armonia · astronomia · buone notizie · Comunicazione · cultura · eventi · evoluzione · natura · pensare positivo · scienza · Testimonianze · umanità

* 31 marzo 1851: Il pendolo di Foucault

57330327
160 anni fa, il 31 marzo del 1851, nel Pantheon di Parigi (su richiesta di Napoleone III), Jean Bernard Leon Foucault metteva in azione il pendolo che porta tutt’oggi il suo nome, dando pubblica dimostrazione di una semplice prova della rotazione terrestre che avrebbe entusiasmato Galileo Galilei.

Term17b
Il pendolo era formato da una sfera rivestita di ottone libera di oscillare in tutte le direzioni grazie al perno girevole con cui era appesa alla sommità della cupola mediante un cavo lungo 67 metri.
Dopo un’ora, il piano dell’oscillazione si era spostato di 11°.

Alla latitudine di Parigi, l’intero giro viene compiuto in 32.7 ore.
Più ci si avvicina al polo, più si approssimano le 24 ore della rotazione della Terra. Il piano dell’oscillazione del pendolo ruota rispetto alla superficie terrestre perché tende a rimanere fermo rispetto alle stelle.
Il pendolo infatti oscilla sempre lungo la stessa direzione rispetto al sistema di riferimento inerziale dello spazio stellare in cui è immerso il Sistema solare.

 

97i/15/huty/6792/28
Era la prima dimostrazione diretta della rotazione della Terra intorno al proprio asse non basata sul movimento delle stelle nel cielo.
Foucault ci aveva lavorato per mesi, nella cantina della sua abitazione in rue Arras, e il mese prima all’Osservatorio di Parigi aveva stupito gli scienziati francesi con lo stesso esperimento, ma senza convincerli del tutto. Questa volta, invece, il successo fu indiscutibile. Napoleone rimase notevolmente impressionato e, nel 1855, divenuto imperatore, nominò Foucault assistente di fisica all’osservatorio imperiale.

Nel medesimo anno, come riconoscimento per la validità della sua dimostrazione e per l’invenzione del giroscopio, Jean ricevette la medaglia Copley dalla Royal Society di Londra.

imgArt
Grazie alla dimostrazione del 31 marzo il nome di Foucault è conosciuto in tutto il mondo.

Lo scienziato, però, andrebbe ricordato anche per aver fatto la prima fotografia al Sole, per aver stimato la velocità della luce, per aver osservato che questa viaggia più lentamente nell’acqua rispetto all’aria, per aver contribuito agli studi sull’ elettromagnetismo e aver scoperto le correnti che portano il suo nome.
Da allora era passato da un laboratorio di fisica all’altro, seguendo di volta in volta un interesse diverso.

Così i parrucconi dell’Académie des sciences gli negarono per quasi tutta la vita l’accesso alla prestigiosa istituzione. Fino al 1865.
Ironia della sorte, Foucault poté godere solo per poco di questo successo: l’anno seguente lo scienziato iniziò a mostrare i primi sintomi della terribile malattia – la sclerosi laterale amiotrofica –  che lo avrebbe portato alla morte nel 1868.

Fonte:
http://www.wired.it/scienza/2014/03/31/la-terra-gira/

ambiente · amore.autostima · armonia · bambini · Comunicazione · donne · eventi · evoluzione · futuro · Leggere · pensare positivo · scuola · stare bene · Testimonianze

* La buona notizia del venerdì: Da MacDonald’s Italia libri con l’ Happy Meal per i bambini

Happy Meal Readers”: in Italia McDonald’s punta a regalare 3 milioni di libri ai bambini

 

Stando a una nuova ricerca, il 70% dei genitori legge un libro insieme al proprio bambino almeno ogni 2-3 giorni. McDonald’s Italia ha ideato una collana di 12 volumi da distribuire con l’Happy Meal in alternativa al gioco

3 milioni di libri per bambini distribuiti in un anno in tutta Italia: questo l’obiettivo di McDonald’s Italia con Happy Meal Readers. Come si può leggere nel comunicato, il progetto offre la possibilità di scegliere un libro al posto del classico gioco all’interno dell’Happy Meal.

Ora, in pratica, tutti i bambini in Italia possono scegliere un libro con il proprio Happy Meal. Si tratta di una collana inedita di dodici storie scritte dall’autrice inglese per bambini Cressida Cowell. La serie incoraggia i bambini a coltivare il piacere della lettura e a creare momenti di condivisione con le famiglie. 

Ogni otto settimane saranno disponibili due nuovi titoli tra cui scegliere.

Siamo molto fieri dell’impegno che stiamo portando avanti per le famiglie”, commenta Mario FedericoAmministratore Delegato di McDonald’s Italia, le cui parole si possono leggere sul comunicato dell’iniziativa. “Vogliamo offrire ai tantissimi bambini e ai loro genitori che ci visitano ogni giorno un’esperienza memorabile all’interno dei nostri ristoranti, con attenzioni pensate per loro come il servizio al tavolo e le aree gioco, una proposta di menu sempre più attenta alle loro esigenze e l’offerta di occasioni per trascorrere del tempo insieme. Ecco perché Happy Meal Readers è un progetto fortemente strategico per McDonald’s e avrà quindi un respiro di lungo periodo.”

Il progetto ha anche una seconda anima: a partire da oggi e fino al 31 marzo sarà infatti possibile partecipare a Che Storia! Festa del libro e della lettura, un ricco calendario di laboratori di lettura gratuiti per bambini, organizzati in tutti i McDonald’s d’Italia. Nella prima settimana di attivazione saranno oltre 15.000 i bambini coinvolti.

Apprezziamo molto questa iniziativa, che mostra di condividere l’importanza della lettura come strumento di crescita del patrimonio cognitivo di una comunità e sostiene quindi l’impegno dell’Amministrazione comunale in questa direzione, introducendo il tema in contesti della quotidianità” ha commentato Filippo Del Corno, Assessore alla Cultura del Comune di Milano. 

La lettura è un momento chiave nella relazione tra i genitori e i loro bambini sin da piccolissimi: è quanto emerge anche da una ricerca commissionata da McDonald’s a Kantar Italia, secondo la quale il 70% dei genitori intervistati legge un libro insieme al proprio bambino almeno ogni 2-3 giorni (il 38% ogni giorno),soprattutto la sera prima di dormire (75%) e al pomeriggio (43%).

La ricerca mette in luce anche come quando si parla di libri per bambini ci si riferisca a libri cartacei (nel 93% dei casi), sempre presenti nelle case degli Italiani.

È importante anche avvicinarsi alla lettura sin da piccolissimi: l’87% dei genitori, infatti, è d’accordo sul fatto che già in età pre-scolare i libri siano un valido supporto per lo sviluppo di capacità di apprendimento ed educazione emotiva nei bambini.

https://www.illibraio.it/happy-meal-readers-mcdonalds-1004565/?fbclid=IwAR2SLztJIKKjvh50tfB93l_V1cm4-H5KfU12wrIUqOyMt3Ut9A7JNXxQG8U

Consigli per bambini e ragazzi e genitori

( miei, quindi da seguire assolutamente!)

 

Stargatto – libri per bambini

Libri per bambini con illustrazioni a colori, da colorare, favole meravigliose, divisione in capitoli, stampatello maiuscolo e carattere facilitato per le prime letture. Molti libri presentano attività da fare per sviluppare manualità e comprensione del testo. Tutti i libri sono realizzati con materiale certificato per la sicurezza dei più piccoli . Sono presenti libri di testo per la collana English for Kids, Colouring Book.

https://www.facebook.com/giuseppinabrunoscrittrice/app/251458316228/

Elisabetta Zanello

Cosa di meglio che leggere un libro che fa riflettere bambini ed adulti per uno stesso messaggio? 

Collana Gli Ashram :

il drago celeste

Le piogge mistiche

Le ombre del passato

https://www.ibs.it/libri/autori/Elisabetta%20Zanello

 

anima e corpo · armonia · Comunicazione · Energia · evoluzione · felicità · pensare positivo · Riflessioni · stare bene · tutte le categorie

* O capitano! Mio capitano!

O capitano ! Mio capitano!

O Captain! My Captain!

our fearful trip is done;

The ship has weather’d every rack, the prize we sought is won;

The port is near, the bells I hear, the people all exulting,

While follow eyes the steady keel, the vessel grim and daring

 But O heart! heart! heart!

O the bleeding drops of red,

Where on the deck my Captain lies,

Fallen cold and dead.

 O Captain! My Captain!

rise up and hear the bells;

Rise up-for you the flag is flung-for you the bugle trills;

For you bouquets and ribbon’d wreaths-for you the shores a-crowding;

For you they call, the swaying mass, their eager faces turning

Here Captain! dear father!

……………………………………………….

 

O capitano! Mio capitano!

il nostro viaggio tremendo è finito,

La nave ha superato ogni tempesta, l’ambito premio è vinto,

Il porto è vicino, odo le campane, il popolo è esultante,

Gli occhi seguono la solida chiglia, l’audace e altero vascello;

 Ma o cuore! cuore! cuore!

……………………………………………………………

O capitano! Mio Capitano,

àlzati e ascolta le campane; àlzati,

Svetta per te la bandiera, trilla per te la tromba, per te

I mazzi di fiori, le ghirlande coi nastri, le rive nere di folla,

Chiamano te, le masse ondeggianti, i volti fissi impazienti,

Qua capitano! padre amato!

…………………………………………………………………………………..

 La nave è ancorata sana e salva, il viaggio è finito,

Torna dal viaggio tremendo col premio vinto la nave;

Rive esultate, e voi squillate, campane!

…………………………………………………………………………………

Walt Withman

……………………………………………………………………………………………………….

Mi è sempre piaciuta questa ode alla vittoria, al raggiungimento di obbiettivi condivisi, tutti insieme con il capitano a vele spiegate sulle onde del mare .

ll capitano, è essenziale.

Il capitano sa dove andare, come andare e quando.

Ha già percorso tante e tante volte le onde su e giù. Ne ha esperienza.

Il capitano sa affrontare le tempeste e la bonaccia e trarne vantaggio per la sua rotta.

Il capitano è consapevole di tutto e di tutti sulla sua nave. E si sente responsabile.

l capitano sa come stimolare il suo equipaggio con la visione della meta.

Il capitano è l’autorità, è il comandante, è il padre: è la guida nel bene e nel male.

La nave è la solida casa, l’equipaggio è la famiglia, il suo scopo è portare entrambi nel porto sicuro. E lui sa bene quale. Li conosce tutti. Ne ha esperienza.

Il capitano ha sempre presente quale è il porto sicuro, fa la sua scelta di volta in volta, secondo il tempo e la missione, e vuole portarci e la sua casa e la sua famiglia.

L’equipaggio è essenziale.

L’equipaggio è fatto di competenze, di ruoli, di livelli di responsabilità.

Una nave senza equipaggio non può navigare.

Una nave senza equipaggio non ha bisogno di un capitano.

La nave con il capitano e con l’equipaggio scivola sicura e veloce sulle acque verso la sua meta.

Arrivare può sembrare una fine, una morte dell’ideale che ha legato la nave, il capitano e l’equipaggio per tutto quel tempo che sono stati insieme.

Ma ciò che si è conquistato è ormai celebrato e certo ed è motivo per cambiare.

A volte il cambiamento può apparire come una morte.

Ma il capitano sta già studiando la prossima rotta. Per aggiungere una altra esperienza alla sua conoscenza e e maturare saggezza.

Siamo sulla stessa barca” mi ha sempre suggerito un senso di appartenenza.

Ho visto e vedo l’umanità come l’equipaggio, la nave come il bagaglio delle esperienze, il mare come l’acqua della conoscenza, la meta come l’evoluzione…

E il capitano?

Ogni essere umano è il capitano di se stesso, con le sue scelte, le sue esperienze , le sue mete si arricchisce in conoscenza e saggezza.

 

 

E insieme sulla stessa barca,

con la meta bene in vista,

sul Mare dell’Evoluzione,

guidati dal Capitano delle Stelle,

continua il viaggio,

da sempre e per sempre.

(Dedicato ad un Capitano delle Stelle Illuminato)

ambiente · amore.autostima · armonia · bambini · buone notizie · Comunicazione · cultura · evoluzione · futuro · natura · Pace · pensare positivo · scienza · stare bene · Testimonianze

* La buona notizia del venerdì:” Il mondo lo salveremo noi” Non si è mai troppo piccoli per fare la differenza».

Dalla plastica al clima, scendono in campo i giovanissimi paladini dell’ambiente. Che accusano: “Voi adulti non avete scuse, noi non abbiamo più tempo


Loro non aspettano. Né di crescere né tanto meno che siano gli adulti a prendere in mano il loro futuro. Sono tutti giovanissimi, alcuni ancora bambini, ma hanno già le idee chiare su come salvare il mondo. Sono i piccoli grandi eco guerrieri del Pianeta, adolescenti di ogni latitudine che combattono con messaggi e idee concrete per proteggere l’ambiente, perché come ha detto una di loro, la quindicenne Greta Thunberg parlando davanti ai delegati Onu, «non si è mai troppo piccoli per fare la differenza».

Lo sa bene Nadia Sparkes, 13 anni, inglese della zona di Norfolk. Ogni mattina esce di casa un’ora prima della campanella e inforca la sua bici rossa pedalando lenta verso la scuola: a ogni rifiuto incontrato per terra si ferma per raccoglierlo nel suo cestino. Sta attenta soprattutto alla plastica, ai monouso, ai palloncini, che come scrive sui social «poi finiscono in mare e contribuiscono alla morte degli animali». Non è stato facile per lei: i compagni di scuola hanno iniziato a chiamarla trash girl (ragazza spazzatura), bullizzandola. Lei li ha vinti: ha trasformato quel soprannome nel suo simbolo, con tanto di fumetto, e creato una comunità di 4000 ambientalisti che la affianca.

Oggi è ambasciatrice del Wwf.

Anche il piccolo José Adolfo Quisocala, ora 13enne, era vittima delle prese in giro dei compagni. A sette anni il peruviano di Arequipa sognava in grande, preferendo lo sviluppo delle sue idee ai giochi di gruppo. Voleva trovare un sistema per aiutare gli altri bambini e anche l’ambiente: lo ha scovato a 10 anni quando ha fondato il Banco dell’Estudiante. La sua banca ha come moneta corrente i rifiuti riciclabili: i piccoli fra i 10 e i 18 anni raccolgono bottiglie di plastica e altro materiale e alla consegna in cambio vengono versati soldi sui loro conti correnti da usare per l’istruzione futura. «Noi bambini possiamo realizzare il grande cambiamento di cui l’ambiente necessita», ha detto Josè quando ha vinto il Children’s Climate Prize 2018.

Un cambiamento che è già visibile in 15 miliardi di alberi. Sono quelli nati grazie al progetto di Felix Finkbeiner, tedesco, oggi ventunenne. Quando aveva appena 9 anni rimase così affascinato dalla descrizione degli alberi e della fotosintesi che decise di piantarne uno nel giardino della scuola. Da allora non si è mai fermato, ha creato il movimento Plant for de Planet e incoraggiato i cittadini del mondo a piantare alberi in tutta la Terra. «Adesso puntiamo a piantarne 1000 miliardi. Sono convinto che entro il 2020 possiamo riuscirci. Se ognuno di noi ne piantasse uno al giorno grazie all’assorbimento di CO2 si aiuterebbe il Pianeta contro il global warming. Lo stiamo chiedendo ai cittadini, alle multinazionali, ma soprattutto lo insegniamo ai bambini: è da lì che parte la rivoluzione».

Carter e Olivia Ries invece volevano piantare il seme della speranza. Oggi sono quasi maggiorenni ma allora, nel 2009, ad appena otto anni, questi due fratelli americani fondarono l’associazione One More Generation per sensibilizzare i ragazzi (e non solo) a proteggere le specie a rischio estinzione. Ora la nuova attenzione è per i mari ostruiti dalla plastica e con “One Less Straw” cercano di convincere gli americani a trovare alternative ai 500 milioni di cannucce di plastica consumate ogni giorno negli States. In Italia sono i testimonial della campagna anti plastica dell’Area marina protetta di Gaiola, nel napoletano.


E poi c’è Greta Thunberg. Da settembre la quindicenne svedese fa lo sciopero della scuola contro le scarse politiche anti cambiamento climatico. Il suo discorso durante il Cop24 in Polonia oggi è virale, condiviso da milioni di persone e le sue parole, di una teenager che si rivolge agli adulti, sono il perfetto simbolo di tutti i piccoli eco guerrieri.
«Nel 2078 – dice – festeggerò il mio settantacinquesimo compleanno. Se avrò dei bambini probabilmente un giorno mi faranno domande su di voi. Forse mi chiederanno come mai non avete fatto niente quando era ancora il tempo di agire… Voi non avete più scuse e noi abbiamo poco tempo».

https://www.repubblica.it/ambiente/2018/12/27/news/piccoli_attivisti_crescono_il_mondo_lo_salveremo_noi_-215300631/?fbclid=IwAR3q-OLLxQSWkYGg7g5vI-GIJxgoP8jkpulHGk2MC9JolJrM1KUJg7PaGmg

 

Greta Thunberg a Davos Clima: Dovete agire come se la vostra casa fosse in fiamme

Tre scuole italiane sul podio della gara Mit-Nasa per studenti programmatori.

A 12 anni progetta una barca per salvare gli oceani dalla plastica

amore.autostima · anima e corpo · armonia · Astrologia · astronomia · cultura · Energia · eventi · evoluzione · futuro · Pace · pensare positivo · punti di vista · Riflessioni · stare bene · Testimonianze · umanità · universo

* A che punto sono? Cosa voglio? Quali sono le energie che mi spingono alle mie scelte?

A che punto sei?

 

La settimana è iniziata all’insegna dell’energia ‘terrena’ della Luna in Toro.

Siamo in fase di Luna Crescente super momento dove puoi porre nuove basi e fondamenta solide. Se ci sono difficoltà puoi superarle. La Luna nel Segno del Toro ti aiuta in questo inizio settimana ad occuparti di cose materiali, terrene come il lavoro, i tuoi progetti e i soldi. L’influsso taurino ti spinge a mantenerti saldo e radicato a terra e ad avere una visione chiara e concreta della tua situazione.

A che punto sono?  ‘Cosa voglio?’ sono domande che dovresti farti..

Se ti piace la situazione in cui sei goditela, altrimenti il suggerimento è  cambiare e porre rimedio. Qualche ritardo è  da mettere in conto.

Così come delle riflessioni e stati d’animo che possono spaventarti.. niente paura! Sono gli effetti di Mercurio Retrogrado.

Consultando i Tarocchi sono uscite due carte interessanti   il 3 di Bastoni e Il Carro. 

Vediamo cosa hanno da dirci.

 

Tre di Bastoni

Questa carta è  legata all’elemento fuoco, siamo nel regno dell’azione, delle passioni.

Come si vede nell’immagine l’uomo guarda l’orizzonte. Sta riflettendo, ma si sta preparando ad agire.

In questo inizio settimana forse mediti  sul tuo ‘cammino’, sulla tua posizione presente. Davanti a te scorrono immagini di traguardi e successi raggiunti. Esprimi gratitudine. Sai che hai fatto molto in questi mesi. Il messaggio della carta parla di nuove esperienze da fare e nuovi obiettivi da realizzare. Ti chiede di cominciare a visualizzarli. Cosa hai in mente? Che progetto hai per questa primavera e oltre? Sia al livello professionale e sentimentale. 

Davanti a te ci sono molte opportunità. In questi giorni hai la possibilità o il desiderio di programmare brevi viaggi. L’arcano esprime buona sorte sia in nuove attività sia per l’inizio di nuovi amori. 

Parola Chiave: Visione

Il Carro

L’Arcano Maggiore sa il fatto suo!

In questa settimana la carta porta in dono una ‘Chiave’.

Guardando bene l’immagine si vede che all’interno del Carro c’è come una porta da aprire.

Il Carro rappresenta uno ‘scrigno’ prezioso.. proprio così.. Se ultimamente ti sei sentito nel caos, senza sapere bene dove andare o che direzione prendere, in questa settimana arrivano le soluzioni.

Forse hai sperimentato delusioni, rifiuti? Ora la carta ti invita a ripartire da Te e dalle tue priorità. Vuoi risollevare la tua situazione professionale? Bene stabilisci i tuoi obiettivi, anche piccoli e vai avanti con determinazione seguendo il tuo Focus!

In arrivo ci sono riconoscimenti per Te.

Se invece vuoi sistemare la tua vita nei suoi vari aspetti, riprendi fiato e avanza verso una nuova fase.

Armonizza testa e cuore. Puoi farlo.. Sei single? I nuovi amori sono favoriti e pronti a splendere! Chissà che qualcuno è  già nell’aria? 

Parola Chiave: Avanzamento

fonte :https://sentierimagici.wordpress.com

 

ambiente · amore.autostima · armonia · buone notizie · Comunicazione · cultura · donne · eventi · evoluzione · futuro · Pace · pensare positivo · punti di vista · stare bene · Testimonianze · umanità

*La buona notizia del venerdì:Valeria Mancinelli, la sindaca di Ancona vince il World Mayor Prize 2018

Il riconoscimento dato dalla filantropica City Mayors quest’anno era dedicato alle amministratrici.

Valeria Mancinelli, eletta nel 2018 per il secondo mandato di fila, ha sconfitto colleghe internazionali, come Anne Hidalgo di Parigi o Henriette Reker.

Tra le motivazioni anche il non aver “fatto promesse esagerate”, facendo rifiorire la città sia nel campo dell’industria navale che in quello del turismo

È stata premiata perché “non ha fatto promesse esagerate”, ma ha puntato su “una ripresa economica a piccoli passi”.

La sindaca di Ancona ha vinto il World Mayor Prize 2018.

Il titolo dal 2004 viene consegnato ogni due anni dalla filantropica City Mayors e per questa edizione era dedicato alle donne: prime cittadine che si sono distinte per leadership, compassione e capacità di tenere unita la propria comunità.

Mi sento: sorpresa, onorata e anche commossa per aver vinto questa edizione del World Mayor 2018 dedicata alle sindache. Ma sono soprattutto contenta per il mio, il nostro mondo, che è #Ancona”, ha commentato la Mancinelli, carica per il secondo mandato di fila dal 25 giugno 2018.

 

Sotto la sua guida, Ancona, il capoluogo della regione Marche, sulla costa adriatica, ha goduto di una forte crescita economica. Quando il sindaco Mancinelli è entrato in carica nel 2013 l’importante settore della cantieristica navale aveva enormi difficoltà, che hanno colpito gravemente le numerose piccole imprese della città. La neoeletta sindaca era determinata a far rivivere l’industria, che risale ai tempi romani”, si legge nelle motivazioni, che proseguono citando i meriti della prima cittadina. “È partita creando una partnership tra città, coinvolgendo sia i settori del pubblico e del privato che la popolazione – prosegue il testo – Durante il primo mandato le strade sono state riasfaltate, gli spazi verdi ripuliti e le varie attrazioni turistiche della città, comprese le spiagge, hanno nuovamente ottenuto recensioni positive”. Cresciuto, sottolinea il report, soprattutto il settore della costruzione navale che era oramai prossimo al declino. “Ogni passo ha reso Ancona un po’ più vivibile, ogni passo ha aumentato la fiducia delle persone nel futuro della città”, conclude la motivazione.

Nel dossier che accompagna il nome della Mancinelli sul sito dedicato al premio, la sindaca si presenta con un saggio in cui racconta le sue origini, legate alla Resistenza partigiana, e i valori che “tutt’oggi rimangono il suo punto di riferimento” e guidano il suo mandato: democrazia, libertà, solidarietà e partecipazione.

 

Recentemente la Mancinelli, avvocatessa classe 1955, ha appoggiato la “protesta dei sindaci” contro il decreto Salvini in materia di sicurezza pubblica.

Secondo la sindaca “l’applicazione del decreto sicurezza e immigrazione pone un serio problema: costringe in clandestinità coloro che fino a ieri godevano di un sistema di protezione specifico, ovvero la protezione umanitaria”. Un istituto, ha spiegato più volte, che “scompare con il provvedimento, facendo finire 40mila persone in mezzo alla strada perché altri diritti di cittadinanza non ne hanno e perché nessuno è in grado ad oggi di garantire loro un rapido rimpatrio”.

La Mancinelli è riuscita a trionfare competendo con nomi importanti, come quello di Anne Hidalgo, prima cittadina di Parigi, che a ottobre ha aperto le porte del palazzo comunale ai clochard a rischio per l’emergenza freddo, o Henriette Reker, sindaca di Colonia, o ancora Souad Abderrahim, di Tunisi.

La passata edizione aveva visto fuori dal podio per un soffio la sindaca di Lampedusa, Giusi Nicolini, arrivata quarta.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/02/12/valeria-mancinelli-la-sindaca-pd-di-ancona-vince-il-world-mayor-prize-ha-risollevato-economicamente-la-citta/4967287/

Sebben che siamo donne

amore.autostima · anima e corpo · cultura · evoluzione · Leggere · pensare positivo · Riflessioni · Testimonianze · umanità

* Ma come posso ottenere il sapere del cuore?

 

“L’erudizione da sola non è sufficiente: esiste un sapere del cuore capace di offrire spiegazioni più profonde.

Il sapere del cuore non si trova nei libri, né in bocca ai maestri, ma cresce da te, come il verde frumento dalla terra nera
[…]
Ma come posso ottenere il sapere del cuore?

Puoi raggiungerlo soltanto vivendo pienamente la tua vita.

Tu vivi appieno la tua vita se vivi anche quello che non hai ancora vissuto ma che soltanto ad altri hai lasciato da vivere o da pensare.

Dirai: “Non posso vivere o pensare tutto ciò che gli altri vivono o pensano”.

Devi dire invece: “Dovrei vivere la vita che potrei ancora vivere e dovrei pensare tutti i pensieri che ancora potrei pensare”.

Si direbbe che tu voglia fuggire da te stesso, per non dover vivere ciò che finora non hai vissuto. Ma non puoi fuggire da te stesso.

Ciò che non hai vissuto resta con te in ogni istante e chiede soddisfazione.

Se ti fai cieco e sordo di fronte a questa esigenza, sarai cieco e sordo verso te stesso.

In tal modo non raggiungerai mai il sapere del cuore”.

Carl Gustav Jung

Il libro rosso, Anima e Dio, p.233

Immagine p.129 del Libro Rosso.

ambiente · amore.autostima · animali · armonia · Comunicazione · cultura · donne · evoluzione · felicità · Feng Shui · gatti · gatto con gli occhiali · Leggere · natura · Pace · pensare positivo · punti di vista · Riflessioni · stare bene · Testimonianze · umanità

* Ogni grande artista ha con sè un gatto

Ogni grande artista ha con sè un gatto!

( e non lo dico solo io….)

Il giorno prima di finire la sua vita  l’aveva preceduto il suo gatto “Utto”, finale di ” farabutto”, appellativo affettuoso che gli dava il suo compagno umano, il poeta Andrea Zanzotto.

 

 Vorrei che tu fossi più spesso con me 

a veder com’è vario il teatrino

che col micio combino. 

  Egli ha tanti nomi perché

muta secondo quel che fa

ma Uttino soprattutto resterà. 

Intanto si sente re del giardino

e gira a far la guardia con orari 

alquanto misteriosi o immaginari… 

  Ma quando da fuori arriva un rumore 

anche solo di un motorino 

scappa fin dentro la cappa del camino. 

  Tante mattine fa l’equilibrista 

ma non sempre riesce a spostarsi 

sui tralci e cade fuori dalla pista. 

  Ma subito scatta su un altro appiglio 

con volteggi speciali, e arriva a terra 

con ricche acrobazie che vi sconsiglio. 

  Ciò capita d’inverno, quando lui si fa grosso, 

di ciccia e di pelliccia 

e, cantando, lo chiamo «Cioccio, Cioccio»!

(Filastrocca inedita di Andrea Zanzotto.)

Nel tempo la predilezione per i gatti ha ispirato poeti e scrittori, rivelando nel gatto un elemento quasi imprescindibile della nostra esistenza.

Grandi poeti di tutti i tempi hanno dedicato versi innamorati ai loro amici felini, affascinati dall’eleganza delle loro movenze, dal loro spirito di indipendenza, dalla presenza discreta ma costante se scelgono la tua casa,dalla personalità spiccata di ogni esemplare.

E forse anche perchè c’è una antica credenza che se un manoscritto viene morso da un gatto avrà sicuramente successo.

Il poeta Aldous Huxley disse ai suoi allievi che gli avevano chiesto il segreto per avere successo in letteratura: “Se volete scrivere, tenete con voi dei gatti”.

Torquato Tasso, grande poeta del ‘500, scrisse “Sonetto per i miei gatti”, in cui chiedeva alla sua micia di prestargli gli occhi per poter scrivere anche di notte.


Charles Baudelaire, il poeta francese autore de “I Fiori del male”, era un grande amante dei gatti e a questi animali misteriosi e affascinanti ha dedicato molti versi, tutti contenuti nella raccolta “Spleen e Ideale”.

“Che dolce profumo esala da quel pelo
Biondo e bruno!
Com’ero tutto profumato
Una sera che l’accarezzai
Una volta, una soltanto!
E’ lui il mio genio tutelare!
Giudica, governa e ispira
Ogni cosa nel suo impero;
E’ una fata?
O forse un dio?
Quando i miei occhi, attratti
Come da calamita, dolci si volgono
A quel gatto che amo
E guardo poi in me stesso,
Che meraviglia il fuoco
Di quelle pallide pupille,
Di quei chiari fanali,
Di quei viventi opali
Che fissi mi contemplano!”

Che dire di Celine che non si separava mai dal suo gatto Bèbert in nessuno dei suoi viaggi e che lo salvò dalla persecuzione nazista, perchè non era un gatto di razza.

William Burroughs nel suo ” The cat inside” ( il gatto in noi) afferma che ciò che attira nel gatto è la sua misteriosa, fierissima indipendenza.

” Il libro dei gatti tutto fare” di T.S. Eliot è un campionario di personalità feline.

Ogni gatto descritto si potrebbe paragonare ad un essere umano, ma c’è sempre quel particolare in più che solo un gatto può sommare alle altre sue caratteristiche. E che un essere umano no…

Ne è come un simbolo dell’impossibilità di essere “normali” il romanzo di Colette ” La gatta” ( La Chatte) Saha, la gatta protagonista.

In realtà c’è un gatto o un suo simile fantasma quasi in ogni casa.

Thèophile Gauthier con un discorso brillante e divertente della sua vita con i gatti ” Serraglio privato ” ( Mènagerie intime) prende posizione contro un modo di pensare antropocentrico:

«Conquistare l’amicizia di un gatto è cosa difficile. È un animale filosofo, saggio, tranquillo, abitudinario, amante dell’ordine e della pulizia, e non ripone i propri affetti in maniera avventata: vuole sì essere tuo amico, se ne sei degno, ma non tuo schiavo. Anche nella tenerezza mantiene il libero arbitrio e non farà per te ciò che ritiene irragionevole; tuttavia, una volta che ti si è dato quale fiducia assoluta, quale fedeltà d’affetto!»


” La città dei gatti e la città degli uomini coesistono l’una dentro l’altra, ma non sono la stessa città.”

dice Italo Calvino ne ” Le città invisibili”

Quello di Jorge Luis Borges si chiamava Beppo

Il gatto bianco e celibe si guarda
Nella lucida lastra dello specchio
E sapere non può che quel candore
E le pupille d’oro non vedute
Mai nella casa sono la sua immagine.
Chi gli dirà che l’altro che l’osserva
E’ solamente un sogno dello specchio?
Penso che questi armoniosi gatti
Quello di vetro e quello a sangue caldo
Sono fantasmi che regala al tempo
Un archetipo eterno… “

“Uno scrittore senza un gatto è inconcepibile. Certo è una scelta perversa, poiché sarebbe più semplice scrivere con un bufalo nella stanza piuttosto che con un gatto. Si accucciano tra i vostri appunti, mordicchiano le penne e camminano sui tasti della macchina da scrivere.”

Barbara Holland autrice di “The Name of the Cat “

(Sono solo alcuni dei tanti artisti con gatti….)
” Un gatto, il tuo gatto, è un confortevole simbolo di saggezza e autonomia.
Lui ti sta vicino quando tu hai bisogno di lui e delle sue coccole.
Lui può fare a meno di te, tu no: è il tuo più amorevole compagno di viaggio.”

E, mentre faccio scorrere le dita sulla tastiera del mio Mac , il mio gatto sonecchia sul suo cuscino rosso. Ogni tanto apre gli occhi benevolo e mi comunica con lampi verde smeraldo che sa che scrivo di lui.

Leggi anche:

“Gattologiastorie di gatti”

” Gattologia “

“About me”

“Il Tao dei gatti”

( tutti i gatti di questo post sono d’autore )

 

 

 

ambiente · anima e corpo · armonia · astronomia · Comunicazione · cultura · Energia · evoluzione · meditazione · natura · pensare positivo · Riflessioni · scienza · stare bene · Testimonianze · umanità · universo

* Noi siamo materia stellare che medita sulle stelle

 

Io penso che l’universo è un insieme vivo e pulsante di energie che agiscono, collaborano, scambiano qualità ed intensità in un continuo divenire secondo un ordine implicito da sempre e per sempre.

Queste energie pervadono e determinano una coscienza in tutto ciò che è manifesto, dal granello di sabbia, alle piante, agli animali, agli esseri umani fino alle più lontane e complesse galassie.

Le energie delle stelle ci sostengono e ci spingono verso le scelte che fanno della vita la nostra vita.

amore.autostima · anima e corpo · armonia · buone notizie · Comunicazione · cultura · donne · Energia · eventi · evoluzione · Pace · scienza · Testimonianze · umanità

* Giornata internazionale delle donne nella scienza 2019

……

Rita Levi Montalcini * Margherita Hack * Irene Joliot Curie * Ida Tacke Noddack

Gerty Radnitz Cori * Gertrude Belle-Elion * Rosalind Franklin * Emmy Noether

Barbara McClintock* Rosalyn Sussman- Yalow

…..

 

Sebben che siamo donne…