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* Mercurio, Venere, Saturno, Marte, Giove tutti in fila in cielo

LA DANZA DI 5 CORPI CELESTI VISIBILE A OCCHIO NUDO

 

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Dal 20 gennaio e fino al 20 febbraio potremmo ammirare un suggestivo allineamento di pianeti visibili a occhio nudo.

Mercurio, Venere, Saturno, Marte, Giove e si troveranno sulla stessa linea immaginaria.

Rappresentazione del Sistema Solare

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Un evento raro ma non unico.

L’ultima volta risale al 2005. 

Di certo sarà uno spettacolo da non perdere, visto che non occorreranno particolari strumenti ma basterà trovarsi in un luogo buio, al riparo da fonti di inquinamento luminoso.

Secondo Alan Duffy, ricercatore della Swinburne University di Melbourne, ha detto questo allineamento è “essenzialmente un capriccio” dell’universo.

Tutti i pianeti siedono su una superficie piana, ma hanno cicli annuali differenti. Per questo è un evento a cui vale la pena assistere.

Cosa vedremo dal 20 gennaio? Mercurio, Venere, Saturno, Marte, Giove appariranno in quest’ordine da sinistra a destra. Il primo a sorgere sarà Giove, seguito in successione dagli altri pianeti.

La mappa mostra il cielo del 20 gennaio alle ore 6 del mattino:

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L’ultimo ad arrivare sarà Mercurio, visibile poco prima dell’alba sulla linea dell’orizzonte sudorientale.

Qui è possibile vedere tutti i pianeti, Mercurio incluso, poco prima del sorgere del sole.

La luna potrà esserci d’aiuto per individuare i pianeti visto che si avvicinerà di volta in volta a ognuno di essi, a cominciare da Giove il 28 gennaio, per poi far visita a Marte il 1° febbraio.

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In realtà, dopo febbraio avremo un’altra occasione per vedere i pianeti allineati ma dovremo aspettare fino ad agosto, e successivamente ottobre del 2018.

Non perdetevi lo spettacolo. E se stasera le nuvole vi guasteranno la festa, non disperate. Ci sarà tempo fino al 20 febbraio.

 

http://greenme.it/informarsi/universo/18953-allineamento-pianeti-20-gennaio-febbraio

 

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* Mi chiamo Catalina e sono una cometa … ed ho due code!

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È ormai ricordata come la cometa di Natale e di code ne ha ben due.

Il suo vero nome è C/2013 US10 o Catalina e il prossimo 17 gennaio passerà alla distanza minima dalla Terra per poi dirigersi verso i confini delSistema Solare, per cui non rimane ancora moltissimo tempo per assistere al suo passaggio.

Non perdiamo l’occasione di ammirare questa splendida cometa a due code, che con un po’ di fortuna e con un cielo sgombro da nuvole e da inquinamento luminoso potrebbe essere visibile anche a occhio nudo.

Durante il suo viaggio nelle regioni più interne del sistema solare, la cometa Catalina è stata al perielio, la distanza minima dal sole, a novembre. Adesso invece la cometa si sta avvicinando sempre di più alla Terra.

Catalina e da inizio dicembre è osservabile in piena notte e prima dell’alba con un piccolo telescopio o un binocolo.

 

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Catalina è una cometa non periodica del Sistema Solare, individuata il 31 ottobre 2013 dal Lunar and Planetary Laboratory dell’Università dell’Arizona. Ha toccato il perielio (il punto dell’orbita di massimo avvicinamento al Sole) il 15 novembre 2015; prima di allora era stata visibile per mesi solo nell’emisfero australe.

Il suo piano orbitale è inclinato di 149° rispetto a quello dell’eclittica (il piano dell’orbita terrestre), un dato che ne rivela  la provenienza dallaNube di Oort, l’enorme inviluppo di corpi ghiacciati che avvolge il nostro sistema planetario

Il suo periodo di rivoluzione intorno al Sole doveva essere originariamente di alcuni milioni di anni, ma la probabile collisione con un altro corpo celeste ha fornito a C/2013 US10 l’energia necessaria per “scappare” dalla nostra stella (orbita iperbolica).

Si tratta quindi del suo primo e unico passaggio all’interno del Sistema Solare e di un’occasione irripetibile per poterla scrutare insieme alle sue due code: una composta da gas ionizzati e l’altra da polveri di varie dimensioni.

La sua magnitudine staziona tra il 5 e il 6, il che la rende tecnicamente visibile a occhio nudo. Tuttavia, per centrare l’obiettivo è consigliabile almeno un binocolo, a meno che il cielo non risulti molto scuro.

Per trovare Catalina bisogna puntare lo sguardo a est: il 24 dicembre è entrata nella costellazione del Bifolco (Bootes), passando vicino alla luminosa stella Arturo il 1 gennaio 2016.

Il 17 gennaio la cometa sarà a “soli” 108 milioni di chilometri dalla Terra: in quella data farà capolino nel cielo dalle ore 22, nei dintorni dell’Orsa Maggiore.

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” Pallidi fantasmi del cielo, vagano le comete nella notte buia del deserto siderale. Talvolta il Sole ne afferra qualcuna con la sua forza di attrazione. Appare allora ai nostri telescopi un tenue fiorellino lontano che brilla nel firmamento spiegando l’argenteo strascico.

Benvenuta nei nostri territori, ospite fugace.Qualcuno forse ti guarda con diffidenza e vorrebbe imputare a te la responsabilità delle avventure umane., ma io ti credo innocente. Sei tenue, diafana fatta di luce; forse in alcune grandi anfore si potrebbero racchiudere, compressi e liquefatti i gas che fluttuano nella raggera della tua chioma e della tua coda. Non può venire male da te.

Vorrei sapere qualcosa di te, celeste pellegrina dei cieli, e delle tue sorelle.La tua storia per esempio. Da dove vieni? Dove vai? Chi ti ha ordinato un lungo vagabondaggio nello spazio come all’inseguimento di una meta che sempre fugge davanti a te? Cosa hai visto nei millenari pellegrinaggi? Ora come una celeste libellula voli intorno al rogo ardente del Sole; ma non ti brucerai mai le ali, potrai fuggire ancora attraverso l’infinito. Fra pochi giorni ti vedremo come uno spettro lontano, ti dileguerai nel mistero della notte senza fine.”

Fonti:

http://www.greenme.it/informarsi/universo/18933-cometa-catalina-terra-come-osservare

http://www.focus.it/scienza/spazio/come-vedere-catalina-la-cometa-di-natale

Leggi anche sulle comete:

https://lauracarpi.wordpress.com/2011/07/09/seconda-stella-a-destra-questo-e-il-cammino/

 

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* La buona notizia del venerdì: In Iran i muri della gentilezza

In Iran i “muri della gentilezza” per donare gli abiti usati ai poveri

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L’iniziativa nata a Mashhad e ora diffusa in tutto il Paese: muri colorati su cui tutti possono lasciare cappotti, maglioni, pantaloni e camicie che non si utilizzano più, per donarli a chi ne ha più bisogno.

Solo qualche mese fa vi abbiamo raccontato le bellissime iniziative portate avanti in Spagna Brasile per aiutare i poveri: frigoriferi solidali in cui tutti possono lasciare il cibo ancora buono in eccedenza che poi, chi ne ha più bisogno, può portare via.

E non solo: aumentano ogni giorno di più, anche in Italia, i ristoranti, le pizzerie e i bar in cui i poveri possono portare via il pane e le focacce invendute o i pasti in eccedenza.

Iniziative importanti che non solo aiutano chi è in difficoltà ma permettono anche di non buttare via il cibo ancora buono: purtroppo ancora oggi sono tantissime le quantità di cibo che ogni giorno vengono gettate via per motivi diversi, perché in scadenza o perché si tratta di frutta e verdura esteticamente “brutta”, perfettamente commestibile ma difficile da vendere.

Oggi invece ci spostiamo in Iran, precisamente a Mashhad, per parlarvi di un progetto simile, ideato dai cittadini per aiutare i senzatetto: i “muri della gentilezza” ossia muri colorati in diverse strade della città in cui qualcuno vi ha appeso degli attaccapanni su cui tutti possono lasciare cappotti, maglioni, pantaloni e camicie che non si utilizzano più.

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Se non ne hai bisogno, lascialo. Se ti serve, prendilo”: questo il motto alla base dell’iniziativa che, da Mashhad, si sta diffondendo in tante altre città del Paese, grazie anche al passaparola sui social.

Come rilevano i dati ufficiali, in Iran vi sono ben 15mila senzatetto anche se le organizzazioni umanitarie sostengono che questa cifra riguarda solo la Capitale e il numero di persone in difficoltà è purtroppo molto più alto. E non solo: anche in Iran iniziano a diffondersi ogni giorno di più i frigoriferi solidali.

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Iniziative importanti che testimoniano sempre più l’importanza della condivisione, la necessità di aiutarsi reciprocamente e riscoprire il valore della comunità e dello stare insieme.

(Fonte immagini: Twitter – Instagram)

http://www.nonsprecare.it/muri-gentilezza-iran-abiti-usati-aiutare-poveri

 

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* Quando c è la Luna piena la notte di Natale..

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” Il giorno di Natale, la Luna e il Sole perfezionano l’opposizione nel fenomeno astronomico del Plenilunio o Luna Piena.

Un evento raro verificatisi, l’ultima volta, nel 1977. La Luna, nel suo domicilio, sarà accompagnata da altri fenomeni interessanti tra i quali comete, stelle cadenti ed asteroidi.

Una notte indimenticabile il 25 Dicembre, il giorno dedicato, dai cristiani, alla nascita del dio-uomo Gesù Cristo.

Eppure a primeggiare sulla passerella natalizia non sarà una divinità maschile bensì femminile, il simbolo stesso della conturbante natura femminea: la Luna. Quasi che un femminismo sotteso si avvicendi fra le pieghe del manto celeste, desideroso di mostrare anche il lato notturno della bellezza natalizia.

il Sole e la Luna perfezioneranno l’aspetto di opposizione, guardandosi in faccia, l’uno dinanzi all’altra, tanto che quest’ultima potrà ricevere tutta la luce del luminare brillando senza sosta appena sarà tramontato lungo l’orizzonte occidentale.

Il Plenilunio di Natale è un fenomeno alquanto raro, l’ultimo registrato risale a trentotto anni fa (1977) e in due secoli (dal 1900 al 2099) si ripeterà solo otto volte appena. Insomma, un’occasione per osservare la Luna con più trasporto e romanticismo, rinsaldando il legame atavico che ci lega al satellite argenteo del nostro pianeta.

La Luna, d’altra parte, è sempre stata associata alla maternità e alla donna.

Nell’antica Grecia, la Luna Piena, per esempio, era incarnata da Selene e considerata come l’aspetto gravido e materno della triplice divinità lunare. Spostandoci nel tempo, purtroppo, la Luna e il suo regno notturno hanno subito un’alterazione stabilita a tavolino, la donna è stata privata del potere di fecondare e trasformata in una strega, un essere che vive nell’oscurità perché impaurito dalla chiarezza del Sole.

Ma i nostri ottusi antenati dimenticavano che la luce lunare delle streghe non era altro che un prodotto della riflessione del Sole e quindi un Sole Nero, un Sole che brilla nella notte. Un’unica sostanza, in altre parole, che non necessita di scissioni dogmatiche e filologiche per esprimersi in tutta la sua bellezza.

Da questo punto di vista, il Plenilunio di Natale sintetizza il ritorno del Sole (anticipato dal Solstizio d’Inverno, il 22 Dicembre) unito al riconoscimento del contributo materno.

Un simbolismo così chiaro e vitale da splendere come una stella cometa sulle nostre teste. Proprio le stelle comete saranno l’orchestra sinfonica dello spettacolo lunare.

Oltre allo sciame delle Geminidi, che puntellano il cielo fin dal 14 Dicembre, alle prime luci del 25 Dicembre sarà visibile la duplice cometa Catalina transitante nella costellazione Virgo. L’avvistamento di Catalina, la cui rivoluzione attorno al Sole è di 450 anni, sarà un altro dei tanti eventi rari del giorno di Natale, quasi un regalo dal cielo. Considerando il lunghissimo periodo di rivoluzione, l’osservazione della cometa sarà l’unica occasione per vederla anche s’è meglio aspettare Gennaio per osservarla nella sua brillantezza, a causa della luce esplosiva della Luna Piena di Natale che potrebbe occultarla.”

……


http://giardinoesperidiblog.blogspot.it/2015/12/plenilunio-di-natale.html

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* Così si festeggia il ritorno della luce

Il solstizio d’inverno, quest’anno atteso nella notte tra il 21 e il 22 dicembre, è stato da sempre celebrato nel mondo da un considerevole numero di feste tradizionali. Queste onorano il ritorno della luce durante i giorni più bui dell’anno.

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Stonehenge (Wiltshire, Regno Unito)

Le origini di questo monumento preistorico non sono ancora chiare. Tuttavia, è ormai stato appurato come il sole si insinui perfettamente tra le due pietre verticali, denominate del Grande Trilithon. Sin dalle prime ore del mattino, il sito è aperto per consentire a migliaia di appassionati e curiosi di celebrare l’alba in un’atmosfera spirituale, intrisa di musica tradizionale, fuochi e lanterne.

Lantern Festival (Vancouver, Canada)

The Secret Lantern Society organizza ogni anno processioni illuminate, musica e performance artistiche nei quattro quartieri di Vancouver. Vagando per le strade della città, tra percorsi illuminati da candele, è possibile beneficiare di un ambiente rilassante che unisce passato e futuro.

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Kensington Market Winter Solstice (Toronto, Canada)

La città canadese illumina la notte più lunga dell’anno con una spettacolare festa di luci, alla quale prendono parte mangiatori di fuoco e giocolieri, ballerini e musicisti.

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Si tratta di una processione illuminata organizzata negli ultimi venti anni. Oggi 2 mila manifestanti e circa 20 mila spettatori prendono parte ai festeggiamenti. I partecipanti, con in mano lanterne e festoni, passeggiano per la strada e fanno dei grandi falò con gli orologi, a significare il passaggio del tempo.

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Yule Log (Riga, Lettonia)

La tradizione natalizia si trova in molte culture europee. Il Museo Etnografico della Lettonia conserva le tradizioni popolari lettoni ancora vive nella capitale, mentre per i mercatini della città girovagano mascherati terrificanti spiriti maligni, il cui compito è quello di “raccogliere” i problemi dell’anno appena trascorso.

Vilnius, Lituania

Nella vicina Lituania, tradizione vuole che il rito natalizio veda la comunità trascorrere la notte più lunga dell’anno trascinando ceppi di alberi a casa della gente per raccogliere gli spiriti oscuri. Lo scopo è quello di portare via l’energia negativa e dare il benvenuto al sole.

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Montol Eve (Penzance, Regno Unito)

La gente di questa città del sud-ovest dell’Inghilterra si veste con costumi di danza tradizionali, che ricordano quelli tipici del carnevale di Venezia. Una fiaccolata, soprannominata il “fiume di fuoco”, giunge fino al punto più alto della città per accendere un faro e illuminare la gente.

Dongzhi Festival (Cina)

Il solstizio d’inverno è una festa importante anche in Cina e in altre parti dell’Asia orientale, dove i festeggiamenti risalgono alla dinastia Han (206 a.C. – 220 d.C.). Inoltre, il solstizio è connesso alla filosofia yin e yang, che prevede il ritorno dell’energia positiva yang. In tutta la Cina, la gente si riunisce con la famiglia per le feste e visita i templi per onorare i propri antenati.

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Fire Walking Festival (Sakuragawa, Giappone)

A un paio di ore a nord di Tokyo, il Saenazumi Jinja Shrine Kabasan tiene un festival annuale in cui i monaci camminano a piedi nudi sulle braci pregando per la salute e il benessere della comunità. Una volta che il fuoco si è raffreddato, tutti possono emulare le prodezze dei monaci.

Montol Festival (Inghilterra)

Falò, lanterne, balli in maschera, canti tradizionali e mercatini di Natale che vendono artigianato locale sono le attrazioni delle celebrazioni stagionali della Cornovaglia. La vigilia del solstizio d’inverno è celebrata come la data del compleanno di Re Artù. Inoltre, si festeggia con l’accensione del “mock”, un ceppo natalizio gigante. Il festival si svolge la settimana prima del solstizio stesso, tra il 14 e il 21 dicembre. E tutti sono invitati ad indossare abiti bianchi e neri, i colori propri delle vesti della Cornovaglia, che per secoli si sono indossati durante le festività del solstizio stagionale.

Newgrange (Irlanda)

La tomba megalitica di Newgrange, datata più di 5 mila anni, è uno dei luoghi più straordinari del mondo per trascorrere solstizio. La struttura misura 19 metri e, se si è abbastanza fortunati, è possibile vederla inondata di luce alle prime luci del giorno del solstizio d’inverno. Il fenomeno dura 17 minuti e si ripete per qualche mattina successiva su entrambi i lati della tomba. L’ingresso alla camera è proibitivo, viste le numerose richieste per visitare il sito proprio il giorno del solstizio per assistere al fenomeno.

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Makar Sankranti (India)

Questa festa del raccolto Hindu è di buon auspicio e si contraddistingue per il fervore e l’allegria. Si celebra in tutta l’India il 14 gennaio di ogni anno. Sebbene in ritardo rispetto al solstizio, la giornata è dedicata a celebrare l’ascesa del Dio sole nell’emisfero settentrionale. Per gli indù, e come per molti popoli del mondo, il Sole sta a simboleggiare la conoscenza, la luce spirituale e la saggezza. Makar Sankranti significa, infatti, un invito ad allontanarsi dalle tenebre dell’illusione ed orientarsi verso una nuova vita, illuminata dalla luce interiore e da una crescente purezza, saggezza e conoscenza.

Paul Winter Annual World Music Celebration (New York)

Anche in una città gigante come la Grande Mela si può assistere ad un emozionante caleidoscopio di eventi festosi. Come le celebrazioni del Paul Winter Winter Solstice, che celebra il ritorno del sole, attirando migliaia di frequentatori verso i concerti presso St. John the Divine, la più grande cattedrale gotica del mondo. Questo evento annuale, giunto alla sua 31esima edizione, è in genere celebrato il fine settimana precedente il solstizio. Il fulcro della manifestazione è un gigante “Solstice Tree”, una scultura in alluminio a spirale di 28 metri, addobbato con centinaia di campane, che rappresentano la diversità della vita sulla Terra.

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Fonte:
http://www.nextme.it/rubriche/misteri/8673-solstizio-inverno-stonehenge-celebrazioni

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* Così dicono le stelle: Apri gli occhi a ciò che è!

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Dall’inizio di dicembre il Cielo astrologico ha presentato un bell’aspetto di opposizione lungo l’asse della Ricerca del Sé, quello dell’Ariete/Bilancia, aspetto che ci vuole risvegliare alla Verità del nucleo dorato attorno a cui ci siamo sviluppati, il Sé.

Nel segno dell’Ariete si trova Urano, pianeta della Luce e della Sensibilità Psichica, che transita in questo segno di Fuoco ormai dal 2011, ed è il simbolo della Nuova Coscienza a cui possiamo aspirare. E’ l’Attivatore del processo di trasformazione che ci trasporta piano piano verso la consapevolezza di essere degli Angeli incarnati, degli Esseri di Luce, scesi sulla Terra ciascuno con il proprio compito.

Il suo transito dura fino al 2018 e viene ora enfatizzato dall’ingresso di Saturno, Maestro dell’Anima, in un altro segno di Fuoco, il Sagittario, fino alla fine del 2017. Questi prossimi due anni dunque saranno per molti un biennio di grande risveglio profondo.

Il primo passo di questo processo consiste nell’aprire gli occhi rispetto alla propria identità vera, sincera, oltre gli atteggiamenti difensivi per proteggere il cuore, oltre il senso di separazione dagli altri umani, oltre le sofferenze che ci hanno segnato.

Questo è l’insegnamento di un aspetto piuttosto “scomodo” per l’ego, quello di opposizione tra Marte (azione) congiunto a Lilith (senso inconscio di ribellione) e Urano (il Nuovo Uomo).

I vecchi meccanismi relazionali tendono a ripetersi, svelando sempre più il punto in cui crolliamo a terra. Vorremmo scappare per sfuggire alla tensione, ma non c’è più un luogo dove andare.

La fase dentro cui entriamo questo mese di dicembre è quella di VEDERE, accettando di volerlo fare perché comprendiamo che l’unica via per trovare la pace è rifugiarsi dentro il silenzio ristoratore del nostro cuore.

E’ arrivato il momento di concludere la fuga da se stessi, per radicarsi definitivamente dentro la propria esistenza, sia quel che sia, perché noi l’abbiamo scelta, anche se inconsciamente, e l’abbiamo scelta per essere in grado di poterci esprimere al livello migliore possibile.

Anche se non ci sentiamo all’altezza, anche se reputiamo che la nostra esistenza sia difficoltosa, l’Essere di Luce che vive in noi sta facendo esperienza di sé nel modo migliore possibile.

Accettare questa verità sentendola dentro il Cuore significa fare pace con il passato ed aprirsi ad un futuro costruttivo.

 

http://www.ashtalan.blogspot.it/

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* Primo numero di Novembre

SAMHAIN, OGGI UN GIORNO 11…

LA MORTE E LA RINASCITA… IL CAMBIAMENTO!

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In quest’anno così denso di avvenimenti e sconvolgimenti, di portali energetici ed energie in affluenza dal cosmo che determinano movimenti esteriori ed interiori, portatori di maturità e consapevolezza anche la festa della morte e della rinascita, Samhain, cade in un giorno particolare 1.11.2015 (1+1+1+2+1+5) totale 11, numero Maestro con l’energia dell’archetipo del Genio! 


Questo numero rappresenta l’energia cosmica, è simbolo della nuova era, del risveglio, il suo simbolo è il lampo e con questa energia è precursore del cambiamento. In questa fase di stasi nella natura, il seme che possiamo mettere nella terra è questo, il cambiamento interiore, il risveglio che avverrà, perché è nelle leggi di natura, osserviamola ed impariamo da essa.

Il Genio è complementare al Sovrano che si occupa del progresso esteriore che avviene sul piano della materia, il Genio invece è preparato per l’evoluzione della coscienza, il suo lavoro lo svolge interiormente, perché sa che è l’unico modo possibile per evolvere, cambia se stesso interiormente per modellare la realtà esteriore, il motto di questo archetipo è:
“Credo nei miracoli, credo nella realizzazione dell’impossibile”.

Inoltre l’11 è la perfetta combinazione di 1 e 2 (la somma di 11 è 2), infatti anche il simbolo grafico è riconducibile al 2, due colonne, un portale, o a due entità, uomo e donna, maschile e femminile, il Dio e la Dea, ognuno con una sua identità e funzione ed un compito ben preciso.

Lui il Sole manifestatore muore a Samhain, Lei la Terra interiorizza ciò che ha consapevolizzato in silenziosa attesa nel tempo che occorre affinchè si possa di nuovo manifestare, affinchè siano manifesti i frutti di questa unione! La festa della Morte che porterà ad una Rinascita!

Il fiore di Bach numero 11 è Elm (olmo) le sue note positive sono: attendibilità, coraggio nel provare “l’impossibile”, fare del proprio meglio secondo le vere capacità, grande abilità, responsabilità equilibrata. Questo fiore aiuta a ritrovare la forza e la direzione verso la quale proiettare l’energia con responsabilità.

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La carta dei tarocchi 11 è la Forza, che rappresenta il dominio della conoscenza sull’istinto, la vittoria della ragione sulla brutalità, ovvero il coraggio che permette di superare qualsiasi ostacolo che la vita propone all’uomo. Il copricapo di questa figura ha la forma del simbolo matematico “lemniscata”, un 8 messo in orizzontale, associato al concetto di infinito e mette in risalto questi concetti, indicando che tutto ciò che accade si estende dalla terra all’infinito ed è in questo spazio illimitato che l’Essere umano cerca di affermare la propria libertà e la propria piena capacità di dominio. La Forza identifica il punto in cui inizia il viaggio nella profondità interiore, un’ulteriore conferma che tutto deve avere inizio dal di dentro per manifestarsi armoniosamente nella realtà.

Tutto ciò può essere un suggerimento al lavoro da svolgere dentro noi stessi, se abbiamo ricevuto e dato indicazioni e suggerimenti, se abbiamo progetti e idee, seguiamo i ritmi della natura, restiamo in silenziosa attesa del tempo dei frutti.
Nel mese di novembre entriamo nell’energia yin, energia terra e noi siamo emanazione anche della Terra, colleghiamoci ad essa con il radicamento e imitiamola, sintonizziamoci con Amore in questa energia e novembre sarà più leggero; nutriamo il nostro seme e inviamo a lei energia dal cosmo, siamo il Genio, il collegamento tra Sole e Terra, noi siamo il canale tra queste due entità meravigliose! 

La Terra custodisce il seme del Cambiamento collettivo, partecipiamo a questo processo di trasmutazione, è giunta l’ora di interagire con le forze della natura, da cui traiamo la nostra energia e la nostra forza!

Namastè!


Patrizia di Visione AlchemicaTesti di Visione Alchemica

http://www.visionealchemica.com/samhain-oggi-un-giorno-11-la-morte-e-la-rinascita-il-cambiamento/

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* Plenilunio di Ottobre 2015 : sul sentiero della saggezza

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Il Plenilunio in Toro, il 27 ottobre, ci accompagna verso quel punto dell’anno in cui inizia il buio e il freddo.

E’ la stagione dello Scorpione, di Halloween, o meglio Samhain, in celtico, quel momento in cui i due mondi, superiore ed inferiore, coincidono, e questo ci spinge ad aprirci alla riflessione e all’ascolto di tutto quello che era rimasto finora in silenzio.

E’ un tempo prezioso perché ci stimola ad interrogarci e a trovare di conseguenza delle risposte nella contemplazione del nostro animo. Il buio esterno ci porta ad indagare, a voler scoprire e a portare in luce ciò che è maturato precedentemente.


A questo proposito, la Luna, che arriva in questi giorni alla pienezza visibile, forma un bellissimo aspetto con il Maestro Saturno, che segna la guarigione di tematiche molto vecchie, la cui risoluzione viene inseguita da tante vite dalla nostra anima. Possiamo finalmente ritrovare una serenità a lungo bramata. E’ un momento molto forte e potente energeticamente. Chi vuole, chi sta già procedendo su un sentiero di ricerca, può approfittare di queste energie lunari per focalizzarsi su un obiettivo da raggiungere, per ottenere chiarezza e propositività.

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Questo Plenilunio ci permette di radicare (Toro) quella Luce (il Fuoco del Sagittario, dove si trova Saturno), che diventa una nuova traccia dentro la nostra coscienza, una fiamma da seguire fino a raggiungere una forma di benessere e di accettazione profonda di tutto ciò che è, dentro e fuori di noi.

Stiamo radicando una nuova forma di coscienza e questa stagione di buio e silenzio è l’ambiente migliore per farla attecchire nei cuori. Creiamo dunque spazio con umile ascolto e rimaniamo in attesa di tutto quello che vorrà incrociare la nostra strada, proveniente dal lontano passato, per sciogliere la via fino al prossimo futuro.

La Luna si farà Piena al 3° grado del segno del Toro il 27 ottobre alle 13.06 con sole in Scorpione in un’esaltazione della dialettica che l’opposizione Toro-Scorpione e luna piena-sole per natura intessono.

Questo incontro ha lo scopo di compiere un rituale di Ri-CONNESSIONE al Femminile, attraverso gli archetipi lunari per tornare a sentire la natura donna, riconoscere i messaggi che ogni mese le diverse fasi lunari ci inviano e ristabilire il contatto con il nostro essere cicliche e Donne.

Ogni mese, ci incontreremo per condividere la speciale energia YIN del Novilunio e del Plenilunio.

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“Quando le donne incontrano la loro dimensione femminile smettono di avere paura, smettono di farsi trafiggere il cuore dagli amori impossibili, smettono di dirsi “no, non sei capace”, “non ce la farai mai”, “non vali niente”…
…smettono di dire “sì” a tutti solo per essere più apprezzate, smettono di gettare tutte le forze dove non serve facendo a brandelli i loro desideri, smettono di lasciare se stesse in fondo alla lista…
…smettono di vivere una vita fatta di sogni spezzati, smettono di offrirsi a coltelli affilati, alle unghie che graffiano il cuore e l’anima, smettono di dare la loro vita a qualcuno senza riprendersela mai indietro…
La forza intesa del femminile si è risvegliata e dice sì posso farcela..”

(Simona Oberhammer)

fonti:

http://ashtalan.blogspot.it/

http://heyevent.com/event/et3bya3i47hasa/rituale-di-celebrazione-del-plenilunio-di-ottobre


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* La buona notizia del venerdì: La Street Art è con l’uncinetto

 grandmother-yarn-bomb-uk-souter-stormers-knitting-104-year-old-grace-brett-5Non solo graffiti: la street art si fa anche con la lana.

Nelle scorse settimane il cosiddetto yarn-bombing – letteralmente “bombardamento di filo” – ha conquistato Selkirk, nella Scozia sud-orientale. “Penso che la città sia adorabile così”, ha detto Grace Brett… –

Gli abitanti della cittadina scozzese hanno visto cabine del telefono, panchine, e statue ricoprirsi di lana splendidamente lavorata ai ferri o all’uncinetto.

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A giudicate dalle fotografie condivise sui social network, non c’è limite alla fantasia delle donne che hanno realizzato le insolite opere d’arte.

Tra loro, anche una signora di ben 104 anni, Grace Brett, che potrebbe passare alla storia come la più anziana artista di strada del mondo.

Penso che la città sia adorabile così”, ha dichiarato l’anziana signora. Difficile non essere d’accordo.

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Grace Brett è una nonna britannica con la passione per il cucito.

All’età di 104 anni potrebbe essere la street artist più anziana del mondo.

Con l’aiuto del club di cucito di cui è membro, le “Souter stormers”, ha deciso di abbellire la sua città, Selkirk, in Scozia, a colpi di uncinetto, ricoprendo panchine, muri, cabine telefoniche e tutto l’arredo urbano con coperture ricucite a maglia. 

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Ho pensato che fosse una buona idea decorare la città e mi sono divertita a lavorare con l’uncinetto, ha dichiarato la Brett.

Sua figlia Daphne, di 74 anni, ha raccontato che “ha sempre cucito e lavorato a maglia qualsiasi cosa durante la sua vita”.

Secondo Grace l’età non deve rappresentare un ostacolo per la partecipazione a progetti contemporanei.

 

http://www.tpi.it/mondo/regno-unito/nonna-street-artist-decora-citta-cucendo

http://www.dagospia.com/rubrica-31/arte/street-art-senza-et-grace-brett-104-anni-pi-anziana-artista-109709.htm

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