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* Tutta per noi l’Energia prorompente di Marte così vicino vicino

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Oggi 30 maggio il pianeta Marte si troverà alla distanza minima dalla Terra, a 75,28 milioni di km.

Anche se sarà meno luminoso rispetto al 22, quando si ritrovò allineato al Sole e alla Terra, nel suo cammino attraverso il cielo Marte questa sera si ritroverà a passare ancora più vicino a noi, lungo la sua orbita attorno al sole. 

Domenica 22 maggio, il pianeta rosso ci regalò una bellissima immagine di se, trovandosi a un diametro angolare di 19 secondi d’arco e alla massima luminosità (mag. –2,06).

Ricorda l’Uai che il pianeta si muove con moto retrogrado (ossia quando un corpo celeste si muove nel verso opposto al moto diretto, cioè nel verso contrario a quello normalmente atteso, NdR) attraversando in queste notti la parte superiore della costellazione dello Scorpione, fino a tornare nella Bilancia ieri 29 maggio.

Sarà un evento da non perdere visto che il prossimo grande appuntamento sarà il 31 luglio 2018, quando Marte sarà ancora più vicino alla Terra.

Nella sua orbita attorno al sole, infatti, il pianeta rosso raggiungerà una distanza ancora più ridotta rispetto a quella di oggi, a 57,6 milioni di km.


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Marte entra in movimento retrogrado nel segno dello Scorpione.

Da sabato 28 maggio fin al 28 giugno, il suo movimento retrogrado si sentirà tantissimo; poi dal 29 giugno ritorna diretto, uscendo dallo scorpione a fine luglio.

Quando questo pianeta è in questa fase di retrogradazione, significa che è nel suo punto massimo di vicinanza al pianeta terra. Il suo influsso è forte, la sua energia penetra in ogni nostra cellula facendola vibrare più di ogni altro transito.

Ricordo che Marte è il pianeta della volontà, del coraggio, della determinazione, della conquista e della forza energetica. Nel nostro tema natale di nascita, se in buon aspetto, ci permette di realizzare tutto quello che ci siamo prefissati, con volontà, determinazione e con l’aggiunta di una buona dose di coraggio.

Quando è retrogrado, il suo posto nell’universo è di opposizione al sole. Due energie vibranti, forti che creano, grazie proprio a questa configurazione, un’energia ancora più intensa.

Quando un pianeta è retrogrado, la sua energia verso l’uomo fa si che questi si rivolga all’interno di se, elaborando con vibrante determinazione, i suoi aspetti più reconditi.

Se poi lo mettiamo nel segno dello Scorpione, ecco che la persona è chiamata a distruggere quelle parti della sua vecchia personalità che hanno finito per allontanarlo dagli altri, dalle situazioni favorevoli, dalle occasioni di successo; invece, spesso, si tende a distruggere se stessi e quelle parti positive che ci farebbero divenire essere illuminati invece che animali, con potenzialità spirituali.

Marte in questo periodo, ci consentirà di elaborare tutti gli aspetti negativi, le paure, i blocchi emotivi, che sono causa dei nostri fallimenti. Un lavoro certosino, se consideriamo che è Mercurio che dirige l’orchestra, il pianeta dei dettagli.

Marte delle prossime settimane, è un enorme bisturi che opera chirurgicamente tutti i nostri cuori a cielo aperto. Taglia, rimuove, aggiusta. Lasciamogli fare il suo lavoro con fiducia e ritrovato ottimismo.

Lo Scorpione, si sa, è un segno particolare.

Marte ne esalta le qualità che sono di volontà, determinazione e intensità. Non ci penseremo tanto a tagliare cose, persone, situazioni che stanno limitando la nostra crescita. In alcuni casi saranno veri e propri scontri personali, guerre contro un nemico che vuol impedirci di esprimere la nostra bella luce. Benchè il mito di Lucifero viene associato al pianeta Venere per la sua lucentezza, prima stella a comparire la sera, invece è Marte quando transita nel segno scorpione che esalta questo mito.

Lucifero (portatore di luce) nella mitologia religiosa è un angelo caduto che si mette contro Dio e combatte per distruggerlo, per annientare la sua forte luce. Ora, se riportiamo il concetto di fisica quantistica in questo contesto, la materia ci viene spiegata come “energia caduta”.

Possiamo vederci similitudini con Lucifero: se così fosse, ognuno di noi è un Lucifero che combatte tutta la sua vita per esprimere la sua vera luce. Continuamente ci ribelliamo agli eventi che ci sconfiggono, che ci fanno soffrire e spesso diamo la responsabilità ad un Dio ipotetico che ci costringe a vivere continue prove.

Ma nel suo aspetto positivo, questo mito ci spiega che ognuno di noi nasce per scoprire, in questo viaggio chiamato vita, le proprie potenzialità, il proprio talento, la propria luce.

 

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In questo periodo, il lavoro emozionale serve proprio a ricercare dentro di noi la fiamma luminosa della nostra consapevolezza, esprimendo chi siamo, e accorgendoci che alla fine, siamo esseri spirituali che fanno un’esperienza materiale.

Fino alla fine di luglio, incontreremo tante prove con le quali dovremo fare i conti, ma che saranno lo strumento che ci farà crescere e, se lo vogliamo, essere in armonia con noi stessi.

Raggiungere l’armonia degli opposti è lo scopo di questo transito.

 

FONTE:http://akash.it/marte-retrogrado-in-scorpione-il-mito-di-lucifero/

 

 

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*La buona notizia del venerdì: 10mila alberi come regalo di nozze


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Trasformare un matrimonio in una vera e propria celebrazione della natura: è quello che ha fatto una giovane sposa indiana, chiedendo, come unico dono per le sue nozze, che venissero piantati diecimila piccoli alberi: cinquemila nel cortile della casa dei suoi genitori e altrettanti presso la residenza dei suoi futuri suoceri.

La protagonista di questo storia romanticamente green è la ventiduenne Priyanka Bhadoriya, laureata in scienze naturali e residente in un’area rurale del Madhya Pradesh, nell’India centrale.

Secondo una tradizione diffusa in quella particolare regione del Paese asiatico, in occasione delle nozzela famiglia dello sposo è tenuta a fare dei doni speciali alla sposa. Doni che, in genere, consistono in gioielli, abiti o denaro. Inizialmente, quindi, la singolare richiesta di Bhadoriya ha spiazzato il promesso sposo, Ravi Chauhan, e la sua famiglia, che pensavano di acquistare per lei qualcosa di molto più convenzionale. Ma la ragazza è stata irremovibile nella sua scelta.

Il matrimonio è stato celebrato venerdì scorso, proprio in occasione del Giorno della Terra.

“Ho piantato piccoli alberi a partire dall’età di 10 anni.” – ha raccontato Bhadoriya al quotidiano indiano Hindustan Times –“Quando ho saputo che il mio matrimonio era stato fissato nella stessa data del Giorno della Terra, sono stata felice di ricordare il mio legame emotivo con l’ambiente.”

“Sono felice di sapere che è più preoccupata per l’ambiente che per la sua ricchezza personale.” – è stato invece il commento dello sposo, che, passata la sorpresa iniziale, ha esaudito la richiesta della ragazza.

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Bhadoriya aveva espresso la sua volontà qualche giorno prima delle nozze, quando la sua futura cognata si era recata da lei per conoscere le sue preferenze in materia di ornamenti e abiti, in modo che la famiglia dello sposo potesse farle un regalo in linea con i suoi gusti.

“I suoceri sono stati sorpresi nel sentire che la sposa desiderava delle piante invece di oro e diamanti.” – ha raccontato Brijesh Singh, il fratello maggiore di Bhadoriya – “Inizialmente, hanno pensato che chiedesse solo alcuni alberi, ma lei ha chiarito che voleva 10.000 alberelli al posto dei gioielli.”

La coppia di sposi ha piantato personalmente tre piccoli alberi nel villaggio natale della giovane donna, prima di partire per il paese in cui vive la famiglia del neo-marito: un gesto che, nelle loro intenzioni, è solo il primo di una lunga serie.

“Abbiamo piantato due alberelli di mango, in quanto è una pianta naturalmente associata alla devozione.” – hanno infatti spiegato –“E pianteremo dei piccoli alberi ogni anno, in occasione dell’anniversario del nostro matrimonio.”

Non possiamo che augurare a questa giovane coppia green di poter vivere insieme molti anniversari felici, all’insegna dell’amore coniugale, certo, ma anche dell’amore per la natura.


http://www.greenme.it/approfondire/buone-pratiche-a-case-history/20080-matrimonio-alberi

http://www.hindustantimes.com/bhopal/not-diamond-or-gold-bride-in-mp-wants-10-000-saplings-as-wedding-gift/story-ord5M88y8QtG0yrNGlMUFM.html

Piplantri: il villaggio Indiano in cui si piantano 111 alberi ogni volta che nasce una bambina

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* Riapri il Cuore all’Amore e alla Fiducia


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RIAPRIRSI ALL’AMORE E ALLA FIDUCIA

Il percorso del ritrovamento del Perduto Amore che ho illustrato in un recente articolo inizia a sviluppare varie tendenze in Cielo per il coinvolgimento della Luna che a fine maggio darà il meglio di sé.

Insisto nel descrivere i transiti planetari di questo periodo perché sono estremamente peculiari per tutti noi.

Da una parte ci aiutano nel quotidiano a trovare una radice di accettazione di chi siamo per svolgere al meglio quello che siamo chiamati a fare qui.

Dall’altra portano i processi spirituali dei Ricercatori della Verità ad altissime vette di consapevolezza, grazie alla quale riceviamo costanti attivazioni profonde della nostra parte più luminosa.

Dunque, che accade? Il 29, 30 e parte del 31 maggio la Luna Calante transita nei Pesci, dove assume una connotazione molto mistica e sognante, rendendo fertile alle Visioni il terreno interiore, visto che la Luna governa il mondo emozionale ed i Pesci sono un Segno di Acqua (mondo emozionale e creativo), sono l’Oceano Divino dell’Universalità.

Nei Pesci la Luna si congiunge prima con Nettuno, Governatore dei Pesci, simbolo della Coscienza Cristica Femminile, ed insieme creano una potente polarità che ci richiama ai valori dell’Amore Incondizionato e dell’Accettazione. Poi si congiunge al Nodo Lunare Sud, che è l’attuale punto di partenza evolutivo a livello collettivo.

Si apre la porta alle immagini del passato, di tutto ciò che deve essere guarito, sia di questa vita che di altre (esattamente come viene reso possibile dal transito di Marte retrogrado in Scorpione – questo aspetto è dunque particolarmente forte in quei giorni).

Infine entra in contatto con Chirone, il Guaritore, che porta a risoluzione le tematiche dell’infanzia. Questo Stellium intenso di pianeti in un Segno d’Acqua crea un trigono (posizione benefica che descrive l’arrivo di aiuti esterni) con Lilith e Marte nello Scorpione, che, come ho descritto nel post di cui sopra, rappresentano la Ricostruzione dell’Androgino, cioè il completamento di un processo di trasmutazione molto forte che rimette insieme tutti i pezzi dell’anima separati dal dolore di tante vite.

E’ talmente forte tutto questo passaggio che non riesco a contenerlo nelle parole scritte, per l’irruenza di flusso che acquisisce mentre scrivo. Spero di riuscire a trasmettere quello che sto sentendo ora perché è incontenibile. 

Riassumendo, negli ultimi tre giorni di maggio si forma un Trigono di pianeti tra lo Scorpione ed i Pesci, che permette di colmare antichissimi vuoti, guarendo il cuore e le tematiche legate al senso di abbandono e di rifiuto.

Potremo respirare ed avvertire la sensazione di non stare più male. Ci alziamo e all’improvviso ci sentiamo integri, non ci sentiamo più orfani e cominciamo a bastare a noi stessi. Guariscono i bisogni e le relazioni di dipendenza.

Colmiamo i vuoti e ci sentiamo in grado di rimanere fermi dentro quello che c’è.

Questo è il salto quantico del Cuore, che può permettersi di entrare in una nuova risonanza, quella dell’integrità, perché ha recuperato i pezzi dispersi a causa dell’auto-giudizio e del disamore.

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Ci troviamo ormai a metà del 2016, un anno spartiacque, che segna il limite tra vecchio e nuovo, un anno 9, che conclude l’antichità delle prospettive e degli obiettivi.

Tutti questi transiti ci accompagnano con determinazione verso l’acquisizione di un forte senso di presenza.

E dalla presenza arriva la questione più importante: ci sentiamo pronti a riaprire il cuore all’amore e alla fiducia?

Adesso che stiamo recuperando noi stessi e abbiamo la possibilità di guardarci con apertura, siamo pronti a fare altrettanto con gli altri?

Riusciamo a vedere come tutto sia commisurato alla relazione che abbiamo con noi stessi?

Riusciamo ad amarci come vogliamo essere amati?

Riusciamo a darci ciò che chiediamo al partner, con la stessa intensità, con lo stesso bisogno?

Le domande sono tante e toccano punti vivi, molto delicati perché collegati alla nostra vulnerabilità. Le emozioni ci rendono vulnerabili ma sono le corde della nostra arpa interiore. Più le conosciamo, più ci esercitiamo nel suonarle, esprimendole, maggior intonazione otterremo quale nota musicale finale.

Il passaggio di tutti questi pianeti dentro l’Acqua interiore richiede un grande equilibrio, ma contemporaneamente ci aiuta a costruirlo.

Quindi è un dare e ricevere simultaneo tra noi e noi, tra dentro e fuori, tra noi e gli altri.

Mettetevi da un lato e osservatevi.

Osservatevi piangere, dare di matto, strepitare, amare, ridere, parlare, affrettare. Osservatevi senza giudizio, permettetevi di essere, sperimentate.

E poi la comprensione salirà improvvisamente alla coscienza. E lì tutti noi cresceremo.

http://ashtalan.blogspot.it/2016/05/riaprire-il-cuore-allamore-e-alla.html

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* È vero, è vero senza errore, è certo e verissimo.

 

332265_164234743671558_2069598096_oÈ vero, è vero senza errore, è certo e verissimo.

Ciò che è in basso è come ciò che è in alto, e ciò che è in alto è come ciò che è in basso, per fare il miracolo di una cosa sola.

Come tutte le cose sono sempre state e venute da Uno, così tutte le cose sono nate per adattamento di questa cosa unica.

Il Sole ne è il padre, la Luna ne è la madre, il Vento l’ha portata nel suo ventre, la Terra è la sua nutrice.

Il padre di tutto, il Telesma di tutto il Mondo è qui; la sua potenza è illimitata se viene convertita in Terra.

Tu separerai la Terra dal fuoco, il sottile dallo spesso, dolcemente con grande Industria.

Ei rimonta dalla Terra al Cielo, subito ridiscende in Terra, e raccoglie la forza delle cose superiori ed inferiori.

Tu avrai con questo mezzo, tutta la gloria del Mondo, epperciò ogni oscurità andrà lungi da te.

É la forza forte di ogni forza, perché vincerà ogni cosa sottile e penetrerà ogni cosa solida.

È in questo modo che il Mondo fu creato.

Da questa sorgente usciranno innumerevoli adattamenti, il cui mezzo si trova qui indicato.

È per questo motivo che io venni chiamato Ermete Trismegisto, perché possiedo le tre parti della filosofia del Mondo.

Ciò che ho detto dell’Operazione del Sole è perfetto e completo.

(Tabula Smaragdina ) di Hermete Trimegisto

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* Luna piena in Sagittario e l’onda galattica

 

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Il 21 maggio la Luna diventa Piena a 1° del segno del Sagittario, congiunta a Marte retrogrado (ricordati la tua missione di vita!) ed in perfetta opposizione al Sole che entra nei Gemelli.

Inizia l’ultimo mese della Primavera astrologica, portando a conclusione così le opportunità di cambiamento inaugurate lo scorso inverno.

Ci troviamo dentro un’asse di Fuoco e Aria (rispettivamente Sagittario e Gemelli), elementi potenti che si alimentano a vicenda, dando forza al cambiamento, come una fiamma che viene alimentata dal vento che così brucia il vecchio e trasforma i panorami interiori delle paure che ci hanno incatenato fin dalle nostre vite passate (per chi concepisce la teoria della reincarnazione).

Soprattutto il grande dono del Plenilunio in Sagittario congiunto a Marte è il Coraggio di rompere le barriere. Non pensiamo alla combattività o all’aggressività. La più grande forma di coraggio è affrontare noi stessi e la nostra paura, il nostro ego, quel “mostro” interiore che ci guarda dallo specchio e ci sfida. Non ne siamo consapevoli, non riusciamo a vederlo e spesso ne siamo succubi. Affrontare questo aspetto ci dona la massima libertà. Perché nessuno ci chiede di sconfiggere il mostro, nessuno ci chiede di metterci completamente a nudo, ma possiamo dare a noi stessi l’opportunità di volerlo fare, intanto.

E’ l’inizio di un grande cambiamento e della strada che ci porta a essere totalmente umani, rilassati e morbidi. Poi diventeremo anche risolti, ma per il momento è molto importante seguire passo dopo passo la volontà di amare noi stessi.

Siamo davanti ad una parte di noi che ha dormito per tanto tempo e che ora si sta risvegliando. Sotto nasconde sicuramente tante risorse, ma sopra presenta probabilmente resistenze e squilibri. Non c’è bisogno di spaventarsi, sono situazioni che già conosciamo, solo che ora ne siamo più consapevoli, ma soprattutto ne percepiamo un senso più vasto. 

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Il Plenilunio si verificherà sabato, cioè l’ultimo giorno di questa settimana.

I giorni precedenti saranno propedeutici a questo percorso, per cui è possibile che ci si svelino proprio quelle parti più scomode.

Il Fuoco illumina e chiarisce, quindi cerchiamo pure di aprire il Cuore al sentire, a quello che ci crea disagio, così lasceremo che l’origine di quel disagio diventi più comprensibile, più sopportabile.

Respiriamo, ovviamente, visto che Fuoco e Aria (Luna e Marte in Sagittario, Sole in Gemelli) sono il Respiro stesso, il potere della trasformazione potente che noi possiamo portare avanti con le nostre forze, spinti dal Fuoco dell’Amore, benedetti dai movimento del Respiro. C’è tanto che ciascuno di noi può fare per se stesso con semplici strumenti evolutivi.

Il Coraggio è Respiro. Il Respiro entra nelle profondità e crea spazio, ci permette di sentire, di ricordare, di lasciar andare. Si respira per vivere, a volte non si respira perché si ha paura di vivere, a volte non si respira perché siamo feriti.

Ora ci viene donato il Coraggio e possiamo così lasciare che il cambiamento entri nelle cellule, sciolga la tensione, elimini le tossine e riporti equilibrio e salute. Per ora ci sarà sufficiente volerlo, formulare l’intenzione, e poi il processo di risveglio avverrà.

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Questa nuova sequenza di 10 giorni Portali di Attivazione Galattica sta diventando sempre più intensa, se mai sia possibile toccare le punte di purificazione raggiunte tra la fine di aprile e l’inizio di maggio.

Ricordo che l’inizio è stato il 14 maggio e la fine sarà il 23, all’interno di questa meravigliosa Onda Incantata del Seme Giallo, che è Fioritura delle opportunità, che è Morte e Rinascita, che è Trasformazione.

Sapete a cosa serve navigare dentro questa Onda? A spazzare via le resistenze alle Possibilità.

Sapete cosa sono le Possibilità? Avete presente i sogni che rimangono tali perché non potete credere di procurarvi cose sublimi? Per esempio, sognate una casa in campagna ma lasciate questa immagine tra le cose impossibili. Oppure vorreste fare un bel viaggio o trasferirvi in un’altra città. Di nuovo la classificate come impossibile.

Quindi come pensate di cambiare la vostra vita se fondamentalmente vi accontentate? E se invece vi accorgeste che in voi risiede una forza sconosciuta che vi fa sentire come possa essere semplice portarsi verso l’obiettivo immaginato? Non sapete esattamente QUANDO sarà, ma il tempo non conta, perché dal momento in cui iniziate a formulare il proposito, esso comincia a prendere vita e a diventare reale, a mano a mano.

Questa è esattamente la modalità migliore per portare abbondanza e straordinarietà nell’esistenza. Provateci!

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Oggi la Stella Gialla, con tutta la creatività che contiene unita alla Forza del Tono Intonante, ci può aiutare ad ancorare la Visione all’interno del Portale.

E’ l’opportunità per dare a noi stessi tutte le opportunità che una sana dose di amore per se stessi e il sentire quanto amore ci meritiamo ci possono donare. 

Nulla è impossibile se non ciò che ci chiude dentro la paura.

Ma se impariamo a credere nella magia, se ci diamo l’occasione di osare, di vederci dentro qualcosa di bello, perché non correre il rischio di renderlo reale? Sapete che disponiamo di una potente mente creativa? Perché non metterla alla prova? Gli ingredienti sono: amore, sana follia, gioia ed espansione del cuore. Create un’immagine, la riempite di amore, la nutrite con la follia e la mettete nel cuore, poi la espandete. Presto vi arriveranno i segni testimoni dell’energia che si muove verso una data direzione.

Non avete nulla da perdere!

L‘Olio Aura-Soma riferito al Kin 148, che è il n. 48, è molto particolare. Intanto il suo nome è Ali della Guarigione e poi è la prima bottiglia che presenta il colore Chiaro nella frazione inferiore, che è lo Specchio dentro cui si riflette il Raggio del Viola, appunto la guarigione.

Cosa volete guarire? Su quale Vuoto volete costruire un ponte?

Osate! Concedetevelo!

Non dite NO a voi stessi e ai vostri sogni.

Chiunque di noi si conceda di rendere un sogno reale cambierà la vita di tantissime persone intorno a sé.


http://ashtalan.blogspot.it/2016/05/astrobollettino-1521052016-plenilunio.html

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* La buona notizia del venerdì: Il sindaco di Londra è pachistano

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Poco dopo la mezzanotte di ieri, il quarantacinquenne Sadiq Khan, immigrato pachistano di seconda generazione e candidato del partito Laburista a ‘primo cittadino’ di Londra è divenuto il primo sindaco mussulmano della capitale britannica, ponendo così fine agli otto anni di amministrazione del partito Conservatore.

In una City Hall (sede del municipio di Londra e della London Assembley) gremita di supporter Khan è intervenuto visibilmente emozionato, ricordando le sue umili origini e dichiarando “Sono così orgoglioso che Londra abbia scelto la speranza e non la paura, l’unità piuttosto che la divisione, sarò il sindaco di tutti i Londinesi.”

Sadiq Khan, già parlamentare e ministro dei trasporti del partito Laburista, ha battuto il suo oppositore Conservatore Zac Goldsmith di oltre 300.000 voti, ottenendo più di un milione e trecentomila preferenze, più di qualsiasi altro sindaco nella storia della capitale da quando il ruolo di sindaco di Londra è stato creato nel 2000.

Quinto di otto figli, Sadiq Khan è nato in una famiglia di umili origini, i genitori, emigrati dal Pakistan si insediano a Londra alla fine degli anni sessanta dove il padre trova lavoro come autista d’autobus e la madre come sarta.  Cresciuto in una casa popolare nei sobborghi di Londra riesce ad iscriversi all’University of North London dove studia legge, diventando poi avvocato

impegnato nella difesa dei diritti civili e delle cause dei più deboli. Nel 2005 diviene parlamentare per la circoscrizione di Tooting, venendo nominato ministro dei trasporti nel 2009, divenendo così il primo mussulmano a partecipare ad una riunione di gabinetto.

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Complici l’avvicinarsi del referendum sull’uscita del Regno Unito dall’unione Europea ed il fatto che le elezioni del 5 maggio fossero il primo banco di prova per il nuovo leader Laburista Jeremy Corbyn, la campagna elettorale per divenire sindaco di Londra è stata caratterizzata da termini e scontri particolarmente accesi per gli standard inglesi. La contrapposizione tra i due candidati è stata piena di suggestioni per il paese per una serie di motivi. In primis perché contrapponeva un europeista convinto (Khan) ad un sostenitore della Brexit (Goldsmith), un ex immigrato povero ad un miliardario figlio di una delle famiglie più potenti della Gran Bretagna, istruito nelle istituzioni più prestigiose del regno di sua maestà. Inoltre perché entrambi i candidati erano e continuano ad essere apertamente in rotta con i rispettivi capi di partito, con Sadiq Khan che critica Corbyn in quanto troppo estremista e Zac Goldsmith che si oppone a Cameron in quanto troppo assoggettato all’Europa.  Infine perché lo scontro tra i due candidati ha spesso assunto toni estremamente duri data le differenti religioni dei due candidati, mussulmano Khan, ebreo Goldsmith.

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Fattore determinante nella vittoria di Sadiq Khan è stata la capacità di portare avanti una campagna volta all’unione e all’inclusione, potendo così contare sull’appoggio trasversale delle minoranze che a Londra parlano più di 300 dialetti linguistici diversi, specialmente nelle periferie.  Lo stesso non si può dire per la strategia politica di Goldsmith che ha sì riscosso successo tra i Britannici doc e la comunità ebraica ma che non è stata capace di unire, scegliendo di perseguire una campagna elettorale eccessivamente razziale, accusando Khan di avere legami con l’estremismo islamico e cercando di fare leva sul risentimento anti-islamico delle comunità Sikh e Hindu, scelta che come testimoniano i dati di ieri non ha pagato.

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Proprio in quest’ottica le prime parole pronunciate da Khan ieri ottengono un valore ancora più significativo: “Sono, un europeo, un britannico e un inglese. Sono di religione Islamica, di origini asiatiche e di cultura Pachistana, sono un padre e un marito. Io sono un Londinese”.

Siamo tutti esseri umani e, da questo punto di vista, siamo uguali.

Noi tutti vogliamo la felicità e non vogliamo soffrire.

Se consideriamo questo fatto, troveremo che non ci sono differenze tra persone di diversa fede, razza, colore, cultura.

Tutti noi abbiamo questo comune senso di felicità.
Dalai Lama Tenzin Gyatso


Chi vede tutti gli esseri nel suo stesso Sé, ed il suo Sé in tutti gli esseri, perde ogni paura.
(Isa Upanishad)

http://www.2duerighe.com/esteri/72687-sadiq-khan-un-mussulmano-city-hall.html

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* La buona notizia del venerdì: 3 settimane in ufficio e una ovunque nel mondo

3 settimane in ufficio e una ovunque nel mondo.

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Come la vedete se una settimana al mese potete lavorare in qualunque luogo del mondo?

Questa è la filosofia della vita in ufficio di Mike Del Ponte, fondatore dell’azienda americana di filtri per l’acqua Soma.

L’illuminazione per stimolare il lavoro felice gli è venuta durante un suo viaggio a Tokyo. E’ stato in quella occasione che Del Ponte si è reso conto di come una settimana di lavoro fuori ufficio possa dare una notevole spinta all’ispirazione e alla produttività.
“Work from Anywhere Week” è il nome di questa settimana in cui si lavora in ogni luogo del mondo. Mike Del Ponte ha deciso di adottare questo metodo per dare un po’ di respiro ai propri dipendenti e consentire loro di attingere alla propria creatività.

Mentre si trovata a Tokyo, Del Ponte ha avuto la necessità di lavorare e per questo si è rifugiato in un caffè dopo l’altro per mandare qualche mail e fare qualche telefonata. Del resto, pensateci, ci basta una connessione wi-fi e un device.

In quella settimana il manager ha realizzato di aver lavorato con un’alta concentrazione e di aver portato a termine i suoi impegni pur godendosi il tempo libero esplorando Tokyo.
Una volta rientrato negli Stati Uniti, Del Ponte ha proposto la settimana di lavoro ovunque a tutti i suoi dipendenti per tre mesi.

Niente ufficio ma anche niente incontri o riunioni se non fondamentali e irrinunciabili. L’esito è stato sorprendente sotto tutti i punti di vista: le persone si sono organizzati le giornate come volevano senza penalizzare in alcun modo la propria produttività.

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Lo stesso Del Ponte ha partecipato all’esperimento trascorrendo la sua settimana a Melbourne e lavorando al mattino in un caffè e dal pranzo alle 15 in un altro caffè. A quel punto chiudeva tutto e si godeva la città in bici o a piedi.

I tre mesi sono stati una vera scoperta per tutti: più ispirazioni per i dipendenti, più produttività e più entusiasmo. 

L’effetto è stato certamente positivo e ha spinto le persone a gestire meglio il proprio tempo. Oltretutto è un ottimo metodo per non lavorare con il pilota automatico come spesso avviene in azienda.Tutto fa pensare ad un approccio più human al lavoro.

Ecco in breve i benefici della settimana di lavoro ovunque evidenziati da Del Ponte dopo l’esperimento:

  • Flessibilità– Potersi organizzare e gestire il tempo come meglio si crede cambia totalmente la predisposizione al lavoro.
  • Ispirazione – Nuovi posti e nuove atmosfere. Spostarsi consente di trovare il modo di ispirarsi dove si sta meglio.
  • Produttività – Poter scegliere luogo e orari ha determinato un incremento della concretezza.
  • Pianificazione riunioni – Questo esperimento ha dato alle persone la consapevolezza che non tutti i meeting sono necessari al 100%

Che ne pensate di questa settimana di lavoro ovunque?
La introdurreste nella vostra azienda?

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http://uk.businessinsider.com/soma-employees-meditate-together-2015-2?r=US&IR=T

http://thatsgoodnewsblog.com/3-settimane-ufficio-ovunque-nel-mondo-lesperimento/

http://collectivehub.com/2016/04/why-you-should-you-have-a-work-from-anywhere-week/

https://www.jobyourlife.com/blog/zen-lavoro/approfondimenti/

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* La buona notizia del venerdì: Omeopatia in crescita in Italia e in Europa

In Europa più di 100 milioni di persone utilizzano l’omeopatia.

300 milioni nel mondo e in più di 80 Paesi.

 Gli omeopatici ad uso umano sono presenti in Italia da più di cinquant’anni.

 L’Italia è il terzo mercato più grande d’Europa dopo Francia e Germania:

In Italia sono circa 11 milioni, ossia il15% della popolazione.

Più di 20 mila medici italiani prescrivono almeno una volta all’anno medicinali omeopatici. Erano 12 mila nel 2006 (Eurispes).

E sono circa 4000 medici che la esercitano con più regolarità.

L’82% degli italiani conosce i medicinali omeopatici.

 

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E in Toscana è arrivata alla Asl. 

IL distaccato, l’entusiasta, chi “non ne so granché”. E chi mai la utilizzerebbe. Dicono così ma poi, numeri alla mano, di scettici che ricorrono all’omeopatia ce ne sono, eccome.

Un esercito che va ampliando sempre di più le sue fila, in Europa e in Italia.

Tanto che proprio nel Belpaese, in Toscana, dal 2005 l’omeopatia è inserita nei Lea, i Livelli essenziali di assistenza: basta pagare il ticket per ottenere una visita specialistica.

Non solo.

Da quattro anni c’è l’ospedale Petruccioli di Pitigliano (Grosseto), che ospita un centro di medicina integrata con annesso ambulatorio.

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Ma quando si parla di omeopatia, è d’obbligo rendere onore al suo fondatore che, agli albori del XIX secolo, coniò la locuzione “similia similibus curantur“: tradotta letteralmente “i simili si curino coi simili”. In sintesi, per Hahnemann, la guarigione si ottiene somministrando al malato la sostanza di cui è carente e quindi riconosciuta dall’organismo come velenosa.

Il fulcro del metodo omeopatico si basa sulla capacità di ottenere una preparazione alchemica che da veleno si trasformi in farmaco. Ed è a questo punto che si innesta il complicato meccanismo di diluizione e dinamizzazione (scuotimento). Una diluizione tale che spesso non consente di trovare nemmeno una molecola della sostanza attiva. È questa la maggiore critica che travolge i profeti della dottrina omeopatica. Una critica che non impedisce a tanti camici bianchi allopatici di prescrivere rimedi omeopatici.

 

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Medicine complementari.

Una complementarietà di cure a cui si affida, ad esempio, Alessandro Zanasi, presidente dell’associazione italiana studio della tosse e specialista in Malattie respiratorie a Bologna:

L’evidenza clinica è scarsa ma nell’uso pratico ho raggiunto con alcuni prodotti risultati soddisfacenti, equiparabili a quelli della farmacopea ufficiale. Mi riferisco alla tosse. Abbiamo anche condotto uno studio in doppio cieco sul sedativo omeopatico di una nota azienda: su 100 soggetti ha mostrato un buon risultato a confronto con il placebo. Per avvalorarlo ci vorranno altre indagini. Quel che è certo è che i pazienti (in genere bambini sotto i sei anni a cui non è possibile somministrare alcun farmaco) migliorano, poi il perché va approfondito”.

L’anestesia integrata.

Filippo Bosco, anestesista dell’università di Pisa e referente di medicina complementare del centro senologico, pure lui strizza l’occhio all’omeopatia.

Per la prima volta in Italia ha praticato a una donna di 52 anni con tumore al seno un’anestesia integrata:

“Insieme agli ipnotici e all’agopuntura sono state somministrate sostanze come l’arnica montana. Lei, come i cinque pazienti successivi, avevano espressamente rifiutato oppiacei e antidolorifici. E il risultato nel controllo del dolore e nel postoperatorio è stato ottimo”.

Intanto si è celebrata la giornata mondiale dell’omeopatia, con iniziative in tutta Italia, annunciata da  Antonella Ronchi, presidente Fiamo (Federazione italiana medici omeopati): “A chi bolla come inefficace l’omeopatia rispondo che i trial clinici non bastano senza altri studi osservazionali. Non si può avere una visione troppo manichea”.

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 “Un viaggio di mille miglia comincia sempre con il primo passo” Lao Tzu

http://www.repubblica.it/salute/2016/04/04/news/allergie_riniti_dolori_gastrointestinali_e_ansia-136890486/?ref=search

http://www.omeopatiasimoh.org/la-medicina-omeopatica-in-italia-e-nel-mondo-alcuni-dati/

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* La buona notizia del venerdì: Lo Stop alle pellicce di Giorgio Armani

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Stop alle pellicce.

La notizia è di quella ad alto impatto mediatico e ha subito fatto il giro del mondo: la maison di moda Giorgio Armani ha annunciato l’abolizione totale dell’uso di pellicce nei suoi capi d’abbigliamento. A partire dalla stagione autunno inverno 2016-17 tutte le collezioni saranno al 100% fur free. 

La Lav ha definito la scelta dello stilista una svolta storica destinata a fare tendenza, anche se non è certo la prima in assoluto nel mondo della moda dove in tanti sono da tempo sulla strada dell’ecofur.

“Sono  lieto  di  annunciare  il  concreto  impegno  del  Gruppo  Armani alla  totale  abolizione  dell’uso   di  pellicce animali nelle proprie collezioni.  Il progresso  tecnologico raggiunto  in questi  anni ci  permette  di avere  a disposizione valide alternative  che rendono inutile  il  ricorso  a  pratiche  crudeli  nei confronti  degli animali.  Proseguendo il processo virtuoso intrapreso da tempo – ha dichiarato Giorgio Armani –  la mia azienda compie  quindi  oggi un  passo importante a testimonianza  della particolare attenzione verso le delicate problematiche relative alla salvaguardia e al rispetto dell’ambiente e del mondo animale.

(Premium Pricing - DOUBLE RATES APPLY) Attitude by Giorgio Armani smiling, sitting on two sculptures representing felines, holding her cat in her arms, in his apartment in Milan, via Borgonuovo. (Photo by Sebastien Micke/Paris Match via Getty Images)

Una scelta strategica, un aggiornamento obbligato, imposto anche dalla sensibilità collettiva crescente su pelli e pellicce, che dimostra come sia possibile coniugare mercato ed etica secondo le associazioni animaliste, e che sarà premiata dai consumatori.

Una decisione che fa onore  alla Maison  Armani  e  rafforza  una  strada  già   tracciata  e  consolidata  dalla  Lav in anni  di  campagne antipellicce  in tutto il mondo,  in  favore  della moda etica,  responsabile  e  sostenibile, e dunque  senza utilizzo di  animali “– ha commentato  Simone Pavesi, responsabile  Lav  Moda Animal Free –

Gli estimatori dello stile Armani saranno entusiasti: una scelta di vero stile per  il  ‘Re’ della  moda, amato e apprezzato in tutto il mondo.

La Lav, dal canto suo, ha avviato il progetto Animal Free Fashion col quale attribuisce una valutazione etica alle aziende che si impegnano a non utilizzare materiali animali.

Armani. giunto a questo traguardo in accordo con la Fur free Alliance (coalizione internazionale di oltre 40 importanti associazioni di protezione animali), non è  certo il primo a intraprendere la via ecologica.

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Basti pensare alla stilista Stella McCartney, che da sempre non fa uso di pelli e pellicce per le sue collezioni, e a marchi di fascia alta come Hugo Boss, Tommy Hilfiger e Calvin Klein certificati ‘fur free’ da tempo, esattamente come catene più commerciali quali Zara, American Apparel, Bershka, H&M e ASOS.

Ricordiamo che circa 95 milioni tra visoni, volpi e altri animali sono uccisi ogni anno in tutto il mondo per la loro pelliccia; Europa e Cina restano i maggiori produttori a livello mondiale.

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Fintanto che l’uomo continuerà a distruggere gli esseri viventi inferiori non conoscerà mai né la salute né la pace.

Fintanto che massacreranno gli animali, gli uomini si uccideranno tra loro.

Perchè chi semina delitto e dolore non può mietere gioia e amore.

Pitagora

Fonte 

lav.it

http://www.tuttozampe.com/stop-alle-pellicce-la-svolta-di-giorgio-armani/72994/