenza. Tutto questo è frutto del prezzo pagato per scendere qui.

Alcuni si sono sempre ripetutamente incarnati qui e non si ricordano più cosa voglia dire appartenere alle Stelle, sognare un universo parallelo, permettersi di alzare lo sguardo. Altri sono arrivati con l’intento di salvare i terrestri, scelta spesso controproducente, perché a causa dell’oblio dovuto alla lentezza del flusso dell’energia, essi hanno dimenticato la Forza, vivendo così la frustrazione del non-riconoscimento, sentendosi anzi costretti a portare pesi immensi per ubbidire ad un comando interiore che non sono mai riusciti ad individuare bene. Così alcuni Guerrieri di Luce sono diventati i Capri Espiatori, i Sacrificati, gli Appesi, i Senza Posto, sempre disposti a combattere la battaglia di qualcun altro. Tutto questo ha trasformato i Cuori in una sequenza di prigioni, una serie di chiusure di protezione per non far uscire il dolore del non essere visto per il Bene che si avrebbe voluto fare. Oppure per non sentire lo smarrimento derivato dal non trovare un ruolo che corrispondesse alle aspettative. 

Ogni volta che ripercorriamo il Cammino dell’Onda Incantata del Cane Bianco (accade ogni 260 giorni) tendiamo a ricordare l’intento della missione di vita quali volontari dediti al risveglio degli umani dallo stato di ipnosi e di bassa frequenza causati dalla navigazione all’interno di una vibrazione artificiale.

Ora la Sincronicità ha disposto l’apertura di una tana del Bianconiglio molto particolare: il Novilunio in Scorpione – desiderio di fusione con ciò che è – nel giorno della Tempesta Blu Planetaria – un processo di catarsi e risveglio a livello collettivo che rianima i Cuori chiusi. Questo è lo scenario che si apre il 18 novembre.
Il Sole viene raggiunto dalla Luna nel ciclico Processo di Fusione che avviene ad ogni Novilunio, questa volta nel Segno dello Scorpione, che è l’apertura tra due Opposti che anelano a creare attraverso la miscelazione tra le rispettive qualità una nuova sostanza, contenente il potenziale per ricordarci che sempre siamo nel cambiamento.

Sempre

Nulla rimane, tutto cambia, tutto è in divenire.
Ora, Sole e Luna fusi insieme a 26° dello Scorpione formano un aspetto di Quinconce con Urano retrogrado a 25° Ariete (che dal 2011 continua a chiedere all’Individuo: Tu Chi Sei?).

Qual è la guarigione di questo potentissimo aspetto di 150°? Intanto entrambi i Segni sono governati da Marte, la Grinta, il Desiderio, l’Azione, che al Novilunio sarà a 16° Bilancia (combattere per la giustizia) in Casa VIII, la Casa degli Antenati.

Liberarsi dai pesi lasciatici da chi è venuto prima di noi, vedendoci per quello che siamo, senza più volersi identificare nei sogni dei nostri genitori, nonni, prozii.

Lasciare andare aspettative rispetto agli obiettivi da raggiungere per dare a noi stessi una collocazione comoda dentro quello che è. Se il Cane Bianco in questi giorni (dal 09 al 21 novembre) ci insegna a respirare dentro l’Amore Incondizionato, cosa vuol dire se non accettare finalmente ciò che siamo, oltre ogni tipo di proiezione possibile?

Che sia difficile e complesso come processo è vero. Ma è altrettanto vero che adesso sia una prospettiva da adottare per proseguire il percorso individuale di auto-riconoscimento, usando disciplina e forza di volontà per uscire dalle identificazioni create quale compensazione agli stati di paura.
Il Cane Bianco ci sta anche insegnando la Fedeltà a se stessi – il Novilunio in Scorpione ci chiede di allineare Maschile e Femminile.

Il Femminile è il saper ricevere, prendere per sé, chiedere aiuto, sentire, essere consapevolmente sensibili. Il Maschile è il donare, il manifestare il sentire e la sensibilità prendendosi cura di sé.

Essere Fedeli a se stessi significa essere coerenti con il sentire nelle azioni quotidiane.
Il Sincronario Galattico e l’Astrologia Solare ci forniscono due mappature diverse che però mettono in luce lo stesso processo interiore, rafforzandolo.

Possiamo camminare dentro queste giornate facendo una ricerca interiore rispetto a quale sia la tematica più importante per noi in questo periodo, valutando quanto ci appartenga e quanto invece sia da ascrivere a qualcosa che abbiamo ereditato, assorbito dall’ambiente familiare.

Possiamo esprimere gratitudine nei confronti degli Antenati per la Vita che attraverso di loro è arrivata a noi e contemporaneamente possiamo proseguire l’esistenza con in mano le Scelte Essenziali, provenienti cioè da uno spazio più profondo del Sé, per attivare le quali è necessario mantenersi Fedeli a se stessi, allineati con ciò che è.
Al momento in cui sto compilando questo post, 14 novembre 2017, stiamo camminando nel giorno dell’Aquila Blu Ritmica, Kin 175, giorno 6 dell’Onda Incantata del Cane Bianco, la quale ci insegna a integrare le informazioni che stiamo ricevendo, facendo spazio al Nuovo che apre la prospettiva di una nuova Visione.

Fare spazio è lasciare il Cuore volare oltre le asperità interiori, affinché Esso possa sperimentare la sua Forza libero dalla paura.

Il Novilunio del 18 novembre, nel giorno della Tempesta Blu Planetaria, radica la Visione del Cuore nella Mente Superiore, favorendo la manifestazione di un forte Allineamento dei campi sottili della nostra energia di Luce.
Buon viaggio!


Stefania Gyan Salila

http://ashtalan.blogspot.it/2017/11/18112017-novilunio-in-scorpione.html

illustrazione di Christian Schloe

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La buona notizia del venerdì: Il Decluttering per facilitare la vita agli eredi poi e… facilitarsi la vita prima!

Succede in Svezia

Il libro uscirà solo intorno a gennaio 2018 ma già se ne parla sui magazine di tutto il mondo: è la “Gentle Art of Swedish Death Cleaning”. La gentile arte svedese della pulizia della morte. La traduzione rende onore all’apparente tocco di macabro che il titolo preannuncia, ma è giusto così perché il tema che guida e orienta le strategie che costituiscono il cuore di questa tecnica è il passaggio a miglior vita.

L’autrice, Margareta Magnusson, è un’artista svedese che ha vissuto ed esposto le sue opere ovunque, da Hong Kong a Singapore; ha un’età, per usare le sue parole, “compresa tra gli 80 e i 100 anni” e ha deciso di scrivere questo libro, il suo primo, sul tema del riordino e dell’organizzazione della casa… insomma sull’importanza di mettere tutto a posto prima di andarsene all’altro mondo così che – chi resta ed eredita – si trovi avvantaggiato, con il grosso del lavoro già fatto. 

Onestamente, non sono ancora sicura che la sua intenzione, con il libro, non sia stata quella di portare un po’ di divertimento e ironia nelle pubblicazioni di manuali di auto-aiuto”, ha commentato Shana Lebowitz nella sua recensione-anticipazione su Business Insider. 

Chi lo sa. Per gioco o per davvero, però, la Magnusson propone una serie di step e suggerimenti per eliminare il disordine, organizzare le cose e ridurre la quantità incredibile di oggetti, documenti e quant’altro che si ha in casa: un chiaro invito al minimalismo, a lasciare andare – tanto più ci si avvicina ipoteticamente ad un periodo in cui si può pensare legittimamente che possa arrivare il momento del trapasso.- l’inutile abbondanza materiale (che riempie, fa “esplodere” la casa).

Il libro uscirà solo intorno a gennaio 2018 ma già se ne parla sui magazine di tutto il mondo: è la “Gentle Art of Swedish Death Cleaning”. La gentile arte svedese della pulizia della morte. La traduzione rende onore all’apparente tocco di macabro che il titolo preannuncia, ma è giusto così perché il tema che guida e orienta le strategie che costituiscono il cuore di questa tecnica è il passaggio a miglior vita.

L’autrice, Margareta Magnusson, è un’artista svedese che ha vissuto ed esposto le sue opere ovunque, da Hong Kong a Singapore; ha un’età, per usare le sue parole, “compresa tra gli 80 e i 100 anni” e ha deciso di scrivere questo libro, il suo primo, sul tema del riordino e dell’organizzazione della casa… insomma sull’importanza di mettere tutto a posto prima di andarsene all’altro mondo così che – chi resta ed eredita – si trovi avvantaggiato, con il grosso del lavoro già fatto. 

Onestamente, non sono ancora sicura che la sua intenzione, con il libro, non sia stata quella di portare un po’ di divertimento e ironia nelle pubblicazioni di manuali di auto-aiuto”, ha commentato Shana Lebowitz nella sua recensione-anticipazione su Business Insider. Chi lo sa. Per gioco o per davvero, però, la Magnusson propone una serie di step e suggerimenti per eliminare il disordine, organizzare le cose e ridurre la quantità incredibile di oggetti, documenti e quant’altro che si ha in casa: un chiaro invito al minimalismo, a lasciare andare – tanto più ci si avvicina ipoteticamente ad un periodo in cui si può pensare legittimamente che possa arrivare il momento del trapasso.- l’inutile abbondanza materiale (che riempie, fa “esplodere” la casa).

Per chi sarà adatto? Secondo l’autrice è perfetto per ogni età: tutte le volte in cui gli armadi cominciano a scoppiare o i cassetti sono pieni.

Altrimenti può essere saggio cominciare piano piano ad entrare nell’ottica della “pulizia della morte” quando si avvicinano i 65. Anni.

La novità di questo progetto è che va oltre il solito “decluttering”. In primo luogo perché pone l’accento sulla morte.

Quel tempo della vita che la maggior parte delle persone evita di considerare, che – citato – in molti suscita improvvisi anche solo immaginati toccamenti di “gioielli-di-famiglia” o ferri-similferri a portata di mano, diventa centrale: signori e signore, la morte va considerata. Entra nella pianificazione e nella motivazione dell’agire, dà un senso prospettico tra presente e futuro e oltre il futuro; collega la vita alla morte e alla vita che continua.

E poi perché – come confermano gli spoiler – quello proposto dalla Magnusson è un cammino su due rotaie parallele: in una c’è il disfarsi delle cose materiali e del superfluo pensando a cosa è veramente importante (aspetto che bene si accompagna al prepararsi lento e senza fretta al lasciare il corpo, quando sarà il momento), nell’altra ci sono il dialogo (con la famiglia ma non solo) e un pensiero di bene proiettato nel futuro, oltre il proprio trapasso. A volte in modo razionale, a volte gioioso, a volte emozionante. 

Con leggerezza e saggezza.

 

Leggi anche:

http://www.eticamente.net/58889/il-magico-potere-del-riordino-di-marie-kondo-12-regole-per-una-vita-piu-felice.html

http://www.nonsprecare.it/come-guarire-accumulo-compulsivo-sintomi-rimedi-naturali

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* Luna Nuova in Bilancia : una vera rivoluzione quando credi ai tuoi sogni!


 Luna Nuova in Bilancia

Pronti ad un nuovo mese lunare che coinvolge in tutti gli effetti ad una vera rivoluzione.

Il novilunio formato da poco a 26° dell bilancia, coincide in un grado che secondo il testo di Janduz ( tradotto da Grazia Mirti- Gradi sabiani) si intitola “riuscita facilitata, favorendo lo sviluppo di doni e abilità.

La Luna insieme al Sole e congiunta a Giove accende i riflettori sulle relazioni e la possibilità di crescere attraverso l’esperienza di confronto, utilizzando anche un pizzico di ironia e diplomazia.

Il Novilunio è in opposizione ad Urano retrogrado in Ariete, un passaggio che ci chiede di abbandonare degli ideali superati, quando il pianeta è retrogrado ti tende a cercare di cambiare nel profondo, mettendo in atto un processo di ribellione a tendenze e opinioni che sentiamo molto lontani da ciò che desideriamo.

Il primo novilunio con Giove nel segno dello Scorpione, chiede di andare a fondo sulla natura dei rapporti che manteniamo, si è spinti a cercare un significato profondo o superare antichi attriti. Non a caso è possibile prendere mettere in atto dei cambiamenti improvvisi e radicali, da non farci riconoscere da chi ci conosce abitualmente.

Mercurio in Scorpione in aspetto armonico a Nettuno rende le parole quasi musicali, dalle forti capacità di persuasione, la stessa vicinanza di Giove amplifica i contesti psicologici e metafisici, creando legami improvvisi, sarò però necessario fare attenzione a procedere con una certa prudenza, perchè Urano dissonante potrebbe anche manifestarsi con scosse elettriche passeggere.

Per i valori #Ariete è importante seguire l’ispirazione e credere nelle proprie risorse, approfondendo il dialogo su questioni che hanno bloccato in passato.

I valori #Toro devono lasciare degli spiragli di fiducia verso un cambiamento, Giove dissonante può manifestarsi con forme di estrema diffidenza.

I valori#Gemelli possono contare su persone influenti e improvvise gratificazioni, da non sponsorizzare in pubblico.

I valori #Cancro possono concretizzare l’inizio di progetti di casa e finanza, senza dimenticare la dolcezza nel creare empatia.

I valori#Leone hanno la spinta di sfidarsi in nuove competenze, superando anche la disapprovazione di qualcuno.

Per i valori #Vergine è il momento di superare delle relazioni che mancano di concretezza. I valori #Bilancia devono affrontare la mutevolezza delle intenzioni, senza lasciarsi coinvolgere in modo letterale, accettando di improvvisare.

I valori #Scorpione si ritrovano al centro di informazioni determinanti per il proseguimento di alcuni progetti.

Per chi ha valori#Sagittario è possibile recuperare contatti ed oggetti che sembravano perduti.

Ai valori #Capricorno è richiesto di fare spazio alle emozioni, senza ristagnare in troppe congetture.

Per i valori#Acquario la perseveranza va coltivata nel silenzio di chi non vuole sentire ragioni.

Per i valori #Pesci è tempo di liberarsi di ruoli in cui gli altri vi immaginano, seguendo le proprie abilità anche se significa “far soffrire” qualcuno, ristabilendo un equilibrio autonomo.

Alla base di questo novilunio proviamo a leggere noi stessi, leggendo chi siamo diventati attraverso gli occhi degli altri, oppure il rischio è di farsi condizionare troppo da cosa penserebbero gli altri se mi accompagno a certi legami.

Una nota speciale a chi cerca qualcosa di profondo oltre le apparenze, così viene premiato chi ha il coraggio di credere nei propri sogni..non in quelli che gli altri cercano di farci indossare


Siate coraggiosi!

Il cielo astrologico di Monica Laus

 

Poi non è che la vita vada come tu te la immagini. Fa la sua strada. E tu la tua. E non sono la stessa strada. Così, io non è che volevo essere felice, questo no. Volevo salvarmi, ecco: salvarmi. Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri. Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l’onestà, essere buoni, essere giusti. No.
Sono i desideri che salvano. Sono l’unica cosa vera. Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l’ho capito. Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile: e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male. È lì che salta tutto, non c’è verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci. Non se ne esce. Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare. Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatto tanto di quel male che tu non te lo puoi nemmeno immaginare.

Alessandro Baricco, Oceano Mare

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. La buona notizia del venerdì: Le donne marocchine hanno manifestato per chiedere l’abolizione della poligamia

“Sebben che siamo donne paura non abbiamo…”

Le donne marocchine hanno manifestato per chiedere l’abolizione della poligamia

Le rivendicazioni più importanti riguardano l’abolizione completa della poligamia e la parità delle quote ereditarie tra uomo e donna

Il 10 ottobre migliaia di donne marocchine hanno manifestato in varie città del paese per chiedere l’abolizione della poligamia, la revisione del diritto di famiglia e la parità di genere tra uomini e donne.

Secondo le organizzazioni per i diritti delle donne, ciò che viene sancito nella Costituzione marocchina, non è rispettato nei fatti. I manifestanti hanno quindi chiesto una revisione del codice di famiglia e l’abolizione delle leggi che violano i loro diritti e la loro dignità. 

La Mudawwana – o codice di Statuto personale marocchino – è la legge fondamentale sul diritto di famiglia, approvata da re Mohamed VI nel 2004, che rappresenta delle innovazioni rispetto alla Costituzione varata negli anni Cinquanta.

 

Nel 2011 il re del Marocco ha approvato una nuova Costituzione, che all’articolo 19 sancisce – solo sulla carta – l’uguaglianza tra i sessi e la parità dei diritti politici, sociali ed economici. 

Le donne marocchine vengono costantemente discriminate ed emarginate. Nonostante la Costituzione sancisca la parità tra uomini e donne, le donne sono escluse da diversi settori”, ha dichiarato Yasmin Wardi, sociologa marocchina, al quotidiano Al Arabiya. 

Soprattutto in ambito lavorativo, le donne hanno degli stipendi molto più bassi rispetto agli uomini. Anche le donne istruite non ottengono mai posizioni di rilievo. Bisogna tener conto dei cambiamenti che stanno avvenendo all’interno della nostra società”, ha proseguito la sociologa. 

Le rivendicazioni più importanti riguardano l’abolizione completa della poligamia e la parità delle quote ereditarie tra uomo e donna. 

Alle donne in Marocco attualmente spettano per legge quote minori rispetto agli uomini.

 

In Marocco la poligamia è autorizzata solo se vengono rispettati determinati criteri: deve essere approvata da un giudice, la prima moglie deve acconsentire e l’uomo deve avere sufficiente reddito per mantenere entrambe le famiglie. Le donne marocchine ritengono tuttavia che la poligamia leda i loro diritti e la loro dignità.

Le altre rivendicazioni delle manifestanti riguardano il diritto delle donne di poter sposare uomini non musulmani. Finora tale diritto spetta solamente agli uomini, mentre le donne che vogliono sposare un non musulmano devono consegnare un documento che attesti la conversione all’Islam del fidanzato.

Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook.

https://www.tpi.it/2017/10/12/marocco-donne-chiedono-abolizione-poligamia/#r

Donne cristiane, musulmane ed ebree in marcia per la pace

Partita domenica scorsa dal nord di Israele la Marcia della Pace in Terra Santa organizzata dal Movimento “Donne Costruttrici di Pace”

Ha avuto inizio domenica 24 settembre, la Marcia della Pace in Terra Santa organizzata dal Movimento WWP, e cioè, delle “Donne Costruttrici di Pace” in collaborazione con le Comunità del Mondo Arabo in Italia (Co-mai), con la Confederazione Internazionale Laica Interreligiosa (Cili-Italia) e il Movimento Internazionale “Uniti per Unire”.

Il Movimento WWP è nato nel 2014 e nell’ottobre 2016 ha raccolto in una marcia per la pace dal nord di Israele a Gerusalemme circa quattromila donne di diverse religioni.

Questa marcia storica che unisce donne ebree, musulmane, cristiane e laiche che, semplicemente, si sentono unite come donne a favore della pace, terminerà il 10 ottobre a Gerusalemme”, ad annunciarlo è Foad Aodi, Focal Point per l’Integrazione in Italia per l’Alleanza delle Civiltà (UNAoC), Fondatore di #Cristianinmoschea e Co-mai che si è recato questa estate in missione in Terra Santa aprendo il Convegno organizzato da WWP con più di cinquecento donne di tutte le religioni presso Taibeh.

Della Marcia ha parlato anche l’Osservatore Romano. “È molto di più di un flash mob, spiegano le attiviste di Women Wage Peace, un movimento senza leader organizzato grazie al passaparola che corre sui social network. Lo dimostrano i numeri – ha scritto il quotidiano della Santa Sede – : migliaia di donne ebree, musulmane e cristiane hanno camminato insieme in Israele per la pace durante l’ultima iniziativa dell’ottobre scorso, una marcia verso Gerusalemme lunga duecento chilometri”.

Non ci fermeremo – si legge nel sito dell’organizzazione – finché non sarà raggiunto un accordo politico che porterà a noi, ai nostri figli, ai nostri nipoti un futuro sicuro”.

http://www.interris.it/2017/09/27/128448/cronache/religioni/terra-santa-donne-cristiane-musulmane-ed-ebree-in-marcia-per-la-pace.html
http://www.bocchescucite.org/marcia-delle-donne-cristiane-ebree-e-musulmane-cantano-la-preghiera-delle-madri/

Sebben che siamo donne... Nata nella valle Padana tra 1890 e 1914, entra presto nel repertorio delle mondine. L’autore è anonimo e ne esistono diverse versioni. La canzone è inserita nel film “Novecento” di Bernardo Bertolucci.

Vettori Giuseppe, Canzoni italiane di protesta 1794 – 1974, Roma, Newton Compton, 1975